I scrizione alla prova di ammissione ai diplomi universitari: pochi aspiranti infermieri, perché? DU fisioterapista 745. DU logopedista 179

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1 A TTUALITÀ R U B R I C H E I scrizione alla prova di ammissione ai diplomi universitari: pochi aspiranti infermieri, perché? Durante il mese di agosto diversi media hanno nuovamente denunciato l emergenza infermieristica nel nord Italia tanto da far dichiarare ad un direttore generale che sarebbe stato prossimo a consegnare le chiavi della propria azienda al prefetto. In Lombardia le varie sedi di diploma universitario per infermiere hanno chiuso i termini di iscrizione alle prove di preselezione complessivamente con un numero di domande inferiore ai posti disponibili. Diversamente, per altri diplomi universitari quali ad esempio di fisioterapista, logopedista, ostetrico e tecnico di laboratorio biomedico, le domande sono state di gran lunga superiori ai posti disponibili. Alla luce di questo fenomeno, che ormai si ripete da qualche anno, il consiglio direttivo del Collegio di Milano-Lodi ha commissionato all Abacus una prima ricerca per comprendere quali siano i motivi che hanno indotto questi giovani ad iscriversi ai test di altri diplomi, e soprattutto di comprendere quali siano le reticenze riguardo la professione infermieristica presso questo target. Le motivazioni che stanno alla base di questo problema sono in parte già note ma è nostro interesse dimostrarlo attraverso una ricerca che si è posta gli obiettivi di capire tra chi si è avvicinato ai diplomi dell area sanitaria il grado di interesse per la professione infermieristica e il profilo di immagine dell infermiere. Inoltre volevamo capire se una diversa organizzazione delle prove di selezione, che non impedisse la possibilità di partecipare a più test, avrebbe permesso di coprire tutti i posti disponibili per poter effettuare una scelta correlata ad un minimo di conoscenze. La ricerca che pubblichiamo di seguito ha dimostrato che un numero considerevole di candidati avrebbe scelto come seconda opzione il diploma per infermiere (129 su 411 intervistati). Collettività di riferimento e campione L universo di riferimento è costituito dai giovani iscritti ai test di ammissione per i Diplomi Universitari di Fisioterapista, Logopedista, Ostetrico/a e Tecnico di laboratorio biomedico; nel dettaglio: ESAMI UNIVERSO DU fisioterapista 745 DU logopedista 179 DU ostetrica/o 99 DU tecnico di laboratorio biomedico 82 Totale

2 Sono state eseguite 411 interviste così suddivise: ESAMI UNIVERSO DU fisioterapista 197 DU logopedista 105 DU ostetrica/o 49 DU tecnico di laboratorio biomedico 60 Totale 411 R U B R I C H E La rilevazione Gli studenti sono stati intervistati in occasione del test di ammissione per il Diploma Universitario prescelto presso le sedi designate dall Università degli Studi di Milano - Facoltà di Medicina e Chirurgia - il giorno 14 settembre 1999, prima dell inizio o dopo il termine degli esami stessi. L impianto generale della ricerca ha richiesto l adozione di un questionario face to face breve, facilmente somministrabile che è stato steso da Abacus e sottoposto all approvazione del Committente. Sono stati impiegati 27 intervistatori professionisti della rete Abacus con significative esperienze in questo tipo di indagini. I Risultati Al termine della rilevazione si è proceduto alle fasi di editing e codifica delle domande aperte e all elaborazione dei dati sotto forma di tavole statistiche da calcolatore. I risultati sono stati analizzati secondo i seguenti parametri di incrocio: test di ammissione sesso intervistato età intervistato residenza titolo di studio intervistato occupazione intervistato (sì/no) professione capofamiglia segue» 11

