Il bilancio d esercizio
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- Paolo Fede
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1 A2 Il bilancio d esercizio Il bilancio di esercizio si articola in tre componenti: l income statement (conto profitti e perdite), che misura ricavi e costi operativi dell impresa, il balance sheet (stato patrimoniale) che riporta attività e passività e il cash flow statement (rendiconto dei flussi di cassa), in cui vengono analizzate fonti e impieghi delle liquidità. Conto profitti e perdite (income statement) Il conto profitti e perdite fornisce informazioni sull attività svolta da un impresa nel corso di un determinato periodo di tempo. L utile netto (net income) di un impresa è uguale alla differenza fra i ricavi derivanti dalla vendita di beni e/o servizi e i costi associati a tali ricavi. Classificazione: il conto profitti e perdite tipo Poiché il reddito può essere generato da diverse fonti, i principi contabili statunitensi (i cosiddetti GAAP, cioè generally accepted accounting principles) richiedono che il conto profitti e perdite distingua quattro categorie di reddito: reddito dell attività operativa permanente (income from continuing operations), reddito dell attività operativa cessata (income from discontinued operations), profitti e perdite straordinari (extraordinary gains and losses) ed effetti dell adozione di diversi principi contabili. Il conto profitti e perdite tipo parte dai ricavi e sottrae il costo dei beni venduti, l ammortamento delle attività utilizzate per ottenere tali ricavi e le spese di vendita e amministrative, giungendo così al reddito opera-
2 644 Appendice 2 tivo. Sottraendo al reddito operativo gli interessi passivi, si arriva al reddito imponibile; sottraendo al reddito imponibile le imposte, si ottiene l utile netto. Contabilità per competenza e contabilità per cassa: il conto profitti e perdite Le imprese spesso spendono delle risorse per acquistare materiali e produrre beni in un determinato periodo, ma vendono poi il prodotto finale soltanto nel periodo seguente. Oppure, capita che le imprese forniscano dei servizi in un determinato periodo, ma vengono pagate soltanto in quello seguente. Nel sistema di contabilità per competenza (accrual accounting), i ricavi vengono registrati nel periodo in cui il bene viene venduto o il servizio espletato (completamente o in gran parte); quanto alle spese, l obiettivo è quello di contabilizzare come costo di esercizio tutte le spese riconducibili ai ricavi registrati in quel periodo 1. Nel sistema di contabilità per cassa, i ricavi vengono registrati nel momento in cui viene ricevuto il pagamento e le spese vengono registrate nel momento in cui sono sostenute, non vi è corrispondenza fra costi e ricavi. I principi di contabilità statunitensi impongono l adozione del principio di competenza. Conto profitti e perdite Revenues (ricavi) Cost of Goods Sold (costo del venduto) Depreciation (ammortamento) Selling expenses (spese di vendita) Administrative expenses (spese amministrative) = EBIT, Earnings Before Interest and Taxes (utile al lordo di interessi e imposte) Interest expenses (interessi passivi) = Earnings before Taxes (utile al lordo di imposte) Taxes (imposte) = Net income before extraordinary items (utile netto prima delle componenti straordinarie) + Gains (losses) from discontinued operations [profitti (perdite) derivanti dall attività operativa cessata] + Extraordinary gains (losses) [profitti (perdite) straordinari] + Net income changes caused by changes in accounting methods (variazioni di utile dovute all adozione di diversi principi contabili = Net income after extraordinary items (utile al netto delle componenti straordinarie) Preferred dividends (dividendi sulle azioni privilegiate) = Profit to common stockholders (utile per gli azionisti ordinari) 1 Se un costo non può essere facilmente associato a un particolare ricavo (questo è spesso il caso per i costi amministrativi), di solito viene incluso come costo d esercizio nel periodo in cui è stato sostenuto.
