Didattica generale * con asterisco le risposte esatte

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1 Di seguito, esempi dei compiti scritti per -! Didattica generale (p. 1) -! Pedagogia dell infanzia e della preadolescenza (p. 5) -! Teorie e metodi della formazione (p. 9) Didattica generale * con asterisco le risposte esatte 1. Un modello di istruzione è *uno schema teorico - formulato dal docente - in cui vengono esplicitate aspettative, ipotesi, strategie un dispositivo didattico che permette di impostare le relazioni fra docenti e allievi un ambiente di apprendimento in cui sono descritti i contenuti dell intervento educativo un progetto utilizzato al termine di un percorso formativo al fine di valutarne l efficacia 2. In didattica, quali fra questi fanno parte dei dispositivi teorici? *i modelli di istruzione le strategie didattiche il curriculum l ambiente di apprendimento 3. In didattica, quali fra questi è un dispositivo attuativo? *curriculum lezione problem solving simulazione 4. Le conoscenze dichiarative *sono le conoscenze fondamentali di una disciplina sono modelli teorici che permettono di progettare un percorso didattico sono le conoscenze possedute dal docente e utilizzate nel curriculum sono le conoscenze esplicite possedute da un allevo 5. L attivismo pedagogico è caratterizzato da *anti-autoritarimo e puero-centrismo attenzione agli stimoli ambientali che influenzano l apprendimento abolizione della fase di valutazione dell apprendimento enfasi sulle tecnologie didattiche 6. Nell ambito del movimento delle scuole nuove si sviluppò *il metodo per progetti l approccio comportamentista la pedagogia interculturale la progettazione per competenze 7. Quale fra questi approcci venne considerato troppo spontaneista e poco efficace per l apprendimento? *l attivismo pedagogico il comportamentismo 1

2 il cognitivismo il costruttivismo 8. Bloom *sviluppò una tassonomia dell apprendimento applicò le tecnologie della comunicazione alla didattica inventò la progettazione per sfondi integratori fu un teorico del costruttivismo 9. Quale fra le seguenti fasi di lavoro fa parte del percorso di realizzazione di un curriculum? *la fase di allestimento dei materiali la fase di progettazione delle interazioni sociali fra docenti e famiglie la fase di controllo del comportamento del docente la fase di costruzione dell empatia 10. Nel suo modello di apprendimento, Gardner * individua i cosiddetti entry points non prevede una fase di valutazione si avvale della istruzione programmata si riferisce solo ad allievi adulti 11. La simulazione come strategia didattica è utilizzata *nel modello chiamato Goal Based Scenario nell approccio tutoriale nel modello definito Open Learning Environment negli approcci di tipo comportamentista 12. Fra i principi dell apprendimento, quello di attivazione *richiede l uso degli organizzatori per attivare l apprendimento richiede l uso di strumenti informatici per aumentare la motivazione necessita dell empatia come canale per migliorare il clima in classe necessita di allievi adulti per essere applicato 13. La trasposizione didattica *è un processo di mediazione fra i saperi da insegnare e il bagaglio culturale degli allievi è una condizione didattica che richiede l utilizzo dei principi di apprendimento è un tipo di progettazione che si basa sul curriculum è un modello di intervento nella didattica extra-scolastica 14. Quale fra le seguenti strategie didattiche implica una minore attività da parte dell allievo? *Apprendimento di gruppo Problem solving Simulazione Brain storming 15. Quali fra queste strategie didattiche non richiede la presenza e il feedback costante del docente? *brain storming apprendistato modellamento lezione 2

