PROGRAMMAZIONE ANNUALE ANNO SCOLASTICO
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- Gabriele Fusco
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1 PROGRAMMAZIONE ANNUALE ANNO SCOLASTICO Prof. M. C. Cassanmagnago Prof. V. Cazzaniga Prof. P. Cinelli Prof. R. Colombo Prof. E. Galimberti SECONDO BIENNIO DISCIPLINA: Laboratorio della Scenografia Prof. R. Lucchini Prof. N. Mariani Prof. M. Mauri Prof. D. Porchi Prof. H. Protino Prof. L. Valtolina Prof. F. Zilio In grassetto i nomi dei docenti titolari della cattedra specifica A. Modigliani Giussano Mod.: dir.14 Rev.: 2,0 Data 10/10/2014 pag. 1 di 4
2 COMPETENZE Nel 2 biennio > Il Laboratorio segue un proprio percorso formativo, ma opera anche in sinergia con Discipline Progettuali Scenografiche e con Discipline Geometriche e Scenotecniche. > Esso si presenta come fase di riflessione e come momento di operatività diretta. > Esso confronta, verifica, sperimenta ipotesi progettuali e sequenze realizzative. > Applicazione di - metodi - tecnologie - processi di lavorazione nell ambito della pittura, scultura, costruzioni plastiche architettoniche strutturali, multimedialità utili alla scena e all allestimento. > Applicazione di - tecniche artistiche - tecniche artigianali - uso di materiali quali legno, tessuto, colori, carta pesta, resina sintetica, polistirolo, ecc. CONOSCENZE TERZO ANNO 1- Introduzione allo spazio scenico Lettura degli elaborati grafico-tecnici di una sede teatrale esistente e funzionante in epoca contemporanea: riconoscimento dello spazio scenico e delle strutture che lo compongono evidenza della relazione tra lo spazio scenico e gli altri spazi che compongono la sede teatrale (platea, palchi, hall, ) Realizzazione del modello in scala con materiali a scelta (legno, cartoncino vegetale, ) Progettazione e realizzazione del modello in scala di allestimento ideato solo su praticabili e su quinte (possibile collegamento con Discipline Progettuali Scenografiche) con l intervento del colore e dei materiali progettati 2- Tecniche di realizzazione Ricerca, studio, analisi, sperimentazione di materiali, di tecniche di realizzazione, di lavorazione nella realtà bidimensionale nella realtà tridimensionale Progettazione e realizzazione, in scala o con misure reali, di una quadro scenico 3- La facciata architettonica dipinta Esperienza grafico-pittorica di riproduzione di parti di facciata architettonica, riprendendola di documentazione illustrata o da rilievo fotografico 4- Allestimento di uno spazio indoor e/o outdoor (Esperienza Alternanza Scuola Lavoro) Rilievo dello spazio architettonico dal vero o da elaborati grafico-tecnici Disegno/Ridisegno dello spazio architettonico Fase analitica sulle finalità dell allestimento, sull utenza, sulle funzionalità necessarie Fase ideativa extempore funzionale, distributiva, formale Fase documentaria con ricerca sul design storico o contemporaneo che potrebbe interagire con le soluzioni adottate Fase esecutiva di progettazione con produzione di elaborati grafico-tecnici 5- Progettazione della scena televisiva fissa per trasmissione bambini Tema tipo Albero Azzurro : attenzione ad una parte della scenografia da cui prende vita un protagonista animato da persona nascosta 6- Realizzazione delle scene teatrali Dal progetto scenico realizzato in Discipline Progettuali, scena del balletto, realizzazione di principali, di praticabili, di scene mobili, da inserire nel modello 3D in scala del Teatro scelto. QUARTO ANNO 1- Progetto allestimento museale (Esperienza Alternanza Scuola Lavoro) Rilievo della location dal vero, da elaborati grafico-tecnici, da reportage fotografico Disegno/Ridisegno dello spazio Fase analitica sulle finalità dell allestimento, sull utenza, sulle funzionalità necessarie Fase ideativa extempore funzionale, distributiva, formale Fase documentaria con ricerca sul design storico o contemporaneo che potrebbe interagire con le soluzioni adottate Fase esecutiva di progettazione con produzione di elaborati grafico-tecnici 2- Realizzazione delle scene teatrali Dal progetto scenico realizzato in Discipline Progettuali, scene di prosa, realizzazione delle scene da inserire nel modello 3D in scala del Teatro scelto. 