Il Turismo del Golf e la Sicilia

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il Turismo del Golf e la Sicilia"

Transcript

1 Università Cattolica del Sacro Cuore CENTRO DI RICERCHE IN ANALISI ECONOMICA E SVILUPPO ECONOMICO INTERNAZIONALE Il Turismo del Golf e la Sicilia Rosario La Rosa VITA E PENSIERO

2 Università Cattolica del Sacro Cuore CENTRO DI RICERCHE IN ANALISI ECONOMICA E SVILUPPO ECONOMICO INTERNAZIONALE Il Turismo del Golf e la Sicilia Rosario La Rosa Ottobre 2011 VITA E PENSIERO

3 Rosario La Rosa è docente di Economia dello Sviluppo presso la Facoltà di Economia dell Università degli Studi di Catania, Il Presente saggio prosegue gli Studi sulla Sicilia promossi dal Cranec in collaborazione con il Gruppo Credito Valtellinese del quale fa parte il Credito Siciliano. I precedenti studi, pubblicati nella Collana Socioeconomica del Credito Valtellinese, sono stati I sistemi di produzione locali nell economia globale (Franca Falcone, 2002 con Prefazione di Alberto Quadrio Curzio e Roberto Zoboli, Franco Angeli, ISBN: ); Lo sviluppo del Turismo in Sicilia (Rosario La Rosa, 2004, con Prefazione di Alberto Quadrio Curzio e Mario Maggioni, Franco Angeli, ISBN: ), Distretti e Quarto capitalismo. Una applicazione alla Sicilia (Daniele Schilirò, 2010 con Prefazione di Alberto Quadrio Curzio, Franco Angeli, ISBN: ). Quelli pubblicati nella Collana dei Working Paper del Cranec sono Infrastrutture e sviluppo. Premesse per un analisi del settore turistico in Sicilia (Rosario La Rosa, 2008, Vita e Pensiero, ISBN ); Distretti, PMI, Competitività. Analisi e proposte sulla Sicilia (Daniele Schilirò, 2010, Vita e Pensiero, ISBN ). Si tratta di una linea editoriale che conferma la costante attenzione del Gruppo Credito Valtellinese per i territori di insediamento secondo la propria vocazione centenaria come illustrato nel volume Credito Valtellinese. 100 anni per lo sviluppo economico e sociale (a cura di A. Quadrio Curzio, Laterza, Bari, 2008, ISBN ). La responsabilità di ogni pubblicazione è dell autore e non implica in alcun modo impegni e responsabilità degli enti con i quali il Crenec ha in corso delle collaborazioni. All rights reserved. Photocopies for personal use of the reader, not exceeding 15% of each volume, may be made under the payment of a copying fee to the SIAE, in accordance with the provisions of the law n. 633 of 22 april 1941 (art. 68, par. 4 and 5). Reproductions which are not intended for personal use may be only made with the written permission of CLEARedi, Centro Licenze e Autorizzazioni per le Riproduzioni Editoriali, Corso di Porta Romana 108, Milano, web site Le fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall art. 68, commi 4 e 5, della legge 22 aprile 1941 n Le fotocopie effettuate per finalità di carattere professionale, economico o commerciale o comunque per uso diverso da quello personale possono essere effettuate a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da CLEARedi, Centro Licenze e Autorizzazioni per le Riproduzioni Editoriali, Corso di Porta Romana 108, Milano, e sito web La Rosa ISBN

4 Abstract L attività golfistica dei residenti nel proprio paese e il turismo del golf, dovuto in primo luogo all esercizio del golf, si espandono in modo rilevante, e questo tipo di turismo costituisce una componente sempre più consistente del settore turistico. Il turista del golf dispone di reddito, formazione e sensibilità ambientale notevolmente più elevati rispetto ad altre tipologie di turista ed è particolarmente attento alla qualità e alla differenziazione della struttura golfistica. Queste dipendono: a) dallo specifico contesto ambientale del percorso, che incide sul disegno e l entità dell impegno di gioco, ma anche dal contesto ambientale e culturale dell area; b) dal grado di ecocompatibilità della struttura: negli anni 90 sono stati istituiti organismi a livello europeo e nazionale per la formulazione di linee guida nella progettazione dei percorsi e per il rilascio, a richiesta, della certificazione ambientale; c) dalla manutenzione; va al riguardo tenuto conto che la tecnologia attuale rende possibile un utilizzo di risorse idriche, di fertilizzanti, di antiparassitari, sempre meno problematico ai fini ambientali; d) dalla localizzazione delle strutture connesse (in particolar modo per la ricezione e l edilizia residenziale). Il turista del golf è anche sensibile alla forma gestionale del campo, preferendo i golf club e i pay and play ai golf resort e ai campi pubblici, che, per altro, hanno dimensioni limitate e percorsi poco impegnativi. Essendo inoltre orientato verso nuove esperienze, tende ad effettuare un turismo a largo raggio. In Europa il rapporto golfisti-residenti è nei paesi del centro-nord molto più elevato che nei paesi del sud, ma in quei paesi il golf è ostacolato dalle condizioni climatiche ed i golfisti tendono a spostarsi al sud, anche alla ricerca di nuovi percorsi e ambienti. La Sicilia, come il Sud della Spagna e il Portogallo - gli unici paesi del Sud Europa a rilevante turismo del golf - dispone di notevoli potenzialità per lo sviluppo del turismo del golf, ma le strutture golfistiche sono allo stato del tutto insufficienti. La progettazione dell offerta di golf in questa regione va prioritariamente orientata a sostenere la domanda del turista del golf. Sarebbe opportuna la cooperazione tra imprese ed uno specifico organismo pubblico regionale, istituito al fine di indirizzare le scelte di ecocompatibilità dell intera filiera del golf e della manutenzione del percorso, agevolando il conseguimento della certificazione dell European Golf Association-Ecolgy Unit e orientando lo sviluppo golfistico verso quella tipologia di domanda. Questo organismo potrebbe anche formulare una mappa regionale delle aree a risorse ambientali compatibili con il golf di qualità e un efficiente sistema di infrastrutture specifiche all offerta golfistica e al collegamento del turi- 3

5 smo del golf alle altre risorse turistiche della regione. Va infatti tenuto conto che aggiungendo il golf alle risorse turistiche che rientrano nella funzione di utilità del turista golfista si ottiene, mediante un utilizzo integrato, un potenziamento di questa funzione e della domanda turistica. Questo organismo può inoltre incentivare l impresa verso la formazione di una rete organizzativa che generi economie esterne (anche con riguardo al collegamento con i tour operator) e la definizione di una regione golfistica con percorsi differenziati, ulteriore elemento di attrazione della domanda di golf. Con riguardo alla localizzazione delle strutture edili va rilevato che la diffusa presenza nella regione di piccoli centri urbani in ampie aree ad ambiente naturale integro consente di localizzare in tali centri, a distanze non rilevanti dai percorsi localizzati in pieno ambiente naturale, l edilizia residenziale, riducendo fortemente l impatto ambientale 4

6 Abstract Golf played by country residents is and golf tourism are widely increasing. In particular, golf tourism is getting increasingly important as compared to the other forms of tourism. The golf tourist has a high income, is more educated and environmentally conscious than the other classes of tourists. Furthermore he pays special attention to the quality and differentiation of golf fields. Differences in golf fields depend: a) on the actual geographical location of the field, which affects the layout and the difficulty of the game, as well as on the environmental and cultural context; b) on the degree of environmental friendliness of the field: in the 90s various national and European institutions have been established for the definition of guidelines in the planning of the fields and for the issue of quality certification; c) on maintenance: it must be noted that technology makes the use of water resources, fertilizers, pesticides, les troublesome from an environmental point of view ; d) on the geographical location of facilities like hotels and residences. The golf tourist takes also particular care to the way fields are managed, favoring golf clubs and play and pay fields to golf resorts and public fields, which usually have smaller dimensions and fewer difficulties. Furthermore, the golf tourist looks for new experiences and travels long distances. In Europe the ratio of golf players to residents is much higher in the northern countries than in the southern ones. However in northern countries weather is not as nice as in the other countries with the result that golf players tend to move south to find new fields and contexts. Sicily, like southern Spain and Portugal which are the only southern European countries with a large golf tourism, is an ideal setting for golf tourism, but the existing facilities are largely inadequate. Developing golf in this area means fundamentally taking into account the needs and the expectations of golf tourists. Cooperation between public agency and private firms is clearly desirable. Such public agency should be devoted to make sure that the new golf facilities are compatible with a proper conservation of the local environment and properly maintained. They should lead the golf fields to acquire proper certification by the European Golf Association-Ecology Unit and to develop as to meet golf tourists demands. Such agency should also draw a map of the areas eligible for golf fields, set up proper facilities for golf players and make sure that golf tourists can also take advantage of the other local sport facilities. It should be noted that adding golf to the existing tourism infrastructure and facilities will put the golf tourist in a position to gain more advantage from what he does in the area. The public agency could also supply local firms with the 5

