TITOLO LUOGO E DATA ORGANIZZATORE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "TITOLO LUOGO E DATA ORGANIZZATORE"

Transcript

1 TITOLO LUOGO E DATA ORGANIZZATORE THE EU DAIRY SECTOR: DEVELOPING BEYOND 2015 Bruxelles, Charlemagne building, Rue de la Loi settembre 2013 Commissione europea, DG AGRI RELAZIONE Il regime comunitario del prelievo supplementare, comunemente chiamato delle quote latte, sarà abolito in favore di un mercato lattiero-caseario libero a partire dal 2015; il suddetto regime viene utilizzato, nell Unione europea, dal Si è lungamente discusso, durante la stesura del regolamento per la prossima Politica Agricola Comune (ancora in corso), sugli effetti che un abolizione delle quote latte avrebbe potuto provocare sull economia casearia europea, e una serie di strumenti a protezione di questo settore sono stati inclusi nella futura PAC. Il mercato libero del latte prevederà comunque una serie di strumenti a protezione dei produttori del latte, denominati nel loro insieme Pacchetto Latte. Le misure contenute nel pacchetto sono le seguenti: 1. CONTRATTI SCRITTI TRA PRODUTTORI E TRASFORMATORI. Gli Stati membri avranno la possibilità di rendere obbligatoria la stesura di un contratto tra i produttori di latte e i trasformatori; tale contratto sarà precedente alla consegna del prodotto e gli Stati membri possono istituire una durata minima prevista per contratti simili. I contratti dovranno contenere dati quali prezzo, durata, volume, dati relativi al pagamento e alle modalità di mungitura; 2. ISTITUZIONE DI ORGANIZZAZIONI DI PRODUTTORI (OP) NELLA NEGOZIAZIONE DEI CONTRATTI. Gli agricoltori possono riunirsi in Organizzazioni di Produttori così da negoziare i contratti collettivamente. La negoziazione include anche il prezzo del latte grezzo ma avrà un limite massimo nella quantità di latte negoziata per questo tipo di contratti, che non potrà superare il 3.5% della produzione totale dell UE e il 33% della produzione totale di uno Stato membro (nel caso la produzione di uno Stato membro sia inferiore alle tonnellate il limite è posto al 45% della produzione totale); 3. REGOLAZIONE DEI FORMAGGI DOP/IGP. Gli Stati membri possono, in determinate circostanze, intervenire con misure di mercato a difesa dei prodotti a Nominazione di Origine Protetta (DOP) e a Indicazione Geografica Protetta (IGP). Questa misura è prevista per garantire maggiore protezione economica ad alcune aree rurali (ad es. determinate aree di montagna). Questa conferenza, costruita attorno alla presentazione dello studio Analysis on future

2 developments in the milk sector, fa emergere due riflessioni fondamentali sulle conseguenze dell abolizione del regime del prelievo supplementare: 1. il pericolo maggiore dopo il 2015 sarà rappresentato dalla volatilità dei prezzi. Un eventuale crollo dei prezzi dovuto a sovra-produzione o ad eccessiva importazione potrebbe essere fatale per una percentuale consistente di produttori di latte e derivati; 2. la liberalizzazione, proprio perché controllata, non dovrebbe incidere negativamente sul mercato mainstream dei prodotti di origine casearia. Al contrario, dovrebbe permettere un aumento dell esportazione verso paesi extra-continentali, con una conseguente crescita del giro d affari legato soprattutto a latte in polvere e formaggi. L unica porzione di settore che, secondo gli studi, potrebbe risentire negativamente di una manovra di questo tipo, è quella rappresentata dalle aree svantaggiate, ovvero quelle aree che a causa di determinate caratteristiche geografiche soffrirebbero più delle altre della competizione derivante da un mercato libero, seppur controlla. Hermanus Versteijlen, Vice-Direttore Generale della DG AGRI della Commissione europea, ha preceduto la presentazione dello studio Analysis on future developments in the milk sector presentando la situazione attuale del mercato lattiero-caseario europeo. Nel 2013 i prezzi di latte e derivati si sono allineati a quelli del resto del mondo, rendendo il mercato più stabile: questo anche grazie ad un elevato regime di esportazioni, che nell ultimo anno ha riguardato l 11% del prodotto totale. Le esportazioni aiutano sensibilmente a stabilizzare il mercato. Le esportazioni riguardano soprattutto i formaggi, punto di forza della produzione europea; il burro, che a causa di prezzi molto elevati ha costituito, in passato, l anello debole della produzione lattiero-casearia europea, si è allineato negli ultimi anni alla media dei prezzi mondiali; il latte scremato in polvere ha visto un aumento del 50% nelle esportazioni dal 2009 ad oggi; il 50% del latte intero in polvere prodotto all interno dell Unione europea viene attualmente esportato. Franck Chevalier, Ernst&Young, ha poi presentato lo studio Analysis on future developments in the milk sector, condotto da un team di sei esperti di alto livello, provenienti sia dal settore pubblico che da quello privato, che ha analizzato gli scenari post-2015 del settore lattiero-caseario europeo indipendentemente dalla Commissione europea. Le conclusioni dello studio sono state divise secondo le due tematiche principali, Competitività ed Equilibrio del Mercato e Produzione sostenibile di latte, includendo la sua dimensione territoriale, a loro volta divise in sfide, raccomandazioni e conclusioni. Di seguito un sunto: 1. COMPETITIVITÀ ED EQUILIBRIO DEL MERCATO: - SFIDE: - VOLATILITÀ DEI PREZZI: la presenza del sistema di quote, la protezione dalle importazioni e gli interventi pubblici hanno contribuito a mantenere un divario tra i prezzi del latte europeo e quello del resto del mondo. Una volta tolte queste protezioni il mercato del latte sarà esposto alla volatilità

