Lo scritto dà solidità alla parola.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Lo scritto dà solidità alla parola."

Transcript

1 1 Lo scritto dà solidità alla parola Le parole tuttavia toccano l'aria e subito spariscono (non durano se non quanto dura il loro suono), per questo come segno delle parole sono state trovate delle lettere, per le quali le parole si mostrano agli occhi, non in se stesse ma trascritte in segni che le rappresentano. Ora questi segni non sono potuti essere comuni fra tutte le genti a causa di un peccato di discordia umana, avendo voluto strappare ciascuno per sé il primato nel mondo. Segno di tale superbia fu quella torre eretta fino al cielo, e in quell'occasione gli uomini, empi, meritarono di contrarre la discordanza non solo degli animi ma anche del linguaggio. La Bibbia, libro scritto in diverse lingue Questo si è verificato anche nella divina Scrittura, con la quale si viene incontro alle molteplici malattie della volontà umana. Scritta in origine in una lingua, mediante la quale si poté diffondere per l'universo quanto era richiesto, attraverso le lingue dei diversi traduttori si è diffusa in lungo e in largo e si è fatta conoscere dalle genti a loro salvezza. Quelli infatti che la leggono non cercano altro che trovarvi il pensiero e la volontà di coloro che la scrissero e attraverso le facoltà degli scrittori trovarvi la volontà di Dio, in conformità della quale noi crediamo che detti uomini abbiano parlato. «Melius est reprehendant nos grammatici quam non intelligant populi» («meglio essere rimproverati dai grammatici, piuttosto che non esser capiti dal popolo»). e nelle Confessioni(I, 18): ut qui illa sonorum vetera placita teneat aut doceat, si contra disciplinam grammaticam sine adspiratione primae syllabae hominem dixerit, displiceat magis hominibus quam si contra tua praecepta hominem oderit, cum sit homo. (= e chi ha studiato o insegna quelle antiche norme dei suoni, se, contrariamente alle regole della grammatica, abbia pronunziato la parola homo senza l aspirazione della prima sillaba, urta di più gli uomini che non odiando, contro la tua legge, un uomo, uomo egli stesso). XVII Deliberazione del Concilio di Tours (813), in cui si invitano gli ecclesiastici a predicare in rustica romana lingua: Visum est unanimitati nostrae, ut quilibet episcopus habeat omelias continentes necessarias admonitiones, quibus subiecti erudiantur, id est de fide catholica, prout capere possint, de perpetua retributione bonorum et aetermna damnatione malorum, de resurrectione quoque futura et ultimo iudicio, et quibus operibus possit promereri beata vita, quibusve excludi. Et ut easdem homilias quisque aperte transferre studeat in rusticam romanam linguam aut theotiscam, quo facilium cuncti possint intelligere quae dicuntur. All unanimità abbiamo deliberato che ciascun vescovo tenga omelie contenenti le ammonizioni necessarie a istruire i sottoposti circa la fede cattolica, secondo la loro capacità di comprensione, circa l eterno premio ai buoni e l eterna dannazione dei malvagi, e ancora circa la futura resurrezione e il giudizio finale, e con quale opere possa

2 2 meritarsi la beatitudine, con quali perdersi. E che si studi di tradurre comprensibilmente le omelie medesime nella lingua romana rustica o nella tedesca affinché tutti più facilmente possano intendere quel che viene detto. Giuramenti di Strasburgo, 14 febbraio 842, riportati fedelmente dallo storico Nitardo. I due nipoti di Carlo Magno: Carlo il Calvo e Ludovico il Germanico, parlano rispettivamente in romana lingua e in teudisca: «Lodhuvicus romana, Karolus vero teudisca lingua, juraverunt. Ac sic, ante sacramentum, circunfusam plebe, alter teudisca alter romana lingua allocuti sunt» - problema di riuscire a segnare il confine fra un latino sfigurato da numerosi volgarismi e una scrittura che non può più considerarsi latina, -questione della veste grafica: chi sceglieva di esprimersi per iscritto in una qualsiasi varietà romanza doveva necessariamente servirsi della corrispondenza fra suoni e grafie del latino. Per esempio in francese la U era palatalizzata: ü, verrà scritta con ou. - grafia di una lingua risulta sempre molto più conservativa rispetto alla pronuncia, con sfasature più o meno forti da lingua a lingua Pro Deo amur et pro christian poblo et nostro commun saluament, d ist di in auant, in quant Deus sauir et podir me dunat, si saluarai eo cist meon fradre Karlo, et in adiudha et in cadhuna cosa Per definire questo stato di lingua gli studiosi hanno proposto diverse etichette: latino circa romançum (Avalle); scripta latina rustica (Sabatini) ; lingua romanica (Ruggieri) ; parlato romanzo (Braccini), latino della parola (Meneghetti), che rappresentano modi diversi di interpretare il cambiamento in atto. Identificare in alcune categorie di testi il terreno in cui si innesta questo latino «orientato in direzione del volgare» (Meneghetti, p. 55): in pratica tutti i testi considerati più compromessi in direzione del volgare rientrano, dal punto di vista funzionale, in due precise categorie: una categoria per così dire testimoniale, legata alla necessità di tramandare un determinato testo o costrutto garantendone l esattezza anche linguistica, per ragioni di vario ordine ( ); e una categoria didattico-prescrittiva, dominata dalla necessità di rendere comprensibile ai destinatari un testo dotato di forte valore pragmatico (è la categoria di cui fanno parte ovviamente le omelie o le vite di santi merovinge, ma anche le raccolte di leggi e i glossari). IX secolo: La Séquence de sainte Eulalie (Cantilena di sant'eulalia). X secolo: La Vie de saint Léger (Vita di san Leggero). XI secolo: La Vie de saint Alexis (Vita di sant'alessio).

3 3 I Il confronto fra le lingue romanze rivela non solo la dipendenza genetica da una medesima lingua madre, ma anche una folta messe di tendenze (fonetiche, morfologiche, sintattiche, lessicali) comuni che non vengono cancellate dalle innovazioni particolari che si realizzano nelle diverse lingue romanze. -Il latino volgare non è una forma diversa di latino, in cui si ritrovano in un solo sistema pancronico tutte le scorrettezze di luoghi, tempi ed autori diversi» ma i cambiamenti rispetto alla norma latina andranno letti come tendenze che si realizzano non contemporaneamente nell insieme della Romània. Appendice: francese e provenzale 1. Fonetica

4 4 fonetica: studio dei suoni linguistici La sua unità segmentale minima è il fono la minima unità lineare o segmentale del discorso fonologia: studia l immagine mentale dei suoni linguistici usati dai parlanti nativi di una data lingua, ovvero quei suoni che distinguono significati (es. tela e tesa). La sua unità segmentale minima è il fonema ha funzione distintiva (rane vs pane). L'emissione di un suono linguistico si realizza quando l'aria emessa dai polmoni incontra gli ostacoli costituiti dagli organi fonatori disposti in punti diversi della bocca. Gli organi fissi coinvolti nella fonazione sono: i denti gli alveoli il palato gli organi mobili: le labbra il velo palatino la faringe Partiamo dallo spaccato sagittale del cavo orale (cfr Berruto, ):

