I Controlli in campo alle coltivazioni destinate alla produzione di sementi ibride di girasole

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I Controlli in campo alle coltivazioni destinate alla produzione di sementi ibride di girasole"

Transcript

1 Milano 18 marzo 2014 I Controlli in campo alle coltivazioni destinate alla produzione di sementi ibride di girasole Dott. Stefano Gualanduzzi Ricercatore CRA-SCS Sede di Bologna

2 Percentuali di allogamia delle principali piante agrarie PIANTE INDUSTRIALI SPECIE % ALLOGAMIA Soia autogama 1 Colza allogama 30 Girasole allogama Lino autogama 1 Agente principale dell impollinazione incrociata: insetti Impollinazione entomofila

3 Varietà ibride La selezione conservatrice deve essere rivolta alla conservazione in purezza delle linee inbred Le linee inbred vengono coltivate separatamente in campi di moltiplicazione isolati spazialmente nei quali viene attuata una rigida selezione conservatrice In particolare vengono eliminate tutte quelle piante che presentano un notevole vigore, sintomo di sicuro inquinamento genetico Una piccola parte del seme ottenuto dalle linee inbred viene conservato in camera fredda e asciutta (10 C e 30% di umidità) mentre la maggior parte viene utilizzata per la moltiplicazione

4 Produzione del seme di ibridi commerciali I problemi che si possono presentare variano a seconda: della struttura fiorale della specie degli agenti impollinanti della possibilità di sfruttare particolari meccanismi genetici

5 Produzione del seme di ibridi commerciali STRUTTURA FIORALE DELLA SPECIE Mais Sorgo Girasole Barbabietola strutture fiorali maschili e femminili separate strutture fiorali maschili e femminili riunite

6

7 Produzione del seme di ibridi commerciali AGENTI IMPOLLINANTI Mais = impollinazione prevalentemente anemofila Sorgo = impollinazione prevalentemente anemofila Girasole = impollinazione entomofila Barbabietola = impollinazione anemofila

8

9 18/03/2014 9

10 Produzione del seme di ibridi commerciali PARTICOLARI MECCANISMI GENETICI La maschiosterilità genetico-citoplasmatica è utilizzata per la produzione di seme ibrido di barbabietola, sorgo, girasole e più di rado per il mais Per la produzione del seme di girasole, sorgo occorre disporre di: una linea maschiosterile A l equivalente fertile = B mantenitore una linea impollinante dotata di ristoratori = R restorer

11 LINEA A MASCHIOSTERILE LINEA R RISTORATORE

12 RAPPORTI DI COLTIVAZIONE PRODUZIONE GIRASOLE IBRIDO Mantenimento linea A seme base RAPPORTO linea A: linea B 2:1 oppure 3:1 a file alternate AABAABAA oppure AAABAAABAAA Campo di incrocio per la produzione di seme ibrido certificato Rapporto linea A: linea R da 2:1 a 6:1 Di norma si utilizza uno schema che prevede l utilizzo di 8 o 10 file di MS e 2 file di impollinante alternate

13 Produzione di un ibrido a due vie di girasole con l utilizzo della maschiosterilità citoplasmatica Linea A maschiosterile citoplasmatica non produce polline CAMPO DI INCROCIO DEL COSTITUTORE PER MANTENERE LA LINEA A POLLINE TRASPORTATO DAGLI INSETTI Linea B identica alla A ma maschio fertile produce polline MANTENITORE Linea A maschiosterile citoplasmatica non produce polline CAMPO DI INCROCIO PER LA PRODUZIONE DEL SEME IBRIDO POLLINE TRASPORTATO DAGLI INSETTI Linea R produce polline ed è dotata di geni ristoratori della fertilità RISTORATORE CAMPO DI GIRASOLE IBRIDO PER LA PRODUZIONE COMMERCIALE TUTTE LE PIANTE SONO FERTILI POLLINE TRASPORTATO DAGLI INSETTI

14 CAMPO DI INCROCIO PER LA PRODUZIONE DI SEME IBRIDO CERTIFICATO

15 IBRIDI DI GIRASOLE Per la produzione del seme di girasole ibrido è necessario ottenere: seme di base delle linee inbred seme degli incroci a due vie per la costituzione degli ibridi a tre e quattro vie seme degli ibridi a due, tre o quattro vie per la commercializzazione

16 IBRIDI DI GIRASOLE La produzione richiede un grosso sforzo organizzativo. Nel caso si debba produrre un ibrido a 4 vie ogni anno occorre prevedere l istituzione di 7 campi isolati: 4 per la produzione di linee inbred 2 per la costituzione degli ibridi semplici 1 per la produzione dell ibrido doppio

17 IBRIDI DI GIRASOLE Per la produzione del seme ibrido certificato da destinare al commercio la distribuzione sul campo delle file impollinanti e portaseme è solitamente 1:4 o 1:6 In alcuni casi si utilizza il rapporto 1:2 La coltura deve essere attentamente controllata allo scopo di eliminare eventuali piante fuoritipo: prima della fioritura nella linea impollinante comunque prima della trebbiatura nella linea portaseme I fuoritipo nelle linee inbred si possono riconoscere in quanto presentano generalmente vigore ibrido

18 ISPEZIONI DELLE COLTIVAZIONI: EPOCA 1 VISITA: fase di bottone fiorale-inizio fioritura (giugno). Accertamento regolarità operazioni di semina, investimento, isolamento, stato sanitario delle piante, presenza di piante diverse nell impollinante 2 VISITA: fase di piena fioritura (luglio) Accertamento purezza genetica, stato colturale e sanitario, conteggio piante diverse e fertili nel portaseme 3 VISITA: fase di fine fioritura-allegagione (agosto) Accertamento dell avvenuta epurazione e stima della produzione

19 ISPEZIONI DELLE COLTIVAZIONI: ACCERTAMENTI PRELIMINARI A) NUMERO DI VARIETA Sementi di base: 1 sola varietà o linea parentale per azienda Sementi certificate: 2 varietà nella stessa azienda Deroghe se l azienda è costituita da più poderi separati B) SUPERFICI DELLE COLTIVAZIONI Sementi di base: non < 1 ha salvo deroghe particolari Sementi certificate: ammesse anche superfici < 1 ha se nell azienda è coltivata una sola varietà C) CATEGORIA DEL SEME IMPIEGATO Nello stesso appezzamento si devono impiegare esclusivamente sementi della stessa categoria e provenienza. Per la produzione di seme di base possono essere impiegate esclusivamente sementi di prebase. Ritiro cartellini del seme impiegato

20 ISPEZIONI DELLE COLTIVAZIONI: ACCERTAMENTI IN CAMPO STATO GENERALE DELLA COLTURA Eventuale presenza di malerbe, sviluppo anomalo, danni da grandine o insetti, allettamento, aborto fiorale La presenza di organismi nocivi che riducano il valore di utilizzazione delle sementi è tollerato nella misura più limitata possibile Sclerotinia sclerotiorum Phoma spp. Botrytis cinerea Plasmopara halstedii