7 proper incentives to set up clusters and networks with the effect to generate external economies (also in relation to tour operators). Through all this a golf region becomes established with a number of different golf fields, which will attract more a more tourists. When it comes to the localisation of residential buildings it must be noted that Sicily has a number of small towns with large rural areas around, where such buildings could be placed. Golf fields therefore could take advantage of residential facilities nearby without having to produce a negative impact on the area. 6

8 INDICE 1. Introduzione 9 2. Golf e turismo. Profilo del turista del golf. Categorie di golfisti e relativa diversificazione dei percorsi Diversità dei percorsi di golf nei rispettivi contesti ambientali e interesse del turista golfista per la novità Incremento dei contesti turistici compatibili di una regione e potenziamento della funzione di utilità del turista La redditività dei percorsi di golf Forme gestionali di utilizzo delle strutture del golf Golf e ambiente Necessità di progettare percorsi che non incidano sull ambiente Ecocompatibilità del percorso, localizzazione delle strutture previste dalla filiera, tipologia del golfistaturista: effetti sulla domanda di golf Le federazioni del golf e altri organismi internazionali: linee guida di progettazione e manutenzione dei percorsi e relativa certificazione Progettazione della filiera del turismo del golf in aree con assenza di tradizione golfistica e adeguate caratteristiche ambientali Profilo del golfista-turista, tipologia gestionale dell impianto, tipologia del percorso e dei servizi, presenza di altre risorse turistiche Differenziazione e competitività della regione golfistica emergente 39 7

9 8.3. Livello di beauty e delle condizioni fisiche del campo, domanda di golf e gestione efficiente di aree emergenti del turismo del golf Il ruolo dell operatore pubblico nella progettazione del turismo del golf Complessità delle scelte di progettazione di un area golfistica differenziata e formazione di un ente di orientamento e controllo Altri ruoli dell operatore pubblico nello sviluppo del turismo del golf: infrastrutture specifiche, integrazione del golf ad altre risorse turistiche locali, incentivazione del net work per le imprese della filiera La filiera del golf e l approccio del managing stakeholders interests L offerta di golf in Italia e in altri paesi Lo sviluppo del golf in Sicilia La consistenza attuale. Elementi determinanti le potenzialità di sviluppo del golf in Sicilia I progetti golfistici della regione e l urgenza della definizione dei modelli di turismo del golf ecocompatibili e differenziati Infrastrutture, mappa delle potenziali aree golfistiche della regione ed altri elementi incentivanti l investimento nel golf Tipo di localizzazione del campo e l attività immobiliare residenziale Golf e risorse idriche La potenziale domanda di turismo del golf in Sicilia. La situazione di Spagna e Portogallo in Europa e della Carolina e South Virginia negli USA Conclusioni 70 Riferimenti bibliografici 73 8

10 1. Introduzione Il golf mostra, a livello globale, un notevole e costante incremento del numero di giocatori, che si realizza prevalentemente nei paesi in cui esiste una tradizione golfistica. Ancor più rilevante è l evoluzione del turismo del golf, ovvero della categoria di turisti la cui scelta della destinazione dipende anche, e in varia misura, dalla possibilità ch essa offre di praticare questo sport. Il turista del golf dispone generalmente di livelli di reddito piuttosto elevati e di elevati livelli di formazione, apprezza le caratteristiche ambientali e culturali di una destinazione, va alla ricerca di impianti di golf che presentano novità riguardanti le soluzioni tecniche del percorso in sé, ma anche il contesto ambientale in cui questo è inserito. Pare che il golfista, spinto dal desiderio di realizzare nuove esperienze in questa attività sportiva, abbia una maggiore propensione verso il turismo rispetto ad altri soggetti dal medesimo profilo socioeconomico. Si consideri anche che il golf, nei paesi del centro e del nord dell Europa (per rimanere in ambito europeo), da un lato è fortemente diffuso presso i residenti, ma dall altro può esservi esercitato con difficoltà nel periodo autunnale e invernale per ragioni climatiche. Ne deriva un notevole flusso di turisti del golf, in buona parte diretti verso le regioni del sud dell Europa e dell Africa mediterranea. In questo contesto, i paesi che più hanno saputo cogliere questa occasione sono Spagna e Portogallo, soprattutto nelle proprie regioni meridionali 1. Nella valutazione delle potenzialità di sviluppo dell offerta del turismo del golf in Sicilia non possono non essere focalizzati gli e- lementi che hanno generato la positiva evoluzione del turismo del golf nelle regioni meridionali della Spagna, regioni dalle caratteristiche ambientali abbastanza vicine a quelle del nostro meridione. Lo 1 In diversi paesi emergenti (Malesia, Filippine, Indonesia, ad es.) il turismo del golf viene considerato come rilevante elemento di sviluppo economico (Readman, 2003). 9

11 sviluppo di un offerta di golf in Sicilia - offerta allo stato abbastanza limitata - può dunque creare forti sinergie con le notevoli risorse turistiche della Sicilia, e produrre significativi impulsi alla domanda turistica. Ciò pone in essere diverse linee di policy, che riguardano intanto la predisposizione delle infrastrutture del tipo più specificamente legato al settore, come le connessioni viarie localizzate, la ricerca di nuove risorse idriche, il più agevole collegamento con altre risorse turistiche della regione; ma le policy riguardano soprattutto la focalizzazione delle aree a condizioni ambientali adeguate a percorsi di qualità, ecocompatibili e differenziati adatti ad un turismo che punta al golf come elemento esclusivo, o rilevante, del tour 2. Altri obiettivi di policy possono riguardare la tipologia gestionale degli impianti, la differenziazione (e competitività) dell offerta golfistica determinata dall integrazione con altre risorse turistiche della regione, che a loro volta dispongono di significativi livelli di differenziazione. Si tratta di interventi di governance del territorio per la progettazione di un sistema golfistico, che sarebbe opportuno affidare ad un organismo regionale che disponga dell insieme di competenze per produrre percorsi che incidano sulla domanda turistica e che abbiano consistenti livelli di ecocompatibilità. 2. Golf e turismo. Profilo del turista del golf. Categorie di golfisti e relativa diversificazione dei percorsi Nel turismo del golf la motivazione fondamentale è la pratica del golf in aree e paesi diversi da quelli di residenza. Va inoltre considerato il segmento turistico che considera il golf una componente rilevante della funzione di utilità del turista, anche se non costituisce l elemento decisivo di scelta della destinazione. E abbastanza riconosciuto che la presenza del golf nell offerta turistica fornisce un contributo notevole alla relativa domanda. 2 Considereremo l esigenza di tutela ambientale, in quanto tale, un obiettivo prioritario della programmazione dello sviluppo golfistico, ma anche un e- lemento che contribuisce al potenziamento della domanda, essendo il golfista sensibile all integrità ambientale del territorio. 10

12 Pare che il turista moderno più evoluto sia sempre più orientato a concepire la vacanza non come riposo inattivo (al limite, prendere il sole presso una località balneare e dedicarsi all intrattenimento) utilizzando soprattutto il periodo delle ferie estive e orientandosi verso destinazioni che compaiono con molta frequenza nei pacchetti turistici (soprattutto dei viaggi preorganizzati); pare invece orientato a concepire la vacanza in termini di conoscenza di contesti culturali e ambientali, svolgendo al contempo un attività sportiva. Il turista del golf esprime appieno gli elementi che caratterizzano questo tipo di turista. Il turismo del golf, infatti, viene effettuato in qualsiasi periodo dell anno, evita le destinazioni proprie della massificazione del turismo, è fortemente attratto non solo dalla qualità 3 e dalla diversificazione dei percorsi di golf (peraltro legati ai diversi ambienti) ma anche dalla diversificazione culturale e sociale delle regioni di destinazione. L importanza di questo fenomeno è espressa dai seguente dati a livello mondiale: nel 2010 il turismo del golf conta oltre 50 milioni di soggetti (25 milioni nel Nord America, 5 milioni in Europa) e manifesta notevoli saggi di crescita. Il turista del golf tende a ripetere con elevata frequenza lo spostamento e dà luogo ad una spesa consistente, di ben quattro volte quella del turista medio (Readman, 2003). Le regioni a maggiore consistenza del turismo del golf - nel sud degli USA, Spagna, e Portogallo in ambito europeo 4 - allo stato fronteggiano quelle in cui esso emerge con forza: Sud-Est asiatico, Messico, Egitto, (KPMG, Golf Business Community, 2010 (b), S., L., Hudson, 2010). 3 Come vedremo, la qualità del percorso dipende dal relativo disegno, dal livello di adattamento del percorso (e delle altre strutture ad esso associate) all ambiente naturale e al patrimonio culturale eventualmente presente, dal livello di manutenzione. 4 In un intervista A. Stanley - noto operatore del golf - dichiara che Spagna e Portogallo saranno tra le nazioni golfistiche più rilevanti nel futuro sviluppo del golf (KPMG, Golf Business Community, 2010 (c)). In ambito mediterraneo allo stato emergono Marocco e Tunisia, Egitto (Acciari Consulting e CENSIS, 2004). 11