3- Progettazione del costume teatrale Fase documentaria Fase ideativa legata alla contestualizzazione teatrale scelta Mood-Board Fase esecutivo-grafica Fase esecutivo-modellistica 4- Realizzazione in scala 1:1 di parte di scenografia dipinta o di scenografia plastica Soggetto preso dal progetto teatrale in svolgimento oppure da allestimento teatrale noto A. Modigliani Giussano Mod.: dir.14 Rev.: 2,0 Data 10/10/2014 pag. 2 di 4
3 CONTENUTI IMPRESCINDIBILI Realizzazione delle scene teatrali Progettazione della scena televisiva Progettazione del costume teatrale NOTE I contenuti possono essere affrontati sia nelle discipline laboratoriali, geometriche o progettuali, che lavorano sempre in sinergia OBIETTIVI MINIMI Conoscenza ed uso corretto degli strumenti di lavoro Uso appropriato del segno grafico e corretta utilizzazione del metodo di rappresentazione grafica o di realizzazione di modello Autonomia nella ricerca documentaria Acquisizione dell iter progettuale corrispondente alle tematiche affrontate Capacità di sviluppare un ipotesi progettuale VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE Nelle discipline progettuali e nelle discipline laboratoriali è riduttivo parlare di verifica finale di un percorso progettuale, poichè i tempi di apprendimento e di rielaborazione dei contenuti appresi ridurrebbero ad un numero troppo esiguo gli elaborati. Le prove affronteranno, quindi, momenti di verifica puntuali per ogni argomento o per gruppi di argomenti. La valutazione del singolo lavoro non si baserà solo su quanto consegnato al termine prestabilito ma potrà comprendere anche una serie di punti qui di seguito elencati: Uso corretto degli strumenti e del materiale di consumo Precisione grafica Ordine dell'elaborato Uso corretto di simbologia e nomenclatura Coerenza al tema assegnato Correttezza delle soluzioni elaborate Tempi di esecuzione Ricchezza di interventi di finitura dell'elaborato Proprietà del linguaggio specifico USCITE DIDATTICHE Verranno proposte uscite didattiche volte ad arricchire le opportunità di offerta formativa, degli studenti (mostre di arte antica, moderna e contemporanea, architettura, storia del cinema, musei e città d arte e fruizione di rappresentazioni teatrali, cinematografiche e televisive) ATTIVITA INTERDISCIPLINARI O PROGETTO DI ISTITUTO) Il Laboratorio della Scenografia interagisce in tutto il secondo biennio con le Discipline Geometriche e le discipline progettuali anche per i progetti di Alternanza Scuola Lavoro PROFILO DELLO STUDENTE ALLA FINE DEL secondo BIENNIO Al termine secondo biennio lo studente dovrà conoscere e saper gestire, in maniera parzialmente autonoma, i processi progettuali e operativi inerenti la scenografia, individuando, sia nell analisi, sia nella propria produzione, gli aspetti estetici, concettuali, espressivi, comunicativi e funzionali che interagiscono. Dovrà pertanto conoscere ed essere in grado di impiegare in modo appropriato su suggerimento del docente, le principali tecniche i materiali e le strumentazioni artigianali più usati, di comprendere e applicare i principi della composizione e le teorie essenziali della percezione visiva. Lo studente dovrà essere in grado inoltre di individuare, analizzare e gestire in modo parzialmente autonomo i principi che regolano l ideazione creativa, la restituzione geometrica e la realizzazione dello spazio scenico. Dovrà essere capace di analizzare la principale produzione scenografica, teatrale e televisiva del passato e della contemporaneità e di intuire le interazioni tra la scenografia, l allestimento espositivo e le altre forme del linguaggio artistico. A. Modigliani Giussano Mod.: dir.14 Rev.: 2,0 Data 10/10/2014 pag. 3 di 4
