Malattie gastrointestinali

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1 Malattie gastrointestinali IAH AC Malattie gastrointestinali 1

2 Superfici corporee Cute = 2 metri quadri Vie respiratorie= metri quadri Vie urogenitali= metri quadri Tratto gastrointestinale = metri quadri 2 Il tratto gastrointestinale è uno degli organi più specializzati del nostro corpo. È la più grande superficie corporea a contatto con il mondo esterno e, attraverso l evoluzione, si è particolarmente specializzato al fine di garantire un assorbimento ottimale delle sostanze nutritive, tenendo lontano tossine e altri microrganismi invasori. Ha una superficie di metri quadri e attraverso la superficie luminale entra a diretto contatto con tossine, gas e, naturalmente, le sostanze nutritive. 2

3 Mucosa intestinale Ha paradossalmente entrambe le funzioni di: Barriera Filtro La funzione di barriera della mucosa è illustrata nelle due successive diapositive: Grafico Immagine 3 La mucosa gastrointestinale svolge una funzione contraddittoria, ossia da filtro altamente specializzato e, al tempo stesso, da barriera molto selettiva. Come filtro permette il passaggio delle sostanze nutritive ma, contemporaneamente, agisce da barriera per le tossine e altre sostanze indesiderate. Tali processi richiedono, quindi, una struttura particolarmente specializzata. Questo sarà illustrato nelle due successive diapositive. 3

4 5 fegato sangue Recettore per, ad es., l ormone corticotropo 4 Sistema immunitario Giunzione aderente 3 Particelle alimentari Batteri 1. 2 Lume dell intestino le barriere intestinali Muco e strato acquoso non agitato 4 Il tratto intestinale e il fegato comprendono 5 barriere grazie alle quali le particelle indesiderate non entrano nel corpo. Le cinque barriere: 1. Il muco e lo strato acquoso: rivestono la mucosa sul lato luminale. 2. I batteri simbionti: attraverso il loro numero costituiscono una barriera passiva sul lato luminale, cosicché le tossine non entrano a contatto con il rivestimento dell intestino ma, utilizzando alcune tossine nel loro metabolismo, diventano innocui prima di venire a contatto con la mucosa. 3. La giunzione aderente. Si tratta della barriera più importante, e non è una barriera anatomica, bensì un canale, la cui rigida integrità è preservata dall azione attiva dei mucociti adiacenti. Queste cellule richiedono quindi energia e combustibile per preservare questa funzione fisiologica. Se la cellula epiteliale non riceve questa energia, o quando non è presente una sufficiente quantità di sostanze nutritive, tale barriera risulterà alterata. Questa importante funzione può essere influenzata da infezioni, stress e tossine. 4. Il sistema immunitario dell intestino o GALT forma la 4a barriera (vedere più avanti). 5. L ultima barriera è costituita dal fegato, dato che tutto il sangue proveniente dall intestino arriva al fegato attraverso la vena porta, e le tossine possono essere infine metabolizzate e rese innocue, oppure rese idrosolubili per l escrezione. 4

5 Barriera mucosale Dalla brochure gastrointestinale Heel Inc., USA, Ottobre 2004: Testo: Alta Smit Grafica: Andrew Mingione 5 Il tessuto linfoide associato all intestino (GALT) è la più grande aggregazione di cellule immunocompetenti dell organismo. Il GALT è formato dal tessuto linfoide aggregato in modo lasso della lamina propria, e dalle cosiddette placche di Peyer, come pure dall anello linfatico di Waldeyer. Tutti gli antigeni che penetrano in sedi post-mucosali saranno gestiti dal GALT. Una barriera più profonda è costituita dai linfonodi mesenterici, che sono i più grandi del corpo. La reazione immunitaria varia in funzione della frequenza del contatto e della concentrazione dell antigene. Piccole concentrazioni di antigeni con breve esposizione inducono tolleranza, mentre elevate concentrazioni di antigeni con esposizione prolungata tendono a indurre infiammazione. Questo dato sarà importante quando, in seguito, valuteremo l effetto della bassa concentrazione antigenica. Il rivestimento dell intestino è di per sé un piccolo sistema PNEI (Psico neuroendocrino-immunitario). I mucociti, ad esempio, presentano recettori per l ormone di liberazione della corticotropina (CRH) e reagiscono allo stress con un aumento della permeabilità. L asse cerebro-intestinale è stato accuratamente studiato e riveste un ruolo importante nelle malattie intestinali associate a un componente psicosomatico, come la Sindrome del Colon Irritabile e la Malattia Infiammatoria Intestinale (vedere più avanti). 5

