L ANALISI DELLA DOMANDA
|
|
|
- Isabella Torre
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 L ANALISI DELLA DOMANDA ANALISI QUANTITATIVA DELLA DOMANDA - Si misura il grado di diffusione del prodotto in relazione alla domanda complessiva potenziale (Approccio strutturalista) - domanda attuale e potenziale - quota di mercato - elasticità della domanda - le previsioni delle vendite ANALISI QUALITATIVA DELLA DOMANDA - Mira a descrivere e interpretare il comportamento del consumatore (pre e post acquisto) (Approccio comportamentista) - consumer behavior - customer behavior
2 ANALISI QUANTITATIVA DELLA DOMANDA (APPROCCIO STRUTTURALISTA) DOMANDA ATTUALE E POTENZIALE o analisi quantitativa della domanda primaria e della domanda secondaria o definizione del potenziale del mercato o analisi dei gap QUOTA DI MERCATO o scomposizione della quota di mercato nel prodotto tra copertura ponderata e penetrazione ELASTICITÀ DELLA DOMANDA o elasticità della domanda secondaria rispetto al prezzo o elasticità incrociata LE PREVISIONI DELLE VENDITE o metodi di previsione delle vendite
3 LA DOMANDA DI MERCATO La domanda di mercato, o domanda primaria, consiste nel volume totali degli acquisti di un dato prodotto, posti determinati confini spazio-temporali. La domanda dell impresa, o domanda secondaria, coincide con la quota di domanda primaria rappresentata dalle vendite dell impresa stessa, con riguardo al medesimo prodotto in esame, considerando i confini spazio-temporali determinati. In termini analitici: Q (a) = s(a) x Q dove: Q (a) sono le vendite dell impresa a (domanda secondaria); s (a) è la quota di mercato dell impresa a ; Q è la domanda primaria.
4 LA FUNZIONE DI DOMANDA Domanda di mercato (Y) Potenziale di mercato (congiuntura positiva) Potenziale di mercato (congiuntura negativa) Funzione della domanda in fase di prosperità Funzione della domanda in fase di recessione Investimenti di marketing nel settore (X)
5 IL POTENZIALE DI MERCATO E il limite teorico - massimo - che la domanda di un prodotto può raggiungere, considerando determinati ambiti spaziali ed un certo intervallo temporale, nell ipotesi in cui gli investimenti di marketing cumulati (ossia quelli realizzati da parte di tutte le imprese che operano nel business) abbiano raggiunto il livello massimo. Potenziale di mercato = N x D x T dove: N è il numero dei consumatori potenziali del prodotto Y; D è il consumo pro-capite potenziale (o dosaggio); T è l intervallo temporale di riferimento. Nel calcolo del potenziale, per ognuno dei parametri è possibile adottare le misure massime oppure adottare un ottica prudenziale Si parla di potenziale stratificato quando si ipotizza che la numerosità dei clienti e le quantità acquistate non siano omogenee all interno dei segmenti che lo costituiscono
6 IL POTENZIALE DI MERCATO: LE STIME La stima del potenziale di mercato, nelle diverse configurazioni geografiche, assume grande rilevanza nei processi decisionali e valutativi riguardanti: l introduzione di nuovi prodotti; l allocazione degli investimenti di marketing; la determinazione delle quote di vendita; la localizzazione di nuovi impianti; l attivazione di nuovi canali distributivi. Tra gli approcci per la stima del numero dei consumatori potenziali e del dosaggio pro-capite rilevano: l approccio teorico (ipotesi ottimistica: tutti i potenziali fruitori, con dosaggio massimo fisiologico ); i break down methods (basati su dati storici); i build up methods (basati su dati raccolti con interviste ad hoc); l approccio analogico (paesi/prodotti/mercati analoghi ).