5 5 -differenza fra suoni sordi e sonori: nella pronuncia dei suoni sordi, infatti, la glottide -cioè lo spazio fra le corde vocali- è aperta e passa più aria, dunque il suono emesso risulta molto più energico, mentre nell emissione dei suoni sonori la glottide è chiusa e vibrano le corde vocali. Classificazione dei suoni i suoni linguistici rientrano in due classi principali 1. la classe delle vocali : quando l'aria emessa dai polmoni non incontra nessun'ostacolo da parte degli organi fonatori. - Le differenti caratteristiche delle vocali sono determinate dalla forma assunta dalla cavità orale (posizione della lingua e forma delle labbra); 2. la classe delle consonanti: quando l'aria emessa dai polmoni incontra diversi ostacoli da parte degli organi fonatori. CAMBIAMENTO VOCALICO cur pietatis doctorem pigeat, imperitis loquentem, ossum potius quam os dicere, ne ista syllaba non ab eo quod sunt ossa, sed ab eo quod sunt ora, intellegatur, ubi afrae aures de correptione vocalium vel productione non iudicant? (Agostino, De doctrina christiana IV, x, 24) (Ma allora perché il maestro di pietà, parlando a gente inesperta, dovrebbe aver ritegno a dire ossum piuttosto che os, per far capire che os va collegato con ossa e non con ora (bocca), dato che le orecchie degli africani non percepiscono la lunghezza e la brevità delle vocali? ). il collasso del sistema quantitativo: il latino conosceva infatti la distinzione tra vocali lunghe e brevi con valore distintivo: vēnit = venne vĕnit= egli viene. PŎPULUS popolo PŌPULUS pioppo IPOTESI RONCAGLIA: a)processo interno: il prevalere dell'intensità espiratoria sull'accento melodico b) cause esterne: parlanti che non sono più in grado di distinguere le lunghe dalle brevi. Ecco quindi che le vocali lunghe cominciano ad essere pronunciate come chiuse e quelle brevi come aperte, secondo un processo di riduzione che vede le 10 vocali toniche latine passare alle 7 del latino volgare. I. Tipo comune diffuso in Iberoromanzo, Galloromanzo, Italia settentrionale, centrale e

6 6 parte superiore dell'italia meridionale, Rezia, Istria, Dalmazia. Ī Ī Ē Ĕ Ā Ă Ŏ Ō Ŭ Ū I e ε a ω o u Si tratta di un sistema eptavocalico a quattro gradi di apertura timbrica. Esempi: FĪLU > it. filo fr. fil sp. Hilo PĬLU > pelo poil pelo [ TĒLA > tela toile tela FĔSTA > fεsta fete fiesta MĂRE > mare mer mar PŎRTA > pωrta porte puerta FLŌRE > fiore fleur flor GŬLA > gola gueule gola MŪRU > muro mur muro [myr] 2. Tipo sardo. Diffuso in Sardegna (tranne il sassarese), Corsica meridionale ed una zona calabro-lucana (da Maratea al golfo di Taranto; linea Diamante-Cassano). Ī Ĭ Ē Ĕ Ā Ă Ŏ Ō Ŭ Ū i e a o u Sistema pentavocalico a tre gradi d' apertura. 3. Tipo asimmetrico balcanoromanzo ( sei vocali con tre gradi d'apertura nella serie vocalica posteriore e quattro in quella anteriore. Ī Ĭ Ē Ĕ Ā Ă Ŏ Ō Ŭ Ū I e ε a o u

7 7 4. Tipo siciliano e parte dell'italia meridionale (penisola salentina e Calabria centromeridionale). Ī Ĭ Ē Ĕ Ā Ă Ŏ Ō Ŭ Ū I e a o u Soffermarsi sul francese e sul provenzale:

8 CONSEGUENZE: 8

9 9 -norme che regolano l accento latino : a. nelle parole bisillabe l accento cade sulla prima, quindi non si hanno parole tronche: cà-nem; b. nelle parole di tre o più sillabe l accento cade sulla penultima se questa è lunga: monére, sulla terzultima se è breve: sàpere; c. l accento in una parola di tre o più sillabe non può cadere oltre la terzultima qualunque sia la quantità: ad-hì-be-o. d. l accento è determinato anche dalla posizione, per esempio: una vocale breve + due o più consonanti era lunga per posizione Con la perdita della distinzione quantitativa l'accento conserva -salvo eccezioni- la posizione che portava in latino assumendo un valore pertinente e distintivo: es àncora< ancŏram e ancòra < hanc hōram Già al tempo di Augusto si erano verificate delle eccezioni: 1. vocale breve + consonate occlusiva + r (muta cum liquida) non era considerata lunga per posizione e dunque l accento tendeva a ritrarsi: ÍNTĔGRUM> intéro (íntegro è un cultismo). 2. Nel latino imperiale altre ricomposizioni, in particolare: a. nelle parole latine nelle quali la penultima usciva in ĕ o in ĭ ed era in iato l accento invece di cadere sulla terzultima come previsto dalle regole latine tendeva a spostarsi perché la e e la i seguite da vocali atone sono semivocali: FILÌOLUM> filiòlum> figliolo MŬLÌEREM>mŭlièrem> mogliera. b. Se la penultima usciva in u ed essendo in iato si trasformava in semivocale, l accento tendeva invece a ritrarsi: es. BATTÙĔRE>bàttuere, con successivo assorbimento della u in iato (incontro di due vocali che non formano dittongo): > it. battere; fr. batre. Possiamo rappresentare le vocali del latino volgare anche secondo uno schema definito triangolo vocalico nel quale vengono rappresentate agli estremi le vocali più alte: i e u e al vertice la vocale centrale a: anteriori o palatali posteriori o velari

10 10 i e e a o u o centrale Una vocale si dice in sillaba libera o aperta quando è posta alla fine della sillaba stessa, implicata o chiusa quando la sillaba termina per consonante: es: ca-ne/ cam-po. DAL DITTONGO AL MONOTTONGO riduzione di oe> ē > e già attiva nel latino : es. POENA> it. sp. port. cat. prov. : pena ; fr. peine. Molto precoce riduzione di ae >ĕ > ε Es. Si trova documentato nei graffiti pompeiani (I sec. d.c.) sotto forma di ipercorrettismo (=correzione erronea di una forma o pronuncia esatta, ritenuta scorretta per apparente analogia con altre forme relativamente scorrette): AEGISSE = avere fatto per egisse; e dovette certamente precedere il grande fenomeno della palatalizzazione. La monottongazione di au > ō -che solo alcune lingue romanze conosconoe si riflette in alcuni esiti romanzi quali CAUDAM> it. coda; fr. queue, ma dovette presto esaurirsi per fare posto ad una monottongazione di au> ŏ alla quale partecipano solo alcune lingue romanze (per esempio non il prov, il port e il rumeno): es. AURUM> oro; fr. cat or; port ouro; prov rom aur.

