Urbanistica etrusca. Urbanistica etrusca

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Urbanistica etrusca. Urbanistica etrusca"

Transcript

1 Urbanistica etrusca Cittàdi Misa (presso attuale Marzabotto BO) e di Spina (presso Comacchio) Misa Misa Urbanistica etrusca Cittàdi Misa (presso attuale Marzabotto BO) e di Spina (presso Comacchio) Misasedime stradale Spina- resti di palificate

2 Abitazioni schema distributivo e materiali es. da Misa Edifici per il culto acroterio Pars postica antefisse Pars antica

3 Tomba regolini galassi - Cerveteri Tomba degli scudi e delle sedie - Cerveteri Strutture ad arco Porta dell arco- II a.c., Volterra- h 7m, profondità 9,5, luce 4m

4 Centuriazione Il territorio agrario era sottoposto alla suddivisione in unità quadrate (circa 710 m di lato - centurie) tramite strade rettilinee che si intersecano ad angolo retto (decumani e cardi). Le terre erano cosìripartite in lotti e raggiungibili attraverso un sistema viarioreticolare avente il fulcro nei due assi principali, il decumano massimo e il cardo massimo. La centuriazione era uno strumento di organizzazione fondiaria dei nuovi territori. Il nome deriva dal fatto che una centuria veniva suddivisa in 100 parti uguali (heredia) pari a circa 5046 mq. Vedere anche: Agro Centuriato di Asolo (esempio) Gli agrimensori romani suddivisero il territorio in linee parallele (limites) distanti tra loro 750 metri (21 actus) prendendo come riferimentola Postumia come direttrice est-ovest (decumano) e l'aurelia come direttrice nord-sud (kardo). Le centurie ulteriormente suddivise da linee ortogonali (interlimites) venivano consegnate ai coloni. Il terreno spettante ad ognuno dipendeva da vari fattori, l'area minima misurava 2 jugeri(5.046 m2).

5 Groma e agrimensori Pianura emiliana esempio di permanenza della suddivisione in centurie nel paesaggio agrario contemporaneo con sovrapposizione del tessuto viario attuale (autostrada e strade)

6 Carta archeologica Dal Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Bergamo Notare nella Bassa fino alla zona pedecollinare il reticolo ancora oggi riconoscibile di due successive centuriazioni. Stralcio ingrandito della carta precedente Fonte:

7 Impianto romano città permanenti Le cittàromane tracciate con disegno regolare, di origine militare o civile, devono considerarsi un'applicazione in scala urbana del metodo della centuriatio. Lucca Verona Inserto stradale in bronzo (contemporaneo!) che illustra Verona romana (gita 3Blst del 5aprile2011)

8 N Cardo e decumano S L impianto urbanistico romano perdura nei centri storici di molte città. Pavia Forma Urbis Severiana Frammento della Forma Urbis Severiana(detta anche Forma Urbis Romae). La Forma urbis èla restituzione grafica della pianta dei piani terreno di tutta la città di Roma, comprese scale interne e colonnati, incisa su lastre di marmo, datata tra il 203 e il 211 a. C. all'epoca di Settimio Severo. La Pianta era collocata nel Foro della Pace. La scala di rappresentazione è l equivalente di 1:240 ed è orientata con il sud-est in alto (non il nord). Della pianta conserviamo oggi solo il 10-15% della superficie totale, suddivisa in frammenti.

9 Como altro esempio di derivazione da reticolato ortogonale Soglie storiche dello sviluppo di Como romana (nelle immagini il lago si trova a destra non sono orientate nordsud) a) Castrumdi Marcello 196 a.c. b) Castrum di Gneo Pompeo o Colonia di C. Scipione 89 a.c. c) Municipium di Cesare: Novum Comum 51 a.c. Nelle dia. Successive, foto aeree di Como attuale : si noti il tessuto del centro ancora riconoscibile nel suo impianto originario.

10

11 Casa italica e casa romanapompeiana. Da notare come l edificio viva rivolto verso il suo interno, presentando all esterno solo il muro di confine cieco e il passaggio di ingresso (non finestre). Le insulae Ricostruzione di insula ostiense

12 SEZIONE DI STRADA 1. Scavo in trincea 2. Strato di grosse pietre per ricoprire il fondo e creare una robusta massicciata 3. Strato di piccole pietre (rudus) 4. Strato di di sabbia e pietrisco (nucleus) 5. Carreggiata o lastricato in grosse pietre 6. Eventuali marciapiedi Notare la monta centrale per far defluire l acqua Pavimentumdi strada romana, centro storico di Verona Gita 3Blst

13 Opere murarie Opus quadratum Opus spicatum

14 Strutture ad arco Terminologia specifica

15 Esempio: sistema di contenimento spinte orizzontali gita 3B lst a Verona Arte e bellezza Mentre infatti i Greci ritenevano di aver raggiunto il loro massimo scopo con la fondazione delle città, perché si erano preoccupati della loro bellezza, della sicurezza dei porti e delle risorse naturali del paese, i Romani hanno pensato soprattutto a ciò che quelli avevano trascurato: a pavimentare vie, a incanalare acque, a costruire fogne. ( ) Selciarono anche le vie che passano attraverso tutto il territorio, provvedendo a tagliare colline e a colmare cavità, cosicché i carri potessero accogliere i carichi delle imbarcazioni; le fogne coperte con archi fatti in blocchi uniformi, taìalvolta lasciano il passaggio a vie percorribili da carri di fieno Strabone (64-63 a.c.- 25 d.c), V, 7, 8

