Disagio giovanile ed interventi di prevenzione. partecipano e collaborano alla Ricerca le associazioni:

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1 Disagio giovanile ed interventi di prevenzione partecipano e collaborano alla Ricerca le associazioni:

2 Studio/intervento dei fenomeni di disagio giovanile al fine di individuarne forme e fattori di rischio Ricerca promossa dal Ministero della Gioventù, Presidenza del Consiglio Destinatari dell azione progettuale sono i ragazzi di età compresa tra i 15/18 anni iscritti negli Istituti superiori di secondo grado

3 OBIETTIVI Individuare indicatori,fattori e strategie utili a prevenire l insorgenza di tale problematica Conoscere la realtà del mondo giovanile evidenziando stili di vita, comportamenti, situazioni che creano il malessere nei giovani Ideare e potenziare politiche di prevenzione in grado di prevenire forme di disagio giovanile

4 Implementare un sito internet in grado di fornire informazioni sui temi oggetto dell indagine, ma anche strumento di feedback per gli studenti Realizzare una rivista on line Obiettivo Gioventù

5 L indagine ha coinvolto 6 Regioni italiane (Lazio, Abruzzo, Toscana, Emilia Romagna, Campania e Sicilia) 30 Scuole secondarie di secondo grado

6 ATTIVITA Il gruppo di ricerca IAS in collaborazione con gli Istituti Scolastici ha effettuato un indagine esplorativa attraverso somministrazione di questionari (circa 2.500); brevi interviste di socializzazione; colloqui individuali; Web tv e magazine

7 IL QUESTIONARIO Rilevare le percezioni degli studenti, sui temi: Identità, Capacità di progettazione, Relazioni socio-familiari, Consumo di alcol e droghe, Fiducia nelle istituzioni

8 Relazioni Socio-Familiari sia i maschi che le femmine intervistati hanno risposto come prima opzione un luogo dove si impara a vivere (ben il 55%)

9 Relazioni Socio-Familiari

10 Relazioni Socio-Familiari Alla seconda opzione sia maschi che femmine hanno risposto un luogo dove ci si aiuta a vicenda (39,9%) seguita da un luogo dove si impara ad amare (24,5%).

11 Relazioni Socio-Familiari La lettura congiunta delle due slides sulla percezione dei valori vissuti in famiglia evidenzia che questa, per maschi e femmine, è l area dominante per la socializzazione: si impara a vivere. La seconda dimensione vissuta in famiglia è quella affettiva, con due grandi distinzioni, per le donne prevale l apprendimento ad amare, visto come sentimento di cura e di solidarietà, (aiutarsi a vicenda), mentre per i maschi il sentimento di amore e di solidarietà è decisamente più basso. La soddisfazione dei bisogni primari percentualmente è avvertita nella stessa maniera da maschi e femmine ed altrettanto quella dell apprendimento alla comunicazione.

12 Relazioni Socio-Familiari alla prima risposta risulta una differenza sostanziale tra maschi e femmine: per le femmine (29,2%) risulta essere rispettare le decisioni dei genitori, per i maschi (9,6%) l ordine e la pulizia. Non risultano differenze, invece, nella seconda risposta. Per entrambi i sessi risulta l essere educati. Se leggiamo congiuntamente i due grafici notiamo che nelle donne prevale il valore dell adesione al volere dei genitori, che assorbe in sé anche il concetto dell educazione.

13 Relazioni Socio-Familiari sia come prima risposta che come seconda entrambi i sessi hanno risposto rilassato

14 Relazioni Socio-Familiari Per quanto riguarda la terza opzione, risultano differenze sostanziali tra maschi e femmine. Mentre i maschi rispondono ancora una volta rilassato, le femmine si sentono incomprese (16,1%) e nervose (12,9%), ma anche irrequiete e stanche. Questa differenza potrebbe essere spiegata con un maggiore investimento affettivo delle ragazze nel contesto familiare dal quale si attenderebbero maggiore comprensione, mentre i ragazzi non hanno particolari attese e si sentono perciò più rilassati.

15 Il tempo libero occupa più di tre ore al giorno sia per i maschi che per le femmine. Questo tempo èin larga misura passato con gli amici, a conferma del fatto che il gruppo dei pari, durante l adolescenza, assume un ruolo significativo.

16 Subito dopo il gruppo dei pari, si possono riscontrare delle differenze tra i sessi: i maschi passano il tempo praticando sport e (slide successiva) chattando o navigando su internet; le femmine prediligono chattare e navigare su internet seguito da guardare la tv e ascoltare musica. Ad una prima analisi sembrerebbe, dunque, che i maschi prediligano maggiormente le dimensioni gruppali rispetto alle femmine le quali sembrano avere un atteggiamento piùriflessivo/introverso introspettivo

17 Appare evidente la diversa percezione che i due sessi hanno dell alcool: le femmine la considerano una droga; i maschi no. Sarebbe interessante indagare se la percezione dell alcool come droga può essere un deterrente all uso/abuso della sostanza.

18 La motivazione che spinge i giovani a compiere reati èper le femmine la visibilità sociale, il desiderio di richiamare l attenzione è presente in entrambe le risposte (prima e seconda), mentre per i maschi risultano essere i soldi seguito da la droga.

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