LE MEDIE DI POSIZIONE
|
|
|
- Gerardo Fede
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 - Medie Algebriche o Potenziate se la determinazione della media avviene utilizzando tutti i valori della distribuzione; - Medie lasche (: Medie di Posizione e Moda) se la determinazione della media avviene utilizzando solo uno o alcuni valori della distribuzione. LE MEDIE DI POSIZIONE Definizione di MEDIANA: si definisce mediana quel termine che, nella successione ordinata dei valori, occupa la posizione centrale, ovvero quel termine che è preceduto e seguito dal 50% dei valori osservati. CALCOLO DELLA MEDIANA DI X I)X variabile discreta a) dati semplici m -n numero dispari: e = x n+ ( ) -n numero pari: x n me x n ( ) ( + ) oppure la mediana può essere data dalla semisomma degli estremi.
2 b) dati ponderati: si procede in modo analogo al caso di dati semplici sostituendo ad n la somma delle frequenze N ed utilizzando le frequenze cumulate. -N numero dispari: m e = x N + ( ) -N numero pari: x N me x N ( ) ( + ) Osservazione: la Mediana si può applicare anche a caratteri qualitativi, purchè su scala ordinale. II)X variabile continua-valori divisi in classi: dapprima si individua la classe mediana secondo il procedimento al punto I) e poi, ipotizzando che all interno della classe mediana i valori siano uniformemente distribuiti, si determina la mediana al suo interno nel seguente modo: -se N è un numero dispari: xs+ xs ) N + me = xs + ( f s ( s i= f i ) -se N è un numero pari: ' xs xs ) N me = xs + ( f s ( + = s i f i )
3 m '' e = x s + s ( x ) ( s+ xs N + fs i= f ) i ' me + Da cui me = m '' e Dati relativi ad alcune regioni italiane (: variabile Y n. di aziende di un certo settore economico): Determinare la Mediana di Y. Regioni y Piemonte 606 Lombardia 974 Trentino A.A. 53 Friuli V.G. 3 Liguria 5 Emilia R. 556 Marche 338 Lazio 035 Molise 69 Calabria 405 Sardegna 38 y y ORD y () Trentino y (6) Marche y () Lazio
4 Innanzitutto bisogna ordinare i valori di Y, quindi si considera n (: n=), che è un numero dispari: Med(y)=y n = y = y + (6)=338 + Sui seguenti valori determinare la Mediana di X: x I valori di X sono ordinati. Poiché n=6 è pari, allora: x n/ Med(x) x n/+ x 3 Med(x) x 4 5 Med(x) 35 Ovvero, volendo approssimare: Med(x)= =30 Sui seguenti valori Determinare la Mediana di X. x f(x)
5 x f(x) F(x) N=90 n.pari, allora: x N/ Med(x) x N/+ x 95 Med(x) x 96 Dalle frequenze cumulate F(x) si deduce: x 95 = e x 96 = Quindi Med(x)= La durata in mesi x di una partita di batterie (000) è risultata la seguente: Sui dati precedenti calcolare la Mediana di x. x f(x) F(x) N=000 n.pari, allora: x f(x) x N/ Med(x) x N/+
6 x 500 Med(x) x 50 Dalle frequenze cumulate F(x) si deduce che entrambi i termini appartengono alla classe 3-6. Allora ( 6 3) x 500 =3+ (500-30)=5,7 300 ( 6 3) x 50 =3+ (50-30)=5, ,7 Med(x) 5,7 5,7 + 5,7 Ovvero, volendo approssimare: Med(x)= =5,705 LE PROPRIETA DELLA MEDIANA I PROPRIETA : la mediana minimizza la somma degli scarti assoluti: la quantità D = n i= x i A è minima se A=Med(x). Quindi la Mediana è il Centro di grado. Ne consegue che la mediana consente la miglior allocazione di un servizio destinato a più utenti. II PROPRIETA : la mediana non risulta influenzata da eventuali valori anomali presenti nella distribuzione.
