STUDIO SULL' EVOLUZIONE DELLA CONCENTRAZIONE NELL' INDUSTRIA ALIMENTARE IN ITALIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "STUDIO SULL' EVOLUZIONE DELLA CONCENTRAZIONE NELL' INDUSTRIA ALIMENTARE IN ITALIA"

Transcript

1 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE DIREZIONE GENERALE DELLA CONCORRENZA IV/ A-3 STUDIO SULL' EVOLUZIONE DELLA CONCENTRAZIONE NELL' INDUSTRIA ALIMENTARE IN ITALIA - Industria aimentare in compesso - Industria conserviera

2 338; f (( s r a)((,"?) ~ ~(.V({:) COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, DIREZIONE GENERALE DELLA CONCORRENZA IV/ A-3,---- STUDIO SULL' EVOLUZIONE DELLA CONCENTRAZIONE NELL'INDUSTRIA ALIMENTARE IN ITALIA ::::: - Industria aimentare in compesso - Industria conserviera ~ v 400/74-1 O.~-

3 SORIS s.p.a. Studi e ricerche [J~ di Economia e Marketing Indagine svota per incarico dea Commissione dee Comunità Europee Direzione Generae IV Concorrenza Gruppo d i avoro SORIS: Piera Baiano Giovanni Bertene Franco Guaschino Renato Lanzetti 72.66

4 Evouzione dea concentrazione da1962 a1971 ne'industria aimentare itaiana vo. Industria aimentare in compesso

5 I n d i c e pag. 1. L'industria aimentare itaiana 1.1. Definizione de settore 1.2. L'importanza reativa de settore aimentare ne'industria itaiana 1.3. Addetti, imprese 1.4. Locaizzazione 1.5. Produzione, investimenti, vaore aggiunto 1.6. Massa saariae r c 1.7. Rapporti de'industria aimentare a monte e a va e 1.8. Commercio estero 1.9. Investimenti esteri, partecipazioni statai e gruppi finanziari e tipoogia de mercato Pubbicità "Mercati" e quote di mercato Evouzione dei processi di concentrazione ne'industria aimentare ne periodo Premessa 2.2. Anaisi degi indici di concentrazione di Linda 2.3. Anaisi dei coefficienti di concentrazione 2.4. Considerazioni concusive 3. Procedimenti di stima di acune variabii di settore ALLEGATO 1 - Schede reative ad acune imprese mutinazionai operanti in Itaia ne settore ~imentare 83 ALLEGATO 2- Tavoe e grafici 131

6 L'industri~ aimentare itaiana 1.1. Definizione de settore I settore oggetto di anaisi è 'industria aimentare ne suo compesso, ad escusione dea produzione di bevande acoiche, anacoiche e de tabacco. Secondo a cassificazione ISTAT dee attività economiche, viene quindi a comprendere i seguenti sottosettori: industria moitoria e dea pastificazione industria dociaria industria conserviera industria attiero-casearia industria oearia industrie aimentari varie (compresa saccarifera). Pur raggruppate nea stessa categoria e produzioni dei sottosettori presentano caratteristiche tecniche, produttive e di mercato sovente differenti tra oro che ne consigierebbero a trattazione in modo separato. Quindi a seguente anaisi, pur considerando 'industria aimentare ne suo compesso, si articoerà, ai vari ivei di indagine, in un esame dee caratteristiche specifiche dei singoi sottosettori L'importanza reativa de settore aimentare ne'industria itaiana Ne'ambito de'economia nazionae 'industria aimentare riveste un significativo ruoo per quanto concerne a struttura de consumo. Ne nostro paese difatti a quota spettante ai generi aimentari su totae dei consumi privati è anormamente ata rispetto a quea di atri paesi a simie Ìveo di sviuppo. In tae quota a parte spettante ai prodotti de'industria aimentare manifesta un trend crescente, anche se inferiore ae ''aspettativc'' (tavoa seguente):

7 -2- CCJ-.JSU: 11 ALI~~ENTARI -Vaore in miiardi di ire correnti C:.71 TOTALE a DI UJI: - Prodotti aim. nd. (In percentuai) 51,15 5\,43 55,33 FONTE: ISTAT Eaborazione SORIS Va considerato a questo punto che i contrapporsi,ad una domanda aimentare in netta espansione,di una rigidità nea offerta e da parte agricoa e per certi versi da parte industriae è da annoverarsi tra e cause principai dei feno meni infattivi, con e ripercussioni de caso su costo di riproduzione dea forza-avoro, e SU'ampiamento de deficit commerciae che hanno caratterizzato gi utimi anni dea vita economica itaiana. A questa posizione "chiave" de'industria aimentare ne compesso dea economia itaiana per i dupice e congiunto ordine di motivi, fa riscontro un peso rievante de set tore ne'insieme de'industria manifatturiera. Risuta infatti che ne periodo 'industria aimentare passa da 7,4% a 6,08% degi occupati su totae dee manifatturiere. Per quanto riguarda i vaore aggiunto i settore aimentare ha eggermente aumentato a sua incidenza su totae manifat turiero, passando da1'8,0% de 1962 a'8,25% de L'evouzione degi investimenti annui de settore porta a oro incidenza da 3,1% a 4,9% sempre su totae de'industria manifatturiera.

8 -3- A'interno de settore e diverse sottocassi rivestivano e rivestono i seguente peso (vedi tav.seg.),da cui sirieva a maggior dinamica e 'irrobustimentom termini occupazionai dea sottocasse dociaria e conserviera con una diminuzione rievante dea oearia e soprattutto dea moi tori a. PES(J "DELLE SOTIOCLASSI SUL TOTALE DELL'INDUSTRIA ALIMENTARE OCCUPATI VALORE AGGIUNTO FATIURATO INVEST IMENT MOLITORIA , ,33 20,3 21,35 5,3 19,1 DOLCIARIA 14, fjj 18,55 25,6 23,20 15,4 13,61 12,7 14,7 CONSERV ERA 26,08 27,51 27,1 29,64 22, W 21,6 9,6 CASEARIA 9,11 9,60 12,3 9,68 13,8 12,30 6, fi 3,3 OLEARIA 10,98 8,26 4,1 6,12 8,8 10,23 12,7 10,2 VARIE 8,17 9,12 18,4 16,03 19,4 15,54 40,6 42,7 TOTALE 100,00 100,00 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 NOTA: FONTE: vaori reativi a vaore aggiunto e fatturato non sono direttamente confrontabii in quanto cacoati reatjvamente ae Imprese con più di 50 addetti per I 1962 e con più dj 20 addett t per i 1971 ISTAT, Annuario Statistiche Industriai

9 Addetti, imprese Una vautazione precisd de numero degi occupati ne settore è resa difficie daa presenza di numerose avorazioni a carattere discontinuo: è quindi rievante i fenomeno de a stagionaità. Secondo informazioni sindacai, in mancanza di una stima più precisa resa impossibie per 'assenza di dati in proposito, a stagionaità riguarda i 20% dea manodo pera de settore aimentare. Confrontando i da ti censuari e 1 971, rieva ti in un periodo di bassa avorazione e che escudono,in inea di massima i avoratori stagionai,si manifesta un trend decrescente ALIMENTARI BEVANDE ALIMENTARI-BEVANDE F<J.JTE: ISTAT L'evouzione de numero di addetti a'industria nazionae pr2 duttrice di beni aimentari si è così manifestata negi anni da 1962 a 197i (vautando 'incidenza degi stagionai): OCCUPATI NELL'INDUSTRIA ALIMENT A.qf :) g70 1~ FONTE: ISTAT e Ministero de avoro - Dai dati riportati nea tav. precedente emerge che i settore nonostante 'evouzione de consumo aimentare verso prodotti di trasformazione industriae e gi interventi di riorganizz~ zione economico-finanziaria. di cui pareremo in seguito, dimo stra una scarsissima dinamicr occupazionae. Caratteristica de settore aimentare è 'estrema pover~zzazione dea produzione in numerose unità di piccoe dimensioni; vedis..mo difntti che ét 'interno dee sottocassi si è mn

10 ADDETTI (1) Ne censimento 1971 gi scagioni arrivano sino a 1 unt~ Inferiore aa decina es.:6-9j10-49 ecc. N (1) " 10,83 14,70 7,52 21,77 9,10 22,23 7,05 6,80-100,0 ~ TAV. 1 UNITA' LOCALI E ADDETTI NE SETTORE ALIMENTARE CENSIMENTO 1961 E 1971 UNITA' LOCALI CLASS ADDETT (1) 1961 N. " N. " N. " FINO A DA 3 A DA 6 A DA 11 A DA 51 A DA 101 A 500 3'Z3 DA 501 A OLTRE SENZA ADDETT 131 TOTALE , , , , , , , , , , , , , , , , , ,88-100, , , , , , , , , , ,

11 !, VARIE } Q\ TAV. 2 NUMERO UNITA' LOCALI PER CLASSI DI AMPIEZZA CENSIMENTO 1971 E 1961 MOLITORIA DOLCIARIA CONSERVIERA - CASEARIA OLEARIA FINO A 2 DA 3 A 5 DA 6 A 9 DA 10 A 19 DA 20 A 49 DA 50 A 99 DA 100 A 249 DA 250 A 499 DA 500 A 999 OLTRE I.QT!~ SENZA ADDffi TOTALE } } } } : ' } } } } } } FONTE: fstat

