IX ciclo- Indirizzo tecnologico Classe A033 A.A Elaborato finale. Fonti energetiche: i combustibili fossili

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IX ciclo- Indirizzo tecnologico Classe A033 A.A. 2007-2009. Elaborato finale. Fonti energetiche: i combustibili fossili"

Transcript

1 IX ciclo- Indirizzo tecnologico Classe A033 A.A Elaborato finale Specializzando Davide Arcuri Relatore Prof. Carlo Sasso

2 Indice 1. La classe di concorso A033: generalità, materie insegnate e problematiche. pag 1 2. Inquadramento della disciplina e significato della tecnologia a scuola pag 2 3. La programmazione didattica e la funzione docente pag 3 4. Ruolo formativo orientativo e culturale pag Obiettivi didattici del corso pag Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza pag 6 5. Importanza della strategia e dell azione didattica in tecnologia pag 6 6. Articolazione delle unità di apprendimento pag 9 7. Contesto territoriale ed inquadramento dell UA pag Organizzazione sintetica delle Unità di apprendimento per la classe terza pag Periodo temporale pag Premessa UA pag Finalità pag Obiettivi didattici generali pag Obiettivi specifici di apprendimento pag Prerequisiti pag Interdisciplinarietà pag Strumenti pag Metodologie pag Risorse pag Tipologie di attività e modalità operative pag Elementi di valutazione pag Tipologia di verifica pag Esempio di verifica pag Criteri e tabelle di valutazione pag Attività di recupero pag Momenti di recupero pag Contenuti: pag I combustibili fossili pag Il petrolio pag Impieghi pag Ricerca dei giacimenti pag Trasporto del petrolio pag Raffinazione del petrolio pag Il carbone pag tipologie di carbone pag Il gas naturale pag Giacimenti pag Conclusioni pag 32

3 Bibliografia e sitografia

4 Parte generale 1. La classe di concorso A033: generalità, materie insegnate e problematiche. Gli specializzandi che ottengono l abilitazione in questa classe di concorso hanno la possibilità di svolgere l attività docente in tutti gli istituti di istruzione secondaria di primo grado. L insegnamento riguarda tutti gli anni del corso, cioè dalla prima classe alla terza classe, dove verrà svolto l esame finale di licenza media. E frequente che gli istituti siano di tipo comprensivo, cioè che oltre ad ospitare la sezione secondaria di primo grado, siano presenti scuole primarie e dell infanzia. Anche se la classe di concorso prevede l insegnamento di un'unica disciplina che ha subito negli anni varie denominazioni, le aree disciplinari da sviluppare nei diversi anni sono molte ed abbastanza variegate. Le porzioni disciplinari che rientrano nelle disciplina prevedono un ampio sviluppo nonostante le poche ore, considerando che racchiudono l insieme delle discipline tecnico-pratiche, dove oltre ad imparare i concetti basilari si apprendono le tecniche pratiche per svolgere il compito per cui il corso si prefigge. Il tutto fa comprendere come il numero di ore a disposizione dovrebbe essere ben altro. I contenuti specifici della disciplina fanno riferimento a: A. Grandi settori produttivi e tecnologie collegate; B. Tecniche, tecnologie e principi scientifici relativi a impianti elettrici ed elettronici; strutture resistenti e costruzioni; industrie manifatturiere; mezzi di comunicazione di massa e di informazione; elaborazione delle informazioni; macchine; C. Economia ed organizzazione del lavoro; D. Misure; E. Disegno geometrico e tecnico. Data l ampiezza dell area delle conoscenze per Tecnologia, è compito del singolo docente scegliere i contenuti da proporre in base alle situazioni/classe ed in accordo con la programmazione interdisciplinare. Gli argomenti scelti verranno svolti seguendo tre percorsi paralleli cui sono dedicate le attuali 3 ore settimanali dell orario curricolare per classe, ma che saranno ridotte a 2 dall anno prossimo in avanti. primo percorso: aree tecnologiche e relative problematiche riferite alle varie 1

5 realtà produttive; secondo percorso: linguaggi di rappresentazione grafica, in particolare disegno geometrico e tecnico. terzo percorso: linguaggi multimediali, in particolare produzione di documenti, presentazioni, tabelle e gestione reti. Da questo elenco di percorsi disciplinari si evince facilmente come la classe di concorso abbraccia tematiche molteplici e altrettanto diversificati tra di loro, il che comporta la necessità, per il docente coinvolto, di avere ampie conoscenze multidisciplinari, al fine di poter esporre le diverse aree disciplinari in modo semplice ma estremamente puntuale con approccio metodologico appropriato in base alla necessita ed alla disciplina coinvolta. 2. Inquadramento della disciplina e significato della tecnologia a scuola. La tecnologia è quella disciplina che studia e progetta i dispositivi le macchine e gli apparati che sostengono l organizzazione della vita sociale. Inoltre progetta nuove forme di controllo e gestione dell informazione e della comunicazione (informatica in senso lato). Le macchine e tutti i vari dispositivi vengono studiati nei loro aspetti costruttivi e progettuali, ricorrendo a concetti, elementi e processi desunte da discipline scientifiche, ripresi e riorganizzati per svolgere efficacemente varie e specifiche funzioni. Altra funzione della disciplina è quella di esplorare il campo informatico, come nuovo e potente strumento multidisciplinare che favorisce la realizzazione l impostazione ed il controllo del lavoro dell uomo, favorendo anche la funzione docente quindi l insegnamento apprendimento di numerose discipline, ed in particolare quelle matematico-tecnologicoscientifiche ma non solo. Considerando quanto su riportato, in questa doppia accezione dell impiego applicativo della disciplina, vi si possono inserire percorsi formativi molto ampi e diversificati. Nell ambito tecnologico sembra opportuno offrire ai discenti, fin dai primi approcci alla disciplina, significative possibilità di progettare costruire manualmente ed utilizzare procedimenti operativi di elevata efficacia e funzionalità. Per iniziare risulta conveniente fare utilizzare agli alunni strumenti e materiali semplici e di facile reperibilità, così da permettere loro di abituarsi ed avviarsi ai processi manuali, al contemporaneo passaggio dal processo teorico a quello manuale, ad applicare diverse competenze acquisite anche al di fuori dell aula di classe. E molto importante abituare i ragazzi a prendere confidenza fin dal primo anno con le principali apparecchiature di base che si potranno ritrovare nei laboratori tecnico-scientifici degli istituti di primo grado, come ad 2

6 esempio laboratori informatici, di scienze, di tecnologia, per apprendere tecniche di coltivazione, cura dei materiali, cura del corpo tramite esercitazioni di Ed. alimentare e quanto altro. In dette situazioni lo studente si accorgerà che la graduale manualità appresa, quindi competenza acquisita sul campo consentirà di sviluppare idee personali, di interpretare informazioni reperite, di organizzarle ed esporle agli altri con estrema semplicità ed accuratezza. Certamente la tecnologia deve essere controllata, e proprio per questo occorre che ogni insegnante possegga non solo delle conoscenze, ma un vero e proprio grado di cultura che comprenda anche la dimensione tecnologica. Infatti pensare di avere una cultura solamente umanistica e chiaramente un limite, come non basta neppure che a questa vi si aggiunga una cultura scientifica. La cultura si può definire completa solamente se la persona è in grado di controllare consapevolmente la dimensione produttiva delle attività umane. Infatti l uomo produttore non può essere considerato meno dell uomo pensatore in quanto per poter produrre occorre pensare e viceversa. 3. La programmazione didattica e la funzione docente Anche per la tecnologia e l informatica come per qualunque altra attività educativa e formativa, il momento della programmazione didattica, quindi la progettazione, la struttura ed i tempi da assegnare ai singoli moduli, alle unità di apprendimento facenti parte dei moduli ed infine alle singole lezioni, rappresenta uno dei momenti più importanti e delicati del lavoro del docente. L unita di apprendimento è un nucleo cognitivo essenziale di una materia dei programmi didattici, e la sua definizione spetta al docente e non ai programmi. Le unità didattiche vanno infatti selezionate e pianificate secondo criteri di gradualità, sequenzialità ed espansività cognitiva (dal noto all ignoto, dal semplice al complesso, dal concreto all astratto). Gli obiettivi cognitivi sono prevalenti e sono soprattutto elementari e intermedi. Ogni lezione, prima di essere presentata ed esposta, deve passare attraverso una fase più o meno lunga di costruzione, valutazione dei contenuti e pensiero, per poi essere rivisitata prima dell esposizione finale nell aula di classe o comunque in ambito scolastico. Innanzitutto fondamentale risulta individuare la finalità, lo scopo, gli obiettivi che la lezione in generale, ma tutto il modulo in particolare deve lasciare al discente, quindi bisogna fare un attenta disamina dell impatto che la stessa può avere nella classe. E chiaro che gli obiettivi devono essere valutati preventivamente, come anche le metodologie da applicare, anche se non è raro che ci sia la necessità di cambiare strategia d azione in corso d opera, soprattutto se ci si accorge che la classe è poco 3

