La responsabilità professionale: anche nel trattamento e nella riabilitazione ungueale

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1 La responsabilità professionale: anche nel trattamento e nella riabilitazione ungueale Gaetano Di Stasio Editor in Chief Volumi Podologia Fondatore e Co moderatore Mailing List PODOLOGIA Responsabile Servizio di Podologia PODOS LOGO Italia, Napoli Mailing List PODOLOGIA PODOLOGIA Basata sull Evidenza

2 da ieri ad oggi La legge 42/99 abolisce le precedenti denominazioni delle professioni sanitarie non mediche ed abroga i mansionari professionali. D.M. 27 luglio 2000 Sono sancite le modalità per l'equipollenza dei diplomi conseguiti in base ai precedenti ordinamenti con i nuovi diplomi universitari. La legge 251/2000 permette agli esercenti delle professioni sanitarie di accedere alla laurea di primo livello per l'attività professionale scelta e alla laurea di secondo livello per la dirigenza del settore proprio di appartenenza

3 con qualche differenza fra le professioni Dall art. 1 della 251/2000 leggiamo «Gli operatori delle professioni sanitarie dell area delle scienze infermieristiche e della professione sanitaria ostetrica svolgono con autonomia professionale attività dirette alla prevenzione, alla cura e salvaguardia della salute individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dalle norme istitutive dei relativi profili professionali nonché dagli specifici codici deontologici ed utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell assistenza.» Dall art. 2 della 251/2000 leggiamo «Gli operatori delle professioni sanitarie dell area della riabilitazione svolgono con titolarità e autonomia professionale, nei confronti dei singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale, al fine di espletare le competenze proprie previste dai relativi profili professionali.»

4 1. Il podologo èl'operatore sanitario che in possesso del diploma universitario abilitante, tratta direttamente, nel rispetto della normativa vigente, dopo esame obiettivo del piede, con metodi incruenti, ortesici ed idromassoterapici, le callosità, le unghie ipertrofiche, deformi e incarnite, nonché il piede doloroso. 2. Il podologo, su prescrizione medica, previene e svolge la medicazione delle ulcerazioni, delle verruche del piede e comunque assiste, anche ai fini dell'educazione sanitaria, i soggetti portatori di malattie a rischio. 3. Il podologo individua e segnala al medico le sospette condizioni patologiche che richiedono un approfondimento diagnostico o un intervento terapeutico.

5 Dignità, coscienza e consapevolezza E' dovere di chi svolge una professione sanitaria, difendere la propria dignità professionale con autorevolezza. A tal scopo abbiamo bisogno di far crescere la nostra coscienza professionale, la consapevolezza della nostra forza, delle nostre conoscenze, delle nostre capacità.

6 Autonomia èil potere di scegliere il mezzo migliore, se c è competenza è applicare la migliore pratica clinica attraverso la Medicina Basata sull Evidenza. Perché Competenza NON è sinonimo di Esperienza ma di formazione post base (Legge n 43/2006).

7 Importanza della cartella podologica In giurisprudenza v è un continuo fervore sui temi della malasanità e si annoverano sempre più denunce e contenziosi su presunti errori e malpractice. Oggi il professionista in sanità è costretto a difendere la qualità del proprio lavoro, sempre più spesso da richieste informative e risarcitorie (Barbieri 2008). Una cartella podologica ben redatta (magari completata da fotografico al tempo 0 e nei vari follow up) può evitare tanti errori e contestazioni, supportando l attività diagnostica e terapeutica del podologo.

8 Cartella per affrontare il rischio La cartella podologica èuno strumento operativo e informativo necessario per progettare, gestire, comunicare, valutare e documentare (registrare) l assistenza podologica.

9 Dichiarazione dell errore La cartella podologica èanche uno strumento per la dichiarazione dell errore consapevole. Il punto è riconoscere gli errori e correggerli al più presto prima che facciano troppo danno. L unico peccato imperdonabile è nascondere un errore (K.R. Popper).

10 secondo le nostre Associazioni La cartella podologica deve essere redatta chiaramente, con puntualità e diligenza, nel rispetto delle regole della buona pratica specifica e contenere, oltre a ogni dato obiettivo relativo alla condizione patologica e al suo decorso, le attività sanitarie praticate. ART. 15 CODICE DEONT. ED ETICO A.I.P. La cartella podologica deve essere redatta accuratamente nel rispetto di tutte le norme vigenti. ART. 12 CODICE DEONTOLOGICO A.M.P.I.

11 Responsabilità dell assistenza Oggi il podologo, come ogni altro professionista in sanità, è responsabile dell assistenza podologica erogata, a tutto campo e a tutto campo si occupa di assistenza riabilitativa podologica, così come individuata e delineata dal profilo professionale. A riguardo il podologo partecipa all identificazione dei bisogni di salute della persona, identifica i bisogni di assistenza podologici e formula i relativi obiettivi attraverso consulenze podologiche

12 consulenze in podologia E fondamentale avere una Competenza per rispondere compiutamente ad una consulenza proveniente da un reparto della propria struttura o da un privato. La parola competenza viene dal latino CUM PETERE, chiedere insieme ma evoca anche il verbo italiano competere, cioè far fronte ad una situazione sfidante (Rasero 2008). Designa cioè la capacità di chi èin grado non solo di applicare una tecnica ad una situazione problematica, ma anche di sapersi adattare, di muovesi con perizia e con impegno personale verso la soluzione di un problema, di assumersi la responsabilità di uscire da quella situazione (Leto 2008).

