La Scienza positiva / quantitativa e la Scienza filosofico-teologica di fronte alla Sindone. DSS001, Corso introduttivo. 3 ECTS.

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1 Pag. 1 a 43 Sindone e distorsioni ottiche. Presentiamo qui uno tra i più impressionanti fenomeni ottico-sindonici legato alla distorsione nel percepire masse iconiche asimmetriche. La foto sulla sinistra fu elaborata con la tecnica del 'falso colore' da Lynn - esperto nel Jet Propulsion Laboratory di Pasadena - già nel lontano La medesima foto, se stampata semplicemente al contrario - si veda l'immmagine sulla destra - pone in evidenza quanto a prima vista sfugge a chi osserva la Sindone: il naso o la bocca sono evidentemente fuori asse: uno dei due è anatomicamente incompatibile con la normale simmetria di un volto impresso sul tessuto in modo ortogonale, come - -vorrebbe la più diffusa teoria di formazione dell'immagine sindonica. Da notare che varie etnie orientali (Cina, Giappone, ad es.) percepiscono i volumi e le sequenze spaziali iconiche proprio come nel caso di inversione, qui presentato sulla destra di chi osserva. Una nota casa editrice italiana dovette ristampare completamente, negli anni '70, la propria Enciclopedia universale - destinata ai lettori giapponesi - invertendo tutte le foto. Il fenomeno esigerebbe maggiore spazio esplicativo e applicativo. Per questo si rinvia al corso specifico programmato nell'ambito del Diploma in studi sindonici.(gfb) Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (UPRA) ISF, Istituto Scienza e Fede, Roma, UPRA Facoltà di Teologia, Roma, UPRA Othonia. Centro internazionale di Studi scientifici sulla Sindone, in collaborazione con CIS, Centro Internazionale di Sindonologia, Torino CDS, Centro Diocesano di Sindonologia 'Giulio Ricci', Roma propongono il Diploma annuale di specializzazione in Studi Sindonici. Singolare strumento di evangelizzazione e catechesi. Punto di incontro nel dialogo/confronto tra Fede e Scienza. Anno accademico La Scienza positiva / quantitativa e la Scienza filosofico-teologica di fronte alla Sindone. DSS001, Corso introduttivo. 3 ECTS. p. Gianfranco Berbenni (Varese-Roma)

2 Pag. 2 a 43 In alto, foto dell'intera Sindone (Enrie, 1931, ad alto contrasto fotografico). La si presenta privilegiando, sulla sinistra, l'impronta dorsale, poco considerata dai cultori della Sindone nelle Analisi scientifiche STURP, come dichiarato nella Relazione conclusiva Comprehensive Examination, (1982/1984). La zona dei prelievi di Raes (1969) e di quelli della radiodatazione al C14 (1988) è in basso sulla destra, ed è a pochi cm. da una delle bruciature del Nel tessuto prelevato nel 1988 vi è pure una parziale presenza di una gora dell'acqua usata per lo spegnimento del noto incendio. A sinistra, la stessa Sindone posta in verticale e con l'impronta facciale in basso, in evidenza. A destra evidenza, in basso, all'impronta dorsale.

3 Pag. 3 a 43 Prima UD. Due Lezioni. 01. Introduzione Elenco 1.1. Saluto 1.2. Il corso e le altre iniziative sindoniche 1.3. Struttura dell'intero Corso (6 UD e 24 lezioni) 1.4. Novità ermeneutiche: codici linguistici e livelli interpretativi 1.5. Aggiornamenti didattici e i siti Web 1.6. Materiali di uso didattico: files chiusi e files aperti 1.7. Titolo e aree di ricerca 1.8. Enti o soggetti promotori 1.9. Immagini sindoniche La ph 2008 del volto Il Volto sindonico all'infrarosso (IR), Sindone intera, in negativo e in positivo a colori (STURP 1982) Tipologia del Corso DSS Tassonomie del Corso Strumenti di lavoro-studio per l'intero Corso Alcuni rilievi sulla Bibliografia indicizzata, A (scienza) Altri materiali L'impegno di ascolto e di studio Verifiche immediate Verifica conclusiva a termine Corso Strumenti di lavoro-studio Conclusione 1.1. Saluto Questo è il quinto anno di vita del Diploma annuale di specializzazione in Studi Sindonici, iniziativa culturale che intende collocare a livello universitario l'argomento 'Sindone'. 1 Saluto cordialmente gli iscritti al Corso, sia quanti partecipano direttamente nelle strutture dell'ateneo in Roma, [gli iscritti al Master 'Scienza e Fede', STOQ] sia quanti seguono gli incontri in via telematica. Ringrazio in anticipo quanti si dedicano per la buona riuscita del Diploma di specializzazione in Studi Sindonici: 1 Usiamo parzialmente l'artificio redazionale della segmentazione del periodo o sticografia, per facilitare la comprensione del testo.

4 Pag. 4 a 43 p. Rafael Pascual e p. Hector Guerra in prima istanza, e M.Chiara Petrosillo. Un particolare riconoscimento va anche al dott. Gian Maria Zaccone e al prof. Bruno Barberis, del CIS. A tutti i Corsisti e gli Uditori un sincero augurio di vivere un'esperienza viva e interessante del Mistero pasquale, attraverso la testimonianza silenziosa del Sacro telo che avvolse il Corpo immacolato del Signore Gesù, morto sulla croce come primizia soave di Divina carità (: Agnello* pasquale) e come espiazione caritativa/sostitutiva (: Capro espiatorio, Agnello mite) Il Corso introduttivo in relazione ad altre iniziative culturali sindoniche La proposta introduttiva che definisce il nostro intervento, in stretta relazione con il mondo universitario (cf. il file è preceduta e seguita da altri tipi di incontri. Si va da un singolo incontro [ancora da strutturare] nel quale si dà sintesi dell'intero fenomeno e mistero 'Sindone', ad una micro-serie di tre-quattro incontri [cf. Varese, quaresima 2012]. Abbiamo, poi, un corso formativo, ma di tipologia universitaria, con 24 lezioni [ancora da elaborare]. Infine si auspica la riattivazione del triennio di formazione per i Catechisti della Passione che, in linea di massima, nel 1985, fu approvato dall'ufficio Catechistico del Vicariato di Roma Struttura dell'intero Corso (24 lezioni) In sei blocchi didattici, con complessive 24 lezioni accademiche, ci si introduce in modo integrale all'argomento "Scienza e Teologia di fronte alla Sindone". Sono presentate tutte le principali tematiche scientifiche e teologiche legate al Sacro Telo, distinguendo tre modulazioni di metodo nell'interpretazione dei dati e nella loro comunicazione. Questi moduli sono correlati all'identificazione del Soggetto Avvolto: 1. un uomo, affisso, morto, torturato in precedenza ;

