CENTRO STUDI DI DISTRETTO - RAPPORTO Il PROSECCO SUPERIORE PER NATURALE INCLINAZIONE RAPPORTO 2O1O I NUMERI DEL CONEGLIANO VALDOBBIADENE

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1 CENTRO STUDI DI DISTRETTO - RAPPORTO 2009 CONEGLIANO VALDOBBIADENE Il PROSECCO SUPERIORE PER NATURALE INCLINAZIONE Distretto del Conegliano Valdobbiadene Centro Studi di Distretto RAPPORTO 2O1O I NUMERI DEL CONEGLIANO VALDOBBIADENE

2 TESTO CAPITOLO 2

3 Distretto del Conegliano Valdobbiadene Centro Studi di Distretto RAPPORTO 2010 I NUMERI DEL CONEGLIANO VALDOBBIADENE In collaborazione con

4 INDICE Prefazioni Marialuisa Coppola 07 Assessore all Economia e Sviluppo, Ricerca e Innovazione Regione Veneto Federico Tessari 10 Presidente CCIAA Treviso Franco Adami 12 Presidente Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Giuseppe Menzi 15 Direttore Generale di Banca Antonveneta Analisi ed elaborazione dei dati: C. I. R. V. E. Centro interdipartimentale per la ricerca in Viticoltura ed Enologia Facoltà di Agraria, sede di Conegliano Università di Padova, via XXVIII Aprile, Conegliano Tel Fax

5 Introduzione Giancarlo Vettorello 16 Rappresentante del Distretto del Conegliano Valdobbiadene Il Distretto del Conegliano Valdobbiadene 19 Vasco Boatto, Maurizio Balestrieri, Luigino Barisan Tendenze strutturali e di mercato nella 29 Denominazione Conegliano Valdobbiadene Vasco Boatto, Maurizio Balestrieri, Luigino Barisan Dinamiche di mercato nella struttura dell offerta del Superiore di Cartizze 93 Vasco Boatto, Maurizio Balestrieri, Luigino Barisan Tendenze del Prosecco nelle imprese della 105 Denominazione Conegliano Valdobbiadene Vasco Boatto, Maurizio Balestrieri, Luigino Barisan L evoluzione delle vendite del Prosecco nella Distribuzione 125 Moderna Italiana: tendenze di lungo e breve periodo Giancarlo Gramatica - Client Service Director SymphonyIriGroup Dinamiche di mercato nella Distribuzione Organizzata italiana 131 Vasco Boatto, Luigino Barisan Conclusioni 141 Vasco Boatto - Direttore del C.I.R.V.E. Contributi Il prodotto enologico come veicolo e supporto alla promozione 147 turistica della Marca Trevigiana. Focus sulla fruizione nel Distretto del Conegliano Valdobbiadene. A cura di CISET (Sabrina Meneghello e Mara Manente)

6 TESTO CAPITOLO 6

7 CENTRO STUDI DI DISTRETTO - RAPPORTO 2010 Prefazione Marialuisa Coppola Assessore all Economia e Sviluppo, Ricerca e Innovazione Il rapporto del Centro Studi del Distretto del Conegliano Valdobbiadene è l occasione per presentare gli elementi di successo che caratterizzano il modello di sviluppo veneto. Il Distretto costituisce infatti una delle punte di diamante del sistema produttivo regionale che ha saputo reagire, innovare e rinnovarsi di fronte alle sfide imposte dal mercato globale. Non sarebbero infatti sufficienti le ricche dotazioni naturali che la nostra terra ci offre se non fossero valorizzate da un tessuto imprenditoriale appassionato e vitale, che sa cogliere le opportunità nel rispetto del territorio e delle sue tradizioni. La storia di successo che si è determinata è il risultato della laboriosità e della lungimiranza dei produttori e di tutti gli attori del distretto, che hanno saputo in un contesto di difficile competizione, innovare. Innovare il prodotto, i processi produttivi, innovare la comunicazione e le strategie di marketing. Penetrare mercati nuovi anche grazie all utilizzo delle nuove tecnologie dell informazione. Professionalizzare sempre più il personale impiegato, oggi più che mai capace di coniugare lo studio delle scienze più avanzate, con l amore per la tradizione e la propria terra. Sono state compiute negli ultimi anni vere e proprie riorganizzazioni industriali con l introduzione di macchinari nuovi e nuove tecniche produttive, sempre mantenendo saldo il senso di comunità e di radicamento, che costituiscono una delle forze motrici dello sviluppo dell individuo e della società. L innovazione è dunque, in questo contesto, ciò che fa di questo distretto un esempio per tutti. E attraverso di essa che il nostro sistema produttivo potrà continuare ad affrontare il mercato rimanendo ai vertici per qualità di prodotto e capacità di penetrazione in nuove aree. 7

