Conteggi alle intersezioni semaforizzate

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Conteggi alle intersezioni semaforizzate"

Transcript

1 Conteggi alle intersezioni semaforizzate La GO-Mobility s.r.l. si avvale di sistemi automatici di conteggio di veicoli e pedoni basati su tecnologia di riconoscimento video degli oggetti in movimento. Il sistema è costituito da una unità box che contiene l alimentazione e il pannello di controllo del sistema dal quale vengono impostati gli orari in cui si vogliono effettuare le riprese. Figura 1: Conteggio alle intersezioni semaforizzate dettaglio box È possibile quindi effettuare riprese continue fino a 72 ore o impostare intervalli desiderati (ad esempio solo le ore di punta di traffico). I video raccolti sul campo vengono elaborati e processati attraverso un software che analizza e riconosce gli oggetti in movimento all interno dell area di ripresa video. Qui accanto è riportata la classificazione con la quale vengono riconosciuti gli oggetti in movimento. Il risultato dell analisi delle riprese video viene Classificazioni possibili Biciclette Motocilci e ciclomotori Auto, wagon, van, pick-up, SUV. Autocarri, camion, bitoniere, furgoni, piccoli bus. TIR assi Pullman - Bus Pedoni 1

2 presentato in un foglio elettronico nel quale sono riportati, per ciascuna manovra effettuata (anche quelle vietate ma comunque effettuate), i conteggi dei veicoli suddivisi per classi di identificazione e per intervallo temporale di aggregazione dei dati. Ciascuna manovra può essere conteggiata con un intervallo da 1 minuto, fino a 60 minuti. In basso è riportato un esempio di un report di un conteggio in una intersezione semaforica. Figura 2: Report conteggio in di una intersezione semaforica - intervallo di aggrezione 15 min. Oltre il conteggio dettagliato per manovra viene effettuata l aggregazione per approccio dell intersezione semaforizzata ottenendo quindi i conteggi d asse per ciascun approccio dell intersezione stessa. 2

3 Conteggi O/D rotatorie La tecnologia con cui vengono effettuati i conteggi alle intersezioni semaforizzate, viene impiegata anche per i conteggi per le rotatorie. Le rotatorie che si possono analizzare variano da quelle di piccole dimensioni, ovvero ad una corsia fino a quelle di larga estensione a più corsie. La tecnologia impiegata permette il riconoscimento univoco dei veicoli che entrano in un ramo della rotatoria e escono in un altro attraverso il tracciamento delle traiettorie di ciascun veicolo. In altri termini vengono tracciate le traiettorie Origine Destinazione per ogni veicolo. Attraverso questa tecnologia è possibile effettuare studi approfonditi sulle rotatorie con conteggi sulle ore di punta o su intere giornate. Possono essere eseguite le analisi di capacità, di livello di servizio e individuazione degli intervalli critici. Figura 3: Esempio di un report di O/D di una rotatoria a 4 braccia 3

4 Conteggi d asse Al pari dei conteggi effettuati nelle intersezioni, il sistema di ripresa video può essere agevolmente installato, anche, per eseguire conteggi su assi stradali urbani ed extraurbani. Figura 4: Esempio installazione su un cavalcavia A differenza delle tecnologie più comunemente utilizzate per questo tipo di conteggi, (radar o piastre), la tecnologia video permette in maniera semplice e accurata conteggi su assi stradali con più di 2 corsie per senso di marcia e permette inoltre il conteggio suddiviso per singola corsia. I video vengono processati e elaborati in report distinti per classi veicolari, come riportato di seguito: Classificazioni possibili Biciclette Autocarri, camion, bitoniere, furgoni, piccoli bus. Motocilci e ciclomotori TIR assi Pullman - Bus Auto, wagon, van, pick-up, SUV. 4

5 Gli intervalli di aggregazione del report possono variare dal singolo minuto fino all ora. Nella figura in basso è riportata un immagine del report tipo per una sezione di conteggio di un asse stradale urbano composto da 3 corsie per semi carreggiata. Figura 5: Esempio di report di una strada a scorrimento veloce a 3 corsie per direzione - intervallo di aggregazione 1 min. 5

www.italy-ontheroad.it

www.italy-ontheroad.it www.italy-ontheroad.it Rotonda, rotatoria: istruzioni per l uso. Negli ultimi anni la rotonda, o rotatoria stradale, si è molto diffusa sostituendo gran parte delle aree semaforizzate, ma l utente della

Dettagli

Documento approvato dalla Commissione di studio per le norme relative ai materiali stradali e progettazione, costruzione e manutenzione strade del CNR

Documento approvato dalla Commissione di studio per le norme relative ai materiali stradali e progettazione, costruzione e manutenzione strade del CNR MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI SISTEMI DI REGOLAZIONE DEL TRAFFICO LINEE GUIDA Documento approvato dalla Commissione di studio per le norme relative ai materiali stradali e progettazione,

Dettagli

GENNAIO Articoli e Comma Tipo N. Violaz. Tot.. 7 Circolava in c.a. in senso contrario a quello consentito dalla segnaletica verticale Verbali 1 41,00

GENNAIO Articoli e Comma Tipo N. Violaz. Tot.. 7 Circolava in c.a. in senso contrario a quello consentito dalla segnaletica verticale Verbali 1 41,00 GENNAIO 7 Alla guida del veicolo non rispettava le prescrizioni imposte dalla segnaletica verticale indicante il senso rotatorio. Verbali 2 82,00 7 In c.a. lasciava in sosta il veicolo nonostante il divieto