16 Tempio di Vesta Roma, Foro Boario, fine II sec. a.c. Tempio della Fortuna Virile Roma, Foro Boario, II-I. sec. a. C.

17 Arte a servizio del potere Foro di Augusto- Roma Foro di Augusto- Roma inaugurato nel 2 a. C.

18 Foro di Augusto- Roma ricostruzione Ara Pacis augustae consacrata nel 9a.C. in Campo Marzio

19 Decorazione ripartita in due ordini, l inferiore di girali d acanto, il superiore con motivi mitologici, allegorici o personaggi reali. A sx la Saturnia Tellus, personificazione della Terra, con l Aria (sul cigno) e l Acqua (su un mostro marino); sopra Enea che sacrifica ai Penati.

20 Ara pacis, processione dedicatoria Aqua virgo (Acquedotto)

21 Percorso Aqua virgo (su mappa Roma attuale) Resti visibili Aqua virgo

La Ville Radieuse di Le Corbusier

La Ville Radieuse di Le Corbusier Modelli 8: la città funzionale La Ville Radieuse di Le Corbusier Riferimenti bibliografici: - Le Corbusier, Verso una architettura, a cura di P. Cerri e P. Nicolin, trad. it., Longanesi, Milano, 1987 -

Dettagli

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione).

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione). DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968, n. 1444 (pubblicato nella g. u. 16 aprile 1968, n. 97). Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi

Dettagli

Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche

Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche Schede rilievo SCHEDA RILIEVO BARRIERE ARCHITETTONICHE SPAZI - strade Vinci Toiano CENTRO ABITATO Sant

Dettagli

Misure di base su una carta. Calcoli di distanze

Misure di base su una carta. Calcoli di distanze Misure di base su una carta Calcoli di distanze Per calcolare la distanza tra due punti su una carta disegnata si opera nel modo seguente: 1. Occorre identificare la scala della carta o ricorrendo alle

Dettagli

SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA

SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA NTA di SUA di iniziativa privata SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA.. INDICE ART. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE... pag. 2 ART. 2 ELABORATI DEL PIANO...» 2 ART. 3 DATI COMPLESSIVI DEL PIANO...» 2 ART.

Dettagli

VALUTAZIONE DELLE RISERVE PRESTAZIONALI DEGLI EDIFICI IN TERRA DI CORRIDONIA (MC) RISPETTO ALL USO ATTUALE: LA SICUREZZA SISMICA

VALUTAZIONE DELLE RISERVE PRESTAZIONALI DEGLI EDIFICI IN TERRA DI CORRIDONIA (MC) RISPETTO ALL USO ATTUALE: LA SICUREZZA SISMICA VALUTAZIONE DELLE RISERVE PRESTAZIONALI DEGLI EDIFICI IN TERRA DI CORRIDONIA (MC) RISPETTO ALL USO ATTUALE: LA SICUREZZA SISMICA ISTITUTO DI EDILIZIA ISTITUTO DI SCIENZA E TECNICA DELLE COSTRUZIONI TESI

Dettagli

ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE

ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE In relazione all attività di gestione svolta nell anno 2011, si riportano i dati riguardanti le undici aree cimiteriali di Roma Capitale: Verano, Flaminio, Laurentino,

Dettagli

Carta M_02 Carta Geomorfologica

Carta M_02 Carta Geomorfologica Carta M_02 Carta Geomorfologica La Carta Geomorfologica è senz altro quella che ha comportato il maggiore sforzo di documentazione e di armonizzazione. Lo scopo della carta è quello di illustrare la dinamica

Dettagli

Scheda 4 «Territorio e Turismo sostenibile» IL TERRITORIO CULTURALE ED ECONOMICO. GREEN JOBS Formazione e Orientamento

Scheda 4 «Territorio e Turismo sostenibile» IL TERRITORIO CULTURALE ED ECONOMICO. GREEN JOBS Formazione e Orientamento Scheda 4 «Territorio e Turismo sostenibile» IL TERRITORIO TERRITORIO CULTURALE ED ECONOMICO GREEN JOBS Formazione e Orientamento L uomo è il principale agente di trasformazione del territorio sia direttamente,

Dettagli

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti)

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) La zona è destinata ad accogliere attrezzature e servizi pubblici o ad uso pubblico di interesse generale su scala territoriale: uffici pubblici o privati di interesse

Dettagli

PROGETTO PAIKULI - IRAQ

PROGETTO PAIKULI - IRAQ Dario Federico Marletto PROGETTO PAIKULI - IRAQ RAPPORTO TECNICO SUI LAVORI PER IL CORSO DI FORMAZIONE PRESSO LA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI OSTIA ANTICA Intervento sul mosaico pavimentale del Cortile

Dettagli

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo La storia del museo Il Museo deriva il suo nome da quello delle Muse, personaggi della mitologia greca. Le Muse erano 9 ed erano figlie

