Progetto PerContare. Prove Ingresso di matematica Classe prima elementare

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Progetto PerContare. Prove Ingresso di matematica Classe prima elementare"

Transcript

1 Progetto PerContare Prove Ingresso di matematica Classe prima elementare

2 La seguente proposta intende fornire uno strumento di osservazione per gli insegnanti che accolgono i bambini in prima elementare. Si tratta di ottenere alcuni indicatori relativi alle competenze già acquisite da ciascun alunno rispetto al contare e alla notazione di numeri e parole. Le prove vanno somministrate entro le prime due settimane di scuola. E opportuno sottolineare che non si vuole prematuramente valutare i bambini, ma solo ottenere informazioni finalizzate alla stesura della programmazione didattica. Più in particolare, le prove intendono fornire un quadro generale delle conoscenze in ingresso a livello di gruppo classe e segnalare precocemente situazioni a rischio. Ad esempio, un bambino che non scrive il proprio nome, che non conosce la filastrocca numerica o che si ferma a numeri entro il 10 o che non legge nessuno o solo due o tre numeri è sicuramente un allievo al quale va dedicata fin dai primi giorni una attenzione particolare. Esistono in letteratura una gamma considerevole di possibili prove, molte delle quali interessanti: l idea è quella di individuarne alcune che siano sufficientemente significative, ma che, al tempo stesso, richiedano tempi di somministrazione non troppo onerosi, tempi compatibili con l impegno che richiede l avvio di classi prime nelle usuali condizioni di lavoro. Le prove vanno infatti somministrate individualmente ad ogni bambino, in un ambiente tranquillo, avvalendosi di un colloquio che dura circa 15 minuti. Le prove sono in tutto 10: le prime tre riguardano il contare, le altre chiamano in causa anche sistemi di scrittura. Le tabelle per la tabulazione (allegati 1 e 3) consentono all insegnante di visualizzare in modo immediato sia un quadro generale della situazione della classe, sia quella dei singoli alunni. A) CONTARE (Allegato 1 per registrazione) 1) LA CONTA L insegnante chiede al bambino: Sai contare? Mi piacerebbe molto sentirti contare, mi hanno detto che sei davvero molto bravo, mi fai sentire? L insegnante registra fino a che numero il bambino conta senza compiere errori. Commento Esistono due modalità di conteggio: il contare intransitivo (il contare per il contare ) e il contare transitivo. Il contare intransitivo riguarda la conoscenza della filastrocca numerica, conoscenza che ha a che fare con l aspetto ordinale del numero. Il contare transitivo riguarda invece l aspetto cardinale del numero, è il contare oggetti. Questa prova intende sondare se e come il bambino conosce la "filastrocca numerica. Oltre a sapere fino a quanto sa contare correttamente, può essere opportuno cercare di osservare se c è una intuizione della regola linguistica di tipo ricorsivo che caratterizza la sequenza delle parole numero. Ad esempio se un bambino conta fino a 29, dopo una pausa, l insegnante può suggerire 30 per verificare se è in grado di continuare. Possono anche verificarsi errori intelligenti ad esempio un bambino che dice dieciuno o diecisette ha elaborato un ipotesi interessante poiché coerente con la regola alla quale ci stiamo riferendo. 2) a) CONTEGGIO DI DIECI BASTONCINI NON ALLINEATI, TUTTI UGUALI PER LUNGHEZZA E COLORE L insegnante chiede al bambino: Vuoi contarmi per favore questi bastoncini? Non mi ricordo mai quanti sono. L insegnante accetta qualsiasi numero il bambino dica e lo registra.

3 b) (variante per bimbi che hanno avuto problemi con la a) in questo caso fare la prova 2b invece della 3) CONTEGGIO DI DIECI BASTONCINI ALLINEATI, TUTTI UGUALI DI LUNGHEZZA E DI COLORE L insegnante chiede al bambino: Vuoi contarmi per favore questi bastoncini? Non mi ricordo mai quanti sono. 3) RICHIESTA DI RICONTARE I BASTONCINI, COMINCIANDO DA UN ALTRO Tu prima hai cominciato a contare da questo (indica il primo), ora potresti cominciare da questo (indica un bastoncino diverso da quello da cui è partito il bambino la prima volta)? L insegnante registra le risposte dei bambini nella tabella predisposta. Commento La seconda e la terza richiesta prendono in considerazione il contare transitivo. Per osservare il comportamento dei bambini è utile conoscere i 5 principi che secondo Gelmann e Gallistel (1978) caratterizzano il processo del contare. Il primo principio è il principio uno a uno ossia ogni elemento di una serie deve essere associato ad etichette distinte. Possedere questo principio significa saper coordinare due processi: distinguere gli elementi contati da quelli non contati ed etichettare gli elementi man mano che si contano. Possibili errori possono essere quelli di etichettare uno stesso elemento più volte, o saltare uno o più elementi o usare la stessa etichetta più di una volta. Anche un bambino che non ha memorizzato o ha memorizzato solo in minima parte la filastrocca numerica può dimostrare di possedere questo principio: l essenziale è che i due processi descritti siano coordinati e che non venga ripetuta la stessa parola numero. Il secondo principio è il principio dell ordine stabile ossia le etichette che si usano devono essere riprodotte sempre nello stesso ordine. Il bambino potrebbe essere in grado di rispettare questo principio relativamente a una serie più o meno limitata di parole numero o anche conoscendo una lista errata, ma che ripete sempre uguale. Nel primo caso può esserci una difficoltà nel ricordare una lista arbitraria di nomi, ma anche semplicemente una povertà di esperienze legate alla memorizzazione della filastrocca numerica. Nel secondo caso il bambino dimostra comunque di aver compreso che l ordine deve essere sempre lo stesso. Il terzo principio è il principio di cardinalità secondo il quale l etichetta finale ha un significato speciale, indica la numerosità dell insieme degli oggetti contati. Un bambino che, ad esempio, scandisce maggiormente l ultima etichetta o che fa una pausa prima di etichettare l ultimo oggetto della serie, fornisce indicatori che possono far ritenere acquisito questo principio perlomeno in relazione a più o meno limitate collezioni di oggetti. Il quarto principio è il principio di astrazione che si riferisce alla capacità di applicare i primi tre principi a qualsiasi collezione di oggetti o entità. Le prove 2 e 3 non consentono di ottenere informazioni rispetto a questo principio, tuttavia è importante che gli insegnanti valorizzino fin dai primi giorni di scuola esperienze di conteggio non legate a entità direttamente percepibili, ad esempio contare anni, giorni, persone non presenti Il quinto principio è il principio dell irrilevanza dell ordine, cioè non importa da quale elemento si inizi il conteggio (PROVA 3). Non è banale poiché per il bambino il numero potrebbe ancora essere un attributo dell oggetto, al pari del colore e della forma, e in tal caso la sua risposta alla prova 3 potrebbe essere negativa con giustificazioni del tipo bisogna iniziare dal primo oppure si deve cominciare dall inizio. Anche in questo caso però bisogna essere prudenti a sottovalutare le competenze acquisite: il bambino potrebbe rispondere in questo modo perché condizionato da esperienze di conteggio prevalentemente caratterizzate dalla conta di una serie ordinata di oggetti.

