ACTION PLAN CAF 2011 SETTORE LAVORO

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1 ACTION PLAN CAF 2011 SETTORE LAVORO DAI PROBLEMI ALLE SOLUZIONI PROVINCIA DI VERONA Settore Politiche Attive per il Lavoro Via delle Franceschine VERONA telefono fax Posta Elettronica Certificata (PEC): partita iva e codice fiscale

2 A CTION PLAN CAF 2011 DAI PROBLEMI ALLE SOLUZIONI 1. LE PRIORITÀ D INTERVENTO SCELTE A VALLE DELLA VALUTAZIONE E LE RAGIONI DELLA SCELTA A seguito del secondo processo di autovalutazione effettuato nel corso dell anno 2010 dai Gruppi GAV composti da Gecchele, Giardino, Lanza e Scupola (GAV 1) e da De Carli, Fadda, Permunian e Zanella (GAV 2), i Gruppi di Miglioramento GDM 1 (Lanza, Giardino, Laudanna, Scupola) e GDM 2 (Benedetti, De Carli, Permunian e Zanella), tenuto conto degli effetti, in termini di impatto e complessità, sia in riferimento all organizzazione interna che ai risultati producibili e perseguibili verso l esterno, hanno ritenuto di progettare e promuovere nuovi interventi di miglioramento in relazione ai due sub criteri già oggetto di potenziamento: sottocriteri oggetto di azioni di miglioramento 4.4 Gestire le informazioni e la conoscenza 6.2 Indicatori di orientamento al cittadino cliente criterio di riferimento Partnership e Risorse Risultati orientati al cittadino cliente tipo Fattore abilitante Risultato e, altresì, a due nuovi sub criteri ritenuti, per le ragioni di cui sopra, degni di interventi di miglioramento: sottocriteri oggetto di criterio di riferimento tipo azioni di miglioramento 4.5 Gestire la tecnologia Partnership e Risorse Fattore abilitante 4.1 Sviluppare/implementare relazioni con i partner chiave Partnership e Risorse Fattore abilitante Le motivazioni che hanno indotto i Gruppi di Miglioramento a individuare i quattro sotto criteri come destinatari delle azioni di miglioramento possono così sintetizzarsi: o o in ordine ai due sotto criteri fatti oggetto di analisi nell anno 2010, appare conveniente la prosecuzione dell attività di miglioramento già iniziata che potrà, seguendo le buone pratiche attivate, condurre a ulteriori e significativi risultati nel breve/medio periodo; in ordine, invece, ai due nuovi sotto criteri identificati, si ritiene che l adozione di attività utili al miglior sfruttamento delle risorse tecnologiche di cui si dispone e l ampliamento e il consolidamento dei rapporti con i partner principali, anche e soprattutto sfruttando alcune operatività già condivise, possano arrecare all intero sistema tangibili e immediati vantaggi. CAF 2011 Rev. 00 del 22/03/2011 Pagina 2 di 7 Action Plan CAF 2011

3 2. GLI OBIETTIVI DELL ACTION PLAN Le priorità d intervento delineate per l anno 2011, consentiranno di progettare e sperimentare, grazie all azione dei Gruppi di Miglioramento e anche attraverso la fattiva collaborazione dei responsabili e degli operatori dei centri per l impiego interessati, azioni di miglioramento tese principalmente a stabilizzare e rinforzare i risultati, sia sul versante del rapporto/relazione servizio cliente che su quello dell organizzazione interna, già raggiunti attraverso i precedenti interventi di miglioramento e altre finalizzate allo sfruttamento e all ampliamento delle potenzialità offerte dalle tecnologie in uso e dalle relazioni con i soggetti ritenuti partner affidabili e convenienti per il miglioramento e l efficacia dei servizi per il lavoro. L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI MIGLIORAMENTO Rimane confermata la composizione dei due Gruppi di Miglioramento costituiti e avviati con il Piano d Azione 2010: onplan.pdf Il Gruppo di Miglioramento 1 (Lanza; Giardino, Laudanna e Scupola) progetterà e applicherà soluzioni migliorative in riferimento ai sub criteri: o 4.4 Gestire le informazioni e la conoscenza o 4.5 Gestire la tecnologia Il Gruppo di Miglioramento 2 (Benedetti, De Carli, Permunian e Zanella) progetterà e applicherà soluzioni migliorative in riferimento ai sub criteri: o 6.2 Indicatori di orientamento al cittadino cliente o 4.1 Sviluppare/implementare relazioni con i partner chiave I due Gruppi di Miglioramento nello svolgimento delle attività finalizzate all indicazione e all organizzazione delle concrete azioni di miglioramento, opereranno secondo la logica PDCA (pianificare fare verificare - migliorare), tenendo nella necessaria considerazione la strategia migliorativa già verificata nel periodo precedente, i risultati della prima (complessiva) e della seconda autovalutazione (riferita ai sub criteri presi in esame) e avendo cura di stabilire, se opportuno, momenti di lavoro trasversale tra i due gruppi nell ottica dell ineludibilità di una visone complessiva dell intervento. L ideazione e il collaudo delle azioni di miglioramento saranno organizzati secondo un percorso che prevede: o l analisi della situazione in essere, a seguito anche degli interventi migliorativi realizzati nel corso dell anno 2010, in riferimento ai sotto criteri 4.4 Gestire le informazioni e la conoscenza e 6.2 Indicatori di orientamento al cittadino cliente nonchè alla luce dei risultati dei due processi di autovalutazione eseguiti e l esame, in relazione ai sotto criteri 4.5 Gestire la tecnologia e 4.1 Sviluppare/implementare relazioni con i partner chiave della condizione presente rilevata dagli esiti dell autovalutazione prodotta e, in primo luogo, attraverso la determinazione di ogni elemento utile alla descrizione delle cause CAF 2011 Rev. 00 del 22/03/2011 Pagina 3 di 7 Action Plan CAF 2011