7 recettiva, quindi rivisitare il metodo in tutte le sue sfaccettature. Per far ciò il docente deve predisporre una serie di verifiche, generalmente modulari, ma a volte anche per Unità didattica, al fine di verificare il raggiungimento di un determinato livello o meno, quindi degli obiettivi inizialmente prefissati, in funzione anche della preparazione di partenza degli stessi ed in seguito a queste attività predisporre eventuali strategie di recupero ove necessario, nel caso non siano riusciti a raggiungere per lo meno gli obiettivi minimi inizialmente individuati. Il momento della verifica delle conoscenze e delle competenze è fondamentale, in quanto fornisce al docente dopo attenta valutazione, la possibilità di intervenire riprendendo, se necessario, l argomento già trattato prima di proseguire nel programma, lasciando così all interno del gruppo classe lacune concettuali e pratiche che potrebbero condizionare la comprensione ed assimilazione delle unità didattiche successive, a causa della mancata acquisizione di alcuni elementi e concetti propedeutici ai fini della comprensione dei moduli successivi. Altro elemento importante ai fini di una corretta programmazione è dato dalla scelta dei tempi da assegnare ai singoli moduli, in quanto se da una parte deve essere valutato con estrema precisione dall altra è fondamentale che il docente, considerando già a priori la possibilità di avere elementi meno recettivi o comunque svogliati, imposti una certa elasticità temporale che gli consenta di intervenire con strategie più efficaci, nel caso in cui si presentino dei problemi non previsti (esempio necessità di recuperi vari, di un maggior numero di verifiche o esercitazioni se necessario e quanto altro). Assolutamente da non sottovalutare la possibilità soprattutto negli istituti più evoluti di utilizzare strumenti efficaci e laboratori vari che consentano l applicazione pratica delle nozioni che generalmente vengono fornite durante le lezioni frontali, e che quindi devono essere valutate con estrema attenzione, al fine di dimensionare equamente il tempo tra formazione nozionistica e formazione pratica. 4. Ruolo formativo orientativo e culturale della disciplina L insegnamento di Tecnologia nella scuola secondaria di primo grado intende contribuire a promuovere negli alunni una forma completa di cultura che comprenda il possesso di capacità produttive tali da rendere possibile la partecipazione al lavoro e la capacità di riflettere consapevolmente sui problemi produttivi, e di individuare le strategie più adatte con l iniziazione ai metodo della tecnica ed alla riflessione tecnologica. L insegnamento della disciplina realizza la sua azione formativa su tre livelli in particolare: 1. offrendo occasioni di sviluppo della personalità in tutte le direzioni (affettive, operative, intellettive, creative, sociali, etiche, religiose ecc.) 4

8 2. favorendo lo sviluppo di capacità da far evolvere a livello di abilità e competenze 3. promuovendo la formazione di un iniziale pensiero tecnologico volto al saper fare con creatività. In generale, la tecnologia, per la sua particolare natura di disciplina non legata esclusivamente ad apprendimenti teorici, promuove negli alunni l acquisizione della coscienza di se rapportandosi con il mondo esterno, presupposto indispensabile affinchè si possa scegliere in modo adeguato ed indirizzarsi correttamente verso un idoneo progetto di vita. Inoltre aiuta i discenti ad acquisire una visione sempre più chiara ed approfondita della società, a riconoscere le principali è più importanti attività che l uomo sfrutta per sopravvivere e/o migliorare le proprie condizioni di vita. Infine contribuisce alla comprensione e conoscenza delle caratteristiche delle principali professioni presenti nella società odierna e nei vari settori della produzione. Dal punto di vista culturale la disciplina mira a sviluppare, attraversa la propria azione didattica, un primo grado di pensiero tecnologico, promuovendo una cultura completa in ogni sua sfaccettatura, comprendendo principalmente conoscenze ed abilità interconnesse alle progettazioni e realizzazioni tecnologiche in generale, da considerarsi in rapporto costante con l uomo e con i suoi benefici, nonché con l ambiente che ne risulta sempre modificato. 4.1 Obiettivi didattici del corso Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo evidenziano i traguardi per lo sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento che gli alunni devono raggiungere al termine della scuola secondaria di primo grado, in particolare i traguardi sono: E in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per supportare il proprio lavoro, avanzare ipotesi e validarle, per auto valutarsi e per presentare i risultati del lavoro; Ricerca informazioni ed è in grado di selezionarle e di sintetizzarle, sviluppa le proprie idee utilizzando le TIC ed è in grado di condividerle con gli altri; Esegue la rappresentazione grafica in scala di pezzi meccanici o di oggetti usando il disegno tecnico; Inizia a capire i problemi legati alla produzione di energia e ha sviluppato sensibilità per i problemi economici, ecologici e della salute legati alle varie forme e modalità di produzione; L alunno è in grado di descrivere e classificare utensili e macchine cogliendone le diversità in reazione al funzionamento e al tipo di energia e di 5

9 controllo che richiedono per il funzionamento. 4.2 Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza Gli obiettivi di apprendimento al termine del percorso sono i seguenti: Riflettere sui contesti e i processi di produzione in cui trovano impiego utensili e macchine, con particolare riferimento a quelli per la produzione alimentare, l edilizia, la medicina, l agricoltura. Coglierne l evoluzione nel tempo nonché i vantaggi egli eventuali problemi ecologici. Conoscere gli elementi basilari che compongono un computer e le relazioni essenziali fra di essi. Usando il disegno tecnico, seguire le regole dell assonometria e successivamente quelle delle proiezioni ortogonali, nella progettazione di oggetti semplici, da realizzare in laboratorio con materiale di facile reperibilità. Eseguire rilievi sull ambiente scolastico o sulla propria abitazione. Conoscere l utilizzo della rete sia per la ricerca che per lo scambio delle informazioni; Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per elaborare dati, testi e immagini e produrre documenti in diverse situazioni. Nei piani di lavoro annuali verranno indicati gli obiettivi educativi e didattici per ciascuna classe. 5. Importanza delle strategie e dell azione didattica nella tecnologia Dato che la tecnologia necessita in genere di un approccio sistemico ai vari argomenti, è molto importante che il docente preveda particolari strategie didattiche in grado di soddisfare le esigenze di interdisciplinarietà e di innovazione proprie di tale materia. L educazione tradizionale, con lo schematismo dei suoi programmi e la rigida suddivisione dei campi del sapere non può non rispondere in pieno a tali esigenze innovative. Infatti quando si propone ai ragazzi un argomento, la prima fase, che è molto importante, è quella della raccolta delle informazioni, dei fatti, delle idee, delle osservazioni e delle fantasie, in altre parole delle rappresentazioni mentali che gli allievi hanno su quel determinato tema. 6

10 Di fondamentale importanza è la predisposizione del test o questionario di ingresso. Infatti esso costituisce per l insegnante un valido strumento per saggiare l esistenza dei prerequisiti di conoscenza e le rappresentazioni mentali degli alunni relativamente a quel determinato problema o argomento. Questi test sono la base di partenza per la discussione e la costruzione di una lista di conoscenze e delle mappe concettuali. Inoltre permettono valutazioni comparative prima-dopo sull acquisizione dei contenuti e delle conoscenze, sulle aspettative dei ragazzi e sul cambiamento dei comportamenti e degli atteggiamenti. Spesso si sente parlare di gruppo come metodologia per affrontare l attività sul campo e quella di laboratorio. Considerando il lavoro di gruppo come un ottimo metodo di lavoro combinato dove più persone possono coalizzarsi per realizzare un prodotto di elevata qualità in base alle caratteristiche dei singoli elementi, è fondamentale che l insegnante sia abile e fornisca consigli operativi per la conduzione del gruppo. Infatti trattandosi di un lavoro affidato ai ragazzi l insegnante deve formare i gruppi tenendo conto delle preferenze ed abilità di ciascuno. In ogni caso questo metodologia prevede alcune competenze così riassunte: 1. Prima di avviare il lavoro occorre individuare con estrema chiarezza il compito del gruppo (esplicitarlo per iscritto se necessario), gli obiettivi da raggiungere ed i tempi. Occorre inoltre che il docente aiuti i ragazzi a reperire il materiale ed a concordare nonché strutturare le modalità di raccolta e di presentazione dei dati reperiti. 2. Durante il lavoro è bene accertarsi che la raccolta e la rielaborazione dei dati siano precedute e seguite da discussione. 3. Alla fine dell esperienza verrà curata la presentazione del lavoro svolto alla classe e/o all esterno della scuola (altre scuole, famiglie, enti locali). Dovranno essere esplicitati le conclusioni, occorrerà valutare il raggiungimento degli obiettivi ed il significato globale dell attività. Anche l apprendimento ludico sembra sia da considerare come una ottima strategia didattica. Infatti l esigenza di una pratica didattica che tenda alla ricomposizione degli aspetti cognitivi ed emotivi e che riproponga un diverso modo di apprendere divertendosi, porta all utilizzo di giochi, che oltre a procurare divertimento può risultare indispensabile per l addestramento, l insegnamento, l analisi e la previsione. Il problem solving può portare allo sviluppo di capacità globali e generali, alla possibilità di inventare e scoprire risposte e soluzioni anziché trovarle precostituite. Si potrebbe definire 7

