Didattica generale * con asterisco le risposte esatte
|
|
|
- Leonardo Calo
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Di seguito, esempi dei compiti scritti per -! Didattica generale (p. 1) -! Pedagogia dell infanzia e della preadolescenza (p. 5) -! Teorie e metodi della formazione (p. 9) Didattica generale * con asterisco le risposte esatte 1. Un modello di istruzione è *uno schema teorico - formulato dal docente - in cui vengono esplicitate aspettative, ipotesi, strategie un dispositivo didattico che permette di impostare le relazioni fra docenti e allievi un ambiente di apprendimento in cui sono descritti i contenuti dell intervento educativo un progetto utilizzato al termine di un percorso formativo al fine di valutarne l efficacia 2. In didattica, quali fra questi fanno parte dei dispositivi teorici? *i modelli di istruzione le strategie didattiche il curriculum l ambiente di apprendimento 3. In didattica, quali fra questi è un dispositivo attuativo? *curriculum lezione problem solving simulazione 4. Le conoscenze dichiarative *sono le conoscenze fondamentali di una disciplina sono modelli teorici che permettono di progettare un percorso didattico sono le conoscenze possedute dal docente e utilizzate nel curriculum sono le conoscenze esplicite possedute da un allevo 5. L attivismo pedagogico è caratterizzato da *anti-autoritarimo e puero-centrismo attenzione agli stimoli ambientali che influenzano l apprendimento abolizione della fase di valutazione dell apprendimento enfasi sulle tecnologie didattiche 6. Nell ambito del movimento delle scuole nuove si sviluppò *il metodo per progetti l approccio comportamentista la pedagogia interculturale la progettazione per competenze 7. Quale fra questi approcci venne considerato troppo spontaneista e poco efficace per l apprendimento? *l attivismo pedagogico il comportamentismo 1
2 il cognitivismo il costruttivismo 8. Bloom *sviluppò una tassonomia dell apprendimento applicò le tecnologie della comunicazione alla didattica inventò la progettazione per sfondi integratori fu un teorico del costruttivismo 9. Quale fra le seguenti fasi di lavoro fa parte del percorso di realizzazione di un curriculum? *la fase di allestimento dei materiali la fase di progettazione delle interazioni sociali fra docenti e famiglie la fase di controllo del comportamento del docente la fase di costruzione dell empatia 10. Nel suo modello di apprendimento, Gardner * individua i cosiddetti entry points non prevede una fase di valutazione si avvale della istruzione programmata si riferisce solo ad allievi adulti 11. La simulazione come strategia didattica è utilizzata *nel modello chiamato Goal Based Scenario nell approccio tutoriale nel modello definito Open Learning Environment negli approcci di tipo comportamentista 12. Fra i principi dell apprendimento, quello di attivazione *richiede l uso degli organizzatori per attivare l apprendimento richiede l uso di strumenti informatici per aumentare la motivazione necessita dell empatia come canale per migliorare il clima in classe necessita di allievi adulti per essere applicato 13. La trasposizione didattica *è un processo di mediazione fra i saperi da insegnare e il bagaglio culturale degli allievi è una condizione didattica che richiede l utilizzo dei principi di apprendimento è un tipo di progettazione che si basa sul curriculum è un modello di intervento nella didattica extra-scolastica 14. Quale fra le seguenti strategie didattiche implica una minore attività da parte dell allievo? *Apprendimento di gruppo Problem solving Simulazione Brain storming 15. Quali fra queste strategie didattiche non richiede la presenza e il feedback costante del docente? *brain storming apprendistato modellamento lezione 2
3 16. L istruzione programmata *è alla base dell approccio tutoriale non può essere utilizzata nella progettazione curricolare non prevede una fase di valutazione dell apprendimento è utilizzabile solo in piccoli gruppi 17. L apprendimento per scoperta * può essere stimolato dalla discussione in classe si basa sul paradigma comportamentista richiede poco tempo per la sua realizzazione è particolarmente efficace per classi molto numerose 18. Il brain storming *è un dispositivo didattico che richiede molto tempo per la sua realizzazione è un modello teorico che richiede la presenza di gruppi molto numerosi è una strategia didattica che prevede un feedback costante da parte del docente è una fase della progettazione curricolare 19. Il modellamento *è una strategia didattica efficace soprattutto nell apprendimento di abilità pratiche è un metodo di apprendimento basato sull approccio costruttivista è un intervento educativo attuabile in gruppi molto piccoli è uno schema didattico che permette l apprendimento di concetti complessi 20. La prossemica *è la disciplina che studia la posizione fra i corpi e le distanze fra le persone durante la comunicazione è un area della didattica che si occupa della interazione verbale fra docente e allievo è una disciplina che studia il contesto in cui si svolgono le interazioni fra le persone è un area della didattica che si occupa della progettazione delle interazioni non verbali in classe 21. La valutazione sommativa *è un tipo di valutazione del profitto fa parte della valutazione di progetto è una fase della valutazione di processo è inclusa nella valutazione di sistema 22. Nei processi di apprendimento, le persone più giovani e inesperte *non traggono vantaggi da ambienti di apprendimento eccessivamente aperti preferiscono l istruzione programmata traggono maggiori vantaggi da ambienti di apprendimento aperti rispetto a quelli chiusi usano sempre l apprendimento per scoperta 23. Il processo di insegnamento (indicare l affermazione errata): *non prevede l analisi delle interazioni in classe è sempre orientato al raggiungimento di obiettivi di apprendimento è sempre ancorato ad uno specifico contesto è un processo di mediazione simbolica 24. Nella comunicazione didattica: *il linguaggio verbale è sempre univoco, ma può non essere compreso rispetto alle immagini, il linguaggio verbale è meno adatto a esprimere contenuti complessi e astratti il linguaggio verbale è più ambiguo rispetto al linguaggio non verbale 3
