STRUMENTO DI ACCERTAMENTO INFERMIERISTICO
|
|
|
- Concetta Di Lorenzo
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Croce Rossa Italiana Scuola Infermieri Principessa di Piemonte Bologna Sezione Formativa Corso di Laurea in Infermieristica Università degli Studi di Bologna STRUMENTO DI ACCERTAMENTO INFERMIERISTICO Data di applicazione 09/11/2010 Rev.0 pag 1/15
2 a cura dello staff didattico della Scuola: Danilo Cenerelli Barbara Bergami Mara Brandoli Francesco Burrai Ebe Panzetti Antonella Pasquini Maria Pompea Sarli Sandra Scalorbi Claudia Sitta Riferimenti bibliografici: NANDA International, Diagnosi Infermieristiche definizioni e classificazione CEA Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2009 Marjory Gordon Diagnosi infermieristiche processo e applicazioni. CEA Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2009 Rev.0 pag 2/15
3 ANNI DIAGNOSI MEDICA PATOLOGIE CONCOMITANTI GENERE. CITTA... PROVENIENZA DA: casa stesso ospedale altro ospedale altro.. STATO CIVILE.. PERSONE SIGNIFICATIVE. NOTE 1. DOMINIO PROMOZIONE DELLA SALUTE CONSUMO DI sostanze: tabacco alcool droghe farmaci Come percepisce la salute Cosa fa per la sua salute Adesione agli screening Vaccinazioni Incidenti occorsi Capacità /applicazione delle indicazioni relative alla salute Cosa si aspetta dall assistenza Rev.0 pag 3/15
4 Cura della persona Condizioni ambientali 2. DOMINIO NUTRIZIONE Dieta Preferenze Integratori Allergie alimentari Liquidi Appetito Deglutizione... Nausea / Vomito.. Stato dei denti e del cavo orale Rev.0 pag 4/15
5 Modalità di acquisto e preparazione dei cibi Influenze sulle scelte alimentari Problemi di guarigione delle lesioni Peso kg Variazioni recenti di peso... Altezza cm Variazioni dell altezza Condizioni di cute, mucose, capelli, unghie e addome Edemi.. Glicemia mg/dl. Bilancio idrico ml Elettroliti Protidemia.... Sideremia e transferrina Enzimi epatici Note. 3. DOMINIO ELIMINAZIONE/SCAMBI Modello abituale e attuale di eliminazione intestinale (comprende anche i caratteri) Rev.0 pag 5/15
6 Ausili /presidi Modello abituale e attuale di eliminazione urinaria (comprende anche i caratteri) Ausili /presidi Genitali esterni Diuresi ml Esame urine Azotemia. Creatinina.. Ritenzione urinaria.. Residuo post minzionale.... Sudorazione 4. DOMINIO ATTIVITA /RIPOSO Modello abituale e attuale di sonno e riposo Esercizio fisico Attività del tempo libero / gioco Energia per le attività Rev.0 pag 6/15
7 Ausili Capacità di cura di sé (0 indipendente, 1 ausili, 2 aiuto di altre persone, 3 aiuto di altre persone + ausili, dipendente / disabile) Mangiare/bere Igiene personale Vestirsi/cura dell aspetto Eliminazione Mobilita nel letto Trasferimenti Deambulazione Salire le scale Fare la spesa Cucinare Cura della casa Forza. Tono muscolare Escursione articolare... Equilibrio e andatura Emiplegia. Paraplegia... Tetraplegia... Caratteri del respiro Saturazione %... Caratteri delle secrezioni tracheo bronchiali Ventilazione assistita/controllata Ossigenoterapia... Ega... Colorito cutaneo Temperatura cutanea.. Tempo di riempimento capillare..... Pressione arteriosa / mmhg Pressione venosa centrale.. Rev.0 pag 7/15
8 Caratteri del polso Polsi periferici Attività elettrica cardiaca. EMOCROMO.. PIASTRINE.... NOTE. 5. DOMINIO PERCEZIONE/COGNIZIONE Stato di coscienza. Orientamento temporo - spaziale.. Concentrazione Memoria.. Dispercezioni Udito.... Vista Linguaggio Lingua parlata Capacita di lettura Capacita di scrittura Rev.0 pag 8/15
9 6. DOMINIO AUTOPERCEZIONE Occupazione Situazione famigliare Descrizione di se (punti di forza e debolezza) Visione del futuro Visione del proprio corpo Autostima Minacce al concetto di sé 7. DOMINIO RUOLI E RELAZIONI Ruoli Struttura familiare Componenti nucleo abitativo Sistemi di supporto Rev.0 pag 9/15