7 IL GAP DI POTENZIALE DI MERCATO Domanda di mercato (Y) Gap di potenziale Potenziale di mercato Domanda attuale Domanda minima Livello di investimenti previsto Gap di potenziale di mercato Potenziale di mercato Domanda primaria Investimenti di marketing nel settore (X) Domanda secondaria
8 IL GAP DI POTENZIALE Il gap di potenziale può dipendere da: un gap di comunicazione: i consumatori non conoscono il prodotto; un gap d uso: i consumatori conoscono il prodotto, ma non le indicazioni per l uso in più occasioni e/o diversi dosaggi; un gap di prodotto: la differenziazione del prodotto non è adeguata alle attese del mercato (rientra in questa categoria il gap di prezzo, ossia la mancanza di versioni più povere del prodotto); un gap distributivo: la presenza nei pdv sul territorio non è adeguata; un gap concorrenziale: il prodotto offerto dai concorrenti è preferito rispetto a quello proposto dall impresa. Vendite dell impresa Vendite totali del mercato
9 Gap di comunicazione ESEMPI GAP POTENZIALI DI IMPRESA Gap d uso Gap di prodotto Gap distributivo Gap concorrenziale
10 LA QUOTA DI MERCATO Esprime in termini percentuali le vendite della marca x del prodotto Y rispetto al totale delle vendite del prodotto Y, posti determinati confini spazio-temporali. QMKT MarcaX Vendite VenditeTot ali MarcaX_ ProdottoY ProdottoY 100 La quota di mercato è inoltre rappresentabile mediante il prodotto tra la copertura ponderata la penetrazione
11 LA COPERTURA NUMERICA È possibile valutare la presenza nei PDV della marca x in termini numerici o ponderati. Con l indice di copertura numerica (o semplice) si tiene conto esclusivamente della quantità di PDV in cui sono venduti (intermediati) i prodotti dell impresa: CoperturaNumerica MarcaX NumeroPDV NumeroPDV MarcaX_ ProdottoY ProdottoY 100
12 LA COPERTURA PONDERATA Con l indice di copertura ponderata, invece, viene valutata anche qualitativamente la presenza dei prodotti dell azienda in PDV ad alta quota di mercato: CoperturaPonderata MarcaX VenditePDV VenditeTot alipdv MarcaX_ ProdottoY ProdottoY 100
13 LA PENETRAZIONE La penetrazione, o quota trattanti, è esprimibile come rapporto: Penetrazione MarcaX Vendite VenditePDV MarcaX_ ProdottoY MarcaX_ ProdottoY 100 È evidente che maggiore è la rilevanza dei punti di vendita in cui l impresa è presente, e maggiore è la penetrazione in tali PDV, più alta sarà la quota di mercato dell impresa
14 INDICE DI QUALITÀ DELLA DISTRIBUZIONE Dal rapporto tra copertura ponderata e copertura numerica è possibile ottenere delle indicazioni sulla qualità della distribuzione della marca x. In particolare: se (CP/CN) > 1: la marca x è presente in PDV pesanti maggiore è il valore dell indice e migliore à da considerarsi la qualità della distribuzione e quindi il potenziale di quota di mercato raggiungibile dall impresa; se (CP/CN) < 1: la marca x è presente prevalentemente in PDV marginali; con (CP/CN) = 1: la marca x è presente in PDV di medio livello.
15 L ELASTICITÀ DELLA DOMANDA L elasticità della domanda al prezzo segnala la sensibilità dei consumatori, in termini di quantità acquistate, alle variazioni del prezzo. q p p q q / p / In termini analitici, si basa sulla derivata della funzione (quindi l inclinazione della relativa curva) che lega il prezzo del prodotto X alle quantità vendute dello stesso prodotto. q p In caso di prodotti indifferenziati la domanda sarà caratterizzata da una forte elasticità, mentre per i prodotti che forniscono valore in forme distintive si avrà una domanda anelastica.