11 l apprendimento ludico come auto remunerativo nel senso che se ben organizzato, permette agli alunni di liberarsi dalle tensioni, dato che in esso l errore fatto generalmente non è da interpretare come un fallimento bensì come un elemento di informazione. L apprendimento ludico infine permette di non raccontare le materie, ma di praticarle, e restituisce all alunno il ruolo di protagonista del processo di apprendimento. Altra strategia che si sta sempre maggiormente diffondendo è il lavoro sul campo. Infatti recarsi direttamente sul luogo di osservazione, anche per una intera giornata, è di grande importanza, in quanto ci permette di essere protagonisti di osservazioni, scoperte e interviste che costituiranno la sintesi del lavoro teorico svolto precedentemente in classe. Nello stesso tempo consente di reperire dati, campioni e informazioni che verranno poi analizzati e approfonditi. In base a quanto detto la scelta delle metodologie non può prescindere dal diretto coinvolgimento degli allievi. Infatti è molto importante che l azione didattica consenta il raggiungimento degli obiettivi inizialmente prefissati, da parte di tutti gli alunni e non solo di una parte degli stessi. Necessario risulterà pertanto l utilizzo di metodologie che rendano possibile se non totalmente ma almeno in parte, l individualizzazione dell insegnamento, centrando le caratteristiche di ciascun allievo, sia psicologiche che attitudinali e sviluppando partendo da ciò, un piano completo e differenziato se necessario di attività, da far svolgere e quindi portare avanti. Bisogna quindi fare riferimento in questa campo al metodo scientifico che, muovendosi dall individuazione dei problemi, organizza le possibili ipotesi di soluzione e le verifiche anche attraverso la sperimentazione. Le attività di ricerca da impiegare e sviluppare con egregi risultati al fine del raggiungimento di una efficace azione didattica saranno quindi: la ricerca progettuale, intesa come percorso che partendo da un problema (bisogno) segua le fasi operative che individuino e realizzino la soluzione migliore; l analisi tecnica, intesa come attività operativa volta all individuazione degli elementi e dei fattori costitutivi le caratteristiche salienti sia di oggetti o impianti tecnici, sia di sistemi e fenomeni allargati a più ampie realtà tecnologiche; annessa a questa tipologia di ricerca è l attività praticoosservativa cioè la manipolazione, l utilizzo il montaggio di oggetti, strumenti ed apparecchiature tecniche in genere. la ricerca sperimentale, intesa come ricerca volta ad acquisire e verificare dati ed informazioni per mezzo di attività sperimentali su impianti, apparecchiature 8

12 tecniche di laboratorio, ecc; la ricerca geografica, storica e ambientale, intesa come osservazione ed analisi dei rapporti, delle connessioni e delle interdipendenze che concorrono a definire l assetto dell ambiente trasformato; la ricerca e la raccolta di dati ed informazioni, attività volte all acquisizione dei necessari elementi informativi tecnici e tecnologici attraverso la consultazione di testi e pubblicazioni, comunicazioni frontali, reti e strumentazioni informatiche visite guidate ecc; l attività grafica, intesa come attività volta all acquisizione di competenze nella soluzione di problemi a espressione grafica. 6. Articolazione delle unità didattiche L insegnante articola la programmazione tenendo conto di una serie di variabili quali: la situazione ambientale in cui è inserita la scuola; le risorse ed i materiali a disposizione all interno della scuola e sul territorio; gli interessi e le motivazioni degli alunni; la composizione della classe (livelli di partenza). In questo modo sarà possibile tenere sotto controllo il processo di apprendimento, operando frequenti interventi di verifica del lavoro e del conseguimento degli obiettivi. I risultati di tali verifiche consentiranno, ove necessario, di correggere il tiro della propria programmazione che non vuole essere un percorso astratto, bensì di apprendimento legato a situazioni specifiche. 7. Contesto territoriale ed Inquadramento dell UA: target L unità didattica I combustibili fossili è rivolta alla classe III B dell Istituto Secondario di primo grado Statale Macrino di Alba. La classe è composta da 21 alunni di cui 11 femmine e 10 maschi, ed è attivo il corso prolungato, con 40 ore settimanali. Dal punto di vista delle vie di comunicazione, il comune di Alba è vicino al capoluogo di provincia Cuneo ed è situato a 60 km di distanza a sud di Torino, usufruendo in questa maniera oltre che del sistema ferroviario nazionale anche di un servizio di pullman che la collega al territorio. La scuola situata nel comune di Alba, è in zona centralissima, quindi facilmente raggiungibile a piedi, anche se comunque è in un area abbondantemente servita da un servizio autobus che la collega all interland albese. E ben 9

13 contestualizzata in un territorio dove l attività agro-alimentare è un attività economica importante. Il territorio è a forte vocazione viti-vinicola ma bisogna comunque sottolineare la presenza di diverse aziende a indirizzo ambientale di raccolta e riciclaggio di materiali di varia natura, come metalli, argilla, legno, plastica ecc., le quali aziende vengono anche sfruttate ed utilizzate come fonte di unione tra scuola e territorio per lo svolgimento di uscite didattiche e culturali in genere. Gli alunni che frequentano l istituto possono essere divisi in tre categorie: Figli di Agricoltori. Questi alunni sono motivati, responsabili e impegnati in modo sistematico; Alunni appartenenti a diversi ceti sociali, che per diverse motivazioni hanno scelto questo istituto, tra cui la vicinanza dell istituto alla casa, ed altre motivazioni non inerenti per un percorso formativo oculato. Alunni provenienti da famiglie di stranieri comunitari ed extracomunitari ben integrati nel territorio grazie alla presenza di una economia in grado di assorbire quindi impiegare buona parte del forza lavoro disponibile La scuola è composta nel complesso da 425 alunni divisi in 7 sezioni di cui 5 complete mentre 2 con la sola prima. Di queste solamente la sezione A è a tempo normale, mentre il resto delle sezioni sono a tempo prolungato con diverse attività opzionali nonché laboratori pomeridiani. I docenti in servizio presso la scuola sono 46. La struttura scolastica presenta un edificio di nuova costruzione dove sono situate le aule, gli uffici di segreteria ed i laboratori (informatica, disegno, tecnologia, arte). Nel POF della scuola sono riportati gli Obiettivi Formativi Generali che, definiti dal collegio dei docenti e rifacendosi alle finalità educative stabilite a livello istituzionale dal MIUR, fissano i risultati che si vogliono far ottenere agli alunni alla fine dell anno scolastico o del processo didattico pluriennale. Tali obiettivi precisano precedentemente i modelli e i gradi di apprendimento desiderati, sebbene espressi in forma a-disciplinare, cioè senza ancora alcun riferimento alle forme e ai contenuti delle singole discipline, e mirano a raggiungere: l accrescimento delle capacità autonome di studio; la socializzazione; la partecipazione e l interesse; l impegno e la responsabilità; la conoscenza di sé, le competenze e le capacità di scelta e di orientamento. 10

14 La scuola secondaria di primo grado inoltre ha i seguenti obiettivi accoglie gli studenti nel passaggio dalla fanciullezza all adolescenza ne prosegue l orientamento educativo eleva il livello di educazione e di istruzione di ciascun cittadino accresce la capacità di partecipazione ai valori della cultura e della civiltà costituisce la premessa per l ulteriore impegno dei ragazzi nel 2 ciclo di istruzione e formazione 7.1 Organizzazione sintetica delle Unità di Apprendimento della classe terza N.O. Titolo U.A Obiettivi Contenuti U.A n.1 (ore 29) Tempi: Tutto l anno Il linguaggio tecnico, le tecniche grafiche e i procedimenti. Conoscere le tecniche di proiezione ortogonale, assonometria, le sezioni e la prospettiva Leggere, interpretare e riprodurre mediante una progettazione grafica aspetti tecnici della realtà circostante e oggetti secondo le regole delle proiezioni ortogonali e assonometriche. Utilizzare le regole dell assonometria e delle proiezioni ortogonali per progettare Utilizzare le regole della prospettiva per rappresentare oggetti e arredamenti di interni Cogliere l evoluzione nel tempo delle attività umane 1.a Proiezione ortogonale (richiami) (ore 4). 1.b Assonometria (ore 17). 1.c Sezioni (ore 5). 1.d Prospettiva (ore 5) U.A. n.2 Conoscere e classificare i principali settori dell economia (ore 6) Tempi: Sett/Ott Economia e mondo del lavoro. Conoscere i principali mestieri ed attività Comprendere i principi economici che regolano il funzionamento delle attività produttive 2.a Bisogni, beni e servizi (ore 4), 2.b I settori della produzione (2 ore) Acquisire una consapevolezza critica dei problemi legati al mondo del lavoro e la necessità di mantenere un certo equilibrio tra le esigenze produttive dell uomo e l integrità dell ambiente in cui vive 11

15 U.A. n.3 (ore 22) Conoscere l evoluzione nel tempo della produzione e dell utilizzo dell energia Acquisire il concetto di materia, energia, fonti e forme di energia e dei principi scientifici alla base del fenomeno elettrico 3.a Struttura della materia (ore 1) 3.b Fonti energetiche: i combustibili fossili (ore 6) Tempi: Nov/Mar. Materia, energia e sue fonti Conoscere le tecnologie di produzione e dei processi di trasformazione delle forme di energia. Conoscere e classificare le fonti energetiche. Comprendere le problematiche legate alla produzione di energia dal punto di vista economico, ambientale e della salute. 3.c Forme di energia (ore 2) 3.d Trasformazione e produzione di energia (ore 9) 3.e Inquinamento da attività produttive (ore 4) U.A. n.4 (ore 11) Conoscere l evoluzione nel tempo di macchine ed apparecchi Conoscere i principi di funzionamento e le caratteristiche dei motori 4.a Oggetti meccanici (ore 2) 4.b Macchine a vapore, (ore 1) Tempi: Apr./Giug. Macchine ed apparecchi Conoscere i campi di impiego delle principali tipologie di motori Riflettere sui contenuti e i processi di produzione in cui si trovano macchine ed apparecchi 4.c Motore a scoppio (ore 1) 4.d Le turbine (ore 2) 4.e Apparecchi elettrici (ore 3) 4.f Telecomunicazione (ore 2) U.A. n.5 Descrivere e classificare utensili e macchine in base al funzionamento all utilizzo ed al consumo energetico. (ore 33) Tempi: Tutto l anno Informatica. Acquisire gli elementi fondamentali della logica del computer, Acquisire gli elementi fondamentali dell uso di alcuni programmi di base e delle reti informatiche, 5.a Richiami dei principali programmi usati (Word, Excel, Power point) (ore 10) 5.b Gestione reti informatiche (ore 15) Valutare l importanza dell informatica nei processi produttivi e nella gestione complessiva delle informazioni. 5.c Ipertesti (ore 8) 12