7 Definizione di PERCENTILE: in una successione ordinata di valori si dice percentile il termine che ripartisce la distribuzione nella percentuale prefissata, ovvero in modo che la percentuale prefissata di dati non superi tale valore e che la percentuale complementare dei dati comprenda tutti gli elementi maggiori. Variabile discreta (dati semplici): x % =x %(n) Variabile discreta (dati ponderati): x % =x %(N) Variabile continua in classi: x s ( x = = + s+ xs) x%( N ) xs %( N fs i= % ) f i Sui seguenti valori x f(x) Determinare il 70 Percentile di X.
8 x f(x) F(x) Calcolo del 70 percentile x 70% : Il 70% di N=90 è 33, quindi x 70% =x (33) =4 dalle frequenze cumulate. Dati i seguenti valori x e le rispettive frequenze f(x) Calcolare il 0 Percentile. x f(x) F(x) Calcolo del 0 percentile x 0% : x f(x) Il 0% di N=00 è 0, quindi x 0% =x (0) = dalle frequenze cumulate. Sui seguenti valori
9 x f(x) x 5 <x <x <x 8 70 x>8 0 Calcolare il 90 Percentile della variabile X. x f(x) F(x) x 5 5 <x <x <x x> Calcolo del 90 percentile: il 90% di N=500 è 450, quindi si deduce dalle frequenze cumulate che x 90% =x (450) appartiene alla classe 6-8. Allora: ( 8 6) x 450 =6+ (450-40)= 6, La durata in mesi x di una partita di batterie (000) è risultata la seguente: x f(x) Sui dati precedenti calcolare il 75 Percentile di x.
10 x f(x) F(x) Il 75% di N=000 è 750, quindi si deduce dalle frequenze cumulate che x 75% =x (750) appartiene alla classe 6-. Allora: ( 6) x 750 =6+ ( )=0,5 30
11 Definizione di QUARTILE: in una successione ordinata di valori si dicono quartili quei termini che ripartiscono la distribuzione in 4 parti uguali: Q =x /4 =x 5% Q =x / =x 50% Mediana(x) Q 3 =x 3/4 =x 75% Q 4 =x 4/4 =x 00% (è l ultimo termine della distribuzione) Nella tabella che segue vengono indicate le distribuzioni per classi di età dei suicidi e dei tentativi di suicidio verificatisi nel 987 nell ambito della popolazione femminile (fonte ISTAT 988). Confrontare i Quartili delle due distribuzioni. età X SUICIDI f(x) TENTATIVI di SUICIDIO f'(x) F(x) F'(x) TOTALI 8 33
12 Per la distribuzione dei SUICIDI: Q =4; Q =56; Q 3 =70 Q 4 =85 SUICIDI Per la distribuzione dei TENTATIVI di SUICIDIO: Q =4; Q =36; Q 3 =5; Q 4 =85 TENTATIVI di SUICIDIO
13 Definizione di MODA: data la distribuzione di frequenze relativa ad un certo carattere, si definisce moda la modalità di quel carattere che si presenta con la massima frequenza. Sui seguenti valori Determinare la Moda. x f(x) Moda(x)=, termine della distribuzione cui corrisponde la massima frequenza. Sui seguenti valori x f(x) 0<x 5 <x <x <x <x 0 0 Calcolare la Moda. MODA(x): Classe modale(x)= classe 4-6 cui corrisponde la massima frequenza, pari a 355 (in questa situazione non è necessario il calcolo delle Densità di frequenza poiché le classi sono tutte di ampiezza uguale e pari a ).
14 FUNZIONE DI DANNO n D = x i A i= s Si definisce centro di grado s la quantità A che minimizza la funzione di danno D. Si dimostra che: la Moda è il Centro di grado 0. la Mediana è il Centro di grado. la Media Aritmetica è il Centro di grado.