4 Data di compilazione: Verifica del Docente: Firmato Cassanmagnago M. Cristina Giussano, 30/10/2015 A. Modigliani Giussano Mod.: dir.14 Rev.: 2,0 Data 10/10/2014 pag. 4 di 4
5 PROGRAMMAZIONE ANNUALE ANNO SCOLASTICO Prof. M. C. Cassanmagnago Prof. V. Cazzaniga Prof. P. Cinelli Prof. R. Colombo QUINTO Anno DISCIPLINA: Laboratorio della Scenografia Prof. E. Galimberti Prof. R. Lucchini Prof. N. Mariani Prof. M. Mauri Prof. D. Porchi Prof. H. Protino Prof. L. Valtolina Prof. F. Zilio In grassetto i nomi dei docenti titolari della cattedra specifica A. Modigliani Giussano Mod.: dir.14 Rev.: 2,0 Data 10/10/2014 pag. 1 di 4
6 COMPETENZE Nel 5 anno > Approfondire i contenuti del 3 e 4 anno. > Rafforzare l autonomia di rielaborazione dello studente. > Porre attenzione - alla scenografia cinematografica - a nuove tecnologie pittoriche, plastiche, digitali, meccaniche utili alla scena e all allestimento. > Sperimentare interazioni con altri tipi di medium artistico. CONOSCENZE QUINTO ANNO 1- Progettazione di set cinematografico - il linguaggio cinematografico, sequenze, inquadrature - i lavoratori sul set cinematografico (mansioni e interazione con le maestranze) - analisi di alcune scene cinematografiche Scelta del tema e lettura di brani cinematografici noti Rilievo della location dal vero, da elaborati grafico-tecnici, da reportage fotografico: costruzione in studi di posa o rilievo di realtà fisica Disegno/Ridisegno dello spazio Fase analitica sulle finalità del set, studio storico degli elementi formali Fase ideativa extempore funzionale, distributiva, formale Fase documentaria con ricerca sul design storico o contemporaneo che potrebbe interagire con le soluzioni adottate Fase esecutiva di progettazione con produzione di elaborati grafico-tecnici La funzione del Trovarobe 2- Progettazione di un allestimento scenografico per teatro (opera o musical) Acquisizione della metodologia della progettazione scenografica: - lettura e interpretazione del testo teatrale/libretto - gli spazi dell azione (valutazione dell organizzazione dello spazio in base al piano di regia,) - ricerca iconografica - primi studi per scenografia dipinta o costruita - studi di cambi di scena - realizzazione del bozzetto (la gabbia scenica, tecniche, strumenti e materiali più adeguati anche digitali) - verifica e modifica del bozzetto - trasformazione di una raffigurazione bidimensionale in spazio tridimensionale - fase esecutiva realizzazione del modello tridimensionale in scala adeguata - progettazione di un elementi di piccola attrezzeria o scena tridimensionale - progettazione del costume - accenni di illuminotecnica 3- Progettazione dei costumi teatrali Progettazione e realizzazione dei costumi da progetto teatrale svolto in Discipline Progettuali o su altro tema di spettacolo scelto. Fase documentaria Fase ideativa legata alla contestualizzazione teatrale scelta Fase esecutivo-grafica Fase esecutivo-modellistica 5- Allestimento di uno spazio indoor e/o outdoor Scelta del tema: interesse privato/pubblico, evento storico/culturale/artistico Rilievo dello spazio architettonico dal vero o da elaborati grafico-tecnici Disegno/Ridisegno dello spazio architettonico Fase analitica sulle finalità dell allestimento, sull utenza, sulle funzionalità necessarie Fase ideativa extempore funzionale, distributiva, formale Fase documentaria con ricerca sul design storico o contemporaneo che potrebbe interagire con le soluzioni adottate Fase esecutiva di progettazione con produzione di elaborati grafico-tecnici CONTENUTI IMPRESCINDIBILI Progettazione di un allestimento scenografico per teatro Progettazione di set cinematografico Progettazione dei costumi teatrali A. Modigliani Giussano Mod.: dir.14 Rev.: 2,0 Data 10/10/2014 pag. 2 di 4