4 L insegnante può dunque decidere di interagire con il bambino e rispondere che di solito in effetti si comincia dal primo, ma invitarlo a provare a contare iniziando dal bastoncino indicato e osservare la sua reazione; se comprende il senso della domanda, anche se sbaglia il conteggio, si ottiene comunque un indicatore positivo rispetto ad una prima intuizione dell arbitrarietà del processo del contare. B) NOTAZIONE DI NUMERI E PAROLE (allegato 3 per registrazione) 4) SCRITTURA DEL PROPRIO NOME L insegnante porge al bambino un foglio e una matita e chiede: Sei talmente bravo/a che saprai certo scrivermi il tuo nome. L insegnante ricopia il nome come lo ha scritto il bambino nella tabella predisposta. 5) SCRITTURA DELLA PAROLA OCA Scommetto che sapresti scrivere anche la parola oca. Vuoi provare? L insegnante ricopia nella tabella la parola come scritta dal bambino/a. 6) SCRITTURA DELLA PROPRIA ETA Quanti anni hai? Me lo scrivi per favore L insegnante ricopia il numero come lo ha scritto l alunno/a nella tabella. 7) SCRITTURA DEL NUMERO 7 e DEL NUMERO 13 Sei bravissimo/a, scommetto che sai scrivermi anche il numero 7 Non mi dire che sai scrivere anche il numero 13! L insegnante ricopia nella tabella i numeri come scritti dal bambino. 8) LETTURA DEI NUMERI L insegnante mostra al bambino un mazzo di cartoncini con i seguenti numeri scritti in cifre mescolati e proponendo 0 dopo alcune carte: 0,1,2,3,4,5,6,7,8,12 (cfr, allegato 2 con carte da ritagliare) e chiede al bambino: Ora ti mostro a una a una queste carte e tu dovrai indovinare cosa dice la carta. L insegnante registra nella tabella i numeri che il bambino non legge o legge in modo errato. 9) INDIVIDUAZIONE DI QUANTITA /SCRITTURA DEL NUMERO L insegnante mostra al bambino un altro mazzetto di cartoncini che contengono la rappresentazione di quantità numeriche (6,3,5,10,4 cerchietti, l ultima mostra il numero 9, vedi prova successiva, sempre in allegato 2) Ora facciamo un altro gioco, ti mostro delle carte, tu devi scrivere quanti sono i pallini. L insegnante registra nella tabella la risposta del bambino. 10) DAL NUMERO ALLA QUANTITA L insegnante mostra al bambino l ultima carta che anziché contenere cerchi neri mostra il numero 9 e chiede: In questa carta non ci sono pallini, ma un numero. Facciamo così: dimmi che numero è e disegna tu i pallini su questo foglietto. L insegnante consegna un foglietto simile alle carte e registra nella tabella il numero letto e il numero dei cerchietti disegnati.

5 Commento Questa serie di prove intende ottenere alcune indicazioni su come il bambino abbia elaborato ipotesi e acquisito conoscenze rispetto a sistemi di notazione. La scrittura del proprio nome è un indicatore importante in quanto alla scuola materna molte attività hanno a che fare con l uso dei cartellini dei nomi. Normalmente, a 6 anni, i bambini sanno scrivere il loro nome, anche solo per mera imitazione di una serie di segni. In altri termini, non saper scrivere nemmeno il proprio nome, magari con qualche omissione o inversione di lettere, specialmente se il nome è lungo, può essere considerato un campanello di allarme. La scrittura della parola oca fornisce ulteriori indicazioni; ci sono bambini che scrivono solo A o O oppure solo le consonanti che la parola contiene: sono buone prestazioni in quanto c è una intuizione della corrispondenza segno/suono. La scrittura di lettere a caso o di segni non decifrabili è invece indicatore di una insoddisfacente elaborazione di ipotesi rispetto alla scrittura. Tuttavia questa scarsa elaborazione può dipendere non da una difficoltà del bambino, ma da una povertà di stimoli. Le carte della prova 8 contengono anche lo 0. E presumibile che un gruppo significativo di bambini non riconosca il simbolo 0 : può leggerlo come la lettera o, oppure considerarlo un elemento disegnato oppure dichiarare che non è un numero; tuttavia può essere interessante verificare se il bambino conosce questo simbolo in relazione ad esperienze che hanno a che fare con il numero come codice (si pensi, ad esempio, all uso del telefono o del telecomando). La prova 9 coinvolge il bambino in una attività di conteggio abbinata alla scrittura del numero. La scelta delle carte non è casuale: le carte contenenti 3 e 4 cerchietti consentono all insegnante di osservare se il bambino, eventualmente, ricorre a processi di subitizing, ossia se è in grado di individuare percettivamente (senza contare uno a uno) limitate quantità di oggetti. Anche se il bambino conta sempre uno a uno non significa tuttavia che non sarebbe in grado di riconoscere percettivamente la quantità di un numero più o meno limitato di oggetti: potrebbe contare uno a uno diciamo per un eccesso di zelo. In altri termini non è opportuno valutare prematuramente i bambini: l intenzione di queste note è solo quella di fornire alcune informazioni che sostengano l osservazione dell insegnante. La carta con 10 pallini implica invece una strategia di conteggio relativamente complessa determinata dalla diversa dimensione degli elementi e dalla loro disposizione casuale. La decima prova integra le prime tre, quelle relative al contare. Più in particolare, disegnare una certa quantità di cerchietti rispetto a contare lo stesso numero di elementi indicandoli implica un possesso più sicuro del principio uno a uno perché una parte dell attenzione del bambino deve essere dedicata alla realizzazione del disegno richiesto. E per questa ragione che in tabella va registrato il numero dichiarato: potrebbe essere sbagliato, ma poi il bambino potrebbe disegnare un numero coerente con quanto detto, in questo caso l errore riguarderebbe soltanto il riconoscimento del simbolo 9. PER APPROFONDIRE Gelmann R. e Gallistel C. R., 1978, The Child s understanding of Number, Cambridge, Mass, Harvard University Press. Cannizzaro Lucilla; Crocini Paola; Mazzoli Paolo, 2000, Numeri: conoscenze e competenze edizioni Junior a cura di Bartolini Bussi M. Bartolini Bussi M, 2008 Matematica. I numeri e lo spazio edizioni Junior.