3 dei prezzi. Gli esperti ritengono che questa sia la sfida più grande e difficile che il settore lattiero-caseario dovrà affrontare dopo il L Unione europea dovrà inoltre occuparsi di proteggere in particolare quei produttori che in futuro potrebbero aumentare la competitività del settore e darne un valore aggiunto; - AREE FRAGILI: un mercato libero porterebbe ad una progressiva riallocazione della produzione in regioni rese più competitive da una migliore collocazione geografica. Questo metterebbe a rischio il futuro economico delle aree geograficamente svantaggiate, in particolare quelle della regione alpina; - POTERE CONTRATTUALE: con la fine delle quote latte è prevedibile una redistribuzione del valore aggiunto lungo tutta la catena produttiva. Questa redistribuzione sarà verosimilmente iniqua, e occorrerà accertarsi che il valore aggiunto dei produttori non subisca un calo troppo consistente a causa del minore potere contrattuale. - RACCOMANDAZIONI: - SVILUPPARE STRUMENTI A LIMITAZIONE DELLA VOLATILITÀ DEI PREZZI: la volatilità dei prezzi va limitata il più possibile. Gli esperti ritengono che la creazione di una piattaforma volta a fornire dati chiari ed aggiornati riguardo a prezzo e volume prodotto aiuterebbe a limitare o ad eliminare asimmetrie d informazione relative a questi dati: uno strumento di questo tipo potrebbe evitare, in principio, che i costi di produzione risultino troppo alti, ma data la complessità di questi strumenti i produttori dovrebbero venire istruiti ad una corretta gestione degli stessi; - EVITARE DI IMPLEMENTARE IL SISTEMA DI RISCATTO DELLE QUOTE: il sistema di riscatto delle quote (che prevede che gli Stati membri paghino i produttori affinchè non producano parte delle loro quote latte, e in questo modo il latte non entri sul mercato e non abbassi ulteriormente il prezzo del prodotto) non è considerato da questo team di esperti come un sistema valido. Questo per varie ragioni: anzitutto perché sarebbe difficile valutare a quale prezzo gli Stati membri dovrebbero iniziare a riscattare quote; inoltre offrirebbe ai produttori la garanzia di riuscire a vendere il loro prodotto ad un determinato prezzo, indipendentemente dalle condizioni di mercato. Questo potrebbe far sì che i produttori calcolino l intervento degli Stati membri nelle loro strategie di mercato, mentre i governi nazionali rischierebbero di dover affrontare costi enormi per non veder abbassarsi troppo i prezzi del latte. Per finire, nel caso in cui gli Stati membri dovessero tenere alto il prezzo del latte europeo, le esportazioni del settore lattiero-caseario europeo crollerebbero a causa di prezzi troppo elevati rispetto a quelli del mercato globale, andandone a danneggiare la competitività; - IMPLEMENTARE LE POLITICHE REGIONALI A PROTEZIONE DELLE AREE FRAGILI: è

4 necessario che i governi puntino a rafforzare le politiche a difesa delle regioni sfavorite. Tuttavia si fa notare come una soluzione potrebbe essere rappresentata da una riconversione delle aree sfavorite in produzioni a bassa intensità, come la produzione di carne; - RAFFORZARE IL RUOLO DI OP E IBO: il team di esperti ritiene raccomandabile che le OP (Organizzazioni di Produttori) e le IBO (Inter-Branch Organization, organizzazioni intermedie) siano numerose, o comunque coinvolgano una buona parte dei produttori lattiero-caseari, poiché questo rafforzerebbe il potere contrattuale degli stessi. Limiti di dimensione adeguati delle suddette organizzazioni dovrebbero essere determinati per legge. - CONCLUSIONI: - L intero team di esperti è d accordo nel considerare la volatilità dei prezzi come il problema più grande che il settore lattiero-caseario dovrà affrontare nel prossimo futuro, nonché nel considerare il sistema di riscatto delle quote inadeguato all obiettivo che si propone; - Ludwig Theuvsen, Georg-August University di Goettingen, suggerisce la conversione delle attività lattiero-casearie delle aree svantaggiate in attività più adatte a profili geografici di quel tipo (e.g. produzione di carne); - Tutti gli esperti sono d accordo nel considerare che la redistribuzione del valore aggiunto sarà squilibrata a favore dei trasformatori. Le OP e le IBO potrebbero essere strumenti utili a contenere questa conseguenza. 2. PRODUZIONE SOSTENIBILE DI LATTE, INCLUDENDO LA SUA DIMENSIONE TERRITORIALE - SFIDE: - DEGRADO AMBIENTALE: gli esperti ritengono che l aumento di produzione in determinate regioni potrebbe gravare sugli ecosistemi delle stesse (inquinamento di superficie e dell acqua, alte emissioni di metano ed ammonia). Il rischio di degrado ambientale e gli sforzi per evitarlo potrebbero incidere sui costi; - ABBANDONO DELLE TERRE: il team considera che se gli agricoltori delle aree svantaggiate dovessero decidere di mettere fine alle loro attività a causa di periodi di basso prezzo del latte, le suddette aree verrebbero abbandonate; - CARENZA D INVESTIMENTI: la mancanza di investimenti potrebbe coincidere con il progressivo declino di aree di produzione lattiero-casearia, soprattutto nel sud dell Europa. - RACCOMANDAZIONI: - AREE SVANTAGGIATE: gli esperti ritengono che vada svolta una mappatura delle aree che risulteranno maggiormente svantaggiate dalla manovra

5 post Questo potrebbe servire a trovare le migliori soluzioni possibili, a livello di politiche, per questo tipo di aree, poiché attualmente non si possono conoscere con esattezza le aree che saranno svantaggiate dalla fine del sistema a quote. Si consiglia, inoltre, di mantenere i pagamenti accoppiati nelle aree svantaggiate, così da fornire un aiuto ulteriore per queste ultime; - CONSAPEVOLEZZA AMBIENTALE E KNOW-HOW: il team raccomanda di avviare un programma di R&S per migliorare la sostenibilità del settore, che ha dimostrato spesso di essere carente di misure a sostegno ambientale. - PROGRAMMI REGIONALI SPECIALIZZATI: gli esperti raccomandano programmi regionali specifici per il settore lattiero-caseario, soprattutto in quelle regioni che presentano aree a rischio di abbandono o di scarsa competitività; - STIMOLARE INVESTIMENTI NEL SETTORE LATTIERO-CASEARIO: il team di esperti ritiene che sarà necessario incoraggiare investimenti nel settore, con misure quali la formazione degli agricoltori, un facile accesso ai capitali, la creazione di un mercato dei futures; - IMPLEMENTAZIONE DEI PUNTI DI FORZA REGIONALI: si raccomandano investimenti nei punti di forza regionali dati dai vantaggi geografici. - CONCLUSIONI: - Tutti gli esperti concordano nel ritenere la degradazione ambientale come una delle sfide principali per gli anni a venire. Ritengono necessario stimolare l applicazione di pratiche innovative e sostenibili, nonché il finanziamento di nuovi programmi R&S per le zone ad alta intensità d uso; - Tutti gli esperti concordano nel ritenere la questione delle aree svantaggiate come un altra tematica estremamente sensibile per il periodo post-quota: si raccomandano politiche a protezione delle stesse, una mappatura precisa delle zone che verranno maggiormente svantaggiate, il mantenimento degli aiuti accoppiati per le suddette aree. In ogni caso, agli esperti sembra scontato che il crollo dei prezzi del latte successivo all apertura del mercato andrà ad influire soprattutto su questo tipo di zone; - In definitiva, gli esperti ritengono che l abolizione del sistema a quote non avrà un impatto troppo duro sul settore lattiero-caseario europeo preso nel suo insieme, ritenendo che l allineamento dei prezzi europei a quelli del mercato globale corrisponderà ad un consistente aumento delle esportazioni. In generale le associazioni di produttori ed i policy-makers si sono dichiarati molto preoccupati degli effetti che la volatilità dei prezzi potrebbe avere in un mercato come quello lattierocaseario europeo, invocando degli strumenti a garanzia della stabilità dello stesso.