7 NOTE I contenuti possono essere affrontati sia nelle discipline laboratoriali, geometriche o progettuali, che lavorano sempre in sinergia OBIETTIVI MINIMI Conoscenza ed uso corretto degli strumenti di lavoro Uso appropriato del segno grafico e corretta utilizzazione del metodo di rappresentazione grafica o di realizzazione di modello Autonomia nella ricerca documentaria Acquisizione dell iter progettuale corrispondente alle tematiche affrontate Capacità di sviluppare un ipotesi progettuale VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE Nelle discipline progettuali e nelle discipline laboratoriali è riduttivo parlare di verifica finale di un percorso progettuale, poichè i tempi di apprendimento e di rielaborazione dei contenuti appresi ridurrebbero ad un numero troppo esiguo gli elaborati. Le prove affronteranno, quindi, momenti di verifica puntuali per ogni argomento o per gruppi di argomenti. La valutazione del singolo lavoro non si baserà solo su quanto consegnato al termine prestabilito ma potrà comprendere anche una serie di punti qui di seguito elencati: Uso corretto degli strumenti e del materiale di consumo Precisione grafica Ordine dell'elaborato Uso corretto di simbologia e nomenclatura Coerenza al tema assegnato Correttezza delle soluzioni elaborate Tempi di esecuzione Ricchezza di interventi di finitura dell'elaborato Proprietà del linguaggio specifico USCITE DIDATTICHE Verranno proposte uscite didattiche volte ad arricchire le opportunità di offerta formativa, degli studenti (mostre di arte antica, moderna e contemporanea, architettura, storia del cinema, musei e città d arte e fruizione di rappresentazioni teatrali, cinematografiche e televisive) ATTIVITA INTERDISCIPLINARI O PROGETTO DI ISTITUTO Il Laboratorio della Scenografia interagisce in tutto il quinto anno con le Discipline Geometriche e Le discipline progettuali PROFILO DELLO STUDENTE ALLA FINE DEL QUINTO ANNO Al termine del percorso liceale lo studente dovrà conoscere e saper gestire, in maniera autonoma, i processi progettuali e operativi inerenti la scenografia, individuando, sia nell analisi, sia nella propria produzione, gli aspetti estetici, concettuali, espressivi, comunicativi e funzionali che interagiscono e caratterizzano la scenografia; dovrà pertanto conoscere ed essere in grado di impiegare in modo appropriato le principali tecniche e tecnologie grafico-pittoriche, plastico-scultoree e geometriche necessarie all ideazione e alla realizzazione dello spazio scenico e alla produzione di elementi bidimensionali e tridimensionali che lo compongono, nonché gli strumenti, i materiali e le strumentazioni artigianali più usati, scegliendoli con consapevolezza; di comprendere e applicare i principi della composizione e le teorie essenziali della percezione visiva. Lo studente dovrà essere in grado inoltre di individuare, analizzare e gestire autonomamente i principi che regolano l ideazione creativa, la restituzione geometrica e la realizzazione dello spazio scenico, avendo consapevolezza dei relativi riferimenti culturali, concettuali, tecnici e storico-stilistici che interagiscono con il processo creativo, dovrà pertanto essere capace di analizzare la principale produzione scenografica, teatrale (prosa e lirica) e cinematografica del passato e della contemporaneità e di cogliere le interazioni tra la scenografia, l allestimento espositivo e le altre forme del linguaggio artistico. A. Modigliani Giussano Mod.: dir.14 Rev.: 2,0 Data 10/10/2014 pag. 3 di 4
8 Data di compilazione: Verifica del Docente: Firmato Cassanmagnago M. Cristina Giussano, 30/10/2015 A. Modigliani Giussano Mod.: dir.14 Rev.: 2,0 Data 10/10/2014 pag. 4 di 4
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