Analisi per vettore energetico

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1 4.1.2 Dinamica temporale Come riportato in figura 4.8, i consumi di gas naturale aumentano notevolmente nel periodo analizzato e in particolare tra il 2003 e il 2005 a causa dell aumento del gas naturale impiegato per la produzione di energia elettrica. L aumento di questo comparto è del 474% dal 1990 e del 375% circa solo nell ultimo biennio analizzato (Fig. 4.9). Questo cambiamento, per la sua portata anche in termini assoluti (1.100 ktep in più in due anni) influenza pesantemente non solo il bilancio del gas naturale, ma anche il bilancio energetico complessivo, così come evidenziato nei paragrafi relativi ai dati di sintesi. L andamento delle altre tipologie di utilizzo è riportato in figura 4.10, in cui, a parte l eccezionale aumento dei consumi di gas naturale destinati all autotrazione, che costituiscono un mercato recente e quasi inesistente fino all inizio degli anni 2000, la dinamica degli usi civili e dell industria si assesta a valori comparabili con gli altri vettori, rispettivamente a + 33,9% e +11,3%. Complessivamente dal 1990 gli usi finali (escluse perdite e produzione di energia elettrica) aumentano di circa il 24%, con un aumento marginalmente minore negli ultimi anni (rispetto al 1995 di circa il 6% mentre rispetto al 2000 solamente del 2,4%). Sono gli usi industriali ad influenzare in modo particolare la contrazione dei tassi di crescita complessivi del vettore energetico, infatti da valori del 1990 prossimi al 45% per l intero comparto produttivo (industria più agricoltura) si passa a valori del 40% nel Gli usi civili presentano dei tassi di crescita più lineari e costanti soprattutto nell ultimo quinquennio (+11,4% tra il 2000 e il 2005). Osservando la disaggregazione a livello di Circondario si evidenzia una perdita di peso relativo dei consumi della Città di Torino (che passano da circa il 35% del 2000 a circa il 25% del 2005) a beneficio della restante parte del Circondario torinese. Anche in questo caso il dato è fortemente influenzato dall aumento dei consumi per la produzione di energia elettrica dell impianto termoelettrico di Chivasso. In termini assoluti non si registrano invece particolari variazioni nei consumi della Città di Torino, a differenza della parte restante del Circondario in cui gli stessi raddoppiano. Aumentano, anche se in misura più contenuta (tra il 10% e il 35%) i valori riferiti ai restanti Circondari. L unico Circondario che nel 2005 registra consumi simili a quelli del 2000 è Susa, in cui però si assiste ad un andamento fortemente oscillante negli anni precedenti (Figure 4.11 e 4.12). La figura 4.13 mette in evidenza la crescita dei consumi di gas naturale per autotrazione, con la ripartizione per Circondari, in cui si evidenzia che la quasi totalità del gas erogato per questo uso è concentrato nella Città di Torino. La figura successiva (Fig. 4.14) evidenzia il peso sempre più crescente dell area torinese esterna alla Città per quanto riguarda i consumi di gas naturale destinati alla produzione di energia elettrica rapporto sull energia

2 Figura Andamento dei consumi di gas naturale - Ripartizione per settore Figura Andamento dei consumi di gas naturale nell'industria e nella produzione di energia elettrica 5 rapporto sull energia 79

3 Figura Andamento dei consumi di gas naturale rispetto al 1990 Figura Andamento dei consumi totali di gas metano per Circondari 80 5 rapporto sull energia

4 Figura Andamento dei consumi nei Circondari rispetto al 2000 Figura Andamento dei consumi di gas metano per autotrazione 5 rapporto sull energia 81

