Uno sguardo al mondo esterno

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1 Uno sguardo al mondo esterno Gerardo Rescigno

2 In quale contesto ci stiamo muovendo Riduzione della redditività delle Banche e forte orientamento alla selettività Debolezza dell economia domestica ed internazionale Non adeguata patrimonializzazione delle banche Crisi degli Stati Sovrani Volatilità dei mercati finanziari Persistenza della rischiosità dei portafogli creditizi Problematiche di funding Nuova regolamentazione finanziaria Squilibri di finanza pubblica 4

3 Quali gli obiettivi da raggiungere Massimizzazione del valore per gli stakeholders Recupero Redditività Recupero competitività nei mercati Raggiungimento dimensione patrimoniale ottimale Mantenimento del ruolo di sostegno ad imprese e privati Recupero dell efficienza Adeguamento ai nuovi Standard regolamentari Il contenimento dei rischi 7

4 Quali gli obiettivi da raggiungere Recupero Redditività Recupero competitività nei mercati Raggiungimento dimensione patrimoniale ottimale Mantenimento del ruolo di sostegno ad imprese e privati Recupero dell efficienza Adeguamento ai nuovi Standard regolamentari Il contenimento dei rischi 8

5 Con quali leve Passaggio a logiche di Value Creation Riformulazione dei processi di selezione e monitoraggio degli attivi Open relationship con la clientela Attuazione di programmi di semplificazione e ottimizzazione Ricerca di nuovi canali di business Pricing risk-adjusted Re-thinking del business basato su logiche low capital intensive Efficientamento dei costi 9

6 Perché si parla insistentemente di valore La redditività delle banche in questo momento è influenzata da: aumento del costo del funding; livello dei tassi e sue prospettive; aumentata competitività; le attese del contesto economico e l incidenza sull andamento della qualità del credito; riduzione dei margini di azione di cost-cutting, già ampiamente attuata negli anni scorsi; necessità di adeguare le dotazioni patrimoniali. I risultati del 2010 e le prospettive di una crescita contenuta degli utili anche per il 2011 riflettono in buona parte la lentezza della ripresa ciclica nel nostro paese. Ma vi sono motivi che inducono a valutare con scetticismo la possibilità che il margine di interesse torni in tempi brevi a trainare la profittabilità in misura significativa. Una prima ragione è connessa con la possibilità di tornare agli elevati ritmi di crescita dei volumi intermediati registrati prima della crisi. Un secondo motivo deriva dall effetto congiunto delle tensioni sui mercati della raccolta e dell esigenza, indotta dalla pressione dei mercati finanziari, di mantenere un rapporto equilibrato tra impieghi e depositi Anna Maria Tarantola, 19 Marzo 2011 Ritorno incisivo del paradigma della Creazione del Valore 10

7 Cosa succede con Basilea III Gerardo Rescigno 2009

8 Cosa cambia con Basilea III Cambia la definizione di capitale a presidio dei rischi: si innalza la qualità e la quantità del patrimonio. La crisi ha dimostrato che gli attuali indici di adeguatezza patrimoniale non sono più adeguati. Si introducono nuove modalità di calcolo degli indici di adeguatezza patrimoniale: introduzione del Common Equity Ratio; restyling del Tier 1; di fatto sparisce il Tier III; il Total Capital continua ad esistere ma assumerebbe minore importanza. Si introduce una misura standard di controllo della liquidità: una di breve periodo (LCR) che richiede alla banche di detenere attività liquide per fronteggiare situazioni di stress che dovessero verificarsi sui net outflows in un holding period di 30 gg; una di lungo periodo (NSFR) quale complemento strutturale a LCR e basato sulla relazione tra l Available Stable Funding (raccolta stabile) con i Required Stable Funding (attivo meno liquido); la regola generale è che il funding stabile sia almeno pari alle necessità di funding stabile. Si introduce un indice complementare, il leverage ratio, allo scopo di: Gerardo Rescigno 2009 limitare il livello di indebitamento (on e off balance) nelle fasi di crescita economica; supplire alle carenze dei modelli interni di misurazione dei rischi; dotare le banche di uno strumento di controllo della leva che sia semplice, trasparente e comparabile. 12

9 Basilea III: le misure anticicliche Uno dei principali difetti di Basilea 2, da tempo discusso, riguarda l effetto prociclicità che esso genera. Il Comitato di Basilea, in occasione di Basilea III, sta introducendo due regole per la sua neutralizzazione tramite la creazione di un buffer aggiuntivo di capitale. Regola 1: Capital Conservation Buffer 1. Le banche devono detenere un cuscinetto di capitale aggiuntivo, pari al 2,5% del CET1; 2. Le banche che non rispettano tale requisito aggiuntivo avrebbero un impedimento, secondo specifiche regole, nella distribuzione degli utili o al pagamento di bonus fino a quando il cuscinetto non risulterebbe ricostituito. Regola 2: Countercyclical Capital Buffer 1. Le banche devono accumulare risorse patrimoniali nelle fasi di crescita eccessiva del credito complessivo (max fino al 2,5% del Tier 1); 2. questo buffer si attiva solo in caso di surriscaldamento eccessivo dell economia. Altrimenti è zero; 3. l entità del buffer lo decide l Autorità di Vigilanza Nazionale e lo annuncia al mercato con anticipo; 4. poco si sa sul se e sul come utilizzare questo buffer in occasione di fasi recessive. Gerardo Rescigno

10 La funzione del Capitale nelle banche Gerardo Rescigno 2009

11 A cosa serve il capitale? L operatività genera rischio Volatilità degli utili attesi o del valore effettivo degli assets Il patrimonio deve proteggere gli eventi inattesi Il Capitale serve a fronteggiare inattese volatilità degli utili e/o inattesi movimenti dei valori effettivi degli assets posseduti. Tutte le tipologie di rischi al di là degli aspetti definitori possono alterare l equilibrio economico-finanziario dell istituzione creditizia. L effetto finale è la riduzione del valore dell azienda e l abbandono del principio di sua massimizzazione. Esistono diversi concetti di capitale / patrimonio nel mondo bancario, ma tutti indirizzati alla protezione dagli eventi inattesi. Occorre identificare ex-ante i rischi, misurarli e monitorarli nel tempo al fine di calibrare un livello di capitale adeguato a fronteggiarli. 18

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