3 16. L istruzione programmata *è alla base dell approccio tutoriale non può essere utilizzata nella progettazione curricolare non prevede una fase di valutazione dell apprendimento è utilizzabile solo in piccoli gruppi 17. L apprendimento per scoperta * può essere stimolato dalla discussione in classe si basa sul paradigma comportamentista richiede poco tempo per la sua realizzazione è particolarmente efficace per classi molto numerose 18. Il brain storming *è un dispositivo didattico che richiede molto tempo per la sua realizzazione è un modello teorico che richiede la presenza di gruppi molto numerosi è una strategia didattica che prevede un feedback costante da parte del docente è una fase della progettazione curricolare 19. Il modellamento *è una strategia didattica efficace soprattutto nell apprendimento di abilità pratiche è un metodo di apprendimento basato sull approccio costruttivista è un intervento educativo attuabile in gruppi molto piccoli è uno schema didattico che permette l apprendimento di concetti complessi 20. La prossemica *è la disciplina che studia la posizione fra i corpi e le distanze fra le persone durante la comunicazione è un area della didattica che si occupa della interazione verbale fra docente e allievo è una disciplina che studia il contesto in cui si svolgono le interazioni fra le persone è un area della didattica che si occupa della progettazione delle interazioni non verbali in classe 21. La valutazione sommativa *è un tipo di valutazione del profitto fa parte della valutazione di progetto è una fase della valutazione di processo è inclusa nella valutazione di sistema 22. Nei processi di apprendimento, le persone più giovani e inesperte *non traggono vantaggi da ambienti di apprendimento eccessivamente aperti preferiscono l istruzione programmata traggono maggiori vantaggi da ambienti di apprendimento aperti rispetto a quelli chiusi usano sempre l apprendimento per scoperta 23. Il processo di insegnamento (indicare l affermazione errata): *non prevede l analisi delle interazioni in classe è sempre orientato al raggiungimento di obiettivi di apprendimento è sempre ancorato ad uno specifico contesto è un processo di mediazione simbolica 24. Nella comunicazione didattica: *il linguaggio verbale è sempre univoco, ma può non essere compreso rispetto alle immagini, il linguaggio verbale è meno adatto a esprimere contenuti complessi e astratti il linguaggio verbale è più ambiguo rispetto al linguaggio non verbale 3

4 il linguaggio verbale è percepito come più veritiero rispetto al linguaggio non verbale 25. Un multimedia è ambiente di apprendimento che consente di utilizzare più codici espressivi è una strategia didattica basata sulla simulazione al computer è un software che richiede l utilizzo dell istruzione programmata è un dispositivo informatico che richiede l uso della rete internet 26. Le routine educative sono strategie didattiche utilizzate dal docente per tenere alta l attenzione degli allievi sono modelli didattici che hanno l obiettivo di valutare le motivazioni degli allievi sono processi di elaborazione delle relazioni didattiche fra docenti e allievi sono modelli di interazione per valutare la qualità della relazione fra docenti e allievi 27. La didattica extra-scolastica *ha come obiettivo il sostegno allo sviluppo integrale della persona si occupa dello sviluppo delle competenze professionali è attuata sempre in piccoli gruppi è rivolta esclusivamente ai bambini 28. Nel sistema-scuola, il micro-sistema * si riferisce alle relazioni studente-docente all interno della classe al contesto esterno alla scuola, che influisce tuttavia sui docenti e sugli studenti si riferisce al contesto culturale che caratterizza un sistema sociale si riferisce alle relazioni fra docenti, studenti e il sistema scolastico generale 29. Nella progettazione per concetti, il transfer extra-scolastico * è la capacità di applicare - nella vita quotidiana - un concetto appreso in classe è una competenza appresa nella percorsi di formazione per gli adulti è la capacità di applicare concetti differenti alla soluzione di uno stesso problema è l abilità ad applicare in classe concetti appresi nell ambiente esterno 30. La progettazione per sfondi integratori * si ricollega alla Pedagogia istituzionale si basa sull apprendimento per imitazione pone particolare attenzione all integrazione fra soggetti provenienti da diversi ambiti culturali prende in considerazione lo sfondo educativo da cui proviene il bambino 31. Nella progettazione per obiettivi: *gli obiettivi educativi svolgono la funzione di linee guida e di orientamento per la progettazione gli obiettivi didattici richiedono richiedono tempi lunghi per la loro attuazione gli obiettivi didattici sono finalizzati a stimolare la crescita della persona nella sua totalità gli obiettivi educativi sono immediatamente osservabili 32. Nella progettazione per competenze (individuare l affermazione errata) *La competenza è sempre osservabile Le competenze possono essere semplici oppure complesse La competenza indica un insieme di abilità in un determinato campo di conoscenza Le competenze semplici indicano la capacità di applicare conoscenze e regole alla soluzione di un problema 4

