20 febbraio Newsletter N.2/2014 (37)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "20 febbraio Newsletter N.2/2014 (37)"

Transcript

1 20 febbraio Newsletter N.2/2014 (37) Cari amici, Febbraio è il mese in cui commemoriamo la Giornata del Ricordo. A Crema si è svolta la cerimonia ufficiale per ricordare le vittime delle Foibe ed il dramma degli esuli istriano dalmati, ma anche una conferenza con gli studenti delle scuole superiori cremasche con lo storico Costantino di Sante, direttore dell'istituto di Storia Contemporanea di Pesaro Urbino e la signora Fiore Filippaz, testimone del Centro di Raccolta profughi di Padriciano. In entrambe le circostanze ho ricordato che dividere la storia in carnefici e vittime è un dovere morale che dovrebbe investire ogni cittadino. Non farlo significa confondere le coscienze, soprattutto dei giovani, a cui dobbiamo raccontare la storia con onestà, facendo comprendere loro che vi furono uomini che cercarono di sopprimere vite e libertà di altri e uomini che fecero di tutto per impedirlo, pagando spesso con la vita. Ciò che invece non ci possiamo permettere è la distinzione arbitraria e insopportabile delle vittime inermi, in base alla loro provenienza o peggio alla loro condizione. Ciò che non possiamo permetterci è attribuire un peso ideologico alla morte di persone che ebbero il solo torto di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, che ebbero la sorte ingiusta di attraversare tirannidi nere e rosse. Ricordando tuttavia i fratelli che perirono o subirono provvedimenti disumani per mano di un regime antidemocratico, vorrei tuttavia esortare tutti noi a non cedere alla tentazione di confinare il compianto ai fatti del secolo scorso, perché se quei fatti non servono a renderci più responsabili e meno ideologizzati, nessuna commemorazione potrà riscattarli e le giornate istituite per fare memoria diventeranno stanchi rituali vuoti di significato evolutivo. Se quei fatti non provocheranno un cambiamento profondo nel nostro modo di rapportarci alle ingiustizie, continueremo a scontrarci su eccidi lontani ma staremo zitti di fronte a ciò che di profondamente ingiusto succede innanzi a noi, qui ed ora. Se non ci sarà tale svolta, le ideologie continueranno a dilaniare il nostro paese, con quelle loro irragionevoli rigidità, utili solo a metterci tutti contro tutti rendendoci incapaci di cogliere il difficile quotidiano delle persone. Proprio per tale ragione, qualche mese fa il Consiglio Comunale, su proposta della Giunta, ha istituito il Comitato di promozione dei principi della Costituzione Italiana composto da rappresentanti del Consiglio Comunale e della Società Civile, che ha il delicato ma importantissimo compito, di gestire con l Amministrazione l organizzazione delle festività nazionali per fare in modo che non siano vuote ritualità, ma momenti preziosi per coinvolgere le giovani generazioni ed occasioni di approfondimento e riflessione per tutti i cittadini. Il Comitato si riunirà il 3 Marzo per la prima volta. Auguriamo loro buon lavoro! Stefania Bonaldi

2 ADOTTATO DALLA GIUNTA IL PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E IL CODICE DI COMPORTAMENTO ETICO Obblighi di trasparenza più stringenti di quelli previsti dalla legge, disposizioni rigorose in materia di affidamenti di lavori, forniture e servizi anche per i lavori in economia, indirizzi precisi sui rapporti con le aziende partecipate e sugli standard di qualità dei servizi, regole di prevenzione del conflitto di interessi, massima accessibilità di tutti gli atti di natura economica del Comune e tempestiva comunicazione pubblica, attraverso il sito internet, di ogni rapporto di natura economica tra uffici e ditte esterne. È una rivoluzione culturale quella che sta alla base delle nuove regole, licenziate venerdì 31 gennaio scorso dalla Giunta comunale, che costituiscono il Piano triennale di prevenzione della corruzione. La lotta alla corruzione nella Pubblica Amministrazione - ha dichiarato il Sindaco - deve essere considerata un obiettivo primario, insieme alla trasparenza, perché l illegalità, oltre che un disvalore quale comportamento contrario a regole di diritto e a criteri etici, è anche causa di costi significativi per la collettività e di perdita di competitività. Le istituzioni e la società civile devono essere consapevoli di questo e dell importante ruolo di ciascuno nell azione di contrasto, uniformando il proprio atteggiamento alla trasparenza e alla linearità. Il provvedimento ha come fonte la legge Anticorruzione (L. 190/2012 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione ) che ha introdotto negli enti e nelle pubbliche amministrazioni l istituto del Piano Anticorruzione e la figura del Responsabile della prevenzione della corruzione che coincide, per gli enti locali, con il Segretario Comunale. Questi provvedimenti non solo allineano il Comune di Crema nel complesso delle direttive previste dalle norme generali anticorruzione ma integrano di fatto la progettualità messa in campo dalla nostra Amministrazione con il miglioramento funzionale del sito internet istituzionale e il potenziamento-implementazione dell URP. Attraverso un programmato e sistematico aggiornamento della sezione on-line Amministrazione Trasparente verrà favorita la comprensione approfondita del funzionamento degli atti che compie la Pubblica Amministrazione. Una concreta attuazione, dunque, del principio costituzionale del Buon andamento della Pubblica Amministrazione. ILLUMINATO IL PERCORSO PEDONALE DI VIA TOFFETTI Il percorso ciclopedonale di via Toffetti che si estende tra il campo da calcio Dossena ed il campo da calcio dell oratorio dei Sabbioni, è stato oggetto di un importante intervento di illuminazione. L illuminazione pubblica, infatti, su tale percorso era assente, così che in loco, anche in

3 considerazione della presenza di un area verde non custodita né recintata, si veniva a creare un contesto buio ed appartato con il pericolo di possibili fenomeni di microcriminalità e furti. L intervento, che vede la collaborazione fra i tecnici dell UTC e di SCS Servizi Locali, è consistito nell installazione di 13 pali in acciaio verniciato nero di altezza mt. 4,50, con altrettanti corpi illuminanti da 70 watt ai vapori di sodio ad alta pressione. Una soluzione ottimale per coniugare le esigenze di efficienza dell impianto di illuminazione con le disponibilità di bilancio. L intervento ha avuto un costo complessivo di quasi ventimila euro. Ho mantenuto un impegno nei confronti dei residenti e di me stesso commenta l Assessore Fabio Bergamaschi. Mi sono prefissato l obbiettivo di realizzare, ogni anno, un intervento di potenziamento dell illuminazione pubblica cittadina, laddove si ravvisino situazioni di pericolo e di insicurezza. L ho fatto in viale Repubblica, in Piazza Garibaldi ed al parchetto di Vergonzana, dove l illuminazione è stata raddoppiata. Qui, ora, nel quartiere dei Sabbioni c è stata una realizzazione ex novo, che conferisce alla zona tutto un altro aspetto. La sicurezza dei cremaschi è un tema che sta a cuore dell Amministrazione e questi interventi ne sono testimonianza; ho individuato altri due contesti simili rispetto ai quali desidero intervenire. Mi riferisco sia al passaggio pedonale che porta alla palestra di via Braguti a Crema Nuova (molto utilizzato anche da bambini e ragazzi e oggi completamente al buio) sia al passaggio perdonale di via Kennedy che presenta un impianto ormai vetusto ed inadeguato, per capacità illuminante ma anche come profilo estetico. Tema questo da non sottovalutare considerando il pregio della via. Per il primo intervento auspico di trovare le risorse a breve per metterlo in cantiere entro l anno. Circa il secondo la partita è più complessa per maggiori costi ma gli uffici stanno già lavorando per la progettazione, al fine di partire immediatamente appena reperite le necessarie provvigioni. Avanti in questa direzione, insomma. ANIMALI DOMESTICI: NUOVE REGOLE PER LE AREE VERDI Nelle scorse settimane l Amministrazione Comunale ha disposto una ricognizione delle aree verdi presenti sul territorio, nell ambito della quale è stato previsto anche un riesame delle modalità di accesso dei cani ai giardini e parchi pubblici. Con atto deliberato dalla Giunta è stato definito il comportamento che deve essere tenuto, in ciascuna categoria di area, dal proprietario del cane o altro animale di affezione. Poche e semplici regole finalizzate a tutelare la serenità della convivenza tra l uomo e gli amici a quattro zampe ma soprattutto a prevenire gli inconvenienti che il non corretto comportamento degli accompagnatori potrebbe provocare nelle aree pubbliche, in merito all igiene, alla pulizia, al decoro, alla sicurezza e all incolumità di chi le frequenta. Le aree interessate saranno dotate di apposita segnaletica e saranno quattro:

4 Bandierina Rossa: qui vige il divieto di accesso ai cani e agli altri animali, anche se condotti al guinzaglio (per una fascia di rispetto di almeno sei metri). Contraddistingue ad esempio le aiuole e le aree attrezzate con giochi per i bambini. Bandierina Gialla: qui il cane o altro animale può essere esclusivamente condotto al guinzaglio (con allungo massimo di 1, 50 metri). Obbligo di raccolta deiezioni e stop assoluto in caso di presenza di area delimitata per giochi o attrezzature dei bambini. Banderina Verde: area, normalmente recintata, destinata soprattutto allo sgambamento dei cani. Qui non è necessario il guinzaglio. Permane l obbligo di raccolta deiezioni. Banderina Verde barrata: qui il cane è libero di sgambare. Si tratta di aree a verde non attrezzate e non recintate, di zone senza uso stabile da parte delle persone. Un territorio come il nostro compatto e completamente vissuto in tutte le sue zone comporta inevitabili sovrapposizioni tra le diverse utenze del verde pubblico: il nostro sforzo commenta l Assessore Fabio Bergamaschi - è quello di rendere possibile una serena fruizione del verde con una particolare richiesta di attenzioneda parte di chi ha scelto come compagnia la presenza di animali a quattro zampe, certi che il principio cardine sia il rispetto reciproco. La mappatura delle aree verdi e la loro classificazione è consultabile e scaricabile dal sito: SPESE PAZZE: QUANDO E DOVE? NON CERTO AL COMUNE DI CREMA! Nei giorni scorsi una locandina davanti ad una edicola strillava Spese pazze in Comune. Ci siamo spaventati anche noi, finchè, leggendo l articolo, abbiamo fatto un sospiro di sollievo, ma ci siamo ripromessi di invitare i consiglieri del M5S a indirizzare il proprio eccesso di zelo su altri fronti. Capiamo l imbarazzo dei consiglieri del M5S che debbono trovare a tutti i costi opacità e contraddizioni nell operato dell Amministrazione per dare un segno di vita al proprio elettorato, ma così facendo, prendono davvero lucciole per lanterne. Spiace davvero constatare che i Cinque Stelle non solo mescolano in un confuso ed impreciso insieme cifre e dati senza riferimenti corretti ma, prima di presentarsi ai giornali, non hanno richiesto al Comune i necessari chiarimenti. Così facendo avrebbero subito compreso tutti gli errori in cui si stavano infilando. Ci hanno imputato la spesa di 10mila euro per il Nucleo di Valutazione. Va ricordato che l Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) è obbligatorio per legge. Si tratta di un collegio di due membri esterni (oltre al segretario generale che, però, non percepisce alcun compenso), che presidia, soprattutto alla luce delle novità in materia di trasparenza, una serie di meccanismi aventi importanza fondamentale nella struttura organizzativa. Non ci è permesso farne a meno. Ridurre il compito dell OIV ad una mera attività di liquidazione delle somme incentivanti è fuorviante oltre

5 che volutamente omissivo del complesso delle competenze dell OIV, così come riconfigurate dalle recenti disposizioni. Il Nucleo, oltre ad avere competenza sull intero complesso del sistema di performance dell Ente, di valorizzazione e pesatura delle indennità di posizione delle figure apicali (dirigenti e posizioni organizzative), è chiamato a verificare i dati relativi alle società partecipate, ai pagamenti dei debiti scaduti della P.A., alla linearità e trasparenza dei procedimenti amministrativi. Poi ci veniva imputato di pagare l affitto del Centro per l Impiego, dove lavorerebbero impiegati della Provincia.uno sperpero di risorse? No! Una legge del 1987 impone ai Comuni sede di sezioni circoscrizionali degli Uffici del lavoro di fornire i locali necessari per il funzionamento, ricevendo da tutti i Comuni compresi nell ambito territoriale di dette circoscrizioni una quota di partecipazione dell onere sostenuto. Con una delibera giunta, ratificata dal Consiglio Comunale, risalente al gennaio del 1989 il Comune di Crema ha individuato i locali idonei presso il Nuovo Centro Direzionale di Viale De Gasperi. Diverse Amministrazioni fa fu decisa la sede in cui allocare questo servizio, non certo lo scorso anno all arrivo della nostra Amministrazione. Altre spese folli: 105 mila euro per pagare alla Sodexo la morosità sui pasti delle mense scolastiche e 60mila euro corrisposti sempre per morosità degli inquilini all Aler Non voglio nemmeno indicare questo come un impegno gravoso, ma avocarlo come un punto di forza per la nostra Amministrazione specifica il Sindaco - Certo vorremmo farne a meno, perché significherebbe che non vi sono famiglie in difficoltà, ma chiedo ai Consiglieri polemici di sottoporsi a qualche iniezione di sana realtà. Preciso che sono previste articolate procedure di recupero crediti e di verifica delle effettive situazioni reddituali delle famiglie morose, ma è evidente la delicatezza del tema e l impossibilità di pretendere che dei costi sociali (determinanti le morosità) si facciano carico la ditta Sodexo (che eroga il servizio mensa) o l Aler (che seppur Azienda pubblica regionale non è un mero ente di beneficienza). MADE IN CREMA A CASA SANREMO Il 22 febbraio dalle 09:00 alle 13:00 al terzo livello Palafiori in Piazza Italia a Sanremo, Crema sarà protagonista con il progetto Made in Crema. Parteciperanno gli Assessori Morena Saltini e Giorgio Schiavini. Made in Crema è un marchio ombrello, che vuole rappresentare il network di imprese coinvolte e che valorizzerà in modo coordinato prodotti e servizi. Il fine è costruire un progetto marketing di attrattività turistica e gastronomica da abbinare a quella culturale e paesaggistica. A Casa Sanremo partecipano diverse aziende produttrici, tra queste: Caseificio Carioni (produzione formaggi freschi), Pozzali Lodigrana (produzione formaggio Bella Lodi), Il pane di Paolo&Ale (produzione artigianale tortelli cremaschi), Salumificio Migliorati (produzione artigianale salumi tipici), Leccornie doc (produzione artigianale. La descrizione dell evento e tutte le informazioni sono reperiili all indirizzo:

6 BILANCIO DI SOCIETA CREMASCA SERVIZI - SERVIZI LOCALI In settimana è stato presentato il bilancio della società Scs Servizi Locali e Gianfranco Ervin, amministratore unico dall Ottobre 2012, ha illustrato gli importanti risultati di miglioramento conseguiti. Si è passati da -437 mila euro del 2011 a -144 mila euro del 2012 (ma con una entata una tantum di 300mila euro) a + 40 mila del Dopo aver chiuso in perdita per 3 anni consecutivi la società ha chiuso invece in attivo nel Scs è la società che gestisce l illuminazione pubblica, gli impianti sportivi fra cui la piscina, i parcometri ed in passato anche la divisione costruzioni, smantellata fra il 2011 e il Ma Scs sl, lo vogliamo ricordare, era anche la società del guaio del Calciotto, della costosissima illuminazione di Piazza Duomo, delle sponsorizzazioni facili, come un libro sul Barbelli costato parecchie migliaia di euro, delle innumerevoli gratuità ad personam in piscina. Una società che costava sulle casse dei soci ben 80mila euro fra CdA e Collegio dei revisori. Tutto questo è stato spazzato via con la gestione Ervin, AU a costo zero che ha subito chiesto, ottenendola, la disponibilità dei revisori di passare all organismo monocratico: ha preso in mano la società in condizioni disastrose, ridiscusso tutte le convenzioni, scavato nei conti, rimesso in sesto la contabilità, provveduto a contenere i costi nel piccolo e nel grande, dichiarando lotta agli sprechi. Ora, messi i conti in ordine, non ci vogliamo fermare qui. Si procederà col piano di valorizzazione dei servizi, secondo il Piano di Riorganizzazione delle società partecipate approvato dalla Amministrazione nello scorso mese di Dicembre. A Gianfranco Ervin, ai suoi collaboratori, ai lavoratori di Scs sl, ma anche alla struttura comunale che in questi diciotto mesi hanno lavorato sodo per ottenere questo brillante risultato va il nostro grazie sincero, a nome di tutti i nostri concittadini perché i denari pubblici non sono soldi di nessuno, ma soldi di tutti noi. RIEQUILIBRO RISORSE ASL Uno specifico tavolo di confronto nel Consiglio di rappresentanza dei sindaci dell ASL della provincia di Cremona, che possa registrare la presenza anche dei due Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere di Crema e Cremona, al fine di potere chiarire i principali nodi irrisolti nella distribuzione delle risorse e potere condividere indirizzi volti ad azioni di riequilibrio territoriale. E questo ciò che ha richiesto il Sindaco Bonaldi con una recente lettera al direttore generale dell ASL di Cremona, dott. Gilberto Compagnoni e ribadito nell assemblea dei sindaci dell ASL lo scorso 11 febbraio, ottenendo a breve la convocazione dell incontro sopra indicato. La richiesta è motivata dalla presa d atto che, storicamente, esiste un sensibile squilibrio nella distribuzione delle

