galaxia Gli speculatori, un po come DALLI ALL UNTORE!! di Giorgio Abraini

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "galaxia Gli speculatori, un po come DALLI ALL UNTORE!! di Giorgio Abraini"

Transcript

1 galaxia Memento - rivista del Mensa Italia - n. 1/2008 DALLI ALL UNTORE!! di Giorgio Abraini Gli speculatori, un po come gli untori, fanno spesso da capro espiatorio quando la borsa perde. Più raramente vengono incolpati quando invece la borsa guadagna, ma questo è normale... Le riflessioni di Stefano Machera mettono in luce quelli che mi sembrano alcuni luoghi comuni diffusi tra i non addetti ai lavori: la Speculazione vince sempre, chi ci rimette è il risparmiatore, la Speculazione guadagna sugli alti e bassi, i derivati servono solo a far guadagnare gli speculatori, nonché l uso della S maiuscola come a suggerire che gli Speculatori sono una sorta di loggia massonica che opera di concerto a livello globale per dividersi i profitti delle loro piratesche manovre, naturalmente a danno dei risparmiatori. A me sembra opportuno tentare di chiarire qualche equivoco. Prima di tutto, definiamo questa Speculazione : secondo Garzanti, è una operazione commerciale o finanziaria consistente nell acquisto e nella vendita, in tempi successivi, di merci, immobili, titoli, valute, allo scopo di lucrare la differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita, prevedendo l andamento del mercato. Beh, che c è di male nel voler vendere a prezzi più alti i beni che sono stati comprati? Forse un investitore non fa altrettanto? Sempre secondo Garzanti, l investimento finanziario è invece un impiego di fondi in forme (azioni, titoli di stato, immobili, oro ecc.) che prospettano un reddito più elevato o un aumento del valore reale. Ma come si possa conseguire un aumento del valore senza lucrare la differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita, qualcuno me lo deve spiegare. Personalmente non vedo grosse differenze fra speculatori e investitori: entrambi cercano di trarre profitto dall evoluzione del mercato. In modi diversi forse, ma lo scopo è lo stesso: ottenere un profitto. La visione di Stefano, secondo 12 cui i risparmiatori investono in un azienda per finanziarla e condividerne i profitti, mi sembra un po romantica e superata. In realtà i piccoli risparmiatori speculano come tutti gli altri, nel loro piccolo. Il problema è che la speculazione viene più spesso associata a una definizione diversa, e più generica: ancora Garzanti menziona un significato esteso di speculazione: attività, azione intesa a conseguire un vantaggio personale sfruttando senza scrupoli una situazione favorevole. Questa mancanza di scrupoli è ciò che comunemente viene addebitato agli speculatori, come se tutti gli speculatori fossero privi di scrupoli. Come se i risparmiatori fossero invece dei benefattori disinteressati. Torniamo indietro di qualche anno, quando la bolla hi-tech di fine anni 90 si avviava verso la fine: chi è che entrava sul mercato comprando a man bassa titoli sopravvalutati in preda a una vera e propria febbre dell oro? Ricchi investitori professionisti senza scrupoli, o poveri piccoli risparmiatori? I secondi. Chi agiva per trarre un vantaggio personale sfruttando una situazione (ancora per poco) favorevole? I secondi. Chi erano i veri speculatori, coloro che si apprestavano a vendere titoli dalle valutazioni assurde, o coloro che compravano troppo tardi nella speranza di arricchirsi in breve tempo? I secondi, a mio modesto avviso: i piccoli risparmiatori. Non solo, ma si sbaglia di grosso chi pensa che i derivati siano usati solo dai ricchi speculatori senza scrupoli: Borsa Italiana ha pubblicato qualche tempo fa l aggiornamento di una ricerca sull operatività dei trader on line italiani. Dalla ricerca si legge che la disponibilità mediana di ciascun trader è pari a euro: non certo dei ricconi, dunque, bensì piccoli risparmiatori. E che cosa comprano questi piccoli risparmiatori? Per il 68% azioni italiane, seguite per un 15% da futures: ovvero, il 15% delle transazioni operate da questi piccoli trader riguardano futures; la percentuale sarebbe maggiore se si considerassero altri derivati, come le opzioni. Certo, le transazioni in derivati di questi piccoli trader sono nulla in confronto a quelle dei ricchi speculatori senza scrupoli. Ma sarebbe un errore grossolano pensare che gli innocenti risparmiatori comprino solo BOT e azioni non troppo rischiose; in realtà costoro speculano al pari degli altri, anche se ovviamente con mezzi più limitati. Il mondo della finanza sarebbe migliore senza derivati? Per nulla. I derivati non sono nati per permettere speculazioni selvagge di persone senza scrupoli: sono nati per permettere una gestione più efficiente dei rischi di impresa e degli investimenti. Un esempio classico sono i futures sulle materie prime, ad esempio il petrolio. Una raffineria che deve acquistare petrolio grezzo è ovviamente esposta alle variazioni di prezzo di questo bene: poiché non è detto che riesca a trasmettere tali variazioni sul prezzo del prodotto finito (il petrolio raffinato che essa fornisce ai suoi clienti), è probabile che un improvviso aumento del prezzo del greggio causerà una riduzione dei suoi profitti. Come difendersi? Semplice, si fissa oggi il prezzo a cui il greggio sarà acquistato fra n giorni: ovvero, si acquista un future sul greggio. Può darsi che la raffineria ci guadagni (se dopo n giorni il prezzo del greggio, il prezzo spot in gergo, sarà superiore al prezzo prefissato) o che ci perda (se il prezzo spot sarà inferiore), ma non ha importanza: per la raffineria l importante è che il prezzo sia noto, così che possa pianificare meglio la sua attività senza paura di svegliarsi il giorno n-esimo e pagare una cifra esorbitante perché nel frattempo è scoppiata la guerra nel golfo Persico. I derivati servono quindi a gestire meglio il rischio. Certo, il future sul petrolio lo può comprare anche chi non ne ha bisogno per motivi imprenditoriali: lo può comprare anche lo speculatore. Ma è giusto condannare lo strumento per l uso che se ne fa? Eliminare l uso dei derivati per evitare le speculazioni sarebbe come proibire l uso dell automobile per evitare le morti sulle strade. Stefano si lamenta che la speculazione trae profitto dalle scommesse che si autoavverano: ma queste scommesse non sono casuali, non è che gli

2 Memento - rivista del Mensa Italia - n. 1/2008 galaxia speculatori si alzano la mattina e, siccome è nuvoloso, decidono oggi vendiamo tutte le azioni Fiat!. Le scommesse in finanza hanno sempre una motivazione economica, e soprattutto una motivazione forward-looking, che guarda al futuro. Se gli speculatori decidono di vendere Fiat non è per antipatia verso gli Agnelli o per invidia verso i risparmiatori che hanno guadagnato dall apprezzamento delle azioni, ma perché pensano che Fiat sia sopravvalutata rispetto alla capacità di produrre utili in futuro. È esattamente ciò che farebbe un risparmiatore, se giudicasse Fiat con gli stessi strumenti e le stesse assunzioni degli speculatori. Ma è proprio qui il bello: non esiste un metro di giudizio oggettivo per valutare gli strumenti finanziari. Ognuno ha le sue idee, le sue ipotesi, le sue aspettative: se per qualcuno Fiat è sopravvalutata, per qualcun altro sarà sottovalutata. Chi pensa che gli speculatori si muovano all unisono per far soffrire i risparmiatori si sbaglia di grosso: esistono speculatori che comprano e speculatori che vendono, così come esistono risparmiatori che comprano e risparmiatori che vendono. il fallimento dell hedge fund Amaranth nel 2006 lo dimostra chiaramente. E, si badi bene, quel fondo è fallito non solo per un uso improprio della leva finanziaria (quella le cui vittime, secondo Stefano, sarebbero i risparmiatori), ma anche per la volatilità dei prezzi dei futures sul gas naturale (quella volatilità che, sempre secondo Stefano, permette agli speculatori di guadagnare). Un altro fallimento clamoroso, quello dell LTCM, dimostra vieppiù che gli speculatori non complottano coordinatamente contro i risparmiatori e che non necessariamente beneficiano da un mercato volatile. In realtà la volatilità del mercato crea sì opportunità di profitto, ma anche rischi di perdite: e gli speculatori ne soffrono esattamente al pari degli altri. Link: Risposta di Giuseppe Provenza Caro Abraini, rispetto pienamente la tua opinione, che è, mi sembra, quella di una persona che per mestiere opera nei mercati finanziari. Io non opero nei mercati finanziari, ma non sono neanche lontano dalla conoscenza del mondo economico, come forse traspare da qualche mio scritto su Memento, essendo stato per anni assistente di Politica Economica, e continuando, da ex, ad essere invitato a tenere lezioni in aula in materia di sviluppo economico nell ambito del corso di Economia dell Università di Palermo. Io sono molto più disincantato di te riguardo alla borsa, che ritengo la perversione di punta di quel capitalismo che io non stimo per niente così come si manifesta nei nostri giorni (o meglio, come si è manifestato finora). Possibile che tu non ti sia mai accorto come la borsa così come si svolge in tutto il mondo - sia una vera e propria fiera della falsità, scantonando talvolta nel vero e proprio imbroglio? In borsa i grandi investitori, ossia gli speculatori, fanno salire alle stelle o precipitare la quotazione di un azione senza alcuno sforzo giocando di conseguenza come rialzisti o ribassisti a scapito, ovviamente, dei piccoli risparmiatori ignari ed indifesi. Vorrei chiederti di fare una prova: il confronto fra il valore delle azioni di un azienda quotata in borsa ed il valore reale dell azienda stessa. A volte esistono veri e propri abissi fra le due cose, in un verso o nell altro. (infatti, tu lo sai, quando si verifica la cessione di una grossa quota del pacchetto azionario, il prezzo viene contrattato prescindendo totalmente dalla quotazione in borsa, che, quindi, è del tutto falso). Ha un senso questa cosa? C è niente di più falso in questo mondo economico contemporaneo falsato in tutto? Dove si sbandierano libera concorrenza, equità, trasparenza, correttezza inesistenti? Ti prego anche di fare un altra riflessione. Quando io conseguo un guadagno facendo trading cosa ho dato in cambio alla società? Esattamente zero, neanche un centesimo in più. Non è come il profitto dell imprenditore che, non occupandoci in questa sede di quanto equo sia stato il suo profitto, quanto meno ha reso un beneficio alla società con il bene o il servizio che ha prodotto e con il lavoro che ha dato. Inevitabilmente il guadagno del trading, se per una parte è una quota del lievitare del valore complessivo della borsa, per un altra ha come contropartita una perdita, contemporanea o futura, da parte di altri. E questo io non lo valuto certamente in maniera positiva. Io, ovviamente, non posso non condividere che la borsa sia imprescindibile nel sistema capitalistico, ma così come ritengo che nel sistema capitalistico sia possibile introdurre correttivi che non lascino il 99% della popolazione (fra cui siamo tu ed io) nelle mani di quell uno per cento che detiene l unico potere reale, ossia quello economico finanziario, allo stesso modo credo che la borsa debba (e possa) essere regolata da norme che la mantengano nell ambito del reale motivo per cui esiste, consentire ad ampie fasce di risparmiatori di accedere alla partecipazione azionaria delle maggiori aziende, senza cadere vittime degli squali. Un caro saluto. 13