4 che rendono tale condizione problematica ma migliorabile; o la sperimentazione delle azioni migliorative conseguita attraverso l opera dei Gruppi di Miglioramento e l ausilio degli operatori specificatamente indicati presso i centri per l impiego; o la verifica delle azioni e dei risultati prodotti da misurarsi, soprattutto, attraverso l effettiva corrispondenza, per ogni singola azione, tra il risultato generato e l obiettivo perseguito; o la standardizzazione e la messa a regime dei risultati conseguiti, se in linea con i fini attesi, anche tramite processi formativi, di addestramento e di coinvolgimento di porzioni rilevanti di operatori dell intera organizzazione. Nello svolgimento e nell esecuzione delle proprie attività, orientate dalla logica del PDCA (pianificare fare verificare - migliorare), i due Gruppi di Miglioramento avranno cura di fondare la propria riflessione e strategia operativa partendo dai temi e dai contenuti resi palesi nel corso dell autovalutazione, concentrando l attenzione sull essenza del problema e sulle aree di miglioramento, immaginando come l intervento migliorativo possa concretamente produrre effetti virtuosi in seno all organizzazione e impatti positivi sull ambiente sociale destinatario del servizio. LE INDICAZIONI OPERATIVE La scansione dei lavori dei Gruppi di Miglioramento sarà gestita mediante registrazione nel cronoprogramma e nel calendario posizionati nella Nas al seguente percorso: Z:\Oliveri\7 REPORT\REPORT 2011\LAVORO\ob 1 att 5 sub criteri CAF. Sarà cura dei Gruppi di Miglioramento definire le modalità concrete di produzione e sperimentazione delle azioni migliorative nonché le sedi (fisiche e virtuali) più idonee ai test. L operatività dei Gruppi sarà regolata dalle modalità contenute nel Piano d Azione Caf 2010 che prevede un referente per ciascun Gruppo (Alberto Lanza per GdM 1 e Cristina Benedetti per GdM 2) e un agente responsabile per ogni singola azione di miglioramento. L obiettivo dei Gruppi consiste nell effettiva realizzazione degli interventi di miglioramento che, in totale aderenza alla logica e allo spirito del Caf (Common Assessment Framework), dovranno condurre al raggiungimento degli indicatori stabiliti dal PEG (Piano Esecutivo di Gestione). 3. AZIONI DA REALIZZARE INTERVENTI GRUPPO DI MIGLIORAMENTO 1 SUBCRITERIO 4. 4 GESTIRE LE INFORMAZIONI E LA CONOSCENZA Il Gruppo di Miglioramento 1, nella sessione di lavoro del 24 marzo 2011, ha considerato opportuno, in riferimento al sotto criterio 4. 4 Gestire le informazioni e la conoscenza, organizzare gli interventi migliorativi attraverso il consolidamento e l ampliamento delle azioni sperimentate e adottate nell anno 2010, nella modalità dei cosiddetti quick wins (azioni a rapido impatto e moderato sforzo - abbreviazione: Q): CAF 2011 Rev. 00 del 22/03/2011 Pagina 4 di 7 Action Plan CAF 2011

