Regione Lombardia. A FLEXIBLE FRAMEWORK FOR INDICATORS FOR SUSTENIBILITY IN REGIONS USING SYSTEM DYNAMICS MODELLING Milano gennaio 2006

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Regione Lombardia. A FLEXIBLE FRAMEWORK FOR INDICATORS FOR SUSTENIBILITY IN REGIONS USING SYSTEM DYNAMICS MODELLING Milano 15-16 gennaio 2006"

Transcript

1 INSURE A FLEXIBLE FRAMEWORK FOR INDICATORS FOR SUSTENIBILITY IN REGIONS USING SYSTEM DYNAMICS MODELLING Milano gennaio 2006 How regional decision-makers would use indicators towards a more sustainable governance Alessandra Norcini, Regione Lombardia DG Territorio e Urbanistica Buon giorno. Mi chiamo Alessandra Norcini e lavoro in Regione Lombardia per la Direzione Generale Territorio e Urbanistica. Ringrazio gli organizzatori per avere chiesto la nostra partecipazione a questo evento. Sono molto contenta di essere qui oggi per due particolari motivi: in primo luogo perché Regione Lombardia (RL) è stata scelta per uno dei casi studio di un progetto di estremo interesse a livello europeo e quindi per un motivo un po più personale: quando due anni fa siamo stati contattati dal team di INSURE per fornire la nostra collaborazione al progetto, sono stata tra coloro in RL che hanno valutato positivamente l interesse ad una nostra partecipazione e, quanto abbiamo potuto vedere dei risultati conseguiti, mi conferma fortunatamente la decisione assunta. Per questo vorrei complimentarmi con il team INSURE; infatti dopo un po di tempo, in cui non ho seguito direttamente il progetto, torno ora nella fase conclusiva, trovo tutto il lavoro già fatto e molti spunti che mi possono aiutare nel mio attuale incarico. Quindi un sentito ringraziamento! Veniamo adesso ai contenuti del mio intervento. Mi sono state rivolte due domande, in realtà molto complesse: 1) how the Regional Administration would use indicators and decision support tools on Sustainable Developmnet to achieve/monitor a sustainable governance? 2) how the INSURE approach and tools could support them with this regards? Cercherò di rispondere ad entrambe con una sola premessa: lascerò agli esperti che interverranno il compito di dare definizioni su importanti concetti quali: sviluppo sostenibile, indicatori, sustainable governance,. Farò ad essi riferimento con il significato intuitivo che ciascuno di noi attribuisce loro, così da evitare lunghi preamboli. Veniamo quindi alla prima domanda: come RL si rapporta con i temi della sostenibilità nelle proprie azioni di governo. 1/5

2 L Amministrazione Regionale ha competenze in molti settori (innovazione, formazione, sanità, ambiente, trasporti, territorio, ) e in ciascuno di essi si sta necessariamente confrontando con il tema della sostenibilità. Mi piacerebbe oggi trattare di un tema specifico, perché è l oggetto della mia attività e quindi lo conosco meglio, ma anche perché è l ambito in cui esplicitamente ci stiamo occupando di definire un modo di governare sostenibile. Nel 2005 RL ha approvato una legge (l.r.12/05), a dir poco rivoluzionaria, con cui ha delineato un nuovo modello per governare il territorio, che scardina quasi completamente il sistema di pianificazione in atto da più di 30anni. In merito dirò solo che la portata della riforma è enorme e siamo ancora nella fase di accompagnamento alla sua attuazione. Il punto fondamentale della riforma consiste nello spostare l attenzione dalle modalità di pianificazione del territorio alla definizione di azioni per il governo del territorio, considerando la collaborazione tra le istituzioni territoriali la modalità fondamentale per garantire l efficacia delle azioni messe in campo. Il cambiamento non è banale soprattutto se si considera il numero delle amministrazioni coinvolte: la Lombardia ha 12 province da quest anno e 1547 comuni; quindi un numero notevole di amministrazioni da coordinare! RL si è riservata il compito, attraverso lo strumento di livello regionale Piano Territoriale Regionale (PTR), di definire gli obiettivi di sviluppo per il territorio lombardo, che nel modello INSURE sono le policy priorities. Tali obiettivi non sono rivolti solo all azione a livello regionale ma in generale allo sviluppo di tutta la Lombardia, con i quali le 1560 Amministrazioni coinvolte devono confrontarsi. RL ha inoltre il compito di interpretare e tradurre, per conto di tutti gli altri soggetti, gli obiettivi di sviluppo e sostenibilità che derivano dalle politiche europee e nazionali. Ci tengo a precisare che non stiamo parlando solo della pianificazione delle aree urbane, bensì di tutte le politiche settoriali che hanno ricadute ed efficacia nelle trasformazioni del territorio. Nella sola RL ci sono molteplici piani di settore (Piano dei Rifiuti, del Trasporti, di tutela delle acque, per l e-gov ) i cui obiettivi devono essere portati a coerenza: questo è il compito assegnato al Piano Territoriale Regionale. Nel fare questa complessa operazione, RL ha scelto di: integrare il processo di Valutazione Ambientale all interno dell iter di costruzione del piano stesso. Questo ad esempio ci ha consentito di considerare fin dall inizio il tema della sostenibilità già nella definizione degli obiettivi di basare sulla conoscenza dei fenomeni la formulazione delle strategie, delle azioni e del monitoraggio In merito al primo punto (integrare la sostenibilità), a titolo di esempio, mostrerò uno schema che rappresenta i tre macro-obiettivi che il PTR ha individuato, che poi vengono declinati in 24 obiettivi. I tre macro obiettivi sono mutuamente connessi attraverso la modalità scelta per l azione: perseguire la sostenibilità dello sviluppo. Ovviamente il fine ultimo e quello di migliorare la vita dei cittadini. Sul secondo punto (conoscenza dei fenomeni) segnalo che RL ha avviato il percorso di creazione di una Infrastruttura dell Informazione Territoriale e che proprio la legge, che ho prima citato, ne ha posto le basi definendo la collaborazione tra tutti gli enti nella sua costruzione. Inoltre la stessa legge ha previsto la creazione di un Osservatorio che si 2/5

