COMUNE DI CARASCO Provincia di Genova ALLEGATO E RELAZIONE TECNICA LEGGE 13/89

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1 . COMUNE DI CARASCO Provincia di Genova ALLEGATO E RELAZIONE TECNICA LEGGE 13/89 oggetto : relazione tecnica ai sensi della Legge 13/89 allegata alla richiesta di permesso di costruire diretto convenzionato ai sensi e per ai sensi dell art. 15 T.U. Regionale Legge Regionale n 16 e s.m.i., attraverso procedimento di conferenza servizi in variante ex art.84 n.2 L.R. 16/2008 e s.m.i. al al P.di F. ai sensi dell art. 58 della Legge 36/97 così come modificato dalla L.R. 03 maggio 2002 n. 19 art. 2 e s.m.i. conferenza dei servizi ex art. 18 L.R. Regione Liguria 24 marzo 1999 n. 9. Relativamente alle aree appartenenti al Foglio n 6 mappale n 422, Foglio n 6 mappale n 1845 Foglio 6 mappale n 525 identificato su VAX mappale n 1526 classificate nella tavola di zonizzazione del P.d. F. Z.L.(1) 4 Zona di espansione abitativa da realizzarsi mediante lo strumento urbanistico attuativo ART.6-3 delle N.T.A. del P.d.F. Quale anticipazione del procedimento denominato SUA4 adottato dal Comune di Carasco in data con delibera di C.C. n. 19. COMMITTENTE : Nino Bacigalupo nato a Carasco (GE) il ivi residente in via Piani n 28/1 c.f.bcgnni38c20b726m PROGETTISTA: Studio di Architettura Avvenente & Giardino Architetti associati con sede in Chiavari Corso Genova 24/5,CF e P.IVA iscritti all'albo degli architetti della Provincia di Genova rispettivamente con i nn. 1088, recapito telefonico fax Carasco li ottobre 2012

2 oggetto : relazione tecnica ai sensi della Legge 13/89 OGGETTO : Richiesta di permesso di costruire diretto convenzionato ai sensi e per ai sensi dell art. 15 T.U. Regionale Legge Regionale n 16 e s.m.i., attraverso procedimento di conferenza servizi in variante ex art.84 n.2 L.R. 16/2008 e s.m.i. al al P.di F. ai sensi dell art. 58 della Legge 36/97 così come modificato dalla L.R. 03 maggio 2002 n. 19 art. 2 e s.m.i. conferenza dei servizi ex art. 18 L.R. Regione Liguria 24 marzo 1999 n. 9. Relativamente alle aree appartenenti al Foglio n 6 mappale n 422, Foglio n 6 mappale n 1845 Foglio 6 mappale n 525 identificato su VAX mappale n 1526 classificate nella tavola di zonizzazione del P.d. F. Z.L.(1) 4 Zona di espansione abitativa da realizzarsi mediante lo strumento urbanistico attuativo ART.6-3 delle N.T.A. del P.d.F. Quale anticipazione del procedimento denominato SUA4 adottato dal Comune di Carasco in data con delibera di C.C. n. 19. LEGGE N. 13 DEL 09/01/ DISPOSIZIONI PER FAVORIRE IL SUPERAMENTO E L ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI. D.M. N. 236 DEL 14/06/ PRESCRIZIONI TECNICHE NECESSARIE A GARANTIRE L ACCESSIBILITÀ, L ADATTABILITAÀ E LA VISITABILITÀ DEGLI EDIFICI PRIVATI E DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA SOVVENZIONATA E AGEVOLATA, AI FINI DEL SUPERAMENTO E DELL ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE. NOTE GENERALI Nella progettazione dell edificio si sono applicati i principi di cui D.M. 236 del 14 Giugno 1989 in applicazione della Legge 13/89, in particolare secondo i criteri di cui all art.1 commi h e i criteri di progettazione per la visitabilità e l adattabilità, l edificio così come progettato è visitabile da persona con ridotta capacità motoria negli spazi di relazione. L edificio in progetto è compreso negli immobili a destinazione d uso abitativa di cui all art.1 paragrafo 3. RELAZIONE TECNICA In generale nella presente progettazione si sono adottati i criteri generali di cui all'art.2 lettera "G" criteri per l'accessibilità del D.M. n. 236 del 14/06/1989 in pratica tutto il complesso sarà accessibile in tutti gli spazi esterni e comuni e tutto l edificio sarà raggiungibili con percorsi complanari privi di ostacoli ; nei punti ove sarà impossibile superare i dislivelli con rampe di pendenza pari o inferiore all'8% si prevederà la realizzazione di percorsi servoassistiti. Sarà invece adottato il criterio di cui all art.2 lettera H per la realizzazione delle unità immobiliari criterio della VISITABILITÀ e queste seranno realizzate con il criterio dell ADATTABILITÀ secondo i criteri di cui all rt.2 Rampe Le rampe avranno una larhezza minima di ml.1.50, la loro pendenza sarà dell'8% ed il pavimento della rampa sarà di materiale antisdrucciolevole.

