IL TRUST NEL DIRITTO COMMERCIALE: NOVITA GIURISPRUDENZIALI E CASISTICA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL TRUST NEL DIRITTO COMMERCIALE: NOVITA GIURISPRUDENZIALI E CASISTICA"

Transcript

1 IL TRUST NEL DIRITTO COMMERCIALE: NOVITA GIURISPRUDENZIALI E CASISTICA avv. Andrea Moja Presidente Assotrusts Professore a Contratto di International Trade Law Università LIUC di Castellanza Via Monte Napoleone Milano tel fax

2 INDICE GENERALE La recente giurisprudenza italiana in materia di trusts interni; Ipotesi applicative del trust interno nel settore de: 1. il passaggio generazionale dell impresa; 2. le garanzie (atipiche) per prestiti obbligazionari; 3. la liquidazione di più soggetti creditori; 4. le compravendite immobiliari.

3 LA RECENTE GIURISPRUDENZA ITALIANA IN MATERIA DI TRUSTS INTERNI

4 Oggetto dell indagine INTRODUZIONE 1. Le trascrizioni dei trusts nelle Conservatorie dei Registri Immobiliari; 2. Le iscrizioni dei trusts nei Registri delle Imprese; 3. I provvedimenti giurisprudenziali più rilevanti (decreti, sentenze) nel settore dei trusts interni a finalità commerciale.

5 LE NOVITA GIURISPRUDENZIALI SUI TRUSTS INTERNI -1 - A partire dal 1 ottobre 2003, ovverosia dall emanazione della prima sentenza giurisprudenziale con cui il Tribunale di Bologna ha affermato che il trust è pienamente compatibile con l'ordinamento giuridico italiano, e che a più di 10 anni dall entrata in vigore della Convenzione dell Aja del 1 luglio 1985, può ritenersi ampiamente superata la tesi che prospetta la contrarietà del trust all ordinamento italiano, e la sua conseguente irriconoscibilità, ben 18 ulteriori provvedimenti giudiziali sono stati emanati dai giudici italiani in materia di trust.

6 LE NOVITA GIURISPRUDENZIALI SUI TRUSTS INTERNI -2 - Premesso ciò, prima di procedere all analisi dei singoli casi più rilevanti in tema di trust operativi nel settore commerciale, occorre comunque segnalare che, sempre a partire dal 1 ottobre 2003, sono state approvate trascrizioni ed iscrizioni di trusts, rispettivamente nei Registri Immobiliari di Arezzo, Firenze, Pavia, Torino e Milano, e nei Registri delle Imprese di Vicenza e Milano. Tali trascrizioni ed iscrizioni vanno ad aggiungersi a 23 trascrizioni già attuate anteriormente a tale data e 4 iscrizioni già eseguite a quel tempo.

7 LE NOVITA GIURISPRUDENZIALI SUI TRUSTS INTERNI -3 - Ora, tra i 18 provvedimenti menzionati, ai fini di specie, vale la pena di segnalare i seguenti: 1. il 21 ottobre 2003, il Tribunale di Parma, accogliendo un reclamo proposto avverso riserva apposta dall'agenzia del Territorio di Parma, ha, con decreto, ordinato la trascrizione nei Registri Immobiliari locali dell'atto istitutivo di un trust auto-dichiarato ai sensi dell art. 12 della Convenzione dell'aja sui trusts, non rilevando in proposito alcun contrasto dell istituto con l'art c.c.

8 LE NOVITA GIURISPRUDENZIALI SUI TRUSTS INTERNI il 20 luglio 2004, il Giudice Tavolare del Tribunale di Trento, accogliendo ricorso per annotazione nel locale Registro Tavolare del trasferimento della nuda proprietà di beni immobili siti in loco, ha affermato che a seguito della ratifica della Convenzione dell Aja del 1 luglio 1985, il trust interno istituito in conseguenza della scelta del disponente, libera e legittima ex art. 6 della Convenzione, di una legge regolatrice idonea, deve essere riconosciuto, con la conseguenza che l effetto segregativo proprio del trust deve essere portato a conoscenza dei terzi per mezzo dell annotazione nei pubblici registri.

9 LE NOVITA GIURISPRUDENZIALI SUI TRUSTS INTERNI -5 - Ed in ragione di ciò ha statuito ulteriormente che non sussistendo disposizioni espresse o principi generali che importino un divieto di trascrizione del trust, può essere ordinata l annotazione dell atto istitutivo nel registro tavolare. 3. Il 12 ottobre 2004, il Tribunale di Brescia, pronunciandosi con sentenza in merito ad una fattispecie in cui un creditore, intimando precetto su cambiali, aveva eseguito pignoramento presso un soggetto terzo che il creditore affermava detenere somme per conto della convenuta debitrice (terzo di fatto precedentemente designato quale trustee di un trust costituito dalla debitrice) ha affermato che

10 LE NOVITA GIURISPRUDENZIALI SUI TRUSTS INTERNI -6 - ai fini dell art. 13 della Convenzione dell Aja sui trusts non è sufficiente rilevare la presenza di un trust i cui elementi significativi siano più intensamente collegati con lo Stato italiano per disapplicare la legge straniera scelta dal disponente, dovendosi invece desumere, per il mancato riconoscimento del trust, un intento in frode alla legge, volto cioè a creare situazioni in contrasto con l ordinamento in cui il negozio deve operare.

11 LE NOVITA GIURISPRUDENZIALI SUI TRUSTS INTERNI -7 - Lo stesso Tribunale di Brescia ha poi aggiunto che l effetto segregativo del trust trova legittimazione in virtù di specifiche disposizioni previste nella Convenzione dell Aja ed introdotte nell ordinamento italiano con la legge di esecuzione ; e che pertanto, il creditore del disponente non può validamente esperire l azione di espropriazione mobiliare presso terzi sui beni che il disponente abbia trasferito, precedentemente all azione, al trustee di un trust da lui istituito a favore di una ONLUS.

12 LE NOVITA GIURISPRUDENZIALI SUI TRUSTS INTERNI Il 3 marzo 2005, il Tribunale di Parma, nel contesto di un procedimento di ammissione a procedura di concordato preventivo presentato dal liquidatore di una società in stato di insolvenza ai sensi dell art. 160 e ss. della Legge Fallimentare, ha omologato il concordato preventivo con cui la società ricorrente, provvedendo a migliorare la propria precedente proposta, aveva suggerito il trasferimento al Commissario Giudiziale, in qualità di trustee di un costituendo trust, della proprietà di alcuni immobili di titolarità dell amministratore della società e di suoi congiunti, da destinarsi a ripianare i debiti societari esistenti.

13 LE NOVITA GIURISPRUDENZIALI SUI TRUSTS INTERNI -9 - In merito, in tema di trust, il Tribunale, dopo aver qualificato la proposta di concordato, ed aver in proposito sottolineato la convenienza economica della stessa per i creditori ha osservato come dalla più attenta dottrina e giurisprudenza di merito sia stata largamente superata la tesi della contrarietà all ordinamento italiano del trust, in ragione di una corretta interpretazione non solo della Convenzione dell Aja del 1 luglio 1985, ma anche dei profili interpretativi innescati dalla sua piena operatività per l ordinamento italiano, sia avuto riguardo alla causalità del trasferimento, da rinvenirsi correttamente nel collegato negozio istitutivo del trust, sia in ragione della configurabilità di negozi traslativi atipici, purché sorretti da una causa lecita, in ragione di una lettura estesa dei principi di cui agli artt e 1324 C.C..

14 LE NOVITA GIURISPRUDENZIALI SUI TRUSTS INTERNI Infine, il 7 aprile 2005, il Giudice tavolare del Tribunale di Trento ha ulteriormente ordinato l'intavolazione del diritto di proprietà su immobili a favore del trustee di un trust, e l'annotazione della costituzione in trust. A conclusione dell analisi, vale la pena di segnalare che, in linea con le argomentazioni sostanziali emergenti dalle motivazioni della sentenza del Tribunale di Parma in tema di concordato preventivo, già il 4 aprile 2003 il Giudice Delegato della Sezione Fallimentare del Tribunale di Roma aveva autorizzato il trasferimento a favore di un trust dei crediti fiscali maturati nel corso di una procedura fallimentare.

15 LE NOVITA GIURISPRUDENZIALI SUI TRUSTS INTERNI Più specificamente, la fattispecie era la seguente: Il curatore fallimentare di una società italiana aveva presentato istanza chiedendo di essere autorizzato a compiere una serie di operazioni dirette a chiudere la procedura fallimentare in corso. Contestualmente, lo stesso curatore fallimentare aveva altresì osservato che, dato che la procedura non avrebbe potuto, in sede di riparto, distribuire i notevoli crediti d imposta maturati e maturandi durante la procedura, gli stessi avrebbero potuto essere ceduti al trustee di un trust da istituirsi attribuendo al trustee l incarico di incassarli, e,

16 LE NOVITA GIURISPRUDENZIALI SUI TRUSTS INTERNI quindi, dedotte le spese di esazione, distribuirne il ricavato tra i vari creditori concorsuali in base alla quote di relativa spettanza. In questo modo osservava sempre il curatore fallimentare oltre a trarre vantaggio dal beneficio tipico della segregazione proprio del trust, si sarebbe potuta anche evitare la classica falcidia dell 80% che subiscono normalmente i crediti d imposta allorché essi vengono ceduti agli ordinari intermediari finanziari autorizzati alla relativa riscossione.