10 Care giver. Condizioni del care giver Interazioni sociali 8. DOMINIO SESSUALITA Preoccupazioni / problemi sessuali Contraccezione Gravidanza Parita... Problemi mestruali Menopausa NOTE. 9. DOMINIO COPING/TOLLERANZA ALLO STRESS Natura degli agenti stressanti Strategie normalmente adottate per far fronte allo stress e loro efficacia Conoscenza e uso delle tecniche di gestione dello stress Rev.0 pag 10/15
11 10. DOMINIO PRINCIPI DI VITA Progetti e obiettivi Spiritualità / religione 11. DOMINIO SICUREZZA/PROTEZIONE Presenza di presidi invasivi Segni e sintomi di complicanze Cadute / traumi/ lesioni Rischi per la sicurezza Temperatura corporea..... Caratteri del drenato Aspetto ferita chirurgica/punto di inserzione presidi Note. 12. DOMINIO BENESSERE Comfort ambientale Benessere sociale Rev.0 pag 11/15
12 Benessere fisico Dolore 13. DOMINIO CRESCITA/SVILUPPO Accrescimento nel bambino Sviluppo nel bambino Rev.0 pag 12/15
13 DIARIO Rev.0 pag 13/15
14 Dominio.. Giudizio clinico ( D.I / PC ) Obiettivi risultati infermieristici Interventi Valutazione Rev.0 pag 14/15 essere usato, riprodotto o reso noto a terzi senza autorizzazione della Direzione
15 Dominio.. Giudizio clinico ( D.I / PC ) Obiettivi risultati infermieristici Interventi Valutazione Rev.0 pag 15/15 essere usato, riprodotto o reso noto a terzi senza autorizzazione della Direzione
INFERMIERISTICA CLINICA DI BASE
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA INFERMIERISTICA CLINICA DI BASE 1. Riferimenti all Ordinamento Didattico Modulo dell Insegnamento di Infermieristica clinica generale
INFERMIERISTICA CLINICA DI BASE
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA INFERMIERISTICA CLINICA DI BASE 1. Riferimenti all Ordinamento Didattico Modulo dell Insegnamento di Infermieristica clinica generale
NOTE PER LA COMPILAZIONE
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE «Amedeo Avogadro» FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA NOTE PER LA COMPILAZIONE DATI GENERALI Provenienza: da casa, da struttura
4ª UNITA DIDATTICA Modello Nutrizionale metabolico
4ª UNITA DIDATTICA Modello Nutrizionale metabolico Contenuti Modello Nutrizionale metabolico Sezione del modello: Equilibrio idro-elettrolitico e acido-base Assistenza alla persona con problemi relativi
LA SODDISFAZIONE DEI BISOGNI PRIMARI DELLA PERSONA, NELL AMBITO DELLE PROPRIE AREE DI COMPETENZA, IN UN CONTESTO SANITARIO
LA SODDISFAZIONE DEI BISOGNI PRIMARI DELLA PERSONA, NELL AMBITO DELLE PROPRIE AREE DI COMPETENZA, IN UN CONTESTO SANITARIO Antonia Marchese Anno 2007 Classificazione dei bisogni Bisogno fisico Bisogno
AZIENDA U.S.L. di PESCARA
www.ausl.pe.it AZIENDA U.S.L. di PESCARA STROKE UNIT Unità di Terapia Neurovascolare Via Fonte Romana n. 8-65126 Pescara Tel. 085 425 2277 / 8 - Fax: 085 425 2280 E-mail: [email protected] Responsabile:
Prefazione. Presentazione dell edizione italiana. Ringraziamenti. Come usare questo libro. Glossario delle patologie e dei termini neurologici
00 Iggulden romane (I-XXXIV) 22-06-2007 09:07 Pagina V Indice Prefazione Introduzione Presentazione dell edizione italiana Ringraziamenti Come usare questo libro Glossario delle patologie e dei termini
Data: Cognome: Nome: Sigla inf:
Data: Cognome: Nome: Sigla inf: TIPOLOGIA ACCERTAMENTO completo urgente/breve mirato 1 MODELLO DI PERCEZIONE E GESTIONE DELLA SALUTE NV SI NO Area Assunzione farmaci regolare (somministrazione: autonoma
La raccolta dati per la diagnosi infermieristica
8 La raccolta dati per la diagnosi infermieristica S. Geatti 1, L. Feltrin 2 1 Presidente Edtna-Erca Filiale Italiana 2 Tutor, Corso di Laurea in Infermieristica Università di Padova, Mirano (Venezia)
Accertamento dello stato nutrizionale
Accertamento dello stato nutrizionale ACCERTAMENTO DELLO STATO NUTRIZIONALE (ASN) Obiettivo: predire la probabilità di un outcome in rapporto a fattori nutrizionali e la possibilità di un trattamento nutrizionale
DIAGNOSI DIFFERENZIALE INTEGRATA
