Anafilassi nel lattante

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Anafilassi nel lattante"

Transcript

1 Antonella Muraro, Cristiana Alonzi, Francesca Barbon Centro di Specializzazione Regionale per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari, Dipartimento di Pediatria, Azienda Ospedaliera - Università di Padova Introduzione L anafilassi è definita come una grave reazione allergica con evoluzione dei sintomi molto rapida e che può causare la morte del paziente (1). È molto difficile tracciare un epidemiologia della malattia per la difficoltà di riconoscimento dei sintomi e l attribuzione dei codici di malattia in base alla manifestazione clinica prevalente. Per tale motivo nella nuova definizione di anafilassi sono stati tracciati dei criteri operativi con l obiettivo di riconoscere la reazione con un 95% di sensibilità e di specificità (Tab. I). Viene segnalato un aumento di prevalenza, particolarmente nella popolazione pediatrica. Vengono riportati infatti incrementi fino a sette volte malgrado i limiti di codificazione nosologica (2). È arduo inoltre ottenere dati conclusivi nel bambino per la mancanza di un quadro clinico patognomonico e la sovrapposizione con sintomi di altre malattie, particolarmente nel lattante (3). Nella prima infanzia, cambiamenti di carattere, irritabilità e pianto, o vomito, dovrebbero far sospettare immediatamente una reazione allergica anche in assenza di altri sintomi. Emerge dalla letteratura che l anafilassi acuta nella popolazione pediatrica è spesso sottovalutata e non trattata in modo appropriato; ciò dipende prevalentemente dalla rarità dell evento, dalla presentazione spesso atipica dei sintomi e dalla confusione derivante dai messaggi contrastan- Tabella I. Criteri clinici per la diagnosi di anafilassi (da: Sampson H.A. 2006; mod.). Reazione acuta con coinvolgimento di cute/mucose associata a uno dei seguenti sintomi: - compromissione respiratoria; - compromissione cardiovascolare. Comparsa immediata di due o più dei seguenti sintomi dopo una probabile esposizione a un allergene: - coinvolgimento di cute/mucose; - compromissione respiratoria; - compromissione cardiovascolare; - sintomi gastrointestinali persistenti. Ipotensione dopo esposizione a un allergene noto: - neonati e bambini: diminuzione della PA sistolica >30% rispetto ai valori basali; - adulti: PA sistolica <90 mmhg o calo pressorio >30% rispetto ai valori basali. 29

2 Antonella Muraro, Cristiana Alonzi, Francesca Barbon 30 ti sulle indicazioni, sul ruolo, sulla via e sulla dose di adrenalina da somministrare (3). L adrenalina, come farmaco salvavita, ha un ruolo centrale nel trattamento acuto dell anafilassi (4,5). Descriviamo il caso di una bambina di dieci mesi che, dopo aver mangiato uno yogurt, ha presentato un quadro di anafilassi iniziato subdolamente con pianto inconsolabile e vomito ripetuto. Caso clinico Anamnesi Nata a termine, peso alla nascita 3,120 kg, perinatalità nella norma. Allattata al seno con crescita staturo-ponderale regolare al 50 percentile. Svezzamento al 6 mese, ha introdotto senza problemi nella dieta crema di riso, mais-tapioca, coniglio, tacchino, patata, carota, zucchina, coste, mela, pera, biscotto e pane. Vaccinazioni eseguite senza complicazioni. Nessuna malattia infettiva nota. Anamnesi familiare positiva per patologia allergica (entrambi i genitori presentano problemi di oculo-rinite stagionale). Peso attuale 7,7 kg. Accertamenti eseguiti Verso le ore 16.00, dopo l assunzione di qualche cucchiaino di yogurt bianco, la bambina ha cominciato a piangere apparentemente senza motivo. Dopo circa dieci minuti ha presentato un episodio di vomito a getto, che si è ripetuto dopo pochi minuti. La bambina continuava ha piangere e la madre preoccupata, si è recata in pronto soccorso dove è arrivata verso le ore La bambina ha presentato dopo l accettazione altri due episodi di vomito senza peraltro mai smettere di piangere. All ingresso in pronto soccorso i parametri vitali erano nella norma (frequenza cardiaca: 100; frequenza respiratoria: 30, pressione arteriosa: 102/54 mmhg). La madre inoltre riferiva che la bambina era gonfia, anche se non era riscontrabile un obiettivabile angioedema. Erano presenti, tuttavia, pomfi rari e migranti su tronco e arti. Durante l osservazione i parametri vitali presentavano lievi alterazioni, soprattutto per la pressione arteriosa, peraltro difficilmente misurabile per l agitazione della bambina (frequenza cardiaca: 105, frequenza respiratoria: 35, pressione arteriosa: 75/50 mmhg). Procedimento diagnostico e trattamento Nel sospetto di reazione anafilattica, nonostante l assenza di sintomi respiratori, le veniva somministrata adrenalina intramuscolo alla dose di 0,01 mg/kg, con rapida risoluzione della sintomatologia, in circa dieci minuti. La bambina è stata trattenuta in osservazione per altre otto ore senza manifestare ulteriori sintomi. Dopo completa risoluzione della sintomatologia, la bambina è stata inviata presso il nostro Centro per la diagnosi allergologica. L esame allergologico per i comuni allergeni alimentari,eseguito con la metodica del prick test, è risultato positivo per uovo (in particolare la bambina aveva un prick test positivo per albume e ovoalbumina, con valori espressi in mm di pomfo su eritema di 8/15 e 6/10,rispet-