16 Quantità vendute L ELASTICITÀ DELLA DOMANDA Prezzo
17 L ELASTICITÀ INCROCIATA Per il Marketing Management può essere molto rilevante l esame dell elasticità incrociata, ovvero la considerazione della sensibilità della domanda di prodotti dell impresa rispetto a variazioni dei prezzi dei prodotti concorrenti: incrociata p qa B p q B A incrociata Quando la relazione tra prezzi dei concorrenti e quantità venduta dall impresa è di diretta proporzionalità il grado di differenziazione è molto contenuto. q p A B / / q p A B
18 I METODI DI PREVISIONE DELLE VENDITE Qualitativi (field) (prime fasi del CVP) Sondaggio consumatori Opinioni venditori Opinioni di esperti Metodo Delphi Quantitativi -Temporali (desk) (fasi successive del CVP) Analisi e scomposizione delle serie storiche Quantitativi - Causali (desk e field) (fasi successive del CVP) Analisi statistica della domanda (Regressione semplice e multipla) Sperimentali (field) (prime fasi del CVP) Test di marketing (e.g., metodo della prova di mercato)
LA FUNZIONE COMMERCIALE seconda parte: analisi della domanda e delle motivazioni di acquisto
Economia e Gestione delle Imprese LA FUNZIONE COMMERCIALE seconda parte: analisi della domanda e delle motivazioni di acquisto Prof. Arturo Capasso L ANALISI DELLA DOMANDA ANALISI QUANTITATIVA DELLA DOMANDA
Metriche di marketing di natura economicofinanziaria
Corso di Tecniche della Promozione A.A. 2016-2017 Metriche di marketing di natura economicofinanziaria Simona D Amico [email protected] 1 Indice Le metriche di marketing: una definizione La classificazione
Le scelte strategiche Segmentazione e posizionamento
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI PARTHENOPE DIPARTIMENTO DI STUDI AZIENDALI E QUANTITATIVI MODULO DI DIDATTICA DEL MARKETING 16-19/05/2014 Le scelte strategiche Segmentazione e posizionamento [email protected]
Il marketing mix MODULO DI DIDATTICA DEL MARKETING 16/05/2014
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI PARTHENOPE DIPARTIMENTO DI STUDI AZIENDALI E QUANTITATIVI MODULO DI DIDATTICA DEL MARKETING 16/05/2014 Il marketing mix [email protected] LA GESTIONE OPERATIVA
Capitolo 15. La pubblicità e le pubbliche relazioni. Capitolo 15 - slide 1
Capitolo 15 La pubblicità e le pubbliche relazioni Capitolo 15 - slide 1 La pubblicità e le pubbliche relazioni Obiettivi di apprendimento Il ruolo della pubblicità nel mix promozionale Le principali decisioni
Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale MARKETING DEL TURISMO. Lezione 6 10 marzo 2010
Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale MARKETING DEL TURISMO Lezione 6 10 marzo 2010 Concetti visti Orientamento al marketing sociale: dubbi e quesiti senza risposta Ambiente di
Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (3)
Economia e gestione delle imprese Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (3) dott. Matteo Rossi Benevento, 15 gennaio 2008 La politica di prezzo Determinare ed amministrare i prezzi assume
PRINCIPI DI MARKETING TURISTICO 9 CFU
Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale PRINCIPI DI MARKETING TURISTICO 9 CFU Lezione 12 12 aprile 2012 Richiamo argomenti trattati Livelli dell ambiente di marketing Fornitori specializzati
PARTE PRIMA GUIDA STRATEGICA
PARTE PRIMA GUIDA STRATEGICA 1. CONCETTI ESSENZIALI 1.1. Obiettivi pag. 5 1.2. Definizione di marketing pag. 5 1.3. Definizione di strategia pag. 7 1.4. Strategia competitiva e vantaggio competitivo pag.
LA FUNZIONE MARKETING
LA FUNZIONE MARKETING Marketing Disciplina scientifica che studia i processi di scambio fra organizzazioni e individui (BtC), fra organizzazioni (BtB) e fra individui (CtC o PtP) nella prospettiva del
IL PRICING DI PRODOTTO. Dott. Claudio Orsini Studio Cauli, Marmocchi, Orsini & Associati Bologna
