FONDO EUROPEO PER I RIMPATRI AP 2013 Azione 3 Integrazione di Ritorno-2 PROG Premessa

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FONDO EUROPEO PER I RIMPATRI 2008 2013 AP 2013 Azione 3 Integrazione di Ritorno-2 PROG-105101. Premessa"

Transcript

1 FONDO EUROPEO PER I RIMPATRI AP 2013 Azione 3 Integrazione di Ritorno-2 PROG Premessa Questo documento elaborato dall equipe di CISP e nasce nell ambito del progetto Integrazione di Ritorno-2 PROG , per fornire in modo schematico informazioni utili in generale a coloro i quali si trovano a informare e accogliere persone immigrate interessate a fare ritorno in Ghana, per aver completato, almeno al momento, il loro percorso migratorio in Italia, attraverso la Misura del Ritorno Volontario Assistito (RVA) o in modo autonomo. Per la natura di questo documento, è evidente che le informazioni qui riportate non vogliono né possono essere esaustive, ma vogliono solamente fornire informazioni utili ad inquadrare a livello generale la situazione del paese, i principali servizi presenti ed alcune indicazioni operative riguardo i principali attori attivi nell accoglienza e/o accompagnamento dei cittadini ghanesi che vogliano tornare nel proprio paese di origine, in modo tale da favorire un ritorno ed una reintegrazione più sostenibile. Indice I - INFO SINTETICHE SU SITUAZIONE POLITICA E SOCIO-ECONOMICA DEL PAESE II - INFORMAZIONE SULLE DINAMICHE MIGRATORIE E LE NORMATIVE PER IL RIENTRO III - POLITICHE E PROGRAMMI DI SOSTEGNO AL RIENTRO DI EMIGRATI IV MAPPA DEL PAESE

2 I. INFO SINTETICHE SU SITUAZIONE POLITICA E SOCIO-ECONOMICA DEL PAESE Il Ghana è un paese dell Africa occidentale con capitale Accra, indipendente dal Regno Unito dal 1957 e membro di molte organizzazioni internazionali tra cui il Commonwealth delle nazioni, la Comunità economica degli Stati dell'africa occidentale, l'unione africana, le Nazioni Unite. Il paese è evoluto in una democrazia stabile e matura nel corso degli ultimi due decenni. Il paese continua a mostrare buone prestazioni in materia di governance democratica, derivante dal forte sistema politico pluripartitico, crescente pluralismo dei media e forte attivismo della società civile. Le ultime elezioni si sono tenute nel mese di dicembre 2012 e hanno visto vincitore il candidato per il partito National Democratic Congress (NDC) John Mahama. La contestazione del risultato delle elezioni presidenziali da parte del principale partito d opposizione New Patriotic Party (NPP) si è conclusa con l accettazione della sentenza della Corte Suprema che nell agosto del 2013 ha confermato la vittoria di Mahama. Per quanto riguarda la libertà di stampa, il Ghana ha progredito dal 41 alla 30 posizione su 179 paesi, 3 in Africa secondo il rapporto 2013 di Reporter Senza Frontiere. Inoltre i risultati del World Governace Indicators 2012 collocano il paese tra il 50 e 60 percentile per quanto concerne la stabilità politica, l'efficacia del governo, e la qualità della regolazione, lo stato di diritto, il controllo della corruzione e la responsabilità. Tale andamento riflette gli effetti positivi di un generale miglioramento della governance democratica, unito ad un graduale miglioramento dell'efficacia delle istituzioni pubbliche e della crescita economica persistente, con il conseguente miglioramento del reddito medio pro-capite del paese. La crescita economica si attesta attorno al 5,5% nel 2013 e dovrebbe rimanere allo stesso livello nel Tuttavia, le prospettive di crescita del Ghana sono positive nel lungo periodo. La crescita nel 2014 dovrebbe rimanere intorno al 5%, ma si prevede un sostanziale recupero nel 2016, quando il Ghana inizierà la produzione di gas ed esplorazione dei giacimenti petroliferi recentemente scoperti. I flussi di capitali privati verso il paese sono diminuiti passando dal 7,4% del PIL nel 2012 al 6,6% nell ano successivo. Gli investimenti diretti esteri sono diminuiti dello 0,8% sul PIL, mentre finanziamenti a medio e lungo termine sono diminuiti dello 0,4% nel Il valore dell Indice di Sviluppo Umano (misura sintetica per valutare i progressi a lungo termine in tre dimensioni fondamentali dello sviluppo umano: una vita lunga e sana, l'accesso alla conoscenza e uno standard di vita dignitoso) per il 2012 è stato 0,558, collocando il paese al 135 posto su 187 paesi analizzati. Tra il 1980 e il 2012, il valore del Ghana è aumentato da 0,391 a 0,558, con un incremento del 43%. 2 Il Ghana è ancora classificato come un paese a basso medio/reddito dalla Banca Mondiale ma i suoi indicatori di sviluppo sono poco coerenti con quelli della maggior parte dei paesi in questa categoria. Sono stati compiuti progressi significativi verso il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio ed è probabile che il paese sia in grado di raggiungere gli OSM sulla eliminazione della povertà estrema, l'istruzione primaria universale, la promozione dell'uguaglianza di genere, l'empowerment delle donne e la lotta contro l'hiv / AIDS, malaria e altre malattie. Il Ghana continua invece a confrontarsi con i lenti progressi sulla riduzione della 1 Fonte: The World Bank Ghana overview: 2 Fonte: Human Development Report 2013 Country Profile: Profiles/GHA.pdf 2

3 mortalità sotto i 5 anni di età, il miglioramento della salute materna e la sostenibilità ambientale. 3 In particolare, i progressi registrati dal Ghana dal 1980 al 2012 sono registrati in tutte le componenti dell indice: la speranza di vita alla nascita (da 53,1 nel 1980 a 64,6 nel 2012), gli anni previsti di istruzione (da 7,3 nel 1980 a 11,4 nel 2012), gli anni medi di istruzione (da 3,6 nel 1980 a 7 nel 2012) ed infine il reddito medio pro capite (da 984 $ ppp a 1,684$ ppp). La relativa buona gestione degli ultimi 25 anni, i business environment competitivo e la riduzione sostenuta dei livelli di povertà hanno rafforzato l economia ghanese. Ben dotato di risorse naturali, l'agricoltura rappresenta circa un quarto del PIL e impiega più della metà della forza lavoro composta soprattutto di piccoli proprietari terrieri. Il settore dei servizi rappresenta il 50% del PIL. Produzione di oro e cacao e rimesse dei migranti sono le principali fonti di valuta estera. La produzione di petrolio off-shore dal Jubilee Oil Field scoperto a 60 km dalle coste ghanesi nel 2007 ha avuto inizio a metà dicembre 2010 e sta stimolando la crescita economica (determinando un particolare picco di crescita economica nel 2011 al 14,4%, contro l 8% del 2010 e l 8,2% del 2012). Le riserve di petrolio sono stimate a quasi 700 milioni di barili. Nel 2002 il Ghana ha optato per la riduzione del debito sotto il programma HIPC per i paesi fortemente indebitati e sta anche beneficiando del Debt Relief Initiative entrata in vigore nel Nel 2009 è stato firmato un accordo triennale (Poverty Reduction and Growth Facility) con l'fmi per migliorare la stabilità macroeconomica, la competitività del settore privato, lo sviluppo delle risorse umane, il buon governo e la responsabilità civica. Nonostante la migliore gestione macroeconomica e la stabilità politica duratura, non si è avuta una trasformazione significativa della struttura economica del paese. Il Ghana ha bisogno di sviluppare nuovi settori economici ad alta intensità di manodopera come la produzione e trasformazione dei prodotti agricoli al fine di affrontare la sfida dell'occupazione e fornire opportunità economiche nelle zone rurali. Ciò richiederà politiche pubbliche coerenti per aumentare le rese agricole, migliorare la competitività dell'economia e superare i problemi relativi ai titoli di proprietà della terra. Le decisioni su come utilizzare le entrate del paese da petrolio prevista in diversi miliardi di dollari statunitensi nel corso dei prossimi due decenni, saranno cruciali per la futura trasformazione economica. L'aumento dei ricavi del petrolio e degli investimenti diretti esteri possono provocare una forte pressione al rialzo sul tasso di cambio e creare problemi le prospettive per l'industrializzazione. Nel 2010, il Ghana ha promulgato un quadro giuridico per la gestione della ricchezza petrolifera e finora il programma è riuscito a mantenere la stabilità macroeconomica. 3 Fonte: UNDP Millennium Development Goals Ghana: 3