6 Cellule di presentazione dell antigene Cellule intraepiteliali Cellule dendritiche Neutrofili Macrofagi riconoscimento L antigene è per lo più presentato attraverso il MCH II. In alcuni pazienti questo è aberrante e causa IBD attivazione Risposta delle cellule T, risposta immunitaria locale non specifica, con mastociti come trasduttore risposta 6 La determinazione della reazione immunitaria indotta dipende dalla cellula di presentazione dell antigene che capta l antigene. Nell intestino, una particolare classe di APC (cellule di presentazione dell antigene), quali alcune cellule dendritiche, risponderanno in maniera differente ai diversi antigeni. Questo innesca la differenziazione in una reazione di tolleranza o in una reazione infiammatoria. Le cellule dendritiche rispondono agli antigeni presentati da una particolare classe di cellule, le cellule M dell epitelio, o direttamente agli antigeni che penetrano attraverso la giunzione aderente. Alcuni pazienti sono geneticamente predisposti a generare una risposta infiammatoria, anziché la normale risposta tollerante dell intestino. Questo predisporrà quindi a patologie quali il morbo di Crohn. Sono oggi disponibili numerose ricerche su queste differenze individuali della risposta immunitaria intestinale. 6

7 La funzione del rivestimento mucosale come organo immunitario Permeabilità Secrezione di MHC Presentazione dell antigene Componente secretorio Molecola di adesione Presentazione Chemio immunociti Attrazione Attività antimicrobica 7 Lo stesso epitelio svolge un ruolo molto importante nell immunità. Attraverso l integrità della giunzione aderente viene controllata la dimensione degli antigeni in modo che, in condizioni fisiologiche normali, solo piccole quantità di antigene sono processate dal GALT. Questo induce la naturale tolleranza. L intestino secerne inoltre proteine del complesso maggiore di istocompatibilità, specialmente di tipo II, che svolgono un ruolo nella presentazione dell antigene. Le cellule M, diffuse tra le cellule epiteliali, sono cellule di presentazione dell antigene specializzate. Le IgA sono i principali anticorpi attivi nell intestino, ma per funzionare necessitano di un componente secretorio. Questo è fornito dalle cellule mucosali. Anche la mucosa secernerà chemiochine che, in particolari condizioni, attrarranno le cellule immunitarie verso l intestino grazie alla chemiotassi. Da ultimo, il rivestimento dell intestino secernerà diversi peptidi antimicrobici, che svolgono un ruolo nella difesa dell ospite. 7