16 7.3 Periodo temporale L unità di apprendimento presentata fa parte dell area modulare materia, energia e sue fonti, della durata complessiva di 22 ore. Il periodo di svolgimento è previsto nei mesi da Novembre a marzo.. Il monte ore annuo attualmente previsto per la classe di concorso è di 99 ore, quindi 3 ore settimanali, generalmente suddivise in una di disegno, una di informatica e una di tecnologia teorica. Per lo svolgimento delle presente unità di apprendimento sono previste 6 ore più una uscita didattica di una intera giornata. 7.4 Premessa dell unità didattica I combustibili fossili L utilizzo indiscriminato dei combustibili fossili per la produzione energetica, oltre a creare problemi di natura ambientale, sta portando al graduale esaurimento delle riserve stesse con conseguenti problemi circa il reperimento delle fonti in un futuro prossimo. E chiaro che le dimensioni di una riserva possono aumentare con la scoperta di nuovi giacimenti, o in seguito a una variazione dei prezzi di mercato o ancora all introduzione di nuove tecnologie. Fino ad ora il modo con cui l uomo ha utilizzato le risorse terrene è stato sconsiderato e senza alcun giudizio. Oggi invece se si vogliono conservare le risorse o perlomeno risparmiare, bisogna cambiare strategia economizzare in modo tale che per il futuro le stesse vengano in parte mantenute. Quindi l uomo per il futuro, deve usare in modo discreto e controllato le risorse, ricercare soluzioni alternative, evitare sprechi e riciclare il più possibile per ottenere materie prime secondarie. 7.5 Finalità dell unità didattica L unità didattica presentata ha la finalità di far conoscere agli alunni l importanza che i combustibili fossili hanno avuto, hanno e continueranno ad avere nel futuro immediato per la produzione energetica del pianeta, di far comprendere e sensibilizzare circa l importanza del corretto e non indiscriminato utilizzo degli stessi nel completo rispetto e tutela dell ambiente, salvaguardandolo così dagli eventuali impatti devastanti a cui e soggetto, nel caso in cui non si rispettino determinate norme ambientali. Quindi impareranno ad operare scelte utili per migliorare l utilizzo delle risorse fossili ancora disponibili, evitando inutili sprechi ed attuando comportamenti compatibili con la necessità di salvaguardare l ambiente naturale. L argomento, inoltre, presenta diversi collegamenti interdisciplinari, favorendo così l unitarietà dei saperi acquisiti dall allievo che, altrimenti, rimarrebbero isolati e fini a se tessi. 13

17 7.6 Obiettivi didattici generali Individuare e formulare ipotesi per il risparmio energetico quindi delle fonti, analizzando le tecnologie esistenti in grado di attuarlo Mettere in relazione le varie forme e modalità di produzione energetica in relazioni ai problemi ad essi legati, di natura sia economica che ambientale 7.7 Obiettivi specifici di apprendimento Conoscenze Conoscere le origini delle varie fonti di energia Conoscere i principali combustibili fossili e le loro forme Conoscere le origini dei singoli combustibili fossili Conoscere il processo di formazione di petrolio, carbone e gas naturale Conoscere la differenza tra fonti primarie e secondarie Conoscere la differenza tra fonti tradizionali, rinnovabili e non rinnovabili Conoscere le caratteristiche e l utilizzazione dei combustibili solidi, liquidi e gassosi. Conoscere gli effetti sull ambiente relativi allo sfruttamento indiscriminato dei combustibili fossili, quindi gli impatti ambientali Conoscere i principali paesi da cui importiamo petrolio, gas metano e carbone. Competenze Saper esporre i concetti appresi Acquisire terminologia tecnica specifica Saper osservare ed analizzare le fonti di energia individuando le forme in gioco Saper eseguire una ricerca informativa sulle fonti da combustibili fossili Saper analizzare il rapporto tra uomo, combustibili fossili ed ambiente Saper elencare nel giusto ordine i prodotti che si ottengono dalla lavorazione del petrolio Saper distinguere i carboni con alto potere calorifico da quelli a basso potere calorifico Abilità Esporre gli argomenti con sufficiente chiarezza ed articolazione Essere in grado di sintetizzare le tematiche trattate Essere in grado di applicare le informazioni reperite Progettare un modellino di Derrick 14

18 Essere in grado di leggere ed interpretare schemi di produzione energetica partendo dai combustibili fossili. 7.8 Prerequisiti Abilità tecnologiche Uso dei termini comuni relativi all energia Osservare e stabilire relazioni Rappresentare graficamente la realtà Porsi e risolvere problemi Capacità di ricerca ed utilizzo di informazioni reperite in rete Abilità di base nella videoscrittura Capacità di esplorare un ipertesto Abilità trasversali Capacità di riflessione e di sintesi Capacità nell apprendimento autonomo mediante ricerca 7.9 Interdisciplinarietà Scienze ed Educazione alla salute; gli inquinanti ambientali, forme energetiche, principi scientifici legati alle manifestazioni energetiche nelle sue varie forme, produzione energetica, combustione. Storia; evoluzione dei sistemi di utilizzazione delle varie forme energetiche, evoluzione della produzione e del consumo dell energia. Geografia; principali paesi produttori di petrolio gas naturale e carbone. Educazione civica; consumo energetico responsabile e prospettive future 7.10 Strumenti e spazi utilizzati Libri di testo Appunti del docente curricolare Riviste del settore PC e proiettore Audiovisivi, proiezioni e CD interattivi Apparecchiature tecniche Eventuali uscite didattiche 15

19 Spazi Aula di classe Aula informatica Aula proiezioni Lab di tecnologia 7.11 Metodologia Percorso e contenuti verranno presentati tramite l uso dell aula proiezioni, cioè attraverso una presentazione multimediale fatta in Power point allo scopo di stimolare nei ragazzi un approccio interattivo e diretto che possa favorire negli stessi l apprendimento dei contenuti. Gli approfondimenti verranno mostrati tramite collegamenti ipertestuali. L articolazione dell U.A. e in più fasi prevedendo, come metodologia didattica, l ausilio del laboratorio di informatica, la lezione dialogata come rinforzo di concetti già appresi ma magari non ben chiari ed il coinvolgimento e quindi supporto degli insegnanti di alcune discipline, assieme ad altre tecniche che favoriscano il lavoro di gruppo e la creatività. Seguendo questa strada si aiuta il discente a porsi di fronte a situazioni reali, concrete nelle quali la soluzione si riesce a trovare solamente attivando una serie di capacità e richiedendo l'esercizio di capacità ed abilità di tipo cognitivo e relazionale. Le tecniche utilizzate nello svolgimento dell argomento quindi sono: Lezione frontale Lezione dialogata Dibattiti e discussione guidata Cooperative learning Lavoro individuale autonomo di studio e ricerca Lavoro individuale guidato di studio e ricerca Comunicazione da parte degli alunni mediante relazioni orali e o scritte e strumenti multimediali 7.12 Risorse Insegnante curriculare Insegnate in compresenza Assistente tecnico di laboratori 16

20 7.13 Tipologie di attività e modalità operative Lezione Cosa fa il docente Cosa fanno gli allievi Obiettivi 1^ lezione Ore 1 Il docente presenta L argomento Fonti energetiche: i combustibili fossili Premessa, Gli alunni ascoltano e prendono appunti sul quaderno della disciplina, fanno domande inerenti l argomentazione. Conoscere i combustibili fossili di comune impiego, la loro storia in generale, le antiche e nuove applicazioni Introduzione all argomento I tre combustibili fossili attualmente impiegati: petrolio, gas naturale, il carbone 2^ lezione Ore 1 L insegnante introduce Il petrolio, Origine della fonte, Impiego dei prodotti petroliferi Ricerca dei giacimenti ed estrazione Trasporto del greggio Tratta l argomento in aula informatica con il supporto del software Power point Gli alunni ascoltano e prendono appunti, fanno domande, seguono con attenzione le slide sull argomento proiettate in aula informatica. Conoscere le principali fasi di formazione del greggio nel sottosuolo, le tecniche utilizzate per il ritrovamento dei pozzi petroliferi, i sistemi di estrazione e le sue applicabilità in funzione dell ambiente, i metodi di trasporto via mare e via terra. 17

TECNOLOGIA COMPETENZE

TECNOLOGIA COMPETENZE ISTITUTO COMPRENSIVO F. DE Sanctis CURRICOLO VERTICALE DI TECNOLOGIA A.S. 2013/2014 1 TECNOLOGIA La materia tecnologia comporta la formazione di competenze diversificate, che vanno dalla formazione di

Dettagli

PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO FRANCAVILLA FONTANA (Br) Scuola Secondaria di I grado P. Virgilio Marone

PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO FRANCAVILLA FONTANA (Br) Scuola Secondaria di I grado P. Virgilio Marone PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO FRANCAVILLA FONTANA (Br) Scuola Secondaria di I grado P. Virgilio Marone PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI EDUCAZIONE ECNICA Centro Territoriale Permanente per l Istruzione e la Formazione

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO

UNITÀ DI APPRENDIMENTO DISCIPLINA TECNOLOGIA NUMERO UNITÀ D APPRENDIMENTO 01 DATI IDENTIFICATIVI TITOLO I METALLI ANNO SCOLASTICO 2015-2016 CLASSI SECONDE CLASSI / ALUNNI COINVOLTI DOCENTI COINVOLTI UNITÀ DI APPRENDIMENTO DOCENTI

Dettagli

LINGUAGGI, CREATIVITA, ESPRESSIONE TECNOLOGIA - INFORMATICA

LINGUAGGI, CREATIVITA, ESPRESSIONE TECNOLOGIA - INFORMATICA LINGUAGGI, CREATIVITA, ESPRESSIONE TECNOLOGIA - INFORMATICA FINALITA EDUCATIVE La tecnica è la struttura razionale del lavoro, cioè l uso consapevole e finalizzato di mezzi, materiali e procedimenti operativi

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI GROTTE DI CASTRO Anno scolastico 2012/2013. Curriculum verticale di TECNOLOGIA

ISTITUTO COMPRENSIVO DI GROTTE DI CASTRO Anno scolastico 2012/2013. Curriculum verticale di TECNOLOGIA ISTITUTO COMPRENSIVO DI GROTTE DI CASTRO Anno scolastico 2012/2013 Curriculum verticale di TECNOLOGIA La tecnologia si basa sullo studio di dispositivi e meccanismi e sulle procedure che sottendono la

Dettagli

Programmazione educativo-didattica anno scolastico 2013-2014 SCIENZE CLASSE PRIMA PRIMARIA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE.