6 Allegato 1 A) CONTARE Alunni Conta fino a 2)I bastoncini sono (segnare se versione a ed eventualmente b) 3)SI Segnare il numero se errato 3)NO 3)Perché? NOTE

7 Allegato 2 CARTE DA RITAGLIARE

8 9

9 Allegato 3 B) NOTAZIONE DI NUMERI E PAROLE Alunno 4)Nome 5)Oca 6)Età 7)7 13 8)Lettura numeri in cifre. Riportare quelli NON letti o letti scorrettamente )Quantità/ scrittura. Riportare gli errori. Si nota subitizing? Aggiungere una S. 10)Disegnare 9 pallini: riportare numero dichiarato e numero pallini disegnati

COSTRUZIONE DEL CURRICOLO VERTICALE SUL METODO DI STUDIO. FINALITA Favorire il piacere allo studio OBIETTIVI GENERALI

COSTRUZIONE DEL CURRICOLO VERTICALE SUL METODO DI STUDIO. FINALITA Favorire il piacere allo studio OBIETTIVI GENERALI COSTRUZIONE DEL CURRICOLO VERTICALE SUL METODO DI STUDIO FINALITA Favorire il piacere allo studio GENERALI Acquisire un efficace metodo di studio Acquisire una buona autonomia di lavoro a scuola e a casa.

Dettagli

Lo sviluppo del linguaggio l idea di lettura e scrittura e il numero nella scuola dell infanzia Marialuisa Antoniotti Claudio Turello

Lo sviluppo del linguaggio l idea di lettura e scrittura e il numero nella scuola dell infanzia Marialuisa Antoniotti Claudio Turello Lo sviluppo del linguaggio l idea di lettura e scrittura e il numero nella scuola dell infanzia Marialuisa Antoniotti Claudio Lo sviluppo delle abilità numeriche La psicologia genetica (Piaget 1896-1980)

Dettagli

Ins. Zanella Classe seconda. Problemi moltiplicativi

Ins. Zanella Classe seconda. Problemi moltiplicativi Ins. Zanella Classe seconda Problemi moltiplicativi FOGLI DI CARTA OGGI IN CLASSE SIAMO IN 23 ALUNNI. LA MAESTRA DA AD OGNI ALUNNO 3 FOGLI. DISEGNA QUESTA SITUAZIONE, IN MODO CHE SI CAPISCA QUANTI FOGLI

Dettagli

Servizio Nazionale di Valutazione a.s. 2013/14 Guida alla lettura Prova di Matematica Classe seconda Scuola primaria

Servizio Nazionale di Valutazione a.s. 2013/14 Guida alla lettura Prova di Matematica Classe seconda Scuola primaria Servizio Nazionale di Valutazione a.s. 2013/14 Guida alla lettura Prova di Matematica Classe seconda Scuola primaria I quesiti sono distribuiti negli ambiti secondo la tabella seguente Ambito Numero di

Dettagli

L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI

L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Mi figura dla rujenedes Meine Sprachenfigur La mia figura delle lingue Silvia Goller Scuola dell infanzia Santa Cristina/Val Gardena Le bambine e i bambini

Dettagli

Fare Matematica in prima elementare IL NUMERO

Fare Matematica in prima elementare IL NUMERO Fare Matematica in prima elementare IL NUMERO Il NUMERO CONTARE PER CONTARE La filastrocca dei numeri Contare per contare, cioè ripetere la filastrocca dei numeri, contribuisce a far maturare la consapevolezza

Dettagli

LANGUAGE TESTING per alunni stranieri NAI.

LANGUAGE TESTING per alunni stranieri NAI. LANGUAGE TESTING per alunni stranieri NAI. FONTE: http://www.creifos.org/index.php?option=com_content&view=article&id=22&itemid=191 1. INTRODUZIONE Di cosa si tratta: Language Testing è un'espressione

Dettagli

GRUPPO DI LAVORO DI PARMA

GRUPPO DI LAVORO DI PARMA ATTIVITÀ DI ANALISI QUESITI INVALSI GRUPPO DI LAVORO DI PARMA Coordinamento prof. P. VIGHI ANALISI QUESITI RELATIVI A: FASCICOLO somministrato nella 2^ classe PRIMARIA a.s. 2013-2014 FASCICOLO somministrato

Dettagli

Prof.ssa Patrizia Arrigo Istituto Finocchiaro Aprile di Palermo

Prof.ssa Patrizia Arrigo Istituto Finocchiaro Aprile di Palermo Esempio di progetto Screening per la rilevazione dei DSA in una scuola secondaria di secondo grado Istituto Finocchiaro Aprile di Palermo Sequenza dell intervento. Prima fase All inizio del primo quadrimestre

Dettagli

Lo sviluppo delle abilità logico-matematiche. nei bambini in età prescolare

Lo sviluppo delle abilità logico-matematiche. nei bambini in età prescolare Istituto di Riabilitazione ANGELO CUSTODE PARLARE E CONTARE ALLA SCUOLA DELL INFANZIA Lo sviluppo delle abilità logico-matematiche nei bambini in età prescolare Dott.ssa Liana Belloni Dott.ssa Claudia

Dettagli

AUTOREGOLAZIONE PER IL COMPITO

AUTOREGOLAZIONE PER IL COMPITO B5 queste schede ti aiuteranno a scoprire quanto sia utile autointerrogarsi e autovalutarsi potrai renderti conto di quanto sia utile porsi domande per verificare la propria preparazione se ti eserciterai

Dettagli

Lavoro Logico-Matematico dall Infanzia alla Primaria. 12 settembre 2014 Alessandra Scabia

Lavoro Logico-Matematico dall Infanzia alla Primaria. 12 settembre 2014 Alessandra Scabia Lavoro Logico-Matematico dall Infanzia alla Primaria 12 settembre 2014 Alessandra Scabia Che cos è l intelligenza numerica? L intelligenza numerica è la predisposizione a pensare la realtà in termini di

Dettagli

UNA TECNICA DI MEMORIA CHE NON SERVE A NIENTE : IMPARARE CODICI BINARI A VELOCITÀ SUPERSONICA.

UNA TECNICA DI MEMORIA CHE NON SERVE A NIENTE : IMPARARE CODICI BINARI A VELOCITÀ SUPERSONICA. I UNA TECNICA DI MEMORIA CHE NON SERVE A NIENTE : IMPARARE CODICI BINARI A VELOCITÀ SUPERSONICA. Un codice binario è un stringa di numeri che, indipendente dalla sua lunghezza, presenta una successione

Dettagli

O P E N S O U R C E M A N A G E M E N T TROVA CHI!