4 il linguaggio verbale è percepito come più veritiero rispetto al linguaggio non verbale 25. Un multimedia è ambiente di apprendimento che consente di utilizzare più codici espressivi è una strategia didattica basata sulla simulazione al computer è un software che richiede l utilizzo dell istruzione programmata è un dispositivo informatico che richiede l uso della rete internet 26. Le routine educative sono strategie didattiche utilizzate dal docente per tenere alta l attenzione degli allievi sono modelli didattici che hanno l obiettivo di valutare le motivazioni degli allievi sono processi di elaborazione delle relazioni didattiche fra docenti e allievi sono modelli di interazione per valutare la qualità della relazione fra docenti e allievi 27. La didattica extra-scolastica *ha come obiettivo il sostegno allo sviluppo integrale della persona si occupa dello sviluppo delle competenze professionali è attuata sempre in piccoli gruppi è rivolta esclusivamente ai bambini 28. Nel sistema-scuola, il micro-sistema * si riferisce alle relazioni studente-docente all interno della classe al contesto esterno alla scuola, che influisce tuttavia sui docenti e sugli studenti si riferisce al contesto culturale che caratterizza un sistema sociale si riferisce alle relazioni fra docenti, studenti e il sistema scolastico generale 29. Nella progettazione per concetti, il transfer extra-scolastico * è la capacità di applicare - nella vita quotidiana - un concetto appreso in classe è una competenza appresa nella percorsi di formazione per gli adulti è la capacità di applicare concetti differenti alla soluzione di uno stesso problema è l abilità ad applicare in classe concetti appresi nell ambiente esterno 30. La progettazione per sfondi integratori * si ricollega alla Pedagogia istituzionale si basa sull apprendimento per imitazione pone particolare attenzione all integrazione fra soggetti provenienti da diversi ambiti culturali prende in considerazione lo sfondo educativo da cui proviene il bambino 31. Nella progettazione per obiettivi: *gli obiettivi educativi svolgono la funzione di linee guida e di orientamento per la progettazione gli obiettivi didattici richiedono richiedono tempi lunghi per la loro attuazione gli obiettivi didattici sono finalizzati a stimolare la crescita della persona nella sua totalità gli obiettivi educativi sono immediatamente osservabili 32. Nella progettazione per competenze (individuare l affermazione errata) *La competenza è sempre osservabile Le competenze possono essere semplici oppure complesse La competenza indica un insieme di abilità in un determinato campo di conoscenza Le competenze semplici indicano la capacità di applicare conoscenze e regole alla soluzione di un problema 4
5 Pedagogia dell infanzia e della pre-adolescenza * con asterisco le risposte esatte 1. I riflessi *sono fondamentali perché permettono al bambino di adattarsi al proprio ambiente non sono innati ma appresi fin dalla nascita compaiono durante il periodo senso-motorio descritto da Piaget sono innati ma scompaiono entro il primo mese di vita 2. Indicare l affermazione esatta: *nel riflesso di Moro, il bambino inarca la schiena, apre e richiude le braccia - se viene a mancargli il sostegno del capo nel riflesso di Babinsky, il neonato afferra saldamente il dito dell adulto il riflesso di suzione scompare a circa dodici mesi tutti i riflessi scompaiono durante la prima infanzia 3. In fase pre-natale, il feto può già percepire *gli stimoli tattili il movimento gli stimoli visivi i riflessi 4. Il limite minimo che uno stimolo deve superare per avere un effetto sui nostri sensi viene detto: *soglia percettiva riflesso percettivo percezione cognitiva misura percettiva 5. Lo stilll face experiment *mostra che la percezione delle espressioni del viso avviene anche in bambini molto piccoli mostra che i bambini percepiscono soltanto alcuni elementi del viso (capelli, mento) mostra come gli adulti siano in grado di interpretare l espressione del viso dei neonati mostra come i neonati rispondano con il pianto ad un adulto sconosciuto che si avvicina rapidamente 6. Secondo Piaget * in assenza degli schemi senso-motori, il bambino non può adattarsi all ambiente gli schemi senso-motori fanno la loro comparsa intorno al secondo anno di vita gli schemi senso-motori scompaiono solitamente dopo il secondo anno di vita gli schemi senso-motori sono appresi durante il periodo pre-operatorio 7. Secondo Piaget *gli schemi senso-motori sono innati ma modificabili l accomodamento permette l incorporazione di una nuova conoscenza negli schemi pre-esistenti gli schemi senso-motori non sono innati ma sono modificabili l assimilazione permette la modificazione di schemi pre-esistenti al fine di incorporare una nuova conoscenza 8. Indicare l affermazione errata 5
6 *i processi cognitivi del bambino sono uguali a quelli dell adulto, ma cambia la quantità di informazioni che il bambino è in grado di elaborare ogni organismo vivente possiede la capacità di adattarsi al proprio ambiente gli schemi senso-motori rappresentano i primi strumenti di conoscenza dell ambiente un buon livello di adattamento all ambiente si verifica quando assimilazione e accomodamento sono in equilibrio 9. Indicare l affermazione corretta: *il periodo operatorio concreto (7-11) è successivo al pre-operatorio le reazioni circolari secondarie si sviluppano nel primo stadio del periodo senso-motorio il periodo senso-motorio (0-36 mesi) precede il periodo pre-operatorio le reazioni circolari terziarie si sviluppano nel terzo stadio del periodo senso-motorio 10. Indicare l affermazione corretta *secondo Piaget, la ripetizione di schemi a vuoto rappresenta una disposizione innata del bambino un bambino è in grado di operare una coordinazione mezzi-fini solo a partire dal quarto anno di vita nel primo stadio dello sviluppo (periodo pre-operatorio) nel bambino sono osservabili i riflessi la capacità di apprendere per prove ed errori è osservabile intorno al quinto anno di vita 11. Indicare l affermazione corretta: *nei bambini fanno la loro comparsa prima i giochi di esercizio, poi quelli rituali, infine quelli simbolici l gioco simbolico è precursore del gioco rituale il gioco rituale è sinonimo di gioco simbolico prima si sviluppa il gioco simbolico (periodo senso-motorio), successivamente il gioco di esercizio (periodo pre-operatorio) 12. Nei bambini, l incapacità di prestare contemporaneamente attenzione a più caratteristiche di un oggetto viene detta *centrazione egocentrismo cognitivo ripetizione di schemi a vuoto