6 Agenda, presentazioni e studi: 2013_en.htm Eseguito da: Pietro Moradei UNIONCAMERE DEL VENETO Delegazione di Bruxelles Av. de Tervueren 67 - B-1040 Bruxelles Tel Fax

GLI SCENARI EUROPEI PER IL DOPO QUOTE LATTE. Paolo Sckokai Università Cattolica, Piacenza

GLI SCENARI EUROPEI PER IL DOPO QUOTE LATTE. Paolo Sckokai Università Cattolica, Piacenza GLI SCENARI EUROPEI PER IL DOPO QUOTE LATTE Paolo Sckokai Università Cattolica, Piacenza Schema della relazione 1) Lo studio della Commissione Europea sul settore lattiero-caseario post-2015 2) Gli scenari

Dettagli

La normativa di riferimento

La normativa di riferimento 1 La normativa di riferimento Reg. (UE) n. 261/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio che modifica il Reg.(CE) n.1234/2007 in materia di rapporti contrattuali nel settore del latte e dei prodotti

Dettagli

PROPOSTA DI MANDATO PER IL GRUPPO DI LAVORO TURISMO SOSTENIBILE per il periodo 2015-2016

PROPOSTA DI MANDATO PER IL GRUPPO DI LAVORO TURISMO SOSTENIBILE per il periodo 2015-2016 PROPOSTA DI MANDATO PER IL GRUPPO DI LAVORO TURISMO SOSTENIBILE per il periodo 2015-2016 1. Istituzione del gruppo di lavoro Decisione della Conferenza delle Alpi in merito all istituzione del Gruppo di

Dettagli

SETTORE LATTIERO CASEARIO

SETTORE LATTIERO CASEARIO SETTORE LATTIERO CASEARIO Post quote: importanza degli strumenti per il monitoraggio del mercato www.ismea.it www.ismeaservizi.it Cremona, 24 ottobre 2014 1 Crescita, IL MERCATO CHE SARÀ sviluppo, volatilità

Dettagli

La nuova Politica Agricola Comune (PAC)

La nuova Politica Agricola Comune (PAC) Argomenti trattati La nuova Politica Agricola Comune (PAC) Il percorso per giungere alla nuova PAC I principali elementi della discussione in atto Lo Sviluppo Rurale nella nuova PAC Spunti di riflessione

Dettagli

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave:

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave: 2 3 scheda SEZIONE C: SCHEDA La strategia di sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia 2014-2020 in breve La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 10.06.2004 COM(2004)415 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Piano d azione europeo per l agricoltura biologica

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

Petizione relativa al prossimo negoziato sul commercio internazionale dei prodotti del tessile-abbigliamento

Petizione relativa al prossimo negoziato sul commercio internazionale dei prodotti del tessile-abbigliamento Petizione relativa al prossimo negoziato sul commercio internazionale dei prodotti del tessile-abbigliamento Da dieci anni, ACTE, Associazione delle Comunità Tessili Europee, ha operato per la difesa e

Dettagli

1) I modelli rurali teoria del rurale. 2) La prima PAC dalla nascita agli anni 70

1) I modelli rurali teoria del rurale. 2) La prima PAC dalla nascita agli anni 70 1) I modelli rurali teoria del rurale 2) La prima PAC dalla nascita agli anni 70 Dott.ssa Chiara Mazzocchi Corso PSR 2010-2011 Università degli studi Milano-Bicocca Sviluppo rurale diverse concezioni dello

Dettagli

La riforma della PAC nelle proposte della Commissione europea. Andrea Comacchio Commissario allo sviluppo rurale

La riforma della PAC nelle proposte della Commissione europea. Andrea Comacchio Commissario allo sviluppo rurale La riforma della PAC nelle proposte della Commissione europea Andrea Comacchio Commissario allo sviluppo rurale La PAC nel nuovo bilancio Ue Congelamento della spesa in valori correnti per entrambi i pilastri

Dettagli

SISTEMI NORMATIVI E ISTITUZIONALI NAZIONALI E DELL UNIONE EUROPEA NEL SETTORE TURISTICO E DEI BENI CULTURALI

SISTEMI NORMATIVI E ISTITUZIONALI NAZIONALI E DELL UNIONE EUROPEA NEL SETTORE TURISTICO E DEI BENI CULTURALI L Agenda 21 per il turismo europeo Nella comunicazione del novembre 2003, Orientamenti di base per la sostenibilità del turismo europeo 20, la Commissione europea preannunciava «una serie di provvedimenti

Dettagli

CAPIRE MEGLIO LE POSTE IN GIOCO DELLA CARTA EUROPEA DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI DI QUALITA DELLA MONTAGNA

CAPIRE MEGLIO LE POSTE IN GIOCO DELLA CARTA EUROPEA DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI DI QUALITA DELLA MONTAGNA SEPTEMBRE 2005 CAPIRE MEGLIO LE POSTE IN GIOCO DELLA CARTA EUROPEA DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI DI QUALITA DELLA MONTAGNA Troverete delle risposte alle seguenti domande : Perché una Carta europea sui prodotti

