La gestione operativa dell emergenza in un sinistro INQUINAMENTO. 13 maggio Venezia 12 aprile Chi siamo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La gestione operativa dell emergenza in un sinistro INQUINAMENTO. 13 maggio 2014. Venezia 12 aprile 2014. Chi siamo"

Transcript

1 La gestione operativa dell emergenza in un sinistro INQUINAMENTO 13 maggio 2014 Venezia 12 aprile 2014 Chi siamo Leader mondiale nel mercato del DISASTER RECOVERY BELFOR è al servizio delle aziende attraverso la fornitura di know-how operativo specifico e servizi tecnici per la gestione dell'emergenza sinistro. In Italia dal 1989 operiamo con l obiettivo di supportare la vulnerabilità delle imprese, in particolar modo le PMI, attraverso un impegno costante nella diffusione della cultura di gestione dei rischi.

2 Key Facts and Figures Business (in % of 2011 revenues) 66% 34% Residential Commercial Services Restoration (in % of 2011 revenues) Reconstruction Machinery and Others 14% Electronic Restoration 3% 9% Drying 54% 58% Europe/Asia Reconstruction 9% North America 26% Restoration 14% Others 9% 4% Drying Machinery and Electronic Restoration 100%Ownership BELFOR Managers 28countries 6000+employees 236branches BELFOR organization BELFOR projects 95100recovery projects per year Core business Ripristino danni da allagamento, incendio, terremoto e inquinamento Prime misure di emergenza e salvataggio Risanamento merci e arredi Risanamento fabbricati civili e industriali Deumidificazione, deodorizzazione e sanificazione Recupero documenti cartacei e Data Recovery MISE messa in sicurezza ambientale Catastrophe Management

3 Competenze specifiche, R&D Competenze specifiche, formazione, ricerca e sviluppo Ripristino meccanico funzionale con garanzia Ripristino elettrico ed elettronico Soluzioni personalizzate per settori specifici (e. g. navale e offshore, semiconduttori, camere bianche) Centro di Ricerca e Sviluppo Laboratorio di analisi e chimica forense Formazione tecnica Servizi pre-sinistro Programmi di assistenza prioritaria: RED ALERT programma globale di assistenza predeterminata per la gestione dell emergenza sinistro rivolto a gruppi corporate P.I.A. Pronto Intervento Azienda programma nazionale di assistenza predeterminata rivolto alle PMI Sistemi di analisi dei rischi puri ed operativi: P.I.A. SAFE Business Impact Analysis dedicata alle PMI P.I.A. SAFE WEB Business Impact Analysis ONLINE

4 Scenari post-sinistro: incendi incendi Scenari post-sinistro: eventi atmosferici

5 Scenari post-sinistro: eventi catastrofali alluvioni Scenari post-sinistro: eventi catastrofali terremoti

6 Scenari post-sinistro: danni ambientali Scenari post-sinistro: danni ambientali

7 Gestione della crisi T damage ANALIZZARE & PIANIFICARE IMPLEMENTARE TIME LINE ANALISI DEI RISCHI PIANO DI RECUPERO AZIENDALE PIANO DI CONTINUITA PRODUTTIVA GESTIONE OPERATIVA DELL EMERGENZA Salvataggio e Ripristino Ripresa Produzione Quanto costerebbe alla vostra azienda un fermo produttivo di 5 gg? e di 60 gg? Livello di esposizione dell impresa ai rischi puri ed operativi analizzati : perdita fornitore critico perdita dati informatici guasto macchinari critici sicurezza sul lavoro responsabilità ambientale interruzione di attività alluvione, incendio

8 Mission Dare assistenza e supporto operativo immediato ai nostri Clienti nel momento critico dell emergenza sinistro Riportare ordine nel caos lasciato da incendi, allagamenti, danni da inquinamento e eventi catastrofali Ripristinare con rapidità i danni causati dai sinistri Ridurre i tempi di inattività delle aziende Un evento accidentale quale un incendio, un alluvione, un inquinamento o un sinistro di qualsiasi natura, può produrre una situazione di CRISI estremamente grave all interno di un azienda mettendone a volte a repentaglio la stessa sopravvivenza SIAMO PRONTI?

9 PMI in Italia: un comparto ampiamente sottoassicurato Scarsa cultura di gestione dei rischi Non consapevolezza rispetto agli obblighi normativi Tentativo di riduzione dei costi Oltre il 90% delle PMI italiane èprivo di un assicurazione contro i rischi ambientali Da dove partire?

10 Piano di gestione: la risposta ai bisogni assicurativi delle PMI Prestazioni assicurative Corretta analisi del rischio Prestazioni assicurative integrate a servizi Servizi Tecnici dopo sinistro Gestione della crisi: servizi BELFOR a supporto delle aziende T damage ANALIZZARE & PIANIFICARE IMPLEMENTARE TIME LINE PIA SAFE WEB PIA SAFE FORMAZIONE COMUNICAZIONE GESTIONE PRIORITARIA DELL EMERGENZA MISE Bonifica Ambientale

11 Emergenza sinistro: P.I.A. Pronto Intervento Azienda INQUINAMENTO Cos è: In caso di sinistro con rischio di contaminazione ambientale, il servizio P.I.A. Inquinamento garantisce il supporto predeterminato immediato e qualificato per affrontare l emergenza. I servizi: Assistenza tecnica telefonica 24h al giorno 365 gg. l anno Intervento prioritario rispetto ai non convenzionati anche in caso di calamità naturali Tecnici on-site per identificazione operazioni di Messa in Sicurezza d Emergenza (MISE) Predisposizione delle comunicazioni d urgenza nei confronti degli Enti preposti Rilascio delle certificazioni di avvenuto risanamento VANTAGGI PER L AZIENDA

12 Assistenza esclusiva post sinistro inquinamento Pronto Intervento Messa in Sicurezza Ambientale Fase 1: immediata assistenza tecnica telefonica emergency line operativa 24 h/ giorni l anno priorità di: assistenza tecnica telefonica rispetto ai Clienti non convenzionati intervento rispetto ai Clienti non convenzionati Predisposizione ed attivazione delle comunicazioni d urgenza nei confronti di tutti gli Enti preposti Assistenza esclusiva post sinistro inquinamento Pronto Intervento Messa in Sicurezza Ambientale Fase 1: immediata assistenza tecnica operativa Sopralluogo tecnico sul luogo del sinistro Valutazione dei piani di caratterizzazione ed analisi di rischio Descrizione degli interventi necessari per la messa in sicurezza, delle possibili forme di intervento per la bonifica e relative valutazioni economiche Descrizione delle attività di relazione ed interfaccia con gli Enti preposti (Comune, Provincia e Regione) nonché con gli organi di controllo sanitario ed ambientale (ASL ed ARPA) e relative valutazioni economiche

13 In caso di sinistro Ambientale Pronto Intervento Messa in Sicurezza Ambientale Come attivare il Servizio: Contattare immediatamente il Numero Verde di Pronto Intervento Comunicare i propri dati, il numero di polizza, gli estremi della convenzione ed un recapito telefonico Comunicare i dati essenziali del sinistro: tipologia, luogo, data e ora Un Responsabile Tecnico Vi fornirà immediata assistenza telefonica e consulenza per le comunicazioni d urgenza agli Enti preposti e concorderà tempi e modalità del sopralluogo tecnico VANTAGGI PER L AZIENDA Supporto Immediato Supporto Immediato Disponibilità Squadra di Tecnici qualificati per l identificazione delle prime misure di Messa in Sicurezza Ambientale Immediata predisposizione comunicazione di autodenuncia da parte Assicurato vd TU 152/06 Supporto Immediato Rapporti con Tecnici Enti competenti (ASL ARPA Provincia ) e predisposizione reportistica obbligatoria Piani di Caratterizzazione

14 SINISTRO INQUINAMENTO: DEFINIZIONE DI SITO CONTAMINATO La linea di principio teorico per la definizione di sito contaminato prevede che si verifichino contemporaneamente le seguenti condizioni: esistenza di una sorgente o fonte di contaminazione esistenza di vie di effettiva migrazione, i percorsi attraverso i quali il contaminante si diffonde nell ambiente (acque sotterranee e superficiali, aria, suolo, catena alimentare, non sempre attivi contemporaneamente), esistenza di bersagli raggiungibili dalla contaminazione (popolazione umana, animali, piante, risorse ambientali - fiumi, laghi, mari, falde acquifere, aree protette - risorse economiche - edifici, suoli coltivabili o edificabili, ecc.). SINISTRO INQUINAMENTO: RIFERIMENTI NORMATIVI Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientale Disciplina attraverso la Parte Quarta (Titolo V Bonifica dei Siti Contaminati) e la Parte Sesta (Norme in materia di tutela risarcitoria contro i danni all ambiente) la bonifica ed il ripristino ambientale dei siti inquinati definendo: Limiti di accettabilità della contaminazione nei suoli, nelle acque superficiali e nelle acque sotterranee in relazione alla specifica destinazione d uso dei siti Procedure per la definizione sito specifica dei limiti di accettabilià della contaminazione nelle differenti matrici Procedure di riferimento per il prelievo e l analisi dei campioni Criteri generali per la messa in sicurezza, la caratterizzazione, la bonifica ed il ripristino ambientale dei siti contaminati Criteri per la determinazione del danno ambientale