13 Nella individuazione di un profilo generale del giocatore di golf - indipendentemente, cioè, dal riferimento, ad esempio, al golfista abituale o occasionale - possiamo richiamare le analisi effettuate nei diversi paesi, sia ad elevata intensità di golfisti residenti che ad elevata intensità di golfisti turisti. Dovendoci tuttavia occupare delle potenzialità di sviluppo turistico del golf in Sicilia, appaiono ancora più utili i risultati di diversi studi effettuati in Spagna sul turismo in vario modo interessato al golf, e specialmente quelli relativi alle rispettive regioni meridionali, in quanto per diversi aspetti affini alla Sicilia 5. Il profilo sociodemografico del turista del golf (per il quale il golf costituisce l unico, o il centrale obiettivo del tour) che emerge da queste inchieste (ad esempio, Amoròs F., 2002, Readman M., 2003, Paniza Prados J.L., 2004)) è sostanzialmente fondato - come per altro accade per l individuazione dell analogo profilo per il turista, golfista o meno - sui seguenti elementi: età, formazione, professione, reddito, livello di interesse del turista verso il golf. La classe di età più rappresentata va da 46 a 60 anni, che copre il 60% del totale dei giocatori, mentre la quota dei più giovani (sino a 30 anni) è pari al 4%. Il livello della formazione è sempre superiore rispetto a quello del turista generico e le professioni più frequentemente riscontrate riguardano l attività imprenditoriale, le professioni liberali, la dirigenza nelle amministrazioni pubbliche. Il reddito è di conseguenza del livello medio alto, la permanenza nella regione del golf si protrae mediamente per una decina di giorni e 5 I raffronti con la Spagna, e specialmente con le regioni del meridione di questo paese, presentano un notevole interesse per chi si occupa di turismo e di turismo del golf in Sicilia. L interesse è intanto dovuto al forte sviluppo del turismo (anche del golf) in queste regioni, alle stesse latitudini delle regioni meridionali italiane e con analoghe caratteristiche del territorio come elementi di attrazione per il turista e il turista del golf in particolare. L esperienza di questo paese, contrassegnata da un forte orientamento nel coordinamento delle policy verso l obiettivo di promozione del turismo come elemento primario di sviluppo di quelle regioni, può quindi risultare utile per talune regioni italiane. Dovendo delineare un profilo del potenziale turista del golf in una regione come la Sicilia, ci pare quindi di notevole utilità il riferimento ad analisi effettuate per le regioni meridionali spagnole (in particolare la Costa del Sol). 12

14 notevole risulta la relativa spesa. Ciò, assieme alla forte disponibilità di questo turista a tornare nelle destinazioni spagnole, esprime il consistente livello di sviluppo turistico di queste regioni dovuta intanto alla qualità dei percorsi, ma anche alla struttura del prodotto golfistico integrato ad un insieme di servizi che risultano compatibili con le esigenze del golfista che rientra nel profilo del turista del golf. Date le condizioni climatiche il sud della Spagna ha raggiunto l obiettivo della destagionalizzazione del turismo - e il turismo del golf in primo luogo - ottenendo al contempo la formazione di un immagine turistica (articolata sulle diverse filiere) di notevole livello, che ha prodotto il consolidamento di un rilevante flusso turistico. In relazione all interesse del turista verso l attività golfistica si suole intanto individuare una tipologia di soggetti che fanno di questo sport il motivo centrale dello spostamento da un paese all altro (li abbiamo già definito turisti del golf e vengono anche classificati come golfisti appassionati ). E un golfista che apprezza fortemente la novità - soprattutto con riguardo al percorso di golf, ma anche rispetto alle altre specificità della regione di destinazione - e le qualità tecniche del campo 6. Nel progetto di un insieme di campi da golf occorre pertanto puntare il più possibile alla qualità e alla differenziazione dei percorsi sulla base della differenziazione già presente nell ambiente (ciò, come vedremo, risponde all ipotesi della progettazione di un campo da golf compatibile con l ambiente, ovvero di un campo da golf la cui primaria specificità è determinata dalle proprie peculiarità ambientali), ma è altrettanto necessario che singoli percorsi della regione risultino a loro volta diversificati tra di loro 7. L opportunità della differenziazione dei campi da golf non 6 Come vedremo, il turista interessato al golf, quale che sia l intensità dell interesse, risulta essere particolarmente sensibile agli elementi di novità di una destinazione. 7 Una destinazione turistica di consistenti dimensioni (una regione) che intende attrezzarsi per il golf progetterà un insieme di percorsi, in modo da costituire una regione golfistica. Le motivazioni della costruzione di più campi non sono date semplicemente dalla dimensione della domanda, ma soprattutto dalla opportunità di differenziare i campi della destinazione lo- 13

15 deriva unicamente dal soddisfacimento delle esigenze del golfista appassionato, ma anche dal soddisfacimento delle esigenze di altre tipologie di turisti del golf, ancorché con minori livelli di interesse verso questo sport. Si individua inoltre una categoria di turista che mostra un interesse elevato per il golf, che pratica con regolarità, ma non in modo così esclusivo da non lasciare spazio agli altri prodotti turistici. Ha età media più giovane della categoria precedente e si sposta con la famiglia: è probabilmente questa (cioè la necessità che l intera famiglia tragga giovamento dal viaggio) la ragione che lo induce a valutare, con lo stesso interesse con cui si riferisce al percorso, anche le altre risorse turistiche nella scelta della destinazione. Si tratta di soggetti con buona posizione socioeconomica, che sono in misura assai minore dei golfisti appassionati membri di circoli di golf e quindi frequentano soprattutto campi turistici e commerciali (di queste differenti tipologie di gestione dei campi di golf ci occuperemo più avanti, par.6). Il golfista occasionale, infine, dispone in taluni casi di livelli tecnici di gioco medio e medio-bassi ma può avere interesse notevole per il golf, oppure può essere al riguardo tecnicamente più evoluto ma avere un interesse più limitato per tale sport. Nel primo caso si tratta di giovani nella fase di apprendimento che frequentano i campi pubblici. Questi golfisti non scelgono la destinazione turistica in funzione del golf, o anche del golf, e tuttavia esercitano questo sport se la destinazione dispone delle relative strutture. Sono le prime due categorie che compongono la percentuale notevolmente più elevata di turisti golfisti nelle regioni del sud della Spagna. La presenza di differenti categorie di turisti golfisti determina l opportunità, nella progettazione di una regione golfistica, di prevedere una congrua articolazione di campi per forma gestionale, che calizzandoli in ambienti compatibili con il percorso del golf ma il più possibile diversificati, in quanto la possibilità di realizzare esperienze diversificate nella medesima regione costituisce un esigenza irrinunciabile per una congrua permanenza del golfista nella regione 14

16 comporta, anche per le differenti presenze di strutture integrate di servizi, una notevole differenziazione di qualità e prezzi dell intera filiera del golf. La differenziazione delle filiere del golf costituisce un incentivo rilevante per la domanda complessiva di turismo del golf, in quanto copre le diverse esigenze dei giocatori distinti nelle diverse categorie. E abbastanza noto che lo sport del golf inizialmente veniva praticato soprattutto da categorie dal profilo socioeconomico assai elevato, per cui veniva considerato sport elitario. Solo negli ultimi decenni si sono avute aperture verso segmenti della popolazione che, anche se non possiedono un profilo socioeconomico di tipo elitario, si pongono, per la classe di reddito e il livello formativo, al di sopra del livello medio della popolazione. L incidenza dei giocatori del golf sulla popolazione residente è quindi in continuo aumento nei paesi ad elevata o moderata tradizione golfistica, mentre in quelli a tradizione golfistica quasi nulla quell incidenza rimane irrilevante A ciò si aggiunga l agevolazione dell esercizio di questo sport in altri paesi 8, possibilità per altro fortemente desiderata dai golfisti: è nella natura di chi si dedica a questo sport di trarre utilità crescente dalle novità espresse da campi di golf in nuovi ambienti, e non solo per gli aspetti ambientali in senso stretto (compreso quello climatico). Tenendo conto degli effetti negativi dell attuale crisi economica sul turismo, e sullo stesso turismo del golf, viene rilevato ch essi sono per il turismo del golf meno rilevanti che per il leisure tourism (KPMG, Golf Business Community (a), 2010, KPMG, Golf Business Community (b), 2010). Ciò deriverebbe dalla maggiore consistenza del reddito del turista del golf - che, rimanendo abbastanza elevato anche in situazione di crisi, consente una limitata riduzione della domanda di golf - e da un elasticità della domanda rispetto al reddito tendenzialmente rigida, che contribuisce a generare una domanda meno sensibile alla crisi. Questa rigidità deriva dal forte attaccamento a questa attività sportiva di un consistente segmento di golfisti (che, come si è visto, vengono chiamati appassionati ). Si 8 Dovuta anche alla forte evoluzione di alcuni comparti della filiera turistica: in particolare, trasporti e relative infrastrutture, organizzazione dei tour operator. 15

