COMPORTAMENTO MECCANICO DEI TERRENI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COMPORTAMENTO MECCANICO DEI TERRENI"

Transcript

1 0/0/203 COMPORTAMENTO MECCANICO DEI TERRENI Essendo il terreno un materiale multifase, il suo comportamento meccanico (compressibilità, resistena), in seguito all applicaione di un sistema di sollecitaioni esterne o, più in generale, ad una ariaione delle condiioni esistenti, dipende dall interaione tra le dierse fasi. Lo studio di questa interaione può essere affrontato seguendo due tipi di approccio:. si analia il comportamento della singola particella e si determina la risposta di un elemento di terreno a partire dalla modellaione del comportamento di un insieme di particelle; Il metodo è talmente complesso da risultare di fatto inutiliabile per le applicaioni ingegneristiche. Principio delle tensioni efficaci 2. si analia il comportamento globale del meo: un terreno uro iene assimilato a due mei continui (uno solido, l altro fluido) che occupano lo stesso olume. È necessario stabilire una legge di interaione tra le fasi, oero tra i due continui (solido e fluido) che occupano lo stesso olume di terreno. Tale legge è il principio delle tensioni efficaci (Teraghi, 923) che si compone di due parti: Principio delle tensioni efficaci 2

2 0/0/203 Prima parte (definiione di tensione efficace) Le tensioni in ogni punto di una seione attraerso una massa di terreno possono essere calcolate dalle tensioni principali totali, 2 e 3 che agiscono in quel punto. Se i pori del terreno sono pieni d acqua ad una pressione u, le tensioni principali totali possono scomporsi in due parti. Una parte, u, agisce nell acqua e nella fase solida in tutte le direioni con eguale intensità, ed è chiamata pressione neutra (o pressione di pori). Le differene = u, 2 = 2 u, e 3 = 3 u rappresentano un incremento rispetto alla pressione neutra ed hanno sede esclusiamente nella fase solida del terreno. Questa fraione della tensione totale principale sarà chiamata tensione principale efficace. Seconda parte (principio delle tensioni efficaci) Ogni effetto misurabile di una ariaione dello stato di tensione, come la compressione, la distorsione e la ariaione di resistena al taglio è attribuibile esclusiamente a ariaioni delle tensioni efficaci. Principio delle tensioni efficaci 3 Osseraioni I. Teraghi non attribuisce alcun significato fisico alle tensioni principali efficaci, ma le definisce semplicemente come differena tra tensioni principali totali e pressione neutra (interstiiale); II. le tensioni principali efficaci non sono dunque direttamente misurabili, ma possono essere desunte solo attraerso la contemporanea conoscena delle tensioni principali totali e della pressione interstiiale; III. il principio delle tensioni efficaci è una relaione di carattere empirico, sebbene sia stato finora sempre confermato dall eidena sperimentale Per studiare il comportamento meccanico di un terreno uro ci si riferisce a due mei continui sorapposti e mutuamente interagenti, e si definiscono in ogni punto il tensore delle tensioni totali (desumibile dalle aioni esterne), il tensore delle pressioni interstiiali (isotropo) e, per differena, il tensore delle tensioni efficaci. = u Principio delle tensioni efficaci 4 2

3 0/0/203 Implicaioni I. una ariaione di tensione efficace comporta una ariaione di resistena; II. se non i è ariaione di tensione efficace non aria la resistena; III. condiione necessaria e sufficiente affinché si erifichi una ariaione di stato tensionale efficace è che la struttura del terreno si deformi, la deformaione può essere olumetrica, oppure di taglio o entrambe; IV. una ariaione di olume è sempre accompagnata da una ariaione di tensione efficace; V. una ariaione di tensione efficace non comporta necessariamente una ariaione di olume; (Resistena) ( ) o ( s ) o ( )+( s ) Variaione di olume, ( ), ma non di forma (( s ) = 0) Variaione di forma ( s ), ma non di olume (( ) = 0) Principio delle tensioni efficaci 5 Interpretaione fisica (I Parte) At u (pressione dell acqua nei pori) A c (area dei contatti intergranulari) A t (area della superficie trasersale) F t, = F i, + u (A t A c ) = (F t, /A t ) = F i, /A t + u ( A c /A t ) F F2 F3 F4 F5 F6 Posto = F i, /A t ed essendo A c << A t si ha: = + u N.B.:, rappresenta la somma delle fore intergranulari riferita all area totale, A t, e non la pressione in corrispondena delle aree di contatto, che sarebbe pari a : F i, /A c e quindi molto maggiore di (essendo A c <<A t ) Principio delle tensioni efficaci 6 3