15 SINISTRO INQUINAMENTO: PROCEDURE AMMINISTRATIVE Criterio procedurale Superamento dei valori di concentrazione limite Interventi di messa in sicurezza d emergenza Presentazione ed attuazione Piano della caratterizzazione Elaborazione Analisi di rischio sito-specifica Criterio economico Stesura Progetto Operativo definitivo di bonifica Applicazione delle migliori tecnologie disponibili a costi sopportabili Criterio d uso del suolo I valori di concentrazione limite accettabili nel suolo e nel sottosuolo sono riferiti alla specifica destinazione d uso dei siti da bonificare: Suoli ad uso Verde pubblico, Verde privato e Residenziale Suoli ad uso Commerciale o Industriale Acque sotterranee - Acque superficiali SINISTRO INQUINAMENTO: FASI E SCOPI DELLA BONIFICA FASE MESSA IN SICUREZZA D EMERGENZA PIANO DELLA CARATTERIZZAZIONE ANALISI DI RISCHIO SANITARIO PROGETTO DEFINITIVO OBIETTIVO Rimozione della contaminazione libera ed impedimento della diffusione della contaminazione non asportabile mediante opere di contenimento Definizione del grado di contaminazione residua nelle varie matrici ambientali Definizione delle Concentrazioni Soglia di Rischio quali limiti sito-specifici da raggiungere con la bonifica Scelta della tecnologia migliore, a costi sopportabili, definizione dei tempi e dei costi della bonifica

16 SINISTRO INQUINAMENTO: MESSA IN SICUREZZA DI EMERGENZA CONTAMINAZIONE AMBIENTALE NESSUNA MISURA IMMEDIATA Rischio elevato di diffusione della contaminazione Principio non ammesso dalla normativa vigente perseguibile penalmente MESSA IN SICUREZZA DI EMERGENZA Contenimento della diffusione della contaminazione Recupero delle sostanze disperse o impedimento della diffusione Riduzione del danno SINISTRO INQUINAMENTO: MESSA IN SICUREZZA DI EMERGENZA Posizionamento barriere e fogli assorbenti per recupero contaminanti Asportazione terreno contaminato Aspirazione contaminante da corso d acqua

17 SINISTRO INQUINAMENTO: CARATTERIZZAZIONE AMBIENTALE Prelievo campioni di terreno con sondaggi Prelievo campioni di terreno con microsondaggi Prelievo campioni di acqua da piezometro BONIFICA AMBIENTALE: GESTIONE RIFIUTI Campionamento rifiuto terreno per caratterizzazione Campionamento rifiuti vari per caratterizzazione Carico rifiuti e conferimento in impianto di smaltimento

18 BONIFICA AMBIENTALE: TECNICHE DI BONIFICA Progettazione impianti di bonifica acqua/terreno Asportazione terreno contaminato e messa a discarica Realizzazione impianti di bonifica acqua/terreno Immagini dell evento incendiario

19 DATI DELL EVENTO: Tipologia azienda: Azienda di servizi e prodotti di telefonia Tipo sinistro: incendio distruttivo (tranne impianto di produzione inchiostri) Danno ambientale: dispersione di acqua di spegnimento miscelata a inchiostro, schiume estinguenti e polveri da combustione nei condotti fognari. Situazione aggravata dalle continue precipitazioni atmosferiche Sopralluogo BELFOR: < 24 ore dal sinistro MISE (messa in sicurezza di emergenza): immediata Immagini dell evento e delle aree interessate

20 Attivita di messa in sicurezza attuate: Aspirazione acque dai pozzetti di raccolta acque Aspirazione reflui dai pavimenti interni al capannone Attivita di messa in sicurezza attuate: Creazione sbarramenti con sacchi e barriere assorbenti

21 Attivita di messa in sicurezza attuate: Particolare degli sbarramenti in prossimità delle aperture Attivita di messa in sicurezza attuate: Barriere di contenimento perimetrali e pompe di aspirazione dei reflui

22 Attivita di messa in sicurezza attuate: Realizzazione di cisterna stoccaggio liquidi Attivita di messa in sicurezza attuate: L immediata attuazione delle Messa In Sicurezza di Emergenza ha impedito la diffusione della contaminazione all esterno del sito produttivo scongiurando il danno ambientale di acque e terreni.

23 DATI DELL EVENTO: Tipo sinistro: Incendio area accumulo rifiuti con sversamento accidentale di sostanze pericolose (solventi, idrocarburi). Danno ambientale: Contaminazione del terreno limitrofo da parte di sostanze pericolose presenti nell area incendiata. Attività svolte da BELFOR: Sopralluogo, emissione offerta, Messa in sicurezza d emergenza ai sensi del D.Lgs. 152/2006, Rapporti con enti Pubblici, Smaltimento rifiuti prodotti, Bonifica e ripristino dell area Data sinistro: 12 luglio 2013 Data chiamata: 12 luglio 2013 Data sopralluogo ed inizio attività: 12 luglio 2013 Durata delle attività: circa 7 mesi Importo dei lavori eseguiti: circa ,00

24 Immagini dell evento e delle aree interessate I prodotti e la struttura interessati dall incendio L area rifiuti interessata dall incendio La porzione di terreno coinvolta dalla contaminazione Attività svolte: Messa in Sicurezza d Emergenza MISE Confezionamento in sacconi big bag dei materiali assorbenti utilizzati nella prima fase di gestione dell emergenza Copertura con telo in polietilene dell area interessata dalla contaminazione, al fine di preservare il sottosuolo in caso di eventi piovosi Rimozione dei residui di incendio dal piazzale asfaltato

25 Attività svolte: Messa in Sicurezza d Emergenza MISE Aspirazione residui di prodotto ed acque di spegnimento dell incendio dalle vasche di raccolta posizionate sotto i contenitori Asportazione meccanica dei residui di incendio presenti sul piazzale asfaltato Rimozione dei residui di incendio con idoneo automezzo ed accumulo in contenitori Attività svolte: Messa in Sicurezza d Emergenza MISE Preparazione area di accumulo temporanea dei rifiuti prodotti Carico del terreno asportato su automezzo per il trasporto in area di accumulo temporaneo Asportazione meccanica del terreno visibilmente contaminato

26 Attività svolte: Messa in Sicurezza d Emergenza MISE Scarico del terreno asportato in area di accumulo temporaneo Prelievo campioni del terreno asportato per le analisi di caratterizzazione rifiuto Esecuzione saggi nel terreno sottostante l asfalto compromesso dall incendio per verifica presenza contaminazione Attività svolte: Messa in Sicurezza d Emergenza MISE Copertura Area di accumulo temporaneo dei terreni asportati Copertura cassoni contenenti i rifiuti rimossi nell area interessata dall incendio Recinzione aree interessate dai lavori

27 Attività svolte: Messa in Sicurezza d Emergenza MISE Realizzazione struttura di copertura scavo Posizionamento di telo in polietilene sulla struttura realizzata a copertura dello scavo Attività svolte: Campionamento fondo scavi con ARPA Prelievo terreno nei punti di campionamento Confezionamento in idonei contenitori delle aliquote di campioni prelevati Setacciatura del terreno prelevato

28 Attività svolte: Smaltimento rifiuti prodotti in MISE Carico dei cassoni contenenti i rifiuti derivanti dall incendio, per il conferimento in impianto di smaltimento autorizzato Carico su automezzo del terreno asportato, per il conferimento in impianto di smaltimento autorizzato Sversamento accidentale sostanza pericolosa con contaminazione ambientale

29 Sversamento accidentale sostanza pericolosa con contaminazione ambientale DATI DELL EVENTO: Tipo sinistro: Reazione incontrollata di Acido Perossiacetico da contenitore, con sversamento accidentale sul terreno di circa 400 litri di prodotto Danno ambientale: Contaminazione del terreno limitrofo da parte della sostanza pericolosa fuoriuscita dal contenitore Attività svolte da BELFOR: Sopralluogo, emissione offerta, Messa in sicurezza d emergenza ai sensi del D.Lgs. 152/2006, Rapporti con enti Pubblici, Smaltimento rifiuti prodotti, Bonifica e ripristino dell area Data sinistro: 06 settembre 2013 Data chiamata: 07 settembre 2013 Data sopralluogo ed inizio attività: 09 settembre 2013 Durata delle attività: circa 1 mese Importo dei lavori eseguiti: ,00 Sversamento accidentale sostanza pericolosa con contaminazione ambientale Immagini dell evento e delle aree interessate La capannina di immagazzinamento del contenitore L area interessata dallo sversamento Il contenitore in cui è avvenuta la reazione

