Le aree corticali del linguaggio
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- Floriano Vecchio
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1 Le aree corticali del linguaggio Negli adulti normali il linguaggio è caratterizzato da una serie ben distinta di substrati biologici cerebrali, che sono in particolar modo localizzati nella corteccia cerebrale. Le aree corticali del linguaggio sono state localizzate e si trovano solitamente nell emisfero cerebrale di sinistra. Esistono, infatti delle chiare asimmetrie strutturali fra alcune delle aree del linguaggio dell emisfero sinistro e le corrispondenti regioni dell emisfero destro. Particolarmente rilevante è l estensione che, nell emisfero sinistro assume la parte posteriore dell area del linguaggio detta area di Wernicke. Quest area circonda la terminazione della scissura di Silvio, che è la grande scissura che separa il lobo temporale dal lobo frontale. Nella maggior parte degli esseri umani quest area corticale è molto più ampia nell emisfero sinistro che in quello destro.
2 Le aree corticali del linguaggio L esistenza di aree del linguaggio nell emisfero cerebrale sinistro dell uomo è nota da almeno 100 anni ed è derivata da studi effettuati su pazienti che avevano subito lesioni cerebrali; la scoperta di differenze anatomiche fra due emisferi è, invece, piuttosto recente. L area del linguaggio non solo è più estesa nell emisfero sinistro della maggior parte degli individui, ma contiene anche più tessuto nervoso. Nell embrione questa differenza fra i due emisferi si sviluppa circa 31 settimane dalla fecondazione. Il segno visibile di una dominanza emisferica è dato dall uso preferenziale di una sola mano. Il 90% circa degli esseri umani, qualunque sia il tipo di società o il periodo storico esaminato, è destrimano. Non è chiaro perché sia stato l emisfero sinistro a divenire dominante per l uso della mano e per il linguaggio. L emisfero dx è più importante di quello sx per alcuni compiti spaziali, come riuscire a capire modelli tridimensionali. Vi sono delle eccezioni l area del linguaggio infatti risulta localizzata nell emisfero dx di circa il 5% dei destrimani e il 30% dei mancini.
3 Le aree corticali del linguaggio La via finale comune del linguaggio inizia a livello della corteccia motoria primaria che controlla la parte inferiore della faccia e della bocca. Essa invia i propri impulsi motori, tramite la via piramidale, ai nuclei dei motoneuroni del tronco dell encefalo che controllano i movimenti della laringe della lingua e della bocca. Una lesione di questa area danneggia l articolazione dei suoni. L area motoria supplementare funziona come un area supermotoria in quanto essa si attiva quando vengono eseguite sequenze complesse di movimenti volontari, come ad esempio calcoli ad alta voce. Inoltre anche il pensare di compiere movimenti attiva questa area. Essa non è di per sé un area del linguaggio, ma è implicata nella genesi dei movimenti che lo rendono possibile. Un danno a questo livello determina quella che viene definita AFASIA GLOBALE, perché è caratterizzata dalla perdita totale del linguaggio.
4 Le aree corticali del linguaggio L AREA di BROCA: si trova anteriormente alla corteccia motoria nella parete laterale dell emisfero sinistro. E`un area deputata alla codifica della sintassi, infatti lesioni a questo livello, determinano un linguaggio non fluente, con poche parole e caratterizzato dall omissione di particelle della lingua come proposizioni e articoli.
5 L AFASIA DI BROCA L emissione del discorso non è fluente: da mutismo a forme di linguaggio incerto fatto di poche parole. Errori tipici: sostantivi solo al singolare, verbi all infinito o participio, eliminati articoli, aggettivi e avverbi, omissioni. Difficoltà a capire gli aspetti sintattici. ES. Ora tutte le signore e i signori sono invitati a prendereposto nella sala da pranzo diventa Signore, uomini, sala Comprensione del linguaggio parlato e scritto preservata. Consapevoli dei propri errori. Son.university smart.boy.good.good the boy was hit by the girl. Who hit whom? Boy hit the girl chrysanthemum Chrysa. mum Mum
6 L AFASIA DI BROCA Una lesione nell area di BROCA provoca dunque un vero e proprio disturbo del linguaggio, che non deriva da un deficit di tipo motorio. Sembra che anche alcuni aspetti chiave della sintassi siano codificati nell area di Broca. Esistono prove che anche la comprensione del linguaggio sia danneggiata da una lesione dell area di Broca; questo deficit è particolarmente messo in evidenza dai casi in cui il significato del discorso dipende dalla sintassi. ES LA MELA CHE STA MANGIANDO IL RAGAZZO è CROCCANTE LA RAGAZZA CHE STA SEGUENDO IL RAGAZZO è ATTRAENTE
7 Le aree corticali del linguaggio L AREA di WERNICKE: localizzata nella parte postero-superiore del lobo temporale, è l area semantica del linguaggio. Una lesione a questo livello determina un linguaggio fluente, ma privo di significato
8 L AFASIA DI WERNICKE La comprensione del linguaggio è compromessa sia verbale che visivo se la lesione è estesa. Errori tipici: Parafasia (usa parole sbagliate per il contesto del discorso) Neologismi (nuove parole) ed anche addizione di sillabe o parole Distorsioni soprattutto nei sostantivi, poi verbi, aggettivi e avverbi. Logorrea ES. dove abiti? Sono venuto là prima di qua e sono ritornato là Sono fluenti ma parlano a vuoto. Non riescono a ripetere parole e frasi. Difficoltà in letto-scrittura. Possibili deficit del campo visivo destro. Non sono consapevoli dei loro limiti I called my mother on the television and did not understend the door. It was not too breakfast, but they came from far to near.
