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1 CORSO DI FORMAZIONE PER MEDIATORI DI SECONDA GENERAZIONE Il Progetto G2. Seconda generazione protagonista, attivo nell annualità 2012, ha voluto riconoscere e rinforzare il protagonismo della cosiddetta Seconda Generazione (G2), i nati in Italia da genitori stranieri, quale risorsa ed agente fondamentale nella nuova configurazione interculturale della comunità lodigiana. ANALISI DEL FABBISOGNO La necessità di inserire la figura del mediatore linguistico culturale nei servizi in questi anni è sorta dal bisogno sentito dagli operatori pubblici e privati che si sono trovati a fare fronte a problematiche e aspettative di una nuova tipologia di utenza costituita dalla popolazione straniera. L'inserimento del mediatore linguistico culturale nei servizi è una strategia che permette di uscire dall'ottica dell'emergenza. Il mediatore linguistico culturale offre la possibilità di attuare una politica di inserimento della popolazione immigrata, così come viene auspicata nella "Relazione Finale in materia di relazioni fra la popolazione autoctona e la popolazione immigrata" del Consiglio di Europa (settembre 1991), nella quale a questo proposito si afferma che la presenza di un servizio di interpretariato, "può avere un'importanza minima in alcuni settori delle cure sanitarie (chirurgia, traumatologia) ma è molto importante in alcuni settori quali l'educazione sanitaria, la prevenzione e soprattutto, la psicoterapia. I malintesi interculturali si pagano cari: in tempo (sia per il paziente che per il servizio), in sofferenze supplementari inutili per il paziente e in spese superflue per il servizio come risultato di una diagnosi erronea o di un trattamento inadeguato". Le fonti di informazione sul fabbisogno sono state reperite in diverse strutture pubbliche e private che lavorano nell'ambito dell'immigrazione. E' possibile inoltre individuare alcune ulteriori problematiche che giustificano la formazione e l'inserimento della figura del mediatore e nella fattispecie il mediatore di seconda generazione: le precarie condizioni socio-economiche e relazionali che condizionano pesantemente le possibilità di integrazione piena degli immigrati la barriera linguistico culturale che costituisce un ostacolo insormontabile alla comunicazione fra utente e operatore; il riferimento a modelli culturali e comportamentali che determinano difficoltà nella fruibilità dei servizi da parte dell'utente straniero e nella gestione del servizio da parte dell'operatore.

2 OBIETTIVI: Il corso si propone di formare mediatori linguistici culturali di seconda generazione, che utilizzino le conoscenze linguistiche e culturali della propria cultura d origine e di quella acquisita nel nuovo paese di residenza e la propria capacità relazionale ed empatica per meglio interpretare ed esprimere le caratteristiche e i bisogni dei cittadini. A tal fine saranno approfondite le seguenti aree tematiche: aspetti psico-antropologici della migrazione; identità del mediatore linguistico-culturale aspetti socio-sanitari della migrazione legislazione e organizzazione dei servizi socio-sanitari la pratica del MLC nel contesto socio-sanitario e scolastico normativa di base relativa all immigrazione comunicazione e relazione interculturale DESCRIZIONE: Il corso prevede due fasi, una prima fase teorica e una seconda di formazione sul campo (stage). Totale numero corsisti: 33. Metodologia: Lezioni frontali, Analisi di casi, Simulazioni di casi, Lavori di gruppo in aula. I FASE: i moduli sono stati sviluppati nelle modalità e nei tempi di seguito descritti per un totale di 35 ore. I MODULO (1 INCONTRO) - 07 FEBBRAIO DOCENTI: G. CAMILLI B. GRECCHI immigrazione e cultura i progetti

3 II MODULO (1 INCONTRO) - 16 FEBBRAIO DOCENTI: B. GRECCHI E. BIANCHI la mediazione interculturale III MODULO (4 INCONTRI) 1 INCONTRO - 21 FEBBRAIO DOCENTE: B. GRECCHI immigrazione e salute: cura e prevenzione 2 INCONTRO - 28 FEBBRAIO DOCENTI: L. SGARIBOLDI R. BRUGNOLI le vaccinazioni profilassi malattie infettive: lo screening oncologico 3 INCONTRO - 06 MARZO DOCENTI: B. GRECCHI V. TAGLIAFERRI le politiche per la salute degli immigrati le risposte del SSN: normative, servizi, strumenti la rete locale 4 INCONTRO DOCENTE 13 MARZO DOCENTE:MARYAN ISMAIL SALUTE FEMMINILE E MIGRAZIONE 1. Shock culturale e salute 2. Accesso ai servizi 3. Salute sessuale e riproduttiva 4. Violenza contro le donne