3 Il bilancio d esercizio 645 GAAP: contabilizzazione del reddito Secondo i principi contabili statunitensi, un ricavo è da ritenersi conseguito e va quindi riconosciuto quando il servizio per il quale l impresa viene retribuita è stato espletato interamente o in gran parte e l impresa ha ricevuto in cambio liquidità o un credito osservabile e misurabile. Le spese direttamente riconducibili alla produzione di tale ricavo (come costo della manodopera e costo dei materiali) vengono registrate nello stesso periodo in cui viene registrato il ricavo. Le spese non direttamente riconducibili alla produzione di un particolare ricavo vengono registrate nel periodo in cui l impresa consuma il servizio per cui ha sostenuto tali spese. Il sistema di contabilità per competenza è semplice da attuare per imprese che producono dei beni e li vendono; tuttavia può risultare di difficile applicazione in casi particolari, a causa della natura del prodotto o del servizio offerto. Contratti a lungo termine (long-term contracts): i contratti a lungo termine coprono diversi periodi contabili e spesso prevedono che il cliente effettui pagamenti periodici al progredire del lavoro indicato nel contratto (per esempio: una nuova casa o un edificio uso uffici). Se il prezzo complessivo è stato approvato dalle parti inizialmente, via via che i lavori progrediscono l impresa registrerà ricavi in proporzione alla percentuale del lavoro completato (percentage of completion method). Di conseguenza, l impresa registrerà anche la porzione di costi associati a tali ricavi. Un alternativa consiste nel registrare ricavi e spese totali solo quando il lavoro indicato nel contratto è stato eseguito completamente. Poiché tale strategia ritarda il pagamento delle imposte sul reddito, non è consentita ai fini fiscali. Incertezza sulla riscossione delle liquidità: quando esiste molta incertezza sulla capacità di pagamento da parte dell acquirente di un bene o un servizio, l impresa che ha fornito tale bene o sevizio può registrare il reddito della transazione (sia i ricavi che i costi) via via che riceve rate di pagamento. Va notato che tale sistema è simile al metodo di contabilità per cassa solo per i ricavi. Le spese invece, anche se sostenute nel periodo della vendita, vengono registrate solo via via che l impresa riscuote le varie rate, in corrispondenza con la registrazione dei ricavi. Un alternativa a questo metodo è rappresentata dal criterio della copertura dei costi (cost-recovery-first): a ogni pagamento, l impresa registra un eguale ammontare di ricavi e spese (pari al pagamento incassato), senza perciò impatto sul reddito, fino a che tutte le spese sostenute siano state registrate; da quel momento in poi, ogni ulteriore incasso verrà registrato come ricavo e contribuirà dollaro per dollaro all utile d esercizio. Lo stato patrimoniale ( (balance sheet) A differenza del conto profitti e perdite, che misura flussi lungo un determinato periodo di tempo, lo stato patrimoniale fornisce un istantanea di ciò che
4 646 Appendice 2 l impresa possiede in termini di attività e ciò che essa deve agli investitori che le hanno fornito fondi sotto forma di capitale di prestito e capitale di proprietà. Il bilancio patrimoniale si basa sull equazione: Assets = Liabilities + Equity Attivo = Passivo + Capitale Netto Attività e passività possono essere ulteriormente scomposte come segue. Assets (attività) Liabilities & Equity (Passività e Capitale Netto) Current assets (attività correnti) Current liabilities (passività correnti) Cash and marketable securities Accounts payable (debiti verso fornitori) (disponibilità liquide) Accounts receivable (crediti Short-term borrowing (debito a breve termine entro 1 verso clienti) anno) Inventories ( magazzino) Other current liabilities (altre passività correnti) Other current assets (altre Long-term debt (debito a lungo termine) attività correnti) Investments (partecipazioni Other noncurrent liabilities (altre passività a lungo termine) e investimenti) PP&E, Property Plant & Equipment Stockholders equity (patrimonio netto) (immobilizzazioni materiali) Intangible assets (immobilizzazioni Preferred Stock (azioni privilegiate) immateriali) Common Stock (azioni ordinarie) Retained earnings (utili non distribuiti) Treasury stock (azioni di tesoreria) Attività ( (assets) Un attività è qualsiasi risorsa in grado di generare entrate di cassa future o di ridurre le uscite di cassa future. Per riconoscere una risorsa come attività ai fini contabili, un impresa deve averla acquisita in una transazione precedente e deve essere in grado di quantificarne i benefici futuri con una certa precisione. Le attività possono essere classificate in base a diversi criteri: attività fisse e correnti, attività liquide (denaro in contanti e cambiali attive) e illiquide ecc. I principi GAAP sulla valutazione contabile variano da attività ad attività. Attività fisse: i principi contabili di quasi tutti i Paesi impongono che le attività fisse siano valutate al costo storico, al netto dell ammortamento. Le motivazioni spesso addotte per tale pratica sono le seguenti: a) Per la maggior parte delle attività non esiste un mercato secondario attivo e quindi il valore contabile è più facile da ottenere rispetto al valore di mercato.