30 Sversamento accidentale sostanza pericolosa con contaminazione ambientale Attività svolte: Messa in Sicurezza d Emergenza MISE Travaso in idonei contenitori del prodotto ancora presente nella cisternetta in cui è avvenuta la reazione Prelievo campioni di fondo scavo per la verifica di assenza di contaminazione residua Asportazione meccanica del terreno visibilmente contaminato Sversamento accidentale sostanza pericolosa con contaminazione ambientale Attività svolte: Messa in Sicurezza d Emergenza MISE Preparazione area di accumulo temporanea dei rifiuti prodotti Copertura con telo in polietilene dell area interessata dagli scavi, al fine di preservare il sottosuolo in caso di eventi piovosi Area di accumulo temporaneo dei rifiuti in attesa di conferimento in idoneo impianto di smaltimento

31 Sversamento accidentale sostanza pericolosa con contaminazione ambientale Attività svolte: Smaltimento rifiuti e ripristino area di intervento Area d intervento ripristinata Carico dei rifiuti prodotti per conferimento in impianto di smaltimento autorizzato Ripristino area di intervento con apporto di terreno simile a quello presente in sito e privo di contaminazione Immagini dell evento

32 CRONOLOGIA DELL EVENTO: 17 ottobre - Ora: 03:00 circa Combustione di 400 t di polistirolo per alimenti in lastre e prodotto finito Interessati piazzali, magazzini, aree verdi dell azienda Fall-out dei prodotti incendio sui campi agricoli adiacenti 17 ottobre - Ora: 10:30 circa Sopralluogo dei tecnici ARPA - ASL Campionamento della matrice terreno e di vegetali in campo Sostanze ricercate: metalli pesanti, IPA e Diossine 17 ottobre - Ora: 15:30 circa Ordinanza comunale Divieto di raccolta e di consumo di vegetali nel raggio di 400 m dal sito Esigenze di messa in sicurezza d urgenza Evitare l inquinamento dei corsi d acqua superficiali e rimuovere l inquinamento presente al suolo Riprendere rapidamente le attività produttive Restituire le aree interessate dal sinistro per la ricostruzione e le attività correnti

33 Area interessata dal sinistro e potenzialmente contaminata Area fall-out Area incendio Fabbricato contaminato Azioni di messa in sicurezza completate nelle successive 48 ore dal sinistro

34 Risultati analisi ambientale Completamento delle attività di messa in sicurezza

35 2 Esito campionamento di fine lavori Ripristino aree di intervento

36 Esiti dell intervento Fabbricati contaminati da particolato incendio resi accessibili in 48 ore Operazioni di messa in sicurezza d emergenza completate entro 45 giorni dall evento Chiusura con esito positivo l iter procedurale aperto con l autodenuncia ai sensi dell art. n. 242 del D.Lgs. 152/06 Sinistro stradale con contaminazione ambientale Immagini dell evento

37 Sinistro stradale con contaminazione ambientale DATI DELL EVENTO: Luogo del sinistro: Svincolo di accesso ad importante nodo autostradale Data del sinistro: 11 ottobre - Ora: 04:00 circa Tipologia di sinistro: Ribaltamento autoarticolato con rottura della cisterna Prodotto sversato: l di additivo per lubrificanti dispersi Matrici ambientali interessate: Importanti risorse ambientali nell area del sinistro Sinistro stradale con contaminazione ambientale Immagini della contaminazione

38 Sinistro stradale con contaminazione ambientale Esigenze immediate Attivazione delle opere di messa in sicurezza d emergenza su un tratto fognario e di corsi d acqua, di circa 2 km di lunghezza Scongiurare l inquinamento marino e della falda Riapertura della sede stradale al traffico veicolare Sinistro stradale con contaminazione ambientale AREA SINISTRO

39 Sinistro stradale con contaminazione ambientale Attività di messa in sicurezza applicate all evento Sinistro stradale con contaminazione ambientale Caratterizzazione area interessata dall evento

40 c1 c0 c2 c3 c5 c4 c6 c7 c8 c9 c10 c11 c12 c13 c14 i4 i3 i2 f4 i0 i1 f2 f3 f1 Sinistro stradale con contaminazione ambientale S0 S1 S2 S3 S4 S5 P0 R1 R2 A1 R3 R4 P1 R5 P2 R6 R8 R7 P3 P5 T1 R9 T2 P4 Ubicazione punti di indagine Sinistro stradale con contaminazione ambientale Andamento delle concentrazione in Idrocarburi C > ,0 concentrazioni [ppm - mg/kg] 300,0 250,0 200,0 150,0 100,0 Idrocarburi C>12 nov-07 Idrocarburi C>12 apr-07 Idrocarburi C>12 lug-06 Andamento indagine 50,0 0, punti di campionamento

41 Sinistro stradale con contaminazione ambientale CRONOLOGIA DELL EVENTO: Ottobre Opere di rimozione del prodotto in fase libera completate in 15 giorni Novembre Giugno Caratterizzazione dell area ai sensi del D.Lgs. 152/2006 Giugno Novembre Validato il piano della caratterizzazione, approvata l Analisi di Rischio sito specifica, avviati i monitoraggi ambientali Novembre di 2 anni dopo Rilasciata certificazione di chiusura della procedura Sinistro stradale con contaminazione ambientale

42 Immagini dell evento incendiario DATI DELL EVENTO: Luogo del sinistro: Azienda di recupero materiali plastici Data del sinistro: 9 maggio - Ora: 03:00 circa Tipologia di sinistro: Incendio nella zona di lavaggio della plastica Prodotti sversati: 50 ton di plastica distrutte (polietilene e polipropilene) Obiettivi sensibili: abitazioni private, campi coltivati e acque superficiali in prossimità del capannone incendiato

43 Immagini dell evento e delle aree interessate Esigenze immediate Attivare le opere di Messa in Sicurezza di Emergenza sul fossato perimetrale a protezione del torrente limitrofo Scongiurare l inquinamento nelle matrici terreno e acqua superficiale

44 CRONOLOGIA DELL EVENTO: 9 maggio: Sinistro Incendio Richiesta di intervento Invio autodenuncia agli EE.PP. da parte del Cliente (responsabile dell inquinamento) Inizio operazioni di Messa in Sicurezza di Emergenza ai sensi del D.Lgs 152/2006 Messa in Sicurezza di Emergenza 9-10 maggio Realizzazione diga di contenimento a monte del torrente Aspirazione acqua dal fosso perimetrale

45 9-10 maggio Chiusura punti di scolo acque meteoriche del piazzale Lavaggio tratti fognari Rimozione detriti dal piazzale e successivo lavaggio 11 maggio Predisposizione di idonea area per l accumulo temporaneo del terreno contaminato da rimuovere mediante posa di telo in polietilene

46 12 maggio Analisi di caratterizzazione rifiuto del terreno asportato (Metalli pesanti, IPA, Dibenzodiossine, Fenoli) maggio Asportazione superficiale del terreno del fondo fossato e delle sponde fino all altezza raggiunta dall acqua Copertura del fosso con teli e predisposizione di pompe per aspirazione possibili acque meteoriche

47 CRONOLOGIA DELL EVENTO: maggio Ricezione analisi caratterizzazione rifiuti: terreno NON pericoloso Smaltimento rifiuti prodotti Campionamento e analisi del terreno di fondoscavo Campionamento e analisi delle acque di dilavamento del piazzale CRONOLOGIA DELL EVENTO: 4 giugno Ricezione analisi dei campionamenti finali: concentrazione dei parametri ricercati entro limiti CSC Rimozione diga di contenimento e teli protettivi Ripristino dei luoghi allo stato iniziale Invio autocertificazione da parte del Cliente agli EE.PP.