4 5. Le mutilazioni genitali femminili IV MODULO (1 INCONTRO) - 20 MARZO DOCENTE: BARBARA GRECCHI LA PRATICA DELLA MLC NEL CONTESTO OSPEDALIERO problemi posti dall accesso degli utenti stranieri ai Servizi difficoltà degli Operatori difficoltà degli utenti stranieri difficoltà del MLC V MODULO (3 INCONTRI) DOCENTI: S. BISCEGLIA E. BIANCHI G. CORNALBA IMMIGRAZIONE E SCUOLA 1 INCONTRO 27 MARZO l inserimento dell alunno straniero all interno dell istituzione scolastica: la realtà italiana e locale linee guida 2 INCONTRO 03 APRILE la vulnerabilità dei bambini migranti: i momenti critici 3 INCONTRO 17 APRILE modello di scuola interculturale nel Lodigiano esempi di progetti realizzati VI MODULO (1 INCONTRO) 24 APRILE DOCENTI: S. BISCEGLIA E. BIANCHI G. CORNALBA la pratica della mlc nel contesto scolastico

5 VII MODULO (1 INCONTRO) - 08 MAGGIO DOCENTE: I. PAVLIDI disciplina dell immigrazione e del regolare soggiorno VIII MODULO (3 INCONTRI) DOCENTE: C. MARELLI LA COMUNICAZIONE TRANSCULTURALE 1 INCONTRO 15 MAGGIO 1. La multidimensionalità della comunicazione umana 2 INCONTRO 22 MAGGIO 2. La multidimensionalità della mediazione 3 INCONTRO 29 MAGGIO (giornata residenziale) 3. Riflessioni / Esercitazioni In sintesi: I. prima parte di formazione generale di base sulla MLC II. seconda parte di formazione specifica in tre campi (1: servizi sociali, educativi e di orientamento; 2: servizi socio-sanitari materno infantili) II FASE: stage dei 33 corsisti presso aree specifiche per un totale di 20 ore dove potranno, a seconda della tipologia del servizio, affiancare mediatori esperti o altre tipologie di professionisti specializzati nell ambito interculturale. Lo stage coprirà il seguente arco di tempo: da metà giugno a metà novembre Le aree individuate per lo stage sono state: - L Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi - L ASL della Provincia di Lodi: Ufficio Igiene e Consultorio - Il consultorio privato accreditato Il Mandorlo

6 - La Scuola - La Prefettura: Sportello Immigrazione - La Provincia: Osservatorio Provinciale sull Immigrazione della provincia di Lodi - Il Centro Interculturale I servizi dove i corsisti il tirocinio rispecchiano i contenuti della I fase teorica. RISORSE IMPIEGATE: 1) Struttura e presidii Aula E della Direzione Formazione A.O. della Provincia di Lodi Computer - Videoproiettore - Lavagna a fogli mobili Materiale didattico: cartaceo e in formato elettronico 2) Umane interne ed esterne DOCENTI Dr.ssa Giuseppina Camilli Sociologa Formatrice U.O. Politiche Sociali della Provincia di Lodi Dr.ssa Barbara Grecchi Filosofo Formatrice - Direzione Formazione- HPH e Ufficio Marketing - A.O. della Provincia di Lodi Sig.ra Loredana Sgariboldi Ostetrica Servizio di Medicina Preventiva nelle Comunità - ASL della Provìncia di Lodi Dr.ssa Rita Brugnoli Assistente Sanitaria - Servizio di Medicina Preventiva nelle Comunità - ASL della Provìncia di Lodi Dr. Valerio Tagliaferri- Medico - Direzione Medica di Presidio di Codogno - A.O. della Provincia di Lodi Dr.ssa Maryan Ismail Antropologa e Mediatrice Presidente Associazione ADIR Milano Dr.ssa Stefania Bisceglia Educatore Professionale Counselor /Analista Transazionale - Cooperativa Emmanuele Dr.ssa Enrica Bianchi Assistente Sociale- Counselor /Analista Transazionale - Cooperativa Emmanuele Dr. Gianluigi Cornalba Dirigente Scolastico - Resp. Sostegno alla persona e alla partecipazione studentesca - Ufficio Scolastico Lodi Dr.ssa Irene Pavlidi - Consulente legale per stranieri / Formatrice - ASL Milano 2 Dr.ssa Claudia Marelli Psicologa/Psicoterapeuta - Associazione EOS per le vittime di traumi e catastrofi - Pavia

7 COORDINAMENTO Dr.ssa Barbara Grecchi Filosofo Formatrice - Direzione Formazione- HPH e Ufficio Marketing - A.O. della Provincia di Lodi Dr.ssa Enrica Bianchi Assistente Sociale- Counselor /Analista Transazionale - Cooperativa Emmanuele RICADUTE DEL PROGETTO SUL CONTESTO LOCALE Porre l insieme dei servizi educativi, sociali, sanitari, amministrativi nella condizione di rispondere appropriatamente all intera popolazione residente, secondo criteri di equità e qualità. Valorizzare le competenze di mediazione interculturale in giovani di Seconda Generazione. Estensore della relazione: Il coordinatore del progetto dr.ssa Barbara Grecchi

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