5 Il bilancio d esercizio 647 b) Il valore contabile può essere valutato in modo più obiettivo rispetto a quello di mercato, e (anche per questo motivo) risulta meno probabile che esso venga manipolato dalle imprese per il raggiungimento dei loro obiettivi. c) Rispetto al valore di mercato, il valore contabile rappresenta una stima più prudente del vero valore dell attività. Tutte queste motivazioni sono discutibili; rimane il fatto che per molte attività il valore contabile è ben diverso dal valore di mercato. Essendo le attività fisse valutate al costo storico al netto dell ammortamento, il loro valore contabile è fortemente influenzato sia dalla lunghezza del periodo lungo il quale vengono ammortizzate (vita utile) che dal metodo di ammortamento utilizzato. Poiché sono le imprese a stimare la vita utile e un periodo di ammortamento più lungo può far crescere 2 gli utili contabili, le imprese hanno l opportunità di pilotare gli utili contabili. Un ulteriore opportunità in questo senso è rappresentata dalla scelta del metodo di ammortamento: i GAAP consentono infatti alle imprese di scegliere fra ammortamento a quote costanti e ammortamento accelerato (in cui si ha un maggiore ammortamento nei primi anni e un minore ammortamento in seguito). La maggior parte delle imprese statunitensi utilizzano l ammortamento a quote costanti ai fini contabili (perché consente di riportare utili maggiori, almeno nei primi anni dopo l acquisizione del bene) e l ammortamento accelerato ai fini fiscali. Al contrario, le imprese giapponesi e tedesche spesso si avvalgono dell ammortamento accelerato sia ai fini fiscali che ai fini contabili, il che implica una sottovalutazione degli utili rispetto alle imprese statunitensi. Magazzino: i GAAP prevedono fondamentalmente tre criteri per la valutazione del magazzino: a) Metodo del first in first out (FIFO): secondo il FIFO, nel costo dei beni venduti confluisce il costo dei materiali acquistati per primi nell esercizio, mentre il costo dei materiali acquistati in seguito durante l anno confluisce nel costo delle rimanenze di magazzino. Questo implica che il valore contabile delle giacenze sia vicino al prezzo di rimpiazzo attuale. Fra i tre approcci che presentiamo, in periodi di inflazione, il FIFO è quello che porterà alla stima più bassa del costo dei beni venduti e quindi alla stima più elevata dell utile netto. b) Metodo del last in first out (LIFO): secondo il LIFO, nel costo dei beni venduti confluisce il costo dei materiali acquistati per ultimi nell esercizio; questo implica che il costo del venduto riportato nel conto profitti e perdite sarà abbastanza vicino al costo attuale. Le giacenze, invece, verranno valutate sulla base del costo dei materiali acquistati per primi nell esercizio. Fra i tre approcci che presentiamo, in periodi d inflazione, il LIFO è quello che 2 L effetto sui flussi di cassa è invece opposto. Un periodo di ammortamento maggiore riduce l ammortamento annuo e aumenta sia il reddito imponibile che le imposte.
6 648 Appendice 2 porterà alla stima più elevata del costo dei beni venduti e quindi alla stima più bassa dell utile netto. c) Media ponderata: secondo questo metodo, la valutazione contabile sia per le giacenze che per il costo dei beni venduti si basa sul costo medio di tutti i materiali acquistati nel periodo. Le imprese spesso adottano il metodo LIFO per via dei benefici fiscali, soprattutto in periodi di inflazione elevata; gli studi indicano che ad adottare il LIFO sono tipicamente imprese con le seguenti caratteristiche: dimensione d impresa elevata, prezzi di materie prime e costo del lavoro che tendono a crescere, variabilità elevata nel tasso di crescita delle giacenze, ammontare ridotto di perdite fiscali da riportare da periodi precedenti. Quando un impresa passa dal metodo FIFO al metodo LIFO, in genere vi sarà una diminuzione dell utile netto e un aumento dei flussi di cassa, per via dei benefici fiscali (viceversa nel caso in cui un impresa passa dal metodo LIFO al metodo FIFO). Date le conseguenze dei diversi metodi di contabilizzazione delle giacenze in termini di utile netto e flussi di cassa, è spesso difficile confrontare gli utili di imprese che utilizzano metodi diversi. Esiste tuttavia una soluzione. Le imprese che adottano il metodo LIFO devono specificare in nota la differenza fra la valutazione FIFO e LIFO delle loro giacenze. Tale differenza costituisce la cosiddetta riserva LIFO e può essere utilizzata per correggere le giacenze iniziali e finali (e di conseguenza il costo dei beni venduti) e ricalcolare così l utile netto sulla base del metodo FIFO. Attività immateriali (Intangible assets): nella categoria di immateriali sono raccolte diverse attività, dai brevetti ai marchi di fabbrica, all avviamento. I principi GAAP esigono che le attività immateriali vengano contabilizzate nel modo seguente: a) I costi connessi allo sviluppo del bene immateriale vengono contabilizzati nel conto profitti e perdite nel periodo in cui sono sostenuti, anche se la vita utile del bene può protrarsi per diversi periodi contabili. Perciò, le spese per ricerca e sviluppo (Research & Development Expense, R&D) sostenute per la creazione di un brevetto a durata pluriennale vengono comunque contabilizzate nel periodo in cui sono sostenute. b) Quando un bene immateriale viene acquistato da terzi, il costo d acquisto viene contabilizzato come un attività nello stato patrimoniale (al contrario di quanto accade se lo stesso bene viene sviluppato internamente all azienda). c) I beni immateriali contabilizzati come attività nello stato patrimoniale devono essere ammortizzati lungo la loro vita utile attesa, con un periodo massimo di ammortamento di 40 anni. La pratica comune consiste nell utilizzare il metodo di ammortamento a quote costanti. Ai fini fiscali, non è consentito ammortizzare l avviamento (goodwill) e altre attività immateriali che non abbiano una durata specifica. Le attività immateriali costituiscono spesso un effetto collaterale delle acquisizioni. Quando un impresa acquista un altra impresa, il prezzo di acquisto