Dettagli

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione Proposta di iniziativa popolare concernente il programma di recupero urbano laurentino e l'inserimento del Fosso della Cecchignola nella componente primaria della rete ecologica e destinazione dell'intera

Dettagli

I ROMANI E GLI ALTRI POPOLI: tra conflitto e integrazione. Un ipotesi di percorso didattico

I ROMANI E GLI ALTRI POPOLI: tra conflitto e integrazione. Un ipotesi di percorso didattico I ROMANI E GLI ALTRI POPOLI: tra conflitto e integrazione Un ipotesi di percorso didattico Motivazioni culturali ed educative rilevanza del tema nella storia e nella cultura romana codici di interpretazione

Dettagli

A NE T O I S AZ I C O S VE AS

A NE T O I S AZ I C O S VE AS ASSOCIAZIONE VESTA L'Associazione Culturale Vesta nasce nel 2013 dall idea di creare un laboratorio di idee destinate alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e naturalistico

Dettagli

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o Come disposto nelle norme di attuazione, artt. 15, 16, 17 e dall Allegato 5 alle NTA del PTC2 gli strumenti urbanistici generali e le relative varianti assumono l obbiettivo strategico e generale del contenimento

Dettagli

La rappresentazione dello spazio nel mondo antico

La rappresentazione dello spazio nel mondo antico La rappresentazione dello spazio nel mondo antico L esigenza di creare uno spazio all interno del quale coordinare diversi elementi figurativi comincia a farsi sentire nella cultura egizia e in quella

Dettagli

S.p.a. 24050 ZANICA (BG) Italia Via Stezzano, 16 tel +39 035 671 013 fax +39 035 672 265 www.styl-comp.it infostylcomp@styl-comp.

S.p.a. 24050 ZANICA (BG) Italia Via Stezzano, 16 tel +39 035 671 013 fax +39 035 672 265 www.styl-comp.it infostylcomp@styl-comp. CATTANEO & Co. - BG SC_I 01/2005 S.p.a. 24050 ZANICA (BG) Italia Via Stezzano, 16 tel +39 035 671 013 fax +39 035 672 265 www.styl-comp.it infostylcomp@styl-comp.it Realizzare un connubio perfetto fra

Dettagli

RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA

RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA Comune della Spezia MARIO NIRO 5S a.s. 2013/2014 RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA RELATIVA AL PROGETTO DI ABITAZIONE UNIFAMILIARE DA EDIFICARE PRESSO IL COMUNE DELLA SPEZIA, VIA MONTALBANO CT FOGLIO 60, MAPPALE

Dettagli

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Dettagli

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO (articolo 70 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 articolo 64 della

Dettagli

Num.Ord. TARIFFA E L E M E N T I unitario TOTALE ANALISI DEI PREZZI

Num.Ord. TARIFFA E L E M E N T I unitario TOTALE ANALISI DEI PREZZI pag. 2 Nr. 1 CHIUSURA MASSICCIATA STRADALE eseguita con fornitura e messa in opera di materiale D.0001.3 di saturazione formato esclusivamente con pietrisco minuto di cava dello spessore di mm 0-2, rispondente

Dettagli

L AUTORIZZAZIONE VA COMPILATA IN TUTTE LE SUE PARTI

L AUTORIZZAZIONE VA COMPILATA IN TUTTE LE SUE PARTI Marca da Bollo 16,00 Al Sig. Presidente della Provincia di Pavia Ufficio concessioni pubblicitarie Piazza Italia, 2 27100 Pavia AUTORIZZAZIONE OGGETTO: Richiesta di autorizzazione per il posizionamento

Dettagli

VISITE GUIDATE AGLI SCAVI di OSTIA ANTICA

VISITE GUIDATE AGLI SCAVI di OSTIA ANTICA VISITE GUIDATE AGLI SCAVI di OSTIA ANTICA MODULO PER I GRUPPI Nel presente modulo sono indicati i possibili percorsi per la Visita Guidata agli Scavi di Ostia Antica e la relativa Scheda di Prenotazione

Dettagli

Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9

Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9 Indice Parte Prima Premessa... pag. 2 Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3 Parte Seconda A) Definizioni. pag. 9 B) Disposizioni riguardanti aspetti generali. 10 C) Disposizioni in materia di

Dettagli

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale dell edificio. Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale e parapetti Legenda

Dettagli

LA CARTOGRAFIA E LA SCALA

LA CARTOGRAFIA E LA SCALA Corso di laurea in Urbanistica e Sistemi Informativi Territoriali Laboratorio di ingresso Prof. Salvemini Arch. Valeria Mercadante A.A. 2009/2010 LA CARTOGRAFIA E LA SCALA La scala numerica La scala numerica

Dettagli

(omissis) ALLEGATO 5 - NORME TECNICHE GENERALI. (omissis)

(omissis) ALLEGATO 5 - NORME TECNICHE GENERALI. (omissis) Deliberazione Comitato per la tutela delle acque dall'inquinamento 04.02.1977 Criteri, metodologie e norme tecniche generali di cui all'art. 2, lettere b), d) ed e), della legge 10 maggio 1976, n. 319,

Dettagli

Contesti ceramici dai Fori Imperiali

Contesti ceramici dai Fori Imperiali Contesti ceramici dai Fori Imperiali a cura di BAR International Series 2455 2013 Published by Archaeopress Publishers of British Archaeological Reports Gordon House 276 Banbury Road Oxford OX2 7ED England

Dettagli

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA ai sensi degli articoli 41 e 42 L.R. 11.03.2005 n.12 e successive modifiche ed integrazioni

Dettagli

Note al documento: Lo Studio qui descritto è stato condotto dai seguenti professionisti: Dott. For. Alessandra Francesconi. Cod. Descrizione Rev.

