Il CLIENTE e le sue ESIGENZE COMPETENZE
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- Gerardina Boni
- 7 anni fa
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1 2 PERCORSI
2 Il CLIENTE e le sue ESIGENZE Uno STILE ALIMENTARE sano ed equilibrato TUTELA e SICUREZZA CONOSCENZE - - MATERIE PRIME - - PRODOTTI ALIMENTARI - - PROCESSI PRODUTTIVI COMPETENZE - PROGRAMMARE - GESTIRE - COMUNICARE
3 LE INDICAZIONI CHE SEGUONO HANNO VALORE DI ESEMPLIFICAZIONE rispetto ai Nuclei tematici fondamentali dei Quadri di Riferimento e vanno lette IN PARALLELO tra le due discipline della seconda prova
4 I NUTRIENTI come sono classificati quali funzioni svolgono nell organismo umano quali sono i livelli di assunzione di riferimento quali le fonti alimentari Le MATERIE PRIME e i PRODOTTI ALIMENTARI L analisi del profilo: - organolettico - merceologico - igienico - nutrizionale - gastronomico I NUOVI prodotti alimentari alimenti alleggeriti o light alimenti arricchiti / fortificati alimenti funzionali, ad es. prebiotici, probiotici alimenti innovativi (novel food) e OGM
5 alimenti integrali alimenti naturali / alimenti biologici alimenti destinati a particolari tipi di alimentazione La QUALITÀ TOTALE I fattori che concorrono alla definizione della Qualità totale : - qualità nutrizionale - qualità organolettica - qualità igienico sanitaria - qualità di origine - qualità tecnologica - legale
6 Predisporre MENU nel rispetto delle ESIGENZE DIETETICHE del cliente per un adulto in buono stato di salute per donne in stato di gravidanza allattamento per i neonati per ragazzi in età scolare e per adolescenti per team di sportivi per ultrasettantenni Predisporre MENU nel rispetto delle ESIGENZE DIETETICHE del cliente con particolari patologie o rispondenti alla prevenzione delle stesse conoscere le principali patologie correlate alle abitudini alimentari: obesità, malattie cardiovascolari, diabete, tumori; predisporre menu funzionali alla prevenzione delle patologie sopra elencate o a chi ne sia affetto.
7 Predisporre MENU rispondenti alle ESIGENZE DIETETICHE del cliente con REAZIONI AVVERSE al cibo conoscere le reazioni avverse al cibo : allergie e intolleranze alimentari; predisporre menu per soggetti con reazioni avverse al cibo : celiachia, intolleranza al lattosio, allergia a sostanze presenti nei crostacei, nelle noci ecc e adottare comportamenti adeguati, del tipo: scegliere materie prime idonee, prestando anche attenzione alle informazioni presenti in etichetta; applicare le GMP (Good Manufacturing Practice) e le SOP (Standard Operating Procedure) per limitare il rischio di contaminazione; mettere a disposizione del cliente una lista degli ingredienti utilizzati per la preparazione dei piatti con evidenziata la presenza di allergeni e sostanze o prodotti che possono provocare allergie o intolleranze. Il cliente tra stili di vita EQUILIBRATI e NUOVE TENDENZE dietetiche Linee Guida per una sana alimentazione italiana la dieta mediterranea le diete vegetariane la cucina etnica
8 I pericoli chimico-fisici e biologici nella filiera alimentare e la loro prevenzione contaminazioni di tipo chimico: inquinamento ambientale, uso di farmaci nell allevamento del bestiame, di fitofarmaci in agricoltura, micotossine, sostanze cedute dai materiali a contatto con gli alimenti contaminazioni di tipo biologico: batteri, virus, muffe e relative patologie contaminazioni di tipo fisico: schegge/frammenti di plastica, vetro, legno Conoscere la normativa igienico-sanitaria del settore e saper elaborare e applicare il piano di autocontrollo e il sistema HACCP conoscere i Regolamenti del pacchetto igiene e gli obblighi dell OSA (Operatore Settore Alimentare); saper applicare le GMP (Good Manufacturing Practice) e le SOP (Standard Operating Procedure), le fasi preliminari e i 7 principi dell HACCP a un caso pratico; conoscere il significato di tracciabilità della filiera.
