I DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO
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- Anna Maria Tommasina Rizzo
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1 I DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO Paola Venuti Laboratorio di Osservazione e Diagnostica Funzionale Università di Trento Rovereto 2 settembre 2011 La sfida dei DSA: dalle difficoltà alle potenzialità
2 L insuccesso scolastico Uno studente su cinqueincontra durante il suo percorso scolastico delle difficoltàche in alcuni casi lo inducono all insuccesso (Cornoldi, 1999). Le cause di queste difficoltà possono essere varie, possono essere l espressione di: una normale fase adolescenziale, un problema motivazionale, un mancato consolidamento dei processi cognitivi di base, una condizione psicopatologica (disabilità o disturbi di personalità) un Disturbo Specifico dell Apprendimento(DSA).
3 L insuccesso scolastico L insuccesso scolastico Incidenza percentuale delle difficoltà di apprendimento scolastico Difficoltà scolastiche 0 BRS Disabilità DSA Disturbi di personalità BRS: basso rendimento scolastico DISABILITÀ: Disturbo dell attenzione, Disturbi del linguaggio Ritardo mentale DSA: Disturbo Specifico dell apprendimento
4 CAUSE INSUCCESSO SCOLASTICO FATTORI ESTERNI FATTORI INTERNI LIVELLO DI ISTRUZIONE PERSONALITA ZONA DI RESIDENZA MOTIVAZIONE INTERESSE E VALORE VERSO IL PROCESSO DI APPRENDIMENTO AUTOSTIMA
5 L insuccesso scolastico L insuccesso scolastico E opportuno distinguere tra: difficoltàdi apprendimento non innato modificabile con interventi didattici mirati automatizzabile anche se in tempi dilatati rispetto alla classe riguardano il 20% della popolazione in età evolutiva italiana disturbo dell apprendimento innato resistente all intervento resistente all automatizzazione riguardano il % della popolazione in etàevolutiva italiana (Consensus Conference, 2010)
6 L insuccesso scolastico Con il termine difficoltà di apprendimentosi fa riferimento a qualsiasi tipo di difficoltà incontrata da uno studente durante la sua carriera scolastica e che ècausa di scarso rendimento. Col termine disturbo dell apprendimentosi indica una sindrome clinica legata in modo specifico all apprendimento scolastico ed in particolare all apprendimento della lettura, della scrittura e del calcolo.
7 I disturbi specifici dell apprendimento I DSA costituiscono un gruppo eterogeneo di disordini che si manifestano con significative difficoltà nell acquisizione e nell uso di abilità di comprensione del linguaggio orale, espressione linguistica, lettura, scrittura, ragionamento o matematica. Questi disordini sono intrinseci all individuo, presumibilmente legati a disfunzioni del sistema nervoso centrale e sono generalmente presenti lungo intero arco di vita. (National Joint Committee on Learning Disabilities, 1988).
8 I disturbi specifici dell apprendimento Come riferito dal DSM-IV i Disturbi dell'apprendimento vengono diagnosticati quando i risultati ottenuti dal soggetto in test standardizzati, somministrati individualmente, su lettura, calcolo, o espressione scritta risultano significativamente al di sotto di quanto previsto in base all'età, all'istruzione, e al livello di intelligenza. I problemi di apprendimento interferiscono in modo significativo con i risultati scolastici o con le attività della vita quotidiana che richiedono capacità di lettura, di calcolo, o di scrittura.
9 I disturbi specifici dell apprendimento Etiologia: Il DSA è un disturbo cronico: si manifesta con caratteristiche diverse nel corso dell età evolutiva e delle fasi di apprendimento scolastico. I DSA hanno una base neurobiologica anche se non si evidenziano danni strutturali alle aree cerebrali coinvolte. Si parla pertanto di deficit funzionali ossia relativi al funzionamento dei processi di apprendimento. Quello che appare compromesso è il processo di automatizzazione delle procedure di lettura e scrittura. E per questo che la caratteristica fondamentale non è l incapacità nell eseguire questi compiti ma la lentezza con cui li si svolge.
10 I disturbi specifici dell apprendimento Manifestazioni e disturbi associati DISAGIO PSICOLOGICO Demoralizzazione, scarsa autostima, deficit nelle capacitàsociali abbandono scolastico(40%) DISTURBO DI PERSONALITA' Disturbo della Condotta, Disturbo Oppositivo Provocatorio Deficit di Attenzione/Iperattività DIFFICOLTA' COGNITIVE Disturbo di Sviluppo della Coordinazione Deficit della percezione visiva, Difficoltànel linguaggio, Deficit dell attenzione e memoria.
11 I disturbi specifici dell apprendimento Quadri clinici: La categoria dei DSA include tre sindromi cliniche diverse che riguardano tre aree di apprendimento distinte: Disturbo della Lettura (Dislessia) Disturbo del Calcolo (Discalculia) Disturbo della Scrittura (Disortografia e Disgrafia) Non èraro che questi disturbi non si presentino isolatamente ma che possano trovarsi associati in uno stesso soggetto.
12 DSA la possibile catena causale
13 DSA (lettura)- possibili deficit neurocognitivi Sistema magnocellulare (A): deficit dei meccanismi sensoriali non linguistici che alterano i processi di base di elaborazione visiva e uditiva dello stimolo. Anomalie nelle aree occipito- parietali coinvolte nell acuitàvisiva e nel controllo del movimento oculare (Livingstone, 1991; Stein, 1997). Deficit fonologico (B): alterazioni dei circuiti occipitotemporali deputati all elaborazione e alla manipolazione fonologica (Ramus 2003).
14 DSA (lettura)- possibili deficit neurocognitivi Sistema cerebellare: sviluppo immaturo del cervelletto coinvolto sia nell articolazione ed elaborazione dei suoni, sia negli aspetti motori, legati al movimento e all equilibrio (goffagine motoria, motricità fine, lateralizzazione), Nicolson, 2001.
15 Fattori Genetici Familiarità: un padre dislessico ha il 40% di rischio in piùdi avere un figlio dislessico (Lyytinen H.2001; Torppa M., 2006). Coinvolgimento del cromosoma 6 (Kaplan, 2002; Fisher e Francks, 2006).
16 Evidenze morfologiche e funzionali A livello morfologico osservate alterazioni microstrutturali degli strati dei neuroni che compongono la corteccia (Galaburda, 1985; Brambati, 2004). Dal punto di vista funzionale alcuni studi hanno mostrato ipoattivazione delle aree frontali e occipito-temporali (Wimmer 2010), altri una controlateralizzazione dell attivazione del lobo parietale inferiore (Menghini e Vicari 2010) quando i soggetti con DE effettuano compiti verbali. Altri studi hanno confermato attivazioni controlateralizzate nei soggetti con DE in compiti non verbali (riconoscimento di oggetti-pseudo oggetti) Mayseless 2010; Menghini e Vicari 2006.
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