8 PREFAZIONI La Regione del Veneto continua a supportare le imprese che si impegnano in questo sforzo, sostenendo l innovazione e la qualità. Attraverso risorse proprie e risorse comunitarie, mettendo in campo, ad esempio, interventi per la diffusione delle nuove tecnologie di comunicazione, azioni a sostegno di nuova imprenditorialità e strumenti di ingegneria finanziaria nuovi, sinergicamente costruiti e pensati per rispondere alle esigenze di tutto il sistema produttivo Veneto. La Regione del Veneto intende inoltre continuare a sostenere le imprese che cerchino nella certificazione di qualità il riconoscimento del lavoro fatto, così come è avvenuto per l area del Conegliano Valdobbiadene, con l importante ottenimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (Docg). L azione amministrativa proseguirà dunque nell ottica della semplificazione amministrativa, per avvicinare le istituzioni alle imprese e far sentire loro vicinanza e sensibilità, ove vi sia creazione di valore non solo economico, ma anche sociale, culturale, ambientale. Non possiamo che augurarci che il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg prosegua nel proprio percorso di crescita, continuando ad innovare nel rispetto delle tradizioni e del territorio generando così il valore aggiunto, anche in termini di entusiasmo e passione, che costituisce stimolo e motivo di vanto per tutti noi. 8

9 CENTRO STUDI DI DISTRETTO - RAPPORTO

10 PREFAZIONI Federico Tessari Presidente CCIAA di Treviso Quando si parla di eccellenze territoriali nella spumantistica un nome svetta su tutti: Conegliano Valdobbiadene. Un territorio che racchiude una cultura ed una tecnologia produttiva che suscita ammirazione ed invidia in tutto il mondo. Anche nel 2009 il settore ha registrato in Italia un incremento della produzione di bottiglie a fronte di un calo generalizzato. E lo stesso trend di crescita è stato mantenuto anche sui mercati esteri. I nostri produttori, infatti, riescono ad interpretare l evoluzione del gusto e ad offrire un prodotto, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, che pur rinnovandosi, mantiene ed affina l eccellenza qualitativa maturatasi nel tempo. Quindi un comparto anticiclico che nel mezzo della peggior crisi mondiale che abbiamo attraversato è riuscito a tenere volumi e prezzi migliorando la qualità. La nuova Docg ha completato un ciclo produttivo che da almeno 40 anni è sempre cresciuto avendo come obiettivo principale la crescita della qualità. Una volta i nobili si ritrovavano nei saloni delle ville ed i castelli,che impreziosiscono l area Conegliano Valdobbiadene per festeggiare, fare vita di società e godere i piaceri dell ospitalità. Ora invitiamo la gente in un salone eccezionale: il territorio di Conegliano e Valdobbiadene in cui il Prosecco Superiore non è solo il prodotto tipico ma è il territorio, la tradizione e la cultura. 10

