LA TESINA DI MATURITÀ

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA TESINA DI MATURITÀ"

Transcript

1 Prof. Matteo Asti LA TESINA DI MATURITÀ INDICE 1. COS'È LA TESINA DI MATURITÀ 2. LE INDICAZIONI DI LEGGE 3. COME DEVE ESSERE LA TESINA 4. LA PRESENTAZIONE DELLA TESINA 5. GLI ARGOMENTI DELLA TESINA 6. LE FASI DI COMPOSIZIONE DELLA TESINA 7. CONTENUTI DELLA TESINA 8. I TEMPI DI PREPARAZIONE DELLA TESINA 9. LE FONTI PER LA TESINA 10. I DOCENTI DI RIFERIMENTO

2 1. COS'È LA TESINA DI MATURITÀ La tesina di maturità è l'argomento con cui inizia il colloquio della maturità (prova orale). Non esistono regole precise per come debba essere presentata o per il tempo che debba occupare la sua esposizione ma saranno il presidente e i commissari di ogni singola commissione ad attribuire il peso che ritengono opportuno alla fase introduttiva dell esame. Comunque sia l esame si apre con questa presentazione ed essa è parte della valutazione complessiva della prova. 2. LE INDICAZIONI DI LEGGE La tesina di maturità viene così definita dal decreto ministeriale 139/2003: Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. Esso, tenendo conto di quanto previsto dal comma 8, prosegue su argomenti proposti al candidato a norma dell'art. 4, comma 5. Gli argomenti possono essere introdotti mediante la proposta di un testo, di un documento, di un progetto o di altra indicazione di cui il candidato individua le componenti culturali, discutendole. (Decreto Ministeriale 23 aprile 2003, n Regolamento recante le modalità di svolgimento della 1ª e della 2ª prova scritta degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore) In base a tali disposizioni la tesina non ha un formato predefinito per legge ma ha come indicazioni: Argomento o presentazione di esperienze di ricerca o progetto; Introdotti mediante la proposta di un testo, di un documento, di un progetto o di altra indicazione. Il ministero ha poi specificato che: Il colloquio è volto all'accertamento delle conoscenze e delle competenze acquisite nell'ultimo anno del corso di studi in relazione agli obiettivi generali e specifici propri dell'indirizzo di studio da te scelto e delle basi culturali generali, nonché delle tue capacità critiche. Il colloquio si svolge su argomenti di interesse multidisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell'ultimo anno di corso [ ] tra cui l'eventuale presentazione, da parte dei candidati, di esperienze di ricerca e di progetti in forma di tesina, preparati durante l'anno scolastico anche con l'ausilio dei docenti della classe. (CM del 17/1/2007 n. 5 Prot. 425, art. 3 - Nota Esplicativa degli aspetti connessi alla legge 11/1/2007 n.1) In base a tali disposizioni la tesina ha come indicazioni: Deve essere multidisciplinare; Deve avere a che fare i programmi e gli argomenti dell'ultimo anno di corso.

3 3. COME DEVE ESSERE LA TESINA Il candidato non è obbligato a presentare una tesina scritta ma solo a comunicare la tipologia dei lavori prescelti per dare inizio al colloquio. La tesina non è un riassunto degli argomenti studiati o della ricerca tradizionale messa insieme grazie ad alcuni riferimenti enciclopedici, ma di un elaborato di ricerca. Quindi può essere anche un discorso orale ben strutturato sulla base di una mappa concettuale, un prodotto multimediale, un progetto, un elaborato di altro genere. Questo significa che entro il termine stabilito dalla commissione (di solito il giorno della prima, seconda o terza prova scritta) il candidato deve consegnare alla commissione l'argomento sotto forma di: una mappa concettuale o scaletta; un testo scritto; un file multimediale. Tale lavoro però, indipendentemente dalla forma scelta (ne può prevedere anche più di una), viene consegnato al coordinatore di classe o ad altri docenti di riferimento prima dell'inizio delle prove di maturità per conoscerlo e verificarlo nella sua versione definitiva. 4. LA PRESENTAZIONE DELLA TESINA La presentazione della tesina si svolge solitamente in un tempo non superiore ai minuti all'inizio del colloquio orale. In questo tempo il candidato deve esporre i propri argomenti e rispondere alle eventuali domande della commissione. In ogni caso, oltre alla conoscenza degli argomenti scelti, le competenze valutate nel corso della presentazione sono: gestire il tempo a disposizione; controllare l emozione; argomentare in modo chiaro, sequenziale ed efficace; esprimersi in un linguaggio appropriato; essere in grado di interagire. 5. GLI ARGOMENTI DELLA TESINA Non ci sono indicazioni in merito al contenuto della tesina o al numero o al tipo di discipline che deve riguardare. Dipende dal candidato e dai suggerimenti che sulla base delle inclinazioni e delle loro esperienze forniscono gli insegnanti dell ultimo anno. Lo spirito dell argomento introduttivo presuppone che questo sia un momento di sintesi del percorso scolastico in cui il candidato sorregge un argomentazione ricorrendo a ciò che ha studiato nel corso degli anni.

4 L'argomento è quindi: un argomento a scelta deve in qualche modo riguardare alcune delle discipline studiate nel corso dell'ultimo anno scolastico. Il suggerimento è di orientare la scelta verso argomenti ristretti, senza perdere di vista il contesto generale in cui l argomento è inserito. La scelta dell argomento e del taglio che si vuole dare alla trattazione vanno esplicitati nella parte introduttiva della ricerca. In ogni caso è preferibile evitare le forzature e collegamenti troppo numerosi per evitare di gestire in modo inadeguato il tempo a disposizione. È utile anche pensare la tesina in funzione dei propri progetti futuri e delle proprie passioni. Ciò infatti può da una parte aiutare il candidato ad approfondire conoscenze in un campo che andrà ad affrontare l'anno successivo e a trovare motivazione nel lavoro che non sia solo relativa al superamento della prova. 6. LE FASI DI COMPOSIZIONE DELLA TESINA Scelta dell'argomento Comunicazione al coordinatore di classe e individuazione dei docenti di riferimento Ricerca e studio delle fonti Redazione della tesina (indipendentemente dal formato scelto) Consegna della tesina 7. CONTENUTI DELLA TESINA La tesina come detto può essere redatta in vari formati. In base alla scelta fatta può contenere: MAPPA CONCETTUALE O SCALETTA DEL LAVORO