3 tivamente). Tale positività è stata confermata anche con il dosaggio sierico delle IgE specifiche (UniCAP - Pharmacia albume: 12 kua/l, ovoalbumina: 8,2 kua/l). La paziente non aveva ancora introdotto l uovo nella dieta, e un approfondimento anamnestico ha messo in luce che lo yogurt che stava mangiando all esordio dei sintomi conteneva tracce di ovoalbumina. In considerazione della gravità della reazione presentata, non si è ritenuto opportuno eseguire un test di provocazione con l alimento incriminato, concludendo per una diagnosi di allergia all uovo con pregressa reazione anafilattica. Si è pertanto proceduto al programma di prevenzione delle ricorrenze, che consiste in dieta di esclusione di uovo e di derivati con consigli di alimenti alternativi e ricette appropriate, preparazione di un programma scritto, mirato agli specifici sintomi della bambina, per la gestione delle emergenze in caso di trasgressione accidentale alla dieta. In particolare in tale protocollo vengono fornite istruzioni dettagliate di quando e come utilizzare l adrenalina auto-iniettabile con dimostrazione pratica dell utilizzo dell auto-iniettore. Veniva inoltre programmata una rivalutazione allergologica ambulatoriale a distanza di sei mesi, con raccomandazione di contattare il Centro in caso di nuovo episodio acuto. Discussione L anafilassi è definita come una grave reazione allergica con evoluzione dei sintomi molto rapida e che può portare il paziente a morte (1). Non esistono marcatori di malattia dell episodio acuto che possano aiutare nella diagnosi di anafilassi che rimane tuttora clinica (1). Per tale motivo è molto importante un accordo unanime sulla definizione di anafilassi per le ricadute sul piano terapeutico e preventivo. Le reazioni dovute ad alimenti sono la più comune causa di anafilassi al di fuori dell ambiente ospedaliero e sembrano essere in aumento, in parallelo con l apparente aumento di allergia alimentare nei paesi industrializzati (3). L esordio dell anafilassi da alimenti si verifica in un range temporale variabile mediamente da pochi minuti a due ore, con una media di insorgenza di circa trenta minuti. La sintomatologia inizia spesso in maniera graduale con prurito orale, delle palme delle mani e dei piedi. La caratteristica principale dell anafilassi da alimenti è il coinvolgimento dell apparato respiratorio, fino a un quadro di grave broncospasmo. La comparsa di vomito persistente e diarrea e di irritabilità, pianto inconsolabile, capogiri sono usualmente espressione di coinvolgimenti dell apparato gastrointestinale e neurologico e richiedono un attenta valutazione. In particolare i capogiri e il senso di confusione possono essere espressione di ipotensione. Nel caso della nostra bambina risulta particolarmente evidente l interessamento dell apparato neurologico con pianto inconsolabile, di quello gastrointestinale con vomito persistente mentre è modesto l interessamento cutaneo, con comparsa di qualche elemento orti- 31

4 Antonella Muraro, Cristiana Alonzi, Francesca Barbon 32 cariode. In effetti nel 20% delle reazioni anafilattiche in età pediatrica non sono presenti manifestazioni cutanee. L aderenza al secondo criterio operativo della nuova definizione di anafilassi è completata dall esposizione recente a un allergene probabile (ingestioni di alimento contenente tracce di uovo). Secondo un recente studio australiano la maggior parte dei soggetti ospedalizzati per anafilassi scatenata da alimenti ha un età inferiore a 5 anni (2). La reale incidenza di anafilassi nella popolazione pediatrica non è nota e altrettanto discussa è l incidenza delle reazioni fatali, soprattutto dovuta alla difficoltà di interpretazione dei sintomi e alla conseguente errata codificazione degli stessi. I medici di pronto soccorso e i pediatri sono spesso i primi a dover valutare una reazione grave ed è necessario un alto grado di sospetto per consentire loro il riconoscimento degli sintomi premonitori. Il bambino piccolo spesso non sa o non può descrivere alcune manifestazioni d esordio di una reazione anafilattica come il prurito o il bruciore orofaringei. Inoltre alcuni sintomi di anafilassi tipici di quest età, come l irritabilità, l arrossamento, la scialorrea, il rigurgito, le coliche addominali e la sonnolenza sono molto comuni, e spesso difficilmente interpretabili. Segni franchi di anafilassi come un orticaria insorta rapidamente, il wheezing, lo stridore laringeo, il pallore e la perdita di responsività agli stimoli invece sono più ovvi, ma spesso non sono specifici. Il trattamento e la gestione dell anafilassi richiedono un approccio integrato che coinvolge non solo figure mediche come il pediatra, il medico di famiglia, il medico di pronto soccorso, l allergologo, ma anche la famiglia, gli amici e le figure professionali coinvolte nell educazione del bambino (6). Si rende pertanto necessario un primo intervento nel territorio che dovrebbe essere effettuato dalla figura più vicina al bambino in quel momento. È quindi indispensabile che ai genitori e al personale scolastico sia chiaro il ruolo svolto dall allergene in causa e l importanza di una dieta di esclusione dello stesso e dei suoi derivati. Inoltre devono essere istruiti su quando e come somministrare l adrenalina auto-iniettabile, nel caso in cui si verifichino sintomi a seguito di un esposizione accidentale. La precoce somministrazione di adrenalina, nei casi di shock anafilattico, è l unico presidio in grado di salvare la vita del paziente sia in ospedale che in comunità (6,7). Non ci sono controindicazioni assolute all uso di adrenalina per via intramuscolare nei bambini. La somministrazione orale di antistaminici e di ß2-agonisti non può considerarsi sostitutiva dell adrenalina nel trattamento dell anafilassi (7). In base alle attuali evidenze della letteratura, la somministrazione di adrenalina per inalazione non può essere considerata in un piano di trattamento efficace per l anafilassi. Una corretta valutazione allergologica dopo l episodio acuto è indispensabile per identificare l agente causale ed evitare ulteriori reazioni. Inoltre è fondamentale la valutazione di co-morbidità che costituiscono fattori di rischio per