Dettagli

LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE

LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE Alcuni criteri di pianificazione delle rotatorie Cenni alla manualistica della Regione Piemonte, della Regione Lombardia e di altri Paesi europei Torino, 14 DICEMBRE

Dettagli

Sommario. Introduzione. Pagina. Regole fondamentali 3. Prudenza con i pedoni 5. I mezzi di trasporto pubblici 7. La precedenza da destra 9

Sommario. Introduzione. Pagina. Regole fondamentali 3. Prudenza con i pedoni 5. I mezzi di trasporto pubblici 7. La precedenza da destra 9 La precedenza ed io Sommario Pagina Regole fondamentali 3 Prudenza con i pedoni 5 I mezzi di trasporto pubblici 7 La precedenza da destra 9 Segnali stradali 10 Segnali luminosi 12 Il traffico in senso

Dettagli

PRIORITY. Precedenza

PRIORITY. Precedenza www.italy-ontheroad.it PRIORITY Precedenza Informazioni generali e consigli. Ciao, sono Namauel Sono una voce amica che prova ad aiutarti, con qualche consiglio, nella circolazione stradale. Mi rivolgo

Dettagli

T.Esposito R.Mauro M.Corradini LE INTERSEZIONI STRADALI E LE NUOVE NORME FUNZIONALI E GEOMETRICHE PER LA COSTRUZIONE DELLE INTERSEZIONI

T.Esposito R.Mauro M.Corradini LE INTERSEZIONI STRADALI E LE NUOVE NORME FUNZIONALI E GEOMETRICHE PER LA COSTRUZIONE DELLE INTERSEZIONI LE INTERSEZIONI STRADALI E LE NUOVE NORME FUNZIONALI E GEOMETRICHE PER LA COSTRUZIONE DELLE INTERSEZIONI Luglio 2007 La presente monografia costituisce l aggiornamento del Cap.11 del testo T.Esposito,

Dettagli

Comune di San Giustino. STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI

Comune di San Giustino. STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI Comune di San Giustino STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI Presentazione pubblica del 19.02.2015 IPOTESI PROGETTUALI CONSIDERAZIONI PRELIMINARI TUTELARE L ACCESSIBILITÀ AI

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 111 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Modifiche al codice della strada, di cui al decreto

Dettagli

Tavola 1 Incidenti stradali, morti e feriti

Tavola 1 Incidenti stradali, morti e feriti PRINCIPALI EVIDENZE DELL INCIDENTALITÀ STRADALE IN ITALIA I numeri dell incidentalità stradale italiana Nel 2011, in Italia si sono registrati 205.638 incidenti stradali, che hanno causato 3.860 morti

Dettagli

INCROCI CON ROTATORIA

INCROCI CON ROTATORIA Infrastrutture Give Cycling a Push INFRASTRUTTURE / INCROCI E ATTRAVERSAMENTI INCROCI CON ROTATORIA Visione d insieme Le rotatorie semplici a una sola corsia costituiscono il tipo di incrocio più sicuro

Dettagli

Tabella dei punti decurtati dalla "patente a punti" secondo il nuovo codice della strada

Tabella dei punti decurtati dalla patente a punti secondo il nuovo codice della strada Tabella dei punti decurtati dalla "patente a punti" secondo il nuovo codice della strada Descrizione Punti Articolo sottratti Art. 141 Comma 9, 2 periodo Gare di velocità con veicoli a motore decise di

Dettagli

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 10 luglio 2002 (Pubblicato sulla GU n. 226 del 26-9-2002- Suppl. Straordinario) Disciplinare tecnico relativo agli schemi segnaletici, differenziati

Dettagli

Messa in Sicurezza e Riqualificazione della viabilità e dei percorsi pedonali del centro urbano di Castelnovo ne Monti Via Bagnoli

Messa in Sicurezza e Riqualificazione della viabilità e dei percorsi pedonali del centro urbano di Castelnovo ne Monti Via Bagnoli Bisi & Merkus Studio Associato Messa in Sicurezza e Riqualificazione della viabilità e dei percorsi pedonali del centro urbano di Castelnovo ne Monti Via Bagnoli Comune di castelnovo ne monti \ Progettista

Dettagli

PISTE CICLABILI IN SEDE PROPRIA

PISTE CICLABILI IN SEDE PROPRIA Infrastrutture Give Cycling a Push INFRASTRUTTURE / COLLEGAMENTI DELLA RETE PISTE CICLABILI IN SEDE PROPRIA Visione d insieme Una pista ciclabile in sede propria è l infrastruttura ciclabile di qualità

Dettagli

PISTE CICLABILI SU CORSIA RISERVATA

PISTE CICLABILI SU CORSIA RISERVATA Infrastrutture Give Cycling a Push INFRASTRUTTURE / COLLEGAMENTI DELLA RETE PISTE CICLABILI SU CORSIA RISERVATA Visione d insieme Una pista ciclabile su corsia riservata è uno spazio sulla strada riservato

Dettagli

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose;

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose; articolo 7: Regolamentazione della circolazione nei centri abitati 1. Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco: a) adottare i provvedimenti indicati nell'art. 6, commi 1, 2 e 4; b)

Dettagli

Impatti. Volu mi. Veloci tà

Impatti. Volu mi. Veloci tà I risultati conseguiti dagli interventi di moderazione del traffico Nella determinazione dei dati sull incidenza sulla velocità vanno tenuti presenti il luogo e il tempo del rilevamento: i conducenti rallentano

Dettagli

MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI

MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI Direttive per la redazione, adozione ed attuazione dei piani urbani del traffico. (Art. 36 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. Nuovo codice della strada). 1 2

Dettagli

A piedi, in sella o al volante quant è pericoloso il traffico in città?