irreversibilità 13. L apprendimento per prove ed errori *è un tipo di apprendimento per esperienza è la forma di apprendimento tipica della prima infanzia, ma non dell età adulta è una forma di apprendimento per imitazione si osserva nel bambino a partire dalla fase operatoria concreta 14. Il legame di attaccamento: *è il risultato di schemi di comportamento a base innata è il risultato dei processi di differenziazione delle emozioni è un comportamento appreso nei primi due anni di vita si forma esclusivamente nella prima infanzia, non interessa l età adulta 15. Indicare l affermazione esatta: *i primi comportamenti di attaccamento non hanno una intenzionalità comunicativa solitamente il bambino individua la propria figura di riferimento entro il primo mese di vita il pianto e il sorriso sono comportamenti appresi durante le prime interazioni con la figura di rifermento nei primi due mesi di vita si verifica il cosiddetto imprinting filiale 16. Indicare l affermazione esatta: 6
7 *la rabbia disfunzionale è rilevabile nel legame di attaccamento insicuro di tipo ansioso-ambivalente nel legame di tipo ansioso-ambivalente la figura di riferimento è percepita come minacciosa dal bambino nel legame di tipo ansioso-evitante la figura di riferimento è percepita come imprevedibile o incostante dal bambino la rabbia disfunzionale è rilevabile nel legame di attaccamento insicuro di tipo disorganizzato 17. I modelli operativi interni: *sono rappresentazioni mentali di sé e degli altri sono concetti che il bambino si forma circa le proprie abilità cognitive sono schemi mentali che il bambino utilizza per comprendere le emozioni sono processi che il bambino utilizza per esplorare l ambiente 18. Indicare l affermazione esatta: *il comportamento solitario passivo non si accompagna necessariamente ad una incapacità di interagire con gli altri il comportamento solitario attivo è rilevabile quando il bambino non compie alcuna attività ma si limita a osservare gli altri il comportamento solitario passivo rappresenta una forma di disadattamento sociale il comportamento solitario reticente è spesso associato ad attività solitarie ma turbolente e chiassose 19. Quale fra i seguenti Autori afferma che esiste una facoltà mentale specifica, sottesa allo sviluppo del linguaggio? *Chomsky Skinner Bruner Piaget 20. Indicare l affermazione esatta *nel bambino, la capacità comunicativa precede quella linguistica il linguaggio attivo precede il linguaggio passivo nel bambino, le capacità linguistiche e comunicative coincidono, poiché vengono apprese nello stesso periodo nel bambino, la capacità linguistica precede quella comunicativa 21. Per produttività si intende *quella caratteristica del linguaggio che ci permette di produrre e comprendere frasi nuove quella caratteristica del linguaggio attraverso cui siamo in grado di riferirci alle esperienze passate, presenti e future quella caratteristica del linguaggio attraverso cui possiamo rappresentare oggetti, stati emotivi, concetti astratti quella caratteristica del linguaggio che ci permette di usare correttamente le regole linguistiche in ogni contesto 22. Nello sviluppo linguistico: *il periodo di incubazione si estende solitamente durante i primi venti mesi nel periodo delocutorio il bambino è in grado di produrre sillabe a cui però non attribuisce ancora un significato nello stadio della frase il bambino è in grado di pronunciare correttamente le prime frasi, sebbene molto brevi nel periodo locutorio, il bambino è in grado di pronunciare frasi semplici ma grammaticalmente corrette 23. Indicare l affermazione esatta *i neonati sono in grado di esprimere alcune emozioni in tutte le culture i neonati comunicano intenzionalmente le emozioni in modo simile essendo apprese, l espressione delle emozioni non si manifesta nei bambini con particolari disabilità la capacità di comprendere le emozioni è innata 7
8 24. Alla nascita: *il bambino non è in grado di differenziare fra sé e ambiente circostante le emozioni primarie sono le prime emozioni che il bambino impara a esprimere tutte le emozioni sono già differenziate il bambino non prova emozioni ma possiede soltanto riflessi 25. Il sorriso endogeno *è presente fin dalla nascita e segnala uno stato di benessere interno è un sinonimo di sorriso sociale compare soltanto quando le emozioni sono ben differenziate viene appreso attraverso le interazioni con l adulto di riferimento 26. Indicare l affermazione esatta *l espressione delle emozioni secondarie è influenzata dal contesto di appartenenza il pianto e il sorriso sono presenti fin dalla nascita e hanno un preciso significato sociale il bambino fin dalla nascita impara a esprimere le emozioni primarie tutte le emozioni sono universali: la loro espressione è comune a tutte le culture 27. Lo spazio di distanziamento *fa parte della sala di psico-motricità è uno spazio interiore di cui il bambino ha bisogno per elaborare le proprie emozioni è un modello mentale in cui il bambino articola l immagine di sé e dell altro è un concetto di spazio che si basa sull esplorazione dell ambiente da parte del bambino 28. Nella scuola dell infanzia *le Indicazioni nazionali descrivono le competenze raggiungibili da ciascun bambino le discipline da insegnare vengono descritte nelle Indicazioni Nazionali vengono definite le conoscenze in ingresso che ciascun bambino deve possedere per poter entrare a scuola i programmi dettagliati delle attività vengono elencati nelle Indicazioni Nazionali 29. Secondo la teoria psicoanalitica *l aggressività ha un carattere innato gli stimoli ambientali provocano l insorgere dell aggressività l aggressività è presente negli adulti, ma non nei bambini non è possibile studiare l aggressività, ma soltanto l ambiente in cui si sviluppa il comportamento aggressivo 30. Secondo l Etologia: *l aggressività ha una funzione adattiva l aggressività viene appresa nelle prime settimane di vita attraverso il meccanismo dell imprinting l aggressività dipende dalle prime esperienze di frustrazione solo l aggressività inter-specifica è propria dell essere umano 31. Indicare l affermazione corretta: *Secondo M. Klein l aggressività può essere considerata come una risposta istintiva alle precoci esperienze di frustrazione del bambino Secondo Adler l aggressività rappresenta un comportamento adattivo attraverso cui il bambino conquista una progressiva indipendenza e autonomia Secondo Storr occorre distinguere fra una aggressività benigna da una aggressività maligna, tipica dell essere umano ma non degli animali Secondo Freud l aggressività rappresenta un comportamento adattivo attraverso cui il bambino conquista una progressiva indipendenza e autonomia 8