5 TESTI: i testi frutto della propria ricerca è utile che siano strutturati seguendo un ordine preciso che può essere questo: pagina di copertina con titolo, nome del candidato, classe, scuola e anno scolastico; indice; introduzione; testo diviso in capitoli; conclusione. SLIDE che possono contenere testi, immagini, musiche e filmati CITAZIONI: se le citazioni sono brevi (meno di tre righe di testo) possono essere inserite nel corpo del testo ponendole tra virgolette oppure. Se invece si tratta di citazioni più lunghe, queste saranno citazione infratesto, cioè andando a capo, lasciando una riga prima e dopo, scrivendo la citazione senza mettere le virgolette ma facendo rientrare il testo di 0,5 cm a destra e sinistra e usando un corpo più piccolo di quello del testo. Eventuali tagli interni al testo citato verranno espressi attraverso tre puntini di ellissi tra parentesi tonde (...). La fonte della citazione va messa in nota a piè di pagina (per i testi normali c'è un'apposita funzione in ogni software di videoscrittura) usando le seguenti modalità: Se la citazione è tra virgolette o per esteso e in una sola pagina: BERNARDI C. (1996) Corpus hominis. Riti di violenza, teatri di pace, Euresis, Milano 1996, p.11. Se la citazione è tra virgolette o per esteso e in più pagine: BERNARDI C. (1996) Corpus hominis. Riti di violenza, teatri di pace, Euresis, Milano 1996,

6 pp Se si fa riferimento a un testo ma senza citarlo letteralmente: Cfr. BERNARDI C. (1996) Corpus hominis. Riti di violenza, teatri di pace, Euresis, Milano 1996, pp Se si fa una citazione che viene dalla stessa opera della precedente ma da un'altra pagina: Idem, p. 24. Se si fa una citazione che viene dalla stessa opera della precedente e dalla stessa pagina: Ibidem. Per le modalità di citazione da pubblicazioni che raccolgono più saggi, riviste e siti si veda quanto detto per la bibliografia. BIBLIOGRAFIA: la bibliografia è l'elenco delle fonti utilizzate nel lavoro di ricerca. Può essere redatta seguendo questo modello. Monografie: BERNARDI C. (1996), Corpus hominis. Riti di violenza, teatri di pace, Euresis, Milano. Monografie tradotte di autori stranieri: ARTAUD A. (1966) Le théâtre et son double, Gallimard, Paris 1966, tr. it. Il teatro e il suo doppio, Einaudi, Torino Saggi presenti in un volume che raccoglie più saggi di diversi autori: SISSA G. (1996), L atto nel desiderio, in PANDOLFI M. a cura di, Perché il corpo. Utopia, sofferenza, desiderio, Roma, Meltemi. Articolo in una rivista: SHODA Y. - MiISCHEL W. - WRIGHT J. C. (1989), Intuitive Interactionism in Person Perception: Effects of Situation-Behavior Relations on Dispositional Judgements, in Journal of Personality Social Psychology, n. 56, pp Articolo di giornale: BOCCA G. (1998), Uno scatto d orgoglio, in La Repubblica, 15 maggio, pp Sito: Spesso manca l autore e/o la data di stesura e/o la data di pubblicazione sul web. Diventa importante specificare in nota l'indirizzo preciso della pagina e la data dell ultima consultazione. L elenco dei siti alla fine può essere fatto mettendo all inizio l indirizzo completo della pagina consultata seguito dalla data dell ultima consultazione. 8. I TEMPI DI PREPARAZIONE DELLA TESINA L inizio dell ultimo anno è il tempo giusto per dare il via ai lavori. E' conveniente non aspettare troppo a lavorarci solo perché così di ha il tempo di leggere materiali di approfondimento e si da il tempo ai docenti di riferimento di dare suggerimenti e correggere i lavori. In caso contrario si rischia di fare un lavoro poco personale e di non dare il tempo a chi segue i lavori di dare le indicazioni utili per migliorarli ed eliminare eventuali errori. La consegna è fatta in anticipo ai membri interni ed è il coordinatore di classe a dare le scadenze per il lavoro.

7 9. LE FONTI PER LA TESINA Le fonti da utilizzare per la preparazione della tesina sono quelle utili per ogni lavoro di ricerca: Documenti (fonti primarie) Saggi monografici Manuali scolastici Enciclopedie Tali fonti possono essere reperite sia in forma cartacea che digitale. Ovviamente una prima fase della ricerca dei materiali può essere fatta sul web attraverso motori di ricerca e siti specializzati ma è opportuno fare riferimento a testi cartacei. Il lavoro di tesina è un lavoro di ricerca e questo implica il fatto che sia vietato fare opera di copiatura o di plagio di ricerche già esistenti e fatta da altri. 10. I DOCENTI DI RIFERIMENTO Le tesine vengono seguite in generale dal docente coordinatore di classe. Questo non significa che sarà lui a suggerire la scaletta e a fare le correzioni ma solo ad informarsi sugli argomenti e a definire i tempi di consegna per i membri interni. Ogni studente in base alle discipline più vicine agli argomenti scelti chiederà poi indicazioni di contenuto ai relativi docenti che daranno loro indicazioni in base alle proprie conoscenze su materiali da usare, argomenti da trattare e correzioni da fare al lavoro. M.A.

Che cos'è la tesina? un testo scritto di tipo saggistico (argomento, documenti, lunghezza a discrezione dello studente)

Che cos'è la tesina? un testo scritto di tipo saggistico (argomento, documenti, lunghezza a discrezione dello studente) OBIETTIVI Migliorare le capacitàdi svolgimento di un progetto autonomo di scrittura documentata. Consolidare le abilità di ricerca delle fonti. Rafforzare le abilitàdi organizzazione dei contenuti. Che

Dettagli

NOTE PER LA STESURA DELLA TESI FINALE DEL CORSO

NOTE PER LA STESURA DELLA TESI FINALE DEL CORSO NOTE PER LA STESURA DELLA TESI FINALE DEL CORSO 1- ART. 9 ESAME FINALE (D.M. 30/09/11) 1. Il corso si conclude con un esame finale al quale è assegnato uno specifico punteggio. 2. La commissione d'esame

Dettagli

LA «TESINA» PER GLI ESAMI DI STATO. Istruzioni perché non diventi un incubo

LA «TESINA» PER GLI ESAMI DI STATO. Istruzioni perché non diventi un incubo LA «TESINA» PER GLI ESAMI DI STATO Istruzioni perché non diventi un incubo DPR 323/1998 Regolamento sul nuovo Esame di Stato Art. 5 (Modalità di invio, formazione e svolgimento delle prove d'esame) Comma