21 21 ISPEZIONI DELLE COLTIVAZIONI: ISOLAMENTO Scrupolosa osservanza delle regole per impedire qualsiasi tipo di inquinamento casuale Rigido rispetto dell isolamento spaziale e quindi delle distanze di isolamento previste dall all. 7 Legge n. 1096/71 nei confronti di altre colture di girasole da seme e non da seme 18/03/2014

22 ISPEZIONI DELLE COLTIVAZIONI: ISOLAMENTO L azienda agraria moltiplicatrice di sementi di piante allogame è un azienda specializzata che si preoccupa anche del rispetto delle distanze di isolamento nei confronti degli agricoltori limitrofi Per tutelare la produzione di sementi di piante allogame alcune Regioni (Emilia- Romagna, Marche e Umbria) hanno emanato disposizioni specifiche

23 Distanze di isolamento produzione seme di girasole Le colture da seme devono essere isolate da altre coltivazioni della stessa specie Per la produzione di seme di base di varietà ibride 1500 metri (linee parentali) Per la produzione di seme di base di varietà diverse dagli ibridi 750 metri Per la produzione di seme certificato 500 metri

24 ISPEZIONI DELLE COLTIVAZIONI: PUREZZA GENETICA SEMENTI DI BASE La percentuale in numero di piante riconoscibili come manifestamente non conformi alla linea imbred o al componente non può superare: - linea imbred: 0,2% - ibridi semplici: genitore maschile. Piante che hanno emesso polline quando il 2% o più delle piante femminili presentano fiori recettivi: 0,2% - ibridi semplici: genitore femminile 0,5%

25 ISPEZIONI DELLE COLTIVAZIONI: PUREZZA GENETICA 25 SEMENTI CERTIFICATE La percentuale in numero di piante riconoscibili come manifestamente non conformi non può superare: - componente maschile. Piante che hanno emesso polline quando il 5% o più delle piante femminili presentano fiori recettivi: 0,5% - componente femminile: 1,0% 18/03/2014

26 18/03/

27 ISPEZIONI DELLE COLTIVAZIONI: PUREZZA GENETICA Nel caso di impiego di linee portaseme maschiosterili i controlli si riferiscono: alla capacità di ristorazione della fertilità dell impollinante alla presenza di piante maschiofertili che devono essere prontamente asportate Se il componente femminile presenta stigmi ricettivi, la percentuale di piante di tale componente che hanno emesso o emettono il polline non deve superare lo 0,5% Per il seme di base la percentuale di piante del componente femminile riconoscibili come non conformi alla linea imbreed o al componente e che hanno emesso o stanno emettendo polline non deve superare lo 0,5%

28

29

30

31 ISPEZIONI DELLE COLTIVAZIONI: EPURAZIONE Durante la 2 e 3 visita alla coltura deve essere verificata l eliminazione delle piante manifestamente disgiuntive della varietà o della linea parentale coltivata Nel caso della produzione di sementi ibride dovranno essere rapidamente eliminate le piante del genitore femminile che emettono polline, in modo da rimanere entro le soglie di tolleranza Le epurazioni, da eseguire tempestivamente, hanno anche lo scopo di eliminare le piante infestanti e quelle di girasole gravemente compromesse da attacchi patogeni, al fine di scongiurare il mascheramento della coltura al momento della visita

32 18/03/

I Controlli in campo alle coltivazioni destinate alla produzione di sementi ibride di girasole

I Controlli in campo alle coltivazioni destinate alla produzione di sementi ibride di girasole Milano, 22 febbraio 2017 I Controlli in campo alle coltivazioni destinate alla produzione di sementi ibride di girasole Dott. Stefano Gualanduzzi Ricercatore CREA-SCS Sede di Bologna 14/02/2017 1 Percentuali

Dettagli

Aspetti riproduttivi e botanici

Aspetti riproduttivi e botanici CONTROLLO E CERTIFICAZIONE DELLE SEMENTI DI COLZA (Barassica napus L.) Corso teorico: Controlli sotto sorveglianza ufficiale Milano 26 Aprile 2013 Maurizio Giolo INRAN ENSE Sezione Verona Aspetti riproduttivi

Dettagli

SEGALE (Secale cereale L.) TRITICALE (x Triticosecale Wittmack)

SEGALE (Secale cereale L.) TRITICALE (x Triticosecale Wittmack) CONTROLLO E CERTIFICAZIONE DELLE SEMENTI DI SEGALE (Secale cereale L.) TRITICALE (x Triticosecale Wittmack) Corso teorico: Controlli sotto sorveglianza ufficiale Maurizio Giolo INRAN ENSE - Sez. VR Milano

Dettagli

Ordinanza del DFE concernente le sementi e i tuberi-seme delle specie campicole nonché di piante foraggere

Ordinanza del DFE concernente le sementi e i tuberi-seme delle specie campicole nonché di piante foraggere Ordinanza del DFE concernente le sementi e i tuberi-seme delle specie campicole nonché di piante foraggere (Ordinanza del DFE sulle sementi e i tuberi-seme) Modifica del 2 novembre 2006 Il Dipartimento

Dettagli

Miglioramento genetico del mais: scopi e metodi

Miglioramento genetico del mais: scopi e metodi Miglioramento genetico del mais: scopi e metodi Prerequisiti e obiettivi Prerequisiti Conoscenza della biologia fiorale del mais Concetto di fenotipo e genotipo Genetica mendeliana Obiettivi L ottenimento

Dettagli

Criteri e procedure tecniche per l iscrizione al Registro Nazionale di varietà di Brassica carinata A. Braun

Criteri e procedure tecniche per l iscrizione al Registro Nazionale di varietà di Brassica carinata A. Braun A LLEGATO Criteri e procedure tecniche per l iscrizione al Registro Nazionale di varietà di Brassica carinata A. Braun 494 CRITERI E PROCEDURE TECNICHE PER L ISCRIZIONE AL REGISTRO NAZIONALE DI BRASSICA

Dettagli

916.151.1 Ordinanza del DFE concernente le sementi e i tuberi-seme delle specie campicole, delle piante foraggere e degli ortaggi 1

916.151.1 Ordinanza del DFE concernente le sementi e i tuberi-seme delle specie campicole, delle piante foraggere e degli ortaggi 1 Ordinanza del DFE concernente le sementi e i tuberi-seme delle specie campicole, delle piante foraggere e degli ortaggi 1 (Ordinanza del DFE sulle sementi e i tuberi-seme) del 7 dicembre 1998 (Stato 1