4 0/0/203 Eidene sperimentali Pallini di piombo h (a) Condiione iniiale (b) (c) Incremento di tensione totale = e u = 0 = u e = 0 Principio delle tensioni efficaci 7 TENSIONI GEOSTATICHE La conoscena dello stato tensionale iniiale in sito è un punto di partena fondamentale per la soluione di qualunque problema di natura geotecnica. In assena di carichi esterni applicati, le tensioni iniiali in sito sono rappresentate dalle tensioni geostatiche (o litostatiche) oero le tensioni presenti nel terreno allo stato naturale, indotte dal peso proprio. Le tensioni geostatiche dipendono da molti fattori: geometria del deposito condiioni della falda natura del terreno (granulometria e mineralogia, stato di addensamento o di consistena, omogeneità, isotropia) storia tensionale Per storia tensionale si intende la sequena di tensioni, in termini di entità e durata, che hanno intereso il deposito dall iniio della sua formaione fino alle condiioni attuali. Tensioni geostatiche 8 4

5 0/0/203 dp,dp y,dp = componenti delle fore di olume CONVENZIONE: Nella Meccanica dei Terreni sono assunte positie: I le tensioni normali di compressione e le tensioni tangeniali che danno origine ad una coppia antioraria; ii le diminuioni di olume e di lunghea O d y d dp dp y y dpy y dy y y EQUAZIONI INDEFINITE DI EQUILIBRIO ALLA TRASLAZIONE d dy d y y d dy d y d dy d y y d dy d d dy d dp 0 y d dy d d dy d dpy 0 y d dy d d dy d dp 0 y EQUAZIONI INDEFINITE DI EQUILIBRIO ALLA ROTAZIONE Tensioni geostatiche 9 y y y y Nell ipotesi di: STATO TENSIONALE ASSIAL SIMMETRICO piano di campagna oriontale ed infinitamente esteso uniformità oriontale delle proprietà del terreno eentuale falda oriontale, in condiioni di equilibrio idrostatico si realia per ragioni di simmetria uno stato tensionale assial simmetrico rispetto all asse. In ogni punto il piano oriontale e tutti i piani erticali sono piani principali. Le tensioni oriontali sono tra loro uguali, in tutte le direioni. = y = h ; = ; y = y = =0 Inoltre risulta: dp =dp y =0 Caso particolare: se le tre tensioni principali sono tra loro uguali, lo stato tensionale si definisce isotropo (acqua interstiiale). Tensioni geostatiche 0 5

6 0/0/203 h h h Equaioni indefinite di equilibrio per il terreno y ddyd ddyd ddy d dp 0 y y y y ddyd ddyd ddy d dp 0 y y y ddyd ddy d ddy d dp 0 y Tensioni geostatiche dp d dp = d dy d = y = h ; = ; y = y = = 0 h h 0 y TENSIONI VERTICALI Tensioni erticali totali Integrando la a equaione: Nell ipotesi di: superficie pieometrica coincidente col piano di campagna ( = 0) o () = doe = peso di olume uro del terreno () (Z) dz deposito omogeneo ( costante con la profondità) assena di carichi erticali sul piano di campagna ( = 0 per = 0) superficie pieometrica non coincidente col piano di campagna: 0 o () = ( ) + o () = + H nell ipotesi di terreno stratificato: o () = i i i Tensioni geostatiche 2 6

7 0/0/203 PRESSIONI INTERSTIZIALI In condiioni di falda in quiete, la pressione dell acqua, u, può essere ricaata una olta nota la posiione della superficie pieometrica. Definiione: La superficie pieometrica è il luogo dei punti in cui la pressione dell acqua è uguale alla pressione atmosferica, (u a ). Conenionalmente si assume u a = 0, per cui, all interno di un deposito reale: u > 0 sotto la superficie pieometrica u < 0 sopra la superficie pieometrica (risalita capillare nei terreni coesii) N.B. Essendo la determinaione dei alori u < 0 molto incerta, si assume u = 0 al di sopra della superficie pieometrica. Tensioni geostatiche 3 In ciascun punto al di sotto della superficie pieometrica, e in assena di moto di filtraione (condiioni idrostatiche), la pressione dell acqua, uguale in tutte le direioni (stato tensionale isotropo), è pari a: a) Falda al di sotto del piano di campagna u() = 0 per 0 u() = ( ) per b) Falda al di sopra del piano di campagna u() = (+H) H Tensioni geostatiche 4 7

