Nuove misure per il credito: la nuova Moratoria ABI

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1 Banca e impresa Nuove misure per il credito: la nuova Moratoria ABI di Gabriele Toma Il 28 febbraio scorso è stato concluso l accordo tra le banche e le piccole e medie imprese per l apertura di una nuova moratoria sul credito. ABI ed associazioni di rappresentanza delle imprese hanno infatti firmato (con la partecipazione del Ministro dello sviluppo economico e del Vice Ministro dell economia e delle finanze) l intesa Nuove misure per il credito alle Pmi, che rappresenta la versione attuale degli Accordi già attivi, con modalità analoghe, dall agosto 2009 al dicembre 2011, e che hanno avuto un ruolo determinante nel non aggravare la situazione di illiquidità che le imprese ed il mercato stanno attraversando per effetto della crisi economica. L intesa conferma infatti la volontà delle parti (già espressa in passato) di sostenere le imprese sane di sostenere i consumi e di favorire le condizioni per la ripresa garantendo il lavoro ed il reddito alle famiglie. In questi ultimi tre anni il sistema del credito e le organizzazioni che rappresentano le aziende hanno messo in campo una serie di misure ed iniziative destinate a dare ossigeno alle Pmi che maggiormente hanno subito i danni della crisi. Da questa esperienza fondamentalmente positiva deriva la scelta di concentrare su tre tipologie gli interventi finanziari della nuova intesa: Gli interventi finanziari 1) Le operazioni di sospensione dei finanziamenti; 2) Le operazioni di allungamento dei finanziamenti; 3) Le operazioni per promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività. È importante analizzare con attenzione a chi è dedicata questa nuova moratoria, perché, come per le precedenti, anche questa non è utilizzabile da tutte le imprese, bensì, solamente dalle piccole e medie aziende, come sono definite dalla normativa comunitaria indipendentemente dal settore di appartenenza che, pur registrando tensioni, sono in grado di avere prospettive economiche positive. Si tratta cioè di aziende che possono avere continuità aziendale ed hanno prospettiva di superare più facilmente la tempesta. È evidente che questa è una valutazione che non può essere che il risultato della buona conoscenza che la banca ha dell azienda, delle sue scelte strategiche e dei suoi progetti. Le aziende devono, pertanto, essere in bonis al momento della presentazione della domanda di moratoria, ossia non devono avere nei confronti dalla banca sofferenze, partite incagliate, esposizioni ristrutturate o esposizioni scadute o sconfinanti da oltre 90 giorni. Vediamo di seguito di comprendere il funzionamento di queste operazioni. Operazioni di sospensione dei finanziamenti In questo campo rientrano la sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate di 32

2 INANZA & CREDITO F mutuo, e quella per 12 o 6 mesi della quota capitale prevista nei canoni di leasing immobiliare e mobiliare. Possono essere ammesse alla sospensione solamente le rate dei mutui e delle operazioni di leasing finanziario che non abbiano già usufruito della sospensione prevista dall Avviso comune del 3 agosto 2009 e che siano già in essere alla data del 28 febbraio In pratica, ciò che rileva, è la forma giuridica del finanziamento e il fatto che questo non sia a breve termine (cioè non sia inferiore a 18 mesi). Le rate La richiesta Le rate oggetto della sospensione devono essere in scadenza o già scadute (non pagate o pagate solo parzialmente) da non più di 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, che deve essere fatta alla banca (o alla società di leasing) entro il prossimo 31 dicembre La banca, accogliendo la richiesta dell azienda che ha difficoltà a rispettare le scadenze di rimborso del prestito bancario, congelerà per 12 mesi la situazione di ammortamento del finanziamento, facendo pagare per questa frazione temporale solamente gli interessi sul debito residuo e facendo ripartire l ammortamento del mutuo (con rimborso di capitale ed interessi) al termine del periodo di moratoria. L azienda ha perciò la facilitazione di allungare il rimborso del suo debito e contemporaneamente, per un anno, rimborsare rate di soli interessi (allo stesso tasso previsto dal contratto e senza spese aggiuntive) con un impegno finanziario sostanzialmente più leggero, senza andare ad appesantire la propria situazione debitoria con nuovi finanziamenti a breve termine. Il caso L esempio che segue può aiutare a comprendere quale sia il vantaggio della moratoria : se una azienda ha stipulato 15 mesi fa con la sua banca un mutuo chirografario dell importo di euro, al tasso di interesse del 2,790%, con una durata di 60 mesi e con rimborsi trimestrali si troverà a dovere rimborsare ogni 3 mesi una rata che è di poco superiore a euro, con un montante ipotetico di euro dopo 5 anni (Tavola 1). Tavola 1 - Piano di ammortamento del mutuo chirografario al momento della stipula , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,10 944, , , ,28 873, , , ,86 803, ,88 33

