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2 Elaborato E2 COMUNE DI SESTRI LEVANTE Località San Bartolomeo della Ginestra Zona di P.U.C.: AC(B3) E1 (TPA) territorio di presidio ambientale agricolo Istanza Permesso di Costruire in variante al P.U.C. per la realizzazione di una struttura produttiva nonché per la sistemazione della viabilità e parcheggi pubblici (ai sensi dell art. 44 della L.R. 36/97) Richiedenti: Soc. Semplice Musso _ cod.fisc Soc. BACINNA Gestioni s.r.l. _ cod.fisc Soc. Dielettrika Ligure s.r.l._ cod.fisc RELAZIONE TECNICA ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE ai sensi della L. n. 13 del e del D.M. n.236 del Criteri generali di progettazione (Art. 3, legge n 13) La legge n. 13 del 1989 considera tre livelli di qualità dello spazio costruito. L accessibilità esprime il più alto livello in quanto ne consente la totale fruizione nell immediato. La visitabilità rappresenta un livello di accessibilità limitato ad una parte più o meno estesa dell edificio o delle unità immobiliari, che consente comunque ogni tipo di relazione fondamentale anche alle persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale. L adattabilità rappresenta la possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito a costi limitati, allo scopo di renderlo completamente ed agevolmente fruibile anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale. Nuova struttura produttiva in progetto In base all'art. 3 della legge 13/89 (specifiche 3.4.e e 3.4.f), nei luoghi di lavoro sedi di aziende o imprese aperte al pubblico, ma NON soggette alla normativa sul collocamento obbligatorio (ossia aziende aventi numero di dipendenti inferiore a 15

3 unità), devono essere soddisfatti i soli requisiti della VISITABILITÀ e dell ADATTABILITÀ. Pertanto, nell immobile oggetto di intervento, è sufficiente che siano visitabili i soli spazi di relazione a piano terra ed almeno un servizio igienico. Nel nostro caso, la normativa risulta ampliamente verificata in quanto sono dimostrabili i seguenti requisiti (si veda a tal proposito la tavola E3): la VISITABILITÀ DEGLI SPAZI DI RELAZIONE (nel nostro caso, reception e saletta riunioni a piano terra); l'adattabilità DI TUTTI GLI SPAZI NON VISITABILI (nel nostro caso, i locali a piano primo); l'accessibilità DI ALMENO UN BAGNO (nel nostro caso, il servizio igienico a piano terra); l'accessibilità DEGLI SPAZI ESTERNI; l'eventuale ACCESSIBILITÀ DEL PIANO INTERRATO. Si sottolinea che, oltre alla reception e alla saletta riunioni site a piano terra, risultano sia visitabili sia accessibili anche tutti i laboratori e tutte le altre aree di lavorazione / smistamento merci site al piano terra. In particolare, Spazi esterni: Le pavimentazioni esterne saranno orizzontali e non sdrucciolevoli, costituite da battuto di cemento e/o asfalto (spec e ). Laddove siano presenti leggeri dislivelli (ad esempio a piano terra, tra la quota del piazzale ed il calpestio interno), questi non supereranno in alcun punto la pendenza pari all 8% dettata dalla normativa; il percorso protetto di accesso ai locali del piano terra per i portatori di handicap (larghezza maggiore di 90 cm, come da spec ) si articolerà in una rampa di pendenza inferiore all 8% e sviluppo inferiore a 10 ml (spec ). Almeno uno dei parcheggi pertinenziali posti sul piazzale di manovra dovrà essere destinato ai disabili su sedia a ruote: esisterà n. 1 parcheggio a norma per i portatori di handicap (a norma di legge deve essere presente n.1 parcheggio disabile ogni 50 posti auto o frazione di 50), dotato di larghezza minima pari a 3,20 m, opportunamente segnalato e ubicato in prossimità dell accesso all'edificio (spec ).