Esempi di confronti grafici
Esempi di confronti grafici Esempi di confronti grafici 7/3 Capitolo 3 LE MEDIE La media aritmetica La media geometrica La trimmed mean La mediana La moda I percentili Statistica - Metodologie per
INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE
INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE Consentono di sintetizzare un insieme di misure tramite un unico valore rappresentativo indice che riassume o descrive i dati e dipende dalla
Esercitazioni di statistica
Esercitazioni di statistica Gli indici statistici di sintesi: Gli indici di centralità Stefania Spina Universitá di Napoli Federico II [email protected] 7 Ottobre 2014 Stefania Spina Esercitazioni
INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE
INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE Consentono di sintetizzare un insieme di misure tramite un unico valore rappresentativo è indice che riassume o descrive i dati e dipende
Statistica descrittiva II
Probabilità e Statistica Esercitazioni a.a. 009/010 C.d.L.: Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni, Ingegneria Informatica Statistica descrittiva II Ines Campa Probabilità e Statistica - Esercitazioni
Corso di Statistica: ESERCITAZIONI
Corso di Statistica: ESERCITAZIONI Nicole Triunfo a.a: 2013/2014 Università degli Studi di Napoli Federico II Esercitazioni di STATISTICA Gli indici di posizione Gli indici di posizione Gli indici di posizione,
Statistica. POPOLAZIONE: serie di dati, che rappresenta linsieme che si vuole indagare (reali, sperimentali, matematici)
Statistica La statistica può essere vista come la scienza che organizza ed analizza dati numerici per fini descrittivi o per permettere di prendere delle decisioni e fare previsioni. Statistica descrittiva:
Istituzioni di Statistica e Statistica Economica
Istituzioni di Statistica e Statistica Economica Università degli Studi di Perugia Facoltà di Economia, Assisi, a.a. 2013/14 Esercitazione n. 1 A. I dati riportati nella seguente tabella si riferiscono
Obiettivi Strumenti Cosa ci faremo? Probabilità, distribuzioni campionarie. Stimatori. Indici: media, varianza,
Obiettivi Strumenti Cosa ci faremo? inferenza Probabilità, distribuzioni campionarie uso stima Stimatori significato teorico descrizione Indici: media, varianza, calcolo Misure di posizione e di tendenza
Lezione 4. Statistica. Alfonso Iodice D Enza [email protected]. Università degli studi di Cassino. Lezione 4. A. Iodice. Indici di posizione.
Statistica Alfonso Iodice D Enza [email protected] Università degli studi di Cassino () Statistica 1 / 28 Outline 1 Indici 2 3 mediana distribuzioni 4 5 () Statistica 2 / 28 Indici robusti (o ): La moda
CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 2
CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 2 Dott.ssa Antonella Costanzo [email protected] TIPI DI MEDIA: GEOMETRICA, QUADRATICA, ARMONICA Esercizio 1. Uno scommettitore puntando una somma iniziale
Statistica descrittiva
Statistica descrittiva Caso di 1 variabile: i dati si presentano in una tabella: Nome soggetto Alabama Dato 11.6.. Per riassumere i dati si costruisce una distribuzione delle frequenze. 1 Si determina
Università di Cassino. Esercitazioni di Statistica 1 del 29 Gennaio 2010. Dott. Mirko Bevilacqua
Università di Cassino Esercitazioni di Statistica del 29 Gennaio 200 Dott. Mirko Bevilacqua DATASET STUDENTI N SESSO ALTEZZA PESO CORSO NUMERO COLORE COLORE (cm) (kg) LAUREA SCARPA OCCHI CAPELLI M 79 65
Statistica. Matematica con Elementi di Statistica a.a. 2015/16
Statistica La statistica è la scienza che organizza e analizza dati numerici per fini descrittivi o per permettere di prendere delle decisioni e fare previsioni. Statistica descrittiva: dalla mole di dati
MISURE DI SINTESI 54
MISURE DI SINTESI 54 MISURE DESCRITTIVE DI SINTESI 1. MISURE DI TENDENZA CENTRALE 2. MISURE DI VARIABILITÀ 30 0 µ Le due distribuzioni hanno uguale tendenza centrale, ma diversa variabilità. 30 0 Le due