7 Il bilancio d esercizio 649 viene dapprima allocato fra le attività materiali; l eventuale eccedenza viene poi allocata fra le attività immateriali identificabili (quali brevetti e marchi di fabbrica); infine, l eventuale ammontare residuo viene classificato come avviamento. Sebbene i principi di contabilità suggeriscano che tale avviamento rappresenti il valore di tutte le attività immateriali non specificamente identificabili, in realtà esso non riflette altro che la differenza fra il valore di mercato e il valore contabile di tutte le attività. Passività ( (liabilities) Perché un impegno costituisca una passività ai fini contabili, deve soddisfare tre requisiti: 1. Si prevede che esso porterà a uscite di cassa future o alla perdita di un entrata di cassa futura a una data specifica o comunque determinabile; 2. L impresa non potrà sottrarsi a tale impegno; 3. La transazione che ha dato origine a tale impegno ha già preso luogo. Grado di certezza Diverse passività creano obblighi futuri di diverso tipo. A un estremo, un obbligazione ordinaria (straight bond) genera l obbligo di effettuare dei pagamenti fissi a date determinate e implica quindi un obbligo specifico e certo. All altro estremo, un contratto di opzione crea un obbligo contingente, poiché l ammontare e la data dell obbligo non sono specificati. I GAAP riconoscono come passività contabili obbligazioni che creano pagamenti futuri il cui ammontare e la cui data sono quantificabili, anche se devono essere stimati dall impresa. Secondo tali principi, non rientrano fra le passività contabili le promesse d acquisto o d impiego e i contratti condizionati. Con l utilizzo di sistemi sempre più complessi da parte delle imprese per gestire il rischio finanziario e operativo, sono emerse delle zone grigie in cui i GAAP non riescono a fornire dei criteri di contabilizzazione chiari. Un esempio è costituito dai titoli ibridi, che condividono caratteristiche sia del debito che del capitale netto e sono quindi di difficile classificazione. Un altro esempio è costituito dalle pratiche di off-balance sheet financing (finanziamento fuori bilancio), con le quali si crea una passività che non viene riconosciuta come tale ai fini contabili. La tendenza attuale in risposta a tale fenomeno è che le imprese devono rendere nota ogni informazione 3 sul rischio fuori bilancio relativo a ogni strumento o contratto finanziario da esse stipulato. 3 Il Financial Accounting Standards Board (FASB) 105 impone di riportare le seguenti informazioni sugli strumenti finanziari: il valore nominale o la somma capitale figurativa, i termini dello strumento, il rischio di credito e di mercato, e la perdita contabile cui l impresa sarebbe soggetta nel caso in cui una delle parti del contratto non adempisse ai propri obblighi.
8 650 Appendice 2 Leasing Le imprese spesso scelgono di prendere in prestito (leasing) piuttosto che acquistare le attività a lungo termine (impianti, macchinari ecc.), per una serie di motivi, tra cui i benefici fiscali e la maggiore flessibilità (possibilità di adeguarsi a cambiamenti tecnologici e a diversi bisogni in termini di capacità produttiva). I pagamenti dell affitto per il bene locato creano lo stesso tipo di obbligo rispetto ai pagamenti di interessi sul debito, e dovrebbero essere perciò considerati alla stessa stregua. Se un impresa potesse permettersi di prendere in prestito una porzione rilevante delle proprie attività e tenerla fuori bilancio, ogni analisi di bilancio darebbe un impressione molto fuorviante della salute finanziaria dell impresa. Di conseguenza, le regole contabili sono state disegnate in modo tale da costringere le imprese a rendere noti gli obblighi connessi ai contratti di leasing. Esistono due criteri contabili per il leasing. In un leasing operativo (operating lease), il locatore (o proprietario) trasferisce al locatario soltanto il diritto di utilizzare il bene. Alla fine del periodo, il locatario restituisce il bene al locatore. Poiché il locatario non assume il rischio di proprietà, i canoni di leasing vengono riportati come costo di esercizio nel conto profitti e perdite, senza alcun impatto sullo stato patrimoniale. In un leasing finanziario (capital lease), invece, il locatario assume una parte del rischio di proprietà e gode dei relativi benefici. Di conseguenza, nel momento in cui viene siglato il contratto, il valore del leasing deve essere riportato sia come attività che come passività (per un ammontare pari ai canoni di leasing da pagare) nello stato patrimoniale. Il valore iscritto nell attivo verrà poi ammortizzato ogni anno; inoltre, ogni anno l impresa potrà dedurre la componente del pagamento del leasing attribuibile alla quota interessi. In generale, il diverso trattamento contabile implica che in un leasing finanziario le spese vengono registrate prima rispetto a un equivalente leasing operativo. Poiché le imprese preferiscono tenere le passività fuori bilancio, e a volte preferiscono dilazionare il riconoscimento contabile delle spese, esse hanno un forte incentivo a qualificare tutti i contratti di leasing come leasing operativi. Di conseguenza, il Financial Accounting Standards Board ha stabilito che un leasing deve essere considerato come leasing finanziario se soddisfa una delle seguenti condizioni: a) La durata del contratto di leasing è superiore al 75% della vita economica dell attività. b) È previsto il trasferimento della proprietà del bene al locatario alla scadenza del contratto di leasing. c) Il locatario ha l opzione di acquistare l attività a un prezzo sostanzialmente inferiore al valore di mercato alla scadenza del contratto di leasing. d) Il valore dei canoni di leasing, attualizzati a un tasso appropriato, supera il 90% del valore di mercato dell attività.