48 Esiti dell intervento Controllo e contenimento della contaminazione Intervento operativo limitato alla fase di messa in sicurezza d emergenza Economia di intervento grazie alla collaborazione con i tecnici dell Assicurato Grazie per l attenzione

FEDERCHIMICA WORKSHOP 02/10/2013 GESTIRE LA SICUREZZA DI PROCESSO

FEDERCHIMICA WORKSHOP 02/10/2013 GESTIRE LA SICUREZZA DI PROCESSO FEDERCHIMICA WORKSHOP 02/10/2013 GESTIRE LA SICUREZZA DI PROCESSO Oliviero Bistoletti EDAM SOLUZIONI AMBIENTALI SRL Fausto Ferrazzi SERICHIM SRL CHI SIAMO Società che offre alle aziende, in particolare

Dettagli

PREVENZIONE E GESTIONE EMERGENZE

PREVENZIONE E GESTIONE EMERGENZE Cava Medicea Inferiore e Cava Medicea Superiore PREVENZIONE E GESTIONE EMERGENZE Edizione numero 1 emessa nel mese di settembre 2015 Copia Nr.: CONTROLLATA NON CONTROLLATA Assegnata a Questa Procedura

Dettagli

BELFOR Italia. Gestione Operativa dell emergenza sinistro

BELFOR Italia. Gestione Operativa dell emergenza sinistro BELFOR Italia Gestione Operativa dell emergenza sinistro Conegliano, 15 maggio 2012 Chi siamo BELFOR Holding Inc. Leader mondiale nel mercato del DISASTER RECOVERY ovvero : risanamento post sinistri incendio,

Dettagli

Siti contaminati: rischi ambientali, tecniche e costi di risanamento

Siti contaminati: rischi ambientali, tecniche e costi di risanamento Consulta provinciale dei Geologi di Parma 22 Giugno 2011 Siti contaminati: rischi ambientali, tecniche e costi di risanamento Dott. Geol. Giovanni Dondi (ECOVIVA S.a.s.).) ECOVIVA S.a.s. Via Passo della

Dettagli

ECOMONDO. Quali indicazioni dall esperienza Lombarda Petroli. Nicola Di Nuzzo

ECOMONDO. Quali indicazioni dall esperienza Lombarda Petroli. Nicola Di Nuzzo ECOMONDO Quali indicazioni dall esperienza Lombarda Petroli Nicola Di Nuzzo Workshop Pronto intervento ambientale: le professionalità per gestire l inaspettato 7 novembre 2013 Emergenza fiume Lambro

Dettagli

Le procedure delle operazioni di bonifica nell ambito delle aree industriali dismesse

Le procedure delle operazioni di bonifica nell ambito delle aree industriali dismesse Le procedure delle operazioni di bonifica nell ambito delle aree industriali dismesse Decreto Legislativo 3 aprile 2006, N 152/06 Dott.ssa Raffaella Savelli Funzionario del Servizio Ambiente dell Amministrazione

Dettagli

Responsabilità Ambientale e soluzioni assicurative

Responsabilità Ambientale e soluzioni assicurative Bari Mediterraneo Assicurazione Agenzia Generale Responsabilità Ambientale e soluzioni assicurative COME PREVENIRE I REATI AMBIENTALI ROMA, 25 FEBBRAIO 2016 IL QUADRO NORMATIVO IL QUADRO NORMATIVO La novità

Dettagli

Responsabilità A mbientale e soluzioni assicurative

Responsabilità A mbientale e soluzioni assicurative Responsabilità A mbientale e soluzioni assicurative Il rischio di danno ambientale coinvolge potenzialmente TUTTE le aziende manifatturiere, ANCHE LA VOSTRA. Vi invitiamo a scorrere le successive slides

Dettagli

Esemplificazione sulle caratteristiche tecniche di un impianto di recupero e trattamento

Esemplificazione sulle caratteristiche tecniche di un impianto di recupero e trattamento Allegato 1 Esemplificazione sulle caratteristiche tecniche di un impianto di recupero e trattamento Si riporta di seguito, in via del tutto esemplificativo, la strutturazione di un impianto di trattamento

Dettagli

SCUOLA POLITECNICA E DELLE SCIENZE DI BASE Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale

SCUOLA POLITECNICA E DELLE SCIENZE DI BASE Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale SCUOLA POLITECNICA E DELLE SCIENZE DI BASE Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO (Classe delle Lauree in Ingegneria Civile ed

Dettagli

Università degli studi di Siena FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI CENTRO DI GEOTECNOLOGIE

Università degli studi di Siena FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI CENTRO DI GEOTECNOLOGIE Università degli studi di Siena FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI CENTRO DI GEOTECNOLOGIE Corso di Laurea in GeoTecnologie STUDIO DEL PROGETTO OPERATIVO DI BONIFICA AMBIENTALE DI UN PUNTO

Dettagli

Calamità naturali, incendi, allagamenti e altri sinistri: conoscere e dominare i rischi d impresa

Calamità naturali, incendi, allagamenti e altri sinistri: conoscere e dominare i rischi d impresa - Commissione Formazione - Percorso formativo Calamità naturali, incendi, allagamenti e altri sinistri: conoscere e dominare i rischi d impresa Risk Management e Business Continuity Management System per

Dettagli

ALLEGATO 2 CRITERI GENERALI PER LA CARATTERIZZAZIONE DEI SITI CONTAMINATI

ALLEGATO 2 CRITERI GENERALI PER LA CARATTERIZZAZIONE DEI SITI CONTAMINATI ALLEGATO 2 CRITERI GENERALI PER LA CARATTERIZZAZIONE DEI SITI CONTAMINATI PREMESSA La caratterizzazione ambientale di un sito è identificabile con l insieme delle attività che permettono di ricostruire

Dettagli

ACEA Distribuzione Direzione Operazioni Rete AT

ACEA Distribuzione Direzione Operazioni Rete AT Capitolato Tecnico per le prestazioni professionali relative alla redazione di documentazione inerente la gestione delle terre e rocce da scavo DATA rev. 00 ottobre 2012 Elaborato N. 7-3-329 REDATTO VERIFICATO

Dettagli

Servizi di bonifica e risanamento dopo un danno in casa o in azienda

Servizi di bonifica e risanamento dopo un danno in casa o in azienda Servizi di bonifica e risanamento dopo un danno in casa o in azienda per propone soluzioni intelligenti e innovative per gestire, limitare ed eliminare i danni materiali a strutture e contenuti, in casa

Dettagli

CHECK-LIST PER L'AUTO-VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE AMBIENTALE PARTE PRIMA

CHECK-LIST PER L'AUTO-VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE AMBIENTALE PARTE PRIMA CHECK-LIST PER L'AUTO-VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE AMBIENTALE PARTE PRIMA DATI GENERALI RIGUARDANTI IL SITO PRODUTTIVO Nome Azienda Sito produttivo/sede Ragione Sociale azienda Codice ISTAT N.ro Telefonico

Dettagli

AFFIDABILITÀ SOSTENIBILITÀ COMPETENZA. ...lavoriamo con impegno e passione per un futuro migliore! SERVIZI AMBIENTALI

AFFIDABILITÀ SOSTENIBILITÀ COMPETENZA. ...lavoriamo con impegno e passione per un futuro migliore! SERVIZI AMBIENTALI COMPETENZA AFFIDABILITÀ SOSTENIBILITÀ...lavoriamo con impegno e passione per un futuro migliore! SERVIZI AMBIENTALI SERVIZI AMBIENTALI 20 1993-2013 Soluzioni Ambientali Integrate ECOTRASPORTI, nata nel

Dettagli

Le Politiche Regionali in tema di BONIFICHE AMBIENTALI

Le Politiche Regionali in tema di BONIFICHE AMBIENTALI Le Politiche Regionali in tema di BONIFICHE AMBIENTALI 13 dicembre 2011 Direzione Ambiente Relatore: Ing. Giorgio Schellino La situazione dei siti contaminati in Piemonte 700 siti contaminati con procedimento

Dettagli

Città di Benevento. Ufficio Ambiente. REGOLAMENTO Di igiene e tutela dell ambiente

Città di Benevento. Ufficio Ambiente. REGOLAMENTO Di igiene e tutela dell ambiente Città di Benevento Ufficio Ambiente REGOLAMENTO Di igiene e tutela dell ambiente INDICE ARTICOLO 1 Campo di applicazione ARTICOLO 2 Finalità ARTICOLO 3 informazioni e comunicazioni all utente ARTICOLO

Dettagli

ALLEGATO TECNICO CONDIZIONI DA RISPETTARE NELLA CONDUZIONE DELL IMPIANTO DI TRATTAMENTO E STOCCAGGIO RIFIUTI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI

ALLEGATO TECNICO CONDIZIONI DA RISPETTARE NELLA CONDUZIONE DELL IMPIANTO DI TRATTAMENTO E STOCCAGGIO RIFIUTI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI ALLEGATO TECNICO CONDIZIONI DA RISPETTARE NELLA CONDUZIONE DELL IMPIANTO DI TRATTAMENTO E STOCCAGGIO RIFIUTI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI Gestore: Fratelli Lupoli srl P.IVA e C.F.: 01231150598 Sede Legale

Dettagli

FIGISC Sindacato Gestori carburanti

FIGISC Sindacato Gestori carburanti FIGISC Sindacato Gestori carburanti Sindacato Provinciale Gestori Impianti Stradali Carburanti FIGISC Corso Venezia 51 20121 Milano tel. 02/7750274 fax 02/7750697 e-mail: figisc.anisa@unione.milano.it

Dettagli

Le coperture assicurative per il rischio ambientale

Le coperture assicurative per il rischio ambientale Le coperture assicurative per il rischio ambientale Giovanni Faglia - Pool Inquinamento Ecomondo 2015 - Rimini, 4 novembre 2015 La nuova tutela penale dell ambiente: problemi ed opportunità Rischio inquinamento:

Dettagli

RISCHIO INQUINAMENTO E SOLUZIONI ASSICURATIVE

RISCHIO INQUINAMENTO E SOLUZIONI ASSICURATIVE RISCHIO INQUINAMENTO E SOLUZIONI ASSICURATIVE Giovanni Faglia Pool Inquinamento 21 settembre 2011 Rischio Inquinamento 2 INQUINAMENTO: E UN RISCHIO SPECIALE? E un rischio che richiede specifiche competenze:

Dettagli

SQUADRA SPECIALE BONIFICHE AMBIENTALI. 4 Qui vengono fatti i prelievi per valutare la salubrità dell aria in cantiere. dell intero edificio.