3 occupi di monitorare le trasformazioni in atto sul territorio, valutare le scelte che vengono effettuate con i piani di governo e proporre soluzioni migliorative. Dopo questa veloce panoramica, cercherò di sintetizzare quindi le nostre esigenze: il PTR ha proposto un sistema di obiettivi per perseguire la sostenibilità dello sviluppo, diventa quindi necessario monitorarne l effettiva attuazione, che come ricordo è compito non solo di RL, ma di tutti gli enti territoriali. Questo ci porta a dover strutturate un sistema di monitoraggio, che sarà parte integrante del Piano, e questa è l attività che ci proponiamo di fare nel Il processo di VAS corre parallelo a quello del PTR, sulle modalità della VAS non dirò di più perché sono note, così come sulla necessità di strutturare un sistema di indicatori di sostenibilità. I compiti dell Osservatorio regionale sono anche questi molto gravosi e si basano necessariamente sulla conoscenza dei fenomeni di trasformazioni e soprattutto sulla loro lettura alla luce degli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti: anche in questo caso la possibilità di analizzare la realtà con efficienti ed efficaci indicatori è palese. Si aggiunge forse un ulteriore aspetto e ciò la necessità di poter promuovere una comunicazione chiara e alla portata di tutti gli interlocutori (in ultima istanza il cittadino) dei risultati e delle valutazioni che vengono compiute; sopratttutto per dimostrare che non si sta cercando di giustificare o di accrescere i meriti dell una o dell altra amministrazione ma che si deve invece riflettere e curare con attenzione il modello di sviluppo che si è scelto per la Lombardia. Solo un ultimo accenno alla costruzione di una IIT lombarda. La Lombardia è un caso pilota a livello europeo nell assessment promosso nell ambito dell iniziativa INSPIRE. Anche in questo caso è fondamentale occuparsi non solo della conoscenza di base (o come dice INSURE di data sourses) bensì è fondamentale parlare di conoscenza dei fenomeni (o come dice INSURE Sustainable Development trend, SD-Trend). Veniamo alla seconda domanda: Cosa INSURE può fare per noi Speriamo molto. Anche in questo caso cercherò di sintetizzare alcuni punti. Un primo utile apporto è la sistematizzazione di alcuni concetti molto complessi che come ho detto in premessa avrei lasciato agli esperti. Quando si parla di sostenibilità, indicatori, valutazione ambientale, c è all interno della Amministrazioni molta confusione. Quindi affido a INSURE un compito didattico, che forse non gli era proprio, ma che per noi potrebbe essere utile. In tal senso trovo utile e utilizzeremo il System Toolkit Guidance, output del progetto. Scegliere il livello regionale per considerare l efficacia delle politiche di Sviluppo Sostenibile, ci trova ovviamente perfettamente concordi e trova dei riscontri con l impostazione della normativa regionale e nazionale. Sarebbe interessante capire se il metodo proposto da INSURE potrebbe essere opportunamente riscalato anche a 3/5

4 livelli inferiori (NUT4?), così da poterlo utilizzare in contesti infra-regionali, dove peraltro la disponibilità di dati diviene sovente più puntuale. I punti di partenza di INSURE sono estremamente interessanti, soprattutto quando si parla di flessibilità, identificazione delle relazioni e valutazione combinata degli effetti. Troppo spesso i modelli proposti risultano tanto distanti dalla realtà e quindi dalla percezione dei decisori politici perché, per poter essere rigorosi, semplificano troppo la realtà oppure perché non tengono conto della percezione che spesso differisce di molto dalla modellizzazione che se ne può fare in maniera asettica. E in questo segnalo un prima divergenza riscontrata: INSURE utilizza un sistema gerarchico per organizzate le policy piorities; il PTR ha definito un sistema di obiettivi quasi-gerarchico dove i 24 obiettivi sono relazionati in maniera combinata a più di uno dei 3 macro-obiettivi (generalmente ci sono relazioni di prevalenza e relazioni secondarie), analogamente a quanto INSURE riconosce per gli indicatori di trend e in generale per le reciproche influenza che si riscontrano tra le componenti di un sistema regionale. Riteniamo inoltre molto promettente quello che per ora conosciamo del S-mapping tool, perché come già dicevo molto spesso l approccio che si può seguire deve necessariamente essere qualitativo; sarà interessante capire se il metodo proposto trova un immediato riscontro anche nel confronto con il decisore politico, cioè se dispone di un immediatezza intuitiva che è condizione essenziale. Anche le modalità scelte per la comunicazione e la visualizzazione dei risultati sono interessanti perché effettivamente comunicative. In questo caso sarebbe utile una piccola indagine customer che consenta di comprendere se l utente finale, che per noi è il cittadino, trova credibile ciò che la rappresentazione significa: in parole semplici se si fida di ciò che non può essere compiutamente illustrato perché patrimonio degli esperti. Mi riferisco in particolare all INSURE System Model e al modo con cui può essere comunicato e compreso a fondo da non esperti se non nelle sue linee essenziali. Un altro aspetto per noi di interesse è la possibilità che di fatto il modello offre di avere un raffronto con altre Regioni europee. In Italia infatti le Amministrazioni regionali si trovano sempre più coinvolte in affari a livello europeo e devono necessariamente dialogare, confrontarsi e capire se le proprie strategie sono vincenti e promuovono lo sviluppo comune oppure sono incoerenti e poco efficaci. Attualmente non sempre il confronto è agevole e certificato cioè costruito con strumenti e modalità omogenee e trasparenti, sebbene questo sarebbe fortemente auspicabile. La possibilità di avere un confronto in ambito europeo che avvenga con regole chiare e trasparenti è fondamentale soprattutto per non banalizzare i rapporti ai soli aspetti economici e demografici, ma per considerare e integrare tutte le componenti della società, del territorio e dell ambiente. Aspettiamo con sicuro interesse di analizzare i dettagli dell applicazione alla Lombardia del modello, per scoprire magari aspetti e interpretazioni della nostra regione per noi sconosciute. 4/5

5 Prima di concludere vorrei rivolgermi ai rappresentanti delle istituzioni europee presenti e ai colleghi delle altre amministrazioni perché si lavori tutti congiuntamente alla costruzione di un sistema conoscitivo a livello europeo sempre più completo, disponibile e facilmente accessibile, tramite le attività di soggetti come EUROSTAT, iniziative quali INSPIRE, programmi come ESPON, progetti come INSURE e così via. Grazie per l attenzione. 5/5

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità 1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità Roma, 21 Gennaio 2009 Palazzo Marini Sala delle Colonne Discorso di apertura, Luciano Baggiani Presidente ANEA Illustri ospiti,

Dettagli

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Edizione 2015 40 anni di analisi e ricerca sulle trasformazioni economiche e sociali in Italia e in Europa:

Dettagli

Dott.ssa GIULIA CANDIANI. (Coordinatore Settore Sanità Associazione Altroconsumo)

Dott.ssa GIULIA CANDIANI. (Coordinatore Settore Sanità Associazione Altroconsumo) Dott.ssa GIULIA CANDIANI (Coordinatore Settore Sanità Associazione Altroconsumo) Innanzitutto due parole di presentazione: Altroconsumo è una associazione indipendente di consumatori, in cui io lavoro

Dettagli

Sono molto lieto di essere qui oggi, in occasione della Cerimonia di premiazione dei progetti vincitori del Label Europeo delle lingue 2010.