O P E N S O U R C E M A N A G E M E N T TROVA CHI! O P E N S O U R C E M A N A G E M E N T TROVA CHI! CHI È UN CHI? -Un CHI è una persona che ti cambia l azienda - Un CHI è qualcuno che crea qualcosa dal niente - Un CHI è il risolutore dei problemi, il

Dettagli

Servizio Nazionale di Valutazione a.s. 2014/15 Guida alla lettura Prova di Matematica Classe seconda Scuola primaria

Servizio Nazionale di Valutazione a.s. 2014/15 Guida alla lettura Prova di Matematica Classe seconda Scuola primaria Servizio Nazionale di Valutazione a.s. 2014/15 Guida alla lettura Prova di Matematica Classe seconda Scuola primaria I quesiti sono distribuiti negli ambiti secondo la tabella seguente Ambito Numero di

Dettagli

Corso di laurea in Scienze della formazione primaria LO SVILUPPO COGNITIVO E I NUMERI

Corso di laurea in Scienze della formazione primaria LO SVILUPPO COGNITIVO E I NUMERI Corso di laurea in Scienze della formazione primaria Corso di Elementi di psicometria applicati alla didattica LO SVILUPPO COGNITIVO E I NUMERI Prof. ssa: Eleonora Bilotta Studentessa: Manuela Russo Matr.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ALDO MORO Via Aldo Moro Fabriano (AN) Web: www.scuola1.net 1/14

ISTITUTO COMPRENSIVO ALDO MORO Via Aldo Moro Fabriano (AN) Web: www.scuola1.net 1/14 ISTITUTO COMPRENSIVO ALDO MORO Via Aldo Moro Fabriano (AN) Web: www.scuola1.net 1/14 La pedagogia dell attenzione da applicare con gli alunni in classe: L OSSERVARE e L ASCOLTARE con intenzionalità rappresentano

Dettagli

GOLDEN GROUP. The Life Living Company

GOLDEN GROUP. The Life Living Company GOLDEN GROUP The Life Living Company Le 5 domande per chiudere una vendita Ti interessano? Allora seguimi con molta attenzione Domanda N.1 In base a quali criteri scegliete un fornitore o un Partner? Domanda

Dettagli

Cosa Vedrai, Udrai, Sentirai, Percepirai quando li avrai Raggiunti?

Cosa Vedrai, Udrai, Sentirai, Percepirai quando li avrai Raggiunti? - Fermati un Momento a Riflettere sulla Direzione in cui stai Procedendo e Chiediti se proprio in quella Vuoi Andare. Se la tua Risposta è Negativa, Ti Propongo di Cambiare. - Se Fossi Sicuro di non poter

Dettagli

MATEMATICA CLASSE PRIMA

MATEMATICA CLASSE PRIMA CLASSE PRIMA L alunno/a si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l opportunità di ricorrere a una calcolatrice. Contare oggetti o eventi, a voce e mentalmente,

Dettagli

Apprendimenti relativi ai numeri nei bambini prescolari (apprendimento informale)

Apprendimenti relativi ai numeri nei bambini prescolari (apprendimento informale) Dott.ssa Patrizia Nagliati Psicologo Neuropsicologia Cognitiva e Psicopatologia dell apprendimento Formatore AID LA DISCALCULIA EVOLUTIVA E un disturbo delle abilità numeriche e aritmetiche che si manifesta

Dettagli

MATEMATICA. Classe I Classe II Classe III Classe IV Classe V Traguardo 1

MATEMATICA. Classe I Classe II Classe III Classe IV Classe V Traguardo 1 MATEMATICA COMPETENZE Dimostra conoscenze matematiche che gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l'attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri.

Dettagli

Laboratorio in classe: tra forme e numeri Corso organizzato dall USR Lombardia. GRUPPO FRAZIONI SCUOLA PRIMARIA-CLASSE I a.s.

Laboratorio in classe: tra forme e numeri Corso organizzato dall USR Lombardia. GRUPPO FRAZIONI SCUOLA PRIMARIA-CLASSE I a.s. Laboratorio in classe: tra forme e numeri Corso organizzato dall USR Lombardia GRUPPO FRAZIONI SCUOLA PRIMARIA-CLASSE I a.s.2009/2010 Componenti del gruppo Mimma Dinoi è insegnante di scuola primaria e

Dettagli

U.D.U. Unione Degli Universitari Bari

U.D.U. Unione Degli Universitari Bari 1. A quale Corso di Laurea appartieni? Informatica N.O. Informatica e Comunicazione Digitale Informatica e Tecnologie per la Produzione del Informatica V.O. Laurea Specialistica in Informatica ( I Anno

Dettagli

Guida alla somministrazione delle prove e alla valutazione dei punteggi

Guida alla somministrazione delle prove e alla valutazione dei punteggi Guida alla somministrazione delle prove e alla valutazione dei punteggi Il test di valutazione delle abilità di calcolo e di soluzione di problemi aritmetici (AC-MT nuova edizione) è composto da tre diverse

Dettagli

Università per Stranieri di Siena Livello A1

Università per Stranieri di Siena Livello A1 Unità 20 Come scegliere il gestore telefonico CHIAVI In questa unità imparerai: a capire testi che danno informazioni sulla scelta del gestore telefonico parole relative alla scelta del gestore telefonico

Dettagli

Primo incontro 12 gennaio 2016 Pietro Di Martino dimartin@dm.unipi.it

Primo incontro 12 gennaio 2016 Pietro Di Martino dimartin@dm.unipi.it Primo incontro 12 gennaio 2016 Pietro Di Martino dimartin@dm.unipi.it Lavorare sull argomentazione e le competenze linguistiche: perché? Scuola dell infanzia Scuola primaria Lavorare sull argomentazione

Dettagli

Scuola dell Infanzia Umberto I Robecco sul Naviglio Anno Scolastico 2014-2015 PROGETTO LETTO-SCRITTURA

Scuola dell Infanzia Umberto I Robecco sul Naviglio Anno Scolastico 2014-2015 PROGETTO LETTO-SCRITTURA Scuola dell Infanzia Umberto I Robecco sul Naviglio Anno Scolastico 2014-2015 PROGETTO LETTO-SCRITTURA Il progetto nasce dal desiderio di accompagnare il bambino/a dell ultimo anno della Scuola dell Infanzia

Dettagli

Scuola dell infanzia. A. Monti. - I.C. COAZZE - a. s 2008/09

Scuola dell infanzia. A. Monti. - I.C. COAZZE - a. s 2008/09 Scuola dell infanzia - I.C. COAZZE - a. s 2008/09 A. Monti Titolo attività : Giocare con le PAROLE Le attività sono rivolte ad un gruppo di 17 bambini all ultimo anno di frequenza della scuola dell infanzia,

Dettagli

A Cognitive Dimensions Questionnaire Optimised for Users

A Cognitive Dimensions Questionnaire Optimised for Users A Cognitive Dimensions Questionnaire Optimised for Users Alan F. Blackwell, Cambridge University, UK Thomas R.G. Green, University of Leeds, UK Lorella Gabriele, Università della Calabria, IT - Translator

Dettagli

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Obiettivo: Fornire conoscenze relative alla comunicazione tra istruttore e allievo e strategie funzionali

Dettagli

2. Orsoroberto I bambini ricevono la scheda numero 1, colorano l Orsoroberto e rispondono alla domanda: Come ti chiami? scrivendo il loro nome.