Dettagli

Il mercato italiano delle case in legno nel 2010

Il mercato italiano delle case in legno nel 2010 Il mercato italiano delle case in legno nel 2010 Analisi del mercato Previsioni fino al 2015 Analisi del Dott. Paolo Gardino Consulting per promo_legno In collaborazione con Assolegno di FederlegnoArredo

Dettagli

DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO. che accompagna il documento

DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO. che accompagna il documento COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 30.1.2014 SWD(2014) 29 final DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO che accompagna il documento Proposta di REGOLAMENTO DEL

Dettagli

Nuovo paradigma: interventi finanziari coordinati per migliorare la competitività delle imprese agricole

Nuovo paradigma: interventi finanziari coordinati per migliorare la competitività delle imprese agricole Nuovo paradigma: interventi finanziari coordinati per migliorare la competitività delle imprese agricole Agricoltura e turismo 1) sono i settori che meglio tengono nella crisi economico-finanziaria di

Dettagli

LE NUOVE MISURE DELLA GESTIONE DEI RISCHI PAOLA GROSSI

LE NUOVE MISURE DELLA GESTIONE DEI RISCHI PAOLA GROSSI LE NUOVE MISURE DELLA GESTIONE DEI RISCHI PAOLA GROSSI PRESIDENTE GRUPPO GESTIONE DEI RISCHI COPA-COGECA 1. QUALI I RISCHI PER UN IMPRESA AGRICOLA 2. PERCHE SOSTENERE LA GESTIONE DEI RISCHI 3. LE POSSIBILITÀ

Dettagli

Politica Agricola Comune (PAC)

Politica Agricola Comune (PAC) Politica Agricola Comune (PAC) La Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta l'insieme delle regole che l'unione europea, fin dalla sua nascita, ha inteso darsi riconoscendo la centralità del comparto

Dettagli

POSIZIONE DEL COPA E DELLA COGECA SUI SISTEMI DI ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ NELL AMBITO DELLA CATENA ALIMENTARE

POSIZIONE DEL COPA E DELLA COGECA SUI SISTEMI DI ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ NELL AMBITO DELLA CATENA ALIMENTARE Comitato delle Organizzazioni Professionali Agricole dell'ue Confederazione Generale delle Cooperative Agricole dell UE PR(06)249F1 6 dicembre 2006 P(06)222F1 POSIZIONE DEL COPA E DELLA COGECA SUI SISTEMI

Dettagli

La nuova PAC per la Sardegna

La nuova PAC per la Sardegna Università di Sassari Associazione Studenti di Agraria La nuova PAC per la Sardegna Vincenzo Lenucci Area Economica e Centro Studi - Confagricoltura Aula Magna Dipartimento di Agraria Sassari, venerdì

Dettagli

La scelta della strategia di marketing

La scelta della strategia di marketing LA SCELTA DELLA STRATEGIA DI L obiettivo che l impresa deve perseguire in questa fase è quello di individuare la strategia di marketing che sia in grado di offrire all impresa il mezzo per realizzare i

Dettagli

Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi

Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi Bari, Fiera del Levante, 12 settembre 2002 Il programma di Sviluppo Italia

Dettagli

Sviluppo rurale e cambiamenti climatici: la posizione italiana. Paolo Ammassari - Cosvir III Roma, 23 Giugno 2010

Sviluppo rurale e cambiamenti climatici: la posizione italiana. Paolo Ammassari - Cosvir III Roma, 23 Giugno 2010 Sviluppo rurale e cambiamenti climatici: la posizione italiana Paolo Ammassari - Cosvir III Roma, 23 Giugno 2010 Schema dell intervento 1 dati sul contributo dell agricoltura alle emissioni di gas serra;

Dettagli

Politica Agricola comune (2014-2020)

Politica Agricola comune (2014-2020) Politica Agricola comune (2014-2020) Obiettivo La politica agricola comune (PAC) è progettata per offrire una struttura moderna, sostenibile ed efficiente al settore agricolo in Europa. Essa mira a promuovere

Dettagli

Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms. Leonardo Casini

Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms. Leonardo Casini Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms Leonardo Casini Questo è probabilmente l ettaro di terra più costoso del mondo: Burgundy, Vigneto Romanée Conti:

Dettagli

Quale cibo per il futuro?

Quale cibo per il futuro? Quale cibo per il futuro? C. Forni Laboratorio di Botanica e Fitotecnologie Università degli Studi di Roma Tor Vergata forni@uniroma2.it Frascati Scienza 22 9 14 1 Le piante sono costituite da tante molecole

Dettagli

Una nuova PAC: quali le novità per le montagne? Fabio Pierangeli Istituto Nazionale di Economia Agraria

Una nuova PAC: quali le novità per le montagne? Fabio Pierangeli Istituto Nazionale di Economia Agraria Una nuova PAC: quali le novità per le montagne? Fabio Pierangeli Istituto Nazionale di Economia Agraria Implementazione nazionale. A che punto siamo? - 27 maggio accordo politico su importanti opzioni

Dettagli

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG TERZA CONFERENZA AMBIENTALE DEI MINISTRI E DEI LEADER POLITICI REGIONALI DELL'UNIONE EUROPEA LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG Dopo l incontro di preparazione tenuto nella regione Rhône-Alpes, Francia, il 28

Dettagli

Politiche di sostegno dei consumi e Osservatori prezzi

Politiche di sostegno dei consumi e Osservatori prezzi Politiche di sostegno dei consumi e Osservatori prezzi Intervento di: PALMA COSTI Assessore Interventi Economici, Innovazione e Pari opportunità della Provincia di Modena Mercoledì 1 aprile 2009 Camera

Dettagli

TITOLO. APPROFONDIMENTO: Il Piano Juncker - COM(2014) 903 RELAZIONE

TITOLO. APPROFONDIMENTO: Il Piano Juncker - COM(2014) 903 RELAZIONE TITOLO APPROFONDIMENTO: Il Piano Juncker - COM(2014) 903 RELAZIONE L idea sottostante al Piano d investimenti per l Europa, meglio conosciuto come Piano Juncker, è che le difficoltà dell economia europea

Dettagli

Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell Eurozona (Giugno 2014)

Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell Eurozona (Giugno 2014) RESeT INTERNAZIONALE Fondo Monetario Internazionale FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE ED. IT. DI ALDO CARBONE 19 Giugno 2014 Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell

Dettagli

Il mercato italiano delle case in legno nel 2010

Il mercato italiano delle case in legno nel 2010 Il mercato italiano delle case in legno nel 2010 Analisi del mercato Previsioni fino al 2015 Analisi del Dott. Paolo Gardino Consulting per promo_legno In collaborazione con Assolegno di FederlegnoArredo

Dettagli

LA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE DELL UNIONE EUROPEA

LA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE DELL UNIONE EUROPEA LA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE DELL UNIONE EUROPEA Quale obiettivo si prefigge l Unione europea nel rafforzare la sua coesione economica, sociale e territoriale? L Unione europea sviluppa

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA 6a COMMISSIONE (Finanze e Tesoro)

SENATO DELLA REPUBBLICA 6a COMMISSIONE (Finanze e Tesoro) SENATO DELLA REPUBBLICA 6a COMMISSIONE (Finanze e Tesoro) Indagine conoscitiva sul sistema bancario italiano nella prospettiva della vigilanza europea 20 gennaio 2015 Audizione dell Amministratore Delegato

Dettagli

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI URBINO Carlo Bo FACOLTA' DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN ECONOMIA AZIENDALE CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE Alessandro

Dettagli

Dichiarazione di Copenaghen (The Copenhagen Declaration)

Dichiarazione di Copenaghen (The Copenhagen Declaration) Dichiarazione di Copenaghen (The Copenhagen Declaration) Conferenza Europea sulle Politiche sanitarie: opportunità per il futuro Copenaghen, Danimarca, 5-9 dicembre 1994. La Conferenza ha concordato di

Dettagli

L utilizzazione dell art. 68 e la gestione del rischio nella nuova Pac

L utilizzazione dell art. 68 e la gestione del rischio nella nuova Pac Workshop Gli strumenti per l assicurazione del rischio di impresa nello scenario della nuova Pac L utilizzazione dell art. 68 e la gestione del rischio nella nuova Pac Roma, 3 marzo 2009 Angelo Frascarelli

Dettagli

Cofinanziato dalla Commissione Europea

Cofinanziato dalla Commissione Europea Cofinanziato dalla Commissione Europea LA NUOVA PAC A partire da Gennaio 2015 Approccio più mirato e adattabile rispetto al passato Ampia scelta di regimi e misure facoltativi Possibilità di trasferimenti

Dettagli

La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia

La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia Roberto Pretolani Dipartimento di Economia e Politica Agraria, Agro-alimentare e Ambientale Università degli Studi di Milano La politica

Dettagli

RISORSE CHIAVE PER IL RAFFORZAMENTO DELLA CAPACITÀ AMMINISTRATIVA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

RISORSE CHIAVE PER IL RAFFORZAMENTO DELLA CAPACITÀ AMMINISTRATIVA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE RISORSE CHIAVE PER IL RAFFORZAMENTO DELLA CAPACITÀ AMMINISTRATIVA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE Bruxelles, 30 Settembre 2015 1 Le regioni d Europa 2 Il rafforzamento della capacità amministrativa delle

Dettagli

Pacchetto UE per contrastare la crisi del carburante nel settore della pesca

Pacchetto UE per contrastare la crisi del carburante nel settore della pesca Pacchetto UE per contrastare la crisi del carburante nel settore della pesca La Commissione Europea oggi ha trovato un accordo sul principio e sui contenuti del pacchetto di misure d emergenza per contrastare

Dettagli

Tendenze attuali e prospettive della produzione di carne bovina nel mondo e in Italia

Tendenze attuali e prospettive della produzione di carne bovina nel mondo e in Italia Incontro tecnico ASSEMBLEA GENERALE ASPROCARNE Tendenze attuali e prospettive della nel mondo e in Italia Kees de Roest - Claudio Montanari CRPA-Reggio Emilia Mercoledì 24 giugno 2015 Fossano Centro Ricerche

Dettagli

Dichiarazione di Atene sulle Città Sane

Dichiarazione di Atene sulle Città Sane Dichiarazione di Atene sulle Città Sane (Athens Declaration for Healthy Cities) Atene, Grecia, 23 giugno 1998 Mondiale della Sanità possono sostenere le azioni su cui si fonda la salute per tutti a livello

Dettagli

Fondo Monetario Internazionale e Italia

Fondo Monetario Internazionale e Italia Fondo Monetario Internazionale e Italia (analisi della Public Information Notice del 13/11/2003) Antonio Forte Tutti i diritti sono riservati INTRODUZIONE Nell ambito della funzione di sorveglianza svolta

Dettagli

PRODOTTI DOP E IGP: PRESENTE, FUTURO, FATTORE DI COMPETITIVITA

PRODOTTI DOP E IGP: PRESENTE, FUTURO, FATTORE DI COMPETITIVITA Accademia dei Georgofili Firenze, 2 dicembre 2014 PRODOTTI DOP E IGP: PRESENTE, FUTURO, FATTORE DI COMPETITIVITA PAOLO DE CASTRO Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo LA CRESCITA

Dettagli

Romania: il mercato dei prodotti BIOLOGICI

Romania: il mercato dei prodotti BIOLOGICI Agenzia per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane Romania: il mercato dei prodotti BIOLOGICI Ufficio di Bucarest Str.A, D. Xenopol nr.15, 010472 Bucuresti T +40 21

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 5 TITOLO DEL PROGETTO: BIO-logica-MENTE ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO SETTORE e Area di Intervento: SETTORE: Educazione e Promozione Culturale [E] 04- Educazione al cibo OBIETTIVI DEL PROGETTO

Dettagli

AZIENDA AGRICOLA MOSSA

AZIENDA AGRICOLA MOSSA AZIENDA AGRICOLA MOSSA quando allevare gli animali significa curarne il benessere 1 L azienda agricola L azienda agricola Mossa pratica l allevamento della pecora di razza sarda. La conduttrice Francesca

Dettagli

Rassegna Stampa 21-23.07.2012

Rassegna Stampa 21-23.07.2012 Rassegna Stampa 21-23.07.2012 Rubrica Stefano Micossi Sommario Rassegna Stampa Pagina Testata Data Titolo Pag. 28 il Sole 24 Ore 21/07/2012 LEASING, IL CONTRATTO "LIBERO" COMPLICA LADEDUCIBILITA' 3 14

Dettagli

La nuova politica di gestione dei rifiuti: riutilizzo, riciclaggio, green economy. Rosanna Laraia