9 Il bilancio d esercizio 651 Gli stessi criteri valgono per determinare se il leasing è di tipo finanziario o operativo dal punto di vista del locatore. Se si tratta di un leasing finanziario, il locatore registrerà il valore attuale dei flussi di cassa futuri come ricavo e inserirà fra i costi d esercizio le spese relative. Il credito per i pagamenti futuri figurerà fra le attività nello stato patrimoniale e il reddito da interessi verrà contabilizzato via via che i canoni di leasing vengono pagati. Dal punto di vista fiscale, il locatore può beneficiare del vantaggio fiscale (deducendo l ammortamento) soltanto se si tratta di leasing operativo (negli Stati Uniti la definizione di leasing operativo ai fini fiscali è leggermente diversa da quella contabile 4 ). Piani previdenziali e assistenza sanitaria I datori di lavoro forniscono ai loro dipendenti dei contributi previdenziali e sanitari. In molti casi, gli obblighi finanziari che ne scaturiscono sono di notevole entità ed è importane sapere se un impresa ha accantonato riserve sufficienti per l adempimento di tali obblighi. a. Piani di pensionamento (pension plan) In un piano di pensionamento, un impresa si impegna a fornire determinati benefici ai suoi dipendenti. Esistono due tipi di piani. Nei piani a contributo definito (defined contribution) il datore di lavoro versa ogni anno un determinato contributo al piano pensione, senza impegno su quelli che saranno gli ammontari effettivamente pagati ai dipendenti (che dipenderanno dalla performance del piano pensione). Nei piani a pagamento definito (defined benefit), il datore di lavoro promette invece di pagare una certa somma al dipendente. Nel secondo caso, il datore di lavoro deve effettuare versamenti di denaro in ciascun periodo in quantità tali da essere in grado di adempiere ai suoi futuri obblighi di pagamento definito. In un piano a contributo definito, l impresa adempie ai suoi obblighi effettuando il contributo previsto. In un piano a contributo definito, risulta molto più difficile stimare gli obblighi di un impresa, che dipenderanno da numerose variabili: i pagamenti cui avranno diritto i dipendenti (che varieranno al variare di stipendi e livello d impiego), i versamenti già effettuati fino a quel momento dal datore di lavoro, i rendimenti ottenuti su tali versamenti e il tasso di rendimento atteso sui versamenti appena effettuati. A seconda del valore di queste variabili, il valore delle attività del fondo pensionistico sarà maggiore, minore o uguale al valore delle passività (vale a dire il valore attuale dei pagamenti promessi). Un piano di pensionamento le cui attività superano 4 Perché un leasing sia riconosciuto come leasing operativo ai fini fiscali i seguenti requisiti devono essere soddisfatti: (a) al termine del contratto di leasing il bene può essere utilizzato da terzi, (b) il locatario non può acquistare l attività esercitando un opzione di acquisto a prezzo scontato, (c) il locatore ha almeno il 20% del suo capitale a rischio, (d) il locatore ha un flusso di cassa positivo derivante dal leasing al di là dei benefici fiscali, ed (e) il locatario non ha un investimento nella locazione.
10 652 Appendice 2 le passività costituisce un overfunded plan, mentre un fondo pensione le cui attività sono inferiori alle passività è detto underfunded. Questa informazione deve essere riportata nel bilancio di esercizio (di solito nelle note). Quando un fondo pensione è overfunded, l impresa ha diverse opzioni: può ritirare le attività eccedenti dal fondo, interrompere i versamenti o continuare a effettuarli nella consapevolezza che tale overfunding potrebbe costituire un fenomeno temporaneo. Quando un fondo è underfunded, il FASB richiede che l impresa registri come passività contabile nello stato patrimoniale la differenza fra valore attuale dei futuri pagamenti (calcolato nell ipotesi che il loro livello non cambi nel tempo 5 ) e le attività del fondo pensione. b. Assistenza sanitaria (health benefits) Anche in questo caso l impresa può optare per un piano a contributo definito o un piano a pagamento definito. Il trattamento contabile è simile a quello dei piani pensione, con una differenza: le imprese non devono riportare l eccedenza dei loro obblighi sulle attività del fondo come passività nello stato patrimoniale 6 ma soltanto come informazione supplementare nelle note al bilancio. Imposte sul reddito ( (income taxes) Le imprese spesso utilizzano metodi diversi per rendere conto delle imposte: si crea così il problema di come registrare le passività d imposta. Grazie al differimento del pagamento delle imposte ottenuto tramite ammortamento accelerato e metodi di valutazione delle giacenze, le imposte sul reddito riportate ai fini contabili sono spesso di gran lunga superiori alle imposte effettivamente pagate. Lo stesso principio di sincronizzazione di costi e ricavi che sta alla base della contabilità per competenza suggerisce che queste imposte differite (deferred income taxes) dovrebbero figurare nei bilanci societari. Infatti, una società che paga $ sul reddito imponibile secondo il bilancio fiscale e riporta invece spese per imposte pari a $ nei bilanci civilistici, dovrà riconoscere la differenza ($ ) come imposte differite. Poiché tali imposte saranno essere pagate nel corso degli anni seguenti, vengono registrate come passività. Una questione di notevole interesse è se la passività per imposte differite rappresenti davvero una passività. Un impresa non deve pagare l ammontare classificato come imposte differite a nessuna entità, e trattarlo come passività fa apparire l impresa più rischiosa di quanto non lo sia realmente. 5 Il valore attuale dei futuri pagamenti così calcolato sottostima notevolmente il vero valore della passività, che dovrebbe tenere conto delle proiezioni future di tali pagamenti (projected benefit obligation). 6 Alcune imprese scelgono comunque di farlo. La Boeing, nel 1993, per esempio, ha riportato una passività di $ 2,158 miliardi.