12 OLEARIA ,58 46,23 37,50 34,58 9,41 6,76 3,01 3, 54 0,30 0,28 o, 15 0,31 0, ,05 a, 16 48,58 45,23 86,08 80,81 95,49 87,67 98,50 91,21 98,80 91,49 98,95 91,80 98,95 91,84 98, ,00 100,00 VARIE ,04 32,14 27,39 25,80 14,33 13,11 18,51 19,71 4,67 3,77 4,87 3,64 1,07 o, 19-0,06 0,12 1,48 29,04 32,14 56,43 57,94 79,76 71,05 89,27 90,76 93,94 94,!_.;3 98,81 98,27 99,88 98,46 99,88 98,52 100,00 100, TAV. 3 DISTRIBUZIONE PERCENTUALE UNITA' LOCALI SECOODO CLASSI DI AMPIEZZA MOLITORIA DOLCIARIA C(}.ISERVIERA CASEARIA CLASSI ADDETTI FINO A 2 63,92 60,66 40,48 44,75 36,8 39,7 39,77 39,12 DA 3 A 5 25,97 29,45 31,44 29,28 22,8 21,0 36,60 29,71 DA 6 A 10 5,96 5,44 12,93 10,17 14,0 12,4 11,32 10,91 DA 11 A 3) 3,48 3,47 11,45 11,62 18,5 19,8 9,59 15,64. DA 51 A 100 0,38 0,37 1,60 1,16 3,8 2,7 1,45 1, 56 DA 101 A 500 0,19 0,14 1, 70 1, 59 3, 7 2,3 0,77 1,45 DA 501 A ,02 0,03 0,26 0,30 0,1 0,2 o,o8 0,11 OLTRE ,03 0,12 o, ,03 - SENZA ADDETTI o,o8 0,40-0,95 o, 3 1, 9 0,39 1,40 OJMULATIVA FINO A 2 63,92 50,56 40,48 44,75 36,8 39,7 39,77 39,12 DA 3 A 5 89,89 90,11 71,92 74,0~ 59,6 60,7 75, 'S1 58,83 DA 6 A 10 95,85 95,55 84,87 84,20 73,6 73,1 87,69 79,84 DA 11 A 50 99,33 99,02 96,32 95,82 92,1 92,9 97,28 95,48 DA 51 A ,71 99,39 97,92 96,98 95,9 95,6 98,73 97,04 DA 101 A ,90 99,~ 99,62 98,01 99,6 97,9 99,50 98,49 DA 501 A ,92 93,57 99,88 98,87 99,7 98,1 99,58 98,60 OLTRE ,60 100,0 99,05 99,7 98,1 99,61 98,60 SENZA TO.TALE 100,00 100,00 100,0 100,00 100,0 100,0 100,00 100,00 FONTE: 1ST AT

13 OLEARIA f3S } } VARIE = TAV. 4 NUMERO ADDETTI PER CLASSI DI AMPIEZZA DELLE UNITA' LOCALI CENS MENTO 1971 E 1961 MOLITORIA DOLCIARIA COf-JSERV ERA CASEARIA t FINO A 2 DA 3 A 5 DA 6 A 9 DA 10 A 19 DA 20 A 49 DA SOA 99 DA 100 A 249 DA 250 A 499 DA 500 A 999 OLTRE TOTALE } } } } ~ ; } ' } } } BiO , : } } V _ FONTE: tst AT

14 OLEARA ?1 17,7 16,2 37,3 31,0 17,6 11,3 14,7 15,8 5,5 4,6 7,2 16,4 4, ,7 16,2 55,0 47,2 72,6 58,5 87,3 74,3 92,8 78,9 100,0 95,3-100, ~. 7 4,0 4,0 14,8 12,7 36,4 26,4-1, 7 5,7 9,7 24,5 'S,2 73,6 100,0 - VARIE ,S 5,3 5,1 21,8 15,0 38,6 5,8 5,8 2,G 7,9 13,0 34,8 49,8 88,4 94,2 100,0. \C TAV. 5 OISTRIBUZI~E PERCENTUALE DEGLI ADDETTI SECOODO L'AMPIEZZA DELLE UNITA' LOCALI MOLITORIA DOLCIARIA CONSERV ERA CASEARIA CLASSI ADDETTI FINO A 2 26,0 24,9 DA 3 A 5 24,9 28,9 ; D J~ 10 11,5 10,3 :A : "' ~ 19,8 18,8 DA 51 A 100 6,9 7,0 DA 101 A 500 8,2 7,_8 DA 501 A ,7 0,9 OLTRE ,4 OJ'I'~LAT VA F~-!0 A 2 26,0 24,9 DA 3 A 5 50,9 53,8 DA 6 A 10 62,4 64,1 DA 11 A 50 82,2 82,9 DA 51 A ,1 89,9 DA.,01 A ,3 97a7 DA 501 A ,0 98,6 OLTRE ,0~ - 4,5 4,9 3,0 3,8 8,1 5,6 8,2 7,6 4,5 5,.4 16,2 9,9 6, 7 5,0 5,6 6,1 10,0 7,1 16,6 16,0 21,9 27,9 23,7 28,3 7,8 5,6 14,4 12,5 11,4 9,8 23,9 23,2 38,3 29,9 19, ,7 13,8 4,3 8,6 6, ,6 23,9 8,0 5, 5 4,0-4, 5 4,9 3,0 3,9 8,1 5,6 12,7 12,5 7,5 9,3 24,3 15,5 19,4 17,5 13,1 15,4 34,3 22,6 36,0 33,5 35,0 43,3 58,0 50,9 43,8 39,1 49,4 55,9 69,4 60,7 67,7 62,3 87,7 85,8 89,2 90,4 79,4 66,1 92,0 94,5 96,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 - FONTE : 1ST AT

15 - 10- Nonostante un certo processo di rafforzamento dee cassi di am piezza superiore (marcato soprattutto nei settori più dinamici). i settore resta composto da piccoe unità: ma nea maggior parte dei casi non si tratta di un fenomeno patoogico, in qua~ to e dimensioni di un'unità produttiva che produca a più basso costo unitario, ne settore aimentare sono in genere moto più ridotte che in atri settori. Questo è dovuto e aa sempicità dei processi produttivi che, in genere, non permettono grosse economie di scaa e aa necessità di ocaizzazione frammentata e dispersa per i processi di fornitura dee materie prime agricoe. La frammentazione diviene patoogica nei confronti de mercato di sbocco dei prodotti e de processo di commerciaizzazione. Purtroppo non sono ancora disponibii i dati di impresa che potrebbero indicare megio i mutamenti strutturai de setto re. In mancanza di atri dati che consentano di apprezzare 'eventuae mutamento strutturae verificatosi tra i 1961 ed i 1971 si è costretti a svogere una serie di considerazioni a iveo di imprese basandoci sui dati de Caratteristi ca de settore è a dispersione in un eevato numero di azien de (vedi tav. 6). Risuta evidente che: i 92/o dee imprese raccogie i 34,6% degi addetti ' 8% dee imprese concentra i 65,4% degi addetti. E' rievantissima a presenza di imprese artigiane e di impr~ se di modeste dimensioni. Nee sottocassi produttive si presentava a seguente situazione: n. imprese (di cui) arti gian~ * moitoria * dociaria * conserviera * casearia * oearia * atre

16 -I- TAV. 6 CENS!MENTO IMPRESE NEL SmORE ALIMENTARE PER CLASS D ADDETT IMPRESE ADDffi CLASS ADOETT N. % % CUMULATE N. % % CUMULATE ,30 5:5, ,95 10, ,06 83, ,91 25, ,95 92, ,80 34, ,97 98, ,89 51, ,86 99, a, 13 59, ,74 99, ,42 79, ,07 99, ,26 85,56 OLTRE o,os 100, ,44 100,00 TOTALE , ,00 DI CUI: - Artigiane , ,95 - Industri at , ,05 ADDETT PER IMPRESA - Totae Imprese artigiane 2,56 - Imprese Industriai 24,63 FONTE: ISTIT,Eaborazion SORIS

17 - 12- Le imprese artigiane occupavano nei dirjersi comparti: * moitoria , cioè i 51,3% dei addetti * dociaria " 14,4i~ " addetti * conserviera n 7,4% " addetti * casearia I 19,4% I addetti * oearia " 48,0% I addetti * atro " 4,4% I addetti Le imprese con più di dieci addetti erano distribuite nee varie sottocassi ne modo seguente: * moitoria con addetti * dociaria I * conserviera " * casearia " I * oearia * atro I L'estrema poverizzazione de settore rende pressochè impossibie a determinazione dea serie storica de numero di impr~ se operanti ne'industria aimentare. A 1971, comunque, da informazioni ottenute presso e associazioni di categoria,si ricava una vautazione approssimativa di circa tre-quattro mia imprese industriai. Una vautazione simie (3.881 imprese) si ricava da un procedimento di stima basato su'assunzione di stabiità ne ive o di concentrazione economica tra i 1961 ed i 1971, assunzi~ ne suffragata,de resto, daa constatazione che è moto imitato i numero di imprese, anche a iveo dee maggiori, che operano con un numero consistente di unità ocai.

18 - 13- Vediamo infatti che ne 1971, 43 maggiori imprese operano con 120 stabiimenti, di cui 62 sono concentrati da 11 imprese, A diminuire dee dimensioni di impresa, si deinea una sostanziae identità tra impresa ed unità ocae. Può quindi dare un certo affidamento 'ipotesi di una sostanziae stabiità de numero di imprese de settore aimentare ne periodo considerato. Da tai rievazioni parziai e dae indicazioni quaitative emerse ne corso dei cooqui con e associazioni di categoria emerge che 'attuae consistenza de settore non ha subito modifiche di riievo, pur scontando un eevato turn-over di imprese di piccoe dimensioni. Pertanto si può ragionevomente fissare in circa i numer~ di imprese con più di 10 addetti attuamente operanti ne s~ttore.