4 Il settore informale e l accesso alla formazione Il settore informale rurale Tre distinte aree sono state individuate nell analisi del settore rurale informale: (i) attività agricole. Si tratta di piccole unità dipendenti dal lavoro familiare e costituite da un gran numero di piccoli agricoltori nelle zone rurali e peri-urbane. I contadini sono per lo più analfabeti o semi-analfabeti e non hanno alcuna formazione formale. Le competenze agricole sono acquisite attraverso l'apprendistato. Manodopera familiare e bassa tecnologia del lavoro messe in comune sono ciò che è di solito disponibile e la terra si acquisisce in genere sulla base di usufrutto di beni di famiglia e di comunità. (ii) attività di pesca e la lavorazione del pesce. Questi si trovano principalmente lungo la costa del Ghana e sono costituite principalmente da uomini sposati di età compresa tra i 18 e i 40 anni. Questi lavoratori prevalentemente analfabeti hanno acquisito le loro capacità attraverso l'esperienza dalla loro prima infanzia. Le attività di aggregazione di valore e trasformazione che comprendono l affumicatura e la commercializzazione del pesce sono sostanzialmente effettuate dalle donne che sono o mogli o parenti stretti di pescatori. (iii) attività di trasformazione agro-rurali. Queste comprendono la trasformazione di Manioca in Gari, pasta di manioca, olio di palma, olio di arachidi e copra, vino di palma, produzione di Pito (birra di miglio o sorgo) locale, distillazione di gin locale, e produzione di sapone tradizionale. Queste attività sono gestite generalmente da lavoratrici sposate e prevalentemente analfabete. Le loro competenze sono acquisite all'interno della famiglia. La loro esperienza di sottoccupazione stagionale è frequente. Per lo più sposate con figli, non hanno protezione sociale. Nel settore sono presenti anche i lavoratori dei prodotti della foresta, per lo più di sesso maschile, vale a dire, falegnami, artigiani di rattan e bambù, intagliatori e operatori per le macchine di lavorazione del legno. Il settore informale urbano Il settore informale urbano in Ghana, come altrove in Africa (ILO, 1997; Adu-Amankwa, 1999), è significativo per la sua eterogeneità e varietà. Uno studio dell'economia informale urbana in Ghana realizzato da Hart nel 1970 è stato il punto di svolta per gli studi sulle economie informali nelle economie sviluppate e in via di sviluppo in tutto il mondo. Studi sul settore informale urbano in Ghana rivelano una vasta gamma di operazioni nel settore informale urbano che possono essere raggruppati sotto (i) servizi, (ii) costruzione e (iii) manifattura. (i) Servizi: commercianti urbani di alimenti e piccoli artigiani della trasformazione. Includono venditori di cibo al mercato, grossisti e dettaglianti itineranti, panettieri, ristoratori e venditori di alimenti cotti. Questi lavoratori sono per lo più donne, prevalentemente analfabeti o semianalfabeti. Essi acquisiscono le loro conoscenze e competenze in gran parte dalla famiglia. Sono anche lavoratori a basso reddito e non hanno alcuna protezione sociale; lavoratori in health and sanitation - venditori di prodotti chimici, operatori di farmacie, onoranze funebri, raccoglitori di escrementi per la produzione di concime, netturbini, guaritori tradizionali / erboristi, assistenti in case di maternità private e assistenti al parto tradizionali; lavoratori domestici, che sono anche prevalentemente donne e hanno protezione sociale e sicurezza del lavoro limitate; 4

5 riparatori di orologi, impianti di refrigerazione, radio, dispositivi meccanici o elettrici / elettronici, si tratta soprattutto di giovani lavoratori di sesso maschile che hanno ricevuto una certa istruzione di base o sono drop-out, ma tra i quali si trovano lavoratori qualificati le cui competenze sono in gran parte acquisite attraverso anni di apprendistato; meccanici, verniciatori, saldatori, vulcanizzatori, elettrauti, molti dei quali hanno ricevuto una certa educazione formale di base oppure sono in condizione di drop-out e hanno acquisito le competenze attraverso anni di apprendistato; graphic designers, per lo più maschi che hanno acquisito le proprie competenze attraverso la formazione professionale e apprendistato limitato; lavoratori audiovisivi - fotografi, video operatori, performers, musicisti, cineasti - sono lavoratori specializzati che hanno ricevuto istruzione formale semplice ma limitata formazione professionale formale e apprendistato - sono per lo più maschi, ma tra questi numero di femmine è in aumento; parrucchieri/ barbieri; uomini della sicurezza privata che sono lavoratori anziani con standard di istruzione molto bassi, mal equipaggiati, senza sicurezza e con limitate opportunità di avanzamento di carriera e senza alcuna protezione sociale. (ii) Costruzione : operai nel settore costruzione - muratori, carpentieri, idraulici su piccola scala, addetti al cablaggio, elettricisti e falegnami che sono prevalentemente giovani maschi spesso drop out. Gli elettricisti hanno spesso una formazione di base, mentre tutti gli altri gruppi passano attraverso anni di apprendistato. (iii) Manifattura: In questo sotto- settore del settore informale, le attività prevalenti riguardano la trasformazione alimentare, tessile e abbigliamento, lavorazione del legno e opere in metallo. Le donne sono in maggioranza nella trasformazione alimentare mentre gli uomini costituiscono una chiara maggioranza in opere in metallo e lavorazione del legno. L'apprendistato è la forma più comune di acquisizione di competenze e l'occupazione in unità urbane produttive informali. II. INFORMAZIONE SULLE DINAMICHE MIGRATORIE E LE NORMATIVE PER IL RIENTRO 4 La migrazione ghanese si è evoluta sempre più verso forme extra-regionali a partire dal declino della Nigeria come una delle principali destinazioni dagli anni 80. Sebbene la maggior parte degli emigrati ghanesi (71%) ancora rimanga in Africa occidentale, una parte crescente sta migrando verso un gruppo di paesi al di fuori della regione. Secondo le stime del 2008 prodotte dal Ministero degli Affari Esteri ghanese, i migranti ghanesi si trovano in più di 33 paesi in tutto il mondo. Dopo paesi dell'africa occidentale, le più importanti destinazioni sono gli Stati Uniti (7,3%) e Regno Unito (5,9%). Le stime della popolazione migrante oscillano da 1,5 milioni (TwumBaah, 2005) a 3 milioni (Black et al., 2003). Dal 1990 la migrazione qualificata dal Ghana ha subito un incremento, in particolare verso i paesi sviluppati del Nord. Il Ghana ha i più alti tassi di emigrazione per i lavoratori altamente qualificati (46%) in Africa Occidentale (OECD, 2005; Docquier and Marfouk, 2005). Come nel caso di altri paesi africani, le professioni mediche sono particolarmente rappresentate nei flussi 4 Fonte: IOM Migration in Ghana. A Country Profile