3 galaxia Memento - rivista del Mensa Italia - n. 1/2008 OLTRE L INDICE DI SVILUPPO UMANO di Giuseppe Provenza Fin dal 1993 il Programma di Sviluppo Umano dell ONU rileva per ogni paese l Indice di Sviluppo Umano così come ideato nel 1990 dall economista pakistano Mahbub ul Haq quale sintesi dell indice del PIL pro-capite a parità del potere d acquisto, dell indice di istruzione e dell indice di aspettativa di vita, ai quali viene attribuito lo stesso peso. Il calcolo viene effettuato nel seguente modo: Indice dell aspettativa di vita = (AV 25)/(85 25) Indice di istruzione = 2/3(tasso di istruzione degli adulti/100)+ 1/3 (indice di iscrizioni scolastiche/100) Indice del PIL pro capite in dollari a parità del potere d acquisto= (log(pil pro capite) log(100))/(log(40.000) log(100)) Il PIL pro capite a parità di potere d acquisto si ottiene selezionando un paniere di prodotti rappresentativo dei consumi normali di un cittadino e acquistabile negli Stati Uniti al prezzo di X dollari. Si valuta quindi quanto occorrerebbe in moneta locale per acquistare nel paese in esame lo stesso paniere. Con il valore ottenuto si calcola il rapporto di cambio tra le due monete basato sul costo della vita e non sul mercato dei cambi in cui spesso una moneta può essere sottovalutata o sopravalutata. Sulla base di questo rapporto di cambio si determina il PIL pro-capite in dollari. L Italia, secondo il rapporto pubblicato nel novembre 2007, su dati 2005, si tro-va al 20 posto nel mondo con un indice di sviluppo umano pari a 0,941 (contro 0,926 dell anno precedente, quando ricopriva il 17 posto). L indice dell Italia è stato ottenuto sulla base dei seguenti dati: Aspettativa di vita 80,3 con il conseguente indice di 0,922 (80,3-25/85-25) Tasso di istruzione degli adulti 98,4 ed indice di iscrizione scolastica (combinato fra i vari livelli scolastici) 90,6, con il conseguente indice di istruzione pari a 0,958 (2/3 * 0, /3 * 0,906). PIL pro-capite a parità di potere d acquisto $ , da cui l indice pari a 0,944 (log log 100 / log log 100) Dalla media di 0,922, 0,958 e 0,944 si ottiene l indice di sviluppo umano dell Italia pari a 0,941. Questo utilissimo strumento di valutazione dello sviluppo economico sociale di un paese, tuttavia, non analizza sia alcuni importanti fattori di natura più stret-tamente economica, sia e soprattutto lo stato dei diritti umani. Per una più completa analisi viene qui ipotizzata la rilevazione per ogni paese di un nuovo indice, che chiameremo INDICE DI ECCELLENZA SOCIALE (SEI), che nell includere una metodologia di valutazione del rispetto dei diritti umani, tenga sotto osservazione anche i dati già rilevati dal Programma di Sviluppo Umano dell ONU: 1. indice di sviluppo umano 2. incremento medio del PIL negli ultimi 15 anni disponibili (al momento dal 1990 al 2004) 3. indice di povertà 4. indice di Gini (o di distribuzione del reddito) 5. a cui si aggiunge l indice di rispetto dei diritti umani. Va innanzitutto chiarito cosa si intenda per indice di povertà e per indice di Gini. L indice di povertà si ottiene sulla base di tre dati: la percentuale di individui che hanno una speranza di vita inferiore ai 40 anni (P1),la percentuale di adulti analfa-beti (P2) e la percentuale di popolazione che non gode di standard di vita decen-ti (P3). Quest ultimo indicatore è costituito dalla media semplice della percentuale di popolazione che non ha accesso all acqua potabile (P31), della percentuale di po-polazione senza accesso ai servizi sanitari (P32) e, infine, della percentuale di bambini inferiori ai cinque anni di età che risultano sottopeso (P33). L indice si ottiene mediante la formula: [(P13 + P23 + P33 ) / 3]1/3 14

4 Memento - rivista del Mensa Italia - n. 1/2008 galaxia L indice di Gini fornisce una valutazione della distribuzione del reddito e va da 0, nel caso di una perfetta distribuzione del reddito (tutti percepiscono lo stesso reddito) ad 1 nel caso limite in cui tutto il reddito vada ad un solo soggetto. Allo scopo di determinare l indice di Eccellenza Sociale, i singoli dati vengono così trattati: L indice di sviluppo umano viene trattato senza elaborazioni. L incremento medio del PIL viene diviso per 10, così che venga rapportato ad un ideale incremento medio di 10 punti (dandogli così un peso minore rispetto agli altri parametri). Quindi se il tasso medio dei 15 anni considerati è stato del 2%, il relativo parametro ai fini dell indice di Eccellenza Sociale sarà 2/10 = 0,200. All indice di povertà si applica la formula (100 I.P.)/(100 10) rapportandolo ad un ideale indice di povertà di 10. Nel caso di un indice di povertà pari a 20, si a-vrà dunque (100 20)/(100 10) quindi 80/90 = 0,889. All indice di Gini si applica la formula (100 I.G.)/(100 25) rapportandolo ad un ideale indice di Gini di 25. Quindi per un indice pari a 40 si avrà (100 40)/(100 25) quindi 60/75 = 0,8. L indice di rispetto dei diritti umani viene commisurato, stando ai rapporti dell Alto Commissariato sui Diritti Umani dell ONU, allo stato dei diritti umani di ogni paese valutando la gravità, la diffusione e la frequenza delle violazioni degli stessi. L indice assume quindi un valore di 1,00 o 0,80, o 0,60, o 0,40, o 0,20 in base ad una valutazione complessiva della gravità, diffusione e frequenza delle violazioni dei diritti umani. L ultimo passo per il calcolo del SEI (Social excellence index) è dato dalla media ponderata dei cinque parametri di cui sopra, attribuendo peso 1 alla crescita media del PIL, peso 2 all indice di sviluppo umano, all indice di povertà e all indice di rispetto dei diritti umani e peso 3 all indice di Gini. Ponendo che un paese abbia un indice di sviluppo umano pari a 0,900, un indice dei diritti umani pari a 0,800, e gli altri parametri ai valori ipotizzati sopra, si avrebbe: (2x0, , x0, x0, x0,800) / 10 = 0,798 che è l indice di eccellenza sociale del paese. ACCESSO ALL AREA RISERVATA DEL SITO INTERNET MENSA.IT Oltre il 97% degli iscritti al Mensa Italia è oggi raggiungibile via posta elettronica. Se non hai ancora comunicato il tuo indirizzo , scrivi a specificando il tuo nome, cognome e numero di tessera (è consigliabile indicare, se disponibili, due indirizzi con indicazione del principale). Se invece hai dimenticato la chiave d accesso all area riservata clicca su accedi all area riservata (nella home page del sito mensa.it) e premi annulla nella finestra di dialogo senza inserire alcun dato; il sistema ti porterà ad una pagina dove ti sarà richiesto di inserire il tuo alias (cioè nome.cognome). Premendo su richiedi dati di accesso, riceverai immediatamente la password di accesso all indirizzo principale ( 1) disponibile in elenco Soci. Memento 15

