da 1 a5anni COME CRESCE IL TUO BAMBINO LO SVILUPPO DEL TUO BAMBINO COME PERSONA LA NUTRIZIONE DEL TUO BAMBINO LA PULIZIA DEL TUO BAMBINO

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1 Edizione in lingua italiana PROGETTO INTERCULTURA da 1 a5anni Conoscerlo di più per allevarlo meglio COME CRESCE IL TUO BAMBINO LO SVILUPPO DEL TUO BAMBINO COME PERSONA LA NUTRIZIONE DEL TUO BAMBINO LA PULIZIA DEL TUO BAMBINO LA SICUREZZA DEL TUO BAMBINO LA SALUTE DEL TUO BAMBINO Con il patrocinio del Comitato Italiano per l Unicef - Onlus

2 II

3 INDICE come cresce il tuo bambino 2 lo sviluppo del tuo bambino come persona 14 la nutrizione del tuo bambino 24 la pulizia del tuo bambino 32 la sicurezza del tuo bambino 40 la salute del tuo bambino 44

4 CAPITOLO PRIMO 2 Come CresCe il tuo bamb NON SONO MOLTE LE COSE da controllare per sapere se il tuo bambino cresce bene a mano a mano che il tempo passa: l aumento della sua altezza e del suo peso; lo sviluppo delle sue capacità: di muoversi; di controllare i suoi bisogni e usare il vasino; di agire in modo indipendente; di giocare. Sono tutte cose abbastanza semplici che tu puoi facilmente osservare per giudicare se tutto procede normalmente, oppure se vi sono segnali di mancato sviluppo da sottoporre all esperienza del pediatra. LA CRESCITA IN altezza E NEL peso Nei primi due anni di vita i bambini crescono in altezza in modo particolarmente veloce: nel primo anno aumentano di circa 25 centimetri e di circa 12 nel secondo; fra il secondo anno e il quinto la crescita è di circa 6 centimetri all anno. I maschi, in generale, sono un po più alti delle femmine. Nel Nord del mondo, la velocità con cui i bambini crescono è maggiore in primavera e in estate, mentre è minore o assente nel periodo settembre-febbraio. Se la crescita è inferiore a 4 centimetri all anno o se tra marzo e luglio l aumento è inferiore ai 2 centimetri, la crescita non può essere considerata normale. La misurazione dell altezza, per essere utile, deve essere eseguita nel modo più accurato possibile, soprattutto facendo in modo che il bambino non pieghi le ginocchia e usando un metro rigido (Figura 1). Quanto al peso, nei primi 5 anni di vita i bambini aumentano di circa 2 chilogrammi all anno e di circa 3 chilogrammi successivamente fino a 9 anni. Per il controllo del peso: usare sempre la stessa bilancia, pesare il bambino nudo, possibilmente alla mattina prima della colazione. Figura 1. Come misurare l altezza Per misurare bene l altezza, tenere il bambino diritto in piedi e fare in modo che non pieghi le ginocchia.

5 ino LA CRESCITA IN altezza E NEL peso Tabella 1. altezze e pesi indicativi dei bambini da 1 a 5 anni ALTEZZA PESO centimetri chilogrammi Maschi Femmine Maschi Femmine 1 ANNO 75,7 74,0 9,6 8,9 2 ANNO 87,8 86,4 12,1 11,4 3 ANNO 96,7 95,1 14,3 13,8 4 ANNO 103,3 102,7 16,3 16,0 5 ANNO 110,0 109,4 18,3 18,2 In questa tabellina sono riportate delle altezze indicative; questo vuol dire che l altezza di un bambino è normale anche se è un po diversa da quelle indicate. Per esempio, a 3 anni l altezza indicativa è di circa 96,7 centimetri per i maschi e di circa 95,1 centimetri per le femmine. Ma devono essere considerate normali anche altezze minori, fino a 85 centimetri per i maschi e 83 per le femmine e altezze maggiori fino a 108 centimetri per i bambini e 106 per le bambine. Uno stesso criterio può essere seguito per l aumento di peso. Alla nascita il peso dei bambini è all incirca di grammi, un po meno quello delle bambine; sono da considerare del tutto normali anche pesi fra i e i grammi e non sono neppure ragione di preoccupazione pesi intorno ai o ai grammi. Al compimento del primo anno di vita, generalmente il peso è di tre volte superiore a quello che i bambini avevano alla nascita. Se si hanno dei dubbi sulla normalità della crescita del proprio bambino, è bene consultare il pediatra. 3