9 32. Secondo K. Lorenz *l aggressività rappresenta un comportamento pericoloso in quanto innato e finalizzato alla conservazione della specie l aggressività rappresenta un comportamento pericoloso che tuttavia può essere eliminato grazie alla ritualizzazione l aggressività rappresenta un comportamento pericoloso che tuttavia può scomparire attraverso l educazione l aggressività rappresenta un comportamento pericoloso in quanto rivolto alla distruzione degli altri membri della specie 33. Secondo J. Bowlby *l aggressività è una conseguenza delle prime relazioni insoddisfacenti fra il bambino e la sua figura di riferimento l aggressività è una conseguenza del temperamento collerico del bambino l aggressività è una conseguenza della sola collera non funzionale, sia nei bambini che negli adulti l aggressività è una conseguenza della sola collera funzionale, sia nei bambini che negli adulti 34. Nel modello multi-causale dell aggressività *vengono considerati anche gli aspetti endocrini riconducibili ai comportamenti aggressivi l attenzione è focalizzata principalmente sulle rappresentazioni che il bambino aggressivo ha di se stesso i motivi dell aggressività infantile sono individuati nella relazione conflittuale con le figure di riferimento si può ipotizzare che l aggressività infantile si sviluppi solo a partire dal settimo anno di vita Teorie e metodi della formazione La prova di verifica consiste in una domanda a risposta aperta sul programma dell insegnamento (tempo disponibile: un ora). Di seguito, un esempio delle domande. 1. Formazione continua, formazione professionale e formazione professionale continua: caratteristiche e problematiche [lezione 2, p. 28] 2. Il ruolo del formatore: si descriva il modello di Gagliardi 3. Il ruolo del formatore: si descriva il modello di Quaglino 4. Il ruolo del formatore come educatore: si analizzi almeno uno dei modelli presentati (Gagliardi, Quaglino, Margiotta, Bellotto e Trentini, Bruscaglioni, Montedoro) Si descriva il sistema di conoscenze del formatore 5. La lezione: caratteristiche, tipologie, tipo di obiettivi didattici [Castagna] 6. Esercitazioni nozionistiche, addestrative, problem solving: caratteristiche, criticità, tipo di obiettivi didattici raggiungibili 7. Role playing: caratteristiche, criticità, tipo di obiettivi didattici raggiungibili 9
10 8. Simulazioni addestrative e simulazioni dimostrative: caratteristiche, criticità, tipo di obiettivi didattici raggiungibili 9. Descrivere una delle fasi del lavoro di gruppo (costituente, di identificazione, coagulo, maturità, abandonica) 10. La valutazione: si descrivano il modello di Hamblin e il modello di Quaglino. 10
Indicazioni nazionali per il curricolo
Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo di istruzione a cura di Valentina Urgu per l I.C. Monastir L ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO Indicazioni quadro di riferimento
FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA
I.C.S. MAREDOLCE FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA La nostra scuola dell Infanzia con la sua identità specifica sotto il profilo pedagogico e metodologico-organizzativo persegue: l acquisizione di capacità
Fornisci una breve spiegazione su ciò che si intende per «attribuzione». Elenca i fattori che influiscono sul metodo di studio.
QUARTA PARTE Percorso unico Il successo scolastico e il metodo di studio 1. RISPOSTA APERTA Fornisci una breve spiegazione su ciò che si intende per «attribuzione». Elenca i fattori che influiscono sul
Sviluppo del linguaggio. Le fasi dello sviluppo del linguaggio
Sviluppo del linguaggio Le fasi dello sviluppo del linguaggio 1 2 Sviluppo del linguaggio: fase pre-linguistica I bambini sviluppano la capacità di parlare secondo una sequenza ordinata di fasi: passando
PROGETTO ACCOGLIENZA Classi prime Anno scolastico 2012/2013
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SIMONE DA CORBETTA PROGETTO ACCOGLIENZA Classi prime Anno scolastico 2012/2013 1 Introduzione Il progetto accoglienza nasce dalla convinzione che i primi mesi di lavoro
LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA
LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA primo ciclo d istruzione Lo sfondo comune e il quadro normativo Il PEI come strumento di progettazione e di valutazione Isp. Luciano Rondanini LA VALUTAZIONE
IL CURRICOLO DI SCUOLA ARTE E IMMAGINE
IL CURRICOLO DI SCUOLA ARTE E IMMAGINE SCUOLA DELL INFANZIA CAMPI DI ESPERIENZA - IMMAGINI.SUONI, COLORI SCUOLAPRIMARIA DISCIPLINE: - ARTE E IMMAGINE SCUOLA SECONDARIA I GRADO DISCIPLINE: - ARTE E IMMAGINE
Disturbi dello Sviluppo (DS): approccio riabilitativo in età scolare
Disturbi dello Sviluppo (DS): approccio riabilitativo in età scolare Caterina D Ardia Neuropsichiatria Infantile Università Sapienza, Roma Disturbi dello Sviluppo Sono Disturbi che accompagnano la persona
Istituto Comprensivo Cepagatti anno scolastico 2015-2016
Finalità della Scuola del primo ciclo Compito fondamentale della scuola del primo ciclo d istruzione, che comprende la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado, è la promozione del pieno sviluppo
MODULO 14: L individuazione e le traiettorie di sviluppo
MODULO 14: L individuazione e le traiettorie di sviluppo - L individualità - Lo sviluppo dell identità di genere - La costruzione e lo sviluppo del sé - Continuità e discontinuità nello sviluppo - Traiettorie
PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA INGLESE
ISTITUTO COMPRENSIVO AUGUSTA BAGIENNORUM BENE VAGIENNA PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA INGLESE ANNO SCOLASTICO. PRESUPPOSTI PEDAGOGICI L Istituto Comprensivo di Bene Vagienna favorisce ormai da anni l
Integrazione scolastica degli alunni stranieri: dalle norme al progetto di scuola. I temi. Alunni stranieri a scuola:
Integrazione scolastica degli alunni stranieri: dalle norme al progetto di scuola Treviso, 23 maggio2008 Elio Gilberto Bettinelli I temi L integrazione scolastica degli alunni stranieri: dati, tendenze
Attività destinata a raccogliere e a catalogare documenti con l'obiettivo di farli conoscere e diffonderli.
