PER LA REALIZZAZIONE DI UNA INFRASTRUTTURA DI RETE WIRELESS A BANDA LARGA NEI TERRITORI A MARCATO DIGITAL DIVIDE DELLA PROVINCIA DI BENEVENTO

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1 PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DI UNA INFRASTRUTTURA DI RETE WIRELESS A BANDA LARGA NEI TERRITORI A MARCATO DIGITAL DIVIDE DELLA PROVINCIA DI BENEVENTO Allegato Tecnico 1/21

2 INDICE 1 OGGETTO DEL PROGRAMMA E OBIETTIVI OGGETTO DEL PROGRAMMA ENTI COINVOLTI ARCHITETTURA DEL SISTEMA Obiettivi operativi del programma Proposta di dettaglio Architettura della rete Tecnologie di realizzazione della rete Caratteristiche generali per la realizzazione dei collegamenti radio per i link di trasporto dati Caratteristiche generali per la realizzazione dei punti di accesso WiFi Localizzazione dei punti di installazione Collegamento della rete verso Internet Collegamento della rete alla rete RUPAR della Regione Campania Architettura software Servizi Network management Normative AVVIAMENTO DEL SISTEMA E ADDESTRAMENTO GARANZIA ASSISTENZA E MANUTENZIONE MODALITÀ DI ESPLETAMENTO DELLA FORNITURA Piano di lavoro Modalità di esecuzione dell appalto Primo rilascio /21

3 6.2.2 Secondo rilascio Rilascio finale Collaudo 20 7 QUADRO ECONOMICO /21

4 1 OGGETTO DEL PROGRAMMA E OBIETTIVI L oggetto del Programma che la Provincia di Benevento intende realizzare è la messa in opera di un infrastruttura di rete wireless a banda larga mediante l uso della tecnologia mista in standard Wi-Fi (2.4 Ghz) e Hiperlan/2 (5 Ghz) - che sia in grado di garantire connettività distribuita con velocità fino a 54Mbps sul territorio di competenza della Provincia di Benevento. La rete di supporto dei Servizi Digitali wireless in Larga Banda costituisce un dominio autonomo di Rete IP, appartenente alla Pubblica Amministrazione Locale proponente, tra i cui beneficiari pubblici finali (Comuni ed altri Enti Pubblici Territoriali o soggetti pubblici dell area, come Scuole e Presidi sanitari) viene a istituirsi una vera e propria Intranet. Tale rete avrà inoltre le caratteristiche di flessibilità tali da permetterne l'uso per la fornitura di connettività alla cittadinanza, con un profilo di traffico e modalità di gestione separate da quelle dedicate alla PA. Il presente programma porterà alla messa in opera di un progetto la cui realizzazione consentirà di creare un infrastruttura tecnologica per la realizzazione di una rete WAN per la copertura di 18 comuni all interno del territorio della Provincia di Benevento, tutt ora classificati a Marcato Digital Divide. Tenuto presente che la Provincia svolge un ruolo di aggregazione delle funzioni e dei servizi mediante l attivazione delle funzioni associate, in una moltitudine di settori: affari generali, servizi sociali, educazione, cultura, attività produttive, ambiente e protezione civile, diviene determinante la realizzazione di una infrastruttura di rete a banda larga per comunicazione dati/voce diffusa sul territorio. Gli obiettivi primari del programma possono essere così riassunti: Realizzare un infrastruttura di rete Wireless WAN per la copertura degli Enti Locali dei Comuni della Provincia di Benevento a marcato Digital Divide, tra di loro geograficamente vicini e che condividono le stesse problematiche operative, amministrative e gestionali, ma che non hanno al momento la possibilità di un collegamento dati veloce e affidabile. Realizzare una rete che permetta la futura fornitura di connettività alla cittadinanza, risolvendo il problema del Digital Divide; prevedere inoltre l'attivazione di un servizio di accesso pubblico Wi-Fi ad Internet ed alla Intranet nella piazza di ciascuno dei 18 Comuni da terminali mobili. I collegamenti così instaurati saranno in un primo momento riservati ai soli Comuni coinvolti nell iniziativa. La rete deve essere tuttavia dimensionata in modo da garantire la facile estensione della connettività anche ad altri soggetti che ne facessero richiesta successivamente all entrata in funzione del sistema, siano essi utenti residenziali ed aziendali o nomadici. L accesso alla rete oggetto del presente appalto deve essere effettuato in modo controllato, al fine di garantire un utilizzo corretto delle risorse di connettività. Il duplice compito assegnato alla rete in oggetto richiede che la stessa abbia le seguenti caratteristiche tecnologiche generali: la rete deve essere strutturata su 3 livelli: un primo livello di backbone ad alta capacità, per la realizzazione dei collegamenti di maggiore portata, un livello di 4/21