19 Locaizzazione La ocaizzazione dee unità ocai operanti ne'industria aimentare (escudendo e bevande) è cosi distribuita per re gione (vaori assouti): CENS t MENTO 1971 UNITA' ADDETTI REGIONI ADDETII LOCALI UNITA' LOCALI P EMOOTE ,9 VALLE D'AOSTA ,3 L< 1BARO A ,5 VENETO a, o TRENTINO ,9 FRIULI ,8 EMILIA a, 1 TOSCANA ,1 LIGURIA ,9 UtJSRIA ,8 MARCHE ,3 ABRUZZ ,2 MOLISE ,1 LAZIO ,1 CAMPANIA ,4 PUGLIA ,8 BASILICATA ,2 CALABRIA ,4 SICILIA ,2 SARDEGNA ,3 FONTE: ISTAT Eaborazione SORIS

20 - 15- Gi occupati ne'industria aimentare costituiscono nee varie regioni a seguente percentuae de totae degi occupati ne'industria manifatturiera: ~ ADDETTI ALL 1 INDUSTRIA ALIMENTARE SU TOTALE ADDETTI ALL'INDUSTRIA MANIFATTURIERA PIEMONTE 3,67 VALLE D'AOSTA 4,46 LOMBARDIA 4,?>7 VENETO 5,09 TRENT!NO 6,29 FRIULI 5,17 EM (i A 9,61 TOSCANA 3,98 LIGURIA 6,07 UMBRIA 12,64 MARCHE 5,17 ABRUZZI 11,10 MOLISE 24,68 LAZIO 7,10 CAWANI A 10,33 PUGLIA 11,27 BASILICATA 13,94 CALABRIA 19,44 SICILIA 10,93 SARDEGNA 12,46 TOTALE ft ALI A 6,08 FONTE: ISTAT Eaborazione SORIS

21 - 16- La tavoa successiva ci indica a percentuae di addetti a'industria aimentare occupata in ciascuna regione e su totae de settore e per e singoe sottocassi produttive: OISTRIBUZ ene ~ DEGLI ADDETT ALL'INDUSTRIA ALIMENTARE PER REGICJ H - CENSIMENTO mlitoria DOLCIARIA CONSERVIERA CASEARIA OLEARIA VARIE TOTALE PIEMONTE VAL D'AOSTA LOMBARDIA VENETO TRENTINO FRUL EMILIA TOSCANA LIGURIA UMBRIA MARCHE ABRUZZI MOLISE LAZIO CAWANIA PUGLIA BASILICATA CALABRIA SICILIA SARDEGNA ~ 6,95 20,06 7,30 7,43 2,03 5,39 0,14 0,22 0,05 0, ,22 33,78 23,43 34,53 7,12 21,92 7,05 6,74 9,20 6,53 3,70 13,64 1,96 0,62 1,16 2,35 0,17 0,87 2,36 1,97 2,74 2,72 0,36 1,50 13,54 4,35 21,08 11,54 3,07 22,67 8,11 4,39 4,21 2,55 7,21 3,29 2,57 5,54 1,65 1,17 5,05 2,21 2,39 7,34 0,74 0,331 0,98 3,_72 3,37 o,or 1,53 0,96 2,31 4,18 2,84 1,32 0,92 0,85 4,94 3,76 1,03 0,12 0,12 1,12 1,82 0,44 5,24 2,65 6,12 8,37 5,49 5,49 7,62 3,97 11,87 7,70 6,26 3,09 7,BO 1,66 2,87 4,48 21,95 2,Q 1,41 0,09 0,14 0,55 2,29 1,23 3,02 o,.u 1,16 1,69 11,57 0,77 7,99 3,10 2,8.6 1,50 11,42 2,15 3,28 0,81 0,76 3,37 2,14 1,08 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00 8,98 0,15 21,64 7,86 1,28 2,18 13,68 ~,30 2,91 2,66 2,12 2,10 0,63 5,54 7,59 5,67 0,79 2,41 4,76 1,84 100,00 FONTE: ISTAT Eaborazione SORIS

22 Produzione, investimenti, vaore aggiunto In vaore a produzione come fatt,_rato ordo de'industria ai mentare nazionae negi anni de 1962 a 1971 ha manifestato a seguente evouzione: FATnJRATO COMPLESSIVO DELL'INDUSTRIA AUMENTARE ANNI Mi<I'JI DI LIRE ~ s. 91 o INDICE ,6 119,6 137,8 149,5 152,7 161,1 174,3 190,0 206,9 FONTE: ISTAT,Eaborazfone SORIS I vaori dea produzione su riportati vanno cons1derati a ordo degi scambi infrasettoria i: compre:1dono infatti i vaore di prodotti come a farina, o zucchero ecc. che dae imprese moitorie e saccarifere passano a quee dociarie. Abbiamo visto come a'interno de'industria aimentare possono essere individuati diversi tipi di produzione cassificabii in 6 grandi comparti. Anaizzando a diversa consistenza ed i dinamismo dei comparti, si rieva che 'evouzione dea produzione in vaore e in qua~ tità ha presentato andamenti difformi per e varie sottocassi (vedi tavoa 7 e 8).

23 - 18- Lo sviuppo dea produzione si è attuato ad un tasso infe:riore a queo dea domanda interna apparente (produzione - esportaziq ne + importazione) portando ad un aumento dea quota dea doman da interna soddisfatta con prodotti di importazione. DINA~., CA APPARENTE 11\'Tffi'~A DEL CONSU~~O (Vaore in III!IIon di ire correnti) CONSUMO APPARENTE S 3.900,08( ( 5.209,43" , 'INDICE ,3 123,1 140,2 152,1 155,3 163,9 179,7 195,7 212,6 %DI IMPORT AZ. SU 2,90 6,25 4,89 ~,77 3,62 4,06 3,97 5,26 5,67 6,47 DOMANDA INTERNA FONTE: ISTAT,Eaborazione SORIS Ao stesso tempo è rimasta costante a quota di produzione e sportata,pur in un periodo di espansione de mercato internaziq nae, come vedremo più dettaqiamente in seguito. QUOTA DI PRODUZIONE ESPORTATA (Percentuae) g;'1 3,70 3,41 3,09 3, 1~ 2,99 3,49 3,35 3,41 3,56 3,t;()!! ----~--.--

24 o \Q TAV'.. 7 PRODUZIONE DELL'INDUSTRIA ALIMENTARE PER SOTTOCLASSI (Quantità in tonneate) MOUTORIA LATTIERO-CASEARIA SACCARIFERA DOLCIARIA CONSERVE VEGETALI CONSERVE AN MALI CONSERVE ITT CHE ESTRATTI E AFFINI OLEARIA r ~ ' " ~ o FONTE: Ministero de'industria N.B.:I dati si riferiscono aa produzfone compessiva dee varie sottocassf

25 N, , ,0 734,966 23, ,1 7B6.:ZC6 :ZC, ,0 SOQ,65B 9, ,3 S79,S76I 1oo,o 93,454 16, , , , s, 5 108,6&7 18,8 N, ,0 776,16& 22,.. 476,566 13, , ,o ,9 542,835 15,7 &A O, ,0 101,866 15,9 146,350 22, ze,& ' ,3.,. g:,s 6, ,5 N, 1971 T,t,A,t. 1902/ 1= ,!~ 7, ,5' ' ~ 1.Q5.C.B93 25,9i.. 10,9 48.C?S6 12,30 9, ~2 1':1,2!.. 7, ,54 5, ,00 6, ,3!1.10,2 1~...;:'.. ~. s.~ o10,'..., ,,4 10,<j!.,4.. ~..,t ~ '3,3 t,: &e.11,0. '' 5 69.to5 9,01: 7 '. ; o.~~ CJ,?. J.~ 1U.e78,15.,0! + 9,0.,~,.t ,0.,..2.&,:. ~ = T, FA!1\!!!TO E 'IAUIRE AG&IIffO Na.L 1 1N16111A A!,!!9f!o\R(!196!:19101 IYaor 111 on di ire) S ~ I. N, I, I, I. N, " N, ~... 1, J. A.!.eotaf"e 1u :t.~ae e :,)e"yat'de)....: ~orj e ::- tfc. - Go.:.aria i.. (to,h~v - tu~irfa - Oe.. -i - &! ~~Mtv vv'ie 1, ,0 :ZC7,975 20,9 180,,18 15,2 260, , ,,2 1oo.2eo a, 2: , 1,' , , , 3 297,676 19,0 207.'O 15,' 2S , ' 22, s ,8 18S.:ZC2 13, :50 13,4 118,91' 8, :50 10, , ~ 18, ,0 1, C...O 32C,663 20, :50 19,4 266,639 16,4 292,292 16,7 m.:zco 23, :!, 1 2',71S 14, ,. 1S.O:ZC 9, , ,5 S '1,1 1, , , , ,880,7,.t24 100, ,8,., 18, ,7 'B , s so , ,,.. 151,749 16,9 ' , , ,0 17,o 695,772 23,8 18,2 398,352 13,6 25,0 718,163 :ZC,5 13, ,9 7,9 2:50,158 8,5 18,2 519,198 17,7.t.!.,,'.;(dt,TQ... 1:~; ~~!! ~\==: nct J...,.o: 1 ~ora - t>o r.. c,.,:...,~._.,... C tra 1 - ).,~. ia....i ~\v..,arie ,4 50.~ 25, , ,4!'.127,,7 31,268 16, ,5 ' ,2 60,811 25,6 81, 56 28,5 6t,282 27,1 78,059 27, ,3 35,005 12, s ,1 12,205 ' ' 43."' 18, ,4,3, '1,BBO 1CX. 42.3U 13,5 42,921 12,5 89,172 28, ,1 77.S:ZC :zc,& eo.&' 23,6 sa , ,2 14,985 4, ,1 51,099 16,3 66,'2 19,5 563, :50 80, ,.,749 76,'8 100 sa&.$29 12,1 44,212 28,3 10S.:ZC7 22,0 90,673 12,5 46,686..,1 1.t,959 21,0 84, ,0 11,4 27,2 23,5 12,1 3,9 21, ,0 84,,09 16,3 119,794 23,1 1' ,0 51,242 9,9 28,493 :1,5 99,493 19,2 ()IE: ~dagin ISTAT au V.&, :,S. : dn sino e 1967 si rfors~ eo oopreae con j>ù di :50 a-\\1 de 1?~7 In poi ai rferaeono ae oopr con p di 20 adde\u