DOCUMENTAZIONE Attività destinata a raccogliere e a catalogare documenti con l'obiettivo di farli conoscere e diffonderli. Attività di elaborazione, raccolta, organizzazione e diffusione di documenti.
in rapporto con le competenze chiave di cittadinanza
in rapporto con le competenze chiave di cittadinanza 1 Componenti dell Asse dei linguaggi Padronanza della lingua italiana come ricezione e produzione, orale e scritta Conoscenza di almeno una lingua straniera
- Programmi per la scuola elementare. Divisione della scuola, Ufficio delle scuole comunali. Approvati il 22 maggio 1984 dal Consiglio di Stato
1. Elementi di contesto La revisione dei piani di studio svizzeri avviene all interno di un contesto ben definito che è quello legato all Accordo intercantonale sull armonizzazione della scuola obbligatoria
* Obiettivi trasversali con tecnologia
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Giulio Bevilacqua Via Cardinale Giulio Bevilacqua n 8 25046 Cazzago San Martino (Bs) telefono 030 / 72.50.53 - fax 030 /
Liceo Linguistico Marcelline Bolzano Docente: Lavezzo Martina
Liceo Linguistico Marcelline Bolzano Docente: Lavezzo Martina CURRICULUM DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE/EDUCAZIONE FISICA Nella stesura del curriculum di Scienze Motorie e Sportive/Educazione Fisica si
REGOLAMENTO APPLICATIVO PROGETTO BLSD CRI
REGOLAMENTO APPLICATIVO PROGETTO BLSD CRI Il progetto BLSD CRI si pone come finalità la diffusione della cultura della rianimazione cardiopolmonare e delle competenze necessarie ad intervenire su persone
La comunicazione e il linguaggio
Linguaggio = sistema di simboli, suoni, significati e regole per la loro combinazione che costituisce la modalita primaria di comunicazione tra gli esseri umani Caratteristiche fondamentali del linguaggio:
LE STRATEGIE DI COPING
Il concetto di coping, che può essere tradotto con fronteggiamento, gestione attiva, risposta efficace, capacità di risolvere i problemi, indica l insieme di strategie mentali e comportamentali che sono
CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA BAROLO
CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA BAROLO L ISTITUZIONE SCOLASTICA E IL NUOVO SISTEMA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE L Istituzione Scolastica ha proceduto alla definizione del proprio Curricolo operando l essenzializzazione
Gli alunni con Disturbi dello spettro autistico nella scuola primaria La formazione degli insegnanti modelli di intervento e strategie educative
Gli alunni con Disturbi dello spettro autistico nella scuola primaria La formazione degli insegnanti modelli di intervento e strategie educative Stefano Cainelli Laboratorio di Osservazione Diagnosi Formazione
BES e PEI :Corso pratico e teorico per l inclusione scolastica
Agenzia per la valorizzazione dell individuo nelle organizzazioni di servizio Corso di formazione BES e PEI :Corso pratico e teorico per l inclusione scolastica Sito internet: www.avios.it E-mail: [email protected]
Visita il sito www.epc.it
Guarda tutti i titoli in collana Visita il sito www.epc.it seguono diapositive di esempio del corso selezionato Durante la proiezione di questa diapositiva il relatore si presenta ed effettua un rapido
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DI UN PROGETTO DI SERVIZIO SOCIALE
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DI UN PROGETTO DI SERVIZIO SOCIALE A.S. Dott.ssa Carmen Prizzon Il progetto Operazione complessa unica e di durata limitata rivolta a produrre un risultato specifico attraverso
Con il termine programma Teacch si intende l organizzazione dei servizi per persone autistiche realizzato nella Carolina del Nord, che prevede una
IL PROGRAMMA TEACCH Con il termine programma Teacch si intende l organizzazione dei servizi per persone autistiche realizzato nella Carolina del Nord, che prevede una presa in carico globale in senso sia
La struttura del Rapporto di valutazione. Sara Romiti Gruppo di ricerca Valutazione e Miglioramento
La struttura del Rapporto di valutazione Sara Romiti Gruppo di ricerca Valutazione e Miglioramento Il quadro di riferimento teorico del rapporto di valutazione Il Rapporto di valutazione utilizza il Quadro
SCUOLA PRIMARIA SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione
SCUOLA PRIMARIA SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione Descrittori Classe 1 Descrittori Classe 2 Descrittori Classe 3 Descrittori Classe 4 Descrittori
Circolare Ministeriale n. 3 del 13 febbraio 2015 Linee guida DOCUMENTO DI CERTIFICAZIONE DI COMPETENZE
Circolare Ministeriale n. 3 del 13 febbraio 2015 Linee guida DOCUMENTO DI CERTIFICAZIONE DI COMPETENZE STRUTTURA DEL DOCUMENTO La scheda di certificazione esplicita la traduzione delle singole competenze
I MOMENTI DI CURA: SOLO SODDISFAZIONE DI BISOGNI DI ACCUDIMENTO FISICO?
I MOMENTI DI CURA: SOLO SODDISFAZIONE DI BISOGNI DI ACCUDIMENTO FISICO? Il Lavoro di cura fisica e psichica necessaria al benessere e alla crescita del bambino è parte integrante del Progetto Educativo
LABORATORIO DI INFORMATICA
- PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO - anno scolastico 2015-2016 Corso: Liceo Linguistico Quadro orario Classe I II Laboratorio di 2 2 LABORATORIO DI INFORMATICA L insegnamento dell informatica nel liceo linguistici
Psicologia dello Sviluppo
Psicologia dello Sviluppo DESCRIVE i cambiamenti dell essere umano nei comportamenti e nelle competenze (motorie, percettive, sociali, emotive, comunicativo-linguistiche, cognitive) in funzione del trascorrere
COMUNE DI RAVENNA GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI (FAMIGLIE, FATTORI, LIVELLI)
COMUNE DI RAVENNA Il sistema di valutazione delle posizioni del personale dirigente GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI (FAMIGLIE, FATTORI, LIVELLI) Ravenna, Settembre 2004 SCHEMA DI SINTESI PER LA
DIMENSIONI CRITERI INDICATORI