DIAGNOSI DIFFERENZIALE INTEGRATA SINTOMI GENERALI Variazioni ponderali Affaticamento e debolezza Sudorazioni e variazioni termiche Dolore VARIAZIONI PONDERALI Chiedere se ha seguito una dieta specifica,
Lynda Juall Carpenito: la Teoria
la Teoria L INFERMIERISTICA come disciplina: -Profondità e ampiezza del FOCUS rispetto alle altre discipline. -VASTITA di discipline di cui si avvale. Minor PROFONDITA nelle singole discipline. Modello
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE «Amedeo Avogadro» DIPARTIMENTO MEDICINA TRASLAZIONALE SCUOLA DI MEDICINA Via Solaroli, NOVARA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE «Amedeo Avogadro» DIPARTIMENTO MEDICINA TRASLAZIONALE SCUOLA DI MEDICINA Via Solaroli, 17-28100 NOVARA CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA Prof. Gianluca AIMARETTI
Sito Web di supporto al testo. Parte 1 Cambiamenti apportati alla terminologia NANDA-I 1. Introduzione 3 T. Heather Herdman, RN, PhD, FNI
Indice Linee guida per il permesso di copyright per la versione in lingua italiana Linee guida NANDA International, Inc., per il permesso di copyright per la versione in lingua inglese Prefazione Introduzione
Cartella Infermieristica
Università degli Studi di Foggia FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA A.A.2007/2008 Presidente: Maria Filomena Caiaffa U.O. Cartella Infermieristica Letto N Data ricovero
RACCOLTA DATI CONTINUA DATA ORA
RACCOLTA DATI CONTINUA DATA ORA DI RESPIRARE Frequenza respiratoria Eupnea Dispnea a riposo Dispnea da sforzo Altro Tosse Espettorato Ossigeno terapia (lt/min) Mascherina Occhialini Altro P.A. Frequenza
PIANO DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA
PIANO DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA Data di presa in carico... Reparto... Cognome..Nome.. Letto n... Data di nascita..età Nazionalità... Lingua Religione Eventuali esigenze e/o doveri dovuti alla religione...
CERTIFICAZIONE PRESTAZIONI PRIMO ANNO
Prestazione 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 Presa in carico della persona assistita Valutazione dello stato di salute della persona assistita Rilevazione della pressione arteriosa Rilevazione polso
Centro Biotecnologie AORN A Cardarelli Napoli, 7 Aprile Dott.ssa Chiara Sepe U.O. Cardioliogia Riabilitativa AORN «A.
Centro Biotecnologie AORN A Cardarelli Napoli, 7 Aprile 2016 Dott.ssa Chiara Sepe U.O. Cardioliogia Riabilitativa AORN «A. Cardarelli» La sottoscritta Sepe Chiara in qualità di relatore all evento CONGRESSO
4ª UNITA DIDATTICA Modello Nutrizionale metabolico
4ª UNITA DIDATTICA Modello Nutrizionale metabolico Contenuti Modello Nutrizionale metabolico Sezione del modello: Equilibrio idro-elettrolitico e acido-base Assistenza alla persona con problemi relativi
CARTELLA INFERMIERISTICA DISTRETTO SANITARIO di
CARTELLA INFERMIERISTICA DISTRETTO SANITARIO di Cartella Infermieristica n / Data di Ammissione o o Cure Ambulatoriali Cure Domiciliari Cognome Nome Luogo di nascita Il [ M ] [ F ] Residente in Via Tel.
PROCESSO DI NURSING DAL... PROFILO PROFESSIONALE DELL INFERMIERE ( D.M. 739/94) 4.VALUTAZIONE INTERVENTI 3. GESTIONE INTERVENTI INFERMIERISTICI
PROCESSO DI NURSING metodo di lavoro che si articola in fasi logiche,razionali, per raggiungere obiettivi dichiarati processo di nursing senza fase diagnostica processo di nursing con fase diagnostica
SCHEDA DI ACCERTAMENTO DEI BISOGNI DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA SECONDO IL MODELLO DI M. GORDON
SCHEDA DI ACCERTAMENTO DEI BISOGNI DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA SECONDO IL MODELLO DI M. GORDON Diagnosi NANDA-I 2009-2011 o autonegligenza o Disponibilità a migliorare l autogestione della salute o Inefficace
Azienda Sanitaria Provinciale Di Ragusa
Pagina 1 REGIONE SICILIANA Azienda Sanitaria Provinciale Di Ragusa TIMBRO DI REPARTO CARTELLA INFERMIERISTICA Cartella n. Cognome... Nome... Sesso: M F Nato il / / a.. Cittadinanza Residenza / Domicilio..