6 CAPITOLO PRIMO Come cresce il tuo bambino LO SVILUPPO DELLA CapaCità DI movimento Il progressivo sviluppo dei movimenti nei primi anni di vita è un aspetto assai importante per comprendere se la crescita avviene regolarmente. A partire dal primo anno di vita il bambino sviluppa a poco a poco la capacità di camminare da solo, di salire le scale con un piccolo aiuto, di chinarsi per raccogliere i giocattoli, di girare le pagine di un album illustrato, di prendere in mano e alzare una tazza, di usare il cucchiaio, di riporre palline in un recipiente. A 2 anni il bambino è capace di salire e scendere le scale da solo, aprire le porte, girare le maniglie, tirare la palla, andare in triciclo. A 3 anni è capace di lavarsi e asciugarsi le mani, usare le forbici, svestirsi, mangiare da solo, saltellare sul posto, stare in equilibrio su una sola gamba, bere con la cannuccia. A 5 anni cammina con facilità e compie movimenti di destrezza. Salta alternando i piedi 4 4 Settimane Comincia a tenere il capo eretto per brevi momenti. Rivolge lo sguardo a volti che gli si avvicinano e reagisce alle parole che gli sono rivolte. 16 settimane Quando viene messo a pancia in giù, alza la testa e fa forza sugli avambracci. Segue gli oggetti che si muovono lentamente, muove le braccia verso oggetti che dondolano davanti a lui, ride a chi gli sta intorno. 26 settimane è capace di stare seduto in modo abbastanza sicuro, afferra i giocattoli. Posto di fronte a uno specchio indica la propria immagine.

7 LO SVILUPPO DELLA CapaCità di movimen- A questa età generalmente i bambini amano molto disegnare; già a 2 anni e mezzo sono capaci di produrre immagini di persone e di oggetti familiari. A 3 anni circa, i bambini e le bambine sono capaci e disponibili a dare qualche aiuto in casa, come partecipare alla preparazione della tavola, portare oggetti da una stanza all altra, riporre la propria biancheria, spesso cercando di fare cose anche al di sopra delle proprie capacità. In questo periodo della vita del bambino, è molto importante osservare e valutare la sua capacità di compiere non solo i grandi movimenti, come correre e saltare, ma anche quelli fini, come infilare i bottoni nelle asole, legarsi i lacci delle scarpe, usare cucchiaio e forchetta. Dai 18 mesi ai 3 anni i bambini compiono grandi progressi nella loro capacità di muoversi per conto proprio; questa capacità può essere stimolata incoraggiandoli a partecipare ai piccoli lavori domestici e condividendo con loro il pia- 32 settimane Coordina bene i movimenti per sedersi. Può tenere il biberon da solo ed è attivo quando viene fatto giocare mesi Cammina se aiutato; coopera quando lo si veste mesi Comincia a muoversi a gattoni e a mettersi in piedi da solo. 5

8 CAPITOLO PRIMO Come cresce il tuo bambino cere di correre, saltare, arrampicarsi, contribuendo così anche al consolidamento del loro senso di sicurezza. Molto raccomandabili sono le attività all aperto; è questo anche il tempo per avviare il bambino ad alcuni sport consigliati dal pediatra secondo le caratteristiche del piccolo o ad attività fisiche: queste contribuiranno, oltre allo sviluppo fisico, anche alla formazione del gusto verso la vita attiva, fondamentale per la salute lungo il corso di tutta l esistenza. I genitori, le madri in particolare, devono evitare di essere troppo protettive; l ansia protettiva, infatti,toglie sicurezza al bambino e ne compromette lo spirito d avventura e la disponibilità a ricercare nuove esperienze. Nei primi sei mesi del secondo anno, con l affermarsi della capacità di camminare, prende avvio la fase della sperimentazione: l ambiente diventa uno spazio di continua esplorazione. Il bambino procede per tentativi concreti: si propone un obiettivo, prova a conseguirlo metten- 2-3 anni Comincia ad usare le posate; migliora le capacità di vestirsi da solo. 2 anni Cammina e corre abbastanza bene, è capace di indossare da solo gli indumenti più semplici. 6