La nuova politica di gestione dei rifiuti: riutilizzo, riciclaggio, green economy. Rosanna Laraia La nuova politica di gestione dei rifiuti: riutilizzo, riciclaggio, green economy Rosanna Laraia 1. Introduzione Tutti gli atti strategici e regolamentari dell Unione Europea, a partire dal VI Programma

Dettagli

Newsletter n.2. La politica di sviluppo rurale e la filiera corta

Newsletter n.2. La politica di sviluppo rurale e la filiera corta Newsletter n.2 La politica di sviluppo rurale e la filiera corta Presentazione In questa seconda newsletter che accompagna il percorso formativo della nostra Comunità montana sulle opportunità offerte

Dettagli

8.2.1.2 Descrizione della Misura, inclusa la logica di intervento ed il contributo alle FA ed agli obiettivi trasversali

8.2.1.2 Descrizione della Misura, inclusa la logica di intervento ed il contributo alle FA ed agli obiettivi trasversali 8.2 Descrizione della Misura 8.2.1 Codice e titolo della Misura Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari. Cod. Misura 3. 8.2.1.1 Basi giuridiche Base giuridica della Misura 3 è l Art. 16 del

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A ottobre 2011, la Commissione europea ha adottato alcune proposte legislative per la politica di coesione 2014-2020 La presente scheda

Dettagli

The CAP towards 2020 Taking stock with civil society. LUOGO E DATA 13 Luglio 2012 Palazzo Charlemagne, Rue de la Loi 170, B-1000 Bruxelles

The CAP towards 2020 Taking stock with civil society. LUOGO E DATA 13 Luglio 2012 Palazzo Charlemagne, Rue de la Loi 170, B-1000 Bruxelles TITOLO The CAP towards 2020 Taking stock with civil society LUOGO E DATA 13 Luglio 2012 Palazzo Charlemagne, Rue de la Loi 170, B-1000 Bruxelles ORGANIZZATORE Commissione europea RELAZIONE Il primo a prendere

Dettagli

Contributo per la Carta di Milano

Contributo per la Carta di Milano Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo (MAECI-DGCS) Contributo per la Carta di Milano Contributo n 72 Sezione tematica di

Dettagli

Proposta per una strategia di promozione dei prodotti agricoli lucani

Proposta per una strategia di promozione dei prodotti agricoli lucani DIPARTIMENTO POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI Viale Vincenzo Verrastro, 10-85100 Potenza ass_agricoltura@regione.basilicata.it tel. 0971668710 fax 0971668731 L ASSESSORE Potenza lì 05/05/2014 MATERA 2019

Dettagli

MERCATI E CONSUMI DEI VINI E DEI PRODOTTI ALIMENTARI DOP/IGP: SCENARIO E TENDENZE EVOLUTIVE. DENIS PANTINI Direttore Area Agroalimentare

MERCATI E CONSUMI DEI VINI E DEI PRODOTTI ALIMENTARI DOP/IGP: SCENARIO E TENDENZE EVOLUTIVE. DENIS PANTINI Direttore Area Agroalimentare 11 ottobre 2014 MERCATI E CONSUMI DEI VINI E DEI PRODOTTI ALIMENTARI DOP/IGP: SCENARIO E TENDENZE EVOLUTIVE DENIS PANTINI Direttore Area Agroalimentare I TEMI DI APPROFONDIMENTO Vini e prodotti alimentari

Dettagli

Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020. Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione

Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020. Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione Politica di coesione post 2013 e obiettivi di Europa 2020 Regione del Veneto Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Direzione Programmazione 1 Il contesto globale Accelerazione e intensificazione delle

Dettagli

PREFAZIONE. Janez Potoc nik Commissario europeo per la Scienza e la ricerca

PREFAZIONE. Janez Potoc nik Commissario europeo per la Scienza e la ricerca PREFAZIONE Nel marzo del 2005, i leader dell UE hanno rilanciato la strategia di Lisbona con un nuovo partenariato per la crescita e l occupazione. La costruzione della società della conoscenza e una crescita

Dettagli

NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 2013 1. Provincia di Verona Indicatori socio-economici -20,6% -0,29% -27,3%

NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 2013 1. Provincia di Verona Indicatori socio-economici -20,6% -0,29% -27,3% Osservatorio sul Mercato Immobiliare, Marzo 13 VERONA NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 13 1 Provincia di Indicatori socio-economici Figura 1 Negli ultimi dieci anni la popolazione

Dettagli

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze 110 BUSINESS & IMPRESE Maurizio Bottaro Maurizio Bottaro è family business consultant di Weissman Italia RETI D IMPRESA Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo

Dettagli

Outline. 1. Il contesto della riforma della PAC. 2. Sfide ed obiettivi. 3. Le proposte legislative. 4. Le prossime tappe

Outline. 1. Il contesto della riforma della PAC. 2. Sfide ed obiettivi. 3. Le proposte legislative. 4. Le prossime tappe La PAC verso il 2020 Proposte legislative Loretta Dormal Marino DG Agricoltura e Sviluppo rurale Commissione Europea Olof S. Outline 1. Il contesto della riforma della PAC 2. Sfide ed obiettivi 3. Le proposte

Dettagli

RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE

RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE 28.12.2007 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 344/65 RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE del 17 dicembre 2007 relativa ai mercati rilevanti di prodotti e servizi del settore

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 6 DICEMBRE 2005 CRIF DECISION SOLUTIONS - NOMISMA OVERVIEW CAPITOLO 1 FATTI E TENDENZE INDICE 1.1 L economia internazionale

Dettagli

RELAZIONE DEL GRUPPO AD ALTO LIVELLO SULLO SVILUPPO DI UNO SPAZIOUNICO EUROPEO DEI TRASPORTI SINTESI DELLE RACCOMANDAZIONI

RELAZIONE DEL GRUPPO AD ALTO LIVELLO SULLO SVILUPPO DI UNO SPAZIOUNICO EUROPEO DEI TRASPORTI SINTESI DELLE RACCOMANDAZIONI RELAZIONE DEL GRUPPO AD ALTO LIVELLO SULLO SVILUPPO DI UNO SPAZIOUNICO EUROPEO DEI TRASPORTI Giugno 2012 Gruppo ad alto livello presieduto dal professor B. T. Bayliss SINTESI DELLE RACCOMANDAZIONI Il gruppo

Dettagli

FINANZIAMENTI EUROPEI STEP I

FINANZIAMENTI EUROPEI STEP I Seminario FINANZIAMENTI EUROPEI STEP I FONDI EUROPEI E REGIONALI: Cenni, terminologie, accesso, processi e aree di interesse Dott. Nicola Lalli - Arch. M. Barucco Vicenza Sede Ordine OAPPC 16.09.2014 16,30-19,30

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 501/2014 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 501/2014 DELLA COMMISSIONE L 145/14 16.5.2014 REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 501/2014 DELLA COMMISSIONE dell'11 marzo 2014 che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio mediante la modifica del

Dettagli

La PAC e le politiche di controllo dei prezzi nella Comunità Europea... 1. La regolamentazione del mercato lattiero-caseario fino al 1992...