5 backbone secondaria per la diffusione della rete di trasporto presso i Comuni, ed un livello di accesso a cui far connettere i terminali e le CPE; la rete deve garantire data rate di 54 Mb/s con banda reale UDP di 20 Mb/s nelle tratte d'accesso e nelle tratte della rete di trasporto di secondo livello e un data rate di 108 Mb/s nelle tratte della rete di trasporto di primo livello; è necessario che la rete sia protetta e ridondata, in modo da garantire una elevata disponibilità di servizio anche a fronte di guasti e problematiche degli apparati. L infrastruttura deve presentare dunque una struttura magliata, ed essere realizzata secondo i dettami dell avanguardia tecnologica delle reti senza fili; inoltre la backbone di primo livello deve essere ridondata con tecniche di failover sui collegamenti radio; è necessario che la rete sia gestita in maniera centralizzata tramite un sistema di management che preveda il provisioning della configurazione degli apparati router; gli apparati router, che sono elementi essenziali della rete, devono avere a bordo la sola configurazione minimale, e devono essere in grado di effettuare uno scan delle frequenze per identificare la rete, connettervisi e scaricare la configurazione da un server di gestione centralizzato, onde evitare problemi di configurazione e di management; inoltre devono essere previsti meccanismi di recupero automatico dei nodi (watchdog hardware e software) su tali apparati router, che permettano di evitare l intervento in campo riavviando l apparato e facendogli scaricare nuovamente la configurazione corretta in caso di errori; la rete deve garantire agli Enti Locali dei Comuni collegati nella rete WAN l accesso in sicurezza ad Internet. Gli Enti Locali interconnessi dovranno potere accedere ad Internet attraverso una dorsale wired centralizzata con velocità di banda pari ad almeno 8 Mbps, da realizzare presso una sede della Provincia localizzata in Benevento. La sicurezza della rete deve essere garantita tramite l'autenticazione sicura degli apparati di rete e tramite la cifratura dei canali di comunicazione radio; la rete dovrà essere integrata con la rete regionale RUPAR della Regione Campania. Nell ambito della presente iniziativa, la Provincia di Benevento intende garantire l interconnessione della rete realizzanda con la rete RUPAR della Regione Campania mediante il collegamento al backbone della Regione sul nodo relativo a Benevento. 1.1 OGGETTO DEL PROGRAMMA La Amministrazione della Provincia di Benevento intende progettare e realizzare un intervento di natura informatica per la realizzazione di una infrastruttura tecnologica per l interconnessione di alcuni comuni appartenenti all area geografica della Provincia, ed uno di natura gestionale e di assistenza finalizzato all'avviamento del sistema. L oggetto del Programma consiste nella fornitura di un infrastruttura wireless di telecomunicazione, e dei servizi collegati, che comprende le seguenti attività: a) Progettazione e realizzazione della rete wireless. Il progetto dovrà prevedere le modalità di integrazione ed interconnessione con la rete RUPAR della Regione Campania, oltre all'integrazione con il sistema di accesso Internet 5/21

6 sopra citato. In particolare il progetto e la realizzazione della rete dovranno prevedere: 1) un infrastruttura basata su link di trasporto dati/voce in standard Wi-fi (802.11h - 5 GHz spectrum) e/o Hiperlan/2 con link di rate 54 Mb/s sulla dorsale secondaria e link di rate 108 Mb/s sulla dorsale principale di trasporto 2) realizzazione di una rete d'accesso in standard Wi-Fi a 5 Ghz per la copertura dei Comuni e per la fornitura di accessi ad Enti Locali ed in un secondo momento alla cittadinanza residenziale tramite CPE; 3) realizzazione di punti di accesso alla rete in standard WiFi ( b/g 2.4 Ghz) presso ciascun comune raggiunto dalla rete; 4) realizzazione di una dorsale wired centralizzata di connessione ad Internet condivisa da tutti i Comuni collegati in rete, con velocità minima pari a 8 Mbps; 5) architettura della rete comprensiva di: i) l elenco di tutte le apparecchiature previste dal progetto nel suo complesso; ii) iii) b) Piano di conduzione operativa. gli standard, le opzioni di funzionamento e le modalità di impiego delle varie tipologie di apparecchiature; il risultato del sopralluogo territoriale teso a definire la soluzione tecnologica più idonea. c) Fornitura, installazione e messa in esercizio dell intero sistema comprensivo del piano dei test d) Definizione dei processi gestionali e di manutenzione (Management) e) Formazione del personale destinato alla gestione del sistema f) Assistenza tecnica per un periodo di 36 (trentasei) mesi dalla data del collaudo finale Il soggetto esecutore del Programma dovrà individuare la soluzione più adeguata al fine di garantire l interconnessione di tutti i Comuni interessati e la connessione della rete così realizzata alla rete RUPAR della Regione Campania e ad Internet. 2 ENTI COINVOLTI La realizzazione dell infrastruttura Wireless in standard Wi-Fi h e/o Hiperlan/2 e la configurazione dei punti di accesso in standard Wi-Fi dovrà raggiungere i seguenti Comuni del beneventano: N Comuni 1 Apollosa 2 Baselice 6/21

7 3 Buonalbergo 4 Castelpagano 5 Castelvenere 6 Circello 7 Colle Sannita 8 Foiano Valfortore 9 Fragneto Monforte 10 Molinara 11 Pannarano 12 Pontelandolfo 13 Reino 14 S. Angelo a Cupolo 15 San Bartolomeo in Galdo 16 San Giorgio la Molara 17 San Lorenzo Maggiore 18 San Lupo Ciascun comune coinvolto dovrà essere raggiunto dalla connettività tramite backbone (di primo o di secondo livello); la backbone sarà terminata presso il Comune (in un sito opportunamente dedicato), e la connettività dovrà essere diffusa sul territorio comunale raggiungendo 5 siti afferenti alla PA per ciascun Comune (scuole, associazioni, Enti locali, ecc). Inoltre dovrà essere prevista la possibilità di estendere la connettività anche ad utenze residenziali od industriali, tramite l'impiego di un diverso profilo d'accesso e di tariffazione. La piazza principale od un insieme importante di vie o di spazi pubblici all'aperto dovrà essere coperto con una rete a 2.4 Ghz in modalità hot spot per fornire accesso a terminali in mobilità. La proposta tecnica, tuttavia, nella sua stesura esecutiva dovrà verificare concretamente la possibilità della realizzazione di che trattasi, tenendo conto di tutti i vincoli che potrebbero impedirla e/o condizionarla. In caso di accertata impossibilità per uno o più Comuni in elenco, a realizzare il programma di che trattasi, la Provincia di Benevento si riserva di indicare altrettanti ulteriori Comuni in sostituzione degli stessi. La Provincia di Benevento, nel corso della durata del contratto si riserva di richiedere all aggiudicatario di incrementare, ovvero di diminuire le attività oggetto dell appalto fino alla concorrenza del 20% dell importo di aggiudicazione IVA esclusa alle medesime condizioni e termini contrattuali, in ipotesi di sopravvenute esigenze allo stato non prevedibili e secondo le proprie necessità. Tale clausola si intende esplicitamente accettata dalla ditta partecipante. 7/21