STATISTICA: esercizi svolti su MODA, MEDIANA, QUARTILI, DECILI e CENTILI
STATISTICA: esercizi svolti su MODA, MEDIANA, QUARTILI, DECILI e CENTILI 1 1 MODA, MEDIANA, QUARTILI, DECILI E CENTILI 2 1 MODA, MEDIANA, QUARTILI, DECILI E CENTILI 1. Viene rilevato il tempo X (in secondi)
Valori Medi. Docente Dott.ssa Domenica Matranga
Valori Medi Docente Dott.ssa Domenica Matranga Valori medi Medie analitiche - Media aritmetica - Media armonica - Media geometrica - Media quadratica Medie di posizione - Moda -Mediana - Quantili La media
Questionario 1. Sono assegnati i seguenti dati
Questionario 1. Sono assegnati i seguenti dati 30 30 10 30 50 30 60 60 30 20 20 20 30 20 30 30 20 10 10 40 20 30 10 10 10 30 40 30 20 20 40 40 40 dire se i dati illustrati sono unità statistiche valori
LE MISURE DI TENDENZA CENTRALE. Dott. Giuseppe Di Martino Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva
LE MISURE DI TENDENZA CENTRALE Dott. Giuseppe Di Martino Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva Individuare un indice che rappresenti significativamente un insieme di dati statistici
LEZIONI DI STATISTICA MEDICA
LEZIONI DI STATISTICA MEDICA A.A. 2010/2011 Lezione n.3 - Indici di posizione 1 Per i caratteri qualitativi, la tabella e le rappresentazioni grafiche esauriscono quasi completamente gli aspetti descrittivi.
CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 2
CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 2 Dott.ssa Antonella Costanzo [email protected] Indici di posizione variabilità e forma per caratteri qualitativi Il seguente data set riporta la rilevazione
Statistica Un Esempio
Statistica Un Esempio Un indagine sul peso, su un campione di n = 100 studenti, ha prodotto il seguente risultato. I pesi p sono espressi in Kg e sono stati raggruppati in cinque classi di peso. classe
autosnodato auto-treno con rimorchio totale incidenti trattore stradale o motrice auto-articolato
Tab. IS.9.1a - Incidenti per tipo di e - Anni 2001-2013 a) Valori assoluti Anno 2001 o a altri Piemonte 16.953 23.818 19 77 167 146 80 67 1.942 123 254 153 50 59 824 1.920 1.037 653 50 4 23 0 112 31.578
STATISTICA A-K (2014) Soluzione esercizi da svolgere prima settimana
STATISTICA A-K (2014) Soluzione esercizi da svolgere prima settimana Classificazione di 80 aziende in base a: X = numero di dipendenti Y = fatturato (in milioni di euro) X \ Y 0,5 1 1 2 2 4 4 20 Totale
Le misure della tendenza
Statistica descrittiva: le misure della tendenza centrale 4 ottobre 2011 Statistica sociale 1 Le misure della tendenza centrale Vediamo i passi che abbiamo fatto finora: 1) Abbiamo stabilito che cosa è
Esercizi Svolti. 2. Costruire la distribuzione delle frequenze cumulate del tempo di attesa
Esercizi Svolti Esercizio 1 Per una certa linea urbana di autobus sono state effettuate una serie di rilevazioni sui tempi di attesa ad una determinata fermata; la corrispondente distribuzione di frequenza
Esercizio 1. Ricavi 102,3 105,6 100,7 105,2 104,8 104,6 100,7 100,2 100,9 102,7 95,4 120,7
Esercizio 1 Un azienda del settore abbigliamento operante nella provincia di Frosinone ha registrato i seguenti ricavi annui (in migliaia di Euro) derivanti dalla vendita di capi in pelle: Anni 1991 1992
Statistica Esercitazione. alessandro polli facoltà di scienze politiche, sociologia, comunicazione
Statistica Esercitazione alessandro polli facoltà di scienze politiche, sociologia, comunicazione Obiettivo Esercizio 1. Questo e alcuni degli esercizi che proporremo nei prossimi giorni si basano sul
Teoria e tecniche dei test. Concetti di base
Teoria e tecniche dei test Lezione 2 2013/14 ALCUNE NOZIONI STATITICHE DI BASE Concetti di base Campione e popolazione (1) La popolazione è l insieme di individui o oggetti che si vogliono studiare. Questi
Distribuzioni statistiche
Distribuzioni statistiche L operazione di determinazione delle modalità del carattere per ciascuno degli elementi del collettivo origina una distribuzione del collettivo secondo il carattere considerato.