8 0/0/203 Tensioni erticali efficaci La tensione efficace erticale si ricaa per differena, una olta nota la pressione interstiiale, utiliando il principio delle tensioni efficaci: 0 = 0 u In definitia le tensioni efficaci erticali risultano: o () = o u= o = i i i per < o () = o u= i i i ( ) per i, i Tensioni geostatiche 5 Tensioni oriontali Integrando la 2 a equaione: h h 0 y h =cost (, y) OSS. Dalle equaioni di equilibrio non si ha nessuna informaione utile sul alore della tensione oriontale, pertanto è necessario ricorrere ad eidene sperimentali L osseraione condotta sperimentalmente su depositi di differente origine e composiione, ha eideniato che il alore di h dipende: dalla geometria del deposito, dalle condiioni della falda, dalla natura del terreno e inoltre: dalla storia tensionale del deposito come la tensione erticale Tensioni geostatiche 6 8

9 0/0/203 Influena della storia tensionale sulle tensioni oriontali a) Si consideri il caso di sedimentaione in ambiente lacustre su un area molto estesa in direione oriontale: cresce, u rimane costante a) b) e = A Linea di compressione ergine (NCL) (C) (B) (A) e B C P (log) H H ; H = y = 0 per ragioni di simmetria y 0 H 0 V ( V0 Vs ) ( V Vs ) V0 / Vs V / Vs e0 e e H e V0 V0 Vs V0 / Vs Vs / Vs e0 e0 H 0 e 0 Per conenione > 0 quando V diminuisce, cioè V = V in Vf in Tensioni geostatiche 7 In tale situaione di deformaioni oriontali impedite (consolidaione monodimensionale) l incremento delle tensioni efficaci oriontali è proporionale al corrispondente incremento delle tensioni efficaci erticali, secondo un coefficiente detto coefficiente di spinta a riposo : ho K o o Durante la fase di deposiione del materiale, tale coefficiente rimane costante al ariare della tensione efficace erticale raggiunta e dipende solo dalla natura del terreno. K 0 (A) = K 0 (B) = K 0 (C) Quando la tensione efficace erticale geostatica, 0, coincide con la tensione efficace erticale massima, p (pressione di preconsolidaione) sopportata dal deposito in quel punto durante la sua storia, si parla di terreno normalconsolidato (NC) (A) = p (B) = p e e A B C (log) Tensioni geostatiche (C) = p 8 9

10 0/0/203 b) Supponiamo ora che alla fase di sedimentaione segua una fase di erosione (scarico): e Linea di scarico (C) (D) D C P (log) In tal caso la tensione efficace erticale geostatica, 0, è inferiore alla tensione efficace erticale massima, p sopportata dal deposito in quel punto durante la sua storia, si parla di terreno soraconsolidato (OC) (D) < p (C) L entità della soraconsolidaione è rappresentata dal grado di soraconsolidaione, p OCR OCR (OerConsolidation Ratio): 0 Al procedere dello scarico tensionale il coefficiente di spinta a riposo, K 0 (OC), aumenta al diminuire della tensione efficace erticale raggiunta (oero all aumentare di OCR) K 0 (C) < K 0 (D); OCR(C) < OCR(D) Tensioni geostatiche 9 c) Supponiamo ora che alla fase di erosione segua una fase di sedimentaione (ricarico): Linea di scarico ricarico e (E) (C) (D) D C E P (log) Al procedere del ricarico tensionale (fino al raggiungimento della pressione di preconsolidaione p = (C)) il coefficiente di spinta a riposo, K 0 (OC), diminuisce all aumentare della tensione efficace erticale raggiunta (oero al diminuire di OCR) K 0 (D) > K 0 (C); OCR(D) > OCR(C) Tensioni geostatiche 20 0