17 LE NOVITA GIURISPRUDENZIALI SUI TRUSTS INTERNI Come anticipato, il Giudice Delegato, compresi i vantaggi della struttura, ha autorizzato con decreto l istituzione del trust e la cessione in suo favore di tutti i crediti tributari del fallimento, designando all uopo il curatore fallimentare quale protector dell istituendo trust. Quest ultima fattispecie, al pari di quella in tema di concordato preventivo, testimonia l indubbia utilità del trust per i casi in cui, nella fattispecie, si renda necessaria la tutela sostanziale dei soggetti deboli del caso attraverso una struttura semplice e flessibile quale quella del trust.

18 CONCLUSIONI SUI TRUSTS INTERNI A conclusione del discorso, è possibile affermare che: esiste un clima, sia giurisprudenziale che di prassi, favorevole al riconoscimento dei trusts interni, avvalorato da: A) Cassazione Penale, sez. VI, sentenza ; B) rapporti attualmente esistenti tra trust e società quotate (vedasi slide a seguire).

19

20 APPLICATIVA DI TRUSTS INTERNI: IL TRUST PER IL PASSAGGIO GENERAZIONALE DELL IMPRESA

21 LA FATTISPECIE -1 - Il sig. Rossi è felicemente sposato, è padre di tre figli (Primo, Seconda e Terzo), ed inoltre: A. è titolare di un pacchetto azionario qualificato dell impresa di famiglia Alfa S.p.A., di cui è stato il fondatore ed è attualmente amministratore unico; B. è proprietario di vari immobili siti in Italia e all estero e di denaro investito in valori mobiliari worldwide.

22 LA FATTISPECIE -2 - Il sig. Rossi, che, come anticipato, è titolare di una partecipazione qualificata nell impresa familiare Alfa, i cui rimanenti soci sono i suoi due fratelli, attualmente non ha problematiche debitorio-creditorie di alcun tipo, non ha diatribe coniugali in corso, ed in pieno accordo con la propria moglie desidera: poter disporre, in vita, per la trasmissione del patrimonio familiare, nel pieno rispetto della disciplina della successione legittima prevista dal Codice Civile, a favore dei figli Primo, Seconda e Terzo, in conformità alle esigenze ed alle aspirazioni di ciascuno di essi.

23 Perciò il sig. Rossi desidera: LA FATTISPECIE assicurarsi che, per quanto concerne la futura gestione di ALFA S.p.A., il successivo amministratore unico della stessa sia il figlio Primo, ritenuto in merito qualificato anche dai fratelli del sig. Rossi, favorevoli a sostenerne la nomina per l incarico; 2. garantire ai rimanenti figli, Seconda e Terzo, maggiormente interessati all esercizio di attività esterne all ambito di operatività di Alfa S.p.A., tutte le agevolazioni necessarie a favorirne la carriera professionale prescelta.

24 LA FATTISPECIE -4 - Il sig. Rossi desidera altresì: poter disporre per la suddetta trasmissione patrimoniale conservando, fino al tempo della propria permanenza in vita (e della relativa capacità di intendere e di volere), la carica di amministratore unico di Alfa S.p.A., volendo ancora dirigere in prima persona l attività d impresa; avvalersi, nella piena liceità, della possibilità che il suo patrimonio, non sia più aggredibile, pro futuro, da alcun creditore personale; poter disporre per la suddetta trasmissione patrimoniale, subendo al riguardo la minima imposizione fiscale.

25 LA FATTISPECIE -5 - Le aspettative del sig. Rossi potrebbero essere tutte soddisfatte con l istituzione di un family trust interno per la gestione dell intero patrimonio del medesimo a fini di passaggio generazionale. Tale family trust, che, per espressa statuizione della Convenzione dell Aja del 1 luglio 1985, deve essere sottoposto a legge regolatrice straniera, potrebbe essere istituito secondo il diritto inglese (sistema giuridico onshore). Si potrebbe quindi optare per un UK family trust.

26 SCHEMA SIG ROSSI ALFA S.p.A. IMMOBILI DENARO UK FAMILY TRUST

27 LA SOLUZIONE TRUST 1 Così, con riguardo all amministrazione della società familiare ALFA S.p.A., con l istituzione del trust potrà essere possibile disporre perché: 1. con patto parasociale tra sig. Rossi e i rimanenti soci suoi fratelli sia possibile far conservare allo stesso sig. Rossi (attuale amministratore unico), tramite relativa nuova designazione da parte del trustee incaricato, la carica di cui è titolare, fino al momento (prestabilito o da valutare secondo determinati criteri prescelti) in cui questi sarà in grado di amministrare la società in oggetto;

28 LA SOLUZIONE TRUST 2 2. sempre tramite patto parasociale tra il sig. Rossi e i suoi fratelli, si provveda, al decesso, alle dimissioni o alla revoca del sig. Rossi, alla nomina di Primo quale amministratore unico di ALFA S.p.A. (che vedrà così contestualmente soddisfatte le proprie aspettative professionali). N.B. si eviterà così che in seno all organizzazione di ALFA S.p.A. possano insorgere contrasti tra gli eredi per il ruolo spettante a ciascuno di essi all interno dell impresa. Contrasti che potrebbero portare alla paralisi dell attività produttiva, e anche alla cessione di quote dell impresa a terzi, con connesso pericolo di trasferimenti a favore della concorrenza.

29 LA SOLUZIONE TRUST 3 Con riferimento poi ai figli Seconda e Terzo, sempre via trust, sarà possibile predisporre tutte le agevolazioni del caso dirette ad incoraggiarne e favorirne la carriera professionale da questi aspirata. Infine, in rapporto alle esigenze di limitazione, pro futuro, della responsabilità creditoria del sig. Rossi, e del carico fiscale dell operazione, va osservato che se opportunamente istituito, in assenza di alcuna pendenza creditoria, il patrimonio conferito in trust non sarà più aggredibile, nei limiti delle revocatorie ordinaria e fallimentare, dai creditori personali del settlor (né, fino al tempo delle distribuzioni in loro favore, dei beneficiari designati del trust).

30 Infatti, in merito: LA SOLUZIONE TRUST 4 in primis, la titolarità dei beni viene infatti trasferita in capo ad una nuova entità giuridica, autonoma e distinta, il trust. in secundis, il trasferimento della proprietà è soggetto ex lege a segregazione, con la conseguenza che i beni conferiti vengono ad essere separati dalla massa patrimoniale propria del trustee, e sono pertanto inaggredibili da parte degli eventuali futuri creditori del trustee stesso.

31 Ulteriori vantaggi Ulteriori vantaggi LA SOLUZIONE TRUST 5 Un ulteriore vantaggio della struttura è dato dal fatto che la politica gestionale del trust fund viene effettuata in modo unitario da un unico soggetto (il trustee), e non, come avviene di regola nei patrimoni più complessi, da diversi soggetti spesso in conflitto tra loro. Infine, tramite il ricorso ad opportune tecniche di pianificazione fiscale, il conferimento in trust del patrimonio di Tizio potrà essere assoggettato ad un imposizione tributaria assai limitata.

32 SCHEMA FINALE PROTECTOR UK TRUSTEE ALFA S.p.A. IMMOBILI DENARO TRUST PROPERTY PRIMO SECONDA TERZO

33 IL PROTECTOR Con l atto istitutivo di trust sarà possibile designare un protector del trust, e così, ad esempio, uno dei fratelli del sig. Rossi (o ambedue, da integrarsi eventualmente con un terzo per le ipotesi di stallo decisionale) che potrà/dovrà: 1. in rapporto alla tutela degli interessi del figlio disabile Terzo, sorvegliare l operato del trustee ed eventualmente sostituirlo qualora questi non si conformi alle clausole stabilite nel Deed of Trust; 2. con riferimento all amministrazione societaria riservarsi di esercitare, in via indiretta, determinati poteri di controllo sulle decisioni di Primo.