8 La risposta antigenica dell intestino È sempre innescata verso la tolleranza e l anti-infiammazione Mediata da cellule Th2, Th3 helper e da cellule T L attivazione dipende da: Concentrazione dell antigene Tipo di cellule di presentazione dell antigene Particolari cellule di presentazione dell antigene captano le diluizioni omeopatiche nella diluizione D1-14, inducono le cellule TH3 e secernono TGF-beta 8 Di natura, e per ovvie ragioni, la reazione immunitaria intestinale è innescata verso una risposta di tipo TH2, cioè una risposta di tolleranza. L intestino possiede inoltre la maggior parte delle cellule T regolatrici di tipo inducibile, vale a dire le cellule TH3. Queste cellule vengono stimolate nel rivestimento dell intestino quando la concentrazione e la frequenza dell esposizione antigenica è molto breve e molto ridotta. Heine e i suoi collaboratori l hanno accertato nel caso di materiali vegetali a bassa diluizione, per es. Arnica comp.-heel e alcuni estratti di organi di suino. Schmolz, Manfred; Heine, Hartmut Homöopathische Substanzen aus der Antihomotoxischen Medizin modulieren die Synthese von TGF-ß1 in menschlichen Vollblutkulturen. Biologische Medizin 2001;nr Questa reazione naturale verso la tolleranza garantisce la mancata risposta infiammatoria contro gli alimenti di cui ci nutriamo, che contengono sostanze che non necessariamente utilizziamo. Tuttavia, quando l integrità del rivestimento intestinale è disturbata, la quantità di antigene che può entrare nell organismo è talmente elevata da causare una risposta infiammatoria. Alcuni pazienti sono geneticamente predisposti a generare una risposta infiammatoria, anziché la normale risposta tollerante dell intestino. Questo predispone quindi a patologie quali il morbo di Crohn. Sono oggi disponibili numerose ricerche su queste differenze individuali della risposta immunitaria intestinale, e sono parte integrante dell indagine intrapresa per scoprire l eziologia della Malattia Infiammatoria Intestinale e per elaborare nuove strategie di trattamento. 8

9 Niente di meglio del latte materno!! Foto: WHO Ethiopia 9 Il rivestimento intestinale di un neonato è del tutto predisposto all assorbimento delle sostanze nutritive contenute nel latte materno, tra cui il Fattore di Trasferimento. La chiusura avviene a circa 20 mesi, quando la permeabilità intestinale è interamente consolidata in condizioni fisiologiche. Fino ad allora il latte materno innescherà anche la risposta immunitaria intestinale verso la tolleranza, cosicché i neonati allattati al seno manifesteranno successivamente meno allergie. Se un neonato viene alimentato con proteine estranee, per esempio la caseina del latte bovino, le allergie tenderanno a manifestarsi precocemente. 9

10 Vaccinazione 10 Grazie al perfetto bilanciamento intestinale del sistema immunitario, le vaccinazioni somministrate per via orale sono molto più tollerabili, dato che vengono processate dalle cellule T regolatrici se la risposta sarà sproporzionata. È il caso del vaccino anti-poliomielite. 10

11 Ambiente 11 L intestino è bersaglio dei fattori ambientali, farmaci, per es. le chemioterapie, tossine il cui ingresso nell oganismo è favorito dallo stile di vita, per es. alcol e additivi alimentari, ed subisce anche le conseguenze di un fattore tipico dei nostri anni, ossia, lo stress. Lo stress psicologico esercita chiaramente un effetto devastante sul rivestimento intestinale contribuendo significativamente alle patologie sistemiche. Anche i metalli pesanti, derivati da amalgama e alimenti, danneggiano il rivestimento intestinale e possono essere la causa di disbiosi. La chemioterapia e le radiazioni esercitano un particolare effetto devastante sul rivestimento intestinale poiché influenzano il rapido ricambio tissutale della mucosa del tratto GI, come pure delle cellule gonadiche e dei follicoli piliferi. Tutti i pazienti, sottoposti a chemioterapia, hanno manifestato danni a livello intestinale. 11

12 Sofferenza mucosale (1) Il termine indica la rottura dell integrità della superficie mucosale che impedisce l esecuzione di una o più delle suddette funzioni Sembra che quando sia colpita una mucosa di un organo, siano influenzate tutte le mucose (Rosales 2004) Il risultato non è soltanto una malattia locale, ma anche una patologia sistemica 12 Da uno studio recente, è emerso che i pazienti che manifestano una malattia in una mucosa presentano probabilmente un interessamento di tutte le mucose. Questo comprende la cosiddetta sindrome da stress mucosale che fu studiata da Rosales nel 2004, quando dimostrò ad esempio che i pazienti che manifestano un processo patologico in una mucosa, per es. la mucosa respiratoria, presentano probabilmente sintomi a livello vaginale e gastrointestinale. Rosales-Estrada M: Mucosal inflammation syndrome in allergic disease. Journal of Biomedical Therapy Winter 2007 : 3-5 La mucosa intestinale, essendo così grande e facilmente influenzabile attraverso la via orale, può rappresentare il punto di ingresso per il ripristino dell integrità mucosale di altre sedi. La membrana mucosa rappresenta quindi il punto di ingresso preferenziale in molti casi di immunomodulazione. 12