11 11 Più in generale si può osservare che le vocali toniche aperte sono state soggette al cosiddetto dittongamento spontaneo, ma secondo criteri diversi da una lingua all altra. la dittongazione le vocali toniche /ε/, /ω/ a causa dell'accento intensivo dovettero suonare allungate, come sdoppiate (peede, boono) e poi per dissimilazione diventarono piede, buono, bueno. In quasi tutta la Romània sono le vocali in sillaba libera che tendono spontaneamente a dittongarsi in un dittongo discendente: PĚDE > it. piede fr. Pied Ma: FĚRRU > fεrro afr. fer NŎVU > nuovo afr. nuef > fr. mod. neuf [noef]

12 12 PŎRTU > pωrto afr. port Nello spagnolo il dittongamento si verifica incondizionatamente, sia in sillaba libera che in sillaba chiusa : PĚDE > pié; PĚRDE > pierde; BŎNU > bueno; PŎRTU > puerto. In francese il dittongamento spontaneo investe, oltre /ε/, /ω/ in sillaba libera, anche /e/, /o/ in sillaba libera che danno luogo a dittonghi discendenti TĒLA > afr. téile > fr.mod. toile [twal] FLŌRE > afr. flour > fr.mod. fleur [floer] In provenzale assenza di dittongamento spontaneo delle vocali toniche larghe Ĕ Ŏ toniche libere lat. MĔL prov. mel fr. miel lat. CŎR prov. cor fr. cuer, poi coeur In provenzale conservazione del dittongo AU, tanto tonico, quanto atono, mentre il francese lo riduce ad o, come l italiano: lat. AURUM prov. aur fr. or lat. AURICULA prov. aurelha fr. oreille

13 13 VOCALISMO ATONO Diversamente dalle vocali toniche le atone si riducono a 5 vocali perché fuori d accento tutte le vocali sono chiuse. -sincope della postonica soprattutto in parole proparossitone (o sdrucciole, cioè accentate sulla terzultima). I graffiti pompeiani recano masclus per masculus; subla per SUBǓLA (= scalpello e Quintiliano ci racconta che Augusto riteneva la pronuncia non sincopata calidus (e non caldus) come una pedanteria. Es Mirabilia> merveille

14 14 -vocali finali In antico francese cadono tutte le vocali finali diverse da a. La a finale si trasforma in una e avanescente e oggi muta. In Provenzale: conservazione di A finale atona (come l italiano), di contro alla sua riduzione in francese in e prima evanescente oggi muta: lat. PORTA prov. porta (mod. -o) fr. porte CONSONANANTI

15 15 I suoni vengono classificati secondo il modo di articolazione (cioè il modo in cui bloccano del tutto o solo in parte la fuoriuscita dell'aria), per cui distingueremo fra suoni OCCLUSIVI: così detti perché bloccano completamente l'aria accostando due parti degli organi fonatori. FRICATIVI: poiché non bloccano l'aria completamente, essa nel fuoriuscire emette una sorta di frizione. AFFRICATI: sono quei suoni dove l'aria prima bloccata viene poi liberata: da un'occlusione si passa ad una frizione. Infine distingueremo le consonanti NASALI -realizzate attraverso il passaggio dell'aria soltanto dal naso-, le LATERALI -articolate col sollevamento della lingua e la conseguente occlusione del canale orale, con emissione dell aria ai suoi lati- e le VIBRANTI suoni alla cui produzione concorre un organo che vibra. Passiamo ora alle consonanti, che organizzeremo in uno schema complessivo che dia conto anche del luogo in cui un determinato suono viene articolato e del modo - L aspirata H: es. ne homo> ne hemo> nemo (non un uomo nessuno) Sarà la tradizione scolastica medievale che reintegrerà l aspirazione dando vita a una pronuncia quale miki invece di mihi che ha lasciato traccia in alcuni termini dotti quali annichilire, nichilismo. -Le velari C e K venivano pronunciate esattamente nello stesso modo, al punto che il k usato preferibilmente prima di A, era già ritenuta da Quintiliano (I sec. d. C.) una consonante inutile. PALATALIZZAZIONE è il fenomeno per cui il luogo di articolazione di un suono si sposta verso il palato anteriore:

16 16 Dopo il III sec. l intacco palatale delle consonanti velari di fronte a vocali palatali dovette diffondersi in gran parte della Romània (ad eccezione della Romània orientale) e si ritroverà in tutte le parlate romanze (anche se non con i medesimi risultati, si pensi all italiano cielo dove il suono corrisponde ad un affricata palatale sorda e al franc. ciel dove il medesimo grafema corrisponde ad una fricativa palatale sorda) fatta eccezione per il sardo e il dalmatico che conoscono la palatalizzazione solo davanti ad i. Assai meno estesi sono i territori coinvolti nella palatalizzazione delle velari davanti ad a, limitata a talune zone alpine e a gran parte del dominio gallo-romanzo eccezion fatta per una parte a nord (Normandia e Piccardia) e una a sud (Guascogna, Guyenne, Languedoc, Bassa Provenza). Fr. CANEM> chane> chene> chien PERDITA DEL NESSO LABIOVELARE Per la labiovelare -qu la tendenza già in epoca classica all eliminazione dell appendice labiale davanti alla vocale u è chiaramente documentata da un luogo dell Appendix Probi: equus non ecus. Ma più in generale le grafie delle iscrizioni documentano largamente la tendenza alla caduta di u di fronte a vocali diverse da a: conda invece di quondam; cis per quis; e ipercorrettismi quali quiesquit per quiescit. Es. Quinquem> cinque > afr cinc Quomodo> come, fr. comme, sp. port. cat. occ. como

17 17 In francese però la perdita dell appendice labiale si estende anche davanti ad a: es. quattrum> quattro afr catre quadrum> quadro > carré SEMIVOCALI Tendenza alla semplificazione delle vocali in iato (= incontro di due vocali appartenenti a due sillabe contigue). Nell Appendix Probi: vinea non vinia (ĕ > i), cavea non cavia, lancea non lancia, calceus non calcius, ecc. U/ V vinum (winum)> vino, fr. Occ. Vin; port. vinho, Sp.βino La semiconsonante jod era pronunciata come /i/ (iole), ma già in epoca imperiale tende a confondersi con dς e seguendo le sorti del nesso dj: es. IŎCUM> it. gioco; fr. jeu; pg. jogo; sp. juego. Prove della consonantizzazione di jod si hanno, per esempio, nelle iscrizioni, dove troviamo forme come zanuario per ianuario. In un primo momento, per un fenomeno di dissimilazione sillabica, la consonante che veniva prima della j si è allungata: PLA-TĔ-A(M) > *plat-ja > *plat-tja; HO-DĬ-E > *od-je > od-dje; in un secondo tempo, per un fenomeno di assimilazione, la j si è fusa con la consonante precedente dando luogo ad un fonema palatale: *plat-tja > plat-tsa, *od-dje > oddзe (NB: la consonante lunga si conserva, ad es., in it.: piazza, spiaggia). -palatalizzazione e alla spirantizzazione di dj e tj. Durante il II e III secolo la semivocale jod venne ad intaccare l occlusiva dentale t che assunse il medesimo valore di cj e pronunciata come una fricativa sorda /ts/. Da qui la pronuncia ecclesiastica e postclassica di tj come

18 18 fricativa dentale sorda /ts/ es. PLATĔA> piazza, fr. place; sp. haz, port. face; rom. faţă; e di /dj/ in /dz/, evoluzione identica a quella di /j/: es. hodie> oggi.