34 APPLICATIVA DI TRUSTS INTERNI: IL TRUST A GARANZIA DI UN PRESTITO OBBLIGAZIONARIO

35 INTRODUZIONE -1 - Il 27 Dicembre 1996 il Tribunale di Milano ha, con decreto, omologato la deliberazione dell assemblea straordinaria di una Società per Azioni che aveva disposto per l emissione di un prestito obbligazionario garantito da un trust di scopo di Jersey (un Jersey non-charitable purpose trust). La fattispecie è degna di menzione perché:

36 INTRODUZIONE il trust interessato dall operazione di specie, sottoposto al vaglio giurisprudenziale, era un trust interno, ed il giudice competente, nel rilasciare l omologa, ne ha, di necessità, riconosciuto la legittimità; 2. essa è in grado di testimoniare come la flessibilità propria del trust consente l estrema semplificazione anche di realtà assai complesse e delicate; 3. quella di garanzia costituisce una delle applicazioni pratiche più diffuse ed efficienti del trust.

37 LA FATTISPECIE -1 - Il caso era il seguente: una Società per Azioni era titolare di un immobile costituito da più appartamenti in locazione e si era decisa a chiedere un finanziamento sotto forma di prestito obbligazionario, laddove a garanzia del finanziamento in questione intendeva porre l immobile di specie. La società in questione avrebbe potuto, a garanzia del prestito, costituire un ipoteca in conformità agli articoli 2410 (comma 1 n.1), 2414 e 2831 del Codice Civile, sull immobile di sua proprietà, ma ciò avrebbe peraltro comportato una serie di inconvenienti: ROMA continua

38 LA FATTISPECIE -2 - A) Le lungaggini delle procedure immobiliari italiane rendevano irrealizzabile la garanzia ipotecaria in tempi accettabili; B) in caso di mancato rimborso, sarebbe stato necessario ricorrere all esecuzione immobiliare, con connessi alti costi e tempi inevitabilmente lunghi; B) nel contesto della procedura immobiliare sarebbe stato difficile, nel conflitto tra la società emittente e gli obbligazionisti, limitare la vendita ai soli appartamenti necessari per ottenere le somme da rimborsare; C) la società non avrebbe potuto, priva dell ausilio di uno strumento segregativo come il trust, accumulare, come invece voluto, i canoni di locazione, così che essi costituissero una liquidità da mantenere accantonata ed intatta a garanzia fino alla scadenza del prestito (6 anni).

39 LA SOLUZIONE PRESCELTA La soluzione che si decise di adottare fu quindi la seguente: A) costituire una società immobiliare di diritto inglese cui conferire l immobile con tutti i suoi appartamenti locati; B) istituire un trust di scopo retto dal diritto di Jersey finalizzato alla gestione dell operazione di finanziamento; C) nominare una società fiduciaria italiana quale trustee del trust di specie; D) trasferire al trustee la titolarità del patrimonio azionario della società immobiliare inglese.

40 SCHEMA STEP 1 APPARTAMENTO 1 APPARTAMENTO 2 APPARTAMENTO 3 APPARTAMENTO 4 APPARTAMENTO 5 APPARTAMENTO 6 SPA IMMOBILE UK LIMITED

41 SCHEMA STEP 2 UK LIMITED CONFERIMENTO JERSEY PURPOSE TRUST TRUSTEE DECISIONI CONGIUNTE ENFORCER PROCEDURA DI NOMINA PROCEDURA DI NOMINA SPA OBBLIGAZIONISTI ROMA

42 CLAUSOLE DEED OF TRUST Nell atto istitutivo si dispone perché: 1) il trustee, che si ritrova ad essere l unico azionista della società immobiliare UK, debba provvedere a curare l operato dell organo amministrativo della medesima, affinché quest ultima mantenga gli appartamenti dell immobile locati, incassi i canoni di locazione e, al netto dei costi di gestione, li investa secondo policies di tipo prudenziale; 2) la società immobiliare non debba distribuire alcun dividendo fino al termine di durata della vita del trust; 3) sia designato un enforcer per il trust (figura necessaria per il purpose trust ed analoga al protector di un beneficiary trust).

43 SOLUZIONE FASE FINALE -1 - Sempre nell atto istitutivo di trust si dispone poi perché, una volta sopraggiunto il termine finale del trust, il trustee verifichi il rimborso del prestito obbligazionario, e, per l ipotesi in cui questo sia avvenuto, agisca per la restituzione al settlor/disponente del trust (la SpA emittente il prestito obbligazionario) dei beni in esso conferiti (la partecipazione azionaria nella società immobiliare inglese), e, di contro, per l ipotesi in cui lo stesso non si sia verificato, decida, d intesa con l enforcer del trust, le soluzioni più opportune per il pagamento degli obbligazionisti, tra le quali, ad esempio:

44 SOLUZIONE FASE FINALE l alienazione dell intero patrimonio del trust; 2. l alienazione di determinati beni del trust (nella sostanza i singoli appartamenti detenuti dalla società immobiliare); 3. l impiego, se sufficiente, dei soli redditi prodotti dagli appartamenti locati, investiti e/o accumulati durante la vita del trust.

45 CLAUSOLA DEED OF TRUST Nell atto istitutivo di trust viene quindi inserita una clausola del presente tenore: Sopraggiunto il termine finale del trust, il trustee si accerta che il rimborso del prestito obbligazionario abbia avuto luogo, e, in caso positivo, trasferisce i beni del trust (ndr, le azioni della UK Limited) al disponente. Qualora, invece tale rimborso non abbia avuto luogo: i. il trustee adotta, di intesa con il tutore, le misure più opportune per rimborsare gli obbligazionisti, come per esempio l alienazione dei beni del trust o del patrimonio della società controllata tramite di essi e comunque impiegando per questo fine ogni reddito e altro provento accumulato durante la vita del trust; ii. il trustee trasferisce al disponente quanto sia residuato dopo aver soddisfatto gli obbligazionisti.

46 OSSERVAZIONI CONCLUSIVE -1 - In conclusione, i risultati operativi di una struttura del tipo descritto sono i seguenti: 1. nell ipotesi del mancato rimborso (o del rimborso parziale), del capitale prestato dagli obbligazionisti, il trustee può decidere, d intesa con il tutore/enforcer (e quindi con piena trasparenza nei riguardi degli obbligazionisti, che lo hanno precedentemente designato congiuntamente con gli organi responsabili dell emittente), il meglio da farsi, impiegando all uopo, solo le risorse necessarie e nel modo più conveniente per tutte le parti interessate (e così, si ribadisce, ad es. procedere per la vendita dell immobile, in tutto o in parte, per l alienazione delle azioni UK, per l impiego dei canoni di locazione, o ancora combinare una di queste ipotesi con un mutuo garantito dall immobile o dalle azioni). continua

47 OSSERVAZIONI CONCLUSIVE i canoni di locazione vengono di fatto e di diritto segregati dalle pretese dei creditori della SpA italiana; 3. la società emittente la stessa perde contestualmente e a titolo temporaneo la titolarità dell immobile che viene per contro ad essere legittimamente sottratto, medio tempore, agli ordinari creditori della medesima. (dal punto di vista del bilancio della società emittente, essa sostituisce prima partecipazioni ad immobili - come in un qualunque conferimento - e poi, trasferite le azioni della società immobiliare al trustee, istituisce una posta di credito verso il trustee in luogo di partecipazioni. Ove il trustee debba provvedere al rimborso degli obbligazionisti, la posta di credito verso il trustee si riduce a causa delle alienazioni o delle altre operazioni del caso, ma al contempo si annulla la posta obbligazioni al passivo del bilancio).

48 APPLICATIVA DI TRUSTS INTERNI: IL TRUST PER LA LIQUIDAZIONE DI PIU CREDITORI

49 LA FATTISPECIE Tizio, imprenditore, dispone di un bene immobile idoneo a soddisfare tutta una serie di creditori della propria attività imprenditoriale. Tizio desidera procedere così da poterli liquidare nei giusti e dovuti termini. Tizio desidera peraltro scegliere, nel rispetto della ragionevolezza, la procedura più opportuna a soddisfare tutti i creditori con equità, nel rispetto di ciascuno di essi, ma senza proprio iniquo discapito. I creditori concordano con il piano di liquidazione proposto da Tizio, e chiedono di ricorrere ad un sistema operativo semplice, rapido, efficace ed economico.

50 LA SOLUZIONE TRUST La soluzione più opportuna nel caso di specie è quella rappresentata dalla costituzione di un trust per la liquidazione dei suddetti creditori. Tizio istituisce il trust conferendogli il bene immobile necessario per liquidare tutti i suoi creditori. Il trustee procede alla vendita, alle migliori condizioni possibili (fair market value), del bene immobile ricevuto. By-passando anche il problema relativo alla disciplina del divieto del patto commissorio (cfr. art C.C.), il trustee distribuisce il ricavato della vendita ai creditori (secondo quanto spettante a ciascuno di essi), restituendo l eventuale eccedenza di vendita a Tizio.