13 Sofferenza mucosale (2) Esempi nei quali la rottura mucosale è la causa di una malattia: Malattia Infiammatoria Intestinale Artrite (artrite sieronegativa e reumatoide) Setticemia conseguente a ustioni estese Allergia Malattie cutanee, per es. psoriasi 13 Numerose malattie sistemiche sono oggi correlate alla sofferenza mucosale, per es. la IBD (Malattia Infiammatoria Intestinale), ed è noto che i pazienti affetti dal morbo di Crohn manifestano una maggiore incidenza di permeabilità intestinale appena prima di una ricaduta, persino senza manifestare il morbo di Crohn. L artrite reumatoide è strettamente correlata alle endotossine batteriche dell intestino, al punto che la tetraciclina è un trattamento comune della RA (artrite reumatoide). In caso di permeabilità intestinale, una maggiore quantità di queste endotossine può penetrare nel corpo e indurre una malattia. In questo tipo di patologie, anche la stessa mucosa si predispone alla gestione del sistema immunitario. Numerosi ricercatori stanno attualmente esaminando l effetto della tolleranza orale sulla patologia. Per es., nel morbo di Crohn: Margalit M, Israeli E et al. A double-blind clinical trial for treatment of Crohn's disease by oraladministration of Alequel, a mixture of autologous colon-extracted proteins: a patient-tailored approach. Am J Gastroenterol Mar;101(3):Mar;101(3): 13

14 Cause di aumentata permeabilità Disturbi intestinali Allergia alimentare Celiachia Gastroenterite Infezioni intestinali croniche Malattia Infiammatoria Intestinale Chirurgia Farmaci FANS Etanolo Farmaci citotossici Stress psicologico Ruolo di cortisolo e CRH Insulti sistemici Ustioni Radiazioni Shock setticemico Shock ipovolemico Malnutrizione Radicali liberi Alimentari Biliari Dal sistema immunitario 14 L aumentata permeabilità (il cosiddetto intestino gocciolante ) svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo della malattia. Come già affermato, in modo così drammatico, dal medico austriaco FX Mayr, La morte si cela nell intestino. Nella tabella qui sopra riportata vengono illustrati i fattori che incrementano il diametro fisiologico della giunzione aderente. Il processo varia a seconda dei singoli casi. I FANS possono danneggiare la mucosa e interferire anche con la produzione energetica della cellula, in modo che il mucocita non può più garantire l integrità della giunzione aderente. Soprattutto le infestazioni di vermi e parassiti possono causare un intestino gocciolante. Un bambino può manifestare un intestino gocciolante anche dopo una normale infezione virale, per es. un rotavirus, di alcune settimane. Il decesso di pazienti con ustioni e traumi multipli è spesso causato da sovrainfezioni, non però causate da ferite, ma dalle endotossine assorbite attraverso il rivestimento intestinale che, in queste condizioni stressanti, tende ad aprirsi. Il ruolo svolto dagli ormoni dello stress è già stato precedentemente descritto. Lo stress fisiologico influenza l asse cerebro-intestinale che, a sua volta, causa un incremento della permeabilità intestinale, predisponendo l organismo a malattie. 14

