LE RELAZIONI CON LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E LA CHIESA

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1 SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE PAOLI FEDERAZIONE NAZIONALE ITALIANA 8. FORMAZIONE GLOBALE LE RELAZIONI CON LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E LA CHIESA 1

2 In momenti di mancanza di unione nei quali la maggior parte delle persone si danno da fare per odiarsi, siamo troppo felici per tutto ciò che unisce: come potremmo non impegnarci ad amare? Federico Ozanam 2

3 SOMMARIO 1 RUOLO DELLA SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE PAOLI 2 RUOLO NELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI 3 4 PERCHÈ ESSERE PRESENTI? COME AGIRE? 5 LE RELAZIONI CON LA CHIESA 3

4 1 RUOLO DELLA SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE PAOLI 4

5 1 RUOLO DELLA SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE PAOLI IL SUO RUOLO come descritto nel Regolamento Internazionale Testimoniare, attraverso la visita, l amore di Dio nelle difficoltà del mondo di oggi e attirare le persone a Cristo. È lui che ci ispira a proporre un aiuto concreto a chi soffre, a chi è di fronte alla povertà o alla solitudine (Dichiarazione dello scopo della Società) Far sentire la voce dei più poveri nel contesto internazionale (Regolamento Internazionale art. 7.5) Cercare di arrivare alla radice del male per sradicare le cause della povertà (artt. 7.1 e 7.6) Inserirsi in un cammino di sviluppo duraturo (art. 7.3) Incoraggiare nuovi stili di vita basati sul rispetto e l amore verso i più deboli, quelli che sono diversi, opponendoci così a ogni discriminazione (art. 7.7) 5

6 1 RUOLO DELLA SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE PAOLI IL SUO RUOLO come lo descrive Federico Ozanam «Certamente noi dobbiamo tentare di arrivare alla radice del male e cercare, attraverso sagge riforme sociali, di ridurre la miseria diffusa. Ma noi siamo convinti che la conoscenza delle riforme debba essere appresa non tanto riflettendo sui libri o discutendo tra i politici, ma andando a visitare le soffitte in cui vivono i poveri» Dalla lettera all Assemblea generale della San Vincenzo, 14 dicembre

7 1 RUOLO DELLA SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE PAOLI ALCUNE GRANDI TAPPE DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE fondata il 23 aprile 1833 uno sviluppo rapido nel mondo 1947 statuto consultivo all UNESCO 2012 accreditata presso l ONU 2016: presente in 150 Paesi 7

8 1 RUOLO DELLA SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE PAOLI 2 RUOLO NELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI 3 4 PERCHÈ ESSERE PRESENTI? COME AGIRE? 5 LE RELAZIONI CON LA CHIESA 8

9 2 RUOLO NELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI 9

10 2 RUOLO NELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI LA SAN VINCENZO E PRESENTE PRESSO LE SEGUENTI ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI: A New York L ECOSOC Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite Statuto consultivo A Ginevra Il Consiglio per i diritti umani e altre agenzie dell ONU Statuto consultivo A Parigi L UNESCO, dove si difendono i diritti culturali e religiosi Statuto consultivo 10

11 2 RUOLO NELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI L ECOSOC, CONSIGLIO ECONOMICO E SOCIALE DELLE NAZIONI UNITE o l ECOSOC è la piattaforma dell ONU che tratta lo sviluppo sostenibile e durevole. Intrattiene stretti legami con la società civile e redige un rapporto annuale, che indirizza a tutte le nazioni, contenente delle raccomandazioni sulle questioni economiche, sociali ed ambientali o in seno all ECOSOC, la Società di San Vincenzo de Paoli è membro del «Comitato delle ONG per lo sviluppo sociale» 11

12 2 RUOLO NELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI IL CONSIGLIO PER I DIRITTI UMANI o IL CONSIGLIO PER I DIRITTI UMANI (UNHRC) delle Nazioni Unite, l ex COMMISSIONE PER I DIRITTI UMANI, ha il compito di fissare le norme e promuovere la condotta ed il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Ma ha anche il compito di agire quale tribuna dove i Paesi, sia grandi che piccoli e le organizzazioni non governative (ONG) possono far sentire la propria voce. o la Commissione normalmente è coadiuvata da numerosi gruppi di lavoro. La Società di San Vincenzo fa parte di alcuni di questi gruppi di lavoro. 12