Note al documento: Lo Studio qui descritto è stato condotto dai seguenti professionisti: Dott. For. Alessandra Francesconi. Cod. Descrizione Rev. Note al documento: Lo Studio qui descritto è stato condotto dai seguenti professionisti: Dott. For. Alessandra Francesconi Geom. Sara Moretti Progettazione; Elaborazioni grafiche. I INDICE INDICE... I

Dettagli

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI)

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) Domande frequenti inerenti la Relazione Energetico - Ambientale e la conformità delle pratiche edilizie alla normativa di settore. Aggiornamento al

Dettagli

VIA URBANA UNA NUOVA STORIA ABITATIVA VIA URBANA UNA NUOVA STORIA ABITATIVA

VIA URBANA UNA NUOVA STORIA ABITATIVA VIA URBANA UNA NUOVA STORIA ABITATIVA VIA URBANA UNA NUOVA STORIA ABITATIVA LA MODERNA VIA URBANA RICALCA IL PERCORSO DI UN ANTICA STRADA ROMANA (IL VICUS PATRICIUS), SEDE DI RESIDENZE PATRIZIE DI EPOCA REPUBBLICANA E IMPERIALE, A CUI SI ALTERNAVANO

Dettagli

COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO Provincia di Pisa

COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO Provincia di Pisa Allegato B COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO Provincia di Pisa SETTORE 2 GESTIONE DEL TERRITORIO E DEL PATRIMONIO U.O. URBANISTICA EDILIZIA Modifica all Appendice 2 Schede norma dei comparti di trasformazione

Dettagli

alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE Atelier Castello

alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE Atelier Castello alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE novantanove Atelier Castello o- vata- ove alberi ABBIAMO RIDOTTO L AREA PEDONALE DELIMITANDO I BRACCI A FILO DELLE TORRI DEL CASTELLO. IN QUESTO MODO LA PIAZZA CON I

Dettagli

F S V F? Soluzione. Durante la spinta, F S =ma (I legge di Newton) con m=40 Kg.

F S V F? Soluzione. Durante la spinta, F S =ma (I legge di Newton) con m=40 Kg. Spingete per 4 secondi una slitta dove si trova seduta la vostra sorellina. Il peso di slitta+sorella è di 40 kg. La spinta che applicate F S è in modulo pari a 60 Newton. La slitta inizialmente è ferma,

Dettagli

TIP AND TRICKS 01 DEFINIZIONE DEI PARAMETRI DI UNA LASTRA ORTOTROPA EQUIVALENTE A UNA VOLTA MURARIA

TIP AND TRICKS 01 DEFINIZIONE DEI PARAMETRI DI UNA LASTRA ORTOTROPA EQUIVALENTE A UNA VOLTA MURARIA TIP AND TRICKS 01 DEFINIZIONE DEI PARAMETRI DI UNA LASTRA ORTOTROPA EQUIVALENTE A UNA VOLTA MURARIA TECNICA DI DEFINIZIONE DELLE PROPRIETA' DI UNA LASTRA ORTOTROPA EQUIVALENTE A UNA VOLTA MURARIA Descrizione

Dettagli

STORIA DELL USO DELL ENERGIA IN ITALIA Cesare Silvi Presidente GSES

STORIA DELL USO DELL ENERGIA IN ITALIA Cesare Silvi Presidente GSES STORIA DELL USO DELL ENERGIA IN ITALIA Cesare Silvi Presidente GSES NEW LIGHT ON ROME, ROMA, MERCATI DI TRAIANO, 2000 ARTISTA PETER ERSKINE Gruppo per la storia dell'energia solare (GSES) www.gses.it

Dettagli

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Ministero per i Beni e le Attività Culturali Decreto dirigenziale interministeriale del 6 febbraio 2004 (G.U. n. 52 del 3 marzo 2004), concernente la Verifica dell interesse culturale dei beni immobili di utilità pubblica, così come modificato ed

Dettagli

Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige)

Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige) Dott. Huber Josef Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige) La pietra dei solstizi di Montevila é un blocco di granito con un volume di ca. 1,3 m³. Ha cinque fori con un diametro di ca. 3 cm

Dettagli

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore g Dimore di La o Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore Dimore di Lago Dimore di Lago, terzo volume storico della Collana

Dettagli

COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO

COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO OGGETTO : PIANO ESECUTIVO CONVENZIONATO PER L AREA D1 DELLA ZONA P1.8 DEL P.R.G.C. RIF. CATASTALI : FOGLIO 26 MAPP.NN.232(ex36/a), 233(ex37/a, 112, 130, 136, 171,

Dettagli

DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO

DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO DIREZIONE URBANISTICA SERVIZIO Edilizia Privata, DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO Deliberazione Consiglio Comunale n. 13/2014 SCHEDA INFORMATIVA Aprile 2014 In data 25 marzo

Dettagli

Maturità Scientifica PNI, sessione ordinaria 2000-2001

Maturità Scientifica PNI, sessione ordinaria 2000-2001 Matematica per la nuova maturità scientifica A. Bernardo M. Pedone Maturità Scientifica PNI, sessione ordinaria 000-00 Problema Sia AB un segmento di lunghezza a e il suo punto medio. Fissato un conveniente

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città...