5 Intervento Q_1: Newsletter periodica Responsabile attività Dario Laudanna Supporto: Gruppo redazionale J4U lo strumento informativo, su template elaborato lo scorso anno e soggetto a verifica, consentirà la trasmissione e la diffusione all intero settore lavoro delle notizie e delle informazioni utili all erogazione di un servizio tempestivo e uniforme sull intero territorio provinciale sono previste almeno 3 newsletter, trasmesse attraverso lo strumento della posta elettronica, nell arco del periodo aprile dicembre i cui contenuti possono prevedersi nella descrizione: 1) attività Caf Miq; 2) diffusione delle schede informative prodotte nell ambito dell Intervento Q_3. 3 e dei contenuti dei verbali degli incontri periodici di cui all intervento Q_2. 2; 3) divulgazione dei contenuti dei predetti verbali di incontri periodici e altre informazioni che all epoca saranno ritenute utili. Accanto alla trasmissione periodica della newsletter, l azione di miglioramento prevede l elaborazione di una specifica pagina del portale dedicata all illustrazione delle attività Caf che, a partire dall anno 2009, hanno interessato il Settore Lavoro della Provincia, in cui saranno rese disponibili tutte le informazioni e garantito l accesso ai documenti prodotti. Intervento Q_2: Pianificazione Incontri periodici - Responsabile attività: Gabriella Giardino Supporto Carlo Scupola e Responsabili CpI e operatori CpI coinvolti - previsione di almeno 2 incontri degli operatori dei servizio IDO ACCOGLIENZA e MOBILITA da effettuarsi nell arco del periodo maggio novembre e di almeno 2 incontri dei Responsabili CpI nell arco del periodo giugno dicembre dagli incontri scaturiranno appositi protocolli operativi soggetti a verifica da parte degli stessi Responsabili CpI, successiva validazione da parte del Dirigente di Settore e salvataggio nella cartella NAS. Intervento Q_3: Schede informative in formato amichevole - Responsabile attività: Alberto Lanza - Supporto: Gruppo redazionale J4U - elaborazione di almeno 3 o 4 nuove schede informative, sul format utilizzato per la predisposizione delle schede 2010, da posizionarsi nel distributore on line (http://www.j4u.provincia.vr.it/sezione.jsp?titolo=distributore OnLine&idSezione=2500&profilo=lav ) e da prodursi in formato cartaceo a disposizione degli utenti i contenuti ipotizzati sono i seguenti: Agevolazioni alle assunzioni Contratto di apprendistato Orario di lavoro e ferie e Disciplina dei licenziamenti. SUBCRITERIO 4. 5 GESTIRE LA TECNOLOGIA In riferimento al sotto criterio 4. 5 Gestire la tecnologia, gli interventi migliorativi saranno prodotti, sempre secondo la modalità dei quick wins (azioni a rapido impatto e moderato sforzo), nell obiettivo di ottimizzare le risorse tecnologiche disponibili e di renderle idonee allo sviluppo a distanza dei percorsi formativi degli operatori del settore e alla circolazione dei servizi sul territorio nell ottica del minor dispendio organizzativo ed energetico: Intervento Q_1: Notiziario informativo in formato newsletter alle aziende PAA - Responsabili attività: Lanza, Scupola, Laudanna - tempi e modalità dell azione: creazione di template di trasmissione (la soluzione prospettata prevede la strutturazione di newsletter di tipo digest che permette la selezione automatica delle notizie redatte in fase CAF 2011 Rev. 00 del 22/03/2011 Pagina 5 di 7 Action Plan CAF 2011