La PAC e le politiche di controllo dei prezzi nella Comunità Europea... 1. La regolamentazione del mercato lattiero-caseario fino al 1992... Comune di Forlì Progetti Europei e Relazioni Internazionali Numero speciale/4 LA CE E IL MERCATO DEL LATTE: DALLE QUOTE ALLA CRISI ECONOMICA La PAC e le politiche di controllo dei prezzi nella Comunità

Dettagli

Per coltivare. un futuro sostenibile. Breve guida al PSR 2014-2020 del Friuli Venezia Giulia

Per coltivare. un futuro sostenibile. Breve guida al PSR 2014-2020 del Friuli Venezia Giulia Per coltivare un futuro sostenibile Breve guida al PSR 2014-2020 del Friuli Venezia Giulia CHE COS È IL PSR Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) è lo strumento di attuazione del Fondo Europeo Agricolo

Dettagli

La Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21 Secolo (Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century)

La Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21 Secolo (Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century) SCHEDA 6 La Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21 Secolo (Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century) Quarta Conferenza Internazionale sulla Promozione

Dettagli

Sviluppo rurale e approccio LEADER nella programmazione2014-2020. Pierpaolo Pallara

Sviluppo rurale e approccio LEADER nella programmazione2014-2020. Pierpaolo Pallara Sviluppo rurale e approccio LEADER nella programmazione2014-2020 Pierpaolo Pallara Mesagne, 7 marzo 2014 In quale contesto si inserisce il nuovo processo di programmazione della politica di sviluppo rurale

Dettagli

Servizi di consulenza a favore delle aziende agricole Articolo 16. La misura persegue in particolare i seguenti obiettivi:

Servizi di consulenza a favore delle aziende agricole Articolo 16. La misura persegue in particolare i seguenti obiettivi: Misura Articolo e paragrafo del Regolamento (CE) n. 1698/2005 Codice Giustificazione Servizi di a favore delle aziende agricole Articolo 16 La crescente complessità tecnica delle diverse fasi dell attività

Dettagli

Expoedilizia - Roma 21 marzo 2013

Expoedilizia - Roma 21 marzo 2013 Expoedilizia - Roma 21 marzo 2013 La Piattaforma europea dedicata ai professionisti dell edilizia sostenibile Iscriviti ed entra a far parte del nostro network www.construction21.eu Unioncamere del Veneto

Dettagli

LEGISLAZIONE VITIVINICOLA (18699)

LEGISLAZIONE VITIVINICOLA (18699) Università degli studi di Bologna Facoltà di Agraria-Polo di Cesena Legislazione Vitivinicola Gabriele Testa LEGISLAZIONE VITIVINICOLA (18699) Gabriele Testa Crediti formativi: 3 Anno accademico 2011/12

Dettagli

Incontro del Tavolo nazionale Isfol- Associazioni datoriali Pro.P. Isfol, 20 giugno 2013

Incontro del Tavolo nazionale Isfol- Associazioni datoriali Pro.P. Isfol, 20 giugno 2013 Incontro del Tavolo nazionale Isfol- Associazioni datoriali Pro.P. Isfol, 20 giugno 2013 1 L interesse europeo Negli ultimi anni, l interesse della Commissione europea per l inclusione sociale è cresciuto

Dettagli

La verifica dello stato di salute della PAC: le novità. Carla CAVALLINI EUROPE DIRECT Carrefour europeo Emilia

La verifica dello stato di salute della PAC: le novità. Carla CAVALLINI EUROPE DIRECT Carrefour europeo Emilia La verifica dello stato di salute della PAC: le novità Carla CAVALLINI EUROPE DIRECT Carrefour europeo Emilia Le proposte legislative del Health Check Il contesto attuale Il significativo aumento dei prezzi

Dettagli

NUOVA PROGRAMMAZIONE 2014-2020

NUOVA PROGRAMMAZIONE 2014-2020 PSR 2007-20132013 Nuova programmazione 2014-20202020 La Spezia, 14 dicembre 2012 - Sede della Provincia (Via Vittorio Veneto, 2) SETTORE POLITICHE AGRICOLE E DELLA PESCA NUOVA PROGRAMMAZIONE 2014-2020

Dettagli

Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004

Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004 Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004 Allegato La Conferenza generale dell Organizzazione internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio di amministrazione

Dettagli

OLTRE L INFRASTRUTTURA PER UNA NUOVA CULTURA DELLA MOBILITÀ

OLTRE L INFRASTRUTTURA PER UNA NUOVA CULTURA DELLA MOBILITÀ CONVEGNO VENERDÌ 20 FEBBRAIO 2015 OLTRE L INFRASTRUTTURA PER UNA NUOVA CULTURA DELLA MOBILITÀ e 10 ma edizione dello SWOMM Scientific Workshop on Mountain Mobility and Transport in collaborazione con Ministero

Dettagli

L 346/12 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 20.12.2013

L 346/12 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 20.12.2013 L 346/12 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 20.12.2013 REGOLAMENTO (UE) N. 1370/2013 DEL CONSIGLIO del 16 dicembre 2013 recante misure per la fissazione di determinati aiuti e restituzioni connessi

Dettagli

OSSERVATORIO COOPERAZIONE AGRICOLA ITALIANA

OSSERVATORIO COOPERAZIONE AGRICOLA ITALIANA OSSERVATORIO COOPERAZIONE AGRICOLA ITALIANA 2015 Cooperazione agroalimentare La cooperativa è un associazione autonoma di persone unite volontariamente per soddisfare le loro aspirazioni e bisogni economici,