13 2 RUOLO NELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI IL CONSIGLIO PER I DIRITTI UMANI: UNHRC 13

14 2 RUOLO NELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI L UNESCO, L ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE PER L EDUCAZIONE, LA SCIENZA E LA CULTURA o l UNESCO ha il compito di promuovere la cooperazione tra i Paesi su tematiche diverse da quelle politiche ed economiche. o lancia programmi di alfabetizzazione, formazione professionale, cooperazione internazionale, conservazione del patrimonio culturale e preservazione dei diritti umani. o la San Vincenzo è un membro consultivo attivo dell UNESCO in quanto in questa sede sono difesi i diritti culturali e quindi anche quelli religiosi. 14

15 1 RUOLO DELLA SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE PAOLI 2 RUOLO NELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI 3 4 PERCHÈ ESSERE PRESENTI? COME AGIRE? 5 LE RELAZIONI CON LA CHIESA 15

16 3 PERCHÈ ESSERE PRESENTI? UNA TRADIZIONE VINCENZIANA: ESSERE PRESENTI LÀ DOVE SI PRENDONO LE DECISIONI Mantenere buone relazioni con il «potere», senza mai asservirsi ad esso, ma solo per far sentire la voce dei poveri: o San Vincenzo de Paoli ha potuto contare sull aiuto di Anna d Austria, Regina di Francia o Federico Ozanam si è impegnato in prima persona in politica ed ha cercato l appoggio dei giornali e del potere politico 16

17 3 PERCHÈ ESSERE PRESENTI? ALTRI MOTIVI Creare una rete secondo il sogno di Ozanam: «vorrei che tutti i giovani di testa e di cuore si riunissero in opere di carità» Creare legami per «tessere la carità» Stabilire ovunque una società più giusta, «nella quale siano riconosciuti i diritti, le responsabilità e lo sviluppo di ciascuno» (art del Regolamento internazionale) Partecipare alla realizzazione «di una civiltà dell amore e della cultura della vita». «I vincenziani lavorano per la promozione del Diritto per la vita, dal concepimento alla morte naturale» Contribuire alla realizzazione del Regno d amore e di pace annunciato da Gesù Cristo 17

18 1 RUOLO DELLA SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE PAOLI 2 RUOLO DELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI 3 4 PERCHÈ ESSERE PRESENTI? COME AGIRE? 5 LE RELAZIONI CON LA CHIESA 18

19 4 COME AGIRE? NELLA SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE PAOLI ESISTE UNA «COMMISSIONE ONU, ECOSOC» I membri di questa Commissione devono: rappresentare la Società presso le organizzazioni internazionali a New York, Ginevra e Parigi seguire i lavori delle sessioni partecipare alla stesura dei diversi rapporti delle Commissioni collaborare con le altre ONG (Organizzazioni non governative) nelle reti cattoliche 19

20 4 COME AGIRE? IL LAVORO ALL INTERNO DELLE RETI CATTOLICHE 1. Far sentire la voce della Società all ONU richiede un lavoro di collaborazione. Le ONG sono dei mezzi con i quali occorre attirare l attenzione degli Stati. Agire in rete è indispensabile. 2. La Società si ritrova, con altre ONG cattoliche, in 2 reti: o o Il CCIC (Centro Cattolico Internazionale di Cooperazione presso l UNESCO). La Società è uno dei membri fondatori nel Antenne a Parigi e a Ginevra Il Forum della OIC (denominata anche Conferenza Internazionale delle Organizzazioni Cattoliche: COIC) 20

21 1 RUOLO DELLA SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE PAOLI 2 RUOLO DELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI 3 4 PERCHÈ ESSERE PRESENTI? COME AGIRE? 5 LE RELAZIONI CON LA CHIESA 21

22 5 LE RELAZIONI CON LA CHIESA TRE GRANDI PRINCIPI 1. Relazione stretta con la Chiesa 2. Autonomia: mantiene una grande autonomia nei confronti della Chiesa 3. Fedeltà all insegnamento cattolico per quel che riguarda la Fede e la Morale cattolica 22