15 Circoli viziosi dell alterata permeabilità Attivazione o soppressione immunitaria Intolleranza alimentare Sovraccarico epatico Disbiosi batterica Pancreatite di lieve entità (alimenti parzialmente digeriti) 15 L aumentata permeabilità è la causa di due circoli viziosi: Il primo è un incremento dell intolleranza alimentare nonché variazioni immunitarie. L immunità declina quando i batteri simbiotici non stimolano sufficientemente il sistema immunitario, mentre se le particelle alimentari e tossiche penetrano in quantità troppo elevate nel rivestimento intestinale innescheranno un processo infiammatorio (vedere le diapositive successive). Il fegato, essendo l ultima barriera, sopporterà l aggressione di sostanze chimiche e tossine ambientali che penetrano attraverso il rivestimento intestinale e tutti i pazienti che manifestano un intestino gocciolante subiranno quindi un sovraccarico epatico. I batteri simbiotici e il rivestimento intestinale interagiscono in modo molto particolare. Il rivestimento intestinale, in stato di salute, preserva un terreno per i batteri e, di contro, i batteri, grazie al loro metabolismo, secernano sostanze come l acido propionico, che agiscono da combustibile per le cellule intestinali. Nuove evidenze indicano che questo rapporto simbiotico esiste dove si osserva una comunicazione cellula-cellula tra i batteri e il rivestimento intestinale. L alterata permeabilità disturba questo rapporto, generando una disbiosi. Da ultimo si osserva un malassorbimento di lieve entità, dato l interessamento del pancreas esocrino. 15

16 I. Allergia e infiammazione Localmente nell intestino Neutrofili (fagocitosi frustrata) Linfociti Mediatori chimici Mastcellule, istamina Bradichinina Serotonina 16 L infiammazione intestinale locale può causare un notevole danno tissutale. Questa è mediata dai neutrofili, come parte del processo descritto nella diapositiva precedente. Se le particelle alimentari sono troppo grosse e i neutrofili non riescono interamente a fagocitarle, i perossidi, ecc., rilasciati dai neutrofili per inattivare le tossine, fuoriescono dalla cellula, danneggiando i tessuti adiacenti. Questo è il concetto del cosiddetto neutrofilo frustrato. Si osserverà inoltre una reazione paracrina con rilascio di serotonina e bradichinine. Ultimo, ma non meno importante, è il ruolo della mastocita. La mastocita è una specie di sesto senso dell intestino, e risponde molto rapidamente innescando una intera catena di eventi. Vengono attivate anche le cellule TH 1 a fronte di una grande quantità di antigeni e il TNF alfa, la principale citochina secreta dalle cellule TH1, è responsabile dei numerosi fenomeni osservati in patologie quali il morbo di Crohn. Questo processo innesca un altro circolo vizioso dell infiammazione e del danno tissutale. Nelle patologie come il morbo di Crohn si osserva ad esempio una carenza di TGF beta, cosicché anche la riparazione dell intestino risulta alterata. L immunomodulazione rappresenta un processo fondamentale nel trattamento di pazienti che manifestano un incremento della permeabilità intestinale. 16

17 Intolleranza al lattosio, non immuno-regolata Spesso dalla nascita (genetica) - Germania 10% - Asia e Africa 90% Terapia con sostituzione della lattasi (Lactizyme, Digestizyme) Diagnosi formulata con il Test del Respiro Secondaria dopo infezioni parassitarie, virali, batteriche, reversibile dopo la cura 17 Diverse condizioni possono causare problemi nel rivestimento intestinale, per es. l intolleranza al lattosio e la celiachia. Presentano entrambe un aspetto genetico, ma peggiorano con l incremento della permeabilità. L intolleranza al lattosio è dovuta a una assenza acquisita o congenita dell enzima lattasi, che digerisce lo zucchero del latte nei prodotti caseari. Si osserva una elevata incidenza in Africa e Asia, dove è per lo più genetica, ma può anche essere causata da una lesione temporanea della mucosa intestinale, come ad esempio dopo una infezione. Il test utilizzato per diagnosticare questa condizione prevede l esalazione dell aria espirata in una apposita macchina, che misura la quantità di idrogeno. La diagnosi di intolleranza al lattosio implica una quantità di idrogeno particolarmente elevata. Può essere trattata sostituendo l enzima mancante oppure, nel caso della intolleranza al lattosio acquisita, trattando anche la causa latente. Il ruolo della permeabilità intestinale nella celiachia è descritto nella seguente diapositiva. 17