Dettagli

Gli altri Saloni. 9 / 30 settembre 2012

Gli altri Saloni. 9 / 30 settembre 2012 9 / 30 settembre 2012 Il progetto 2012 Il progetto 2012 di DimoreDesign, sulla scia del successo dell edizione 2011, ne riprende e amplia l obiettivo fondamentale di rendere fruibile il patrimonio artistico,

Dettagli

Come realizzare una buona presentazione (traduzione libera a cura della redazione di EpiCentro)

Come realizzare una buona presentazione (traduzione libera a cura della redazione di EpiCentro) Come realizzare una buona presentazione (traduzione libera a cura della redazione di EpiCentro) Quando si realizzano dei documenti visivi per illustrare dati e informazioni chiave, bisogna sforzarsi di

Dettagli

CODICE DELL URBANISTICA E DELL EDILIZIA

CODICE DELL URBANISTICA E DELL EDILIZIA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Assessorato all Urbanistica, enti locali e personale CODICE DELL URBANISTICA E DELL EDILIZIA SETTEMBRE 2010 Dipartimento Urbanistica e ambiente Servizio Urbanistica e tutela

Dettagli

OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI

OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI Cap. XIV OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI PAG. 1 14.1 OPERE COMPIUTE Opere prefabbricate in cemento armato. Prezzi medi praticati dalle imprese specializzate del ramo per ordinazioni dirette (di media entità)

Dettagli

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n.

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n. PROTOCOLLO Responsabile del procedimento 14,62 Al Ministero per i beni e le attività culturali Soprintendenza..... Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni

Dettagli

COMUNE DI BARLETTA PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE: NORME TECNICHE

COMUNE DI BARLETTA PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE: NORME TECNICHE COMUNE DI BARLETTA PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE: NORME TECNICHE Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 03 del 19 gennaio 2005

Dettagli

Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino

Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino Cantiere Pastiglie Leone Rita Miccoli Cell. 335.80.22.975 r.miccoli@studioimmobiliareregina.it www.studioimmobiliareregina.it Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino RINASCE

Dettagli

FASCI DI RETTE. scrivere la retta in forma esplicita: 2y = 3x + 4 y = 3 2 x 2. scrivere l equazione del fascio di rette:

FASCI DI RETTE. scrivere la retta in forma esplicita: 2y = 3x + 4 y = 3 2 x 2. scrivere l equazione del fascio di rette: FASCI DI RETTE DEFINIZIONE: Si chiama fascio di rette parallele o fascio improprio [erroneamente data la somiglianza effettiva con un fascio!] un insieme di rette che hanno tutte lo stesso coefficiente

Dettagli

ITCG Cattaneo via Matilde di canossa n.3 - Castelnovo ne' Monti (RE) SEZIONE I.T.I. - Corso di Fisica - prof. Massimo Manvilli

ITCG Cattaneo via Matilde di canossa n.3 - Castelnovo ne' Monti (RE) SEZIONE I.T.I. - Corso di Fisica - prof. Massimo Manvilli ITCG C. CATTANEO via Matilde di Canossa n.3 - Castelnovo ne' Monti (Reggio Emilia) Costruzione del grafico di una funzione con Microsoft Excel Supponiamo di aver costruito la tabella riportata in figura

Dettagli

ANALISI PREZZI AGGIUNTIVI

ANALISI PREZZI AGGIUNTIVI PA.01 Oneri di discarica valutati a mc misurato sul volume effettivo di scavo o demolizione. Oneri di discarica MC 1.000 24.76 24.76 TOTALE 24.76 PREZZO TOTALE PER MC 24.76 Pagina 1 di 11 PA.02 Fornitura

Dettagli

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE Volume VIII manuali campi volontariato Il fare e il dire di Legambiente nei campi Dal 1991 ad oggi sono stati oltre 3.000 i campi di volontariato che Legambiente

Dettagli

Edizione Agosto 2006. Il grande cerchio per una protezione naturale

Edizione Agosto 2006. Il grande cerchio per una protezione naturale Edizione Agosto 2006 Il grande cerchio per una protezione naturale FERRONDO -Innovazione astuto dinamico di valore Con un unico profilo FERRONDO GRANDE combina protezione dai rumori e Design. La sua forma

Dettagli

Acquisizione Palazzo cielo/terra, Lipsia (Germania)

Acquisizione Palazzo cielo/terra, Lipsia (Germania) Acquisizione Palazzo cielo/terra, Lipsia (Germania) Business Plan KIG RE - DIOMA Valore acquisizioni immobiliari, gestione, sviluppo e ricollocazione assets immobiliari della società veicolo di investimento