5 galaxia Memento - rivista del Mensa Italia - n. 1/2008 Borsa di Studio Tesi Vincitrice di Graziano D Innocenzo * L e abitudini personali influenzano le perfomance universitarie? Evidenza empirica che tenga in considerazione la frequenza delle lezioni. SOMMARIO Vengono analizzate le performance universitarie degli studenti di corsi di laurea. La letteratura empirica precedente aveva trattato principalmente la frequenza delle lezioni e il suo effetto sui risultati degli studenti. È possibile che alcune variabili importanti fossero omesse, causando una distorsione nella stima. Viene impiegato un set più esteso di variabili in modo da spiegare con più precisione la variazione nelle performance. L articolo comincia con un modello semplificato in cui le perfomance sono spiegate solo dalla frequenza alle lezioni, e successivamente vengono aggiunti altri gruppi di variabili. Tutte le regressioni restituiscono sempre un effetto positivo e significativo della frequenza delle lezioni sulle performance universitarie, ma l entità cambia all aggiungere di altre variabili. Questo accade perché omettere alcuni fattori importanti può produrre una distorsione nella stima. Inoltre, lo studio rivela l effetto di molti fattori non controllati in lavori precedenti. 1. INTRODUZIONE Numerosi autori argomentano che le perfomance accademiche possano essere spiegate facendo riferimento al comportamento degli studenti e al modo in cui essi impiegano il tempo. Data l importanza dell istruzione delle generazioni future, vediamo subito come i risultati in questo campo di ricerca possano rivelarsi molto utili per le nostre istituzioni. Questo lavoro vuole contribuire alla ricerca in questo campo, in primo luogo rimediando a quella che potrebbe essere una manchevolezza nella letteratura esistente. Un altro obiettivo importante è di offrire all Università uno studio dettagliato dei vari fattori che influenzano le performance universitarie. Ciò potrebbe essere utile per valutare diverse politiche, ad esempio la compilazione degli orari o l offerta di migliori servizi per gli studenti. Inoltre, gli studenti stessi potrebbero essere interessati a conoscere metodi più produttivi per ottenere una buona performance universitaria. La speranza è che, conoscendo la loro funzione di produzione, essi tenterebbero di massimizzare la loro utilità adottando comportamenti più produttivi. La questione più importante, nonché controversa, nella letteratura è come la frequenza delle lezioni influenzi le performance. Browne e al. (1991) affermarono che non c erano differenze significative nel Test Universitario di Comprensione dell Economia tra studenti che non avevano frequentato delle regolari lezioni di principi di microeconomia rispetto ad altri che l avevano fatto. Un crescente numero di autori è in dissaccordo con tale tesi, suggerendo invece che la frequenza delle lezioni incrementa effettivamente le performance. Romer (1993) trovò che la frequenza aumentava significativamente le performance degli studenti in un corso universitario di microeconomia molto numeroso. Durden e Ellis (1995) affermarono che l assenteismo danneggiava le performance degli studenti nel corso di principi di economia. Infine, Marburger (2001) trovò che saltare la lezione in un giorno specifico aumentava la probabilità di rispondere incorrettamente ad una domanda a scelta multipla basata sull argomento trattato in quel giorno. Per ciò che riguarda il sistema universitario italiano, uno dei pochissimi contributi è quello di Bratti e Staffolani (2002). Loro impiegarono un modello di allocazione del tempo degli studenti per studiare l effetto della frequenza delle lezioni. Trovarono una correlazione positiva con le perfomance universitarie, ma solo per certi corsi. Un tema così importante merita certamente ulteriore attenzione. L intenzione di questo articolo è di contribuire all indagine fornendo evidenza addizionale sulla relazione tra frequenza delle lezioni e risultati per gli studenti di economia. C è una caratteristica comune in molti degli studi precedenti: i loro autori impiegarono un numero molto ristretto di variabili, insieme alla frequenza delle lezioni, per spiegare la variazione nelle performance. Di solito sono stati considerati il genere, il voto finale di scuola superiore, l istruzione dei genitori e pochi altri dati come variabili di controllo. Sebbene queste caratteristiche possano certamente essere rilevanti per le performance universitarie, è possibile che ci siano altre variabili importanti da considerare, e che l omissione di queste possa causare una stima distorta. L idea dietro il presente studio è di osservare e analizzare un set di variabili più esteso, in modo da ottenere una stima migliore dell effetto ceteris paribus della frequenza delle lezioni. Lo studio è stato realizzato nell Università di Chieti, utilizzando dati relativi agli studenti del corso di laurea di Economia Informatica. Tra i dati sono inclusi molti aspetti del comportamento e dello stile di vita degli studenti che potrebbero influenzare i risultati universitari. Utilizzando questo metodo, lo studio ha confermato l impatto positivo della frequenza delle lezioni, svelando inoltre relazioni interessati con altre variabili. 2. IL FRAMEWORK ISTITUZIONALE Sarebbe utile fornire alcune informazioni sul sistema universitario italiano e sull Università di Chieti in particolare. In Italia, la lunghezza legale di un corso di laurea di primo livello è di tre anni, dopo i quali c è la possibilità di 16

6 Memento - rivista del Mensa Italia - n. 1/2008 galaxia frequentare un corso di secondo livello della durata di due anni. Uno studente può sostenere qualsiasi esame non solo alla fine del corso relativo ma in diversi periodi prefissati nell arco dell anno accademico (di solito in sei occasioni). Lo studente può sostenere un esame quante volte desidera, finché non si senta soddisfatto del voto ottenuro. Ad ogni insegnamento è associato un numero di crediti che misurano il numero di ore di lezione e di studio individuale solitamente necessarie per superare l esame. Il voto minimo per superare un esame è 18/30 e il massimo è 30/30. Ogni studente iscritto nella Facoltà di Economia dell Università di Chieti deve sostenere un determinato numero di esami ogni anno. L anno accademico è diviso in due semestri. Nei primi tre mesi di ogni semestre sono previste delle lezioni che coprano metà dei corsi di insegnamento annuali, e l altra metà viene impartita nel semestre seguente. Nei tre mesi successivi alle lezioni gli studenti hanno diverse opportunità per sostenere gli esami. È importante notare che la frequenza delle lezioni non è obbligatoria. Sebbene la lunghezza ordinaria in anni del corso di studi sia prefissata, a volte capita che uno studente non finisca i suoi esami nel tempo previsto. In questi casi egli può ancora continuare i suoi studi: si iscrive al primo anno fuori corso. Se non riesce a completare gli studi nel corso di quell anno accademico, si iscrive al secondo anno fuori corso, poi il terzo, e così via finché ottiene la sua laurea o decide di abbandonare gli studia (a). Nel corso di laurea in Economia Informatica c è una media di sei esami ogni semestre. Ogni studente, conoscendo gli esami che dovrebbe sostenere, ogni semestre decide quali lezioni frequentare. Questa scelta è condizionata da molti fattori. Alcuni studenti possono decidere di frequentare i corsi con cui hanno più difficoltà. Altri invece frequentano i corsi che sembrano meno impegnativi, sperando di poter mettere da parte del tempo per studiare i corsi più ostici alla fine del semestre. Inoltre, ci sono studenti che considerano più produttivo studiare per conto proprio piuttosto che frequentare le lezioni, e altri ancora che semplicemente preferiscono impiegare il loro tempo in altre attività. Il corso di laurea in Economia Informatica è un corso di recente formazione. Si trova al suo quarto anno di esistenza nel , così ci sono studenti iscritti nei primi tre anni, nel primo anno del corso di secondo livello e nel primo anno fuori corso. 3. IL FRAMEWORK CONCETTUALE L intuizione e l esperienza suggeriscono che il tempo dedicato alla frequenza delle lezioni possa essere una determinante importante delle performance universitarie. Ma c è la possibilità che altri fattori siano coinvolti. In un modello ristretto dove tali fattori non vengano presi in considerazione potremmo ottenere una stima distorta del coefficiente associato ulla frequenza delle lezioni. C è un altra questione importante che non dovremmo sottovalutare. La frequenza delle lezioni rappresenta anche una proxy per la motivazione degli studenti. È ovvio che gli studenti che sono più abili, interessati o predisposti per gli studi universitari troveranno più produttivo il frequentare le lezioni. Lasciare questa questione irrisolta produce una sovrastima dell effetto della frequenza, che può essere evitata inserendo proxy adeguate per la motivazione. L articolo procede in due punti. In primo luogo, è stata costruita una dettagliata raccolta delle variabili già impiegate nella letteratura. Nel far questo sono state scelte le variabili che mostrarono effetti significativi nei lavori precedenti, e altre che non lo fecero ma che avrebbero potuto dare risultati diversi in questo framework. Successivamente, sono stati individuati altri fattori che sarebbe stato interessante studiare. La ricerca è stata facilitata da alcune discussioni preliminari con diversi studenti, che hanno fornito utili suggerimenti e idee riguardo ai fattori da analizzare. Come test di robustezza, e per meglio mostrare l importanza delle altre variabili, diversi modelli OLS sono stati studiati. Nel primo viene stimato il solo effetto della frequenza delle lezioni sulle performance, relativamente ai dati raccolti. In ogni modello successivo è stato aggiunto un nuovo gruppo di variabili, e calcolato il test F di significatività congiunta. L idea è che procedendo con i modelli successivi si otterranno stime sempre più accurate. La differenza nel coefficiente previsto sulla frequenza delle lezioni fornirà l estensione della distorsione eliminata rispetto al modello primitivo. È importante notare come in questo lavoro vengano considerati i risultati degli studenti relativi ad un intero semestre, nello specifico l autunno Due variabili sono usate per misurare le performance: CFU che esprime il numero di crediti ottenuti durante il semestre, e MEAN che esprime il loro voto medio. Queste variabili sono poi combinate ottenendo un singolo indicatore di performance: PERFINDEX = CFU*MEAN Impiegheremo il suo logaritmo come variabile dipendente nei modelli. Il primo modello stimato è quello semplificato, nel quale le performance sono spiegate utilizzando solo i dati sulla frequenza. L equazione può essere scritta come: ln(perfindex) = β0+β1attend+u (1) dove ln(perfindex) è il logaritmo dell indicatore di performance, β0 è una costante e ATTEND è il numero di ore settimanali di frequenza delle lezioni. u è il termine di errore, che contiene tutti gli altri fattori inossevati che influenzano le variabili dipendenti. Qui ci aspetteremmo che u includa numerosi termini correlati con la frequenza delle lezioni, lasciando su questa un coefficiente distorto e scarsamente significativo. Questo problema viene considerato per la prima volta nel secondo modello, dove il numero di variabili indipendenti aumenta. Nel secondo modello inseriamo i dati demografici. L equazione riconsiderata è: ln(perfindex) = β0+β1attend+β2d+u (2) 17

