Extract from. Études et Dossiers No Montepaschi Vita Annual Forum The Paradigms of Value. Rome, 13 October 2006

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1 International Association for the Study of Insurance Economics Études et Dossiers Extract from Études et Dossiers No. 328 Montepaschi Vita Annual Forum The Paradigms of Value Rome, 13 October 2006 & 2006 Annual Liability Regimes Conference Rüschlikon, October 2006 This document is free to download from The Geneva Association website, May 2007 Working Paper Series of The Geneva Association Association Internationale pour l'etude de l'economie de l'assurance The Geneva Association - General Secretariat - 53, route de Malagnou - CH-1208 Geneva Tel.: Fax:

2 The Geneva Association Working Paper Series Études et Dossiers appear at irregular intervals about times per year. Distribution is limited. The Études et Dossiers are the working paper series of The Geneva Association. These documents present intermediary or final results of conference proceedings, special reports and research done by The Geneva Association. Where they contain work in progress or summaries of conference presentations, the material must not be cited without the express consent of the author in question. This document is free to download from The Geneva Association website, please visit: Layout & Distribution: Valéria Kozakova The Geneva Association - Association Internationale pour l'etude de l'economie de l'assurance

3 La società globale dell informazione e del rischio, il sistema finanziario e la crescita economica: un nuovo rapporto tra pubblico e privato Presentation in Italian Rainer Masera LON-MOWAF1MKT Agenda 1. La Società globale dell'informazione e del rischio (SGIR): tratti salienti 2. Il Sistema finanziario (SF): componenti e funzioni 3. Nuovi paradigmi di valore: redditività, rischio, capitale 4. Il ruolo dell'industria assicurativa per favorire la crescita: il caso italiano 5. Sommario e conclusioni LON-MOWAF1MKT

4 Sezione 1 La Società globale dell informazione e del rischio (SGIR): tratti salienti LON-MOWAF1MKT La società globale dell'informazione e del Rischio (SGIR) Tratti salienti della SGIR Società dell'informazione Economia di mercato globale Ruolo centrale delle imprese Competizione incentrata sul ruolo dei paesi emergenti Risparmio gestito Innovazione tecnologica e finanziaria Politiche monetarie e di bilancio ancorate alla stabilità Ridefinizione del ruolo dello Stato in economia Da funzioni di produttore a regolatore Da grande assicuratore a mantenimento di condizioni di stabilità finanziaria e monetaria Potenti pressioni demografiche Rilevanti pressioni migratorie Forti tensioni geopolitiche (i.e. terrorismo internazionale) Gravi e crescenti problemi dell'ambiente Caratteristiche sotto il profilo economico e finanziario Riduzione del ruolo dello stato e delle autorità monetarie nell assumere direttamente i rischi di ultima istanza Il Governo recede dal ruolo di operatore attraverso enormi processi di privatizzazione gestiti con il sistema finanziario, in molti casi oggetto degli stessi processi Le decisioni economiche anche strategiche assumono connotato microeconomico L allocazione, nel tempo e nello spazio, del risparmio è sempre più svolta da operatori specializzati Il risparmio gestito e l affermarsi di grandi gruppi industriali e finanziari rendono più labili i confini tra micro e macro L innovazione economica, finanziaria, gestionale consente di identificare, misurare, gestire i rischi, passando da un approccio caso per caso a un contesto integrato di portafoglio L impresa per sopravvivere e aver successo nel nuovo contesto competitivo elabora ed utilizza nuove potenti tecniche gestionali rivolte alla creazione di valore sostenibile gestione del rischio, allocazione dinamica del capitale, creazione di valore diventano un indissolubile triangolo La corporate governance assume un ruolo cruciale per monitorare la compliance e per sollecitare la creazione di valore sostenibile LON-MOWAF1MKT