17 rileva inoltre che Spagna e Portogallo, nell ambito delle destinazioni del turismo del golf, mantengono - probabilmente per la collocazione meridionale di buona parte dei relativi percorsi - livelli di attività più sostenuti (KPMG, Golf Business Community (c), 2010) Diversità dei percorsi di golf nei rispettivi contesti ambientali e interesse del turista golfista per la novità La ricerca della novità da parte del turista, nei vari aspetti in cui essa può essere rappresentata nel settore turistico, appare un elemento certamente rilevante nella scelta delle destinazioni. Esiste al riguardo una consistente letteratura 9 che, procedendo dalle diverse configurazioni che il soggetto può attribuire al concetto di novità in campo turistico - ciascuna delle quali consente a sua volta di individuare una tipologia di turista -, tende a mostrare l importanza per le scelte di management e di policy dell individuazione della tipologia del turista (alla ricerca di novità) compatibile con le risorse turistiche di base (non riproducibili) della destinazione e quindi della scelta dell offerta turistica (in termini di beni riproducibili) compatibile con le rispettive preferenze. Si tratterebbe quindi di esaltare le specificità delle risorse turistiche originarie in grado di costituire un forte stimolo per la corrispondente tipologia di turista alla ricerca di nuovi con- 9 Ricordiamo il criterio utilizzato da Cohen ( E. Cohen (1997) che individua quattro livelli di intensità della ricerca della novità da parte del turista a seconda della tipologia del viaggio, procedendo dal turista che opta per il viaggio (di gruppo) organizzato, caratterizzato da uno stile di vita del tutto estraneo a quello proprio della destinazione e quindi abbastanza simile, ancorché si frequentino nuovi contesti, a quello abituale. Si passa quindi all individual mass tourist, all explorer e al drifter, categorie che, nell ordine, presentano crescente interesse per la cultura locale e il relativo stile di vita, che viene realmente sperimentato. Diversi altri autori (ad esempio, T.H.Lee e J Crompton (1992), C. Mo, M. E. Havitz, D. R. Howard (1994)) hanno cercato di individuare altre dimensioni del concetto di novità quale elemento chiave per spiegare la domanda turistica, graduandone l entità e cercando la corrispondenza con altrettanti segmenti della domanda turistica.

18 testi, ma anche di individuare l insieme delle produzioni turistiche compatibili con le preferenze di quel tipo di turista. Anche per il turista-golfista la ricerca di novità, nel significato appena considerato, appare fattore chiave della scelta della destinazione. Scopo di una recente indagine (Petrick, 2002) è di misurare l incidenza di questo fattore sulla scelta della destinazione mediante l analisi dei dati ottenuti dalle risposte ai questionari distribuiti ai turisti che avevano acquistato un pacchetto turistico comprensivo di attività golfistiche. Il criterio di individuazione delle specifiche caratteristiche del fattore novità è quello adottato da Lee e Crompton, che graduano l intensità della novità mediante una scala di quattro elementi: andare oltre la routine uscire dalla noia, sorpresa, thrill. I primi due elementi riguardano qualsiasi tipo di attività turistica e sono rappresentati dalle caratteristiche del contesto ambientale in senso lato: ambiente naturale, culturale, e così via. L elemento sorpresa può essere presente ove il turista sceglie esplicitamente la ricerca della novità, mentre l ultimo elemento è presente in attività turistiche mirate ad attività sportive che presentano difficoltà e rischi, che possono in qualche misura riscontrarsi nel contesto golfistico. Risultato di questa indagine è la verifica di una significativa correlazione tra ricerca di novità ed anche sorpresa nella scelta delle destinazioni del turista golfista, mentre la significatività degli elementi andare oltre la routine e uscire dalla noia appare relativamente modesta. Si osservano inoltre alcune variabili in grado di incidere sull entità di ciascun elemento del fattore novità: a) variabili di natura demografica (età, educazione, reddito); b) variabili che misurano l intensità dell attività golfistica del soggetto; c) variabili che misurano il potenziale livello di soddisfazione ottenibile e la possibilità di tornare nella destinazione prescelta 10. Va rilevato che queste indagini sul turismo del golf riguardano esclusivamente il percorso, ovvero una struttura assai diversificata a 10 Altro risultato dell indagine riguarda l irrilevanza di educazione e reddito nella determinazione dei livelli di interesse verso ciascun elemento del fattore novità (in un soggetto già orientato verso la novità), mentre l età dei soggetti incide soprattutto rispetto al fattore thrill : i più giovani sarebbero più sensibili alle novità di tipo più intenso rispetto alle altre categorie di età. 17

19 seconda dell ambiente in cui è collocato e a seconda delle caratteristiche che presenta (i vari livelli di difficoltà, ad esempio), e non anche l ambiente in senso lato. L interesse per la novità diverrebbe ora più rilevante, in quanto viene riferita anche alle categorie ambientali esterne al percorso, e che possono costituire in certe regioni, soprattutto in ordine ai beni culturali e ai processi di antropizzazione impressi al paesaggio, elementi di forte specificità e quindi di novità, che possono essere forte motivazione per il turista in generale, e quindi per il golfista turista 11. Una regione che dispone di consistenti risorse turistiche nei diversi contesti reciprocamente compatibili 12 - ambientali (naturali e climatiche), culturali, gastronomiche, balneari - è in grado di generare una domanda turistica più consistente di un altra che dispone di contesti meno articolati, in quanto viene meno la domanda del soggetto non interessato alla novità di uno specifico contesto ma all insieme delle novità di un contesto più integrato. Ne deriva che l ampliamento dei contesti turistici può generare incrementi di domanda del settore: la regione richiamata si avvarrà certamente degli effetti positivi dell integrazione di un offerta golfistica alle altre risorse, di per sé rilevanti, di cui dispone. Nel par. che segue vedremo che l effetto sulla domanda turistica di questa integrazione è dato dal potenziamento della funzione di utilità del turista dovuto alla maggiore articolazione dei contesti compatibili. 11 Mediamente, il 75% dei turisti golfisti dichiara di essere continuamente orientato verso nuovi campi, mentre svedesi, inglesi e danesi effettuano all estero il 50% del tempo destinato al golf, a fronte dei tedeschi con il 93% (Acciari Consulting e CENSIS, 2004). 12 I contesti turistici sono reciprocamente compatibili se ciascuno di essi è rappresentato nella funzione di utilità di un segmento della domanda turistica principalmente interessato ad uno di essi. Una regione dotata di varietà di risorse turistiche può quindi potenziare una specifica offerta turistica se rende disponibili risorse compatibili con le preferenze dei soggetti certamente interessati a quelle risorse. 18

20 4. Incremento dei contesti turistici compatibili di una regione e potenziamento della funzione di utilità del turista Com è noto, è possibile che nella funzione di utilità di più beni l utilità di ciascun bene sia anche funzione del consumo degli altri beni, in quanto la presenza di questi ultimi procura maggiori (o minori) livelli di utilità per il bene ogni volta considerato. Per un dato soggetto, cioè, possono esistere insiemi di beni il cui consumo simultaneo genera livelli di utilità totale più elevati di quanto non sia la somma delle utilità di ciascun bene se il relativo consumo fosse separato da quello degli altri 13. Possiamo al riguardo fare riferimento ai contesti turistici offerti da una regione, composti dalle date risorse di base e dall insieme delle produzioni relative ai servizi turistici. La composizione di questi ultimi viene scelta tenendo conto, come si è detto, delle preferenze del segmento turistico tipicamente interessato alle risorse di base più rilevanti nell ambito di ciascun contesto territoriale della regione (La Rosa, 2005). Questa compatibilità tra risorse turistiche di base e servizi turistici prodotti nella data destinazione è già un elemento che procura un potenziamento della funzione di utilità del turista. Inoltre, se la regione dispone di un notevole insieme di risorse turistiche di base - culturali, ambientali, enogastronomiche -, che risultano, nelle valutazioni di dati segmenti della domanda turistica, reciprocamente compatibili, si ottengono ulteriori elementi di potenziamento della funzione di utilità totale se si aggiunge il golf alla produzione turistica, e ciò può essere verificato sia nel caso in cui il golf venga considerato risorsa di base (in quanto si accresce la disponibilità di risorse di base reciprocamente compatibili), che nel caso in cui sia considerato servizio aggiuntivo (in quanto servizio compatibile con quelle risorse di base). Se, quindi, si aggiunge alle risorse di base esistenti una congrua produzione golfistica, le funzioni di utilità di un dato 13 In questi casi la funzione di utilità totale non è additiva rispetto alle singole funzioni di utilità (su alcune proprietà di questa funzione si veda J. Figueira, [e] S. Greco [S.] (2006). 19

Economia del turismo

Economia del turismo Economia del turismo Anno Accademico 2014/2015 Dott. Ivan Etzo Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 1 SEZIONE 5 Il turismo internazionale ARGOMENTI 5.1 Gli elementi caratteristici del turismo internazionale