Sono molto lieto di essere qui oggi, in occasione della Cerimonia di premiazione dei progetti vincitori del Label Europeo delle lingue 2010. Sono molto lieto di essere qui oggi, in occasione della Cerimonia di premiazione dei progetti vincitori del Label Europeo delle lingue 2010. L occasione mi è gradita per ricordare che la Società Dante

Dettagli

Anteprima. Il questionario può essere compilato solo online.

Anteprima. Il questionario può essere compilato solo online. Anteprima. Il questionario può essere compilato solo online. Questionario Verso una valutazione intermedia della strategia Europa 2020 dal punto di vista delle città e delle regioni dell'unione europea

Dettagli

CREDITO ALLE INDUSTRIE

CREDITO ALLE INDUSTRIE CREDITO ALLE INDUSTRIE COFIRE: CONSORZIO FIDI DELL INDUSTRIA DI REGGIO EMILIA ASSEMBLEA DI BILANCIO 2015. OLTRE 36 MILIONI DI EURO EROGATI NELL ESERCIZIO NETTA CRESCITA SU ANNO PASSATO. RIPRESI GLI INVESTIMENTI

Dettagli

INTERVENTO DEL DR. SAMMARCO AL SEMINARIO DAL TITOLO: Orientamento ai risultati: costruire la cultura della misurazione

INTERVENTO DEL DR. SAMMARCO AL SEMINARIO DAL TITOLO: Orientamento ai risultati: costruire la cultura della misurazione INTERVENTO DEL DR. SAMMARCO AL SEMINARIO DAL TITOLO: Orientamento ai risultati: costruire la cultura della misurazione Forum P.A. - ROMA, 6 Maggio 2003 Vorrei utilizzare questo tempo a mia disposizione

Dettagli

1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale

1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale 1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale della RGS, del CNIPA e di ingegneri dell Ordine di

Dettagli

Strategie di Sviluppo Socio-economico Sostenibile

Strategie di Sviluppo Socio-economico Sostenibile Azioni a carattere innovativo finanziate nel quadro dell'art. 6 del regolamento relativo al Fondo Sociale Europeo, Linea di Bilancio B2-1630,"Strategie locali per l'occupazione e innovazione" Strategie

Dettagli

La norma ISO 50001 per il risparmio energetico delle aziende

La norma ISO 50001 per il risparmio energetico delle aziende La norma ISO 50001 per il risparmio energetico delle aziende La norma UNI CEI EN ISO 50001:2011 Sistemi di gestione dell energia Requisiti e linee guida per l uso è la versione ufficiale italiana della

Dettagli

La felicità per me è un sinonimo del divertimento quindi io non ho un obiettivo vero e proprio. Spero in futuro di averlo.

La felicità per me è un sinonimo del divertimento quindi io non ho un obiettivo vero e proprio. Spero in futuro di averlo. Riflessioni sulla felicità.. Non so se sto raggiungendo la felicità, di certo stanno accadendo cose che mi rendono molto più felice degli anni passati. Per me la felicità consiste nel stare bene con se

Dettagli

Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio

Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio Convegno su Processi di decentramento e rilancio dello sviluppo. Investimenti pubblici, infrastrutture e competitività Banca Intesa

Dettagli

Accordo di Programma EXPO 2015

Accordo di Programma EXPO 2015 Accordo di Programma EXPO 2015 Tavolo di coordinamento L integrazione dei dati territoriali per il coordinamento degli interventi Nuovo spazio Guicciardini, 13 gennaio 2011 a cura del Settore Pianificazione

Dettagli

Esercito della salvezza, filiale di Zurigo

Esercito della salvezza, filiale di Zurigo Esercito della salvezza, filiale di Zurigo Karin Wüthrich, pedagoga sociale, Esercito della salvezza Quando, nell autunno 2008, il signor K. è stato messo in malattia, il responsabile dell Esercito della

Dettagli

VERSO UN SISTEMA REGIONALE AMPLIATO DEI SERVIZI AL LAVORO Giornata di confronto sui sistemi di accreditamento. Palermo 30 novembre 2010

VERSO UN SISTEMA REGIONALE AMPLIATO DEI SERVIZI AL LAVORO Giornata di confronto sui sistemi di accreditamento. Palermo 30 novembre 2010 VERSO UN SISTEMA REGIONALE AMPLIATO DEI SERVIZI AL LAVORO Giornata di confronto sui sistemi di accreditamento Palermo 30 novembre 2010 Cosa si intende per accreditamento? L art. 2 del DLgs 276/2003 definisce:

Dettagli

PATTO LOCALE TRA ENTI LOCALI E ASSOLOMBARDA PER LA SICUREZZA URBANA DELLE AREE PRODUTTIVE DEL SUD MILANO

PATTO LOCALE TRA ENTI LOCALI E ASSOLOMBARDA PER LA SICUREZZA URBANA DELLE AREE PRODUTTIVE DEL SUD MILANO Cerro al Lambro Melegnano Opera Rozzano San Donato Milanese San Giuliano Milanese Vizzolo Predabissi PATTO LOCALE TRA ENTI LOCALI E ASSOLOMBARDA PER LA SICUREZZA URBANA DELLE AREE PRODUTTIVE DEL SUD MILANO

Dettagli

VALeS Valutazione e Sviluppo Scuola

VALeS Valutazione e Sviluppo Scuola Premessa VALeS Valutazione e Sviluppo Scuola progetto sperimentale per individuare criteri, strumenti e metodologie per la valutazione delle scuole e dei dirigenti scolastici Le precedenti sperimentazioni

Dettagli

Lezione n 2 L educazione come atto ermeneutico (2)

Lezione n 2 L educazione come atto ermeneutico (2) Lezione n 2 L educazione come atto ermeneutico (2) Riprendiamo l analisi interrotta nel corso della precedente lezione b) struttura dialogica del fatto educativo Per rispondere a criteri ermenutici, l

Dettagli

Evento celebrativo del decennale OIC Il ruolo del National Standard Setter. Intervento del Vice Direttore Generale ISVAP Dott.ssa Flavia MAZZARELLA

Evento celebrativo del decennale OIC Il ruolo del National Standard Setter. Intervento del Vice Direttore Generale ISVAP Dott.ssa Flavia MAZZARELLA Evento celebrativo del decennale OIC Il ruolo del National Standard Setter Intervento del Vice Direttore Generale ISVAP Dott.ssa Flavia MAZZARELLA 16 dicembre 2011 Buongiorno a tutti, prometto di essere

Dettagli

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE DELLA CiVIT

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE DELLA CiVIT SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE DELLA CiVIT Sommario 1. Premessa -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

In particolare si procederà a mutuare temi strategici già delineati all interno del Patto per lo sviluppo.