Indicatori di Posizione e di Variabilità. Corso di Laurea Specialistica in SCIENZE DELLE PROFESSIONI SANITARIE DELLA RIABILITAZIONE Statistica Medica
Indicatori di Posizione e di Variabilità Corso di Laurea Specialistica in SCIENZE DELLE PROFESSIONI SANITARIE DELLA RIABILITAZIONE Statistica Medica Indici Sintetici Consentono il passaggio da una pluralità
Elementi di Statistica
Università degli Studi di Palermo Dipartimento di Ingegneria Informatica Informatica ed Elementi di Statistica 3 c.f.u. Anno Accademico 2010/2011 Docente: ing. Salvatore Sorce Elementi di Statistica Statistica
INDICI DI POSIZIONE - I QUANTILI
Psicometria (8 CFU) Corso di Laurea triennnale INDICI DI POSIZIONE - I QUANTILI Torna alla pri ma pagina INDICI DI POSIZIONE Per conoscere la posizione che un valore occupa all interno di una distribuzione
La matrice dati. La matrice dati
La matrice dati Matrice casi per variabili - Stessa unità di analisi (es. individui, nazioni, etc ) - Stesse informazioni per ogni caso CODIFICA Traduzione del materiale grezzo in matrice dati Tracciato
Rappresentazioni grafiche
Rappresentazioni grafiche Su una popolazione di n = 20 unità sono stati rilevati i seguenti fenomeni: stato civile (X) livello di scolarità (Y ) numero di figli a carico (Z) reddito in migliaia di (W )
La statistica descrittiva per le variabili quantitative
La statistica descrittiva per le variabili quantitative E la sintesi dei dati Gli indici di posizione/tendenza centrale OBIETTIVO Individuare un indice che rappresenti significativamente un insieme di
Esercitazioni di Statistica
Esercitazioni di Statistica Rappresentazioni grafiche Prof. Livia De Giovanni [email protected] Esercizio 1 Si consideri la seguente distribuzione delle industrie tessili secondo il fatturato
Statistica. Esplicazione integrato con Appunti. Marco D Epifano
Esplicazione integrato con Appunti Marco D Epifano Liberamente tratto da Introduzione alla statistica, Monti. L acquisto del lavoro è subordinato a quello del libro dal quale è tratto. Leggi gli altri
Capitolo 6. La distribuzione normale
Levine, Krehbiel, Berenson Statistica II ed. 2006 Apogeo Capitolo 6 La distribuzione normale Insegnamento: Statistica Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Facoltà di Ingegneria, Università
Gli indici di variabilità
Le misure della variabilità 4/5 ottobre 2011 Statistica sociale 1 Gli indici di variabilità In tutti gli esempi visti nell ultima lezione, abbiamo visto che le grandezze considerate - pur nelle diverse
Capitolo 6 La distribuzione normale
Levine, Krehbiel, Berenson Statistica Casa editrice: Pearson Capitolo 6 La distribuzione normale Insegnamento: Statistica Corso di Laurea Triennale in Economia Dipartimento di Economia e Management, Università
Lezione 1.3 Corso di Statistica. Francesco Lagona