7 galaxia Memento - rivista del Mensa Italia - n. 1/2008 dove la D aggiunta rappresenta le variabili di controllo che rispecchiano le caratteristiche demografiche. Un terzo raffinamento riguarda l inserimento di variabili che misurano le performance nella scuola superiore. Di seguito l equazione: ln(perfindex)=β0+β1attend+β2d+β3h+u (3) dove H include il voto finale della scuola superiore e il termine di interazione con la variabile LICEO (vedere l appendice B per le definizioni). A seguire, vengono inserite le variabili che descrivono la carriera universitaria degli studenti, ottenendo l equazione: ln(perfindex)=β0+β1attend+β2d+β3h+β4a+u (4) dove A include diverse variabili indipendenti relative all esperienza universitaria degli studenti. Infine, nell ultimo modello sono aggiunte le variabili relative alle caratteristiche personali. Il modello è: ln(perfindex)=β0+β1attend+β2d+β3h+β4a+β5p+u (5) dove P indica caratteristiche individuali non incluse nei gruppi precedenti. Con questo ultimo modello si spera di ottenere non solo una stima più precisa dell effetto della frequenza, ma di ottenere anche interessanti informazioni riguardo l effetto di altre variabili. 4. I DATI I dati sono stati ottenuti dagli studenti del corso di laurea di Economia Informatica. È stata ottenuta una lista degli studenti iscritti, successivamente utilizzata per identificarli e contattarli. Il campione comprende gli studenti iscritti al secondo, terzo e primo anno anno fuori corso del corso di primo livello e gli studenti del primo anno del corso di secondo livello. Essi ammontano ad un totale di 249 individui. Gli studenti del primo anno sono stati esclusi dall indagine, non avendo essi accumulato abbastanza esperienza universitaria. Il sondaggio è stato condotto in quattro mesi successivi al semetre autunno Un gran numero di studenti sono stati intervistati personalmente; molti altri hanno compilato un questionario via Internet. Sfortunatamente, non è stato possibile raggiungere tutti gli studenti. Per questa ragione, il campione è ristretto a 157 individui, dei quali 121 sono stati intervistati personalmente e 36 hanno compilato il questionario online. È stata raccolta una grande quantità di dati empirici, relativi a molte caratteristiche individuali come: genere, voto finale di scuola superiore, istruzione dei genitori, ore di studio, consumo di alcolici e fumo, convinzioni politiche e religiose. La frequenza delle lezioni è stata registrata come la media delle ore settimanali di frequenza durante l autunno 2003, stimata dagli studenti stessi. Una descrizione completa delle variabili impiegati è disponibile in appendice. I dettagli relativi alle performance, cioé il numero di crediti e il voto medio ottenuto durante l autunno 2003 e il numero di esami di analisi matematica sostenuti prima dell autunno 2003 sono stati ottenuti per vie ufficiali come dati amministrativi. Tutte le altre informazioni sono state comunicate dagli studenti stessi. 5. RISULTATI EMPIRICI L appendice A riporta i risultati delle regressioni. Nella colonna Simple figura solo ATTEND c ome variabile di controllo. Gli altri gruppi di variabili sono aggiunti nelle altre colonne. Per ogni successiva regressione è specificata la relativa statistica F. Nella regressione Simple, il coefficiente stimato sul numero di ore di lezione settimanali ha il segno atteso ed è statisticamente significativo. La grandezza del coefficiente è 0.042, indicando che un altra ora di frequenza settimanale incrementa le performance, ceteris paribus, di approssimativamente il 4.2 percento. Inserendo le variabili demografiche nella regressione seguente l effetto della frequenza delle lezioni cala leggermente. Probabilmente queste variabili sono effettivamente significative per spiegare la variazione nelle performance e sono in qualche modo correlate alla frequenza delle lezioni, così che la loro assenza causa una distorsione della regressione semplificata. Il test F conferma la significatività del gruppo. Viene rilevata una differenza statisticamente significativa nelle performance tra uomini e donne, con gli uomini che hanno risultati inferiori rispetto a quelli delle donne, ma nelle regressioni successive la significatività scompare. Un altro passo per migliorare la stima dell effetto della frequenza è intrapreso con l inserimento del terzo gruppo di variabili, quelle che riguardano l esperienza della scuola superiore. Eseguendo la regressione di questo modello più esteso, si registra un altra riduzione nel coefficiente su ATTEND, che rimane però significativo. Ciò accade probabilmente perché il voto finale della scuola superiore è una buona proxy per la motivazione e l abilità degli studenti, e così il suo inserimento priva ATTEND dell effetto che aveva come proxy, eliminando una distorsione positiva nel suo coefficiente stimato. Come mostrato nei lavori precedenti, il voto della scuola superiore ha un effetto positivo e significativo sulle performance. Ancora, i risultati mostrano che gli studenti che frequentarono un liceo come scuola superiore hanno risultati migliori, ceteris paribus, dei loro colleghi provenienti da altre scuole, ma questa differenza non è statisticamente significante. Al fine di investigare ulteriormente la relazione tra la frequenza delle lezioni e i risultati universitari vengono inserite le variabili rimanenti, ma la stima del coefficiente su ATTEND non cambia molto, né lo fa la sua significatività statistica. È probabile che queste variabili non siano correlate alla frequenza, in ogni modo esse hanno degli effetti interessanti e forniscono un test di robustezza per il risultato su ATTEND. Analizzando le altre variabili sono confermati diversi risultati della letteratura precedente. Per esempio, l evidenza 18

8 Memento - rivista del Mensa Italia - n. 1/2008 galaxia empirica mostra che le ore di studio individuale (vedere Bratti e Staffolani (2002)) e il numero di esami di analisi matematica superati (come in Durden e Ellis (1995)) hanno un effetto positivo e significativo sulle performance universitarie. Ovviamente, in un corso di laurea in economia buona parte degli esami richiederà delle basi matematiche, la mancanza delle quali potrebbe ostacolare l apprendimento. Particolarmente interessante è l evidenza riguardo agli effetti di variabili non considerate nei lavori precedenti. Per esempio, consumare sigarette e droghe leggere sembra avere un effetto negativo (e significativo) sulle performance. L impatto avverso del fumo era già stato discusso in alcuni studi, come Fersterer e Winter-Ebmer (2003), ma il pesante effetto negativo legato alle droghe leggere era sconosciuto: l evidenza mostra che il loro utilizzo possa ridurre le performance universitarie approssimativamente del 53 percento. Una possibile spiegazione è che fumare (specialmente marijuana) possa ridurre la concentrazione e rallentare i processi mentali, causando performance inferiori. Bere caffé sembra invece avere un effetto positivo, sebbene non significativo. Il caffé probabilmente permette alle persone di rimanere produttive anche quando stanche, aumentando l efficacia della frequenza e delle ore di studio individuale. 6. CONCLUSIONI I risultati di questo studio confermano le opinioni generali della letteratura sull effetto della frequenza delle lezioni. L evidenza mostra che in un corso di laurea in economia frequentare le lezioni ha effettivamente un effetto positivo e significativo sulle performance universitarie. Inoltre, c è evidenza empirica per confermare diversi risultati dei lavori precedenti e per svelare l effetto di variabili non considerate negli studi precedenti. Alcuni dei risultati ottenuti potrebbero essere specialmente utili per valutare politiche istituzionali. Sembra molto interessante l effetto di aver superato l esame di analisi matematica. L evidenza mostra che l aver superato analisi matematica aumenta i risultati degli studenti, così migliorare la formazione matematica degli studenti aumenterebbe le loro performance generali. L università potrebbe perseguire questo scopo in diversi modi. Una semplice politica sarebbe quella di facilitare la frequenza delle lezioni di analisi matematica dispensando queste in entrambi i semestri, e preferibilmente utilizzando fasce orarie accettabili. Per promuovere ulteriormente la preparazione matematica, gli esami di analisi matematica potrebbero essere resi prerequisiti indispensabili al sostenimento di altri esami. Un compito più difficile è suggerire politiche mirate ad aumentare la frequenza delle lezioni. Una proposta che verrebbe immediatamente in mente sarebbe di introdurre la frequenza obbligatoria. In realtà, non abbiamo evidenza che il coefficiente sulla frequenza sia indipendente ad una simile politica. La scarsa letteratura empirica su questo argomento, che include un lavoro recente di Marburger (2004), non offre risposte soddisfacenti, e ci sono ragioni per dubitare dell efficacia di tale pratica. Un consiglio più prudente sarebbe di incentivare una frequenza più elevata piazzando i corsi più numerosi in fasce orarie migliori e evitando spazi morti tra un corso e l altro. Agli studenti non piace trascorrere l intera giornata all interno dell università. Un altra idea sarebbe di ridurre il numero di giorni nei quali sono tenute le lezioni (attualmente, le lezioni sono tenute dal lunedì al venerdì). Questo faciliterebbe le cose per gli studenti che abitano in case in affito che, pur di tornare nei loro paesi d origine durante i week-end, spesso perdono delle lezioni di lunedì o di venerdì. D altra parte, una simile misura potrebbe ridurre la frequenza aumentando le lezioni in fasce orarie sgradite. Solo ulteriore ricerca potrebbe rivelare quale effetto sarebbe maggiore. Per quanto riguarda gli aspetti negativi del fumo, c è da dire che in Italia il fumo nei locali pubblici è già proibito, sempre in principio ma non così spesso nella pratica. Secondo l evidenza empirica, un miglior rispetto dei regolamenti anti-fumo produrrebbe buoni risultati. In generale, i risultati di questo studio confermano la capacità dell econometria di spiegare le performance universitarie e incoraggiano ulteriori approfondimenti. Ricerche addizionali potrebbero essere dirette ad esplorare particolari dettagli importanti per gli studenti o per le istituzioni. In particolare, un suggerimento potrebbe essere quello di analizzare l effetto di politiche, come la frequenza obbligatoria, l effetto delle quali è dubbio in luce della presente evidenza. Ulteriori lavori, preferibilmente supportati da esperimenti controllati, rivelerebbero informazioni di valore. * Facoltà di Economia, Università G. d Annunzio di Chieti. gdinnoce (at) libero.it. L autore ringrazia il dott. Vincenzo Andrietti per i suoi consigli e la supervisione fornita e l Università di Chieti per il supporto amministrativo. (a) A questa digressione era necessaria nella versione originale dell articolo, scritta in lingua inglese e rivolta ad un pubblico internazionale. I sistemi universitari degli altri paesi sono infatti molto diversi dal nostro: per esempio non c è la votazione in trentesimi, sostituita con scale diverse o con lettere a seconda dei paesi. O ancora, in alcuni sistemi, come quello americano, ci sono solo due possibilità per sostenere un esame: in caso di fallimento lo studente è costretto a ripetere l intero anno accademico. 19

Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore ad uno, tre e cinque anni dal diploma

Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore ad uno, tre e cinque anni dal diploma Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore ad uno, tre e cinque anni dal diploma Cosa avviene dopo il diploma? Il nuovo Rapporto 2014 sulla

Dettagli

CHE RENDIMENTI È POSSIBILE OTTENERE?