8 3. ARCHITETTURA DEL SISTEMA Il Sistema di interconnessione a banda larga per i Comuni di competenza della Provincia di Benevento sarà realizzato mediante l attivazione di canali di comunicazione in tecnologia wireless in standard WiFi h e/o Hiperlan/2 per i link di trasporto dati/voce della dorsale principale e secondaria e per la copertura residenziale e comunale dei Comuni e WiFi b/g per i punti di accesso nomadici posizionati opportunamente sull area geografica interessata al fine di garantire l interconnessione dei comuni interessati, il collegamento ad Internet degli stessi e l integrazione dati con la rete RUPAR della Regione Campania. La rete potrà essere utilizzata per il trasporto di una ampia tipologia di servizi, compresi servizi in tempo reale di streaming audio e video con possibili servizi interattivi. Sarà quindi necessario implementare meccanismi di gestione della QoS (Quality Of Service), in modo da poter configurare priorità diverse per i diversi pacchetti in transito e ottimizzare il traffico dati anche in caso di momentanei sovraccarichi della rete. Ogni Comune coinvolto nel progetto dovrà essere raggiunto da uno o più opportuni apparati per la diffusione sul territorio; possono essere previsti ulteriori siti per il rilancio del segnale ove necessario. 3.1 Obiettivi operativi del programma L esecuzione del Programma prevede di progettare e implementare una soluzione completa che realizzi Provincia Benevento Wireless, ovvero una infrastruttura di tecnologie e servizi in grado di garantire un interconnessione wireless ad alta velocità tra i comuni della Provincia di Benevento indicati al punto 2. Gli obiettivi operativi del progetto sono i seguenti: Garantire un implementazione che tenga conto di tutti i livelli dello stack protocollare coinvolti: o il livello che realizza la connettività fisica o il livello del routing, che consiste nell implementazione di apparati in grado di gestire gli strati superiori del collegamento (routing e firewalling), che saranno connessi direttamente o saranno parte integrante delle terminazioni di rete dei dispositivi wireless. o Il livello applicativo: insieme dei servizi necessari per una completa e efficiente gestione e fruizione del sistema I moduli wireless dovranno rendere disponibile almeno una interfaccia alla rete locale di ogni comune di tipo fast ethernet 10/100 Mbit/s. La disponibilità di 2 o più interfacce LAN Fast Ethernet 10/100 Mbit/s a bordo degli apparati è considerato un plus tecnologico poiché permette l interconnessione diretta, in un futuro, di apparati cablati da esterno (ad es: telecamere), senza la necessità di effettuare ulteriori inscatolamenti o di posizionare gli apparati indoor. L intero sistema realizzato dovrà prevedere una perfetta integrazione con le eventuali infrastrutture di rete presenti presso i singoli comuni. Data l orografia del territorio per interconnettere tutti i comuni è necessaria una valutazione delle distanze e dei possibili siti dove installare i necessari nodi di transito e 8/21

9 distribuzione, ognuno dei quali potrà fornire il rilancio verso il nodo adiacente. La Provincia di Benevento si farà carico, ove necessario, di richiedere i permessi, nonché effettuare eventuali espropri necessari a rendere disponibili postazioni dove si rendesse necessaria l installazione di ponti radio ripetitori.gli interventi necessari alla posa in opera di tutte le apparecchiature saranno a carico della Ditta esecutrice del Programma. Il sistema richiesto a livello logico deve garantire i seguenti requisiti: possibilità in ogni sede di interconnettere, tramite routing IP, le reti dei differenti comuni con la rete Internet e la rete RUPAR della Regione Campania; le LAN saranno connesse a livello fisico tramite le porte disponibili sul router dei rispettivi siti e/o con collegamenti wireless; ogni LAN rappresenterà una sottorete IP e sarà ruotata opportunamente nella rete complessiva secondo un piano concordato con l amministrazione di rete della Provincia; possibilità di configurare opportuni protocolli di routing dinamici per facilitare l interoperabilità e la ridondanza dei nodi interconnessi (tipo RIP o OSPF); laddove sulla rete di trasporto vengano impiegati protocollo di routing ottimizzati per le reti wireless, sarà necessario che tali protocolli possano comunicare direttamente con gli apparati standard che impiegano la tecnologia RIP od OSPF tramite opportuni apparati o moduli di traduzione che garantiscono l interoperabilità dei diversi protocolli; possibilità di garantire la gestione di diversi profili di accesso alla rete e di utilizzo in termini di standard di cifratura, di separazione dei traffici, di possibilità di gestire filtraggi separati e dedicati ai profili di traffico. In particolare sarà necessario differenziare il traffico generato dalla PA (Comuni, enti locali, associazioni, ecc...) da quello generato eventualmente da utenze residenziali od industriali dotate di opportuna CPE, da quello ulteriore di utenze nomadiche associate alla rete d'accesso di ogni singolo comune; deve essere infatti possibile garantire che gli enti locali si associno tramite passphrase precondivisa o tramite certificato digitale in architettura WPA/WPA2, mentre le utenze domestiche o residenziali si associno contemporaneamente con passphrase precondivisa (diversa dalla precedente) o tramite certificato digitale in architettura WPA/WPA2 e mentre contemporaneamente i terminali nomadici si possano associare alla rete d'accesso Wi-Fi a 2.4 Ghz in modalità open, venendo autenticati tramite captive portal; gestione centralizzata della rete attraverso un sistema di management e monitoraggio centralizzato che faccia funzioni di configurazione degli apparati, di gestione degli apparati quando la rete è operativa, con la possibilità di interventi di configurazione a caldo. Il sistema deve inoltre abilitare il provisioning della configurazione degli apparati router, i quali devono avere a bordo la minima configurazione indispensabile e nessun parametro di networking base, ma devono disporre di un sistema di scansione delle celle, di discovery della rete e di download della configurazione dal sistema di gestione centralizzato; inoltre devono essere presenti sistemi di recupero (watchdog hardware e software) sugli apparati router che garantiscano che in caso di problemi di configurazione l apparato si riavvii e segnali il problema di configurazione tramite sistema di management, garantendo la possibilità di intervento tramite solo sistema di management e senza interventi in campo; 9/21