5 reazioni fatali. In questo senso la presenza di asma persistente che richiede una terapia continuativa con steroidi o broncodilatatori sembra essere il fattore di rischio più grave per anafilassi e per anafilassi mortale. Gli sforzi devono essere focalizzati a tracciare un profilo allergologico quanto più completo del paziente che includa indicazioni sulla gravità della precedente reazione, sulla presenza di asma, sul grado di sensibilizzazione all allergene scatenante se identificato, sul tipo di alimento, sull accesso ai servizi di emergenza. Va inoltre considerato che i bambini modificano il proprio profilo allergologico nel tempo e che è cruciale la rivalutazione periodica dei fattori di rischio per evitare trattamenti impropri o non necessari. Un accurata e puntuale valutazione del rischio in base alle caratteristiche individuali del paziente consentirà di prescrivere l adrenalina giusta al paziente giusto. Bibliografia consigliata 1. Sampson HA, Muñoz-Furlong A, Campbell RL et al. Second symposium on the definition and management of anaphylaxis: summary report - Second National Institute of Allergy and Infectious Disease/Food Allergy and Anaphylaxis Network symposium. J Allergy Clin Immunol 2006; 117: Liew WK, Williamson E, Tang ML. Anaphylaxis fatalities and admissions in Australia. J Allergy Clin Immunol 2009;123: Atkins D, Bock SA. Fatal anaphylaxis to foods: epidemiology, recognition, and prevention. Curr Allergy Asthma Rep 2009;9: Muraro A, Roberts G, Clark A et al for the EAACI Task Force on Anaphylaxis in Children. The management of anaphylaxis in childhood: position paper of the European academy of allergology and clinical immunology. Allergy 2007;62: Sheikh A, Shehata YA, Brown SG, Simons FE. Adrenaline for the treatment of anaphylaxis:cochrane systematic review. Allergy 2009;64: Sampson MA, Muñoz-Furlong A, Sicherer SH. Risk-taking and coping strategies of adolescents and young adults with food allergy. J Allergy Clin Immunol 2006;117: Muraro A, Roberts G, Simons FE. New visions for anaphylaxis: an ipac summary and future trends. Pediatr Allergy Immunol 2008;19(Suppl.)19:

Caccia all errore: la gestione di un anafilassi. Cristiana Benucci

Caccia all errore: la gestione di un anafilassi. Cristiana Benucci Caccia all errore: la gestione di un anafilassi Cristiana Benucci EPIDEMIOLOGIA Incidenza in Europa: 1,5-7,9 casi per 100000 abitanti/anno Mortalità: 0,001% Muraro et al. Allergy 69 (2014) 1026 1045 EMERGENZA

Dettagli

ANAFILASSI reazione allergica grave, a rapida insorgenza, che può causare la morte.

ANAFILASSI reazione allergica grave, a rapida insorgenza, che può causare la morte. REPORT OSSERVATORIO ALLERGOLOGICO REGIONALE ANAFILASSI reazione allergica grave, a rapida insorgenza, che può causare la morte. La diagnosi è clinica, basata su caratteristiche cliniche e di probabilità

Dettagli

Trattamento di Emergenza della Anafilassi

Trattamento di Emergenza della Anafilassi Trattamento di Emergenza della Anafilassi Dott. Alessandro Tubaro, DESA Servizio di Anestesia e Rianimazione Ospedale Sacro Cuore Don Calabria Negrar (VR) Caso Clinico: Paziente di 60 anni inizia infusione

Dettagli

EFFETTI DEGLI INCIDENTI CON ELEMENTI DI PRIMO

EFFETTI DEGLI INCIDENTI CON ELEMENTI DI PRIMO Manuale Operativo SEPES Capitolo 4 EFFETTI DEGLI INCIDENTI CON ELEMENTI DI PRIMO SOCCORSO II PARTE 4.6 GRAVE REAZIONE ALLERGICA (anafilassi) Dott.ssa Carla Debbia Si tratta di una gravissima reazione allergica,

Dettagli

Anafilassi. 10 Congresso Nazionale MI PUO CAPITARE! medico - infermieristico L URGENZA IN PEDIATRIA

Anafilassi. 10 Congresso Nazionale MI PUO CAPITARE! medico - infermieristico L URGENZA IN PEDIATRIA 10 Congresso Nazionale medico - infermieristico MI PUO CAPITARE! L URGENZA IN PEDIATRIA sul territorio, in pronto soccorso, in reparto Anafilassi Dott.ssa Eleonora TAPPI S.C. Pediatria d Ugenza Città della

Dettagli

Allergie Una scuola contro lo shock

Allergie Una scuola contro lo shock Allergie Una scuola contro lo shock Grazia Napoli Dirigente medico U.O. Allergologia Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord Francesco Maria Mei Responsabile U.O. Allergologia Azienda Ospedaliera

Dettagli

ANAFILASSI DA ESERCIZIO FISICO. Master II Livello in Emergenze Pediatriche. Università degli Studi di Roma La Sapienza

ANAFILASSI DA ESERCIZIO FISICO. Master II Livello in Emergenze Pediatriche. Università degli Studi di Roma La Sapienza ANAFILASSI DA ESERCIZIO FISICO Master II Livello in Emergenze Pediatriche Arturo Ciccarelli Università degli Studi di Roma La Sapienza 14 Dicembre 2010 Anafilassi da esercizio fisico: definizione L anafilassi

Dettagli

Una strana allergia all uovo

Una strana allergia all uovo Una strana allergia all uovo Lucia Diaferio Scuola di Specializzazione in Pediatria Storia Clinica Gianmarco, 14 anni secondogenito con familiarità allergica positiva (madre pollinosica e fratello con

Dettagli

Algoritmo diagnostico per le REAZIONI IMMEDIATE

Algoritmo diagnostico per le REAZIONI IMMEDIATE Algoritmo diagnostico per le REAZIONI IMMEDIATE Storia clinica e test in vitro Test in vitro neg Test in vitro pos + Allergia + Test cutanei con PPL/MDM/PenG/Ax - + TdP con farmaco sospetto - Booster:

Dettagli

Vaccinazione MPR in bambini con allergia ai suoi componenti

Vaccinazione MPR in bambini con allergia ai suoi componenti Dora Di Mauro PdF AUSL Parma Prof. Carlo Caffarelli Clinica Pediatrica, Parma Vaccinazione MPR in bambini con allergia ai suoi componenti Venezia, 17 Settembre 2017 INTRODUZIONE L introduzione delle vaccinazioni

Dettagli

La mastocitosi, patologia rara ma emergente. Marina Mauro Allergologia, Ospedale Sant Anna Como ASST Lariana

La mastocitosi, patologia rara ma emergente. Marina Mauro Allergologia, Ospedale Sant Anna Como ASST Lariana La mastocitosi, patologia rara ma emergente Marina Mauro Allergologia, Ospedale Sant Anna Como ASST Lariana Caso clinico: donna 45 anni Agosto 2000: 15' dopo puntura di vespa al piede eritema al volto,

Dettagli

4. Epidemiologia in Italia

4. Epidemiologia in Italia 4. Epidemiologia in Italia Fornire dei dati epidemiologici sull anafilassi è complicato per diversi motivi: in primo luogo, non esiste una definizione di anafilassi universalmente accettata e, poiché nel

Dettagli

Classificazione basata sull eziologia

Classificazione basata sull eziologia 7. Classificazione L anafilassi può essere classificata in base al tipo di agente causale (tenendo presente che nel 530% dei casi non è possibile identificare alcuna eziologia) [15], all andamento clinico,

Dettagli

ALLEGATOA alla Dgr n del 03 novembre 2014 pag. 1/5

ALLEGATOA alla Dgr n del 03 novembre 2014 pag. 1/5 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 2056 del 03 novembre 2014 pag. 1/5 PRESCRIZIONE DI PRODOTTI IMMUNOTERAPICI PROVVISTI DI AIC INDICATI NEL TRATTAMENTO DELLA RINITE ALLERGICA NELLA REGIONE

Dettagli

SORVEGLIANZA ATTIVA DEGLI EVENTI AVVERSI DOPO VACCINAZIONE ANTI-HPV SCHEDA CLINICA INDIVIDUALE

SORVEGLIANZA ATTIVA DEGLI EVENTI AVVERSI DOPO VACCINAZIONE ANTI-HPV SCHEDA CLINICA INDIVIDUALE ALLEGATO 1 SORVEGLIANZA ATTIVA DEGLI EVENTI AVVERSI DOPO VACCINAZIONE ANTI-HPV SCHEDA CLINICA INDIVIDUALE Cognome Nome Regione Comune ASL Codice fiscale Data di Nascita DATI ANAGRAFICI ED INFORMAZIONI

Dettagli

RUOLO DEL MEDICO DI M.G. NELLA GESTIONE DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI. DOTT Pesola

RUOLO DEL MEDICO DI M.G. NELLA GESTIONE DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI. DOTT Pesola RUOLO DEL MEDICO DI M.G. NELLA GESTIONE DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI DOTT Pesola Ambito delle cure primarie Ospedale Specialistica Medicina di Famiglia Pazienti sintomatici esordio MALATTIA e MALATTIA

Dettagli

LO SHOCK ANAFILATTICO

LO SHOCK ANAFILATTICO LO SHOCK ANAFILATTICO LO SHOCK - DEFINIZIONE Si definisce come una grave e diffusa alterazione della perfusione tessutale, che determina danno e morte cellulare GLI SHOCK - CLASSIFICAZIONE 1. IPOVOLEMICO

Dettagli

LA VACCINAZIONE IN AMBIENTE PROTETTO

LA VACCINAZIONE IN AMBIENTE PROTETTO LA VACCINAZIONE IN AMBIENTE PROTETTO Perché, chi, quando e dove Prof.ssa Raffaella Giacchino U.O. Malattie Infettive ISTITUTO GIANNINA GASLINI I RISCHI Della malattia evitabili con la vaccinazione Della

Dettagli

Dr.ssa Ilaria Leonardi

Dr.ssa Ilaria Leonardi Dr.ssa Ilaria Leonardi U.O.Pediatria Ospedale Gubbio Gualdo Tadino 4 Congresso SIAIP Marche Umbria Ancona 7 Novembre 2015 Definizione di test di provocazione orale (TPO) Per TPO si intende la somministrazione

Dettagli

La cefalea. Padova 14 febbraio 2014. Paola Mattiazzo

La cefalea. Padova 14 febbraio 2014. Paola Mattiazzo La cefalea Padova 14 febbraio 2014 Paola Mattiazzo LA CEFALEA NELL AMBULATORIO DEL PEDIATRA DI BASE ANAMNESI APPROFONDITA E MIRATA ANAMNESI FAMILIARE FAMILIARITA PER CEFALEA FAMILIARITA PER ALTRE PATOLOGIE

Dettagli

Valutazione del rischio nell anafilassi. Dott. P. Bottau U.O. Pediatria e Neonatologia Ospedale di Imola

Valutazione del rischio nell anafilassi. Dott. P. Bottau U.O. Pediatria e Neonatologia Ospedale di Imola Valutazione del rischio nell anafilassi Dott. P. Bottau U.O. Pediatria e Neonatologia Ospedale di Imola Anafilassi - definizione Reazione d ipersensibilità sistemica severa, potenzialmente pericolosa per

Dettagli

Allegato II. Conclusioni scientifiche

Allegato II. Conclusioni scientifiche Allegato II Conclusioni scientifiche 7 Conclusioni scientifiche Solu-Medrol 40 mg polvere e solvente per soluzione per iniezione (di seguito «Solu-Medrol») contiene metilprednisolone e, come eccipiente,

Dettagli

TEST IN VIVO I TEST CUTANEI

TEST IN VIVO I TEST CUTANEI TEST IN VIVO I TEST CUTANEI Lo Skin Prick Test consiste nell applicare una goccia di estratto allergenico sulla cute dell avambraccio facendola penetrare negli strati superficiali della pelle tramite la