A piedi, in sella o al volante quant è pericoloso il traffico in città? A piedi, in sella o al volante quant è pericoloso il traffico in città? Giornata dedicata ai media e agli ospiti Giovedì, 1 luglio 2010 Pista dei crash test a Wildhaus 1 Contenuto Benvenuto 4 Programma

Dettagli

Roma servizi per la mobilità Progetto I-BUS

Roma servizi per la mobilità Progetto I-BUS Roma servizi per la mobilità Progetto I-BUS Progetto I-Bus Telecontrollo Bus Turistici e pagamento elettronico dei permessi Sintesi Roma Servizi per la mobilità ha messo a punto un sistema di controllo

Dettagli

Approvato: con delibera di Consiglio Comunale n. 30 del 21.04.2009 Revisioni: Note:

Approvato: con delibera di Consiglio Comunale n. 30 del 21.04.2009 Revisioni: Note: REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COLLOCAZIONE DI INSEGNE DI ESERCIZIO, CARTELLI, ALTRI MEZZI PUBBLICITARI, SEGNALI TURISTICI E DI TERRITORIO E SEGNALI CHE FORNISCONO INDICAZIONE DI SERVIZI UTILI Approvato:

Dettagli

SCHEMI RIPARTIZIONE RESPONSABILITA' INCIDENTI STRADALI (BAREM DI RESPONSABILITA')

SCHEMI RIPARTIZIONE RESPONSABILITA' INCIDENTI STRADALI (BAREM DI RESPONSABILITA') SCHEMI RIPARTIZIONE RESPONSABILITA' INCIDENTI STRADALI (BAREM DI RESPONSABILITA') DEFINIZIONI (ai soli fini dell'applicazione degli schemi di ripartizione) CARREGGIATA parte della strada normalmente destinata

Dettagli

Piano Spostamenti casa-lavoro 2007

Piano Spostamenti casa-lavoro 2007 Mobility Management Piano Spostamenti casa-lavoro 2007 Hera Imola-Faenza, sede di via Casalegno 1, Imola La normativa vigente: D.M. 27/03/1998, decreto Ronchi Mobilità sostenibile nelle aree urbane Le

Dettagli

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO (articolo 70 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 articolo 64 della

Dettagli

Appello all azione: 10 interventi chiave per portare più gente in bicicletta più spesso in Europa

Appello all azione: 10 interventi chiave per portare più gente in bicicletta più spesso in Europa Appello all azione: 10 interventi chiave per portare più gente in bicicletta più spesso in Europa Manifesto dell'ecf per le elezioni al Parlamento Europeo del 2014 versione breve ECF gratefully acknowledges

Dettagli

PRESENTAZIONE INTERVENTO PARCO COMMERCIALE AREA EX-SMA

PRESENTAZIONE INTERVENTO PARCO COMMERCIALE AREA EX-SMA PRESENTAZIONE INTERVENTO PARCO COMMERCIALE AREA EX-SMA 1 Realizzazione Parco Commerciale Osimo (AN) STRADA CLUENTINA 57/A 62100 MACERATA Indice INTRODUZIONE ALL INTERVENTO DESCRIZIONE GENERALE DELL INTERVENTO

Dettagli

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale Giunta Regionale Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Mobilità e Infrastrutture Settore Pianificazione del Sistema Integrato della Mobilità

Dettagli

COMUNE DI BARLETTA PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE: NORME TECNICHE

COMUNE DI BARLETTA PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE: NORME TECNICHE COMUNE DI BARLETTA PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE: NORME TECNICHE Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 03 del 19 gennaio 2005

Dettagli

Cambio di marcia completamente automatizzato tutt'altro che un lusso per un autobus di lusso

Cambio di marcia completamente automatizzato tutt'altro che un lusso per un autobus di lusso PRESS info P09X02IT / Per-Erik Nordström 15 ottobre 2009 Cambio di marcia completamente automatizzato tutt'altro che un lusso per un autobus di lusso Il nuovo Scania Opticruise per autobus completamente

Dettagli

Convenzione sulla circolazione stradale

Convenzione sulla circolazione stradale Convenzione sulla circolazione stradale Conclusa a Vienna l 8 novembre 1968 Le Parti contraenti, nell intento di facilitare la circolazione stradale internazionale e di accrescere la sicurezza nelle strade

Dettagli

VARIANTE ESTERNA ALL ABITATO DI TORTONA

VARIANTE ESTERNA ALL ABITATO DI TORTONA VARIANTE ESTERNA ALL ABITATO DI TORTONA Responsabile del procedimento arch. Sergio Manto SCR Piemonte S.p.A. Referenti del R.U.P. ing. Claudio Trincianti - arch. Massimo Morello Progettisti Sina S.p.A.

Dettagli

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G.