5 Pedagogia dell infanzia e della pre-adolescenza * con asterisco le risposte esatte 1. I riflessi *sono fondamentali perché permettono al bambino di adattarsi al proprio ambiente non sono innati ma appresi fin dalla nascita compaiono durante il periodo senso-motorio descritto da Piaget sono innati ma scompaiono entro il primo mese di vita 2. Indicare l affermazione esatta: *nel riflesso di Moro, il bambino inarca la schiena, apre e richiude le braccia - se viene a mancargli il sostegno del capo nel riflesso di Babinsky, il neonato afferra saldamente il dito dell adulto il riflesso di suzione scompare a circa dodici mesi tutti i riflessi scompaiono durante la prima infanzia 3. In fase pre-natale, il feto può già percepire *gli stimoli tattili il movimento gli stimoli visivi i riflessi 4. Il limite minimo che uno stimolo deve superare per avere un effetto sui nostri sensi viene detto: *soglia percettiva riflesso percettivo percezione cognitiva misura percettiva 5. Lo stilll face experiment *mostra che la percezione delle espressioni del viso avviene anche in bambini molto piccoli mostra che i bambini percepiscono soltanto alcuni elementi del viso (capelli, mento) mostra come gli adulti siano in grado di interpretare l espressione del viso dei neonati mostra come i neonati rispondano con il pianto ad un adulto sconosciuto che si avvicina rapidamente 6. Secondo Piaget * in assenza degli schemi senso-motori, il bambino non può adattarsi all ambiente gli schemi senso-motori fanno la loro comparsa intorno al secondo anno di vita gli schemi senso-motori scompaiono solitamente dopo il secondo anno di vita gli schemi senso-motori sono appresi durante il periodo pre-operatorio 7. Secondo Piaget *gli schemi senso-motori sono innati ma modificabili l accomodamento permette l incorporazione di una nuova conoscenza negli schemi pre-esistenti gli schemi senso-motori non sono innati ma sono modificabili l assimilazione permette la modificazione di schemi pre-esistenti al fine di incorporare una nuova conoscenza 8. Indicare l affermazione errata 5

6 *i processi cognitivi del bambino sono uguali a quelli dell adulto, ma cambia la quantità di informazioni che il bambino è in grado di elaborare ogni organismo vivente possiede la capacità di adattarsi al proprio ambiente gli schemi senso-motori rappresentano i primi strumenti di conoscenza dell ambiente un buon livello di adattamento all ambiente si verifica quando assimilazione e accomodamento sono in equilibrio 9. Indicare l affermazione corretta: *il periodo operatorio concreto (7-11) è successivo al pre-operatorio le reazioni circolari secondarie si sviluppano nel primo stadio del periodo senso-motorio il periodo senso-motorio (0-36 mesi) precede il periodo pre-operatorio le reazioni circolari terziarie si sviluppano nel terzo stadio del periodo senso-motorio 10. Indicare l affermazione corretta *secondo Piaget, la ripetizione di schemi a vuoto rappresenta una disposizione innata del bambino un bambino è in grado di operare una coordinazione mezzi-fini solo a partire dal quarto anno di vita nel primo stadio dello sviluppo (periodo pre-operatorio) nel bambino sono osservabili i riflessi la capacità di apprendere per prove ed errori è osservabile intorno al quinto anno di vita 11. Indicare l affermazione corretta: *nei bambini fanno la loro comparsa prima i giochi di esercizio, poi quelli rituali, infine quelli simbolici l gioco simbolico è precursore del gioco rituale il gioco rituale è sinonimo di gioco simbolico prima si sviluppa il gioco simbolico (periodo senso-motorio), successivamente il gioco di esercizio (periodo pre-operatorio) 12. Nei bambini, l incapacità di prestare contemporaneamente attenzione a più caratteristiche di un oggetto viene detta *centrazione egocentrismo cognitivo ripetizione di schemi a vuoto irreversibilità 13. L apprendimento per prove ed errori *è un tipo di apprendimento per esperienza è la forma di apprendimento tipica della prima infanzia, ma non dell età adulta è una forma di apprendimento per imitazione si osserva nel bambino a partire dalla fase operatoria concreta 14. Il legame di attaccamento: *è il risultato di schemi di comportamento a base innata è il risultato dei processi di differenziazione delle emozioni è un comportamento appreso nei primi due anni di vita si forma esclusivamente nella prima infanzia, non interessa l età adulta 15. Indicare l affermazione esatta: *i primi comportamenti di attaccamento non hanno una intenzionalità comunicativa solitamente il bambino individua la propria figura di riferimento entro il primo mese di vita il pianto e il sorriso sono comportamenti appresi durante le prime interazioni con la figura di rifermento nei primi due mesi di vita si verifica il cosiddetto imprinting filiale 16. Indicare l affermazione esatta: 6