11 CENTRO STUDI DI DISTRETTO - RAPPORTO 2010 L unicità di questi luoghi è testimoniata dal recente inserimento nella Tentative List Unesco per la candidatura a Patrimonio dell Umanità. Un riconoscimento mondiale ed una sfida che impegna tutti, produttori, tecnici, istituzioni pubbliche e private ad essere sempre all altezza di questa valutazione. E già ora si può pensare di inserire stabilmente i vigneti nei percorsi turistici con apposite guide specializzate, non solo dei monumenti e dell arte, ma di vigneti e delle cantine. Guide che accolgono i turisti anche in lingua tedesca ed inglese. E perché no, anche in cinese. Il Consorzio di Tutela e le istituzioni sono pronte anche per questa nuova avventura. 11

12 PREFAZIONI Franco Adami Presidente del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Il Rapporto del Centro Studi analizza l anno 2009, che chiude un capitolo della storia del Conegliano Valdobbiadene e lo proietta in una nuova dimensione: la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Il lavoro che ci aspetta per il futuro è complesso: con l arrivo della Docg si chiudono 40 anni di Doc e si apre un percorso tutto da costruire. Quando aspettavamo l arrivo della Garantita ci pareva che tale novità non dovesse cambiare molto, ora che essa è arrivata ci siamo resi conto che il lavoro che ci attende è impegnativo, difficile, ma anche entusiasmante: riconoscerci tutti in una rinnovata identità territoriale. Dall agosto 2009 Prosecco è un nome che non ci identifica più in modo chiaro, che corrisponde ad un altro prodotto, che non appartiene più solo a noi. Il nostro valore, al contrario, sarà dato sempre più dal territorio di produzione, che rende unico il risultato che ne deriva. Nel complesso lavoro che ci attende, da un lato dovremo continuare a confermare che siamo il vertice della produzione del Prosecco, qui naturalmente Superiore, perché esso rappresenta ancora un elemento storico importante nella nostra identità. Dall altro lato dovremo potenziare la comunicazione sull area di produzione, elemento fondamentale di distinzione, per diffondere il concetto Conegliano Valdobbiadene: dove il Prosecco è Superiore. Tale processo era già in corso da anni ma l arrivo della Docg lo ha reso più rapido e chiede oggi ai produttori di Conegliano Valdobbiadene una maturità nuova e un rinnovato impegno. 12

13 CENTRO STUDI DI DISTRETTO - RAPPORTO 2010 Nel prossimo futuro, viticoltori e cantine di Conegliano Valdobbiadene, attraverso il loro Consorzio, dovranno essere uniti nel promuovere in modo univoco i nostri valori unicizzanti. Le colline, la terra, il clima, la cultura data dagli uomini sono patrimonio che nessuno potrà replicare o esportare e che identifica il nostro territorio. Se la terra diviene valore centrale, la bellezza e il suo rispetto sono necessari. Come ricorda un detto indiano Coltiviamo la terra che ci è stata prestata dai nostri figli, la tutela dell area è un concetto vitale. Queste saranno le sfide per il futuro, che si apre con uno scenario più che positivo. I dati analizzati ci dicono che, anche in un momento di forte crisi, i numeri della Denominazione si confermano in crescita a fronte di qualche sacrificio da parte dei produttori, concretizzato da una piccola e necessaria perdita di valore. Questo dimostra che il Conegliano Valdobbiadene ha un mercato storico e consolidato nel tempo. Pur in un momento di crisi, quando normalmente il mercato si orienta a prodotti meno pregiati, la Garantita ha mantenuto, anzi accresciuto, la penetrazione di mercato. Il Conegliano Valdobbiadene non è una moda ma una certezza e ha una forte fidelizzazione sul mercato, data da un territorio capace di offrire paesaggio, storia, qualità, ricerca e capacità di comunicazione. I primi dati del 2010 confermano che, pur insistendo il clima economico negativo, la denominazione ha retto l urto della crisi economica. Ciò significa che il lavoro fatto da tutti, dai produttori alle istituzioni, sebbene perfettibile abbia già dato buoni risultati e questo ci fa affrontare il futuro con speranza ed entusiasmo. C è ancora molto da fare ma il risultato di mercato dimostra che la superiorità del Conegliano Valdobbiadene è percepita anche dal consumatore. Ciò è reso possibile dalla presenza di un Distretto che dà valore al prodotto. Un grazie, quindi, va a tutti, alle aziende, ai viticoltori, alle istituzioni e ai cittadini. 13