5 Pag. 5 a il personaggio storico di Gesù, di Nazareth ; 3. le attribuzioni (plurali) - religiose* e cristiane* - della persona di Gesù, partendo dal titolo di Maestro-Rabbì, di Profeta, sino al titolo teo-fanico di 'Dio fatto uomo, crocifisso (e risuscitato/risorto)' Novità ermeneutiche Tre moduli tematici contengono altrettante innovazioni nell'approccio al Documento Sindone. Il primo di essi offre l'opportunità di filtrare il linguaggio scientifico e massmediale, abituando i soggetti locutori a usare un codice linguistico specifico, particolare: medico-legale, criminologico / tanatologico, archeologico, filosofico, teologico ecc. Intendo dire che quando si accosta la Sindone in tale prospettiva, si evidenzieranno elementi basilari, senza aggiungere alcunché sull'identità storica o teologica del Soggetto. A questo livello, ad esempio, non si parla di 'crocifissione', ma di 'affissione' o simili; si riconosce lo stato di morte violenta del Soggetto avvolto; si notano chiari segni di torture che hanno preceduto una terribile fine. In questa area Il secondo modulo tematico è dedicato ai processi di identificazione del Soggetto storico, Gesù di Nazareth, nel nostro caso, usando stili narrativi (o codici linguistici) legati alla scienza esegetica, archeologica e storica. Il terzo modulo tematico, suddiviso a sua volta in due sezioni, adatta i propri codici linguistici alle esigenze delle varie Religioni e del Cristianesimo, cattolico, ortodosso, riformato. Decisivo è lo sforzo di rispettare la sensibilità religiosa islamica, confuciana, induista, shintoista nel presentare a queste tradizioni il fenomeno Sindone. L'area cristiana cattolica, dedicata allo 'scandalum crucis' e alla paradossale 'potentia Dei in passione Filii', sarebbe buona cosa renderla accessibile soltanto a quanti ne chiederanno accesso esplicito (Login). In tal modo si riproporrebbe una prassi arcaica, diffusa tra le comunità cristiane nel II secolo dopo Cristo, definita poi come 'Disciplina dell'arcano'.

6 Pag. 6 a Aggiornamenti didattici e i siti Web. Il corso DSS001 dispone, già dal primo anno accademico, del supporto informatico, didatticamente di estrema utilità. Abbiamo preparato in tal senso un portale web, destinato a contenere grandi quantità di dati librari e iconografici. Ci riferiamo all'indirizzo del portale web servizio culturale telematico, redazionalmente riferito alla responsabilità di p. Berbenni, con elaborazione di dati offerti al visitatore gratuitamente, ma con obbligo di citazione della fonte, sia primaria che secondaria. Di primo piano come stimolo e utilità iniziale è la sezione FAQ (Frequent Asked Questions). In essa si affrontano le domande e questioni più diffuse e a volte anche più provocative. Molto efficace didatticamente è pure il LESSICO generale e i previsti Lessici speciali ad esso connessi. In terzo luogo si richiama l'importanza del servizio 'Bibliografia indicizzata', suddiviso in tre aree e in continuo aggiornamento. In quarto luogo, rammentiamo che alcuni Strumenti di lavoro sono 'unici', cioè sono offerti soltanto da noi, in una prospettiva di qualitativo profondo rispetto per quanti ci seguono in questi itinerari scientifici e socio-ecclesiali. Ci riferiamo, ad esempio, al file biblico contenente il testo latino (vangeli e atti) del Codex Bezae Cantabrigensis e il testo latino della Vulgata di san Gerolamo. %20%20b%20i%20b%20b%20i%20a%20%20BEZA%20vulgata%20CFR%20vert%2015no v11%20at%2026_%20(2).pdf Questo materiale sta per essere strutturato su ben cinque files (i 4 Vangeli e gli Atti). Nel 2015 intendiamo anche offrire un file sulla Didascalia siriaca degli apostoli, integrata con le Costituzioni apostoliche, importante per la questione della 'cronologia lunga' della Passione.

7 Pag. 7 a 43 Infine, uno strumento straordinario di recente acquisizione, è il traduttore Google, disponibile in sessanta lingue, supportato da super-computer capaci di analisi semantica dei testi. Abbiamo verificato in alcune delle predette lingue il grado di affidabilità traduttiva raggiunto: nel catalano e nel vietnamita il risultato è stato sorprendente. Tutto questo impegno documentale sarà variamente condiviso anche con il sito di Othonia (www.othoniaweb.org), espressione ufficiale dell omonimo Centro internazionale di Studi sindonici Materiali didattici: file 2 chiusi/completi e file aperti Su Internet, dunque, saranno disponibili la maggior parte dei materiali utili al Diploma, testi e immagini, foto e video. I file si presentano in formato PDF e, alcune mappe concettuali, nel formato MM7 (Mind Manager della Mind Jet). Di ciascuna cartella o file si darà informazione se si tratta di materiale 'chiuso' o completo, oppure 'aperto', suscettibile di aggiornamento. In quest'ultimo caso ci si dovrà sempre riferire alla data (aaaa-mm-gg) inserita nel titolo del file Titolo del Corso e aree di ricerca "Scienza e Teologia di fronte alla Sindone" è un titolo onnnicomprensivo. I tre termini-cardine, Sindone, Scienza, Teologia, sono infatti riassuntivi delle aree di ricerca che attendono quanti si incamminano nella conoscenza della Sindone e dell'uomo che vi è stato avvolto. Nostra intenzione è mantenere il più possibile alto il livello di ricerca, di documentazione, di comunicazione dei dati collegati alla Sindone. In merito anche allo stesso Sacro Reperto, si cerca di ottimizzare il servizio bibliografico e iconografico (foto, video, web), filtrando criticamente la qualità dei vari elementi disponibili. 2 Usiamo a volte il singolare nel rendere termini inglesi che esigerebbero il plurale. La soluzione è ormai consigliata anche dalla Accademia della Crusca, soggetto autorevole nelle indicazioni per l'aggiornamento della grammatica e sintassi italiane.

8 Pag. 8 a 43 I settori biblico e teologico, poi, attirano attenzione critica e qualitativa, considerato che il Soggetto avvolto nel Telo funerario è con grande affidabilità Gesù di Nazareth, cuore rivelativo del Cristianesimo Gli enti o soggetti promotori - Othonia, Centro internazionale di Studi sindonici. Fondato nel 2009 sulla scia delle iniziative sindoniche del Master Scienza e Fede (Apra ) e delle attività di p. Hector Guerra, intende perseguire un approccio selettivo e scientifico alla Sacra Sindone. - Upra/Apra, Facoltà di teologia e Istituto Scienza e Fede, STOQ (Science and Theology Ontological Quest) Master Scienza e Fede. Struttura universitaria romana dell'istituto Legionari di Cristo, l'ateneo Pontificio Regina Apostolorum e il polo di Università pontificie STOQ hanno presentato tra i propri programmi di studio anche la Sindone di Torino, facilitando in tal modo il costituirsi dell'attuale 'Diploma di specializzazione in Studi sindonici'. - CIS, il Centro internazionale Sindone, Torino, emanazione della cinquecentesca Confraternita del Sacratissimo Sudario, è il diretto Ente collaboratore del Cardinale di Torino, Custode pontificio della Sindone. - CDS, il Centro Diocesano di Sindonologia, Vicariato di Roma, costituito ufficialmente nel 1996 sulla scia del Centro Romano di Sindonologia, dedicato alla memoria del suo fondatore e animatore, mons. Giulio Ricci (+ 1995), è la voce ufficiale diocesana nel settore catechetico pastorale, collegato a contenuti che si riallacciano al messaggio e testimonianza della Sindone Immagini sindoniche: attenzione critica di partenza. Con tre immagini sindoniche entriamo in un primo contatto, introduttivo, con la Sindone. Esse sono scelte con precisi criteri didattici: - la prima intende offrire il più recente e migliore prodotto fotografico, realizzato nel 2008 da una struttura tecnica, Haltadefinizione, collegata alla De Agostini di Novara.