SQUADRA SPECIALE BONIFICHE AMBIENTALI. 4 Qui vengono fatti i prelievi per valutare la salubrità dell aria in cantiere. dell intero edificio. SQUADRA SPECIALE Confinamento 2 1 statico dell intero edificio. Prese d aria passive sigillate con pre filtri per il corretto flusso d aria interno. Estrattore d aria da 50.000 m 3 per il confinamento

Dettagli

Redazione Verifica Approvazione Mauro Marani Cristian Peotta

Redazione Verifica Approvazione Mauro Marani Cristian Peotta RAPPORTO FINALE TASK 4.1 PIANO DI MONITORAGGIO Territorio e Area industriale della Provincia di Rovigo Redazione Verifica Approvazione Mauro Marani Cristian Peotta Data emissione 20-10-2006 Il Piano di

Dettagli

CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI: GESTIONE RIFIUTI E SOTTOPRODOTTI

CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI: GESTIONE RIFIUTI E SOTTOPRODOTTI CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI: GESTIONE RIFIUTI E SOTTOPRODOTTI 1. LA GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO COME SOTTOPRODOTTI 2. I SITI CONTAMINATI 3. LA GESTIONE IN IMPIANTO DI RECUPERO DEI RIFIUTI DA

Dettagli

REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA. Provincia di Udine. Comune di Pradamano. Domanda di autorizzazione integrata Ambientale ai sensi del D.Lgs. n.

REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA. Provincia di Udine. Comune di Pradamano. Domanda di autorizzazione integrata Ambientale ai sensi del D.Lgs. n. ECO-ENERGY S.p.A. RIFIUTI INDUSTRIALI TRASPORTO, RECUPERO, SMALTIMENTO, BONIFICHE www.ecoenergy.it REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Udine Sede legale: Via Pier Paolo Pasolini, 35 int. 11 33040

Dettagli

ADEMPIMENTI IN CASO DI EVENTO POTENZIALMENTE CONTAMINANTE

ADEMPIMENTI IN CASO DI EVENTO POTENZIALMENTE CONTAMINANTE ADEMPIMENTI IN CASO DI EVENTO POTENZIALMENTE CONTAMINANTE Settore Ambiente Adempimenti in caso di evento potenzialmente contaminante Soggetti interessati Responsabile dell inquinamento Proprietario o gestore

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI

TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SETTORE AMBIENTE TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI

Dettagli

Indicazioni per la manipolazione e lo stoccaggio dei prodotti fitosanitari e trattamento dei relativi imballaggi e delle rimanenze

Indicazioni per la manipolazione e lo stoccaggio dei prodotti fitosanitari e trattamento dei relativi imballaggi e delle rimanenze ALLEGATO VI Indicazioni per la manipolazione e lo stoccaggio dei prodotti fitosanitari e trattamento dei relativi imballaggi e delle rimanenze VI.1 - Stoccaggio dei prodotti fitosanitari Fatte salve le

Dettagli

VSQ03 VERBALE DI SOPRALLUOGO. Pag 1 di 5. VERBALE DI SOPRALLUOGO del giorno 3 febbraio 2004 presso il sito ex-pertusola

VSQ03 VERBALE DI SOPRALLUOGO. Pag 1 di 5. VERBALE DI SOPRALLUOGO del giorno 3 febbraio 2004 presso il sito ex-pertusola Pag 1 di 5 VERBALE DI SOPRALLUOGO del giorno 3 febbraio 2004 presso il sito ex-pertusola Presenti Argomento Ing. Serafini (Provincia di La Spezia); Ing. Bazzighi (Tecnova); Dott.ssa Colonna (Dipartimento

Dettagli

Calamità naturali: come gestire la crisi e prepararsi all emergenza

Calamità naturali: come gestire la crisi e prepararsi all emergenza Calamità naturali: come gestire la crisi e prepararsi all emergenza Convegno Le Aziende e il Rischio Milano 17 giugno 2014 Key Facts and Figures Business Restoration Services Reconstruction 66% 34% Residential

Dettagli

COMPARTO C4 DI VIA VERGA OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA STUDIO DI PREFATTIBILITA AMBIENTALE

COMPARTO C4 DI VIA VERGA OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA STUDIO DI PREFATTIBILITA AMBIENTALE COMUNE DI TRIGGIANO COMPARTO C4 DI VIA VERGA OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA STUDIO DI PREFATTIBILITA AMBIENTALE 1 - PREMESSA Il progetto proposto all Amministrazione Comunale di Triggiano prevede la

Dettagli

Il sottoscritto. Titolare della Ditta. Legale Rappresentante della Ditta con sede legale nel Comune di località Via...n... CAP.Prov...

Il sottoscritto. Titolare della Ditta. Legale Rappresentante della Ditta con sede legale nel Comune di località Via...n... CAP.Prov... A.O.O. Provincia di Roma Servizi di Tutela Ambientale Anno Classificazione Fascicolo.. N.. DATA. Modello I-5bis (Provincia Modello_E-bis Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di Civitavecchia

Dettagli

LE BONIFICHE AMBIENTALI rimedi ai danni generati dalla chimica

LE BONIFICHE AMBIENTALI rimedi ai danni generati dalla chimica Water & Soil Remediation Srl v. Donatori di Sangue, 13 Levata di Curtatone (MN) LE BONIFICHE AMBIENTALI rimedi ai danni generati dalla chimica Water & Soil Remediation Srl Relatore: Dott. Stefano Danini

Dettagli

Scheda tecnica e documentazione elencata al punto 7) della stessa dovranno essere presentate in duplice copia.

Scheda tecnica e documentazione elencata al punto 7) della stessa dovranno essere presentate in duplice copia. SCHEDA N. 4 Documentazione tecnica da produrre per il rilascio dell autorizzazione all allacciamento alla rete fognaria e dell autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali che recapitano in

Dettagli

COMUNE DI TARANTO DIREZIONE AMBIENTE, SALUTE E QUALITA DELLA VITA COMUNE DI TARANTO. Direzione Ambiente, Salute e Qualità della Vita

COMUNE DI TARANTO DIREZIONE AMBIENTE, SALUTE E QUALITA DELLA VITA COMUNE DI TARANTO. Direzione Ambiente, Salute e Qualità della Vita COMUNE DI TARANTO Direzione Ambiente, Salute e Qualità della Vita RACCOLTA, TRASPORTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI ABBANDONATI IN AREE DI PROPRIETA COMUNALE SPECIFICHE TECNICHE Pag. 1 Titolo 1 Norme generali

Dettagli

Compilazione del modulo di dichiarazione per l utilizzo terre e rocce da scavo come sottoprodotto, ai sensi della legge 9 agosto 2013 n.

Compilazione del modulo di dichiarazione per l utilizzo terre e rocce da scavo come sottoprodotto, ai sensi della legge 9 agosto 2013 n. Compilazione del modulo di dichiarazione per l utilizzo terre e rocce da scavo come sottoprodotto, ai sensi della legge 9 agosto 2013 n. 98 A seguito dell entrata in vigore della Legge 09.08.2013 n. 98,

Dettagli

Helios srl Processing and Recycling waste

Helios srl Processing and Recycling waste Helios srl Processing and Recycling waste Attività dell impianto Le attività di recupero e trattamento dei rifiuti previste presso l impianto possono essere essenzialmente ricondotte alle seguenti tipologie:

Dettagli

UNA DISCARICA DA SALVARE

UNA DISCARICA DA SALVARE UNA DISCARICA DA SALVARE Relatore : Dott.ssa Angela Bruna Cardile Vibo Valentia - 15 giugno 2011 Discarica c.da Petrosì di Casignana - Ubicata all inizio del bacino inbrifero del Vallone Rambotta - sviluppata

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE/AGGIORNAMENTO. in materia di Gestione del Rischio derivante da. Materiali Contenenti Amianto

CORSO DI FORMAZIONE/AGGIORNAMENTO. in materia di Gestione del Rischio derivante da. Materiali Contenenti Amianto ASSESSORATO POLITICHE PER LA SALUTE DIREZIONE GENERALE SANITÀ E POLITICHE SOCIALI SERVIZIO SANITÀ PUBBLICA CORSO DI FORMAZIONE/AGGIORNAMENTO in materia di Gestione del Rischio derivante da Materiali Contenenti

Dettagli

IMPIANTO DI TERMOVALORIZZAZIONE DEI RIFIUTI DELLA PROVINCIA DI TORINO

IMPIANTO DI TERMOVALORIZZAZIONE DEI RIFIUTI DELLA PROVINCIA DI TORINO IMPIANTO DI TERMOVALORIZZAZIONE DEI RIFIUTI DELLA PROVINCIA DI TORINO Documento di sensibilizzazione e di informazione del personale di cantiere sulle problematiche ambientali in fase di costruzione A

Dettagli

Insediamenti in cui viene svolta attività di gestione rifiuti.