9 LO SVILUPPO DELLA CapaCità di movimento L aiuto allo sviluppo delle capacità di movimento IBAMBINI che hanno difficoltà a muoversi vanno aiutati a farlo, soprattutto favorendo il gioco. Infatti, per i bambini sempre, ma in particolare nei primi cinque anni di vita, il gioco è l attività che maggiormente contribuisce allo sviluppo fisico, motorio e mentale. Il bambino al quale è impedito di giocare a sufficienza oppure che non può giocare con altri bambini, è un bambino infelice e rischia di esserlo anche da adulto. Il bambino ha sempre bisogno di essere aiutato e i genitori lo possono fare in parecchi modi. Innanzitutto, gli adulti possono insegnare a compiere correttamente i movimenti più comuni della vita di ogni giorno: camminare, salire e scendere le scale, prendere in mano gli oggetti, vestirsi, lavarsi, giocare. Importante è dimostrare come si fa spiegando nello stesso tempo con le parole quello che si mostra. In secondo luogo, oltre a creare in casa e fuori condizioni favorevoli all attività fisica, compresa la disponibilità di attrezzature e strumenti adatti (tricicli, monopattini, palle ecc.), è necessario non avere fretta in modo da dare al bambino il tempo necessario per apprendere e affinare i propri movimenti. 3 anni Sale le scale alternando le due gambe, riesce ad andare in triciclo; è capace di copiare un cerchio e una croce; è capace di mettersi le scarpe e di mangiare da solo. do in atto un determinato comportamento; se non ha successo, riprova ricorrendo ad un altra tattica finchè non ha successo. È questo anche il periodo della comparsa di una vivida immaginazione che, fra i 15 e i 18 mesi si esprime in particolare attraverso il gioco della bambola. A tre anni spesso compare il compagno immaginario con il quale il bambino intrattiene intensi rapporti verbali (gli racconta storie ecc.) e intreccia giochi a non finire. Fra i 18 e i 24 mesi, il bambino sviluppa la capacità di risolvere mentalmente i problemi che 7 incontra nelle sue esperienze.

10 CAPITOLO PRIMO Come cresce il tuo bambino I PROGRESSI NEL CONTROLLO DEI bisogni Corporali bambino non abbia la sensazione (o la paura) di cadere dentro la tazza. Soprattutto, non mancare mai di manifestare apprezzamento per quello che il piccolo riesce a fare. 8 A mano a mano che crescono, i bambini diventano sempre più capaci di controllare la pipì e la pupù. Molti bambini imparano a controllare la pipì tra i 3 e i 4 anni, la pupù tra i 2 e i 3 anni; a 5 anni di solito i bambini controllano il soddisfacimento dei loro bisogni in modo del tutto indipendente, le bambine di solito un po prima dei bambini. Lo sviluppo della capacità di controllare i bisogni corporali avviene a poco a poco, secondo progressi che ogni mamma può osservare. Quando il bambino dimostra la necessità di fare la pipì o la pupù, bisogna aiutarlo ad abituarsi ad usare il vasino. Lo si può fare in vari modi. Prima di tutto comperando un vasino adatto a lui e facendogli capire che è suo; poi facendo ripetute prove con il pannolino, come se fosse un gioco, e dopo un po di tempo senza pannolino. Non rimproverarlo se qualche volta si sporca. Importante dare l esempio e fargli capire che mamma e papà, e tutte le persone grandi, per i loro bisogni usano il WC. Quando dal vasino si passa al WC, bisogna ridurre le dimensioni dell assicella in modo che il A conclusione di questo discorso è utile sapere la differenza fra accrescimento, sviluppo e adattamento. Per accrescimento si intende l aumento delle dimensioni del corpo come è il caso dell altezza e del peso. Per sviluppo si intende la maturazione delle diverse parti del corpo e delle loro funzioni. Per