9 Pag. 9 a 43 - La seconda foto, realizzata nel lontano 1969, è a tutt'oggi quasi sconosciuta nel mondo sindonologico e, ancor più, nel mondo dei mass-media: si tratta di una splendida foto realizzata all'infrarosso da Giovanni Battista Judica Cordiglia, in occasione dei Lavori della Commissione di esperti scelta dal cardinale Pellegrino per esaminare la Sindone. - Il terzo fotogramma ci porta al 1981, quando, al termine delle analisi di laboratorio seguite alle indagini dell'ottobre 1978, lo STURP (Shroud of Turin Research Project) elaborò al computer alcune foto destinate a Mostre da tenersi in varie metropoli, passando pure dall'asiatica Hong Kong Il volto sindonico a definizione molto elevata (HHD), Volto 2008 HHD (Haltadefinizione, Novara), elaborato da GFB con due passaggi di contrasto immagine (ottobre 2011). L'elevatezza di pixel nella ripresa fotografica originale ha rivelato e confermato particolari che erano emersi tramite altre metodologie. Si noti, per esempio, sulla guancia dx del Volto (a sx di chi guarda l'immagine) nel mezzo dell'impronta riconducibile ad un violento colpo trasversale vibrato con una canna o bastone, una piccola piaga che era nota soltanto con la foto all'infrarosso, di cui si parla appena dopo. La Sacra Sindone entrò nell'obiettivo culturale e industriale di una società specializzata in acquisizione di immagini artistiche (come l'ultima Cena, di Leonardo da Vinci) ad altissima definizione. La stampa nazionale diede e dà ampia relazione dei risultati di questo nuovo tipo di fotogrammi, specie quando riferì delle gigantografie sindoniche (2009) rese possibili grazie alle tecnologie di acquisizione di nuova generazione.

10 Pag. 10 a Il Volto sindonico all'infrarosso (IR), Immagine ancora poco diffusa nonostante sia stata realizzata nel 1969, è rappresentativa della nostra opzione di uso e presentazione di documenti quasi inediti, non rinvenibili nelle pubblicazioni sindoniche correnti, anche scientifiche. La versione che presentiamo è stampata con viraggio blu scuro e fu donata dall'autore - Giovanni Battista Judica Cordiglia - a mons. Giulio Ricci verso la fine degli anni '70. Tutto quanto è visibile è materiale biologico, di varia natura, evidentemente. Molti particolari saranno oggetto di spiegazione appropriata in altra sede. Per il momento si fa notare - come la cosiddetta presunta 'immagine corporea' sia in realtà provocata da materiale biologico; - il colpo trasversale sulla la guancia destra rechi, al suo centro, un evidente segno di piccola piaga; - la punta del naso reca evidente una forte escoriazione/piaga, provocata presumibilmente da una caduta e da contatto con il terreno. Il fatto è stato confermato anche dai prelievi STURP, presentati nella relazione di Schwortz (vedi Bibliografia indicizzata, p. 8-10). - La 'goccia' sanguigna sul ciglio sinistro, forma una piccola pozza ematica, nella micro-area del baffo sinistro. - L'antica piega sottostante la zona del mento, barbato, è colma di materiale biologico Sindone intera, in negativo e in positivo a colori (STURP 1982). Una prima visione totale del telo funerario denominato in greco 'sindon', termine che designa la composizione fitochimica del linus usitatissimus, è qui offerta con una elaborazione computerizzata realizzata dal gruppo di ricerca americano STURP.

11 Pag. 11 a 43 Con una semplice sovrapposizione delle immagini in negativo (in basso, impronta scura; in alto la stampa in positivo) si ottiene un effetto di parziale tridimensionalità. Riportato il fotogramma negativo in positivo, ciò che risulta in rilievo dà come effetto le impronte di flagellazione come 'scavate' nella superficie del telo. Questo effetto è utile nel processo interpretativo ed è di grande effetto visivo se si osserva l'area dorsale del Soggetto avvolto: colpi di flagello hanno colpito la schiena, i glutei e le gambe. Notiamo, tuttavia, che si è di fronte ad un normale processo di inversione fotografica: il medesimo risultato lo abbiamo, infatti, anche nelle impronte delle mani, e in questo caso non si offre un effetto di escavazione, ma di rilievo Tipologia del Corso DSS001 Il Corso introduttivo che stiamo iniziando ha in se stesso alcuni caratteri specifici: - è molto sintetico, nella narrazione didattica. Infatti l'impegno che si esige a causa della dimensione scientifica di molti dati e fenomeni, si spera venga facilitato dalla scelta di segmentare il testo. 3 Si noti anche come la foto, sulla destra, abbia tagliato le impronte dei piedi.

12 Pag. 12 a 43 - Apre al valore scientifico e formativo della critica dei testi e dei dati di laboratorio, del confronto plurimo di fotogrammi e videogrammi di vario genere, dello sforzo di immedesimazione nei vari codici linguistici delle Scienze fisico-chimiche e delle Scienze umane e teologiche Tassonomie del Corso Complessivi 6 blocchi tematici, Unità Didattiche (UD), 24 (ventiquattro) lezioni accademiche, previste per il Ciclo accademico Diamo l'elenco delle UD centrali, con esclusione di quelle dedicate all'introduzione e alla Conclusione (UD 1 e UD 8): UD 1 - L'oggetto Sindone UD 2 - L'oggetto Sindone e le scienze UD 3 - Il Soggetto avvolto. Uomo ucciso. UD 4 - Il Soggetto avvolto. Gesù di Nazaret in Galilea UD 5 - Soggetto avvolto: dal Maestro*, Profeta, al perfetto vero Dio UD 6 - Santa* Sindone: 'Passio secundum Sindonem', Chiesa e società Strumenti di lavoro-studio per l'intero Corso Come primo apporto allo studio scientifico della Sindone indichiamo due file del tutto dedicati al tema: - innanzitutto la nostra Bibliografia indicizzata, - da confrontarsi con il tradizionale Elenco bibliografico diffuso e aggiornato dal noto sito gestito da Barrie M. Schwortz, docente invitato nel nostro Diploma di specializzazione in Studi sindonici Alcuni rilievi sulla Bibliografia indicizzata, A. In una prima sezione segnaliamo alcune opere che vanno considerate fondamentali per qualsiasi dibattito e ricerca che intendano fregiarsi della qualifica di scientificità (pp. 1-48). Ci riferiamo, in particolare, - agli 'Atti' della Commissione di Esperti nominata dall'arcivescovo di Torino,