3 Scale Le scale del complesso avranno andamento regolare ed omogeneo per tutto il loro sviluppo,saranno a pendenza costante e le rampe avranno lunghezza uguale. Il vano scala ai vari piani sarà immediatamente individuabile dalle piattaforme di distribuzione e opportunamente protetto in modo da impedirne l'imbocco involontario. Le pedate saranno di cm.30 e le alzate di cm.16. Il profilo del gradino presenterà un disegno continuo a spigoli arrotondati con sottogrado inclinato rispetto al grado e formante con esso un angolo di 75/80 gradi. Il parapetto o la ringhiera avrà un'altezza di ml.1.00 sarà sagomato in modo da garantire la prensilità si prolungherà cm. 30 oltre l'ultimo gradino e non presentrà soluzioni di continuità nei passaggi di una rampa ad un'altra.. Locali Igienici Per i locali igienici si prevede di adottare il criterio della visitabilità del D.M. n. 236 del 14/06/1989 con le caratteristiche dell adattabilità. I corridoi che porteranno ai servizi igienici avranno caratteristiche di continuità, ove si rendessero necessarie avranno larghezza minima pari a ml 1.00, e negli spazi antistanti le porte di accesso ai servizi igienici è previsto uno spazio sgombro da ostacoli con le caratteristiche di cui all art.8.1 del D.M. n. 236 del 14/06/1989. Il locale igienico dei servizi igienici accessibili sarà attrezzato con tazza e accessori, lavabo, specchio, corrimani orizzontali e verticali,campanello elettrico di segnalazione.gli spazi per l'avvicinamento ai servizi hanno caratteristiche di tali da consentire la manovra di avvicinamento e consentono i movimenti negli spazi di manovra che la legge prevede. Onde attuare le prescrizioni di cui alla legge, nei servizi igienici è previsto uno spazio di manovra che avrà le caratteristiche di cui all art. 8 della C.E. tale da permettere la rotazione di 360'' della carrozzella. Di conseguenza gli arredi del servizio igienico si troveranno all' esterno di tale spazio e in posizione tale da garantire l' acostamento laterale alla tazza del wc e l' accostamento frontale al lavello. L'asse del wc sarà posto a ml dalla parete destra o sinistra a seconda della sua posizione e avrà il bordo anteriore che disterà ml dalla parete di fondo, e il bordo superiore si troverà ad una distanza di ml.0.50 dalla quota del pavimento. Sarà prevista la possibilità dell istallazione di un corrimano in prossimità della tazza del wc ad un' altezza di ml dal piano di calpestio di diametro pari a un pollice posto a cm 5 dalla parete di fissaggio.