CHE RENDIMENTI È POSSIBILE OTTENERE? CHE RENDIMENTI È POSSIBILE OTTENERE? Se metti in soldi in banca che tasso di interesse ti danno? Il 2% forse. Se compri obbligazioni quale rendimento ti puoi aspettare? Quelle buone e non troppo rischiose

Dettagli

Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore a uno, tre e cinque anni dal diploma

Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore a uno, tre e cinque anni dal diploma Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore a uno, tre e cinque anni dal diploma Cosa avviene dopo il diploma? Il nuovo Rapporto 2013 sulla

Dettagli

studi e analisi finanziarie PREZZI CASE MILANO

studi e analisi finanziarie PREZZI CASE MILANO PREZZI CASE MILANO I prezzi delle case a Milano stanno aumentando: la considerazione è che la qualità degli immobili in vendita sia bassa ed i prezzi richiesti siano elevati: tutti cercano casa, ma pochi

Dettagli

INDAGINE ALMADIPLOMA SULLE SCELTE FORMATIVE E OCCUPAZIONALI DEI DIPLOMATI 2014

INDAGINE ALMADIPLOMA SULLE SCELTE FORMATIVE E OCCUPAZIONALI DEI DIPLOMATI 2014 INDAGINE ALMADIPLOMA SULLE SCELTE FORMATIVE E OCCUPAZIONALI DEI DIPLOMATI 2014 Cosa avviene dopo il diploma? Il nuovo Rapporto sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria

Dettagli

OPERARE IN BORSA UTILIZZANDO LE MEDIE MOBILI, I CICLI E I CANALI

OPERARE IN BORSA UTILIZZANDO LE MEDIE MOBILI, I CICLI E I CANALI OPERARE IN BORSA UTILIZZANDO LE MEDIE MOBILI, I CICLI E I CANALI www.previsioniborsa.net di Simone Fanton (trader indipendente) Disclaimer LE PAGINE DI QUESTO REPORT NON COSTITUISCONO SOLLECITAZIONE AL

Dettagli

INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile

INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile Novembre 2011 Nel primo incontro di questo giornalino ognuno di noi ha proposto la sua definizione di lavoro minorile e ha raccontato la sua esperienza. personale.

Dettagli

IL GIOVANE NELLA SCUOLA PER COSTRUIRE IL FUTURO QUESTIONARIO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE CLASSI PRIMA E SECONDA SUPERIORE POLO LICEALE

IL GIOVANE NELLA SCUOLA PER COSTRUIRE IL FUTURO QUESTIONARIO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE CLASSI PRIMA E SECONDA SUPERIORE POLO LICEALE IL GIOVANE NELLA SCUOLA PER COSTRUIRE IL FUTURO QUESTIONARIO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE CLASSI PRIMA E SECONDA SUPERIORE POLO LICEALE LICEO SCIENTIFICO DOMANDA 1 Che cosa ti ha portato a scegliere la

Dettagli

Grafico del livello di attività per 90 giorni

Grafico del livello di attività per 90 giorni Grafico del livello di attività per giorni "Gli agenti immobiliari di Successo fanno quello che gli agenti immobiliari normali non amano fare." Salvatore Coddetta. Il lavoro di agente immobiliare è quello

Dettagli

Verifica di ipotesi e intervalli di confidenza nella regressione multipla

Verifica di ipotesi e intervalli di confidenza nella regressione multipla Verifica di ipotesi e intervalli di confidenza nella regressione multipla Eduardo Rossi 2 2 Università di Pavia (Italy) Maggio 2014 Rossi MRLM Econometria - 2014 1 / 23 Sommario Variabili di controllo

Dettagli

10 DOMANDE per iniziare a fare trading con gli Spread sulle Commodities

10 DOMANDE per iniziare a fare trading con gli Spread sulle Commodities 10 DOMANDE per iniziare a fare trading con gli Spread sulle Commodities 1. E difficile per un principiante fare trading con gli spread? A differenza di quanto potrebbe pensare un neofita, fare trading

Dettagli

L ipotesi dei mercati efficienti e le sue critiche

L ipotesi dei mercati efficienti e le sue critiche L ipotesi dei mercati efficienti e le sue critiche Burton G. Melkiel(2003), The efficientmarket hypothesis and its critics, Journal of Economic Perspectives, Vol.17, No. 1, Winter 2003, p.59-82 Working

Dettagli

Strategie e tecniche d investimento con le opzioni

Strategie e tecniche d investimento con le opzioni FINANZA OPERATIVA Strategie e tecniche d investimento con le opzioni Dario Daolio FRANCOANGELI Am - La prima collana di management in Italia Testi advanced, approfonditi e originali, sulle esperienze più

Dettagli

Prodotti di base: le azioni

Prodotti di base: le azioni Rimini, 17 18 maggio 2007 ITF, Italian Trading Forum I temi dell intervento: Cosa sono le azioni Il rendimento delle azioni Come si determina il prezzo dell azione L orizzonte temporale dell investimento

Dettagli

ECONOMIA INTERNAZIONALE Biennio CLEM - Prof. B. Quintieri

ECONOMIA INTERNAZIONALE Biennio CLEM - Prof. B. Quintieri ECONOMIA INTERNAZIONALE Biennio CLEM - Prof. B. Quintieri IL TASSO DI CAMBIO Anno Accademico 2013-2014, I Semestre (Tratto da: Feenstra-Taylor: International Economics) Si propone, di seguito, una breve

Dettagli

Tutti i diritti riservati Arduino Schenato Here Forex Pagina 1

Tutti i diritti riservati Arduino Schenato Here Forex Pagina 1 Tutti i diritti riservati Arduino Schenato Here Forex Pagina 1 IL BUSINESS DEL FOREX TRADING FREE VERSION Autore: Arduino Schenato Tutti i diritti riservati Arduino Schenato Here Forex Pagina 2 DISCLAIMER:

Dettagli

Note sull esperienza Misura di g versione 1, Francesco, 7/05/2010

Note sull esperienza Misura di g versione 1, Francesco, 7/05/2010 Note sull esperienza Misura di g versione 1, Francesco, 7/05/010 L esperienza, basata sullo studio di una molla a spirale in condizioni di equilibrio e di oscillazione, ha diversi scopi e finalità, tra

Dettagli

IT Rossella Masi, insegnante Relazione sulla visita d insegnamento Vienna, Austria 15.12. - 19.12.2008

IT Rossella Masi, insegnante Relazione sulla visita d insegnamento Vienna, Austria 15.12. - 19.12.2008 IT Rossella Masi, insegnante Relazione sulla visita d insegnamento Vienna, Austria 15.12. - 19.12.2008 Prima della visita Ho iniziato la preparazione della mia visita partecipando a quattro sessioni di

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

TECNICO DELLA PIANIFICAZIONE ECONOMICA E AMBIENTALE DELLE AREE PORTUALI

TECNICO DELLA PIANIFICAZIONE ECONOMICA E AMBIENTALE DELLE AREE PORTUALI TECNICO DELLA PIANIFICAZIONE ECONOMICA E AMBIENTALE DELLE AREE PORTUALI LEZIONE 10/10/05 STATISTICA Antigone Marino La costruzione del questionario Il questionario di indagine è lo strumento di misura

Dettagli

Sperimentazione tratta dalla tesi di Gaia Olivero dal titolo:

Sperimentazione tratta dalla tesi di Gaia Olivero dal titolo: Sperimentazione tratta dalla tesi di Gaia Olivero dal titolo: ACCESSO AI CODICI MATEMATICI NELLA SCUOLA DELL INFANZIA ATTRAVERSO UNA DIDATTICA INCLUSIVA CENTRATA SUCAMPI DI ESPERIENZA E GIOCO. Anno accademico

Dettagli

Gli iscritti ai corsi di Laurea e di Laurea Magistrale del DIMI Analisi statistiche sui dati 2009-2014

Gli iscritti ai corsi di Laurea e di Laurea Magistrale del DIMI Analisi statistiche sui dati 2009-2014 Gli iscritti ai corsi di Laurea e di Laurea Magistrale del DIMI Analisi statistiche sui dati 2009-2014 Le statistiche proposte si basano su due fonti di dati. Gli archivi della Segreteria didattica hanno

Dettagli

TNT IV. Il Diavolo è meno brutto di come ce lo dipingono!!! (Guarda il video)

TNT IV. Il Diavolo è meno brutto di come ce lo dipingono!!! (Guarda il video) TNT IV Il Diavolo è meno brutto di come ce lo dipingono!!! (Guarda il video) Al fine di aiutare la comprensione delle principali tecniche di Joe, soprattutto quelle spiegate nelle appendici del libro che

Dettagli

Capitolo 20: Scelta Intertemporale

Capitolo 20: Scelta Intertemporale Capitolo 20: Scelta Intertemporale 20.1: Introduzione Gli elementi di teoria economica trattati finora possono essere applicati a vari contesti. Tra questi, due rivestono particolare importanza: la scelta

Dettagli

SEMPLICE STRATEGIA SULLE OPZIONI BINARIE

SEMPLICE STRATEGIA SULLE OPZIONI BINARIE Titolo SEMPLICE STRATEGIA SULLE OPZIONI BINARIE Autore Dove Investire Sito internet http://www.doveinvestire.com Broker consigliato http://www.24option.com/it ATTENZIONE: tutti i diritti sono riservati

Dettagli

Tu puoi beneficiare di questa cosa, se sai come si muovono i software puoi sfruttarli a tuo, facendo le loro stesse operazioni.