11 Il bilancio d esercizio 653 Riserve Le riserve possono figurare nei bilanci in diversi modi: come sottrazione da una voce dell attivo, come una passività o come una riduzione del capitale netto. Mentre negli Stati Uniti le riserve devono avere una destinazione precisa, alle imprese tedesche e giapponesi è concessa la possibilità di creare discrezionalmente delle riserve per fini generali con le quali esse possono così livellare gli utili di diversi periodi. Riserve vengono create per almeno due motivi: a) Sincronizzare i costi con i benefici ad essi relativi: Un impresa può creare un fondo di riserva per una spesa futura che si prevede scaturirà a seguito dell attività operativa corrente, riducendo così l utile corrente dell ammontare accantonato al fondo. Nel periodo futuro in cui la spesa viene di fatto sostenuta, l ammontare speso viene sottratto dal fondo riserva, senza perciò nessun effetto sull utile di tale periodo. Ad esempio, una banca che preveda che l 1% dei suoi prestiti non venga riscosso, nel periodo in cui viene effettuato il prestito può creare un fondo di riserva per crediti inesigibili e riportare la quota accantonata al fondo come costo nel conto profitti e perdite. Un eventuale insolvenza futura del prestito verrà addebitata al fondo riserva. b) Non far figurare le spese nel conto profitti e perdite: Le imprese possono tenere alcune spese fuori dal conto profitti e perdite, riducendo direttamente il capitale netto con una riserva creata per far fronte alle spese. L effetto netto sul capitale netto sarà lo stesso che se le spese fossero state fatte figurare nel conto profitti e perdite, ma l utile netto nel periodo risulterà maggiore. I diversi motivi per cui le riserve possono essere create e il diverso trattamento contabile cui sono soggette in diversi Paesi suggeriscono che gli analisti dovrebbero fare attenzione a come trattare queste riserve nel confrontare la redditività di imprese di Paesi diversi. Rendiconto dei flussi di cassa (cash flow statement) Il rendiconto dei flussi di cassa si basa sull equazione fondamentale che lega attività e passività: Attività = Passività + Capitale Netto Se ciascuna di queste variabili viene misurata in termini di variazioni ( ), questa equazione diventa: Attività = Passività + Capitale Netto
12 654 Appendice 2 Se le attività vengono scomposte a seconda che esse siano liquide o illiquide, si ottiene: Liquidità + Attività illiquide = Passività + Capitale Netto Cambiando l ordine: Liquidità = Passività + Capitale Netto Attività illiquide Le variazioni dei flussi di cassa ( Liquidità) possono essere dovute ai seguenti motivi: Un aumento delle attività illiquide comporterà una diminuzione dei flussi di cassa; si pensi a un aumento delle attività correnti (come giacenze e crediti a breve termine), delle attività finanziarie (acquisto di titoli) o delle attività fisse (spese in conto capitale). L utile netto rappresenta una variazione positiva dei flussi di cassa, di un ammontare superiore a tale utile se nel calcolarlo sono stati sottratti costi che non generano uscite di cassa (come l ammortamento). Qualsiasi pagamento di dividendi o riacquisto di azioni proprie farà diminuire i flussi di cassa, così come il pagamento delle quote capitali del debito; un emissione di azioni o obbligazioni, o la contrazione di nuovi debiti, farà invece aumentare i flussi di cassa. Il rendiconto dei flussi di cassa presenta tre sezioni: una relativa all attività operativa, una relativa all attività d investimento e una relativa all attività finanziaria. Le variazioni di passività, capitale netto e attività illiquide devono perciò essere classificate in una di queste tre sezioni (talora tale classificazione non è semplice come può apparire). Il rendiconto dei flussi di cassa fornirà così un analisi dettagliata delle fonti e impieghi dei flussi di cassa nel corso del periodo in esame. Altre questioni relativ elative all analisi di bilancio In questo paragrafo analizzeremo altre due questioni relative all analisi dei bilanci: la prima riguarda le differenze fra principi e pratiche contabili in diversi Paesi; la seconda si riferisce ai metodi contabili relativi alle acquisizioni e al loro effetto sul metodo e sul prezzo di acquisizione.