7 risorse da parte dell ASL di Cremona, squilibrio che finisce col penalizzare il territorio del distretto socio sanitario cremasco. Il tema non è nuovo: nella distribuzione delle risorse il Cremasco sconta storicamente minori stanziamenti rispetto all Area cremonese e casalasca, specie per quanto riguarda il comparto della Psichiatria, della neuropsichiatria infantile e l ambito socio sanitario, con riferimento specialmente alle RSA e ai CDI per anziani. Queste disparità di stanziamento hanno ovviamente radici storiche e culturali. Per la psichiatria, in particolare, la disparità dipende anche da una maggiore presenza in passato di istituzionalizzazioni nell area cremonese, che pesa nella erogazione delle risorse a fronte di una scuola di pensiero cremasca che punta molto sulla cura dei pazienti al domicilio. Se il principio in linea astratta è ampiamente condivisibile, perché è giusto che il ricorso all istituto deve sempre essere l extrema ratio, è pure vero che la carenza di strutture per persone affette da disturbi psichiatrici sul territorio determina il mantenimento di costoro al domicilio. Con una serie di criticità talora molto evidenti dal punto di vista della concreta presa in carico dei pazienti e delle loro problematiche; l ente locale è in grado di mettere in campo risposte sociali, quali l assistenza domiciliare ed il pasto a casa, ad esempio, ma molto spesso si finisce con il ribaltare sui servizi sociali dei comuni e sui loro bilanci situazioni che, data la complessità dei casi trattati, richiedono risposte prima di tutto sanitarie e non sociali. Perché non prevedere, dunque soluzioni di c.d. residenzialità leggera per persone affette da disagio e disturbi psichici nel cremasco, visto che poi, quando occorre istituzionalizzare qualcuno scontiamo ovviamente attese lunghissime? Analogo il discorso per le RSA: storicamente la presenza di strutture per anziani nel cremonese è molto più marcata rispetto al cremasco; questo determina una sproporzionata distribuzione delle risorse che premiano i distretti socio sanitari cremonese e casalasco, con ovvie ripercussioni anche sulle risposte all utenza e maggiore difficoltà per l ingresso in RSA nel cremasco. Sono consapevole che situazioni DICHIARA IL SINDACO - che derivano da una storicizzazione nella distribuzione delle risorse sono difficilmente emendabili, né pretendo che improvvisamente, in un momento storico già complicato, il cremonese ed il casalasco si vedano sottrarre risorse oggi determinanti per garantire i servizi sanitari e sociosanitari per i propri territori. Ciò non di meno è necessario impostare azioni di riequilibrio nella distribuzione, graduali nel tempo ma significative e decise. Ad esempio decidendo che tutte le risorse aggiuntive che la Regione mette a disposizione nel comparto socio sanitario vengano distribuite premiando il cremasco: in tal modo non si sottrarrebbero risorse già storicizzate, ma si destinerebbero le nuove indirizzandole diversamente, in modo da colmare, con gradualità il divario.

Sono presenti i ragazzi della Scuola Primaria, della Scuola Secondaria di 1 grado e del Collegio S. Antonio di Busnago.

Sono presenti i ragazzi della Scuola Primaria, della Scuola Secondaria di 1 grado e del Collegio S. Antonio di Busnago. 31 gennaio 2009 Consiglio comunale ragazzi Verbale Consiglio Comunale dei di sabato 31 gennaio 2009 La riunione si apre alle ore 11.05 con il seguente Ordine del Giorno: 1. Elezione del Sindaco 2. Varie

Dettagli

COMUNE DI ROSSANO VENETO

COMUNE DI ROSSANO VENETO COPIA WEB Deliberazione N. 8 In data 27.02.2014 Prot. N. 4234 OGGETTO: COMUNE DI ROSSANO VENETO PROVINCIA DI VICENZA -------------------- Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale Sessione ordinaria

Dettagli

dall introduzione dell Assessore Luppi

dall introduzione dell Assessore Luppi Presenti: Giulia Luppi Assessore alla scuola Alessandra Caprari pedagogista Maurizia Cocconi insegnante Scuola Primaria De Amicis Giuliana Bizzarri insegnante Scuola d infanzia A.D Este Tondelli Rita insegnante

Dettagli

La battaglia per chiudere davvero gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari coinvolge direttamente chi lavora per la Salute Mentale.

La battaglia per chiudere davvero gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari coinvolge direttamente chi lavora per la Salute Mentale. La battaglia per chiudere davvero gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari coinvolge direttamente chi lavora per la Salute Mentale. Aver scongiurato l ennesima proroga alla chiusura degli Ospedali Psichiatrici

Dettagli

SPECIFICHE TECNICHE (PROGETTO) - PRASSI OPERATIVA SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE (S.A.D

SPECIFICHE TECNICHE (PROGETTO) - PRASSI OPERATIVA SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE (S.A.D ALLEGATO D SPECIFICHE TECNICHE (PROGETTO) - PRASSI OPERATIVA SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE (S.A.D.) A FAVORE DI PERSONE: ANZIANE, DISABILI, IN SITUAZIONE DI DISAGIO PSICHICO E/O SOCIALE (Il presente

Dettagli

Questa lettera aperta vuole informare sulla grave situazione economica dei Comuni e che potrà riversarsi direttamente sui cittadini e le imprese.

Questa lettera aperta vuole informare sulla grave situazione economica dei Comuni e che potrà riversarsi direttamente sui cittadini e le imprese. I COMUNI RISPARMIANO, MA LE AMMINISTRAZIONI CENTRALI SPENDONO. TAGLIARE ANCORA VUOL DIRE TOGLIERE 6 MILIARDI DI EURO ALLE IMPRESE E MOLTI SERVIZI AI CITTADINI. I Comuni sono oggetto di una ingiusta campagna

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Comune di Lazise Provincia di Verona n. 223 Registro deliberazioni del 19-12-2013 C O P I A VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE O G G E T T O ADESIONE AL MANIFESTO DEI SINDACI PER LA LEGALITÀ

Dettagli

L ANZIANO FRAGILE E LA RETE PER LA CONTINUITA ASSISTENZIALE. I servizi territoriali LECCO, 01.10.2010

L ANZIANO FRAGILE E LA RETE PER LA CONTINUITA ASSISTENZIALE. I servizi territoriali LECCO, 01.10.2010 L ANZIANO FRAGILE E LA RETE PER LA CONTINUITA ASSISTENZIALE I servizi territoriali LECCO, 01.10.2010 II QUADRO DEMOGRAFICO Dal Rapporto 2010 sulla non autosufficienza in Italia In Italia le persone con

Dettagli

ALLEGATO B. Sistema di indici e di indicatori per valutare la qualità degli spazi verdi urbani

ALLEGATO B. Sistema di indici e di indicatori per valutare la qualità degli spazi verdi urbani ALLEGATO B Sistema di indici e di indicatori per valutare la qualità degli spazi verdi urbani Questa parte è dedicata alla presentazione della fase analitica e valutativa della qualità degli spazi verdi

Dettagli

I PENSIONATI VOGLIONO DELLE RISPOSTE

I PENSIONATI VOGLIONO DELLE RISPOSTE CGIL SPI TORINO TORINO TORINO I PENSIONATI VOGLIONO DELLE RISPOSTE Nel corso degli ultimi anni la fase di contrattazione con i Comuni sulle loro politiche di bilancio, è andata incontro a molte difficoltà.