5 Offerta di copertura del rischio Il ruolo dell'operatore pubblico è inserito in un percorso di graduale ritiro nella copertura dei rischi delle famiglie e delle imprese Ruolo dell operatore pubblico in passato Salvataggio di imprese, ivi comprese banche, assicurazioni e altri intermediari (i.e. prestatore di ultima istanza) Garanzia di pieno impiego con interventi a favore delle imprese private e attraverso impiego diretto e indiretto Garanzia del sistema pensionistico (a ripartizione) Interventi di copertura del pensionamento anticipato a favore del settore privato/pubblico Assicurazione dei rischi catastrofali Assicurazione dei rischi politici sugli investimenti esteri Garanzia delle prestazioni del sistema della sanità Oggi tutte le funzioni dell'operatore pubblico risultano in via di contrazione. Cresce, al contempo il ruolo del privato (e delle fondazioni) Domanda di safety e security degli operatori famiglie e imprese sostanzialmente stabile nel tempo/funzione crescente del grado di sviluppo paese La transizione tra pubblico e privato incide significativamente sui comportamenti delle famiglie Anche nel caso dell impresa privata si manifesta la necessità di pervenire a nuovi equilibri Mercati Derivati Assicurazioni Banche Operatore Pubblico Imprese Famiglie LON-MOWAF1MKT Principali categorie di rischio: famiglie e imprese non finanziarie Persona/famiglia Valore attività reali e finanziarie Reddito Valori di Mercato Danni 1 Spese mediche/sanità Responsabilità civile (Liability) Morte Disoccupazione Malattie e infortuni Trattamento pensionistico Abitazione Attività finanziarie (Credito/mercato) Abitazione Auto Altri beni Riduzione standard sanitari pubblici Spese mediche specialistiche Long-term care Auto 2 Abitazione Professionale Imprese non finanziarie Mercato Credito Operativo Danni/responsabilità Strategico Globale Costo lavoro Materie prime Cambi Interessi Credit rating interno Merito di credito Clienti/fornitori Attività operative Difetti processo/ prodotto Comportamento dipendenti Legale Reputazione Attività reali Beni mobili Incidenti Malattie professionali Responsabilità civile ( Penale d impresa) Eventi terroristici Eventi catastrofici Rischio politico su investimenti esteri Industria Regolamentazione Tecnologia Brand Concorrenti Clienti Società Ambiente Geopolitico ¹Furto, incendio, eventi criminali, terroristici e catastrofali ²E altri mezzi di trasporto LON-MOWAF1MKT

6 Banche e assicurazioni: risk pooling e risk management In un contesto di informazione simmetrica e completa e di mercati finanziari perfettamente efficienti, gli intermediari e segnatamente banche e assicurazioni risuterebbero sostanzialmente rentier, destinati a essere spiazzati da operazioni di intermediazione diretta in cui per le imprese il capitale di rischio e quello di debito sarebbero perfettamente succedanei La radice profonda dell ottimalità paretiana dei processi di intermediazione sta nella gestione dell informazione asimmetrica e nella misurazione, gestione, allocazione del rischio. Concorrono a questi processi due fenomeni di fondo La diversificazione che il risk pooling consente La specializzazione operativa nella valutazione, misurazione, pricing, del rischio e nell allocazione dei fondi nel tempo e nello spazio, attraverso la creazione di canali e di rapporti con i clienti Le banche gestiscono il rischio di credito attraverso processi di aggregazione/diversificazione dei rischi ed il rischio di liquidità Le compagnie di assicurazione trovano la principale spiegazione come operatori di processi di aggregazione di rischi individuali (di persone e di imprese) e di vendita dei prodotti, consentendo economie di scala, di scopo, di specializzazione gestionale nella produzione e nella vendita di contratti associati al pooling di rischi Esemplificativo Assicurazioni Pooling e riduzione del rischio Distribuzione probabilità perdita media Rischio=deviazione standard 100 partecipanti (elementi del portafoglio con correlazione positiva, ma non perfetta, della loss function) correlazione perfetta tra partecipanti (elementi del portafoglio) correlazione positiva inferiore all unità Numero dei partecipanti (componenti del portafoglio) 1 partecipante perdite LON-MOWAF1MKT Sezione 2 Il Sistema finanziario (SF): componenti e funzioni LON-MOWAF1MKT

7 Il sistema finanziario Quattro componenti L articolazione ed il modus operandi del sistema finanziario sono in continua e rapida evoluzione. Le funzioni di base svolte dallo stesso sono viceversa sostanzialmente stabili nel tempo e nello spazio Il sistema finanziario si compone di quattro elementi che espletano le funzioni del sistema interagendo in un processo dinamico, plasmato dall innovazione finanziaria e da quella tecnologica: Intermediari Mercati Regole e Vigilanza Strumenti Risparmio Intermediari Mercati Investimenti Il ruolo centrale di ponte tra risparmio e investimento è svolto sulla base di relazioni di complementarità competitiva tra mercati e intermediari Regole e Vigilanza Strumenti Il sistema deve essere interpretato come integrazione di parti, piuttosto che come somma di componenti L efficienza ed efficacia del sistema finanziario dipendono dalla capacità di Svolgere al meglio i problemi di asimmetria informativa ex ante ed ex post Assolvere nel modo migliore le funzioni di misurazione, diversificazione, gestione e allocazione dei rischi LON-MOWAF1MKT Il sistema finanziario funzioni Funzioni Macro Consentire il collegamento tra operatori/settori/paesi in surplus finanziario con le controparti in deficit Gestire i processi di creazione e di allocazione di attività e passività finanziarie nel tempo e nello spazio, trasformando attività e passività e riconciliando la preferenza per la liquidità dei risparmiatori con l esigenza di scadenze più lunghe e di profili rendimento/rischio diversificati delle spese in conto capitale L innovazione finanziaria e le tecnologie ICT rendono il sistema fortemente dinamico, particolarmente con riferimento alla gestione del rischio non a caso l industria finanziaria è quella che investe in modo più massiccio in ICT¹ Funzioni Micro Facilitare la soluzione dei problemi di costo e di asimmetria informativi presenti tra le diverse parti di una transazione finanziaria (e.g. monitoraggio delegato) Favorire il completamento dei mercati finanziari Consentire la misurazione, la diversificazione, la gestione e l allocazione dei rischi, gestendo i processi di riduzione e di intermediazione del rischio Generare informazioni di valutazione degli investimenti, di qualità e di modalità del finanziamento e di prezzo, che consentono la efficiente decentralizzazione delle decisioni economiche Consentire pagamenti e regolamenti in un economia monetaria, riducendo i costi di transazione Concorrere ai processi di trasmissione della politica monetaria e di gestione del debito pubblico ¹Dati Mercer Oliver Wyman LON-MOWAF1MKT