13 Pag. 13 a 43 Cardinale Michele Pellegrino, nel 1969, La S. Sindone. Ricerche e studi Torino, in "Rivista Diocesana Torinese" (supplemento), gennaio 1976, 122 pp. - e alle 'Osservazioni' critiche seguite nel gennaio 1977, a cura dei Centri di sindonologia di Torino e di altre città. (Bibliografia indicizzata, pp. 1-3); - agli 'Atti' o Proceedings del convegno a porte chiuse del gruppo americano che dopo pochi mesi piglierà il nome di STURP. Detto convegno si tenne ad Albuquerque, New Mexico, nelle vicinanze del celebre Laboratorio nazionale di Los Alamos; - l'articolo conclusivo e riassuntivo delle ricerche STURP, redatto alla fine del 1982 e pubblicato nei primi mesi del 1984, A Comprehensive Examination of the Various [Blood] Stains and Images on the Shroud of Turin], a cura di E.J. JUMPER, A.L. ADLER, J.P. JACKSON, S.F. PELLICORI, J.H. HELLER, J.R. DRUZIK, trad. italiana dott. Luciano Stoppani, (ed. originale in ACS [: American Chemical Society Advances in Chemistry]), 22/205, Archeological Chemistry III, Joseph B. Lambert Editor, 1984), pp ; - l'importantissimo documento d'archivio, sempre elaborato dallo STURP e presentato ufficialmente al cardinale Ballestrero nell'agosto 1984: A Scientific Proposal for Study the Shroud, redatto dallo STURP, a cura di J. JACKSON, Th. D MUHALA, W. ERCOLINE, A. ADLER, R. DICHTL R. e R. DINEGAR. Contiene la programmazione di 26 (ventisei) esami di alto valore scientifico e tecnologico. Basti il confronto dei giorni di indagine diretta sul Telo sindonico: erano previsti ben 20 giorni-notti, con turni continuativi dei vari team di ricerca. Si ricordi che i giorni dedicati all'indagine nel 1978 furono 5 (cinque). Uno dei suddetti 26 Esami (il 7, per la precisione) era previsto per la Radiodatazione con l'isotopo C14. Questa indagine sarà l'unica ad essere 'scorporata' dall'intero programma di ricerca ed effettuata nell'anno 1988 (dal 21 aprile, con il prelievo dei campioni, al 13 ottobre, giorno della Conferenza stampa organizzata dalla 'Sala stampa della Santa Sede' atorino). Volendo essere esigenti, non accetteremo alcun dibattito scientifico, se non con chi sia venuto a conoscenza diretta (approfondita) di questo fascicolo, tipico prodotto della 'Grey Literature'. Di tutti i predetti 'titoli' saranno disponibili i testi,

14 Pag. 14 a 43 sotto varie forme di edizione elettronica (Word, PDF). Nell'ultimo aggiornamento [estate 2014] offriamo l'elencazione dei siti archeologici di Israle, e alcuni della Siria occidentale, al fine di tener sotto sondaggio i valori che possono ricondursi al tema e all'ambiente religioso-culturale sindonico Altri materiali Il nostro Corso introduttivo metterà a disposizione diversi altri materiali, generalmente offerti in PDF o sotto forma di 'mappe concettuali', elaborate sul programma 'Mind Manager'. La Galleria immagini o Fototeca di metterà a disposizione molto materiale didattico (vincolato dai vari copyright e a stretto uso personale con finalità di studio) L'impegno di ascolto e di studio Ovviamente, qualsiasi Input culturale didattico è vanificato se l'uditore non decide un forte coinvolgimento di ascolto e di studio. Ci si augura che l'intensità dei temi Sindone, Gesù Messia/Cristo, Croce, Risurrezione, Kerygma, siano ragione più che sufficiente per una partecipazione adeguata al nostro Diploma Verifiche immediate Prevediamo per quest'anno , verifiche con Domande ad esito multiplo (Quiz), strumento formativo privilegiato anche da Aziende internazionali di alto livello industriale e governativo. Tutti i soggetti operanti nel processo didattico potranno così controllare con maggior obiettività l'efficacia della comunicazione e il grado di apprendimento Verifica conclusiva a termine Corso A differenza del lavoro complessivo di Diploma (30/40 pagine), il lavoro scritto per il singolo Corso è solo di 10/15 pagine Ecco alcune indicazioni di aiuto:

15 Pag. 15 a 43 a. La scelta dell'argomento per la piccola tesi scritta. L'argomento prescelto dal Candidato va sottoposto al titolare del Corso per l'approvazione e per l'eventuale integrazione documentale (bibliografia e fondi) e redazionale (percorso narrativo). Si consulti il file nella pagina web b. I caratteri propri del lavoro. Ci si è iscritti ad un insieme di Corsi di natura universitaria e da ciò deriva lo sforzo di una sempre più matura scientificità nei procedimenti di ricerca e nella elaborazione dei testi. Ciò comporta l'impegno ad essere - coerenti nel dichiarare consultazione personale di fonti e di dati; - critici nel trattamento dei temi, delle ipotesi, dei risultati; - sufficientemente chiari e sintetici nella stesura della tesi. c. La consistenza del manoscritto*-tesi L'elaborato consista in un minimo di 10 (dieci) e massimo di 15 (quindici) pagine, escluso il frontespizio. Interlinea: 1,5 Layout : Normale. Dimensione carattere per il Testo: 14 (se Times New Roman) 12 (se Verdana o simili). " " per le Note: 11 (idem) 9 (idem) Foto o disegni sono da considerarsi 'fuori testo', non computabili nelle 10/15 pagine di tesina. d. Struttura-base dell'intervento La logica di ogni ricerca, di poche pagine o di molti volumi, conduce generalmente a questo 'schema' o paradigma dell'indagine: Titolo Premessa (eventuale) Sigle e abbreviazioni Bibliografia Introduzione Capitolo primo. Capitolo secondo. [eventuali altri capitoli] Conclusione Allegati (eventuali) Indice generale Si comprende subito quanto le 10/15 pagine siano facili da redigere/'confezionare' Strumenti di lavoro-studio disponibili a partire dalla Prima lezione Consigliamo dunque subito di accostare, partendo dalla Home page del sito - le FAQ (domande frequenti), cf. sopra, - un primo approccio al LESSICO (idem). Nella sezione 'Formazione' si vedano i tre file della Bibliografia indicizzata, A. Materiale di partenza B. (oggetto sindone e scienza applicata) C. (teologia e pastorale).

16 Pag. 16 a Conclusione Inizia un itinerario culturale che prevediamo impegnativo e auguriamo interessante. In ogni caso evidenziamo la differenza qualitativa tra una singola Conferenza (anche un ciclo di Conferenze) e il nostro Diploma universitario annuale (100 lezioni complessive, in aggiunta a varie Conferenze e Workshop in modo da raggiungere la quota dei 20 credits). A sinistra: ricostruzione del volto sindonico (Ricci-Koó, 1969, su consulenza del prof. Fiori). A destra: foto molto contrastata, da noi, su originale ad altissima definizione ottenuto nel 2008 ad opera di Haltadefinizione. Due frecce bianche indicano lo stesso punto anatomico (sommità della fronte) del Soggetto sindonico. Per completezza 'iconica' si osservi di frequente la foto a colori di Enrie (1931), da noi offerta a pag. 2.