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. CRITERI E PROCEDURA PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO PER L INSTALLAZIONE DI

Dettagli

ELENA. European Local Energy Assistance

ELENA. European Local Energy Assistance ELENA European Local Energy Assistance SOMMARIO 1. Obiettivo 2. Budget 3. Beneficiari 4. Azioni finanziabili 5. Come partecipare 6. Criteri di selezione 7. Contatti OBIETTIVI La Commissione europea e la

Dettagli

PER UNA CITTA' CICLABILE: LE COSE DA NON FARE

PER UNA CITTA' CICLABILE: LE COSE DA NON FARE PER UNA CITTA' CICLABILE: LE COSE DA NON FARE La prima e più importante questione che le azioni per la difesa e diffusione della mobilità ciclistica urbana devono saper affrontare è quella della costruzione

Dettagli

SALUTE E SICUREZZA nell autotrasporto: le condizioni psicofisiche

SALUTE E SICUREZZA nell autotrasporto: le condizioni psicofisiche SERVIZIO SANITARIO REGIONALE EMILIA ROMAGNA Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna Dipartimento di Sanità Pubblica SALUTE E SICUREZZA nell autotrasporto: le condizioni psicofisiche Giorgio Ghedini Medico

Dettagli

Ministero dei lavori pubblici

Ministero dei lavori pubblici Ministero dei lavori pubblici ISPETTORATO GENERALE PER LA CIRCOLAZIONE E LA SICUREZZA STRADALE Prot. n. 3698 Alle Amministrazioni Comunali Loro Sedi Oggetto: Linee guida per la redazione dei piani urbani

Dettagli

Guida Così si aggiornano i programmi Microsoft

Guida Così si aggiornano i programmi Microsoft Guida Così si aggiornano i programmi Microsoft Informazione Navigare in Internet in siti di social network oppure in siti web che consentono la condivisione di video è una delle forme più accattivanti

Dettagli

GUIDA ALLO SPESOMETRO IN SUITE NOTARO 4.1 SP4A

GUIDA ALLO SPESOMETRO IN SUITE NOTARO 4.1 SP4A GUIDA ALLO SPESOMETRO IN SUITE NOTARO 4.1 SP4A Comunicazione Spesometro 2 Attivazione 2 Configurazioni 3 Classificazione delle Aliquote IVA 3 Dati soggetto obbligato 4 Opzioni 5 Nuovo adempimento 6 Gestione

Dettagli

STUDIO DI UNA FUNZIONE

STUDIO DI UNA FUNZIONE STUDIO DI UNA FUNZIONE OBIETTIVO: Data l equazione Y = f(x) di una funzione a variabili reali (X R e Y R), studiare l andamento del suo grafico. PROCEDIMENTO 1. STUDIO DEL DOMINIO (CAMPO DI ESISTENZA)

Dettagli

SETTORE LAVORI PUBBLICI e PATRIMONIO Lecco, 20 marzo 2012 Servizio Viabilità N 71 R.O. SR.gf

SETTORE LAVORI PUBBLICI e PATRIMONIO Lecco, 20 marzo 2012 Servizio Viabilità N 71 R.O. SR.gf SETTORE LAVORI PUBBLICI e PATRIMONIO Lecco, 20 marzo 2012 Servizio Viabilità N 71 R.O. SR.gf OGGETTO: Organizzazione Zona a Traffico Limitato Centro storico IL SINDACO Premesso che, per fronteggiare le

Dettagli

Manuale operativo per la gestione e la manutenzione delle strade ai fini della tutela della sicurezza dei lavoratori

Manuale operativo per la gestione e la manutenzione delle strade ai fini della tutela della sicurezza dei lavoratori Manuale operativo per la gestione e la manutenzione delle strade ai fini della tutela della sicurezza dei lavoratori PRESENTAZIONE La presente pubblicazione si inserisce nell'ambito delle iniziative

Dettagli

ELEMENTI DI GEOMETRIA ANALITICA: LA RETTA.

ELEMENTI DI GEOMETRIA ANALITICA: LA RETTA. ELEMENTI DI GEOMETRIA ANALITICA: LA RETTA. Prerequisiti I radicali Risoluzione di sistemi di equazioni di primo e secondo grado. Classificazione e dominio delle funzioni algebriche Obiettivi minimi Saper

Dettagli

Svolgimento del gioco. Un gioco di Matthias Cramer per 2-5 persone dai 10 anni

Svolgimento del gioco. Un gioco di Matthias Cramer per 2-5 persone dai 10 anni Un gioco di Matthias Cramer per 2-5 persone dai 10 anni Anno 1413 Il nuovo re d'inghilterra, Enrico V di Lancaster persegue gli ambiziosi progetti di unificare l'inghilterra e di conquistare la corona

Dettagli

Idrogeno - Applicazioni

Idrogeno - Applicazioni Idrogeno - Applicazioni L idrogeno non è una fonte di energia, bensì un mezzo per accumularla, un portatore di energia che potrà cambiare in futuro molti settori della nostra vita e, con la cella a combustibile,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR

REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR Indice degli articoli Art. 1 Definizioni...2 Art. 2 Oggetto ed ambito di applicazione...2 Art. 3 Deroghe al divieto di circolazione

Dettagli

La dinamica delle collisioni

La dinamica delle collisioni La dinamica delle collisioni Un video: clic Un altro video: clic Analisi di un crash test (I) I filmati delle prove d impatto distruttive degli autoveicoli, dato l elevato numero dei fotogrammi al secondo,

Dettagli

Inquinamento acustico da traffico stradale urbano. Esperienze di monitoraggio a Pescara

Inquinamento acustico da traffico stradale urbano. Esperienze di monitoraggio a Pescara Agenzia Regionale per la Tutela dell Ambiente dell Abruzzo TERZA CONFERENZA REGIONALE AMBIENTALE CHIETI, SALA CONFERENZE AEROPORTO D ABRUZZO - 17 MARZO 2005 Inquinamento acustico da traffico stradale urbano.