51 SCHEMA -1 - TIZIO IMMOBILE TRUST di LIQUIDAZIONE

52 SCHEMA -2 - TRUST di LIQUIDAZIONE IMMOBILE DENARO ACQUIRENTE Eccedenza di vendita 3 CREDITORE 2 CREDITORE TIZIO 1 CREDITORE TIZIO DI TIZIO TIZIO

53 APPLICATIVA DI TRUSTS INTERNI: IL TRUST DI GARANZIA NELLE COMPRAVENDITE IMMOBILIARI

54 LA FATTISPECIE -1 - Tizio desidera acquistare un appartamento in un immobile edificando da parte di un impresa costruttrice/venditrice. L impresa costruttrice richiede a Tizio, all atto della stipula del contratto preliminare, oltre ad un quantum come corrispettivo del preliminare medesimo, anche, ex art C.C., una somma di denaro a titolo di caparra confirmatoria. La caparra confirmatoria è una misura rafforzativa dell adempimento e consiste in una somma di denaro (o una determinata quantità di cose fungibili) che una parte versa all altra all atto della conclusione di un contratto e che

55 LA FATTISPECIE -2 - in caso di adempimento da parte del tradens, deve essere restituita dall accipiens o altrimenti imputata alla prestazione dovuta. Per contro, ex lege, in caso di inadempimento da parte dell accipiens, il tradens, oltre ad avere il diritto di recedere dal contratto, ha altresì il diritto di ricevere dell accipiens medesimo il doppio di quanto da costui in precedenza ricevuto a titolo di caparra confirmatoria. Problemi: l avvenuto trasferimento diretto può porre il tradens in una situazione delicata, perché se l accipiens èin difficoltà e non gli restituisce quanto ricevuto in precedenza, allora, il tradens stesso può trovarsi a dover concorrere con tutti i creditori, privilegiati e chirografari dell accipiens.

56 Ma non solo. LA FATTISPECIE -3 - Anche nel caso in cui l accipiens non sia di per sé inadempiente, c è comunque il rischio che vi sia un concorso tra il tradens e gli altri creditori qualora non sia possibile l imputazione della caparra ad acconto (ad es. nel caso in cui essa non è omogenea all oggetto della prestazione dovuta).

57 LA SOLUZIONE TRUST -1 - La somma da consegnarsi a titolo di caparra confirmatoria potrebbe essere dall acquirente versata in un trust istituendo da parte dell ente costruttore, che potrebbe così offrire una garanzia diretta a stimolare tutti gli eventuali soggetti interessati all acquisto di immobili da lui stesso edificandi al momento sulla carta. La somma versata dall acquirente a titolo di caparra confirmatoria sarebbe segregata ex lege dal patrimonio del trustee designato e quindi non aggredibile dai suoi creditori personali.

58 LA SOLUZIONE TRUST -2 - In aggiunta a ciò, nei limiti della revocatoria ordinaria e fallimentare la somma non sarebbe altresì aggredibile dai creditori personali dell acquirente (colui che di fatto conferisce la somma di denaro in trust). Per quanto concerne infine il venditore/costruttore, costui sarebbe il costituente di un trust di fatto nell interesse di terzi (gli acquirenti), e non apportandovi denaro proprio, il trust fund non sarebbe aggredibile nemmeno dai suoi creditori d impresa. A questo punto, il trustee avrebbe il compito di verificare l andamento dei lavori e

59 LA SOLUZIONE TRUST -3 - procedere, quando opportuno, al trasferimento della caparra a favore del costruttore. Egli conserverebbe peraltro il diritto/dovere di restituire la stessa caparra confirmatoria all acquirente/tradens per il caso dell inadempimento del costruttore/accipiens (si noti che, ex lege, al tradens spetterà di fatto il doppio di quanto consegnato a titolo di caparra confirmatoria, ma l eccedenza resterà dovuta dal costruttore/accipiens personalmente). Si noti che, medio tempore, il trustee potrà gestire in modo fruttifero le somme ricevute.

60 RIFERIMENTI PERSONALI Avvocato Andrea MOJA Presidente di Assotrusts (www.assotrusts.it) Professore a Contratto di International Trade Law, Università LIUC di Castellanza Via Monte Napoleone Milano tel fax Indirizzo

ASSETTO PATRIMONIALE DELLA FAMIGLIA E TRUST Avv. Andrea Moja Presidente Assotrusts Professore a Contratto di International Trade Law Università LIUC di Castellanza Via Monte Napoleone 21 20121 Milano tel.

Dettagli

I TRUST IN AMBITO IMMOBILIARE

I TRUST IN AMBITO IMMOBILIARE I TRUST IN AMBITO IMMOBILIARE Sistemi a confronto ed efficienza fiscale Avv. Andrea MOJA Presidente Assotrusts Professore a Contratto di International Trade Law Università LIUC di Castellanza Via Monte

Dettagli

Atti di destinazione ex 2645ter cc

Atti di destinazione ex 2645ter cc Atti di destinazione ex 2645ter cc - Introdotto nel 2006 (L. 23.02.2006 n. 91); - Riguarda: Immobili e beni mobili registrati; - Durata: massimo 90 anni, ovvero quanto la vita della persona beneficiaria;

Dettagli

L Istituto del Trust ed i profili applicativi

L Istituto del Trust ed i profili applicativi L Istituto del Trust ed i profili applicativi Forlì, 8 ottobre 2015 Via degli Agresti 6, 40123 - Bologna 1 Cos è il Trust: Istituto di origine anglosassone secondo il quale un disponente trasferisce beni

Dettagli

IL TRUST ED I VINCOLI DI DESTINAZIONE PATRIMONIALE

IL TRUST ED I VINCOLI DI DESTINAZIONE PATRIMONIALE IL TRUST ED I VINCOLI DI DESTINAZIONE PATRIMONIALE IL TRUST La Repubblica Italiana con la legge n. 364 del 16 ottobre 1989, entrata in vigore il 1 gennaio 1992, ha ratificato la sottoscrizione della Convenzione

Dettagli

GENTE MONEY OTTOBRE 2013

GENTE MONEY OTTOBRE 2013 PROTEZIONE DE PATRIMONIO: CHI NE HA BISOGNO E QUALI SONO I LIMITI (*) (*) Roberto Lenzi Avvocato, Lenzi e Associati La ricerca e individuazione di forme di protezione del patrimonio è sicuramente argomento

Dettagli

Tutela del patrimonio immobiliare Le possibili soluzioni trust, fondo patrimoniale, assicurazione vita.

Tutela del patrimonio immobiliare Le possibili soluzioni trust, fondo patrimoniale, assicurazione vita. Venerdì 5 luglio 2013. Sutherland House Suite 108 3 Lloyd s Avenue London Tutela del patrimonio immobiliare Le possibili soluzioni trust, fondo patrimoniale, assicurazione vita. Rag. Giuseppe Lepore Commercialista

Dettagli

TRUSTS. Avv. Nunzio Dario Latrofa. BARI Scuola Forense 2002

TRUSTS. Avv. Nunzio Dario Latrofa. BARI Scuola Forense 2002 TRUSTS Avv. Nunzio Dario Latrofa BARI Scuola Forense 2002 1 Usi del trust I principali usi del trust: ottimizzazione della disciplina fiscale; trasferimento dei beni localizzati in Paesi diversi da quello

Dettagli

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE Aspetti Fiscali degli Atti Dispositivi

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE Aspetti Fiscali degli Atti Dispositivi Carismi Convegni CARISMICONVEGNI IL PASSAGGIO GENERAZIONALE Centro Studi I Cappuccini 22 Febbraio 2013 Avv. Francesco Napolitano DONAZIONE DI AZIENDA IMPOSTE DIRETTE La donazione di azienda da parte di

Dettagli

IL TRADING TRUST ED ALTRE STRUTTURE DI TRUST NEL COMMERCIO INTERNAZIONALE CASTELLANZA, 19 MAGGIO 2009

IL TRADING TRUST ED ALTRE STRUTTURE DI TRUST NEL COMMERCIO INTERNAZIONALE CASTELLANZA, 19 MAGGIO 2009 IL TRADING TRUST ED ALTRE STRUTTURE DI TRUST NEL COMMERCIO INTERNAZIONALE CASTELLANZA, 19 MAGGIO 2009 RIFERIMENTI PERSONALI Avv. Andrea MOJA Presidente Assotrusts Professore a Contratto di International

Dettagli

STUDIO DE POLI - VENEZIA

STUDIO DE POLI - VENEZIA IL TRUST: COS È, IN BREVE di Ilaria Della Vedova Avvocato dello Studio De Poli Venezia Membro dell organismo Professionisti Accreditati in materia di Trust 1) Che cos è il trust? È un istituto di origine

Dettagli

Il trust e il fondo patrimoniale: similitudini e differenze

Il trust e il fondo patrimoniale: similitudini e differenze Focus di pratica professionale di Ennio Vial e Vita Pozzi Il trust e il fondo patrimoniale: similitudini e differenze Nel presente intervento analizzeremo le analogie e le differenze tra l istituto del

Dettagli

La difesa del patrimonio

La difesa del patrimonio Mercoledì 19 Marzo 2014 SAVIGLIANO DONAZIONE DI AZIENDE O QUOTE La donazione è il contratto con il quale (art. 769 C.C.), per spirito di liberalità, una parte arricchisce l altra, disponendo a favore di