In particolare si procederà a mutuare temi strategici già delineati all interno del Patto per lo sviluppo. Un ipotesi iniziale di lavoro In questa fase si ipotizza di procedere sostanzialmente ad una azione di forte sistematizzazione di tutte le istanze di programmazione e pianificazione emerse nel corso degli

Dettagli

Soluzioni su misura per le flotte aziendali A confronto con André Siegrist della società René Faigle AG

Soluzioni su misura per le flotte aziendali A confronto con André Siegrist della società René Faigle AG Soluzioni su misura per le flotte aziendali A confronto con della società René Faigle AG La René Faigle AG svolge la sua attività con successo da più di ottant anni. L azienda svizzera a conduzione familiare

Dettagli

Il Piano di comunicazione

Il Piano di comunicazione Il Piano di comunicazione 23 lezione 11 novembre 2011 Cosa è un piano di comunicazione Il piano di comunicazione è uno strumento utilizzato da un organizzazione per programmare le proprie azioni di comunicazione

Dettagli

Melbourne Mandate documento finale Pubblicato il 20 novembre 2012

Melbourne Mandate documento finale Pubblicato il 20 novembre 2012 Melbourne Mandate documento finale Pubblicato il 20 novembre 2012 Al World Public Relations Forum 2012 di Melbourne quasi 800 delegati provenienti da 29 paesi hanno approvato il Melbourne Mandate, un appello

Dettagli

Comune di Azzano San Paolo Provincia di Bergamo Piazza IV novembre Tel. 035/53.22.11 Fax 035/53.00.73 C.F./IVA n. 00681530168

Comune di Azzano San Paolo Provincia di Bergamo Piazza IV novembre Tel. 035/53.22.11 Fax 035/53.00.73 C.F./IVA n. 00681530168 Comune di Azzano San Paolo Provincia di Bergamo Piazza IV novembre Tel. 035/53.22.11 Fax 035/53.00.73 C.F./IVA n. 00681530168 E-mail: servizio.segreteria@comuneazzanosanpaolo.gov.it P.E.C: comuneazzanosanpaolo@pec.it

Dettagli

INDIRIZZI GENERALI E LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE NOTA DI SINTESI

INDIRIZZI GENERALI E LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE NOTA DI SINTESI INDIRIZZI GENERALI E LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE NOTA DI SINTESI 1. OBIETTIVI Il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale è istituito dalla legge del 17 luglio

Dettagli

I sistemi di accumulo di energia elettrica nel residenziale. Roma, 17 settembre 2013

I sistemi di accumulo di energia elettrica nel residenziale. Roma, 17 settembre 2013 I sistemi di accumulo di energia elettrica nel residenziale Roma, 17 settembre 2013 Intervento di Claudio Andrea Gemme, Presidente ANIE Confindustria Signore e Signori, buongiorno. Grazie a tutti voi per

Dettagli

Sistemi di Gestione: cosa ci riserva il futuro? Novità Normative e Prospettive

Sistemi di Gestione: cosa ci riserva il futuro? Novità Normative e Prospettive Comitato SGQ Comitato Ambiente Sistemi di Gestione: cosa ci riserva il futuro? Novità Normative e Prospettive Mercoledì, 23 febbraio 2005 - Palazzo FAST (Aula Morandi) Piazzale Morandi, 2 - Milano E' una

Dettagli

Osservazioni e proposte ANIGAS

Osservazioni e proposte ANIGAS DCO 30/11 REGOLAZIONE DELLA QUALITÀ DEL GAS NATURALE Proposte di revisione della deliberazione 6 settembre 2005, n. 185/05 Osservazioni e proposte ANIGAS Milano, 14 settembre 2011 Pagina 1 di 8 PREMESSA

Dettagli

SO Office Solutions SOLUZIONI E MACCHINE PER UFFICIO

SO Office Solutions SOLUZIONI E MACCHINE PER UFFICIO SO Office Solutions Con la Office Solutions da oggi. La realizzazione di qualsiasi progetto parte da un attenta analisi svolta con il Cliente per studiare insieme le esigenze al fine di individuare le

Dettagli

Siamo a novembre, la bella stagione è terminata. Sarebbe bello se fosse così semplice, Se possiedi un albergo, un hotel, un B&B,

Siamo a novembre, la bella stagione è terminata. Sarebbe bello se fosse così semplice, Se possiedi un albergo, un hotel, un B&B, Siamo a novembre, la bella stagione è terminata. Hai lavorato tanto e adesso ti si prospettano diversi mesi in cui potrai rilassarti in vista della prossima estate. Sarebbe bello se fosse così semplice,

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e l Unione delle Province d Italia UPI VISTI il

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO DI GESTIONE (Deliberazione Giunta Comunale n._364/05 ) TITOLO I RIFERIMENTI NORMATIVI E OGGETTO DEL REGOLAMENTO

REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO DI GESTIONE (Deliberazione Giunta Comunale n._364/05 ) TITOLO I RIFERIMENTI NORMATIVI E OGGETTO DEL REGOLAMENTO REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO DI GESTIONE (Deliberazione Giunta Comunale n._364/05 ) TITOLO I RIFERIMENTI NORMATIVI E OGGETTO DEL REGOLAMENTO Articolo 1 Riferimenti normativi e oggetto Il presente regolamento

Dettagli

S i s t e m a d i v a l u t a z i o n e d e l l e p r e s t a z i o n i d e i d i p e n d e n t i

S i s t e m a d i v a l u t a z i o n e d e l l e p r e s t a z i o n i d e i d i p e n d e n t i S i s t e m a d i v a l u t a z i o n e d e l l e p r e s t a z i o n i d e i d i p e n d e n t i P r o d o t t o d a A l b e r t o P a o l i n i G r o s s e t o P a r c h e g g i s r l V e n g o n o p

Dettagli

IL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE (PROCEDURA) LE FASI

IL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE (PROCEDURA) LE FASI IL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE (PROCEDURA) LE FASI FASE 0 IL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE DELL ENTE FASE 1 DEFINIZIONE E ASSEGNAZIONE DEGLI OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE FASE 2 MONITORAGGIO IN CORSO DI

Dettagli

Intanto buon giorno a tutti. Cercherò di essere breve perché mi hanno chiesto di concludere entro le 13:30.