Dettagli

Variante al Piano di Lottizzazione Belloli RELAZIONE

Variante al Piano di Lottizzazione Belloli RELAZIONE Variante al Piano di Lottizzazione Belloli RELAZIONE 1) Inquadramento della variante In attuazione delle previsioni del Piano Regolatore Generale vigente dal 10 marzo 2005 il Consiglio Comunale di Ghisalba

Dettagli

REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE -

REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE - REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE - 1 2 Art. 1 - OGGETTO E DEFINIZIONI 1. Il presente regolamento disciplina la collocazione su suolo pubblico e privato delle strutture temporanee a servizio di locali ad

Dettagli

Messa in Sicurezza e Riqualificazione della viabilità e dei percorsi pedonali del centro urbano di Castelnovo ne Monti Via Bagnoli

Messa in Sicurezza e Riqualificazione della viabilità e dei percorsi pedonali del centro urbano di Castelnovo ne Monti Via Bagnoli Bisi & Merkus Studio Associato Messa in Sicurezza e Riqualificazione della viabilità e dei percorsi pedonali del centro urbano di Castelnovo ne Monti Via Bagnoli Comune di castelnovo ne monti \ Progettista

Dettagli

Guida Illustrata alle Risposte

Guida Illustrata alle Risposte IDRAIM sistema di valutazione IDRomorfologica, AnalisI e Monitoraggio dei corsi d'acqua Guida Illustrata alle Risposte Appendice al Manuale tecnico operativo per la valutazione ed il monitoraggio dello

Dettagli

8 - LE OPERE DI URBANIZZAZIONE. Prof. Pier Luigi Carci

8 - LE OPERE DI URBANIZZAZIONE. Prof. Pier Luigi Carci 8 - LE OPERE DI URBANIZZAZIONE Prof. Pier Luigi Carci Introduzione Introduzione Le opere di urbanizzazione costituiscono tutte le strutture e i servizi necessari per rendere un nuovo insediamento adatto

Dettagli

PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI

PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI Nel presente fascicolo verranno definiti e trattati i seguenti argomenti: a. Parametri Urbanistici; b. Edifici e parti di Edificio; c. Standard Residenziale per Abitante;

Dettagli

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI COMUNE DI SIRIGNANO PROVINCIA DI AVELLINO Piazza Aniello Colucci 83020 SIRIGNANO (AV) Tel. 081-5111570 Fax 081-5111625 CF 80004370641 P. IVA 00256240649 PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI

Dettagli

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE foglio mappale dimensione in mq 23 42 1.388 mq 23 35 1.354 mq 23

Dettagli

A / SCHEDA DI ANALISI UNITA URBANISTICA PAESISTICA A tipologia unità insediativa Superficie territoriale stimata mq. 123.000

A / SCHEDA DI ANALISI UNITA URBANISTICA PAESISTICA A tipologia unità insediativa Superficie territoriale stimata mq. 123.000 Scheda n. 7 AMBITO DI RIQUALIFICAZIONE A 2 A / SCHEDA DI ANALISI UNITA URBANISTICA PAESISTICA A tipologia unità insediativa Superficie territoriale stimata mq. 123.000 Residenziale a blocco Superficie

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro

Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro Saint-Gobain, attraverso i suoi marchi, sviluppa e produce nuove generazioni di materiali con un approccio moderno e completo al mercato delle costruzioni:

Dettagli

Comune di Santa Croce sull Arno

Comune di Santa Croce sull Arno Comune di Santa Croce sull Arno Provincia di Pisa REGOLAMENTO URBANISTICO NORME DI ATTUAZIONE A cura degli estensori del piano Ing. Riccardo Ciuti Arch. Luca Tosi Parte prima - Norme generali Art. 1 Elaborati

Dettagli

INDICE. 1. Recupero ambientale..pag.2. 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale...3

INDICE. 1. Recupero ambientale..pag.2. 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale...3 INDICE 1. Recupero ambientale..pag.2 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale....3 M.F.G. service s.a.s. di A.L Incesso 1. Recupero ambientale Istanza di ampliamento di calcare Prima

Dettagli

Comune di TORINO DI SANGRO (CH) INDICE GENERALE INDICE GENERALE...1 1.0 PREMESSA...3

Comune di TORINO DI SANGRO (CH) INDICE GENERALE INDICE GENERALE...1 1.0 PREMESSA...3 INDICE GENERALE INDICE GENERALE...1 1.0 PREMESSA...3 1.1 Il QUADRO NORMATIVO...5 1.2 COSA E UN PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE...8 2.0 LA CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO

Dettagli

tanhαl + i tan(ωl/v) 1 + i tanh αl tan(ωl/v). (10.1)

tanhαl + i tan(ωl/v) 1 + i tanh αl tan(ωl/v). (10.1) 10 - La voce umana Lo strumento a fiato senz altro più importante è la voce, ma è anche il più difficile da trattare in modo esauriente in queste brevi note, a causa della sua complessità. Vediamo innanzitutto

Dettagli

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco?