10 possibilità di configurare opportune ACL (access list) per il router di ogni sito, identificando i terminali e le politiche di accesso consentite; le ACL devono essere configurate tramite il sistema di gestione centralizzato; implementare tutti i servizi necessari per un efficiente utilizzo del sistema da parte degli utenti. Possibilità di implementazione delle classi di servizi real time quali video streaming e VoIP, per le quali è necessario che sia gestita la banda di rete ed il tempo di handover in caso di fruizione in mobilità; tale tempo di handover deve evitare la perdita di pacchetti in una comunicazione VoIP standard, quindi deve essere minore strettamente di 20ms. garantire l assistenza tecnica e la manutenzione per il periodo di tempo indicato nel presente documento, per assicurare la continua e costante funzionalità dell architettura di rete realizzata. 3.2 Proposta di dettaglio La proposta di dettaglio della rete geografica wireless, che sarà eseguita dalla Ditta realizzatrice del Programma, dovrà essere fondata su un attività di rilevazione territoriale che costituirà il punto di partenza per la definizione delle soluzioni da adottare.la proposta di dettaglio dovrà prevedere la verifica dei siti ed includere e uno studio delle visibilità radio tra i punti della rete. 3.3 Architettura della rete Tecnologie di realizzazione della rete La necessità di creare una rete geografica proprietaria ad alta velocità, unitamente ad altri fattori quali la distanza tra le sedi, le caratteristiche morfologiche dei luoghi, la difficoltà nel realizzare scavi per la stesura dei collegamenti in fibra ottica, impone l utilizzo di una connettività in tecnologia wireless. E di fondamentale importanza implementare funzionalità di sicurezza, basate sulla crittografia dei dati, al fine di impedire l accesso non autorizzato e la protezione dall esterno alla rete. Al fine di proteggere la rete da eventuali intrusioni è necessario che i terminali router collocati in esterno siano autenticati tramite certificati digitali, al fine di evitare sostituzioni ed intrusioni indesiderate. La rete dovrà essere realizzata in maniera magliata e protetta ove possibile, in modo da garantire ridondanza di collegamento in caso di fallimento temporaneo di uno o più apparati: da ciascun sito devono essere disponibili due o più percorsi completamente o parzialmente disgiunti verso il sito della provincia di Benevento. Trattandosi dunque di una rete magliata e multihop, sarà necessario garantire un efficace impiego dei canali disponibili per ottimizzare le prestazioni della backbone; sarà infatti necessario ridurre ove possibile gli effetti dell interferenza che spesso si manifestano nelle reti multihop, e che impattano negativamente sulle prestazioni. Inoltre, data la conformazione delle reti radio multihop e la necessità del progetto di impiegare gli apparati per una molteplicità di funzioni (accesso a 2.4 Ghz, accesso a 5 Ghz, backbone di primo livello, backbone di secondo livello), è necessario che gli apparati router da esterno siano dotati di 4 interfacce radio indipendenti tra loro, che possano essere impiegate con antenne diverse e con frequenze diverse. 10/21

11 A livello architetturale si prevede che la soluzione sia realizzata completamente a livello 3 dello stack ISO/OSI, permettendo di differenziare i diversi siti tramite diverse classi di indirizzamento IP, e di realizzare una rete di trasporto anch essa di livello 3 e separata dalle precedenti, dotata di opportuno protocollo di routing ottimizzato per la gestione delle reti wireless e dei parametri propri di tale tecnologia. In particolare si prevede che il protocollo di routing sia in grado di sfruttare pienamente le 4 interfacce radio degli apparati, identificando e gestendo opportunamente l interferenza intraflusso e tenendo conto, nella metrica di routing, del rate fisico del canale, dell interferenza stessa e della qualità complessiva del collegamento misurata tramite perdita di pacchetti nelle due direzioni. La rete d'accesso a 5 Ghz per la connessione dei siti comunali e dei siti residenziali ed industriali tramite CPE e la rete d'accesso a 2.4 Ghz per l'accesso nomadico dei terminali in mobilità devono essere dunque reti separate di livello 3; la rete di backbone deve essere a sua volta una rete di livello 3 diversa dalle precedenti, ed integrarsi con la rete RUPAR e con Internet tramite opportuni protocolli di routing (RIP ed OSPF; laddove il routing sulla rete di backbone sia gestito con protocolli proprietari ed ottimizzati o comunque diversi da RIPv2 ed OSPF, sarà necessario predisporre opportuni moduli od apparati di traduzione). La rete dovrà essere gestibile e controllabile in maniera centralizzata tramite un unico sistema centrale, che deve permettere la configurazione, la gestione ed il monitoraggio di base della rete e delle apparecchiature coinvolte. Il sistema di gestione centralizzato deve inoltre permettere di minimizzare gli interventi in campo, attuando meccanismi di recupero automatico e di riconfigurazione automatica a caldo degli apparati; questo permette di minimizzare gli interventi di manutenzione e dunque di minimizzare i tempi di eventuale down di rete, a beneficio dell intera rete e degli utenti PA. Il sistema di gestione deve inoltre minimizzare, tramite opportuni meccanismi di recupero in caso di errata configurazione (watchdog hardware e software a bordo degli apparati router), la necessità di interventi in campo di manutenzione. Una delle applicazioni della rete che si vorranno implementare, oltre ai servizi telematici, sarà il trasporto della VoIP, pertanto è necessario prevedere l utilizzo di adeguati apparati che supportino ad agevolino questo tipo di trasmissione e in generale applicazioni di tipo real time. In questo senso è necessario garantire che sia supportata la mobilità dei terminali nell'area di copertura attraverso specifici meccanismi lato rete che consentano di ridurre i tempi di handover al di sotto del necessario per non perdere nemmeno un pacchetto VoIP; questo implica la necessità di un sistema di gestione della mobilità con tempi inferiori strettamente a 20ms Caratteristiche generali per la realizzazione dei collegamenti radio per i link di trasporto dati (backbone primaria) Per la realizzazione dei link di trasporto della backbone primaria dati occorre prevedere l utilizzo di apparati in tecnologia wireless e conformi agli standard Wi-Fi h e/o alle specifiche Hiperlan, ovvero sistemi di trasmissione dati ad alta velocità (sistemi HIPERLAN) aventi le caratteristiche tecniche della raccomandazione CEPT ERC/REC (Annesso 3). Nel loro esercizio devono garantire le seguenti prestazioni: 11/21