8 Innovazione ed evoluzione del sistema finanziario Innovazione tecnologica (impatto sull industria finanziaria) Globalizzazione dei flussi di capitale Nuove piattaforme tecnologiche, innovazione informatica Efficienza dei mercati Innovazione finanziaria Securatisation, strumenti derivati, opzioni Convergenza tra finanza e assicurazioni Ispessimento del mercato e delle emissioni Forti spinte sulla gestione bancaria Allocazione del capitale, redditività e creazione di valore Misura e gestione del rischio Mutamento profili gestionali (corporate governance) e operativi Cambiamento del paradigma organizzativo dell intermediazione tradizionale Convergenza tra loan e bond (securitizzazione) Unbundling del modello della banca (Loan/Credit Risk) Principal finance Comparsa di nuove figure operative e organizzative Large complex banking organizations Nuove metodologie di risk management Piattaforme gestionali Innovazione applicativa Innovazione di struttura e regolamentare Basilea II Solvency II IASB Euro Directive MiFID Financial Conglomerates Directive LON-MOWAF1MKT L evoluzione delle catene di valore nel SF: tratti salienti Offerta Domanda Driver principali Sviluppi tecnologici Mutamenti regolamentari in dialettica con l industria finanziaria Mutamento caratteristiche della domanda Innovazione finanziaria Economie di scala e di scopo Standard convergenti contabili/di valutazione, di misurazione dei rischi, del capitale Copertura dei rischi Maggior sofisticazione Tecniche di gestione manageriale dei gruppi finanziari Focalizzazione su esigenze e domande del cliente (famiglia, impresa, operatore pubblico) Richiesta consulenza, soluzione rispetto a prodotti/servizi standard Modifiche all interno dei segmenti dell industria Effeti meno compessi Guadagni di efficienza interni Offshoring; piattaforme e servizi condivisi Effeti più compessi Fonte: Mercer Oliver Wyman Innovazione di prcesso e outsourcing Mutamento confini all interno dell industria Separazione di distribuzione e produzione Bundling & Unbundling di servizi/prodotti del FS Ingresso ne mercato di nuovi operatori, concentrati su specifiche esigenze dei clienti Finanza strutturata: Acquisition, Project, Export, Asset finance Reintegrazione delle catene di valore/gruppi; finanziari integrati LON-MOWAF1MKT

9 I processi di disintermediazione In questo contesto generale si inseriscono i processi di disintermediazione più noti, i quali fanno riferimento alla quota crescente dei prestiti alle imprese e alle famiglie che sono cartolarizzati e ceduti sui mercati ad investitori diversi da quelli che li hanno originati, in particolare le banche Sotto il profilo del rischio, l innovazione (i.e. derivati creditizi) consente alle banche di separare la decisione della concessione del credito (valutazione e misurazione del rischio) da quelle del rischio ad esso connesso e del trattenimento sui libri dei valori contabili dell attivo creditizio In questo contesto gli intermediari possono assumere posizioni diverse lungo il trade-off concessione del credito e assunzione del corrispettivo rischio Specializzazione nelle fasi di concessione e di trasferimento o Focalizzazione sulle attività di principal finance che prevede l acquisito di crediti, la gestione e il mantenimento sui libri, ovvero la cessione selettiva sui mercati Questo genera crescenti sovrapposizioni tra intermediari, mercati e nuovi strumenti e inutilità degli approcci tradizionali sulla dicotomia tra mercati e intermediari Total financial liabilities of ABS issuers as % of total credit market instruments 1983 Total Loans: 6,500 BN $ Total ABS: 3.7 BN $ 2005 Total Loans: 41,000 BN $ Total ABS: 3,000 BN $ Fonte: Federal Reserve Board Total amount of US credit market debt outstanding: including Domestic NonFinancial Sectors; Household/Non Fin Corporate/NonFarm NonCorp Business/Farm Business; State and Local Governments/Federal Government 8% 7% 6% 5% 4% 3% 2% 1% 0% LON-MOWAF1MKT Le banche e il rischio di credito: il nuovo paradigma di aggregazione/disaggregazione Il credito bancario e il rischio associato possono esser separati e reintegrati a seguito di Nuove tecniche quantitative di valutazione del rischio creditizio e Innovazione e ingegneria finanziaria (operazioni strutturate, principalmente attraverso l'utilizzo di prodotti derivati) Le posizioni individuali e i portafogli iniziali possono esser trasformati e riaggregati [derivati creditizi, opzioni put, securitizzazione (ABS; MBS; CBO; CLO; CDO)] I prestiti e i bond sono collegati attraverso operazioni di impacchettamento e di pooling dei rischi. I prestiti sono trasformati da attivi illiquidi e opachi in titoli liquidi e trasparenti, con ben definite caratteristiche di rischio Il modello di credito disaggregato fa emergere gli operatori di principal finance: credit enhancement, trasformazione sintetica con derivati, vendita a investitori istituzionali e gestori di fondi specializzati I derivati creditizi e le opzioni rappresentano un terreno comune di convergenza operativa e di specializzazione per banche, banche d'investimento, fondi e assicurazioni Derivati creditizi complessivi Fonte: BRI LON-MOWAF1MKT