19 19 LENIZIONE INTERVOCALICA In posizione intervocalica, le consonanti possono essere soggette ad un processo di lenizione: le consonanti doppie tendono a scempiarsi e le consonanti semplici intervocaliche ad indebolirsi di uno o più gradi a seconda delle varie lingue. Si tratta di un fenomeno in cui il francese spinge molto più avanti l innovazione (da sorde a sonore, da occlusive a fricative, giungendo

20 20 talvolta fino al dileguo), mentre l italiano, per esempio, si mantiene molto più conservativo In Provenzale: Lenizione delle occlusive sorde intervocaliche limitata al primo grado (sonorizzazione: -p- > -b-; -t- > -d-; -c- > -g-); mentre il francese procede al secondo grado (spirantizzazione: -p- > -b- > -v-) giungendo per lo più sino al dileguo (-t- > -d- > -dh- > dileguo; -c- > - g- > -j- > dileguo);

21 21 es. CABALLUM> fr. cheval ; it. cavallo; pg. cavalo. In rumeno giunge al dileguo: cal mentre in spagnolo e catalano mantiene il valore della fricativa bilabiale /β/: sp. caballo.

22 22 CONSONANTI CHE SI TROVANO IN FINALE ASSOLUTA. _

23 23 3. Morfologia Premessa: Il latino era una lingua sintetica cioè funzioni sintattiche erano indicate attraverso i casi (che servivano ad esprimere anche il numero singolare o plurale- ed il genere: maschile, femminile o neutro) e le desinenze (cioè quei morfemi variabili che aggiunti al tema di un verbo o di un nome servono a modificare le varie forme del nome o del verbo), mentre le lingue romanze tendono a forme e costruzioni analitiche, sia sul piano nominale che verbale. NOMI 1. Il sistema della flessione nominale latino è stato sottoposto nel tempo a importanti modificazioni dovute -almeno in parte- alla perdità della quantità e alla caduta delle consonanti finali, che possono essere così sintetizzate: a. Riduzione delle declinazioni da 5 a 3 : infatti la IV viene assimilata alla II (es. fructŭs, manŭs ecc ) e la V alla I ( es. facies diventa facia). Si giunge così a tre tipi: un femminile in A: tipo rosa; un maschile in O: tipo muro; una classe maschile e femminile in E: botte, cane

24 24 b. Nella categoria del genere: graduale scomparsa del neutro (salvo in rumeno) assorbito dal maschile: es. caelum diventa caelus o dal femminile: infatti la desinenza in a del neutro plurale, tipo folia induce a reinterpretare questi termini come singolari collettivi. c. riduzione dei casi della flessione desinenziale da 6 a 2 (nominativo e accusativo), con conseguente sviluppo di un ricco sistema di preposizioni per indicare gli altri casi. In particolare grande spazio conquistano costrutti con il de per indicare il genitivo e con ad per indicare il dativo, che in latino venivano adoperati per indicare rispettivamente il complemento di materia (de + ablativo): es. pocula de auro = coppa d oro e il complemento di moto a luogo (ad + accusativo, ad indicare un moto di avvicinamento).**** -possibile concomitanza di due fattori: la tendenza alla caduta delle consonanti finali e il fatto che la presenza di alcune preposizioni latine che servivano ad indicare precise funzioni: es. cum + ablativo = complemento di compagnia, o in+ accusativo= compl. di moto a luogo, rendevano ridondante e perciò inutile l uso dei casi. una chiara tendenza ad estendere l uso dell accusativo per l espressione di qualsiasi caso obliquo (cioè diverso dal soggetto che compie l azione). Non si può escludere -almeno per alcune lingue romanze- un passaggio intermedio attraverso una declinazione tricasuale (cioè nominativo, dativo, accusativo) come parrebbero suggerire i cosiddetti pronomi personali clitici (cioè formati da monosillabi atoni preposti o posposti ad un altra parola): NOMINATIVO: it. egli / fr. il DATIVO: it. gli/ fr. lui ACCUSATIVO: it. lo / fr. le : egli mangia; il mange gli parlo; lui parle lo guardo; je le regarde. Per la gran parte le parole romanze derivano dall accusativo, anche se non mancano rari casi di nomi derivati dal nominativo, o doppi esiti per esempio l imparisillabo della III sérpens serpéntis recava all accusativo serpéntem, da cui abbiamo un doppio esito SERPENS > serpe SERPENTEM> serpente 1. b. La formazione del plurale L alternanza di numero (cioè la differenza fra singolare e plurale) è rappresentata in due modi diversi nelle lingue romanze: 1. La Romània occidentale (lingue ibero romanze, gallo romanze, retoromanze e sarde) con il plurale sigmatico: -s. La -s deriva dall accusativo plurale latino: es. murus-i : acc. pl. muros > murs ; rosa-ae : acc. pl rosas > fr. roses ; cat. sp. rosas 2. La Romània orientale (dalmatico, rumeno, italiano) con il plurale vocalico cioè con alternanza vocalica o/i; a/e.

25 25 due ipotesi diverse: a. i morfemi e i deriverebbero rispettivamente dal nominativo della I declinazione: es. rosae> it. rose; rum. e dalla II declinazione MURI> muri e il morfema in -i si sarebbe esteso per analogia ai nomi della III: VULPES> volpi. b. Oppure anche per la Romània orientale il punto di partenza sarebbe l accusativo: es. rosas che attraverso una vocalizzazione della -s (come quella che avviene in POST> poi) diventerebbe rosai>rosae. Analogamente per il maschile partiremmo dall accusativo plurale dei nomi della III in es> is >i. 2. Aggettivi Per gli aggettivi (l aggettivo è quella parte variabile nel genere e nel numero che aggiunge una parte del discorso) sopravvivono solo due classi: il tipo bonus e il tipo fortis, con una spiccata tendenza però ad impoverire la seconda a vantaggio della prima comparativi- superlativi Un altra caratteristica del latino volgare è la scomparsa del comparativo organico che lascia poche tracce in aggettivi di grande frequenza (es. it. migliore, peggiore) ed un numero più alto di comparativi in ior in franc. antico, cf. bellezour<*bellatiorem, o graigno(u)r <GRANDIOREM), mentre si fa sempre più strada nel latino comune il comparativo formato per mezzo degli avverbi magis, plus. Il territorio della Romania presenta magis nelle aree laterali (Spagna, Portogallo, Romanìa) e plus nelle centrali (Italia, Rezia, Gallia). 3. Articolo Ignoto al latino classico l'articolo ha la funzione di attualizzare il nome ed è uno degli aspetti più importanti di quella tendenza analitica che caratterizza le lingue romanze rispetto al latino. I due articoli determinativo e indeterminativo servono a precisare: a. quello determinativo la classe di individui nel loro complesso (es. il bambino non si può picchiare) e quello indeterminativo un rappresentante della classe (es. in quel giardino c è un bambino). b. Inoltre si usa l articolo determinativo quando ci si riferisce a qualcosa di noto a chi parla o a chi ascolta (es. voglio aggiustare la televisione), o di contro, quello indeterminativo quando si introduce un elemento non conosciuto (es. voglio comprarmi una televisione).