Dettagli

ESAME DI STATO REGOLE PER LA PRESENTAZIONE DELLA TESINA ALL ESAME DI STATO

ESAME DI STATO REGOLE PER LA PRESENTAZIONE DELLA TESINA ALL ESAME DI STATO REGOLE PER LA PRESENTAZIONE DELLA TESINA ALL ESAME DI STATO La cosiddetta tesina dell Esame di Stato è in realtà un argomento scelto liberamente dal candidato, con il quale ha inizio il colloquio dell

Dettagli

Art. 16 OM. 37_2014 COLLOQUIO

Art. 16 OM. 37_2014 COLLOQUIO Art. 16 OM. 37_2014 COLLOQUIO 1. Il colloquio deve svolgersi in un'unica soluzione temporale, alla presenza dell intera commissione. Non possono sostenere il colloquio più candidati contemporaneamente.

Dettagli

INDICAZIONI PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA

INDICAZIONI PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA INDICAZIONI PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA Luglio, 2012 1 0. PREMESSA Le tesi di laurea essere di due tipi: Tesi di Ricerca Sperimentale: lavori che si caratterizzano per la raccolta e/o l'analisi

Dettagli

INDICAZIONI E SUGGERIMENTI PER LA STESURA DI UNA TESINA. IIS V. Benini Prof. Marco Menna

INDICAZIONI E SUGGERIMENTI PER LA STESURA DI UNA TESINA. IIS V. Benini Prof. Marco Menna INDICAZIONI E SUGGERIMENTI PER LA STESURA DI UNA TESINA IIS V. Benini Prof. Marco Menna 1 NORME PER LO SVOLGIMENTO DEL COLLOQUIO D ESAME O.M. 37/2014, ART. 16 c. 2. Il colloquio ha inizio con un argomento

Dettagli

UNIVERSITÀ DI ROMA LA SAPIENZA GUIDA PRATICA FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE. Facoltà di Scienze Politiche Sapienza Università di Roma

UNIVERSITÀ DI ROMA LA SAPIENZA GUIDA PRATICA FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE. Facoltà di Scienze Politiche Sapienza Università di Roma UNIVERSITÀ DI ROMA LA SAPIENZA FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE DIPARTIMENTO DI TEORIA ECONOMICA E METODI QUANTITATIVI PER LE SCELTE POLITICHE Facoltà di Scienze Politiche Sapienza Università di Roma GUIDA

Dettagli

Vademecum per la scrittura della tesi di laurea Prof.ssa Paola Panarese

Vademecum per la scrittura della tesi di laurea Prof.ssa Paola Panarese Vademecum per la scrittura della tesi di laurea Prof.ssa Paola Panarese Scrivere la tesi di laurea Una premessa Il lavoro di tesi, oltre ad essere un documento amministrativo ufficiale, è un opera dell

Dettagli

STRUTTURA DELLE TESI

STRUTTURA DELLE TESI Master in: Management per Funzioni di Coordinamento delle Professioni Sanitarie Tecniche A.A. 2010/2011 STRUTTURA DELLE TESI La modalità di svolgimento della prova finale consiste nella presentazione orale

Dettagli

Norme redazionali HB

Norme redazionali HB Norme redazionali HB 1. Impostazioni di pagina Per il LAYOUT PAGINA, impostare: Formato pagina: A5 Margini: superiore cm 2,5 inferiore cm 2 sinistro cm 2 destro cm 2 piè di pagina: cm 2 rilegatura: 0 Per

Dettagli

INCONTRO STUDENTI CLASSI QUINTE 13 febbraio 2015

INCONTRO STUDENTI CLASSI QUINTE 13 febbraio 2015 INCONTRO STUDENTI CLASSI QUINTE 13 febbraio 2015 ESAME DI STATO: Documento del consiglio di classe Ammissione e giudizio di ammissione Credito scolastico e formativo La commissione Le prove d esame La

Dettagli

NORME GENERALI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA

NORME GENERALI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA NORME GENERALI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA La Tesi va suddivisa in capitoli numerati e titolati, i capitoli possono (ma non necessariamente) prevedere al loro interno paragrafi numerati e titolati

Dettagli

LINEE GUIDA PER UNA TESI

LINEE GUIDA PER UNA TESI CONSORZIO EDITORIALE FRIDERICIANA LINEE GUIDA PER UNA TESI Indice degli argomenti 1. La scelta dell'argomento 2. La ricerca bibliografica 3. La schedatura dei testi 4. L'organizzazione delle idee 5. La

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA PREPARAZIONE DELLA TESI DI LAUREA

LINEE GUIDA PER LA PREPARAZIONE DELLA TESI DI LAUREA LINEE GUIDA PER LA PREPARAZIONE DELLA TESI DI LAUREA OBIETTIVI E SIGNIFICATO La preparazione della tesi di Laurea è un importante opportunità attraverso cui lo studente può esprimere le proprie capacità

Dettagli

«Filosofia» Norme redazionali. Titolo paragrafo: Times New Roman, corpo 12, 2 righe vuote sopra, 1 riga vuota sotto, interlinea 1,5

«Filosofia» Norme redazionali. Titolo paragrafo: Times New Roman, corpo 12, 2 righe vuote sopra, 1 riga vuota sotto, interlinea 1,5 «Filosofia» Norme redazionali Regole generali Autore: Times New Roman, corpo 14, corsivo, interlinea 1,5 Titolo saggio: Times New Roman, corpo 14, grassetto, interlinea 1,5 Titolo paragrafo: Times New

Dettagli

Guida all elaborazione della Tesi

Guida all elaborazione della Tesi Università degli Studi di Torino Scuola di Medicina Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche Corso di Laurea in Infermieristica Sedi Torino (Città della Salute, TO2, TO4) Guida all elaborazione

Dettagli

Normativa e indicazioni Linguistico. Commissione Esame di Stato Liceo S. Maffei

Normativa e indicazioni Linguistico. Commissione Esame di Stato Liceo S. Maffei Normativa e indicazioni Linguistico Commissione Esame di Stato Liceo S. Maffei Requisiti per l ammissione Sono ammessi all'esame di Stato gli alunni che nello scrutinio finale conseguano una votazione

Dettagli

Valutare e citare i documenti

Valutare e citare i documenti Valutare e citare i documenti di Stefania Fraschetta Corso di laurea Triennale in Comunicazione e Psicologia Prova finale - III modulo, 27 gennaio 2014 Sommario Cercare e valutare documenti in rete: La