9 Le certificazioni di qualità l evoluzione del concetto di Qualità e di Filiera agro alimentare ; certificazioni di processo e certificazioni di prodotto; marchi di tutele dei prodotti tipici: DOP, DOC, DOCG, IGP, IGT, STG, PAT, BIO. Valorizzare, dal punto di vista nutrizionale, le tipicità e le tradizioni enogastronomiche del territorio. La sostenibilità ambientale nella filiera agro alimentare. La tutela dei prodotti made in Italy attraverso la difesa dalle frodi.
10 Tecniche di lavorazione e strumenti gestionali: realizzare prodotti e servizi enogastronomici TECNICHE di LAVORAZIONE Le principali tecniche di cottura: in un liquido, in un grasso, a calore secco, in umido, a microonde, in cartoccio, in crosta, sottovuoto STRUMENTI GESTIONALI gestire gli acquisiti delle materie prime e il loro immagazzinamento: partire dal menu e valutare la qualità e la quantità delle merci da acquistare; compilare e aggiornare la scheda tecnica di produzione o ricetta; informatizzare le procedure e le relative schede utilizzate nel Laboratorio di Cucina; organizzare l attività di cucina in funzione del menu, dell impianto, delle attrezzature, del personale e della sicurezza; calcolare il food cost.
11 Dal CATERING al BANQUETING a. Il Catering: fornire pasti L organizzazione gestionale e operativa: - quale centro di produzione pasti e quali attrezzature sono richieste per il servizio di catering; - quali possono essere i soggetti destinatari del servizio (ristorazione collettiva, commerciale, viaggiante, alberghiera, ecc.); - quali tipi di menu possono essere richiesti dal cliente. b. Il Banqueting: fornire un servizio completo e accurato L organizzazione gestionale e operativa: - modalità di preparazione e di trasporto delle pietanze; - individuazione e allestimento della location; - servizio e riassetto. Simulare EVENTI ENOGASTRONOMICI: dalla progettazione alla realizzazione. a) L evento come progetto del marketing territoriale. b) L evento enogastronomico: il cibo come veicolo e cifra rappresentativa delle tradizioni, delle tipicità e della cultura del territorio. c) Percorsi enogastronomici e percorsi turistici. d) Le tipologie di eventi: dalla sagra paesana alle feste di risonanza regionale, dal workshop al convegno professionale, dalla Fiera allo street food e) Fasi di progettazione e di realizzazione dell evento: riconoscimento della tipicità dell evento, destinatari, stakeholders, finanziamenti e interazioni con i soggetti del territorio, quale ruolo e quanto tempo riservare alla presentazione degli abbinamenti cibi bevande, quali forme di degustazione e quali di consumo
12 Conoscere la normativa igienico-sanitaria del settore e saper elaborare e applicare il piano di autocontrollo e il sistema HACCP Conoscere i Regolamenti del pacchetto igiene e gli obblighi dell OSA (Operatore Sicurezza Alimentare); Saper applicare le GMP (Good Manufacturing Practice) e le SOP (Standard Operating Procedure), le fasi preliminari e i 7 principi dell HACCP a un caso pratico; Riconoscere e utilizzare la tracciabilità della filiera. Con particolare attenzione alle seguenti fasi: - stoccaggio delle materie prime - preparazione degli alimenti - confezione e conservazione degli alimenti - somministrazione al consumatore - smaltimento dei rifiuti - sanificazione dei locali e delle attrezzature - formazione del personale
13 La Qualità totale l evoluzione del concetto di Qualità e di Filiera agro alimentare ; certificazioni di processo e certificazioni di prodotto il marchio come segno dell immagine dell azienda, come garanzia di qualità e affidabilità dei prodotti dell azienda, come distintivo di un prodotto/risorsa del territorio, come incentivo a conservare e implementare la qualità del prodotto: ad esempio IGT, DOC, DOCG, IGP, DOP, STG, PAT, BIO.
14 Predisporre MENU rispondenti alle ESIGENZE DIETETICHE del cliente per un adulto in buono stato di salute per donne in stato di gravidanza allattamento per i neonati e i lattanti per ragazzi in età scolare e per adolescenti per team di sportivi per ultrasettantenni Predisporre MENU rispondenti alle ESIGENZE DIETETICHE del cliente con particolari patologie o alla prevenzione delle stesse conoscere le principali patologie correlate alle abitudini alimentari: obesità, malattie cardiovascolari, diabete, tumori; predisporre menu funzionali alla prevenzione o alla affezione delle patologie sopra elencate.