5 Figura Andamento dei consumi di gas metano per la produzione termoelettrica - Ripartizione per Circondari 4.2 Energia elettrica Analisi al 2005 L energia elettrica consumata in provincia di Torino si attesta da un po di anni su valori prossimi a GWh; la metà dei consumi sono da ascriversi agli usi industriali, mentre al terziario e al domestico spettano rispettivamente il 23,6% e il 22,2%. Marginali risultano i contributi dati dal settore trasporti (3.5%) e dall agricoltura, che resta sotto il punto percentuale(fig. 4.15). Negli anni 2004 e 2005 si consolida la tendenza avvertita negli anni precedenti in cui il settore terziario supera i consumi del domestico (il superamento avviene nel 2002 e da allora la forbice tra i due settori cresce in modo lineare) (Tab.4.2). Anche per l energia elettrica è stato possibile ricostruire il dettaglio dei consumi a livello comunale. In Provincia di Torino esistono due grandi distributori: il Gruppo IRIDE che opera principalmente nella Città di Torino e in alcuni comuni dell area metropolitana e l Enel Distribuzione che opera in tutto il territorio. Accanto a questi due distributori esistono delle situazioni di gestione in economia, in cui è il Comune stesso a distribuire l energia elettrica direttamente o attraverso società miste. Un altro distributore privato opera nel comune di Bruzolo. Nella figura 4.16 è stata mappata la situazione al 2005; come è possibile notare esistono situazioni in cui un comune è servito da più distributori. La disaggregazione a livello comunale ha reso possibile elaborare alcune analisi a livello sub-provinciale (Figura 4.21); Torino Città e il resto del Circondario costituiscono il 76,7% dei consumi complessivi, mentre il restante 23,3% è suddiviso tra gli altri Circondari con Ivrea all 8,4%, Pinerolo al 6,9%, Susa al 5% e, per finire, Lanzo al 3,1%. Dalle mappe riportate nelle figure 4.17, 4.18, 4.19 e 4.20, si evidenzia la polarizzazione dei consumi verso la Città di Torino e la prima e seconda cintura. Come per il gas naturale, anche per l energia elettrica la mappatura del consumo domestico 82 5 rapporto sull energia

6 procapite illustra dei picchi di consumo specifico in alcune aree montane in cui è particolarmente diffuso il fenomeno delle seconde case e si verificano consistenti flussi turistici stagionali. In figura 4.22 si dettaglia la ripartizione dei consumi elettrici registrati nelle Comunità Montane. La disaggregazione per Comunità Montane riportata in figura 4.22 dimostra come i consumi totali si concentrano principalmente nella Bassa Val di Susa e nell area Pinerolese in cui sono concentrate le principali attività produttive site in aree montane. Tabella Bilancio dei consumi di energia elettrica BILANCIO ENERGIA ELETTRICA tipologia uso Consumi 2000 [GWh] Consumi 2001 [GWh] Consumi 2002 [GWh] Consumi 2003 [GWh] Consumi 2004 [GWh] Consumi 2005 [GWh] Provincia di Torino domestico terziario tot. usi civili industria di cui: consumi diretti da autoproduz. prelievi da rete agricoltura tot. usi produttivi trasporti totale usi finali consumi propri totale consumi 2.414, , , , , ,6 51, ,5 355, ,8 25, , , , , , , ,7 55, ,0 360, ,0 24, , , , , ,9 750, ,4 48, ,0 370, ,7 23, , , , , ,6 625, ,8 55, ,5 374, ,2 30, , , , , ,9 608, ,2 62, ,7 370, ,4 23, , , , , ,7 453, ,3 64, ,4 399, ,9 18, ,6 Figura Ripartizione dei consumi di energia elettrica per uso finale - Anno rapporto sull energia 83

7 Figura Mappa distributori energia elettrica 84 5 rapporto sull energia

8 Figura Mappa domestico 5 rapporto sull energia 85

9 Figura Mappa domestico procapite 86 5 rapporto sull energia

10 Figura Mappa terziario 5 rapporto sull energia 87

11 Figura Mappa totale 88 5 rapporto sull energia

12 Figura Prelievi totali di energia elettrica. Ripartizione per Circondari - Anno 2005 Figura Ripartizione dei prelievi di energia elettrica per Comunità Montane - Anno rapporto sull energia 89

Figura 3.22 - Evoluzione dei consumi totali di energia elettrica. Figura 3.23 - Ripartizione dei consumi totali di energia elettrica

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