Dettagli

Piano Sementiero Nazionale per l Agricoltura Biologica

Piano Sementiero Nazionale per l Agricoltura Biologica Piano Sementiero Nazionale per l Agricoltura Biologica Presentazione dei risultati del secondo biennio di attività Linee guida e disciplinari per la produzione di sementi biologiche D.ssa Alessandra Sommovigo

Dettagli

Mais: impianto e tecnica colturale

Mais: impianto e tecnica colturale Mais: impianto e tecnica colturale Modulo di sistemi foraggeri Andrea Onofri Perugia, A.A. 2009-2010 1 Contenuti Contents 1 Tipologie di ibridi 1 2 Impianto 3 3 Fertilizzazione 4 4 Cure colturali 4 5 Raccolta

Dettagli

Informazioni sull'invio dei campioni e delle domande

Informazioni sull'invio dei campioni e delle domande Informazioni sull'invio dei e delle domande Luogo dove inviare i Frumento duro 12 kg I e II anno, 200 spighe/pannocchie (solo il Frumento tenero 10 kg I e II anno, 200 spighe/pannocchie (solo il Orzo primaverile

Dettagli

Documento di lavoro. ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura. (Versione 1.0)

Documento di lavoro. ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura. (Versione 1.0) ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura R Documento di lavoro T Sintesi Gestione dei terreni ritirati dalla produzione (Versione 1.0) Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura

Dettagli

QUESTA BIODIVERSITA E IL PATRIMONIO STORICO DELL AGRICOLTURA

QUESTA BIODIVERSITA E IL PATRIMONIO STORICO DELL AGRICOLTURA I SEMI I semi sono un regalo della natura che i contadini, da sempre, si sono scambiati tra loro insieme a idee, conoscenze, cultura. QUESTA BIODIVERSITA E IL PATRIMONIO STORICO DELL AGRICOLTURA Gli agricoltori

Dettagli

Quando le piante cominceranno a riempirsi di boccioli, vuol dire che i tempi sono maturi per cominciare a fruttificare.

Quando le piante cominceranno a riempirsi di boccioli, vuol dire che i tempi sono maturi per cominciare a fruttificare. La fruttificazione Quando le piante cominceranno a riempirsi di boccioli, vuol dire che i tempi sono maturi per cominciare a fruttificare. La fruttificazione porterà la pianta a produrre frutti carichi

Dettagli

FONDO MUTUALISTICO ALTRI SEMINATIVI

FONDO MUTUALISTICO ALTRI SEMINATIVI PREMESSA Si assiste sempre più spesso ad andamenti meteorologici imprevedibili e come tali differenti dall ordinario: periodi particolarmente asciutti alternati ad altri particolarmente piovosi. Allo stesso

Dettagli

DI COMO - LECCO - SONDRIO. Ufficio Tecnico

DI COMO - LECCO - SONDRIO. Ufficio Tecnico Consigli per ridurre la presenza di micotossine nella granella di mais (Presentato da A.I.R.E.S Associazione Raccoglitori Essiccatori Stoccatori di cereali e semi oleosi) Le ricerche sperimentali condotte

Dettagli

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI. DECRETO 12 marzo 2004

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI. DECRETO 12 marzo 2004 MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI DECRETO 12 marzo 2004 Recepimento della direttiva 2003/45/CE della Commissione del 28 maggio 2003, di modifica della direttiva 2002/57/CE relativa alla commercializzazione

Dettagli

QUESTIONARIO (Da compilare in caso di mortalità anomali o spopolamento di alveari) Cognome... Nome... Via...Cap... Località... Tel...

QUESTIONARIO (Da compilare in caso di mortalità anomali o spopolamento di alveari) Cognome... Nome... Via...Cap... Località... Tel... Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali (DiSTA) (Area di Entomologia) Università degli Studi di Bologna Viale Giuseppe Fanin, 42 40127 BOLOGNA Istituto Nazionale di Apicoltura Via di Saliceto,

Dettagli

Buone Condizioni Agronomiche ed Ambientali

Buone Condizioni Agronomiche ed Ambientali Obiettivo 1 EROSIONE DEL SUOLO Obiettivo 2 SOSTANZA ORGANICA DEL SUOLO Obiettivo 3 STRUTTURA DEL SUOLO Obiettivo 4 LIVELLO MINIMO DI MANTENIMENTO Regione Campania - Assessorato Agricoltura e alle Attività

Dettagli

CONTROLLI SOTTO SORVEGLIANZA UFFICIALE GENERALITA SULLA CERTIFICAZIONE DELLE SEMENTI: CONTROLLI IN CAMPO

CONTROLLI SOTTO SORVEGLIANZA UFFICIALE GENERALITA SULLA CERTIFICAZIONE DELLE SEMENTI: CONTROLLI IN CAMPO CONTROLLI SOTTO SORVEGLIANZA UFFICIALE GENERALITA SULLA CERTIFICAZIONE DELLE SEMENTI: CONTROLLI IN CAMPO D.ssa Alessandra Sommovigo MILANO 17/03/2014 1 CATALOGO DELLE VARIETA PER ESSERE COMMERCIALIZZATA

Dettagli

RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE

RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE L 189/36 29.7.2003 II (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità) COMMISSIONE RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE del 23 luglio 2003 recante orientamenti per lo sviluppo di

Dettagli

Roma - 14 Aprile 2011. La Ricerca genetica. come fattore di sviluppo per l Agricoltura

Roma - 14 Aprile 2011. La Ricerca genetica. come fattore di sviluppo per l Agricoltura Roma - 14 Aprile 2011 La Ricerca genetica come fattore di sviluppo per l Agricoltura «Come le imprese sementiere si interfacciano tra ricerca e mercato» L innovazione varietale l innovazione è l unico

Dettagli

Numero ventuno 1 giugno 2012 In questo numero Comunicato stampa: il Presidente esprime la solidarietà alle vittime del terremoto pag. 1 Barbabietola da zucchero: approfondimento tecniche difesa nottue

Dettagli

ANGURIA LA GAMMA AD OGNUNO LE PROPRIE. 4 BOLOGNA ZSeeds Italia

ANGURIA LA GAMMA AD OGNUNO LE PROPRIE. 4 BOLOGNA ZSeeds Italia LA GAMMA AD OGNUNO LE PROPRIE 4 BOLOGNA PORTAINNESTI ZETASEEDS Le coltivazioni di ortaggi, sia in serra che in pieno campo, a volte trovano limitazioni al loro sviluppo dalle avverse condizioni dovute

Dettagli

FORRICALE Varietà di origine spagnola

FORRICALE Varietà di origine spagnola FORRICALE Varietà di origine spagnola LETIZIA ERBA MEDICA LA VARIETÁ Origine: sintetica a 3 costituenti (70% ecotipo romagnolo, 20% ecotipo polesano, 10% varietà francese) Costitutore/responsabile selezione