12 a) il trasmettitore deve essere dotato di un sistema di controllo di potenza che assicuri un fattore di mitigazione di almeno 3 db; b) la selezione dinamica della frequenza associata con il meccanismo di scelta del canale deve assicurare una distribuzione uniforme del carico sui 255 MHz della banda operativa compresa tra 5470 e 5725MHz. La sicurezza della trasmissione dovrà essere garantita attraverso la possibilità di cifratura con algoritmo integrato direttamente nell apparato di trasmissione. E necessario prevedere il management da remoto via: SNMP e/o accesso ftp e/o http e/o telnet/ssh. Per la realizzazione della backbone primaria potranno essere impiegati ponti radio in tecnologia h e/o Hiperlan di livello 2, collegati con gli apparati router che saranno anche responsabili di gestire il routing e la backbone secondaria; gli apparati della rete backbone primaria dunque non devono essere apparati router a loro volta, ma devono lavorare a livello 2. L apparato deve essere rispondente alle seguenti caratteristiche generali: Modulazione OFDM (Orthogonal Frequency Division Multiplexing) Elevato data rate (108 Mb/s) Layer 2 Cifratura dati con algoritmo integrato nell apparato Supporto SNMP V1/V2/V3 e/o MIB II e/o Telnet/SSH e/o RS232 Aggiornamento firmware/software da remoto Accesso per il management possibile sia via LAN che attraverso il collegamento radio Protezione dell accesso per il management remoto Interfaccia lato rete LAN di tipo 10/100 baset (più di una interfaccia è considerato un plus) Temperatura di funzionamento per gli apparati esterni da -30 C a + 50 C Box a norme IP67/IP68 per installazioni esterne oppure ODU/IDU (IF) Interface Standard Certificazione di notifica dell apparato ai sensi della Direttiva 1999/05/CE Potenza effettiva irradiata all antenna non superiore ad 1Watt E.I.R.P. Controllo della potenza emessa e degli altri parametri radio (rate del link, distanza, canale) e di networking (indirizzamento IP, netmask, gateway, etc) da sistema di management centralizzato Gli apparati radio dovranno essere conformi alle normative nazionali e comunitarie relative alle emissioni elettromagnetiche e alla potenza massima irradiata, oltre che agli standard tecnici applicabili. 12/21

13 Caratteristiche generali per la realizzazione dei collegamenti radio per i link di trasporto dati (backbone secondaria) Per la realizzazione dei link di trasporto dati occorre prevedere l utilizzo di apparati in tecnologia wireless e conformi agli standard Wi-Fi h e/o alle specifiche Hiperlan, ovvero sistemi di trasmissione dati ad alta velocità (sistemi HIPERLAN) aventi le caratteristiche tecniche della raccomandazione CEPT ERC/REC (Annesso 3). Nel loro esercizio devono garantire le seguenti prestazioni: c) il trasmettitore deve essere dotato di un sistema di controllo di potenza che assicuri un fattore di mitigazione di almeno 3 db; d) la selezione dinamica della frequenza associata con il meccanismo di scelta del canale deve assicurare una distribuzione uniforme del carico sui 255 MHz della banda operativa compresa tra 5470 e 5725MHz. La sicurezza della trasmissione dovrà essere garantita attraverso la possibilità di cifratura con algoritmo integrato direttamente nell apparato di trasmissione; sarà inoltre necessaria l'autenticazione dei dispositivi router da esterno. E necessario prevedere il management da remoto via: SNMP e/o accesso ftp e/o http e/o telnet/ssh, L apparato router deve essere rispondente alle seguenti caratteristiche generali: Modulazione OFDM (Orthogonal Frequency Division Multiplexing) Elevato data rate (54 Mb/s per link d'accesso e di backbone secondaria) Layer 3 Cifratura dati con algoritmo integrato nell apparato a chiave che cambia nel tempo Supporto SNMP V1/V2/V3 e/o MIB II e/o Telnet/SSH e/o RS232 console (con connettore da esterno IP67) Aggiornamento firmware/software da remoto Accesso per il management possibile sia via LAN che attraverso il collegamento radio Protezione dell accesso per il management remoto Interfaccia lato rete LAN di tipo 10/100 baset (più di una interfaccia è considerato un plus) Temperatura di funzionamento per gli apparati esterni da -30 C a + 50 C Box a norme IP67/IP68 per installazioni esterne oppure ODU/IDU (IF) Interface Standard Certificazione di notifica dell apparato ai sensi della Direttiva 1999/05/CE Potenza effettiva irradiata all antenna non superiore ad 1Watt E.I.R.P. Controllo della potenza emessa e degli altri parametri radio (rate del link, distanza, canale) e di networking (indirizzamento IP, netmask, gateway, etc) da sistema di management centralizzato presenza di watchdog hardware e software sui dispositivi router per il recupero degli apparati in caso di errata configurazione 13/21