11 I PROGRESSI NEL CONTROLLO DEI bisogni Corporali esempio, muscoli e cuore crescono e funzionano adeguatamente seguendo l aumento della statura; il cervello raggiunge le dimensione dell adulto a 6-8 anni, ma non la sua maturità alla quale arriva negli anni successivi. Per adattamento, infine, si intende la capacità di un organismo di adeguarsi alle condizioni di vita cui è esposto. Per esempio, quando un organismo viene sottoposto ad un attività fisica intensa, le dimensioni e le capacità di lavoro del cuore e dei muscoli aumentano. Accrescimento, sviluppo e adattamento non sono fenomeni che avvengono contemporaneamente ed è importante saperlo per non fare valutazioni e adottare misure sbagliate. Non basta, per esempio, che un bambino sia particolarmente cresciuto in altezza per pretendere da lui prestazioni mentali e comportamenti che il suo cervello non è ancora abbastanza maturo da produrre. Quindi, attenzione non solo all accrescimento, ma anche allo sviluppo per creare le condizioni di adattamento più favorevoli perché il bambino cresca il meglio possibile. La pipì a letto UN CERTO NUMERO DI BAMBINI, soprattutto i maschi, fa la pipì a letto ancora a 4 anni e anche fino a 6 (pochissimi anche molto oltre). Se questo accade una volta ogni tanto, la causa può essere una eccessiva eccitazione, un episodio passeggero di ansia dovuto al distacco dai genitori e dal buio. Sono casi che non meritano particolare attenzione perché di solito finiscono spontaneamente e presto. Se invece il disturbo continua nel tempo, è bene consultare il pediatra (senza mortificare il bambino) non solo per capire se vi sono cause fisiche come per esempio una infezione delle vie urinarie, ma anche per escludere cause emozionali, come per esempio una eccessiva pressione dei genitori sia in senso iperprotettivo sia nella eccessiva pretesa che il bambino compia azioni per le quali non è ancora maturo. Il fenomeno può essere aggravato dai rimproveri e dalle prese in giro. La dimostrazione di una serena comprensione e l accentuazione delle manifestazioni di amore e di attenzione possono risolvere il disturbo meglio di ogni altro intervento. 9

12 CAPITOLO PRIMO Come cresce il tuo bambino 10 LA NECESSITÀ DEL gioco In generale si pensa che il gioco sia un attività senza importanza, un passatempo. In realtà per i bambini non vi è nulla di più serio del gioco. Basta osservarli per comprendere quanto impegno ci mettono nel risolvere i mille piccoli e grandi problemi che ogni gioco spesso comporta. Il bambino sano che cresce bene, quando non dorme, gioca. Per lui giocare significa vivere. Ogni occasione è buona, ogni oggetto si presta per giocare. Ed è sbagliato pensare che per giocare ci vogliano i giocattoli. Anzi, se sono troppi o troppo complicati, ostacolano il gioco. Molti bambini non ne hanno mai visto uno eppure non per questo rinunciano a giocare. Più importante dei giocattoli, è la situazione che si deve creare perché il bambino si abbandoni al piacere del gioco. Nel gioco dei bambini, le persone grandi che si occupano di loro possono essere semplici spettatori (soprattutto per controllare che i piccoli non si mettano in situazioni pericolose) oppure prendere parte alle loro attività. Di fatto, i bambini crescono meglio quando anche mamma e papà, oppure altre persone adulte partecipano ai loro giochi. In questo caso, è bene tener conto di alcuni suggerimenti, che facilitano il gioco: Innanzitutto, è bene osservare quello che il bambino sta facendo o ha intenzione di fare da solo. Soltanto dopo l adulto può intervenire per facilitarlo, o condividere la realizzazione delle sue intenzioni. Il tempo disponibile per giocare con i bambini è generalmente limitato e spesso i genitori si dispiacciono di non farlo abbastanza. Niente sensi di colpa: per il bambino è importante sapere che può contare su un tempo, anche se piccolo, a lui dedicato. I bambini piccoli presentano frequentemente dei problemi nel passare dal gioco con qualcuno al gioco da soli. Pure è necessario abituarli a questo per favorire lo sviluppo della loro autonomia. E lo si può fare sia promettendo (e mantenendo) l impegno di tornare a giocare insieme in un tempo determinato, sia facilitando i giochi che possono essere sviluppati in solitario. I bambini piccoli non hanno un preciso senso del tempo. Per un bambino di due anni e mezzo, cinque minuti di attesa possono essere percepiti come una eternità. Per questa ragione, è consigliabile lasciare un intervallo di tempo, a poco a poco sempre maggiore, fra un gioco fatto insieme ed uno successivo in solitario, in modo da abituare il bambino a giocare da solo per periodi a mano a mano sempre più lunghi.