Insediamenti in cui viene svolta attività di gestione rifiuti. INDICAZIONI PROGETTUALI PER DOMANDE DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE METEORICHE PROVENIENTI DA INSEDIAMENTI IN CUI VENGONO SVOLTE ATTIVITÀ DI GESTIONE RIFIUTI. Insediamenti in cui viene svolta attività

Dettagli

Milano, 19 e 20 ottobre 2011 IL RIPRISTINO POST DANNO E LA PREVENZIONE ATTRAVERSO IL DRP. Dott. Ing. Alberto Lagi Presidente per spa

Milano, 19 e 20 ottobre 2011 IL RIPRISTINO POST DANNO E LA PREVENZIONE ATTRAVERSO IL DRP. Dott. Ing. Alberto Lagi Presidente per spa IL RIPRISTINO POST DANNO E LA PREVENZIONE ATTRAVERSO IL DRP Dott. Ing. Alberto Lagi Presidente per spa PROGRAMMA I vantaggi del ripristino produttivo: minor fermo di produzione e minori costi di ripartenza

Dettagli

PARTE SPECIALE - 3 - Illeciti ambientali

PARTE SPECIALE - 3 - Illeciti ambientali PARTE SPECIALE - 3 - Illeciti ambientali 51 1. Funzione della Parte Speciale - 3 - Per effetto del D.Lgs. n. 121/2011, dal 16 agosto 2011 è in vigore l'art.25 - undecies, D.Lgs. n. 231/2001, che prevede

Dettagli

Quando si parla di inquinamento dell'acqua, si intende sia l'inquinamento dell'acqua superficiale (fiumi, laghi, mare) sia dell'acqua presente sotto

Quando si parla di inquinamento dell'acqua, si intende sia l'inquinamento dell'acqua superficiale (fiumi, laghi, mare) sia dell'acqua presente sotto L'acqua inquinata Quando si parla di inquinamento dell'acqua, si intende sia l'inquinamento dell'acqua superficiale (fiumi, laghi, mare) sia dell'acqua presente sotto il suolo (falde acquifere). Va tenuto

Dettagli

Proposta di integrazione del Protocollo Operativo per il campionamento e l analisi dei siti contaminati Fondo scavo e Pareti

Proposta di integrazione del Protocollo Operativo per il campionamento e l analisi dei siti contaminati Fondo scavo e Pareti Sito di Interesse Nazionale di Porto Marghera Proposta di integrazione del Protocollo Operativo per il campionamento e l analisi dei siti contaminati Fondo scavo e Pareti Novembre 2006 Elaborato da: Ing.

Dettagli

Dal D.M. 471/99 alla revisione del D.Lgs. 152/2006: analisi tecnica di una riforma. Alessandro Battaglia Roberto Scazzola ENSR Italia

Dal D.M. 471/99 alla revisione del D.Lgs. 152/2006: analisi tecnica di una riforma. Alessandro Battaglia Roberto Scazzola ENSR Italia Dal D.M. 471/99 alla revisione del D.Lgs. 152/2006: analisi tecnica di una riforma Alessandro Battaglia Roberto Scazzola ENSR Italia La Bonifica pre D.M. 471/99: un anniversario? Sono passati vent anni

Dettagli

SCARABELLO E. SERVICE

SCARABELLO E. SERVICE SCARABELLO E. SERVICE AUTOSPURGHI, VIDEOISPEZIONI, BONIFICHE AMBIENTALI SMALTIMENTO REFLUI INDUSTRIALI, RIFIUTI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI. AZIENDA CERTIFICATA UNI ISO EN9001/2000 La nostra società Scarabello

Dettagli

2 INQUADRAMENTO DEL SITO E DELL ATTIVITA

2 INQUADRAMENTO DEL SITO E DELL ATTIVITA RAPPORTO AMBIENTALE E DATI SULLA GESTIONE DELL IMPIANTO ANNO 2012 1 INTRODUZIONE La realizzazione del presente Rapporto Ambientale nasce come strumento aziendale per promuovere e diffondere all esterno

Dettagli

TESTO UNICO AMBIENTALE D.Lgs. 152/2006

TESTO UNICO AMBIENTALE D.Lgs. 152/2006 TESTO UNICO AMBIENTALE D.Lgs. 152/2006 Il 3 aprile 2006 è stato firmato dal Presidente della Repubblica il nuovo Decreto Legislativo in materia ambientale approvato dal Consiglio dei Ministri in via definitiva

Dettagli

- PIANO DI SICUREZZA -

- PIANO DI SICUREZZA - IMPIANTO DI RECUPERO RIFIUTI NON PERICOLOSI - PIANO DI SICUREZZA - (D.Lgs 152/2006 L.R. Veneto n. 3/2000 D.G.R.V. 242/2010) Redattore: Via dell Elettricità n. 3/d 30175 Marghera (VE) Tel. 041.5385307 Fax.

Dettagli

SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

SERVIZIO IDRICO INTEGRATO SERVIZIO IDRICO INTEGRATO NOTE TECNICHE RELATIVE ALL EROGAZIONE DEL SERVIZIO Tea acque srl assume ogni responsabilità per le attività e conduzione degli impianti oggetto del servizio. CONDUZIONE: intesa

Dettagli

Nuove normative suoi suoli: dalla centralità della bonifica alla responsabilizzazione dell operatore

Nuove normative suoi suoli: dalla centralità della bonifica alla responsabilizzazione dell operatore Nuove normative suoi suoli: dalla centralità della bonifica alla responsabilizzazione dell operatore avv. Andrea Martelli Convegno sul tema: La gestione dei materiali da scavo Ferrara, 19 Settembre 2014

Dettagli

6. INDIVIDUAZIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI INTERESSATI DAL PROGETTO

6. INDIVIDUAZIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI INTERESSATI DAL PROGETTO 6. INDIVIDUAZIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI INTERESSATI DAL PROGETTO L esercizio dell attività estrattiva, svoltasi in passato nell area in oggetto, ha comportato inevitabilmente la variazione dell assetto

Dettagli

Le coperture assicurative per il rischio ambientale e l impatto delle variazioni normative. Giovanni Faglia Pool Inquinamento

Le coperture assicurative per il rischio ambientale e l impatto delle variazioni normative. Giovanni Faglia Pool Inquinamento Le coperture assicurative per il rischio ambientale e l impatto delle variazioni normative Giovanni Faglia Pool Inquinamento Il rischio inquinamento Rischio inquinamento: case history 1) Treviso, incendio

Dettagli

SICUREZZA QUALITÀ AMBIENTE MEDICINA DEL LAVORO

SICUREZZA QUALITÀ AMBIENTE MEDICINA DEL LAVORO SICUREZZA QUALITÀ AMBIENTE MEDICINA DEL LAVORO Economie_corretto_14mar2011.indd 1 27-03-2011 17:07:00 2 Un azienda in regola è un azienda tranquilla. Un azienda tranquilla si dedica al proprio sviluppo.