11 0/0/203 In definitia il calcolo delle tensioni efficaci oriontali è subordinato alla conoscena del coefficiente di spinta a riposo: h0 =K 0 0 Il alore della tensione oriontale totale, h0, può essere ricaato sfruttando il principio delle pressioni efficaci (ricordando che la pressione dell acqua, u, è un tensore sferico, isotropo): u h =u =u h0 = h0 +u Riassumendo, sotto opportune ipotesi semplificatie (p.c. oriontale,ecc...) è possibile definire completamente lo stato tensionale geostatico all interno di un deposito (che normalmente coincide con lo stato tensionale iniiale), noti: il peso di olume sopra e sotto falda, la posiione della superficie pieometrica, il coefficiente di spinta a riposo Tensioni geostatiche 2 COEFFICIENTE DI SPINTA A RIPOSO Il coefficiente di spinta a riposo K 0, dipende dunque : dal tipo di terreno dalla tensione efficace erticale presente in sito e, quindi, dal grado di soraconsolidaione (per i terreni OC) h0 0 Ricarico (OC) e Ricarico (OC) D A B C Carico (NC) K(OC) 0 K(NC) 0 C Scarico (OC) K(OC) 0 K(NC) 0 D A B Scarico (OC) C Carico (NC) 0 0 K 0, può essere alutato a partire: dai risultati di alcune proe in sito per meo di relaioni empiriche a partire da parametri di più semplice determinaione (p. es. D R per i terreni a grana grossa o I P per terreni a grana fine). Tensioni geostatiche 22

12 0/0/203 TERRENI NORMALCONSOLIDATI (NC) K 0 per i terreni normalconsolidati, K 0 (NC), non dipende dalla tensione efficace erticale raggiunta ma solo dalla natura del terreno; aria generalmente tra 0.4 e 0.8; in genere si hanno alori più bassi per terreni granulari, più alti per limi e argille. In generale, per tutti i tipi di terreno, iene spesso utiliata la seguente relaione di Jaky semplificata: K 0 sin N.B. per terreni NC K 0 <) doe è l angolo di resistena al taglio. Coefficiente di spinta a riposo, K 0 Terreni coesii Indisturbato Disturbato o ricostituito in laboratorio Terreni incoerenti Indice di plasticità, I p Tensioni geostatiche 23 TERRENI SOVRACONSOLIDATI (OC) K 0 per terreni soraconsolidati, K 0 (OC) può raggiungere alori anche maggiori di, e può essere stimato mediante una relaione del tipo: K 0 (OC) = K 0 (NC) OCR =( sen ) OCR doe = coefficiente empirico legato alla natura del terreno: per terreni coesii iene spesso assunto 0.5 oppure si ricorre a correlaioni del tipo =a I p b,in cui a risulta una funione decrescente di I p per terreni incoerenti esistono alcune relaioni empiriche di letteratura tra e D R Tensioni geostatiche 24 2

13 0/0/203 PROFILO DELLE TENSIONI GEOSTATICHE CASO (terreno omogeneo, NC e falda sopra il piano di campagna) H u ( H) p.c H u K K 0 h 0 Tensioni geostatiche 25 h CASO 2 (terreno omogeneo, NC e falda sotto il piano di campagna) p.c u K 0 h ( ) per per u 0 u ( ) per per per ʹ K per h 0 ( ) ( ) per ( )( ) ( ) ʹ K ʹ( ) K per h 0 0 Tensioni geostatiche 26 3

14 0/0/203 p.c CASO 3 (deposito stratificato e falda coincidente con il piano di campagna) h ( h) h ( ) h 2 2 per 0 per per 0 per 2 h h h h h K h K 0 02 u 2 u per 0 K 2 02 ( ) h 2 per 0 per K 02 < 2 K 0 h h h Tensioni geostatiche 27 OSSERVAZIONI. L andamento delle tensioni erticali (totali) è continuo e cresce linearmente con la profondità, con pendene dierse in strati caratteriati da peso di olume differenti (per effetto dello stato di uraione o delle differenti caratteristiche geotecniche) 2. L andamento delle pressioni interstiiali è continuo e cresce linearmente con la profondità, a partire dal liello di falda erso il basso, mentre si assume nullo al di sopra 3. L andamento delle tensioni erticali (efficaci) è continuo e cresce linearmente con la profondità, con pendene dierse in strati caratteriati da peso di olume differenti (per effetto dello stato di uraione o delle differenti caratteristiche geotecniche) o nell attraersare la superficie di falda 4. Le tensioni oriontali (efficaci e totali) hanno un andamento lineare crescente all interno di ciascun strato omogeneo, mentre presentano discontinuità in corrispondena del contatto tra strati di differenti caratteristiche geotecniche 5. Un abbassamento del liello di falda (quando tale liello rimane al di sotto del piano di campagna) comporta un incremento delle tensioni efficaci (e quindi un incremento della resistena ed una compressione del terreno con conseguente cedimento) Tensioni geostatiche 28 4