Dettagli

ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI MUSICALI FRANCO VITTADINI PAVIA INDICAZIONI GENERALI E CRITERI REDAZIONALI PER LA STESURA DELLA TESI

ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI MUSICALI FRANCO VITTADINI PAVIA INDICAZIONI GENERALI E CRITERI REDAZIONALI PER LA STESURA DELLA TESI ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI MUSICALI FRANCO VITTADINI PAVIA Via A. Volta, 31 27100 Pavia Tel. 0382 399206 Fax 0382 399205 e-mail: vittadini @ comune.pv.it BIENNIO INTERPRETATIVO INDICAZIONI GENERALI E

Dettagli

Istituto Superiore di Scienze Religiose G. Toniolo - Pescara

Istituto Superiore di Scienze Religiose G. Toniolo - Pescara Istituto Superiore di Scienze Religiose G. Toniolo - Pescara Corso di Metodologia Teologica per gli studenti del primo anno Prof. Bruno Marien Lezione 6 30 novembre 2009 Lavorare il materiale Scrivere

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA SEZIONE DI PISA Massimo Bianchi Presidente pisa@dislessia.it

ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA SEZIONE DI PISA Massimo Bianchi Presidente pisa@dislessia.it ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA SEZIONE DI PISA Massimo Bianchi Presidente pisa@dislessia.it Il gruppo scuola della sezione AID di Pisa ha elaborato il presente documento in cui sono interpretate e sintetizzate

Dettagli

Linee guida per la preparazione di una TESI DI LAUREA in Educazione Professionale

Linee guida per la preparazione di una TESI DI LAUREA in Educazione Professionale Linee guida per la preparazione di una TESI DI LAUREA in Educazione Professionale Nell'intento di uniformare il metodo di stesura delle tesi di laurea vengono qui di seguito fornite a tutti gli studenti

Dettagli

Art. 2 Struttura, formato e stile della tesi

Art. 2 Struttura, formato e stile della tesi Facoltà di Studi Classici, Linguistici e della Formazione Linee guida per l elaborato di laurea del corso di laurea in Scienze della formazione primaria Art. 1 Introduzione La tesi è parte integrante del

Dettagli

Vademecum del laureando

Vademecum del laureando Vademecum del laureando 1. Informazioni Generali per l'esame di Laurea 2. Procedura per richiedere la tesi 3. Come redigere la tesi 4. Modalità di consegna dell'elaborato 5. Modalità di svolgimento dell'esame

Dettagli

Università degli Studi di Napoli Federico II

Università degli Studi di Napoli Federico II VADEMECUM DEL TESISTA PREMESSA Questo scritto costituisce un supporto alla stesura dell elaborato finale. Per questo motivo, ciascun candidato è tenuto a prenderne visione prima di procedere alla redazione

Dettagli

UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL S. CUORE MASTER IN MANAGEMENT AGRO-ALIMENTARE REGOLAMENTO DELL ATTIVITÀ DI STAGE

UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL S. CUORE MASTER IN MANAGEMENT AGRO-ALIMENTARE REGOLAMENTO DELL ATTIVITÀ DI STAGE UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL S. CUORE MASTER IN MANAGEMENT AGRO-ALIMENTARE REGOLAMENTO DELL ATTIVITÀ DI STAGE FINALITÀ: lo stage costituisce un'attività formativa in cui assume un ruolo fondamentale l'integrazione

Dettagli

SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA Corso di Laurea in Scienze della Formazione primaria Facoltà di Scienze della Formazione SPORTELLO TESI Istruzioni per lo svolgimento della TESI DI LAUREA o della PROVA FINALE in SCIENZE DELLA FORMAZIONE

Dettagli

Facoltà di Scienze Corso di Laurea in Informatica ADEMPIMENTI PER LAUREANDI. Scadenze da rispettare per potersi laureare:

Facoltà di Scienze Corso di Laurea in Informatica ADEMPIMENTI PER LAUREANDI. Scadenze da rispettare per potersi laureare: ADEMPIMENTI PER LAUREANDI Scadenze da rispettare per potersi laureare: 1) Prima della consegna della domanda di laurea il laureando dovrà accedere al sito di AlmaLaurea (http://www.unica.it/almalaurea),

Dettagli

LAUREA DI PRIMO LIVELLO: GUIDA ALLA PREPARAZIONE DELL ELABORATO FINALE

LAUREA DI PRIMO LIVELLO: GUIDA ALLA PREPARAZIONE DELL ELABORATO FINALE SCUOLA DI ECONOMIA E STATISTICA CORSI DI LAUREA IN ECONOMIA DOCUMENTO DI INDIRIZZO PER LA PREPARAZIONE DELL ELABORATO FINALE LAUREA TRIENNALE - LAUREA SPECIALISTICA - LAUREA MAGISTRALE La Scuola di Economia

Dettagli

Prova finale / Regole tipografiche

Prova finale / Regole tipografiche Prova finale / Regole tipografiche Copertina: scaricare dal sito http://www.unibg.it/provafinale il file della Facoltà di riferimento ed inserire i dati personali. Di seguito si forniscono indicazioni

Dettagli

CORSO DI SPECIALIZZAZIONE IN OPTOMETRIA ISTRUZIONE GENERALI PER LA REALIZZAZIONE DELLA TESI

CORSO DI SPECIALIZZAZIONE IN OPTOMETRIA ISTRUZIONE GENERALI PER LA REALIZZAZIONE DELLA TESI ISTITUTO SUPERIORE DI OTTICA E OPTOMETRIA BENIGNO ZACCAGNINI SEDE DI «indicare la sede in cui si è frequentato il corso» Anno formativo «indicare l'ultimo anno di frequenza» [Digitare qui il titolo della

Dettagli

Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08

Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08 Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08 Indice Presentazione 4 Norme per il Corso di laurea specialistica in Disegno industriale del prodotto

Dettagli

SUGGERIMENTI PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA

SUGGERIMENTI PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA SUGGERIMENTI PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA IL CONTENUTO Attraverso la tesi di laurea lo studente deve elaborare in modo approfondito ed originale l argomento di ricerca assegnato. Il lavoro di tesi

Dettagli

I primi 15 minuti. Breve guida al colloquio orale.