Dettagli

Le normali forme di tutela del patrimonio personale adottate nel sistema economico: dal fondo patrimoniale al trust

Le normali forme di tutela del patrimonio personale adottate nel sistema economico: dal fondo patrimoniale al trust Le normali forme di tutela del patrimonio personale adottate nel sistema economico: dal fondo patrimoniale al trust Palazzo della Ragione, Verona 18 novembre 2011 Prof. Avv. Matteo De Poli Gli strumenti

Dettagli

Fiscal Approfondimento

Fiscal Approfondimento Fiscal Approfondimento Il Focus di qualità N. 36 09.09.2014 Trust: possibili utilizzi Gestione di partecipazioni, di immobili, passaggio generazionale, trust liquidatorio Categoria: Enti Commerciali/non

Dettagli

L utilizzo del trust nel settore pubblico. Roma, 23 aprile 2013 Avv. Giovanni Cristofaro

L utilizzo del trust nel settore pubblico. Roma, 23 aprile 2013 Avv. Giovanni Cristofaro L utilizzo del trust nel settore pubblico Roma, 23 aprile 2013 Avv. Giovanni Cristofaro Sommario - Quadro normativo - Sviluppo giurisprudenziale - Principali caratteristiche e applicazioni - L applicazione

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CARFAGNA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CARFAGNA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2301 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CARFAGNA Modifiche al codice civile nonché ai testi unici di cui ai decreti del Presidente

Dettagli

TRUST e PROTEZIONE PATRIMONIALE: AMMISSIBILITA e APPLICAZIONE NEL DIRITTO ITALIANO

TRUST e PROTEZIONE PATRIMONIALE: AMMISSIBILITA e APPLICAZIONE NEL DIRITTO ITALIANO TRUST e PROTEZIONE PATRIMONIALE: AMMISSIBILITA e APPLICAZIONE NEL DIRITTO ITALIANO avv. Andrea Moja Presidente Assotrusts prof. a Contratto di International Trade Law nell Universit Università LUIC di

Dettagli

Cosa è il Trust. 1 Art. 2 della Convenzione dell Aja.

Cosa è il Trust. 1 Art. 2 della Convenzione dell Aja. Cosa è il Trust Il Trust è un istituto di matrice anglosassone di lunga tradizione, sviluppatosi nei paesi di common law e che ha fatto il suo ingresso in Italia con la ratifica della Convenzione dell

Dettagli

IL TRUST 1. DEFINIZIONE E FINALITA 2. I SOGGETTI COINVOLTI

IL TRUST 1. DEFINIZIONE E FINALITA 2. I SOGGETTI COINVOLTI IL TRUST 1. DEFINIZIONE E FINALITA Il trust è un contratto con cui un soggetto disponente (settlor) trasferisce la proprietà di uno o più beni a un soggetto fiduciario (trustee), il quale ne dispone e

Dettagli

GENTE MONEY 24 LUGLIO 2013

GENTE MONEY 24 LUGLIO 2013 GENTE MONEY 24 LUGLIO 2013 (SEZIONE ECONOMIA PORTALE LEONARDO.IT) Proteggere il patrimonio: che cosa è e quando conviene il Fondo Patrimoniale avv. Roberto lenzi Lenzi e Associati Una recente sentenza

Dettagli

R Roma, 29 maggio 2013

R Roma, 29 maggio 2013 CIRCOLARE N. 18/E Direzione Centrale Normativa R Roma, 29 maggio 2013 OGGETTO: La tassazione degli atti notarili - Guida operativa - Testo unico dell imposta di registro, approvato con decreto del Presidente

Dettagli

IL TRUST CORSO BASE. Avv. Stefano Loconte

IL TRUST CORSO BASE. Avv. Stefano Loconte CORSO BASE Avv. Stefano Loconte CARATTERISTICHE GENERALI Istituto di matrice anglosassone di lunga tradizione, sviluppatosi nei paesi di common law che ha fatto il suo ingresso in Italia con la ratifica

Dettagli

PATRIMONIA SUMMIT 2 0 1 4 SUNT SERVANDA

PATRIMONIA SUMMIT 2 0 1 4 SUNT SERVANDA PATRIMONIA SUMMIT 2 0 1 4 SUNT SERVANDA Wealth(Planning(di(Azimut( come(risposta(alle(esigenze(di( passaggio(generazionale(dei( nostri(clienti 2 PARTE I TRUST La struttura giuridica Il Trust è un istituto

Dettagli

Trust per conservazione, gestione e valorizzazione di beni artistici

Trust per conservazione, gestione e valorizzazione di beni artistici Trust per conservazione, gestione e valorizzazione di beni artistici Possibili applicazioni pratiche Roma, 13 ottobre 2014 Agenda 1. Premessa 2. Il caso di Ermenegildo 3. Il caso di Martino e Alessandro

Dettagli

L ISTITUTO DEI TRUST WWW.OPPORTU ORT NIT NI Y T S Y RL.COM

L ISTITUTO DEI TRUST WWW.OPPORTU ORT NIT NI Y T S Y RL.COM L ISTITUTO DEI TRUST WWW.OPPORTUNITYSRL.COM L ISTITUTO DEL TRUST Il trust (che tradotto dall inglese significa "fidarsi") è stato riconosciuto in Italia solo di recente. Infatti la legge 364/89 recepisce

Dettagli

Il Trust: una soluzione per il Dopo di Noi (che comincia adesso con tutti noi)

Il Trust: una soluzione per il Dopo di Noi (che comincia adesso con tutti noi) Istituto Leonarda Vaccari Il Trust: una soluzione per il Dopo di Noi (che comincia adesso con tutti noi) Avv. Francesca Romana Lupoi Studio Legale Lupoi- Roma Manifestazioni dell interesse per i trust

Dettagli

Ottobre 2014. Recenti modifiche alla tassazione dei dividendi distribuiti ad un trust

Ottobre 2014. Recenti modifiche alla tassazione dei dividendi distribuiti ad un trust Ottobre 2014 Recenti modifiche alla tassazione dei dividendi distribuiti ad un trust Avv. Prof. Stefano Loconte, Studio Legale e Tributario Loconte & Partners Il trust Nel nostro Paese si parla di trust

Dettagli

Durante e Dopo di Noi Aula Magna «Fulvio Croce» Palazzo di Giustizia «Bruno Caccia» TORINO 26 novembre 2015

Durante e Dopo di Noi Aula Magna «Fulvio Croce» Palazzo di Giustizia «Bruno Caccia» TORINO 26 novembre 2015 Durante e Dopo di Noi Aula Magna «Fulvio Croce» Palazzo di Giustizia «Bruno Caccia» TORINO 26 novembre 2015 Il Trust: struttura e funzionamento Avv. MariaGrazia Monegat Partner LS LEXJUS SINACTA - Milano

Dettagli

SEGNALAZIONE NOVITA NORMATIVE. Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 (decreto Sblocca Italia )

SEGNALAZIONE NOVITA NORMATIVE. Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 (decreto Sblocca Italia ) SEGNALAZIONE NOVITA NORMATIVE Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 (decreto Sblocca Italia ) Art. 23 (Disciplina dei contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili) 1. I

Dettagli

DIRITTO PRIVATO DIRITTO PRIVATO. Prof. Raffaele Tuccillo. Anno accademico 2014/2015 II semestre Pubblicità e diritti reali di garanzia

DIRITTO PRIVATO DIRITTO PRIVATO. Prof. Raffaele Tuccillo. Anno accademico 2014/2015 II semestre Pubblicità e diritti reali di garanzia DIRITTO PRIVATO DIRITTO PRIVATO Prof. Raffaele Tuccillo Anno accademico 2014/2015 II semestre Pubblicità e diritti reali di garanzia Pubblicità La PUBBLICITÀ è il sistema predisposto dal legislatore per

Dettagli

(*) Sentenze reperite sul sito www.il- trust- in- italia.it

(*) Sentenze reperite sul sito www.il- trust- in- italia.it Giurisprudenza Tributaria in materia di tassazione di conferimento di beni in Trust (*) Comm. Trib. Prov. Perugia 19.06.2014 n. 470/2/14 Dichiara che, al momento dell'istituzione di un trust, il beneficiario

Dettagli

FISCALITÀ DEL TRUST. Torino, 07.12.2012 Gruppo di lavoro Trust Dott. Massimo BOIDI Dott. Alessandro TERZUOLO

FISCALITÀ DEL TRUST. Torino, 07.12.2012 Gruppo di lavoro Trust Dott. Massimo BOIDI Dott. Alessandro TERZUOLO FISCALITÀ DEL TRUST Torino, 07.12.2012 Gruppo di lavoro Trust Dott. Massimo BOIDI Dott. Alessandro TERZUOLO FISCALITÀ DIRETTA DEL TRUST Dott. Massimo BOIDI ASPETTI GENERALI La Finanziaria 2007 ha riconosciuto