23 5 LE RELAZIONI CON LA CHIESA PRIMO PRINCIPIO: RELAZIONE STRETTA CON LA CHIESA «La Società di San Vincenzo de Paoli è una organizzazione di laici cattolici» (art. 1.1 Statuto delle Associazioni Consiglio Centrale ACC) e «la Società e ogni vincenziano mantengono stretti legami con la gerarchia della Chiesa cattolica» (art. 5.1 Regolamento internazionale). La San Vincenzo riceve il sostegno di un gran numero di sacerdoti e di vescovi che sono i benvenuti nella nostra associazione in qualità di Consiglieri spirituali. I rapporti annuali possono essere inviati alla Santa Sede o ai vescovi, ma «solo per informazione» (art. 5.3 del Regolamento internazionale).tuttavia la Società è disposta a confrontarsi su di essi, sia in una riunione congiunta, sia per corrispondenza, al fine di migliorare il reciproco sostegno e la collaborazione. 23

24 5 LE RELAZIONI CON LA CHIESA SECONDO PRINCIPIO: L AUTONOMIA «La Società è giuridicamente autonoma, per quanto concerne la sua esistenza, la sua costituzione, la sua organizzazione, le sue regole, le sue attività e la sua gestione interna» (Art. 5.2 del Regolamento internazionale) Solo la Società ha il potere di decidere: - i suoi indirizzi di lavoro - le priorità e il modo con cui il lavoro deve essere realizzato - la gestione dei suoi progetti, delle sue Conferenze, dei suoi Consigli - la scelta dei responsabili - la struttura della sua organizzazione - la formazione dei suoi membri Solo la Società ha il potere di decidere della gestione e della distribuzione dei suoi fondi e del suo attivo. Tuttavia la Società è aperta alle idee di progetti suggeriti dalla Gerarchia ecclesiastica e dai sacerdoti che possono segnalare bisogni particolari. 24

25 5 LE RELAZIONI CON LA CHIESA TERZO PRINCIPIO: FEDELTÀ ALLA FEDE E ALLA MORALE CATTOLICHE «La Società riconosce il diritto e il dovere del vescovo cattolico, all interno della sua diocesi, di confermare che nelle attività della Società niente è contrario alla fede e alla morale cattolica» (art. 5.3 del Regolamento internazionale). L azione della Società deve essere sempre compatibile con l insegnamento cattolico per le attività ed i progetti svolti ma anche per i finanziamenti ricevuti. La Società segue le istruzioni della Conferenza Episcopale per quanto concerne l ecumenismo ed il dialogo con le altre religioni (art. 6.2 del Regolamento internazionale). 25

26 5 LE RELAZIONI CON LA CHIESA RELAZIONI CON IL VATICANO: LA SOCIETÀ O IL SUO PRESIDENTE E PRESENTE PRESSO I CONSIGLI PONTIFICI o Dal 1 gennaio 2017 il Presidente generale è membro del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, il dicastero che è subentrato al Cor Unum (il Dicastero che aveva il compito di coordinare le azioni umanitarie e di aiuto della Santa Sede in caso di catastofi ed emergenze umanitarie) o Il Consiglio generale inoltre collabora con altri Pontifici Consigli come il Pontificio Consiglio per la pastorale per i Migranti e gli itineranti 26

27 5 LE RELAZIONI CON LA CHIESA L ULTIMA RIUNIONE DI COR UNUM IN VATICANO, NOVEMBRE

28 6 PER CONCLUDERE TRE IDEE DA MEMORIZZARE 1. Dobbiamo agire insieme alle altre istituzioni per contribuire a cambiare le strutture ingiuste che favoriscono la miseria. Nell epoca delle cooperazioni e delle reti sociali non dobbiamo assolutamente restare al di fuori da tali processi 2. L approccio particolare dei vincenziani alle questioni di giustizia sociale consiste nel trattarle dal punto di vista delle persone che visitiamo e che soffrono dell ingiustizia (art. 7.4 del Regolamento internazionale) 3. La Società promuove la comprensione, la collaborazione e l amore reciproco tra persone di cultura, religione, origini etniche e gruppi sociali diversi, contribuendo così alla pace e all unità dei popoli (art. 7.7 del Regolamento internazionale) 28

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