26 - 21- I fusso annuo a1 inve~t1menti tare ha avuto i seguente andamento: d1retti verso -'1nctustr1a a11me INVESTIMENTI FISSI -Miioni ire- ANNI ALIMENTARI FONTE: Confederazione Generae de'~ dustra Itaiana Contemporaneamente 'evouzione de vaore aggiunto è avvenuta ne modo indicato daa tavoa seguente, portando ad un aumento de.!_ a percentuae di V.A. su vaore de fa t turato, segno di una tende~ za, seppur enta, a tipi di produzione meno tradizionai e più compessi. VALORE AGGIUNTO NE 1 1NDUSTRIA ALIMENTARE (Vaore miioni di tre correnti) VALORE AGGIUNTO & ~ INDICE 1962 u ,7 131,2 152,4 104,2 174,3 VAL. AGG./F AT " 15,60 16,12 17,08 17,21 17,09 17,75 F'JTE: ISTAT Eaborazione SORIS t ? ~ ,1 205,1 224,8 2 17,2 17,88 18,31 18,46 18,65 -

27 f>. Nassa sa ar i a e La massa saariae orda de'industria aimentare ha avuto a seguente evouzione: MASSA SALARIALE LORDA MILIONI DI LIRE : _8' INDICE ,2 144,6 156,6 166,0 179,9 186,7 212,3 242,4 269, FONTE: 1STAT Eaborazione SORIS E' stato rievante 1 incremento percentuae de costo medio de avoro per dipendente,paraeo de resto a'incremento de va ore aggiunto medio per dipendente, per cui si può affermare che ne'industria aimentare 'incremento de costo àe avoro è stato di poco superiore a queo dea produttività (vedi tavo). Occorre però riconoscere come a voce unica "massa saariae" non consente di distinguere tra a parte che incide su costo de prodotto e q~ea che riguarda invece a vendita (e che incide quindi sui costi di marketing) particoarmente rievante a iveo dee aziende più importanti. VALORI PER ADDETTO (migiaia dj ire) V A..ORE AGG IIJIITO INDICE 19G2. 10a 100,0 113,2 12:),5 '150,3 159,5 165,7 176,5 198,5 2~7,9 240,3 sn~~e F'f""RSQ~UU OF1 1.~ '\ 1.tf..'J ~) 2. 22~) INDICE ,0 120, ') 1142,8 154,4 161,3 171,1 180,0 20'),6 235,0 252,0

28 Rapporti de'industria aimentare a m'jnte e a vae Una caratteristica strutturae de'industria aimentare è data daa bassa incidenza de vaore aggiunto su vaore dea produzione, anche se ne periodo considerato si è manifesta ta una tendenza a'aumento (da 15,6% de 1962 a 18,6% de 1971). Daa tav. seg. si possono seguire gi andùmenti de vaore aggiunto nee ripartizioni produttive disaggregate per i cacoo dee interdipendenze settoriai. PERCENTUALE DI VALORE AGGIUNTO SULLA PRODUZIONE LORDA VENDIBILE P LA TURA, MOLI TURA E S 1M LI a; 59 9,96 PANIFICAZ., BISCOTTI E PASTICC. 22,55 27,42 PAST IF ICAZ IONE 18,87 17,86 CIOCCOLATO, CARAMELLE E GELATI 24,59 33,72 C<JSERVE, CARN 12,94 18,04 ALTRE C<'JSERVE ALIMENTARI 28,21 30,24 PRODOTT VARI 16,13 20,09 LATTE E FORMAGGI 14,43 18,54 Oi E GRASS 11,26 14,92 ZUCCHERO 28,56 25,99 NOTA: d01i ad un simie iveo di disagaragazione sono dispont.jih svo per gi anni indicati, per i quai esistono e tavoe di interdipen denza a 77 settori - La bassa incidenza de vaore aggiunto su vaore dea produzio ne mette 'I.A. in fortissima interdipendenza con atri settori proùuttivi, fra i quai assume posizione predominante 'agrico-

29 - 24- In reazione ai.rapporti con 'agricotura possiamo ripartire 'I.A. in due parti: quea che a~..-ora i prodotto, così come giunge da'azienda agricoa e quea di seconda trasformazione, quea cioè a cui materia prima preva~ente è rappresentata da prodotto già trasformato. Aa prima categoria appartengono e industrie dee zucchero, dee farine, dea trasformazione de atte, dea preparazione dei grassi e oii,dea avorazione dee carni (insaccati) e tutte e industrie di inscatoamento dea carne, frutta e verdura. Aa seconda categoria appartengono e industrie dea pasta, dei prodotti d~ forno, dei doci, dei geati, dei prodotti eaborati. La distinzione è ovviamente di comodo da momento che 'in~egrazione di successivi procedimenti può essere ottenuta nea stessa azienda, ma ha un vaore orientativo: nea prima categoria troviamo e attività che hanno rapporti diretti con 'agricotura (originate storicamente dao scorporamento dee attività di trasformazione dae aziende agricoe e r1spondenti a tradizionai consumi popoari in condizioni di basso reddito), A contrario e industrie di seconda trasformazione hanno in genere egami più abi i con 'agricotura rifornendosi di prodotto indifferenziato e conservabie (processi industriai su scaa più vasta, tecniche di ricerca e nroduzione più compesse, nuovi standard di consumo o consumi sostenuti daa pubbicità). Viene generamente prospettata come souzione vantaggiosa dei

Un mondo di vantaggi. Un offerta personalizzata. Là dove i Papi vanno in vacanza CREVALMAGAZINE SOCIOINCREVAL TECNOLOGIA PER IL CLIENTE

Un mondo di vantaggi. Un offerta personalizzata. Là dove i Papi vanno in vacanza CREVALMAGAZINE SOCIOINCREVAL TECNOLOGIA PER IL CLIENTE ECONOMIA CULTURA SOLIDARIETÀ TERRITORIO SPORT PLEIADI N 62 - Semestrae - Aprie 2013 CREVALMAGAZINE SOCIOINCREVAL Un mondo di vantaggi TECNOLOGIA PER IL CLIENTE Un offerta personaizzata CASTELLI ROMANI

Dettagli

La solarità nelle varie zone italiane per il fotovoltaico

La solarità nelle varie zone italiane per il fotovoltaico Energia e Ambiente La soarità nee varie zone itaiane per i fotovotaico Modena 5 marzo 2008 Gianni Leanza Energia e Ambiente QUANTA ENERGIA ARRIVA DAL SOLE? Da Soe, si iberano enormi quantità di energia

Dettagli

PIANO DI LAVORO. docente: Lancellotti Canio. classe: 5^ A IGEA. disciplina: ECONOMIA AZIENDALE. consegnato in data: 11 dicembre 2012

PIANO DI LAVORO. docente: Lancellotti Canio. classe: 5^ A IGEA. disciplina: ECONOMIA AZIENDALE. consegnato in data: 11 dicembre 2012 ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO STATALE DI SAN DANIELE DEL FRIULI Istituto Statae d Istruzione Superiore Vincenzo Manzini di San Daniee de Friui Piazza IV Novembre 33038 SAN DANIELE DEL FRIULI (prov. di Udine)

Dettagli

Sistemi di gestione per la qualità UNI EN ISO 9001. (edizione 2015)

Sistemi di gestione per la qualità UNI EN ISO 9001. (edizione 2015) Sistemi di gestione per a quaità UNI EN ISO 9001 (edizione 2015) 1 4) CONTESTO DELL'ORGANIZZAZIONE 4.1 Comprendere 'organizzazione e i suo contesto L'organizzazione deve determinare i fattori esterni ed

Dettagli

ALLEGATO SUB B) ALLA DELIBERAZIONE G.C. N. 64 DEL 11.07.20ll SCHEDE DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDIVIDUALE

ALLEGATO SUB B) ALLA DELIBERAZIONE G.C. N. 64 DEL 11.07.20ll SCHEDE DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDIVIDUALE ALLEGATO SUB B) ALLA DELIBERAZIONE G.C. N. 64 DEL 11.07.20 SCHEDE DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDIVIDUALE COMUNE DI SANTA LUCIA DI PIAVE VALUTAZIONE ANNO DIPENDENTE: CATEGORIA: B (amministrativo)

Dettagli

IMPRESAPERTA IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

IMPRESAPERTA IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII IMPRESAPERTA IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII Un modo migiore di avorare, attraverso un coinvogimento che iberi energie, capacità e potenziaità per a crescita dea motivazione, dea partecipazione e dea

Dettagli

SICUREZZA ELETTRICA: LE NOVITÀ PER IL DATORE DI LAVORO SUGLI IMPIANTI E SULLE APPARECCHIATURE

SICUREZZA ELETTRICA: LE NOVITÀ PER IL DATORE DI LAVORO SUGLI IMPIANTI E SULLE APPARECCHIATURE Focus TU Articoo SICUREZZA ELETTRICA: LE NOVITÀ PER IL DATORE DI LAVORO SUGLI IMPIANTI E SULLE APPARECCHIATURE di Fausto Di Tosto, primo tecnoogo, Sezione Impianti e apparecchiature eettriche - ISPESL

Dettagli

Giovani e NEET in Europa: primi risultati

Giovani e NEET in Europa: primi risultati Fondazione europea per i migioramento dee condizioni di vita e di avoro Giovani e NEET in Europa: primi risutati > Sintesi < Se i giovani non hanno sempre ragione, a società che i ignora e i emargina ha

Dettagli

Risoluzione di travature reticolari iperstatiche col metodo delle forze. Complemento alla lezione 43/50: Il metodo delle forze II