6 migratori qualificati. Si stima che oltre il 56% dei medici e il 24% degli infermieri formati in Ghana lavorino all'estero (Clemens e Pettersson, 2006). Il livello di capacità generali dei migranti ghanesi è relativamente alto. Secondo alcune stime il 33,8% degli emigrati che vivono in paesi OCSE possedevano competenze medie, mentre il 27.6% avevano elevate competenze (UE, 2006). Solo il 3 % degli emigrati ghanesi non aveva competenze. Molti ghanesi acquisiscono le loro competenze presso università straniere. I dati del 2006 indicavano che quasi l'8% degli studenti universitari del Ghana ha studiato all'estero. Anche se questo segna un calo rispetto al 2004, quando l 11,8% degli studenti aveva studiato all'estero, la percentuale degli iscritti in università straniere è ancora stabilmente consistente. Programmi pubblici di borse di studio possono involontariamente incoraggiare questa tendenza, fornendo un sostegno solo agli studenti e al personale accademico che studiano all'estero. Se è vero che molti Ghanesi partono per destinazioni lontane, molti tornano temporaneamente o definitivamente in Ghana. La percentuale di Ghanesi tra le persone arrivate in Ghana nel periodo è costantemente aumentato dal 18,6 % al 34,6 %. Del Ghanesi che hanno lasciato il paese nel periodo , solo non ha mai fatto ritorno entro tale periodo. Un importante risultato della crescente emigrazione è il notevole aumento dei flussi di rimesse ufficiali. La Banca del Ghana stima che le rimesse in Ghana sono aumentate da 476 milioni di dollari nel 1999 a 1,5 miliardi di dollari nel Nonostane l impatto della crisi economica sulla tendenza, i dati restano considerevoli anche per il periodo 2008/2009 (1,9 miliardi di dollari). Mentre sempre più giovani entrano nel mercato del lavoro, la pressione migratoria può aumentare a meno che le opportunità di lavoro non migliorino. Nel prossimo decennio la forza lavoro del Ghana è destinata a crescere più velocemente di quanto non farà la sua popolazione. Se il tasso di crescita annuale della popolazione - uno dei più bassi nella subregione viene stimato al 2,2%, la sua forza lavoro aumenterà ogni anno del 2,9 per cento per i prossimi 15 anni. Anche se l'economia è cresciuta costantemente nel corso degli ultimi anni, dal 5,2% nel 2003 al 6,3% nel 2007, settori ad alta intensità di manodopera come la produzione sono cresciuti più lentamente e non sono quindi in grado di assorbire la forza lavoro in espansione. Secondo i dati del censimento 2000, la disoccupazione colpisce soprattutto i giovani e chi non ha scolarizzazione (49%). La mancanza di opportunità di carriera e condizioni di lavoro non ottimali sembrano essere le motivazioni principali alla migrazione per i lavoratori altamente qualificati, aggravando la carenza di manodopera già esistente in settori cruciali come la sanità e l'istruzione. Oltre il 60% delle posizioni di docenti in politecnici e il 40% di quelli in università pubbliche sono vacanti. Nel 2000, è stato stimato che solo il 49% della forza lavoro necessaria nel settore sanitario era disponibile nel paese. La migrazione dal Ghana è aumentata notevolmente, in particolare dalla metà degli anni 80. Nella sua storia di migrazione internazionale si possono identificare quattro distinte fasi: Periodo di emigrazione minima Fin dai tempi pre-coloniali alla fine degli anni 60, il Ghana è stato la meta per molti migranti, soprattutto provenienti dall Africa Occidentale. L'estrazione massiccia di minerali e la coltivazione del cacao nella parte meridionale del paese hanno attirato lavoratori migranti provenienti dai paesi limitrofi, tra cui il Burkina Faso, Togo, Benin e Nigeria. Questa situazione continuò dopo l'indipendenza. Fino alla fine degli anni 60, il Ghana ha generalmente vissuto una fase di immigrazione netta con poche emigrazioni internazionali. Periodo di emigrazione iniziale ( 70-80) 6

7 La migrazione internazionale accelera a causa delle difficoltà economiche che il paese sperimenta negli anni 70. In questa fase, professionisti come insegnanti / docenti, avvocati e amministratori lasciano il paese diretti in Uganda, Botswana, Nigeria e Zambia, dove i loro servizi sono molto richiesti. In particolare, il boom petrolifero della Nigeria funge da polo di attrazione, interesse per gli immigrati. Fase di emigrazione su larga scala ( 80-90) Negli anni 80 quella migratoria è una strategia ormai diffusa a larga scala non solo per professionisti ma per intere famiglie. Si registra in questa fase anche emigrazione di manodopera non qualificata, semi-qualificati. Circa due milioni di ghanesi partono per Costa D Avorio e Nigeria tra il 1974 e il Gli spostamenti sono stati accelerati dal declino economico, evidenziato dal calo dei salari reali, dalla mancanza di beni e servizi di base, e dall'inflazione elevata. Inoltre, i movimenti transfrontalieri all'interno della sub-regione dell'africa occidentale sono stati alimentati dalla promulgazione nel 1979 del protocollo ECOWAS sulla libera circolazione delle persone. Oltre ai lavoratori migranti, molti immigrati ghanesi hanno lasciato il paese a causa della persecuzione politica, la confisca dei beni, la detenzione senza processo, e le esecuzioni. UNHCR ha registrato oltre domande di asilo del Ghana tra il 1982 e il 1991, facendo Ghana uno dei primi dieci paesi di origine delle migrazioni forzate in quel momento. Periodo di intensificazione e diaspora di ghanesi ( 90) Aumento dell emigrazione verso l'europa e il Nord America. Secondo i dati del censimento elaborato dalla University of Sussex, nel 2005 la popolazione ghanese fuori dal paese ammontava a persone, circa il 4,6% della popolazione totale stimata. Oltre il 71% del numero totale degli emigrati ghanesi vive in paesi dell'ecowas. La destinazione principale rimane la Costa d'avorio, con ghanesi, seguita da Nigeria e Burkina Faso con e rispettivamente. Nel ghanesi erano residenti in paesi OCSE (circa il 19% dei cittadini ghanesi residenti all estero). Gli Stati Uniti e il Regno Unito sono le principali mete OCSE, con e emigranti. In Italia, la popolazione ghanese al 1 gennaio 2014 era di 48,575 persone, circa il 1,1% della popolazione straniera del paese. Secondo una ricerca realizzata dal programma Development on the Move (DOTM) nel 2009 le ragioni principali per cui i migranti ghanesi all estero sono rientrati sono il desiderio di ricongiungimento familiare (25,4%), la necessità delle loro famiglie di riaverli in Ghana (10%), l insoddisfazione della residenza all'estero (20,7%), il desiderio affettivo di rientro nel paese (7,4%). La spinta al rientro sulla base della percezione del Ghana come un buon posto per vivere ha riguardato globalmente il 63,5% dei migranti di ritorno. Ragioni di rientro in Ghana di migranti Ragioni del rientro % Earned target 8,2 Contract ended 2,1 Study ended 3,4 Bonded 2,1 Person living with returned 2,3 Relation ended 2,1 No legal status 3,8 Deported 11,1 Life abroad not as expected 20,7 7