14 assenza di configurazione a bordo dei router (fatta salva la configurazione minima per fare il boot e la scansione), e capacità di associazione automatica alla rete e di provisioning della configurazione da server di management centralizzato; protocollo di routing ottimizzato che gestisca la protezione di rete e la ridondanza in maniera efficiente; la presenza di ottimizzazioni legate al mezzo radio rispetto allo shortest path tradizionale è considerato un plus. Gli apparati radio dovranno essere conformi alle normative nazionali e comunitarie relative alle emissioni elettromagnetiche e alla potenza massima irradiata, oltre che agli standard tecnici applicabili Caratteristiche generali per la realizzazione dei punti di accesso WiFi Per la realizzazione dei punti di accesso WiFi per terminali in mobilità (copertura a 2.4 Ghz delle piazze cittadine) occorre prevedere l utilizzo di apparati in tecnologia wireless e conformi allo standard e alle specifiche dello standard IEEE b/g, ovvero sistemi di trasmissione dati ad alta velocità di comunicazioni in rete locale mediante radiofrequenze che utilizzano apparati a corto raggio secondo le caratteristiche di armonizzazione e tecniche previste dal vigente Piano nazionale di ripartizione delle frequenze, nelle seguenti bande di frequenza: 2.400, ,5 MHz (brevemente banda a 2.4 GHz) in modulazione DSSS e OFDM, La sicurezza della trasmissione dovrà essere garantita attraverso la possibilità di scelta tra WPA, 802.1x, WEP, filtraggio MAC Wireless, integrata direttamente nell apparato di trasmissione. Gestione accounting e autenticazione RADIUS con registro delle utenze e log degli accessi. È necessario prevedere il management da remoto via: SNMP e/o accesso ftp e/o http e/o telnet/ssh, L apparato deve essere rispondente alle seguenti caratteristiche generali: Standard IEEE 802.3, IEEE 802.3u, IEEE g, IEEE b Canali 13 canali (Europa) LAN: RJ-45 10/100 Funzioni di protezione Aggiornamento firmware/software da remoto Accesso per il management possibile sia via LAN che attraverso il collegamento radio Protezione dell accesso per il management remoto Sicurezza wireless WPA, 802.1x, WEP, filtraggio MAC Wireless Interfaccia lato rete LAN di tipo 10/100 baset Temperatura di funzionamento per gli apparati esterni da -30 C a + 50 C Box a norme IP67/IP68 per installazioni esterne Certificazione di notifica dell apparato ai sensi della Direttiva 1999/05/CE 14/21

15 Potenza effettiva irradiata all antenna non superiore a 100mW E.I.R.P. Gli apparati radio dovranno essere conformi alle normative nazionali e comunitarie relative alle emissioni elettromagnetiche e alla potenza massima irradiata, oltre che agli standard tecnici applicabili. Per quanto riguarda gli apparati che forniscano l'accesso Wi-Fi a 5 Ghz per la copertura a 5 Ghz per le sedi comunali distaccate, gli enti locali, le utenze residenziali od industriali, dotati di CPE, valgono le stesse caratteristiche radio enunciate per i sistemi di trasmissione backbone. L'impiego di apparati in grado di supportare sia le frequenze a 2.4 Ghz che quelle a 5 Ghz su ciascuna interfaccia, con la possibilità di configurare tali interfacce tramite software di management costituisce titolo preferenziale perchè permette una maggiore flessibilità e maggiore possibilità di riconfigurazione della rete ove necessario Localizzazione dei punti di installazione La Ditta esecutrice in sede di programmazione esecutiva dovrà individuare i siti in cui installare le apparecchiature di rete necessarie per il collegamento di tutti i punti previsti. Gli spazi necessari per l installazione degli apparati di rete e antenne previste per il collegamento del singolo comune saranno messi a disposizione dal comune stesso. La individuazione e installazione di eventuali punti di collegamento aggiuntivi necessari per l interconnessione dei diversi comuni sarà a cura della Ditta esecutrice. La Provincia di Benevento si farà carico di richiedere i permessi eventualmente necessari, nonché effettuare eventuali espropri, necessari a rendere disponibili postazioni per eventuale installazione di ponti radio ripetitori. L installazione di elementi e la posa in opera di tutte le strutture sono a carico della Ditta esecutrice. In ogni caso l efficacia dell aggiudicazione definitiva e la successiva sottoscrizione del Contratto con la Ditta aggiudicataria saranno subordinati alla acquisizione agli atti della Provincia di Benevento delle deliberazioni formalizzate da tutti i Comuni interessati dal presente Programma, circa la adesione al Programma esecutivo da realizzare, la espressa autorizzazione alla installazione e posa in opera di tutti i sistemi di rete e la immediata disponibilità dei siti di installazione previsti e indicati dalla ditta stessa nella proposta tecnica esecutiva Collegamento della rete verso Internet Si richiede che tutti gli enti collegati alla rete possano accedere ad Internet, per la durata contrattuale prevista pari a tre anni, attraverso un collegamento centralizzato wired da realizzare presso una sede della Provincia localizzata in Benevento. Detto collegamento dovrà essere caratterizzato da velocità di banda pari ad almeno 8 Mbps. Dovrà essere prevista un opportuna architettura di sicurezza e di firewalling finalizzata a non rendere possibile l accesso alla Intranet da parte di utenze non collegate in rete, all autenticazione delle utenze che dalla rete accedono ad Internet, alle attività di url e content filtering, nonché al tracciamento delle navigazioni effettuate ed alla conservazione dei relativi log. 15/21