IL PRICING DI PRODOTTO Dott. Claudio Orsini Studio Cauli, Marmocchi, Orsini & Associati Bologna LA DEFINIZIONE DEI PREZZI DI VENDITA La definizione dei prezzi di vendita costituisce una delle operazioni
#schoolofcoop EXPERIMENT16. Anno scolastico Progetto d impresa: il mercato. A cura di Paola Lorenzetti. Novembre 2016
Novembre 2016 #schoolofcoop EXPERIMENT16 Anno scolastico 2016-2017 Progetto d impresa: il mercato A cura di Paola Lorenzetti Dall idea al progetto imprenditoriale..ovvero RENDERE MENO NEBULOSA LA NOSTRA
La segmentazione del mercato. Cap 3
La segmentazione del mercato Cap 3 Determinare i bisogni e i desideri dei consumatori Segmentazione E l insieme delle attività tese a determinare la suddivisione del mercato in gruppi di consumatori simili
I fattori critici di successo nella valutazione delle performance aziendali. Nicola Castellano
I fattori critici di successo nella valutazione delle performance aziendali I Fattori Critici di Successo origine 1960 R. D. Daniel: variabili chiave di numero limitato e di origine ambientale...che servono
COME REALIZZARE UN MARKETING PLAN 2
Università degli studi di Teramo A.A. 2015/2016 1 COME REALIZZARE UN MARKETING PLAN 2 DEFINIZIONE DI MARKETING PLAN Il marketing plan è il documento con il quale si espongono gli obiettivi e le strategie
DESCRIZIONE SINTETICA
TECNICO DEL MARKETING TURISTICO DESCRIZIONE SINTETICA Il Tecnico del marketing turistico è in grado di analizzare il mercato turistico, progettare un servizio sulla base della valutazione della domanda
Segmentazione e posizionamento
Segmentazione e posizionamento Obiettivi della lezione La segmentazione e la definizione del mercato obiettivo Il posizionamento competitivo Perché segmentare il mercato? Per suddividere il mercato di
Marketing avanzato per i beni e i servizi. Prof. Nicola Cobelli
Marketing avanzato per i beni e i servizi Prof. Nicola Cobelli MERCATO TARGET e POSIZIONAMENTO (cap. 9) A. COPERTURA TOTALE DEL MERCATO Marketing indifferenziato Marketing differenziato QUOTA DI MERCATO
COME EFFETTUARE L ANALISI DELLA CONCORRENZA
Aprile Inserto di Missione Impresa dedicato allo sviluppo pratico di progetti finalizzati ad aumentare la competitività delle imprese. COME EFFETTUARE L ANALISI DELLA CONCORRENZA QUAL E L UTILITA DI ANALIZZARE
Segmentazione e posizionamento
Segmentazione e posizionamento Obiettivi della lezione La segmentazione e la definizione del mercato obiettivo Il posizionamento competitivo 1 Perché segmentare il mercato? Per suddividere il mercato di
Obiettivi conoscitivi
Il ruolo chiave dell informazione e delle ricerche di marketing Obiettivi conoscitivi Approfondire il concetto di informazione Evidenziare il ruolo strategico dell informazione all interno dei processi
RICERCA DI MARKETING SUI CENTRI ESTETICI ITALIANI
RICERCA DI MARKETING SUI CENTRI ESTETICI ITALIANI La situazione attuale e le tendenze evolutive nel mondo dei centri estetici In collaborazione con: sintesi 1 IL MODELLO DI RICERCA INTEGRATA Ricerca Integrata
Il marketing operativo
Il marketing operativo Il prodotto - 2 prodotto prezzo MARKETING MIX promozione posto L offerta di un azienda Portafoglio o gamma: l insieme di prodotti offerti da un impresa. Linea = un gruppo di prodotti
Corso di Marketing DIPARTIMENTO SCIENZE SOCIALI, POLITICHE E COGNITIVE. Gaetano Torrisi SIENA a.a 2014-2015
Corso di Marketing DIPARTIMENTO SCIENZE SOCIALI, POLITICHE E COGNITIVE Gaetano Torrisi SIENA a.a 2014-2015 Lezione 11 Il processo di marketing management IL PROCESSO DI MARKETING MANAGEMENT PIANI DI MARKETING
Segmentazione e posizionamento
Segmentazione e posizionamento Le scelte fondamentali del marketing La dimensione strategica del marketing costituisce un area di intersezione-integrazione con la funzione di pianificazione strategica.