8 Family needed me 10,0 To be with family 25,4 Home is Ghana 7,4 Missed Ghanaian culture 3,2 To set up new business 4,3 Government incentive scheme 0,4 Agency assisted return 1,1 Retired 0,8 Altro 17,8 Totale 100 Fonte: ricerca DOTM (Development on the Move) III. POLITICHE E PROGRAMMI DI SOSTEGNO AL RIENTRO DI EMIGRATI Pur non avendo una politica migratoria vera e propria, il Ghana ha introdotto una serie di iniziative per affrontare specifiche questioni legate alla migrazione. Riconoscendo le potenzialità della diaspora ghanese, le ambasciate all estero si sono attivate per elaborare strategie di mobilitazione delle sue risorse per lo sviluppo nazionale. Sono state introdotte misure concrete per facilitare il rientro dei migranti, come ad esempio una legge sulla doppia cittadinanza che permette ai ghanesi all'estero di tenere la doppia cittadinanza e diritto di voto alle elezioni generali. La recente creazione di un Ufficio Nazionale per le Migrazioni, commissione interministeriale in seguito ribattezzata Migration Unit sotto l'egida del Ministero degli Interni, è un passo importante per affrontare questi problemi. Il sito risultato della collaborazione tra il Governo del Ghana e l Organizzazione Mondiale per le Migrazioni, promuove il rafforzamento dei legami sociali ed economici con la comunità ghanese all estero. L Ambasciata del Ghana in Italia beneficia del supporto del Council of Ghanaian Associations in Italy (COGNAI) che provvede alla diffusione delle informazioni alle varie comunità territoriali ghanesi in Italia, oltre che i Consolati a Brescia, Torino e Palermo. Amicus Onlus Amicus Onlus 5, il partner operativo di CISP in Ghana, è un'associazione di cooperazione e volontariato nata nel Le sue attività nel paese si sviluppano in due macro aree: Attività di formazione mirata fra l altro a imprenditori e amministratori per rafforzare la loro capacità di promuovere iniziative che sostengano lo sviluppo del paese. Questa attività si svolge principalmente grazie allo stabilimento di un accademia, nata nel 2003 con l intento di dare opportunità di formazione a giovani disoccupati ghanesi. Le lezioni vertono su attività tratte dalle tradizioni locali e sono completate da nozioni di informatica e gestione aziendale. Ogni alunno viene seguito personalmente nel suo percorso di crescita da un tutor. L organico della scuola, formato interamente da personale locale, è completato da una segretaria, un guardiano, un direttore 5 8

9 accademico e un coordinator. Le attività di formazione, in collaborazione con il National Vocational Training Institute, sono focalizzate in particolare su: o Secretarial Proficiency o In-Plant training o Technique Course o Instructional Technique Course for Driver Instructors o Defensive Driving Course o Driver Instructor Course o Receptionist and Front Desk Office Course o Transport Management Course o Safety and Security Course o Strategic Driving Course o Book-keeping Course o Upgrading Printing Course Attività di sostegno in campo medico e sanitario. In particolare Il Baobab Medical Centre (BMC) è un ambulatorio polifunzionale con sede a Biriwa nella Central Region, una delle regioni povere del Ghana. Presso il BMC vengono offerte cure mediche di base in collaborazione con gli ospedali più prossimi. A tre anni dalla sua apertura il BMC è diventato il principale punto di riferimento medico e sanitario per tutta la regione. Ogni anno vengono effettuate oltre visite, sono tenuti corsi di igiene e prevenzione sanitaria, vengono aiutate le mamme a far nascere e crescere i loro bambini, sono erogati servizi ambulatoriali dentistici, praticamente inesistenti in tutto il resto del paese. La direzione del centro e delle attività ambulatoriali ed ospedaliere è affidata a personale medico ghanese. Ma il BMC funziona anche grazie al contributo di medici volontari italiani che, a turno, si recano in Ghana ad operare presso l ambulatorio. Istituzioni ed organizzazioni locali - supporto a progetti di reintegro di migranti National Vocational Training Institute (NVTI) - Ente governativo a cui partecipano rappresentanti del mondo imprenditoriale ed associazioni di categoria e tutela dei lavoratori nato nel 1967 con lo scopo di migliorare la gestione delle risorse umane del paese. Offre corsi di formazione ed apprendistato in 38 vocational centres. GRATIS-Ghana - Fondazione locale nata a partire da un programma governativo sostenuto dalla Cooperazione Canadese e dalla Commissione Europea per sviluppare, promuovere e diffondere tecnologie e competenze spendibili sul mercato per la crescita del settore, in particolare, micro, piccole e medie imprese in Ghana e Sub Regione Africa occidentale. 9

10 IV. MAPPA DEL PAESE 10

Ghana Scheda Informativa

Ghana Scheda Informativa Premessa Questo documento elaborato dall equipe di CISP e nasce nell ambito del progetto Integrazione di Ritorno PROG-102539, per fornire in modo schematico informazioni utili in generale a coloro i quali

Dettagli

L AZIONE CONTRO LA FAME NEL MONDO

L AZIONE CONTRO LA FAME NEL MONDO CELEBRAZIONI UFFICIALI ITALIANE PER LA GIORNATA MONDIALE DELL ALIMENTAZIONE 2009 Conseguire la sicurezza alimentare in tempi di crisi PARTE III L AZIONE CONTRO LA FAME NEL MONDO L Italia con l ONU contro

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni rurali povere in condizione di raggiungere una maggiore sicurezza alimentare,

Dettagli

Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE

Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni

Dettagli

Caritas/Migrantes. Dossier Statistico Immigrazione 2009. XIX Rapporto. Immigrazione: conoscenza e solidarietà

Caritas/Migrantes. Dossier Statistico Immigrazione 2009. XIX Rapporto. Immigrazione: conoscenza e solidarietà Caritas/Migrantes Dossier Statistico Immigrazione 2009 XIX Rapporto Immigrazione: conoscenza e solidarietà In Europa, e specialmente nel nostro Paese, l immigrazione continua a crescere nonostante la crisi,

Dettagli

LO SVILUPPO UMANO NEL MONDO E IN AFRICA Lucia Forte Medici con l Africa Cuamm

LO SVILUPPO UMANO NEL MONDO E IN AFRICA Lucia Forte Medici con l Africa Cuamm LO SVILUPPO UMANO NEL MONDO E IN AFRICA Lucia Forte Medici con l Africa Cuamm Convegno Cooperazione internazionale a sostegno dello sviluppo umano e sanitario nei Paesi con risorse limitate Siena, 28 novembre

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere gli uomini e le donne poveri che vivono nelle aree rurali in condizione di raggiungere

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute Direzione generale della comunicazione e dei rapporti europei ed internazionali INFORMATIVA OMS: OBIETTIVI DI SVILUPPO DEL MILLENNIO Traduzione non ufficiale a cura di Katia Demofonti

Dettagli

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo Ridurre i divari Il problema Fino alla fine degli anni sessanta, la cooperazione allo sviluppo si identificava esclusivamente con la cooperazione economica o con l aiuto umanitario di emergenza. Questa

Dettagli

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO TTMLM/2013/14. Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO TTMLM/2013/14. Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro Conclusioni 1 La Riunione Tecnica Tripartita sulla migrazione per lavoro, ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro TTMLM/2013/14 Ginevra, 4-8 novembre

Dettagli

La popolazione residente in provincia di Trento attraverso l anagrafe e i flussi demografici anche in un ottica di Comunità di Valle