Dettagli

"L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia"

L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia "L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia" Sintesi per la stampa Ricerca promossa da Microsoft e Confcommercio realizzata da NetConsulting Roma, 18 Marzo 2003 Aziende

Dettagli

Gli studi e le indagini quantitative effettuate

Gli studi e le indagini quantitative effettuate Gli studi e le indagini quantitative effettuate 1. Indagine sui turisti Incoming (attrattività e competitività) attrattività e competitività del Sistema di offerta 2. Indagine sui residenti/turisti Interni

Dettagli

Concetti di marketing turistico

Concetti di marketing turistico Concetti di marketing turistico Introduzione Un impresa, per individuare la linea d azione che ha la maggior probabilità di portare al successo il proprio prodotto, cerca di anticipare i bisogni dei consumatori,

Dettagli

Dal Brain Drain al Brain Circulation

Dal Brain Drain al Brain Circulation Dal Brain Drain al Brain Circulation Il caso Italiano nel contesto globale Simona Milio London School of Economics and Political Science Introduzione Il problema e La sfida Le cause Le politiche adottate

Dettagli

SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELL ULTIMA EDIZIONE DEL MONITORAGGIO DEL MICROCREDITO (dati 2014)

SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELL ULTIMA EDIZIONE DEL MONITORAGGIO DEL MICROCREDITO (dati 2014) SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELL ULTIMA EDIZIONE DEL MONITORAGGIO DEL MICROCREDITO (dati 2014) A cura dell Ente Nazionale per il Microcredito, Team di monitoraggio Il monitoraggio condotto dall Ente

Dettagli

INDIRIZZI GENERALI E LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE NOTA DI SINTESI

INDIRIZZI GENERALI E LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE NOTA DI SINTESI INDIRIZZI GENERALI E LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE NOTA DI SINTESI 1. OBIETTIVI Il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale è istituito dalla legge del 17 luglio

Dettagli

Albergo diffuso. Un po casa e un po albergo - Partly a house and partly a hotel -

Albergo diffuso. Un po casa e un po albergo - Partly a house and partly a hotel - Albergo diffuso Un po casa e un po albergo - Partly a house and partly a hotel - Francesco Testa, Antonio Minguzzi Università degli Studi Del Molise Angelo Presenza Università G. D Annunzio di Chieti-Pescara

Dettagli

Risparmio gestito in Italia: trend ed evoluzione dei modelli di business

Risparmio gestito in Italia: trend ed evoluzione dei modelli di business Risparmio gestito in Italia: trend ed evoluzione dei modelli di business I risultati della survey Workshop Milano,12 giugno 2012 Il campione 30 SGR aderenti, rappresentative di circa il 75% del patrimonio

Dettagli

SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI

SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI PREMESSA L importanza crescente delle caratteristiche locali nello spiegare l andamento industriale ed economico del Paese

Dettagli

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula.

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. E possibile approfondire il tema consultando il sito La

Dettagli

UD14. La ripartizione dei costi comuni. obiettivi

UD14. La ripartizione dei costi comuni. obiettivi _ MODULO 5 la gestione economica _ I UD14 La ripartizione dei costi comuni obiettivi Vedremo come si forma il costo e con quale metodologia i costi indiretti possono essere ripartiti tra i settori aziendali

Dettagli

Economic Policy Reforms Going for Growth 2009. Riforme di politica economica Obiettivo Crescita - Edizione 2009. Summary in Italian

Economic Policy Reforms Going for Growth 2009. Riforme di politica economica Obiettivo Crescita - Edizione 2009. Summary in Italian Economic Policy Reforms Going for Growth 2009 Summary in Italian Riforme di politica economica Obiettivo Crescita - Edizione 2009 Riassunto in italiano Gestire la crisi è oggi il compito prioritario dei

Dettagli

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Novembre 2012

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Novembre 2012 L Azienda Digitale Viaggio nell'italia che compete Executive Summary Novembre 2012 Realizzato da NetConsulting per Repubblica Affari&Finanza e Samsung Evento Territoriale di Verona NetConsulting 2012 1

Dettagli

LINEE-GUIDA PER LA REDAZIONE DEL COSTO STANDARD NELLA SCUOLA STATALE E PARITARIA

LINEE-GUIDA PER LA REDAZIONE DEL COSTO STANDARD NELLA SCUOLA STATALE E PARITARIA LINEE-GUIDA PER LA REDAZIONE DEL COSTO STANDARD NELLA SCUOLA STATALE E PARITARIA Prof. Marco Grumo (Docente università Cattolica del sacro Cuore di Milano e Responsabile scientifico del corso di alta formazione

Dettagli

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL 1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL BENE COMUNE Una comunità di oltre 139 mila soci impegnati, nel quotidiano come nelle emergenze, in attività sociali e sanitarie di aiuto alle persone in difficoltà

Dettagli

Marche, Il centro storico verso un nuovo modello di sviluppo integrato del territorio e dei borghi: Il progetto FERMO

Marche, Il centro storico verso un nuovo modello di sviluppo integrato del territorio e dei borghi: Il progetto FERMO Marche, Il centro storico verso un nuovo modello di sviluppo integrato del territorio e dei borghi: Il progetto FERMO L'evoluzione della domanda di turismo e le implicazioni per i modelli di offerta turistica

Dettagli

SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE

SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE OSSERVATORIO NAZIONALE IMMIGRATI E CASA 9 RAPPORTO LUGLIO 2012 VIA LORENZO MAGALOTTI, 15 00197 ROMA TEL. 06/8558802 FAX 06/84241536 E' in corso

Dettagli

Problematiche relative alla gestione dei conguagli dei volumi

Problematiche relative alla gestione dei conguagli dei volumi AEEGSI - 3 Conferenza Nazionale sulla regolazione dei Servizi Idrici 24/11/2014 - Milano A cura del Consorzio VIVERACQUA in rappresentanza di 11 aziende pubbliche del settore idrico dell area Veneta: Acque

Dettagli

IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE

IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE di Sergio Ricci 1 IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE Intervento per il Convegno Turismo Sociale e Bilancio Sociale : contributi in un

Dettagli

L analisi degli investimenti

L analisi degli investimenti Corso di Laurea in Produzione dell Edilizia Corso di Economia e Gestione delle Imprese 9^ lezione L analisi degli investimenti 3 maggio 2005 Prof. Federico Della Puppa - A.A. 2004-2005 Dalla teoria alla

Dettagli

Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi

Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi Bari, Fiera del Levante, 12 settembre 2002 Il programma di Sviluppo Italia

Dettagli

BANDO DI RICERCA 2010-2011: PROMUOVERE LA RICERCA D ECCELLENZA

BANDO DI RICERCA 2010-2011: PROMUOVERE LA RICERCA D ECCELLENZA BANDO DI RICERCA 2010-2011: PROMUOVERE LA RICERCA D ECCELLENZA Pavia, 9 luglio 2009 2 Finalità e principi In attuazione delle proprie finalità istituzionali, la Fondazione Alma Mater Ticinensis ha deciso

Dettagli

2.1.3 Inquadramento: numeri, sviluppo storico, previsioni per il futuro

2.1.3 Inquadramento: numeri, sviluppo storico, previsioni per il futuro 2.1.3 Inquadramento: numeri, sviluppo storico, previsioni per il futuro Nel 2004 (dopo 3 anni di crescita stagnante dovuta principalmente agli effetti degli attacchi terroristici dell 11 settembre e all

Dettagli

EVOLUZIONE E LIBERALIZZAZIONE DEL TPL. Agli inizi degli anni 1980 tutti i paesi europei hanno iniziato una

EVOLUZIONE E LIBERALIZZAZIONE DEL TPL. Agli inizi degli anni 1980 tutti i paesi europei hanno iniziato una ABSTRACT: LA NUOVA POLITICA DEI TRASPORTI NAZIONALE ED EUROPEA A FRONTE DELLA CRESCENTE DOMANDA DI MOBILITA. EVOLUZIONE E LIBERALIZZAZIONE DEL TPL Agli inizi degli anni 1980 tutti i paesi europei hanno

Dettagli

www.statigeneralidelleditoria.it

www.statigeneralidelleditoria.it www.statigeneralidelleditoria.it Stati generali dell editoria 2008 Più cultura, più lettura, più Paese: scommettere sui giovani Scommettere sui giovani La sintesi della ricerca Iard La lettura dei libri

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE VANNUCCI, BERSANI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE VANNUCCI, BERSANI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2113 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI VANNUCCI, BERSANI Agevolazioni per l arredo della prima casa di abitazione e dell ufficio,

Dettagli

LO SVILUPPO DI UNA DESTINAZIONE TURISTICA

LO SVILUPPO DI UNA DESTINAZIONE TURISTICA LO SVILUPPO DI UNA DESTINAZIONE TURISTICA 15 marzo 2008 1. ANALISI DELLE DESTINAZIONI TURISTICHE 2. TIPOLOGIE DI DESTINAZIONI TURISTICHE 3. IL CICLO DI VITA DI UNA DESTINAZIONE TURISTICA 4. LO SVILUPPO