Tu puoi beneficiare di questa cosa, se sai come si muovono i software puoi sfruttarli a tuo, facendo le loro stesse operazioni. L'obiettivo di questo corso è insegnarti il mio metodo di trading intraday, che ti permetterà di avere una rendita mensile per integrare il tuo reddito o addirittura vivere di trading. Puoi raggiungere

Dettagli

Hai domande sul nuovo concorso Lines Arcobaleno?

Hai domande sul nuovo concorso Lines Arcobaleno? Hai domande sul nuovo concorso Lines Arcobaleno? Leggi le risposte sotto: ti aiuteranno a risolvere i tuoi dubbi! DOMANDA: Come si partecipa a Lines Arcobaleno? RISPOSTA: Innanzitutto devi essere iscritta

Dettagli

Capitolo 33: Beni Pubblici

Capitolo 33: Beni Pubblici Capitolo 33: Beni Pubblici 33.1: Introduzione In questo capitolo discutiamo le problematiche connesse alla fornitura privata dei beni pubblici, concludendo per l opportunità dell intervento pubblico in

Dettagli

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Strumenti di Valutazione di un Prodotto Finanziario

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Strumenti di Valutazione di un Prodotto Finanziario AREA FINANZA DISPENSA FINANZA Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Strumenti di Valutazione di un Prodotto Finanziario ORGANISMO BILATERALE PER LA FORMAZIONE IN CAMPANIA Strumenti

Dettagli

Investimenti finanziari a confronto

Investimenti finanziari a confronto Guida pratica Investimenti finanziari a confronto Capire e scegliere i prodotti finanziari INDICE 2 INVESTIMENTI FINANZIARI A CONFRONTO Caro Cliente... 3 1. Cosa offre questa iniziativa?... 4 2. A chi

Dettagli

Chi lo dice che non sono portato per la matematica? Il coaching nelle lezioni individuali di matematica

Chi lo dice che non sono portato per la matematica? Il coaching nelle lezioni individuali di matematica Chi lo dice che non sono portato per la matematica? Il coaching nelle lezioni individuali di matematica Tesi di Daniele Gianolini 1. Introduzione La decennale esperienza nell insegnamento individuale della

Dettagli

Management Game 2011. Global Challenge Guida all uso

Management Game 2011. Global Challenge Guida all uso Management Game 2011 Global Challenge Guida all uso Indice LA BARRA DI NAVIGAZIONE ORIZZONTALE 3 LA HOME PAGE 4 CONDIZIONI DI MERCATO 5 DOMANDA 6 DOMANDA, MERCATO TOTALE E QUOTA DI MERCATO 7 PIANO DI PRODUZIONE

Dettagli

Reporter di informazione COME FARTI CONTATTARE...

Reporter di informazione COME FARTI CONTATTARE... Reporter di informazione COME FARTI CONTATTARE... Questo e' il primo reporter che rivelo per un perido di tempo limitato: ''Gratuitamente'' a seguire nelle pagine del sito troverai gli altri 6. @ Se tu

Dettagli

L elicitazione delle preferenze verso il rischio e il tempo: una opportunità per la nuova mifid

L elicitazione delle preferenze verso il rischio e il tempo: una opportunità per la nuova mifid L elicitazione delle preferenze verso il rischio e il tempo: una opportunità per la nuova mifid Federico Perali Dipartimento di Scienze Economiche Università degli studi di Verona Scelte di Investimento

Dettagli

LA VARIABILE CHE NON TI ASPETTI: LA DINAMICA DEI FLUSSI

LA VARIABILE CHE NON TI ASPETTI: LA DINAMICA DEI FLUSSI LA VARIABILE CHE NON TI ASPETTI: LA DINAMICA DEI FLUSSI In questa seconda parte affronteremo il vero problema che attanaglia tutti quei professionisti che fanno della raccolta e della relazione il loro

Dettagli

Ormai sono passati quasi 20 anni da quando, terminate le scuole superiori, ho fondato la prima società di software.

Ormai sono passati quasi 20 anni da quando, terminate le scuole superiori, ho fondato la prima società di software. PREFAZIONE Ormai sono passati quasi 20 anni da quando, terminate le scuole superiori, ho fondato la prima società di software. Ho costituito, oltre 29 aziende in Italia e all estero, ed ormai ho una certa

Dettagli

69 del 15 luglio 2002 PROT. N. 18171 1

69 del 15 luglio 2002 PROT. N. 18171 1 69 del 15 luglio 2002 PROT. N. 18171 1 OGGETTO: Mozione presentata dai consiglieri Munafò e Menghi del Comitato Anna Menghi in merito all aumento dei prezzi dopo l entrata in vigore dell Euro. RITIRATA.

Dettagli

IMPARARE AD IMPARARE

IMPARARE AD IMPARARE Istituto Comprensivo "E. Q. Visconti" Roma via della Palombella 4, tel 066833114, fax 0668803438 mail: rmic818005@istruzione.it IMPARARE AD IMPARARE Il laboratorio come metodo di studio: competenze, strategie,

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA. Manuale del Rilevatore Valutazione della Didattica AA 2011-12

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA. Manuale del Rilevatore Valutazione della Didattica AA 2011-12 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA Manuale del Rilevatore Valutazione della Didattica AA 2011-12 Caro Rilevatore, Ti ringraziamo sin da adesso per la tua preziosa collaborazione. La tua attività è estremamente

Dettagli

Traccia per Focus Group

Traccia per Focus Group Traccia per Focus Group Introduzione per i docenti Gentili docenti, un ringraziamento anticipato, e non di circostanza, per la vostra collaborazione all'attività di approfondimento della sperimentazione.

Dettagli

GET TEST Test sulle attitudini imprenditoriali

GET TEST Test sulle attitudini imprenditoriali GET TEST Test sulle attitudini imprenditoriali 1 URHM UNIVERSITY BUSINESS SCHOOL GENERL ENTERPRICING TENENCY (GET) TEST 2 INTROUZIONE Il Test è stato progettato per cogliere insieme e misurare un numero

Dettagli

Metodo di gioco VINCENTE e GARANTITO. Non lasci possibilità per il bookmaker. Annienti le probabilità di perdere. Riduci il rischio del 100%

Metodo di gioco VINCENTE e GARANTITO. Non lasci possibilità per il bookmaker. Annienti le probabilità di perdere. Riduci il rischio del 100% Metodo di gioco VINCENTE e GARANTITO Non lasci possibilità per il bookmaker Annienti le probabilità di perdere Riduci il rischio del 100% da Zero a 50.000 Euro in meno di un anno Investimento a partire

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI NELLA PRESENTAZIONE

ELEMENTI ESSENZIALI NELLA PRESENTAZIONE GUIDA ALL UTILIZZO ELEMENTI ESSENZIALI NELLA PRESENTAZIONE A. SVEGLIARE le NECESSITÀ B. RICONOSCERE il SUO PERCHÈ C. SODDISFARE il SUO PERCHÉ con il PROGETTO FM GROUP 1 ASCOLTARE: (INTERVISTA) SITUAZIONE

Dettagli

Impariamo a volare...

Impariamo a volare... Impariamo a volare... Francesca Maccione IMPARIAMO A VOLARE... www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Francesca Maccione Tutti i diritti riservati L amore è longanime, è benigno, l amore non ha invidia,

Dettagli

ALUNNI GENITORI. F.S. Autovalutazione e autoanalisi d Istituto prof.ssa Irene Vizzarri

ALUNNI GENITORI. F.S. Autovalutazione e autoanalisi d Istituto prof.ssa Irene Vizzarri ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO DISTRETTO SCOLASTICO N.1 6643 CASOLI (CHIETI) Via San Nicola, 34 82/8118 Fax 82345 Cod.Fiscale 812146 Cod.Mecc. CHIC86P www.istitutocomprensivocasoli.it

Dettagli

Cosa Vedrai, Udrai, Sentirai, Percepirai quando li avrai Raggiunti?

Cosa Vedrai, Udrai, Sentirai, Percepirai quando li avrai Raggiunti? - Fermati un Momento a Riflettere sulla Direzione in cui stai Procedendo e Chiediti se proprio in quella Vuoi Andare. Se la tua Risposta è Negativa, Ti Propongo di Cambiare. - Se Fossi Sicuro di non poter

Dettagli

Le tipologie di rischio

Le tipologie di rischio Le tipologie di rischio In ambito fi nanziario il rischio assume diverse dimensioni, a diversi livelli. La distinzione principale da delineare è fra rischio generico e rischio specifi co, valida per tutti

Dettagli

Dispense di Filosofia del Linguaggio

Dispense di Filosofia del Linguaggio Dispense di Filosofia del Linguaggio Vittorio Morato II settimana Gottlob Frege (1848 1925), un matematico e filosofo tedesco, è unanimemente considerato come il padre della filosofia del linguaggio contemporanea.