Dettagli

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA DEL CECE

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA DEL CECE DISCIPLINARE DI PRODUZIONE INTEGRATA DEL CECE AGGIORNAMENTO 2005 3A - PARCO TECNOLOGICO AGROALIMENTARE DELL UMBRIA PREMESSA Il metodo di produzione su cui si basa l agricoltura integrata prevede l utilizzo

Dettagli

FONDO MUTUALISTICO DANNI DA ANIMALI SELVATICI

FONDO MUTUALISTICO DANNI DA ANIMALI SELVATICI FONDO MUTUALISTICO DANNI DA ANIMALI SELVATICI PREMESSA La presenza di aree poco antropizzate quali i boschi, i corsi d acqua, le zone umide e quant altro in prossimità delle aree coltivate può determinare

Dettagli

La Valutazione della Convenienza Economica della Filiera del biodiesel a Scala Regionale

La Valutazione della Convenienza Economica della Filiera del biodiesel a Scala Regionale La Valutazione della Convenienza Economica della Filiera del biodiesel a Scala Regionale Filippo Arfini, Michele Donati(Uniparma) Annalisa Zezza (INEA) U.O Economia ANCONA, 26-27 SETTEMBRE 2013 Unità Operativa

Dettagli

Valutazioni economiche delle colture oleaginose per la filiera biodiesel

Valutazioni economiche delle colture oleaginose per la filiera biodiesel EIMA International, Bologna 7-11 Novembre 2012 PLF Unità di Ricerca per le Produzioni Legnose fuori Foresta Colture erbacee oleaginose: potenzialità produttive di brassicacee e girasole, meccanizzazione

Dettagli

DOCUMENTO TECNICO DTP 02 DISCIPLINARE PER LA PREVENZIONE DI MICOTOSSINE (AFLATOSSINA B1) SU MAIS

DOCUMENTO TECNICO DTP 02 DISCIPLINARE PER LA PREVENZIONE DI MICOTOSSINE (AFLATOSSINA B1) SU MAIS Pag. 1 di 7 DOCUMENTO TECNICO DISCIPLINARE PER LA PREVENZIONE DI MICOTOSSINE (AFLATOSSINA B1) SU MAIS CCPB SRL 40126 Bologna Italy Via J. Barozzi, 8 tel. 051/6089811 fax 051/254842 www.ccpb.it ccpb@ccpb.it

Dettagli

generazione filiale ibridi

generazione filiale ibridi La Genetica Mendel, una volta che si fu assicurato di aver piante pure per un determinato carattere iniziò la fecondazione incrociata: ad esempio, prelevò del polline da una varietà dal fiore bianco e

Dettagli

SPEZIE ED ERBE AROMATICHE

SPEZIE ED ERBE AROMATICHE Marchio di qualità con indicazione di origine Marchio di qualità Südtirol/Alto Adige DISCIPLINARE per il settore SPEZIE ED ERBE AROMATICHE Decreto del Direttore della Ripartizione Economia n. 833 del 26.11.2014

Dettagli

Gli Ogm nella filiera agro-alimentare: una rinuncia ragionata od un opportunità non colta?

Gli Ogm nella filiera agro-alimentare: una rinuncia ragionata od un opportunità non colta? Gli Ogm nella filiera agro-alimentare: una rinuncia ragionata od un opportunità non colta? Organizzato da Istituto Superiore di Sanità Impiego di Ogm nella produzione primaria: il punto di vista degli

Dettagli

La coltura del mais in Italia: storia di un grande successo e di nuove sfide

La coltura del mais in Italia: storia di un grande successo e di nuove sfide La coltura del mais in Italia: storia di un grande successo e di nuove sfide Giuseppe Carli, Presidente Sezione colture industriali di ASSOSEMENTI Bergamo, 6 febbraio 2015 Il successo del mais il MAIS

Dettagli

GENETICA MENDELIANA. Per i suoi studi, Mendel utilizzò piante di pisello odoroso (Pisum sativum) Facilità di coltivazione. Disponibilità di varietà

GENETICA MENDELIANA. Per i suoi studi, Mendel utilizzò piante di pisello odoroso (Pisum sativum) Facilità di coltivazione. Disponibilità di varietà GENETICA: è la scienza che studia i caratteri ereditari degli organismi viventi, i meccanismi attraverso i quali si trasmettono ai discendenti e le modalità con cui si manifestano. La genetica moderna

Dettagli

LA GENETICA scienza che studia i caratteri ereditari e i meccanismi che ne regolano la trasmissione.

LA GENETICA scienza che studia i caratteri ereditari e i meccanismi che ne regolano la trasmissione. LA GENETICA scienza che studia i caratteri ereditari e i meccanismi che ne regolano la trasmissione. Gregor Jhoann Mendel (1822-1884) Mendel viveva nel monastero di Brum, a Brno in Repubblica Ceca, studiò

Dettagli

Tabella 1 - Superfici investite a colza (ha) in Italia anni 2006-2009 (dati ISTAT)

Tabella 1 - Superfici investite a colza (ha) in Italia anni 2006-2009 (dati ISTAT) colture energetiche colza Confronto varietale 21 Negli ultimi anni in Italia e in Veneto si è osservata una progressiva diffusione della coltivazione di colza. A livello nazionale, infatti, le superfici

Dettagli

STRIP TILLAGE, ASPETTI AGRO-MECCANICI E OPERATIVI

STRIP TILLAGE, ASPETTI AGRO-MECCANICI E OPERATIVI Orzinuovi, 17 Luglio 2014 STRIP TILLAGE, ASPETTI AGRO-MECCANICI E OPERATIVI Di Agr. Ph D. Mattia Trevini 1-LAVORAZIONI LAVORAZIONI CONVENZIONALI Obbiettivi principali: Favorire lo sviluppo della coltura

Dettagli

LA SCELTA VARIETALE IN ASPARAGO È STRATEGICA. Agostino Falavigna agostino.falavigna@entecra.it. www.entecra.it. Badoere di Morgano 20 settembre 2013

LA SCELTA VARIETALE IN ASPARAGO È STRATEGICA. Agostino Falavigna agostino.falavigna@entecra.it. www.entecra.it. Badoere di Morgano 20 settembre 2013 1 www.entecra.it LA SCELTA VARIETALE IN ASPARAGO È STRATEGICA Agostino Falavigna agostino.falavigna@entecra.it Badoere di Morgano 20 settembre 2013 21/09/2013 CRA-Unità di Ricerca per l Orticoltura (Montanaso

Dettagli

ISPEZIONI IN CAMPO SOTTO SORVEGLIANZA UFFICIALE: FORAGGERE GRAMINACEE e ERBA MEDICA

ISPEZIONI IN CAMPO SOTTO SORVEGLIANZA UFFICIALE: FORAGGERE GRAMINACEE e ERBA MEDICA Milano, 18 marzo 2014 ISPEZIONI IN CAMPO SOTTO SORVEGLIANZA UFFICIALE: FORAGGERE GRAMINACEE e ERBA MEDICA D.ssa Alessandra Sommovigo 1 FORAGGERE GRAMINACEE Agrostis canina Agrostis gigantea Agrostis stolonifera