Dettagli

ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE

ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE Dott.ssa Francesca Picciaia Università di Perugia Facoltà di Economia LE FORME AGGREGATIVE NELLE IMPRESE TURISTICHE 2 IL CONTESTO DI RIFERIMENTO Globalizzazione

Dettagli

Rilevazione dei prezzi effettivamente praticati dall offerta balneare toscana

Rilevazione dei prezzi effettivamente praticati dall offerta balneare toscana Rilevazione dei prezzi effettivamente praticati dall offerta balneare toscana Rilevazione dei prezzi effettivamente praticati dall offerta balneare toscana Linee progettuali preliminari 4 luglio 2008

Dettagli

I.2 L analisi economico-finanziaria: redditività conseguita, redditività attesa e creazione di valore economico

I.2 L analisi economico-finanziaria: redditività conseguita, redditività attesa e creazione di valore economico Introduzione I.1 Premessa Analizzare la situazione economico-finanziaria di un impresa significa poter affrontare alcune questioni critiche della gestione dell azienda e cioè essere in grado di poter rispondere

Dettagli

Il turismo internazionale nel mondo: trend di mercato e scenario previsionale

Il turismo internazionale nel mondo: trend di mercato e scenario previsionale OSSERVATORIO TURISTICO DELLA LIGURIA Il turismo internazionale nel mondo: trend di mercato e scenario previsionale Dossier Ottobre 2012 A cura di Panorama competitivo del turismo internazionale nel mondo

Dettagli

POLITICHE E INCENTIVI PER LE RETI D IMPRESA. Confartigianato Imprese Pisa Pisa, 16 maggio 2012

POLITICHE E INCENTIVI PER LE RETI D IMPRESA. Confartigianato Imprese Pisa Pisa, 16 maggio 2012 Le Reti d Impresa POLITICHE E INCENTIVI PER LE RETI D IMPRESA Confartigianato Imprese Pisa Pisa, 16 maggio 2012 1 Introduzione L esigenza di fare rete riguarda tutte le imprese ma è ancora più importante

Dettagli

Dimensioni ed effetti della spesa pubblica

Dimensioni ed effetti della spesa pubblica MODULO 2 - La spesa pubblica LE DIMENSIONI DELLA SPESA PUBBLICA L insieme dei mezzi monetari che lo Stato e gli altri enti pubblici erogano per il raggiungimento dei fini di pubblico interesse costituisce

Dettagli

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione.

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. La Compagnia Della Rinascita PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si

Dettagli

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 Sono 383.883 le imprese nate nel 2012 (il valore più basso degli ultimi otto anni e 7.427 in meno rispetto al 2011), a fronte delle quali 364.972 - mille ogni

Dettagli

Domanda e offerta di lavoro

Domanda e offerta di lavoro Domanda e offerta di lavoro 1. Assumere (e licenziare) lavoratori Anche la decisione di assumere o licenziare lavoratori dipende dai costi che si devono sostenere e dai ricavi che si possono ottenere.

Dettagli

Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il. ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più

Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il. ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più importanti banche del Paese (In Italia: 5.809 sportelli, 11,4 mln.

Dettagli

GIUNTA REGIONE MARCHE

GIUNTA REGIONE MARCHE Come noto, Recanati è il paese natale di Giacomo Leopardi. Il suo centro caratteristico, gli itinerari culturali e artistici e la vicinanza con alcune delle più note località balneari della riviera Marchigiana,

Dettagli

Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms. Leonardo Casini

Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms. Leonardo Casini Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms Leonardo Casini Questo è probabilmente l ettaro di terra più costoso del mondo: Burgundy, Vigneto Romanée Conti:

Dettagli

ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008

ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008 ESERCITAZIONI per il corso di ECONOMIA DELL ARTE E DELLA CULTURA 1 1 MODULO (prof. Bianchi) a.a. 2007-2008 A. Il modello macroeconomico in economia chiusa e senza settore pubblico. A.1. Un sistema economico

Dettagli

L analisi Competitiva

L analisi Competitiva L analisi Alessandro De Nisco Università del Sannio COSA E L ANALISI COMPETITIVA? Affinchè l impresa possa svolgere con successo la propria attività, è fondamentale che essa svolga un monitoraggio costante

Dettagli

CRITICITA, PRIORITA E PUNTI DI FORZA NELL AVVIO DELLA GESTIONE ASSOCIATA DEL PERSONALE a cura di Andrea Pellegrino

CRITICITA, PRIORITA E PUNTI DI FORZA NELL AVVIO DELLA GESTIONE ASSOCIATA DEL PERSONALE a cura di Andrea Pellegrino CRITICITA, PRIORITA E PUNTI DI FORZA NELL AVVIO DELLA GESTIONE ASSOCIATA DEL PERSONALE a cura di Andrea Pellegrino In un contesto normativo e sociale caratterizzato da una costante evoluzione, al Comune,

Dettagli

Università di Bologna Rimini Campus Branch. Osservatorio Congressuale della Provincia di Rimini

Università di Bologna Rimini Campus Branch. Osservatorio Congressuale della Provincia di Rimini Università di Bologna Rimini Campus Branch Osservatorio Congressuale della Provincia di Rimini Il sistema congressuale riminese nel 2011 Ricerca promossa e finanziata da: 1. L attività congressuale nell

Dettagli

L attività congressuale del 2010

L attività congressuale del 2010 1 L attività congressuale del 2010 Per la città e la provincia di Firenze il turismo congressuale rappresenta uno dei segmenti di maggiore interesse, sia per la spesa media del turista congressuale che

Dettagli

VALUTAZIONE E PROMOZIONE DI ASSET IMMOBILIARI PER L ATTRAZIONE DI INVESTIMENTI NEL COMPARTO NON

VALUTAZIONE E PROMOZIONE DI ASSET IMMOBILIARI PER L ATTRAZIONE DI INVESTIMENTI NEL COMPARTO NON VALUTAZIONE E PROMOZIONE DI ASSET IMMOBILIARI PER L ATTRAZIONE DI INVESTIMENTI NEL COMPARTO NON RESIDENZIALE Guida all individuazione di opportunità di investimento Criteri di selezione 1/2 Nell ambito

Dettagli

gennaio 2010 ORIENTAMENTI PER UNA STRATEGIA DI SVILUPPO ECONOMICO DELLA PROVINCIA DI MACERATA

gennaio 2010 ORIENTAMENTI PER UNA STRATEGIA DI SVILUPPO ECONOMICO DELLA PROVINCIA DI MACERATA gennaio 2010 ORIENTAMENTI PER UNA STRATEGIA DI SVILUPPO ECONOMICO DELLA PROVINCIA DI MACERATA SCENARI STRATEGIE POLITICHE PROGETTI PER LA PROVINCIA DI MACERATA Questo studio fa parte di un itinerario di

Dettagli

UN FUTURO PER MILANO: CITTÀ DEL TERZIARIO? PIÙ DEL 75% DELL OFFERTA DI UFFICI E OGGI DI BASSA QUALITÀ

UN FUTURO PER MILANO: CITTÀ DEL TERZIARIO? PIÙ DEL 75% DELL OFFERTA DI UFFICI E OGGI DI BASSA QUALITÀ Nasce l Osservatorio sull offerta di immobili a uso uffici 1 Rapporto CRESME- II semestre 2014 Monitorati oltre 4.500 annunci per vendita e affitto UN FUTURO PER MILANO: CITTÀ DEL TERZIARIO? PIÙ DEL 75%

Dettagli

IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI

IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI 1. La rilevazione La rilevazione presso le famiglie con bambini da zero a 3 anni, residenti nei comuni dell Ambito territoriale dei servizi sociali

Dettagli

Tendenze del turismo internazionale nelle regioni italiane

Tendenze del turismo internazionale nelle regioni italiane Tendenze del turismo internazionale nelle regioni italiane A. Alivernini, M. Gallo, E. Mattevi e F. Quintiliani Conferenza Turismo internazionale: dati e risultati Roma, Villa Huffer, 22 giugno 2012 Premessa:

Dettagli

NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE

NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE Gruppo Consiliare NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE INDICE Obiettivi... pag. 4 Per le imprese... pag. 5 Per i consumatori... pag. 8 Indirizzi generali per l insediamento

Dettagli

Oggetto: Osservazioni sul Progetto di regolamento generale di esenzione per categoria

Oggetto: Osservazioni sul Progetto di regolamento generale di esenzione per categoria European Commission Directorate General for Competition State aid Registry HT 364 B 1049 Brussels Prot. N. BLD/im 474/07 Milano, 1 giugno 2007 Oggetto: Osservazioni sul Progetto di regolamento generale

Dettagli

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Ottobre 2012

L Azienda Digitale. Viaggio nell'italia che compete. Executive Summary. Ottobre 2012 L Azienda Digitale Viaggio nell'italia che compete Executive Summary Ottobre 2012 Realizzato da NetConsulting per Repubblica Affari&Finanza e Samsung Evento Territoriale di Modena NetConsulting 2012 1