13 Il bilancio d esercizio 655 Principi e pratiche contabili: differ ferenze enze internazionali nazionali Le differenze nei principi contabili di diversi Paesi influenzano la misurazione degli utili. Tali differenze, tuttavia, sono meno significative di quanto si voglia far credere e non dovrebbero perciò essere utilizzate per giustificare valutazioni di mercato molto distanti da una valutazione basata sui fondamentali. 7 Choi e Levich (1990), in uno studio sui principi contabili dei Paesi sviluppati, notano che la maggior parte dei Paesi aderiscono ad alcuni principi fondamentali (coerenza nel trattamento contabile nel tempo, principio della realizzazione, contabilità a costi storici). La Tabella A2.1 raccoglie gli standard contabili degli otto maggiori mercati finanziari e rivela che gli elementi comuni sono ben più numerosi delle differenze. I due Paesi che più differiscono dagli Stati Uniti sono la Germania e il Giappone. Qui di seguito elenchiamo le differenze fondamentali e le loro implicazioni: 1. Le società statunitensi in genere hanno libri contabili diversi a fini fiscali e civilistici, da cui l esistenza di imposte differite e la possibilità di diversi metodi di ammortamento: a quote costanti a fini contabili e accelerato a fini fiscali. Le società tedesche e giapponesi non hanno libri diversi. Di conseguenza, nella maggior parte dei casi scelgono l ammortamento accelerato anche a fini contabili, il che ridurrà l utile netto. 2. La capitalizzazione del leasing e la sua iscrizione fra le passività in bilancio è molto più frequente negli Stati Uniti. In Giappone, i leasing sono in genere trattati come leasing operativi e non figurano come passività nello stato patrimoniale. In Germania, le imprese possono capitalizzare i leasing, ma hanno maggiore libertà di classificarli come operativi o finanziari rispetto alle società statunitensi. 3. L avviamento iscritto nell attivo di bilancio può essere ammortizzato in un periodo molto più breve in Germania e Giappone che non negli Stati Uniti (40 anni) 8, il che comporterà un minore utile per le imprese giapponesi e tedesche. 4. Le riserve negli Stati Uniti possono essere create soltanto per fini specifici, mentre in Germania e Giappone possono essere utilizzate dalle imprese per livellare l utile di diversi periodi, il che comporta una sottovalutazione degli utili in anni favorevoli, e una sopravvalutazione in quelli sfavorevoli. 7 Nel periodo di punta del mercato giapponese, molti investitori giustificavano gli elevati multipli prezzo/utili delle imprese giapponesi (pari a 60 e oltre) osservando che i principi contabili giapponesi tendono a fornire una stima dell utile di esercizio estremamente prudente. In verità, anche tenendo conto delle tecniche (riserve generali, elevato ammortamento) con cui le imprese giapponesi tenevano bassi gli utili correnti, i multipli prezzo/ utili risultavano tuttavia superiori a 50 per molte imprese, suggerendo o una crescita attesa straordinaria per il futuro o una sopravvalutazione. 8 Vedi però nota 9 [N.d.C.].
14 Tabella A2.1 Confronto fra principi contabili Principio contabile GB USA Francia Germania Paesi Bassi Svezia Svizzera Giappone 1. Coerenza: applicare principi e metodi Sì Sì Sì Sì Sì PP PP Sì di contabilità sulla stessa base da periodo a periodo. 2. Realizzazione: registrare il ricavo soltanto Sì Sì Sì Sì Sì Sì PP Sì quando il suo conseguimento è ragionevolmente certo. 3. Correttezza: è richiesta la presentazione di Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì un rendiconto finanziario corretto. 4. Contabilità a costi storici: deve essere resa Sì Sì Sì Sì Sì Sì PR Sì nota ogni deviazione dalla convenzione del costo storico. 5. Politiche di contabilità: l impatto dell adozione Sì No Sì MP RF MP MP No di un principio o un criterio contabile diverso (non motivata da un cambiamento di circostanze) deve essere registrato come correzione dell anno precedente. 6. Rivalutazione immobilizzazioni materiali: MP No Sì No PR PP No No partendo da una contabilità a costi storici, è consentito rivalutare periodicamente le immobilizzazioni materiali e tenerle quindi in bilancio a un ammontare superiore al costo storico. 7. Rivalutazione immobilizzazioni materiali: quando Sì No Sì No Sì Sì No No le immobilizzazioni materiali vengono rivalutate, l ammortamento calcolato sulla base dell ammontare rivalutato viene imputato al costo profitti e perdite. 8. Ammortamento del goodwill (avviamento). MP Sì Sì Sì M Sì MP Sì 9. Capitalizzazione dei leasing finanziari. 10. Contabilizzare titoli negoziabili a breve scadenza Sì Sì No No No Sì PR No (marketable securities) al minore fra costo e valore di mercato. 11. Contabilizzare le giacenze di magazzino al minore Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì fra costo e valore di mercato. 12. Costi generali di produzione allocati alle giacenze Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì di magazzino di fine anno. 656 Appendice 2