Dettagli

Linee guida per il dosaggio e l infusione Informazioni sulla preparazione e somministrazione di Elaprase

Linee guida per il dosaggio e l infusione Informazioni sulla preparazione e somministrazione di Elaprase Linee guida per il dosaggio e l infusione Informazioni sulla preparazione e somministrazione di Elaprase ELAPRASE (idursulfasi) Terapia enzimatica sostitutiva per il trattamento a lungo termine dei pazienti

Dettagli

Il corretto percorso per la Diagnostica delle Allergie Alimentari: il punto di vista del pediatra di famiglia. Introduzione

Il corretto percorso per la Diagnostica delle Allergie Alimentari: il punto di vista del pediatra di famiglia. Introduzione Rachele G. Antignani Pediatra di famiglia ASL NA 3 Sud [email protected] Il corretto percorso per la Diagnostica delle Allergie Alimentari: il punto di vista del pediatra di famiglia. Introduzione

Dettagli

Modulo 4. Manifestazioni cliniche e possibili complicanze dell'asma allergico

Modulo 4. Manifestazioni cliniche e possibili complicanze dell'asma allergico Modulo 4 Manifestazioni cliniche e possibili complicanze dell'asma allergico Classificazione di gravità prima dell inizio del trattamento STEP 4 Grave persistente STEP 3 Moderato persistente STEP 2 Lieve

Dettagli

CASO CLINICO ANAMNESI

CASO CLINICO ANAMNESI CASO CLINICO N.RO 1 ANAMNESI Paziente di 44 anni inviata da MMG per dispnea, soprattutto notturna. In anamnesi, fibromatosi uterina e colectomia destra in adenocarcinoma. Nulla dal punto di vista respiratorio.

Dettagli

Percorso clinico assistenziale. Allergia al lattice. Dr. M. MORDACCI

Percorso clinico assistenziale. Allergia al lattice. Dr. M. MORDACCI Percorso clinico assistenziale Allergia al lattice Dr. M. MORDACCI Premessa L allergia al lattice di gomma naturale e e un problema in costante aumento La gomma contiene il 33% di lattice e 1,8% di polipeptidi

Dettagli

Approccio al paziente con angioedema in Pronto Soccorso. Dicembre 2010

Approccio al paziente con angioedema in Pronto Soccorso. Dicembre 2010 Approccio al paziente con angioedema in Pronto Soccorso Dicembre 2010 Background Il pronto soccorso rappresenta il luogo ove più frequentemente si rivolgono i pazienti in corso di attacco acuto di angioedema.

Dettagli

RIASSUNTO. I bambini affetti da patologie oncoematologiche, vengono. sottoposti a ripetuti ricoveri, anche di lunga durata, necessari allo

RIASSUNTO. I bambini affetti da patologie oncoematologiche, vengono. sottoposti a ripetuti ricoveri, anche di lunga durata, necessari allo RIASSUNTO I bambini affetti da patologie oncoematologiche, vengono sottoposti a ripetuti ricoveri, anche di lunga durata, necessari allo svolgimento del percorso diagnostico-terapeutico che la patologia

Dettagli

ALEX-Allergy Explorer

ALEX-Allergy Explorer ALEX-Allergy Explorer IL SISTEMA BRILLANTE PER ESPLORARE LE ALLERGIE Allergy Explorer è il primo test allergologico in vitro multiplex che permette la misurazione simultanea delle IgE totali (tige) e delle

Dettagli

L anafilassi. Dott. Flavio Quarantiello

L anafilassi. Dott. Flavio Quarantiello L anafilassi Dott. Flavio Quarantiello ANAFILASSI grave reazione sistemica allergica o da ipersensibilità a rapida insorgenza può causare morte. rilascio nel circolo di mediatori chimici dalle mastcellule

Dettagli

IldocumentoGOLD completo(w ORKSHOPREPORTS)èconsultabilesulsitowww.goldcopd.it

IldocumentoGOLD completo(w ORKSHOPREPORTS)èconsultabilesulsitowww.goldcopd.it GUIDA RAPIDA PER LA GESTIONE AMBULATORIALE DELLA BPCO Basatasuprogettoglobaleperladiagnosi,gestionee prevenzionebpco (Aggiornamento2007) IldocumentoGOLD completo(w ORKSHOPREPORTS)èconsultabilesulsitowww.goldcopd.it

Dettagli

Il calendario vaccinale Le Controindicazioni Vere e FALSE

Il calendario vaccinale Le Controindicazioni Vere e FALSE Il calendario vaccinale Le Controindicazioni Vere e FALSE Giovanni Vitali Rosati Referente vaccini FIMP Toscana Presidente SIP Toscana www.giovannivitalirosati.com https://www.facebook.com/fimprevenzione/

Dettagli

INDICAZIONI PER LA GESTIONE DELL OSSERVAZIONE BREVE IN AREA PEDIATRICA

INDICAZIONI PER LA GESTIONE DELL OSSERVAZIONE BREVE IN AREA PEDIATRICA AZIENDA OSPEDALIERA DELLA PROVINCIA DI PAVIA Sede Legale: Viale Repubblica, 34-27100 PAVIA Tel. 0382 530596 - Telefax 0382 531174 www.ospedali.pavia.it INDICAZIONI PER LA GESTIONE DELL OSSERVAZIONE BREVE

Dettagli

LA GESTIONE E LA PRESA IN CARICO DELLE REAZIONI ALLERGICHE ALESSIA ZARDINI INFERMIERA U.O. ONCOLOGIA OSPEDALE S. CUORE DON CALABRIA NEGRAR

LA GESTIONE E LA PRESA IN CARICO DELLE REAZIONI ALLERGICHE ALESSIA ZARDINI INFERMIERA U.O. ONCOLOGIA OSPEDALE S. CUORE DON CALABRIA NEGRAR LA GESTIONE E LA PRESA IN CARICO DELLE REAZIONI ALLERGICHE ALESSIA ZARDINI INFERMIERA U.O. ONCOLOGIA OSPEDALE S. CUORE DON CALABRIA NEGRAR LINEE GUIDA NCCN Le reazioni allergiche vengono classificate in:

Dettagli

L utilizzo di uno schema scritto è raccomandato e agevola gli operatori che devono effettuare l indagine anamnestica.