14 INTRODUZIONE 14

15 PREFAZIONI CENTRO STUDI DI DISTRETTO - RAPPORTO 2010 Giuseppe Menzi Direttore Generale di Banca Antonveneta Come non parlar bene del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, eccellenza italiana nel mondo che, nonostante la crisi degli ultimi anni, ha visto crescere le esportazioni grazie anche al continuo miglioramento della qualità del prodotto tanto da guadagnarsi, nell agosto del 2009, il marchio Docg a quarant anni dalla denominazione Doc. La zona del Conegliano Valdobbiadene non è solo un piacevole viaggio tra i borghi ed i vigneti che costeggiano la strada del vino, ma è la scoperta di una realtà economica e sociale che diventa quasi una filosofia di vita. La condivisione dei progetti e delle esperienze tra i viticoltori del Distretto non fanno che migliorare e valorizzare un prodotto in costante crescita. La nostra banca, che tra i propri valori annovera la ricerca e la promozione della qualità, è coinvolta attivamente nel reticolato economico sviluppatosi attorno al Distretto del Conegliano Valdobbiadene. Nel maggio del 2010 ha stanziato un plafond da 50 milioni di euro per soddisfare le esigenze di liquidità delle imprese appartenenti alla filiera del Prosecco Superiore. Banca Antonveneta da sempre si è distinta per il suo essere banca del territorio, attenta a sostenere e a valorizzare il tessuto economico e sociale in cui opera. Presenti in modo capillare in tutto il trevigiano, nel corso degli anni abbiamo instaurato con l imprenditoria locale un rapporto basato sulla fiducia e sullo scambio reciproco. Per Antonveneta la collaborazione con il Distretto del Conegliano Valdobbiadene è motivo di soddisfazione perché siamo entrambi accomunati dalla volontà di investire nell economia reale e nell innovazione, sempre impegnati nella promozione e nello sviluppo di un area che ci fa onore in Italia e all estero. 15

16 PREFAZIONI Introduzione Giancarlo Vettorello Rappresentante del Distretto Conegliano Valdobbiadene Con questa edizione del Rapporto del Centro Studi si chiudono quarant anni di storia della Denominazione, iniziata nel 1969 con l ottenimento della Doc, periodo che ha segnato la seconda tappa fondamentale per il Conegliano Valdobbiadene. Il primo capitolo della storia di questo vino si era aperto con la fondazione della Scuola Enologica di Conegliano, nel 1876, voluta da studiosi e imprenditori che interpretavano al meglio lo spirito di innovazione dell Ottocento. Essa prendeva origine dalla rivoluzione industriale, che animava i primi anni dell Unità d Italia. Proprio la fondazione della Scuola Enologica ha permesso la nascita del nostro vino e a testimonianza di questa importanza, il Consorzio di Tutela ha deciso di riportare la data del 1876 nel nuovo logo della denominazione. Quello spirito di rinnovamento dell epoca ha avuto come esito la progettazione di uno spumante, che prese forma nel Novecento fino a divenire di successo internazionale. Il fenomeno prosecco, infatti, nasce e si sviluppa nel XX secolo grazie allo spirito imprenditoriale delle aziende e agli istituti di ricerca dell area di Conegliano Valdobbiadene, che ne perfezionarono la produzione. Con il 2009 si chiude anche questa seconda fase e si apre quello che per noi può essere definito il Nuovo Millennio. Sebbene siano passati quasi dieci anni dall ingresso nel Duemila, per noi il secolo nuovo inizia ora, con l introduzione della Docg e il passaggio da un identità di prodotto, che oggi risulta troppo dilatata e sfuggente, a una di territorio che risulta con la Garantita più vicina al carattere del nostro vino. E quindi una grande soddisfazione per me celebrare, con la lettura dei dati 2009, contenuti nel presente Rapporto, la chiusura del secondo capitolo della storia del nostro vino e l apertura del terzo, che porterà al consolidamento della denominazione. 16