Dettagli

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0 1 ) Un veicolo che viaggia inizialmente alla velocità di 1 Km / h frena con decelerazione costante sino a fermarsi nello spazio di m. La sua decelerazione è di circa: A. 5 m / s. B. 3 m / s. C. 9 m / s.

Dettagli

Soluzione Punto 1 Si calcoli in funzione di x la differenza d(x) fra il volume del cono avente altezza AP e base il

Soluzione Punto 1 Si calcoli in funzione di x la differenza d(x) fra il volume del cono avente altezza AP e base il Matematica per la nuova maturità scientifica A. Bernardo M. Pedone 74 PROBLEMA Considerata una sfera di diametro AB, lungo, per un punto P di tale diametro si conduca il piano α perpendicolare ad esso

Dettagli

PARCHEGGI MECCANIZZATI CON FOSSA PER L INTERNOL Modello DUO BOX Mod. DP 03 DP 06

PARCHEGGI MECCANIZZATI CON FOSSA PER L INTERNOL Modello DUO BOX Mod. DP 03 DP 06 DESCRIZIONE IMPIANTO MOD. DP03 Sistema per il parcheggio di autoveicoli a comando elettrico con movimentazioni oleodinamiche con tre piattaforme singole sovrapposte idonee a parcheggiare in modo indipendente

Dettagli

CNC. Linguaggio ProGTL3. (Ref. 1308)

CNC. Linguaggio ProGTL3. (Ref. 1308) CNC 8065 Linguaggio ProGTL3 (Ref. 1308) SICUREZZA DELLA MACCHINA È responsabilità del costruttore della macchina che le sicurezze della stessa siano abilitate, allo scopo di evitare infortuni alle persone

Dettagli

Esperienze e soluzioni realizzate nell ambito del Progetto S.I.MO.NE

Esperienze e soluzioni realizzate nell ambito del Progetto S.I.MO.NE Programma Enti Locali Innovazione di Sistema Esperienze e soluzioni realizzate nell ambito del Progetto S.I.MO.NE 1 Premessa Il presente documento ha lo scopo di facilitare la disseminazione e il riuso

Dettagli

Comune di TORINO DI SANGRO (CH) INDICE GENERALE INDICE GENERALE...1 1.0 PREMESSA...3

Comune di TORINO DI SANGRO (CH) INDICE GENERALE INDICE GENERALE...1 1.0 PREMESSA...3 INDICE GENERALE INDICE GENERALE...1 1.0 PREMESSA...3 1.1 Il QUADRO NORMATIVO...5 1.2 COSA E UN PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE...8 2.0 LA CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti DECRETO n. 429 del 15 dicembre 2011 Direttive e calendario per le limitazioni alla circolazione stradale fuori dai centri abitati per l anno 2012 IL MINISTRO

Dettagli

Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada

Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada (Decreto Presidente della Repubblica 16 Dicembre 1992 nr.495 aggiornato al D.P.R. 6 marzo 2006, n.153) TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI

Dettagli

Individuazione delle aree a maggior rischio di incidenti stradali

Individuazione delle aree a maggior rischio di incidenti stradali Convegno PREVENZIONE E SALUTE UN BINOMIO INSCINDIBILE SANIT Roma, 25 giugno 2009 Individuazione delle aree a maggior rischio di incidenti stradali I Ciaramella SISP - ASL RM B In collaborazione con D D

Dettagli

I T E M P I D I G U I D A A L L A B A S E D E L L E A N A L I S I G E O G R A F I C H E

I T E M P I D I G U I D A A L L A B A S E D E L L E A N A L I S I G E O G R A F I C H E I T E M P I D I G U I D A A L L A B A S E D E L L E A N A L I S I G E O G R A F I C H E U N O S T R U M E N T O F A C I L E, P R E C I S O E D E F F I C I E N T E ChronoMap è lo strumento ideale per le

Dettagli

j 13 Considera la tabella seguente, relativa al moto di >f» Qual è la lunghezza della pista? s(km) 24

j 13 Considera la tabella seguente, relativa al moto di >f» Qual è la lunghezza della pista? s(km) 24 La variazione di una grandezza fisica Un aereo parte alle 15:30.e arriva a destinazione alle 17:35 dello stesso giorno.!»«indicando con tl l'orario di partenza e con t-, quello di arrivo, calcola Af in

Dettagli

Classificazione e analisi delle tratte stradali a maggior rischio

Classificazione e analisi delle tratte stradali a maggior rischio AIPCR - Comitato Tecnico Nazionale C. Infrastrutture Stradali più Sicure 008-0 WORKSHOP La DIRETTIVA 008/96/CE Roma, 9 luglio 009 Classificazione e analisi delle tratte stradali a maggior rischio Davide

Dettagli

Le nostre parole d ordine: competenza, rapidità, flessibilità, convenienza.