17 Pag. 17 a 43 Unità didattica 2 L' Oggetto Sindone. Incontro tipico per la grande quantità di dati. Il tempo è prevedibile che risulti insufficiente per una loro adeguata spiegazione, nel corso di quattro lezioni accademiche. Invitiamo perciò gli iscritti e gli uditori ad un impegno speciale, anche extra. Elenco 2.1. Abstract 2.2. ph Tridimensionalità semplice (Cacciani 1980 ) 2.3. Utilità e centralità dell'argomento 'contatto con l'oggetto' 2.4. Il percorso argomentativo della lezione a. Il Telo. Alcuni dati fondamentali 2.5. Percorso nella sezione a Orientarsi nella Sindone: le mappe Un telo che ha avvolto un cadavere Le misure della sindone torinese Un telo antico Significati del termine greco 'sindon' Lino. Fibre naturali vegetali. Macro- e microfibrille La scienza dei tessuti Tessuto sindonico, di gran pregio Un telo con evidenti tracce ematiche sulla parte frontale e sul retro I colori del lino [tre, di base] La colorimetria Scansione colorimetrica Un telo con tracce di bruciature e di acqua da spegnimento Le Datazioni del tessuto antico. La radiodatazione al Carbonio Il Microscopio Elettronico a Scansione (MES / SEM). Micro-flora, micro-fauna Confronti con altri tessuti antichi Il contenitore o teca: l'attuale (dicembre 2000) Il luogo di conservazione e la Sacrestia nuova (sett. 2011) Il contenitore classico o cassa argentea ( ) b. Il contatto diretto Percorso sezione b Pregi e limiti dell'osservazione diretta Le ostensioni Le ostensioni privale Le ostensioni pubbliche Time e l'ostensione La proprietà c. Contatto indiretto Percorso sezione c Uno schema complessivo (2010) e il tema delle varie osservazioni a distanza.

18 Pag. 18 a Fotografia e videografia, dal 1898 ad oggi Le Foto del 1898, di Secondo Pia Circa il presunto 'negativo fotografico' Quadro complessivo sul contatto visivo con la Sindone Foto 1931, Enrie (vedi in apertura di file) Foto 1969, di Judica Cordiglia Jr. e le perizie del Le Elaborazioni elettroniche dal 1974 al Le foto 1978 dello STURP Le foto del Gruppo romano (1978) Trattamenti elettronici Il 'Formal Proposal' 1984 e le nuove campagne fotografiche Le foto e il video del 21 aprile 1988, Salatino, Faia Foto 1998, Durante Foto 2000, Durante, Soardo Foto 2002, il grande Restauro video HD della BBC Foto HHD di Haltadefinizione (Novara), Olografia Strumenti recenti: microscopia elettronica e nanoscopica Alcune indicazioni per una scientificità affidabile Prospettive Conclusione 2.1. Abstract. Incontro è importante per un primo impatto con la Sindone ed anche per un successivo continuo confronto con alcuni tra i suoi molteplici dati iconici (foto, video, trattamenti elettronici delle immagini). Tutto intende contribuire alla creazione di una buona base critica per essere competenti nel valutare le molte ipotesi interpretative che si offrono a volte con disinvoltura ermeneutica, e con eccessiva fiducia circa la loro scientificità.

19 Pag. 19 a Tridimensionalità 'semplice' Sindone, positivo, colore, molto contrastato. Effetto tridimensionale semplice, ottenuto con l'accostamento di due lucidi e con l'aggiunta di un leggero trattamento elettronico (prof. Alessandro Cacciani). Le ombreggiature cambiano con il mutamento minimo delle direzioni tra i due fogli. Il risultato, notevole, si aggiunge ad altre serie di dati anatomicamente significativi. Si noti tra le altre osservazioni possibili, - la schiacciatura del naso, - le notevoli enfiagioni degli zigomi, - la zona orbitale dell'occhio sinistro, sopracciglio compreso, e, in corrispondenza verticale, l'area del baffo sinistro e del mento sinistro. Lo stesso meccanismo lo abbiamo applicato (2014) al volto fotografato ad alta definizione nel 2008, con buoni risultati, tanto da prevederne un'applicazione a tutte le aree dell'impronta sindonica. Allo stesso trattamento andrebbero sottoposti i fotogrammi ottenuti con l'uv (2002) e con la scannerizzazione (2000 e 2002) Utilità e centralità dell'argomento 'contatto con l'oggetto' Questa seconda UD [Unità Didattica] è di grande importanza strutturale e metodologica: - strutturale poiché è vero punto di riferimento continuo per ogni operazione scientifica o culturale sull'oggetto Sindone; - metodologica, dal momento che illustra le molteplici modalità di contatto con l'unico Oggetto e tale molteplicità condiziona positivamente la fatica di una buona ricerca scientifica e di un'affidabile interpretazione storica e teologica Il percorso argomentativo dell'intero II incontro Cosa sia la Sindone e quali siano i tipi di contatto con essa sono i due interrogativi ai quali si offre una risposta sistemica in tre parti: a. il telo,

20 Pag. 20 a 43 b. il contatto diretto, c. il contatto indiretto e i nuovi strumenti di visualizzazione. Si tenga presente che ci limitiamo in questa sede a dare ordine (priorità) e organicità a dati che si presentano numerosi e complessi e di cui non si può pretendere un'esposizione completa già da questo momento iniziale del nostro Corso introduttivo. a. Il Telo e alcuni dati fondamentali 2.5. Percorso nella sezione a. Presentiamo alcuni dati elementari di partenza, attinenti al telo funerario che avvolse un corpo umano recante segni inequivocabili di torture e di morte violenta tramite crudele affissione. Alla fine di questa parte facciamo cenno alle varie 'teche', elementi che hanno ed ebbero la funzione di contenimento e protezione del prezioso Reperto Orientarsi nella Sindone. Le mappe. Diverse sono le 'mappe' che sono state usate negli ultimi quarant'anni di ricerca sulla Sindone. Ricordiamo il primo tentativo da parte della Commissione di esperti nelle operazioni effettuate nel 1969 (1976). Da pagine 103 a 105 e con una tavola fuori testo in bianco/nero, senza firma, e perciò, rappresentativo delle opinioni dell'intera commissione, abbiamo il racconto della preparazione della Mappa alfanumerica, abbastanza complessa (due lettere di alfabeto, minuscola e maiuscola, e due forme geometriche: rettangolo e triangoli) presentata ai colleghi nella seduta del 24 novembre Alla nuova mappa si riconosceva valore ufficiale e si rivolgeva "viva preghiera a quanti, d'ora innanzi, eseguiranno studi sulla S. Sindone, a voler fare riferimento a detta mappa" (p. 104).