Lezione 1.3 Corso di Statistica Francesco Lagona Università Roma Tre F. Lagona ([email protected]) 1 / 17 Outline 1 Funzione di ripartizione 2 Quantili 3 Il caso delle variabili continue Funzione
Lezione n. 1 _Complementi di matematica
Lezione n. 1 _Complementi di matematica INTRODUZIONE ALLA STATISTICA La statistica è una disciplina che si occupa di fenomeni collettivi ( cioè fenomeni in cui sono coinvolti più individui o elementi )
Elementi di Psicometria con Laboratorio di SPSS 1
Elementi di Psicometria con Laboratorio di SPSS 1 4-Misure della tendenza centrale (vers. 1.0b, 20 ottobre 2015) Germano Rossi 1 [email protected] 1 Dipartimento di Psicologia, Università di Milano-Bicocca
Esercitazioni di Statistica
Esercitazioni di Statistica Indici di posizione e di variabilità Prof. Livia De Giovanni [email protected] Esercizio 1 Data la seguente distribuzione unitaria del carattere X: X : 4 2 4 2 6 4
Esercizio 1 Questa tabella esprime i tempi di durata di 200 apparecchiature elettriche:
Istituzioni di Statistica 1 Esercizi su indici di posizione e di variabilità Esercizio 1 Questa tabella esprime i tempi di durata di 200 apparecchiature elettriche: Durata (ore) Frequenza 0 100? 100 200
Struttura Ex asl impegni prestazioni costo Ticket Regione
Struttura Ex asl impegni prestazioni costo Ticket Regione H02 102 3.244 4.234 prestazioni 106.541,38 39.721,59 Basilicata H03 102 6.820 9.139 183.359,67 103.341,43 Basilicata H04 102 2.243 2.243 150.815,00
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA STATISTICA MEDICA. Prof.ssa Donatella Siepi tel:
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA STATISTICA MEDICA Prof.ssa Donatella Siepi [email protected] tel: 075 5853525 2 LEZIONE Statistica descrittiva STATISTICA DESCRITTIVA Rilevazione dei dati Rappresentazione
3) In una distribuzione di frequenza si può ottenere più di una moda Vero Falso
CLM C Verifica in itinere statistica medica 13-01-2014 1) Indicate a quale categoria (Qualitativa, qualitativa ordinabile, quantitativa discreta, quantitativa continua) appartengono le seguenti variabili:
Alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento Rilevazioni integrative a.s
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi Direzione Generale per lo Studente, l Integrazione, la Partecipazione
Statistica - Esercitazione 1 Dott. Danilo Alunni Fegatelli
Esercizio 1: Statistica - Esercitazione 1 Dott. Danilo Alunni Fegatelli [email protected] (a) Religione (b) Reddito familiare (c) Salario in Euro (d) Classe di reddito (I, II, ecc.) (e)
TOTALE DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA (PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO CONTO ENERGIA)
DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA (PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO CONTO ENERGIA) (aggiornamento al 31 DICEMBRE 2014) REGIONE PUGLIA 11.310 31.758 22.145 168.396 2.866 208.465 1.819 1.566.140 55 172.237