10 Il nuovo paradigma di aggregazione/disaggregazione framework illustrativo Provenienza Magazzino/impacchettamento Distribuzione interna ed esterna Capo del credito Dettaglio Mutui Portafoglio crediti Effetti esigibili Provenienza Gestione attiva del portafoglio creditizio Mercati interni/ esterni Interni Portafoglio crediti trattenuto Proprietary trading Commerciale Banche locali Acquisition finance Factoring/leasing Principal finance area Gestione del rischio Gestione dinamica del capitale Clienti Mercato interno dei capitali Assicurazioni Riassicurazioni Banche Ingrosso Enti pubblici Imprese Banche d investimento Copertura e vendita del rischio Assicurazione e credit enhancement Capo del risk management Credito e rischio trattenuto all interno Investitori istituzionali Fondi di investimento Hedge funds Fondi pensione Fonte: Mercer Oliver Wyman LON-MOWAF1MKT Esempio di copertura e di trasferimento del rischio creditizio nell'attuale SF: il caso di un'industria manifatturiera del bianco Prestito originale Copertura della banca commerciale Copertura della banca di investimento Copertura della compagnia di riassicuratione Pagamenti interessi Premio per default Premio per default Vendita allo scoperto delle azioni della società aerea Impresa del bianco Banca commerciale Banca di investimento Compagnia di riassicurazione Mercato azionario Prestito Paga il valore rischio del prestito in caso di default Paga il valore rischio del prestito in caso di default Volatilità delle azioni Fonte: Financial Insight LON-MOWAF1MKT

11 Il cambiamenti normativi e regolamentari Regolamentazione degli intermediari finanziari e assicurativi Basilea II/ Solvency II Regole di rappresentazione del valore Financial Conglomerates directiive Principi contabili internazionali -IAS Regole sugli assetti civilistici d impresa Armonizzazione dei diritti societari nazionali Interazioni Riforme fiscali nazionali Mercati finanziari e monetari Financial Services Action Plan/ Express II/ Libro Verde/ Libro bianco Disciplina sulla tutela del risparmio/mifid/ Legge 262/05 Accesso al mercato dei capitali LON-MOWAF1MKT Sezione 3 Nuovi paradigmi di valore: redditività, rischio, capitale LON-MOWAF1MKT

12 I nessi tra finanza e crescita La relazione tra SF e sviluppo economico è al centro di un approfondito dibattito analitico e di un corpo rapidamente crescente di letteratura empirica Common wisdom in basa alla quale il SF non svolge un ruolo autonomo e significativo per spiegare la crescita economica Convergenza tra il mondo neoclassico e gli economisti più sofisticati neokeynesiani (eg. Tobin, Modigliani) nell ipotizzare una economia finanziaria sostanzialmente perfetta, con informazione diffusa e mercati efficienti Corollario di questo approccio era la tesi della irrilevanza della struttura finanziaria d impresa I nuovi approcci al nesso crescita/finanza ribaltano gli schemi tradizionali I modelli di crescita endogena contengono un processo produttivo di innovazione che consente di prevedere uno stimolo permanente al tasso di crescita della produttività totale dei fattori Le variabili fondamentali determinanti la crescita diventano quattro: (i) tasso di accumulazione del capitale fisico; (ii) capitale umano; (iii) Spesa in R&D; (iv) Finanza Si dimostra come mercati efficienti, ampi, profondi contribuiscono alla crescita, sollecitano il miglioramento della corporate governance d impresa, facilitano la gestione del rischio e spiegano intrecci proficui con l operare di intermediari dinamici ed efficienti L evidenza empirica e innovativa recente (i.e. Boyd & Smith 1998, Levine 2001) è coerente con le considerazioni di cui sopra si manifesta un nesso causale tra lo sviluppo complessivo dei SF e la crescita economica SF facilitano e sollecitano la gestione creatrice di valore delle imprese economiche, dal livello micro fino a quello macro, per i risparmiatori e gli investitori hanno un impatto sulla produttività totale dei fattori LON-MOWAF1MKT Nuovi paradigmi di valore: redditività, rischio, capitale La misurazione della creazione di valore, l'allocazione dinamica del capitale e la gestione del rischio si riallacciano ai modelli di valutazione d'impresa attraverso i flussi scontati, attesi, di cassa Materialisti Il capitale fisico rappresenta la voce principale dell attivo di un economia Capitale Fondisti Impianti e macchinari sono all attivo, il capitale (al passivo) è un fondo incorporato negli asset Le imprese - e gli stessi intermediari nella loro configurazione di impresa creano valore se, investendo a tassi di rendimento corretti per il rischio che eccedono il costo del loro capitale, promettono credibilmente e realizzano una crescita elevata e sostenibile nel tempo valori monetari dei beni capitale capitale aggregato a prezzi correnti valori capitalizzati dei futuri prodotti netti attesi La misura del successo dell'attività di un'impresa è rappresentata dall'effetto che si determina sul valore del capitale impiegato, ovvero sul valore d'impresa Il valore del capitale impiegato e da definirsi quale somma dei valori capitalizzati dei prodotti futuri netti attesi I value driver sono: redditività media attesa; crescita; gestione del rischio Volume del capitale reale = dei beni capitale, deflazionati con indice dei prezzi dei beni capitale = beni fisici Capitale aggregato a prezzi costanti Valore del capitale reale = valori capitalizzati dei futuri prodotti netti, deflazionati con indice dei prezzi dei prodotti = fondo Fonte: Presentazione basata su Hicks (1997, VII) LON-MOWAF1MKT