21 Pag. 21 a Una seconda serie di mappature fu realizzata, in nuove modalità metriche e geometriche dal Team dello STURP nel lavoro dell'ottobre Erano trascorsi poco più di due anni dalla pubblicazione dei risultati della Commissione 1973 (gennaio 1976) e il gruppo americano disattese la predetta esplicita esortazione La terza mappa, allo stato attuale della ricerca, è la meglio realizzata e risale all'intervento di restauro nell'estate 2002, con pubblicazione nel Comprende l'impronta frontale e dorsale sia della zona visibile che del retro, normalmente invisibile perché impunturato e fissato su un tessuto di supporto, prima e dopo i noti restauri. Ci si riferisca al file E' necessaria una quarta mappa? La campagna di foto a definizione molto alta (2008) e le evidenti micro-trazioni alle quali è stato sottoposto il telo (vedi sotto) potrebbe proporre l'esigenza di una nuova mappatura del tessuto sindonico.

22 Pag. 22 a 43 Si tenga conto tuttavia dell'attuale difficoltà oggettiva nel non aver più accesso al retro sindone, impunturato con sottili fili di seta Un telo che ha avvolto un cadavere Una ferita potenzialmente sempre mortale si documenta nella zona emitoracica destra (cf. segni gialli, nostri). Tra la V e la VI costola un elemento tagliente, con larghezza di 4 cm e altezza di 1 cm circa ha colpito violentemente l'area parietale e dalla corrispondente apertura è fuoruscita immediatamente e con una certa forza una notevole quantità di sangue sedimentato e di sangue sieroso, duplicità ematica che documenta con certezza lo stato di morte sopravvenuto da almeno un'ora all'incirca. Questo sangue post-mortale è defluito in modo disarticolato nella zona dei reni, ed è documentato nell'impronta dorsale. Sangue postmortale in zona emitoracica dx e nella zona renale (foto 2002, Arcivescovado) Si noti che alcuni tratti del siero sanguigno sui bordi della fuoruscita ematica visibile nell'impronta frontale risulta visibile soltanto con foto UV (ultravioletto) (Pellicori).

23 Pag. 23 a Ph di sangue umano dopo un prelievo: sangue fresco, nella sacca sinistra; a destra, invece, il liquido si è diviso in due parti, quella sedimentata, corpuscolata; il siero ematico, più leggero è trasparente, di colore giallo scuro Le misure della sindone torinese Le misure sindoniche sono notevoli e variabili, trattandosi di un tessuto, antico e prezioso, realizzato su telaio verticale. Il suo alto valore merceologico assomma in sé i criteri di consistenza, colore e simmetria della trama (a spina di pesce). Si va dai 435/437 cm di lunghezza ai 110/113 cm di larghezza, considerando le piccole variazioni tissutali che mai oltrepassano la 'forbice' di 4 centimetri. Si è molto lontani dalle affermazioni di alcuni che parlano, ad esempio, di 120 cm di larghezza. Si tenga conto che le variazioni da trazione in un tessuto di lino raggiungono al massimo il 2% (Martuscelli, CNR) Un telo antico. Un metodo elementare per determinare l'antichità di un tessuto è dato dalla semplice osservazione, con microfoto da 20x a 50x (x: ingrandimenti), dei depositi più o meno consistenti di materiali sui fili del tessuto. Questo tipo di rilevamento fu eseguito in forma embrionale soltanto nel 1969 (Morano) e non più perseguito nei decenni successivi, sino ad oggi, pur considerandone la facilità esecutiva e l'interesse documentale.

24 Pag. 24 a Volto sindonico elaborato dallo studio grafico Tosi (Milano, 1985) a partire dalla foto STURP Senza alcun condizionamento l'artista ha riprodotto luci e ombre così come il modello (foto STURP 1978, in negativo) originario suggerisce. La quadrettatura dello sfondo consente già a prima vista di percepire le anomalie anatomiche del volto. Siamo distanti dalla teoria della proiezione in perfetta ortogonalità della cosiddetta 'immagine corporea', ipotizzata dallo STURP Significati del termine greco 'sindon' Già l'esame etimologico del termine greco, porta a identificare nella pianta di lino, l'origine del tessuto costituito da fibre vegetali, come il cotone e differenti dalla lana, di chiara origine animale. Ecco un sommario elenco di termini classici tra loro vicini, a partire dal greco sindon: (fonte: GFB, testo usato nei corsi PUL, Ecclesia Mater, ) Sindòn : SEMERANO, Le origini della civiltà europea..., vol. II/1, Dizion. Greco..., pag Stoffa di lino, tela fine, sindone, vela, vessillo. Dall aramaico sedina, accadico saddinu, ebraico sadin (tela di lino, linen garment, fine linen ). Vedi anche il babilonese sindû, arabo sindijan ( Indian ). Sudárion, pannolino, sudario Il termine greco è uno dei calchi evangelici sull originale latino sudo, -are, Verbo latino, con significato di sudo, trasudo, distillo, sudor sudore, cfr. gallico sudd (succo); cfr. il greco hîdos (hêidos) sudore (Hippocr.). Viene ipotizzato *swoidos; sanscrito svédah, antico inglese swat (sudare). Dall acccadico suadu, sâsu (sciogliersi, liquefarsi, to become molten, to melt ; suddu: liquefare, sciogliere, to melt down ), sidu (liquefatto, sciolto, molten, gescmolzen ) [SEMERANO, Le origini..., vol. II/2, Dizion. Latino..., pag. 579]. Linum SEMERANO, Le origini..., vol. II/2, Dizion. Latino..., pag Lino, filo da cucire, cordone, lenza, vedi il termine latino linea, greco línon, irlandese lin, gotico lein, russo len. Linteus Di lino, linteum stoffa di lino ecc.; antico alto tedesco linz ; linteolum fazzoletto di lino. Il linum usitatissimum, noto sino da remota antichità in Egitto e in Palestina, ha offerto alcuni prodotti per usi svariati, oltre alla fibra più fine per la filatura; dal seme veniva estratto l olio. In Grecia e a Roma il lino non