Intanto buon giorno a tutti. Cercherò di essere breve perché mi hanno chiesto di concludere entro le 13:30. Proto Tilocca Intanto buon giorno a tutti. Cercherò di essere breve perché mi hanno chiesto di concludere entro le 13:30. Intanto permettetemi di ringraziare, a nome del CTM, la Regione non solo per averci

Dettagli

Cercherò di essere breve. Ringrazio per l invito e plaudo all iniziativa, anche perché, credo, sia la prima promossa da un azienda nata in Basilicata

Cercherò di essere breve. Ringrazio per l invito e plaudo all iniziativa, anche perché, credo, sia la prima promossa da un azienda nata in Basilicata Filippo BUBBICO Cercherò di essere breve. Ringrazio per l invito e plaudo all iniziativa, anche perché, credo, sia la prima promossa da un azienda nata in Basilicata che non si limita presentare il suo

Dettagli

LOMBARDIA 2020 Libro Verde sulla Conciliazione Famiglia Lavoro. Materiale propedeutico al seminario territoriale

LOMBARDIA 2020 Libro Verde sulla Conciliazione Famiglia Lavoro. Materiale propedeutico al seminario territoriale LOMBARDIA 2020 Libro Verde sulla Conciliazione Famiglia Lavoro Materiale propedeutico al seminario territoriale Il contesto OBIETTIVO REGIONE LOMBARDIA Costruire un Welfare in grado di porre al centro

Dettagli

A tutti i Presidenti dei Collegi dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati. A tutti i componenti del CIG. A tutti i componenti del CdA

A tutti i Presidenti dei Collegi dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati. A tutti i componenti del CIG. A tutti i componenti del CdA PROT.81790/U/31.07.2012 A tutti i Presidenti dei Collegi dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati A tutti i componenti del CIG A tutti i componenti del CdA Roma, martedì 31 luglio 2012

Dettagli

ANALISI. Questionario per il personale ASI. Data Sezione del documento / Motivo della revisione Revisione 14.01.2011 Prima emissione documento A

ANALISI. Questionario per il personale ASI. Data Sezione del documento / Motivo della revisione Revisione 14.01.2011 Prima emissione documento A Pagina: 1 di 13 Data Sezione del documento / Motivo della revisione Revisione 14.01.2011 Prima emissione documento A Pagina: 2 di 13 QUESTIONARIO PER IL PERSONALE In seno all analisi SWOT, al fine di valutare

Dettagli

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi)

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi) Sostenere i Il problema I temi che si definiscono dopo di noi legati alle potenzialità e autonoma dei disabili - hanno un impatto sociale estremamente rilevante. In primo luogo va sottolineato che, per

Dettagli

IL PIANO DI VALUTAZIONE DEL POR FESR MARCHE 2014-2020. (Giugno 2015)

IL PIANO DI VALUTAZIONE DEL POR FESR MARCHE 2014-2020. (Giugno 2015) IL PIANO DI VALUTAZIONE DEL POR FESR MARCHE 2014-2020 (Giugno 2015) Premessa Il nuovo ciclo di programmazione dei Fondi strutturali per il periodo 2014-2020 rappresenta un importante occasione per le Amministrazioni

Dettagli

CODICE DI ETICA PROFESSIONALE 1 PREMESSA

CODICE DI ETICA PROFESSIONALE 1 PREMESSA CODICE DI ETICA PROFESSIONALE 1 PREMESSA Il nostro settore svolge un ruolo di primo piano nello sviluppo economico del Paese e nel dialogo fra imprese e consumatori, fra Pubblica Amministrazione e cittadino

Dettagli

GESTIONE INTEGRATA HSE E COMUNICAZIONE CON IL TERRITORIO: metodologie e esperienze dell industria chimica.

GESTIONE INTEGRATA HSE E COMUNICAZIONE CON IL TERRITORIO: metodologie e esperienze dell industria chimica. FEDERCHIMICA CONFINDUSTRIA GESTIONE INTEGRATA HSE E COMUNICAZIONE CON IL TERRITORIO: metodologie e esperienze dell industria chimica. Giuseppe Astarita Federchimica Settala, 18 ottobre 2005 Perché la Chimica?

Dettagli

2. IL CONCETTO DELLA QUALITÀ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

2. IL CONCETTO DELLA QUALITÀ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Segreteria Generale Ufficio Programmazione e Controllo di gestione anno 2014 1. NOZIONI INTRODUTTIVE Ai sensi del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre

Dettagli

PROVINCIA DI LIVORNO PIANO DELLE AZIONI POSITIVE 2013-2015

PROVINCIA DI LIVORNO PIANO DELLE AZIONI POSITIVE 2013-2015 PROVINCIA DI LIVORNO PIANO DELLE AZIONI POSITIVE 2013-2015 1. Premessa L art. 48 del D.Lgs. 11 aprile 2006 n 198 Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell articolo 6 della Legge 28 novembre

Dettagli

Lexis Ricerche per Faschim. FASCHIM Indagine Associati

Lexis Ricerche per Faschim. FASCHIM Indagine Associati Lexis Ricerche per Faschim FASCHIM Indagine Associati 1 Metodo e campione Ricerca quantitativa sul target iscritti Faschim. Disegno campionario: 1000 interviste telefoniche a iscritti al fondo Faschim;

Dettagli

Comune di Parma. La rilevazione della CS tramite emoticon

Comune di Parma. La rilevazione della CS tramite emoticon Comune di Parma La rilevazione della CS tramite emoticon Gli emoticon come strumento per conoscere la soddisfazione dei cittadini Il Comune di Parma ha cominciato ad occuparsi di Customer Satisfaction

Dettagli

LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA E TERRITORIALE Workshop di attivazione GL

LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA E TERRITORIALE Workshop di attivazione GL Federazione Friuli V.G LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA E TERRITORIALE Workshop di attivazione GL Venerdì 6 marzo 2009 Sede Regione FVG Via Sabbadini, 31 - UDINE ABSTRACT CONTRIBUTO

Dettagli

Valentina Croff * La Certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità del Consorzio Venezia Nuova. Premessa. Contenuti e modalità di attuazione

Valentina Croff * La Certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità del Consorzio Venezia Nuova. Premessa. Contenuti e modalità di attuazione 33 Valentina Croff * Premessa Contenuti e modalità di attuazione La Certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità del Consorzio Venezia Nuova Lo scorso mese di aprile il Consorzio Venezia Nuova

Dettagli

CONSIDERAZIONI SULLA RETE DI MONITORAGGIO DELLA SICUREZZA STRADALE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI CENTRI DI MONITORAGGIO PROVINCIALI E COMUNALI