Indice della lezione. Incertezza e rischio: sinonimi? Le Ipotesi della Capital Market Theory UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA
UNIVERSIT DEGLI STUDI DI PRM FCOLT DI ECONOMI Indice della lezione Corso di Pianificazione Finanziaria Introduzione al rischio Rischio e rendimento per titoli singoli La Teoria di Portafoglio di Markowitz
BASI E STRATEGIE PER LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO (CAP. 14, 15) Unit 10 Slide Lezioni del 01/02/03 dicembre 2015
COMUNICAZIONE D IMPRESA Anno Accademico 2015/2016 BASI E STRATEGIE PER LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO (CAP. 14, 15) Unit 10 Slide 10.2.1 Lezioni del 01/02/03 dicembre 2015 SODDISFARE LE OPPORTUNITÀ DI IL
ANALISI E GESTIONE DEI COSTI
ANALISI E GESTIONE DEI COSTI Dott.ssa Francesca Mandanici Le valutazioni di convenienza economica di breve periodo: l'analisi differenziale 18 NOVEMBRE 2010 Le applicazioni dell analisi della variabilità
Prerequisiti: regole base di derivazione; funzioni a più variabili; derivate parziali; nozione di integrale
Microeconomia Economia e Finanza Prerequisiti: regole base di derivazione; funzioni a più variabili; derivate parziali; nozione di integrale Introduzione. L oggetto dell economia politica; l oggetto della
ORIENTAMENTO ALLA DOMANDA: IL VALORE PER IL CLIENTE
ORIENTAMENTO ALLA DOMANDA: IL VALORE PER IL CLIENTE Funzionali Simbolici Emozionali ed Esperienziali Valore per il cliente = Costi monetari Costi di ricerca Benefici Sacrifici Costi psicologici Costi di
Presentazione del corso di ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE (M-Z) Prof. Gianluigi Guido Facoltà di Economia Università del Salento, Lecce
Presentazione del corso di ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE (M-Z) Prof. Gianluigi Guido Facoltà di Economia Università del Salento, Lecce Programma del corso di Economia e Gestione delle Imprese (M-Z)
I criteri di valutazione:
I criteri di valutazione: il VAN e il TIR 06.04.2016 La fattibilità economica del progetto La valutazione di fattibilità consiste nella verifica della convenienza economica del developer a promuovere l
METODI E TECNICHE PER LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO DI VENDITA
METODI E TECNICHE PER L DETERMINZIONE DEL PREZZO DI VENDIT Orientamento ai Costi Orientamento alla Concorrenza Orientamento alla Domanda Mark up pricing Cost plus pricing reak Even nalysis Prezzo differenziale
ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE. ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE Università LUMSA - A.A Prof.ssa Laura Michelini
ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE Università LUMSA - A.A. 2013-2014 Prof.ssa Laura Michelini Università LUMSA - A.A. 2013-2014 Contenuti: - Capitolo 13 Punto di partenza Focus Mezzi Obiettivi Produzione
Service marketing e ambiente di marketing a.a. 2008/09
Università degli Studi di Roma Tor Vergata Facoltà di Lettere e Filosofia Service marketing e ambiente di marketing a.a. 2008/09 Dott. Mario Liguori Articolazione macro-processo di Marketing MARKETING
Webinar. Una ipotesi di Piano di sviluppo culturale: la segmentazione della domanda dei visitatori
PON GOVERNANCE E AZIONI DI SISTEMA 2007-2013 ASSE E - PIANO FORMEZ 2013 Progetto pilota Revisione dei processi e riorganizzazione di una struttura territoriale del ministero dei beni e delle attività culturali
Le condizioni di efficienza e di efficacia nella combinazione dei fattori di produzione. Corso di Economia Aziendale Prof.
Le condizioni di efficienza e di efficacia nella combinazione dei fattori di produzione Corso di Economia Aziendale Prof. Giuseppe D Onza Misurazioni e strumenti per il controllo dei processi di produzione
IL METODO DEL MARKETING La ricerca Gli obiettivi La strategia La verifica Prof. Ilaria Di Pietro 2
Università degli studi di Teramo A.A. 2015/2016 Prof. Ilaria Di Pietro 1 IL METODO DEL MARKETING La ricerca Gli obiettivi La strategia La verifica Prof. Ilaria Di Pietro 2 LA RICERCA Kotler definisce l
La Competitive Intelligence
La Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso Strategico OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DELLA LEZIONE APPROFONDIRE IL CONCETTO E GLI OBIETTIVI DELLA COMPETITIVE INTELLIGENCE (C.I.) ANALIZZARE LA SEQUENZA
IL CRITERIO DEL MERCATO OBIETTIVO Presuppone lo sviluppo di 3 fasi principali