16 La sussistenza di diversi profili di traffico (PA, utenze nomadiche, utenze residenziali) richiede che i tre profili, appartenenti a 3 diverse reti IP, siano gestiti separatamente ed in contemporanea Collegamento della rete alla rete RUPAR della Regione Campania Si richiede il collegamento della rete con la RUPAR della Regione Campania, con collegamento al backbone regionale nel nodo relativo a Benevento. 3.4 Architettura software Il sistema deve essere dotato di tutti i meccanismi di gestione e controllo necessari per la normale operatività. Devono essere inoltre forniti un opportuno set di servizi software, tra cui principalmente i sistemi di management della rete, quelli di autenticazione degli utenti e quelli di logging del traffico verso la rete Internet, che vadano a integrare il sistema di connettività per ottenere una soluzione completa e funzionale Servizi Lo sviluppo del sistema dovrà comprendere un attività progettuale per garantire un insieme minimo di servizi o potenzialità: Monitoraggio e controllo continuo della funzionalità del sistema Assistenza tecnica e manutenzione per tutto il periodo previsto Funzionalità di condivisione applicativa tra i diversi EE.LL. partecipanti alla rete, con meccanismi di protezione per l accesso alle LAN dei singoli Enti da parte degli altri utenti collegati in rete Autenticazione delle transazioni elettroniche per l accesso alle banche dati della RUPAR della Regione Campania Funzionalità antivirus e antispam per il blocco di codice maligno che può propagarsi attraverso la rete Monitoraggio del traffico intranet e verso rete RUPAR della Regione Campania, nel rispetto della normativa sulla privacy Funzionalità di content filtering Network management La rete deve prevedere un adeguato sistema di gestione, in grado di gestire e configurare in maniera centralizzata ogni singolo nodo della rete. A tale scopo è prevista una piattaforma hardware e/o software di network management, provvista di interfaccia grafica, capacità di gestione remota e centralizzata via SNMP e/o accesso e gestione http e/o telnet/ssh e comunque dotata di interfaccia user friendly, toolset per analisi della rete, sistema di monitoraggio del traffico. In dettaglio, il sistema di management delle apparecchiature attive di rete deve soddisfare i seguenti requisiti minimi: 16/21

17 applicazione per la configurazione, amministrazione, monitoraggio ed aggiornamento delle apparecchiature di rete wireless e ethernet del sistema report e rappresentazione delle connessioni wireless WAN dislocate sul territorio visualizzazione del data rate e traffico dati presente dei vari punti della rete wireless possibilità di configurazione di tutti i principali parametri radio (potenza trasmessa, rate trasmissivo, distanza massima di trasmissione, canale radio, modalità di autenticazione di accesso open, WEP, WPA, WPA2) e di rete (indirizzi IP, netmask, filtraggi ed ACL, rotte statiche) da sistema di management sw centralizzato possibilità di monitoraggio dello stato degli apparati, dei canali impiegati, della configurazione degli apparati, dei dati relativi agli apparati monitoraggio dello stato dei processi del server di gestione principale 3.5 Normative Sulla base delle indicazioni progettuali fornite, i sistemi wireless utilizzati nell ambito di questo progetto non necessitano di autorizzazioni individuali relative ad assegnazioni di frequenza. Tuttavia, si rende necessario il rilascio di un autorizzazione generale da parte del Ministero delle Telecomunicazioni a fronte della presentazione della proposta esecutiva e della relativa documentazione. A tal fine, si precisa che tutta la documentazione necessaria al rilascio dell autorizzazione generale o di qualsiasi altra autorizzazione necessaria al funzionamento della rete, in conformità alle normative vigenti, è a carico della ditta aggiudicataria ed esecutrice del programma. 4 AVVIAMENTO DEL SISTEMA E ADDESTRAMENTO La Ditta aggiudicataria ed esecutrice dovrà fornire almeno 5 giorni totali dedicati all avviamento del sistema ed all addestramento (training on the job) del personale che la Provincia di Benevento individuerà e renderà disponibile per raggiungere un grado di autonomia sufficiente ad una gestione e conduzione di primo livello del sistema. Dovrà essere previsto il necessario affiancamento operativo alle persone preposte alla fase di start-up ed avviamento del sistema. I docenti dovranno essere d'elevato profilo ed esperienza professionale. La formazione dovrà essere pianificata in modo da concludersi in coincidenza del rilascio definitivo del sistema, si dovrà fornire materiale didattico documentale e illustrativo, in formato elettronico e cartaceo, con opportuni riferimenti bibliografici per consentire successivi approfondimenti o recuperi di informazioni. La Ditta partecipante nella proposta tecnica dovrà esplicitare tempi, modi e contenuti dei corsi. La formazione in aula dovrà essere erogata presso le sedi comunicate dall'amministrazione e da questa rese disponibili secondo un programma proposto dalla Ditta in fase di offerta. La procedura di affiancamento operativo dovrà prevedere le seguenti fasi: 17/21

18 Spiegazione tecnico-strutturale, Spiegazione delle attività volte a personalizzare la gestione, Ottimizzazione dei sistemi attraverso l'affiancamento operativo. L'offerente deve altresì fornire la consulenza necessaria a formare una struttura adeguata per la gestione ordinaria. In particolare si richiede di essere d'ausilio alle seguenti attività: Progettazione delle strutture organizzative interne; Progettazione delle procedure; Audit per la verifica del corretto svolgimento delle procedure; Business process Reengineering basato sulle prime esperienze. Sono compresi nella fornitura del sistema tutte le attività, le opere e i servizi necessari all avvio del sistema medesimo, ivi compresi la posa in opera e l installazione di tutto il materiale, la configurazione delle apparecchiature attive, l installazione del software e la configurazione dello stesso, ed in generale tutto quanto necessario all avvio del sistema. Sono altresì compresi imballaggio, trasporto, facchinaggio, posa in opera e spese accessorie. Sarà fornito a corredo dell impianto il sistema dettagliato dell impianto stesso corredato delle tabelle e dei disegni occorrenti, ed a programma ultimato dovranno essere rilasciati i seguenti documenti: descrizione della struttura della rete con l elenco complessivo dei prodotti utilizzati; planimetrie, con sopra riportato il posizionamento di ogni componente messo in campo Tutta la documentazione sopra citata, dovrà essere fornita oltre che in forma cartacea anche su formato elettronico. 5 GARANZIA ASSISTENZA E MANUTENZIONE La ditta esecutrice dovrà fornire la garanzia, la necessaria assistenza tecnica, la manutenzione ordinaria e straordinaria delle apparecchiature, del software di base e del software sviluppato per un periodo di 36 (trentasei) mesi dalla data del collaudo della rete. La progettazione della fase di garanzia, assistenza e manutenzione del sistema è oggetto di fornitura. La Ditta, nella proposta tecnica, dovrà esplicitare le modalità operative di esercizio del servizio, le attività da svolgere, le procedure attuative di gestione e le caratteristiche delle figure professionali richieste, nel rispetto delle linee guida seguenti. La Ditta si dovrà impegnare a intervenire per la risoluzione di eventuali gravi malfunzionamenti, con tempistiche diversificate in funzione del livello di gravità ed in seguito a comunicazione per iscritto del malfunzionamento. I livelli di gravità previsti sono: a) errori gravi: impediscono l operatività anche parziale di una funzione o la degradano sensibilmente; 18/21