L utilizzo di uno schema scritto è raccomandato e agevola gli operatori che devono effettuare l indagine anamnestica. f. ANAMNESI La raccolta dell anamnesi è un passo essenziale in ogni atto medico, ma soprattutto prima di intraprendere la somministrazione di un vaccino. L anamnesi ha lo scopo di mettere in evidenza alcuni

Dettagli

Gestione della gastroenterite: ruolo dell Osservazione Breve

Gestione della gastroenterite: ruolo dell Osservazione Breve Gestione della gastroenterite: ruolo dell Osservazione Breve XXI Congresso Nazionale Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale Alberto Villani Annalisa Grandin UOC Pediatria Generale Dipartimento

Dettagli

Attenzione! NON è sufficiente prescrivere un autoiniettore di Adrenalina!!!

Attenzione! NON è sufficiente prescrivere un autoiniettore di Adrenalina!!! Attenzione! NON è sufficiente prescrivere un autoiniettore di Adrenalina!!! Pumphrey R:When,why,who should be prescribed Self-injectable adrenaline?,terapia e prevenzione Padova 16.10.2005 MANCANZA DI

Dettagli

ALLERGIE IgE-MEDIATE RESPIRATORIE E ALIMENTARI

ALLERGIE IgE-MEDIATE RESPIRATORIE E ALIMENTARI TEST PER LA SCHEDA TECNICA TEST Introduzione Patogenesi Clinica Diagnosi Come intervenire Bibliografia INTRODUZIONE Risulta complesso riuscire a valutare l incidenza delle allergie sulla popolazione, considerando

Dettagli

Allegato 1 - Guida alla compilazione della scheda di segnalazione di reazione avversa

Allegato 1 - Guida alla compilazione della scheda di segnalazione di reazione avversa Allegato 1 - Guida alla compilazione della scheda di segnalazione di reazione avversa Vengono di seguito riportate alcune precisazioni, tratte dalle linee guida presenti nel sito dell'aifa relativamente

Dettagli

Dal territorio al servizio di emergenza: livelli assistenziali e presa in carico del paziente

Dal territorio al servizio di emergenza: livelli assistenziali e presa in carico del paziente I PERCORSI E I SERVIZI DI EMERGENZA-URGENZA PER BAMBINI E ADOLESCENTI Dal territorio al servizio di emergenza: livelli assistenziali e presa in carico del paziente LA PROSPETTIVA INFERMIERISTICA 29-30

Dettagli

IL PATCH TEST ANCHE NELLE ALLERGIE INALATORIE Prevalence of positive atopy patch test in an unselected pediatric population

IL PATCH TEST ANCHE NELLE ALLERGIE INALATORIE Prevalence of positive atopy patch test in an unselected pediatric population IL PATCH TEST ANCHE NELLE ALLERGIE INALATORIE Prevalence of positive atopy patch test in an unselected pediatric population Nicola Fuiano, Giuliana Diddi, Maurizio Delvecchio e Cristoforo Incorvaia C.

Dettagli

REGOLAMENTO PEDIATRICO

REGOLAMENTO PEDIATRICO REGOLAMENTO PEDIATRICO Lo scopo del regolamento pediatrico della Scuola Infanzia San Carlo Borromeo è quello di fornire alle famiglie indicazioni riguardanti la tutela del bambino e della collettività.

Dettagli

ALLERGICAMENTE: DAGLI ESPERTI, UNA GUIDA PER CONOSCERE LE ALLERGIE E SAPERE QUANDO ANDARE DALL ALLERGOLOGO.

ALLERGICAMENTE: DAGLI ESPERTI, UNA GUIDA PER CONOSCERE LE ALLERGIE E SAPERE QUANDO ANDARE DALL ALLERGOLOGO. ALLERGICAMENTE: DAGLI ESPERTI, UNA GUIDA PER CONOSCERE LE ALLERGIE E SAPERE QUANDO ANDARE DALL ALLERGOLOGO. Allergicamente: piano di azione per una allergologia sociale Promuovere la conoscenza e la corretta

Dettagli

Farmaci per il trattamento dell asma bronchiale

Farmaci per il trattamento dell asma bronchiale Farmaci per il trattamento dell asma bronchiale Università degli studi di Cagliari Facoltà di Medicina e Chirurgia Dipartimento di Neuroscienze Bernard B. Brodie Sezione Farmacologia Clinica Prof.ssa Maria

Dettagli

PDTA EMANGIOMI INFANTILI

PDTA EMANGIOMI INFANTILI PDTA EMANGIOMI INFANTILI Gruppo di lavoro: Dott. Biagio De Mitri Dott.ssa Elisabetta Quaranta Dott. Enrico Rosati Dott. Fulvio Moramarco Dott. Giuseppe Basile Dott.ssa Lucia Ciampo Dott.ssa Paola Guacci

Dettagli

ASPETTI EPIDEMIOLOGICI E DIAGNOSTICI DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI

ASPETTI EPIDEMIOLOGICI E DIAGNOSTICI DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI ASPETTI EPIDEMIOLOGICI E DIAGNOSTICI DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI Dott. S. V. Fedorovich Presidente della Società di Allergologia e Immunologia di Minsk - Bielorussia Traduzione a cura di: Dott.ssa Rossella

Dettagli

Allegato III. Emendamenti ai paragrafi pertinenti del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e del Foglio Illustrativo