Programmazione educativo-didattica anno scolastico 2013-2014 SCIENZE CLASSE PRIMA PRIMARIA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE. Istituto Maddalena di Canossa Corso Garibaldi 60-27100 Pavia Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di 1 grado Programmazione educativo-didattica anno scolastico 2013-2014 SCIENZE CLASSE

Dettagli

TECNOLOGIA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DIDATTICA CLASSI PRIME OBIETTIVI FORMATIVI

TECNOLOGIA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DIDATTICA CLASSI PRIME OBIETTIVI FORMATIVI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DIDATTICA CLASSI PRIME OBIETTIVI FORMATIVI TECNOLOGIA 1. Esprimersi e comunicare mediante l uso del linguaggio specifico della tecnologia ( disegno, grafica, schemi, tabelle, metodi

Dettagli

CURRICOLO DI TECNOLOGIA Scuola Primaria CLASSE 1^ (MONOENNIO) COMPETENZE CONOSCENZE ABILITÀ

CURRICOLO DI TECNOLOGIA Scuola Primaria CLASSE 1^ (MONOENNIO) COMPETENZE CONOSCENZE ABILITÀ CURRICOLO DI TECNOLOGIA Scuola Primaria CLASSE 1^ (MONOENNIO) COMPETENZE CONOSCENZE ABILITÀ RICONOSCERE E DESCRIVERE FENOMENI FONDAMENTALI DEL MONDO TECNOLOGICO - I bisogni primari dell uomo: gli oggetti,

Dettagli

L ambiente scolastico e /o la propria abitazione. Computer : parti e funzioni. Paint

L ambiente scolastico e /o la propria abitazione. Computer : parti e funzioni. Paint CURRICOLO DI TECNOLOGIA SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA TRAGUARDI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI L alunno riconosce e identifica nell ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale.

Dettagli

caratteristiche) carta, (origami) B) Osserva l evoluzione storica del Il legno cartoncino, legno (puzzle) processo tecnologico

caratteristiche) carta, (origami) B) Osserva l evoluzione storica del Il legno cartoncino, legno (puzzle) processo tecnologico SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: G. GALILEI TADATE (VA) TECNOLOGIA CLASSI PRIME Competenza chiave di cittadinanza: IMPARARE AD IMPARARE: Organizzare ciò che viene appreso in modo ordinato utilizzando

Dettagli

Curricolo di TECNOLOGIA. Scuola Primaria

Curricolo di TECNOLOGIA. Scuola Primaria Istituto Comprensivo Gandhi a.s. 2014/2015 Curricolo di TECNOLOGIA Scuola Primaria Traguardi di competenza classe QUINTA Riconosce e identifica nell ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo

Dettagli

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 TECNOLOGIA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 TECNOLOGIA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 TECNOLOGIA E compito della tecnologia quello di promuovere nei bambini e nei ragazzi forme di pensiero e atteggiamenti che preparino e sostengano

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI

ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI Via Monte Pollino, 45-00015 Monterotondo (RM) CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE E TECNOLOGIA A.S. 2013/2014 CURRICOLO Ambito disciplinare SCIENZE SCIENZE E TECNOLOGIA

Dettagli

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 SCIENZE. Traguardi per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 SCIENZE. Traguardi per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 SCIENZE L insegnamento delle scienze dovrebbe essere caratterizzato dall utilizzo e dall acquisizione delle metodologie euristiche, che alimentano

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE : TECNOLOGIA

PIANO DI LAVORO ANNUALE : TECNOLOGIA Scuola Media Statale "Nievo-Matteotti" - Torino PIANO DI LAVORO ANNUALE : TECNOLOGIA FINALITA DELLA DISCIPLINA Compito della Tecnologia è di far comprendere agli allievi con quali mezzi e con quali tecniche

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI TECNOLOGIA

PROGRAMMAZIONE DI TECNOLOGIA ISTITUTO COMPRENSIVO CIRIE II SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI SAN CARLO C.SE ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PROGRAMMAZIONE DI TECNOLOGIA Insegnanti: Alonzi Sara Bianchetta Lucia ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI CREAZZO CURRICOLO DI TECNOLOGIA, INFORMATICA, COMPETENZA DIGITALE

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI CREAZZO CURRICOLO DI TECNOLOGIA, INFORMATICA, COMPETENZA DIGITALE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI CREAZZO CURRICOLO DI TECNOLOGIA, INFORMATICA, COMPETENZA DIGITALE ASPETTI FORMATIVI Gli obiettivi formativi di tecnologia e informatica sono: Formare le basi per il pensiero

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE DELLA DISCIPLINA SCIENZE INTEGRATE FISICA Classi 1AP (L. Stroppa S. Bani) 1BP (L. Buono P. Ramundo) A.S.

PIANO DI LAVORO ANNUALE DELLA DISCIPLINA SCIENZE INTEGRATE FISICA Classi 1AP (L. Stroppa S. Bani) 1BP (L. Buono P. Ramundo) A.S. !" #$%&'((&) #$%&!*(& #+#,-$%./$$011 e-mail: 23$4$23$&$/& sito: 555&$23$&$/& pec: 6*47(&*08$& Note Il presente documento va inviato in formato elettronico all indirizzo piani.lavoro@majorana.org a cura

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI TECNOLOGIA

CURRICOLO VERTICALE DI TECNOLOGIA CURRICOLO VERTICALE DI TECNOLOGIA NUCLEI FONDANTI COMPETENZE CONTENUTI ABILITA METODOLOGIE E STRUMENTI METODO SCIENTIFICO VEDERE OSSERVARE COMPARARE CLASSIFICARE Relazione fra l uomo e l ambiente Le modifiche

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINT... RELAZIONI INTERNAZIONALI

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINT... RELAZIONI INTERNAZIONALI 1 di 6 26/01/2015 11.38 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINTO ANNO TECNICO RELAZIONI INTERNAZIONALI 1. QUINTO ANNO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE QUINTO ANNO TECNICO RELAZIONI INTERNAZIONALI

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

SCUOLA PRIMARIA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO SCUOLA PRIMARIA TECNOLOGIA classe 1^ COMPETENZE CHIAVE Competenza in campo scientifico-tecnologico Competenza digitale Imparare a imparare TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE L alunno: riconosce

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROF. SABRINA MAZZITELLI MATERIA: TECNOLOGIA CLASSE III D DATA DI PRESENTAZIONE: 30/11/2013

ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROF. SABRINA MAZZITELLI MATERIA: TECNOLOGIA CLASSE III D DATA DI PRESENTAZIONE: 30/11/2013 PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROF. SABRINA MAZZITELLI MATERIA: TECNOLOGIA CLASSE III D DATA DI PRESENTAZIONE: 30/11/2013 FINALITÀ E OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA L'INSEGNAMENTO

Dettagli

CURRICOLO DI TECNOLOGIA SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONOSCENZE / ATTIVITA

CURRICOLO DI TECNOLOGIA SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONOSCENZE / ATTIVITA CURRICOLO DI TECNOLOGIA SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA 1. Leggere e ricavare informazioni utili da guide d uso o istruzioni di montaggio. 1a. Seguire indicazioni date per realizzare un semplice manufatto

Dettagli

RELAZIONE INIZIALE A.S. 2014/2015

RELAZIONE INIZIALE A.S. 2014/2015 MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO Karol Wojtyla Classe: Disciplina: TECNOLOGIA Prof.ssa Mariani Paola PROGRAMMAZIONE

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PROF. RAMIN GINO CLASSE III B SCIENTIFICO A.S 2015/2016 MATERIA : SCIENZE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PROF. RAMIN GINO CLASSE III B SCIENTIFICO A.S 2015/2016 MATERIA : SCIENZE PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PROF. RAMIN GINO CLASSE III B SCIENTIFICO A.S 2015/2016 MATERIA : SCIENZE LIVELLI DI PARTENZA La classe è attenta ma poco partecipe, qualcuno porta anche dei contributi personali

Dettagli

PIANO DI LAVORO: Disegno e storia dell arte

PIANO DI LAVORO: Disegno e storia dell arte Obiettivi educativi e didattici PIANO DI LAVORO: Disegno e storia dell arte Obiettivi formativi generali: Formazione di un metodo di studio flessibile. Inquadramento e schematizzazione degli argomenti.

Dettagli

Istituto Comprensivo PARRI PIOSSASCO 2. Anno Scolastico 2015-2016

Istituto Comprensivo PARRI PIOSSASCO 2. Anno Scolastico 2015-2016 Istituto Comprensivo PARRI PIOSSASCO 2 Anno Scolastico 2015-2016 Classe prima Sez. A-B-C-D-E Gli insegnanti dell Area Tecnologica: prof.ssa Patrizia Pisano prof. Carmelo Bonadonna UNITA DIDATTICHE U.D.