13 Rischio d'impresa, capitale e SF Impresa Impresa Portafoglio complessivo rischi: inventario (matrice attività/rischi), metrica, quantificazione Rischio mitigato Rischio trasferito Rischio trattenuto Rischio ridotto internamente Rischio controllato Contratti assicurativi Derivati creditizi e finanziari Capitale economico Diversificato Informazione e cultura aziendale Ridotta attività a rischio Evitato Circoscritto Assetto procedure precauzionali Contingent capital Capitale di rischio e di debito SF Compagnie di assicurazione¹ Mercati finanziari Intermediari finanziari ¹Il ricorso a banche/assicurazioni/altri intermediari implica comunque riduzione di rischio per il risk pooling e le specializzazioni operative degli intermediari. Mercati e intermediari operano in un contesto di complementarietà competitività e innovativa (creazione di nuovi strumenti finanziari LON-MOWAF1MKT Misurazione della performance d impresa, rischio e capitale I più recenti criteri di valutazione d impresa poggiano sulla costruzione di indici di redditività operativi e si incentrano sulla misurazione e sulle interazioni statiche e dinamiche tra capitale e rischio NOPAT Non risente di distorsioni contabili E neutrale rispetto alle modalità di finanziamento E espressione del reddito prodotto al netto di imposizione fiscale normale E al netto della perdita attesa (EL) nell arco di tempo prescelto sul portafoglio a rischio EVA Differenza tra NOPAT e costo del capitale ($) complessivamente impiegato Pari al reddito operativo al netto della remunerazione complessiva del capitale RAROC Pari al rapporto tra NOPAT e il Risk Capital (i.e. capitale economico) Funzione di probabilità delle perdite d impresa e costi del distress finanziario Probabilità 0 E (L) EC (99%) Costi del distress finanziario DI VaR ES (99%) (99%) Legenda: E (L): perdita attesa; EC () capitale economico, al livello di fiducia _; VaR () = Value at Risk, al livello di fiducia_; ES () = Expected Shortfall, al livello di fiducia (); DI () = intervallo di insolvenza, al livello di fiducia LON-MOWAF1MKT

14 Allocazione dinamica del capitale e creazione di valore Rischio, capitale economico e valore di mercato Struttura del Business Margini Opportunità Informazioni Costo del rischio Utile aggiustato per il rischio Crescita/ Sfide Comunicazione agli investitori Protezione dal rischio RORAC Eva scontati Valore intrinseco Valore di mercato Capitale Economico Costo del Capitale Fattori esogeni A livello di linea di business A livello di impresa A livello di mercato Struttura del Rischio LON-MOWAF1MKT Creazione di valore nelle imprese: rischio, rendimento e costo del capitale, crescita, corporate governance 1 Misurazione e monitoraggio del rischio e del capitale Corporate governance 2 3 Proiezione da Eva a Misurazione e monitoraggio MVA e allocazione del ritorno sul capitale, del dinamica del capitale costo del capitale e dell Eva Value drivers: Rischio (gestito, trasferito); rendimento del capitale investito, costo medio ponderato del capitale, tasso di crescita degli Eva attesi LON-MOWAF1MKT

