Deceduti Regione LOMBARDIA

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1 Tumore della vescica Di maggior rilievo nei maschi (più di 3/4 dei casi), presenta variazioni geografiche di entità modestissima, minori di ogni altro tipo di carcinoma. Il 9-95% circa è costituito da tumori a cellule transizionali, il rimanente da tumori squamocellulari (Schroder et al., 1986). Il Ca vescicale è associato a numerosi fattori di rischio. I principali sono il fumo di sigaretta (nei Paesi fortemente industrializzati), le esposizioni di tipo occupazionale a numerosi agenti chimici del tipo amine aromatiche, le infezioni vescicali da Schistosoma Haematobium (soprattutto carcinoma squamocellulare, in alcune zone in cui tale parassita è endemico, quali Tanzania, Malawi, Egitto, Iraq, Kuwait, etc.). I tassi di mortalità sono in aumento in numerose nazioni, ed ancora più marcato è l aumento dei tassi d incidenza; questa differenza appare legata in parte al miglioramento della prognosi, ed in parte alla mutata definizione di Ca vescicale, che comprende ora anche i papillomi, in precedenza esclusi. MASCHI Situazione bergamasca migliore rispetto a quella lombarda: mediamente la mortalità è inferiore del 7.8%. Eccesso di rischio (RR=1.75) nella classe 4-44 anni, dove si sono osservati comunque 2 soli decessi. Per il resto, andamento oscillante che arriva a superare di poco il valore di 1. Si nota un trend in leggera crescita del RR al crescere dell età. Le aree più colpite sono la Valle Imagna, l Isola Bergamasca (parte di un trend spaziale contiguo con il Lecchese) ed una piccola area ai confini con il Bresciano, sulle sponde del lago d Iseo. Purtroppo, questi pochi comuni fanno parte di un cluster, unitamente ai comuni bresciani confinanti. Il cluster, imperniato sul comune di Sulzano (BS), con raggio di 8.3 km, presenta un totale osservati di 25, un totale attesi pari a 17.26, con indice globale dell aggregato = 144. FEMMINE In Provincia la mortalità è più alta che in Lombardia di circa il 5.7%. Si nota un andamento altalenante del RR al variare dell età che comunque è mediamente superiore ad 1 in tutte le classi di età. Val Seriana e Val Brembana sono le aree a maggior mortalità. Tabella Cause oncologiche Vescica Maschi Femmine Deceduti Provincia Deceduti Regione Deceduti Provincia Deceduti Regione TOTALE DECESSI Proporz. grezza x tasso stand. ann. x S.M.R. x

2 Figura Andamento Rischi Relativi per classi d età (Provincia di Bergamo vs Regione Lombardia) tumore vescica - MASCHI tumore vescica - FEMMINE

3 Figura Tumore Vescica - Maschi Cluster di Sulzano 74

4 Figura Tumore Vescica - Femmine 75

5 Leucemie Genericamente definibili come tumori maligni derivanti dai precursori cellulari dei leucociti circolanti e tissutali, sono classicamente suddivise in relazione sia allo stipite cellulare d origine (linfociti, mielociti, monociti), che al loro andamento clinico-patologico (L. acute, subacute, croniche). Risulta difficile analizzare in termini epidemiologici comparativi queste differenti entità, anzitutto per problemi di accuratezza diagnostica, ma anche per il fatto che fattori eziologici comuni possono essere alla base di forme leucemiche dissimili sotto l aspetto prognostico ed istopatologico. Numerosi sono i fattori di rischio implicati nella genesi delle leucemie: cause genetiche (sindrome di Down in particolare) ed altre patologie, quali atassia-teleangectasia e sindrome di Bloom (correlati a leucemia linfatica acuta), anemia di Fanconi (associata con leucemia linfoide acuta) (Doll & Peto, 1983); cause ambientali, quali esposizione a radiazioni ionizzanti (associate con diverse forme leucemiche, ad eccezione della leucemia mieloide cronica); agenti chimici, quali il benzene e le sostanze alchilanti (ciclofosfamide, melfalan, busulfan, etc., a loro volta impiegate nel trattamento farmacologico di altre neoplasie). Eccessi significativi di decessi per neoplasie leucemiche sono inoltre stati notati nelle aree in prossimità di centrali nucleari ed elettriche (Coleman & Beral, 1988), anche se è tuttora dubbia l attribuzione di tali eccessi ad esposizioni a radiazioni e/o campi elettromagnetici. MASCHI Dalla tabella che segue emerge un leggero eccesso di mortalità a Bergamo e Provincia rispetto alla Regione. Questo eccesso è pari al 3.8%. I RR per età variano notevolmente in funzione dell età Il valore massimo è di 1.91 nella classe anni (5 deceduti). I decessi per leucemie si sono avuti in quasi tutte le classi di età. Comunque, le classi con il maggior numero di deceduti sono quelle che vanno dai 5 agli 89 anni. In questo intervallo d età si può osservare che il RR varia da un minimo di.84 (6-64 anni, 2 deceduti) ad un massimo di 1.27 (5-54 anni, 15 decessi). Le aree a maggior mortalità sono disposte lungo un asse nord-est / sud-ovest, comprendente l intera Val Seriana, buona parte della Val Brembana, il distretto di Bergamo, proseguendo lungo l Isola, per giungere infine ai confini provinciali, includendo il Trezzese. In quest area è presente un cluster, con centroide Gandellino, con totale osservati = 21, totale attesi = 14.35, indice globale dell aggregato = 146, e raggio di km Il cluster comprende, di fatto, tutta l Alta Val Seriana e Val di Scalve. E inoltre segnalato un allarme, nel comune di Villa d Almè (6 oss, 1 att, SPMR: ). FEMMINE Contrariamente a quanto è avvenuto per i maschi, per le femmine si è osservata una mortalità per leucemie in Provincia inferiore del 3.4% rispetto a quella della Lombardia nel suo complesso. Il grafico dei RR per età mostra un andamento fortemente oscillante a tutte le età. Da notare anche che, pur essendoci stati decessi per leucemie in tutte le classi di età, le classi con il maggior numero di decessi sono quelle comprese tra i 55 e gli 89 anni. In questo intervallo il RR va da un minimo di.74 (7-74 anni, 17 deceduti) ad un massimo di 1.8 ( anni, 13 deceduti). Le aree a mortalità più elevata sono l Alta Val Seriana ed il distretto di Romano di Lombardia. E segnalato un massimo locale non-cluster nel comune di Costa Volpino e nel suo intorno. Tabella Cause oncologiche Leucemie Maschi Femmine Deceduti Provincia Deceduti Regione Deceduti Provincia Deceduti Regione TOTALE DECESSI Proporz. grezza x tasso stand. ann. x S.M.R. x