7 *la rabbia disfunzionale è rilevabile nel legame di attaccamento insicuro di tipo ansioso-ambivalente nel legame di tipo ansioso-ambivalente la figura di riferimento è percepita come minacciosa dal bambino nel legame di tipo ansioso-evitante la figura di riferimento è percepita come imprevedibile o incostante dal bambino la rabbia disfunzionale è rilevabile nel legame di attaccamento insicuro di tipo disorganizzato 17. I modelli operativi interni: *sono rappresentazioni mentali di sé e degli altri sono concetti che il bambino si forma circa le proprie abilità cognitive sono schemi mentali che il bambino utilizza per comprendere le emozioni sono processi che il bambino utilizza per esplorare l ambiente 18. Indicare l affermazione esatta: *il comportamento solitario passivo non si accompagna necessariamente ad una incapacità di interagire con gli altri il comportamento solitario attivo è rilevabile quando il bambino non compie alcuna attività ma si limita a osservare gli altri il comportamento solitario passivo rappresenta una forma di disadattamento sociale il comportamento solitario reticente è spesso associato ad attività solitarie ma turbolente e chiassose 19. Quale fra i seguenti Autori afferma che esiste una facoltà mentale specifica, sottesa allo sviluppo del linguaggio? *Chomsky Skinner Bruner Piaget 20. Indicare l affermazione esatta *nel bambino, la capacità comunicativa precede quella linguistica il linguaggio attivo precede il linguaggio passivo nel bambino, le capacità linguistiche e comunicative coincidono, poiché vengono apprese nello stesso periodo nel bambino, la capacità linguistica precede quella comunicativa 21. Per produttività si intende *quella caratteristica del linguaggio che ci permette di produrre e comprendere frasi nuove quella caratteristica del linguaggio attraverso cui siamo in grado di riferirci alle esperienze passate, presenti e future quella caratteristica del linguaggio attraverso cui possiamo rappresentare oggetti, stati emotivi, concetti astratti quella caratteristica del linguaggio che ci permette di usare correttamente le regole linguistiche in ogni contesto 22. Nello sviluppo linguistico: *il periodo di incubazione si estende solitamente durante i primi venti mesi nel periodo delocutorio il bambino è in grado di produrre sillabe a cui però non attribuisce ancora un significato nello stadio della frase il bambino è in grado di pronunciare correttamente le prime frasi, sebbene molto brevi nel periodo locutorio, il bambino è in grado di pronunciare frasi semplici ma grammaticalmente corrette 23. Indicare l affermazione esatta *i neonati sono in grado di esprimere alcune emozioni in tutte le culture i neonati comunicano intenzionalmente le emozioni in modo simile essendo apprese, l espressione delle emozioni non si manifesta nei bambini con particolari disabilità la capacità di comprendere le emozioni è innata 7