Allegato III. Emendamenti ai paragrafi pertinenti del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e del Foglio Illustrativo Allegato III Emendamenti ai paragrafi pertinenti del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e del Foglio Illustrativo Nota: Il Riassunto delle caratteristiche del prodotto, l'etichettatura e il foglio

Dettagli

PROTOCOLLO OPERATIVO 04 VACCINAZIONE IN AMBIENTE PROTETTO DI BAMBINI A RISCHIO DI REAZIONI AVVERSE PROTOCOLLO OPERATIVO 04

PROTOCOLLO OPERATIVO 04 VACCINAZIONE IN AMBIENTE PROTETTO DI BAMBINI A RISCHIO DI REAZIONI AVVERSE PROTOCOLLO OPERATIVO 04 Pag. 1 di 5 PEDIATRI LIBERA SCELTA UOC ANESTESIA E RIANIMAZIONE UOC PEDIATRIA Revisione Data Redatto e Elaborato Approvato Firma Dott. Luca Luporini U.O.C. Pediatria Dott. Luigi Gagliardi Direttore U.O.C.

Dettagli

Consenso Informato relativo alla somministrazione per via iniettiva di m.d.c. iodato non ionico

Consenso Informato relativo alla somministrazione per via iniettiva di m.d.c. iodato non ionico M0903-2 Del 12/02/2011 Pag.1 di 4 RICHIESTA D INDAGINE In conformità alla nota del Ministero della Sanità del 17/09/97 (prot. 900. VI/11.A.G./6542) sulla utilizzazione dei Mezzi di Contrasto organo-iodati,

Dettagli

Valutazione del rischio. Concetto di rischio Autocontrollo Allergie e intolleranze alimentari Avvelenamento alimentare da cause diverse

Valutazione del rischio. Concetto di rischio Autocontrollo Allergie e intolleranze alimentari Avvelenamento alimentare da cause diverse Valutazione del rischio Concetto di rischio Autocontrollo Allergie e intolleranze alimentari Avvelenamento alimentare da cause diverse Cosa si intende per rischio? Il rischio è la valutazione della probabilità

Dettagli

Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute Dipartimento Allergologia. Rimini, Novembre 2014

Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute Dipartimento Allergologia. Rimini, Novembre 2014 Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute Dipartimento Allergologia Rimini, 21-23 Novembre 2014 INDICE Contesto Epidemiologia Limiti della terapia farmacologica Vantaggi dell immunoterapia

Dettagli

Master Universitario di secondo livello in: Malattie allergiche severe (alimenti, farmaci, imenotteri, lattice, anafilassi e asma grave)

Master Universitario di secondo livello in: Malattie allergiche severe (alimenti, farmaci, imenotteri, lattice, anafilassi e asma grave) Master Universitario di secondo livello in: Malattie allergiche severe (alimenti, farmaci, imenotteri, lattice, anafilassi e asma grave) Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma Le sindromi allergiche

Dettagli

CONOSCERE LA CELIACHIA

CONOSCERE LA CELIACHIA CONOSCERE LA CELIACHIA CORSO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI SCOLASTICI, DOCENTI, ATA, REFERENTI DEI COMUNI E DITTE DI RISTORAZIONE E ALTRO PERSONALE COINVOLTO NELLA DISTRIBUZIONE DEI PASTI Dr. Armando Franceschelli

Dettagli

UN INTRIGANTE CASO DI VOMITO

UN INTRIGANTE CASO DI VOMITO UN INTRIGANTE CASO DI VOMITO Caso Clinico: Laura FERRANTE Algoritmo diagnostico-terapeutico: Giovanni DI NARDO Discussione e messaggi da portare a casa: Salvatore CUCCHIARA, Carmelo RACHELE CASO CLINICO

Dettagli

CONOSCERE LA CELIACHIA

CONOSCERE LA CELIACHIA CONOSCERE LA CELIACHIA CORSO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI SCOLASTICI, DOCENTI, ATA, REFERENTI DEI COMUNI E DITTE DI RISTORAZIONE E ALTRO PERSONALE COINVOLTO NELLA DISTRIBUZIONE DEI PASTI Dr. Monica Selmi

Dettagli

Scheda unica di segnalazione di sospetta reazione avversa

Scheda unica di segnalazione di sospetta reazione avversa DIPARTIMENTO ASSISTENZA FARMACEUTICA Scheda unica di segnalazione di sospetta reazione avversa Dott.ssa Elisa Iori Responsabile di farmacovigilanza Assicura la qualità dei dati delle schede Gestisce il

Dettagli

Fondamentale riconoscere e trattare correttamente in Pronto Soccorso le gravi complicanze per evitare lesioni cerebrali fatali ai bambini

Fondamentale riconoscere e trattare correttamente in Pronto Soccorso le gravi complicanze per evitare lesioni cerebrali fatali ai bambini Fondamentale riconoscere e trattare correttamente in Pronto Soccorso le gravi complicanze per evitare lesioni cerebrali fatali ai bambini DIABETE INFANTILE SOTTO CONTROLLO CON LINEE GUIDA E CAMPAGNA DI

Dettagli

Il Triage. Il triage non serve a diminuire i tempi d attesa ma a ridistribuire i pazienti in favore di chi è più grave LE FASI DEL PROCESSO DI TRIAGE

Il Triage. Il triage non serve a diminuire i tempi d attesa ma a ridistribuire i pazienti in favore di chi è più grave LE FASI DEL PROCESSO DI TRIAGE Il Triage Roberto Caronna Dipartimento di Scienze Chirurgiche UOC Chirurgia Generale N Il triage non serve a diminuire i tempi d attesa ma a ridistribuire i pazienti in favore di chi è più grave [email protected]

Dettagli

Sostanze d abuso EDUARDO PONTICIELLO

Sostanze d abuso EDUARDO PONTICIELLO Sostanze d abuso EDUARDO PONTICIELLO Cocaina L esposizione accidentale si può realizzare in diversi modi: 1. Attraverso il latte materno 2. Inalazione di vapori di droghe 3. Ingestione o contatto della