Dettagli

1. Competenze trasversali

1. Competenze trasversali 1 ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE G. CENA SEZIONE TECNICA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI MATEMATICA DOCENTI: PROF. ANGERA GIANFRANCO CLASSE V U TUR Secondo le linee guida, il corso

Dettagli

DISCIPINA: TECNOLOGIA SCUOLA PRIMARIA: CLASSE PRIMA COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ATTIVITA - VERIFICA E VALUTAZIONE

DISCIPINA: TECNOLOGIA SCUOLA PRIMARIA: CLASSE PRIMA COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ATTIVITA - VERIFICA E VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA: CLASSE PRIMA 1. Individua il rapporto struttura funzione in un semplice manufatto Individua le parti di uno strumento 2. Conosce le principali parti del PC; accende e spegne correttamente

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI TECNOLOGIA NELLA SCUOLA PRIMARIA- CLASSE PRIMA

CURRICOLO VERTICALE DI TECNOLOGIA NELLA SCUOLA PRIMARIA- CLASSE PRIMA CURRICOLO VERTICALE DI TECNOLOGIA NELLA SCUOLA PRIMARIA- CLASSE PRIMA 1a.Distinguere, descrivere con le parole e rappresentare con disegni e schemi elementi del mondo artificiale, cogliendone le differenze

Dettagli

PROGETTAZIONE DISCIPLINARE DI DIPARTIMENTO

PROGETTAZIONE DISCIPLINARE DI DIPARTIMENTO Progettazione disciplinare di dipartimento Pag. 1 di 5 ANNO SCOLASTICO 2013-2014 PROGETTAZIONE DISCIPLINARE DI DIPARTIMENTO TECNOLOGIA classe prima FINALITA OBIETTIVI GENERALI Le finalità educative (obiettivi

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale D. Alighieri Scuola dell'infanzia/primaria/secondaria di primo grado Via per Duno, 10-21030 CUVEGLIO (VA) tel. 0332.650200/650152

Dettagli

PROF. Silvia Tiribelli. MATERIA: Geografia CLASSE I E

PROF. Silvia Tiribelli. MATERIA: Geografia CLASSE I E PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROF. Silvia Tiribelli MATERIA: Geografia CLASSE I E DATA DI PRESENTAZIONE: 30/11/2013 FINALITÀ E OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA La geografia

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA ELEMENTARE E MATERNA Bartolomeo MUZZONE - RACCONIGI

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA ELEMENTARE E MATERNA Bartolomeo MUZZONE - RACCONIGI ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA ELEMENTARE E MATERNA Bartolomeo MUZZONE - RACCONIGI PROGRAMMAZIONE DISCIPINARE ANNUALE DI TECNOLOGIA E INFORMATICA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 MODULI: - TECNOLOGIA -

Dettagli

I.I.S.S. G. CIGNA MONDOVI

I.I.S.S. G. CIGNA MONDOVI I.I.S.S. G. CIGNA MONDOVI PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE ANNO SCOLASTICO 2015-2016 CLASSE PRIMA A LICEO SCIENZE APPLICATE MATERIA DISEGNO E STORIA DELL ARTE DOCENTE EZIO TINO LIBRI DI TESTO SERGIO SAMMARONE

Dettagli

a. s. 2013-2014 PIANO DI LAVORO ANNUALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 3B DOCENTE Coordinatore Teresa Persiano

a. s. 2013-2014 PIANO DI LAVORO ANNUALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 3B DOCENTE Coordinatore Teresa Persiano a. s. 2013-2014 PIANO DI LAVORO ANNUALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 3B DOCENTE Coordinatore Teresa Persiano 1. PROFILO DELLA CLASSE La classe, formata quest anno da 25 alunni, comprende 20 alunne e 1 alunno

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO P.STRANEO Via P.Sacco 11 Tel. 0131/346280 Fax 0131/ 346315 15100 ALESSANDRIA

ISTITUTO COMPRENSIVO P.STRANEO Via P.Sacco 11 Tel. 0131/346280 Fax 0131/ 346315 15100 ALESSANDRIA ISTITUTO COMPRENSIVO P.STRANEO Via P.Sacco 11 Tel. 0131/346280 Fax 0131/ 346315 15100 ALESSANDRIA Piano di lavoro di Matematica e Scienze Classi III ANNO SCOLASTICO 2014-15 OBIETTIVI EDUCATIVI GENERALI

Dettagli

ISTITUTO TECNICO "LEONARDO DA VINCI" AD INDIRIZZO TECNOLOGICO ED ECONOMICO BORGOMANERO (NO) PIANO DI LAVORO. Anno Scolastico 2015 2016

ISTITUTO TECNICO LEONARDO DA VINCI AD INDIRIZZO TECNOLOGICO ED ECONOMICO BORGOMANERO (NO) PIANO DI LAVORO. Anno Scolastico 2015 2016 ISTITUTO TECNICO "LEONARDO DA VINCI" AD INDIRIZZO TECNOLOGICO ED ECONOMICO BORGOMANERO (NO) pag. 1 di 7 PIANO DI LAVORO Anno Scolastico 2015 2016 Materia: Scienze a Tecnologie Applicate Classe: 2 a Sez.

Dettagli

Istituto tecnico Luigi Sturzo

Istituto tecnico Luigi Sturzo Istituto tecnico Luigi Sturzo Settore Tecnologico Biotecnologie Ambientali e Biotecnologie Sanitarie Anno Scolastico 2012/ 2013 Programmazione dipartimentale Area scientifica (Matematica, Disegno, Informatica)

Dettagli

Liceo Scientifico CORTINA D'AMPEZZO POLO SCOLASTICO VAL BOITE PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE

Liceo Scientifico CORTINA D'AMPEZZO POLO SCOLASTICO VAL BOITE PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE ANNO: 2008/09 CLASSE: IV A MATERIA:Chimica Liceo Scientifico CORTINA D'AMPEZZO POLO SCOLASTICO VAL BOITE PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE DOCENTE: Benedet Giuseppe SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE NELLA

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE anno scolastico 2011-2012

PIANO DI LAVORO ANNUALE anno scolastico 2011-2012 Istituto di Istruzione Superiore ITALO CALVINO telefono: 0257500115 via Guido Rossa 20089 ROZZANO MI fax: 0257500163 Sezione Associata: telefono: 025300901 via Karl Marx 4 - Noverasco - 20090 OPERA MI

Dettagli

Istituto Comprensivo 2 di Montesarchio A.S. 2014-2015 Curricolo Verticale di Tecnologia. TECNOLOGIA - SCUOLA INFANZIA Prerequisiti

Istituto Comprensivo 2 di Montesarchio A.S. 2014-2015 Curricolo Verticale di Tecnologia. TECNOLOGIA - SCUOLA INFANZIA Prerequisiti Istituto Comprensivo di Montesarchio A.S. 014-015 Curricolo Verticale di Tecnologia 1 Competenze Leggere e descrivere immagini. TECNOLOGIA - SCUOLA INFANZIA Prerequisiti Riproduzione dei colori per realizzare

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale SCIENZE

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale SCIENZE ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro Curricolo verticale SCIENZE SCIENZE COMPETENZA-CHIAVE: LA COMPETENZA DI BASE DI SCIENZE E TECNOLOGIA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE NUCLEO Scuola Primaria:

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA. Anno scolastico 2010/2011. Programmazione didattica

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA. Anno scolastico 2010/2011. Programmazione didattica ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA LICEO DELLE SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO-SOCIALE Anno scolastico 2010/2011 Programmazione didattica Materia d insegnamento: Psicologia

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LIZZANELLO. SCHEDA di PROGETTO di UN UNITA DI APPRENDIMENTO RIFERITA ALLA SCUOLA INFANZIA/PRIMARIA

ISTITUTO COMPRENSIVO LIZZANELLO. SCHEDA di PROGETTO di UN UNITA DI APPRENDIMENTO RIFERITA ALLA SCUOLA INFANZIA/PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO LIZZANELLO SCHEDA di PROGETTO di UN UNITA DI APPRENDIMENTO RIFERITA ALLA SCUOLA INFANZIA/PRIMARIA Titolo/Denominazione " L'energia: lu sule, l acqua, lu ientu" Anno scolastico 2014/2015

Dettagli

CURRICOLO DISCIPLINARE DI TECNOLOGIA

CURRICOLO DISCIPLINARE DI TECNOLOGIA A.S. 2014/2015 MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA Istituto Comprensivo Palena-Torricella Peligna Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di 1 grado Palena (CH) SCUOLA SECONDARIA

Dettagli

Finalità (tratte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione)

Finalità (tratte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione) CURRICOLO DI MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA Finalità (tratte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione) Le conoscenze matematiche contribuiscono

Dettagli

CURRICOLI DISCIPLINARI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

CURRICOLI DISCIPLINARI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

Scuola Secondaria di 1 grado Francesco Anzani Anno Scolastico 2013-2014. Tutte le sezioni X Sez A Sez B Sez C Sez D Sez E Sez F

Scuola Secondaria di 1 grado Francesco Anzani Anno Scolastico 2013-2014. Tutte le sezioni X Sez A Sez B Sez C Sez D Sez E Sez F M2-48s Pag 1 di 2 Scuola Secondaria di 1 grado Francesco Anzani Anno Scolastico 2013-2014 Progettazione annuale di CNOLOGIA () Classe prima x Classe seconda Classe terza Tutte le sezioni X Sez A Sez B

Dettagli

TECNOLOGIA - SCUOLA PRIMARIA

TECNOLOGIA - SCUOLA PRIMARIA TECNOLOGIA - SCUOLA PRIMARIA TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE L alunno esplora e interpreta il mondo fatto dall uomo, individua le funzioni di un artefatto e di una semplice macchina, usa oggetti