CONSIDERAZIONI SULLA RETE DI MONITORAGGIO DELLA SICUREZZA STRADALE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI CENTRI DI MONITORAGGIO PROVINCIALI E COMUNALI CONSIDERAZIONI SULLA RETE DI MONITORAGGIO DELLA SICUREZZA STRADALE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI CENTRI DI MONITORAGGIO PROVINCIALI E COMUNALI La procedura che questo Dipartimento ha intrapreso per la

Dettagli

ambientale ai fini sia dell Annuario dei dati ambientali che ogni anno pubblichiamo, sia di eventuali altri utilizzi di questi indicatori di

ambientale ai fini sia dell Annuario dei dati ambientali che ogni anno pubblichiamo, sia di eventuali altri utilizzi di questi indicatori di COM-PA 8 novembre 2006 Sintesi dell intervento dell Ing. Gaetano Battistella Mi occupo di protezione dell ambiente e porterò una testimonianza in un campo parallelo, ma che ha sicuramente forti legami

Dettagli

LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE CON QUALIFICA DIRIGENZIALE SISTEMA DI VALUTAZIONE (Approvato con deliberazione G.P. n.74/2006)

LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE CON QUALIFICA DIRIGENZIALE SISTEMA DI VALUTAZIONE (Approvato con deliberazione G.P. n.74/2006) LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE CON QUALIFICA DIRIGENZIALE SISTEMA DI VALUTAZIONE (Approvato con deliberazione G.P. n.74/2006) Nel quadro della innovazione organizzativa avviato dalla Provincia, il Nucleo

Dettagli

Relazione presentata al convegno Modelli sistemici e contesti che cambiano Milano, 15-17 Ottobre 1998, parzialmente modificata

Relazione presentata al convegno Modelli sistemici e contesti che cambiano Milano, 15-17 Ottobre 1998, parzialmente modificata Lo psicologo e il Distretto Sociale 1 Atti del convegno AUPI su Il lavoro dello psicologo nell U.S.L.: specificità ed integrazione con altre figure professionali. Ritengo utile fare alcune premesse al

Dettagli

BILANCIO SOCIALE: CONTENUTI E METODI DI RENDICONTAZIONE. Claudia Strasserra Bureau Veritas Italia SpA

BILANCIO SOCIALE: CONTENUTI E METODI DI RENDICONTAZIONE. Claudia Strasserra Bureau Veritas Italia SpA BILANCIO SOCIALE: CONTENUTI E METODI DI RENDICONTAZIONE Claudia Strasserra Bureau Veritas Italia SpA I 3 elementi chiave: il prodotto, il processo, la cultura RESPONSABILITA SOCIALE ACCOUNTABILITY RENDICONTAZIONE

Dettagli

Accogliere e trattenere i volontari in associazione. Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile

Accogliere e trattenere i volontari in associazione. Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile Accogliere e trattenere i volontari in associazione Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile Accoglienza Ogni volontario dovrebbe fin dal primo incontro con l associazione, potersi sentire accolto e a proprio

Dettagli

Dall ascolto organizzativo alla motivazione professionale: L Audit organizzativo

Dall ascolto organizzativo alla motivazione professionale: L Audit organizzativo Dall ascolto organizzativo alla motivazione professionale: L Audit organizzativo Premessa L Audit organizzativo si fonda sull ascolto organizzativo che presenta come obiettivo primario la valorizzazione

Dettagli

IL LABORATORIO SULLA RSI PER LA VAL D AGRI: IL CONTESTO, GLI OBIETTIVI, I TEMPI

IL LABORATORIO SULLA RSI PER LA VAL D AGRI: IL CONTESTO, GLI OBIETTIVI, I TEMPI LA RESPONSABILITÀ SOCIALE UN VOLANO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO IL LABORATORIO SULLA RSI PER LA VAL D AGRI: IL CONTESTO, GLI OBIETTIVI, I TEMPI Lucia Briamonte M. Assunta D Oronzio Villa

Dettagli

YEPP International Resource Centre (YEPP IRC)

YEPP International Resource Centre (YEPP IRC) YEPP International Resource Centre (YEPP IRC) Introduzione Il termine YEPP si riferisce all approccio e al metodo, riguardanti l empowerment dei giovani e lo sviluppo di comunità, che sono stati sviluppati

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA. il MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO rappresentato dal Capo Gabinetto, Pres. Mario Torsello;

PROTOCOLLO D INTESA TRA. il MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO rappresentato dal Capo Gabinetto, Pres. Mario Torsello; PROTOCOLLO D INTESA TRA il MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO rappresentato dal Capo Gabinetto, Pres. Mario Torsello; il DIPARTIMENTO per gli AFFARI REGIONALI, TURISMO E SPORT, della Presidenza del Consiglio

Dettagli

VALUTAZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI DAL PERSONALE DI CAT. EP - ANNO 2014 INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI PER IL 2015 NOME E COGNOME DEL DIPENDENTE

VALUTAZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI DAL PERSONALE DI CAT. EP - ANNO 2014 INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI PER IL 2015 NOME E COGNOME DEL DIPENDENTE VALUTAZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI DAL PERSONALE DI CAT. EP - ANNO 2014 INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI PER IL 2015 NOME E COGNOME DEL DIPENDENTE STRUTTURA DI APPARTENENZA FIRMA E TIMBRO DEL RESPONSABILE

Dettagli

IL COLLOCAMENTO MIRATO TRA OBBLIGO E OPPORTUNITÀ

IL COLLOCAMENTO MIRATO TRA OBBLIGO E OPPORTUNITÀ IL COLLOCAMENTO MIRATO TRA OBBLIGO E OPPORTUNITÀ Convegno sull inserimento lavorativo delle persone con disabilità: iniziative, servizi, esperienze e riflessioni Esperienze aziendali tratte dal video prodotto

Dettagli

Registro 7 PERSONAL BRANDING. Come creare la propria strategia TIPS&TRICKS DI LUIGI CENTENARO

Registro 7 PERSONAL BRANDING. Come creare la propria strategia TIPS&TRICKS DI LUIGI CENTENARO Registro 7 PERSONAL BRANDING Come creare la propria strategia TIPS&TRICKS DI LUIGI CENTENARO INDEX 3 5 9 13 16 Introduzione Che cos è il Personal Branding Una strategia di Personal Branding efficace Comunicazione

Dettagli

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio Allegato 1 REVISIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEL COMPARTO Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio SINTESI DEI COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI

Dettagli

Casa di cura e di riposo per anziani di Gundeldingen, Basilea (BS)

Casa di cura e di riposo per anziani di Gundeldingen, Basilea (BS) Casa di cura e di riposo per anziani di Gundeldingen, Basilea (BS) Werner Wassermann, datore di lavoro La signora L. lavora da noi da tanto tempo. È stata capo reparto e noi, ma anche gli altri collaboratori

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE ALTA VAL TAGLIAMENTO (Comuni di: Ampezzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Preone, Sauris, Socchieve) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE

Dettagli

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Risposta alla consultazione Consob sul progetto di regolamento di attuazione dell articolo 23 della legge n. 262/2005 1. Introduzione La Consob ha sottoposto

Dettagli

Assessorato ai Trasporti a Fune Segreteria Regionale per le Infrastrutture Direzione Mobilità PIANO REGIONALE NEVE RAPPORTO AMBIENTALE.