13 Competenza in podologia Dobbiamo spingere i colleghi giovani e volenterosi a fare Master e/o Specialistica. Ne va del nostro futuro, come categoria. Il podologo generalista dovrebbe dedicare infatti l 80% del proprio tempo alla clinica ed il 20% alla documentazione ed allo sviluppo professionale. Non dovrebbe essere un formatore nè rappresentare la categoria in un contesto istituzionale. Il podologo con Competenze (con Specialistica e/o Master) dovrebbe invece dedicare il 50% del proprio tempo alla clinica, il 30% alle consulenze esterne e ricerca, il 10% alle consulenze interne e revisione fra pari con supporto al clinical management ed infine il 10% alla documentazione ed allo sviluppo professionale. Malone BL, Working with a people. Evaluation of the clinical nurse specialiste activities. American Journal of Nursing 1986;86:

14 EBM: condizione necessaria ma non sufficienete Questi e altri problemi che convivono nelle organizzazioni sanitarie suggeriscono di proporre nuovi e decisi interventi in favore dello sviluppo di una ricerca dedicata alla Podologia, cosicché la si possa promuovere da disciplina a scienza. In questo senso l Evidence Based Practice è una condizione necessaria ma non sufficiente. E essenziale per: la pratica clinica: centratura sui bisogni del paziente e sulla sua partecipazione al processo; migliorare e permettere di valutare la qualità della cura podologica ; aiutare a prendere decisioni; garantire una formazione permanente; per passare dall erogazione di prestazioni podologiche alla presa in carico;

15 Definizione di rischio clinico Il rischio clinico èla probabilità che un paziente sia vittima di un evento avverso, cioè subisca un qualsiasi danno o disagio imputabile, anche se in modo involontario, alle cure prestate durante il periodo di degenza, che causa un prolungamento del periodo di degenza, un peggioramento delle condizioni di salute o la morte. (Kohn, IOM 1999)

16 Risk Management Il risk management non deve essere inteso come un sistema per diminuire le controversie legali ma come strategia per ridurre l incidenza dei danni provocati ai pazienti e per migliorare la qualità delle cure prestate e imparare dall errore che deve essere messo al centro dei processi di cambiamento (Peghetti 2008).

17 oltre un secolo fa Nightingale scrisse

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19 Recenti Orientamenti della Cassazione Penale (Sez. IV n del ) Sui professionisti sanitari grava l onere della medesima posizione di garanzia nei confronti del paziente: La responsabilità dell infermiere èpari a quella del medico, perché anch egli è garante della salute del paziente affidatogli. Gli operatori, medici e paramedici, sono ex lege tutti portatori di una posizione di garanzia nei confronti dei pazienti affidati alle loro cure In particolare questa posizione di garanzia, che va sotto il nome di posizione di protezione, è contrassegnata dal dovere giuridico incombente su ogni operatore, di provvedere alla tutela dell incolumità dei pazienti contro qualsivoglia pericolo (Mongardi 2008)

20 Tipi di responsabilità professionale Responsabilità penale Responsabilità civile Responsabilità amministrativa Responsabilità ordinistica e disciplinare Responsabilità individuale e di gruppo

21 Il reato penale si concretizza per Negligenza: che consiste nello svolgimento della propria attività senza un impegno sufficiente; Imperizia: èil comportamento di chi agisce non disponendo di sufficienti conoscenze, che dovrebbe invece possedere; Imprudenza: quando si opera senza seguire le regole suggerite dalle conoscenze e dall esperienza; Inosservanza: consiste nel non attenersi alle regole dettate dalle leggi o regolamenti, dalle disposizioni ricevute o dalla consuetudine.

22 La responsabilità in ambito civile La responsabilità in ambito civile si concretizza quando il comportamento professionale, attivo o omissivo, comporti per l utente un danno che obbliga al risarcimento.

23 Evoluzione della casistica in USA

24 Problema sociale negli USA Negli USA i danni causati da errori in sanità toccano il 3 4% dei pazienti ricoverati (il 55% dei quali evitabili): 37,6 50 miliardi di U$/anno; 2 4% spesa sanitaria nazionale; morti/anno. Ottava causa di morte: superiore per frequenza alla somma delle morti per incidenti stradali, tumore polmonare ed AIDS.

25 Evoluzione della casistica in Italia 19 gennaio 2006: Domenico Di Virgilio, sottosegretario del Ministero della Salute, rende noti i dati degli ultimi 10 anni riguardanti il fenomeno responsabilità professionale : Denunce aumentate del 148% Costo medio dei sinistri cresciuto del 67% (Mastroroberto 2006)

26 Problema sociale in Italia In Italia, secondo l Associazione Anestesisti e Rianimatori: ricoverati all anno subiscono danni; le cause di risarcimento; sono le morti per eventi avversi in ospedale; 10 miliardi di euro sono il peso economico degli eventi avversi in ospedale.

27 Grazie dell attenzione Mailing List PODOLOGIA PODOLOGIA Basata sull Evidenza

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