CARTELLA INFERMIERISTICA. A cura di Sabrina Rossini
CARTELLA INFERMIERISTICA A cura di Sabrina Rossini SCHEDA DI IDENTIFICAZIONE DATA DI INGRESSO... DATA INIZIO VALUTAZIONE... MODALITÀ DI RICOVERO: URGENZA PROGRAMMATO TRASFERIMENTO da...... Accompagnato/a
SCHEDA INFERMIERISTICA AD USO DIDATTICO
AZIENDA USL ROMA H Borgo Garibaldi,12 00041 Albano Laziale (Roma) Tel. 06 93.27.1 Fax 06 93.27.38.6 UNIVERSITA degli studi di ROMA TOR VERGATA Corso di Laurea in Infermieristica Sede convenzionata Frascati-Marino
ASSISTENZA INFERMIERISTICA AL PAZIENTE CONTROPULSATO
ASSISTENZA INFERMIERISTICA AL PAZIENTE CONTROPULSATO CPS infermiera AIROLDI BARBARA CPS infermiera MONICA ZANI CARDIOCHIRURGIA TERAPIA INTENSIVA AOU NOVARA NURSING DEL PZ CONTROPULSATO ASSISTENZA INFERMIERISTICA
Sessione 2 : Strumenti e modalità di monitoraggio del paziente anziano fragile
Sessione 2 : Strumenti e modalità di monitoraggio del paziente anziano fragile Instabilità Condizione di ciò che non è stabile Il nuovo Zanichelli 14/11/2010 Regione Veneto Il paziente fragile 2 Scala
(Tratte dalla North American Nursing Diagnosis Association Canada-) 1. Modello di percezione della salute gestione della salute
Diagnosi Infermieristiche (Tratte dalla North American Nursing Diagnosis Association Canada-) 1. Modello di percezione della salute gestione della salute Alterazione della crescita e sviluppo Rischio di
Intercettare il paziente con bisogni palliativi. Dr. Marco Barchetti
Intercettare il paziente con bisogni palliativi Dr. Marco Barchetti Considerazioni Nella pratica clinica quotidiana si rende sempre più necessaria l identificazione di criteri clinici che conducano a considerare
DALL ACCOGLIENZA (CAS) ALLA PRESA IN CARICO (GIC): APPLICARE IL MODELLO DELLA PRESA IN CARICO
DALL ACCOGLIENZA (CAS) ALLA PRESA IN CARICO (GIC): APPLICARE IL MODELLO DELLA PRESA IN CARICO LINEE DI INDIRIZZO DEL GRUPPO INFERMIERISTICO DI RETE Torino, 9 Giugno 2016 Rita Reggiani CPSI CAS AO Ordine
Villa Puricelli R.S.A. Casa Cardinal G. Lercaro Casa Albergo Villa Puricelli Piazza Puricelli, Bodio Lomnago (VA) SCHEDA DI INSERIMENTO
SCHEDA DI INSERIMENTO 1 SCHEDA DI INSERIMENTO RSA CDI RICHIESTA INVALIDITÀ CERTIFICAZIONE DEL MEDICO CURANTE Informazioni anagrafiche Nome.. Cognome. C.F... Nato a il././..residente a.. via/piazza n...
ACCERTAMENTO INFERMIERISTICO PEDIATRICO
ACCERTAMENTO INFERMIERISTICO PEDIATRICO STUDENTE Data Dati raccolti in DATI FORNITI DA direttamente dalla persona ricoverata da mamma/papà altro (specificare) DATI GENERALI A) PAZIENTE (INIZIALI) Età:
ECMO : ExtraCorporeal Membrane Oxygenation Tecnica di supporto cardiopolmonare per pz con insufficienza i cardiaca potenzialmente t reversibile ma non
Paziente con ECMO veno-arterioso Caso assistenziale in cardiochirurgia terapia intensiva Airoldi Barbara Infermiera Cchti Ospedale Maggiore della Carità Novara ECMO : ExtraCorporeal Membrane Oxygenation
INFERMIERISTICA CLINICA APPLICATA ALLA MEDICINA INTERNA
INFERMIERISTICA CLINICA APPLICATA ALLA MEDICINA INTERNA 2008/09 1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA Facoltà di Medicina e Chirurgia CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA INFERMIERISTICA CLINICA APPLICATA
SCHEDA INFERMIERISTICA AD USO DIDATTICO
AZIENDA USL ROMA H Borgo Garibaldi,12 00041 Albano Laziale (Roma) Tel. 06 93.27.1 Fax 06 93.27.38.6 UNIVERSITA degli studi di ROMA SAPIENZA Corso di Laurea in Infermieristica Sede convenzionata Anzio-Nettuno
PROGRAMMA DIDATTICO A.A CFU insegnamento: 6 Ore previste (lezione/esercitazione): 60
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA PROGRAMMA DIDATTICO A.A. 2011-12 FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA Corso di Laurea in Infermieristica Sede di Rovigo INSEGNAMENTO: (C5) Insegnamento di Infermieristica Clinica
Corso di Infermieristica clinica 2 A.A. 2011/2012 Docente: dr.ssa Nadia Rossotti. Il paziente chirurgico Fase post-operatoria
Corso di Infermieristica clinica 2 A.A. 2011/2012 Docente: dr.ssa Nadia Rossotti Il paziente chirurgico Fase post-operatoria Fase post-operatoria La fase post-operatoria riguarda quelle attività che si
Pdta pazienti incontinenti Identificazione e gestione dei pazienti incontinenti (1 livello)
PREVENZIONE, DIAGNOSI E CURA DELL INCONTINENZA URINARIA Pdta pazienti incontinenti Identificazione e gestione dei pazienti incontinenti (1 livello) Loredana Orsini PDTA PAZIENTI INCONTINENTI Ruolo fondamentale
(B4) Corso Integrato di METODOLOGIA DELL ASSISTENZA E INFERMIERISTICA CLINICA DI BASE 1 anno 2 semestre
INFERMIERISTICA CLINICA.DI BASE 2007/08 1 Università degli Studi di Brescia Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Infermieristica (abilitante alla professione sanitaria di Infermiere) A.A.
