La Preparazione Fisica
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1 La Preparazione Fisica Cavalese, 02 agosto 2018 Prof. Alberto Di Mario
2 La Supercompensazione
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4 Livello Performance Allenamento - Stress Supercompesazione Affaticamento Recupero Tempo
5 Attivazione di un numero elevato di fibre (FT) Velocità con cui si contraggono Grado di automazione del gesto Livelli di forza del muscolo Adeguato controllo degli antagonisti
6 PREVENZIONE Obiettivo Consolidamento della struttura Irrobustimento delle strutture dell apparato locomotore Rafforzamento della muscolatura del tronco e del cingolo pelvico (CORE) Tessuti bradimetabolici (tendini e legamenti) hanno tempi di adattamento più lunghi rispetto al tessuto muscolare Tendini e legamenti hanno margini di adattamento maggiori in età giovanile
7 Attivazione di un numero elevato di fibre (FT) Velocità con cui si contraggono Grado di automazione del gesto Livelli di forza del muscolo Adeguato controllo degli antagonisti
8 FORMAZIONE Obiettivo: Costruzione delle qualità fisiche di base Ampiezza del movimento Maggiore possibilità d attacco Mobilità articolare Riduzione incidenza infortunio (prevenzione)
9 Attivazione di un numero elevato di fibre (FT) Velocità con cui si contraggono Grado di automazione del gesto Livelli di forza del muscolo Adeguato controllo degli antagonisti
10 FORMAZIONE Obiettivo: Costruzione delle qualità fisiche di base Capacità tecnico-coordinative : Capacità di reazione, equilibrio statico e dinamico, ritmizzazione e differenziazione cinestesica, accoppiamento e trasformazione
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13 Attivazione di un numero elevato di fibre (FT) Velocità con cui si contraggono Grado di automazione del gesto Livelli di forza del muscolo Adeguato controllo degli antagonisti
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15 Sommazione e Tetano
16 Contrazione muscolare
17 Attivazione di un numero elevato di fibre (FT) Velocità con cui si contraggono Grado di automazione del gesto Livelli di forza del muscolo Adeguato controllo degli antagonisti
18 Potenza (Watt) Carico ottimale Forza (Kg) Determinazione del carico che permette la produzione del picco di potenza
19 Attivazione di un numero elevato di fibre (FT) Velocità con cui si contraggono Grado di automazione del gesto Livelli di forza del muscolo Adeguato controllo degli antagonisti
20 S.N.C. Sezione trasversa del muscolo
21 Attivazione di un numero elevato di fibre (FT) Velocità con cui si contraggono Grado di automazione del gesto Livelli di forza del muscolo Adeguato controllo degli antagonisti
22 Quale forza?
23 TIPOLOGIE DI FORZA Letzelter, 1986
24 Forza massima rappresenta la più elevata quantità di forza che il sistema neuromuscolare ha la possibilità di esprimere in una contrazione volontaria. Forza veloce o Forza rapida è la capacità del sistema neuromuscolare di muovere il corpo o parti di esso (es. arti superiori, arti inferiori) oppure oggetti (es. racchette, palloni) alla massima velocità possibile. Forza Resistente viene definita da Harre (1973) come la capacità dell organismo di opporsi all affaticamento muscolare in prestazioni di forza di lunga durata. Di conseguenza, a differenza delle precedenti espressioni della forza in cui i fattori limitanti erano di tipo neuromuscolare, nel caso specifico della resistenza alla forza l aspetto metabolico assume un ruolo fondamentale.
25 Resistenza alla Forza veloce Forza speciale Nel contesto sportivo assume un importanza notevole una caratteristica intermedia tra le due espressioni di forza precedentemente rappresentate, cioè tra la forza veloce e la forza resistente, vale a dire la resistenza alla forza veloce. Questa particolare espressione di forza è fondamentale in tutte quelle discipline sportive in cui vengono richieste contrazioni muscolari ad elevata velocità per la durata di pochi secondi, ma ripetute nel tempo ad intervalli irregolari (intermittenti). s intende la manifestazione della forza tipica di un determinato sport, con il coinvolgimento cioè di quei gruppi muscolari che partecipano ad un determinato movimento sportivo. La forza speciale è un presupposto fondamentale per il miglioramento ed il perfezionamento della tecnica sportiva, in quanto ha lo scopo principale di migliorare la coordinazione intra ed intermuscolare.
26 FORZA ATTIVA Forza massima dinamica, si esprime nello spostamento di un carico, il più elevato possibile con un solo movimento, con tempi esecutivi lunghi, determinati dall entità del carico da spostare. Solitamente il tempo di applicazione della forza nello spostamento di un carico massimale nel caso dell esecuzione di uno squat, ad esempio, è di circa ms. Forza Esplosiva, si esprime in una contrazione muscolare il più potente possibile tale da vincere l inerzia del carico da spostare, partendo da una posizione di quiete, con un tempo di applicazione della forza intorno ai 300 ms. Esempio tipico è la partenza dai blocchi di un velocista. FORZA REATTIVA Forza Esplosiva Elastica, s intende quella forza di tipo reattivo che la muscolatura esprime dopo una fase eccentrica a cui segue immediatamente una contrazione concentrica. Il movimento, pur rapido, richiede circa ms. Esempi: primi appoggi dopo la partenza di un velocista, spostamenti tipici degli sport di situazione, condizionati dai ridotti spazi in cui si svolge l azione. Forza Esplosiva Elastica Riflessa, s intende quella forza che si manifesta come la precedente ma se ne differenzia per l origine riflessa della contrazione concentrica, innescata dalla precedente fase eccentrica, per la maggiore rapidità dell azione ( ms) e per la marcata ampiezza di movimento che è tipica delle azioni motorie cicliche. Esempio tipico è la fase lanciata della corsa di un velocista, dopo i primi metri dall avvio.
27 PREVENZIONE Obiettivo Forza di base Consolidamento della struttura Esercitazioni a carico naturale e con sovraccarico Aumento della quantità (frequenza settimanale e serie) deve precedere quello dell intensità L incremento delle resistenze esterne (Kg sollevati) deve precedere quello delle accelerazioni Ricercare la massima escursione del movimento solo in fase speciale si possono ricercare angoli più specifici per la prestazione Simmetricità dell intervento allenante in riferimento alla lateralità (dx/sx) ed equilibrato (agonisti/antagonisti)
28 TIPOLOGIE DI FORZA Resistenza alla forza Resistenza alla forza massimale Resistenza alla forza rapida Forza Massimale Forza Esplosiva Forza rapida
29 La Forza rapida Capacità del sistema neuromuscolare di muovere il corpo e le sue parti (es.: arti superiori, arti inferiori) oppure oggetti (es.: racchette, palloni) alla massima velocità possibile. Pliometria o metodo d urto Esercitazioni per la forza rapida: Lavori in trasformazione
30 La resistenza alla Forza rapida È straordinariamente importante in tutti gli sport nei quali, per la prestazione, è (anche) determinante l esecuzione per un lungo periodo di movimenti rapidi e potenti delle estremità o del tronco, come avviene, per esempio, nella scherma, nel pugilato ed in tutti i giochi sportivi.
31 Attivazione di un numero elevato di fibre (FT) Velocità con cui si contraggono Grado di automazione del gesto Livelli di forza del muscolo Adeguato controllo degli antagonisti
32 Allenamento Specifico Eccentrica Flash
33 VIGOR nel cuore Grazie per l attenzione
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