26 26 Nel latino volgare si assiste ad un fenomeno di indebolimento del dimostrativo ille e ipse all'articolo determinativo assente in latino, (il sardo e in parte il catalano ed il guascone lo sviluppano da ipse). La nascita dell'articolo dai pronomi dimostrativi si può seguire abbastanza bene nei testi basso latini, per esempio nella Peregrinatio Aeteriae ad loca sancta (IV sec), Per rimediare allo squilibrio del sistema verranno inseriti pronomi dimostrativi rafforzati dal deittico ecce: ECCE HOC> pr. so; it. ciò ; ECCE +ISTE >fr. iceste; ATQUE+ ICESTE+HIC> pr. Aquest. Nelle lingue romanze si assiste anche allo sviluppo di un articolo indeterminativo dal numerale unus. 2. VERBO -la spinta alla regolarizzazione con la eliminazione di ciò che non rientra immediatamente in una norma riconoscibile ed applicabile -spinta a sostituire forme complesse con perifrasi composte attraverso l accostamento di più forme semplici. Nel primo gruppo possiamo collocare: 1. Tutti i verbi deponenti (forma verbale passiva, ma con significato attivo) vengono assorbiti nella forma attiva (es. nasci, mori sostituito da nascere, morire) 2. Gran parte dei verbi irregolari vengono regolarizzati: in particolare verbi di larga frequenza come esse, posse, velle. Il primo diventa *essere, pur conservando il presente atematico, gli altri saranno rifatti partendo dal perfetto (potui; volui), sul modello habui : habere = potui : x, onde x = potére. Nel secondo gruppo rientrano: 1. Il passivo organico scompare e viene sostituito da perifrasi con l infinito presente seguito dall ausiliare essere (amor amatus sum). 2. Il futuro semplice organico scompare e viene sostituito da perifrasi con l infinito presente seguito dal presente dell ausiliare avere (amabo amare habeo), perifrasi già esistente in latino classico del tipo scribere habeo (cf. partir m ai al verso 24) che però aveva in sé un idea di necessità, idea che si perde a favore di una più generica nozione temporale proiettata nel futuro. Varie sono le ragioni che possono avere contribuito a questo disfacimento, intanto le forme del futuro si prentavano estremamente disomogenee per cui si incontrava es. amabo accanto a dicam, inoltre vi era la possibilità di confusioni con le desinenze di altri tempi. Scompaiono in quasi tutta la Ròmania i seguenti tempi:

27 27 1. futuro anteriore (amavero= io avrò amato); 2. perfetto congiuntivo (amaverim=che io abbia amato); 3. imperfetto congiuntivo (amarem=che io amassi) sostituito dal piucheperfetto (amavissem= che io avessi amato ); 4. supino (amatum= a amare); 5. infinito perfetto (amavisse, sostituito da habere amatum, avere amato); 6. participio futuro (amaturus= che amerà); 7. imperativo futuro (amato= amerai). Si crea invece una nuova serie perifrastica di tempi del passato formata dal participio passato seguito dalle forme dell ausiliare avere (habeo amatum, habebam amatum, habui amatum...). Appare inoltre un nuovo modo del verbo: il condizionale sconosciuto al latino dove invece l espressione del dubbio o dell ipotesi veniva rappresentato tramite il modo congiuntivo. Il condizionale viene formato mediante perifrasi formate dall infinito del verbo + le forme del perfetto o dell imperfetto dell ausiliare avere (amare habebam, amare habui). Altri spostamenti interni alle coniugazioni sono i seguenti: 1. Fusione tra II e III coniugazione salvo che all infinito (per es. in italiano distinguiamo fra tenére parossitono e crédere proparossitono) dove pure si erano verificati numerosi scambi (metaplasmi): es. sàpere, càdere dalla III alla II, o viceversa dalla II alla III ridére, respondére 2. I verbi in -io della III vengono attratti nella IV coniugazione (es fùgere> fugire) o in - eo della II (es. floreo, da florére a florire). 4 La sintassi Sarà innanzi tutto opportuno ricordare che le tre parti in cui si divide la grammatica difficilmente possono essere separate, perché mutamenti fonetici, morfologici e sintattici si condizionano e si implicano necessariamente. Il latino aveva una costruzione sostanzialmente libera per ciò che concerne la disposizione del soggetto e dell oggetto: es. Petrus ama Paulum, anche se con una più accentuata tendenza a collocare il verbo in posizione finale, preceduto dal complemento oggetto. Finché le desinenze casuali si mantennero salde e almeno fino a quando almeno la -s segnacaso del nominativo non scomparve, confusioni erano difficili. Ma ben presto* nella parte orientale della Romània (compresa l Italia) la -s cessò di essere pronunciata e divenne obbligatorio mantenere un ordine fisso, che nelle lingue romanze è di solito:

1. Come si distinguono i tre modi di analisi del suono in fonetica?

1. Come si distinguono i tre modi di analisi del suono in fonetica? RISPOSTE ALLE DOMANDE DEL CAPITOLO 3 1. Come si distinguono i tre modi di analisi del suono in fonetica? I modi di analisi del suono sono tre: il percettivo, l'acustico e l'articolatorio. Possiamo ricondurre

Dettagli

Linguistica Generale

Linguistica Generale Linguistica Generale Docente: Paola Monachesi Aprile-Maggio 2003 Contents 1 La linguistica e i suoi settori 2 2 La grammatica come mezzo per rappresentare la competenza linguistica 2 3 Le componenti della

Dettagli

F I L O L O G I A R O M A N Z A A ( c o d. 3 0 3 0) 2 0 1 1-2 0 12. M A R I E D E F R A N C E Lais (a cura di Giovanna Angeli) Lanval (vv.

F I L O L O G I A R O M A N Z A A ( c o d. 3 0 3 0) 2 0 1 1-2 0 12. M A R I E D E F R A N C E Lais (a cura di Giovanna Angeli) Lanval (vv. F I L O L O G I A R O M A N Z A A ( c o d. 3 0 3 0) 2 0 1 1-2 0 12 M A R I E D E F R A N C E Lais (a cura di Giovanna Angeli) Lanval (vv. 287 324) Quant il l oï, mut fu dolenz; Del respundre ne fu pas

Dettagli

La natura del linguaggio e il processo di acquisizione

La natura del linguaggio e il processo di acquisizione La natura del linguaggio e il processo di acquisizione Il bambino nasce con un patrimonio genetico e con una predisposizione innata per il linguaggio. Affinché ciò avvenga normalmente è necessario che

Dettagli

RITARDO PRIMARIO DI LINGUAGGIO

RITARDO PRIMARIO DI LINGUAGGIO LAVORO DELLA PERCEZIONE UDITIVA NEL LINGUAGGIO Identificazione e rafforzamento delle caratteristiche fonemiche della lingua e, contemporaneamente, inibizione delle caratteristiche che le sono estranee