17 CENTRO STUDI DI DISTRETTO - RAPPORTO 2010 Nonostante il 2009 sia stato per l enologia mondiale un anno di grandi difficoltà di mercato, esso ha visto un ulteriore crescita per il Conegliano Valdobbiadene. Dall analisi dei dati, contenuta nel Rapporto, emerge infatti che i numeri della denominazione sono ancora in crescita e il valore si mantiene stabile. In un momento di generale crisi si tratta di un risultato più che soddisfacente, dovuto soprattutto alla crescita dell export, che dimostra la vocazione del nostro vino al mercato. Grazie ad essa, infatti, la denominazione si conferma ancora una volta forte e stabile. Questo successo consente una distribuzione del valore lungo tutta la filiera, dal viticoltore all imbottigliatore, dalle aziende di macchine enologiche a quelle della logistica, e siamo certi che tale elemento consentirà di sostenere l identità del prodotto anche in un momento di forte cambiamento come l attuale. Il Conegliano Valdobbiadene, infatti, è un bene comune all intera comunità locale ed è un elemento di forza del distretto. Il Rapporto del Centro Studi 2009 chiude, quindi, un capitolo fondamentale della nostra storia e ne apre uno nuovo. In questo momento di profondo rinnovamento sono molti gli elementi di novità ma non mancano quelli di continuità. Uno di questi è certamente il Centro Studi, nato con lo scopo di fare crescere in modo ragionato la denominazione. Di questa struttura avremo bisogno anche in futuro perché essa ha dimostrato di saper orientare le scelte del territorio in anni molto delicati, dove il successo del prodotto poteva far perdere di vista gli obiettivi di lungo termine. Siamo invece riusciti a gestire il nostro patrimonio e i dati contenuti nel Rapporto 2009 sono la migliore dimostrazione. Ora la sfida per il futuro sarà affermare l identità Garantita e il valore del territorio, Conegliano Valdobbiadene, come elementi di unicità per il nostro vino. Un obiettivo ambizioso che però, con il lavoro di tutti, potremo raggiungere in tempi brevi. 17

18 TESTO CAPITOLO 18

19 CENTRO STUDI DI DISTRETTO - RAPPORTO 2010 Il Distretto del Conegliano Valdobbiadene Vasco Boatto, Maurizio Balestrieri, Luigino Barisan* 1.1 Introduzione Nell ambito dei Distretti agro - alimentari italiani, la rete delle imprese della Docg Conegliano Valdobbiadene costituisce un esperienza di successo della filiera vitivinicola e uno dei modelli distrettuali 1 di riferimento del made in Italy nel mondo. Il successo della Denominazione si deve a diversi fattori 2, tra cui la storicità nella costituzione di un sistema di operatori territoriali, che hanno saputo nel tempo implementare specifiche competenze e abilità, che si traducono in produzioni di elevata qualità e innovazioni di processo e di prodotto 3, in linea con le richieste dal mercato. * Vasco Boatto, Direttore del Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Viticoltura ed Enologia di Conegliano (C.I.R.V.E.) e coordinatore del Progetto di Ricerca, Università di Padova. Maurizio Balestrieri, Dipartimento Territorio e Sistemi Agroforestali, Università di Padova. Luigino Barisan, Assegnista di Ricerca, (C.I.R.V.E.), Università di Padova, Conegliano Il Distretto del Conegliano Valdobbiadene si estende nella fascia collinare della Provincia di Treviso toccando 15 comuni e si estende su circa ettari di superficie agricola. La viticoltura in queste zone è molto antica visto che il Prosecco è presente in queste colline da più di due secoli. Dal XIX secolo è attiva a Conegliano la Scuola di Viticoltura ed Enologia e la Stazione Sperimentale per la Viticoltura. Attualmente, il Patto per lo Sviluppo del Distretto di Conegliano e Valdobbiadene conta 120 aziende. 2. Cfr. Boatto V., Rossetto L., Galletto L., Barisan L. (2009). An Outlook of a Successful Business: the Controlled Denomination of Origin Conegliano Valdobbiadene - Prosecco, poster presentato al 16mo International Symposium GiESCO 2009, luglio Cfr. Barisan L. (2010). Una experiencia exitosa de agregación de empresas: Consórcio de Tutela de Conegliano Valdobbiadene - Prosecco Docg. Seminario Internacional, Proyecto COCAP - Cohesión Social a través del Fortalecimiento de las Cadenas Productivas. Rio Grande do Sul (Brasil): 27 settembre Cfr. Volpe M. (2009). Strategie di mercato e relazioni tra imprese: il caso del Distretto di Conegliano Valdobbiadene. In: AA.VV.. Rapporto Docg: La forza del Distretto per gestire il futuro. p Treviso: Camera di Commercio di Treviso. 19