La popolazione residente in provincia di Trento attraverso l anagrafe e i flussi demografici anche in un ottica di Comunità di Valle Trento, 23 gennaio 2012 La popolazione residente in provincia di Trento attraverso l anagrafe e i flussi demografici anche in un ottica di Comunità di Valle La popolazione residente in provincia di Trento

Dettagli

Dal Brain Drain al Brain Circulation

Dal Brain Drain al Brain Circulation Dal Brain Drain al Brain Circulation Il caso Italiano nel contesto globale Simona Milio London School of Economics and Political Science Introduzione Il problema e La sfida Le cause Le politiche adottate

Dettagli

La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano

La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano Roma, 8 maggio 2014 www.lavoro.gov.it www.integrazionemigranti.gov.it www.italialavoro.it Indice: 1. Presenza e caratteristiche socio-demografiche della

Dettagli

Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004

Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004 Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004 Allegato La Conferenza generale dell Organizzazione internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio di amministrazione

Dettagli

Rapporto micro progetto Tabligbo, Togo

Rapporto micro progetto Tabligbo, Togo Rapporto micro progetto Tabligbo, Togo Il Togo (in francese Republique Togolaise) è uno Stato dell'africa Occidentale. Confina a ovest con il Ghana, a est con il Benin, a nord con il Burkina Faso. Si affaccia

Dettagli

Protezione sociale e agricoltura

Protezione sociale e agricoltura 16 ottobre 2015 Giornata mondiale dell alimentazione Protezione sociale e agricoltura Sasint/Dollar Photo Club Sasint/Dollar Photo Club per spezzare il ciclo della povertà rurale 16 ottobre 2015 Giornata

Dettagli

Dalla presentazione Ocse di Berlino Integration von Zuwanderern: OECD-Indikatoren 2012, 03/12/2012. Sviluppo del tasso di occupazione tra la

Dalla presentazione Ocse di Berlino Integration von Zuwanderern: OECD-Indikatoren 2012, 03/12/2012. Sviluppo del tasso di occupazione tra la Migranti nel mondo Dalla presentazione Ocse di Berlino Integration von Zuwanderern: OECD-Indikatoren 2012, 03/12/2012. Sviluppo del tasso di occupazione tra la popolazione immigrata periodo 2000/2001

Dettagli

Una lettura di genere del mercato del lavoro in Provincia di Bolzano

Una lettura di genere del mercato del lavoro in Provincia di Bolzano Una lettura di genere del mercato del lavoro in Provincia di Bolzano La forza lavoro femminile Il mercato del lavoro in provincia di Bolzano è caratterizzato da un alto tasso di partecipazione, sia rispetto

Dettagli

5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE

5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE 5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE 5.1 DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ 82 Sono più spesso le donne ad intraprendere gli studi universitari A partire

Dettagli

Uno sguardo sull istruzione: Indicatori dell OCSE 2012

Uno sguardo sull istruzione: Indicatori dell OCSE 2012 SCHEDA PAESE Uno sguardo sull istruzione: Indicatori dell OCSE 2012 PRINCIPALI CONCLUSIONI ITALIA I tassi d iscrizione all università sono aumentati dopo che l Italia ha introdotto una nuova struttura

Dettagli

Piano di Azione Educativa sugli OdM attraverso i Gemellaggi Scolastici Nord-Sud. Università Ca Foscari. Venezia, 10 febbraio 2010

Piano di Azione Educativa sugli OdM attraverso i Gemellaggi Scolastici Nord-Sud. Università Ca Foscari. Venezia, 10 febbraio 2010 Piano di Azione Educativa sugli OdM attraverso i Gemellaggi Scolastici Nord-Sud Università Ca Foscari Venezia, 10 febbraio 2010 Premesse In riferimento all obiettivo di sensibilizzare ed educare allo sviluppo

Dettagli

RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO

RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO OTTOBRE 2010 a cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi e dell Ufficio Lavori all Estero e Relazioni Internazionali

Dettagli

Capitolo 7. Struttura della presentazione. Movimenti dei fattori produttivi. La mobilità internazionale dei fattori

Capitolo 7. Struttura della presentazione. Movimenti dei fattori produttivi. La mobilità internazionale dei fattori Capitolo 7 La mobilità internazionale dei fattori preparato da Thomas Bishop (adattamento italiano di Rosario Crinò) 1 Struttura della presentazione Mobilità internazionale del lavoro Prestiti internazionali

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione MACCHINE E APPARECCHIATURE ELETTRICHE Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore dell industria dell elettronica;

Dettagli

Il comportamento economico delle famiglie straniere

Il comportamento economico delle famiglie straniere STUDI E RICERCHE SULL ECONOMIA DELL IMMIGRAZIONE Il comportamento economico delle straniere Redditi, consumi, risparmi e povertà delle straniere in Italia nel 2010 Elaborazioni su dati Banca d Italia Perché

Dettagli

Inserimento professionale dei diplomati universitari

Inserimento professionale dei diplomati universitari 22 luglio 2003 Inserimento professionale dei diplomati universitari Indagine 2002 Nel corso degli ultimi anni l Istat ha rivisitato e notevolmente ampliato il patrimonio informativo sull istruzione e la

Dettagli

Scheda sintetica del progetto. "Start-up della fondazione Senegal Italia per il Co-Sviluppo"

Scheda sintetica del progetto. Start-up della fondazione Senegal Italia per il Co-Sviluppo Scheda sintetica del progetto "Start-up della fondazione Senegal Italia per il Co-Sviluppo" Informazioni generali Nome del proponente IPSIA Milano Progetto congiunto presentato da: Associazione partner

Dettagli

Forum Economico Italia-Romania Bucarest 2014

Forum Economico Italia-Romania Bucarest 2014 Forum Economico Italia-Romania Bucarest 2014 R.S.V.P. entro il 23 setembre 2014 Segreteria Organizzativa Telefono: +39 06 64 760 943 Email: office@cciro.it Forum Economico Italia-Romania Bucarest, 26-27

Dettagli

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI Aggiornamento del 29 maggio 2015 I CONTENUTI IL SISTEMA ECONOMICO LA FINANZA PUBBLICA LA SANITA IL SISTEMA ECONOMICO LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI IL PIL PIL: DINAMICA E PREVISIONI NEI PRINCIPALI PAESI UE

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI DI COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI DI COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO (SETTIMA LEGISLATURA) PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI DI COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETÁ INTERNAZIONALE PERIODO 2004-2006 * Allegato alla deliberazione

Dettagli

Flussi migratori ed internazionalizzazione dell economia italiana.

Flussi migratori ed internazionalizzazione dell economia italiana. Flussi migratori ed internazionalizzazione dell economia italiana. Marina Murat Prof. di Economia Internazionale Università di Modena e Reggio Emilia marina.murat@unimore.it Migrazioni, immigrati, emigrati.