15 Tabella A2.1 (seguito) Principio contabile GB USA Francia Germania Paesi Bassi Svezia Svizzera Giappone 13. Giacenze di magazzino contabilizzate al costo PP M M M M PP PP M con il metodo FIFO. 14. Per debito a lungo termine si intende debito Sì Sì Sì No Sì Sì Sì Sì con scadenza superiore a un anno. 15. Riconoscimento di imposte differite quando Sì Sì Sì No Sì No No Sì reddito contabile e reddito imponibile sono riconosciuti in momenti diversi. 16. Esclusione delle attività e passività relative ai Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì fondi pensione dal rendiconto finanziario. 17. Spesa per ricerca e sviluppo contabilizzata come Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì costo di periodo. 18. Possibilità di accantonare riserve per fini generici Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì (del tutto discrezionali). 19. Nello stato patrimoniale attività e passività Sì Sì Sì Sì Sì Sì PP Sì possono essere compensate (riportando solo il netto) soltanto quando esiste un diritto legale di compensazione. 20. Profitti e perdite straordinarie vengono inserite Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì nel conto profitti e perdite. 21. Utilizzo del metodo del cambio alla chiusura Sì Sì Sì Sì Sì No Sì No per la conversione delle valute. 22. Profitti e perdite (associati all attività com- Sì Sì MP MP MP MP MP No merciale) derivanti dalla conversione delle valute vengono inseriti nel conto profitti e perdite. 23. Permesso ammortamento oltre l ammontare Sì No Sì Sì Sì Sì Sì Sì da ammortizzare (excess depreciation). 24. Il rendiconto d esercizio nel suo insieme è Sì Sì Sì Sì M Sì Sì Sì basato sulla contabilità a costi storici (senza correzione per tenere conto dell inflazione). 25. Rendiconto supplementare corretto per MP MP No No MP Sì No No tenere conto dell inflazione. (continua) Il bilancio d esercizio 657
16 Tabella A2.1 (seguito) Principio contabile GB USA Francia Germania Paesi Bassi Svezia Svizzera Giappone 26. Contabilità per investimenti a lungo termine: Sì Sì Sì Sì No Sì Sì Sì a) partecipazione inferiore al 20%: metodo Sì Sì Sì No Sì MP M Sì del costo; b) partecipazione tra 20 e 50%: metodo Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì del capitale netto; c) partecipazione superiore al 50%: Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì consolidamento totale. 27. Consolidamento delle società controllate sia Sì Sì Sì M Sì Sì MP Sì nazionali sia estere. 28. Acquisizione registrata col metodo purchase. PP PP Sì Sì Sì PP Sì Sì 29. Interessi del gruppo minoritario (minority Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì interests) esclusi dal reddito consolidato. 30. Interessi del gruppo minoritario (minority Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì interests) esclusi dal capitale netto consolidato. 658 Appendice 2 PP = pratica predominante M = pratica mista MP = pratica minoritaria PR = pratica rara o inesistente
17 Il bilancio d esercizio 659 Quando gli standard contabili delle società che si stanno analizzando variano significativamente, è fuorviante utilizzare dati basati sugli utili riportati in bilancio (ad esempio il rapporto prezzo/utili) ed è invece necessario modificare la misura degli utili per tenere conto delle differenze contabili e renderla perciò più comparabile. Contabilità per le acquisizioni Esistono sostanzialmente due metodi per riportare contabilmente un acquisizione secondo i principi GAAP. Nel metodo dell acquisto (purchase method) l impresa acquirente registra attivo e passivo dell impresa acquisita al valore di mercato; in questo caso viene a formarsi un nuovo valore contabile, il c.d. avviamento o goodwill che misura la differenza fra il valore di mercato e il valore corrente dei cespiti acquisiti. Tale goodwill verrà poi ammortizzato nel tempo (l ammortamento non è fiscalmente deducibile). Se l acquirente paga in contanti, deve obbligatoriamente utilizzare il metodo dell acquisto per registrare tale transazione. Nel metodo della combinazione di interessi (pooling of interest method), vengono sommati i valori contabili di attività e passività delle due imprese originarie per ottenere il valore contabile dell impresa combinata. Poiché in questo caso il valore di mercato della transazione non viene registrato, non si crea goodwill. L utilizzo di questo approccio è consentito soltanto se il metodo di pagamento dell acquisizione è uno scambio azionario. Poiché in questo caso non c è ammortamento del goodwill, dopo l acquisizione l utile per azione riportato sarà maggiore dell utile per azione che sarebbe stato riportato se l acquisizione fosse stata contabilizzata con il metodo purchase. 9 9 Di recente la FASB ha proposto l abolizione del metodo pooling. Al momento (Aprile 2001), sembra probabile che la soluzione finale sarà quella di consentire solo il metodo purchase, ma senza ammortamento del goodwill iscritto in bilancio, che verrà invece soggetto a un test periodico per valutarne eventuali diminuzioni di valore (impairment test) [N.d.C.].
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