CENTRO BREATH TEST 13C-LATTOSIO BREATH TEST

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1 ARS MEDICA Centro Medico Polispecialistico VIA M. ANGELONI, 80/A - PERUGIA TEL/FAX: CELL: Sito Web: CENTRO DI ALTA SPECIALIZZAZIONE DI GASTROENTEROLOGIA, EPATOLOGIA, PANCREATOLOGIA E DI ENDOSCOPIA DIGESTIVA CENTRO BREATH TEST 13C-LATTOSIO BREATH TEST TEST DEL RESPIRO PER LA DIAGNOSI DELL INTOLLERANZA AL LATTOSIO ESEGUITA CON UNA APPARECCHIATURA DI AVANZATA TECNOLOGIA E DI ULTIMA GENERAZIONE (ANALIZZATORE DI MASSA ISOTOPICA) Cos è l intolleranza al lattosio L'intolleranza al lattosio è una condizione patologica cronica caratterizzata da distensione e dolore addominale generalizzato, flatulenza e transito di feci acquose. Tale condizione è causata da una riduzione fisiologica dell enzima lattasi correlata all età (adult type malabsorption) o da una carenza geneticamente determinata nella produzione dell'enzima stesso. Questa deficienza è presente in circa il 15% della popolazione di origine nord-europea, fino all'80% nella popolazione africana e latino-americana e fino al 100% nella popolazione asiatica. Circa il 19-52% della popolazione italiana ne è affetta, anche se non tutti i pazienti lamentano sintomi. A causa della similarità dei sintomi, in molti casi l'intolleranza al lattosio viene erroneamente diagnosticata come sindrome da intestino irritabile (IBS Irritable Bowel Sindrome), per la quale non esiste un marker fisiopatologico specifico. Studi suggeriscono di testare tutti i pazienti con disturbi intestinali per la determinazione di malassorbimento di carboidrati, in particolare di lattosio. Il lattosio è un disaccaride (composto da glucosio e galattosio) e come tale non viene assorbito nell'intestino del corpo umano. In condizioni normali il lattosio è digerito dall'enzima lattasi (lactase-phlorizin hydrolase - LPH), situato nella membrana dell'orletto a spazzola nel piccolo intestino, che scinde tale zucchero nei due componenti glucosio e galattosio, che a loro volta vengono assorbiti rapidamente nell intestino dove c è una bassa carica della flora batterica. I monosaccaridi vengono trasportati al fegato dove il galattosio è convertito con elevata clearance in glucosio; il glucosio subisce poi un ossidazione a CO2, che viene eliminata per via polmonare e può essere misurata nell espirato. In carenza o assenza dell enzima lattasi, il lattosio assunto non viene assorbito e scende attraverso il tratto gastrointestinale, determinando distensione, disturbi e diarrea per ritenzione di acqua. 1/5

2 Cos è il test respiratorio al 13C-Lattosio Un test non invasivo per la determinazione di ipolactasia e intolleranza al lattosio è il breath test al carbonio- 13 (13C). Tale substrato ha un elevato grado di sicurezza, perché l isotopo stabile 13C non è radioattivo ed è un prodotto di origine naturale. Il 13C-lattosio viene ottenuto secondo un procedimento che prevede l alimentazione delle mucche con mais, separazione del lattosio dal latte e successiva liofilizzazione. Il mais, a differenza di altre piante, ha un ciclo metabolico di fotosintesi di tipo C4, che determina l utilizzo preferenziale di molecole marcate 13C rispetto alle 12C, con conseguente arricchimento. Il 13C-lattosio breath test è considerato un test maggiormente significativo rispetto ad altri test e meno soggetto ad interferenze da altre patologie. Il 13C-lattosio breath test è un metodo diretto, in cui l aumento del rapporto isotopico 13CO2/12CO2 misurato nell espirato, è direttamente correlato alla quantità di lattosio metabolizzato e assorbito, quindi all attività dell enzima lattasi, presente nell'intestino tenue. In carenza o assenza dell'enzima lattasi, il lattosio somministrato non viene assorbito e scende attraverso il tratto gastrointestinale, determinando distensione, disturbi e diarrea per ritenzione di acqua. Un alternativa, al test con il substrato marcato-13c è il breath test all idrogeno, un test indiretto che misura la produzione di H2 e/o di CH4 nel colon derivanti dalla fermentazione batterica dei carboidrati. Il test all idrogeno potrebbe generare: - falsi positivi nei pazienti con overgrowth batterico In questi casi la produzione d idrogeno è determinata dalla presenza di batteri con capacità di fermentare gli zuccheri nel piccolo intestino, ma non è correlata ad intolleranza al lattosio per carenza di lattasi. Per TUTTI i pazienti trovati positivi al test al lattosio con il metodo-h2 (indifferentemente se il test è solo H2 o la combinazione H2/CH4), è necessaria la verifica dell eventuale presenza di overgrowth batterico mediante un altro test, che comunque non può escludere un eventuale copresenza di entrambe le patologie. - falsi negativi nei pazienti definiti non H2-producers In letteratura è riportato che circa il 30% della popolazione è definita non H2-producers. In tali soggetti, l idrogeno sviluppato durante il test viene convertito in solfuro di idrogeno e metano. Si tenga presente che i batteri che fermentano il lattosio sono presenti nel colon. Ciò significa che lo sviluppo del idrogeno è uno degli ultimi processi metabolici che avviene ed è per questo che la durata del test idrogeno è piuttosto lungo (almeno 4 ore). Il 13C-lattosio breath test non viene influenzato né dalla produzione di H2, né da un eventuale overgrowth batterico. Segnaliamo inoltre che la durata del test è di sole 2 ore. 2/5