Dettagli

Cass. Pen. 27 maggio 2014, n. 21621. Avv. Adolfo Tencati

Cass. Pen. 27 maggio 2014, n. 21621. Avv. Adolfo Tencati RIFLESSI CIVILISTICI DEL SEQUESTRO PREVENTIVO ANTIMAFIA Cass. Pen. 27 maggio 2014, n. 21621 Avv. Adolfo Tencati Il trust è illegittimo (sham) quando la segregazione patrimoniale mira a realizzare fini

Dettagli

LEZIONE 30 ottobre 2013

LEZIONE 30 ottobre 2013 1 LEZIONE 30 ottobre 2013 FACTORING NOZIONE > è il contratto in forza del quale il factor (cessionario), solitamente un impresa, si impegna ad acquistare da un imprenditore, per un certo periodo (cedente

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi

IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi Premessa. La pendenza della procedura di concordato preventivo non produce uno spossessamento del debitore ma soltanto una limitazione dei suoi poteri. Tale limitazione

Dettagli

Concordato Preventivo: risoluzione e annullamento

Concordato Preventivo: risoluzione e annullamento Inserire testo Inserire testo Concordato Preventivo: risoluzione e annullamento La risoluzione per inadempimento e l annullamento del Concordato dopo l omologa A cura dell Avv. Simona Cardillo LA RISOLUZIONE

Dettagli

INDICE - SOMMARIO LA CAUSA DI GARANZIA E LA CESSIONE DEL CREDITO CAPITOLO I

INDICE - SOMMARIO LA CAUSA DI GARANZIA E LA CESSIONE DEL CREDITO CAPITOLO I INDICE - SOMMARIO CAPITOLO I LA CAUSA DI GARANZIA E LA CESSIONE DEL CREDITO 1. Introduzione. La cessione del credito in garanzia rientra tra le garanzie reali atipiche e si inserisce in un trend sovranazionale

Dettagli

4. FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI

4. FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI 4. FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI 4 FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI. L ESPERIBILITÀ DELL AZIONE

Dettagli

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 27 dicembre 2010. OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei Trust.

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 27 dicembre 2010. OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei Trust. CIRCOLARE N. 61/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 dicembre 2010 OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei Trust. PREMESSA Come noto, l articolo 1, commi da 74 a 76, della

Dettagli

IL TRUST PER SOGGETTI DEBOLI

IL TRUST PER SOGGETTI DEBOLI IL TRUST PER SOGGETTI DEBOLI Prof. Alceste Santuari Docente di diritto dell economia degli enti non profit Università di Bologna sede di Forlì @ alceste.santuari@unibo.it Il Trust Per trust s'intendono

Dettagli

I Passaggi Generazionali Aspetti Fiscali

I Passaggi Generazionali Aspetti Fiscali I Passaggi Generazionali Aspetti Fiscali Verona, 29 settembre 2011 dott. stefano dorio dott. emanuele dorio IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E SULLE DONAZIONI STRUTTURE SOCIETARIE TRUST Imposta Successioni e

Dettagli

Il contratto preliminare e la caparra confirmatoria nelle compravendite immobiliari: questioni giuridiche e riflessi fiscali

Il contratto preliminare e la caparra confirmatoria nelle compravendite immobiliari: questioni giuridiche e riflessi fiscali I contratti d impresa di Daniele Fezzardi e Luigi Dellapasqua Il contratto preliminare e la caparra confirmatoria nelle compravendite immobiliari: questioni giuridiche e riflessi fiscali Il contratto preliminare

Dettagli

STUDIO NOTAIO FRANCESCO PALLINO

STUDIO NOTAIO FRANCESCO PALLINO A CURA DELLA COMMISSIONE STUDI DELLO STUDIO NOTAIO FRANCESCO PALLINO Palazzo Vitalba, Via Broseta n.35 24122 Bergamo Tel. 035/218296 Fax 035/4229634 E-mail notaio.pallino@studiopallino.it IL TRUST E I

Dettagli

INDICE-SOMMARIO PARTE PRIMA. Capitolo Primo NOZIONI GENERALI

INDICE-SOMMARIO PARTE PRIMA. Capitolo Primo NOZIONI GENERALI VII INDICE-SOMMARIO PARTE PRIMA INTRODUZIONE ALLA FIGURA DEL CONTRATTO PRELIMINARE Capitolo Primo NOZIONI GENERALI 1. Il contratto preliminare secondo gli interpreti.... pag. 3 2. La contrattazione in

Dettagli

FONDO, TRUST, VINCOLO DI DESTINAZIONE NOTAIO EMANUELE DE MICHELI

FONDO, TRUST, VINCOLO DI DESTINAZIONE NOTAIO EMANUELE DE MICHELI TUTELA PATRIMONIALE FONDO, TRUST, VINCOLO DI DESTINAZIONE NOTAIO EMANUELE DE MICHELI Fonti normative FONDO PATRIMONIALE: artt. 167 ss. cod. civ. Fonti normative FONDO PATRIMONIALE: artt. 167 ss. cod. civ.

Dettagli

SEMINARIO CLUB FINANZA D IMPRESA

SEMINARIO CLUB FINANZA D IMPRESA SEMINARIO CLUB FINANZA D IMPRESA Strumenti per la protezione del patrimonio immobiliare le nuove necessità di asset protection Dott. Massimo Lodi ***** Responsabile Family Business Advisory UBI Private

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Prefazione... pag. 5

INDICE SOMMARIO. Prefazione... pag. 5 INDICE SOMMARIO Prefazione........................................................ pag. 5 Costituzione in mora del debitore 1. Lettera di convocazione per tentativo di definizione bonaria...» 21 2. Lettera

Dettagli

Aprile 2013. Impignorabilità (e sequestrabilità) dei beni costituiti in trust

Aprile 2013. Impignorabilità (e sequestrabilità) dei beni costituiti in trust Aprile 2013 Impignorabilità (e sequestrabilità) dei beni costituiti in trust Avv. Massimo Lembo, Responsabile Direzione Centrale Compliance, Veneto Banca Premessa Occorre premettere che, in base ai principi

Dettagli

PASSAGGIO GENERAZIONALE

PASSAGGIO GENERAZIONALE STRUMENTI CIVILISTICI SOCIETARI E FISCALI A SUPPORTO DEL PASSAGGIO GENERAZIONALE A cura del Dott. Claudio LUDOVICO Bari, 11 Maggio 2012 IMPRESE Ricchezza della nazione viene spesso agevolata la loro costituzione..non

Dettagli

Trust: imposta di donazione immediata. Cassazione, ordinanze n. 3735, 3737 e 3866

Trust: imposta di donazione immediata. Cassazione, ordinanze n. 3735, 3737 e 3866 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 102 24.03.2015 Trust: imposta di donazione immediata Cassazione, ordinanze n. 3735, 3737 e 3866 Categoria: Enti commerciali/non commerciali Sottocategoria:

Dettagli

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza del 7 gennaio 2004,

Dettagli

Il frazionamento del mutuo e della ipoteca a garanzia

Il frazionamento del mutuo e della ipoteca a garanzia Il presente contributo trae spunto dalla Circolare dell Agenzia del Territorio n. 5 del 28 luglio 2008, alla luce delle recenti disposizioni introdotte dall articolo 8 del decreto legge 31 gennaio 2007,

Dettagli

La prassi commerciale conosce da tempo e la giurisprudenza riconosce

La prassi commerciale conosce da tempo e la giurisprudenza riconosce PRELIMINARI DI PERMUTA E FALLIMENTO. IPOTESI SPECIFICHE PER LE AREE EDIFICABILI E GLI IMMOBILI DA COSTRUIRE. La prassi commerciale conosce da tempo e la giurisprudenza riconosce fattispecie negoziali in

Dettagli

I TRUSTS: NOVITÀ ALLA LUCE DEI PIÙ RECENTI ORIENTAMENTI DELLA GIURISPRUDENZA E DELLA PRASSI NEL DIRITTO ITALIANO E NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO

I TRUSTS: NOVITÀ ALLA LUCE DEI PIÙ RECENTI ORIENTAMENTI DELLA GIURISPRUDENZA E DELLA PRASSI NEL DIRITTO ITALIANO E NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO CONVEGNO di Avezzano, 19 novembre 2011 I TRUSTS: NOVITÀ ALLA LUCE DEI PIÙ RECENTI ORIENTAMENTI DELLA GIURISPRUDENZA E DELLA PRASSI NEL DIRITTO ITALIANO E NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO Intervento avv.