Dettagli

Indagine statistica sulle abitudini al consumo di fumo e alcool.

Indagine statistica sulle abitudini al consumo di fumo e alcool. Indagine statistica sulle abitudini al consumo di fumo e alcool. Dopo aver studiato cos è un indagine statistica la classe 5c ha manifestato l esigenza di utilizzare esempi tratti dalla realtà vicina per

Dettagli

Il Curriculum Vitae e la rete dei contatti personali. Materiali di Orientamento Giugno 2014

Il Curriculum Vitae e la rete dei contatti personali. Materiali di Orientamento Giugno 2014 Il Curriculum Vitae e la rete dei contatti personali Materiali di Orientamento Giugno 2014 Il Network (rete personale) La mia RETE di conoscenze e relazioni con persone che possono interessarsi alla mia

Dettagli

APPENDICE METODOLOGICA

APPENDICE METODOLOGICA APPENDICE METODOLOGICA Le indagini sul campo alla base del Rapporto su Torino di quest anno consistono in un ampia ricognizione e nell analisi di studi e ricerche prodotti di recente: sull area torinese,

Dettagli

Strategie di gestione di una asset class azionaria

Strategie di gestione di una asset class azionaria Strategie di gestione di una asset class azionaria Premessa: Il mercato azionario rappresenta la risorsa di investimento potenzialmente più remunerativa almeno tanto quanto la sua potenziale capacità di

Dettagli

Capitolo Quarto. Analisi di scenario

Capitolo Quarto. Analisi di scenario Capitolo Quarto Analisi di scenario 1. Distinzione tra politica economica e politica monetaria La politica economica studia l insieme degli interventi del soggetto pubblico sull economia, atti a modificare

Dettagli

8. Credi che le materie scolastiche che ti vengono insegnate ti preparino per questo lavoro? No.

8. Credi che le materie scolastiche che ti vengono insegnate ti preparino per questo lavoro? No. Intervista 1 Studente 1 Nome: Dimitri Età: 17 anni (classe III Liceo) Luogo di residenza: città (Patrasso) 1. Quali fattori ti hanno convinto ad abbandonare la scuola? Io volevo andare a lavorare ed essere

Dettagli

CREA LA SFIDA DEL TUO FUTURO PROFESSIONALE

CREA LA SFIDA DEL TUO FUTURO PROFESSIONALE www.certificatocasa.it GUIDA PRONTA ALL USO PER NEO LAUREATI Tutti i diritti riservati 1 La professione del Progettista è cambiata, l'approccio tecnico va combinato con un modo di presentare le soluzioni

Dettagli

Domanda e offerta di lavoro

Domanda e offerta di lavoro Domanda e offerta di lavoro 1. Assumere (e licenziare) lavoratori Anche la decisione di assumere o licenziare lavoratori dipende dai costi che si devono sostenere e dai ricavi che si possono ottenere.

Dettagli

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 CLAUDIO BELOTTI LA VITA COME TU LA VUOI La belotti1.indd vita come tu 2 la vuoi_testo intero.indd 3 23/05/11 10/06/11 14.02 15:35 la vita come tu la vuoi Proprietà Letteraria

Dettagli

attività Camminare insieme Il ruolo dei genitori nel momento della scelta formativa dei propri figli

attività Camminare insieme Il ruolo dei genitori nel momento della scelta formativa dei propri figli QUADERNO DI LAVORO PER I GENITORI attività Camminare insieme Il ruolo dei genitori nel momento della scelta formativa dei propri figli Percorso per genitori di studenti/studentesse in uscita dalla scuola

Dettagli

MOBILITÀ STUDENTESCA INTERNAZIONALE quarto anno all estero

MOBILITÀ STUDENTESCA INTERNAZIONALE quarto anno all estero MOBILITÀ STUDENTESCA INTERNAZIONALE quarto anno all estero PREMESSA La creazione di un ambiente sempre più favorevole allo scambio interculturale è uno degli obiettivi primari della scuola ed i programmi

Dettagli

La speculazione La speculazione può avvenire in due modi: al rialzo o al ribasso. La speculazione al rialzo è attuata da quegli operatori che,

La speculazione La speculazione può avvenire in due modi: al rialzo o al ribasso. La speculazione al rialzo è attuata da quegli operatori che, La speculazione La speculazione può avvenire in due modi: al rialzo o al ribasso. La speculazione al rialzo è attuata da quegli operatori che, prevedendo un aumento delle quotazioni dei titoli, li acquistano,

Dettagli

LA NUOVA STRATEGIA VINCENTE PER MERCATO DEL FOREX

LA NUOVA STRATEGIA VINCENTE PER MERCATO DEL FOREX Titolo LA NUOVA STRATEGIA VINCENTE PER MERCATO DEL FOREX Autore Dove Investire Siti internet www.doveinvestire.com Servizi necessari: ADVFN dati in tempo reale gratuiti e indicatori ATTENZIONE: tutti i

Dettagli

Io e il cellulare con le tabelle pivot Rosa Marincola 1

Io e il cellulare con le tabelle pivot Rosa Marincola 1 Io e il cellulare con le tabelle pivot Rosa Marincola 1 Sunto: In questo lavoro descriverò un attività svolta in classe: la costruzione e somministrazione di un questionario intitolato: Io e il cellulare,

Dettagli

RELAZIONE SULLA RILEVAZIONE DELLE OPINIONI DEGLI STUDENTI FREQUENTANTI SULLE ATTIVITÀ DIDATTICHE A.A. 2007/08

RELAZIONE SULLA RILEVAZIONE DELLE OPINIONI DEGLI STUDENTI FREQUENTANTI SULLE ATTIVITÀ DIDATTICHE A.A. 2007/08 RELAZIONE SULLA RILEVAZIONE DELLE OPINIONI DEGLI STUDENTI FREQUENTANTI SULLE ATTIVITÀ DIDATTICHE A.A. 2007/08 Indice 1. Premessa... 2 2. Caratteristiche della rilevazione... 3 2.1. Lo strumento di rilevazione:

Dettagli

DOMANDE Come si è organizzato l Ateneo di Perugia per la rilevazione delle opinioni degli studenti?

DOMANDE Come si è organizzato l Ateneo di Perugia per la rilevazione delle opinioni degli studenti? Come si è organizzato l Ateneo di Perugia per la rilevazione delle opinioni degli studenti? Le due modalità di rilevazione (cartacea o online) hanno destinatari diversi? Perché sono attive 2 tipologie

Dettagli

Rischio e rendimento degli strumenti finanziari

Rischio e rendimento degli strumenti finanziari Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Rischio e rendimento degli strumenti finanziari Capitolo 15 Indice degli argomenti 1. Analisi dei rendimenti delle principali attività

Dettagli

Il Quotidiano in Classe

Il Quotidiano in Classe Il Quotidiano in Classe Classe III sez. B Report degli articoli pubblicati dagli studenti sul HYPERLINK "ilquotidiano.it" Ilquotidianoinclasse.it Allestimento di Matilde Soana Supervisione di Sofia Macchiavelli

Dettagli

La gestione del rischio: se i meno contano più dei più

La gestione del rischio: se i meno contano più dei più 1 La gestione del rischio: se i meno contano più dei più Aggiornato il 20/02/2008 Introduzione Quanti di noi si metterebbero al volante di un auto essendo consapevoli che i freni sono guasti? Probabilmente

Dettagli

DIETRO I SEGRETI DEL P.E.M. FOREX STRATEGICO 1

DIETRO I SEGRETI DEL P.E.M. FOREX STRATEGICO 1 DIETRO I SEGRETI DEL P.E.M. FOREX STRATEGICO 1 Premessa Il Piano Finanziario P.E.M. (che sta per Profitto Esponenziale Matematico) non è una semplice strategia di trading, basata su ordini di acquisto

Dettagli

Se questo non ti sta portando il risultato che speravi, ti suggeriamo di leggere qui di seguito:

Se questo non ti sta portando il risultato che speravi, ti suggeriamo di leggere qui di seguito: Strategia Web Sergio Minozzi Imprenditore dell'informática da 20 anni, 12 anni ha lavorato nel settore di web marketing, di cui 5 negli Stati Uniti, Insegnante all'universitá Amministrativa Aziendale.