3 13C-Lattosio Breath Test: Metodo utilizzato presso l'ars Medica "Nuovo protocollo di sole 2 ore con una bassa dose di lattosio (15 gr.) e con un digiuno di sole 5 ore" L'Ars Medica utilizza un metodo innovativo per l'esecuzione del 13C-BREATH TEST AL LATTOSIO con la riduzione della durata del test della dose del lattosio e della durata del digiuno prima di effettuare il test, in modo da aumentare la compliance del paziente. Il nuovo protocollo prevede il dosaggio di una quantità ancora più fisiologica del lattosio: 15 g di lattosio (quantità contenuta in 300 ml di latte). La riduzione della dose migliora la dissoluzione della polvere e riduce la quantità di liquido da somministrare al paziente, favorendo l'assuzione della sostanza. Con il 13C-Lattosio è possibile ottenere il risultato del test in tempi più brevi, perchè il lattosio viene metabolizzato già nel duodeno. La durata del test è ridotta a 2 ore in confronto al protocollo tradizionale (H2-Lattosio Breath Test) basato sulla fermentazione batterica del colon che prevede la durata del test di 4 ore. La riduzione della durata del test consente un risparmio di tempo per il paziente e per l'operatore. Lo schema di campionamento di questo nuovo protocollo prevede la raccolta di 6 campioni di espirato in provette monouso. In caso di positività del test (paziente intollerante al lattosio) è possibile la comparsa di sintomi intestinali caratteristici della carenza di lattasi, come gonfiore e dolore addominale, flatulenza, meteorismo e diarrea. La riduzione della dose diminuisce la manifestazione dei sintomi intestinali, essendo essi dipendenti dalla quantità di lattosio non assorbita. Il 13C-Lattosio è un test diretto in quanto misura l'attività metabolica dell'enzima lattasi e non è soggetta ad interferenze che possano compromettere l'esame. Questo nuovo protocollo consente all'ars Medica di effettuare un test più semplice, più accetto ai pazienti, molto accurato, con minori falsi positivi e falsi negativi. Consente che la dieta del giorno precedente l'esame sia meno impegnativa e che anche la durata del digiuno, prima di eseguire il test, sia minore rispetto al protocollo tradizionale con H2-LATTOSIO Breath Test (5 ore con il 13C-LATTOSIO Breath Test invece che 10 ore con l'h2- LATTOSIO Breath Test). 3/5

4 ARS MEDICA Centro Medico Polispecialistico VIA M. ANGELONI, 80/A - PERUGIA TEL/FAX: CELL: Sito Web: CENTRO DI ALTA SPECIALIZZAZIONE DI GASTROENTEROLOGIA, EPATOLOGIA, PANCREATOLOGIA E DI ENDOSCOPIA DIGESTIVA CENTRO BREATH TEST 13C-LATTOSIO BREATH TEST (Test del respiro per l intolleranza al lattosio) INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE Protocollo innovativo Modalità di somministrazione ed esecuzione del test L esecuzione del test richiede 2 ore e 15 gr. di lattosio Per la massima attendibilità del test: - Il 13C-LATTOSIO breath test deve essere eseguito almeno una settimana dopo sospensione dell uso di lassativi o fermenti lattici. - Informare il medico se si assumono farmaci e/o ha avuto recentemente diarrea, perché queste condizioni possono avere conseguenze sul risultato del test. - NON DEVE AVER AVUTO EPISODI DI GASTROENTERITE INFETTIVA (virali, etc.) NELL ULTIMA SETTIMANA. - SE FUMATORE, SMETTERE DI FUMARE ALMENO DALLA SERA PRECEDENTE L ESAME. - IL GIORNO PRECEDEN TE L ESAME : LA COLAZIONE E IL PRANZO POSSONO ESSERE LIBERI A CENA SI CONSIGLIA UN PASTO LEGGERO PER ES. RISO BOLLITO E CARNE O PESCE AI FERRI O BOLLITI E CONDITI SOLO CON SALE ED OLIO E SI PUO BERE SOLO ACQUA NATURALE NON GASSATA SONO VIETATI CARAMELLE, CHEWING GUM E ALCOLICI. 4/5

5 - IL PAZIENTE DEVE ESSERE DIGIUNO DA UN MINIMO DI 5 ORE; E AMMESSO SOLO BERE ACQUA NATURALE NON GASSATA FINO A 2 ORE PRIMA DELL ESAME. - Non fumare, né dormire, né fare esercizio fisico intenso per almeno mezz ora prima e durante il test. Il test eseguito presso l Ars Medica è di ultima generazione e prevede: o o somministrazione di soli 15 gr. di lattosio che riducono eventuali fastidi gastro- intestinali in pazienti positivi durata di sole 2 ore Se è in terapia con farmaci anti-ipertensivi, anticoagulanti, antiaritmici, broncodilatatori, ormonitiroidei, etc, può continuare ad assumerli regolarmente anche la mattina dell'esame con poca acqua. Come viene eseguito il test Il paziente deve inizialmente inspirare in modo naturale e soffiare lentamente all'interno di una provetta di vetro mediante una cannuccia; il paziente deve espirare completamente l aria dai polmoni, finché la superficie interna della provetta si appanna. In questo modo si ottiene un campione ad elevata concentrazione di CO2. Subito dopo deve bere 15 g. di lattosio sciolti in un bicchiere d'acqua. Da questo momento, ogni 30 minuti il paziente dovrà soffiare in una provetta con le stesse modalità sopradescritte per altre 4 volte, per un totale di 2 ore, dopodiché il paziente può lasciare l ambulatorio e dedicarsi a qualsiasi attività. Siete pregati di segnalare all'operatore l'eventuale comparsa di disturbi addominali durante l'esame. 5/5

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