Dettagli

CONFERENZA DEL TURISMO ITALIANO GENOVA 20-21 SETTEMBRE 2004 CENTRO CONGRESSI MAGAZZINI DEL COTONE AUDITORIUM

CONFERENZA DEL TURISMO ITALIANO GENOVA 20-21 SETTEMBRE 2004 CENTRO CONGRESSI MAGAZZINI DEL COTONE AUDITORIUM CONFERENZA DEL TURISMO ITALIANO GENOVA 20-21 SETTEMBRE 2004 CENTRO CONGRESSI MAGAZZINI DEL COTONE AUDITORIUM INTERVENTO DELL'ASSESSORE REGIONALE ALLE POLITICHE DEL TURISMO E DELLA MONTAGNA DELLA REGIONE

Dettagli

Risparmio e Investimento

Risparmio e Investimento Risparmio e Investimento Risparmiando un paese ha a disposizione più risorse da utilizzare per investire in beni capitali I beni capitali a loro volta fanno aumentare la produttività La produttività incide

Dettagli

Capitolo 7. Struttura della presentazione. Movimenti dei fattori produttivi. La mobilità internazionale dei fattori

Capitolo 7. Struttura della presentazione. Movimenti dei fattori produttivi. La mobilità internazionale dei fattori Capitolo 7 La mobilità internazionale dei fattori preparato da Thomas Bishop (adattamento italiano di Rosario Crinò) 1 Struttura della presentazione Mobilità internazionale del lavoro Prestiti internazionali

Dettagli

Studio sul settore del commercio in sede fissa

Studio sul settore del commercio in sede fissa COMUNE DI MASSA (Provincia di Massa Carrara) Studio sul settore del commercio in sede fissa Valutazioni finalizzate alla predisposizione delle norme di pianificazione commerciale da inserire nel Regolamento

Dettagli

Temi di Economia e Finanza

Temi di Economia e Finanza Temi di Economia e Finanza Le determinanti sui tassi d'interesse sui mutui: un'analisi empirica per i paesi del'area Euro A cura di Carlo Milani Giugno 2010 - Numero 2 - Sintesi Centro Studi e Ricerche

Dettagli

Congressi: il punto di vista dalle associazioni MEETINGCONSULTANTS

Congressi: il punto di vista dalle associazioni MEETINGCONSULTANTS Congressi: il punto di vista dalle associazioni Le associazioni protagoniste della meeting industry All interno della meeting industry internazionale le associazioni suscitano grande interesse in quanto

Dettagli

Cascata delle Marmore, performance e prospettive Federico Nannurelli

Cascata delle Marmore, performance e prospettive Federico Nannurelli CAPITOLO 3 - I LUOGHI SIMBOLO DEL TERRITORIO Cascata delle Marmore, performance e prospettive Federico Nannurelli Unità di Valorizzazione Cascata delle Marmore - Comune di Terni Cap. 3 Cascata delle Marmore,

Dettagli

L'immagine del Sud Italia nel mondo: i risultati di una indagine demoscopica del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo presso gli operatori

L'immagine del Sud Italia nel mondo: i risultati di una indagine demoscopica del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo presso gli operatori 1 L INDAGINE Nel giugno 2003, il Servizio per le politiche dei Fondi strutturali comunitari del Dipartimento per le politiche di sviluppo del Ministero dell Economia e delle Finanze ha affidato, a seguito

Dettagli

Capitolo 20: Scelta Intertemporale

Capitolo 20: Scelta Intertemporale Capitolo 20: Scelta Intertemporale 20.1: Introduzione Gli elementi di teoria economica trattati finora possono essere applicati a vari contesti. Tra questi, due rivestono particolare importanza: la scelta

Dettagli

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi 1 2 3 Definizione di marketing: il marketing è l arte e la scienza di conquistare, fidelizzare e far crescere clienti che diano profitto. Il processo di marketing può essere sintetizzato in cinque fasi:

Dettagli

DISPORRE DEL CAPITALE UMANO ADEGUATO PER COGLIERE GLI OBIETTIVI DELL AZIENDA

DISPORRE DEL CAPITALE UMANO ADEGUATO PER COGLIERE GLI OBIETTIVI DELL AZIENDA DISPORRE DEL CAPITALE UMANO ADEGUATO PER COGLIERE GLI OBIETTIVI DELL AZIENDA LA FORMAZIONE MANAGERIALE 1. [ GLI OBIETTIVI ] PERCHÉ PROGETTARE E REALIZZARE PERCORSI DI CRESCITA MANAGERIALE E PROFESSIONALE?

Dettagli

Marketing e Strategie. Marketing e Strategie

Marketing e Strategie. Marketing e Strategie Marketing e Strategie Marketing e Strategie INDICE 1. IL METODO DEL CHECK UP Pag. 3. 2. I RISULTATI Pag. 5 3. IL CONFRONTO CON GLI ALTRI Pag. 10 4. AREE DI MIGLIORAMENTO Pag. 12 5. PROSSIMI PASSI Pag.

Dettagli

1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale

1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale 1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale della RGS, del CNIPA e di ingegneri dell Ordine di

Dettagli

* Evoluzione della. previdenza complementare nel mutato scenario previdenziale obbligatorio

* Evoluzione della. previdenza complementare nel mutato scenario previdenziale obbligatorio * Evoluzione della previdenza complementare nel mutato scenario previdenziale obbligatorio * La pensione pubblica *La previdenza complementare *I numeri della previdenza complementare in Italia *Le questioni

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA FINANZA AZIENDALE. Docente: Prof. Massimo Mariani

INTRODUZIONE ALLA FINANZA AZIENDALE. Docente: Prof. Massimo Mariani INTRODUZIONE ALLA FINANZA AZIENDALE Docente: Prof. Massimo Mariani SOMMARIO La creazione del valore Che cos è la finanza aziendale Obiettivi degli stakeholders Massimizzazione del valore Massimizzazione

Dettagli

Allegato n. 3 Capitolato Tecnico Strategico CAPITOLATO TECNICO STRATEGICO

Allegato n. 3 Capitolato Tecnico Strategico CAPITOLATO TECNICO STRATEGICO CAPITOLATO TECNICO STRATEGICO 1 1. Premessa Il presente capitolato ha lo scopo di supportare gli operatori incaricati dagli enti pubblici territoriali nella elaborazione e stesura di uno studio di fattibilità

Dettagli

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo»

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Torino, 28-30 Novembre 2011 Luca Pignatelli Demografia (2010-2011) Popolazione

Dettagli

Sistema bancario globale: frammentazione o cambiamenti strutturali?

Sistema bancario globale: frammentazione o cambiamenti strutturali? RESeT INTERNAZIONALE Vox STIJN CLAESSENS, NEELTJE VAN HOREN ED. IT. DI ALDO CARBONE 6 Dicembre 2014 Sistema bancario globale: frammentazione o cambiamenti strutturali? La crisi finanziaria mondiale ha

Dettagli

Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura

Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura Le imprese comunicano e lo fanno utilizzando alcuni strumenti specifici. La comunicazione si distribuisce in maniera diversa tra imprese

Dettagli

BILANCIO CIVILISTICO E BILANCIO RICLASSIFICATO

BILANCIO CIVILISTICO E BILANCIO RICLASSIFICATO BILANCIO CIVILISTICO E BILANCIO RICLASSIFICATO La riclassificazione del bilancio Lo schema di bilancio attualmente utilizzato nell'unione Europea non soddisfa interamente le esigenze degli analisti. E'

Dettagli

Innovare in Filiere Tradizionali. Federchimica 19-05-2014

Innovare in Filiere Tradizionali. Federchimica 19-05-2014 Innovare in Filiere Tradizionali Federchimica 19-05-2014 Icap Leather chem L Azienda, fondata nel 1944, a seguito di espansione e di variazioni nell assetto societario acquisisce la denominazione di Icap

Dettagli

Progettare oggetti di ecodesign

Progettare oggetti di ecodesign Intervento dal titolo Progettare oggetti di ecodesign A cura di Arch.Marco Capellini Ecodesigner dello studio Capellini design e consulting 77 78 Eco-biodesign nell edilizia 10 Ottobre 2008- Fiera Energy

Dettagli

RICERCA, ISTRUZIONE E FORMAZIONE:

RICERCA, ISTRUZIONE E FORMAZIONE: RICERCA, ISTRUZIONE E FORMAZIONE: VALORI PER SOCIETÀ SICURE ED INTERCULTURALI di Giovanna Spagnuolo Ci manca la comunità perché ci manca la sicurezza Z. Bauman (Voglia di comunità, Laterza, Bari-Roma,

Dettagli

I fattori di successo nell industria dei fondi

I fattori di successo nell industria dei fondi Financial Services Banking I fattori di successo nell industria dei fondi Un marketing ed una commercializzazione strategici sono la chiave per l acquisizione ed il mantenimento dei clienti Jens Baumgarten,