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Le elezioni per il prossimo Parlamento europeo sono state fissate per il 22-25 maggio 2014. Fra pochi mesi quindi i popoli europei

Dettagli

Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale

Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale 1 Maria Giovanna Piva * * Presidente del Magistrato alle Acque di Venezia Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale Da moltissimi anni il Magistrato alle Acque opera per

Dettagli

PRESENTAZIONE INTERVENTO PARCO COMMERCIALE AREA EX-SMA

PRESENTAZIONE INTERVENTO PARCO COMMERCIALE AREA EX-SMA PRESENTAZIONE INTERVENTO PARCO COMMERCIALE AREA EX-SMA 1 Realizzazione Parco Commerciale Osimo (AN) STRADA CLUENTINA 57/A 62100 MACERATA Indice INTRODUZIONE ALL INTERVENTO DESCRIZIONE GENERALE DELL INTERVENTO

Dettagli

CIPPS MASTERPLAN. Pianificazione intercomunale del Pian Scairolo. www.pianscairolo.ch. Collina d Oro Grancia Lugano

CIPPS MASTERPLAN. Pianificazione intercomunale del Pian Scairolo. www.pianscairolo.ch. Collina d Oro Grancia Lugano CIPPS Collina d Oro Grancia Lugano Pianificazione intercomunale del Pian Scairolo www.pianscairolo.ch MASTERPLAN MASTE Pian Scairolo Polo di sviluppo strategico dell agglomerato del Luganese CIPPS Commissione

Dettagli

Come si indica un punto? Un punto si indica (distingue) con una lettera maiuscola dell alfabeto italiano.

Come si indica un punto? Un punto si indica (distingue) con una lettera maiuscola dell alfabeto italiano. Il punto Il punto è un elemento geometrico fondamentale privo di dimensioni ed occupa solo una posizione. Come si indica un punto? Un punto si indica (distingue) con una lettera maiuscola dell alfabeto

Dettagli

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E LA TERMOGRAFIA TERMOGRAFIA IN AMBITO EDILE E ARCHITETTONICO LA TERMOGRAFIA IN ABITO EDILE ED ARCHITETTONICO INDICE: LA TEORIA DELL INFRAROSSO LA TERMOGRAFIA PASSIVA LA TERMOGRAFIA ATTIVA ESEMPI DI INDAGINI

Dettagli

VARIANTE ESTERNA ALL ABITATO DI TORTONA

VARIANTE ESTERNA ALL ABITATO DI TORTONA VARIANTE ESTERNA ALL ABITATO DI TORTONA Responsabile del procedimento arch. Sergio Manto SCR Piemonte S.p.A. Referenti del R.U.P. ing. Claudio Trincianti - arch. Massimo Morello Progettisti Sina S.p.A.

Dettagli

STUDI PER LA FORMAZIONE DEL PARCO DI INTERESSE SOVRACOMUNALE DEL FIUME TORMO.

STUDI PER LA FORMAZIONE DEL PARCO DI INTERESSE SOVRACOMUNALE DEL FIUME TORMO. STUDI PER LA FORMAZIONE DEL PARCO DI INTERESSE SOVRACOMUNALE DEL FIUME TORMO. Provincia di BERGAMO Comune di Arzago d'adda. Provincia di CREMONA Comuni di Agn adello, Pandino, Palazzo Pignano, Monte Cremasco,

Dettagli

Note di fisica. Mauro Saita e-mail: maurosaita@tiscalinet.it Versione provvisoria, luglio 2012. 1 Quantità di moto.

Note di fisica. Mauro Saita e-mail: maurosaita@tiscalinet.it Versione provvisoria, luglio 2012. 1 Quantità di moto. Note di fisica. Mauro Saita e-mail: maurosaita@tiscalinet.it Versione provvisoria, luglio 2012. Indice 1 Quantità di moto. 1 1.1 Quantità di moto di una particella.............................. 1 1.2 Quantità

Dettagli

SERIE TK20 MANUALE DI ASSEMBLAGGIO Italiano

SERIE TK20 MANUALE DI ASSEMBLAGGIO Italiano SERIE MANUALE DI ASSEMBLAGGIO Italiano PAG. 1 ESPLOSO ANTA MOBILE VISTA LATO AUTOMATISMO PAG. 2 MONTAGGIO GUARNIZIONE SU VETRO (ANTA MOBILE E ANTA FISSA) Attrezzi e materiali da utilizzare per il montaggio:

Dettagli

V ar i a nt e spec if ic a ai s ens i de l l a rt. 17 c o mm a 8 de l l a L.R. 56 /7 7 e s.m.i.

V ar i a nt e spec if ic a ai s ens i de l l a rt. 17 c o mm a 8 de l l a L.R. 56 /7 7 e s.m.i. Inquadramento generale e obiettivi delle modifiche La Variante specifica art. 17 comma 7 definita nei suoi obiettivi generali come anticipatoria di alcuni contenuti della variante Strutturale Qualità è

Dettagli

I NUMERI DECIMALI. che cosa sono, come si rappresentano

I NUMERI DECIMALI. che cosa sono, come si rappresentano I NUMERI DECIMALI che cosa sono, come si rappresentano NUMERI NATURALI per contare bastano i numeri naturali N i numeri naturali cominciano con il numero uno e vanno avanti con la regola del +1 fino all

Dettagli

La scelta razionale del consumatore (Frank - Capitolo 3)

La scelta razionale del consumatore (Frank - Capitolo 3) La scelta razionale del consumatore (Frank - Capitolo 3) L'INSIEME OPPORTUNITÁ E IL VINCOLO DI BILANCIO Un paniere di beni rappresenta una combinazione di beni o servizi Il vincolo di bilancio o retta