3 BREVE ANALISI DEI RISULTATI R U B R I C H E Al di là dell interesse o la passione per il tipo di lavoro ( è una scelta fin da quando ero piccolo, interesse per l argomento/tipo di lavoro), l utilità della professione (25%), la retribuzione interessante (11%) e le prospettive di carriera (10%) sono le motivazioni più citate per la scelta del Diploma Universitario. Il 9% degli intervistati ritiene che ci sia una certa offerta di posti di lavoro (citata soprattutto dai tecnici di laboratorio biomedico). Se quindi la motivazione relativa all utilità della professione gioca a favore della professione infermieristica, la retribuzione e le prospettive di carriera potrebbero essere considerate motivazioni che di contro frenano una scelta in tale direzione. Il 55% del totale intervistati ha espresso interesse per un altro diploma universitario o corso di laurea o altro corso; per il 45% invece la scelta è univoca: questi studenti hanno scelto un determinato corso convinti e senza altri interessi in merito. I corsi alternativi più citati sono la laurea in medicina (15% di coloro che sono interessati ad altri corsi), il diploma universitario per infermiere (11%), e scienze motorie (8%). L interesse per il diploma universitario di Infermiere sembra essere leggermente superiore presso gli studenti che si sono presentati al test di ammissione per il diploma universitario di ostetrico/a e di tecnico di laboratorio biomedico e presso le donne. Agli studenti che hanno dichiarato interesse anche per il Diploma Universitario di Infermiere è stato chiesto come mai hanno infine deciso di non presentarsi al test di ammissione per questo diploma, in altre parole perché hanno preferito l altro diploma universitario. A parte una preferenza generale per l altra professione, dettata evidentemente da interessi ed ambizioni personali, è interessante notare due cose, pur tenendo conto della scarsa numerosità della base: più di un terzo ha dichiarato che il test era in contemporanea, quindi se i due test di ammissione avessero avuto date diverse si sarebbero presentati ad entrambi fra le motivazioni maggiormente citate ci sono il fatto che quella dell infermiere è una professione che richiede sacrifici, sono richiesti turni di lavoro, non è una professione, ma una missione: tutte considerazioni che portano ad affermare che la professione dell infermiere è una professione impegnativa, costa fatica. Se consideriamo, unitamente a quanto appena detto, le aspettative dei giovani studenti di svolgere una professione economicamente appagante con prospettive di carriera possiamo ben comprendere come le altre professioni considerate vengano preferite a quella dell infermiere. Presso tutti gli altri studenti che invece non hanno preso in considerazione di iscriversi al test di ammissione per il diploma universitario per infermiere è stata misurata la propensione a prendere in considerazione questa iscrizione, in altre parole è stato misurato il grado di interesse per la professione infermieristica, che è risultato piuttosto basso. 12

4 Il dato infatti conferma quanto già visto brevemente poco sopra: su una scala a 4 punti, dove 4 è uguale a sicuramente sì e 1 è uguale a sicuramente no, la media è di 1.73, fra sicuramente no e probabilmente no. Più propensi a prendere in considerazione la professione dell infermiere sembrano essere gli studenti iscritti al test di ammissione per il diploma universitario di ostetrico/a (media: 2.29); i meno propensi sono invece i tecnici di laboratorio biomedico (media: 1.51). La professione dell infermiere non attira molto il nostro campione intervistato; vediamone i motivi: principalmente perché non piace come lavoro (34%) è vista come una missione/vocazione, non è una vera professione e non ci si sente portati per un impegno così nobile e che allo stesso tempo richiede notevole sacrificio (33%) è una professione dura, che richiede appunto sacrifici (16%) la paura del sangue e l emotività (9%) i turni di lavoro (6%) la scarsa autonomia professionale (6%) le scarse prospettive di carriera (5%) Ancora una volta quindi l idea di una professione dura e impegnativa ( missione, sacrifici, turni ), unitamente ad una scarsa considerazione professionale ( prospettive di carriera, autonomia professionale ) sono le motivazioni che guidano la non scelta della professione infermieristica. Chi si è dichiarato propenso a prendere in considerazione la professione dell infermiere ha invece affermato che: è una professione socialmente utile (40%) si sente portato (16%) c è richiesta (16%) è interessato al tipo di lavoro (12%) è una professione che richiede sacrificio ma è appagante (11%) non è una professione ma è una missione e in questo caso è una motivazione positiva (9%) è una professione qualificata (8%) A T T I V I T À RC UO B L RL I E CG HI EO È stato chiesto infine di dare il proprio grado di accordo relativamente ad alcune affermazioni relative alla figura e alla professione dell infermiere con un voto da 1 a 10, dove 1 è uguale a per niente d accordo e 10 è uguale assolutamente d accordo. Analizzando brevemente quelle che sono state le risposte dei 411 intervistati il profilo dell infermiere presso questo target può essere così riassunto: l infermiere oggi è un professionista qualificato, gli si riconoscono principalmente doti di cortesia e pazienza (voto medio: 9.00) ma anche competenza e responsabilità (8.41); come detto è visto più come un professionista qualificato (8.16) che come un missionario (7.09), segue» 13 18

5 non gli viene riconosciuta particolare autonomia professionale (6.00), ma nemmeno lo si considera semplice esecutore delle direttive del medico (5.59). R U B R I C H E Concludendo possiamo quindi dire che i giovani intervistati hanno della professione dell infermiere una buona considerazione sociale, non sembrano esserci confusioni o pregiudizi sul ruolo dell infermiere anche se da alcuni è visto come un missionario: ha a che fare con persone malate, deve mostrarsi cortese e avere pazienza. Sono in pochissimi a considerare la professione infermieristica una professione non qualificata e nessuno degli intervistati parla dell infermiere in termini di ausiliario o portantino. Scarse invece sono le considerazioni professionali e cioè scarsa retribuzione, possibilità di carriera e autonomia, che unite alla percezione di un lavoro pesante che richiede turni e sacrifici fa sì che i giovani d oggi, pur rimanendo in un ambito ospedaliero, prediligano altre professioni. Ovvio quindi che allo stato delle cose solo puntando su maggiori sviluppi professionali (adeguamento retribuzioni e avanzamenti carriera) e continuando ad offrire una formazione qualificata e specializzata che consolidi ancora di più la figura dell infermiere come professionista si potrà pensare di far fronte all emergenza. GRAFICI DI SINTESI 14