Dettagli

Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del. giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un

Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del. giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un 1 Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un attimo assentarmi, ma è una questione di cinque minuti. Devo uscire,

Dettagli

SCUOLA MATERNA PARITARIA DI ISPIRAZIONE CATTOLICA ASILO VITTORIA RONCADE. Signore, aiutaci a sognare in grande la vita dei nostri bambini

SCUOLA MATERNA PARITARIA DI ISPIRAZIONE CATTOLICA ASILO VITTORIA RONCADE. Signore, aiutaci a sognare in grande la vita dei nostri bambini SCUOLA MATERNA PARITARIA DI ISPIRAZIONE CATTOLICA ASILO VITTORIA RONCADE Signore, aiutaci a sognare in grande la vita dei nostri bambini PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO DIDATTICA A.S.2010/2011 APPROVATA NEL COLLEGIO

Dettagli

Piano Strategico Aree Gioco Urbane RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Piano Strategico Aree Gioco Urbane RELAZIONE ILLUSTRATIVA Piano Strategico Aree Gioco Urbane RELAZIONE ILLUSTRATIVA PROGETTO DEFINITIVO Ottobre 2009 Coordinamento progettuale Laboratorio Città Sostenibile Pier Giorgio Turi Responsabile Settore Gestione Verde

Dettagli

Prot. n. 310/07/NDM Roma, 19 luglio 2007. Ai Segretari Regionali e Territoriali CISL FP. Ai Coordinatori Generali SAS di Ministero - LORO SEDI -

Prot. n. 310/07/NDM Roma, 19 luglio 2007. Ai Segretari Regionali e Territoriali CISL FP. Ai Coordinatori Generali SAS di Ministero - LORO SEDI - Prot. n. 310/07/NDM Roma, 19 luglio 2007 Ai Segretari Regionali e Territoriali CISL FP Ai Coordinatori Generali SAS di Ministero - LORO SEDI - Cari Amici, come a tutti voi noto, presso la nostra sede nazionale

Dettagli

Assiste il Vice Segretario Generale Dott. Mauro Donini.

Assiste il Vice Segretario Generale Dott. Mauro Donini. C I T T À DI B I E L L A ORIGINALE DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 068 DEL 21 LUGLIO 2015 OGGETTO: MOZIONE SU GIOCO D AZZARDO L anno duemilaquindici il giorno ventuno del mese di luglio alle ore

Dettagli

Psicologia e Giustizia Anno VI, numero 2 Luglio Dicembre 2005 IN CASI DI SEPARAZIONE E DIVORZIO

Psicologia e Giustizia Anno VI, numero 2 Luglio Dicembre 2005 IN CASI DI SEPARAZIONE E DIVORZIO SCIENZE PSICO-SOCIALI E AFFIDAMENTO DEI FIGLI IN CASI DI SEPARAZIONE E DIVORZIO GIUDICE DEL TRIBUNALE DI MILANO SILVANA D ANTONA Pur avendo maturato esperienza in materia di diritto di famiglia solo da

Dettagli

Modelli di gestione. Confederazione Generale Italiana del Lavoro. 3 Sessione. Comunicazione di: Daniela Cappelli. Segreteria regionale Cgil Toscana

Modelli di gestione. Confederazione Generale Italiana del Lavoro. 3 Sessione. Comunicazione di: Daniela Cappelli. Segreteria regionale Cgil Toscana 3 Sessione Modelli di gestione Comunicazione di: Daniela Cappelli Segreteria regionale Cgil Toscana Anche la CGIL Regionale Toscana, in collegamento con la piattaforma della CGIL Nazionale Per il diritto

Dettagli

Discorso Ministro On. Prof. Maria Chiara Carrozza Inaugurazione anno scolastico 2013/2014 Palazzo del Quirinale

Discorso Ministro On. Prof. Maria Chiara Carrozza Inaugurazione anno scolastico 2013/2014 Palazzo del Quirinale Discorso Ministro On. Prof. Maria Chiara Carrozza Inaugurazione anno scolastico 2013/2014 Palazzo del Quirinale Signor Presidente della Repubblica, gentili Autorità, cari dirigenti scolastici, cari insegnanti,

Dettagli

Il piano generale di sviluppo 2010-2014. Città di Seriate - www.comune.seriate.bg.it

Il piano generale di sviluppo 2010-2014. Città di Seriate - www.comune.seriate.bg.it Il piano generale di sviluppo 2010-2014 1 Cos è il piano generale di sviluppo Uno degli strumenti di programmazione e di rendicontazione finanziaria di mandato Citato (solamente citato) in due norme sull

Dettagli

COMUNE DI MEDE GIUNTA COMUNALE VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 39. Seduta del 7 MARZO 2011 ore 15.00. Presidente: GIORGIO GUARDAMAGNA SINDACO

COMUNE DI MEDE GIUNTA COMUNALE VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 39. Seduta del 7 MARZO 2011 ore 15.00. Presidente: GIORGIO GUARDAMAGNA SINDACO COMUNE DI MEDE GIUNTA COMUNALE VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 39 Seduta del 7 MARZO 2011 ore 15.00 Presidente: GIORGIO GUARDAMAGNA SINDACO Presenti gli Assessori comunali: MORENO BOLZONI ALBERTO GROSSI GUIDO

Dettagli

COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO

COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO ********** Allegato sub A alla deliberazione C.C. n. 69 del 26 maggio 2003 REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ART. 1 CARATTERISTICHE E OBIETTIVI DEL SERVIZIO

Dettagli

SFRATTI DA CASE PRIVATE

SFRATTI DA CASE PRIVATE Unione Inquilini SFRATTI DA CASE PRIVATE UN EMERGENZA CHE NON SI PUO CONTINUARE AD IGNORARE. SUBITO LA GRADUAZIONE DELLE ESECUZIONI E IL PASSAGGIO DA CASA A CASA PER LE FAMIGLIE SFRATTATE. Conferenza Stampa

Dettagli

STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2012-2014

STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2012-2014 STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 01-014 (Aggiornamento Tecnico 014 del 30 SETTEMBRE 013) Premessa La trasparenza è intesa come accessibilità totale delle informazioni

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE COMUNE DI ZOGNO REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE 1 TITOLO I NORME GENERALI DEL SERVIZIO Art. 1 Campo di intervento Il Comune di Zogno, nell ambito del Servizio Assistenza, eroga le prestazioni

Dettagli

ARSAGO SEPRIO - BESNATE - CARDANO AL CAMPO CASORATE SEMPIONE - FERNO GOLASECCA LONATE POZZOLO - SOMMA LOMBARDO - VIZZOLA TICINO

ARSAGO SEPRIO - BESNATE - CARDANO AL CAMPO CASORATE SEMPIONE - FERNO GOLASECCA LONATE POZZOLO - SOMMA LOMBARDO - VIZZOLA TICINO Art. 1 - Premessa La Legge 328/00 e la Legge Regionale n. 3/2008 sono volte ad assicurare alle persone ed alle famiglie un sistema integrato di interventi e servizi sociali, finalizzato alla promozione

Dettagli

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci Pensieri. Perché? Cara dottoressa, credo di avere un problema. O forse sono io il problema... La mia storia? Stavo con un ragazzo che due settimane fa mi ha lasciata per la terza volta, solo pochi mesi

Dettagli

C O M U N E DI C A I V A N O. Provincia di Napoli SETTORE POLITICHE SOCIALI CORSO UMBERTO N. 413 80023 CAIVANO (NA) TEL. 0818800812/13 FAX 0818305224

C O M U N E DI C A I V A N O. Provincia di Napoli SETTORE POLITICHE SOCIALI CORSO UMBERTO N. 413 80023 CAIVANO (NA) TEL. 0818800812/13 FAX 0818305224 C O M U N E DI C A I V A N O Provincia di Napoli SETTORE POLITICHE SOCIALI CORSO UMBERTO N. 413 80023 CAIVANO (NA) TEL. 0818800812/13 FAX 0818305224 GUIDA AI SERVIZI 2011 Comune di Caivano - Guida ai Servizi

Dettagli

Presentiamo dunque un lavoro progettato per chi crede in una scuola per tutti, per chi si pone domande e per chi cerca risposte.