2. Orsoroberto I bambini ricevono la scheda numero 1, colorano l Orsoroberto e rispondono alla domanda: Come ti chiami? scrivendo il loro nome. Unità I L identità personale Contenuti - Salutarsi - Presentarsi - Parlare di sé - Famiglia - Numeri Attività Un pupazzo di nome Roberto aiuterà i bambini ad imparare l italiano, e diventerà presto la

Dettagli

L Associazione Gessetti Colorati per l Apprendimento cooperativo a cura di Riccarda Viglino. M. Grazia Bergamo, Riccarda Viglino

L Associazione Gessetti Colorati per l Apprendimento cooperativo a cura di Riccarda Viglino. M. Grazia Bergamo, Riccarda Viglino Percorso sulle competenze sociali nella scuola primaria La comunicazione M. Grazia Bergamo, Riccarda Viglino Classi I Turno di parola, ascolto attivo Competenza: saper comunicare Obiettivi formativi: Ascoltare

Dettagli

Protocollo per l'allenamento meta-fonologico nell'ultimo anno della scuola dell'infanzia e nei primi anni della scuola Primaria

Protocollo per l'allenamento meta-fonologico nell'ultimo anno della scuola dell'infanzia e nei primi anni della scuola Primaria Protocollo per l'allenamento meta-fonologico nell'ultimo anno della scuola dell'infanzia e nei primi anni della scuola Primaria Le abilità meta-fonologiche sono considerate un pre-requisito fondamentale

Dettagli

IL METODO DI STUDIO PAOLA BRUNELLO

IL METODO DI STUDIO PAOLA BRUNELLO IL METODO DI STUDIO PAOLA BRUNELLO APPRENDIMENTO L apprendimento è un processo attivo di costruzione di conoscenze, abilità e competenze in un contesto di interazione dei ragazzi con gli insegnanti, i

Dettagli

Ho imparato a fare le idee. Approfondimento: ruolo ed evoluzione delle grafiche progettuali. Strategie per progettisti consapevoli

Ho imparato a fare le idee. Approfondimento: ruolo ed evoluzione delle grafiche progettuali. Strategie per progettisti consapevoli Materiali di scarto industriale per una pedagogia sostenibile Ho imparato a fare le idee Strategie per progettisti consapevoli Tasca Ilaria, insegnante di scuola dell infanzia Approfondimento: ruolo ed

Dettagli

Dida%ca Speciale per l insegnamento dell aritme4ca. Giampaolo Chiappini - Is4tuto per le Tecnologie Dida%che - CNR

Dida%ca Speciale per l insegnamento dell aritme4ca. Giampaolo Chiappini - Is4tuto per le Tecnologie Dida%che - CNR Dida%ca Speciale per l insegnamento dell aritme4ca Giampaolo Chiappini - Is4tuto per le Tecnologie Dida%che - CNR Apprendimento in campo aritmetico Problema di Aritmetica Pratica Sei bottiglie di succo

Dettagli

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI Progetto in rete I CARE CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI ISTITUTO COMPRENSIVO DI CURNO SCUOLA SECONDARIA DI CURNO LA CELLULA Docenti: Ilaria Topan Vi allego le schede relative ad un'attività che

Dettagli

Obiettivo Principale: Aiutare gli studenti a capire cos è la programmazione

Obiettivo Principale: Aiutare gli studenti a capire cos è la programmazione 4 LEZIONE: Programmazione su Carta a Quadretti Tempo della lezione: 45-60 Minuti. Tempo di preparazione: 10 Minuti Obiettivo Principale: Aiutare gli studenti a capire cos è la programmazione SOMMARIO:

Dettagli

«Ciao, sono io!» Commento didattico

«Ciao, sono io!» Commento didattico «Ciao, sono io!» Commento didattico Cari insegnanti, con il quaderno di lavoro «Ciao, sono io!» per la scuola primaria disponete di uno strumento didattico che permette ai vostri allievi di conoscere meglio

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA Progetto in rete degli Istituti Comprensivi di: Fumane, Negrar, Peri, Pescantina, S. Ambrogio di Valpolicella, S. Pietro in Cariano. Circolo Didattico

Dettagli

L apprendimento Cooperativo

L apprendimento Cooperativo L apprendimento Cooperativo 1 Cos è l apprendimento cooperativo? Il Cooperative Learning (apprendimento cooperativo - CL) è una strategia di apprendimento attiva, che facilita l acquisizione di abilità

Dettagli

Fogli Bis e autovalutazione finale

Fogli Bis e autovalutazione finale Laboratori di matematica di 2a elementare Fogli Bis e autovalutazione finale Informazioni e annotazioni per l insegnante Quest anno, oltre ai fogli Bis, così com erano previsti e proposti nei mini laboratori

Dettagli

Progetto per l insegnamento della lingua inglese. Motivazione e Organizzazione del progetto. Motivazione

Progetto per l insegnamento della lingua inglese. Motivazione e Organizzazione del progetto. Motivazione CURIOSANDO NELL INGLESE Anno scolastico 2014/2015 Tipo di intervento: Laboratori pomeridiani Destinatari del progetto: Alunni classi prime scuola primaria Progetto per l insegnamento della lingua inglese

Dettagli

LA CONOSCENZA DEL MONDO SCUOLA DELL INFANZIA. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 anni 4 anni 5 anni

LA CONOSCENZA DEL MONDO SCUOLA DELL INFANZIA. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 anni 4 anni 5 anni SCUOLA DELL INFANZIA INDICATORI LA CONOSCENZA DEL MONDO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 anni 4 anni 5 anni Riconoscere la quantità. Ordinare piccole quantità. Riconoscere la quantità. Operare e ordinare piccole

Dettagli

Introduzione L insegnante: Oggi impareremo a conoscere le nostre capacità e quelle degli altri. Impareremo anche come complementarsi a vicenda.

Introduzione L insegnante: Oggi impareremo a conoscere le nostre capacità e quelle degli altri. Impareremo anche come complementarsi a vicenda. www.gentletude.com Impara la Gentilezza 5 FARE COMPLIMENTI AGLI ALTRI Guida Rapida Obiettivi: i bambini saranno in grado di: di identificare i talenti e i punti di forza propri e degli altri, e scoprire

Dettagli

SERVIZIO NAZIONALE DI VALUTAZIONE 2010 11

SERVIZIO NAZIONALE DI VALUTAZIONE 2010 11 SERVIZIO NAZIONALE DI VALUTAZIONE 0 2010 11 Le rilevazioni degli apprendimenti A.S. 2010 11 La rilevazione degli apprendimenti nelle classi II e V primaria, nelle classi I e III (Prova nazionale) della

Dettagli

CONOSCERE GLI ALIMENTI

CONOSCERE GLI ALIMENTI SCHEDA DIDATTICA 2 CONOSCERE GLI ALIMENTI Entrare dal pescivendolo e chiedere: Mi dà per cortesia due etti di proteine e 5 grammi di omega 3? Oppure rivolgersi al panettiere chiedendo: 70 grammi di carboidrati

Dettagli

ASPETTI ORGANIZZATIVI

ASPETTI ORGANIZZATIVI MOTIVAZIONE Fin dalla prima infanzia, i bambini/e esplorano con le mani e con il corpo l ambiente intorno a loro. Attraverso la percezione sensoriale, cominciano ad elaborare una rappresentazione mentale

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO MONTEGROTTO TERME SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: MATEMATICA - CLASSE PRIMA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO MONTEGROTTO TERME SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: MATEMATICA - CLASSE PRIMA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PRIMA DELLA DISCIPLINA: MATEMATICA - CLASSE PRIMA L alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali. Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici.