13 LA NECESSITÀ DEL gioco L esperienza di gioco del bambino deve essere arricchita da un ampia frequentazione di altri bambini perché serve a confrontarsi con persone diverse, a superare gli inevitabili conflitti, per divenire un soggetto capace di vivere con gli altri. Nella maggioranza dei casi i bambini tendono spontaneamente a stare insieme, ma non bisogna trascurare l eventualità che abbiano delle difficoltà a farlo; soprattutto, che non ne abbiano la possibilità. In questi casi, bisogna aiutarli, impegnarsi in modo che abbiano le occasioni di giocare con i propri coetanei, in particolare quando non sono affidati agli asili nido e, ancor più, alla scuola dell infanzia. La compagnia di altri bambini, all incirca della stessa età, fra i quali quasi sempre sono presenti soggetti dotati di carattere socievole ed espansivo, aiuterà il bambino timido a vincere la propria tendenza all isolamento, a inserirsi nel gruppo, a sviluppare una propria personalità che, alla fine, significa conquistare sicurezza e autostima. In questo senso, la frequentazione dell asilo nido o della scuola dell infanzia deve essere vista non soltanto come una necessità, bensì come una opportunità vantaggiosa per il bambino. Ricordando tuttavia che le esperienze di rapporto con altri bambini e di gioco non devono essere circoscritte al solo asilo nido o alla scuola dell infanzia, ma devono continuare a casa in modo che tra scuola e casa, nel sentire del bambino, non vi sia contrasto. Il bambino sano che cresce bene, quando non dorme, gioca. Per lui giocare significa vivere. Ogni occasione è buona, i giocattoli non sono necessari, ogni oggetto va bene. Al principio il bambino chiede la partecipazione attiva ai suoi giochi da parte degli adulti che più si occupano di lui; poi gradualmente gli basta sentire la presenza di qualcuno che egli sa che gli vuole bene. Alla fine è capace di giocare da solo: le persone care sono dentro di lui e con loro può parlare e giocare come se fossero presenti. 11

14 CAPITOLO PRIMO Come cresce il tuo bambino Il gioco dei giochi Ascoltare racconti e IL GIOCO DEI GIOCHI è rappresentato dalla narrazione e dalla lettura ad alta voce. Nel periodo che va tra l anno e mezzo e i due anni di età i bambini dimostrano di gradire di essere intrattenuti con racconti e con letture ad alta voce: piccole, brevi storie che abbiano un inizio e una fine e soprattutto che siano ripetute più e più volte. Dai due ai tre anni, è importante assecondare ancora di più sia il desiderio di ascoltare sia le preferenze che maturano in questo periodo; generalmente i bambini di questa età: hanno imparato a maneggiare le pagine di carta; sono capaci di sfogliare i libri avanti e indietro per trovare le immagini preferite; recitano intere frasi e talvolta intere storie; collegano le immagini con le parole che le descrivono; protestano quando l adulto dice una parola sbagliata in una storia conosciuta; si leggono i loro libri preferiti. Dai tre ai quattro anni, i piccoli dimostrano di preferire le pubblicazioni che raccontano storie riguardanti bambini che sono e vivono come loro, ma anche quelle dedicate a luoghi e modi di vivere diversi da quelli che già conoscono: pubblicazioni con testi semplici che possono essere mandati a memoria, pubblicazioni che riguardano i numeri, l alfabeto, le parole. Dai quattro ai cinque anni, i bambini maturano rapidamente la capacità di capire e di stare attenti, di cogliere il senso delle storie che vengono loro raccontate, per cui si possono proporre libri che aprono al mondo della fantasia pur mantenendo saldo il legame con le esperienze quotidiane; è spiccato il loro piacere di sentire storie e fiabe in cui il personaggio principale è in viaggio e deve affrontare e vincere prove contro persone o animali, mostri cattivi ecc.; è notevole anche il senso del comico e quindi sono apprezzati i racconti buffi e divertenti. 12 Oltre i cinque anni, i genitori dovrebbero continuare a raccontare e a leggere ad alta voce possibilmente ogni giorno, tenendo conto che a questa età i bambini possono ascoltare storie lunghe, capire nuove parole, conversare con gli adulti, soprattutto quando gli si lascia il tempo di rispondere, evitando di completare le frasi sostituendosi a loro.