Dettagli

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO 6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO Nel comprendere le strategie formative adottate dalle grandi imprese assume una particolare rilevanza esaminare come si distribuiscano le spese complessivamente sostenute

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA SCELTA DEI FORNITORI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA

GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA SCELTA DEI FORNITORI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA SCELTA DEI FORNITORI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 LE CONSIDERAZIONI STRATEGICHE DA FARE SUI FORNITORI... 4 CONCENTRARSI SUGLI OBIETTIVI... 4 RIDURRE

Dettagli

Seminario sulle storie orali

Seminario sulle storie orali Seminario sulle storie orali Questa lezione e le risorse di apprendimento ad essa associate possono essere usate per la preparazione di un seminario di tre o quattro ore su come preparare, registrare,

Dettagli

Favorire l autostima nel bambino. Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it

Favorire l autostima nel bambino. Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it Favorire l autostima nel bambino Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it 1 Un senso di impotenza si sviluppa in seguito all incapacità di influenzare positivamente le proprie

Dettagli

La condivisione del rischio e la sua ripartizione su ampia scala

La condivisione del rischio e la sua ripartizione su ampia scala La condivisione del rischio e la sua ripartizione su ampia scala Kreps: "Microeconomia per manager" 1 ARGOMENTI DI QUESTA LEZIONE Questa lezione fornisce la principale motivazione economica dell esistenza

Dettagli

TNT IV. Il Diavolo è meno brutto di come ce lo dipingono!!! (Guarda il video)

TNT IV. Il Diavolo è meno brutto di come ce lo dipingono!!! (Guarda il video) TNT IV Il Diavolo è meno brutto di come ce lo dipingono!!! (Guarda il video) Al fine di aiutare la comprensione delle principali tecniche di Joe, soprattutto quelle spiegate nelle appendici del libro che

Dettagli

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Università degli studi di Bergamo Anno accademico 2005 2006 IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Docente: Prof. Massimo Merlino Introduzione Il tema della gestione dell innovazione tecnologica è più che mai

Dettagli

STIMA PIU CHE PUOI Un gioco per diventare abili stimatori

STIMA PIU CHE PUOI Un gioco per diventare abili stimatori ISTITUTO COMPRENSIVO DI MONTALE ISTITUTO COMPRENSIVO B. da Montemagno DI QUARRATA a.s. 2012-2013 GRUPPO DI RICERCA-AZIONE DI MATEMATICA STIMA PIU CHE PUOI Un gioco per diventare abili stimatori Classi

Dettagli

DOMANDA: Quali attività permettono di accumulare Monete Arcobaleno? RISPOSTA: Le attività sono sette come i colori dell arcobaleno:

DOMANDA: Quali attività permettono di accumulare Monete Arcobaleno? RISPOSTA: Le attività sono sette come i colori dell arcobaleno: F.A.Q. Hai domande sul concorso Lines Arcobaleno 2? Leggi le risposte sotto: ti aiuteranno a risolvere tutti i tuoi dubbi! DOMANDA: Come si partecipa al concorso Lines Arcobaleno 2? RISPOSTA: Innanzitutto

Dettagli

Possiamo calcolare facilmente il valore attuale del bond A e del bond B come segue: VA A = 925.93 = 1000/1.08 VA B = 826.45 = 1000/(1.

Possiamo calcolare facilmente il valore attuale del bond A e del bond B come segue: VA A = 925.93 = 1000/1.08 VA B = 826.45 = 1000/(1. Appendice 5A La struttura temporale dei tassi di interesse, dei tassi spot e del rendimento alla scadenza Nel capitolo 5 abbiamo ipotizzato che il tasso di interesse rimanga costante per tutti i periodi

Dettagli

SONIA SALERNO INVESTIRE IN OPZIONI BINARIE

SONIA SALERNO INVESTIRE IN OPZIONI BINARIE SONIA SALERNO Anteprima di: INVESTIRE IN OPZIONI BINARIE Come Investire il Capitale in Opzioni Binarie a 1-5-10-15 Minuti per Guadagnare in Modo Costante e Veloce 2 Titolo INVESTIRE IN OPZIONI BINARIE

Dettagli

La borsa di studio in Piemonte:

La borsa di studio in Piemonte: La borsa di studio in Piemonte: l impatto sulle performance accademiche dei beneficiari Federica Laudisa, Laura Maneo Giugno 2012 Le domande dell indagine Quanti studenti mantengono la borsa nel corso

Dettagli

Questionario di gradimento rivolto a Genitori e Studenti. a. s. 2014/15

Questionario di gradimento rivolto a Genitori e Studenti. a. s. 2014/15 Questionario di gradimento rivolto a Genitori e Studenti a. s. 2014/15 Il questionario genitori è stato somministrato durante il secondo colloquio quadrimestrale. Pertanto il campione esaminato è costituito

Dettagli

Laboratorio di Termodinamica

Laboratorio di Termodinamica Anno Accademico 2003-2004 Prof. Claudio Luci Laboratorio di Termodinamica http://www.roma1.infn.it/people/luci/corso_labotermo.html Introduzione al corso Richiami di termologia Termometri Calorimetria

Dettagli

Piattaforma e-learning Moodle. Manuale ad uso dello studente. Vers. 1 Luglio 09

Piattaforma e-learning Moodle. Manuale ad uso dello studente. Vers. 1 Luglio 09 Piattaforma e-learning Moodle Manuale ad uso dello studente Vers. 1 Luglio 09 Sommario 1. Introduzione...2 1.1 L ambiente...2 1.2 Requisiti di sistema...4 2. Come accedere alla piattaforma...4 2.1 Cosa

Dettagli

TNT IV. Il Diavolo è meno brutto di come ce lo dipingono!!! (Guarda il video)

TNT IV. Il Diavolo è meno brutto di come ce lo dipingono!!! (Guarda il video) TNT IV Il Diavolo è meno brutto di come ce lo dipingono!!! (Guarda il video) Al fine di aiutare la comprensione delle principali tecniche di Joe, soprattutto quelle spiegate nelle appendici del libro che

Dettagli

Una guida passo per passo al trading delle Opzioni Binarie. www.cedarfinance.com

Una guida passo per passo al trading delle Opzioni Binarie. www.cedarfinance.com Una guida passo per passo al trading delle Opzioni Binarie www.cedarfinance.com Index 3 Le ragioni fondamentali per fare trading con le Opzioni Binarie 4 Opzioni Binarie: Una storia 5 Come eseguire uno

Dettagli

Premi di maggioranza e sconti di minoranza nella valutazione delle partecipazioni: aspetti teorici ed ambiti di applicazione

Premi di maggioranza e sconti di minoranza nella valutazione delle partecipazioni: aspetti teorici ed ambiti di applicazione Premi di maggioranza e sconti di minoranza nella valutazione delle partecipazioni: aspetti teorici ed ambiti di applicazione di Massimo Buongiorno docente di Finanza Aziendale, Università Bocconi, Milano

Dettagli

FARE SOLDI CON IL FOREX TRADING E LA LEVA FINANZIARIA

FARE SOLDI CON IL FOREX TRADING E LA LEVA FINANZIARIA Marco Calì FARE SOLDI CON IL FOREX TRADING E LA LEVA FINANZIARIA Edizione Gennaio 2008 Tutti i diritti sono riservati a norma di legge. Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta con alcun mezzo.

Dettagli

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna...

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna molto probabilmente avrei un comportamento diverso. Il mio andamento scolastico non è dei migliori forse a causa dei miei interessi (calcio,videogiochi, wrestling ) e forse mi applicherei

Dettagli

Il Valore Economico dalla Scelta Universitaria

Il Valore Economico dalla Scelta Universitaria 19 novembre 2013 Il Valore Economico dalla Scelta Universitaria Studio su Scuola, Università e Lavoro dei giovani Milanesi tra il 1985 e il 2011 Autori: Massimo Anelli e Giovanni Peri (UC Davis) Introduzione

Dettagli

APPROFONDIMENTO IL TWIN WIN DA IL MEGLIO SUL BIGLIETTO VERDE

APPROFONDIMENTO IL TWIN WIN DA IL MEGLIO SUL BIGLIETTO VERDE APPROFONDIMENTO IL TWIN WIN DA IL MEGLIO SUL BIGLIETTO VERDE Per puntare sul recupero del dollaro, o per difendere investimenti in valuta da un ulteriore allungo dell euro, i risparmiatori italiani possono

Dettagli

Livello A2 Unità 7 Istruzione In questa unità imparerai:

Livello A2 Unità 7 Istruzione In questa unità imparerai: Livello A2 Unità 7 Istruzione In questa unità imparerai: a comprendere testi orali sull istruzione a esprimere accordo e disaccordo parole relative alla scuola e all università a usare il passato prossimo

Dettagli

Sondaggio M&G YouGov sulle aspettative di inflazione

Sondaggio M&G YouGov sulle aspettative di inflazione Sondaggio M&G YouGov sulle aspettative di inflazione IV trimestre 213 Rapporto in sintesi I consumatori continuano a pensare che l inflazione salirà oltre i livelli attuali, sia nel breve (un anno) che

Dettagli

L economia: i mercati e lo Stato

L economia: i mercati e lo Stato Economia: una lezione per le scuole elementari * L economia: i mercati e lo Stato * L autore ringrazia le cavie, gli alunni della classe V B delle scuole Don Milanidi Bologna e le insegnati 1 Un breve

Dettagli

Relazione sul benessere organizzativo (2013)

Relazione sul benessere organizzativo (2013) Relazione sul benessere organizzativo (0) ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE PROVINCIA DI PISTOIA Dott.ssa Elena Gori Via Boschetti e Campano, 8 09 Quarrata (PT) Tel. 7 0880 E-mail elena.gori@unifi.it

Dettagli

Microeconometria (Silvia Tiezzi) 01 aprile2011 Esercitazione

Microeconometria (Silvia Tiezzi) 01 aprile2011 Esercitazione Microeconometria (Silvia Tiezzi) 01 aprile2011 Esercitazione Esercizio 1 Si consideri il seguente modello ad effetti fissi con variabili binarie: + 1 2 a) supponete che N=3. Si mostri che i regressori

Dettagli

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale. Lezione 24 Il mercato dei beni

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale. Lezione 24 Il mercato dei beni UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Lezione 24 Il mercato dei beni Prof. Gianmaria Martini Domanda ed offerta Uno degli schemi logici fondamentali dell analisi economica

Dettagli

Giovani laureate in cammino tra università e carriera. Sintesi III Rapporto Bachelor

Giovani laureate in cammino tra università e carriera. Sintesi III Rapporto Bachelor Giovani laureate in cammino tra università e carriera Sintesi III Rapporto Bachelor Bachelor - Future Manager Alliance è una società multinazionale italiana che da 15 anni si occupa di ricerca e selezione

Dettagli

Report settimanale. 3-7 marzo 2014. by David Carli

Report settimanale. 3-7 marzo 2014. by David Carli Report settimanale 3-7 marzo 2014 by David Carli Faccio una breve introduzione a quello che potrebbe accadere nel mercato forex e, purtroppo, non solo. I venti di guerra di Crimea (mi sembra di essere

Dettagli