Dettagli

Ai Dirigenti degli STAPA CePICA LORO SEDI. Autoriproduzioni vivaistiche

Ai Dirigenti degli STAPA CePICA LORO SEDI. Autoriproduzioni vivaistiche Ai Dirigenti degli STAPA CePICA LORO SEDI Autoriproduzioni vivaistiche Come è noto in base alla vigente normativa fitosanitaria il materiale di moltiplicazione può essere prodotto soltanto da Ditte vivaistiche,

Dettagli

KIWI IMPOLLINAZIONE IN CAMPO METODO ROMANI

KIWI IMPOLLINAZIONE IN CAMPO METODO ROMANI KIWI IMPOLLINAZIONE IN CAMPO METODO ROMANI Il metodo Romani è una teoria alternativa ai metodi classici fino ad ora pubblicizzati. L obiettivo primario che ci siamo posti è stato quello di rendere le aziende

Dettagli

Parco Spina verde Corso Gev 2014. La flora alloctona Il caso Ambrosia Ambrosia artemisiifolia

Parco Spina verde Corso Gev 2014. La flora alloctona Il caso Ambrosia Ambrosia artemisiifolia Parco Spina verde Corso Gev 2014 La flora alloctona Il caso Ambrosia Ambrosia artemisiifolia 1 L ambrosia è una pianta erbacea stagionale appartenente alla famiglia delle composite o Asteraceae. Originaria

Dettagli

L.R. 06 Novembre 2006, n. 15 Disposizioni urgenti in materia di organismi geneticamente modificati (1) SOMMARIO

L.R. 06 Novembre 2006, n. 15 Disposizioni urgenti in materia di organismi geneticamente modificati (1) SOMMARIO L.R. 06 Novembre 2006, n. 15 Disposizioni urgenti in materia di organismi geneticamente modificati (1) SOMMARIO Art. 1 Oggetto e finalità Art. 2 Divieti di coltivazione e di allevamento di OGM. Disposizioni

Dettagli

Produzione agricola della canapa da fibra

Produzione agricola della canapa da fibra Produzione agricola della canapa da fibra aspetti economici e scenari produttivi Studio Paroli e Associati Tecnica ed Economia Agraria Via Fiorentina, 84 PONTEDERA (PI) Tel 0587-59016 La coltivazione della

Dettagli

ISPEZIONI IN CAMPO SOTTO SORVEGLIANZA UFFICIALE: FORAGGERE GRAMINACEE e ERBA MEDICA. Milano, 26 febbraio 2013 D.ssa Alessandra Sommovigo

ISPEZIONI IN CAMPO SOTTO SORVEGLIANZA UFFICIALE: FORAGGERE GRAMINACEE e ERBA MEDICA. Milano, 26 febbraio 2013 D.ssa Alessandra Sommovigo ISPEZIONI IN CAMPO SOTTO SORVEGLIANZA UFFICIALE: FORAGGERE GRAMINACEE e ERBA MEDICA Milano, 26 febbraio 2013 D.ssa Alessandra Sommovigo ALLEGATO 1 LEGGE 1096/71 Sementi di generi e specie di cereali, di

Dettagli

Le principali problematiche da malattia degli orti e dei frutteti

Le principali problematiche da malattia degli orti e dei frutteti Le principali problematiche da malattia degli orti e dei frutteti Foto.A.Tantardini Foto.A.Tantardini Foto.A.Tantardini Foto.A.Tantardini Foto.A.Tantardini Milano, 11 marzo 2013 A cura di: Beniamino Cavagna

Dettagli

ANNO Superficie (ha) 1929 2.832 1955 4.839 1960 5.206 1965 4.992 1975 6.652 2000 7.800 2006 12.057 2014 16.624

ANNO Superficie (ha) 1929 2.832 1955 4.839 1960 5.206 1965 4.992 1975 6.652 2000 7.800 2006 12.057 2014 16.624 Il nocciolo è coltivato in Piemonte fin dalla fine del XIX secolo. La varietà utilizzata era conosciuta come Tonda Gentile del Piemonte o Ronde du Piémont. Il prodotto veniva esportato nei paesi esteri,

Dettagli

MAIS MIGLIORAMENTO GENETICO

MAIS MIGLIORAMENTO GENETICO MAIS MIGLIORAMENTO GENETICO 1 Avvento degli ibridi Uno spettacolare salto di qualità nel miglioramento genetico del mais fu realizzato con l'introduzione del concetto di ibrido. L'era dei mais ibridi è

Dettagli

COSA SI PUO FARE PER LIMITARE I PROBLEMI CHE POSSONO SORGERE ALL ATTO DELLO SPANDIMENTO?

COSA SI PUO FARE PER LIMITARE I PROBLEMI CHE POSSONO SORGERE ALL ATTO DELLO SPANDIMENTO? COSA SI PUO FARE PER LIMITARE I PROBLEMI CHE POSSONO SORGERE ALL ATTO DELLO SPANDIMENTO? Al di là degli obblighi di legge, queste buone tecniche, consentono di limitare i principali problemi (cattivi odori,

Dettagli

Genetica. Mendel e la genetica

Genetica. Mendel e la genetica Genetica Le leggi dell ereditarietà di Mendel Ereditarietà e cromosomi Estensioni della genetica mendeliana Applicazioni della genetica Genoma umano Mendel e la genetica Mendel 81822-1884), un monaco di

Dettagli

si comporta come perenne grazie alla sua propagazione attraverso i tuberi

si comporta come perenne grazie alla sua propagazione attraverso i tuberi LA PATATA Famiglia delle solanacee Genere solanum Pianta erbacea coltivata come annuale ma che in natura si comporta come perenne grazie alla sua propagazione attraverso i tuberi I fiori sono riuniti a

Dettagli

La posizione del comparto sementiero nella filiera del frumento

La posizione del comparto sementiero nella filiera del frumento GranItalia Aula Magna della Facoltà di Agraria Università di Bologna, 1 ottobre 2010 La posizione del comparto sementiero nella filiera del frumento Industria sementiera e innovazione varietale. La collaborazione

Dettagli

Organismi Geneticamente. Vademecum sugli OGM Cosa sono e quali sono le loro caratteristiche ed effetti

Organismi Geneticamente. Vademecum sugli OGM Cosa sono e quali sono le loro caratteristiche ed effetti Organismi Geneticamente Modificati Estratto da FederBio 2014 Vademecum sugli OGM Cosa sono e quali sono le loro caratteristiche ed effetti In Italia è vietata la coltivazione di OGM, anche se non ne è