9 L AFASIA DI WERNICKE Una lesione nell area di WERNICKE provoca un danno enorme all comprensione e all uso mirato del linguaggio. Questi pazienti possono produrre suoni rapidi e ben articolati e, perfino, sia sequenze di parole sia frasi appropriate, ma ciò che essi dicono non appartiene alla sfera del linguaggio. Questi pazienti non comprendono per nulla il linguaggio sia parlato che scritto, sebbene la loro capacità di udire e di vedere sia fondamentalmente normale.
10 SINDROMI DI DISCONNESSIONE L area di WERNICKE è la regione critica per la formazione concettuale e la produzione del linguaggio. Le frasi da pronunciare si formano in quest area, per poi essere trasmesse, tramite un fascio di fibre chiamato FASCICOLO ARCUATO, all area di BROCA, dove viene elaborata la sequenza corretta delle parole che viene, infine, inviata alla corteccia motoria che si occupa della pronuncia. La parola udita viene inviata dalla corteccia uditiva primaria all area di WERNICKE, in cui si atuua il processo di comprensione. Analogamente, la parola scritta va dalla corteccia visiva primaria alle aree associative visive, ad un regione chiamata GIRIO ANGOLARE, che si ritiene integri l informazione visiva e acustica e infine, all area di WERNICKE
11 SINDROMI DI DISCONNESSIONE Afasia di conduzione: L individuo presenta una comprensione perfetta del linguaggio, sia parlato che scritto, ma si esprime con gravi anormalità, in analogia ai pazienti con lesioni localizzate all area di Wernicke, i quali usano un linguaggio fluente, ma privo di significato.
12 SINDROMI DI DISCONNESSIONE ALLESSIA (incapacità di leggere) e AGRAFIA (incapacità di scrivere). Questi pazienti possono vedere correttamente parole e lettere, ma esse non rappresentano che configurazioni visive senza senso.
13 RAPPRESENTAZIONE PER IMMAGINI DEL CERVELLO Per poter rivelare quali fossero le aree cerebrali implicate nei vari aspetti del linguaggio, alcuni ricercatori, utilizzando la tomografia ad emissioni di positroni PET, si servirono del metodo di sottrazione. Supponiamo di dividere il cervello in 4 regioni uguali. Ora, attraverso la PET, si vuole determinare quale di queste aree diventa attiva quando il soggetto vede le parole. È evidente che il soggetto non vede solo le parole, ma vede anche lo schermo, quindi viene mostrato solo lo schermo. Questa, presumibilmente è una regione visiva che si attiva per una stimolazione visiva generica. Se ora sottraiamo alla 1 la 2 immagine, otteniamo l area che si attiva per la proiezione della parola.
14 RAPPRESENTAZIONE PER IMMAGINI DEL CERVELLO Questa semplice procedura fu applicata anche alla pronuncia delle parole, per la comprensione delle parole ecc. I risultati dimostrarono che durante l esecuzione di questi compiti venivano attivate un certo numero di regioni della corteccia cerebrale e cerebellare. Corteccia motoria e premotoria Area motoria supplementare e cervelletto Schema delle immagini scaturite dall applicazione della PET a soggetti che stavano ripetendo ad alta voce vocaboli mostrati su di uno schermo; le immagini corrispondenti alla sola visione (senza denominazione) degli stessi vocaboli sono stati sottratte. Le aree che si attivano specificatamente quando si ripetono i nomi (aree in rosso), sono l area motoria primaria, quella supplementare, l area di broca e il cervelletto anteriore
15 RAPPRESENTAZIONE PER IMMAGINI DEL CERVELLO Corteccia frontale sinistra Corteccia cerebellare destra Giro del cingolo PET effettuata su soggetti che dovevano rispondere pronunciando il verbo più appropiato evocato dalla visione di determinati vocaboli. In questo caso sono state sottratte solo le immagini corrispondenti alla ripetizione dei nomi. Le regioni attivate da questo compito sono localizzate nella parte anteriore del giro del cingolo, ovvero nella parte mediale anteriore della corteccia cerebrale, nella parte antero laterale della corteccia prefrontale e nella corteccia cerebellare laterale. È bene ricordare che l area prefrontale e la parte laterale della corteccia cerebellare costituiscono le regioni encefaliche di più recente evoluzione nel corso della transizione tra le scimmie antropoidi e l uomo.
16 DISLESSIA E BALBUZIE La dislessia è un disturbo del linguaggio che determina una difficoltà nell imparare a leggere e a scrivere. È più frequente nei maschi che nelle femmine. Minor numero di fibre nella parte posteriore del corpo calloso Anomalie nell organizzazione neuronale di una parte dell area di Wernicke La balbuzie è anch essa più frequente nei maschi che nelle femmine. Sembra ci sia inoltre una predisposizione genica.
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