4 Ia tazza del w.c. sarà posta nella parete opposta all'accesso e garantirà sul lato sinistro per chi entra uno spazio adeguato per l'accostamento e la rotazione della sedia a rotelle dall'altro una distanza tale da consentire a chi usa ilw.c. un agevole appiglio ai corrimani laterali posti sulla parete laterale destra per chi entra. Pertanto l'asse del w.c.deve essere posto a una distanza di ml dalla parete laterale sinistra. Il lavabo sarà posto nella parete opposta a quella del w.c. e lateralmente all'ingresso. Il piano superiore del lavabo sarà posto ad un altezza di ml. 0.80, sarà del tipo a mensola in modo da consentire un adeguato avvicinamento con la sedia a rotelle. La rubinetteria sarà del tipo a comando a leva : Lo specchio sarà fissato alla prete posta al di sopra del lavabo ad altezza compresa fra ml e ml di altezza dal pavimento. Altro corrimano potrà essere fissato alla faccia interna della porta ad altezza di ml dal pavimento in modo da consentire l' apertura a spinta della porta. Potranno essere installati due corrimano verticali fissati al pavimento e al soffitto uno posto alla sinistra (per chi entra) della tazza del w.c. a una distanza di cm. 40 dall'asse del w.c. e dalla parete posteriore cm. 15 in modo da poter essere afferrato con la mano destra da chi usa il w.c.il secondo corrimano verticalesarà posto alla destra (per chi entra)dalla tazza del ed a una distanza di cm 30 dal bordo anteriore della tazza w.c. e di cm. 15 dalla parete dalla parete laterale destra in modo da essere solidamente afferrato con la mano sinistra, tutti i corrimano orizzontali e verticali saranno realizzati con tubo da un pollice, rivestito e verniciatocon materiale plastico antiusura A completamento della progettazione : sono previsti il comando a leva per la rubinetteria, un campanello di allarme, il comando di scarico acqua a pulsante. Ascensori gli ascensori di in base all'articolo n e D.M. n. 236 del 14/06/1989 avranno le seguenti dimensioni nette di cabina lunghezza ml larghezza ml.0.95, la porta della cabina ha una luce libera di ml con ante a scorrimento di tipo automatico, avrà sul ripiano di fermata e anteriormente alla porta una luce libera di ml x Sono dotate di sistema di autolivellamento del pavimento della cabina con il piano di fermata. Il sistema di apertura delle porte sia interne che esterne sarà dotato di idoneo meccanismo per l' arresto e l' inversione della chiusura della porta in caso di ostruzione del vano della porta. Le porte avranno un tempo di apertura pari ad 8" e un tempo di chiusura non inferiore a 4". Lo stazionamento ai piani della cabina avverrà con le porte chiuse. La bottoniera di comando interna ed esterna hanno il bottone più alto ad un' altezza massima di ml dal pavimento.

5 Nell'interno della cabina oltre al campanello di allarme, sarà posto un citofono ad un' altezza di ml dal pavimento A integrazione le pulsantiere avranno l'indicazione dei piani in rilievo e una placca di riconoscimento di piano in caratteri BRAILLE e l'indicazione acustica del piano raggiunto. Parcheggi privati La progettazione così come previsto negli elaborati grafici prevede la realizzazione di n.13 box per autoparcheggi. A norma dell art del D.M. n. 236 del 14/06/1989 saranno previsti parcheggi a norma uno ogni 50 posti con dimensione nel senso della larghezza non inferiore a ml Le zone carrabili e le zone pedonali saranno complanari e saranno immediatamente percepibili da adeguata variazione di colore. L'area della comunque avrà avrà una larghezza minima di ml. 3 suddivisa in due zone distinte, la prima di larghezza pari a ml relativa all' ingombro della vettura la sconda di larghezza pari a ml necessaria al libero movimento del minorato nelle fasi di trasferimento, le due zone saranno complanari.in particolare la zona libera per il movimento sarà differenziata da strisce trasversali bianche (zebre). Tali zone a parcheggio ove si presentassero dislivelli superiori a cm.2.5 saranno sempre raccordate con rampe a norma. Carasco ottobre 2012 IL PROGETTISTA STUDIO DI ARCHITETTURA AVVENENTE & GIARDINO ARCHITETTI ASSOCIATI

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