15 Predisporre MENU rispondenti alle ESIGENZE DIETETICHE del cliente con REAZIONI AVVERSE al cibo conoscere le reazioni avverse al cibo : allergie, intolleranze alimentari, reazioni correlate all alimentazione; predisporre menu per soggetti con reazioni avverse al cibo : celiachia, intolleranza al lattosio, alla presenza di allergeni in crostacei, nelle noci. e adottare comportamenti adeguati, del tipo: scegliere materie prime idonee, prestando anche attenzione alle informazioni presenti in etichetta; applicare le GMP (Good Manufacturing Practice) e le SOP (Standard Operating Procedure) per limitare il rischio di contaminazione; mettere a disposizione del cliente una lista degli ingredienti utilizzati per la preparazione dei piatti. Il cliente tra stili di vita EQUILIBRATI e NUOVE TENDENZE Linee Guida per una sana alimentazione italiana la dieta mediterranea le diete vegetariane la cucina etnica il trash cooking
16 La ristorazione COLLETTIVA e COMMERCIALE a. La Ristorazione collettiva (mense aziendali, asili, scuole, ospedali, centri accoglienza emigranti, luoghi di detenzione ) Conoscere le Linee di indirizzo del Ministero della salute: - Linee di indirizzo rivolte agli enti gestori di mense scolastiche, aziendali, ospedaliere, sociali e di comunità, al fine di prevenire e ridurre lo spreco connesso alla somministrazione degli alimenti (Conferenza Unificata, 19/04/2018) - Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera pediatrica, approvate in Conferenza Stato-Regioni, 18/12/ Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera e assistenziale, approvate in Conferenza Stato-Regioni, 16/12/2010 e pubblicate in G.U. n. 37 del 15/02/ Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica, approvate in Conferenza Stato-Regioni e pubblicate in G.U. n. 134 dell'11/06/2010. b. La Ristorazione commerciale (servizio aperto a un pubblico eterogeneo, con consumatori non organizzati che richiede, pertanto, una forte flessibilità per tipologia di prodotti alimentari e per modalità di erogazione): con quali tendenze? Le nuove tipologie di soggetti che si rivolgono alla ristorazione commerciale : la ridotta disponibilità di tempo per la preparazione dei cibi, la nuova configurazione del nucleo - famiglia, la crescente presenza dei single, la presenza rilevante di famiglie dual career con conseguente riduzione del tempo dedicato alla famiglia, alla casa e alla cucina, il valore attribuito al tempo libero, ecc.); l evoluzione del modello di consumo alimentare : sono mutati i tempi, le modalità e le occasioni del consumo;
17 un consumatore sempre più esigente : desidera acquistare prodotti dedicati per determinati gruppi di consumatori o per particolari occasioni d uso; si indirizza al consumo di cibi atipici ed etnici; esprime una crescente attenzione alle tematiche salutistiche con orientamenti talora contraddittori, del tipo: per un verso sviluppo dei fast food, per l altro riscoperta dello slow food L ecosostenibilità I fattori dell ecosostenibilità: cosa si debba intendere per natura ; la conservazione degli equilibri dell ecosistema; il principio della responsabilità rispetto alle generazioni future. Orientamenti enogastronomici compatibili con la tutela dell ambiente: - indirizzarsi all acquisito di prodotti da coltura biologica o a basso impatto ambientale; - preferire i prodotti stagionali o a km zero; - preferire prodotti con packing ecocompatibile; - valorizzare i prodotti tipici del territorio; - educare al riutilizzo degli avanzi di cibo; - educare alla dieta ecosostenibile; - educare al risparmio energetico in cucina: utilizzo di attrezzature riscaldanti a bassa temperatura, scelta di orari e tempi di cottura ecc.; - educare alla raccolta indifferenziata.
18 VALORIZZARE, dal punto di vista nutrizionale, le tipicità e le tradizioni enogastronomiche del territorio attraverso la realizzazione di piatti, anche al fine di promuovere l immagine culturale e turistica del territorio. INNOVARE la tradizione gastronomica, intervenendo con nuove materie prime e/o nuove tecnologie di cottura e conservazione. COLLABORARE all elaborazione di percorsi enogastronomico turistici, insieme alle figure professionali dei settori e ai soggetti pubblici e privati presenti sul territorio, al fine di arricchire l offerta del territorio.
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