STATISTICA AZIENDALE Modulo Controllo di Qualità
STATISTICA AZIENDALE Modulo Controllo di Qualità A.A. 009/10 - Sottoperiodo PROA DEL 14 MAGGIO 010 Cognome:.. Nome: Matricola:.. AERTENZE: Negli esercizi in cui sono richiesti calcoli riportare tutte la
STATISTICA 1 ESERCITAZIONE 2
Frequenze STATISTICA 1 ESERCITAZIONE 2 Dott. Giuseppe Pandolfo 7 Ottobre 2013 RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEI DATI Le rappresentazioni grafiche dei dati consentono di cogliere la struttura e gli aspetti caratterizzanti
Misure di dispersione (o di variabilità)
14/1/01 Misure di dispersione (o di variabilità) Range Distanza interquartile Deviazione standard Coefficiente di variazione Misure di dispersione 7 8 9 30 31 9 18 3 45 50 x = 9 range=31-7=4 x = 9 range=50-9=41
standardizzazione dei punteggi di un test
DIAGNOSTICA PSICOLOGICA lezione! Paola Magnano [email protected] standardizzazione dei punteggi di un test serve a dare significato ai punteggi che una persona ottiene ad un test, confrontando la
esercitazione1 12/10/2015
esercitazione1 12/10/2015 VARIABILE CLASSIFICAZIONE TIPOLOGIA Peso vivo del cavallo Ora della deposizione dell uovo Colore mantello Presenza corna Latte prodotto N. uova prodotte Presenza speroni alle
Istituzioni di Statistica 1 Esercizi su strumenti grafici e funzione di frequenza relativa cumulata
Istituzioni di Statistica 1 Esercizi su strumenti grafici e funzione di frequenza relativa cumulata Esercizio 1 La seguente tabella riguarda il tempo per passare da 0 a 100 km/h di 17 automobili tedesche
VENGONO DETTI QUANTILI
Per conoscere la posizione che un valore occupa all interno di una distribuzione di frequenza si utilizzano Ü Ü DECILI Ü CENTILI VENGONO DETTI QUANTILI 1 VENGONO DETTI QUANTILI Questi indicatori richiedono
STATISTICA. La Statistica è la scienza che studia i fenomeni collettivi utilizzando metodi matematici.
STATISTICA La Statistica è la scienza che studia i fenomeni collettivi utilizzando metodi matematici. Essa si occupa della tecnica per raccogliere ed elaborare Dati (studenti, abitanti, oggetti, ecc.)
V.C. RETTANGOLARE o UNIFORME
V.C. RETTANGOLARE o UNIFORME La v.c. continua RETTANGOLARE o UNIFORME descrive il modello probabilistico dell equiprobabilità. [ a b] X, con densità di probabilità associata: P( x) 1 b a con P(x) costante.
Statistica. Campione
1 STATISTICA DESCRITTIVA Temi considerati 1) 2) Distribuzioni statistiche 3) Rappresentazioni grafiche 4) Misure di tendenza centrale 5) Medie ferme o basali 6) Medie lasche o di posizione 7) Dispersione
REGRESSIONE E CORRELAZIONE
REGRESSIONE E CORRELAZIONE Nella Statistica, per studio della connessione si intende la ricerca di eventuali relazioni, di dipendenza ed interdipendenza, intercorrenti tra due variabili statistiche 1.