Dettagli

SERVIZIO DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DI RIFIUTI IN AUTOSTRADA E RELATIVE PERTINENZE 2014-2017

SERVIZIO DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DI RIFIUTI IN AUTOSTRADA E RELATIVE PERTINENZE 2014-2017 S.p.A. Autovie Venete Concessionaria dell Autostrada Venezia Trieste con diramazi Palmanova Udine e Portogruaro Pordenone Conegliano Società soggetta all attività di direzione e coordinamento da parte

Dettagli

INDICAZIONI PROGETTUALI INERENTI LE ISTANZE DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE METEORICHE PROVENIENTI DA PUNTI VENDITA E DISTRIBUZIONE CARBURANTI

INDICAZIONI PROGETTUALI INERENTI LE ISTANZE DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE METEORICHE PROVENIENTI DA PUNTI VENDITA E DISTRIBUZIONE CARBURANTI INDICAZIONI PROGETTUALI INERENTI LE ISTANZE DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE METEORICHE PROVENIENTI DA PUNTI VENDITA E DISTRIBUZIONE CARBURANTI Le indicazioni sotto riportate sono da riferirsi a

Dettagli

IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI. AMBIENTE E SALUTE 23 giugno 2008

IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI. AMBIENTE E SALUTE 23 giugno 2008 IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI AMBIENTE E SALUTE 23 giugno 2008 I 5 Principi della Gestione Integrata dei Rifiuti 1. Prevenzione nella formazione dei rifiuti 2. Riduzione della loro pericolosità 3. Riciclaggio

Dettagli

Per offrire soluzioni di Risk Management

Per offrire soluzioni di Risk Management REAL LOGISTICA ESTATE per consulting è la società di consulenza del gruppo per che opera nell ambito del Risk Management. I servizi offerti, che vanno dall Analisi del rischio al Disaster Recovery Plan,

Dettagli

PRESENTAZIONE del SERVIZIO

PRESENTAZIONE del SERVIZIO PRESENTAZIONE del SERVIZIO Consorzio Igiene Sicurezza Soccorso p. IVA 03246411205 Via di Settebagni, 729-00138 Roma - tel./fax 06 8887021 mail: info@igienesicurezzasoccorso.it www.igienesicurezzasoccorso.it

Dettagli

Introduzione ai Programmi di intervento per l inquinamento diffuso

Introduzione ai Programmi di intervento per l inquinamento diffuso CONVEGNO Contaminazione delle acque sotterranee e tecnologie innovative di bonifica in Lombardia LUNEDÌ 28 SETTEMBRE 2015, ORE 8.45 17.00 REGIONE LOMBARDIA, PALAZZO PIRELLI AUDITORIUM "GIORGIO GABER«Introduzione

Dettagli

AREA INDUSTRIALE DI TITO PZ - SITO DI INTERESSE NAZIONALE

AREA INDUSTRIALE DI TITO PZ - SITO DI INTERESSE NAZIONALE AREA INDUSTRIALE DI TITO PZ - SITO DI INTERESSE NAZIONALE Scheda di sintesi Riferimenti normativi D.M. 468/2001 Regolamento recante il Programma nazionale di bonifica e di ripristino ambientale. Nel programma

Dettagli

Copertura Multiline per la PMI. Obiettivi, confini e struttura

Copertura Multiline per la PMI. Obiettivi, confini e struttura Copertura Multiline per la PMI Obiettivi, confini e struttura 0 ASSICURAZIONE MULTIRISCHI AZIENDE Struttura Sezione I Danni Materiali All risks Sezione II Danni Indiretti Loss of profit Sezione III Responsabiltà

Dettagli

Bonifica dei Siti Contaminati - Legislazione di Riferimento - Bonifica dei Siti Contaminati

Bonifica dei Siti Contaminati - Legislazione di Riferimento - Bonifica dei Siti Contaminati Università degli Studi di Roma Tor Vergata DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE Ingegneria Sanitaria - Ambientale Corso di Bonifica dei Siti Contaminati Bonifica dei Siti Contaminati - Legislazione di Riferimento

Dettagli

Cenni normativi e ottimizzazione ciclo di gestione reflui e scarti industriali

Cenni normativi e ottimizzazione ciclo di gestione reflui e scarti industriali Cenni normativi e ottimizzazione ciclo di gestione reflui e scarti industriali 24 gennaio 2013 Definizioni Cosa sono gli scarti di produzione o residui industriali (NON acque reflue industriali o rifiuti)

Dettagli

Aspetti normativi e procedure amministrative

Aspetti normativi e procedure amministrative Comune di Milano Settore Piani e Programmi Esecutivi per l Edilizia Servizio Piani di Bonifica Aspetti normativi e procedure amministrative Ing Alba De Salvia Servizio Piani di Bonifica Settore Piani e

Dettagli

Un azienda al servizio delle aziende

Un azienda al servizio delle aziende Un azienda al servizio delle aziende q ua l i tà s i c u r e z z a e f f i c i e n z a c e r t i f i c a z i o n e Amiat: esperienza, tecnologia, professionalità al servizio delle aziende Grazie all esperienza

Dettagli

2011 Polizza RA Insediamenti

2011 Polizza RA Insediamenti 2011 Polizza RA Insediamenti La Polizza di Responsabilità Ambientale Insediamenti (RA Insediamenti 2011) è il testo di polizza messo a punto per offrire, con un linguaggio chiaro e comprensibile, la più

Dettagli

INTRODUZIONE AI MODELLI CONCETTUALI

INTRODUZIONE AI MODELLI CONCETTUALI Introduzione INTRODUZIONE AI MODELLI CONCETTUALI I seguenti schemi vogliono rappresentare, per le principali componenti ambientali (aria, acqua, rumore, campi elettromagnetici e radiazioni ionizzanti)

Dettagli

l agenzia delle aziende

l agenzia delle aziende l agenzia un nuovo servizio di ETRA dedicato alle imprese del territorio l agenzia Futuro sostenibile l agenzia Nasce un nuovo servizio per rispondere rapidamente alle aziende. Un numero diretto per dialogare

Dettagli

una squadra di esperti, un solo interlocutore

una squadra di esperti, un solo interlocutore una squadra di esperti, un solo interlocutore Il vantaggio di avere una squadra di esperti e la comodità di parlare con un solo interlocutore CHI SIAMO Il Gruppo E.S.G. EURO SERVICE GROUP - SYNTESY - A.IN.COM.

Dettagli

D.Lgs. 231/2001: aggiornamenti normativi intervenuti nel 2011

D.Lgs. 231/2001: aggiornamenti normativi intervenuti nel 2011 D.Lgs. 231/2001: aggiornamenti normativi intervenuti nel 2011 I nuovi reati presupposto introdotti nel 2011 Reati ambientali (art. 25-undecies, D.Lgs. n. 231/01) Reati previsti dal Codice penale Uccisione,

Dettagli

PIANO DI SICUREZZA SOSTITUTIVO integrato dei contenuti del POS MODELLO SEMPLIFICATO

PIANO DI SICUREZZA SOSTITUTIVO integrato dei contenuti del POS MODELLO SEMPLIFICATO Allegato III MODELLO SEMPLIFICATO PER LA REDAZIONE DEL PSS (Le dimensioni dei campi indicati nelle tabelle a seguire sono meramente indicative in quanto dipendenti dal contenuto) PIANO DI SICUREZZA SOSTITUTIVO

Dettagli

Un valore chiamato futuro

Un valore chiamato futuro Un valore chiamato futuro Ecopadana nasce nel 1985, si sviluppa e si propone nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti industriali, a volte soverchiando quanto previsto dalle normative in materia,

Dettagli

PIANO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE

PIANO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE PIANO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE PROCEDURA OPERATIVA: RISCHIO VIABILITA E TRASPORTI Versione 1.0 del 05.03.2013 Redazione a cura di: Corpo Polizia Municipale Reno-Galliera GENERALITA 2.4 - Incidenti

Dettagli

Il car-fluff:ultimo anello del percorso di smaltimento degli autoveicoli a fine vita. Il caso della discarica controllata Faeco

Il car-fluff:ultimo anello del percorso di smaltimento degli autoveicoli a fine vita. Il caso della discarica controllata Faeco Montichiari, 14 Settembre 2007 Il car-fluff:ultimo anello del percorso di smaltimento degli autoveicoli a fine vita. Il caso della discarica controllata Faeco Ing., Amministratore Delegato Il Car-Fluff

Dettagli

PROFESSIONALITÀ AFFIDABILITÀ RESPONSABILITÀ

PROFESSIONALITÀ AFFIDABILITÀ RESPONSABILITÀ PROFESSIONALITÀ AFFIDABILITÀ RESPONSABILITÀ LE SOLUZIONI AMBIENTALI INTEGRATE DI UN GRUPPO LEADER SOLYECO GROUP ha reso concreto un obiettivo prezioso: conciliare Sviluppo e Ambiente. Questa è la mission

Dettagli

BONGRID: Tecnologie di bonifca, analisi dei costi e metodologie di analisi per il monitoraggio dei siti inquinati

BONGRID: Tecnologie di bonifca, analisi dei costi e metodologie di analisi per il monitoraggio dei siti inquinati Progetto GRIDA 3 Applicazioni Ambientali e Teconologie GRID abilitanti Alessandro Concas 1, Selena Montinaro 2, Massimo Pisu 1 e Giacomo Cao 1,2 1 CRS4 Energy and Environment Program - Process Engineering

Dettagli

Stato di avanzamento dell'orto Sperimentale

Stato di avanzamento dell'orto Sperimentale III SESSIONE Gli studi sulle vie di contaminazione tramite la catena alimentare Stato di avanzamento dell'orto Sperimentale Dr. Fabrizio Speziani Direttore Dipartimento di ASL di Brescia Brescia, 22 Settembre

Dettagli

SCHEDA TECNICA PER SCARICHI INDUSTRIALI

SCHEDA TECNICA PER SCARICHI INDUSTRIALI A) IDENTIFICAZIONE DELLA DITTA SCHEDA TECNICA PER SCARICHI INDUSTRIALI I Identificazione dell Azienda Denominazione Sede legale in via n CAP Comune Tel Fax Email Attività Codice ISTAT CF dell impresa Partita

Dettagli

Prescrizioni. 1. rispettare i criteri igienici sanitari stabiliti dalle vigenti disposizioni di legge in materia;

Prescrizioni. 1. rispettare i criteri igienici sanitari stabiliti dalle vigenti disposizioni di legge in materia; Allegato B Prescrizioni Rinnovo dell autorizzazione in via definitiva all esercizio di un impianto mobile di recupero di rifiuti modello GCR 12.9 matr. 10900. Ditta Bartolini S.r.l. con sede legale via

Dettagli

Studio Mastracci. P. Le De Matthaeis, 27-03100 Frosinone (FR) Tel. 0775-1880146 - Fax 0775-1880147 info@studiomastracci.it www.studiomastracci.