I primi 15 minuti. Breve guida al colloquio orale. I primi 15 minuti Breve guida al colloquio orale. L esame di stato. Normativa di riferimento. il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche

Dettagli

Percorso Abilitante Speciale - P.A.S. a.a. 2014-2015. LABORATORIO DI TECNOLOGIE DIDATTICHE (classe A059) Prof.ssa Laura Grandi

Percorso Abilitante Speciale - P.A.S. a.a. 2014-2015. LABORATORIO DI TECNOLOGIE DIDATTICHE (classe A059) Prof.ssa Laura Grandi Percorso Abilitante Speciale - P.A.S. a.a. 204-205 LABORATORIO DI TECNOLOGIE DIDATTICHE (classe A059) Prof.ssa Laura Grandi Syllabus a.a. 204-205 versione.0 BREVE INTRODUZIONE AL MODULO Il Syllabus indica

Dettagli

Storia del giornalismo e Storia del giornalismo europeo Prof. Marina Milan

Storia del giornalismo e Storia del giornalismo europeo Prof. Marina Milan Storia del giornalismo e Storia del giornalismo europeo Prof. Marina Milan ISTRUZIONI GENERALI PER L'IMPAGINAZIONE E LA REDAZIONE DELLE NOTE Ogni testo redazionale richiede un editing adeguato che valorizzerà

Dettagli

CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione nella madre lingua

CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione nella madre lingua ISTITUTO COMPRENSIVO 3 - VICENZA DIPARTIMENTO DI ITALIANO CURRICOLO DI LINGUA ITALIANA SCUOLA SECONDARIA Fine classe terza COMPETENZE CHIAVE COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE

Dettagli

Relazione per l adozione del testo L AVVENTURA DEL LETTORE versione compatta con espansioni multimediali di S. Beccaria - I. Bosio - E.

Relazione per l adozione del testo L AVVENTURA DEL LETTORE versione compatta con espansioni multimediali di S. Beccaria - I. Bosio - E. Scuola Anno scolastico Sezioni Relazione per l adozione del testo L AVVENTURA DEL LETTORE versione compatta con espansioni multimediali di S. Beccaria - I. Bosio - E. Schiapparelli Edizioni il capitello,

Dettagli

Competenze Abilità Conoscenze Tempi

Competenze Abilità Conoscenze Tempi DIPARTIMENTO DI INGLESE PRIMO BIENNIO Primo anno COMPETENZE ASSE DEI LINGUAGGI Utilizza gli strumenti espressivi per gestire l interazione comunicativa per i principali scopi di uso quotidiano. - comprende

Dettagli

Stesura tesi triennio e biennio di comunicazione e didattica dell'arte.

Stesura tesi triennio e biennio di comunicazione e didattica dell'arte. Stesura tesi triennio e biennio di comunicazione e didattica dell'arte. Tutte le altre informazioni, non contenute in questo documento, potete trovarle nel sito http://www.ababo.it/aba/tesi/ Caratteristiche

Dettagli

Programmazione Collegiale Attività Didattiche Anno scolastico 2010-2011

Programmazione Collegiale Attività Didattiche Anno scolastico 2010-2011 Liceo Tecnico Chimica Industriale Meccanica Elettrotecnica e Automazione Elettronica e Telecomunicazioni Informatica Istituto Tecnico Tecnologico Statale Ex -Istituto Tecnico Industriale Statale Alessandro

Dettagli

Vademecum Esame di Stato a.s. 2010-2011

Vademecum Esame di Stato a.s. 2010-2011 Vademecum Esame di Stato a.s. 2010-2011 (Riferimenti e normativa: http://archivio.pubblica.istruzione.it/argomenti/esamedistato/home.html Approfondimenti: http://www.isanordio.it/pof.htm) Candidati interni

Dettagli

LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA

LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA La valutazione: il quadro comune e le specificità per i disabili Il P.E.I. come strumento di conoscenza e di valutazione Isp. Luciano Rondanini LA VALUTAZIONE

Dettagli

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE LE PIANE ANTONELLA

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE LE PIANE ANTONELLA Istituto Tecnico Economico Statale Gino Zappa Anno Scolastico 201-1 Classe V A COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE ITALIANO VAIRO NANCY STORIA VAIRO NANCY INGLESE LE PIANE ANTONELLA MATEMATICA FACCHI

Dettagli

CREDITO SCOLASTICO credito scolastico punteggio attribuzione punteggio massimo crediti candidati interni candidati esterni

CREDITO SCOLASTICO credito scolastico punteggio attribuzione punteggio massimo crediti candidati interni candidati esterni SISTEMA DEI CREDITI CREDITO SCOLASTICO E CREDITO FORMATIVO Il credito scolastico tiene conto del profitto strettamente scolastico dello studente, il credito formativo considera le esperienze maturate al

Dettagli

GUIDA SINTETICA ALLA STESURA DELLA TESI DI LAUREA

GUIDA SINTETICA ALLA STESURA DELLA TESI DI LAUREA GUIDA SINTETICA ALLA STESURA DELLA TESI DI LAUREA (a cura del Servizio Tutorato) La tesi di laurea è un momento importante nella carriera di tutti gli studenti perché rappresenta il momento finale del

Dettagli

CRITERI PER L ELABORAZIONE DI TESI E TESINE

CRITERI PER L ELABORAZIONE DI TESI E TESINE CRITERI PER L ELABORAZIONE DI TESI E TESINE 1. Le parti di una tesi/tesina... 2 L indice-sommario... 2 L elenco delle abbreviazioni/sigle... 2 La introduzione... 3 L elaborato... 3 Gli indici bibliografici...

Dettagli

Relazione finale sul Progetto IL CORPO UMANO

Relazione finale sul Progetto IL CORPO UMANO Diploma On Line secondo anno 2006/07 Relazione finale sul Progetto IL CORPO UMANO Corsista: Orazio Rapisarda classe C1 Il progetto scaturisce dall opportunità di lavorare con un gruppo di alunni che avevano

Dettagli

NORME RELATIVE ALL ELABORATO TRIENNALE E TESI MAGISTRALE

NORME RELATIVE ALL ELABORATO TRIENNALE E TESI MAGISTRALE Parte 5 NORME RELATIVE ALL ELABORATO TRIENNALE E TESI MAGISTRALE 5.1 PROVA FINALE LAUREA TRIENNALE 5.1.1 ASSEGNAZIONE DEL DOCENTE TUTORE Lo Studente deve presentare domanda di assegnazione del Docente-tutore

Dettagli

Scheda informativa per gli studenti delle classi quinte: Esame di Stato

Scheda informativa per gli studenti delle classi quinte: Esame di Stato LICEO SCIENTIFICO STATALE G. PEANO MONTEROTONDO Scheda informativa per gli studenti delle classi quinte: Esame di Stato Gli studenti delle attuali quinte, come nei due anni precedenti, NON SARANNO AMMESSI

Dettagli

utili alla stesura e al monitoraggio del PDP

utili alla stesura e al monitoraggio del PDP Questionario per favorire la raccolta di informazioni utili alla stesura e al monitoraggio del PDP Da compilarsi a cura dei genitori Istituzione scolastica. DATI DELL ALUNNO/A Cognome.. Nome. Classe..