20 Il Distretto del Conegliano Valdobbiadene Le performance commerciali hanno determinato il rafforzamento del network distrettuale delle imprese della Docg Conegliano Valdobbiadene, da quelle vitivinicole a quelle monte della produzione viticolo - enologica, da quelle fornitrici di mezzi tecnici, dell impiantistica, delle attrezzature enologiche, dei materiali enologici, etc, a quelle dei servizi, dei laboratori di analisi. Sono compresi anche i centri di assistenza (fiscale, doganale, etc,), le imprese rivolte alla fornitura di servizi bancari e finanziari e quelle dedicate alla promozione e comunicazione del vino. L orientamento specializzato nella produzione di spumanti di qualità 4 si è affinato e arricchito nel tempo, anche attraverso relazioni intra - distrettuali durature, volte a coniugare la cooperazione tra le imprese del territorio con la competizione 5 sui mercati nazionale e internazionale, portando effetti tangibili al territorio. In questo quadro, le attività degli stakeholders territoriali, sia pubblici sia privati, hanno ricoperto un ruolo determinante nel consolidare i rapporti all interno della Denominazione e nel modulare, attraverso opportune politiche territoriali, lo sviluppo e la protezione della catena del valore della Denominazione, nell ottica di medio - lungo termine 6. Nel contesto del Distretto, la formazione del capitale umano è stata decisiva ed è di basilare importanza nel trasferimento e divulgazione delle conoscenze per la qualificazione professionale delle maestranze a tutti i livelli, componenti queste ultime che si sono potute generare e diffondere grazie alla presenza nel Distretto d importanti strutture nel campo della formazione e della ricerca. 4. Il Distretto di Conegliano Valdobbiadene è stato riconosciuto Distretto industriale in base alla Legge Regionale n. 8 del 4 aprile Cfr. Volpe M. (2009). Strategie di mercato e relazioni tra imprese: il caso del Distretto di Conegliano Valdobbiadene. In: AA.VV.. Rapporto Docg: La forza del Distretto per gestire il futuro. p Treviso: Camera di Commercio di Treviso. 6. D.M. 17 luglio Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 173 del