Dettagli

QUINTE. Nodi concettuali essenziali della disciplina (saperi essenziali)

QUINTE. Nodi concettuali essenziali della disciplina (saperi essenziali) Mod. DIP/FUNZ 1 - TRIENNIO MATERIA: RELAZIONI INTERNAZIONALI CLASSI: PRIME TERZE SECONDE QUARTE QUINTE INDIRIZZI : RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING Nodi concettuali essenziali della disciplina

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROF. SABRINA MAZZITELLI MATERIA: TECNOLOGIA CLASSE II D DATA DI PRESENTAZIONE: 30/11/2013

ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROF. SABRINA MAZZITELLI MATERIA: TECNOLOGIA CLASSE II D DATA DI PRESENTAZIONE: 30/11/2013 PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROF. SABRINA MAZZITELLI MATERIA: TECNOLOGIA CLASSE II D DATA DI PRESENTAZIONE: 30/11/2013 FINALITÀ E OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA L'INSEGNAMENTO

Dettagli

Programmazione modulare per la classe quarta Articolazione: Accoglienza turistica Servizi di sala e vendita - Enogastronomia

Programmazione modulare per la classe quarta Articolazione: Accoglienza turistica Servizi di sala e vendita - Enogastronomia Grazia Batarra, Monica Mainardi Imprese ricettive & ristorative oggi per il quinto anno Edizione mista Tramontana Programmazione modulare per la classe quarta : Accoglienza turistica Servizi di sala e

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE F E R M I-GALILEI Via S. G. Bosco, 17-10073 C I R I E (TO) - tel. 011.9214575 011.9210546 fax 011.9214267- e-mail: fermi@icip.com - sito internet: www.istitutofermicirie.it

Dettagli

Istituto d Istruzione Superiore C. Rosatelli - Rieti

Istituto d Istruzione Superiore C. Rosatelli - Rieti Allegato n. 7 Offerta formativa secondo gli ordinamenti preesistenti L'Istituto C. Rosatelli fornisce per gli studenti iscritti nelle classi 5 e i seguenti diplomi: Diploma di Perito industriale L ITIS

Dettagli

CURRICOLO CLASSI I II III IV - V SCUOLE PRIMARIE IC PORTO MANTOVANO

CURRICOLO CLASSI I II III IV - V SCUOLE PRIMARIE IC PORTO MANTOVANO ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

PIANO DI LAVORO A.S. 2013/2014

PIANO DI LAVORO A.S. 2013/2014 ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE PROFESSIONALE E TECNICO COMMERCIALE A. CASAGRANDE F. CESI TERNI PIANO DI LAVORO PROF. SCIULLI PERFILIA CLASSE: I D MATERIA: SCIENZE INTEGRATE (FISICA) sez. F. CESI A.S.

Dettagli

DOCENTE : LO CASTO EZIO MATERIA: SCIENZE E TECNOLOGIE APPLICATE A.S.: 2014-2015 CLASSE: 2 D

DOCENTE : LO CASTO EZIO MATERIA: SCIENZE E TECNOLOGIE APPLICATE A.S.: 2014-2015 CLASSE: 2 D DOCENTE : LO CASTO EZIO MATERIA: SCIENZE E TECNOLOGIE APPLICATE A.S.: 2014-20 CLASSE: 2 D Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si No Gli obiettivi disciplinari dell anno

Dettagli

PROGETTO MULTIMEDIALITA LE NUOVE TECNOLOGIE APPLICATE ALLA DIDATTICA

PROGETTO MULTIMEDIALITA LE NUOVE TECNOLOGIE APPLICATE ALLA DIDATTICA Scuola primaria di Ponchiera Istituto Comprensivo Paesi Retici Sondrio PREMESSA : CORPO - CUORE contemporanea MENTE PROGETTO MULTIMEDIALITA LE NUOVE TECNOLOGIE APPLICATE ALLA DIDATTICA Lo sviluppo delle

Dettagli

Sa leggere correttamente la rappresentazione in scale (mappe, carte geografiche, piante..)

Sa leggere correttamente la rappresentazione in scale (mappe, carte geografiche, piante..) ISTITUTO COMPRENSIVO LUCCA 2 SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO LEONARDO DA VINCI PROGETTAZIONE DIDATTICA A. S. 2014/15 DISCIPLINA:TECNOLOGIA CLASSI:. 1 Risolvere i problemi. Risolvere i problemi. TRAGUARDI

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Foligno 1 Foligno (PG) Scuola Secondaria di primo grado Giuseppe Piermarini

Istituto Comprensivo Statale Foligno 1 Foligno (PG) Scuola Secondaria di primo grado Giuseppe Piermarini Istituto Comprensivo Statale Foligno 1 Foligno (PG) Scuola Secondaria di primo grado Giuseppe Piermarini DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE ANNUALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE 1. Situazione iniziale Anno Scolastico

Dettagli

MAPPA OPERATIVA PER U.A. DISCIPLINARI. Scuola Secondaria di I grado

MAPPA OPERATIVA PER U.A. DISCIPLINARI. Scuola Secondaria di I grado MAPPA OPERATIVA PER U.A. DISCIPLINARI Scuola Secondaria di I grado Considerate la vastità degli argomenti trattati e le esigenze peculiari di ogni classe, ciascun insegnante deciderà quali unità didattiche

Dettagli

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE?

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE? RISORSE ENERGETICHE ENERGIA 2 AREA 9 FONTI DI ENERGIA E INDISPENSABILE ALLA VITA SULLA TERRA ELEMENTO INDISPENSABILE PER SVILUPPO SOCIALE ED ECONOMICO FINO AD ORA: CONTINUO INCREMENTO DI PRODUZIONE E CONSUMO

Dettagli

Istituto comprensivo Jacopo della Quercia Siena a.s. 2014/2015 Curricolo di Tecnologia Scuola secondaria di primo grado

Istituto comprensivo Jacopo della Quercia Siena a.s. 2014/2015 Curricolo di Tecnologia Scuola secondaria di primo grado Istituto comprensivo Jacopo della Quercia Siena a.s. 2014/2015 Curricolo di Tecnologia Scuola secondaria di primo grado TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE CLASSE TERZA L alunno riconosce nell ambiente

Dettagli

Istituti tecnici settore economico indirizzo turismo Programmazione per competenze per la classe quinta Discipline turistiche e aziendali

Istituti tecnici settore economico indirizzo turismo Programmazione per competenze per la classe quinta Discipline turistiche e aziendali Grazia Batarra, Carla Sabatini Turismo: prodotti, imprese e professioni per il quinto anno Edizione mista Tramontana Istituti tecnici settore economico indirizzo turismo Programmazione per competenze per

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : MATEMATICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : MATEMATICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO RIF.Competenza: 4 A.S. 2015/2016. TITOLO: Tecniche di Confezione nell abbigliamento COD. UDA N 4 A PRESENTAZIONE

UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO RIF.Competenza: 4 A.S. 2015/2016. TITOLO: Tecniche di Confezione nell abbigliamento COD. UDA N 4 A PRESENTAZIONE UDA N 4 Tecniche di Confezione nell abbigliamento UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO RIF.Competenza: 4 A.S. 2015/2016 TITOLO: Tecniche di Confezione nell abbigliamento COD. UDA N 4 A PRESENTAZIONE Destinatari

Dettagli

Istituto Comprensivo di Asiago Scuola Secondaria di I Grado Asiago Via M.Bortoli 1 PIANO DI LAVORO DI TECNOLOGIA

Istituto Comprensivo di Asiago Scuola Secondaria di I Grado Asiago Via M.Bortoli 1 PIANO DI LAVORO DI TECNOLOGIA Istituto Comprensivo di Asiago Scuola Secondaria di I Grado Asiago Via M.Bortoli PIANO DI LAVORO DI TECNOLOGIA ANNO SCOLASTICO 04/05 SITUAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA INIZIALE Si fa riferimento al Piano

Dettagli

FISICA STANDARD MINIMI IN TERMINI DI CONOSCENZE E COMPENTENZE

FISICA STANDARD MINIMI IN TERMINI DI CONOSCENZE E COMPENTENZE FISICA Anno Scolastico 2013-2014 Classe II C Insegnante : Franco Cricenti OBIETTIVI GENERALI Nel II anno degli istituti professionali accanto agli insegnamenti dell area generale comuni a tutti gli indirizzi

Dettagli

PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DEL DOCENTE

PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DEL DOCENTE PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DEL DOCENTE Prof. Materia: L.O.G.S.R. Classe 5 RISTORAZIONE sez. Anno scolastico: 2011/2012 SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE Conoscenze n. Competenze / Capacità n. Espressione

Dettagli

SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE - AUTOVALUTAZIONE ANNAMARIA BIANCO

SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE - AUTOVALUTAZIONE ANNAMARIA BIANCO AUTOANALISI D ISTITUTO SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE - AUTOVALUTAZIONE ANNAMARIA BIANCO RAV A partire dal corrente anno scolastico tutte le scuole del Sistema Nazionale di Istruzione, statali e paritarie,

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE DI ECONOMIA POLITICA PER IL QUINTO ANNO

PIANO DI LAVORO ANNUALE DI ECONOMIA POLITICA PER IL QUINTO ANNO PIANO DI LAVORO ANNUALE DI ECONOMIA POLITICA PER IL QUINTO ANNO di Mauro CERNESI Presentiamo una proposta di piano di lavoro di Economia politica per le classi quinte del nuovo ordinamento degli Istituti

Dettagli

DISCIPLINA TECNICHE PROFESSIONALI DEI SERVIZI COMMERCIALI DOCENTI MARCO TEODORO

DISCIPLINA TECNICHE PROFESSIONALI DEI SERVIZI COMMERCIALI DOCENTI MARCO TEODORO http://suite.sogiscuola.com/documenti_web/vris017001/documenti/9.. 1 di 6 21/11/2013 10.58 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO PROFESSIONALE SERVIZI COMMERCIALI ANNO SCOLASTICO 2013/2014

Dettagli

Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si X No

Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si X No DOCENTE : FOGLI MAURIZIO BENVENUTI SERGIO MATERIA: MECCANICA, MACCHINE ED ENERGIA A.S.: 2014 / 2015 CLASSE: 4 AMS Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si X No Gli obiettivi

Dettagli

Alla ricerca dell algoritmo. Scoprire e formalizzare algoritmi.