18 18 La suddetta diapositiva illustra l importanza dell incremento della permeabilità intestinale nello sviluppo della celiachia. La gliadina derivata dal glutine e le proteine della giunzione aderente sono captate dalle cellule dendritiche e stimolano sia una risposta TH1 sia TH2, entrambe con effetti nocivi. A parte l infiammazione locale così causata, si osservano anche manifestazioni sistemiche che possono derivare da un passaggio di gliadina attraverso le aperture del rivestimento intestinale. Questo costituisce la base di numerose malattie autoimmuni che sono sempre più correlate all incremento della permeabilità intestinale. 18

19 Allergie alimentari Arachide Test cutaneo positivo 26 Test alimentare positivo 12 Uovo di gallina Latte bovino 17 7 Soia Esiste molta confusione tra intolleranza alimentare e allergie alimentari. L allergia alimentare implica sempre una reazione immunitaria che coinvolge le IFE, mentre l intolleranza alimentare è spesso mediata dai neutrofili e può dare origine a un innalzamento delle IgG o delle IgM. L allergia alimentare vera e propria può diventare anche emergenza clinica. Sopra sono illustrati alcuni esempi di allergia alimentare e la loro incidenza nella popolazione tedesca. 19

20 Allergie incrociate Polline di betulla Mela, pesca, albicocca, sedano (crudo), Nocciola, ciliegia, mandorle, kiwi, finocchio Polline di assenzio Sedano, finocchio, aneto, anice, carota, cumino, Pepe, paprika, mango, melone, cetriolo, chili Polline di graminacee Pomodoro, leguminose, cereali Lattice naturale Banane, avocado, cereali 20 È importante sottolineare anche l esistenza di numerose allergie incrociate, dove un paziente allergico al polline può manifestare una allergia incrociata agli alimenti. È vero anche il caso contrario. Per esempio, un paziente allergico alle banane può improvvisamente manifestare una reazione ai guanti di lattice. 20

21 II. Sovraccarico epatico Tutto il sangue proveniente dall intestino si scarica attraverso il fegato, e questo può causare un sovraccarico di materiale tossico se l intestino è troppo permeabile 21 Il sovraccarico epatico è il secondo circolo vizioso dell intestino gocciolante, dato che tutto il sangue proveniente dall intestino arriva al fegato attraverso la vena porta. È importante ricordare che tutti i pazienti che manifestano un incremento della permeabilità intestinale subiranno un sovraccarico epatico e, di conseguenza, una tossicità sistemica. Il pilastro della disintossicazione e del drenaggio è pertanto di grande importanza quando si tratta un paziente con intestino gocciolante. 21

22 III. Disbiosi batterica Bios = vita, sym = con Dys symbiosis: esito clinico non ottimale Lieviti: problema per l immunità sistemica Parassiti più frequenti, per es. Blastocystis hominis E. coli e altri patogeni sono tra le cause principali 22 L organismo umano vive in perfetta armonia con alcuni batteri intestinali interagendo in modo ottimale. Si osservano persino comunicazioni incrociate tra le proteine di questi batteri e le cellule dell organismo. Quando questo equilibrio viene alterato si instaura una condizione di disbiosi, che può risultare alquanto pericolosa. I batteri buoni appartengono al gruppo dei Lactobaccilus, ecc. La disbiosi può essere causata da parassiti protozoari (Entamoeba histolytica, Entamoeba coli, altre Entamoeba, Dientamoeba fragilis, Endolimax nana, Giardia lamblia, Blastocystis hominis, Chilomastix mesnili, e altri); lieviti (Candida albicans, altre specie di Candida, Torulopsis glabrata, e altri); o batteri (Salmonella, Shigella, Campylobacter jejuni, Yersinia enterocolitica, Klebsiella pneumoniae, Citrobacter freundii, Citrobacter diversus, Proteus mirabilis, Pseudomonas aeruginosa, alcuni ceppi di Escherichia coli, Staphylococcus aureus, alcuni ceppi di Bacteriodes, Clostridium difficile, e altri). 22