15 LA NECESSITÀ DEL gioco fiabe Per saperne di più: Per rendere più attraente ed efficace il raccontare e il leggere ad alta voce ai bambini piccoli si può tener conto di due fatti. Innanzitutto, che i tempi di attenzione di un bambino sono relativamente brevi, brevissimi al di sotto dei tre anni (pochi minuti); in secondo luogo che è necessaria, da parte dei bambini, una disponibilità ad ascoltare non sempre facile da ottenere, specialmente nei più grandicelli attirati da altri interessi, per esempio la televisione. Di questi due elementi è opportuno tener conto, sia per non eccedere nel pretendere un tempo di attenzione che il bambino non è in grado di dare sia per creare situazioni ambientali di distensione che favoriscano la disponibilità interiore all ascolto. Detto questo, possono essere utili alcuni suggerimenti: quando il bambino dimostra di non essere interessato a continuare ad ascoltare, modificare il modo di leggere, vivacizzare il tono, cambiare il libro o il racconto, rimandare il momento, assecondare i suoi desideri; non utilizzare la lettura o il racconto solo per addormentare il bambino; sfruttare invece i momenti in cui la sua mente è più sveglia e attenta; comunicare non solo con la voce ma anche con gli sguardi e i gesti. indicare le figure e sollecitare il bambino a partecipare con la sua fantasia allo svolgimento della storia dandogli il tempo sufficiente per pensare. La scelta delle pubblicazioni più adatte può essere guidata secondo alcuni criteri base: sotto l anno di vita. Il materiale deve essere resistente, plastificato, da maneggiare facilmente, mettere in bocca, molto colorato, con grandi immagini e poche parole; nel secondo anno. Il libro o racconto più adatto è di brevi storie che riproducono le azioni più semplici della vita quotidiana e riguardano oggetti colorati di uso comune, animali, piante che hanno il dono della parola ecc.; dopo il secondo anno. Le storie possono diventare più articolate, le parole via via più numerose, le immagini più piccole, il materiale essere prima cartonato e poi cartaceo; negli anni a seguire. I soggetti dei racconti possono riguardare sempre più l ambiente, il nucleo familiare, il ciclo vitale fino ad introdurre in modo graduale e con linguaggio appropriato l importanza dei valori umani e sociali. 13

16 CAPITOLO SECONDO 14 La tendenza è di fare un sacco di domande non tanto per soddisfare un autentica curiosità quanto per obbligare l adulto (la mamma, il papà o altri) a rispondere e quindi ad animare una conversazione. In questo periodo, soprattutto intorno ai 4 anni, il bambino è felice di inventare parole buffe che fanno ridere i grandi, e di usare spesso anche parole un po sconvenienti, prevalentemente riferite alle sue funzioni fisiolo sviluppo del tuo bamb MOLTO SPESSO, si continua ancora a considerare il bambino, nei suoi primi anni di vita, come una creatura che ha soprattutto bisogno di essere accudita materialmente: di essere nutrita, pulita, difesa dalle malattie, protetta dagli incidenti. In sostanza, un soggetto passivo da far crescre secondo le regole, le abitudini, le credenze degli adulti che si occupano di lui. In realtà, il bambino, anche il più piccolo, è un soggetto attivo, che capisce, che è capace di provare emozioni e sentimenti, che l adulto ha il dovere di comprendere. Fin dalla nascita il bambino deve essere considerato come una persona di cui favorire lo sviluppo secondo le seguenti principali direttive: il linguaggio, la mente e i sentimenti, l indipendenza, la morale e la spiritualità. LO SVILUPPO DEL linguaggio La capacità di parlare è molto importante per farsi capire e capire gli altri; ma il linguaggio non è solo questo: è anche lo strumento per formare nella mente l idea che abbiamo di noi stessi e del mondo. Se, per esempio, pensi al tuo bambino, a che cosa devi fare per lui, lo pensi con le parole; così farà lui pensando a se stesso e a te. Per questo, sviluppare la capacità di parlare vuol dire anche progredire nelle capacità di pensare e di sentire. I bambini sono capaci di farsi capire molto prima di avere imparato a parlare. Ogni mamma sa capire fin dai primi mesi di vita quando e come il suo bambino vuole attirare la sua attenzione per ottenere soddisfazione ai propri bisogni e desideri e per esprimere emozioni. Ma è con la comparsa delle prime parole e del successivo sviluppo della capacità di parlare che il bambino diventa del tutto abile a stabilire un rapporto diretto con le persone che gli stanno intorno e sarà il linguaggio a essere la base per lo sviluppo mentale, per l apprendimento della lettura, della scrittura e del calcolo. Verso i 4-5 anni bambine e bambini tendono a parlare di continuo, disponendo di oltre parole, utilizzando il linguaggio degli adulti, partecipando a conversazioni reali con compagni o personaggi immaginari.