19 b) altri errori: non hanno un impatto immediato, evidente e generalizzato sull'operatività. I tempi massimi di intervento saranno diversificati in funzione della gravità dell errore secondo quanto di seguito precisato:.per errori classificati gravi: entro 1 giorno lavorativo dalla ricezione della comunicazione telefonica (seguita da notifica scritta) del malfunzionamento rilevato; Per tutti gli altri errori: entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione della comunicazione per iscritto del malfunzionamento rilevato. Inoltre la Ditta deve: Assicurare la continuità del servizio di assistenza per un minimo di 8 ore giornaliere (dalle ore 8 alle ore 16) almeno dal Lunedì al Venerdì; Garantire la massima copertura unitamente all utilizzo di personale con adeguata esperienza professionale; La manutenzione ordinaria e straordinaria delle apparecchiature e del software fornito (per l HW servizio 8x5, ovvero intervento entro il giorno lavorativo successivo); Prevedere la sostituzione, accertata l impossibilità di rimozione in loco del guasto nei termini sopra indicati, delle apparecchiature con altre di identico modello o superiore. Il costo della manodopera, degli eventuali pezzi di ricambio originali, e della consegna e installazione in loco sono a carico dell Impresa. 6 MODALITÀ DI ESPLETAMENTO DELLA FORNITURA 6.1 Piano di lavoro Contestualmente all offerta il proponente deve presentare, previo sopralluogo dei siti di installazione, la proposta di dettaglio e formulare un piano di lavoro contenente le fasi previste e i relativi documenti e la stima dei tempi di consegna. Tutta la documentazione di pianificazione e controllo e quella di contenuto tecnico dovrà essere sottoposta a revisione in seguito a qualsiasi variazione del progetto e dovrà risultare costantemente aggiornata. Il proponente deve indicare inoltre le figure professionali impegnate in ciascuna delle fasi definite nel piano di lavoro e la distribuzione percentuale dell impegno sulle varie figure. 6.2 Modalità di esecuzione del Programma Il Proponente dovrà esplicitamente formalizzare le modalità ed i tempi di rilascio del sistema nel rispetto della seguente tempistica Primo rilascio La Ditta aggiudicataria entro 150 giorni dalla data di stipula del contratto deve provvedere: Alla consegna di tutto l hardware previsto nell offerta tecnica della Ditta stessa 19/21

20 All installazione dell hardware e alla configurazione iniziale del software necessaria alla messa in opera del sistema All installazione e test del sistema di network management All installazione e test del sistema di sicurezza Secondo rilascio La ditta aggiudicataria entro 180 giorni dalla data di stipula del contratto deve provvedere: All attivazione dei servizi previsti Alla messa a punto (tuning) e all'avviamento del sistema All'addestramento degli operatori preposti alla gestione e all'utilizzo del sistema, al monitoraggio, al mantenimento e alla manutenzione della piattaforma Alla consegna del sistema La ditta aggiudicataria, contestualmente alla consegna del sistema, deve fornire: Tutta la documentazione tecnica dell hardware costituita da manuali concernenti la composizione e le caratteristiche delle apparecchiature e le procedure correnti per il loro utilizzo, e cioè avviamento, arresto ed intervento per guasti Tutte le licenze del software utilizzato; Tutta la documentazione tecnica del software, i manuali e quanto all uopo richiesto. Tutta la documentazione deve essere rilasciata sia in formato cartaceo che su supporto digitale Rilascio Finale Consegna finale del sistema prevista a 36 mesi dalla data del secondo Rilascio; durante tale periodo la Ditta è tenuta a prestare assistenza e manutenzione. 6.3 Collaudo L Amministrazione individua apposita Commissione di Collaudo la quale provvederà ad espletare le seguenti fasi di collaudo : Sono previsti tre collaudi da effettuare presso le sedi di installazione dell hardware e del software indicate dalla Provincia di Benevento. Primo collaudo intermedio Il primo collaudo consisterà nella verifica di quanto specificato nel paragrafo del presente Capitolato. Secondo collaudo Il secondo collaudo consisterà nella verifica di quanto specificato nel paragrafo del presente Capitolato. Collaudo verifica Finale 20/21

21 Il collaudo di verifica finale consisterà nella verifica di quanto specificato nel paragrafo del presente Capitolato. QUADRO ECONOMICO Forniture euro ,00 IVA su forniture euro ,00 Per spese a disposizione dell amministrazione ( espropri, spese espletamento gara, spese per collaudo, imprevisti ecc.) euro ,00 TOTALE EURO ,00 Il Responsabile del Servizio Innovazione e Sistemi Informativi Il Dirigente del Settore Dott.ssa Elisabetta Cuoco 21/21

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