Dettagli

LEASING NOZIONE > TIPOLOGIE > Leasing operativo:

LEASING NOZIONE > TIPOLOGIE > Leasing operativo: LEASING - NOZIONE > è il contratto con il quale una parte (concedente) concede all altra (utilizzatore) il godimento di un bene mobile o immobile, per un tempo determinato, verso corrispettivo rateale

Dettagli

XIV FORUM SAF Il Passaggio generazionale e strumenti per la sua realizzazione IL TRUST

XIV FORUM SAF Il Passaggio generazionale e strumenti per la sua realizzazione IL TRUST S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO XIV FORUM SAF Il Passaggio generazionale e strumenti per la sua realizzazione IL TRUST Dott. Massimo Lodi Consigliere d Amministrazione UBI TRUSTEE S.A. 8

Dettagli

VENDITA DI COSA ALTRUI. CONTRATTO PRELIMINARE DI VEN- DITA

VENDITA DI COSA ALTRUI. CONTRATTO PRELIMINARE DI VEN- DITA 191 ARGOMENTO VENDITA DI COSA ALTRUI. CONTRATTO PRELIMINARE DI VEN- DITA 1. Traccia Tizio, dopo aver preso contatto con Caio, intenzionato ad acquistare un immobile, che crede di Tizio, ma che in realtà

Dettagli

D.L. 12 settembre 204 n. 132 convertito in Legge 10 novembre 2014 n. 162 ( in vigore dall 11 novembre 2014)

D.L. 12 settembre 204 n. 132 convertito in Legge 10 novembre 2014 n. 162 ( in vigore dall 11 novembre 2014) Il ruolo del Notaio D.L. 12 settembre 204 n. 132 convertito in Legge 10 novembre 2014 n. 162 ( in vigore dall 11 novembre 2014) Art. 2 : CONVENZIONE DI NEGOZIAZIONE ASSISTITA È l accordo mediante il quale

Dettagli

L OPERATIVITÀ DEL TRUST ATTRAVERSO L ESPERIENZA CONCRETA. Brescia, 24 Febbraio 2014

L OPERATIVITÀ DEL TRUST ATTRAVERSO L ESPERIENZA CONCRETA. Brescia, 24 Febbraio 2014 L OPERATIVITÀ DEL TRUST ATTRAVERSO L ESPERIENZA CONCRETA Brescia, 24 Febbraio 2014 DISCLAIMER Tutti i contenuti di questa presentazione sono di proprietà di Aletti Trust S.p.A. e la loro distribuzione

Dettagli

La nascita e la storia... 3. L Istituto del Trust... 5. Le principali figure del Trust... 7. Il Trust immobiliare... 9

La nascita e la storia... 3. L Istituto del Trust... 5. Le principali figure del Trust... 7. Il Trust immobiliare... 9 Family Trust Sommario La nascita e la storia... 3 L Istituto del Trust... 5 Le principali figure del Trust... 7 Il Trust immobiliare... 9 La nostra Trust Company - Lettera del CEO... 11 La nascita e la

Dettagli

IL FONDO PATRIMONIALE

IL FONDO PATRIMONIALE IL FONDO PATRIMONIALE La ricerca risponde a vari quesiti relativi all istituto di cui alla sezione II, titolo VI, libro I del codice civile (artt. 167-176 c.c.), modificato dalla riforma del diritto di

Dettagli

Parte I IL FONDO PATRIMONIALE

Parte I IL FONDO PATRIMONIALE Parte I IL FONDO PATRIMONIALE Capitolo 1 - Il fondo patrimoniale nell ordinamento civilistico italiano 1.1 Cenni storici... 13 1.2 Considerazioni generali sulla riforma del diritto di famiglia... 15 1.3

Dettagli

Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. 134/2012

Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. 134/2012 2 ottobre 2012 Practice Group: Restructuring & Bankruptcy Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. Di Andrea Pinto (A) Introduzione La Legge n. 134 del 7 agosto 2012, pubblicata sulla Gazzetta

Dettagli

Simulazione Esame di Stato di Dottore Commercialista

Simulazione Esame di Stato di Dottore Commercialista Simulazione Esame di Stato di Dottore Commercialista Il candidato illustri il processo di liquidazione delle società di capitali soffermandosi sugli adempimenti civilistici, contabili e fiscali antecedenti

Dettagli

PASSAGGIO GENERAZIONALE: Aspetti tecnici e giuridici degli strumenti applicabili. Crema, 26 marzo 2015

PASSAGGIO GENERAZIONALE: Aspetti tecnici e giuridici degli strumenti applicabili. Crema, 26 marzo 2015 PASSAGGIO GENERAZIONALE: Aspetti tecnici e giuridici degli strumenti applicabili Crema, 26 marzo 2015 DISCLAIMER Tutti i contenuti di questa presentazione sono di proprietà di Aletti Fiduciaria S.p.A.

Dettagli

Il contratto di escrow: struttura fondamentale e principali utilizzi

Il contratto di escrow: struttura fondamentale e principali utilizzi 1. Premessa Il contratto di escrow: struttura fondamentale e principali utilizzi Con il termine escrow agreement si individua una particolare figura contrattuale, derivata dall esperienza dei paesi anglosassoni,

Dettagli

S.p.a. unipersonale. Altrimenti, responsabilità illimitata per il periodo in cui c è l unico socio

S.p.a. unipersonale. Altrimenti, responsabilità illimitata per il periodo in cui c è l unico socio Nozione (2325 c.c.) Solo la società con il suo patrimonio risponde delle obbligazioni sociali Capitale sociale di almeno 120.000 euro Sola garanzia offerta ai creditori Creditori forti e deboli - gruppi

Dettagli

La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari

La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari Tavole sinottiche a cura di Giulio Andreani Professore di diritto tributario alla Scuola Superiore dell Economia

Dettagli

RESPONSABILITA PATRIMONIALE DEL DOTTORE COMMERCIALISTA NELLA VESTE DI SINDACO DI SOCIETA. Avv. Gabriele Di Nuzzo Cristofori + Partners s.s.t.p.

RESPONSABILITA PATRIMONIALE DEL DOTTORE COMMERCIALISTA NELLA VESTE DI SINDACO DI SOCIETA. Avv. Gabriele Di Nuzzo Cristofori + Partners s.s.t.p. RESPONSABILITA PATRIMONIALE DEL DOTTORE COMMERCIALISTA NELLA VESTE DI SINDACO DI SOCIETA Avv. Gabriele Di Nuzzo Cristofori + Partners s.s.t.p. Art. 2407 c.c. Art. 2407 c.c. (Responsabilità) I sindaci devono

Dettagli

DALLA FIDUCIA AL TRUST IL TRUST COS E, IL SUO RICONOSCIMENTO IN ITALIA, LE APPLICAZIONI AL DIRITTO DI FAMIGLIA

DALLA FIDUCIA AL TRUST IL TRUST COS E, IL SUO RICONOSCIMENTO IN ITALIA, LE APPLICAZIONI AL DIRITTO DI FAMIGLIA DALLA FIDUCIA AL TRUST IL TRUST COS E, IL SUO RICONOSCIMENTO IN ITALIA, LE APPLICAZIONI AL DIRITTO DI FAMIGLIA Trissino Sabato 10 aprile 2010 1 La definizione di TRUST rapporto fiduciario in virtù del

Dettagli

FATTISPECIE A FORMAZIONE PROGRESSIVA

FATTISPECIE A FORMAZIONE PROGRESSIVA Il Fondo patrimoniale: profili di (in)utilità? Tutela del patrimonio: disamina dei diversi strumenti a disposizione e criteri di scelta Data 02/07/2015 FATTISPECIE A FORMAZIONE PROGRESSIVA Negozio di destinazione(costituente)

Dettagli

TRUST CON FUNZIONE DI GARANZIA

TRUST CON FUNZIONE DI GARANZIA TRUST CON FUNZIONE DI GARANZIA Firenze, sabato 15 Marzo A cura del Dottor Marco Regni, Notaio in Pistoia e con la collaborazione del Dott. Marco Del Pinto e del Dott. Giacomo Cappellini L'utilizzo di un

Dettagli

LEGITTIMA TESTAMENTARIA NECESSARIA

LEGITTIMA TESTAMENTARIA NECESSARIA LEGITTIMA TESTAMENTARIA NECESSARIA TUTELE A PROTEZIONE DEI LEGITTIMARI Azione di riduzione Divieto per il de cuius di pesi o condizioni sulla quota legittima AZIONE DI RIDUZIONE Spetta al legittimario

Dettagli

RISOLUZIONE N. 366/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 366/E QUESITO RISOLUZIONE N. 366/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 dicembre 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale dei piani di stock option Opzioni esercitate anteriormente alla data del 5 luglio 2006

Dettagli

Unità di Informazione Finanziaria per l Italia

Unità di Informazione Finanziaria per l Italia Unità di Informazione Finanziaria per l Italia SCHEMA RAPPRESENTATIVO DI COMPORTAMENTI ANOMALI AI SENSI DELL ART. 6, COMMA 7, LETT. B) DEL D.LGS 231/2007. OPERATIVITA CONNESSA CON L ANOMALO UTILIZZO DI

Dettagli

SOGGETTI PASSIVI. Giurisprudenza Cass. 13.9.63 n. 2502; Cass. 6.7.84 n. 3974; Cass. 27.9.87 n. 8815; Cass. 31.7.89 n. 3565; Cass. 24.7.2003 n.