21 CENTRO STUDI DI DISTRETTO - RAPPORTO Ruoli della formazione e della ricerca Storicamente nell area di Conegliano sono insediati centri di formazione e ricerca nel campo viticolo ed enologico, tra i più importanti del nostro Paese, in grado di competere a livello internazionale. In particolare, accanto all Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore G.B. Cerletti, che forma da più di un secolo i quadri intermedi (enotecnici), sono presenti le strutture di didattica e di ricerca dell Università di Padova, del Centro Sperimentale per la Viticoltura e dell Istituto di Controllo Qualità del M.I.P.A.F., oltre al Centro Regionale per la Viticoltura, l Enologia e la Grappa dell azienda speciale Veneto Agricoltura, che hanno permesso di accrescere la capacità competitiva del sistema produttivo distrettuale. Nell ultimo quinquennio, il numero degli enotecnici annualmente formati presso l Istituto Cerletti sono aumentati in modo significativo, passando da 43 dell anno scolastico 2004/05 a 69 nel periodo 2009/10, e sono stati 33 gli enologi formatisi presso il Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche nel E sostanzialmente stabile il numero dei ricercatori, che si attesta attorno ai 10. Il numero di enologi diplomati nel livello universitario ammonta a 118 unità per la Scuola Diretta a Fini Speciali in Tecnica Enologica, ed è attualmente di 223 per quelli del Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche. Sono 31 gli enologi formati al Corso di Laurea Magistrale Interateneo in Viticoltura, Enologia e Mercati vitivinicoli. Da una recente indagine condotta dall Università di Padova è emerso che il 90% dei neo - laureati ha trovato occupazione, entro l anno, nel tessuto produttivo del territorio o a livello nazionale ed internazionale, dando un apporto significativo nell elevare la professionalità delle aziende ed accrescerne la capacità competitiva. 21

22 Il Distretto del Conegliano Valdobbiadene L apporto di nuova linfa vitale al sistema produttivo, rappresentato dai giovani formatisi nel territorio, con competenze specifiche nel settore viticolo ed enologico, è visibile in modo tangibile osservando sul territorio i miglioramenti nella conduzione delle cantine e nelle soluzioni che si concretizzano nella ricerca di un giusto rapporto tra soddisfazione del consumatore e mantenimento dell autenticità del prodotto. E tuttavia soprattutto sul piano organizzativo - commerciale che la spinta innovativa data dai giovani è stata in questi ultimi anni più marcata. Ne ha tratto vantaggio la competitività delle imprese, soprattutto verso i nuovi mercati, che richiedono elevate conoscenze tecnico - economiche e linguistico - culturali Il ruolo dell innovazione Dall esame dei risultati di una ricerca del CIRVE 7, condotta su un campione rappresentativo delle imprese vitivinicole del Distretto di Conegliano Valdobbiadene, è emerso che le nuove tecnologie riscontrano una diffusione sempre più rilevante. Si registra, ad esempio, un uso crescente della connessione a banda larga, che ha avuto un aumento nella diffusione pari al 20% nell ultimo biennio, con il corrispondente incremento dell utilizzo dei software che utilizzano questa tecnologia. Per quanto riguarda gli investimenti, espressi in percentuale del fatturato aziendale, il trend triennale medio (2006/08) risulta positivo, con un incremento medio pari all 8%, favorito anche dagli incentivi comunitari e da una prospettiva ottimistica sugli sviluppi del mercato della Denominazione da parte delle imprese. 7. Boatto V., Barisan L., Scaggiante S. (2010). Innovazione e creatività in Conegliano & Valdobbiadene. In: Innovazione e creatività nelle imprese vitivinicole: confronto tra Trentino, Conegliano Valdobbiadene e Collio, 7 maggio Seminario: S. Michele All Adige (TN): Fondazione E. MACH. 22

23 CENTRO STUDI DI DISTRETTO - RAPPORTO 2009 Il management aziendale presenta un età media che si aggira sui 40 anni, con un elevato livello di formazione: ben il 90%, infatti, è in possesso della licenza media superiore ed il 55% della laurea. Questi fattori favoriscono il raggiungimento di una maggiore propensione all innovazione, esercitando un ruolo propulsore nell incrementare i livelli di qualità dei prodotti e, più in generale, dell intera impresa. L aumento di qualità, a sua volta, favorisce l affermazione del prodotto sul mercato con positive ricadute sulla redditività d impresa. La potenzialità innovatrice del Distretto del Conegliano Valdobbiadene è trascinata dalla visione promettente del mercato nazionale ed estero. Per raggiungere ulteriori quote di vendita, infatti, gli operatori del territorio si pongono come obiettivi l eccellenza e la specializzazione dell offerta Meccanizzazione in vigneto La meccanizzazione delle operazioni in vigneto rappresenta una delle azioni determinanti per la ricerca del contenimento dei costi di produzione. In quest ambito sono state promosse ricerche per l introduzione di soluzioni tecniche nel campo della meccanizzazione viticola, delle sistemazioni idraulico-agrarie e dell irrigazione. Il livello di meccanizzazione del vigneto si è progressivamente evoluto anche nelle aree in forte pendenza. I miglioramenti introdotti contemplano sempre più il ricorso a soluzioni operative e a sistemazioni dei terreni, che coniughino la ricerca di una raccolta tempestiva con minor carico di manodopera, con gli obiettivi della qualità. Nelle aree più acclivi queste innovazioni nella meccanizzazione continuano a incontrare gravi ostacoli, che determinano dal lato dei costi un evidente svantaggio competitivo rispetto alle zone orograficamente più favorite. 23