Allegato 4 - Manerbio META EDUCATIVA: autonomia in ambito scolastico (classe 4/5 scuola primaria) DIMENSIONI CRITERI INDICATORI GESTIONALE OPERATIVA Uso degli strumenti Conoscere gli strumenti necessari
Il Problem-Based Learning dalla pratica alla teoria
Il Problem-Based Learning dalla pratica alla teoria Il Problem-based learning (apprendimento basato su un problema) è un metodo di insegnamento in cui un problema costituisce il punto di inizio del processo
Rapporto dal Questionari Insegnanti
Rapporto dal Questionari Insegnanti SCUOLA CHIC81400N N. Docenti che hanno compilato il questionario: 60 Anno Scolastico 2014/15 Le Aree Indagate Il Questionario Insegnanti ha l obiettivo di rilevare la
PREMESSA Continuità curricolare Continuità metodologica
PREMESSA Il progetto continuità, nasce dall esigenza di garantire al bambinoalunno un percorso formativo organico e completo, che miri a promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto,
LIBRO PRIMO: TEORIA PARTE PRIMA: LA SCUOLA DELL INFANZIA SEZIONE PRIMA: BAMBINI, BAMBINE, FAMIGLIE E CONTESTI DI SVILUPPO
I N D I C E LIBRO PRIMO: TEORIA PARTE PRIMA: LA SCUOLA DELL INFANZIA SEZIONE PRIMA: BAMBINI, BAMBINE, FAMIGLIE E CONTESTI DI SVILUPPO Capitolo 1: La dimensione sociale nell infanzia 1. Quadro teorico
PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado
PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado anno scolastico 2014-2015 EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Premessa La preadolescenza e l adolescenza sono un periodo della vita in cui vi sono
Progetto Comes, sostegno all handicap
TITOLO Progetto Comes, sostegno all handicap TEMPI ANNO SCOLASTICO 2010/2011 Destinatari Minori disabili (fascia d età 3/14 anni) frequentanti la scuola dell obbligo, affetti da patologie varie: ipoacusia,
DALLA TESTA AI PIEDI
PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO ANNUALE SCUOLA DELL INFANZIA A. MAGNANI BALIGNANO DALLA TESTA AI PIEDI ALLA SCOPERTA DEL NOSTRO CORPO Anno scolastico 2013-14 MOTIVAZIONI Il corpo è il principale strumento
Psicomotricità su Scacchiera Gigante. Una sperimentazione nella scuola primaria
Psicomotricità su Scacchiera Gigante. Una sperimentazione nella scuola primaria Roberto Trinchero Dipartimento di Filosofia e Scienze dell Educazione Università degli studi di Torino [email protected]
PROGETTO di INSERIMENTO e ACCOGLIENZA
PROGETTO di INSERIMENTO e ACCOGLIENZA INSEGNANTI DI RIFERIMENTO: Scainelli Stefania e Pallotti Alessandra PREMESSA - L INGRESSO ALLA SCUOLA DELL INFANZIA. L ingresso alla Scuola dell Infanzia è una tappa
Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi)
Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Via Firenze, 51 - Tel. 0587/213400 - Fax 0587/52742 http://www.itcgfermi.it E-mail: [email protected] PIANO DI LAVORO Prof.ssa
La ricerca empirica in educazione
La ricerca empirica in educazione Alberto Fornasari Docente di Pedagogia Sperimentale Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione Il ricercatore ha il compito di trovare relazioni
MASTER IN LIFE COACHING
MASTER IN LIFE COACHING Master in life coaching abilities ABILITIES 2016 Brain Fitness SRL Via Abbagnano 2 Senigallia, AN +39 392 33 22 000 www.progettocrescere.it/coaching www.brain.fitness [email protected]
PRIMO BIENNIO CLASSE SECONDA - ITALIANO
PRIMO BIENNIO CLASSE SECONDA - ITALIANO OBIETTIVI MINIMI 1. ASCOLTARE/PARLARE: Ascoltare e comprendere testi orali di diverso tipo. Esprimersi oralmente in modo corretto (e pertinente), producendo testi
SISSIS Sostegno V ciclo MODELLI ORGANIZZATIVI E RETI DI SOSTEGNO PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA E L INCLUSIONE SOCIALE
SISSIS Sostegno V ciclo MODELLI ORGANIZZATIVI E RETI DI SOSTEGNO PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA E L INCLUSIONE SOCIALE ANALISI DELLO SVILUPPO PSICOMOTORIO ED EMOTIVO/AFFETTIVO PROF. JOSE ALBERTO FREDA ATTO
PROGETTO. E.N.S Ente Nazionale Sordomuti Sezione Provinciale di Catania. Per la gestione del servizio di :
E.N.S Ente Nazionale Sordomuti Sezione Provinciale di Catania PROGETTO Per la gestione del servizio di : Assistenza alla comunicazione per alunni audiolesi PREMESSA La sordità è tra tutti gli handicap
GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI SOSTEGNO DEGLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP
ISTITUTO COMPRENSIVO E. CURTI GEMONIO Pagina 1 di 6 GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI SOSTEGNO DEGLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP Entro i termini e i criteri previsti dalla legge, sulla base del numero di
SCUOLA DELL INFANZIA VILLETTA
SCUOLA DELL INFANZIA VILLETTA PROGETTO DI PLESSO 2011/12 PROGETTO: La macchina del tempo MOTIVAZIONE La scuola dell infanzia è uno degli ambienti fondamentali in cui il bambino sviluppa le proprie esperienze
I.C. "L.DA VINCI" LIMBIATE CURRICOLO IN VERTICALE ANNO SCOLASTICO 2014/2015 GEOGRAFIA
GEOGRAFIA Osservare gli spazi circostanti Saper distinguere sopra-sotto, davantidietro etc. svolgendo semplici percorsi sul foglio e attraverso giochi di psicomotricità (AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA)
PROGRAMMAZIONE SCUOLA PRIMARIA - CLASSE TERZA
CURRICOLO D ISTITUTO COMPRENDERE COMUNICARE RIFLETTERE RIELABORARE PROGRAMMAZIONE SCUOLA PRIMARIA - CLASSE TERZA AREA DEI LINGUAGGI (italiano, lingua inglese, musica, arte e immagine) TRAGUARDI PER LO
Renzo Vianello Disturbi Pervasivi dello Sviluppo o Spettro autistico. Volume sulle Disabilità intellettive, cap. 5.
Renzo Vianello Disturbi Pervasivi dello Sviluppo o Spettro autistico Volume sulle Disabilità intellettive, cap. 5. I disturbi pervasivi dello sviluppo si caratterizzano per la presenza di disabilità almeno
L EDUCAZIONE AMBIENTALE E IL RINNOVAMENTO DEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO. Carlo Fiorentini
L EDUCAZIONE AMBIENTALE E IL RINNOVAMENTO DEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO Carlo Fiorentini La collaborazione ci ha portato ad individuare 5 aspetti caratterizzanti l educazione ambientale 1.