Assessorato ai Trasporti a Fune Segreteria Regionale per le Infrastrutture Direzione Mobilità PIANO REGIONALE NEVE RAPPORTO AMBIENTALE. PIANO REGIONALE NEVE RAPPORTO AMBIENTALE Parte 0 ALLEGATO D Consulente per la procedura di V.A.S.: Studio Program s.r.l. Progettazione e gestione delle risorse ambientali Energia e Fonti Rinnovabili ITER

Dettagli

ASSEMBLEA GENERALE ANNUALE DEI SOCI

ASSEMBLEA GENERALE ANNUALE DEI SOCI ASSEMBLEA GENERALE ANNUALE DEI SOCI 10 GIUGNO 2011 RELAZIONE geom. MARCO DONEDA PRESIDENTE E.S.P.E. Stimati Associati e Colleghi, desidero rivolgere a tutti Voi il mio cordiale saluto. In questa relazione

Dettagli

Implenia Buildings. L edilizia reinventata. Integrata e personalizzata. Sempre su misura per voi.

Implenia Buildings. L edilizia reinventata. Integrata e personalizzata. Sempre su misura per voi. Implenia Buildings L edilizia reinventata. Integrata e personalizzata. Sempre su misura per voi. Una qualità eccellente è la cosa che più conta per voi, in quanto clienti. Noi, in quanto azienda di servizi,

Dettagli

AZIONI DI ASSISTENZA TECNICA PER LE UNIONI REGIONALI

AZIONI DI ASSISTENZA TECNICA PER LE UNIONI REGIONALI PROPOSTE PER LA REALIZZAZIONE DI AZIONI DI ASSISTENZA TECNICA PER LE UNIONI REGIONALI DELLE CAMERE DI COMMERCIO PREMESSA Con l approvazione del Decreto legislativo n. 23 del 15 febbraio 2010 è stata varata

Dettagli

Il ruolo del Credito in Sardegna

Il ruolo del Credito in Sardegna Il ruolo del Credito in Sardegna Seminario del 16 luglio 2007 Vorrei circoscrivere il perimetro del mio intervento alle problematiche che coinvolgono il target di clientela di Artigiancassa. Noi infatti

Dettagli

Discussione del Rapporto del Centro Studi Confindustria su. Infrastrutture, crescita e competitività

Discussione del Rapporto del Centro Studi Confindustria su. Infrastrutture, crescita e competitività Discussione del Rapporto del Centro Studi Confindustria su Infrastrutture, crescita e competitività Piero Casadio Confindustria, 15 dicembre 2011 1 Introduzione Il capitolo del Rapporto di Confindustria

Dettagli

SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDIVIDUALE DEI DIPENDENTI

SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDIVIDUALE DEI DIPENDENTI SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDIVIDUALE DEI DIPENDENTI FINALITA' DELLA VALUTAZIONE Il processo di valutazione dei dipendenti dei servizi persegue differenti finalità, prima fra tutte quella

Dettagli

VERSO IL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO

VERSO IL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO Trimestrale di informazione a cura dell Amministrazione Comunale di Orsenigo Direttore Responsabile: Licia Viganò Numero chiuso il: 5 febbraio 2009 Supplemento al numero 37 Stampa: Com.Unica srl (Lipomo)

Dettagli

Valutazione Ambientale Strategica del Programma Operativo Regionale 2007-2013

Valutazione Ambientale Strategica del Programma Operativo Regionale 2007-2013 UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA Valutazione Ambientale Strategica del Programma Operativo Regionale 2007-2013 (Fondo FESR) MISURE PER IL MONITORAGGIO AMBIENTALE DEL POR (ai sensi degli

Dettagli

Alla Dottoressa Francesca Sabella Ufficio IV Al Direttore ANSAS nucleo del Veneto Dottoressa A. Missana

Alla Dottoressa Francesca Sabella Ufficio IV Al Direttore ANSAS nucleo del Veneto Dottoressa A. Missana Alla Dottoressa Francesca Sabella Ufficio IV Al Direttore ANSAS nucleo del Veneto Dottoressa A. Missana Oggetto: Relazione della quarta annualità del progetto Psicologia dell'apprendimento della matematica.

Dettagli

f(x) = 1 x. Il dominio di questa funzione è il sottoinsieme proprio di R dato da

f(x) = 1 x. Il dominio di questa funzione è il sottoinsieme proprio di R dato da Data una funzione reale f di variabile reale x, definita su un sottoinsieme proprio D f di R (con questo voglio dire che il dominio di f è un sottoinsieme di R che non coincide con tutto R), ci si chiede

Dettagli

Manuale di valutazione del personale non titolare di posizione organizzativa

Manuale di valutazione del personale non titolare di posizione organizzativa Manuale di valutazione del personale non titolare di posizione organizzativa 1 Premessa Il presente manuale è stato redatto al fine di fornire uno strumento, rapido e accessibile, per chiarire i presupposti

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015 Comune di Neive Provincia di Cuneo PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015 Premessa La trasparenza è intesa come accessibilità totale, delle informazioni concernenti ogni aspetto

Dettagli

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO Obiettivi: Conoscere le peculiarità del counseling nelle professioni d aiuto Individuare le abilità del counseling necessarie per svolgere la relazione d aiuto Analizzare

Dettagli

Provincia di Reggio Calabria

Provincia di Reggio Calabria Provincia di Reggio Calabria Sett.1 AA.GG, Giunta, URP, Segr./Direz. Generale, Contratti- -Assistenza Giuridico Amm.va ai Comuni, Controllo Strategico/Direzionale, Pari Opportunità, Consigliera di parità

Dettagli

AL RICONOSCIMENTO DELLE STARTUP A VOCAZIONE SOCIALE. La nuova procedura per accedere ai vantaggi fiscali

AL RICONOSCIMENTO DELLE STARTUP A VOCAZIONE SOCIALE. La nuova procedura per accedere ai vantaggi fiscali GUIDA AL RICONOSCIMENTO DELLE STARTUP A VOCAZIONE SOCIALE La nuova procedura per accedere ai vantaggi fiscali Il rischio dell Italia è di città straordinariamente belle ma città del passato. La sfida è