23 Ambiente intestinale Contenuto del lume e ph Batteri Immunità: ceppi importanti per es. Acidophilus DDS, Rhamnosus Barriere, vedere sopra 23 I batteri simbiotici sono vitali per la nostra salute. L importanza di questo ruolo è stata osservata nella sperimentazione animale dove si è riscontrato che la sterilizzazione dell intestino degli animali portava al decesso, a seguito di infezione. I corrispondenti antigeni non patogenici di questi batteri buoni stimolano il sistema immunitario del GALT e lo mantengono in allerta per le infezioni. I batteri simbiotici svolgono molte altre funzioni, quale ad per esempio la metabolizzazione di alcune tossine dell intestino, come i metalli pesanti. Alcuni metaboliti dei batteri simbiotici, quale l acido propionico, fungono da combustibile per gli enterociti. I batteri contribuiscono alla qualità dell interno del lume intestinale e mantengono il ph nell intervallo ottimale. Combattono inoltre i microrganismi invasori competendo per le risorse. In ultimo, facendo parte della barriera passiva, impediscono alle tossine di entrare in contatto con il rivestimento intestinale. È quindi evidente che i batteri inoculati dovrebbero sopravvivere allo scopo di ricolonizzare l intestino. Per la stimolazione immunitaria sono sufficienti le proteine delle pareti cellulari, ma per tutte le altre funzioni sono necessari i batteri vivi. La catena del freddo per il trasporto dei batteri è quindi estremamente importante. Può essere difficoltosa, nella pratica, ma è di tale importanza che dovrebbe rappresentare la situazione ideale. 23

24 Alcuni batteri simbiotici Ingrediente Funzione Lactobacilli: specie principale: lactobacillus acidophilus Bifidobacteria: specie principale: bifidobacterium longum Acidi lattici destrogiri Scorie indigerite o crusca di cereali Molto importanti nel terreno aerobico; a parte altre funzioni, favoriscono la formazione dell acido lattico destrogiro I più comuni nel terreno anaerobico e, a parte altre funzioni, degradano le sostanze nocive Fonte energetica per le cellule della mucosa Stimolano la peristalsi 24 La tabella illustra le principali funzioni delle due principali specie di batteri simbiotici. Il ruolo degli acidi lattici destrogiri, per es. acido propionico, è stato precedentemente illustrato. 24

25 IV. Pancreatite di lieve entità fegato Bile tossica Dotto biliare comune pancreas La bile tossica infiltra la testa del pancreas esocrino: il risultato finale è la cattiva digestione 25 A causa del reflusso della bile tossica nel dotto pancreatico si sviluppa nel tempo una pancreatite di lieve entità. Questo altera la capacità del pancreas di secernere i succhi digestivi, inducendo una cattiva digestione. In alcuni pazienti questa pancreatite è sufficientemente grave da causare un rialzo del livello di amilasi, anche se si tratta di una evenienza rara. Se si effettuano comunque particolari test, per es. una CDSA (Analisi Diagnostica Completa delle Feci), si rintraccerà un certo numero di fibre alimentari non digerite nelle feci di questi pazienti. 25