Studio Mastracci. P. Le De Matthaeis, 27-03100 Frosinone (FR) Tel. 0775-1880146 - Fax 0775-1880147 info@studiomastracci.it www.studiomastracci. Studio Mastracci P. Le De Matthaeis, 27-03100 Frosinone (FR) Tel. 0775-1880146 - Fax 0775-1880147 info@studiomastracci.it www.studiomastracci.it indice RIFIUTI BONIFICHE INQUINAMENTO DA AGENTI FISICI

Dettagli

LE AZIENDE ECOPRAXI EDAM

LE AZIENDE ECOPRAXI EDAM 1 Novembre 2013 LE AZIENDE EDAM EDAM è da anni presente nel campo ambientale, industriale e delle emergenze, seguendo dei criteri definiti e raggiungendo gli obiettivi con massima precisione, sia nel campo

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA FESR 2007 2013

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA FESR 2007 2013 PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA FESR 2007 2013 (OMISSIS) 4.3.4. Bonifica dei Siti Inquinati 4.3.4.1. Obiettivo Specifico e Obiettivi Operativi Restituire all uso collettivo le aree compromesse da

Dettagli

TERRE E ROCCE DA SCAVO art. 186 del D.lgs. n. 152/2006, così come modificato dall art. 2, comma 23 del D.lgs n. 4/2008 LINEE GUIDA

TERRE E ROCCE DA SCAVO art. 186 del D.lgs. n. 152/2006, così come modificato dall art. 2, comma 23 del D.lgs n. 4/2008 LINEE GUIDA TERRE E ROCCE DA SCAVO art. 186 del D.lgs. n. 152/2006, così come modificato dall art. 2, comma 23 del D.lgs n. 4/2008 LINEE GUIDA Con le modifiche apportate dall art. 2, comma 23 del D.lgs n. 4/2008 al

Dettagli

In particolare, sono stati sottoposti a misurazione e controllo i seguenti fattori:

In particolare, sono stati sottoposti a misurazione e controllo i seguenti fattori: \ La presente Relazione Tecnica, nel primo capitolo, descrive i risultati dei controlli e delle verifiche effettuate nel corso dell anno 2012 sui parametri e con le tempistiche previsti dal Piano di Monitoraggio

Dettagli

La normativa regionale in materia di gestione delle acque meteoriche

La normativa regionale in materia di gestione delle acque meteoriche La normativa regionale in materia di gestione delle acque meteoriche Workshop Gestione, trattamento e riutilizzo delle acque meteoriche in ambito urbano Bologna, 7 marzo 2014 Dott. Francesco Tornatore

Dettagli

Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento

Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento RIFIUTI: AMMISIBILITA IN DISCARICA NUOVA LISTA POSITIVA Con delibera della Giunta Provinciale n. 2740 del 14 dicembre 2012 è stata modificata la lista positiva dei rifiuti non pericolosi che possono essere

Dettagli

LE BONIFICHE AMBIENTALI

LE BONIFICHE AMBIENTALI LE BONIFICHE AMBIENTALI Il problema dei siti contaminati riveste un ruolo prioritario nei programmi ambientali e di risanamento in gran parte dei paesi Europei. Con tale termine si intendono oggi tutte

Dettagli

BONIFICA DEI SITI CONTAMINATI NELLE PROCEDURE FALLIMENTARI

BONIFICA DEI SITI CONTAMINATI NELLE PROCEDURE FALLIMENTARI BONIFICA DEI SITI CONTAMINATI NELLE PROCEDURE FALLIMENTARI LA DUE DILIGENCE AMBIENTALE O R D I N E D E I D O T TO R I C O M M E R C I A L I S T I E D E G L I E S P E R T I C O N TA B I L I 0 5 m a r z

Dettagli

SERVIZIO INTEGRATO ENERGIA 3 - Criteri di sostenibilità

SERVIZIO INTEGRATO ENERGIA 3 - Criteri di sostenibilità SERVIZIO INTEGRATO ENERGIA 3 - Criteri di sostenibilità 1. Oggetto dell iniziativa Oggetto dell iniziativa è l affidamento del Servizio Integrato Energia, ovvero di tutte le attività di gestione, conduzione

Dettagli

COMUNE DI AREZZO ORDINANZA N. 3 OGGETTO: FATTORIA DI SAN FABIANO LEGALE IL SINDACO. Classificazione: A 10-20130000178. Arezzo, 06/02/2014

COMUNE DI AREZZO ORDINANZA N. 3 OGGETTO: FATTORIA DI SAN FABIANO LEGALE IL SINDACO. Classificazione: A 10-20130000178. Arezzo, 06/02/2014 ORDINANZA N. 3 Classificazione: A 10-20130000178 Arezzo, 06/02/2014 OGGETTO: FATTORIA DI SAN FABIANO LEGALE RAPPRESENTANTE GIANLUIGI BORGHINI BALDOVINETTI - LOC. SAN FABIANO, 33 - INCONVENIENTI IGIENICO-SANITARI

Dettagli

Le opere di difesa. Le opere di derivazione delle acque superficiali. Le opere di immissione nelle acque superficiali

Le opere di difesa. Le opere di derivazione delle acque superficiali. Le opere di immissione nelle acque superficiali Le opere di difesa Le opere di derivazione delle acque superficiali Le opere di immissione nelle acque superficiali I corsi d acqua ricevono svariati apporti liquidi derivanti dalle attività antropiche,

Dettagli

Allegato n. 9 (punto 6 del PRAL) Corsi di formazione

Allegato n. 9 (punto 6 del PRAL) Corsi di formazione Allegato n. 9 (punto 6 del PRAL) Corsi di formazione A. Programma del corso per addetti delle imprese di da amianto (30 ore) TEMA 1. Aspetti introduttivi 2. Aspetti sanitari 2. Dispositivi di Protezione

Dettagli

ELENCO PREZZI MONITORAGGIO DELLE ACQUE SOTTERRANEE PRELIMINARE ALL'AVVIO DELLE ATTIVITA' DI BONIFICA 0,00

ELENCO PREZZI MONITORAGGIO DELLE ACQUE SOTTERRANEE PRELIMINARE ALL'AVVIO DELLE ATTIVITA' DI BONIFICA 0,00 1 MONITORAGGIO DELLE ACQUE SOTTERRANEE PRELIMINARE ALL'AVVIO DELLE ATTIVITA' DI BONIFICA 1.1 Campagna di rilievo dei fluidi in corrispondenza dei piezometri PM-1 PM-12, compreso prelievo campioni (n.12),

Dettagli

La valutazione dei danno ambientale

La valutazione dei danno ambientale La valutazione dei danno ambientale Valmontone - Convegno: La Nuova Normativa Ambientale Ecoreati Ing. Leonardo Arru IL QUADRO NORMATIVO IN MATERIA DI DANNO AMBIENTALE La riparazione del danno ambientale

Dettagli

Metodologie di bonifica di elementi con presenza di amianto

Metodologie di bonifica di elementi con presenza di amianto Metodologie di bonifica di elementi con presenza di amianto Se l amianto è COMPATTO non esistono particolari rischi per la salute. Se l amianto è FRIABILE c è il pericolo di inalarne fibre. COMPATTO, materiale

Dettagli

Rifiuti e Sicurezza. Stefano Fiori 21/04/2008 1

Rifiuti e Sicurezza. Stefano Fiori 21/04/2008 1 Rifiuti e Sicurezza Stefano Fiori 21/04/2008 1 Sicurezza e Rifiuti: Quale legame? Cosa prevede la 494/96 nella gestione dei rifiuti in cantiere? Il Coordinatore per la sicurezza deve anche occuparsi dei

Dettagli