Dettagli

E-mail : ddleno@ddleno.com - E mail ddleno@ddleno.pec.provincia.bs.it. sito internet : www.ddleno.com. Diario di bordo

E-mail : ddleno@ddleno.com - E mail ddleno@ddleno.pec.provincia.bs.it. sito internet : www.ddleno.com. Diario di bordo Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca CIRCOLO DIDATTICO DI LENO Via De Giuli 1, 25024 LENO ( Brescia ) Tel 030.9038250 Fax 030.9068974 C.F. 88004450172 E-mail : ddleno@ddleno.com -

Dettagli

Quadri rossi. Una conversazione sull arte a dieci anni

Quadri rossi. Una conversazione sull arte a dieci anni Quadri rossi. Una conversazione sull arte a dieci anni Luca Mori Questo articolo presenta i passaggi salienti di una conversazione tra bambini di quinta elementare sulla percezione dell opera d arte 1,

Dettagli

QUALE MATEMATICA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA. Scuola dell Infanzia Don Milani Anni 2006/2007/2008 Ins. Barbara Scarpelli

QUALE MATEMATICA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA. Scuola dell Infanzia Don Milani Anni 2006/2007/2008 Ins. Barbara Scarpelli QUALE MATEMATICA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA Scuola dell Infanzia Don Milani Anni 2006/2007/2008 Ins. Barbara Scarpelli ESPERIENZE MATEMATICHE A PARTIRE DA TRE ANNI QUALI COMPETENZE? L avventura della matematica

Dettagli

UNITA DI APPRENDIMENTO AREA MATEMATICA CONTO E CONFRONTO

UNITA DI APPRENDIMENTO AREA MATEMATICA CONTO E CONFRONTO UNITA DI APPRENDIMENTO AREA MATEMATICA CONTO E CONFRONTO Denominazione Conto e confronto Prodotti Tavola pitagorica ad immagini Competenze mirate Comuni/cittadinanza Competenze Chiave Europee La competenza

Dettagli

UN MESSAGGIO MISTERIOSO

UN MESSAGGIO MISTERIOSO PRIMO MODULO UN MESSAGGIO MISTERIOSO Per poter analizzare gli aspetti relativi alla comunicazione,soprattutto con i bambini di scuola elementare, è necessario proporre esperienze coinvolgenti e stimolanti

Dettagli

METODI E TECNOLOGIE PER L INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA 2 LEZIONE

METODI E TECNOLOGIE PER L INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA 2 LEZIONE METODI E TECNOLOGIE PER L INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA 2 LEZIONE LE AZIONI DEL FARE MATEMATICA OSSERVARE OSSERVARE Dalla spontanea formazione dei concetti nella mente del bambino fino alla concezione

Dettagli

PROVA DI MATEMATICA. Scuola Primaria. Classe Quinta. Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico 2011 2012

PROVA DI MATEMATICA. Scuola Primaria. Classe Quinta. Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico 2011 2012 Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Rilevazione degli apprendimenti Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI MATEMATICA Scuola Primaria Classe Quinta Spazio per l etichetta autoadesiva

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO NOTARESCO SCUOLA DELL INFANZIA DI MORRO D ORO CAPOLUOGO PROGETTO DI PLESSO. Il girotondo delle parole ANNO SCOLASTICO 2015/2016

ISTITUTO COMPRENSIVO NOTARESCO SCUOLA DELL INFANZIA DI MORRO D ORO CAPOLUOGO PROGETTO DI PLESSO. Il girotondo delle parole ANNO SCOLASTICO 2015/2016 ISTITUTO COMPRENSIVO NOTARESCO SCUOLA DELL INFANZIA DI MORRO D ORO CAPOLUOGO PROGETTO DI PLESSO Il girotondo delle parole ANNO SCOLASTICO 2015/2016 INSEGNANTI CURRICOLARI: DI BONAVENTURA LAURA MARAINI

Dettagli

progetto FORMAZIONE CLASSI PRIME

progetto FORMAZIONE CLASSI PRIME MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO "Maria Montessori" RONCO BR.NO/SULBIATE progetto FORMAZIONE CLASSI PRIME Scuole PRIMARIE di Ronco Briantino e

Dettagli

ALTRI SUGGERIMENTI PER IL PERCORSO AD OSTACOLI

ALTRI SUGGERIMENTI PER IL PERCORSO AD OSTACOLI ALTRI SUGGERIMENTI PER IL PERCORSO AD OSTACOLI Con l intento di proseguire l osservazione sulle competenze che i bambini posseggono nei confronti della matematica è stata intrapresa una rivisitazione del

Dettagli

La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici. Dott.ssa Monica Dacomo

La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici. Dott.ssa Monica Dacomo La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici Dott.ssa Monica Dacomo Attività per la scuola secondaria di I grado Chi o cosa provoca le nostre emozioni? Molti pensano che siano le altre

Dettagli

Seconda parte Trovami

Seconda parte Trovami Seconda parte Trovami Dal diario di Mose Astori, pagina 1 Dovrei iniziare questo diario inserendo la data in cui sto scrivendo, e poi fare lo stesso per ogni capitolo successivo, in modo da annotare il

Dettagli

CONSIGLI PER POTENZIARE L APPRENDIMENTO DELLA LINGUA

CONSIGLI PER POTENZIARE L APPRENDIMENTO DELLA LINGUA CONSIGLI PER POTENZIARE L APPRENDIMENTO DELLA LINGUA Possiamo descrivere le strategie di apprendimento di una lingua straniera come traguardi che uno studente si pone per misurare i progressi nell apprendimento

Dettagli

IN DIALOGO CON ANDREA BIANCARDI

IN DIALOGO CON ANDREA BIANCARDI IN DIALOGO CON ANDREA BIANCARDI Dal corso con Andrea Biancardi sono nate diverse domande. Le risposte a questi interrogativi possono essere utili chiarificazioni per tutti coloro che hanno seguito le giornate

Dettagli

QUESTIONARIO DI RILEVAZIONE DEI BISOGNI COMUNICATIVI

QUESTIONARIO DI RILEVAZIONE DEI BISOGNI COMUNICATIVI Associazione IBVA Centro Italiano per Tutti 02/49.52.46.00 italianopertutti@ibva.it www.ibva.it QUESTIONARIO DI RILEVAZIONE DEI BISOGNI COMUNICATIVI 1. Dati generali Sesso: M F Età: meno di 20 a. 20-25

Dettagli

Wiki di Netapprendere

Wiki di Netapprendere Wiki di Netapprendere Manuale d uso per i tesisti della Comunità di apprendimento Gli incontri del Giovedì prof. Salvatore Colazzo Manuale redatto da Ada Manfreda Collegati a: http://www.salvatorecolazzo.it/wordpress

Dettagli

EMANUELE GAGLIARDINI ABILITA COGNITIVE

EMANUELE GAGLIARDINI ABILITA COGNITIVE EMNUELE GGLIRDINI ILIT COGNITIVE Programma di potenziamento e recupero Vol. 5 COGNIZIONE NUMERIC 4 4 4 4 La serie di volumi bilità cognitive è dedicata a specifici processi e abilità mentali (Percezione

Dettagli

RELAZIONE SUL PERCORSO ESPERIENZIALE (prof. Trinchero)

RELAZIONE SUL PERCORSO ESPERIENZIALE (prof. Trinchero) RELAZIONE SUL PERCORSO ESPERIENZIALE (prof. Trinchero) Ins. Margherio Guglielmina. Scuola Primaria di Mazzè. Classe Seconda. Anno scolastico 2013-2014 Gli incontri con il prof. Trinchero sono stati molto

Dettagli

Codici Numerici. Modifica dell'informazione. Rappresentazione dei numeri.