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

Introduzione 10 INTRODUZIONE

Introduzione 10 INTRODUZIONE Introduzione Il Rapporto 2002 sull Economia romana consente di trarre qualche considerazione positiva sull andamento del sistema produttivo e del tessuto sociale dell area romana. Come si vedrà, da questa

Dettagli

LA COMUNITA CINESE IN ITALIA. A cura di Federica Aurizi

LA COMUNITA CINESE IN ITALIA. A cura di Federica Aurizi LA COMUNITA CINESE IN ITALIA A cura di Federica Aurizi Acquisizione ed elaborazione dei dati riassunti nelle schede sono ricavati dalle seguenti fonti: Barbagli (a cura di), 1 Rapporto sugli immigrati

Dettagli

Capitolo 13. Crescita economica, produttività e tenore di vita

Capitolo 13. Crescita economica, produttività e tenore di vita Capitolo 13 Crescita economica, produttività e tenore di vita Crescita economica prima di tutto Fino a 100 anni fa la ricchezza delle nazioni (anche di quelle più sviluppate) era assai modesta rispetto

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione PRODOTTI IN METALLO Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore; come misura dell attività si utilizza il valore aggiunto

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO E. FERMI PROGRAMMA DI GEOGRAFIA

LICEO SCIENTIFICO E. FERMI PROGRAMMA DI GEOGRAFIA LICEO SCIENTIFICO E. FERMI PROGRAMMA DI GEOGRAFIA CLASSE I L ANNO SCOLASTICO 2008-2009 Nord e sud Italia: - Il tenore di vita; - La disoccupazione; - La povertà; - La qualità di vita; La condizione della

Dettagli

Rapporto sul mondo del lavoro 2014

Rapporto sul mondo del lavoro 2014 Rapporto sul mondo del lavoro 2014 L occupazione al centro dello sviluppo Sintesi del rapporto ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO DIPARTIMENTO DELLA RICERCA I paesi in via di sviluppo colmano il

Dettagli

La Sfida agli Squilibri

La Sfida agli Squilibri Progetto Food for Learnig - Somalia La Sfida agli Squilibri GLI OBIETTIVI di SVILUPPO DEL MILLENNIO RAGIONI DELLO SQUILIBRIO C è cibo a sufficienza per sfamare l'intera popolazione mondiale di oltre 7

Dettagli

Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna

Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna Gian Carlo Sangalli Presidente Camera di Commercio di Bologna IL SISTEMA ECONOMICO PRODUTTIVO BOLOGNESE E E IN UNA FASE

Dettagli

DONNE E LAVORO AGRICOLO:

DONNE E LAVORO AGRICOLO: DONNE E LAVORO AGRICOLO: SFIDE E PROPOSTE PER L AGENDA DI SVILUPPO POST 2015 Valentina Franchi Organizzazione delle Nazioni Unite per l Agricoltura e l Alimentazione IL RUOLO DELLE DONNE NELL AGRICOLTURA

Dettagli

Report finale sportello Ricomincio da qui

Report finale sportello Ricomincio da qui Report finale sportello Ricomincio da qui Contesto generale del progetto Ricomincio da qui Lo sportello Ricomincio da qui offre supporto e sostegno a tutti coloro che sono residenti a Spinea e cercano

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A ottobre 2011, la Commissione europea ha adottato alcune proposte legislative per la politica di coesione 2014-2020 La presente scheda

Dettagli

VI Corso Multidisciplinare UNICEF di Educazione allo Sviluppo

VI Corso Multidisciplinare UNICEF di Educazione allo Sviluppo VI Corso Multidisciplinare UNICEF di Educazione allo Sviluppo Microcredito: una strategia per ridurre la povertà? Veronica Polin Università degli Studi di Verona 1 Esclusione finanziaria: dimensione 3

Dettagli

PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO PRESSO IL CENTRO SANITARIO DI BILEKRO NEL DISTRETTO SANITARIO DI AYAME (COSTA D AVORIO)

PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO PRESSO IL CENTRO SANITARIO DI BILEKRO NEL DISTRETTO SANITARIO DI AYAME (COSTA D AVORIO) PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO PRESSO IL CENTRO SANITARIO DI BILEKRO NEL DISTRETTO SANITARIO DI AYAME (COSTA D AVORIO) 1. Contesto geografico, ambientale e sociale dell intervento

Dettagli

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi A cura del Centro Regionale di Documentazione per l Infanzia e l Adolescenza Istituto degli Innocenti Per quanto le adozioni, coerentemente con quanto avviene

Dettagli

Il Centro di Salute Globale della Regione Toscana

Il Centro di Salute Globale della Regione Toscana Il Centro di Salute Globale della Regione Toscana Maria José Caldés Pinilla Siena 09 dicembre 2013 Perché parlare di salute globale? Salute Globale è una chiave di lettura dei temi sanitari legati all

Dettagli

Finanza Etica e microcredito

Finanza Etica e microcredito Finanza Etica e microcredito! Il movimento della finanza etica in Italia nasce alla fine degli anni settanta con la costituzione delle MAG (mutue di autogestione) e si sviluppa fino ai giorni nostri con

Dettagli

Roma 20 maggio 2015 ore 10.30. Camera dei deputati Sala della Regina Piazza di Montecitorio

Roma 20 maggio 2015 ore 10.30. Camera dei deputati Sala della Regina Piazza di Montecitorio Roma 20 maggio 2015 ore 10.30 Camera dei deputati Sala della Regina Piazza di Montecitorio La domanda estera sostiene l economia PIL E COMPONENTI DELLA DOMANDA IN ITALIA Variazioni congiunturali percentuali

Dettagli

1. Orientamento alle esportazioni. 2. Esperienza turistica. 3. Impegno verso l ambiente. 4. Comunicazioni di livello mondiale. 5.

1. Orientamento alle esportazioni. 2. Esperienza turistica. 3. Impegno verso l ambiente. 4. Comunicazioni di livello mondiale. 5. 1. Orientamento alle esportazioni Oggi il Cile detiene il primato mondiale per quanto riguarda la rete di trattati di libero scambio commerciale: oltre venti accordi sottoscritti con sessanta paesi, e

Dettagli

2.1 Gli effetti della crisi sulle imprese

2.1 Gli effetti della crisi sulle imprese Osservatorio economico,coesione sociale, legalità 3 Rapporto sulla coesione sociale nella provincia di Reggio Emilia 2.1 Gli effetti della crisi sulle imprese COMUNE DI REGGIO EMILIA La crisi economica

Dettagli

PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE

PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE SOGGETTI PROPONENTI IL PROGETTO 1) Denominazione Cooperativa Servizi & Formazione Indirizzo Viale

Dettagli

Mercato del lavoro locale in un economia globale

Mercato del lavoro locale in un economia globale Mercato del lavoro locale in un economia globale Rico Maggi Istituto Ricerche Economiche, USI Associazione Società Civile della Svizzera Italiana Quid? Viviamo in un economia globale It is all about: -

Dettagli

Ingegneri, Industria: creazione di valore tecnologico sociale

Ingegneri, Industria: creazione di valore tecnologico sociale Ingegneri, Industria: creazione di valore tecnologico sociale Venezia, 30 settembre 2015 La Tavola Rotonda si pone l obiettivo di analizzare i nuovi orientamenti che il sistema produttivo italiano può

Dettagli

Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO. I risultati del comparto siderurgico. Apparecchi meccanici. Macchine elettriche

Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO. I risultati del comparto siderurgico. Apparecchi meccanici. Macchine elettriche Osservatorio24 def 27-02-2008 12:49 Pagina 7 Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO 2.1 La produzione industriale e i prezzi alla produzione Nel 2007 la produzione industriale

Dettagli

LA MEDIAZIONE SOCIOCULTURALE NEI PERCORSI DI AFFIDAMENTO OMOCULTURALE A PARMA. Bologna, 24 maggio 2012 Comune di Parma

LA MEDIAZIONE SOCIOCULTURALE NEI PERCORSI DI AFFIDAMENTO OMOCULTURALE A PARMA. Bologna, 24 maggio 2012 Comune di Parma LA MEDIAZIONE SOCIOCULTURALE NEI PERCORSI DI AFFIDAMENTO OMOCULTURALE A PARMA Bologna, 24 maggio 2012 Comune di Parma Il progetto di Affido Famigliare Omoculturale nasce nel 2000, col rientro al comune

Dettagli

Sistema bancario globale: frammentazione o cambiamenti strutturali?