15 Le relazioni tra l'mva, il valore contabile del capitale di un impresa, l Eva Valore di mercato dell impresa MVA Valore di libro del capitale Eva & Wacc Profitto economico operativo Prezzo x Numero delle azioni Market value added MVA Eva Nopat (al netto della expected loss) NpV dei Prestiti Capitale investito cumulato Poste equity Poste non equity Costo del capitale LON-MOWAF1MKT Creazione di valore per l'azionista e creazione di valore totale Value management creation Value drivers Management dinamico del rischio (trasferito, coperto, trasformato, trattenuto) Struttura e articolazione dei rischi (portafoglio di business e aggregazione) Operativo Assicurativo Strategico Credito Mercato 1. Costo del capitale (-) e redditività corretta 2. Crescita attesa 3. Volatilità dei rendimenti corretti (-) Corporate Board governance of Directors Audit & CEO Compliance Capitale economico e Capitale regolamentare Rischio traformato, coperto, traferito EVA, MVA, FCF operativi scontati Wacc Portafoglio di risorse di capitale (rischio e debito), costo del capitale, redditività Globale E (L) Raroc U (L) Capitale economico Struttura del capitale Perdita attesa e redditività corretta per la perdita prevista Perdita inattesa e protezione = capitale economico LON-MOWAF1MKT

16 Sezione 4 Il ruolo dell'industria assicurativa per favorire la crescita: il caso italiano LON-MOWAF1MKT Il ruolo dell industria assicurativa nel nuovo rapporto pubblico/ privato Il mercato assicurativo globale L economia italiana nel contesto generale di una relativa sottoassicurazione di sistema rispetto agli altri principali paesi presenta ritardi e criticità nella costruzione di un solido e ben articolato partnariato pubblico/ privato Sette esempi (Dati 2005 In mld. di dollari) Paesi industrializzati USA Giappone Premi totali Var % 1,9-0,3 0,7 Rischi d impresa Regno Unito 300 1,3 Pensioni Germania 197 1,4 Sanità Francia 222 9,3 Long Term Care (LTC) Italia 39 6,5 Rischio catastrofale e terroristico Paesi emergenti 427 6,9 PPP nella finanza di progetto America latina 59 1,9 Assicurazione crediti esportazioni e rischio sovrano Europa dell Est Asia ,0 9,5 Medio Oriente 16 5,8 Africa 40 7,1 Mondo ,5 LON-MOWAF1MKT

17 Rischi d impresa La gestione dei rischi, l allocazione del capitale, i nuovi investimenti si integrano nella pianificazione strategica d impresa Favoriscono e sollecitano la focalizzazione sui segmenti idonei a creare maggior crescita e redditività, Viene gestita la probabilità del verificarsi di eventi avversi che possono mettere a repentaglio la sopravvivenza stessa delle imprese Migliorano l efficienza e la solidità delle imprese, e, quindi l accesso al finanziamento esterno Un contratto assicurativo, un derivato di copertura e l adeguamento del capitale economico e di libro sono parzialmente succedanei In linea di principio, l insieme delle coperture assicurative ovvero quelle relative alle perdite attese e, soprattutto, afferenti all unexpected loss dovrebbero esser identificate ai fini della determinazione del rating d impresa In realtà, nella prassi attuale della stima in Italia delle PD, viene privilegiata la scelta dell impresa di autoassicurarsi anziché sostenere direttamente o indirettamente il costo dei premi assicurativi. Generalmente si riscontra infatti un effetto positivo del valore delle riserve da utili sul rating L evidenza statistica disponibile mostra chiaramente che anche le imprese italiane sono mediamente meno assicurate rispetto a quelle degli altri principali paesi Incidenza della spesa assicurativa delle imprese sul PIL valori in percentuale (2002) Property¹ Infortuni e Transporti Credito e Motor Vita³ Italia 0,23 0,08 0,06 0,07 0,23 0,27 Germania 0,3 ND 0,17 ND ND 0,36 Francia 0,34 0,27 0,36 0,27 6,07 1 Property compendre: Incendio ed elementi Naturali, Altri Danni ai Beni, Perdite pecuniarie di vario genere 2 Per la Germania il dato sui Trasporti comprende anche il Credito e Cauzione 3 Si riferisce alle sole polizze collettive Fonte: ANIA ND ND ND G. Bretagn 0,5 0,43 0,15 0,07 LON-MOWAF1MKT Pensioni L invecchiamento della popolazione per il combinato disposto di minor fertilità e di un trend secolare nella crescita della longevità, è alla radice dei problemi pensionistici in tutti i paesi più avanzati L Italia è particolarmente interessata a queste problematiche: per l eredità di trattamenti pensionistici generosi rispetto al salario di prepensionamento, e per i due fenomeni demografici indicati Sulla base di proiezioni delle Nazioni Unite, da oggi fino al 2030 l Italia è il Paese che, nel mondo, registrerà la crescita e il livello più elevati nel tasso di dipendenza degli anziani L Italia si distingue dagli altri principali paesi soprattutto per non aver ancora dato una concreta risposta attraverso i pilastri privati, che non possono non affiancarsi e accompagnare le prestazioni svolte direttamente dalla Stato Tasso di dipendenza degli anziani Fonte: U.N. LON-MOWAF1MKT