Dettagli

Facoltà di Giurisprudenza Seminario di preparazione alla tesi di laurea. 1. Le abbreviazioni delle fonti normative: di seguito, esempi

Facoltà di Giurisprudenza Seminario di preparazione alla tesi di laurea. 1. Le abbreviazioni delle fonti normative: di seguito, esempi Facoltà di Giurisprudenza Seminario di preparazione alla tesi di laurea (Sabato 20 ottobre 2012) ESERCITAZIONI PER LE CITAZIONI Preliminarmente, merita sottolineare che esistono diversi metodi di citazione

Dettagli

TESI Laurea Triennale - Norme redazionali

TESI Laurea Triennale - Norme redazionali TESI Laurea Triennale - Norme redazionali Formattazione 1. I testi devono essere redatti utilizzando il font Times New Roman 2. Il corpo del carattere deve essere di 12 o 13 punti (le note vanno in corpo

Dettagli

Padova, 2 novembre 2011 Agli alunni di classe quinta Ai docenti di classe quinta e, p.c., Ai docenti dell Istituto

Padova, 2 novembre 2011 Agli alunni di classe quinta Ai docenti di classe quinta e, p.c., Ai docenti dell Istituto ISTITUTO MAGISTRALE STATALE AMEDEO DI SAVOIA DUCA D AOSTA LICEO SCIENZE UMANE LICEO SCIENZE UMANE(Ec/S o c ) LICEO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI Via del Santo, n. 57-35123 PADOVA tel.

Dettagli

Guida alla stesura di una tesi di laurea breve

Guida alla stesura di una tesi di laurea breve Guida alla stesura di una tesi di laurea breve Dipartimento di Lingua e Cultura Italiana Università di Amsterdam Linda Pennings & Ronald de Rooy Fare una tesi significa divertirsi. [ ] L importante è fare

Dettagli

[QUELLA BENEDETTA TESINA!]

[QUELLA BENEDETTA TESINA!] 2012-2013 CFP ENAIP Tione di Trento Marco Panizza [QUELLA BENEDETTA TESINA!] da dove iniziare? LA TESINA La tesina oltre ad essere è obbligatoria, rappresenta un arma efficace per presentarsi all esame

Dettagli

PER LA COMPILAZIONE DELLA

PER LA COMPILAZIONE DELLA VADEMECUM PER LA COMPILAZIONE DELLA TESI DI LAUREA Unitelma Sapienza Università telematica Viale Regina Elena, 295-00161 Roma T (+39) 06 69924142 F (+39) 06 6990587 Cod. Fiscale e Partita IVA 08134851008

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI DSA Decreto n. 5669 del 12 luglio 2011, attuativo della legge 170 dell 8 ottobre 2010

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI DSA Decreto n. 5669 del 12 luglio 2011, attuativo della legge 170 dell 8 ottobre 2010 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE «GUGLIELMO MARCONI» FORLÌ Viale della Libertà, 14-Tel. 0543-28620 -Fax 0543-26363 - -DISTRETTO 42 e mail itisfo@itisforli.it SITO www.itisforli.it PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA

CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA LINEE GUIDA PER LA PREPARAZIONE DELLA TESI DI LAUREA OBIETTIVI E SIGNIFICATO La tesi di Laurea è parte integrante e conclusiva del percorso formativo dello studente.

Dettagli

ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL I^ CICLO DI ISTRUZIONE lll SEZ A - B

ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL I^ CICLO DI ISTRUZIONE lll SEZ A - B ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL I^ CICLO DI ISTRUZIONE lll SEZ A - B Esame di Stato Prove scritte - tema di italiano, per lo svolgimento del quale gli alunni avranno a disposizione quattro ore; - prova di

Dettagli

Guida alla composizione della tesi di laurea

Guida alla composizione della tesi di laurea Guida alla composizione della tesi di laurea Corso di laurea in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale Facoltà di Giurisprudenza Como 1 Indice 1. Introduzione p. 3 2. Tempistica p.

Dettagli

DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO

DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO Il termine Disturbo Specifico dell Apprendimento (DSA) descrive più profili neuropsicologici a insorgenza in età evolutiva accomunati dalla presenza di una significativa

Dettagli

LINEE GUIDA PER L ELABORAZIONE DELLA TESI DI LAUREA

LINEE GUIDA PER L ELABORAZIONE DELLA TESI DI LAUREA UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL AQUILA SCIENZE INFERMIERISTICHE GENERALI-CLINICHE-PEDIATRICHE (Prof. Loreto Lancia) LINEE GUIDA PER L ELABORAZIONE DELLA TESI DI LAUREA CORSI DI LAUREA IN INFERMIERISTICA E

Dettagli

Programmazione educativo didattica Classe I U Anno scolastico 2008-2009

Programmazione educativo didattica Classe I U Anno scolastico 2008-2009 ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMIERO Via delle Fonti, 10 Transacqua (TN) SCUOLA MEDIA-SEZIONE STACCATA DI CANAL SAN BOVO (Località Canal San Bovo Tel. 0439/719615) Programmazione

Dettagli

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati.