Codici Numerici. Modifica dell'informazione. Rappresentazione dei numeri. Codici Numerici. Modifica dell'informazione. Rappresentazione dei numeri. A partire da questa lezione, ci occuperemo di come si riescono a codificare con sequenze binarie, quindi con sequenze di 0 e 1,

Dettagli

INTORNO AL CUBO PER CLASSI III, IV E V DI SCUOLA PRIMARIA

INTORNO AL CUBO PER CLASSI III, IV E V DI SCUOLA PRIMARIA INTORNO AL CUBO PER CLASSI III, IV E V DI SCUOLA PRIMARIA Anno scolastico 2012/2013 1 Indice Componenti del gruppo di lavoro pag. 2 Premessa pag. 3 Descrizione dell'attività di laboratorio pag. 4 Verifica

Dettagli

Modulo didattico sulla misura di grandezze fisiche: la lunghezza

Modulo didattico sulla misura di grandezze fisiche: la lunghezza Modulo didattico sulla misura di grandezze fisiche: la lunghezza Lezione 1: Cosa significa confrontare due lunghezze? Attività n 1 DOMANDA N 1 : Nel vostro gruppo qual è la matita più lunga? DOMANDA N

Dettagli

Scuola Primaria Statale Falcone e Borsellino

Scuola Primaria Statale Falcone e Borsellino ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI LOVERE VIA DIONIGI CASTELLI, 2 - LOVERE Scuola Primaria Statale Falcone e Borsellino PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE Le programmazioni didattiche sono state stese in base

Dettagli

Categoria e concetto di numero

Categoria e concetto di numero Due nozioni Università degli Studi di Milano Categoria e concetto di numero Sandro Zucchi 2012-2013 Prima di passare ad esaminare le capacità numeriche degli animali, dobbiamo distinguere due nozioni (e

Dettagli

Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali

Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell avere nuovi occhi M.Proust Per migliorare la propria autostima

Dettagli

Esperienza condotta nelle classi prime del plesso G. Marconi. nell anno scolastico 2011/2012

Esperienza condotta nelle classi prime del plesso G. Marconi. nell anno scolastico 2011/2012 METODO ANALOGICO ( metodo Bortolato) Esperienza condotta nelle classi prime del plesso G. Marconi nell anno scolastico 2011/2012 Durante l anno scolastico 2011/2012 le insegnanti delle CLASSI PRIME del

Dettagli

Come migliorare la tua relazione di coppia

Come migliorare la tua relazione di coppia Ettore Amato Come migliorare la tua relazione di coppia 3 strategie per essere felici insieme I Quaderni di Amore Maleducato Note di Copyright Prima di fare qualunque cosa con questo Quaderno di Amore

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

PROVE D'INGRESSO DI ITALIANO L2 SCUOLA MEDIA DI GABRIELLA DEBETTO MATERIALI PER L'ALLIEVO. Editing ed illustrazioni di Anna Maria Napolitano

PROVE D'INGRESSO DI ITALIANO L2 SCUOLA MEDIA DI GABRIELLA DEBETTO MATERIALI PER L'ALLIEVO. Editing ed illustrazioni di Anna Maria Napolitano MATERIALI PER L'ALLIEVO COMUNE DI PADOVA Assessorato alle Politiche Scolastiche PROVE D'INGRESSO DI ITALIANO L DI GABRIELLA DEBETTO SCUOLA MEDIA CONSULENTE SCIENTIFICO MARIA CRISTINA PECCIANTI Editing

Dettagli

Giochi matematici. Ing. Ivano Coccorullo

Giochi matematici. Ing. Ivano Coccorullo Giochi matematici Ing. Ivano Coccorullo Le Radici Numeriche - Si scelga un numero qualsiasi di due cifre (ad esempio: 85); - Si sommino le due cifre (nel nostro caso: 8 + 5 = 13); - Si esegua la sottrazione

Dettagli

PROGETTO CLASSI PRIME. Scuola Primaria Plessi: CARNOVALI-MATTEI-S.UGUZZONE A SCUOLA IMPARIAMO GIOCANDO.

PROGETTO CLASSI PRIME. Scuola Primaria Plessi: CARNOVALI-MATTEI-S.UGUZZONE A SCUOLA IMPARIAMO GIOCANDO. PROGETTO CLASSI PRIME Scuola Primaria Plessi: CARNOVALI-MATTEI-S.UGUZZONE A SCUOLA IMPARIAMO GIOCANDO. PREMESSA Per agevolare l inserimento nella scuola Primaria dei bambini provenienti da diverse scuole

Dettagli

MANUALE DEL SOMMINISTRATORE INVALSI 2015-2016

MANUALE DEL SOMMINISTRATORE INVALSI 2015-2016 MANUALE DEL SOMMINISTRATORE INVALSI 2015-2016 Nella tabella 1 è indicato, per ciascuno strumento di rilevazione, il tempo previsto per la sua somministrazione. Il tempo si conteggia dal momento in cui,

Dettagli

Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico 2006 2007 PROVA DI MATEMATICA. Scuola Primaria. Classe Quarta. Codici. Scuola:... Classe:..

Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico 2006 2007 PROVA DI MATEMATICA. Scuola Primaria. Classe Quarta. Codici. Scuola:... Classe:.. Ministero della Pubblica Istruzione Rilevazione degli apprendimenti Anno Scolastico 2006 2007 PROVA DI MATEMATICA Scuola Primaria Classe Quarta Codici Scuola:..... Classe:.. Studente:. Spazio per l etichetta

Dettagli

LANCIAMO UN DADO PER DECIDERE CHI DEVE INIZIARE IL GIOCO. PARTIRA IL NUMERO PIU ALTO

LANCIAMO UN DADO PER DECIDERE CHI DEVE INIZIARE IL GIOCO. PARTIRA IL NUMERO PIU ALTO IL GIOCO DEL CALCIO I bimbi della sezione 5 anni sono molto appassionati al gioco del calcio. Utilizzo questo interesse per costruire e proporre un gioco con i dadi che assomigli ad una partita di calcio.