18 Pensioni portabilità e TFR La portabilità del trattamento pensionistico favorisce la mobilità e la dinamica delle persone, contribuendo a rendere le economie più flessibili e competitive. La scarsa importanza dei fondi pensioni è una componente di arretratezza del SF italiano. L Italia è caratterizzata da un tasso di risparmio delle famiglie elevato e in crescita a partire dal 2000 (dal 12.5% al 14% nel 2005) ma il numero degli iscritti ai fondi pensionistici negoziali è aumentato molto poco (da circa 1 mm a poco più di 1,1 mm di individui) La peculiarità e la complessità della situazione italiana in questo settore derivano anche dalle caratteristiche del TFR, che rappresenta un impedimento alla crescita della previdenza complessiva Secondo un inchiesta dell ISAE (2004 e 2005), 50%+ dei lavoratori è propenso a mantenere in azienda il TFR e poco più del 10% a conferirlo alla previdenza complementare; circa un terzo dei lavoratori sarebbe indeciso A motivare tale scelta sarebbero le caratteristiche di maggiore sicurezza e liquidità che il TFR lasciato all impresa garantisce, oltre al fatto che, mentre la scelta di destinare il TFR al fondo pensione è irrevocabile, quella di mantenerlo in azienda può essere riconsiderata in qualsiasi momento 14% 12% 10% Mobilità del lavoro (UK) Probabilità di cambiare lavoro nell anno 8% 6% 4% 2% 0% Pensioni Aziendali Tipo di pensione Pensioni Personali Fonte: Choice of Job Mobility and Pension Scheme in Britain LON-MOWAF1MKT Sanità La domanda di servizi sanitari è in forte crescita in tutti i principali paesi. Secondo stime dell OCSE (cfr. Focarelli (2006)), in assenza di misure di contenimento, la spesa passerebbe dal 7,2 al 12,9% del PIL tra il 2005 e il 2050, in media, per i principali paesi. In Italia raddoppierà arrivando al 13,2% Al di là della domanda tradizionale, le innovazioni diagnostiche, biotecnologiche, di terapia sono sospinte dalla ricerca e dagli avanzamenti nelle tecnologie e alimentano una domanda in rapida espansione In queste condizioni, il settore del Health Care può diventare un volano rilevante della crescita complessiva delle economie avanzate La trasformazione da rischio a opportunità richiede la creazione di un partenariato pubblico/privato. Occorre definire regole certe di assistenza per i meno abbienti, chiarendo che, in generale, una parte degli oneri dovrà esser sopportata dal cittadino La definizione di regole certe e trasparenti, con proiezione temporale a medio termine, favorirebbe la creazione di un segmento importante per l assicurazione privata, superando la situazione di market failure oggi esistente La APS (Assicurazione Privata nella Sanità) meglio coadiuva il sistema pubblico quando la popolazione che si assicura privatamente lo fa nell ambito di piani aziendali (altro importante missing link tra imprese e assicurazioni nel caso italiano) Francia Germania Italia Orlanda Spagna Svizzera Giappone Regno Unito Stati Uniti Media Spesa pubblica per sanità e LTC Sanita 6,3 6, Costcontainment 8,7 Costpressure ,0 7,8 6,0 5,1 5,5 6,2 6,0 6,1 10,8 11,4 9,7 8,9 9,5 9,6 10,3 9,7 9,7 Costpressure ,1 2,8 9,5 7,9 7,0 7,8 7,8 8,5 7,9 7,9 8,1 Long term care 0,6 1,7 0,2 1,2 0,9 1,1 0,9 1, Costcontainment 2,0 1,0 2,9 3,5 3,7 2,6 2,6 3,1 3,0 2,7 3,0 2,2 2,8 2,9 1,9 1,9 2,4 2,1 1,8 2,2 LON-MOWAF1MKT

19 Long Term Care (LTC) La problematica della non autosufficienza degli anziani merita trattazione separata rispetta a quella della sanità Nel recente passato la famiglia allargata ha rappresentato il modello prevalente per sopperire alle necessità di LTC Le tendenze demografiche e le diverse modalità di vita rendono la famiglia uno strumento meno efficace, a fronte della forte crescita della domanda di LTC I meccanismi di domanda e di offerta di assicurazione esclusivamente privata non consentono di fornire una efficace risposta integrativa e sostitutiva della spesa privata out-of-pocket occasionale e puntuale. Si manifestano fallimenti del mercato che ne impediscono il funzionamento L esperienza di molti paesi, dimostra che anche nel settore LTC è necessaria una partnership pubblico-privato che consenta una suddivisione trasparente dei ruoli. Si pone l esigenza di separare le questioni di Solidarietà (con prestazioni minime comunque garantite alle fasce povere) vs. Impostazione di un sistema generale, che colleghi in modo integrato le prestazioni a carico degli operatori pubblici da quelle coperte tramite forme di assicurazione privata Stima della spesa per LTC in Italia Componente spesa pubblica Componente spesa private out of pocket Valore economico aiuti familiari Totale Millioni di euro % del totale 34,7 22,0 43,3 100,0 Fonte: Agenzia dei Servizi Sanitari regionali (dati relativi al 1998) LON-MOWAF1MKT Eventi catastrofici Gli eventi climatici estremi sono in forte crescita a livello mondiale per gas serra e conseguente incremento della temperatura media del pianeta (+0.4 gradi in 30 anni) Accanto alla tematica principale, di prevenzione e di mitigazione dei rischi, esiste un aspetto di assicurazione rispetto ai danni cal-nat In Italia oltre metà della popolazione risiede in aree ad alto rischio eppure siamo ancora nella fase di dibattito sulle posibbili soluzioni da prendere per affrontare il problema Di fatto, oggi, lo Stato Italiano, attraverso la fiscalità generale, mantiene e implicitamente promette di assumere tutti gli oneri di ricostruzione post-emergenza con evidenti sprechi di risorse In Francia il modello cal-nat si fonda sul principio dell obbligatorietà Anche in Spagna vige il principio della obbligatorietà della copertura assicurativa cat-nat Germania e Regno Unito non hanno leggi che prevedano l obbligatorietà di coperture assicurative cat-nat. Ma, nel tempo, si è creata una diffusa consapevolezza dell opportunità di estendere alle polizze antincendio anche coperture catastrofali. Così in Germania oltre il 50% e nel Regno Unito circa il 90% delle polizze antincendio contengono queste coperture Emissioni di Cat Bonds 1997/ Capitale di rischio (min dollari) Numero emissioni (scala dx) LON-MOWAF1MKT