6 R U B R I C H E 15

7 R U B R I C H E 16

8 R U B R I C H E 17

9 R U B R I C H E 18

10 R U B R I C H E segue» 19

11 R U B R I C H E 20

12 A T T I V I T À RC UO BL RL IE CG HI EO segue» 18 21

13 Milano, 6 ottobre 1999 Prot. n.1820/99 R U B R I C H E Egr. Prof. Guido Coggi Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano Egr. Dott. Carlo Borsani Assessore Alla Sanità Regione Lombardia Egr. Prof. Antonio Pagano Coordinatore Corso Diploma Universitario per Infermieri e p.c.: Gent.ma Sig.a Nella Boni Coordinatore tecnico-pratico Corso DUI - Regione Lombardia Premesso che questo Collegio è venuto a conoscenza di pressanti richieste di informazioni sulla possibilità di riapertura delle selezioni presso le sezioni DUI - A.A. 1999/2000: 1) visto il basso numero di studenti immatricolati al diploma universitario per infermiere presso l Università degli Studi di Milano rispetto al numero di posti programmati; 2) visti i risultati dell indagine Abacus da noi commissionata (allegata in copia) in cui si evince chiaramente che all interno dell universo statistico di studenti il 25% avrebbe scelto, come seconda opzione professionale, il D.U. per infermiere; 3) considerati i segnali di nuova emergenza infermieristica; 4) venuti a conoscenza che in altri atenei della Regione Lombardia sono già stati attivati i termini di riapertura; nell ambito del proprio mandato istituzionale di promozione e tutela della professione e nel primario interesse della salute dei cittadini, con la presente lo scrivente Collegio richiede, con provvedimento di carattere straordinario ed urgente, la riapertura della selezione ed iscrizioni al D.U. per infermiere per i posti vacanti. Confidando in un positivo accoglimento di quanto sopra cogliamo l occasione per porgere i nostri migliori saluti. Il Presidente D.D.S.I. Giovanni A. Muttillo 22

14 Milano, 21 ottobre 1999 Prot.n 72/99/Segr.mm Al Magnifico Rettore dell Università degli studi di Milano Prof. Paolo Mantegazza Al Preside della facoltà di Medicina e Chirurgia Prof. Guido Coggi Al coordinatore del corso D.U. per Infermieri Prof. Pagano Al Preside del collegio IPASVI DDSI Giovanni Muttillo Nella nostra regione è in atto il grave problema dell EMERGENZA INFERMIERISTICA Questo Assessorato è interessato alla migliore risoluzione del problema che sta recando serio pregiudizio alle attvità sanitarie della nostra regione. Una ricerca commissionata ad ABACUS, dall Ordine Professionale degli infermieri IPASVI ha evidenziato la disponibilità di circa 300 studenti ad iscriversi al corso DU per infermieri per l anno accademico 1999/2000 a completamento dei posti vacanti. L Assessorato alla Sanità della regione Lombardia da tempo impegnato nel monitoraggio della relazione esistente tra formazione dei professionisti e fabbisogno esistenziale e quindi particolarmente sensibili al fenomeno dell emergenza infermieristica confida nella collaborazione dell Università di Milano. In questa ottica, l assessorato prospetta alle SS.LL una strategia risolutiva partendo dalla copertura di tutti i posti determinati dalla programmazione formativa, in completo accordo alla proposta del collegio IPASVI di Milano che vede come intervento prioritario la riapertura dei termini dei test di ammissione per la copertura dei posti vacanti. A T T I V I T À C O L L E G I O In attesa di cortese e favorevole riscontro, si coglie l occasione di inviare distinti saluti Carlo Borsani UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO AVVISO SI RENDE NOTO CHE CON DECRETO RETTORALE IN DATA SONO STATI RIAPERTI I TERMINI PER L ISCRIZIONE AL DIPLOMA UNIVERSITARIO PER INFERMIERE PRESSO L UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO PER L ANNO ACCADEMICO 1999/2000. LE DOMANDE DI ISCRIZIONE POTRANNO ESSERE PRESENTATE PRESSO LA SEGRETERIA STUDENTI DELLA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA DELL UNIVERSITÀ IN VIA FESTA DEL PERDONO, 7 - FINO ALLA COPERTURA DEI 160 POSTI DISPONIBILI E COMUNQUE NON OLTRE IL 15 NOVEMBRE MILANO, IL RETTORE Paolo Mantegazza 23

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