Dettagli

Corso di Marketing per le piccole imprese

Corso di Marketing per le piccole imprese Corso di Marketing per le piccole imprese Terralba Serale 17 Settembre 13 Ottobre Il marketing è indispensabile anche alla tua impresa Grazie al corso scoprirai cosa è il marketing e come applicarlo, da

Dettagli

ARCH. NAZZARENO LEONARDI IL NOSTRO PROGRAMMA

ARCH. NAZZARENO LEONARDI IL NOSTRO PROGRAMMA ELEZIONI DELEGATO ARCHITETTI PER LA PROVINCIA DI VICENZA 2015-2020 CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA PER GLI INGEGNERI ED ARCHITETTI LIBERI PROFESSIONISTI ARCH. NAZZARENO LEONARDI IL NOSTRO PROGRAMMA

Dettagli

servizio civile volontario

servizio civile volontario c r i s t i n a Mi chiamo Cristina e ho svolto servizio presso una cooperativa SERVIZIO CIVILE NAZIONALE che ha sede a Ivrea, che mi ha selezionato per un progetto di supporto educativo ai minori per evitare

Dettagli

Indice. 1 Il monitoraggio del progetto formativo --------------------------------------------------------------- 3. 2 di 6

Indice. 1 Il monitoraggio del progetto formativo --------------------------------------------------------------- 3. 2 di 6 LEZIONE MONITORARE UN PROGETTO FORMATIVO. UNA TABELLA PROF. NICOLA PAPARELLA Indice 1 Il monitoraggio del progetto formativo --------------------------------------------------------------- 3 2 di 6 1 Il

Dettagli

Sezione di Bergamo. Prot.n.10575. Egr.sig. SINDACO. Comune di RANICA 24121 BERGAMO. Fax 035 511214. AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE di RANICA

Sezione di Bergamo. Prot.n.10575. Egr.sig. SINDACO. Comune di RANICA 24121 BERGAMO. Fax 035 511214. AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE di RANICA Prot.n.10575 Sezione di Bergamo Egr.sig. SINDACO Comune di RANICA. 24121 BERGAMO Fax 035 511214 AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE di RANICA A TUTTI I CONSIGLIERI COMUNALI DEL COMUNE DI RANICA E, p.c

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER Spett.le Autorità per l energia elettrica, il gas e il sistema idrico Direzione Mercati Piazza Cavour 5 20121 Milano Milano, 18 Settembre 2015 Osservazioni al DCO 409/2015/R/gas Riforma della regolazione

Dettagli

NUOVI APPROCCI PROFESSIONALI E INTEGRAZIONE (in relazione ai temi della Gestione della Fragilità e del Sostegno alla famiglia) Lucio Belloi

NUOVI APPROCCI PROFESSIONALI E INTEGRAZIONE (in relazione ai temi della Gestione della Fragilità e del Sostegno alla famiglia) Lucio Belloi NUOVI APPROCCI PROFESSIONALI E INTEGRAZIONE (in relazione ai temi della Gestione della Fragilità e del Sostegno alla famiglia) Lucio Belloi PUNTO DI PARTENZA: UN CAMBIAMENTO DI APPROCCIO PROFESSIONALE

Dettagli

Relazione attività di Tutorato specializzato a.a. 2013/2014 I semestre

Relazione attività di Tutorato specializzato a.a. 2013/2014 I semestre Relazione attività di Tutorato specializzato a.a. 2013/2014 I semestre Nel mese di marzo, a chiusura del primo semestre, l Ufficio Orientamento e Diritto allo Studio ha monitorato il servizio di tutorato

Dettagli

VIII Commissione permanente Camera. Esame del disegno di legge C-2629 (DL 133/2014 Sblocca Italia ) Memoria

VIII Commissione permanente Camera. Esame del disegno di legge C-2629 (DL 133/2014 Sblocca Italia ) Memoria VIII Commissione permanente Camera Audizione Esame del disegno di legge C-2629 (DL 133/2014 Sblocca Italia ) Memoria Alessandro Pascucci 29 settembre 2014 1 Egr. Presidente, in qualità di Federesco (Federazione

Dettagli

Caso Pratico Stili di Direzione

Caso Pratico Stili di Direzione In questo caso, vi proponiamo di analizzare anche 4 situazioni relative alla presa di decisioni. Questa documentazione, come sapete già, è centrata su modelli di stili di direzione e leadership, a seconda

Dettagli

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG TERZA CONFERENZA AMBIENTALE DEI MINISTRI E DEI LEADER POLITICI REGIONALI DELL'UNIONE EUROPEA LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG Dopo l incontro di preparazione tenuto nella regione Rhône-Alpes, Francia, il 28

Dettagli

Il welfare provinciale e il ruolo della cooperazione sociale

Il welfare provinciale e il ruolo della cooperazione sociale Il welfare provinciale e il ruolo della cooperazione sociale In questa periodo sono un fase di sottoscrizione gli Accordi di Programma nei diversi ambiti territoriali nella Provincia di Cuneo. La ricerca

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà.

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA Facoltà di Sociologia Corso di Laurea in Sociologia Flessibilità e Precarietà. Le conseguenze sulla vita dei giovani lavoratori temporanei. Relatrice: Prof.ssa

Dettagli

GAMBA: Oggi noi ci troviamo ad approvare come stanno facendo in. moltissimi Comuni, visto che c è la scadenza prevista dalla

GAMBA: Oggi noi ci troviamo ad approvare come stanno facendo in. moltissimi Comuni, visto che c è la scadenza prevista dalla GAMBA: Oggi noi ci troviamo ad approvare come stanno facendo in moltissimi Comuni, visto che c è la scadenza prevista dalla legge al 30 di novembre, questi assestamenti al bilancio previsionale che abbiamo

Dettagli

La qualità della gestione come fattore di successo nel settore pubblico come in quello privato

La qualità della gestione come fattore di successo nel settore pubblico come in quello privato BUON MANAGEMENT = BUONA SANITA La qualità della gestione come fattore di successo nel settore pubblico come in quello privato Bassano del Grappa, 25 giugno 2012 Questo Convegno nasce dall idea che un confronto

Dettagli

PROGETTO DI INDAGINE DI CITIZEN SATISFACTION

PROGETTO DI INDAGINE DI CITIZEN SATISFACTION PROGETTO DI INDAGINE DI CITIZEN SATISFACTION PARLA CON NOI (Approvato con delibera di Giunta Provinciale n. 85 del 16/03/2007) Fernanda Marotti Loredana Milito 2 INDICE 1. PERCHÉ MONITORARE L UTENZA DELL

Dettagli