Statistica. Alfonso Iodice D Enza
Statistica Alfonso Iodice D Enza [email protected] Università degli studi di Cassino () Statistica 1 / 27 Outline 1 () Statistica 2 / 27 Outline 1 2 () Statistica 2 / 27 Outline 1 2 3 () Statistica 2 /
RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE
ESERCIZI SPECIALIZZATI. AL 31/12/2013 PIEMONTE Altri prodotti 19 41.235 113 168 281 0 2 3 Articoli igienico-sanitari/materiali da 1 2.493 2 0 2 0 0 0 Articoli sportivi/attrezzatura campeggi 9 25.694 119
DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA
DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA Nell associare ai risultati di un esperimento un valore numerico si costruisce una variabile casuale (o aleatoria, o stocastica). Ogni variabile casuale ha una corrispondente
Affitti Quota Latte - Periodo 2014/2015
Affitti Quota Latte - Periodo 2014/2015 PIEMONTE 603 1.127 87.148.771 13,0 144.525 VALLE D'AOSTA 80 88 1.490.121 0,2 18.627 LOMBARDIA 1.503 2.985 280.666.835 41,8 186.738 PROV. AUT. BOLZANO 1 1 31.970
Struttura Ex asl impegni prestazioni costo prestazioni Ticket Regione H , ,76 Basilicata H
Struttura Ex asl impegni prestazioni costo prestazioni Ticket Regione H02 102 4.663 6.145 159.302,40 51.697,76 Basilicata H03 102 9.222 12.473 252.025,98 136.892,31 Basilicata H04 102 3.373 3.373 230.650,00
1/55. Statistica descrittiva
1/55 Statistica descrittiva Organizzare e rappresentare i dati I dati vanno raccolti, analizzati ed elaborati con le tecniche appropriate (organizzazione dei dati). I dati vanno poi interpretati e valutati
Dossier I dati regionali. Dossier Casa I dati regionali. A cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi
Dossier I dati regionali A cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi Dossier Casa I dati regionali A cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi Sommario... 3 Mercato immobiliare residenziale...
Statistica di base per l analisi socio-economica
Laurea Magistrale in Management e comunicazione d impresa Statistica di base per l analisi socio-economica Giovanni Di Bartolomeo [email protected] Definizioni di base Una popolazione è l insieme
Una statistica è una quantità numerica il cui valore è determinato dai dati.
STATISTICHE CAMPIONARIE Quando i dati sono molti e illeggibili nella forma grezza, si rende necessario introdurre quantità numeriche che possano essere usate per sintetizzarli. Queste misure riassuntive
Parlami un po di te. https://goo.gl/forms/j3scuxwrmcd2toxi3
Parlami un po di te. https://goo.gl/forms/j3scuxwrmcd2toxi3 STATISTICA DISCIPLINA CHE STUDIA I FENOMENI COLLETTIVI, CIOE FENOMENI RIGUARDANTI UNA GRANDE MOLTITUDINE DI PERSONE O COSE UN INDAGINE STATISTICA
Esempio: Media, Mediana, Moda
Esempio: Media, Mediana, Moda 7 6 5 4 3 2 1 0 classe ri fi fi / n 1-5 3 5 0,25 5-9 7 6 0,300 9-13 11 4 0,200 13-17 15 3 0,150 17-21 19 2 0,100 5 6 4 20 1,000 3 7 11 15 19 3 2 MEDIA: x = 9.2 si calcola
La statistica. Elaborazione e rappresentazione dei dati Gli indicatori statistici. Prof. Giuseppe Carucci
La statistica Elaborazione e rappresentazione dei dati Gli indicatori statistici Introduzione La statistica raccoglie ed analizza gruppi di dati (su cose o persone) per trarne conclusioni e fare previsioni
Progettazione per unità di apprendimento Percorso di istruzione di 1 livello, 2 periodo didattico, Unità di apprendimento 1
Unità di apprendimento 1 UdA n. 1 GLI INSIEMI E IL CALCOLO IN Q DURATA PREVISTA 30 0 30 STANDARD DI RIFERIMENTO asse Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico rappresentandole
IL SETTORE TERMALE. Caratteristiche strutturali e performance. Federterme. Rimini, 12 maggio 2011 * * *
IL SETTORE TERMALE Caratteristiche strutturali e performance * * * Federterme Rimini, 12 maggio 2011 Numero delle imprese termali per aree geografiche al 31/12/2010 378 Imprese 259 Società di capitali
CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 4
CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 4 Dott.ssa Antonella Costanzo [email protected] Esercizio 1. Differenze semplici medie, confronti in termini di mutua variabilità La distribuzione del prezzo
Elementi di statistica
Scuola media G. Ungaretti Elementi di statistica Prof. Enrico Castello Ti insegnerò a conoscere i criteri organizzatori di una tabella di dati distinguere frequenze assolute e frequenze percentuali determinare