SOGGETTI PASSIVI. Giurisprudenza Cass. 13.9.63 n. 2502; Cass. 6.7.84 n. 3974; Cass. 27.9.87 n. 8815; Cass. 31.7.89 n. 3565; Cass. 24.7.2003 n. 10 SOGGETTI PASSIVI Prassi C.M. 8.10.76 n. 31/250873; R.M. 7.6.80 n. 7/441; R.M. 13.12.89 n. 460196; C.M. 10.6.93 n. 7/1106; C.M. 7.8.2000 n. 156; Ris. Agenzia delle Entrate 7.8.2002 n. 272; Ris. DRE Emilia

Dettagli

IL REGIME PATRIMONIALE TRA I CONIUGI Disciplina delle spettanze e dei poteri dei coniugi in ordine all acquisto e alla gestione dei beni

IL REGIME PATRIMONIALE TRA I CONIUGI Disciplina delle spettanze e dei poteri dei coniugi in ordine all acquisto e alla gestione dei beni IL REGIME PATRIMONIALE TRA I CONIUGI Disciplina delle spettanze e dei poteri dei coniugi in ordine all acquisto e alla gestione dei beni REGIMI PATRIMONIALI TIPICI COMUNIONE DEI BENI: disciplina della

Dettagli

GLI UTILIZZI DEL TRUST NELL ESPERIENZA ITALIANA

GLI UTILIZZI DEL TRUST NELL ESPERIENZA ITALIANA GLI UTILIZZI DEL TRUST NELL ESPERIENZA ITALIANA Maggio 2008 Lo studio associato Coen - Palandri, associazione professionale di avvocati e dottori commercialisti da tempo operante a Roma, a livello nazionale

Dettagli

TRUST IN FAVORE DEI SOGGETTI DEBOLI Lecco, 26 marzo 2009

TRUST IN FAVORE DEI SOGGETTI DEBOLI Lecco, 26 marzo 2009 TRUST IN FAVORE DEI SOGGETTI DEBOLI Lecco, 26 marzo 2009 RIFLESSI FISCALI, ANCHE ALLA LUCE DELLE NOVITA PARLAMENTARI di Nicola L. de Renzis Sonnino Avvocato in Firenze PREMESSA I PROFILI TRIBUTARI: IL

Dettagli

Focus on COINTESTAZIONE DEL CONTRATTO DI MUTUO E SEPARAZIONE DEI CONIUGI: EFFETTI NEI CONFRONTI DEL CREDITORE Ottobre 2014

Focus on COINTESTAZIONE DEL CONTRATTO DI MUTUO E SEPARAZIONE DEI CONIUGI: EFFETTI NEI CONFRONTI DEL CREDITORE Ottobre 2014 Focus on COINTESTAZIONE DEL CONTRATTO DI MUTUO E SEPARAZIONE DEI CONIUGI: EFFETTI NEI CONFRONTI DEL CREDITORE Ottobre 2014 www.lascalaw.com www.iusletter.com Milano Roma Torino Bologna Firenze Ancona Vicenza

Dettagli

Il trust operativo: un caso pratico. Savona, 5 dicembre 2007 Avv. Raffaella Sarro

Il trust operativo: un caso pratico. Savona, 5 dicembre 2007 Avv. Raffaella Sarro Il trust operativo: un caso pratico Savona, 5 dicembre 2007 Avv. Raffaella Sarro Occorre o meno un trust? Pag. 2 L obiettivo del cliente potrebbe essere soddisfatto mediante negozi sottoposti al diritto

Dettagli

LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO

LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO di Francesco Pedoja (Presidente del Tribunale di Pordenone) SOMMARIO: 1. La liquidazione post omologa ex art.182 L.F.. 2. I piani cd. Chiusi 3. Alcune

Dettagli

La successione e la donazione

La successione e la donazione La successione e la donazione Voglio pianificare la trasmissione del mio patrimonio, possibili alternative: Il patto di famiglia (aziendale) Un Fondo patrimoniale Un Trust Una polizza vita con beneficiario/i

Dettagli

La fiscalità dei trust di interesse familiare: casi particolari e confronto con strumenti alternativi

La fiscalità dei trust di interesse familiare: casi particolari e confronto con strumenti alternativi La fiscalità dei trust di interesse familiare: casi particolari e confronto con strumenti alternativi Avv. Massimo Antonini 11 marzo 2011 massimo.antonini@chiomenti.net Patti di famiglia Caratteristiche

Dettagli

Indice sistematico. Parte I Il contratto di leasing. Introduzione

Indice sistematico. Parte I Il contratto di leasing. Introduzione Introduzione Parte I Il contratto di leasing 1 Premessa... 15 2 Il leasing nelle sue diverse forme... 16 3 Il leasing operativo e le sue principali caratteristiche... 17 4 Limiti soggettivi per le società

Dettagli

IL TRUST: PRINCIPI GENERALI, MODALITA APPLICATIVE E CASI DI STUDIO Roma, 12 APRILE 2011 Domenico Rinaldi

IL TRUST: PRINCIPI GENERALI, MODALITA APPLICATIVE E CASI DI STUDIO Roma, 12 APRILE 2011 Domenico Rinaldi IL TRUST: PRINCIPI GENERALI, MODALITA APPLICATIVE E CASI DI STUDIO Roma, 12 APRILE 2011 Domenico Rinaldi COSTI DEL TRUST Costi una tantum Imposta sulle donazioni (Circolare Agenzia delle Entrate n. 3 28/01/2008)

Dettagli

Studio Galeotti Flori - Firenze. Dott. Stefano Berti

Studio Galeotti Flori - Firenze. Dott. Stefano Berti COMPIUTI NELL AMBITO DI PROCEDURE FALLIMENTARI ED I PROVVEDIMENTI DI AGGIUDICAZIONE, ANCHE IN SEDE DI SCIOGLIMENTO DI COMUNIONI; LA TASSAZIONE DEGLI EVENTUALI CONGUAGLI Firenze, 25 marzo 2015 1 IMPOSTA

Dettagli

SPECIAL EVENT TRUST 2015

SPECIAL EVENT TRUST 2015 NEWS Special event SPECIAL EVENT TRUST 2015 VERONA - HOTEL VERONESI LA TORRE Due giorni insieme per parlare di trust, analizzando i molti accadimenti del 2015 e cercando di comprendere le prospettive future

Dettagli

AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO. ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329

AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO. ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 in relazione alla configurabilità di un Trust Onlus Approvato dalla Commissione

Dettagli

Redatto in collaborazione con il Consiglio Notarile di Milano

Redatto in collaborazione con il Consiglio Notarile di Milano Il modello Redatto in collaborazione con il Consiglio Notarile di Milano CONTRATTO PRELIMINARE DI COMPRAVENDITA Tra le sottoscritte parti: Parte promittente venditrice. nato a provincia di., il. residente

Dettagli

Il trust nelle operazioni di project financing e finalizzato ad operazioni di finanziamento

Il trust nelle operazioni di project financing e finalizzato ad operazioni di finanziamento Il trust nelle operazioni di project financing e finalizzato ad operazioni di finanziamento Damiano Montani Professore Aggregato Università degli Studi di Bergamo Il trust nelle operazioni di finanziamento

Dettagli

IL TRUST IN ITALIA. Milano, 22 e 23 giugno 2011 Camera di Commercio di Milano, Palazzo Giureconsulti

IL TRUST IN ITALIA. Milano, 22 e 23 giugno 2011 Camera di Commercio di Milano, Palazzo Giureconsulti IL TRUST IN ITALIA STRUTTURA ED EVOLUZIONE DELLA FATTISPECIE IL RAPPORTO CON IL MANDATO FIDUCIARIO E CON IL NUOVO CONTRATTO DI FIDUCIA LE FORME DI UTILIZZAZIONE Milano, 22 e 23 giugno 2011 Camera di Commercio

Dettagli

N O T A I O E M A N U E L E D E M I C H E L I

N O T A I O E M A N U E L E D E M I C H E L I N O T A I O E M A N U E L E D E M I C H E L I 4 CHIACCHIERE DRIN DRIN. C H I È? S O N I M P R E N D I T O R C H E G H A P R O B L E M I I N A S I E N D A E I N FA M E I A. C O M E P O D A R I A S E R C

Dettagli

Corso di perfezionamento in. Governance del patrimonio e passaggio generazionale

Corso di perfezionamento in. Governance del patrimonio e passaggio generazionale Università degli Studi di Brescia con il patrocinio di Gruppo Generali S.p.A. Corso di perfezionamento in Governance del patrimonio e passaggio generazionale Programma 12 incontri da 8 ore ciascuno (4

Dettagli