3 , ,83 732, , , ,22 661, , , ,01 589, , , ,21 517, , , ,82 444, , , ,84 371, , , ,28 297, , , ,14 224, , , ,42 149, , , ,11 75,14 0, , , ,00 Nel caso l azienda, dopo avere pagato la quinta rata, avesse difficoltà a continuare regolarmente a pagare le rate del mutuo e richiedesse quindi alla sua banca l applicazione della moratoria, il risultato sarebbe l immediata possibilità di pagare per un anno (4 rate) solamente gli interessi sul debito residuo del mutuo in quel momento, allo stesso tasso di interesse contrattuale e senza nessun maggior costo. Nell esempio (Tavola 2), le rate da pagare saranno di 1.083,31 euro ogni trimestre, con un risparmio per l azienda nell arco dei dodici mesi di quasi euro di liquidità. A partire dal 27esimo mese, dopo 12 mesi di sospensione e con una vera e propria traslazione del finanziamento, ricomincerà l ammortamento del mutuo che produrrà altre 15 rate trimestrali (capitale + interessi) da ,25 euro. Tavola 2 - Piano di ammortamento del mutuo dopo la sospensione del pagamento della quinta rata di ammortamento , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,31 Sospensione del 1.083, , ,31 pagamento della 1.083, , ,31 quota capitale 1.083, , ,31 del mutuo 1.083, , , , , ,44 34

4 INANZA & CREDITO F , , , , , ,10 944, , , ,28 873, , , ,86 803, , , ,83 732, , , ,22 661, , , ,01 589, , , ,21 517, , , ,82 444, , , ,84 371, , , ,28 297, , , ,14 224, , , ,42 149, , , ,11 75,14 0, , , ,24 La banca, applicando la moratoria avrà contribuito a sostenere finanziariamente il suo cliente, continuando ad erogare credito senza modificare in maniera rilevante (c è in ogni caso un allungamento del debito e quindi un ulteriore concessione di credito) il suo rischio finanziario congelando quella massa di impiego alle imprese. Sostanzialmente equivalente è l applicazione alle operazioni di leasing, con la particolarità che è prevista una sospensione del pagamento della quota capitale implicita nei canoni che cambia a seconda del tipo di operazione: 12 mesi per le operazioni di leasing immobiliare e 6 mesi per le operazioni di leasing strumentale (mobiliare). Operazioni di allungamento dei finanziamenti In questo caso, invece è prevista la possibilità di allungare la durata dei mutui (a condizione che non ne abbiano già beneficiato con l Accordo per il credito alle piccole e medie imprese del 16 febbraio 2011) per un periodo massimo pari alla durata della vita residua del mutuo. In ogni caso, il periodo di allungamento non potrà essere superiore ai 2 anni per i finanziamenti chirografari, ed a 3 anni per quelli ipotecari, con condizioni che potranno essere modificate dalla banca all interno di una corretta trattativa commerciale tra le parti. Importante è la precisazione che i finanziamenti che fruiscono dell allungamento continueranno ad essere segnalati in bonis ai fini della normativa di vigilanza di Banca d Italia. Altra precisazione importante è quella che stabilisce come possono essere ammessi all allungamento anche i mutui già sospesi, purché al termine del periodo di sospensione. In questo caso, il termine di presentazione della domanda alla banca del 31 dicembre 2012 è allungato al 30 giugno

5 Il caso Per fare un esempio, ipotizzando che la nostra azienda già vista in precedenza intenda chiedere l allungamento di ulteriori 2 anni del mutuo di cui sopra (Tavola 1) dopo il pagamento dell ottava rata, e la banca sia disponibile ad accogliere la richiesta con un repricing del tasso al 4%, il nuovo piano di ammortamento permetterebbe all azienda di ridurre la rata trimestrale a circa euro, con un risparmio annuo in termini di liquidità di oltre euro, contro un maggiore aggravio per il primo anno di circa euro. Analizzando l esempio, è evidente come il vantaggio per l azienda sia principalmente di natura finanziaria, di maggiore rilevanza rispetto alla sospensione, perché prolungato nel tempo. Tavola 3 - Piano di ammortamento del mutuo dopo l allungamento di 2 anni a partire dal terzo anno , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,10 944, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,70 956, , , ,14 881, , , ,33 805, , , ,28 728, , , ,01 650, , , ,51 571, ,08 36