4 Edificio: L ingresso per i disabili, opportunamente segnalato (varco di accesso secondario, posto nel corpo centrale a doppia altezza dell edificio), avrà luce netta superiore a 0,80 m e spazio antistante / retrostante la porta complanare, con misure minime pari a 1,5 x 1,5 m (spec e ). Per le parti di corridoio o disimpegni sulle quali si aprono porte sarà rispettata la fruibilità dello spazio prevista dalla normativa. I passaggi saranno di larghezza superiore a 1 m, dotati di allargamenti adeguati alle manovre di un disabile su sedia a ruote (spec ). La luce netta delle porte interne dei locali in progetto sarà sempre superiore a 75 cm. L altezza delle maniglie sarà compresa tra 85 e 95 cm. Gli spazi antistanti e retrostanti la porta d accesso e le porte interne saranno complanari (spec ). Le porte e le finestre di tutti i locali saranno facilmente utilizzabili anche da persone con ridotta capacità motoria o sensoriale. Le porte di accesso di ogni unità ambientale saranno facilmente manovrabili, di tipo e luce netta tali da consentire un agevole transito anche per persone su sedia a ruote; il vano della porta e degli spazi antistanti e retrostanti saranno complanari. Per dimensioni, posizionamento e manovrabilità ogni porta sarà tale da consentire un agevole apertura della/e ante da entrambi i lati di utilizzo: sono consigliabili porte scorrevoli o con anta a libro, mentre saranno evitate le porte girevoli, a ritorno automatico non ritardato e quelle vetrate se non fornite di accorgimenti per la sicurezza. Le porte vetrate, qualora presenti, saranno facilmente individuabili mediante l apposizione di opportuni segnali. Saranno da preferire maniglie del tipo a leva opportunamente curvate ed arrotondate (spec ). I pavimenti interni saranno orizzontali, antisdrucciolevoli e costituiti da elementi piani, con giunture inferiori a 5 mm e risalti di spessore non superiore a 2 mm, al fine di consentire ai disabili su sedia a ruote di fruire liberamente di tutti i locali in progetto (spec e 8.2.2); i percorsi interni saranno orizzontali e dotati di larghezza superiore a 0,90 m (spec ). L accessibilità del piano interrato sarà garantita (qualora fosse necessario) tramite l uso del montacarichi di collegamento tra piano terra ed interrato, dotato di varco con luce netta superiore di molto agli 0,80 m minimi da normativa; il disabile dovrà comunque essere sempre accompagnato da un operatore poiché il montacarichi può essere assimilato ad una piattaforma

5 elevatrice di cui alle spec , ma non potrà essere utilizzato autonomamente in sicurezza dal disabile; le dimensioni minime del montacarichi (se assimilato ad un ascensore di cui alle spec ) saranno pari a 1,10 x 1,40 m, mentre la piattaforma minima di distribuzione antistante l'accesso dovrà essere complanare e con misure minime pari a 1,5 x 1,5 m. Il servizio igienico per disabili a piano terra rispetterà e anzi supererà abbondantemente i requisiti esposti nella L.13/89, avendo dimensioni pari a 2,20 x 2,05 m (l unità minima per edifici pubblici o aperti al pubblico ha superficie minima pari a 1,8 x 1,8 m, come da spec.8.1.6). In base all art della legge 13/89, inoltre, per i servizi igienici devono essere rispettati i seguenti minimi dimensionali: lo spazio necessario all'accostamento e al trasferimento laterale dalla sedia a ruote alla tazza w.c., alla doccia e al bidet sarà maggiore al minimo di 100 cm misurati dall'asse dell'apparecchio sanitario; lo spazio necessario all'accostamento frontale della sedia a ruote al lavabo sarà maggiore al minimo di 80 cm, misurati dal bordo anteriore del lavabo. Relativamente alle caratteristiche degli apparecchi sanitari inoltre: i lavabi avranno il piano superiore posto a cm 80 dal calpestio e saranno del tipo senza colonna, con sifone preferibilmente del tipo accostato o incassato a parete; i w.c. preferibilmente saranno di tipo sospeso, in particolare l'asse della tazza w.c. sarà posto ad una distanza minima di cm 40 dalla parete laterale, il bordo anteriore a cm dalla parete posteriore e il piano superiore a cm dal calpestio; qualora l'asse della tazza w.c. risultasse distante più di 40 cm dalla parete, si deve prevedere, a cm 40 dall'asse dell'apparecchio sanitario, un maniglione o corrimano per consentire il trasferimento. è prevista l installazione di un corrimano in prossimità della tazza w.c., posto ad altezza di cm 80 dal calpestio e di diametro pari a cm 3-4.

6 Altri requisiti inerenti l adattabilità potranno essere soddisfatti all occorrenza mediante una serie di accorgimenti da apportare in un eventuale intervento di adeguamento futuro che interessi tutto l edificio: I locali posti a primo piano potranno all occorrenza essere resi accessibili tramite l istallazione di un sedile servoscala, posizionato presumibilmente lungo il corrimano interno della scala di collegamento tra piano terra e piano primo, dotato di dimensioni minime pari a 0,35 x 0,40 m (spec ), così da non intralciare il passaggio di persone sulla scala con ingombri eccessivi (la larghezza utile della scala, anche in presenza del suddetto servoscala, risulta superiore a di 1 m). I servizi igienici posti a piano primo potranno all occorrenza essere resi visitabili grazie ad alcune piccole modifiche: l eliminazione del bidet per ottenere lo spazio necessario all accostamento laterale della sedia a ruote alla tazza w.c. (1 m); l installazione di lavabi di tipo a mensola; l eliminazione dei piatti doccia a favore di docce filo pavimento (spec ). Genova, lì 26/03/2013 Il Progettista Arch. Mattia Villani

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