Risoluzione di travature reticolari iperstatiche col metodo delle forze. Complemento alla lezione 43/50: Il metodo delle forze II Risouzione di travature reticoari iperstatiche co metodo dee forze ompemento aa ezione 3/50: I metodo dee forze II sercizio. er a travatura reticoare sotto riportata, determinare gi sforzo nee aste che

Dettagli

Contenuti. Espresso 1 8. Espresso 2 23. Prefazione 4. Indice delle attività 6. Materiale fotocopiabile 37. Soluzioni 91

Contenuti. Espresso 1 8. Espresso 2 23. Prefazione 4. Indice delle attività 6. Materiale fotocopiabile 37. Soluzioni 91 Contenuti Prefazione 4 Indice dee attività 6 Espresso 1 8 Espresso 2 23 Materiae fotocopiabie 37 Souzioni 91 3 Prefazione Le attività presentate in questo voume offrono agi insegnanti nuovi spunti per

Dettagli

74 Quadro RF. Unico 2009 Società di capitali ed enti commerciali

74 Quadro RF. Unico 2009 Società di capitali ed enti commerciali 74 Per i beni mobii registrati, con costo ammortizzabie ai fini fiscai in un periodo non inferiore a dieci anni, a cui utiizzazione richieda un equipaggio di ameno sei persone, quaora siano concessi in

Dettagli

Prof. M. Giampietro Dott.sa M. Ballesio Dott. I. Bertini. Dott. E.Paolini. Tirrenia, 09/12/2011

Prof. M. Giampietro Dott.sa M. Ballesio Dott. I. Bertini. Dott. E.Paolini. Tirrenia, 09/12/2011 Prof. M. Giampietro Dott.sa M. Baesio Dott. I. Bertini Dott sa E.Ebner Dott.sa E Ebner Dott. E.Paoini Tirrenia, 09/12/2011 Med Sci Sports Exerc. 2009 Mar; 41(3):709Ǧ31 JADA. 2009 Mar; 109 (3): 509Ǧ527.

Dettagli

RSU ELEZIONI DEL 3-4-5 MARZO 2015 BREVI NOTE SULLA CONTRATTAZIONE D ISTITUTO

RSU ELEZIONI DEL 3-4-5 MARZO 2015 BREVI NOTE SULLA CONTRATTAZIONE D ISTITUTO RSU ELEZIONI DEL 3-4-5 MARZO 2015 BREVI NOTE SULLA CONTRATTAZIONE D ISTITUTO RSU eezioni de 3-4-5 marzo 2015 3 Caendario e tempistica dee procedure eettorai e termine per e adesioni 13 gennaio 2015 annuncio

Dettagli

CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER IL PERSONALE DELL ISTITUTO BANCARIO SAN PAOLO DI TORINO

CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER IL PERSONALE DELL ISTITUTO BANCARIO SAN PAOLO DI TORINO Newsetter n.7 - (1/2014) CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER IL PERSONALE DELL ISTITUTO BANCARIO SAN PAOLO DI TORINO presente numero dea newsetter dea Cassa iustra una rapida situazione de andamento de

Dettagli

Isolamento termico. Gamma di prodotti basso emissivi Pilkington. Pilkington K Glass Pilkington Optitherm

Isolamento termico. Gamma di prodotti basso emissivi Pilkington. Pilkington K Glass Pilkington Optitherm Isoamento termico Gamma di prodotti basso emissivi Pikington Pikington K Gass Pikington Optitherm Pikington Optitherm S3 Introduzione a vetro basso emissivo I vetro è uno dei materiai da costruzione più

Dettagli

Isolamento termico. Gamma di prodotti basso emissivi Pilkington. Pilkington K Glass Pilkington Optitherm

Isolamento termico. Gamma di prodotti basso emissivi Pilkington. Pilkington K Glass Pilkington Optitherm Isoamento termico Gamma di prodotti basso emissivi Pikington Pikington K Gass Pikington Optitherm Pikington Optitherm S3 Introduzione a vetro basso emissivo I vetro è uno dei materiai da costruzione più

Dettagli

Ricerca Aviva sui comportamenti dei consumatori

Ricerca Aviva sui comportamenti dei consumatori Ricerca Aviva sui comportamenti dei consumatori Contenuto 1. Prefazione di Amanda Mackenzie OBE,Direttore Marketing e Comunicazione, Aviva pc. (p3) 2. Principai evidenze (p4) 3. CAS 2004 - uno sguardo

Dettagli

Guida alla gestione d'impresa. Governare un'impresa

Guida alla gestione d'impresa. Governare un'impresa Guida aa gestione d'impresa Governare un'impresa Edizione 2010 Copyright 2010 Berardino & Partners S.r.. Via Morosini 19 10128 Torino Diritti di riproduzione, con quasiasi mezzo, concessi aa Camera di

Dettagli

Atto costitutivo dell'associazione di volontariato

Atto costitutivo dell'associazione di volontariato Esente da imposte di boo e registro ex artt. 6-8 Legge 266/1991. Atto costitutivo de'associazione di voontariato ART. 1 - È costituita fra i suddetti comparenti 'associazione di voontariato costituita

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 5 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 5 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... VOLUME 2 CAPITOLO 5 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE LA POPOLAZIONE 1. Paroe per capire Aa fine de capitoo scrivi i significato di queste paroe nuove: popoazione... uogo di provenienza... immigrato...

Dettagli

Le pensioni dal 1 gennaio 2014

Le pensioni dal 1 gennaio 2014 Argomento A cura deo Spi-Cgi de Emiia-Romagna n. 1 gennaio 2014 Le pensioni da 1 gennaio 2014 Perequazione automatica 2014 pensioni, assegni e indennità civii assistenziai importo aggiuntivo per anno 2013

Dettagli

SICUREZZA NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI

SICUREZZA NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI La sicurezza ne azienda agricoa e nei cantieri forestai Le opportunità per i dottori agronomi e forestai SICUREZZA NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI Prof. Danio MONARCA Art. 26 Obbighi connessi ai contratti

Dettagli

Il Preposto. Stress da lavoro correlato, gestanti, sicurezza negli uffici. Materiale didattico per la formazione dei Preposti

Il Preposto. Stress da lavoro correlato, gestanti, sicurezza negli uffici. Materiale didattico per la formazione dei Preposti Materiae didattico per a formazione dei Preposti I Preposto Stress da avoro correato, gestanti, sicurezza negi uffici Cutura dea sicurezza patrimonio comune de mondo de avoro: impresa, avoratori e parti

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna Direzione Generale Ufficio 4

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna Direzione Generale Ufficio 4 Ministero de struzione, de Università e dea Ricerca Ufficio Scoastico Regionae per a Sardegna Direzione Generae Ufficio 4 AOODRSA.REG.UFF. prot. n. 7373 Cagiari, 9 maggio 206 Ai Dirigenti Scoastici Direzioni

Dettagli

TRIBUNALE DI TORINO Sezione Esec. lmm. PERIZIA PER ESECUZIONE IMMOBILIARE

TRIBUNALE DI TORINO Sezione Esec. lmm. PERIZIA PER ESECUZIONE IMMOBILIARE Arch. Favio Contardo Via Baretti 36 ~0125 Torino TRIBUNALE DI TORINO Sezione Esec. mm. Giudice dott. Moroni R.G. Bg/2015 Attore: Xxx Convenuto: Yyy PERIZIA PER ESECUZIONE IMMOBILIARE Con atti des/n/zo4,

Dettagli

Guida alle applicazioni ESF Lexmark

Guida alle applicazioni ESF Lexmark Guida ae appicazioni ESF Lexmark Aiutate i vostri cienti a sfruttare a massimo e stampanti e e mutifunzione Lexmark abiitate per e souzioni Le appicazioni Lexmark sono state progettate per consentire ae

Dettagli

agroalimentare I trimestre 2014

agroalimentare I trimestre 2014 AGRItrend Evoluzione e cifre sull agro-alimentare La bilancia commerciale agroalimentare I trimestre 2014 A 8 LA BILANCIA COMMERCIALE AGROALIMENTARE A differenza di quanto riscontrato nel corso del 2013,

Dettagli

LA NUOVA REGOLAMENTAZIONE SUI LAVORI ELETTRICI SOTTO TENSIONE

LA NUOVA REGOLAMENTAZIONE SUI LAVORI ELETTRICI SOTTO TENSIONE LA NUOVA REGOLAMENTAZIONE SUI LAVORI ELETTRICI SOTTO TENSIONE di Fausto Di Tosto dipartimento Certificazione e Conformità dei Prodotti e Impianti INAIL, ex ISPESL Osservatorio a cura de Ufficio Reazioni

Dettagli

BLOCCO TEMATICO DI ESTIMO. Standard Internazionali di Valutazione (IVS) Market Comparison Approach (MCA) calcolo dei prezzi marginali

BLOCCO TEMATICO DI ESTIMO. Standard Internazionali di Valutazione (IVS) Market Comparison Approach (MCA) calcolo dei prezzi marginali BLOCCO TEMATICO DI ESTIMO Standard Internazionai di Vautazione (IVS) Market Comparison Approach (MCA) cacoo dei prezzi marginai Docente: geom. Antonio Eero CORSO PRATICANTI 205 I PREZZI MARGINALI I prezzo

Dettagli

Provincia di Pistoia Economato, Provveditorato e Patrimonio Mobiliare

Provincia di Pistoia Economato, Provveditorato e Patrimonio Mobiliare Provincia di Pistoia Economato, Provveditorato e Patrimonio Mobiiare Convenzione fra 'Amministrazione provinciae di Pistoia e a PROD. 84 di Pistoia (PT) ai sensi de'art. 5 Legge 381191 e S. di puizia dei

Dettagli

La bonifica dei siti contaminati è un tema sul quale, da diversi anni, si confrontano soggetti