IL CRITERIO DEL MERCATO OBIETTIVO Presuppone lo sviluppo di 3 fasi principali 1. Identificazione delle basi e segmentazione del mercato 2. Definizione dei profili dei segmenti SEGMENTAZIONE DEL MERCATO
Economia, Corso di Laurea Magistrale in Ing. Elettrotecnica, A.A Prof. R. Sestini SCHEMA DELLE LEZIONI DELLA PRIMA SETTIMANA
Economia, Corso di Laurea Magistrale in Ing. Elettrotecnica, A.A. 2013-2014. Prof. R. Sestini SCHEMA DELLE LEZIONI DELLA PRIMA SETTIMANA ALCUNE PREMESSE Cosa e la microeconomia? E la disciplina che studia
Statistica per le ricerche di mercato
Università degli studi della Tuscia Dipartimento di Economia e Impresa Statistica per le ricerche di mercato a.a. 2012/13 Dr. Luca Secondi 01. Introduzione al corso 1 Statistica per le ricerche di mercato
INDICE. ebook - IL LIBRO ELETTRONICO
INDICE ebook - IL LIBRO ELETTRONICO Prefazione INTRODUZIONE Cap. I. INTRODUZIONE DESCRITTIVA SUI PRODOTTI BIT E SULL'EBOOK Cap. II. ANALISI DELL'AMBIENTE ESTERNO 2.1. ANALISI DEL MACROAMBIENTE 1.1.1. Influenza
MONOPOLIO. Monopolio: mercato nel quale vi è un solo offerente (Monopsonio: mercato nel quale vi è un solo compratore)
MONOPOLIO Monopolio: mercato nel quale vi è un solo offerente (Monopsonio: mercato nel quale vi è un solo compratore) Monopolio e fallimento del mercato: in realtà ogni volta che in un mercato operano
Information summary: Le Ricerche di Mercato
Information summary: Le Ricerche di Mercato - Copia ad esclusivo uso personale dell acquirente - Olympos Group srl Vietata ogni riproduzione, distribuzione e/o diffusione sia totale che parziale in qualsiasi
Statistica descrittiva e statistica inferenziale
Statistica descrittiva e statistica inferenziale 1 ALCUNI CONCETTI POPOLAZIONE E CAMPIONE Popolazione: insieme finito o infinito di unità statistiche classificate secondo uno o più caratteri Campione:
DEFINIZIONE DI CANALE DISTRIBUTIVO
DEFINIZIONE DI CANALE DISTRIBUTIVO Un canale di distribuzione è costituito da un insieme di imprese che svolgono il complesso di attività (funzioni) necessarie per trasferire un prodotto (bene fisico o
standardizzazione dei punteggi di un test
DIAGNOSTICA PSICOLOGICA lezione! Paola Magnano [email protected] standardizzazione dei punteggi di un test serve a dare significato ai punteggi che una persona ottiene ad un test, confrontando la
L elasticità e le sue applicazioni in economia Introduzione
L elasticità e le sue applicazioni in economia Introduzione Fino ad ora l analisi su domanda, offerta ed equilibrio di mercato è stata di tipo qualitativo. Se vogliamo avere una misura quantitativa degli
I metodi empirici e i multipli di mercato
I metodi empirici e i multipli di mercato Prof. Maurizio Comoli Università del Piemonte Orientale Facoltà di Economia di Novara I metodi empirici (1/18) Le regole del pollice (Rules of Thumbe) sono uno
Corso di Marketing. a.a.2016/2017
Corso di Marketing a.a.2016/2017 Il corso Studio dei processi di scambio e delle relazioni fra domanda e offerta di beni e servizi (modelli concettuali, metodologie e tecniche di marketing management)
Obiettivi conoscitivi
Struttura e comportamenti della distribuzione commerciale Obiettivi conoscitivi Analizzare il ruolo che gli intermediari e gli ausiliari di marketing svolgono nell ambito della relazione tra impresa e
Le scelte del consumatore
Istituzioni di Economia a.a. - Importante: - completare sempre i grafici indicando le variabili in ascissa e ordinata; - le definizioni si possono dare in termini discorsivi o in termini analitici Le scelte
Le strategie di prodotto
Le strategie di prodotto Strategia Alfa Michela Floris [email protected] Un importante premessa Il prodotto deve arrivare al consumatore attraverso i canali di distribuzione esistenti nel suo paese e
Istituzioni di Economia a.a Le scelte del consumatore
Istituzioni di Economia a.a. - Importante: - completare sempre i grafici indicando le variabili in ascissa e ordinata; - le definizioni si possono dare in termini discorsivi o in termini analitici Le scelte
1. Introduzione alle forme di mercato - Concorrenza perfetta
1. Introduzione alle forme di mercato - Concorrenza perfetta Alessandra Michelangeli November 3, 2010 Alessandra Michelangeli () 1. Forme di mercato - Concorrenza perfetta November 3, 2010 1 / 16 Forme
LA VALUTAZIONE D AZIENDA.