PROGETTAZIONE DISCIPLINARE DI DIPARTIMENTO
Progettazione disciplinare di dipartimento Pag. 1 di 5 ANNO SCOLASTICO 2013-2014 PROGETTAZIONE DISCIPLINARE DI DIPARTIMENTO TECNOLOGIA classe prima FINALITA OBIETTIVI GENERALI Le finalità educative (obiettivi
JUDO COME EDUCAZIONE MOTORIA
JUDO COME EDUCAZIONE MOTORIA L età d oro della motricità La prima età scolare DAI 6 AI 10 ANNI Tratti dominante del comportamento motorio per i bambini dai 6 ai 10 anni Notevole vivacità Bisogno di imitazione
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISABILITA
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISABILITA PREMESSA L Istituto opera con particolare attenzione per l integrazione degli alunni disabili, favorendo la socializzazione, l acquisizione di autonomia
LA COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA. Numeri e spazio, fenomeni e viventi (MATEMATICA)
COMPETENZE EUROPEE INFANZIA CAMPO D ESPERIENZA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ATTIVITA E CONTENUTI LA COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA Numeri e spazio, fenomeni e viventi (MATEMATICA) Ha interiorizzato le nozioni
salute Muoversi spontaneamente e in modo guidato, da soli e in gruppo, esprimendosi in base a suoni, rumori, musica, indicazioni ecc.
1 La geometria Quali sono i contenuti geometrici delle indicazioni? 2 Corpo, movimento, salute Muoversi spontaneamente e in modo guidato, da soli e in gruppo, esprimendosi in base a suoni, rumori, musica,
I DISTURBI COMPORTAMENTALI
IC1 PESCANTINA A.S. 2013-2014 I DISTURBI COMPORTAMENTALI Ins. Francesca Bonafini Ins. Gisella Di Marco Associazione Nuovi Talenti Speciali BES: BISOGNO EDUCATIVO SPECIALE MACROCATEGORIA CHE COMPRENDE MOLTE
Anno Scolastico 2007 2008. Progetto di Tirocinio Animazione Musicale
Istituto di Istruzione Superiore L.R. D.M. 14/06/1946 e Paritario provvedimento del 28/02/2001 "Gesù Eucaristico" Indirizzi: Socio-Psico-Pedagogico Linguistico via Monte, 52-75019 Tricarico MT tel. + fax
Anno Scolastico / Sez. REGISTRO UNICO DELLA SEZIONE INSEGNANTI DELLA SEZIONE NOTIZIE STATISTICHE SCUOLA DELL INFANZIA ALUNNI FREQUENTANTI
REGISTRO UNICO DELLA SEZIONE SCUOLA DELL INFANZIA (Denominazione, natura giuridica e sede dell istituzione scolastica Anno Scolastico / Sez. INSEGNANTI DELLA SEZIONE Cognome e nome Attività svolta ALUNNI
IL CURRICOLO PER IL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE SCUOLA PRIMARIA E
IL CURRICOLO PER IL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO LINGUA INGLESE SCUOLA PRIMARIA - CLASSE PRIMA L apprendimento della lingua inglese permette all alunno di
FORMAT PROFILO DI COMPETENZA. competenza chiave
FORMAT PROFILO DI COMPETENZA PRIMA PARTE GRUPPI DI LAVORO PER DISCIPLINA IN VERTICALE compito a. formulare lo specifico formativo della competenza chiave presa in esame in base alla formazione personale,
Scuola dell Infanzia San Francesco
Scuola dell Infanzia San Francesco 1 PROGETTO ACCOGLIENZA FINALITA L obiettivo del progetto è di rendere piacevole l ingresso o il ritorno a scuola dei bambini, superare quindi serenamente la paura della
Programmazione per la disciplina Informatica PROGRAMMAZIONE DI MATERIA: INFORMATICA SECONDO BIENNIO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE TUROLDO ZOGNO Procedura Pianificazione, erogazione e controllo attività didattiche e formative Programmazione per la disciplina Informatica PROGRAMMAZIONE DI MATERIA: INFORMATICA
Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi)
Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Via Firenze, 51 - Tel. 0587/213400 - Fax 0587/52742 http://www.itcgfermi.it E-mail: [email protected] PIANO DI LAVORO Prof. SIMONETTA
Attività di recupero che si intendono attivare per colmare le lacune emerse dalle prove d ingresso:
LIVELLI DI PARTENZA Strumenti utilizzati per rilevarli: Colloqui individuali e di gruppo sul curricolo formativo generale e specifico disciplinare e pregresso. Discussione di gruppo. Livelli di partenza
Valutazione degli studenti
- La Valutazione Valutazione degli studenti Valutazione dei docenti Valutazione d Istituto Valutazione degli studenti Tipi di PROVE Interrogazioni Compiti scritti Relazioni Prove di comprensione Produzioni
PROGETTO SCIENZE E LINGUE Percorsi di apprendimento integrato nelle scuole italiane, francesi e tedesche
PROGETTO SCIENZE E LINGUE Percorsi di apprendimento integrato nelle scuole italiane, francesi e tedesche ISTITUTO (NOME, COORDINATE, SITO WEB) Via Monte Zovetto, 8 tel. 0171 692906 - fax 0171 435200 Via
5. PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
5. PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI INTRODUZIONE NORMATIVA I minori stranieri presenti sul territorio nazionale hanno diritto all istruzione indipendentemente dalla regolarità
Psicologia dell orientamento scolastico e professionale. Indice
INSEGNAMENTO DI PSICOLOGIA DELL ORIENTAMENTO SCOLASTICO E PROFESSIONALE LEZIONE I ORIENTAMENTO E PSICOLOGIA PROF.SSA ANNAMARIA SCHIANO Indice 1 L orientamento: significato e tipologie ---------------------------------------------------------------
Didattica per competenze in ambito matematico. Semplificando possiamo schematizzare in due i modi di vedere la matematica: per il matematico
Semplificando possiamo schematizzare in due i modi di vedere la matematica: per il matematico è una disciplina dalla profonda bellezza intrinseca. La purezza del modello, la sua non ambiguità, il senso
Disciplina: Tecniche di comunicazione Classe: 4 B IPSC A.S. 2014/ 2015 Docente: Vittorio Bassan (Todaro Elena, fino al 7/11/2014)
Disciplina: Tecniche di comunicazione Classe: 4 B IPSC A.S. 2014/ 2015 Docente: Vittorio Bassan (Todaro Elena, fino al 7/11/2014) ANALISI DI SITUAZIONE di partenza - LIVELLO COGNITIVO La classe 4 sezione
COMUNE DI SOLBIATE ARNO
SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 98 del 14.11.2013 1 GLI ELEMENTI DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE Oggetto della valutazione:obiettivi
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
CURRICOLO VERTICALE DELLE LINGUE COMUNITARIE (INGLESE E FRANCESE) COMPETENZE CHIAVE La comunicazione nelle lingue straniere Nell incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello
Il disagio educativo dei docenti di fronte al disagio scolastico degli alunni Appunti Pierpaolo Triani (Università Cattolica del Sacro Cuore) Milano
Il disagio educativo dei docenti di fronte al disagio scolastico degli alunni Appunti Pierpaolo Triani (Università Cattolica del Sacro Cuore) Milano 9 aprile 2014 Premessa Mi è stato chiesto di mettere
OSSERVAZIONI TEORICHE Lezione n. 4
OSSERVAZIONI TEORICHE Lezione n. 4 Finalità: Sistematizzare concetti e definizioni. Verificare l apprendimento. Metodo: Lettura delle OSSERVAZIONI e risoluzione della scheda di verifica delle conoscenze
Il Test d ingresso per la Facoltà à di Scienze. PISA 3 dicembre 2008
Il Test d ingresso per la Facoltà à di Scienze PISA 3 dicembre 2008 SOMMARIO Il documento ufficiale Esempio di test I punti del documento ufficiale della Conferenza delle Facoltà di Scienze Necessità di
Sommario. Definizione di informatica. Definizione di un calcolatore come esecutore. Gli algoritmi.