Le nostre parole d ordine: competenza, rapidità, flessibilità, convenienza. Le nostre parole d ordine: competenza, rapidità, flessibilità, convenienza. Il punto di forza di Integra è uno staff qualificato e competente che ne fa un punto di riferimento credibile ed affidabile per

Dettagli

4 - Dati generali e climatici

4 - Dati generali e climatici 4 - Dati generali e climatici 88 Sommario 4.1 Dati catasto energetico... 91 4.1.1 Edificio... 91 4.1.2 Proprietario e responsabile dell impianto... 92 4.2 Dati generali... 96 4.2.1 Richiesta... 96 4.2.2

Dettagli

ORDINANZA N. 324 / 2008 DISCIPLINA ACCESSO E SOSTA Z.T.L. DELIBERAZIONE G.C. N. 124 DEL 13/05/2008. IL DIRIGENTE

ORDINANZA N. 324 / 2008 DISCIPLINA ACCESSO E SOSTA Z.T.L. DELIBERAZIONE G.C. N. 124 DEL 13/05/2008. IL DIRIGENTE COMANDO POLIZIA MUNICIPALE ORDINANZA N. 324 / 2008 Oggetto : DISCIPLINA ACCESSO E SOSTA Z.T.L. DELIBERAZIONE G.C. N. 124 DEL 13/05/2008. IL DIRIGENTE Visto l atto deliberativo del Consiglio Comunale n

Dettagli

Signor Presidente, signore Consigliere comunali, signori Consiglieri comunali,

Signor Presidente, signore Consigliere comunali, signori Consiglieri comunali, Messaggio municipale 7/2012 accompagnante la richiesta di un credito di fr. 700'000 per la progettazione definitiva della tappa prioritaria della rete tram Signor Presidente, signore Consigliere comunali,

Dettagli

e zone sotto la lente

e zone sotto la lente e zone sotto la lente Condizioni Funzioni Effetti Premessa Già oggetto di una gran polemica, chiusa nel 2001 dal rifiuto massiccio del popolo d introdurre nelle località il limite generalizzato di 30 km/h,

Dettagli

Consigli per una guida in sicurezza

Consigli per una guida in sicurezza Consigli per una guida in sicurezza cosa fare prima di mettersi in viaggio cosa fare durante il viaggio Stagione invernale 2014-2015 In caso di neve INDICE Prima di mettersi in viaggio 1 2 3 4 5 PAG 4-

Dettagli

Il sistema di rilevazione dati per il controllo globale delle macchine di produzione

Il sistema di rilevazione dati per il controllo globale delle macchine di produzione 1 Il sistema di rilevazione dati per il controllo globale delle macchine di produzione Per automatizzare Ia raccolta dati di produzione e monitorare in tempo reale il funzionamento delle macchine, Meta

Dettagli

PRIT: contesto e strategie

PRIT: contesto e strategie PRIT: contesto e strategie A cura di Paolo Ferrecchi Bologna, 23 novembre 2007 Cabina di regia per il coordinamento delle politiche di programmazione e per il PTR: incontro tematico su Mobilità e Infrastrutture

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

Sicurezza nei quartieri

Sicurezza nei quartieri Sicurezza nei quartieri Orientamento sulle sistemazioni e sui dispositivi stradali Membri del TCS gratuito (1 copia) Non membri CHF 10. touring club suisse schweiz svizzero Prefazione La prevenzione degli

Dettagli

Energy Studio Manager Manuale Utente USO DEL SOFTWARE

Energy Studio Manager Manuale Utente USO DEL SOFTWARE Energy Studio Manager Manuale Utente USO DEL SOFTWARE 1 ANALYSIS.EXE IL PROGRAMMA: Una volta aperto il programma e visualizzato uno strumento il programma apparirà come nell esempio seguente: Il programma

Dettagli

top Le funzioni di stampa prevedono elenchi, etichette, statistiche e molto altro.

top Le funzioni di stampa prevedono elenchi, etichette, statistiche e molto altro. La collana TOP è una famiglia di applicazioni appositamente studiata per il Terzo Settore. Essa è stata infatti realizzata in continua e fattiva collaborazione con i clienti. I programmi di questa collana

Dettagli

Data warehouse.stat Guida utente

Data warehouse.stat Guida utente Data warehouse.stat Guida utente Versione 3.0 Giugno 2013 1 Sommario INTRODUZIONE 3 I concetti principali 4 Organizzazione dei dati 4 Ricerca 5 Il browser 5 GUIDA UTENTE 6 Per iniziare 6 Selezione della

Dettagli

Andare a scuola da soli

Andare a scuola da soli Bollettino a cura del Progetto di Ricerca "La città dei bambini", Reparto di Psicopedagogia, Istituto Psicologia del CNR di Roma via U. Aldrovandi, 18-00197 Roma, Tel. 06 3221198, Fax 06 3217090, cittbamb@kant.irmkant.rm.cnr.it

Dettagli

Decreto del Presidente della Repubblica del 15 giugno 1959, n. 393

Decreto del Presidente della Repubblica del 15 giugno 1959, n. 393 Decreto del Presidente della Repubblica del 15 giugno 1959, n. 393 Gazzetta Ufficiale del 23 giugno 1959, n. 147 Testo unico delle norme sulla circolazione stradale. Abrogato dall'art. 231, D.Lgs. 30.04.1992,