LA VALUTAZIONE D AZIENDA. Lezione 11 Castellanza, 6 Dicembre 2006 2 I metodi di valutazione Metodo PATRIMONIALE Metodo REDDITUALE Metodo MISTO patrimoniale reddituale Metodi FINANZIARI Metodi di MERCATO
Introduzione al processo di Marketing Management
Introduzione al processo di Marketing Management A.A. 2016-2017 Docenti: Costanza Nosi UNIVERSITÀ LUMSA UTILITÀ DEL MARKETING Idea + marketing = successo IL MARKETING MANAGEMENT processo di pianificazione
MONOPOLIO. Monopolio: mercato nel quale vi è un solo offerente (Monopsonio: mercato nel quale vi è un solo compratore)
MONOPOLIO Monopolio: mercato nel quale vi è un solo offerente (Monopsonio: mercato nel quale vi è un solo compratore) Monopolio e fallimento del mercato: in realtà ogni volta che in un mercato operano
Gestione delle Imprese Diversificate
Gestione delle Imprese Diversificate Strumenti di analisi strategica: Le Matrici Modelli di pianificazione del Portafoglio attività - Allocazione di risorse; - Formulazione di una strategia di business;
GERARCHIA DEI METODI E SEMPLIFICAZIONI PER IL CALCOLO DEL MARGINE DI RISCHIO
ALLEGATO 4 GERARCHIA DEI METODI E SEMPLIFICAZIONI PER IL CALCOLO DEL MARGINE DI RISCHIO Gerarchia dei metodi Le imprese utilizzano la seguente gerarchia come base decisionale per quanto riguarda i metodi
LA STRATEGIA. MARKETING EDITORIALE Valentina Cecconi
LA STRATEGIA IL PROCESSO DI MARKETING MANAGEMENT FASE OPERATIVA FASE STRATEGICA LA STRATEGIA FASE ANALITICA I LIVELLI DI STRATEGIA FUNZIONE EDITORIALE FUNZIONE MARKETING FUNZIONE FINANZA FUNZIONE PRODUZIONE
Ciclo dell attività di un T.O.
Ciclo dell attività di un T.O. o Fase 1: Pianificazione o Fase 2: Organizzazione materiale promozionale e definizione del prezzo (MKTG) o Fase 3: Produzione (fiere/media) o Fase 4: Distribuzione o Fase
I principi base del marketing Il linguaggio del marketing. Benvenuto
Benvenuto 1/24 Indice e obiettivo 2/24 Cosa vuol dire "marketing" Cosa vuol dire marketing? La parola marketing si potrebbe tradurre letteralmente con "piazzare sul mercato". Più precisamente possiamo
Statistica per le ricerche di mercato
Università degli studi della Tuscia Dipartimento di Economia e Impresa Statistica per le ricerche di mercato a.a. 2014/15 Prof.ssa Tiziana Laureti 01. Introduzione al corso 1 Statistica per le ricerche
Il Brevetto & Il Mercato
Il Brevetto & Il Mercato Ferrara, 16 Aprile 2015 Emanuele Acconciamessa Chief Operating Officer @Emacconciamessa La rilevanza strategica del brevetto Il brevetto è lo strumento giuridico con il quale viene
Economia Industriale Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale. Introduzione
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Economia Industriale Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale Introduzione Prof. Gianmaria Martini Oggetto di analisi Economia Industriale: Comportamento delle imprese
IL CRITERIO DELLA MASSIMA VEROSIMIGLIANZA
Metodi per l Analisi dei Dati Sperimentali AA009/010 IL CRITERIO DELLA MASSIMA VEROSIMIGLIANZA Sommario Massima Verosimiglianza Introduzione La Massima Verosimiglianza Esempio 1: una sola misura sperimentale
IL COMPORTAMENTO DI ACQUISTO DEL CONSUMATORE. MARKETING EDITORIALE Valentina Cecconi
IL COMPORTAMENTO DI ACQUISTO DEL CONSUMATORE COMPORTAMENTO COMPORTAMENTO DEL CLIENTE: insieme delle attività che precedono, accompagnano e seguono le decisioni di acquisto di un determinato soggetto CLIENTE