6 di news) e periodico invio easy and fast entro settembre 2011; invio di lettere alle aziende PAA per l acqusizione dei referenti aziendali e dei rispettivi recapiti mail entro giugno 2011; creazione di mailing list contenente gli indirizzi mail delle aziende PAA a cui inviare il notiziario informativo in formato newsletter entro settembre Intervento Q_2: File semplificati per la gestione tecnologica delle convocazioni dei lavoratori Responsabile attività: Carlo Scupola Supporto: operatori Cpi l attività consiste nel mettere a punto particolari file, di semplice utilizzabilità, che consentono l individuazione, mediante estrazioni periodiche di controllo, di particolari categorie di lavoratori soggette a obblighi di convocazione presso i CpI - l azione si concentrerà sulla ricerca e il monitoraggio dei lavoratori in mobilità indennizzata da segnalare agli enti pubblici per le attività di pubblica utilità e sui lavoratori che hanno fornito la Did all Inps per la successiva sottoscrizione del Patto di servizio presso i CpI di competenza da testare presso CpI di legnago entro giugno Questi file saranno realizzati dalla UO informatica su analisi degli operatori dei CpI. Intervento Q_3: Formazione a distanza degli operatori Responsabile attività: Carlo Scupola Supporto: Dario Laudanna La formazione a distanza si è resa necessaria a seguito delle ristrettezze imposte sull'utilizzo dei mezzi di propri e dell'assenza di automobili in dotazione dei cpi. La formazione a distanza sarà effettuata utilizzando skype e software internet per la visualizzazione dello schermo del docente. La formazione riguarderà le modifiche di Ido, per la parte di integrazione con il catalogo offerta formativa, e l'utilizzo dei file realizzati nel punto Q2. INTERVENTI GRUPPO DI MIGLIORAMENTO 2 Il Gruppo di Miglioramento 2, nella sessione di lavoro del 21/2 e 7/3, tenuto conto delle attività sviluppatesi del nel 2010, ha considerato opportuno, in riferimento ai sotto criteri oggetto di miglioramento, organizzare gli interventi migliorativi attraverso il consolidamento e l ampliamento delle azioni sperimentate e adottate nell anno 2010, nella modalità dei cosiddetti quick wins (azioni a rapido impatto e moderato sforzo): SUBCRITERIO 6.2 GLI INDICATORI DI ORIENTAMENTO AL CITTADINO CLIENTE Le sollecitazioni pervenute dalle azioni poste in essere nel precedente anno favoriscono il consolidamento dell attività avviata e lo sviluppo di nuove azioni, in base alle seguenti osservazioni: Il focus group con gli operatori del servizio accoglienza dei CPI ha permesso di cogliere l esigenza di conoscere le funzioni, i compiti e le attività della Consigliera di parità. Dato l elevato numero di donne, di età e appartenenze diverse, che si rivolgono ai servizi dei CPI, si ritiene utile stabilire una connessione e interazione con il servizio offerto dalla Consigliera allo scopo di potenziare la qualità e la completezza delle informazioni fornite ai cittadini. In seguito a tale intervento si ipotizza di realizzare un focus group con gli operatori dell accoglienza per valutare l incidenza degli interventi realizzati dopo e/o a seguito della precedente rilevazione, creando un trend di monitoraggio nel tempo. Si osserva che è incompleta la comunicazione e promozione delle funzioni e compiti dei CPI nell ambito dell orientamento rivolto ai giovani in diritto dovere, e soprattutto del CAF 2011 Rev. 00 del 22/03/2011 Pagina 6 di 7 Action Plan CAF 2011

7 collegamento con le reti territoriali per l orientamento. Si ritiene di agire proprio sul piano della comunicazione, attraverso il miglioramento della pagina relativa all orientamento, presente sul portale J4U. In base a queste osservazioni si ipotizza di realizzare le seguenti azioni di miglioramento: Intervento Q_1: Incontri Informativi/formativi nell ambito delle politiche di genere con l obiettivo di favorire il raccordo tra gli operatori dei CPI e la Consigliera di parità della Provincia. Intervento Q_2: Piano editoriale pagina web sull orientamento in diritto dovere con l obiettivo di realizzare una comunicazione efficace, attraverso la pagina web sull orientamento in diritto dovere, presente sul Portale lavoro J4U. Intervento Q_3: Focus group con gli operatori accoglienza del CPI con l obiettivo di raccogliere informazioni sui miglioramenti intervenuti in seguito alle azioni intraprese. SUBCRITERIO 4.1 SVILUPPARE/IMPLEMENTARE RELAZIONI CON I PARTNER CHIAVE Un problema concreto segnalato dagli operatori si riferisce al nuovo strumento informatico banca dati dell offerta formativa, attualmente a disposizione on line per gli operatori e per gli utenti finali, che tuttavia è incompleto in quanto non ancora popolato da parte di tutti gli enti che erogano formazione. Un secondo problema, segnalato in modo chiaro dai partner si riferisce al fatto che gli operatori di orientamento deputati in generale ad accompagnare i giovani portatori di handicap nel percorso scolastico o al lavoro richiedono un processo formativo per acquisire competenze specifiche nell ambito della presa in carico di tali soggetti. In base a queste osservazioni si ipotizza di realizzare le seguenti azioni di miglioramento: Intervento Q_1: incontri formativi sulla banca dati dell offerta formativa con l obiettivo di fornire agli operatori dei partner chiave le competenze tecniche per il popolamento della banca dati. Intervento Q_2: percorso formativo per operatori di orientamento con l obiettivo di fornire competenze specifiche in tema di handicap agli operatori di orientamento del territorio. La descrizione dettagliata degli interventi suddetti sarà descritta in apposite schede. CAF 2011 Rev. 00 del 22/03/2011 Pagina 7 di 7 Action Plan CAF 2011

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