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati. ISTITUTO COMPRENSIVO 3 VICENZA DIPARTIMENTO DI LINGUA STRANIERA CURRICOLO DI INGLESE SCUOLA SECONDARIA COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Comunicazione in lingua straniera Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE

Dettagli

INDICAZIONI PER I TESISTI. 1. Che cos è una tesi di laurea

INDICAZIONI PER I TESISTI. 1. Che cos è una tesi di laurea INDICAZIONI PER I TESISTI 1. Che cos è una tesi di laurea La tesi di laurea è una dissertazione scritta con lo scopo di dimostrare la compiuta conoscenza di un argomento (nello specifico di Diritto del

Dettagli

VADEMECUM PER ESAMI DI STATO ALUNNI DSA

VADEMECUM PER ESAMI DI STATO ALUNNI DSA I.I.S.S. Maxwell - Settembrini Milano VADEMECUM PER ESAMI DI STATO ALUNNI DSA Sommario 1. Indicazioni generali per Coordinatori di classe e Docenti 2. Normativa esami di Stato alunni DSA D.P.R. 22 giugno

Dettagli

mimesis edizioni norme editoriali

mimesis edizioni norme editoriali mimesis edizioni norme editoriali Norme editoriali Pagina 1 di 6 UTILIZZO DI WORD Usare l inserimento automatico delle note a piè di pagina e NON ricominciare la numerazione da 1 per un nuovo capitolo,

Dettagli

Istituto Comprensivo Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado 86048 Sant Elia a Pianisi (CB)

Istituto Comprensivo Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado 86048 Sant Elia a Pianisi (CB) Prot. N.3548 a/19 Atti Albo Pretorio Sito web PER I DOCENTI SCUOLA PRIMARIA (SECONDO BIENNIO) E SECONDARIA DI PRIMO GRADO Estratto da articolo di Cornoldi e al., 2010: Il primo strumento compensativo per

Dettagli

Le docenti della scuola dell'infanzia di Villeneuve, dopo aver analizzato il documento sugli adattamenti rilevano quanto segue: condividono l'analisi

Le docenti della scuola dell'infanzia di Villeneuve, dopo aver analizzato il documento sugli adattamenti rilevano quanto segue: condividono l'analisi Le docenti della scuola dell'infanzia di Villeneuve, dopo aver analizzato il documento sugli adattamenti rilevano quanto segue: condividono l'analisi delle colleghe della scuola primaria di Villeneuve;

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ANNO SCOLASTICO INDIRIZZO CLASSE PRIMA SEZIONE DISCIPLINA DOCENTE QUADRO ORARIO (N. ore settimanali nella classe) 1. FINALITA DELLA DISCIPLINA L asse

Dettagli

P.D.P. PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO A.S.

P.D.P. PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO A.S. MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE PACINOTTI ARCHIMEDE Via Montaione n. 15 00139 ROMA 06121123545 Fax. 068120054 DISTRETTO SCOLASTICO

Dettagli

Liceo Scientifico " C. CATTANEO " PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA CLASSE 3 LSA SEZ. H

Liceo Scientifico  C. CATTANEO  PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA CLASSE 3 LSA SEZ. H Liceo Scientifico " C. CATTANEO " PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA CLASSE 3 LSA SEZ. H Sommario PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA... 1 INDICAZIONI GENERALI... 2 PREREQUISITI... 2 CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITA...

Dettagli

Traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado.( come da Indicazioni Nazionali per il curricolo)

Traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado.( come da Indicazioni Nazionali per il curricolo) ISTITUTO COMPRENSIVO SALVADOR ALLENDE Paderno Dugnano Linee progettuali disciplinari CLASSI TERZE - a.s.2014-2015 AREA DISCIPLINARE : Linguistico-artistica-espressiva MATERIA: ITALIANO FINALITA DELLA DISCIPLINA

Dettagli

Anno Scolastico.. Stesura (data).. Aggiornamento (data)...

Anno Scolastico.. Stesura (data).. Aggiornamento (data)... PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico.. Stesura (data).. Aggiornamento (data)... Indirizzo di studio.. Classe.. Sezione. Referente DSA Coordinatore di classe. Pag.1 di 16 1. DATI RELATIVI ALL

Dettagli

FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA. Regolamento della prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza

FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA. Regolamento della prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA Regolamento della prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza - Approvato dal Consiglio di Facoltà nella seduta del 22 luglio 2015

Dettagli

Guida alla redazione della tesi di laurea

Guida alla redazione della tesi di laurea Guida alla redazione della tesi di laurea Premessa Con questa Guida si forniscono alcuni consigli e poche regole queste ultime vincolanti sia per gli studenti sia per i docenti, tanto per le materie di

Dettagli

POF 2013-2014 - COMPETENZE

POF 2013-2014 - COMPETENZE POF 2013-2014 - COMPETENZE Seguendo le indicazioni della normativa, La Scuola anche per il SECONDO BIENNIO riconosce l importanza dei quattro assi culturali sulla base dei quali gestire la formulazione

Dettagli

LEGGE 8 ottobre 2010 n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico.

LEGGE 8 ottobre 2010 n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. LEGGE 8 ottobre 2010 n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. Riconoscimento e definizione di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia 1. La presente

Dettagli

A livello generale, in base alla Normativa di riferimento, la valutazione degli alunni BES deve:

A livello generale, in base alla Normativa di riferimento, la valutazione degli alunni BES deve: ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI QUINTO DI TREVISO SCUOLA PRIMARIA e SECONDARIA di I GRADO Via Donatori del Sangue, 1-31055 Quinto di Treviso - Tel. 0422/379357 - Fax 0422/479476 e-mail: segreteria@icquintotv.gov.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Il documento va compilato in forma digitale per poter ampliare gli spazi dello schema (ove necessario) e togliere

Dettagli

Protocollo di Accoglienza per alunni che presentano Bisogni Educativi Speciali

Protocollo di Accoglienza per alunni che presentano Bisogni Educativi Speciali Protocollo di Accoglienza per alunni che presentano Bisogni Educativi Speciali FINALITA 1 Questo documento denominato Protocollo di Accoglienza è una guida dettagliata di informazione riguardante l accoglienza

Dettagli

Scuola secondaria. Indirizzo di studio.. Referente DSA o coordinatore di classe

Scuola secondaria. Indirizzo di studio.. Referente DSA o coordinatore di classe Modello di PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico Scuola secondaria. Indirizzo di studio.. Classe.. Sezione. Referente DSA o coordinatore di classe 1. DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome Data

Dettagli

IIS FERMI GALILEI CIRIE TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE CLASSI: SECONDO BIENNIO INDIRIZZO LICEO SCIENTIFICO

IIS FERMI GALILEI CIRIE TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE CLASSI: SECONDO BIENNIO INDIRIZZO LICEO SCIENTIFICO MATERIA: ITALIANO IIS FERMI GALILEI CIRIE TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE CLASSI: SECONDO BIENNIO INDIRIZZO LICEO SCIENTIFICO A.S. 2013-2014 Competenze chiave trasversali di cittadinanza

Dettagli

Esame di Stato 15 maggio Documento del Consiglio ammessi sufficienza in ciascuna disciplina