Giorgianni Santo Ho partecipato nel alle seguenti attività formative di tipo FAD: ANZIANI: N. identificativo dell'evento: S301083;
Giorgianni Santo Ho partecipato nel 2006-2007-2008 alle seguenti attività formative di tipo FAD: ANZIANI: N. identificativo dell'evento: S301083; Gestione del sonno nell'anziano; superato il 12-11-2006;
Le disfunzioni sessuali nelle pazienti con neoplasie ginecologiche
Le disfunzioni sessuali nelle pazienti con neoplasie ginecologiche Pierandrea De Iaco Oncologia Ginecologica Policlinico S.Orsola Malpighi Bologna Immagine corporea Alterazione del proprio ruolo MODIFICA
La fase post-operatoria
GESTIONE DEL PAZIENTE NEL POST-OPERATORIO OPERATORIO immediato La fase post-operatoria Si intende la fase successiva ad un intervento chirurgico, e si può suddividere in vari fasi: Post operatorio immediato:
ASSISTENZA PERIOPERATORIA
ASSISTENZA PERIOPERATORIA Fattori che influiscono sull assistenza La malattia e la risposta Intervento chirurgico Aspetti sociali e personali Interventi dei medici e infermieri FATTORE UMANO TIPI DI INTERVENTI
Assistenza al paziente con insufficienza cardiaca acuta nel laboratorio di emodinamica
Assistenza al paziente con insufficienza cardiaca acuta nel laboratorio di emodinamica Monica Alvarez Brunella Trapletti Infermiere anestesiste CCT Vincenzo Mandile Infermiere di emodinamica CCT 19 novembre
LA GESTIONE INFERMIERISTICA DEL PAZIENTE CON ICTUS IN TERAPIA SUBINTENSIVA INFERM IERA SEBASTIANELLI ANTONELLA
LA GESTIONE INFERMIERISTICA DEL PAZIENTE CON ICTUS IN TERAPIA SUBINTENSIVA INFERM IERA SEBASTIANELLI ANTONELLA STRUTTURA SUBINTENSIVA RIANIMAZIONE o 4 posti posti letto letto REPARTO Personale dedicato
PIANO ASSISTENZIALE INDIVIDAUALE
PIANO ASSISTENZIALE INDIVIDAUALE REFERENTE DEL CASO:. Proveniente da : Percorso Clinico-assistenziale o Domicilio o Semiresidenzialita ( centro diurno) o Residenzialita ( altra struttura) o Casa di cura
INDICAZIONI PER LA PIANIFICAZIONE ASSISTENZIALE. Luglio 2008
INDICAZIONI PER LA PIANIFICAZIONE ASSISTENZIALE Luglio 2008 A cura di: A.F.D. Manuela Nuvolari Dott.ssa Stefania Lasciandare Dott.ssa Monica Gazzola 1 PREMESSA: Il piano di Assistenza Infermieristica è
Scheda Valutativa Tirocinio. Formativo
Scheda Valutativa Tirocinio Formativo PER STUDENTI ISCRITTI AL 2 ANNO CdL in MEDICINA E CHIRURGIA Data inizio tirocinio: Data conclusione tirocinio:.. Studente Tutor clinico (nome e cognome) (qualifica
Identificare le principali responsabilità dell'infermiere nella prevenzione e riconoscere i fattori di rischio.