Dettagli

PUBBLICI ESERCIZI E STUDI DI SETTORE Evidenze e prospettive

PUBBLICI ESERCIZI E STUDI DI SETTORE Evidenze e prospettive S Studi di Settore PUBBLICI ESERCIZI E STUDI DI SETTORE Evidenze e prospettive L analisi dei risultati derivanti dall applicazione degli studi di settore offre molteplici spunti di riflessione in relazione

Dettagli

Pubblica Amministrazione Turistica. Aspetti generali Compiti

Pubblica Amministrazione Turistica. Aspetti generali Compiti Pubblica Amministrazione Turistica Aspetti generali Compiti Cenni storici Nel periodo tra le due guerre iniziò a maturare una maggiore consapevolezza del ruolo che il turismo poteva svolgere nell economia

Dettagli

Le strategie competitive dell azienda nei mercati finanziari

Le strategie competitive dell azienda nei mercati finanziari Michele Galeotti Le strategie competitive dell azienda nei mercati finanziari ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133 A/B

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

Capitolo 2.3. La situazione internazionale. Relazione Annuale

Capitolo 2.3. La situazione internazionale. Relazione Annuale Capitolo 2.3 Il turismo in Piemonte Carlo Alberto Dondona Si ringraziano Cristina Bergonzo (Sviluppo Piemonte Turismo), Amedeo Mariano(Città Metropolitana di Torino Sistema Informativo Turistico) La situazione

Dettagli

Le caratteristiche must have del software gestionale ideale

Le caratteristiche must have del software gestionale ideale Le caratteristiche must have del software gestionale ideale ww.microsa Quali sono i principali elementi da tenere in considerazione per la scelta del Quali software sono i ottimale? principali elementi

Dettagli

formazione e lavoro Sabrina Laura Nart scegliere il master in affari e finanza Guida alla formazione e all esercizio della professione

formazione e lavoro Sabrina Laura Nart scegliere il master in affari e finanza Guida alla formazione e all esercizio della professione formazione e lavoro Sabrina Laura Nart scegliere il master in affari e finanza Guida alla formazione e all esercizio della professione Perché e come scegliere un master in Affari e Finanza, i master universitari

Dettagli

LAVORO IL MERCATO DEL LAVORO IN SICILIA E LE FORZE DI LAVORO POTENZIALI

LAVORO IL MERCATO DEL LAVORO IN SICILIA E LE FORZE DI LAVORO POTENZIALI LAVORO NOTIZIARIO DI STATISTICHE REGIONALI A CURA DEL SERVIZIO STATISTICA DELLA REGIONE SICILIANA IN COLLABORAZIONE CON ISTAT ANNO 6 N.1/2014 In questo notiziario torniamo ad occuparci di mercato del nella

Dettagli

Gli immobili in Italia - 2015

Gli immobili in Italia - 2015 LO STOCK IMMOBILIARE IN ITALIA: ANALISI DEGLI UTILIZZI Gli immobili in Italia - 2015 LO STOCK IMMOBILIARE IN ITALIA: ANALISI DEGLI UTILIZZI Il primo capitolo è dedicato alla presentazione dei risultati

Dettagli

CAPITOLO SECONDO RICHIAMI DI MICROECONOMIA

CAPITOLO SECONDO RICHIAMI DI MICROECONOMIA CAPITOLO SECONDO RICHIAMI DI MICROECONOMIA SOMMARIO: 2.1 La domanda. - 2.2 Costi, economie di scala ed economie di varietà. - 2.2.1 I costi. - 2.2.2 Le economie di scala. - 2.2.3 Le economie di varietà.

Dettagli

ambiti trasversali di interesse: verso i protocolli operativi di sostenibilità

ambiti trasversali di interesse: verso i protocolli operativi di sostenibilità 9. ambiti trasversali di interesse: verso i protocolli operativi di sostenibilità Un altra tipologia di strumentazioni di supporto alla concretizzazione di una pratica di sostenibilità, intesa prettamente

Dettagli

Dossier 4 L accesso alla casa d abitazione in Italia: proprietà, mutui, affitti e spesa delle famiglie

Dossier 4 L accesso alla casa d abitazione in Italia: proprietà, mutui, affitti e spesa delle famiglie Dossier 4 L accesso alla casa d abitazione in Italia: proprietà, mutui, affitti e spesa delle famiglie Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica, Luigi Biggeri presso le Commissioni

Dettagli

Capitolo 21. Risparmio e formazione di capitale. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Bernanke

Capitolo 21. Risparmio e formazione di capitale. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Bernanke Capitolo 21 Risparmio e formazione di capitale In questa lezione Risparmio individuale: risparmio e ricchezza moventi del risparmio (tasso di interesse, ciclo di vita, precauzionale, profili consumo) Risparmio

Dettagli

L IMPATTO ECONOMICO POTENZIALE DI MATERA 2019. Direttore Generale SRM Massimo Deandreis

L IMPATTO ECONOMICO POTENZIALE DI MATERA 2019. Direttore Generale SRM Massimo Deandreis L IMPATTO ECONOMICO POTENZIALE DI MATERA 2019 Direttore Generale SRM Massimo Deandreis MATERA 2019: POSSIBILI RICADUTE SULL ECONOMIA LOCALE 30 Giugno 2015 Agenda La struttura e le dinamiche dell economia

Dettagli

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI comunicato stampa PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI Le due società, attive in Lazio da alcuni anni, presentano il loro Rendiconto Sociale. Il documento rappresenta

Dettagli

Mercati e industria del solare: scenari economico - finanziari e business model vincenti dopo la revolution

Mercati e industria del solare: scenari economico - finanziari e business model vincenti dopo la revolution Mercati e industria del solare: scenari economico - finanziari e business model vincenti dopo la revolution Antonio Nodari Amministratore Delegato Pöyry Management Consulting Italia Roma, 15 marzo 2011

Dettagli

A N A L IS I D E L L A D O M A N D A TU R IS TIC A N E G L I E S E R C IZI A L B E R G H IE R I D I R O M A E P R O V IN C IA

A N A L IS I D E L L A D O M A N D A TU R IS TIC A N E G L I E S E R C IZI A L B E R G H IE R I D I R O M A E P R O V IN C IA A N A L IS I D E L L A D O M A N D A TU R IS TIC A N E G L I E S E R C IZI A L B E R G H IE R I D I R O M A E P R O V IN C IA A N N O 2 0 0 9 R A P P O R TO A N N U A L E 2 0 0 9 1. L andamento del mercato

Dettagli

Ciclo di formazione per PMI Contabilità aziendale

Ciclo di formazione per PMI Contabilità aziendale Ciclo di formazione per PMI Contabilità aziendale Desiderate aggiornarvi sul mondo delle PMI? Ulteriori dettagli sui cicli di formazione PMI e sui Business Tools sono disponibili su www.bancacoop.ch/business

Dettagli

A N A L IS I D E L L A D O M A N D A TU R IS TIC A N E G L I E S E R C IZI A L B E R G H IE R I D I R O M A E P R O V IN C IA

A N A L IS I D E L L A D O M A N D A TU R IS TIC A N E G L I E S E R C IZI A L B E R G H IE R I D I R O M A E P R O V IN C IA A N A L IS I D E L L A D O M A N D A TU R IS TIC A N E G L I E S E R C IZI A L B E R G H IE R I D I R O M A E P R O V IN C IA A N N O 2 0 0 8 R A P P O R TO A N N U A L E 2 0 0 8 1. L andamento del mercato

Dettagli

INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico. 2. Analisi del mercato turistico. 3. Obiettivi. Bibliografia. Contatti

INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico. 2. Analisi del mercato turistico. 3. Obiettivi. Bibliografia. Contatti PRINCIPATO DI MONACO Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2013 INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico 1.a Principali indicatori economici 1.b Principali indicatori sociali e demografici

Dettagli

Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA

Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA Invitalia: mission e obiettivi Invitalia è l Agenzia del Governo che ha l obiettivo di contribuire ad accrescere la competitività

Dettagli

Capitolo 22: Lo scambio nel mercato dei capitali

Capitolo 22: Lo scambio nel mercato dei capitali Capitolo 22: Lo scambio nel mercato dei capitali 22.1: Introduzione In questo capitolo analizziamo lo scambio nel mercato dei capitali, dove si incontrano la domanda di prestito e l offerta di credito.

Dettagli

Piano Territoriale Provinciale di Catania (ex art.12 L.R.9/86) RELAZIONE GENERALE DELLO SCHEMA DI MASSINA.

Piano Territoriale Provinciale di Catania (ex art.12 L.R.9/86) RELAZIONE GENERALE DELLO SCHEMA DI MASSINA. 4.1.7. L ATTIVITÀ TURISTICA. Secondo le stime del World Travel and Tourism Council, l industria dei viaggi e del turismo diventerà, a breve termine, la prima industria mondiale sia in termini di fatturato

Dettagli