24 Il Distretto del Conegliano Valdobbiadene In quest ambito, un ruolo importante viene svolto dall informazione tecnica fornita dal Consorzio di Tutela, dai rappresentanti di macchinari agricoli, dalle organizzazioni dei produttori e dall operatore pubblico (Consiglio per La Ricerca in Agricoltura, Veneto Agricoltura, Università, Provincia di Treviso, etc). L offerta dei mezzi tecnici e dei macchinari proposti è gestita da una rete organizzata di rappresentanti e concessionari, che capillarmente servono il territorio della Marca trevigiana, mettendo a disposizione del viticoltore un parco macchine completo e di prim ordine, che va dai trattori specializzati alle irroratrici tradizionali, dalle cimatrici, alle vendemmiatrici semoventi e trainate e ai carri di raccolta utilizzati ad hoc. Gli effetti benefici della meccanizzazione sull economia d impresa si sono fatti sentire soprattutto nelle aziende più strutturate dal punto di vista organizzativo, che dispongono di maggiori risorse per finanziare gli investimenti. Accogliendo le richieste dei Consorzi presenti nell area del Distretto, nel 2009 è stato avviato un importante progetto, che coinvolge i principali Centri di Ricerca nel settore vitivinicolo (CIRVE, CRA, Veneto Agricoltura, l ISISS G. B. Cerletti, CO.DI.TV) in stretta collaborazione con le organizzazioni professionali agricole. Il lavoro, finanziato dalla Camera di Commercio di Treviso, ha l obiettivo di individuare linee guida per una viticoltura sostenibile, basata sulle più recenti metodologie di bilancio globale (footprint). I risultati dovrebbero permettere di limitare l impatto ambientale di alcune pratiche impiegate dalle aziende vitivinicole. Il raggiungimento dell obiettivo non è solo finalizzato a migliorare la coesistenza dell attività vitivinicola con le altre attività economiche presenti sul territorio, ma anche la qualità della vita della popolazione, dell ambiente e del paesaggio. 24

25 CENTRO STUDI DI DISTRETTO - RAPPORTO Impiantistica enologica Il Distretto presenta alcune imprese leader nel settore delle macchine enologiche, nel settore dell impiantistica enologica e delle attrezzature di cantina. La produzione copre a 360, su scala nazionale e internazionale, l offerta del comparto. Queste aziende sono strettamente connesse con le imprese vitivinicole del Distretto e ciò costituisce un vantaggio reciproco tanto per le aziende vitivinicole, che possono avvantaggiarsi per prime delle innovazioni, quanto dei produttori di macchine enologiche, che ricavano dalle cantine una continua sollecitazione al miglioramento. L elevato standard tecnologico dell offerta delle imprese costruttrici di macchinari enologici risponde alle mutevoli esigenze delle case spumantistiche e delle case vinicole dell area distrettuale, con soluzioni tecnologicamente avanzate che vanno dalle attrezzature e macchinari per la ricezione delle uve (es. nastri trasportatori, etc) alle presse pneumatiche informatizzate e automatizzate in linea, dalla filtrazione tangenziale e impianti frigorigeni per il controllo dell ambiente di vinificazione fino ai macchinari della fase finale della logistica della produzione. 25

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