La bonifica dei siti contaminati è un tema sul quale, da diversi anni, si confrontano soggetti Tra i tanti, acque di fada e terre e rocce, MISE e Conferenza dei Servizi Bonifiche in siti produttivi: quai gi aspetti più critici? La bonifica dei siti contaminati è un tema su quae, da diversi anni,

Dettagli

1. Italmopa Associazione Industriali Mugnai d Italia : Chi siamo Italmopa Associazione Industriali Mugnai d Italia detiene la rappresentanza, a

1. Italmopa Associazione Industriali Mugnai d Italia : Chi siamo Italmopa Associazione Industriali Mugnai d Italia detiene la rappresentanza, a Italmopa Associazione Industriali Mugnai d Italia SOMMARIO 1. Italmopa Associazione Industriali Mugnai d Italia : Chi siamo 2. Evoluzione della struttura dell Industria molitoria italiana 3. L approvvigionamento

Dettagli

RPE X - HPE X 5 17 Refrigeratori e pompe di calore aria/acqua con ventilatori assiali

RPE X - HPE X 5 17 Refrigeratori e pompe di calore aria/acqua con ventilatori assiali RPE X HPE X 5 7 Caratteristiche tecniche e costruttive mod. RPE X 5 HPE X 5 mod. RPE X 0 HPE X 0 GS ECOLOGICO FUNZIONE UTODTTIV SCMITORE PISTRE VENTILTORI SSILI MONOFSE 5 8,5 MONO E TRIFSE 0 7 LT EFFICIENZ

Dettagli

Le imprese agrituristiche e gli alberghi diffusi per la competitività della Destinazione Italia

Le imprese agrituristiche e gli alberghi diffusi per la competitività della Destinazione Italia Le imprese agrituristiche e gi aberghi diffusi per a competitività dea Destinazione Itaia MARCO VALERI Sintesi de avoro Obiettivi Obiettivo de avoro è evidenziare i ruoo di formue di business ricettivo

Dettagli

Lexmark Print Management

Lexmark Print Management Lexmark Print Management Ottimizzate a stampa in rete e create un vantaggio informativo con una souzione di gestione dee stampe che potrete impementare in sede o attraverso coud. Riascio stampe sicuro

Dettagli

La Carta della statistica pubblica svizzera

La Carta della statistica pubblica svizzera La Carta dea statistica pubbica svizzera Fritz Faser, Ufficio di statistica de Canton Argovia La Carta I frontaieri I 24 maggio 2002 a Conferenza svizzera degi uffici regionai di statistica (CORSTAT) ha

Dettagli

STUDIO SULL' EVOLUZIONE DELLA CONCENTRAZIONE NELL' INDUSTRIA DELLA COSTRUZIONE DI MACCHINE NON ELETTRICHE IN ITALIA

STUDIO SULL' EVOLUZIONE DELLA CONCENTRAZIONE NELL' INDUSTRIA DELLA COSTRUZIONE DI MACCHINE NON ELETTRICHE IN ITALIA C0MMISSIOHE DELLE COMUNITÀ EUROPEE DIRE!ZIONE GENERALE DELLA CONCORRENZA IV/A._3 STUDIO SULL' EVOLUZIONE DELLA CONCENTRAZIONE NELL' INDUSTRIA DELLA COSTRUZIONE DI MACCHINE NON ELETTRICHE IN ITALIA - Costruzione

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE N. 8258

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE N. 8258 PROVINCIA DI ASTI VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE N. 8258 OGGETTO APPROVAZIONE REGOLAMENTO PROVINCIALE DEL VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE 20/62 L anno duemiasei i giorno trenta de

Dettagli

Costi del ciclo di vita (LCC) dei sistemi di pompaggio per le acque reflue

Costi del ciclo di vita (LCC) dei sistemi di pompaggio per le acque reflue WHITE PAPER Costi de cico di vita (LCC) dei sistemi di pompaggio per e acque refue Giugno 215. Costi de cico di vita (LCC) dei sistemi di pompaggio per e acque refue Questo white paper si prefigge o scopo

Dettagli

Pilkington Optilam Pilkington Optiphon Linee guida per l utilizzo

Pilkington Optilam Pilkington Optiphon Linee guida per l utilizzo Pikington Optiam Pikington Optiphon Linee guida per utiizzo Pikington Optiam Pikington Optiphon Introduzione I vetro stratificato è prodotto assembando due o più astre di vetro foat con uno o più intercaari.

Dettagli

Fare riferimento ad ambienti confinati e sospetti di inquinamento vuol dire contemplare una

Fare riferimento ad ambienti confinati e sospetti di inquinamento vuol dire contemplare una Articoo In arrivo una nuova norma per a quaificazione dee imprese Le procedure di avoro per garantire a sicurezza negi ambienti confinati Fare riferimento ad ambienti confinati e sospetti di inquinamento

Dettagli

QUADRI ELETTRICI BT: GARANTIRE LA SICUREZZA CON LA CONFORMITÀ ALLA NORMATIVA TECNICA

QUADRI ELETTRICI BT: GARANTIRE LA SICUREZZA CON LA CONFORMITÀ ALLA NORMATIVA TECNICA Osservatorio CEI Articoo QUADRI ELETTRICI BT: GARANTIRE LA SICUREZZA CON LA CONFORMITÀ ALLA NORMATIVA TECNICA di Cristina Timò diret tecnico - CEI Angeo Baggini membro comitato - CEI Con i 2012 i periodo

Dettagli

OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE

OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE 1/2 3,6k 1k 1,5k OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE DICEMBRE #17 (2 a+2b) 12,5% 75,5% 1.41421356237 2 RITARDI AI MINIMI E PROTESTI IN FORTE CALO NEL TERZO TRIMESTRE SINTESI DEI RISULTATI

Dettagli

Provincia di Terni DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE. Repertorio Generale delle Determinazioni dirigenziali n. 114 del 27/02/2015

Provincia di Terni DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE. Repertorio Generale delle Determinazioni dirigenziali n. 114 del 27/02/2015 Tit. SETTRE: DIRIGENTE: SERVIZI: Ambiente e Difesa de Suoo Arch. Donatea Venti Gestione amm.va contabie Repertorio U.. dee determinazioni dirigenziai n. 2 de 26/01/2015 GGETT: Piano di Azione Ambientae

Dettagli

STUDIO SULL'EVOLUZIONE DELLA CONCENTRAZIONE NEL SETTORE DEl DETERSIVI PER USO DOMESTICO IN ITALIA DAL 1968 AL 197 5

STUDIO SULL'EVOLUZIONE DELLA CONCENTRAZIONE NEL SETTORE DEl DETERSIVI PER USO DOMESTICO IN ITALIA DAL 1968 AL 197 5 1 T A597~ COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE STUDIO SULL'EVOLUZIONE DELLA CONCENTRAZIONE NEL SETTORE DE DETERSIVI PER USO DOMESTICO IN ITALIA DAL 1968 AL 197 5 Dicembre 1977 / '...... ~ I presente voume

Dettagli

COMUNE DI SPINO D ADDA LISTA PROGETTO PER SPINO PAOLO RICCABONI SINDACO PAOLO RICCABONI SINDACO. ELEZIONI COMUNALI 15/16 Maggio 2011

COMUNE DI SPINO D ADDA LISTA PROGETTO PER SPINO PAOLO RICCABONI SINDACO PAOLO RICCABONI SINDACO. ELEZIONI COMUNALI 15/16 Maggio 2011 COMUNE DI SPINO D ADDA ELEZIONI COMUNALI 15/16 Maggio 2011 LISTA PROGETTO PER SPINO Disponibiità a servizio Metteremo i singoi cittadini e a coettività a primo posto quai destinatari de nostro avoro. Tutti

Dettagli

ANALISI DELL OCCUPAZIONE FEMMINILE IN ITALIA

ANALISI DELL OCCUPAZIONE FEMMINILE IN ITALIA ANALISI DELL OCCUPAZIONE FEMMINILE IN ITALIA novembre 04 Introduzione In base ai dati dell VIII Censimento su Industria e Servizi dell ISTAT è stata condotta un analisi dell occupazione femminile nelle

Dettagli

PIANO ANNUALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE anno scolastico 2014-15

PIANO ANNUALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE anno scolastico 2014-15 PIANO ANNUALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE anno scoastico 2014-15 CORSO: DOCENTE COORDINATORE: DOCENTE SOSTEGNO: ASSISTENTE FISICA: 8 9 10 11 12 14 15 16 17 1. ORARIO DEFINITIVO DELLA CLASSE(in giao:orario

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 1 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 1 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... VOLUME 2 CAPITOLO 1 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE LA CAMPAGNA 1. Paroe per capire Aa fine de capitoo scrivi i significato di queste paroe nuove: casa rurae... azienda agricoa... agricotura moderna...