Sistema bancario globale: frammentazione o cambiamenti strutturali? RESeT INTERNAZIONALE Vox STIJN CLAESSENS, NEELTJE VAN HOREN ED. IT. DI ALDO CARBONE 6 Dicembre 2014 Sistema bancario globale: frammentazione o cambiamenti strutturali? La crisi finanziaria mondiale ha

Dettagli

Il fare impresa dei migranti in Italia

Il fare impresa dei migranti in Italia Il fare impresa dei migranti in Italia Natale Forlani direttore generale immigrazione ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali L Italia è stata per quasi un secolo e mezzo un Paese a forte emigrazione.

Dettagli

Economia del Lavoro. Capitolo 8 2 Borjas. La mobilità del lavoro

Economia del Lavoro. Capitolo 8 2 Borjas. La mobilità del lavoro Economia del Lavoro Capitolo 8 2 Borjas La mobilità del lavoro - 1 US paese molto mobile: tra il 2003 e il 2004, il 2,8% della popolazione si è trasferita tra nello stesso stato e un altro 2,6% tra stati

Dettagli

Coopermondo: la mission. value

Coopermondo: la mission. value Coopermondo: la mission value manage partner / global alliance for sustainable development partnership: a global alliance for sustainable development 415 progetti (295 in corso) 612 organizzazioni partner

Dettagli

Investimento in formazione e inserimento nel mercato del lavoro

Investimento in formazione e inserimento nel mercato del lavoro Investimento in formazione e inserimento nel mercato del lavoro Le Linee guida per la formazione nel 2010 e il rilancio dei contratti a contenuto formativo Roma, 6 maggio 2010 Emmanuele Massagli Ricercatore

Dettagli

La mostra fotografica del WFP Italia «Tutto Sulla Sua Testa»

La mostra fotografica del WFP Italia «Tutto Sulla Sua Testa» La mostra fotografica del WFP Italia «Tutto Sulla Sua Testa» Cosa fa il WFP Chi sono i beneficiari interviene nelle emergenze umanitarie le vittime di guerre e di disastri naturali promuove lo sviluppo

Dettagli

40 miliardi di dollari. 150 paesi. Sconfiggere l estrema povertà nel mondo OBIETTIVO:

40 miliardi di dollari. 150 paesi. Sconfiggere l estrema povertà nel mondo OBIETTIVO: 40 miliardi di dollari 150 paesi OBIETTIVO: Sconfiggere l estrema povertà nel mondo Obiettivi TARGET: 1 Dimezzare la povertà assoluta e la fame nel mondo 2 Assicurare l istruzione elementare per tutti

Dettagli

COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA

COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA OPPORTUNITA DI INVESTIMENTO Nel corso dell ultimo anno, il sistema economico ceco ha dimostrato, nonostante il rallentamento economico globale ed europeo, di poter

Dettagli

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo»

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Torino, 28-30 Novembre 2011 Luca Pignatelli Demografia (2010-2011) Popolazione

Dettagli

Economia del turismo

Economia del turismo Economia del turismo Anno Accademico 2014/2015 Dott. Ivan Etzo Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 1 SEZIONE 5 Il turismo internazionale ARGOMENTI 5.1 Gli elementi caratteristici del turismo internazionale

Dettagli

Bambini si nasce, grandi si diventa?

Bambini si nasce, grandi si diventa? Bambini si nasce, grandi si diventa? World Social Agenda 2011-2012 Nel 2000, 189 paesi membri dell'assemblea delle Nazioni Unite hanno sottoscritto la Dichiarazione del Millennio. Si sono impegnati a eliminare

Dettagli

Il mercato elvetico, il Made in Italy e la CCIS

Il mercato elvetico, il Made in Italy e la CCIS Quadro di riferimento Il mercato elvetico, il Made in Italy e la CCIS Tendenze primo semestre 2012 L economia svizzera è una delle più ricche e solide dell Occidente, fortemente orientata ai servizi ed

Dettagli

INTERNAZIONALIZZAZIONE: Opportunità di crescita per le PMI

INTERNAZIONALIZZAZIONE: Opportunità di crescita per le PMI INTERNAZIONALIZZAZIONE: Opportunità di crescita per le PMI Mercoledì 18 marzo 2015, ore 17.00 Camera di Commercio, Sala Arancio, Via Tonale 28/30 - Lecco Materiale a cura di: Direzione Studi e Ricerche,

Dettagli

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale Il Fondo sociale europeo al lavoro Aiutare le persone a trovare lavoro Il Fondo sociale europeo (FSE) finanzia progetti in tutta l UE per consentire a più persone di trovare posti di lavoro migliori, attraverso

Dettagli

Flussi di cittadini nella UE

Flussi di cittadini nella UE Flussi di cittadini nella UE Immigrazione UE-27, 2009-2011. Fonte Eurostat. Immigrati ogni 1000 abitanti, 2011. Fonte Eurostat. Quota di immigrati per gruppo cittadinanza, UE-27, 2011. Fonte Eurostat.

Dettagli

La grande disuguaglianza? Oxfam Italia Elisa Bacciotti 13 maggio 2014

La grande disuguaglianza? Oxfam Italia Elisa Bacciotti 13 maggio 2014 La grande disuguaglianza? Oxfam Italia Elisa Bacciotti 13 maggio 2014 Una emergenza? L estrema diseguaglianza economica, rapidamente crescente, è stata citata dal World Economic Forum s Global Risk Report

Dettagli

ADOZIONI A DISTANZA Burkina Faso

ADOZIONI A DISTANZA Burkina Faso ADOZIONI A DISTANZA Burkina Faso Il Sole Onlus Nel 1997 nasce, a Como, l Associazione Il Sole Onlus. Il suo obiettivo è, fin da subito, garantire ai bambini, soprattutto nei Paesi in Via di Sviluppo, uguaglianza

Dettagli

PIANO STRAORDINARIO PER IL LAVORO IN SICILIA OPPORTUNITÀ GIOVANI

PIANO STRAORDINARIO PER IL LAVORO IN SICILIA OPPORTUNITÀ GIOVANI PIANO STRAORDINARIO PER IL LAVORO IN SICILIA OPPORTUNITÀ GIOVANI Una via innovativa per lo sviluppo nella Sicilia dei giovani La realtà siciliana vive gli effetti più gravi della crisi che continua a colpire

Dettagli

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI comunicato stampa PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI Le due società, attive in Lazio da alcuni anni, presentano il loro Rendiconto Sociale. Il documento rappresenta

Dettagli

Crescita della produttività e delle economie

Crescita della produttività e delle economie Lezione 21 1 Crescita della produttività e delle economie Il più spettacolare effetto della sviluppo economico è stata la crescita della produttività, ossia la quantità di prodotto per unità di lavoro.