Dettagli

SCHEDA RIEPILOGATIVA INTERVENTO OPCM n. 3779 e 3790

SCHEDA RIEPILOGATIVA INTERVENTO OPCM n. 3779 e 3790 SCHEDARIEPILOGATIVAINTERVENTO OPCMn.3779e3790 A)Caratteristicheedificio Esitodiagibilità: B-C (OPCM 3779) E (OPCM 3790) Superficielordacomplessivacoperta( 1 ) mqnum.dipiani Num.UnitàImmobiliaritotali B)Contributorichiestoaisensidi

Dettagli

MARMI ARTISTICI E SU MISURA FATTI A MANO

MARMI ARTISTICI E SU MISURA FATTI A MANO rt MARMI ARTISTICI E SU MISURA FATTI A MANO PAVIMENTI E RIVESTIMENTI, TAVOLI, SCALE, PROGETTI. FORNITURA MARMI E PIETRE PER ABITAZIONI, HOTEL, EDILIZIA. Art Carrara by Amso International Carrara Italy

Dettagli

Tecniche apistiche: il controllo della sciamatura

Tecniche apistiche: il controllo della sciamatura Tecniche apistiche: il controllo della sciamatura Obiettivi: - evitare o ridurre il fenomeno della sciamatura - conservare le api nell alveare o nell apiario (sciamatura temporanea) I metodi sono diversi

Dettagli

Esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato

Esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato Liceo Carducci Volterra - Classe 3 a B Scientifico - Francesco Daddi - 8 novembre 010 Esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato Esercizio 1. Un corpo parte da fermo con accelerazione pari a

Dettagli

COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari

COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari - 2 COPIA- VERBALE DI ADUNANZA DEL CONSIGLIO COMUNALE Sessione Ordinaria Seduta Pubblica N. 2 Del 21.01.2010 OGGETTO: DETERMINAZIONE QUANTITA E QUALITA DELLE AREE

Dettagli

Soluzione degli esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato

Soluzione degli esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato Liceo Carducci Volterra - Classe 3 a B Scientifico - Francesco Daddi - 8 novembre 00 Soluzione degli esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato Esercizio. Un corpo parte da fermo con accelerazione

Dettagli

DERIVATE DELLE FUNZIONI. esercizi proposti dal Prof. Gianluigi Trivia

DERIVATE DELLE FUNZIONI. esercizi proposti dal Prof. Gianluigi Trivia DERIVATE DELLE FUNZIONI esercizi proposti dal Prof. Gianluigi Trivia Incremento della variabile indipendente e della funzione. Se, sono due valori della variabile indipendente, y f ) e y f ) le corrispondenti

Dettagli

Nuova edificazione in prossimità di un elettrodotto esistente

Nuova edificazione in prossimità di un elettrodotto esistente tel. 055.32061 - fax 055.5305615 PEC: arpat.protocollo@postacert.toscana.it p.iva 04686190481 Nuova edificazione in prossimità di un elettrodotto esistente Guida pratica per le informazioni sulle fasce

Dettagli

Progetto, realizzazione e manutenzione di un laghetto da giardino - Direttive generali -

Progetto, realizzazione e manutenzione di un laghetto da giardino - Direttive generali - Progetto, realizzazione e manutenzione di un laghetto da giardino - Direttive generali - (tratto dalla relazione di Martino Buzzi del 17.09.06) Lo stagno: un angolo di natura Avere uno stagno nel proprio

Dettagli

P.R.G. PIAZZOLA SUL BRENTA COMUNE DI NORME DI ATTUAZIONE PADOVA. Versione aggiornata AGOSTO 2009

P.R.G. PIAZZOLA SUL BRENTA COMUNE DI NORME DI ATTUAZIONE PADOVA. Versione aggiornata AGOSTO 2009 COMUNE DI PIAZZOLA SUL BRENTA P.R.G. PADOVA Versione aggiornata AGOSTO 2009 NORME DI ATTUAZIONE PROGETTAZIONE arch. Vasco Camporese arch. Piergiorgio Tombolan COLLABORATORI TECNICI arch. Italo Tussardi

Dettagli

Oppure passaggio all Urbano di un fabbricato rurale senza subalterni,

Oppure passaggio all Urbano di un fabbricato rurale senza subalterni, Schede esemplificative delle Tipologie di atti di aggiornamento attualmente trattate dalla procedura Pregeo 10 APAG Nella Tabella seguente sono riportate sinteticamente le tipologie di atti di aggiornamento

Dettagli

VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R.

VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R. VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R. VIGENTE MODIFICATO ARTICOLO 31 ZONE AGRICOLE 1. Sono considerate zone agricole assimilabili alle zone E del D.M. n

Dettagli

PISTE CICLABILI IN SEDE PROPRIA

PISTE CICLABILI IN SEDE PROPRIA Infrastrutture Give Cycling a Push INFRASTRUTTURE / COLLEGAMENTI DELLA RETE PISTE CICLABILI IN SEDE PROPRIA Visione d insieme Una pista ciclabile in sede propria è l infrastruttura ciclabile di qualità

Dettagli