Dettagli

E ANTROPOLOGIA ESISTENZIALE Anno accademico 2015-16

E ANTROPOLOGIA ESISTENZIALE Anno accademico 2015-16 COME RAGGIUNGERE L ATENEO n In treno Da stazione Termini, prendere i treno direzione Civitavecchia e scendere a stazione Aureia. Proseguire a piedi per un breve tratto fino ad arrivare in via de Bazo e

Dettagli

RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA

RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA art.. 146 Decreto Legisativo 22/01/200 n. 42 AL COMUNE DI FARRA DI SOLIGO SPORTELLO UNICO EDILIZIA RESIDENZIALE SPAZIO RISERVATO ALL UFFICIO PROTOCOLLO ATTIVITÀ

Dettagli

FAX Canon B230C FAX Canon B210C. Suite FAX Canon Versione 3.10 Manuale per l utente

FAX Canon B230C FAX Canon B210C. Suite FAX Canon Versione 3.10 Manuale per l utente FAX Canon B230C FAX Canon B210C Suite FAX Canon Versione 3.10 Manuae per utente Copyright 1999 Canon, Inc. Tutti i diritti riservati. Non è consentito riprodurre i presente manuae in acuna forma, competa

Dettagli

DIPARTIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA Direzione Generale delle Risorse Materiali, dei Beni e dei Servizi Ufficio I - Sezione I

DIPARTIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA Direzione Generale delle Risorse Materiali, dei Beni e dei Servizi Ufficio I - Sezione I MOD. 40/255 DIPARTIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA Direzione Generae dee Risorse Materiai, dei Beni e dei Servizi Ufficio I - Sezione I LETTERA CIRCOLARE Ai Proweditori Regionai LORO SEDI AUfficio

Dettagli

Insiemi e funzioni CAPITOLO 1 1. GLI INSIEMI CON DERIVE. Come creare un insieme

Insiemi e funzioni CAPITOLO 1 1. GLI INSIEMI CON DERIVE. Come creare un insieme CAPITOLO 1 Insiemi e funzioni 1. GLI INSIEMI CON DERIVE Come creare un insieme I modo piuá sempice per creare un insieme con Derive eá queo di eencare i suoi eementi racchiudendoi a'interno di una coppia

Dettagli

ENERGYMETER MID U1281/U1289/U1381/U1387/U1389 Contatori elettronici di energia attiva e reattiva

ENERGYMETER MID U1281/U1289/U1381/U1387/U1389 Contatori elettronici di energia attiva e reattiva 3-349-617-10 10/12.14 Contatore di energia eettrica per sistemi a 2, 3, 4 fii con inserzione diretta 65 A o tramite TA 1 A, 5 A Casse di accuratezza B per uso industriae e commerciae nonché per esigenze

Dettagli

Panel Ismea. Struttura dell indagine, metodologia di rilevazione e dettaglio informativo

Panel Ismea. Struttura dell indagine, metodologia di rilevazione e dettaglio informativo Indagini di clima Metodologia Panel Ismea Struttura dell indagine, metodologia di rilevazione e dettaglio informativo I Panel Ismea Ismea conduce sistematicamente delle indagini congiunturali e tendenziali

Dettagli

NUMERI CHIAVE DELLA FILIERA BIOLOGICA dalla produzione al consumatore: il ruolo dell ortofrutta

NUMERI CHIAVE DELLA FILIERA BIOLOGICA dalla produzione al consumatore: il ruolo dell ortofrutta NUMERI CHIAVE DELLA FILIERA BIOLOGICA dalla produzione al consumatore: il ruolo dell ortofrutta Silvia ZUCCONI Coordinatore Area Agroalimentare NOMISMA > SUPERFICI BIO SUPERFICI BIOLOGICHE (milioni di

Dettagli

Lexmark Solutions Platform: soluzioni software

Lexmark Solutions Platform: soluzioni software Lexmark Soutions Patform Lexmark Soutions Patform: souzioni software Lexmark Soutions Patform è i framework d appicazione creato e sviuppato da Lexmark per fornire efficienti e accessibii souzioni software

Dettagli

Interazione tra forze verticali e longitudinali: effetti anti 5.5 aggiornato 19-11-2013

Interazione tra forze verticali e longitudinali: effetti anti 5.5 aggiornato 19-11-2013 Interazione tra forze verticai e ongitudinai: effetti anti 5.5 aggiornato 19-11-2013 Ne piano frontae si studia interazione tra forze verticai Fz e forze aterai Fy sviuppate a iveo de impronta a terra.

Dettagli

Personal Mastery Report

Personal Mastery Report Persona Mastery Report Profio base Esempio nome società Esempio dipartimento Esempio posizione avoro Mario Esempio 28 aprie 1 Report di Mario Esempio - 28 aprie 1 Indice 1 Persona Mastery Report 3 11 omprendere

Dettagli

U.N.I.T.A.L.S.I. REGOLAMENTO GENERALE REGOLAMENTO ELETTORALE

U.N.I.T.A.L.S.I. REGOLAMENTO GENERALE REGOLAMENTO ELETTORALE U.N.I.T.A.L.S.I. Unione Nazionae Itaiana Trasporto Ammaati a Lourdes e Santuari Internazionai REGOLAMENTO GENERALE * * * * REGOLAMENTO ELETTORALE * * * * SECONDA EDIZIONE INDICE GENERALE PREFAZIONE ALLA

Dettagli

SOMMARIO NOTE TESTO. Art. 1. Art. 2. Art. 3. ALLEGATO A

SOMMARIO NOTE TESTO. Art. 1. Art. 2. Art. 3. ALLEGATO A Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16/11/1995 Ripartizione di contributi a carico del bilancio dello Stato e relativi all'annualita' 1994 per la realizzazione dei piani di cui all'art.

Dettagli

STUDIO SULL'EVOLUZIONE DELLA CONCENTRAZIONE NELL'INDUSTRIA DI CICLI, MOTOCICLI E CICLOMOTORI IN ITALIA 1970-1972

STUDIO SULL'EVOLUZIONE DELLA CONCENTRAZIONE NELL'INDUSTRIA DI CICLI, MOTOCICLI E CICLOMOTORI IN ITALIA 1970-1972 ,A5~1~ COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE STUDIO SULL'EVOLUZIONE DELLA CONCENTRAZIONE NELL'INDUSTRIA DI CICLI, MOTOCICLI E CICLOMOTORI IN ITALIA 1970-1972 (\ \). (~\ - .. d.3f.. a ( ( ~.r 7 s.;,_ :J(:,-'V

Dettagli

INFORMAZIONI GENERALI

INFORMAZIONI GENERALI INFORMAZIONI GENERALI SEDE Ergife Paace Hote Roma Via Aureia, 619-00165 ROMA Come raggiungere a sede IN AEREO: Da Aeroporto Internazionae Leonardo da Vinci di Fiumicino a km.25 taxi treno Fiumicino/Roma

Dettagli

OSSERVATORIO COOPERAZIONE AGRICOLA ITALIANA

OSSERVATORIO COOPERAZIONE AGRICOLA ITALIANA OSSERVATORIO COOPERAZIONE AGRICOLA ITALIANA 2015 Cooperazione agroalimentare La cooperativa è un associazione autonoma di persone unite volontariamente per soddisfare le loro aspirazioni e bisogni economici,

Dettagli

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

IL DIRIGENTE SCOLASTICO 1tEGIONiì CAABR ~~~."fscoastico Regionae ISTITUTO COMPRENSIVO SCUOLE DELL'INFANZIA, PRIMARIE, SECONDARIE DI 1 GRADO DI AMENDOLARA, ORIOLO E ROSETO CAPO SPULICO Via Roma, 1-87071- AMENDOLARA (CS) I PROT.

Dettagli

Lexmark OfficeEdge Stampanti e dispositivi MFP professionali a colori

Lexmark OfficeEdge Stampanti e dispositivi MFP professionali a colori Lexmark OfficeEdge Stampanti e dispositivi MFP professionai a coori La nuova generazione dea stampa aziendae. La serie OfficeEdge è una nuova categoria di dispositivi progettata con componenti professionai

Dettagli

AVEIRO: A Veneza Portuguesa

AVEIRO: A Veneza Portuguesa AVEIRO: A Veneza Portuguesa Posizione La città di Aveiro si trova nea parte settentrionae de Portogao (tra Porto e Coimbra) e si affaccia su Oceano Atantico Come raggiungere Aveiro Tramite RYANAIR con

Dettagli

Calano le imprese italiane, aumentano le straniere. Sentono meno la crisi e creano 85 miliardi di di valore aggiunto

Calano le imprese italiane, aumentano le straniere. Sentono meno la crisi e creano 85 miliardi di di valore aggiunto Calano le imprese italiane, aumentano le straniere. Sentono meno la crisi e creano 85 miliardi di di valore aggiunto Imprese straniere in aumento. Su 6.061.960 imprese operanti in Italia nel 2013, 497.080

Dettagli

la newsletter per l insegnante di storia marzo 2012 Numero 50 PERLASTORIA Progetto Storia 2012

la newsletter per l insegnante di storia marzo 2012 Numero 50 PERLASTORIA Progetto Storia 2012 a newsetter per insegnante di storia marzo 2012 Numero 50 PERLA mai Strumenti e proposte per i avoro in casse e aggiornamento In base ae nuove Indicazioni nazionai e Linee guida Progetto Storia 2012 Edizioni

Dettagli

CONGIUNTURA. Approfondimenti. Il commercio al dettaglio di articoli di cartoleria, cancelleria e materiali per l ufficio: un profilo statistico

CONGIUNTURA. Approfondimenti. Il commercio al dettaglio di articoli di cartoleria, cancelleria e materiali per l ufficio: un profilo statistico CONGIUNTURA Centro Studi Approfondimenti Il commercio al dettaglio di articoli di cartoleria, cancelleria e materiali per l ufficio: un profilo statistico Premessa Il commercio al dettaglio di articoli

Dettagli

Settore delle Industrie Alimentari e Bevande

Settore delle Industrie Alimentari e Bevande Settore delle Industrie Alimentari e Bevande Tendenze e prospettive strategiche Gennaio 2015 La rilevanza del settore agroalimentare In Italia il processo di produzione e distribuzione di prodotti agroalimentari

Dettagli

Le tendenze degli acquisti di prodotti biologici e l evoluzione del profilo del consumatore. Enrico De Ruvo Bologna, 10 settembre 2012

Le tendenze degli acquisti di prodotti biologici e l evoluzione del profilo del consumatore. Enrico De Ruvo Bologna, 10 settembre 2012 Le tendenze degli acquisti di prodotti biologici e l evoluzione del profilo del consumatore Enrico De Ruvo Bologna, 10 settembre 2012 1 Il contesto strutturale in Italia Numeri importanti, ma c è ancora

Dettagli

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni) ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale

Dettagli

il DM 27012004 "Modifiche al Regolamento recante norme concernenti l'autonomia

il DM 27012004 Modifiche al Regolamento recante norme concernenti l'autonomia carica presso a sede de'università; e La Federazione CONFAL-UNSA Coordinamento Nazionae Beni Cuturai (di seguito denominata Federazione) con sede c/o Ministero per i Beni e e AttivitA Cuturai. Via de Coegio

Dettagli

CONTI ECONOMICI REGIONALI

CONTI ECONOMICI REGIONALI 27 novembre 2013 Anni 2010-2012 CONTI ECONOMICI REGIONALI Nel 2012, il Pil pro capite risulta pari a 31.094 euro nel Nord-ovest, a 30.630 euro nel Nord-est e a 27.941 euro nel Centro. Su un livello nettamente

Dettagli

Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane. 12 edizione. 60 anni Artigiancassa.

Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane. 12 edizione. 60 anni Artigiancassa. Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane 12 edizione 60 anni Artigiancassa Abstract SOMMARIO Descrizione sintetica dei risultati del Rapporto 3 Finanziamenti

Dettagli

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008 a cura di Francesco Linguiti Luglio 2011 Premessa* In questa nota vengono analizzati i dati sulla struttura

Dettagli

La competitività dei territori italiani nel mercato globale

La competitività dei territori italiani nel mercato globale La competitività dei territori italiani nel mercato globale Zeno Rotondi, Responsabile Ufficio Studi Italia Bologna, aprile 2011 Indice Quadro congiunturale La competitività dei territori e il ritorno

Dettagli

ESTENSIMETRO O STRAIN GAUGE

ESTENSIMETRO O STRAIN GAUGE ez I trasduttori di forza e di pressione La misura di una forza o di una pressione si ric onduc e aa misura di una deformazione. E queo c he succ ede nee bianc e c he permettono di misurare a forza peso

Dettagli

G278 AVVISO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

G278 AVVISO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE -~ ' UNIVERSITÀ AREA AFFARI GENERAU mtuzionali E LEGAU Ufficio Ediizia Universitaria e Contratti prot SòeaA dei cd?;\ o:t..wx::. G278 AVVISO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE ART, -OGGETTO, 1. L'Università

Dettagli

LA PUBBLICITA IN SICILIA

LA PUBBLICITA IN SICILIA LA PUBBLICITA IN SICILIA Quadro produttivo, articolazione della spesa e strategie di sviluppo Paolo Cortese Responsabile Osservatori Economici Istituto G. Tagliacarne Settembr e 2014 Gli obiettivi del

Dettagli

Presentazione indagine di mercato su export PMI alimentari italiane Atti del Convegno

Presentazione indagine di mercato su export PMI alimentari italiane Atti del Convegno Presentazione indagine di mercato su export PMI alimentari italiane Atti del Convegno CNA Rovigo - 16-17 Maggio 2004 Confederazione Nazionale dell'artigianato e della Piccola e Media Impresa Assemblea

Dettagli

La pubblicità in cifre. 2006 totale anno

La pubblicità in cifre. 2006 totale anno La pubblicità in cifre 2006 totale anno PARTE 1 I MACRO INDICATORI ECONOMICI La crescita del prodotto interno lordo Dati a prezzi costanti 1995; variazioni percentuali medie annue. paesi 1994 1995 1996

Dettagli

LA LEADERSHIP ARCHETIPALE. Pagina 5. Pagina 7. Pagina 3. Consulenza Formazione Coaching. Numero 2 - Marzo/Aprile 2013

LA LEADERSHIP ARCHETIPALE. Pagina 5. Pagina 7. Pagina 3. Consulenza Formazione Coaching. Numero 2 - Marzo/Aprile 2013 Pioe Numero 2 - Marzo/Aprie 2013 Consuenza Formazione Coaching LA LEADERSHIP ARCHETIPALE Quae è a distinzione tra un eader e un manager? Leader si nasce o si diventa? I tema dea eadership da sempre affascina

Dettagli

Il rimborso dei prestiti

Il rimborso dei prestiti I rimborso dei prestiti Obiettivi individuare e caratteristiche dei diversi tipi di rimborso saper stendere un piano di ammortamento saper cacoare a rata di un ammortamento comprendere e caratteristiche

Dettagli

L integrazione scolastica degli alunni con disabilità

L integrazione scolastica degli alunni con disabilità L integrazione scolastica degli alunni con disabilità dati statistici A.S. 2012/2013 (ottobre 2013) La presente pubblicazione fa riferimento ai dati aggiornati a ottobre 2013. I dati elaborati e qui pubblicati

Dettagli

Aumento Iva: un analisi degli effetti

Aumento Iva: un analisi degli effetti Aumento Iva: un analisi degli effetti SINTESI DELLO STUDIO REALIZZATO DA REF RICERCHE PER CENTROMARCA A partire dall ottobre 2012 potrebbe entrare in vigore l aumento di due punti percentuali dell aliquota

Dettagli

... e i pagamenti delle imprese ... G e n n a i o 2 0 1 413

... e i pagamenti delle imprese ... G e n n a i o 2 0 1 413 ...... Osservatorio sui protesti...... G e n n a i o 2 0 1 4 Osservatorio sui protesti In calo i mancati pagamenti e i gravi ritardi delle imprese... Sintesi dei risultati Nel terzo trimestre del i dati

Dettagli

Emissione imposte di circolazione e di navigazione 2012

Emissione imposte di circolazione e di navigazione 2012 Sezione dea circoazione, Camorino 1 Emissione imposte di circoazione e di navigazione 2012 L importo totae fatturato per anno 2012 è di: Frs. 120'788'224.-- Così suddiviso: imposte di circoazione Frs.

Dettagli

n.68/1999, attraverso la copertura dei seguenti posti disponibili per

n.68/1999, attraverso la copertura dei seguenti posti disponibili per Università degi St di di Cagiari DREZONE PER L PER$ NALE Dirigente: Dott.ssa FaJ izia Biggio A DRETTOR GENERAL DELLE UNVERSTA' Prot. n. 16520 A TUTTE LE PP.AA. Cagiari, 11 maggio 2015 Pubbicato ne sito

Dettagli

La crisi e le prospettive della manifattura in Italia Fulvio Coltorti, Direttore emerito dell Area Studi Mediobanca

La crisi e le prospettive della manifattura in Italia Fulvio Coltorti, Direttore emerito dell Area Studi Mediobanca La crisi e le prospettive della manifattura in Italia Fulvio Coltorti, Direttore emerito dell Area Studi Mediobanca 4 aprile 2014 i 100 anni Maserati Da dove veniamo? Declino & trasformazione 1974 1975

Dettagli

Domande e risposte inerenti il cambio di piano della Cassa pensione Novartis

Domande e risposte inerenti il cambio di piano della Cassa pensione Novartis CASSA PENSIONE NOvArtIS basiea, giugno 2010 Domande e risposte inerenti i cambio di piano dea Cassa pensione Novartis 1 Domande generai... 3 1.01 Quai sono e differenze principai tra i primato di prestazioni

Dettagli

DIAMO CREDITO ALLE IMPRESE FEMMINILI

DIAMO CREDITO ALLE IMPRESE FEMMINILI PROGETTO: DONNA E IMPRESA: CAPITANE CORAGGIOSE DIAMO CREDITO ALLE IMPRESE FEMMINILI The future liesin the handsofwomen thathavethe couragetodream Kerry Kennedy, Firenze Giugno 2013 al Convegno di Microsoft

Dettagli

Claudio GAGLIARDI. Rapporto PIQ 2011. Una nuova misura dell economia per leggere l Italia e affrontare la crisi. Segretario Generale Unioncamere

Claudio GAGLIARDI. Rapporto PIQ 2011. Una nuova misura dell economia per leggere l Italia e affrontare la crisi. Segretario Generale Unioncamere Claudio GAGLIARDI Segretario Generale Unioncamere Rapporto PIQ 2011 Una nuova misura dell economia per leggere l Italia e affrontare la crisi Roma, 10 dicembre 2012 Perché puntare l obiettivo sulla qualità?

Dettagli

SEZIONE 1 INTRODUZIONE

SEZIONE 1 INTRODUZIONE SEZIONE 1 INTRODUZIONE Sezione 1 INTRODUZIONE Gi argomenti trattati in questa sezione sono Veicoi commerciai Cassi, autorizzazioni e imitazioni dea patente di guida per uso commerciae Requisiti per a patente

Dettagli

I CONSUMI DELLE FAMIGLIE IN LOMBARDIA

I CONSUMI DELLE FAMIGLIE IN LOMBARDIA NOTIZIESTATISTICHE Statistica e Osservatori Numero 3 Maggio 2005 I CONSUMI DELLE FAMIGLIE IN LOMBARDIA Primo obiettivo dell indagine sui consumi delle famiglie, condotta dall Istituto nazionale di Statistica,

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE STUDIO SULL'EVOLUZIONE DELLA CONCENTRAZIONE NELL'INDUSTRIA DELLA COSTRUZIONE ELETTRICA IN ITALIA (1970-1974)

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE STUDIO SULL'EVOLUZIONE DELLA CONCENTRAZIONE NELL'INDUSTRIA DELLA COSTRUZIONE ELETTRICA IN ITALIA (1970-1974) COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE STUDIO SULL'EVOLUZIONE DELLA CONCENTRAZIONE NELL'INDUSTRIA DELLA COSTRUZIONE ELETTRICA IN ITALIA (1970-1974) e Costruzione di apparecchi eettrodomestici (NICE 376) e

Dettagli

GLI IMMOBILI IN ITALIA 2012

GLI IMMOBILI IN ITALIA 2012 2012 4. GLI IMMOBILI IN ITALIA 2012 4. FLUSSI DEI REDDITI DERIVANTI DALLE LOCAZIONI DEI FABBRICATI E FLUSSI INTERTERRITORIALI 4.1 ASPETTI GENERALI In questo capitolo si presentano i dati sui canoni di

Dettagli