Dettagli

Convulsione febbrile Edizione 2010

Convulsione febbrile Edizione 2010 Convulsione febbrile Edizione 2010 Tra i pazienti ricoverati presso il reparto di Pediatria, in un anno, il 22 % circa risulta afferire per problematiche neurologiche. Tra questi: 1. Traumi cranici: 6.4

Dettagli

Febbre Mediterranea Familiare

Febbre Mediterranea Familiare www.printo.it/pediatric-rheumatology/ch_it/intro Febbre Mediterranea Familiare Versione 2016 2. DIAGNOSI E TRATTAMENTO 2.1 Come viene diagnosticata? In genere si segue il seguente approccio: Sospetto clinico:

Dettagli

L ipercolesterolemia familiare

L ipercolesterolemia familiare L ipercolesterolemia familiare In alcuni soggetti l aumentata concentrazione di colesterolo nel sangue è causata da un difetto ereditario genetico noto come ipercolesterolemia familiare (Familial Hypercholesterolemia,

Dettagli

Situazioni critiche. Patrizia Bonadonna

Situazioni critiche. Patrizia Bonadonna Sesta Giornata Fiorentina dedicata ai pazienti con malattie mieloproliferative croniche Sabato 9 Aprile 2016 CRIMM Centro di Ricerca e Innovazione per le Malattie Mieloproliferative AOU Careggi Situazioni

Dettagli

I Disturbi del comportamento Alimentare (DCA) in età pre-adolescenziale. Parte prima: età pre-scolare. (Risultati di una ricerca clinica)

I Disturbi del comportamento Alimentare (DCA) in età pre-adolescenziale. Parte prima: età pre-scolare. (Risultati di una ricerca clinica) I Disturbi del comportamento Alimentare (DCA) in età pre-adolescenziale. Parte prima: età pre-scolare. (Risultati di una ricerca clinica) D.Bechis, M.Gandione, A.Tocchet Dipartimento di Scienze Pediatriche

Dettagli

AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco

AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco NOTA INFORMATIVA IMPORTANTE CONCORDATA CON LE AUTORITÀ REGOLATORIE EUROPEE E L AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO (AIFA) Luglio 2013 Restrizione della popolazione target e limitazione della durata del trattamento

Dettagli

QUALI NOVITA NELLE RECENTI LINEE GUIDA DELLA INSUFFICIENZA CARDIACA?

QUALI NOVITA NELLE RECENTI LINEE GUIDA DELLA INSUFFICIENZA CARDIACA? QUALI NOVITA NELLE RECENTI LINEE GUIDA DELLA INSUFFICIENZA CARDIACA? Dott. Cesare Albanese si dichiara assenza di conflitto di interessi LE PRINCIPALI NOVITA RISPETTO ALLE LINEE GUIDA ESC DEL 2012 (I)

Dettagli

CAPITOLO K_2 SECONDO MODULO

CAPITOLO K_2 SECONDO MODULO CAPITOLO K_2 SECONDO MODULO 2 OBIETTIVI ALTRE PATOLOGIE MEDICHE DIABETE MALATTIA CRONICA CARATTERIZZATA DA ALTERAZIONI DEL METABOLISMO ED ASSORBIMENTO DEGLI ZUCCHERI DOVUTA AD ALTERATO MECCANISMO ORMONALE

Dettagli

Allegato IV. Conclusioni scientifiche

Allegato IV. Conclusioni scientifiche Allegato IV Conclusioni scientifiche 1 Conclusioni scientifiche Il 7 giugno 2017, la Commissione europea (CE) è stata informata di un caso mortale di insufficienza epatica fulminante in un paziente trattato

Dettagli

Elio Novembre; Francesca Mori SODc Allergologia Azienda Ospedaliero-Universitaria Anna Meyer Dipartimento di Pediatria Firenze

Elio Novembre; Francesca Mori SODc Allergologia Azienda Ospedaliero-Universitaria Anna Meyer Dipartimento di Pediatria Firenze Elio Novembre; Francesca Mori SODc Allergologia Azienda Ospedaliero-Universitaria Anna Meyer Dipartimento di Pediatria Firenze Esclusione (TPO periodico) Introduzione (desensibilizzazione orale) STORIA

Dettagli

DIARREA ACUTA: PERDITA DI ACQUA CON LE FECI, SUPERIORE A 10 ml/kg/die E DI DURATA INFERIORE A 2 SETTIMANE

DIARREA ACUTA: PERDITA DI ACQUA CON LE FECI, SUPERIORE A 10 ml/kg/die E DI DURATA INFERIORE A 2 SETTIMANE DIARREA ACUTA: PERDITA DI ACQUA CON LE FECI, SUPERIORE A 10 ml/kg/die E DI DURATA INFERIORE A 2 SETTIMANE DIARREA CRONICA: DIARREA CHE DURA DA 14 GIORNI O PIU DIARREA PROTRATTA: DIARREA CRONICA ASSOCIATA

Dettagli

Direzione Sanità. Settore Assistenza Specialistica e Ospedaliera LORO SEDI

Direzione Sanità. Settore Assistenza Specialistica e Ospedaliera LORO SEDI Direzione Sanità Settore Assistenza Specialistica e Ospedaliera Data 29/06/2009 Protocollo 24651 /DB2005 Ai Direttori Generali Ai Direttori Sanitari Al Direttore Sanitario Ospedale Mauriziano Ai Referenti

Dettagli

Ipereosinofilie e Mastocitosi: problematiche cliniche

Ipereosinofilie e Mastocitosi: problematiche cliniche Prima Giornata Fiorentina dedicata ai pazienti con malattie mieloproliferative croniche Venerdì 15 aprile 2011 Ipereosinofilie e Mastocitosi: problematiche cliniche Lisa Pieri Università degli Studi di

Dettagli