25 Pag. 25 a 43 trovò largo uso per indumenti; al V secolo appartenevano i libri lintei; la Palestina, la Fenicia, la Gallia Cisalpina, la Spagna, l Africa intorno a Cartagine lo coltivarono largamente. Il nome pešet (lino), pišteh, in ebraico mostra il riferimento all impiego dell olio e quindi ai lucignoli per lumi ad olio: il richiamo corre all accadico piššatu (olio da ungere, Salböl ); perciò il greco línon, il latino linum ricorda la base *lip(-n-), lip-(aléifo): accadico lipû, lipu (materia untuosa, fat ), con -n- aggettivante; ma risulta da una forma sostantivata neutra che si incrociò con una base semitica, come l ebraico libna (bianchezza, candore, whiteness ), ugaritico lbn (bianco, weiss ). linea SEMERANO, pag. 457, femminile sostantivato di lineus, linea, lineum, filo di lana, corda, funicella, spago, lenza da pesca, filo a piombo, linea, schizzo, disegno, termine, fine; il verbo latino lineo, traccio. lino, -is, levi SEMERANO, pag. 457 [e livi, forma secondaria calcata su sino (vedi), litum, linere, da Nevio. Linio, -is, linivi, -itum, -ire, ungo, impiastro, spalmo, litura, spalmatura (ad esempio di nuova cera sullo scritto), ecc.; lino è calcato su sino, ma la sua base *lip-, lip-n-, da *lip-n-o è corrispondente all accadico lipû (materia grassa, fat con cui usavano spalmare pelli, finimenti ecc.), il greco lípos, con afformante che darebbe il senso originario di (spalmo) sostanza grassa su... ; vedi l accadico in, ina (in, a, in, on ). Vedi il greco lipáino Lino. Fibre naturali vegetali. Macro- e microfibrille Le fibre naturali [cellulosiche (lino, cotone, canapa, ecc.) oppure proteiche (lana, seta, bisso marino, ecc.)] sono dei sistemi compositi complessi. La struttura cellulosica è analizzabile a tre livelli di microscopia ottica: - a 5 e 10 micrometri: si hanno macrofibrille orientate; - a 5 decimi di micrometro si osservano le singole fibrille; - a 5 centesimi di micrometro abbiamo le microfibrille. La composizione del tessuto di lino trae origine dal rivestimento esterno (skin) (cf. E. Martuscelli, CNR e P. Vercelli, 2010) La scienza dei tessuti La Sindone di Torino ha avuto sopra di sé l'attenzione scrupolosa di vari esperti in tecnologia dei tessuti.

26 Pag. 26 a 43 Timossi (1942). Raes (Università di Gent, Belgio)1969 e le perizie del Vial (Lione, Francia) e Testore (Torino), prelievo del 21 aprile Flury-Lemberg (Svizzera) restauro complessivo dell'estate Vercelli, Tessuto sindonico, di gran pregio Non soltanto il tipo di elemento fitologico ('linum usitatissimum'), ma anche il tipo di trama e ordito portano a valutare anche oggi un genere di tessuto simil sindonico come di grande pregio. Vedremo a suo tempo che un 'lino di bisso' come è descrivibile il lino della Sindone di Torino, era appannaggio solo di re, sommi sacerdoti, persone molto ricche. La stranezza è che sia stato sepolto in un telo di grande pregio un crocifisso! In genere a quanti subivano tale tipo di morte violenta, erano destinati teli di basso costo, di scarto (M.L. Rigato, 2001) Un telo con evidenti tracce ematiche sulla parte frontale e sul retro Il corpo martoriato del Soggetto avvolto nella Sindone ha lasciato evidenti tracce di sangue, designate dal Team STURP con il termine 'macchie'. La viscosità della sostanza ematica fu riattivata dal processo biochimico che gli ematologi conoscono sotto il nome di 'fibrinolisi' e questo permise il decalco sul tessuto e il passaggio nelle microfibrille sino a rendersi ben visibile nel retro della Sindone I colori del lino. Confronto tra il tessuto sindonico, a sinistra, e, a destra, una recente riproduzione (Pietro Vercelli, commissionato da M.L. Rigato, 2001). La variazione colorica è data, chiaramente, non solo dall'antichità, ma ancor più dall'esposizione solare, dagli incendi (almeno due con effetti diretti sul telo).

27 Pag. 27 a 43 Anche scienziati di sicura fama continuano a trattare il colore del Reperto Sindone con il linguaggio popolare. Si parla di colore giallo, giallo ocra, ecc. e, di per sé si può continuare in questa prassi. Basta limitarsi a messaggi generici e iniziali. Quando invece, si vuole entrare in un livello analitico di maggiore scientificità, bisogna abbandonare le terminologie comuni, ed entrare nelle categorie della scienza del colore o colorimetria La colorimetria. La moderna scienza e tecnologia del colore, o colorimetria, quantifica fisicamente e numericamente la percezione del colore. Lo stimolo e la percezione sono ridotte a tre valori, denominati X Y Z e ai quali lo spettrofotometro abbina quantità numeriche ben precise. Siamo così molto lontani dalla consuetudine terminologica nel definire i colori. Pure lo stesso 'Pantone', ancora usato in alcuni settori industriali e merceologici è superato Scansione colorimetrica Prodotto da una nota azienda americana, questo spettrofotometro portatile suggerisce uno dei nuovi esami sulla Sindone: una scansione colorimetrica completa. Nello specifico si tratta di adattare lo strumento, facendo realizzare in laboratorio una terminazione più ridotta dell'area di acquisizione del colore-fonte. Bisogna infatti ridurre la zona di reperimento daticolore a un quadrato di irraggiamento della grandezza di 5 millimetri per lato. Tale piccola area di rilevazione consente una migliore lettura dei mutamenti colorici nelle zone dell'impronta corporea, sia nell'area frontale che nell'area del retrosindone Un telo con tracce di bruciature e di acqua da spegnimento Due incendi potenzialmente distruttivi hanno messo in pericolo l'esistenza della Sindone, - nel 1532, con le tracce simmetriche di bruciature-strinature che, a telo completamente svolto, formano come un binario e che, in alcuni punti hanno intaccato l'impronta corporea, il tutto accompagnato da gore d'acqua da spegnimento, pure simmetriche;

28 Pag. 28 a 43 - in una data precedente, imprecisabile, ma documentabile sin dal secolo XIII, con quattro impronte pirolitiche simmetriche, a testimonianza di una piegatura differente Le Datazioni del tessuto antico. La radiodatazione al Carbonio14. Oltre l'analisi dei residui che nei secoli si sono sedimentati sulle fibrille di lino e che sono visibili con un microscopio ottico - come indicato sopra al paragrafo altri tipi di datazione interessano il nostro Reperto. Ci si riferisce alla nota datazione con l'isotopo C14 e ad altri tipi di intervento sull'antichità della cellulosa (Campanella, 2010). Cenno alle recenti ricerche di G. Fanti Il Microscopio Elettronico a Scansione (MES / SEM) ( ). Micro-flora, micro-fauna. Ancora molto materiale già sottoposto a rilevazione SEM da Riggi di Numana, attende l'identificazione dei vari oggetti microscopici. Un esempio della quantità enorme di materiale già disponibile e teoricamente trattabile, è dato dall'informazione di origine STURP: per analizzare tutti i pollini presenti sul Telo torinese sarebbero necessari 300 anni di lavoro di un tecnico, impegnato in una giornata standard di analisi dei dati Confronti con altri tessuti antichi Sono innanzitutto noti i teli funerari conservati nei magazzini dei vari Musei egizi di varie città e che meritano ricerche specifiche per un raffronto con il nostro Reperto, unico a recare un'impronta di corpo non lavato e sottoposto a trattamenti con elementi resinosi/oleosi. Recentemente il panorama documentale archeologico israeliano-palestinese si è arricchito con il rinvenimento di due teli: - la cosiddetta sindone della zona sepolcrale Akeldama, a Gerusalemme; - il 'mantello del guerriero', trovato a Gerico, e databile al 9000 av. Cristo Il contenitore o teca: l'attuale (dicembre 2000) Nella foto presenta il Custode pontificio mons. Severino Poletto (creato cardinale il 21 febbraio 2001) mentre osserva la Sindone già collocata nella teca ipertecnologica, consegnata nel dicembre Oltre al colore del tessuto, si nota che le toppe del 1534 sono ancora presenti. Verranno rimosse con il restauro dell'estate La teca, a tenuta stagna e con gas inerte (argon) per una perfetta conservazione, è stata realizzata da Alenia Spazio e da Microtecnica