ANNO 1 SEMESTRE I Corso Integrato Infermieristica in prevenzione e assistenza alla famiglia e alla collettività I CFU TOTALI 6 Settori scientifico-disciplinari MED/45 Scienze infermieristiche generali,
A.S.O. SAN GIOVANNI BATTISTA DI TORINO. Ospedale Molinette ANESTESIA E RIANIMAZIONE 2 UNITA DI NEURORIANIMAZIONE
A.S.O. SAN GIOVANNI BATTISTA DI TORINO Ospedale Molinette ANESTESIA E RIANIMAZIONE 2 UNITA DI NEURORIANIMAZIONE FINALITA DEL SERVIZIO E TIPOLOGIA DELL UTENZA L Unita operativa di Neurorianimazione si occupa
XVII Giornata mondiale Alzheimer
XVII Giornata mondiale Alzheimer I DISTURBI DELLA DEAMBULAZIONE -Sintomi cognitivi -Sintomi non cognitivi -Stato funzionale SINTOMI NON COGNITIVI 90% DEI PAZIENTI AFFETTI DA DEMENZA UNA DELLE MAGGIORI
CAMPO SCUOLA NEVERA QUESTIONARIO MEDICO per terapia con Microinfusore. Papà. Diagnosi il Ultima HbA1C: il. Medico diabetologo. Altre patologie.
CAMPO SCUOLA NEVERA 2013 QUESTIONARIO MEDICO per terapia con Microinfusore COGNOME.. Nato il.. Residente a... Via... NOME. C.F.. Tessera sanitaria.. Numeri telefonici utili durante la permanenza al campo:
Valutazione stato nutrizione VALUTAZIONE INTROITO ALIMENTARE VALUTAZIONE COMPOSIZIONE CORPOREA
VALUTAZIONE DELLO STATO DI NUTRIZIONE Rationale Stabilire presenza di malnutrizione Valutare possibili cause Verificare se la dieta usuale rappresenta un rischio per la salute Pianificare eventuale terapia
Elettromedicali. Quale scelta e limiti di utilizzo
Elettromedicali Quale scelta e limiti di utilizzo Definizione apparecchio elettrico, munito di non più di una connessione ad una particolare rete di alimentazione, destinato ala diagnosi, al trattamento
MINISAL PROGRAM. Università degli Studi di Foggia - Clinica Pediatrica, Foggia, 2. Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Napoli, 3
Contenuto di sodio e potassio nella dieta abituale di bambini e adolescenti italiani: relazione con età, massa corporea e pressione arteriosa. DELLO STUDIO MINISAL-GIRCSI A. Campanozzi 1, S. Avallone 2,
Università Politecnica delle Marche
A.A. 2011/2012 CORSO DI STUDIO: INFERMIERISTICA CORSO INTEGRATO: Infermieristica applicata alla medicina interna generale MODULO DIDATTICO: Infermieristica applicata alla medicina interna generale ANNO:
Indice. Linee guida NANDA International per il permesso di copyright Presentazione dell edizione italiana Nota terminologica.
Indice Linee guida NANDA International per il permesso di copyright Presentazione dell edizione italiana Nota terminologica Prefazione Introduzione xv xvii xx xxii xxix Parte 1 Introduzione alle diagnosi
Scheda della Gravidanza
Scheda n / Scheda della Gravidanza COGNOME e NOME Emogruppo Rh Elettroforesi HbA2 Nata il a Residente a via / piazza n Tel. Professione Scolarità Coniugata : si - no Convivente : si - no Anamnesi Familiare
ALLEGATO B Croce Rossa Italiana Soccorsi NBCR Regolamento per l ammissione ed il funzionamento del G.O.S.T. SCHEDA SANITARIA INDIVIDUALE
SCHEDA SANITARIA INDIVIDUALE Nome Cognome Nato a ( ) il Codice Fiscale Comitato Regionale Comitato Locale nr. Brevetto NBCR ANAMNESI: 1. SOCIALE: Età Occupazione 2. FISIOLOGICA Ricorda CME CME mancante
Raccomandazione 8.15 grado A È indicato che i pazienti con ictus acuto siano ricoverati in una struttura dedicata (Stroke Unit). Raccomandazione 8.7 R
IL CARE E IL NURSING IN STROKE UNIT INF. LARA FRANGI UO NEUROLOGIA STROKE UNIT AZ. OSPEDALIERA S.ANNA COMO VARESE, 28/11/2012 Raccomandazione 8.15 grado A È indicato che i pazienti con ictus acuto siano
Direttore: Dott. Federico Politi EVENTO MEDICO
REGIONE VENETO U.L.SS. N.6 VICENZA PRESIDIO OSPEDALIERO SAN BORTOLO - VICENZA Dipartimento di Emergenza ed Urgenza Unità Operativa S.U.E.M. 118 Centrale Operativa Provinciale Direttore: Dott. Federico
Un caso non difficile ma ricco di spunti
U.O.C. Pediatria, Neonatologia e UTIN Ospedale Fatebenefratelli Benevento Un caso non difficile ma ricco di spunti Giuseppe Furcolo Benevento, 24 maggio 2011 ore 21:30 del 17 febbraio 2010 Richiesta di
Dott.ssa Ivana Nanni Dott.ssa Nicoletta Cava Bologna, 5 dicembre 2013