Dettagli

Il futuro della PAC quali prospettive per le assicurazioni e fondi di mutualizzazione? Pasquale DI RUBBO Policy Advisor Trento 1 Aprile 2011

Il futuro della PAC quali prospettive per le assicurazioni e fondi di mutualizzazione? Pasquale DI RUBBO Policy Advisor Trento 1 Aprile 2011 Il futuro della PAC quali prospettive per le assicurazioni e fondi di mutualizzazione? Pasquale DI RUBBO Policy Advisor Trento 1 Aprile 2011 Che cosa sono il Copa e la Cogeca? Il Copa Gli agricoltori europei

Dettagli

In Collaborazione con LA CARTA DI ROMA

In Collaborazione con LA CARTA DI ROMA In Collaborazione con LA CARTA DI ROMA APPELLO PER UN PIANO D AZIONE GLOBALE PER PROTEGGERE I BAMBINI DEL MONDO E PER FERMARE LA VIOLAZIONE DEI LORO DIRITTI Roma, Italia 3 novembre 2011 Ogni bambino è

Dettagli

e delle imprese di servizi 2014/2015 Laurea magistrale in Servizio sociale e politiche sociali Fondi e finanziamenti Tipologie di Fondi Fondi pubblici: derivano dall attuazione di obiettivi politici locali

Dettagli

I 10 Vantaggi Competitivi di una gestione del lavoro orientata alla sicurezza e allo sviluppo delle Risorse Umane

I 10 Vantaggi Competitivi di una gestione del lavoro orientata alla sicurezza e allo sviluppo delle Risorse Umane I 10 Vantaggi Competitivi di una gestione del lavoro orientata alla sicurezza e allo sviluppo delle Risorse Umane La presente pubblicazione si rivolge ai dirigenti del settore sanitario e ha come obiettivo

Dettagli

Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere.

Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere. Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere. L idea Il Consorzio Il Made in Italy, conosciuto ovunque nel mondo, ha nei PRODOTTI AGROALIMENTARI una delle

Dettagli

Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di tassazione dei tabacchi lavorati e dei loro succedanei, nonché di fiammiferi

Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di tassazione dei tabacchi lavorati e dei loro succedanei, nonché di fiammiferi Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di tassazione dei tabacchi lavorati e dei loro succedanei, nonché di fiammiferi Audizione di Logista Italia presso la Commissione Finanze e

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 14.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 74/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 240/2014 DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta

Dettagli

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Edizione 2015 40 anni di analisi e ricerca sulle trasformazioni economiche e sociali in Italia e in Europa:

Dettagli

L idea imprenditoriale

L idea imprenditoriale 16 L idea imprenditoriale Una buona idea Una volta che hai precisato le tue attitudini e propensioni personali, è giunto il momento di muovere i veri primi passi nel mondo dell imprenditoria e di iniziare

Dettagli

Register ID: 83425058760-88 CONSIDERAZIONI GENERALI

Register ID: 83425058760-88 CONSIDERAZIONI GENERALI Risposta di Federacciai alla consultazione pubblica sulle misure strutturali per rafforzare il sistema ETS contenute nel Report della Commissione The state of the European carbon market in 2012 Register

Dettagli

IL FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI STRATEGICI

IL FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI STRATEGICI Un piano di investimenti per l Europa IL FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI STRATEGICI REG2015/1017 Audizione presso la XIV Commissione del Senato Politiche dell Unione europea Roma, 22 luglio 2015 Adozione

Dettagli

processi di ristrutturazione nell industria metalmeccanica

processi di ristrutturazione nell industria metalmeccanica processi di ristrutturazione nell industria metalmeccanica Gianni Alioti Con un inquadramento particolare al settore auto ufficio internazionale Fim-Cisl e componente esecutivi Fem e Fism Milano 28 ottobre

Dettagli

MISURA 112 - INSEDIAMENTO DI GIOVANI AGRICOLTORI

MISURA 112 - INSEDIAMENTO DI GIOVANI AGRICOLTORI MISURA 112 - INSEDIAMENTO DI GIOVANI AGRICOLTORI Riferimento normativo Articolo 22 del regolamento (CE) n. 1698/2005 RAGIONI DELL INTERVENTO La misura punta a incentivare il primo insediamento di giovani

Dettagli

Concessionari di vendita: distributori e importatori esclusivi

Concessionari di vendita: distributori e importatori esclusivi Concessionari di vendita: distributori e importatori esclusivi Per poter competere con successo nei mercati stranieri è fondamentale la consapevolezza delle regole del gioco, dei rischi da evitare e delle

Dettagli

IMBALLAGGI: una proposta per l Europa di Piero Capodieci, Presidente Comieco

IMBALLAGGI: una proposta per l Europa di Piero Capodieci, Presidente Comieco Milano, 28 novembre 2003 IMBALLAGGI: una proposta per l Europa di Piero Capodieci, Presidente Comieco Gli imballaggi sono stati il terreno di prova di un nuovo paradigma sociale che ha aggiunto alla responsabilità

Dettagli

Rapporto sul mondo del lavoro 2014

Rapporto sul mondo del lavoro 2014 Rapporto sul mondo del lavoro 2014 L occupazione al centro dello sviluppo Sintesi del rapporto ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO DIPARTIMENTO DELLA RICERCA I paesi in via di sviluppo colmano il

Dettagli

Riforma della PAC: i principali elementi

Riforma della PAC: i principali elementi Riforma della PAC: i principali elementi Nel giugno scorso, la Commissione, il Consiglio e il Parlamento europeo (PE) hanno raggiunto oggi un accordo politico sulla riforma della politica agricola comune.

Dettagli

REVISIONE INTERMEDIA DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE

REVISIONE INTERMEDIA DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE REVISIONE INTERMEDIA DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo COM (2002) 394 SINTESI 2003 La PAC tra Agenda 2000 ed il 2008: la Revisione di Medio

Dettagli

Roma 30 novembre 2015. Giorgio Trentin Sezione Agroambiente, Settore Ricerca Innovazione e Diversificazione agricola Regione del Veneto

Roma 30 novembre 2015. Giorgio Trentin Sezione Agroambiente, Settore Ricerca Innovazione e Diversificazione agricola Regione del Veneto Tavola rotonda EIP AGRI Il Partenariato Europeo dell Innovazione: Agricoltura sostenibile e produttività L esperienza delle Regioni italiane nei network tematici e nei gruppi operativi Roma 30 novembre

Dettagli