29 Pag. 29 a 43 Il luogo di conservazione e la Sacrestia nuova (sett. 2011) Ad oggi la nuova teca, a sua volta racchiusa in un grande contenitore, è deposta all'interno della Cattedrale torinese. Nel frattempo è stata costruita la 'Sacrestia nuova', soluzione oggetto di controverse valutazioni e che si pone in alternativa ad un altro ambiente (detto 'scurolo'), al di sotto della Cappella del Guarini Il contenitore classico o cassa argentea ( ) Una preziosa teca ha conservato la Sindone, arrotolata su un cilindro di legno, dal 1534 al Essa è costituita da una cassa lignea, rivestita da lamina d'argento, cesellata e tempestata da pietre dure, preziose. Attualmente è esposta nel Museo della Sindone. L'arrotolamento del tessuto sindonico comportava la formazione di pieghe che hanno sempre preoccupato i responsabili della conservazione. b. Il Contatto diretto Percorso sezione b. Partiamo dalla visione da lontano, condizione frequente per il pellegrino per orientarci su quanto offre un contatto ravvicinato. Poche persone hanno l'opportunità di osservare direttamente, de visu, da vicino, il Sacro lino. Presentiamo le varie forme di visione diretta, descrivendone gli aspetti positivi e negativi. Questi elementi possono facilitare l'iter interpretativo scientifico oppure, se esasperati o frettolosi, complicano il fattore 'accoglienza' da parte del mondo scientifico oppure da parte dei 'cultures' e dei devoti

30 Pag. 30 a 43 Pregi e limiti dell'osservazione diretta L'occhio umano percepisce volumi e colori in modo estremamente variabile in rapporto alle differenti luminescenze, ambientali o artificiali. Da questo punto di osservazione si possono utilizzare molti materiali foto- e video-sensibili, tutti di grande utilità per comprendere il Soggetto avvolto e le vicende che ne hanno accompagnato la morte. Tuttavia bisogna tener conto anche delle distorsioni ottiche che possono danneggiare o ostacolare la lettura sindonica. A volte si è talmente condizionati dal proprio lavoro professionale, da 'vedere' la Sindone in condizioni decisamente 'particolari'. Ricordiamo in questo tipo di fenomenologia ottica, il caso di chi vede 'fluttuare' la superficie del Sacro telo Le ostensioni. La prima forma di contatto diretto è data nel corso delle cosiddette 'Ostensioni', prassi storica seguita dai Proprietari antichi (Casa Savoia, dal XV al XX secolo) e dall'attuale Proprietà pontificia Le ostensioni private Ad alcune personalità si offre l'opportunità di osservare la Sindone in privato. E' chiaro che dati foto e video prelevati in tali circostanza hanno il loro valore, ma non sono considerati 'materiale ufficiale' Le ostensioni pubbliche Tornando al concetto e alla prassi delle Ostensioni pubbliche, nella foto, scattata il 24 maggio 1998, il Santo Padre, beato Giovanni Paolo II - nell'ambito del Viaggio pastorale alle città di Vercelli e Torino - tiene un significativo Discorso nella Cattedrale del capoluogo piemontese. A destra del pontefice si nota il cardinale Giovanni Saldarini, Custode della Sindone, sino al 19 giugno 1999.

31 Pag. 31 a 43 Time e l'ostensione Copertina del noto settimanale Time, uscito in edicola il 20 aprile 1998, in occasione dell'ostensione che celebrava il primo centenario della fotografia realizzata da Secondo Pia nel maggio Il Volto sindonico è a colori e sottoposto ad un elevato contrasto da parte dei tecnici STURP, dopo le analisi realizzate nell'ottobre La proprietà. Facciamo un breve cenno all'argomento 'proprietà' del Reperto sindonico. Riportiamo il documento 'conclusivo', sul passaggio di titolarità di possesso, da Casa Savoia alla Santa Sede. Ricordiamo che il cardinale Casaroli rimase nella funzione di Segretario di Stato sino al 1 dicembre c. Contatto indiretto Percorso sezione c.

32 Pag. 32 a 43 Il modo consueto di interpretare l'insieme dei dati sindonici, al fine di dare risposte scientificamente accettabili a vari interrogativi (conservazione, identità del Soggetto, ricostruzione medico-legale delle torture e della morte, ecc.), è l'utilizzo di dati indiretti, categoria nella quale raccogliamo tutto il materiale fotografico e videografico disponibile Uno schema complessivo (2010) e il tema delle varie osservazioni a distanza. Lo schema che riproduciamo fa parte del materiale didattico usato nel Corso introduttivo ( ). Da esso estrapoliamo un fenomeno semplice, ma che a volte è sottovalutato anche ad alto livello scientifico: la variabile e utile osservazione a distanza. Molte foto o molti video offrono dati differenti se realizzati a 5 metri, a 1 metro, a 10 cm di distanza dal Telo torinese. Molti vi notano o meno particolari decisamente 'determinanti': - alcuni vedono a malapena qualche traccia somatica a 5 e più metri; - altri affermano di non vedere alcuna impronta corporea a 10 centimetri, - ecc. Valutazioni di questo tipo, assolutizzate, portano a teorie estreme, discutibili, sostanzialmente 'banali'. E' chiaro infatti che qualsiasi figura complessa se osservata da vicino perde la traccia visiva del suo insieme. Anche di un dipinto, se osservato a 10 cm., si perde la nozione base del soggetto rappresentato! Fotografia e videografia, dal 1898 ad oggi Passiamo in breve rassegna le campagne fotografiche 'ufficiali' che hanno interessato direttamente il Telo sindonico negli ultimi 110 anni. Si tenga conto, come detto, delle principali varianti che si possono presentare nei dati documentali visivi, ottenuti: - con vari tipi di illuminazione/irradiazione; - con strumenti foto- e videografici di diverso valore tecnologico; - a vari livelli di ingrandimento Le Foto del 1898, di Secondo Pia. Il primo materiale fotografico a tutt'oggi di grande interesse, - per lo studio delle pieghe indotte dall'arrotolamento della Sindone nella prima Teca; - per la presenza di maggior materiale biochimico, come polveri e altri residui microscopici, poi perduto a causa di manipolazioni o di prelievi (strips collosi ecc.).

33 Pag. 33 a Circa il presunto 'negativo fotografico' Suggeriamo maggiore prudenza nel giudicare come fenomeno straordinario, l'ordinario processo legato al 'negativo fotografico'. Dove spiegazioni semplici sono sufficienti a dare ragione di un fenomeno, si deve bloccare ogni altra ulteriore ipotesi, pur suggestiva. Si faccia memoria del celebre 'rasoio di Ockham' Quadro complessivo sul contatto visivo con la Sindone

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