Dettagli

VADEMECUM. colza. Gli innovativi ibridi Pioneer Note di tecnica colturale

VADEMECUM. colza. Gli innovativi ibridi Pioneer Note di tecnica colturale VADEMECUM colza Gli innovativi ibridi Pioneer Note di tecnica colturale UNA GAMMA COMPLETA DI IBRIDI DI COLZA Con grande piacere Le presentiamo la gamma di ibridi di colza per le semine 20. Gli ibridi

Dettagli

CEREALI (autunno-vernini) (frumento duro, frumento tenero, orzo, avena, farro e triticale)

CEREALI (autunno-vernini) (frumento duro, frumento tenero, orzo, avena, farro e triticale) CEREALI (autunno-vernini) (frumento duro, frumento tenero, orzo, avena, farro e triticale) Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti

Dettagli

Ursula Gamba* Sandra Spagnolo* Massimo Pinna*

Ursula Gamba* Sandra Spagnolo* Massimo Pinna* Ursula Gamba* Sandra Spagnolo* Massimo Pinna* ABSTRACT - - KEYWORDS Maize cultivars, biodiversity, cultivars comparison. Introduzione Dal 2002 il CRAB s.c.r.l. svolge un lavoro di recupero di vecchie varietà

Dettagli

Metodi di Miglioramento genetico. Stefano Pavan DiS.S.P.A E-mail: stefano.pavan@uniba.it

Metodi di Miglioramento genetico. Stefano Pavan DiS.S.P.A E-mail: stefano.pavan@uniba.it Metodi di Miglioramento genetico Stefano Pavan DiS.S.P.A E-mail: stefano.pavan@uniba.it Legge di Hardy-Weinberg Si assuma una popolazione diploide che si riproduca sessualmente attraverso generazioni discrete

Dettagli

LISTINO 2012 Toscana-Umbria-Campania-Basilicata-Emilia Romagna- Lombardia-Liguria-Marche-Sardegna-Veneto-Friuli Venezia Giulia-Trentino A/A

LISTINO 2012 Toscana-Umbria-Campania-Basilicata-Emilia Romagna- Lombardia-Liguria-Marche-Sardegna-Veneto-Friuli Venezia Giulia-Trentino A/A LISTINO 2012 Toscana-Umbria-Campania-Basilicata-Emilia Romagna- Lombardia-Liguria-Marche-Sardegna-Veneto-Friuli Venezia Giulia-Trentino A/A TOSCANA E UMBRIA 1. Gestione avvio Per le aziende di produzione

Dettagli

[ ] Per garantire questo, negli organi che decidono sulla

[ ] Per garantire questo, negli organi che decidono sulla Organismi di Certificazione [ ] ORGANISMI D I CERTIFICAZIONE O C IL SISTEMA DI CONTROLLO L agricoltura biologica rappresenta uno dei primi esempi di certificazione di filiera : ogni fase del processo produttivo

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 2825 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa della senatrice DE PETRIS COMUNICATO ALLA PRESIDENZA L 8 MARZO 2004 Norme per la tutela dell apicoltura TIPOGRAFIA DEL SENATO

Dettagli

Trasmissione del materiale ereditario

Trasmissione del materiale ereditario Trasmissione del materiale ereditario Confronto tra mitosi e meiosi: La mitosi consiste in una duplicazione dei cromosomi seguita da una regolare separazione Ciascun cromosoma si comporta indipendentemente

Dettagli

La gestione della coesistenza tra colture GM, convenzionali e biologiche

La gestione della coesistenza tra colture GM, convenzionali e biologiche Gestione del territorio e dell ambiente Lezione La gestione della coesistenza tra colture GM, convenzionali e biologiche Dott. Simone Gorelli Dott.ssa Elena Balducci Normativa sugli OGM La coesistenza

Dettagli

MAS MARKER ASSISTED SELECTION SELEZIONE ASSISTITA DEI MARCATORI. Carmine Correale

MAS MARKER ASSISTED SELECTION SELEZIONE ASSISTITA DEI MARCATORI. Carmine Correale MAS MARKER ASSISTED SELECTION SELEZIONE ASSISTITA DEI MARCATORI Carmine Correale CHE COS E La Selezione Assistita dei Marcatori (MAS Marker Assisted Selection) è una tecnica che accelera e semplifica la

Dettagli

Rapporto quindicinale sulla situazione dei mercati nazionali Riferimento dal 1 al 12 luglio 2013 16 luglio 2013 Powered by Aretè s.r.l.

Rapporto quindicinale sulla situazione dei mercati nazionali Riferimento dal 1 al 12 luglio 2013 16 luglio 2013 Powered by Aretè s.r.l. Numero ventotto 19 luglio 2013 Rapporto quindicinale sulla situazione dei mercati nazionali Riferimento dal 1 al 12 luglio 2013 16 luglio 2013 Powered by Aretè s.r.l. In questo numero ANB HOLDING: Attribuite

Dettagli

Filippo Urbinati; Bruno Busin; Paolo Borsa. 1 Public Document

Filippo Urbinati; Bruno Busin; Paolo Borsa. 1 Public Document Filippo Urbinati; Bruno Busin; Paolo Borsa 1 Public Document Syngenta: unico gruppo interamente dedicato all Agricoltura Syngenta è uno dei principali attori dell'agro-industria mondiale, impegnata nello

Dettagli

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO 1. Direttiva 66/401/CEE: commercializzazione sementi di piante foraggere 2. Direttiva 66/402/CEE: commercializzazione di sementi di cereali 3. Direttiva

Dettagli

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA?

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA? Cos è la Produzione Integrata (PI). Con questo scritto desidero fare una cronistoria sulla produzione integrata, un sistema di lotta iniziato negli anni 80, dove un ticinese nella persona del Dott. Mario

Dettagli

IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo

IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo Le forze inorganiche creano sempre solo l inorganico. Mediante una forza superiore che agisce nel corpo vivente, al cui servizio sono le forze

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-20

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-20 PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-20 Misura 10 Pagamenti agro climatico ambientali Sottomisura 10.1 Pagamenti per impegni agro climatico ambientali Tipo di operazione 10.1.5 Coltivazione delle varietà

Dettagli

Bollettino di Difesa Integrata obbligatoria

Bollettino di Difesa Integrata obbligatoria del 24-06-2015 Provincia di BOLOGNA Bollettino di Integrata obbligatoria PREVISIONI DEL TEMPO (24/06/15) Un vasto promontorio anticiclonico, in espansione sull europa occidentale manterrà sulla nostra

Dettagli

COMPOSITE. ARPA Servizio IdroMeteoClima Area Agrometeorologia e Territorio

COMPOSITE. ARPA Servizio IdroMeteoClima Area Agrometeorologia e Territorio COMPOSITE Quella delle Composite è una delle famiglie più ricche di generi e specie. Sono diffuse in tutto il mondo e si adattano a tutti gli ambienti, sono prevalentemente piante erbacee, ma non mancano