Presentiamo dunque un lavoro progettato per chi crede in una scuola per tutti, per chi si pone domande e per chi cerca risposte. Introduzione Il manuale La scuola inclusiva nell Italia che cambia. si propone di accompagnare e sostenere l insegnante in ogni fase dell inserimento scolastico di un allievo non madrelingua nella scuola

Dettagli

AZIENDA U.L.S.S. N. 16 DI PADOVA

AZIENDA U.L.S.S. N. 16 DI PADOVA REGIONE DEL VENETO AZIENDA U.L.S.S. N. 16 DI PADOVA DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE n. 739 del 23/07/2010 OGGETTO: Documento di sintesi in merito ai criteri comuni di riferimento per i regolamenti

Dettagli

DELL ASILO NIDO COMUNALE

DELL ASILO NIDO COMUNALE COMUNE DI COLONNA REGOLAMENTO SUL FUNZIONAMENTO DELL ASILO NIDO COMUNALE Approvato con delibera del Consiglio Comunale n 6 del 14/0/201 1 FINALITA E GESTIONE Art. 1Finalità L asilo nido è un servizio socio-educativo

Dettagli

BREVE INTRODUZIONE MARCO MAGNIFICO DIRETTORE GENERALE CULTURALE DEL FAI

BREVE INTRODUZIONE MARCO MAGNIFICO DIRETTORE GENERALE CULTURALE DEL FAI BREVE INTRODUZIONE MARCO MAGNIFICO DIRETTORE GENERALE CULTURALE DEL FAI Pochi giorni fa a un incontro organizzato dalla Provincia di Roma in occasione dei 60 anni dell Unesco, ho conosciuto un sacerdote,

Dettagli

GESTIONE ALER. Fondo sociale

GESTIONE ALER. Fondo sociale GESTIONE ALER Fondo sociale A più di due anni di applicazione della Legge 27/2007 la Commissione Fondo Sociale prevista dall art. 7 e dell art. 11 comma 3d per gli assegnatari di Sesto San Giovanni (ma

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNE DI MORDANO Provincia di Bologna Cap. 40027, Via Bacchilega n. 6 Tel. 0542/56911 Fax 56900 E-Mail: urp@mordano.provincia.bologna.it Sito Internet: www.comunemordano.it DELIBERAZIONE N. 46 DEL 30/07/2015

Dettagli

Le città e l istituzione penitenziaria

Le città e l istituzione penitenziaria SOTTO L ALTO PATRONATO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CONVEGNO NAZIONALE 2 Aprile 2012 - Firenze Sala Brunelleschi - Palagio di parte Guelfa - Piazzetta di parte Guelfa Le città e l istituzione penitenziaria

Dettagli

COMUNE DI CREMA SEGRETERIA GENERALE

COMUNE DI CREMA SEGRETERIA GENERALE COMUNE DI CREMA SEGRETERIA GENERALE PROPOSTA DELLA GIUNTA COMUNALE N. 2015/00401 DEL 16/11/2015 N. PROG.: 2045 L anno 2015, il giorno sedici del mese di novembre, alle ore 16.00 presso la sede del Palazzo

Dettagli

PUNTI DI CRITICITÀ NEI CONTRATTI DI AFFITTO DI AZIENDA. Andrea Casadei Della Chiesa

PUNTI DI CRITICITÀ NEI CONTRATTI DI AFFITTO DI AZIENDA. Andrea Casadei Della Chiesa PUNTI DI CRITICITÀ NEI CONTRATTI DI AFFITTO DI AZIENDA Andrea Casadei Della Chiesa Milano Marittima, 12 dicembre 2009 1 Bozza non corretta Nel lavoro di tutti i giorni, sono spesso chiamato ad occuparmi

Dettagli

Caratteristiche e obiettivi del servizio

Caratteristiche e obiettivi del servizio Allegato 2 Specifica Tecnica contenente le caratteristiche del servizio Assistenza domiciliare Disabili Sociale ed Integrata dei Comuni dell Ambito S3 ex S5 Eboli Capofila- Caratteristiche e obiettivi

Dettagli

RICHIESTA DI RIMBORSO DANNI PER UN INCIDENTE AUTOMOBILISTICO CAUSATO DA UN PORTATORE DI HANDICAP.

RICHIESTA DI RIMBORSO DANNI PER UN INCIDENTE AUTOMOBILISTICO CAUSATO DA UN PORTATORE DI HANDICAP. PARERE NON AVENTE VALORE GIURIDICO VINCOLANTE 2 CASO: RICHIESTA DI RIMBORSO DANNI PER UN INCIDENTE AUTOMOBILISTICO CAUSATO DA UN PORTATORE DI HANDICAP. R.M. è padre di due figli. Il primo di diciassette

Dettagli

DISTRETTO SOCIO-SANITARIO DI MONZA ANNO 2013 PIANO DELL AMBITO DI MONZA EMERGENZA CALDO

DISTRETTO SOCIO-SANITARIO DI MONZA ANNO 2013 PIANO DELL AMBITO DI MONZA EMERGENZA CALDO DISTRETTO SOCIO-SANITARIO DI MONZA ANNO 2013 PIANO DELL AMBITO DI MONZA EMERGENZA CALDO 1 Il Distretto socio-sanitario dell ambito di Monza (Monza, Brugherio e Villasanta) ha predisposto anche per l anno

Dettagli

P r o v i n c i a d i L e c c o REGOLAMENTO PER LA DETENZIONE E LA TUTELA DEI CANI

P r o v i n c i a d i L e c c o REGOLAMENTO PER LA DETENZIONE E LA TUTELA DEI CANI U NIONE DEI COMUNI L O M B ARDA DELLA VALLETTA P r o v i n c i a d i L e c c o REGOLAMENTO PER LA DETENZIONE E LA TUTELA DEI CANI Approvato con deliberazione dell Assemblea n. 14 del 29/07/2014 INDICE

Dettagli

STRALCIO SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

STRALCIO SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA STRALCIO SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE Ente proponente il progetto: CONSORZIO SOL.CO CREMONA Società Cooperativa Sociale Sede Accreditata C/o Cooperativa

Dettagli

PRIMA PAGINA Edilizia e Territorio - 2013-01-19 - Pag. 1 Vedi ritaglio giornale» RIFORMA FORNERO «Fine lavori» più cara dal 2016

PRIMA PAGINA Edilizia e Territorio - 2013-01-19 - Pag. 1 Vedi ritaglio giornale» RIFORMA FORNERO «Fine lavori» più cara dal 2016 PRIMA PAGINA Edilizia e Territorio - 2013-01-19 - Pag. 1 Vedi ritaglio giornale» RIFORMA FORNERO «Fine lavori» più cara dal 2016 Contributi di licenziamento, nuova Aspi, «decantierizzazione». La macchina

Dettagli

IL CREATO DONO DI DIO. Dio Padre ha pensato a me come dono per gli altri

IL CREATO DONO DI DIO. Dio Padre ha pensato a me come dono per gli altri IL CREATO DONO DI DIO I bambini sono abituati a vedere gli elementi del creato come oggetti usuali in quanto facenti parte del loro universo percettivo, per questo è importante che possano scoprire il

Dettagli

Tavolo: VERDE URBANO

Tavolo: VERDE URBANO Contributi dai cittadini Tavolo: VERDE URBANO 24 0 5 Più verde in città a) Preservare e Aumentare il Verde comune in città. b) Se un albero va tagliato per qualunque motivo automaticamente se ne pianta

Dettagli

Progetto di legge regionale della consigliera Paola Marani: Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare

Progetto di legge regionale della consigliera Paola Marani: Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare Gruppo Assembleare Regione Emilia-Romagna Progetto di legge regionale della consigliera Paola Marani: Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare 1 Relazione Il caregiver familiare

Dettagli

COMUNE DI CASTEL BOLOGNESE PROVINCIA DI RAVENNA REGOLAMENTO PER LA CONDOTTA DELLA POPOLAZIONE CANINA

COMUNE DI CASTEL BOLOGNESE PROVINCIA DI RAVENNA REGOLAMENTO PER LA CONDOTTA DELLA POPOLAZIONE CANINA COMUNE DI CASTEL BOLOGNESE PROVINCIA DI RAVENNA REGOLAMENTO PER LA CONDOTTA DELLA POPOLAZIONE CANINA - Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 4 del 30/01/2006 - esecutivo dal 20 febbraio 2006

Dettagli

In Breve. n. 8/2011. I servizi alla persona: le unità di offerta sociali e socio sanitarie in Lombardia. Informativa Breve. I servizi per gli anziani

In Breve. n. 8/2011. I servizi alla persona: le unità di offerta sociali e socio sanitarie in Lombardia. Informativa Breve. I servizi per gli anziani Servizio Studi e Valutazione Politiche regionali Ufficio Analisi Leggi e Politiche regionali Dicembre 2011 Informativa Breve In Breve 8/2011 I servizi per gli anziani I servizi per la disabilità I servizi

Dettagli

CITTÀ DI SPINEA PROVINCIA DI VENEZIA

CITTÀ DI SPINEA PROVINCIA DI VENEZIA CITTÀ DI SPINEA PROVINCIA DI VENEZIA ORIGINALE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 13 del 29/01/2015 Oggetto: APPROVAZIONE DEL PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DEL PROGRAMMA TRIENNALE

Dettagli

PROVINCIA DI CAGLIARI

PROVINCIA DI CAGLIARI COMUNE DI VILLASOR PROVINCIA DI CAGLIARI REGOLAMENTO PER L ADOZIONE DEI CANI IL SINDACO Walter Marongiu IL SEGRETARIO COMUNALE Dott.ssa Maria Domenica Areddu Allegato alla delibera di Consiglio comunale

Dettagli

Viva gli Anziani! Viva gli Anziani! Progetto di coabitazione tra anziani fragili a Milano. Via Mario Bianco 20. Referente per il progetto

Viva gli Anziani! Viva gli Anziani! Progetto di coabitazione tra anziani fragili a Milano. Via Mario Bianco 20. Referente per il progetto Progetto di coabitazione tra anziani fragili a Via Progetto di coabitazione tra anziani fragili a Referente per il progetto Comunità di Sant Egidio ONLUS Via Lanzone 13 20123 cf 97549060156 tel 0286451309

Dettagli

COMUNE DI PIEVE LIGURE PROVINCIA DI GENOVA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DETENZIONE E LA CIRCOLAZIONE DEI CANI

COMUNE DI PIEVE LIGURE PROVINCIA DI GENOVA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DETENZIONE E LA CIRCOLAZIONE DEI CANI COMUNE DI PIEVE LIGURE PROVINCIA DI GENOVA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DETENZIONE E LA CIRCOLAZIONE DEI CANI APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI C.C. 21 DEL 31 MAGGIO 2005 1 ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1.

Dettagli

CENTRO DI AIUTO PSICOLOGICO ONLUS Associazione Psicoanalitica per la Prevenzione e la Cura del Disagio Psichico

CENTRO DI AIUTO PSICOLOGICO ONLUS Associazione Psicoanalitica per la Prevenzione e la Cura del Disagio Psichico CENTRO DI AIUTO PSICOLOGICO ONLUS Associazione Psicoanalitica per la Prevenzione e la Cura del Disagio Psichico R E G O L A M E N T O 2012 Art. 1 SCOPI DELL' ASSOCIAZIONE Al fine di realizzare gli scopi

Dettagli

Nel prossimo esercizio se non vi sarà l introduzione di nuovi tributi come tutti auspicano la previsione di incasso potrà essere ovviamente più

Nel prossimo esercizio se non vi sarà l introduzione di nuovi tributi come tutti auspicano la previsione di incasso potrà essere ovviamente più Interventi dei Sigg. consiglieri Bilancio 2014 Ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e salvaguardia degli equilibri (art. 193 d.lgs n. 267/00 e degli art. 82 del regolamento di contabilità.

Dettagli

Ormai sono passati quasi 20 anni da quando, terminate le scuole superiori, ho fondato la prima società di software.

Ormai sono passati quasi 20 anni da quando, terminate le scuole superiori, ho fondato la prima società di software. PREFAZIONE Ormai sono passati quasi 20 anni da quando, terminate le scuole superiori, ho fondato la prima società di software. Ho costituito, oltre 29 aziende in Italia e all estero, ed ormai ho una certa

Dettagli

Il progetto. Una casa indipendente: dall alto posso vedere la. città, guardare le stelle. e toccare il cielo...

Il progetto. Una casa indipendente: dall alto posso vedere la. città, guardare le stelle. e toccare il cielo... Il progetto La Residenza I Giardini di Lodi, è composta da 2 edifici, di diverse altezze, con un numero massimo di 5 piani, escluso il piano terreno, che formano un complesso a gradoni con grandi terrazze

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE

CARTA DEI SERVIZI SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE COMUNE DI CASALGRANDE PROVINCIA DI REGGIO EMILIA CARTA DEI SERVIZI SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 50 del 28/06/2012 Premessa La Carta dei Servizi

Dettagli

PIATTAFORMA DEI SINDACATI PENSIONATI SPI-CGIL, FNP-CISL, UILP-UIL DELLA LOMBARDIA SULLA NON AUTOSUFFICIENZA

PIATTAFORMA DEI SINDACATI PENSIONATI SPI-CGIL, FNP-CISL, UILP-UIL DELLA LOMBARDIA SULLA NON AUTOSUFFICIENZA PIATTAFORMA DEI SINDACATI PENSIONATI SPI-CGIL, FNP-CISL, UILP-UIL DELLA LOMBARDIA SULLA NON AUTOSUFFICIENZA Con l allungamento della vita, l età media e le condizioni fisiche e psichiche le caratteristiche

Dettagli

Newsletter N. 6/2014

Newsletter N. 6/2014 Consiglio Regionale Lazio Newsletter N. 6/2014 Cari amici, siamo giunti alla fine del primo semestre, arrivano le vacanze e con esse la stagione ideale per rilassarci: al mare, in montagna, in campagna

Dettagli

IL NUOVO PATTO PER IL WELFARE

IL NUOVO PATTO PER IL WELFARE IL NUOVO PATTO PER IL WELFARE di REGIONE LOMBARDIA BOZZA documento da sottoporre all Assemblea dei Sindaci Ambito Valle Brembana per l inoltro in Regione Lombardia Regione Lombardia imposta tutta la sua

Dettagli

L ACQUISTO DI MACCHINE SICURE

L ACQUISTO DI MACCHINE SICURE L ACQUISTO DI MACCHINE SICURE E di difficile interpretazione la complessa normativa nazionale ed internazionale che dovrebbe regolamentare il tema della sicurezza delle macchine e degli impianti destinati

Dettagli

COMUNE DI CORCIANO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI

COMUNE DI CORCIANO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI COMUNE DI CORCIANO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 10 DEL 19 MARZO 2015 CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto

Dettagli

Comune di Cogliate Provincia di Monza e della Brianza

Comune di Cogliate Provincia di Monza e della Brianza PIANO DI INTERVENTO PER L ATTUAZIONE DEL DIRITTO ALLO STUDIO Relazione introduttiva ANNO SCOLASTICO 2013/2014 (Approvato con deliberazione di C.C. del..) Nel predisporre la presente proposta di approvazione

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITÀ DELL'ISTITUTO ANNI 2014-15-16

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITÀ DELL'ISTITUTO ANNI 2014-15-16 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITÀ DELL'ISTITUTO ANNI 2014-15-16 INDICE 1. Premessa 2. Supporto normativo 3. Introduzione: organizzazione e funzioni dell Amministrazione 4. Le principali

Dettagli

PROGETTO TIZZI INTERVENTO DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE SUL DISAGIO MINORILE

PROGETTO TIZZI INTERVENTO DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE SUL DISAGIO MINORILE PROGETTO TIZZI INTERVENTO DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE SUL DISAGIO MINORILE Presentazione Da parecchi anni diverse associazioni di volontariato ospitano in Italia bambini provenienti dalla Bielorussia,

Dettagli

Servizi Sociali. in evoluzione: da selettività ad universalità

Servizi Sociali. in evoluzione: da selettività ad universalità Servizi Sociali in evoluzione: da selettività ad universalità Complessità Non Non si si limitano ad ad un un tempo preciso della della vita vita Pluralità di di interventi Personalizzazione degli degli

Dettagli

Comune di Ponte San Nicolò

Comune di Ponte San Nicolò Comune di Ponte San Nicolò SERVIZI SOCIALI Presentazione I Servizi Sociali sono impegnati ad assicurare alle persone ed alle famiglie interventi che consentano di godere di un adeguata qualità della vita.