Esperienza e prospettive della cartella informatizzata nell AUSL di Imola e nell Istituto Riabilitativo di Montecatone Dott.ssa Ivana Nanni Dott.ssa Nicoletta Cava 01 Bologna, 5 dicembre 2013 Situazione
dichiara che negli ultimi due anni NON ha avuto rapporti diretti di finanziamento con soggetti portatori di interessi commerciali in campo sanitario
La sottoscritta Melania Porzio ai sensi dell art. 3.3 sul Conflitto di Interessi, pag. 17 del Reg. Applicativo dell Accordo Stato-Regione del 5 novembre 2009, dichiara che negli ultimi due anni NON ha
INFERMIERISTICA CLINICA IN CHIRURGIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA Dipartimento discipline medico-chirurgiche, Scienze radiologiche e Sanità Pubblica CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA INFERMIERISTICA CLINICA IN CHIRURGIA 1. Riferimenti
Diario del paziente con Scompenso Cardiaco. Istruzioni alla Dimissione
Diario del paziente con Scompenso Cardiaco Istruzioni alla Dimissione Nome Cognome. Egregio Signore, Gentile Signora, Le è stato diagnosticato uno scompenso cardiaco. I consigli che troverà su questo
Le buone pratiche. Sicurezza in sala operatoria: esperienze regionali a confronto - REGIONE SICILIA - Tommaso Mannone Risk manager
Le buone pratiche. Sicurezza in sala operatoria: esperienze regionali a confronto - REGIONE SICILIA - Tommaso Mannone Risk manager Regione Siciliana - Assessorato della Salute D.A. 3181 del 23 dicembre
REQUISITI MINIMI STRUTTURALI E TECNOLOGICI DELLA SALA RISVEGLIO Ospedale Buccheri La Ferla di Palermo
Dott. NICOLA TORINA Coordinatore Infermieristico - UTIR Ospedale Buccheri La Ferla FBF Palermo REQUISITI MINIMI STRUTTURALI E TECNOLOGICI DELLA SALA RISVEGLIO Ospedale Buccheri La Ferla di Palermo 1 Secondo
QUESTIONARIO EDUCAZIONALE
QUESTIONARIO EDUCAZIONALE 1) Che cos è la BPCO? Una malattia dovuta alla bronchite cronica ed a ripetute infezioni polmonari Una malattia causata dalla formazioni di cicatrici dovute a ripetute bronchiti
Collaboratore Professionale Sanitario Esperto Infermiere con funzioni di coordinamento
FORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE aggiornato ad aprile 2010 INFORMAZIONI PERSONALI Nome FAGIANI ANNA Indirizzo ALESSANDRIA, via Mazzini 30 Telefono 3495305547 Nazionalità Italiana Data di nascita
Corso di Laurea in TECNICHE DI FISIOPATOLOGIA CARDIOCIRCOLATORIA E PERFUSIONE CARDIOVASCOLARE
Corso di Laurea in TECNICHE DI FISIOPATOLOGIA CARDIOCIRCOLATORIA Disciplina: SCIENZE INFERMIERISTICHE Docente: Prof.ssa Valeria GHIRINGHELLI Acquisire conoscenze riguardo le modalità di lavaggio delle
PIANO ASSISTENZIALE STANDARD PAZIENTE SOTTOPOSTO A INTERVENTO CHIRURGICO FASE PREOPERATORIA. Maggior conoscenza della preparazione dell intervento
FASE PREOPERATORIA DIAGNOSI INFERMIERISTICHE & PROBLEMI COLLABORATIVI [00146] Ansia correlata all esperienza chirurgica (anestesia, dolore) e agli esiti della chirurgia [00078] Rischio di gestione inefficace
Claudia Runci. Supporto alla Didattica per il C.d.L. in Infermieristica Pediatrica
INFORMAZIONI PERSONALI Claudia Runci ESPERIENZA PROFESSIONALE Settembre 2015 marzo 2016 informazioni docenti e studenti; pianificazione tirocini; certificati per docenti e studenti; consegna divise per
Diabete e nutrizione artificiale. Edoardo Guastamacchia Università degli Studi di Bari A. Moro
Diabete e nutrizione artificiale Edoardo Guastamacchia Università degli Studi di Bari A. Moro NUTRIZIONE ARTIFICIALE La Nutrizione Artificiale (NA) è una procedura terapeutica destinata alle persone in
Corso per Simulatori CRI (I livello)
CROCE ROSSA ITALIANA PROGETTO FORMATIVO Corso per Simulatori CRI 2011 CROCE ROSSA ITALIANA PROGETTO FORMATIVO Corso per Simulatori CRI L obiettivo del corso è formare e preparare il personale CRI per rendere
Azienda Sanitaria Provinciale Di Ragusa
REGIONE SICILIANA Azienda Sanitaria Provinciale Di Ragusa TIMBRO DI REPARTO CARTELLA INFERMIERISTICA Cartella n. Cognome... Nome... Sesso: M F Nato il / / a.. Cittadinanza Residenza / Domicilio.. Via...
ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute
ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute Titolo: Il cuore: quando allarmarsi? Dai fattori di rischio all insorgenza dei sintomi. Relatori: Dott. A. Bonso Dott. G. Bilardo Dott. C. Piergentili 12 febbraio
CURE DOMICILIARI E NUOVE TECNOLOGIE La tranquillità dell assistenza ospedaliera a casa propria. Fornaca Domicare
CURE DOMICILIARI E NUOVE TECNOLOGIE La tranquillità dell assistenza ospedaliera a casa propria. Fornaca Domicare Quali sono gli obiettivi dell assistenza domiciliare? Mantenere la persona assistita presso
REGIONE EMILIA ROMAGNA Cartella Clinica Integrata. Bologna 5 dicembre 2013
REGIONE EMILIA ROMAGNA Cartella Clinica Integrata Bologna 5 dicembre 2013 L esperienza della Cartella Clinica Integrata Elettronica nell Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda Lorenzini A. Rovere A.
IL CASO DI GIACOMO. Motivo dell accesso in PS
UNIVERSITA DEGLI STUDI «La Sapienza» Roma Facoltà di Medicina e Chirurgia Master II livello Terapia intensiva dell età pediatrica (0-18 anni) Direttore prof Corrado Moretti AA 2014-2015 Una strana dispnea
Ospedale Civile San Bortolo Vicenza. Unità operativa di Medicina Interna
Ospedale Civile San Bortolo Vicenza Unità operativa di Medicina Interna Cartella Integrata medico - infermieristica La documentazione integrata Medico - Infermieristica: Strumento per migliorare la qualità
Capitolo 1 CASO CLINICO A
Capitolo 1 CASO CLINICO A Donna di 64 anni 2 Affetta da diabete di tipo 2 in trattamento con antidiabetici orali (associazione Metformina + Glibenclamide) valori di glicemia al mattino a digiuno tra 150-170
Medicina Generale. strano mal di. dr. Bulgarelli Claudio MMG di Segrate (MI)
Medicina Generale. strano mal di dr. Bulgarelli Claudio MMG di Segrate (MI) paziente di circa 60 anni, noto per Diabete Mellito non insulino dipendente, in discreto compenso metabolico con sola dieta,
LE PROBLEMATICHE DEL POST-OPERATO. OPERATO Ruolo dell I.P.
LE PROBLEMATICHE DEL POST-OPERATO OPERATO Ruolo dell I.P. www.fisiokinesiterapia.biz LA MEDICINA RIABILITATIVA Riconosce la centralità della persona Necessita di un approccio globale al paziente inteso
benefici e rischi Bissolotti L., Passeri E.W., Calabretto C.,Chiari S. Domus Salutis Brescia
L attività fisica adattata: analisi dei benefici e rischi Bissolotti L., Passeri E.W., Calabretto C.,Chiari S. Domus Salutis Brescia Figura sanitaria Gestore risorse Attività fisica adattata Pubblico Paziente
Infermieristica in prevenzione e assistenza alla famiglia e alla collettività 6. Settori scientifico-disciplinari
Anno I Semestre Corso Integrato I CFU TOTALI Infermieristica in prevenzione e assistenza alla famiglia e alla collettività 6 Settori scientifico-disciplinari MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche
Lo Shock CHE COSA È? Lo Shock QUANDO INSORGE? Lo Shock. Definizione. Lo Shock. Classificazione
1 CHE COSA È? evento patologico acuto che causa una compromissione di organi vitali attraverso una riduzione della perfusione periferica 2 QUANDO INSORGE? in corso di processi patologici acuti (gravi traumi,
ULCERE DA PRESSIONE TERAPIA
TERAPIA 1. Eliminazione della compressione locale 2. Rimozione del tessuto necrotico 3. Disinfezione dell ulcera 4. Applicazione di presidi di medicazione idonei 5. Eliminazione o riduzione dei fattori
IL PROGRAMMA DEL MASTER
IL PROGRAMMA DEL MASTER (per informazioni scientifiche e didattiche più dettagliate, non esitate a contattarci!) DIDATTICA 1 - Concetto di dieta: etimologia del termine e concetto comune - Macronutrienti
Dieta Tisanoreica e diabete di tipo 2
Dieta Tisanoreica e diabete di tipo 2 Autori dello studio - Fancelli Maria, MD, Medico Specializzato in Scienze dell Alimentazione, collaboratrice con l Ospedale Unico della Versilia, Forte dei Marmi,
A) Livelli di autonomia: Per tutte le attività previste nel presente allegato l apprendimento può avvenire a quattro livelli di autonomia crescente
ALLEGATO A Università del Molise Facoltà di Medicina e Chirurgia Anno accademico 2010/2011 Corso di laurea in Medicina e Chirurgia A) Livelli di autonomia: Per tutte le attività previste nel presente allegato