Dettagli

COMUNE DI BREMBATE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE

COMUNE DI BREMBATE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE COMUNE DI BREMBATE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE Approvato con delibera di CC n. 27 del 22 LUGLIO 2011 1 TITOLO I... 4 DISPOSIZIONI GENERALI... 4 Art. 1... 4 NATURA

Dettagli

INDUSTRY PROCESS AND AUTOMATION SOLUTIONS. Lo strumento universale per la messa in esercizio e la diagnosi

INDUSTRY PROCESS AND AUTOMATION SOLUTIONS. Lo strumento universale per la messa in esercizio e la diagnosi Con Vplus, BONFIGLIOLI VECTRON offre uno strumento per la messa in esercizio, la parametrizzazione, il comando e la manutenzione. VPlus consente di generare, documentare e salvare le impostazioni dei parametri.

Dettagli

Manuale Software. www.smsend.it

Manuale Software. www.smsend.it Manuale Software www.smsend.it 1 INTRODUZIONE 3 Multilanguage 4 PANNELLO DI CONTROLLO 5 Start page 6 Profilo 7 Ordini 8 Acquista Ricarica 9 Coupon AdWords 10 Pec e Domini 11 MESSAGGI 12 Invio singolo sms

Dettagli

Esempi introduttivi Variabili casuali Eventi casuali e probabilità

Esempi introduttivi Variabili casuali Eventi casuali e probabilità Esempi introduttivi Esempio tipico di problema della meccanica razionale: traiettoria di un proiettile. Esempio tipico di problema idraulico: altezza d'acqua corrispondente a una portata assegnata. Come

Dettagli

Informazioni sui pedaggi in base alle classi di emissioni. ammesso superiore a 3,5 t a partire dal 1.1.2010

Informazioni sui pedaggi in base alle classi di emissioni. ammesso superiore a 3,5 t a partire dal 1.1.2010 Informazioni sui pedaggi in base alle classi di emissioni EURO Informazioni per veicoli sui pedaggi con peso in complessivo base alle classi massimo di emissioni ammesso EURO per superiore veicoli con

Dettagli

ED. Equazioni cardinali della dinamica

ED. Equazioni cardinali della dinamica ED. Equazioni cardinali della dinamica Dinamica dei sistemi La dinamica dei sistemi di punti materiali si può trattare, rispetto ad un osservatore inerziale, scrivendo l equazione fondamentale della dinamica

Dettagli

ACCENDIAMO IL RISPARMIO

ACCENDIAMO IL RISPARMIO ACCENDIAMO IL RISPARMIO PUBBLICA ILLUMINAZIONE PER LA SMART CITY Ing. Paolo Di Lecce Tesoriere AIDI Amministratore Delegato Reverberi Enetec srl LA MISSION DI REVERBERI Reverberi Enetec è una trentennale

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 138 DEL 09-11-1994 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI TESTO IN VIGORE DAL 01/01/2013

DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 138 DEL 09-11-1994 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI TESTO IN VIGORE DAL 01/01/2013 COMUNE di ROVIGO REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE DI CARTELLI PUBBLICITARI ED ALTRI IMPIANTI SIMILI E PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA E DEL DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI http://www.comune.rovigo.it

Dettagli

Nella Vostra Azienda c è una flotta di autoveicoli indispensabile per la Vostra attività? Vorreste ottimizzarne l utilizzo, generare dei risparmi,

Nella Vostra Azienda c è una flotta di autoveicoli indispensabile per la Vostra attività? Vorreste ottimizzarne l utilizzo, generare dei risparmi, Nella Vostra Azienda c è una flotta di autoveicoli indispensabile per la Vostra attività? Vorreste ottimizzarne l utilizzo, generare dei risparmi, incrementarne la resa ma pensate che sia necessario un

Dettagli

MA NDO VAI... ROMANI IN MOVIMENTO TRA CRISI ECONOMICA E MODELLI ALTERNATIVI

MA NDO VAI... ROMANI IN MOVIMENTO TRA CRISI ECONOMICA E MODELLI ALTERNATIVI MA NDO VAI... ROMANI IN MOVIMENTO TRA CRISI ECONOMICA E MODELLI ALTERNATIVI In questa fermata Audimob, l analisi dei dati si sofferma sui comportamenti in mobilità dei romani e dei residenti nei comuni

Dettagli

Automotive Business Intelligence. La soluzione per ogni reparto, proprio quando ne avete bisogno.

Automotive Business Intelligence. La soluzione per ogni reparto, proprio quando ne avete bisogno. Automotive Business Intelligence La soluzione per ogni reparto, proprio quando ne avete bisogno. Prendere decisioni più consapevoli per promuovere la crescita del vostro business. Siete pronti ad avere

Dettagli

TEST DELL'ABILITA' PRATICA DEL RAGIONAMENTO GLOBALE

TEST DELL'ABILITA' PRATICA DEL RAGIONAMENTO GLOBALE TEST DELL'ABILITA' PRATICA DEL RAGIONAMENTO GLOBALE COPYRIGHT 2008 PROCTER & GAMBLE CINCINNATI, OH 45202 U.S.A. AVVERTENZA: Tutti i diritti riservati. Questo opuscolo non può essere riprodotto in alcun

Dettagli

INFORMATIVA SUI COOKIE

INFORMATIVA SUI COOKIE INFORMATIVA SUI COOKIE I Cookie sono costituiti da porzioni di codice installate all'interno del browser che assistono il Titolare nell erogazione del servizio in base alle finalità descritte. Alcune delle

Dettagli

Appunti e generalità sulle funzioni reali di variabili reali.