Dettagli

Antonio e Roberta Bergaminelli. L adozione non è un gioco

Antonio e Roberta Bergaminelli. L adozione non è un gioco Antonio e Roberta Bergaminelli L adozione non è un gioco Antonio e Roberta Bergaminelli, L adozione non è un gioco Copyright 2013 Edizioni del Faro Gruppo Editoriale Tangram Srl Via Verdi, 9/A 38122 Trento

Dettagli

"Con...Tatto" PROGETTO DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA RESIDENZIALITA' PROTETTA per disabili gravi e/o gravissimi e loro famiglie

Con...Tatto PROGETTO DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA RESIDENZIALITA' PROTETTA per disabili gravi e/o gravissimi e loro famiglie "Con...Tatto" PROGETTO DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA RESIDENZIALITA' PROTETTA per disabili gravi e/o gravissimi e loro famiglie 1 "Con...Tatto" PROGETTO DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA RESIDENZIALITA' PROTETTA per disabili

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (SAD)

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (SAD) REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (SAD) PREMESSA Il presente regolamento del Servizio di Assistenza Domiciliare fa riferimento alle disposizioni della legislazione nazionale, regionale

Dettagli

Chiedere subito all'agenzia il costo del servizio di intermediazione per evitare sorprese.

Chiedere subito all'agenzia il costo del servizio di intermediazione per evitare sorprese. Guida pratica e giuridica per la ricerca di un alloggio in Italia Affittare una casa 1 Leggi di riferimento Legge 27 Luglio 1078 n. 392 (equo canone) Legge 8 Agosto 1992, n.359 (patti in deroga) Legge

Dettagli

Comune di Rovigo Assessorato Pari Opportunità Commissione per le Pari Opportunità CARTA SERVIZI CASA RIFUGIO CENTRO ANTIVIOLENZA DEL POLESINE

Comune di Rovigo Assessorato Pari Opportunità Commissione per le Pari Opportunità CARTA SERVIZI CASA RIFUGIO CENTRO ANTIVIOLENZA DEL POLESINE Comune di Rovigo Assessorato Pari Opportunità Commissione per le Pari Opportunità CARTA SERVIZI CASA RIFUGIO CENTRO ANTIVIOLENZA DEL POLESINE LA CASA RIFUGIO Finalità La Casa Rifugio è una struttura nella

Dettagli

GINETTA COLOMBO CENTRO POLIFUNZIONALE PER ANZIANI. Accoglienza temporanea di sollievo Alloggi protetti per anziani Centro Diurno Integrato

GINETTA COLOMBO CENTRO POLIFUNZIONALE PER ANZIANI. Accoglienza temporanea di sollievo Alloggi protetti per anziani Centro Diurno Integrato GINETTA COLOMBO CENTRO POLIFUNZIONALE PER ANZIANI Comune di Cerro Maggiore Accoglienza temporanea di sollievo Alloggi protetti per anziani Centro Diurno Integrato Piazza Concordia 1 - Cerro Maggiore Un

Dettagli

La Casa di Margherita

La Casa di Margherita La Casa di Margherita Associazione di Solidarietà Familiare Via Trento Trieste 1-20043 Arcore (MI) www.lacasadimargherita.org Statuto dell Associazione Art. 1 Costituzione 2.1. É costituita l Associazione

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2014 2015 2016

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2014 2015 2016 COMUNE DI GRIZZANA MORANDI PROVINCIA DI BOLOGNA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2014 2015 2016 Approvato con deliberazione della Giunta comunale n. 15 del 29/1/2014 PREMESSA Sito

Dettagli

COMUNE DI GHILARZA. Provincia di Oristano

COMUNE DI GHILARZA. Provincia di Oristano COMUNE DI GHILARZA Provincia di Oristano Regolamento Comunale per la tutela del benessere della popolazione canina domestica e la disciplina della convivenza tra l uomo e l animale Approvato con deliberazione

Dettagli

E N T E P R O V I N C I A L E P E R I L T U R I S M O B E N E V E N T O D E L I B E R A Z I O N E C O M M I S S A R I O S T R A O R D I N A R I O

E N T E P R O V I N C I A L E P E R I L T U R I S M O B E N E V E N T O D E L I B E R A Z I O N E C O M M I S S A R I O S T R A O R D I N A R I O E N T E P R O V I N C I A L E P E R I L T U R I S M O B E N E V E N T O D E L I B E R A Z I O N E C O M M I S S A R I O S T R A O R D I N A R I O N. 15 DEL REG. DATA: 09/07/2013 OGGETTO: Decreto Lgs.vo

Dettagli

(Patrick Geddes, 1919)

(Patrick Geddes, 1919) "Ogni città è in fondo una città sacra: perché un nocciolo di sentimenti religiosi è sempre rintracciabile all'origine delle sue attività e dei suoi spazi collettivi, e quindi della sua stessa esistenza,

Dettagli

RELAZIONE CONTO CONSUNTIVO 2014

RELAZIONE CONTO CONSUNTIVO 2014 RELAZIONE CONTO CONSUNTIVO 2014 Il 2014 è stato l ultimo anno completo che l attuale maggioranza si è trovata ad amministrare. Un anno che ha presentato diverse difficoltà. La prima su tutte è stata la

Dettagli

Un sondaggio rivela che il 70% delle donne detesta questa ricorrenza Marte & Venere a confronto il 14 Febbraio

Un sondaggio rivela che il 70% delle donne detesta questa ricorrenza Marte & Venere a confronto il 14 Febbraio Un sondaggio rivela che il 70% delle donne detesta questa ricorrenza Marte & Venere a confronto il 14 Febbraio Sapevate che sia le donne single che quelle in coppia hanno gli incubi pensando alla Festa

Dettagli

COMUNE DI CASALBUTTANO ED UNITI (Prov. di Cremona) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (SAD)

COMUNE DI CASALBUTTANO ED UNITI (Prov. di Cremona) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (SAD) COMUNE DI CASALBUTTANO ED UNITI (Prov. di Cremona) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (SAD) Art. 1 - DEFINIZIONE L assistenza domiciliare è costituita dal complesso di prestazioni di

Dettagli

Da oltre 10 anni. DEI Programmi Sociali Pubblici

Da oltre 10 anni. DEI Programmi Sociali Pubblici Da oltre 10 anni AL SERVIZIO DEI Programmi Sociali Pubblici SOMMARIO 1. Cosa sono i Voucher Sociali? 2. Perché utilizzare sistemi di monitoraggio? 3. Quali sono le possibili finalizzazioni? 4. Schema di

Dettagli

COMMISSIONE CONSILIARE III. Sanità e Assistenza. Seduta del 28 settembre 2011 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MARGHERITA PERONI

COMMISSIONE CONSILIARE III. Sanità e Assistenza. Seduta del 28 settembre 2011 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MARGHERITA PERONI COMMISSIONE CONSILIARE III Sanità e Assistenza Seduta del 28 settembre 2011 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MARGHERITA PERONI Argomento n. 4 all ordine del giorno: ITR N. 3113 Bando per l'accesso alla "Dote