Dettagli

Matematica in pratica per bambini con autismo

Matematica in pratica per bambini con autismo Strumenti per la didattica, l educazione, la riabilitazione, il recupero e il sostegno Collana diretta da Dario Ianes Jo Adkins e Sue Larkey Matematica in pratica per bambini con autismo Attività su forme,

Dettagli

1. Calcolare la probabilità che estratte a caso ed assieme tre carte da un mazzo di 40, fra di esse vi sia un solo asso, di qualunque seme.

1. Calcolare la probabilità che estratte a caso ed assieme tre carte da un mazzo di 40, fra di esse vi sia un solo asso, di qualunque seme. Esercizi difficili sul calcolo delle probabilità. Calcolare la probabilità che estratte a caso ed assieme tre carte da un mazzo di, fra di esse vi sia un solo asso, di qualunque seme. Le parole a caso

Dettagli

CONSIGLI PER GIOVANI NAVIGANTI (anche già navigati).

CONSIGLI PER GIOVANI NAVIGANTI (anche già navigati). CONSIGLI PER GIOVANI NAVIGANTI (anche già navigati). HEY! SONO QUI! (Ovvero come cerco l attenzione). Farsi notare su internet può essere il tuo modo di esprimerti. Essere apprezzati dagli altri è così

Dettagli

IT Questionario per formatori di insegnanti di lingue Analisi dei dati

IT Questionario per formatori di insegnanti di lingue Analisi dei dati IT Questionario per formatori di insegnanti di lingue Analisi dei dati Tu 1. Al questionario hanno risposto sette formatori di insegnanti di lingue. 2. Sei formatori parlano l inglese, sei il francese,

Dettagli

Attività fisica: è più importante la QUANTITA o la QUALITA?

Attività fisica: è più importante la QUANTITA o la QUALITA? Attività fisica: è più importante la QUANTITA o la QUALITA? Spesso mi capita di visitare persone che si lamentano del fatto che pur allenandosi tutti i giorni (a volte anche 2 volte al giorno), non ottengono

Dettagli

Titolo dell'attività (max 255 caratteri, spazi compresi) Sintesi dell'attività (max 1000 caratteri, spazi compresi)

Titolo dell'attività (max 255 caratteri, spazi compresi) Sintesi dell'attività (max 1000 caratteri, spazi compresi) RIFLESSIONE SULLA PROGETTAZIONE Titolo dell'attività (max 255 caratteri, spazi compresi) Fare Scienze con un approccio innovativo: l Apparato Circolatorio. Sintesi dell'attività (max 1000 caratteri, spazi

Dettagli

AC-MT 6-11 Test di valutazione delle abilità di calcolo

AC-MT 6-11 Test di valutazione delle abilità di calcolo AC-MT 6-11 Test di valutazione delle abilità di calcolo C. Cornoldi, D. Lucangeli, M. Bellina Irene C. Mammarella Università degli Studi di Padova irene.mammarella@unipd.it AC-MT Prova di primo livello:

Dettagli

I PRIMI PASSI NEL NETWORK! MARKETING!

I PRIMI PASSI NEL NETWORK! MARKETING! I PRIMI PASSI NEL NETWORK MARKETING Ciao mi chiamo Fabio Marchione abito in brianza e sono un normale padre di famiglia, vengo dal mondo della ristorazione nel quale ho lavorato per parecchi anni. Nel

Dettagli

Potenziamento linguistico per bambini stranieri, livello 2 Caro diario, caro amico Il linguaggio informale della comunicazione confidenziale

Potenziamento linguistico per bambini stranieri, livello 2 Caro diario, caro amico Il linguaggio informale della comunicazione confidenziale SCUOLA PRIMARIA GIOTTO CARPI Potenziamento linguistico per bambini stranieri, livello 2 Caro diario, caro amico Il linguaggio informale della comunicazione confidenziale Anno Scolastico 2011-2012 Insegnanti

Dettagli

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere!

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Anna La Prova Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Chi sono i bambini Oppositivi e Provocatori? Sono bambini o ragazzi che sfidano l autorità, che sembrano provare piacere nel far

Dettagli

OSSERVAZIONI SISTEMATICHE DI RILEVAZIONE PRECOCE AREA DELL INTELLIGENZA NUMERICA

OSSERVAZIONI SISTEMATICHE DI RILEVAZIONE PRECOCE AREA DELL INTELLIGENZA NUMERICA OSSERVAZIONI SISTEMATICHE DI RILEVAZIONE PRECOCE AREA DELL INTELLIGENZA NUMERICA Potenziamento dell area dell intelligenza numerica Processi lessicali Denomina su richiesta i numeri fino a 10 (come si

Dettagli

Percorso Infanzia 2015/2016 Istituto Comprensivo Nord

Percorso Infanzia 2015/2016 Istituto Comprensivo Nord Percorso Infanzia 2015/2016 Istituto Comprensivo Nord Dott.ssa Carmen Piscitelli Centro di Consulenza Psicologica e Pedagogica L Albero Bianco via Matteo degli Organi, 213 Prato 0574/24684 alberobianco@alicecoop.it

Dettagli

Ciao, intanto grazie per essere arrivato/a fin qui.

Ciao, intanto grazie per essere arrivato/a fin qui. 2 Ciao, intanto grazie per essere arrivato/a fin qui. Probabilmente ti stai chiedendo se posso aiutarti, la risposta è sì se: vuoi raccontare qualcosa di te o di quello che fai; vuoi dei testi che descrivano

Dettagli

Università per Stranieri di Siena Livello A1

Università per Stranieri di Siena Livello A1 Unità 20 Come scegliere il gestore telefonico In questa unità imparerai: a capire testi che danno informazioni sulla scelta del gestore telefonico parole relative alla scelta del gestore telefonico la

Dettagli

Indicazioni: Questa è la mia cartella. Ho tantissime cose nella mia cartella: ci sono delle matite, dei pennarelli, una gomma, la colla, ecc.

Indicazioni: Questa è la mia cartella. Ho tantissime cose nella mia cartella: ci sono delle matite, dei pennarelli, una gomma, la colla, ecc. Unità II La scuola Contenuti - Oggetti scolastici - Utilizzo degli oggetti scolastici - Classe - Numeri Attività AREA ANTROPOLOGICA 1. L Orsoroberto va a scuola L Orsoroberto ha sei anni e va a scuola.

Dettagli

STIMA PIU CHE PUOI Un gioco per diventare abili stimatori

STIMA PIU CHE PUOI Un gioco per diventare abili stimatori ISTITUTO COMPRENSIVO DI MONTALE ISTITUTO COMPRENSIVO B. da Montemagno DI QUARRATA a.s. 2012-2013 GRUPPO DI RICERCA-AZIONE DI MATEMATICA STIMA PIU CHE PUOI Un gioco per diventare abili stimatori Classi

Dettagli

Matematica e giochi di gruppo

Matematica e giochi di gruppo Matematica e giochi di gruppo Possiamo riempire di contenuti matematici situazioni di piccola sfida personale, situazioni di giochi di società. Di seguito proponiamo attività che affrontano i seguenti

Dettagli