Urbanistica etrusca. Urbanistica etrusca

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1 Urbanistica etrusca Cittàdi Misa (presso attuale Marzabotto BO) e di Spina (presso Comacchio) Misa Misa Urbanistica etrusca Cittàdi Misa (presso attuale Marzabotto BO) e di Spina (presso Comacchio) Misasedime stradale Spina- resti di palificate

2 Abitazioni schema distributivo e materiali es. da Misa Edifici per il culto acroterio Pars postica antefisse Pars antica

3 Tomba regolini galassi - Cerveteri Tomba degli scudi e delle sedie - Cerveteri Strutture ad arco Porta dell arco- II a.c., Volterra- h 7m, profondità 9,5, luce 4m

4 Centuriazione Il territorio agrario era sottoposto alla suddivisione in unità quadrate (circa 710 m di lato - centurie) tramite strade rettilinee che si intersecano ad angolo retto (decumani e cardi). Le terre erano cosìripartite in lotti e raggiungibili attraverso un sistema viarioreticolare avente il fulcro nei due assi principali, il decumano massimo e il cardo massimo. La centuriazione era uno strumento di organizzazione fondiaria dei nuovi territori. Il nome deriva dal fatto che una centuria veniva suddivisa in 100 parti uguali (heredia) pari a circa 5046 mq. Vedere anche: Agro Centuriato di Asolo (esempio) Gli agrimensori romani suddivisero il territorio in linee parallele (limites) distanti tra loro 750 metri (21 actus) prendendo come riferimentola Postumia come direttrice est-ovest (decumano) e l'aurelia come direttrice nord-sud (kardo). Le centurie ulteriormente suddivise da linee ortogonali (interlimites) venivano consegnate ai coloni. Il terreno spettante ad ognuno dipendeva da vari fattori, l'area minima misurava 2 jugeri(5.046 m2).

5 Groma e agrimensori Pianura emiliana esempio di permanenza della suddivisione in centurie nel paesaggio agrario contemporaneo con sovrapposizione del tessuto viario attuale (autostrada e strade)

6 Carta archeologica Dal Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Bergamo Notare nella Bassa fino alla zona pedecollinare il reticolo ancora oggi riconoscibile di due successive centuriazioni. Stralcio ingrandito della carta precedente Fonte:

7 Impianto romano città permanenti Le cittàromane tracciate con disegno regolare, di origine militare o civile, devono considerarsi un'applicazione in scala urbana del metodo della centuriatio. Lucca Verona Inserto stradale in bronzo (contemporaneo!) che illustra Verona romana (gita 3Blst del 5aprile2011)

8 N Cardo e decumano S L impianto urbanistico romano perdura nei centri storici di molte città. Pavia Forma Urbis Severiana Frammento della Forma Urbis Severiana(detta anche Forma Urbis Romae). La Forma urbis èla restituzione grafica della pianta dei piani terreno di tutta la città di Roma, comprese scale interne e colonnati, incisa su lastre di marmo, datata tra il 203 e il 211 a. C. all'epoca di Settimio Severo. La Pianta era collocata nel Foro della Pace. La scala di rappresentazione è l equivalente di 1:240 ed è orientata con il sud-est in alto (non il nord). Della pianta conserviamo oggi solo il 10-15% della superficie totale, suddivisa in frammenti.

9 Como altro esempio di derivazione da reticolato ortogonale Soglie storiche dello sviluppo di Como romana (nelle immagini il lago si trova a destra non sono orientate nordsud) a) Castrumdi Marcello 196 a.c. b) Castrum di Gneo Pompeo o Colonia di C. Scipione 89 a.c. c) Municipium di Cesare: Novum Comum 51 a.c. Nelle dia. Successive, foto aeree di Como attuale : si noti il tessuto del centro ancora riconoscibile nel suo impianto originario.

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11 Casa italica e casa romanapompeiana. Da notare come l edificio viva rivolto verso il suo interno, presentando all esterno solo il muro di confine cieco e il passaggio di ingresso (non finestre). Le insulae Ricostruzione di insula ostiense

12 SEZIONE DI STRADA 1. Scavo in trincea 2. Strato di grosse pietre per ricoprire il fondo e creare una robusta massicciata 3. Strato di piccole pietre (rudus) 4. Strato di di sabbia e pietrisco (nucleus) 5. Carreggiata o lastricato in grosse pietre 6. Eventuali marciapiedi Notare la monta centrale per far defluire l acqua Pavimentumdi strada romana, centro storico di Verona Gita 3Blst

13 Opere murarie Opus quadratum Opus spicatum

14 Strutture ad arco Terminologia specifica

15 Esempio: sistema di contenimento spinte orizzontali gita 3B lst a Verona Arte e bellezza Mentre infatti i Greci ritenevano di aver raggiunto il loro massimo scopo con la fondazione delle città, perché si erano preoccupati della loro bellezza, della sicurezza dei porti e delle risorse naturali del paese, i Romani hanno pensato soprattutto a ciò che quelli avevano trascurato: a pavimentare vie, a incanalare acque, a costruire fogne. ( ) Selciarono anche le vie che passano attraverso tutto il territorio, provvedendo a tagliare colline e a colmare cavità, cosicché i carri potessero accogliere i carichi delle imbarcazioni; le fogne coperte con archi fatti in blocchi uniformi, taìalvolta lasciano il passaggio a vie percorribili da carri di fieno Strabone (64-63 a.c.- 25 d.c), V, 7, 8

16 Tempio di Vesta Roma, Foro Boario, fine II sec. a.c. Tempio della Fortuna Virile Roma, Foro Boario, II-I. sec. a. C.

17 Arte a servizio del potere Foro di Augusto- Roma Foro di Augusto- Roma inaugurato nel 2 a. C.

18 Foro di Augusto- Roma ricostruzione Ara Pacis augustae consacrata nel 9a.C. in Campo Marzio

19 Decorazione ripartita in due ordini, l inferiore di girali d acanto, il superiore con motivi mitologici, allegorici o personaggi reali. A sx la Saturnia Tellus, personificazione della Terra, con l Aria (sul cigno) e l Acqua (su un mostro marino); sopra Enea che sacrifica ai Penati.

20 Ara pacis, processione dedicatoria Aqua virgo (Acquedotto)

21 Percorso Aqua virgo (su mappa Roma attuale) Resti visibili Aqua virgo

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