26 Supporto della mucosa Regime delle quattro R per il supporto della mucosa: Rimuovere tutti i fattori nocivi Alimenti Omotossine Rimpiazzare tutti i fattori necessari per la mucosa Sostanze nutritive ENERGIA (Catalizzatori) Riparare il rivestimento dell intestino Reinoculare i batteri buoni 26 L approccio terapeutico all intestino gocciolante avviene attraverso il regime delle 4 R, vale a dire rimuovere, rimpiazzare, riparare e reinoculare. L obbiettivo di questo approccio consiste nel rimuovere tutte le tossine nocive e i batteri patogeni e nel rimpiazzare tutte le sostanze nutritive di cui il corpo e, soprattutto gli enterociti, necessitano per regolare e garantire la salute del rivestimento intestinale. Il processo deve essere supportato con farmaci omotossicologici specifici. Da ultimo, il regime sarà completato con l inoculazione di batteri vivi. 26

27 Riparazione dell intestino Homotoxicology approach Riparazione dell intestino Trattamento dei circoli viziosi Infiammazione e allergia Pancreatite lieve Sovraccarico epatico Disbiosi Mucosa compositum fiale Coenzyme compositum fiale Arnica comp.-heel* compresse o fiale Momordica compositum Lycopodium compositum* Nux vomica-homaccord con un appropriato probiotico Una fiala 3x alla settimana per 6 settimane 1 compressa 3x al giorno, 1 fiala al giorno per 6 settimane 10 gocce 3x al giorno per 6 settimane Una fiala 3x alla settimana per 6 settimane 30 gocce in acqua. Sorseggiare per l intera giornata per 6 settimane 27 Questo regime omotossicologico si utilizza nei pazienti che manifestano un intestino gocciolante. Quando si tratta una malattia associata a un intestino gocciolante, notiamo che i tre pilastri richiedono un tempo prolungato per trattare anche questo aspetto, dato che il supporto organico basale di Mucosa compositum e catalizzatori sono inclusi nella maggior parte dei più avanzati schemi terapeutici dei tre pilastri. Nux vomica-homaccord è un ottimo rimedio a livello di tropismo funzionale nel caso di qualsiasi sindrome intestinale, mentre Lycopodium compositum contiene un estratto colico e pancreatico, che supporta ulteriormente l intestino e il pancreas. Se si osservano i sintomi di una pancreatite moderata-grave è possibile aggiungere Momordica compositum, ma nella maggior parte dei casi sarà sufficiente Lycopodium compositum dato che la pancreatite è di lieve entità. Arnica comp.-heel e gli estratti d organo sono utilizzati per indurre le cellule T regolatrici nel rivestimento intestinale ripristinando così la tolleranza e attenuando l infiammazione. *Arnica comp.-heel è chiamato Traumeel in altri paesi *Lycopodium compositum è chiamato Hepar compositum in altri paesi 27

28 L induzione della tolleranza immunitaria attraverso il rivestimento intestinale Questa sezione è di estrema importanza, dato che gran parte dell immunomodulazione può essere spiegata con questo meccanismo d azione. Le superfici della mucosa si prestano benissimo alla gestione del sistema immunitario sistemico e locale. Il GALT è parte del MALT, (Tessuto linfoide associato alla mucosa ), ed è ben noto che le cellule migrano tra superfici diverse. Ciò significa che le cellule che sono innescate nella parete intestinale possono anche esercitare un effetto primario sul Tessuto linfoide associato alla mucosa nasale, o NALT, o sul BALT o Tessuto linfoide associato alla mucosa bronchiale come pure sul VALT (Tessuto linfoide associato alla mucosa vaginale). Queste cellule migrano anche verso altre regioni corporee, il che implica che l intero sistema immunitario può essere regolato attraverso il rivestimento intestinale. Il sistema immunitario intestinale è peculiare per il fatto che risponde in maniera diversa a differenti concentrazioni di antigeni. Le cellule TH 3, che sono un tipo di cellule T regolatrici che possono essere indotte da antigeni esterni, sono particolarmente abbondanti nelle superfici mucosali, guidando perciò le risposte verso la tolleranza delle mucose e di altre regioni corporee. Questo può essere sfruttato con successo nelle applicazioni terapeutiche. 28

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