Appunti e generalità sulle funzioni reali di variabili reali. Appunti e generalità sulle funzioni reali di variabili reali. Premessa Questa breve trattazione non vuole costituire una guida completa ed esauriente sull argomento, ma vuole fornire solamente i concetti

Dettagli

Il pendolarismo e la valutazione del trasporto pubblico regionale su ferro e su gomma

Il pendolarismo e la valutazione del trasporto pubblico regionale su ferro e su gomma Regione Lazio Osservatorio per la Valutazione e la Qualità dei Servizi SISTAR-Lazio Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione - CNR Il pendolarismo e la valutazione del trasporto pubblico regionale

Dettagli

MACCHINE A CONTROLLO NUMERICO C.N.C.

MACCHINE A CONTROLLO NUMERICO C.N.C. 1 MACCHINE A CONTROLLO NUMERICO C.N.C. Marino prof. Mazzoni Evoluzione delle macchine utensili Quantità di pezzi 10 10 10 10 6 5 4 3 10 2 1 2 1-MACCHINE SPECIALIZZATE 2-MACCHINE TRANSFERT 3-SISTEMI FLESSIBILI

Dettagli

Unione di Comuni della Romagna forlivese. Corpo Unico di Polizia Municipale. Unità Operativa Giro d'italia 2015. Martedì 19/05/2015

Unione di Comuni della Romagna forlivese. Corpo Unico di Polizia Municipale. Unità Operativa Giro d'italia 2015. Martedì 19/05/2015 Martedì 9/05/05 (semaforica) Libertà/ Oriani/Marconi Presidi fissi di viabilità: 07.5-.45 07.5-0.45.5-fine Via Oriani 07.5-.45 07.5-.45 Informazioni+viabilità (rimozioni dalle ore 08.00) Via Oriani (parcheggi

Dettagli

Articolo 3, comma 3- Viene così riformulato Il Contrassegno è predisposto per una validità di cinque anni. Approvato unanime.

Articolo 3, comma 3- Viene così riformulato Il Contrassegno è predisposto per una validità di cinque anni. Approvato unanime. 1 2 3 Preso atto, inoltre, che la I Commissione consiliare permanente - Affari Generali e Istituzionali con verbale del 29 settembre 2011, qui allegato, ha espresso parere favorevole, sulla proposta in

Dettagli

SEGNO DELLA FUNZIONE. Anche in questo caso, per lo studio del segno della funzione, occorre risolvere la disequazione: y > 0 Ne segue:

SEGNO DELLA FUNZIONE. Anche in questo caso, per lo studio del segno della funzione, occorre risolvere la disequazione: y > 0 Ne segue: CAMPO DI ESISTENZA. Poiché la funzione data è una razionale fratta, essa risulta definita su tutto l asse reale tranne che nei punti in cui il denominatore della frazione si annulla, cioè: C.E. { R: 0}

Dettagli

Avviatore d emergenza 12-24 Volts 4500-2250 A

Avviatore d emergenza 12-24 Volts 4500-2250 A 443 00 49960 443 00 49961 443 00 49366 443 00 49630 443 00 49963 443 00 49964 443 00 49965 976-12 V 2250 A AVVIATORE 976 C-CARICATORE AUTOM. 220V/RICAMBIO 918 BATT-BATTERIA 12 V 2250 A/RICAMBIO 955 CAVO

Dettagli

Sitorna sul triciclo. da guidare e più sicuri. facili. Scooter a tre ruote. Laprova completa su Corriere.it

Sitorna sul triciclo. da guidare e più sicuri. facili. Scooter a tre ruote. Laprova completa su Corriere.it La Laprova completa su Corriere.it Piaggio MP3 LT 30o IE Sport Quadro 350S e Peugeot Metropolis : 400 tre scooter a tre ruote prova completa. con immagini e commenti è su motori.corriere.it Sitorna sul

Dettagli

L Azienda non è mai stata cosi vicina.

L Azienda non è mai stata cosi vicina. L Azienda non è mai stata cosi vicina. AlfaGestMed è il risultato di un processo di analisi e di sviluppo di un sistema nato per diventare il punto di incontro tra l Azienda e il Medico Competente, in

Dettagli

ESERCIZI. x + 3 x 2 1. a) y = 4x2 + 3x 2x + 2 ; b) y = 6x2 x 1. (x + 2) 2 c) y =

ESERCIZI. x + 3 x 2 1. a) y = 4x2 + 3x 2x + 2 ; b) y = 6x2 x 1. (x + 2) 2 c) y = ESERCIZI Testi (1) Un urna contiene 20 palline di cui 8 rosse 3 bianche e 9 nere; calcolare la probabilità che: (a) tutte e tre siano rosse; (b) tutte e tre bianche; (c) 2 rosse e una nera; (d) almeno

Dettagli

REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE

REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE DELIBERAZIONE DELLA DGR n 896 del 24/06/2003 Pubblicata sul Bur n 62 del 11/07/2003 2 OGGETTO: Legge n.447/1995 Legge quadro sull inquinamento acustico e legge regionale 14 novembre 2001, n.28 Norme per

Dettagli