Dettagli

SOCIETA BOTANICA ITALIANA ONLUS COLLEZIONI VEGETALI SPECIALIZZATE REGOLAMENTO

SOCIETA BOTANICA ITALIANA ONLUS COLLEZIONI VEGETALI SPECIALIZZATE REGOLAMENTO SOCIETA BOTANICA ITALIANA ONLUS COLLEZIONI VEGETALI SPECIALIZZATE REGOLAMENTO Le collezioni vegetali specializzate sono raccolte di piante vive appartenenti ad un determinato taxon (collezioni sistematiche)

Dettagli

I.N.R.A.N. Settore Sementiero sez. Bologna A cura di: Dott. Massimo Montanari Milano, 27 febbraio 2013

I.N.R.A.N. Settore Sementiero sez. Bologna A cura di: Dott. Massimo Montanari Milano, 27 febbraio 2013 I.N.R.A.N. Settore Sementiero sez. Bologna A cura di: Dott. Massimo Montanari Milano, 27 febbraio 2013 Corso 3 ------------------------- Il campionamento delle sementi: strumenti e applicazione pratica

Dettagli

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI DECRETO 9 agosto 2000 Recepimento delle direttive della Commissione n. 99/66/CE, n. 99/67/CE, n. 99/68/CE e n. 99/69/CE del 28 giugno 1999, relative alle

Dettagli

Cereali: tecnica colturale del frumento

Cereali: tecnica colturale del frumento Cereali: tecnica colturale del frumento Modulo di sistemi foraggeri Andrea Onofri Perugia, A.A. 2009-2010 1 Contenuti Contents 1 Tecnica d impianto Scelta varietale 1. Qualità e destinazione del prodotto

Dettagli

Marchio dei prodotti agroalimentari del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone

Marchio dei prodotti agroalimentari del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone pag. 1 Marchio dei prodotti agroalimentari del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone DISCIPLINARE DI PRODUZIONE PRODUZIONI ORTICOLE DA PRODUZIONE BIOLOGICA Premessa Il Parco Regionale di Montevecchia

Dettagli

PROTEZIONE DALLE ERBE INFESTANTI

PROTEZIONE DALLE ERBE INFESTANTI Giornata di studio PROTEZIONE DELLE COLTURE DA FOGLIA PER LA IV GAMMA PROTEZIONE DALLE ERBE INFESTANTI AOP UNOLOMBARDIA Battipaglia (SA), 30 aprile 2013 LA FLORA INFESTANTE Quali sono le problematiche

Dettagli

PIANO NAZIONALE SEMENTI BIOLOGICHE II BIENNIO. Attività B2 Verifica della presenza di sementi GM in agricoltura biologica

PIANO NAZIONALE SEMENTI BIOLOGICHE II BIENNIO. Attività B2 Verifica della presenza di sementi GM in agricoltura biologica PIANO NAZIONALE SEMENTI BIOLOGICHE II BIENNIO Attività B2 Rita Zecchinelli, CRA-SCS Sede di Tavazzano - Laboratorio 1 Capofila: CRA-SCS Sede di Tavazzano Laboratorio Unità operativa: Laboratorio Analisi

Dettagli

Bologna, 11/04/2012 LA RIFORMA PAC: IL NUOVO FASCICOLO AZIENDALE E I PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI COLLEGATI

Bologna, 11/04/2012 LA RIFORMA PAC: IL NUOVO FASCICOLO AZIENDALE E I PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI COLLEGATI Bologna, 11/04/2012 LA RIFORMA PAC: IL NUOVO FASCICOLO AZIENDALE E I PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI COLLEGATI DECRETO MINISTERIALE 162 del 12/01/2015 Decreto relativo alla SEMPLIFICAZIONE della gestione della

Dettagli

Indice PARTE PRIMA - L AMBIENTE DI COLTIVAZIONE E LE PIANTE. www.edagricolescolastico.it EDAGRICOLE SCOLASTICO

Indice PARTE PRIMA - L AMBIENTE DI COLTIVAZIONE E LE PIANTE. www.edagricolescolastico.it EDAGRICOLE SCOLASTICO Indice PARTE PRIMA - L AMBIENTE DI COLTIVAZIONE E LE PIANTE Sezione 1 Strutture, attrezzature e strumenti a disposizione degli studenti MODULO 1 L azienda agraria dell Istituto 12 1.1 La visita aziendale

Dettagli

PROGETTO FINALIZZATO: "Prodotti e tecnologie innovative su piante ornamentali con paticolare riguardo alle aree del meridione"

PROGETTO FINALIZZATO: Prodotti e tecnologie innovative su piante ornamentali con paticolare riguardo alle aree del meridione PROGETTO FINALIZZATO: "Prodotti e tecnologie innovative su piante ornamentali con paticolare riguardo alle aree del meridione" SOTTOPROGETTO: "Germoplasma" TITOLO DELLA RICERCA: "Miglioramento genetico

Dettagli

Marchio dei prodotti agroalimentari del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone DISCIPLINARE DI PRODUZIONE ROSMARINO DA PRODUZIONE INTEGRATA

Marchio dei prodotti agroalimentari del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone DISCIPLINARE DI PRODUZIONE ROSMARINO DA PRODUZIONE INTEGRATA pag. 1 Marchio dei prodotti agroalimentari del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone DISCIPLINARE DI PRODUZIONE ROSMARINO DA PRODUZIONE INTEGRATA Premessa Il Parco Regionale di Montevecchia e

Dettagli

1. 2 ROTAZIONE DELLE COLTURE

1. 2 ROTAZIONE DELLE COLTURE 1. 2 ROTAZIONE DELLE COLTURE Marco Cestaro, Daniele Govi e Luca Rizzi (Servizio Sviluppo delle Produzioni Vegetali Regione Emilia- Romagna) Una successione colturale agronomicamente corretta rappresenta

Dettagli

CORSO D'AGGIORNAMENTO PER PERITI ESTIMATORI- CESAR 2016 1

CORSO D'AGGIORNAMENTO PER PERITI ESTIMATORI- CESAR 2016 1 I CONTENUTI DELLA PRESENTAZIONE SONO STATI ELABORATI DAL GRUPPO DI LAVORO COSTITUITO DA: Balduzzi Giancarlo, Fratini Paolo, Gianesini Stefano, Lapioli Antonello, Luciani Luigi, Marmiroli Matteo, Martella

Dettagli

SCHEDA PRODUZIONE RISONE A MARCHIO LODIGIANO TERRA BUONA DP-RISO-MD-02 EM. 1 DEL 16.06.2006

SCHEDA PRODUZIONE RISONE A MARCHIO LODIGIANO TERRA BUONA DP-RISO-MD-02 EM. 1 DEL 16.06.2006 SCHEDA PRODUZIONE RISONE A MARCHIO LODIGIANO TERRA BUONA DP-RISO- EM. 1 DEL 16.06.2006 Azienda Agricola: Comune Via CUAA Annata agraria Il responsabile dell Azienda agricola si deve impegnare a registrare