Esame di Stato 15 maggio Documento del Consiglio ammessi sufficienza in ciascuna disciplina Esame di Stato - in vista dell'esame di Stato, viene steso, entro il 15 maggio, il Documento del Consiglio: esso contiene le relazioni dei Consigli di Classe e dei singoli docenti sulle classi quinte,

Dettagli

La tesi in diritto amministrativo *

La tesi in diritto amministrativo * La tesi in diritto amministrativo * 1. Assegnazione L assegnazione delle tesi di laurea avviene in base ad una selezione delle richieste effettuata tre volte l anno, nei mesi di giugno, ottobre, gennaio,

Dettagli

2 Si prosegue, poi, studiando le monografie sul tema, indicate nella bibliografia delle Enciclopedie.

2 Si prosegue, poi, studiando le monografie sul tema, indicate nella bibliografia delle Enciclopedie. Come iniziare la ricerca (a cura di F. Manganaro) Bisogna andare dal generale al particolare. Perciò inizialmente bisogna leggere i testi più generali. 1. Si comincia consultando le voci delle Enciclopedie:

Dettagli

La tua testa funziona!

La tua testa funziona! Dott. Pierluigi Fratarcangeli La tua testa funziona! Studia davvero, studia con successo! PRENDERE APPUNTI Il metodo Cornell / 6r 1/10 Prendere appunti è un'importantissima abilità attraverso cui selezioniamo,

Dettagli

PONTIFICIA UNIEVRSITÀ URBANIANA. Facoltà di Missiologia

PONTIFICIA UNIEVRSITÀ URBANIANA. Facoltà di Missiologia PONTIFICIA UNIEVRSITÀ URBANIANA Facoltà di Missiologia ELEMENTI DI METODOLOGIA SCIENTIFICA ALCUNI SUGGERIMENTI 1. CITAZIONE IN NOTA, A PIÈ PAGINA: 1.1. Per un libro: Nome (si consiglia che sia per esteso,

Dettagli

ORIENTAMENTO E RI-ORIENTAMENTO

ORIENTAMENTO E RI-ORIENTAMENTO ORIENTAMENTO E RI-ORIENTAMENTO PREMESSA L elevamento dell obbligo scolastico e la consapevolezza del superamento di un modello formativo unico e rigido che valga per tutti, impone un ripensamento delle

Dettagli

LAVORO AUTONOMO DI PRODUZIONE. Istruzione e documentazione

LAVORO AUTONOMO DI PRODUZIONE. Istruzione e documentazione LAVORO AUTONOMO DI PRODUZIONE Istruzione e documentazione Centro professionale commerciale di Chiasso Lavoro autonomo pag. 2 di 10 GENERALITÀ Ogni apprendista elabora, durante il terzo anno di tirocinio,

Dettagli

Strategia dell Apprendistato cognitivo

Strategia dell Apprendistato cognitivo CERT- LIM Interactive Teacher La Certificazione delle Competenze Strumentali e Metodologiche con la LIM AICA Associazione Italiana per l Informatica ed il Calcolo Automatico Test Mod. 2.2 CL Candidati

Dettagli

GUIDA ALLO SVOLGIMENTO DELLA TESI

GUIDA ALLO SVOLGIMENTO DELLA TESI Università Cattolica del Sacro Cuore Facoltà di Medicina e Chirurgia A. Gemelli Largo Francesco Vito, 1 00168 ROMA PIA FONDAZIONE DI CULTO E RELIGIONE CARD. G. PANICO AZIENDA OSPEDALIERA TRICASE (LECCE)

Dettagli

DIPARTIMENTO PER L ISTRUZIONE Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici Uff.VII

DIPARTIMENTO PER L ISTRUZIONE Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici Uff.VII DIPARTIMENTO PER L ISTRUZIONE Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici Uff.VII DECRETO MINISTERIALE N. 17 del 9 febbraio 2005 Norme per lo svolgimento degli esami di Stato nelle sezioni di liceo

Dettagli

Dai Bisogni Educativi Speciali alle Esigenze Educative Speciali. Strumenti informatici a supporto di una didattica inclusiva

Dai Bisogni Educativi Speciali alle Esigenze Educative Speciali. Strumenti informatici a supporto di una didattica inclusiva Dai Bisogni Educativi Speciali alle Esigenze Educative Speciali Strumenti informatici a supporto di una didattica inclusiva 1 Indice dei materiali Quadro normativo di riferimento Didattica tradizionale

Dettagli

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (AI SENSI DELL ARTICOLO 5 Legge n. 425 10/12/1997)

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (AI SENSI DELL ARTICOLO 5 Legge n. 425 10/12/1997) ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE LEON BATTISTA ALBERTI Via A. Pillon n. 4-35031 ABANO T. (PD) Tel. 049 812424 - Fax 049 810554 Distretto 45 - PD Ovest PDIS017007- Cod. fiscale 80016340285 sito web: http://www.lbalberti.it/

Dettagli

ISTRUZIONI E SUGGERIMENTI PER LA STESURA DEL REPORT

ISTRUZIONI E SUGGERIMENTI PER LA STESURA DEL REPORT Corso di Laurea in Statistica Insegnamento di Statistica Economica a.a. 2015 2016 Docente Fabrizio Cipollini ISTRUZIONI E SUGGERIMENTI PER LA STESURA DEL REPORT INDICAZIONI GENERALI Il report è necessario

Dettagli

Pontificio Istituto di Musica Sacra Roma

Pontificio Istituto di Musica Sacra Roma Pontificio Istituto di Musica Sacra Roma Regolamento dei Dottorati Legenda: PIMS: Pontificio Istituto di Musica Sacra; Regolamento: Regolamento dei Dottorati; Scuola: Scuola Dottorale del Pontificio Istituto

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO CASALSERUGO PROGRAMMAZIONE ANNUALE. Ambito disciplinare ITALIANO. Classe 3^ Sezione C - Casalserugo Anno scolastico 2008/09

ISTITUTO COMPRENSIVO CASALSERUGO PROGRAMMAZIONE ANNUALE. Ambito disciplinare ITALIANO. Classe 3^ Sezione C - Casalserugo Anno scolastico 2008/09 ISTITUTO COMPRENSIVO CASALSERUGO PROGRAMMAZIONE ANNUALE Ambito disciplinare ITALIANO Classe 3^ Sezione C - Casalserugo Anno scolastico 2008/09 TRAGUARDI DELLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE al termine della

Dettagli