Dettagli

tanhαl + i tan(ωl/v) 1 + i tanh αl tan(ωl/v). (10.1)

tanhαl + i tan(ωl/v) 1 + i tanh αl tan(ωl/v). (10.1) 10 - La voce umana Lo strumento a fiato senz altro più importante è la voce, ma è anche il più difficile da trattare in modo esauriente in queste brevi note, a causa della sua complessità. Vediamo innanzitutto

Dettagli

P.L.I.D.A. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza della lingua italiana

P.L.I.D.A. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza della lingua italiana P.L.I.D.A. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza della lingua italiana CRITERI DI VALUTAZIONE PER LE PROVE SCRITTE L obiettivo del valutatore, nella correzione delle prove

Dettagli

Definizione e struttura della comunicazione

Definizione e struttura della comunicazione Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un

Dettagli

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio La cittadinanza in Europa Deborah Erminio Dicembre 2012 La normativa per l acquisizione della cittadinanza nei diversi Paesi dell Unione europea varia considerevolmente da paese a paese e richiama diversi

Dettagli

Griglia di correzione Fascicolo di Italiano Prova Nazionale anno scolastico 2008-2009

Griglia di correzione Fascicolo di Italiano Prova Nazionale anno scolastico 2008-2009 Griglia di correzione Fascicolo di Italiano Prova Nazionale anno scolastico 2008-2009 Il buon nome - Chiavi di risposta e classificazione degli item Item Risposta corretta Ambito di valutazione Processi

Dettagli

Disgrafia-Disortografia, un inquadramento diagnostico

Disgrafia-Disortografia, un inquadramento diagnostico IRCCS Burlo Garofolo U.O. Neuropsichiatria Infantile Trieste Disgrafia-Disortografia, un inquadramento diagnostico Dott.ssa Isabella Lonciari Bolzano, 28 Febbraio 2008 Disortografia Aspetti linguistici

Dettagli

I PRONOMI PERSONALI. Prima persona io noi Seconda persona tu voi Terza persona lui, lei (egli, ella, esso, essa) loro (essi, esse)

I PRONOMI PERSONALI. Prima persona io noi Seconda persona tu voi Terza persona lui, lei (egli, ella, esso, essa) loro (essi, esse) I PRONOMI PERSONALI PRONOMI PERSONALI SOGGETTO Prima persona io noi Seconda persona tu voi Terza persona lui, lei (egli, ella, esso, essa) loro (essi, esse) Ella, esso, essa sono forme antiquate. Esso,

Dettagli

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti

Dettagli

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione Capitolo 4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 4 Il lavoro Gli indicatori presentati in questo capitolo riguardano la condizione di occupazione.

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

A proposito dell origine della declinazione del pronome clitico di terza persona in italiano

A proposito dell origine della declinazione del pronome clitico di terza persona in italiano A proposito dell origine della declinazione del pronome clitico di terza persona in italiano Giorgio Cadorini Università Carlo IV di Praga Sommario L articolo cerca di ricostruire

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano l italiano in contesto L2 o LS

Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano l italiano in contesto L2 o LS MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU di Rino Gaetano Didattizzazione di Greta Mazzocato Univerisità Ca Foscari di Venezia Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO 1 2. Economia e società nel mondo romano-germanico. ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO mondo romano germanico mondo bizantino mondo arabo Cartina 1 UN MONDO CON MOLTI BOSCHI, POCHI UOMINI E

Dettagli

Screening I elementare La scuola fa bene a tutti anno scol. 2010-2011 Marialuisa Antoniotti Claudio Turello

Screening I elementare La scuola fa bene a tutti anno scol. 2010-2011 Marialuisa Antoniotti Claudio Turello Screening I elementare La scuola fa bene a tutti anno scol. 2010-2011 Marialuisa Antoniotti Claudio Turello "La scuola fa bene a tutti" 1 La trasparenza di una lingua L U P O /l/ /u/ /p/ /o/ C H I E S

Dettagli

GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI

GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI INGRESSO Si mostra sereno Ricerca gli altri bambini Porta gli oggetti a scuola SERVIZI IGIENICI Ha il controllo sfinterico

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94 DAL MEDICO A: Buongiorno, dottore. B: Buongiorno. A: Sono il signor El Assani. Lei è il dottor Cannavale? B: Si, piacere. Sono il dottor Cannavale. A: Dottore, da qualche giorno non mi sento bene. B: Che

Dettagli

Nota dell ASLI sull insegnamento dell italiano nella scuola secondaria di secondo grado Premessa

Nota dell ASLI sull insegnamento dell italiano nella scuola secondaria di secondo grado Premessa Nota dell ASLI sull insegnamento dell italiano nella scuola secondaria di secondo grado Premessa L insegnamento della lingua materna nella scuola secondaria superiore si dimostra particolarmente importante

Dettagli

CHE COS È L INDULGENZA?

CHE COS È L INDULGENZA? CHE COS È L INDULGENZA? La dottrina dell'indulgenza è un aspetto della fede cristiana, affermato dalla Chiesa cattolica, che si riferisce alla possibilità di cancellare una parte ben precisa delle conseguenze

Dettagli

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata + Giampaolo Crepaldi Arcivescovo-Vescovo Relazione introduttiva al Convegno del 3 dicembre 2011

Dettagli

Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue Apprendimento-Insegnamento-Valutazione ABSTRACT

Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue Apprendimento-Insegnamento-Valutazione ABSTRACT Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue Apprendimento-Insegnamento-Valutazione ABSTRACT A cura di Linda Rossi Holden Council of Europe 2001 1 IL PLURILINGUISMO Il plurilinguismo non va confuso

Dettagli

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Elena Sorda Con le note del Prof. G. Rolla Premessa Questo breve scritto nasce dall idea, espressa dal Prof. Rolla, di individuare

Dettagli

Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra! (Sal 8,10) Rit.

Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra! (Sal 8,10) Rit. OTTOBRE: Giornata del Carisma Introduzione TEMA: Fede e missione La mia intenzione è solamente questa: che [le suore] mi aiutino a salvare anime. (Corrispondenza, p. 7) Questa lapidaria intenzione, che

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio CREDO IN GESÙ CRISTO, IL FIGLIO UNIGENITO DI DIO La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio Incominciamo a sfogliare il Catechismo della Chiesa Cattolica. Ce ne sono tante edizioni. Tra le mani abbiamo

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue

Dettagli

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ====================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO www.lachiesa.it/liturgia ====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

Dettagli

7ª tappa È il Signore che apre i cuori

7ª tappa È il Signore che apre i cuori Centro Missionario Diocesano Como 7 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Aprile 2009 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 7ª tappa È il Signore che apre

Dettagli

Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti

Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti Progetto FEI Rete e Cittadinanza 2014-2015 Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti Luana Cosenza, Università per Stranieri di Siena Marzo 2015 Piano di lavoro Principi della verifica e della valutazione

Dettagli

(da I Malavoglia, cap. XV)

(da I Malavoglia, cap. XV) 4. GIOVANNI VERGA (ANALISI DEL TESTO) L addio di Ntoni Una sera, tardi, il cane si mise ad abbaiare dietro l uscio del cortile, e lo stesso Alessi, che andò ad aprire, non riconobbe Ntoni il quale tornava