Dettagli

l imprenditoria sociale

l imprenditoria sociale L iniziativa per l imprenditoria sociale della Commissione europea Mercato interno e servizi L iniziativa per l imprenditoria sociale della Commissione europea Presidente della Commissione europea, José

Dettagli

Individuare le priorità di Going for Growth 2013. Priorità sostenute dagli indicatori

Individuare le priorità di Going for Growth 2013. Priorità sostenute dagli indicatori ITALIA Il PIL pro capite ha continuato a contrarsi, collocandosi ben al di sotto della media superiore dell OCSE. Nonostante un aumento dell intensità di capitale, la crescita della produttività del lavoro

Dettagli

Il ruolo della Sicurezza negli scenari a rischio

Il ruolo della Sicurezza negli scenari a rischio Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi Giovanni Ferrazzi Il ruolo della Sicurezza negli scenari a rischio Monza, 11 maggio 2014 Il problema della sicurezza alimentare La crisi mondiale

Dettagli

CRISI DELLE COSTRUZIONI E MERCATO DEL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO

CRISI DELLE COSTRUZIONI E MERCATO DEL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO CRISI DELLE COSTRUZIONI E MERCATO DEL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO Costruzioni: all illusione del 2011 fa seguito un nuovo calo produttivo nel 2012 Verona 21 giugno 2012 - Dopo tre anni di profondo declino,

Dettagli

Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali. (Varese, 11-12 Luglio 2003)

Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali. (Varese, 11-12 Luglio 2003) Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali (Varese, 11-12 Luglio 2003) Documento della Presidenza Domande per orientare il dibattito

Dettagli

LA POLITICA DELL UNIONE EUROPEA PER LA CULTURA

LA POLITICA DELL UNIONE EUROPEA PER LA CULTURA LA POLITICA DELL UNIONE EUROPEA PER LA CULTURA Quale è la competenze dell Unione europea nell ambito della cultura? Il trattato di Maastricht (1993) ha consentito all'unione europea, storicamente orientata

Dettagli

Sogni da riaccendere Benin

Sogni da riaccendere Benin Sogni da riaccendere Benin Il Sole Onlus Nel 1997 nasce, a Como, l Associazione Il Sole Onlus. Il suo obiettivo è, fin da subito, garantire ai bambini, soprattutto nei Paesi in Via di Sviluppo, uguaglianza

Dettagli

SWISSCHAM-AFRICA: il Suo partner per ogni attività economica nell'africa. Disponiamo di una valente rete di contatti nei differenti paesi africani.

SWISSCHAM-AFRICA: il Suo partner per ogni attività economica nell'africa. Disponiamo di una valente rete di contatti nei differenti paesi africani. SWISSCHAM-AFRICA: il Suo partner per ogni attività economica nell'africa. Disponiamo di una valente rete di contatti nei differenti paesi africani. Siamo membro dell'ebcam (European Business Council for

Dettagli

FABBISOGNO DI ASSESMENT NEL MERCATO DI LAVORO E ANALISI DI CONTESTO DEI PAESI RICEVENTI. ANALISI INTEGRATA ITALIA-POLONIA- ROMANIA

FABBISOGNO DI ASSESMENT NEL MERCATO DI LAVORO E ANALISI DI CONTESTO DEI PAESI RICEVENTI. ANALISI INTEGRATA ITALIA-POLONIA- ROMANIA FABBISOGNO DI ASSESMENT NEL MERCATO DI LAVORO E ANALISI DI CONTESTO DEI PAESI RICEVENTI. ANALISI INTEGRATA ITALIA-POLONIA- ROMANIA ottobre 2010 Progetto: GC-AC Give Competence A Chance Transparency and

Dettagli

Capitolo 12. Produzione, reddito e occupazione

Capitolo 12. Produzione, reddito e occupazione Capitolo 12 Produzione, reddito e occupazione La produzione e il prodotto interno lordo (PIL) Definizione: PIL di una nazione è il valore complessivo di tutti i beni e servizi finali prodotti per il mercato

Dettagli

Roma, 22 Ottobre 2015. Presentazione del Rapporto 2015 sull Economia dell Immigrazione. «Stranieri in Italia, attori dello sviluppo»

Roma, 22 Ottobre 2015. Presentazione del Rapporto 2015 sull Economia dell Immigrazione. «Stranieri in Italia, attori dello sviluppo» Roma, 22 Ottobre 2015 Presentazione del Rapporto 2015 sull Economia dell Immigrazione «Stranieri in Italia, attori dello sviluppo» Il contesto internazionale ANNO EUROPEO PER LO SVILUPPO Il 2015 è dedicato

Dettagli

Investire nell azione per il clima, investire in LIFE

Investire nell azione per il clima, investire in LIFE Investire nell azione per il clima, investire in LIFE UNA PANORAMICA DEL NUOVO SOTTOPROGRAMMA LIFE AZIONE PER IL CLIMA 2014-2020 istock Azione per il clima Cos è il nuovo sottoprogramma LIFE Azione per

Dettagli

Dossier Statistico Immigrazione 2014

Dossier Statistico Immigrazione 2014 Dalle discriminazioni ai diritti Dossier Statistico Immigrazione 2014 Rapporto UNAR a cura del Centro Studi e Ricerche IDOS Obiettivi del Rapporto Superare i luoghi comuni sulle migrazioni, a partire dal

Dettagli

CITTA DI BASSANO DEL GRAPPA Medaglia d Oro al Valor Militare. Area 1^ -Amministrativa - Economico finanziaria Risorse Umane

CITTA DI BASSANO DEL GRAPPA Medaglia d Oro al Valor Militare. Area 1^ -Amministrativa - Economico finanziaria Risorse Umane CITTA DI BASSANO DEL GRAPPA Medaglia d Oro al Valor Militare Area 1^ -Amministrativa - Economico finanziaria Risorse Umane L EVOLUZIONE DEL MODELLO FAMILIARE A BASSANO DEL GRAPPA Traccia di lettura dei

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute Dipartimento della prevenzione e comunicazione Direzione Generale per i rapporti con l Unione Europea e per i rapporti internazionali UFFICIO III Strategia Globale per la salute

Dettagli

Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro. (a cura di Antonello Pezzini)

Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro. (a cura di Antonello Pezzini) Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro (a cura di Antonello Pezzini) Lead Market I LM sono una delle iniziative più importanti per la politica d innovazione e per la competitività dell Unione

Dettagli

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA.

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA. CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA 18 Novembre, 2014 In occasione della Presidenza di turno del Consiglio dell Unione Europea,

Dettagli

Malnutrizione, povertà ed accesso agli alimenti nei paesi in via di sviluppo

Malnutrizione, povertà ed accesso agli alimenti nei paesi in via di sviluppo Malnutrizione, povertà ed accesso agli alimenti nei paesi in via di sviluppo Giovanni Anania Università della Calabria 28 novembre 2013 ...il piano della lezione esiste oggi un problema di fame nel mondo?

Dettagli

Gli assetti a popolazione

Gli assetti a popolazione Gli assetti a popolazione Lo strategic network (mercato auto) L industrial network (filiera, distretto) I business network (eterarchia-relazione) Il policy network (politica pubblica) Le filiere IL SETTORE

Dettagli

Sistema paese e sicurezza economica. Maurizio Franzini Sapienza, Università di Roma

Sistema paese e sicurezza economica. Maurizio Franzini Sapienza, Università di Roma Sistema paese e sicurezza economica Maurizio Franzini Sapienza, Università di Roma I nostri temi Invece di un sistema-paese, un paese diviso e gravato da varie forme di insicurezza economica In che senso

Dettagli

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO Gli effetti di una profonda trasformazione 1 LA TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA BANCARIO TENDENZE DI FONDO DELLO SCENARIO MACROECONOMICO LA RISPOSTA DELLE BANCHE Progresso tecnologico

Dettagli

PRODUZIONE E CRESCITA

PRODUZIONE E CRESCITA Università degli studi di MACERATA ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA A.A. 2012/2013 PRODUZIONE E CRESCITA Fabio CLEMENTI E-mail: fabio.clementi@unimc.it Web: http://docenti.unimc.it/docenti/fabio-clementi

Dettagli

Manifesto dei diritti dell infanzia

Manifesto dei diritti dell infanzia Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione

Dettagli