Algoritmi 1 Sommario Definizione di informatica. Definizione di un calcolatore come esecutore. Gli algoritmi. 2 Informatica Nome Informatica=informazione+automatica. Definizione Scienza che si occupa dell
Chi sono. Progettista di Formazione. Giudice di Gara dal 1972. Giudice di Partenza Nazionale dal 1981
Chi sono Francesco lo Basso Molfetta (Ba) Progettista di Formazione Giudice di Gara dal 1972 Giudice di Partenza Nazionale dal 1981 Esperienze specifiche: Tutor Progetto Formazione Giovani Obiettivi Acquisire
PROGETTO SCIENZE CLASSI PRIME SECONDARIA I GRADO A.S. 2013/2014
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO Via San Francesco 5 20061 CARUGATE (MI) tel. 02.92151388 02.9253970 02.9252433 FAX 02.9253741 e-mail segreteria: [email protected]
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA LINGUA INGLESE
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA LINGUA INGLESE CLASSI PRIME COMPETENZE E CONOSCENZE Comprendere il senso globale di un semplice messaggio. Riconoscere i dati espliciti di un messaggio (personaggi,tempi,luoghi,azioni)
Il Modello SIFne: il contesto educativo
CONVEGNO NAZIONALE SULL AUTISMO Trento, 20-21 maggio 2011 Il Modello SIFne: il contesto educativo di Simona Bossoni - Maurizio Brighenti 1 Modello di intervento educativo Elaborazione di un progetto educativo
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA Anno Scolastico 2015/2016
! Istituto d Istruzione Superiore G. Veronese Chioggia (Ve) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA Anno Scolastico 2015/2016 Classe 1 B Indirizzo: Scienze Umane Coordinatrice: Agatea Valeria SITUAZIONE INIZIALE
PROGRAMMMAZIONE DIDATTICA
ISTITUTO COMPRENSIVO G. D ANNUNZIO SCUOLA DELL INFANZIA NAUSICAA A.S.2012-13 PROGRAMMMAZIONE DIDATTICA MOTIVAZIONE Il progetto alimentazione, filo conduttore di quest anno scolastico, nasce dal desiderio
Imparare facendo. Imparare collaborando
Imparare facendo Imparare collaborando La conoscenza non può essere considerata principalmente qualcosa che la gente possiede in qualche luogo della testa, ma qualcosa che la gente produce, si scambia
DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO DI CARDITO (NAPOLI) PROGETTO MANIPOLAZIONE E MANUALITA CREATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI MANIGIOCANDO
DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO DI CARDITO (NAPOLI) PROGETTO MANIPOLAZIONE E MANUALITA CREATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI MANIGIOCANDO A.S. 2013 2014 PROGETTO MANIPOLAZIONE E MANUALITA CREATIVA PER
PIANO DI STUDIO DELLA DISCIPLINA DISCIPLINA: SCIENZE MOTORIE
PIANO DI STUDIO DELLA DISCIPLINA DISCIPLINA: SCIENZE MOTORIE PIANO DELLE 5 ASM. ANNO 2011/2012 n. 1 Titolo: La p ercezione del proprio corpo e lo sviluppo espressive 1 - La percezione di sé e il completamento
I. P. S. S. S. E. DE AMICIS METODOLOGIE OPERATIVE
I. P. S. S. S. E. DE AMICIS ROMA METODOLOGIE OPERATIVE PROGRAMMAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME INDIRIZZO : SERVIZI SOCIO SANITARI 1 Premessa Le vigenti disposizioni di riforma della scuola secondaria superiore
RICERCA, VALUTAZIONE E SOSTEGNO PER LA SCUOLA
RICERCA, VALUTAZIONE E SOSTEGNO PER LA SCUOLA ISTITUTO COMPRENSIVO MARINO CENTRO Anno scolastico 2014-2015 Dott.ssa Carlotta PASSI 334-7921713 Referente Finalità e Obiettivi Il Centro RIVAS interviene
La mediazione sociale di comunità
La mediazione sociale di comunità Percorso di formazione destinato agli operatori e alle operatrici del numero verde contro la tratta della Provincia di Milano Elvio Raffaello Martini Agosto 2008 MartiniAssociati
RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009
RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare
MANUALE DELLA QUALITA Revisione: Sezione 4 SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA
Pagina: 1 di 5 SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA 4.0 SCOPO DELLA SEZIONE Illustrare la struttura del Sistema di Gestione Qualità SGQ dell Istituto. Per gli aspetti di dettaglio, la Procedura di riferimento
Anno scolastico 2015 / 2016. Piano di lavoro individuale. ITE Falcone e Borsellino. Classe: IV ITE. Insegnante: DEGASPERI EMANUELA
Anno scolastico 2015 / 2016 Piano di lavoro individuale ITE Falcone e Borsellino Classe: IV ITE Insegnante: DEGASPERI EMANUELA Materia: LABORATORIO DI INFORMATICA ISS BRESSANONE-BRIXEN LICEO SCIENTIFICO
I CAMPI DI ESPERIENZA
I CAMPI DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO sviluppa il senso dell identità personale; riconosce ed esprime sentimenti e emozioni; conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e della scuola, sviluppando
IL COLORE DELLE EMOZIONI
LABORATORIO ESPRESSIVO IL COLORE DELLE EMOZIONI I bambini lo dicono con il colore PREMESSA Il ruolo che ha l adulto nello sviluppo affettivo di un bambino è determinante; il suo atteggiamento, le sue aspettative,