Dettagli

DAL SUONO AL SEGNO GRAFICO

DAL SUONO AL SEGNO GRAFICO Teoria musicale - 2 DAL SUONO AL SEGNO GRAFICO IL FENOMENO FISICO DEL SUONO Il suono è un fenomeno fisico generato dalla vibrazione di un corpo e percepito dal nostro sistema uditivo. La vibrazione viene

Dettagli

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

NOSTRO SIGNORE. Is 45, 1 7 Sal 146 (145) At 2, 29 36 Gv 21, 5 7

NOSTRO SIGNORE. Is 45, 1 7 Sal 146 (145) At 2, 29 36 Gv 21, 5 7 NOSTROSIGNORE Is45,1 7 Sal146(145) At2,29 36 Gv21,5 7 Tra gli elementi costitutivi dell'esistenza umana, la dipendenza dell'uomo daun'autoritàè unfattoincontrovertibile. L'aggettivosostantivatokyriossignifica:

Dettagli

IN CITTÀ UNITÁ 6. Paula non è molto contenta perché ha poche amiche e questa città le piace poco; invece le altre città italiane le piacciono molto.

IN CITTÀ UNITÁ 6. Paula non è molto contenta perché ha poche amiche e questa città le piace poco; invece le altre città italiane le piacciono molto. IN CITTÀ Paula è brasiliana ed è in Italia da poco tempo. Vive in una città del Nord. La città non è molto grande ma è molto tranquilla, perché ci sono pochi abitanti. In centro ci sono molti negozi, molti

Dettagli

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle competenze chiave europee e alle Indicazioni Nazionali 2012

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle competenze chiave europee e alle Indicazioni Nazionali 2012 CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle competenze chiave europee e alle Indicazioni Nazionali 2012 Pagina 1 di 73 DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: LINGUA ITALIANA DISCIPLINE

Dettagli

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama Adorazione Eucaristica a cura di Don Luigi Marino Guida: C è un esperienza che rivela il potere unificante e trasformante dell amore, ed è l innamoramento, descritto in modo splendido nel Cantico dei Cantici.

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

Il canale protettivo del Kundalini Yoga

Il canale protettivo del Kundalini Yoga Il canale protettivo del Kundalini Yoga PER COMINCIARE E consigliabile avere un ora ed un luogo determinati dedicati allo yoga. Tempo e spazio sono le coordinate della relatività della nostra esistenza

Dettagli

Il matrimonio sia rispettato da tutti (Eb 13,4) Una parola sul matrimonio oggi

Il matrimonio sia rispettato da tutti (Eb 13,4) Una parola sul matrimonio oggi Il matrimonio sia rispettato da tutti (Eb 13,4) Una parola sul matrimonio oggi Lettera pastorale per la Quaresima 2012 di Mons. Dr. Vito Huonder Vescovo di Coira Questa Lettera pastorale va letta in chiesa

Dettagli

SiStemi musicali Origine delle note Divisione dell ottava

SiStemi musicali Origine delle note Divisione dell ottava Scale Chi ha stabilito i rapporti d altezza fra le note musicali? Chi ha stabilito che le note sono sette e i semitoni dodici? Se il è uguale al Re perché hanno lo stesso nome? Se sono diversi qual è più

Dettagli

Fin dove andrà il clonaggio?

Fin dove andrà il clonaggio? Fin dove andrà il clonaggio? Mark Post, il padrone della sezione di fisiologia dell Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha dichiarato durante una conferenza tenuta a Vancouver, in Canada, che aveva

Dettagli

LA CERTIFICAZIONE PLIDA

LA CERTIFICAZIONE PLIDA PLIDA PROGETTO LINGUA ITALIANA DANTE ALIGHIERI a cura di Giuseppe Patota e Lucilla Pizzoli II SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI, ROMA Tuttti i diritti di copyright sono riservati. Ogni violazione sarà perseguita

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue e Letterature:

Dettagli

LICEO STATALE Carlo Montanari

LICEO STATALE Carlo Montanari Classe 1 Simple del verbo to be in tutte le sue forme Il Present Simple del verbo to have (got) in tutte le sue forme Gli aggettivi e pronomi possessivi Gli articoli a/an, the Il caso possessivo dei sostantivi

Dettagli

TEST D INGRESSO DI ITALIANO. Cognome...Nome...Classe IV...

TEST D INGRESSO DI ITALIANO. Cognome...Nome...Classe IV... TEST D INGRESSO DI ITALIANO Cognome...Nome...Classe IV... PUNTEGGIO FINALE.../50 VOTO ORTOGRAFIA Scegli l'alternativa corretta tra quelle proposte, barrando la lettera corrispondente. (1 punto in meno

Dettagli

Lo sviluppo del linguaggio Nascita ed evoluzione delle forme comunicative

Lo sviluppo del linguaggio Nascita ed evoluzione delle forme comunicative Primo leggere, primo scrivere Lo sviluppo del linguaggio Nascita ed evoluzione delle forme comunicative Docente Gisella Ballarè Logopedista SVILUPPO DEL LINGUAGGIO Nascita ed evoluzione delle forme comunicative

Dettagli

Dall italiano alla logica proposizionale

Dall italiano alla logica proposizionale Rappresentare l italiano in LP Dall italiano alla logica proposizionale Sandro Zucchi 2009-10 In questa lezione, vediamo come fare uso del linguaggio LP per rappresentare frasi dell italiano. Questo ci

Dettagli

Se i segni e i prodotti e/o servizi sono simili, non significa necessariamente che vi sia rischio di confusione. I due

Se i segni e i prodotti e/o servizi sono simili, non significa necessariamente che vi sia rischio di confusione. I due Nella scelta del vostro marchio dovreste badare che non sia troppo simile ad altri marchi già registrati. Un marchio può infatti essere escluso dalla protezione se sussiste il rischio che possa essere

Dettagli

Presentazione Prologo all edizione francese

Presentazione Prologo all edizione francese INDICE Presentazione Prologo all edizione francese IX XVIII PARTE PRIMA CAPITOLO I Finché portiamo noi stessi, non portiamo nulla che possa valere 3 CAPITOLO II Non dobbiamo turbarci di fronte ai nostri

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

Diocesi di Nicosia. Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi

Diocesi di Nicosia. Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi Diocesi di Nicosia Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi Largo Duomo,10 94014 Nicosia (EN) cod. fisc.: 90000980863 tel./fax 0935/646040 e-mail: cancelleria@diocesinicosia.it Ai

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

Fiorella Mannoia - Quello che le donne non dicono

Fiorella Mannoia - Quello che le donne non dicono Fiorella Mannoia - Quello che le donne non dicono Contenuti: competenza lessicale: espressioni lessicali e metaforiche; competenza grammaticale: ripresa dei pronomi diretti e indiretti; competenza pragmatica:

Dettagli

Il paracadute di Leonardo

Il paracadute di Leonardo Davide Russo Il paracadute di Leonardo Il sogno del volo dell'uomo si perde nella notte dei tempi. La storia è piena di miti e leggende di uomini che hanno sognato di librarsi nel cielo imitando il volo

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore Sac. Don Giuseppe Pignataro L oratorio: centro del suo cuore L'anima del suo apostolato di sacerdote fu l'oratorio: soprattutto negli anni di Resina, a Villa Favorita per circa un decennio, dal 1957 al

Dettagli

DISCERNIMENTO NEL MEDIOEVO

DISCERNIMENTO NEL MEDIOEVO DISCERNIMENTO NEL MEDIOEVO San Bernardo (1090-1153) Jean Gerson (1363-1429) S. Bernardo (1090-1153) Bernardo ha formato la sua saggezza basandosi principalmente sulla Bibbia e alla scuola della Liturgia.