Dettagli

GESTIONE DELLA RESISTENZA NELLE COLTURE SARCHIATE

GESTIONE DELLA RESISTENZA NELLE COLTURE SARCHIATE GESTIONE DELLA RESISTENZA NELLE COLTURE SARCHIATE LINEE GUIDA Queste sono le linee guida specifiche per la gestione di infestanti resistenti agli erbicidi nelle colture comunemente dette sarchiate (mais,

Dettagli

FARRO TERRA DI SAN MARINO

FARRO TERRA DI SAN MARINO DISCIPLINARE DI PRODUZIONE FARRO TERRA DI SAN MARINO ARTICOLO 1 La denominazione Farro Terra di San Marino è riservata esclusivamente al prodotto ottenuto in aziende agricole localizzate entro i confini

Dettagli

AGRIFONDO MUTUALISTICO ASSOCIAZIONE MUTUALISTICA DEI CONDIFESA DEL VENETO e FRIULI V.G. Padova Via F.S. Orologio 6 tel. 049-8077630 fax 049-8071324

AGRIFONDO MUTUALISTICO ASSOCIAZIONE MUTUALISTICA DEI CONDIFESA DEL VENETO e FRIULI V.G. Padova Via F.S. Orologio 6 tel. 049-8077630 fax 049-8071324 AGRIFONDO MUTUALISTICO ASSOCIAZIONE MUTUALISTICA DEI CONDIFESA DEL VENETO e FRIULI V.G. Padova Via F.S. Orologio 6 tel. 049-8077630 fax 049-8071324 REGOLAMENTO FONDO MUTUALISTICO DANNI DA ANIMALI SELVATICI

Dettagli

Soia. (Glicine max (L.) Merr.)

Soia. (Glicine max (L.) Merr.) Soia (Glicine max (L.) Merr.) Soia (Glicine max (L.) Merr.) La soia è la più importante fonte vegetale di olio e di proteine per uso alimentare a livello mondiale In Italia la coltura della soia oggi è

Dettagli

http://servizi-uffici.provincia.fc.it/en/web/flora-e-fauna/danni-invio-web

http://servizi-uffici.provincia.fc.it/en/web/flora-e-fauna/danni-invio-web A.T.C. FO-5 REGOLAMENTO RELATIVO ALLE MODALITA DI FUNZIONAMENTO DEI FONDI DESTINATI AI CONTRIBUTI PER L INDENNIZZO DEI DANNI PRODOTTI DALLA FAUNA SELVATICA E ALL ACQUISTO DEI MEZZI DI PREVENZIONE DA DARE

Dettagli

Istituto Sementi e Tecnologie Agro-alimentari

Istituto Sementi e Tecnologie Agro-alimentari Ricerca applicata Istituto Sementi e Tecnologie Agro-alimentari Catalogo 2010 ISTA - VENETO SEMENTI: LA GENETICA VEGETALE AL SERVIZIO DELL AGRICOLTURA Il 2009 è un anno importante per la storia di due

Dettagli

LE INTENZIONI DI SEMINA DELLE PRINCIPALI COLTURE ERBACEE

LE INTENZIONI DI SEMINA DELLE PRINCIPALI COLTURE ERBACEE 4 Marzo 2014 Annata agraria 2013-2014 LE INTENZIONI DI SEMINA DELLE PRINCIPALI COLTURE ERBACEE Le intenzioni di semina dichiarate dai coltivatori, relative all annata agraria 2013-2014, fanno registrare

Dettagli

PROGETTO INTERREGIONALE SEMENTIERO E MANGIME OGM- FREE. De Pauli Piera Servizio Fitosanitario,, Chimico Agrario, analisi e certificazione

PROGETTO INTERREGIONALE SEMENTIERO E MANGIME OGM- FREE. De Pauli Piera Servizio Fitosanitario,, Chimico Agrario, analisi e certificazione PROGETTO INTERREGIONALE SEMENTIERO E MANGIME OGM- FREE Villa Chiozza, Scodovacca di Cervignano,, 9 giugno 2008 De Pauli Piera Servizio Fitosanitario,, Chimico Agrario, analisi e certificazione Servizio

Dettagli

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI. Standard tecnico ai sensi dell art. 49 comma 2 lettera c) del D.

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI. Standard tecnico ai sensi dell art. 49 comma 2 lettera c) del D. MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI Standard tecnico ai sensi dell art. 49 comma 2 lettera c) del D.lgs 214/2005 Criteri di monitoraggio e di gestione delle infestazioni dell organismo

Dettagli

LA VALORIZZAZIONE DELLE SEMENTI FORAGGERE

LA VALORIZZAZIONE DELLE SEMENTI FORAGGERE FONDAZIONE Istituto Tecnico Superiore Nuove Tecnologie per il Made in Italy, Sistema Agroalimentare e Sistema Moda sede principale nella Provincia di Teramo e sede secondaria nella Provincia di Pescara.

Dettagli

Opportunità di commercializzazione e Tecnica di coltivazione dell ASPARAGO in Italia

Opportunità di commercializzazione e Tecnica di coltivazione dell ASPARAGO in Italia Piacenza, 1 dicembre 2009 Opportunità di commercializzazione e Tecnica di coltivazione dell ASPARAGO in Italia Luciano Trentini CSO - Centro Servizi Ortofrutticoli 1 1 LA PRODUZIONE DI ASPARAGO NEI PRINCIPALI

Dettagli

(Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE EUROPEA

(Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE EUROPEA 22.7.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 200/1 I (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE EUROPEA RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE del 13 luglio 2010 recante orientamenti

Dettagli

La sperimentazione a supporto delle aziende agricole Limena 24-02-2015

La sperimentazione a supporto delle aziende agricole Limena 24-02-2015 Parte la difesa integrata obbligatoria (PAN 2014 ) La sperimentazione a supporto delle aziende agricole Limena 24-02-2015 Sezione Ricerca e Gestioni Agroforestali - Settore Ricerca Agraria Parte la difesa

Dettagli

Utilizzo dei prodotti fitosanitari nella coltivazione del mais Annata agraria 2006-2007

Utilizzo dei prodotti fitosanitari nella coltivazione del mais Annata agraria 2006-2007 11 luglio 2008 Utilizzo dei prodotti fitosanitari nella coltivazione del mais Annata agraria 2006-2007 L Istat rende disponibili i principali risultati dell indagine campionaria sull utilizzo dei prodotti

Dettagli

Alto livello igienico

Alto livello igienico La separazione fra aree che necessitano livelli igienici diversi viene definita zoning. Lo studio del zoning diventa molto importante nella prevenzione contro l entrata di potenziali contaminanti in specifiche

Dettagli