Dettagli

INTERVENTO DEL MINISTRO DELLE PARI OPPORTUNITA

INTERVENTO DEL MINISTRO DELLE PARI OPPORTUNITA INTERVENTO DEL MINISTRO DELLE PARI OPPORTUNITA Signor Presidente, Signore e Signori, Cari colleghi, ringrazio innanzitutto il Governo del Brasile per l ospitalità che ha voluto riservare alle delegazioni

Dettagli

ATTO. REGIONE LIGURIA - Giunta Regionale LA GIUNTA REGIONALE

ATTO. REGIONE LIGURIA - Giunta Regionale LA GIUNTA REGIONALE O GG E TTO : Rimodulazione del Fondo di solidarietà per la gravi disabilità rinominato "CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA' PER LA RESIDENZIALITA' E SEMIRESIDENZIALITA (DISABILI, PAZIENTI PSICHIATRICI E PERSONE

Dettagli

La gestione del rischio legale nell assistenza alle persone non autosufficienti

La gestione del rischio legale nell assistenza alle persone non autosufficienti In collaborazione con: presentano il Seminario La gestione del rischio legale nell assistenza alle persone non autosufficienti Andrea Berto, Avvocato Paolo Giovanni Berto, Avvocato Galleria Porti n. 11

Dettagli

REGOLAMENTO CONDOMINIALE CASE COMUNALI DI VIA V.VENETO. Approvato con delibera consiliare nr.81 del 4 ottobre 1996

REGOLAMENTO CONDOMINIALE CASE COMUNALI DI VIA V.VENETO. Approvato con delibera consiliare nr.81 del 4 ottobre 1996 REGOLAMENTO CONDOMINIALE CASE COMUNALI DI VIA V.VENETO Approvato con delibera consiliare nr.81 del 4 ottobre 1996 Art. 01 - Gli appartamenti dei Condomini devono essere destinati esclusivamente ad uso

Dettagli

COMUNE DI ROCCABIANCA (PROVINCIA DI PARMA) Assessorato ai Servizi Sociali GUIDA INFORMATIVA SUI SERVIZI PER I CITTADINI ANZIANI DI ROCCABIANCA

COMUNE DI ROCCABIANCA (PROVINCIA DI PARMA) Assessorato ai Servizi Sociali GUIDA INFORMATIVA SUI SERVIZI PER I CITTADINI ANZIANI DI ROCCABIANCA COMUNE DI ROCCABIANCA (PROVINCIA DI PARMA) Assessorato ai Servizi Sociali GUIDA INFORMATIVA SUI SERVIZI PER I CITTADINI ANZIANI DI ROCCABIANCA Presentazione L organizzazione dei Servizi Sociali a favore

Dettagli

Le ragioni di una scelta.

Le ragioni di una scelta. LA STRATEGIA PER IL SOCIALE. Le ragioni di una scelta. Caratteristiche di gestione di casa di riposo, asilo nido, farmacia La SERVIZI srl (2006) La Servizi Pubblici Locali Citta di Santhià srl viene costituita

Dettagli

quindi la Federazione dei trasporti Astra, Federambiente e FederUtility.

quindi la Federazione dei trasporti Astra, Federambiente e FederUtility. Giancarlo CREMONESI (Presidente nazionale di Confservizi) Buonasera. Confservizi Industria rappresenta le tre federazioni di Servizi Pubblici Locali industriali, quindi la Federazione dei trasporti Astra,

Dettagli

LA SICUREZZA SUL LAVORO: BUONE PRASSI TRA ORGANIZZAZIONE, MANAGEMENT E FORMAZIONE

LA SICUREZZA SUL LAVORO: BUONE PRASSI TRA ORGANIZZAZIONE, MANAGEMENT E FORMAZIONE LA SICUREZZA SUL LAVORO: BUONE PRASSI TRA ORGANIZZAZIONE, MANAGEMENT E FORMAZIONE Per un cambiamento culturale affidabile nella gestione della sicurezza di Alessandro Cafiero 1 La sicurezza fra contesto

Dettagli

Il benessere educativo che i figli ci chiedono

Il benessere educativo che i figli ci chiedono Il benessere educativo che i figli ci chiedono Maristella Meli IL BENESSERE EDUCATIVO CHE I FIGLI CI CHIEDONO affetto e disciplina nella genitorialità www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Maristella

Dettagli

- Schema-tipo regolamento per il funzionamento della Conferenza dei Sindaci

- Schema-tipo regolamento per il funzionamento della Conferenza dei Sindaci CRONOPROGRAMMA GENERALE ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI, TERZO SETTORE, COOP. SVILUPPO, POLITICHE GIOVANILI, PARI OPPORTUNITA PARTE 1: AZIONI DI SISTEMA 1. Assetti organizzativi e istituzionali a. Ruolo

Dettagli

IV. Pubblicità e Marketing

IV. Pubblicità e Marketing Pubblicità e marketing Il marketing Il marketing nella professione medica Grazie al decreto legge 223/2006 (detto anche decreto Bersani ), ai professionisti e alle strutture sanitarie è consentita la diffusione

Dettagli

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE 2000

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE 2000 RELAZIONE DEL 2000 EXECUTIVE SUMMARY La presente relazione si riferisce all attività dell Ateneo nell anno accademico 1999/2000, con alcune anticipazioni sull anno accademico 2000/2001, ed è articolata

Dettagli

Quando la famiglia raddoppia

Quando la famiglia raddoppia AI PADRI, ALLE MADRI, AI FIGLI Quando la famiglia raddoppia Guida INFORMATIVA alla separazione non più coniugi.. ma sempre genitori a cura di FABIO BARZAGLI NETWORK EDUCATIVO PATERNITA.INFO www.paternita.info

Dettagli

Trasferimenti. Dopo l ultima tornata di movimenti, che tra assegnazioni. Lunedì, 3 maggio 2010 ALL INTERNO. Roma, 3 maggio 2010

Trasferimenti. Dopo l ultima tornata di movimenti, che tra assegnazioni. Lunedì, 3 maggio 2010 ALL INTERNO. Roma, 3 maggio 2010 18 Notiziario della Segreteria Generale del Sindacato Autonomo di Polizia Direttore Responsabile: NICOLA TANZI Vice Direttore: MASSIMO MONTEBOVE Registrazione al Tribunale di Roma n. 98 del 21 febbraio

Dettagli

Anno scolastico 2015-16 Scuole dell Infanzia

Anno scolastico 2015-16 Scuole dell Infanzia Anno scolastico 2015-16 Scuole dell Infanzia Scuola dell Infanzia A.Gramsci Via Motrassino, 10 Scuola dell Infanzia H.C.Andersen Via Buozzi di fronte al Liceo Juvarra Scuola dell Infanzia G.Rodari via

Dettagli

C O M U N E D I U R B I N O Provincia di Pesaro e Urbino

C O M U N E D I U R B I N O Provincia di Pesaro e Urbino C O M U N E D I U R B I N O Provincia di Pesaro e Urbino REGOLAMENTO DELLA STRUTTURA COMUNALE PER ANZIANI ARCOBALENO APPROVATO con deliberazione di Consiglio Comunale n. 119 del 6 Novembre 2006 e modificato

Dettagli

LA NUOVA CITTA METROPOLITANA PER UNA NUOVA SANITA IN LOMBARDIA. La riforma sanitaria e socio-sanitaria

LA NUOVA CITTA METROPOLITANA PER UNA NUOVA SANITA IN LOMBARDIA. La riforma sanitaria e socio-sanitaria LA NUOVA CITTA METROPOLITANA PER UNA NUOVA SANITA IN LOMBARDIA La riforma sanitaria e socio-sanitaria Per iniziare a parlare di riforma sanitaria, socio-sanitaria e sociale nel nostro territorio dobbiamo

Dettagli

Residenze Sanitarie Assistenzali. Milano e Provincia Monza e Provincia 2014. Per informazioni: SERVIZIO CORTESIA

Residenze Sanitarie Assistenzali. Milano e Provincia Monza e Provincia 2014. Per informazioni: SERVIZIO CORTESIA Milano e Provincia Monza e Provincia 2014 Residenze Sanitarie Assistenzali La è una Struttura residenziale finalizzata all accoglienza, cura e recupero funzionale di Persone anziane parzialmente o totalmente

Dettagli