8 24. Alla nascita: *il bambino non è in grado di differenziare fra sé e ambiente circostante le emozioni primarie sono le prime emozioni che il bambino impara a esprimere tutte le emozioni sono già differenziate il bambino non prova emozioni ma possiede soltanto riflessi 25. Il sorriso endogeno *è presente fin dalla nascita e segnala uno stato di benessere interno è un sinonimo di sorriso sociale compare soltanto quando le emozioni sono ben differenziate viene appreso attraverso le interazioni con l adulto di riferimento 26. Indicare l affermazione esatta *l espressione delle emozioni secondarie è influenzata dal contesto di appartenenza il pianto e il sorriso sono presenti fin dalla nascita e hanno un preciso significato sociale il bambino fin dalla nascita impara a esprimere le emozioni primarie tutte le emozioni sono universali: la loro espressione è comune a tutte le culture 27. Lo spazio di distanziamento *fa parte della sala di psico-motricità è uno spazio interiore di cui il bambino ha bisogno per elaborare le proprie emozioni è un modello mentale in cui il bambino articola l immagine di sé e dell altro è un concetto di spazio che si basa sull esplorazione dell ambiente da parte del bambino 28. Nella scuola dell infanzia *le Indicazioni nazionali descrivono le competenze raggiungibili da ciascun bambino le discipline da insegnare vengono descritte nelle Indicazioni Nazionali vengono definite le conoscenze in ingresso che ciascun bambino deve possedere per poter entrare a scuola i programmi dettagliati delle attività vengono elencati nelle Indicazioni Nazionali 29. Secondo la teoria psicoanalitica *l aggressività ha un carattere innato gli stimoli ambientali provocano l insorgere dell aggressività l aggressività è presente negli adulti, ma non nei bambini non è possibile studiare l aggressività, ma soltanto l ambiente in cui si sviluppa il comportamento aggressivo 30. Secondo l Etologia: *l aggressività ha una funzione adattiva l aggressività viene appresa nelle prime settimane di vita attraverso il meccanismo dell imprinting l aggressività dipende dalle prime esperienze di frustrazione solo l aggressività inter-specifica è propria dell essere umano 31. Indicare l affermazione corretta: *Secondo M. Klein l aggressività può essere considerata come una risposta istintiva alle precoci esperienze di frustrazione del bambino Secondo Adler l aggressività rappresenta un comportamento adattivo attraverso cui il bambino conquista una progressiva indipendenza e autonomia Secondo Storr occorre distinguere fra una aggressività benigna da una aggressività maligna, tipica dell essere umano ma non degli animali Secondo Freud l aggressività rappresenta un comportamento adattivo attraverso cui il bambino conquista una progressiva indipendenza e autonomia 8

9 32. Secondo K. Lorenz *l aggressività rappresenta un comportamento pericoloso in quanto innato e finalizzato alla conservazione della specie l aggressività rappresenta un comportamento pericoloso che tuttavia può essere eliminato grazie alla ritualizzazione l aggressività rappresenta un comportamento pericoloso che tuttavia può scomparire attraverso l educazione l aggressività rappresenta un comportamento pericoloso in quanto rivolto alla distruzione degli altri membri della specie 33. Secondo J. Bowlby *l aggressività è una conseguenza delle prime relazioni insoddisfacenti fra il bambino e la sua figura di riferimento l aggressività è una conseguenza del temperamento collerico del bambino l aggressività è una conseguenza della sola collera non funzionale, sia nei bambini che negli adulti l aggressività è una conseguenza della sola collera funzionale, sia nei bambini che negli adulti 34. Nel modello multi-causale dell aggressività *vengono considerati anche gli aspetti endocrini riconducibili ai comportamenti aggressivi l attenzione è focalizzata principalmente sulle rappresentazioni che il bambino aggressivo ha di se stesso i motivi dell aggressività infantile sono individuati nella relazione conflittuale con le figure di riferimento si può ipotizzare che l aggressività infantile si sviluppi solo a partire dal settimo anno di vita Teorie e metodi della formazione La prova di verifica consiste in una domanda a risposta aperta sul programma dell insegnamento (tempo disponibile: un ora). Di seguito, un esempio delle domande. 1. Formazione continua, formazione professionale e formazione professionale continua: caratteristiche e problematiche [lezione 2, p. 28] 2. Il ruolo del formatore: si descriva il modello di Gagliardi 3. Il ruolo del formatore: si descriva il modello di Quaglino 4. Il ruolo del formatore come educatore: si analizzi almeno uno dei modelli presentati (Gagliardi, Quaglino, Margiotta, Bellotto e Trentini, Bruscaglioni, Montedoro) Si descriva il sistema di conoscenze del formatore 5. La lezione: caratteristiche, tipologie, tipo di obiettivi didattici [Castagna] 6. Esercitazioni nozionistiche, addestrative, problem solving: caratteristiche, criticità, tipo di obiettivi didattici raggiungibili 7. Role playing: caratteristiche, criticità, tipo di obiettivi didattici raggiungibili 9

10 8. Simulazioni addestrative e simulazioni dimostrative: caratteristiche, criticità, tipo di obiettivi didattici raggiungibili 9. Descrivere una delle fasi del lavoro di gruppo (costituente, di identificazione, coagulo, maturità, abandonica) 10. La valutazione: si descrivano il modello di Hamblin e il modello di Quaglino. 10

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