17 no Come perso-!^=** :/. aeae gh ch pbdt 0-2 mesi Piange quando non sta bene. 2-4 mesi Emette suoni che esprimono benessere. 4-9 mesi Balbettii. Le tappe principali dello sviluppo della comunicazione e del linguaggio nel bambino papà, cane biscotto più... ho picchiato il cagnolino 9-12 mesi Tenta di imitare le parole sentite, coordina le intonazioni con gesti per attirare l attenzione, mostrare o chiedere delle cose. Perfeziona la capacità di adattare il proprio linguaggio alle persone che si occupano di lui. il cagnolino ha male al pancino perché ha mangiato tutto il pacco dei biscotti mesi Prime parole mesi A 18 mesi conosce e combina 20 parole con significato, ma può imitarne altre avviando una vera e propria esplosione del linguaggio. Formula frasi di tre e più parole con il verbo. 2-3 anni A 2 anni ha già un vocabolario di parole. A 3 anni possiede circa 900 parole, usa il plurale, può ripetere tre numeri, dice io tu ecc. Costruisce frasi con articoli, verbi e complementi. 4-6 anni Linguaggio completo. 15

18 CAPITOLO SECONDO Lo sviluppo del tuo bambino come persona 16 logiche. A 5 anni il linguaggio può considerarsi sostanzialmente completo. Per lo sviluppo del linguaggio è molto stimolante parlare frequentemente al bambino, per esempio descrivendo nel dettaglio ogni azione che lo riguarda (vestire, mangiare ecc.), usando sempre un linguaggio corretto ed evitando di regredire eccessivamente al suo livello, cioè di parlare come lui. Nella conversazione con un bambino è molto importante dedicargli una vera attenzione, così come è importante quando si parla con lui introdurre sempre nuove parole che, se non vengono subito capite, devono essere spiegate, così come lo si deve fare quando si legge e si incontrano parole che il bambino non comprende. Utile è ripetere storie e fiabe: piace al bambino e lo aiuta a ricordare le parole nuove. Infine, a questa età, il bambino ama parlare con gli altri bambini e perciò è opportuno incoraggiare questa tendenza utile allo sviluppo sia del linguaggio sia della capacità di vivere con gli altri. È questo il periodo in cui è massimamente utile stimolare nel bambino l interesse verso i libri, sia non perdendo occasione di leggergli e rileggergli libri adatti alla sua età (molto illustrati e fantasiosi) sia predisponendo un luogo dove egli possa tenere e consultare con facilità i volumetti che sono stati comperati per lui. LO SVILUPPO DELLA mente E DEI sentimenti Il rapporto fra il bambino che cresce e le persone che lo aiutano a farlo, la mamma in primo luogo, è molto importante anche per lo sviluppo mentale che consiste nel diventare sempre più capace di collegare ciò che vede e sente, farsene un immagine dentro di sé ed esprimerla poi in parole. Questro processo si attua a mano a mano che il bambino cresce e tanto più quanto più viene favorito dalle persone che gli stanno vicino, prima di tutto amandolo e prendendosi cura di lui. Gli ingredienti di una buona ricetta, per sviluppare le capacità di pensare e di provare sentimenti e di esprimerli, sono molto semplici e alla portata di tutti: l amore. I bambini trascurati sviluppano meno il loro cervello; le parole. Le mamme e i papà devono parlare ai loro bambini fin dalla nascita di tutto:

19 LO SVILUPPO DELLA mente E DEI sentimenti Sono una bambina, sono un bambino INTORNO AI 4-5 ANNI i bambini sviluppano la capacità di capire di essere femmine o maschi. In realtà, già a tre anni le bambine riconoscono la propria differenza rispetto ai maschi e cominciano a domandare da dove vengono i bambini, dimostrando interesse per le differenze sessuali, per esempio per la diversa posizione che maschi e femmine assumono per fare pipì. A 4 anni si accentuano i giochi che tendono all esplorazione del corpo in generale e dei genitali in particolare, sia propri sia quelli dei compagni. In questa fase di crescente interesse sessuale (in cui possono cominciare o aumentare le pratiche masturbatorie), il bambino pone frequentemente domande che spesso possono mettere in imbarazzo i genitori. Superati gli imbarazzi, a domande precise (per esempio come nascono i bambini) i genitori dovrebbero rispondere con verità e chiarezza, naturalmente con parole e spiegazioni che i piccoli possano capire. Per quanto riguarda la masturbazione, l atteggiamento dei genitori deve essere guidato dal fatto che questa ricerca del piacere da parte del bambino è del tutto normale e non deve essere brutalmente repressa. Soltanto se la masturbazione diventa un abitudine fuori dalla norma, ossessiva, è opportuno chiedere consiglio al pediatra. del latte, del colore del cibo, del tempo che fa, del papà che ritarda, di tutte le cose che si fanno insieme; in questo modo si contribuirà a sviluppare non solo il loro linguaggio ma anche il loro pensiero; luppo della mente e dei sentimenti, oltre a rendere il bambino più creativo, più capace di attenzione, più curioso, più socievole, più sicuro di sé; la musica e il canto. L ascolto della musica e del canto stimolano nel bambino le stesse parti del cervello da cui dipende lo sviluppo delle capacità di ragionamento e di calcolo; il gioco. Il gioco è fondamentale per lo svi- il raccontare e il leggere ad alta voce. Una delle principali cose che possono essere fatte per stimolare lo sviluppo mentale e il linguaggio è raccontare e leggere ad alta voce ai bambini tutti i giorni, o almeno tre volte alla settimana, sia pure ogni volta soltanto per minuti. 17

20 CAPITOLO SECONDO Lo sviluppo del tuo bambino come persona LO SVILUPPO DELL indipendenza Il desiderio di indipendenza del bambino va sempre incoraggiato, per esempio, lasciandogli, con misura, la possibilità di scegliere i propri vestiti e di vestirsi da solo. La comparsa di una personalità indipendente è avvertibile a partire dai due anni: il bambino sa bene chi egli è e dice chiaramente il proprio nome, cominciando ad affermare la propria autonomia con frequenti no e varie disobbedienze, pur essendo perfettamente in grado di far fronte a ordini anche complicati. Sempre in questo periodo, il bambino impara a distinguere i diversi significati del tempo: ora, poi, prima ecc. A tre anni il bambino comprende il senso del tempo, del passato e del futuro: Ieri siamo stati, domani andremo ecc. A due anni e mezzo-tre, il bambino comincia ad afferrare il significato di numero e riesce a contare fino a tre. L intensa curiosità che caratterizza questo periodo dello sviluppo mentale induce il bambino a chiedere incessantemente perché? mettendo spesso a dura prova la pazienza della mamma, che tuttavia deve rispondere con calma, con parole che possano essere comprese, ma sempre precise, ricordando che egli sta imparando a ragionare per proprio conto e quindi è opportuno fornirgli informazioni chiare e attendibili. A fronte di questi sviluppi del bambino, è importante che i genitori lo aiutino anche a maturare la sua capacità di controllare la nascente volontà di indipendenza che spesso si manifesta con disobbedienza e capricci. È tuttavia fortemente raccomandabile che ogni intervento avvenga con gentilezza e non con prepotenti comandi. LO SVILUPPO morale Fra i quattro e i cinque anni di età è utile cominciare a porsi il problema dello sviluppo morale del bambino: il senso del giusto e dell ingiusto, del corretto e dello scorretto. 18 Già a due anni o poco più, il bambino è in grado di comprendere che alcune sue azioni sono

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