20 Terrorismo La problematica relativa alla copertura del rischio terrorismo presenta analogie con quella cal-nat La natura del terrorismo internazionale è radicalmente cambiata negli ultimi anni la assicurabilità del rischio di eventi terroristici si è, pertanto, modificata Negli ultimi decenni del secolo scorso, la situazione risultava sostanzialmente dicotomica: Da un lato, alcuni paesi, (i.e. Spagna, Regno Unito, Sud Africa e Israele) mostravano forme di copertura di carattere privato, con interventi riassicurativi diretti o indiretti da parte dello Stato Negli altri paesi, in generale, il potenziale di danno degli eventi terroristici era considerato relativamente circoscritto e risultava, di fatto, coperto senza un effettiva, puntuale, valorizzazione dei premi Dopo l 11 settembre 2001 il panorama delle modalità assicurative è cambiato. Nell UE, Spagna e Regno Unito hanno integrato i modelli già esistenti; Francia e Germania hanno creato schemi innovativi. Solo in Italia, pur a fronte di iniziative e di proposte da parte dell ANIA, non si sono posti in essere processi nuovi per fronteggiare questa tipologia di rischio La difficoltà di antiveggenza e l incapacità di creare solidi e trasparenti rapporti di partenariato pubblico/privato aumentano l incertezza complessiva e lasciano gli oneri sul bilancio pubblico e, quindi, sul cittadino contribuente Fonte: Swiss Re Conseguenze di recenti attentati 1993/ 2002 LON-MOWAF1MKT Finanza strutturata e PPP Nel contesto della SGIR e del diverso ruolo tra pubblico e privato, anche il finanziamento delle opere infrastrutturali è entrato in una fase innovativa dischiudendo importanti opportunità di collaborazione tra pubblico e SF, con particolare riguardo al comparto assicurativo A conferma dei nessi profondi tra finanza e economia reale, la PPP Private Public Partnership nel settore delle infrastrutture va ben al di là della fase di cofinanziamento in senso stretto. Il partenariato parte a monte, nelle fasi di selezione, di valutazione, di costruzione; investe il finanziamento e, spesso, la gestione Le spese infrastrutturali pubbliche devono esser opportunamente selezionate per fornire un contributo positivo per la crescita e lo sviluppo. I vincoli di bilancio impongono scelte oculate per definire le priorità Come nel caso degli investimenti privati, che già abbiamo esaminato, anche nel caso delle spese per infrastrutture pubbliche occorre verificare che i ritorni economici attesi nel tempo siano superiori al costo del finanziamento. I parametri di riferimento per valutare i benefici attesi sono i rendimenti sociali, misurati attraverso l analisi costibenefici L analisi costi benefici introduce elementi diversi e più complessi rispetto a quelli del ritorno privato, ma condivide la metodologia di base di sconto dei flussi attesi, opportunamente corretti sulla base dei rischi Gli investimenti infrastrutturali creano valore sociale e il flusso scontato degli Eva sociali deve non solo risultare positivo, ma deve esser massimizzato rispetto a investimenti alternativi Nel confronto con gli altri principali paesi, l Italia stenta a tenere il passo e nel sviluppare modelli e schemi adatti alle proprie specificità. L Italia mostra infatti uno sviluppo relativamente contenuto di questo settore, che vede invece applicazioni molto importanti non solo nel Regno Unito, in Germania, in Spagna e in Francia, ma anche nei paesi della nuova Europa E evidente che le assicurazioni possono esser interessate a forme di investimento in questo tipo di opere, che si prestano in particolare a forme di copertura a lungo termine rispetto all inflazione inattesa LON-MOWAF1MKT

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