6 INANZA & CREDITO F , ,79 492, , , ,87 412, , , ,75 331, , , ,44 249, , , ,94 167, , , ,29 84,14 0, , , ,60 L accordo prevede qualora il finanziamento per il quale si richiede l operazione di allungamento abbia una durata residua comprensiva del periodo di allungamento non superiore a 3 anni, ovvero l operazione di allungamento fruisca della copertura del Fondo di garanzia per le Pmi o del Fondo ISMEA per una quota di finanziamento giudicata sufficiente dalla banca, il tasso di interesse al quale è realizzata l operazione resti lo stesso di quello contrattuale iniziale. L allungamento può essere richiesto anche per altre linee di credito bancario. È prevista infatti la possibilità di spostare in avanti fino a 270 giorni le scadenze dei crediti a breve termine (ad esempio, gli anticipi Salvo Buon Fine su effetti o ricevute e gli anticipi su fatture Italia ed estero), e quella di allungare per un massimo di 120 giorni le scadenze dei crediti agrari di conduzione. L allungamento può avvenire in un unica o più soluzioni e il limite di 270 giorni va inteso come dilazione massima in funzione della durata originaria dell anticipo. Se, ad esempio, la scadenza originaria è di 30 giorni, l allungamento è di 240 giorni; mentre se la scadenza originaria è di 180 giorni, l allungamento è di 90 giorni. Non sono compresi nell ambito di applicazione dell accordo, invece, né i finanziamenti all importazione (perché non costituiscono un operazione di anticipazione di crediti vantati dal cliente, ma un finanziamento per il pagamento delle merci acquistate), né le operazioni di finanziamento su anticipazioni su contratti (perché i requisiti di certezza ed esigibilità del credito si verificherebbero solo con l adempimento della prestazione nei confronti della controparte contrattuale). Come richiedere la moratoria? Le aziende possono aderire alla moratoria presentando una specifica richiesta alla propria banca dopo avere verificato se ha aderito all accordo firmato dall ABI ( La banca a questo punto deve avviare l iter di valutazione, e deve fornire una risposta, di norma entro 30 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda, completa delle informazioni eventualmente richieste. Le modalità di esito sono differentemente regolamentate a seconda che si tratti di allungamento o sospensione. Nel caso di sospensione della quota capitale delle rate di mutuo o del leasing e nel caso dell allungamento della durata dell anticipazione su crediti, se l impresa alla data della presentazione della domanda è classificata in bonis e non ha ritardati pagamenti, la richiesta si intende generalmente ammessa dalla banca che ha aderito all accordo, salvo esplicito rifiuto. Se invece, alla data di presentazione della domanda l impresa non ha posizioni classificate come ristrutturate o in sofferenza ma ha un ritardo di pagamento inferiore a 90 giorni, la domanda sarà valutata attentamente dalla banca per capire se esistano le condizioni della continuità aziendale. Nel caso dell allungamento della durata del mutuo, se l azienda alla data di presentazione della domanda 37

7 di allungamento è in bonis, la banca deve avviare l iter di valutazione, ed è tenuta a fornire una risposta (motivata in caso di rifiuto) di norma entro 30 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda. Operazioni per promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività L Intesa prevede anche che le banche promuovano strumenti finanziari destinati ad aumentare i mezzi propri realizzati dall impresa. Anche alla luce delle agevolazioni fiscali previste dal D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 ( Disposizioni urgenti per la crescita, l equità e il consolidamento dei conti pubblici ) per le imprese che avviano processi di rafforzamento patrimoniale le banche si impegnano a concedere un finanziamento proporzionale all aumento dei mezzi propri realizzati dall impresa. Si tratta dei cosiddetti mutui moltiplicatori e prestiti partecipativi che da alcuni anni sono presenti sul mercato. Vi è infine l impegno a definire nuovi accordi per: favorire il finanziamento per la realizzazione di nuovi ordini, incoraggiare progetti di investimento e il consolidamento delle passività; agevolare un rapido smobilizzo dei crediti delle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione, attraverso la certificazione dei crediti in modo da qualificarli certi ed esigibili, oppure attraverso altre forme di anticipazione di questi crediti; valorizzare il ruolo dei Confidi e dei fondi pubblici di garanzia ai fini di un ampliamento delle possibilità di accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese. La moratoria sui finanziamenti agevolati I mutui che beneficiano di agevolazione pubblica sono ammissibili alle operazioni di sospensione e di allungamento, a patto che l ente che eroga l agevolazione abbia deliberato l ammissibilità dell operazione con riferimento alla specifica norma agevolativa e, a seguito dell operazione di sospensione, il piano originario di erogazione dei contributi pubblici non debba essere modificato. La moratoria sui finanziamenti garantiti dai confidi Nelle Nuove misure per il credito alle Pmi è stabilito che le operazioni di sospensione non comportino la richiesta di garanzie aggiuntive. Per quanto riguarda invece le garanzie già esistenti, la banca dovrà verificare caso per caso la possibilità di mantenere la copertura anche sul periodo aggiuntivo della vita del finanziamento ed eventualmente realizzare le misure necessarie. In presenza di garanzie prestate da consorzi o cooperative di garanzia (confidi), la banca deve richiedere la disponibilità ad allungare la garanzia per il periodo corrispondente al nuovo ammortamento del finanziamento e raccogliere una nuova garanzia fideiussoria relativa alla nuova durata. Nel caso non fosse possibile raccogliere l allungamento della garanzia la banca potrebbe trovarsi nelle condizioni di rifiutare la richiesta di allungamento o sospensione. Normalmente per questa nuova fidejussione i confidi richiedono all azienda il pagamento di una commissione sul valore della garanzia. 38

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