Dettagli

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI La mia casa ideale è vicino al mare. Ha un salotto grande e luminoso con molte poltrone comode e un divano grande e comodo.

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI 6.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si articola in quattro fasi. Il Valutatore deve: 1 leggere il questionario;

Dettagli

Viva le vacanze! Leitfaden

Viva le vacanze! Leitfaden Viva le vacanze! Viva le vacanze! è un corso ideato per un pubblico adulto, senza preconoscenze della lingua italiana ed interessato ad acquisire una competenza linguistica e culturale di base, soprattutto

Dettagli

Trasformazione attivo-passivo

Trasformazione attivo-passivo Trasformazione attivo-passivo E possibile trasformare una frase attiva in passiva quando: 1. il verbo è transitivo 2. il verbo è seguito dal complemento oggetto. Si procede in questo modo: 1. il soggetto

Dettagli

unità B3. Le teorie sull evoluzione

unità B3. Le teorie sull evoluzione documentazione fossile è provata da embriologia comparata anatomia comparata biologia molecolare L evoluzione avviene per selezione naturale microevoluzione può essere macroevoluzione speciazione allopatrica

Dettagli

Enrico Persico, Il Giornale di Fisica, 1, (1956), 64-67. 1

Enrico Persico, Il Giornale di Fisica, 1, (1956), 64-67. 1 Che cos è che non va? Enrico Persico, Il Giornale di Fisica, 1, (1956), 64-67. 1 Mi dica almeno qualcosa sulle onde elettromagnetiche. La candidata, che poco fa non aveva saputo dire perché i fili della

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Il documento va compilato in forma digitale per poter ampliare gli spazi dello schema (ove necessario) e togliere

Dettagli

PRONOMI DIRETTI (oggetto)

PRONOMI DIRETTI (oggetto) PRONOMI DIRETTI (oggetto) - mi - ti - lo - la - La - ci - vi - li - le La è la forma di cortesia. Io li incontro spesso. (gli amici). Non ti sopporta più. (te) Lo legge tutti i giorni. (il giornale). La

Dettagli

Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE. Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia

Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE. Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia Nella prima parte dell anno scolastico 2014-2015 alcune classi del

Dettagli

MODI, TONALITA E SCALE

MODI, TONALITA E SCALE Teoria musicale - 2 MODI, TONALITA E SCALE MODO MAGGIORE E MODO MINORE Parafrasando il titolo di un celebre libro di Thomas Merton, No man is an island - Nessun uomo è un isola, mi piace affermare subito

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

LA PENSIONE DI VECCHIAIA

LA PENSIONE DI VECCHIAIA Le pensioni di vecchiaia e di invalidità specifica per i lavoratori dello spettacolo (Categorie elencate nei numeri da 1 a 14 dell art. 3 del Dlgs CPS n.708/1947) Questa scheda vuole essere un primo contributo

Dettagli

ITALIANO - ASCOLTARE E PARLARE

ITALIANO - ASCOLTARE E PARLARE O B I E T T I V I M I N I M I P E R L A S C U O L A P R I M A R I A E S E C O N D A R I A D I P R I M O G R A D O ITALIANO - ASCOLTARE E PARLARE Ascoltare e comprendere semplici consegne operative Comprendere

Dettagli

OPERATORI TECNICI ALTA SCUOLA TECNICI ALTA SCUOLA FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO

OPERATORI TECNICI ALTA SCUOLA TECNICI ALTA SCUOLA FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO OPERATORI TECNICI ALTA SCUOLA TECNICI ALTA SCUOLA FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO 1 GENERALITA L Alta Scuola nasce in Italia nel XV sec. I tra i grandi maestri, i più noti ci sono: Giambattista Pignatelli,

Dettagli

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA Il ciclo di Arcabas Arcabas è lo pseudonimo dell artista francese Jean Marie Pirot, nato nel 1926. Nella chiesa della Risurrezione a Torre de Roveri (BG) negli anni 1993-1994 ha realizzato un ciclo di

Dettagli

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni) ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale

Dettagli

Algoritmo euclideo, massimo comun divisore ed equazioni diofantee

Algoritmo euclideo, massimo comun divisore ed equazioni diofantee Algoritmo euclideo, massimo comun divisore ed equazioni diofantee Se a e b sono numeri interi, si dice che a divide b, in simboli: a b, se e solo se esiste c Z tale che b = ac. Si può subito notare che:

Dettagli

Frisch. unità 1. 1 Leggi il testo

Frisch. unità 1. 1 Leggi il testo unità 1 1 Leggi il testo Frisch Frisch era un abitudinario, come lo sono del resto quasi tutte le persone della sua età. Ogni mattina nei tre giorni che passava alla villa si alzava puntualmente alle sette

Dettagli

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 Cari catechisti, buonasera! Mi piace che nell Anno della fede ci

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città...

Dettagli

ALLA SCUOLA MATERNA UNITÁ 16

ALLA SCUOLA MATERNA UNITÁ 16 ALLA SCUOLA MATERNA Marzia: Buongiorno, sono venuta per iscrivere il mio bambino. Maestra: Buongiorno, signora. Io sono la maestra. Come si chiama il bambino. Marzia: Si chiama Renatino Ribeiro. Siamo

Dettagli

AL SUPERMERCATO UNITÁ 11

AL SUPERMERCATO UNITÁ 11 AL SUPERMERCATO Che cosa ci serve questa settimana? Un po di tutto; per cominciare il pane. Sì, prendiamo due chili di pane. Ci serve anche il formaggio. Sì, anche il burro. Prendiamo 3 etti di formaggio

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM XXVIII TEMPO ORDINARIO 11 ottobre 2009 VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM Mc 10, 17-30 [In quel tempo], mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

Facilitare l individuazione precoce dei disturbi di apprendimento della lettura e della scrittura

Facilitare l individuazione precoce dei disturbi di apprendimento della lettura e della scrittura Laboratorio DiLCo Dipartimento di Linguistica Università degli studi di Firenze Facilitare l individuazione precoce dei disturbi di apprendimento della lettura e della scrittura Ricerca in collaborazione

Dettagli

La mobilità sociale tra Stato e mercato

La mobilità sociale tra Stato e mercato La mobilità sociale tra Stato e mercato di Carlo Lottieri, Università di Siena Nella cultura contemporanea si tende a guardare alla mobilità sociale intesa quale possibilità di ascendere da una posizione

Dettagli

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO Voti RAGGIUNGIMENTO OBIETTIVI DESCRITTORI Fino a 3 Del tutto insufficiente Assenza di conoscenze. Errori ortografici e morfo-sintattici numerosi e gravi. 4

Dettagli