Alla ricerca dell algoritmo. Scoprire e formalizzare algoritmi. PROGETTO SeT Il ciclo dell informazione Alla ricerca dell algoritmo. Scoprire e formalizzare algoritmi. Scuola media Istituto comprensivo di Fagagna (Udine) Insegnanti referenti: Guerra Annalja, Gianquinto

Dettagli

PROF. Silvia Tiribelli MATERIA: GEOGRAFIA CLASSE: II E

PROF. Silvia Tiribelli MATERIA: GEOGRAFIA CLASSE: II E PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROF. Silvia Tiribelli MATERIA: GEOGRAFIA CLASSE: II E DATA DI PRESENTAZIONE: 30/11/2013 FINALITÀ E OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA La geografia

Dettagli

II ISTITUTO COMPRENSIVO ARDIGO PADOVA PLESSO MAMELI CLASSE 1^ C anno 2011-2012 PIANO DI LAVORO DI MATEMATICA E SCIENZE prof.

II ISTITUTO COMPRENSIVO ARDIGO PADOVA PLESSO MAMELI CLASSE 1^ C anno 2011-2012 PIANO DI LAVORO DI MATEMATICA E SCIENZE prof. II ISTITUTO COMPRENSIVO ARDIGO PADOVA PLESSO MAMELI CLASSE 1^ C anno 2011-2012 PIANO DI LAVORO DI MATEMATICA E SCIENZE prof. Francesca Rosati MATEMATICA NUCLEI TEMATICI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

Dettagli

Progettazione curriculare verticale Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado

Progettazione curriculare verticale Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado Istituto Comprensivo "San Giovanni Bosco" Naro ISTITUTO COMPRENSIVO "SAN GIOVANNI BOSCO" NARO Progettazione curriculare verticale Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado A.S.2015-16

Dettagli

Scuo1a Media Statale G. Leopardi - Mira (Venezia)

Scuo1a Media Statale G. Leopardi - Mira (Venezia) Scuo1a Media Statale G. Leopardi - Mira (Venezia) Anno scolastico 2010-2011 CLASSE III SEZ. RELAZIONE FINALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE E CRITERI DEL COLLOQUIO D'ESAME Il Consiglio di Classe della 3 sez.,

Dettagli

MATERIA: 2014-2015 CLASSE: 3AE. Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si No (classe iniziale per la disciplina TP)

MATERIA: 2014-2015 CLASSE: 3AE. Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si No (classe iniziale per la disciplina TP) : A.S.: Prof.ssa Silvia Zirti Prof. Marco Perzolla MATERIA: 2014-2015 CLASSE: 3AE Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici (TP) Continuità di insegnante nella materia rispetto all

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI TECNOLOGIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

CURRICOLO VERTICALE DI TECNOLOGIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Classe 1^ CURRICOLO VERTICALE DI TECNOLOGIA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Individuare i materiali più comuni, distinguendone le caratteristiche, l origine e la provenienza Eseguire semplici prove sperimentali

Dettagli

PROGETTAZIONE DIDATTICA

PROGETTAZIONE DIDATTICA Istituto Paritario Parrocchiale Maria Ausiliatrice - PROGETTAZIONE DIDATTICA Classe II sezione A PROGETTAZIONE DIDATTICA DI GEOGRAFIA Scuola secondaria di primo grado Anno scolastico 2013-2014 1. FINALITÀ

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE "GUIDO CAVALCANTI

SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE GUIDO CAVALCANTI SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE "GUIDO CAVALCANTI Via G. Guerrazzi 178, 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel 055/4210541/2 FAX 055/4200419 E-mail: fimm495000x@istruzione.it Sito Web: www.scuolacavalcanti.gov.it

Dettagli

CURRICOLO DISCIPLINARE di TECNOLOGIA CLASSE PRIMA

CURRICOLO DISCIPLINARE di TECNOLOGIA CLASSE PRIMA CURRICOLO DISCIPLINARE di TECNOLOGIA CLASSE PRIMA AREA COMPETENZE DISCIPLINARI ABILITÀ CONOSCENZE 1 METODO L alunno: L alunno: Imparare ad imparare A. applicando le indicazioni, organizza gli strumenti

Dettagli

CURRICULO A.S. 2015/2016

CURRICULO A.S. 2015/2016 SCUOLA PARITARIA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Santa Caterina da Siena Via Cavour 10 Sesto San Giovanni CURRICULO A.S. 2015/2016 Docente Materia Classe Maria Alessandra Ricci Tecnologia 1^ A, 1^ B Traguardi

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO LICEO LINGUISTICO

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO LICEO LINGUISTICO SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO LICEO LINGUISTICO Anno scolastico 2012 / 2013 Consiglio Classe 1^ sezione L Data di approvazione 15/10/2012 Doc.: Mod.PQ12-041 Rev.: 3 Data:

Dettagli

VALUTAZIONE DELL ALUNNO

VALUTAZIONE DELL ALUNNO LA VALUTAZIONE VALUTAZIONE DELL ALUNNO In seguito all introduzione del voto decimale nella scuola, ripristinato dal tanto discusso e contestato decreto Gelmini, si è sviluppato, nelle scuole, un ampio

Dettagli

ELABORATO DAI DOCENTI. ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghj ISTITUTO COMPRENSIVO CALVISANO. klzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwer

ELABORATO DAI DOCENTI. ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghj ISTITUTO COMPRENSIVO CALVISANO. klzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwer qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg CURRICOLO DI TECNOLOGIA hjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqw ELABORATO DAI DOCENTI

Dettagli

3-Organizzazione didattica 1

3-Organizzazione didattica 1 Unità di apprendimento n.1 1-dati identificativi Titolo: SIAMO FATTI COSI Materia : Scienze Docenti impegnati nello sviluppo dell UDA: tutti i docenti di scienze Tempi di sviluppo: Ottobre / Novembre/Dicembre

Dettagli

La musica è primaria

La musica è primaria La musica è primaria Motivazioni Il bambino quotidianamente vive in un mondo caratterizzato dalla presenza simultanea di stimoli sonori diversi, il cui eccessivo e disorganico sovrapporsi può comportare

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DOCENTI DI INFORMATICA E LABORATORIO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE CLASSI 1 e E 2 e ITC IPC OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO: Potenziare la capacità d ascolto Sviluppare le capacità comunicative

Dettagli

PROGRAMMAZIONE D AREA DI GEOGRAFIA

PROGRAMMAZIONE D AREA DI GEOGRAFIA ALLEGATO N 2 AL VERBALE N. 1 PROGRAMMAZIONE D AREA DI GEOGRAFIA SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO TURISMO ANNO SCOLASTICO 2015-2016 IN STAMPATELLO BONALUMI ANTONELLA FIRMA Presezzo, 28 settembre 2015 Programmazione

Dettagli

Il gas naturale è formato quasi totalmente da metano, elemento chimico composto da un atomo di carbonio e quattro di idrogeno.

Il gas naturale è formato quasi totalmente da metano, elemento chimico composto da un atomo di carbonio e quattro di idrogeno. 1 2 3 Il gas naturale è formato quasi totalmente da metano, elemento chimico composto da un atomo di carbonio e quattro di idrogeno. Quando si trova un giacimento di metano, la forte pressione lo spinge

Dettagli

ALLEGATO AL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE A.S. 2014-2015. Ai genitori dell alunno/a classe. Sez... Si comunica che

ALLEGATO AL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE A.S. 2014-2015. Ai genitori dell alunno/a classe. Sez... Si comunica che ALLEGATO AL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE A.S. 2014-2015 Ai genitori dell alunno/a classe. Sez... Si comunica che L alunno/a è stato/a ammesso/a alla classe successiva/all Esame di Stato al termine del 1 ciclo

Dettagli

CURRICOLO TRIENNALE DI GEOGRAFIA

CURRICOLO TRIENNALE DI GEOGRAFIA CURRICOLO TRIENNALE DI GEOGRAFIA La geografia contribuisce a fornire gli strumenti per formare persone autonome e critiche, che siano in grado di assumere decisioni responsabili nella gestione del territorio

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE DELLA DISCIPLINA di MATEMATICA Classi QUINTE PROFESSIONALI A.S. 2015/2016

PIANO DI LAVORO ANNUALE DELLA DISCIPLINA di MATEMATICA Classi QUINTE PROFESSIONALI A.S. 2015/2016 Note Il presente documento va inviato in formato elettronico all indirizzo piani.lavoro@majorana.org a cura del Coordinatore della Riunione Disciplinare. Il Registro Elettronico SigmaSchool è il canale

Dettagli

Istituto Comprensivo Via Casal Bianco

Istituto Comprensivo Via Casal Bianco MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA - Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Via Casal Bianco PIANO DI LAVORO EDUCATIVO-DIDATTICO COORDINATO ANNO SCOLASTICO

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE CARLO GEMMELLARO CATANIA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ECONOMIA AZIENDALE A.S.: 2015/2016 Prof S. Rizza classe 2 a a/f/m Obtv educativi OBTV didattici trasversali Motivazione

Dettagli