6 Figura Andamento Rischi Relativi per classi d età (Provincia di Bergamo vs Regione Lombardia) leucemie - MASCHI leucemie - FEMMINE

7 Figura Forme leucemiche - Maschi Cluster di Gandellino 78

8 Figura Forme Leucemiche - Femmine 79

9 Linfomi di Hodgkin I linfomi di Hodgkin ( ICD IX 21) si distinguono dalla leucemie e dagli altri linfomi in base al quadro istologico (presenza delle cellule giganti di Reed-Sternberg) ed alle caratteristiche cliniche. La frequenza di questa neoplasia nel mondo varia tra un incidenza nei maschi di 4.8 casi per. persone-anno (Canada) a.2 casi (Provincia cinese di Tianjin). La neoplasia è più frequente nei maschi che nelle femmine. Per quanto riguarda l andamento per età, vi sono variazioni anche ampie da nazione a nazione. Nei paesi occidentali la patologia è pù frequente nei giovani adulti e negli anziani. Si è riscontrata inoltre un importante associazione con la classe sociale: nei giovani adulti è tanto più frequente quanto più elevato è il livello socioeconomico. Le osservazioni su età, differenze geografiche, classe sociale hanno portato allo sviluppo dell ipotesi che il linfoma di Hodgkin comprenda in realtà diverse forme nosologiche, rinforzando nel contempo il sospetto di un eziologia infettiva. L incidenza appare relativamente stabile (Tasso st.italia 81x. residenti - Italia : M 3.66, F RT Lombardia: M 4.2, F 3.3; Italia : M 3.2, F RT Lombardia: M 3.4, F 2.2). La mortalità è molto diminuita, per il notevole aumento della sopravvivenza (ad es., per il RT Lombardia di Varese, i tassi st. mortalità nel sono: M 1.9, F.4, mentre nel sono: M 1. e F.7). I dati del programma americano di sanità pubblica SEER (Surveillance, Epidemiology and End Results) riportano una probabilità di sopravvivenza a 5 anni nel del 77%, a fronte del 4% del periodo MASCHI E una forma tumorale responsabile di pochi decessi. In Provincia la mortalità è stata minore del 5% rispetto alla Regione. Essendoci pochi decessi (la classe più numerosa arriva a 5 decessi), si ha un andamento dei RR per età oscillante e con picchi molto alti. Ad esempio, si ha RR=6.95 per la classe 9-94 anni (1 solo decesso osservato); RR=4.29 per la classe anni (2 decessi). I distretti di Alta Val Seriana, Alto Sebino e Treviglio presentano la mortalità più elevata. FEMMINE Contrariamente a quanto avvenuto per i maschi, la mortalità in Provincia è stata superiore del 6% rispetto alla Regione. Anche per le femmine la classe d età più numerosa arriva a 5 decessi. Il RR più alto, pari a 2.53 nella classe 4-44 anni, è dovuto a 2 soli decessi. Le aree più colpite sono Bergamo e la Valle Seriana. Tabella Cause oncologiche Linfoma di Hodgkin maschi femmine Deceduti Deceduti Deceduti regione Deceduti regione provincia provincia TOTALE DECESSI Proporz. grezza x tasso stand. ann. x S.M.R. x

10 Figura Andamento Rischi Relativi per classi d età (Provincia di Bergamo vs Regione Lombardia) malattia di Hodgkin - MASCHI malattia di Hodgkin - FEMMINE

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