STATI DI TENSIONE NEL TERRENO

STATI DI TENSIONE NEL TERRENO STATI DI TENSIONE NEL TERRENO COMPORTAMENTO MECCANICO DEI TERRENI Essendo il terreno un materiale multifase, il suo comportamento meccanico (compressibilità, resistena), in seguito all applicaione di un

Dettagli

CAPITOLO Principio delle tensioni efficaci

CAPITOLO Principio delle tensioni efficaci CAPITOLO 3 Essendo il terreno un materiale multifase, il suo comportamento meccanico (compressibilità, resistena), in seguito all applicaione di un sistema di sollecitaioni esterne o, più in generale,

Dettagli

CAPITOLO 3 STATI DI TENSIONE NEL TERRENO

CAPITOLO 3 STATI DI TENSIONE NEL TERRENO CAPITOLO 3 Essendo il terreno un materiale multifase, il suo comportamento meccanico (compressibilità, resistena), in seguito all applicaione di un sistema di sollecitaioni esterne o, più in generale,

Dettagli

Stato tensionale litostatico

Stato tensionale litostatico Stato tensionale litostatico Per stato tensionale litostatico (o geostatico) si intende quello douto al peso proprio del terreno (fora di massa W peso dell unità di olume γ). Nel caso di indefinito a piano

Dettagli

LEZIONE 4 STATO TENSIONALE NEL TERRENO

LEZIONE 4 STATO TENSIONALE NEL TERRENO LEZIONE 4 STATO TENSIONALE NEL TERRENO Per definire il concetto di TENSIONE e quello di DEFORMAZIONE e stato necessario confondere la era natura del terreno con quella di un mezzo CONTINUO EQUIALENTE.

Dettagli

CAPITOLO 3 PRINCIPIO DELLE TENSIONI EFFICACI

CAPITOLO 3 PRINCIPIO DELLE TENSIONI EFFICACI CAPITOLO 3 Essendo il terreno un materiale multifase, il suo comportamento meccanico (compressibilità, resistena), in seguito all applicaione di un sistema di sollecitaioni esterne o, più in generale,

Dettagli

sulla MECCANICA DEI TERRENI

sulla MECCANICA DEI TERRENI Assimilando il mezzo polifase a un continuo, in ciascun punto del mezzo è possibile definire uno stato tensionale individuato dal tensore degli sforzi s ij e uno stato di deformazione definito dal tensore

Dettagli

MECCANICA DEL CONTINUO - TENSIONI

MECCANICA DEL CONTINUO - TENSIONI MECCANICA DEL CONTINUO - TENSIONI Si consideri un corpo continuo in equilibrio sotto l aione di un sistema di fore esterne (P 1, P,, P N ). Per studiare l effetto di queste sollecitaioni in un generico

Dettagli

GEOTECNICA ESERCITAZIONE 7 TENSIONI LITOSTATICHE PROVA EDOMETRICA CONSOLIDAZIONE MONODIMENSIONALE

GEOTECNICA ESERCITAZIONE 7 TENSIONI LITOSTATICHE PROVA EDOMETRICA CONSOLIDAZIONE MONODIMENSIONALE GEOTECNICA ESERCITAZIONE 7 TENSIONI LITOSTATICHE PROVA EDOMETRICA CONSOLIDAZIONE MONODIMENSIONALE ESERCIZIO 1 Calcolare lo stato di sforo geostatico per i due depositi indicati in figura. ESERCIZIO 1-Soluione

Dettagli

TEORIA DELLA CONSOLIDAZIONE DEI TERRENI A GRANA FINE

TEORIA DELLA CONSOLIDAZIONE DEI TERRENI A GRANA FINE TEORIA DELLA CONSOLIDAZIONE DEI TERRENI A GRANA FINE Schema riassuntio 1) Premessa a. Descriione e definiione della fenomenologia ) Teoria di Teraghi (consolidaione monodimensionale) a. Ipotesi di base

Dettagli

Stato tensionale litostatico

Stato tensionale litostatico Stato tensionale litostatico Per stato tensionale litostatico (o geostatico) si intende quello un indefinito a piano limite oriontale (semispaio) soggetto al solo peso proprio (fora di massa W = peso unità

Dettagli

METODI DI CALCOLO PER STIMA DEI CEDIMENTI PER FONDAZIONI DIRETTE

METODI DI CALCOLO PER STIMA DEI CEDIMENTI PER FONDAZIONI DIRETTE METODI DI CALCOLO PER STIMA DEI CEDIMENTI PER FONDAZIONI DIRETTE PRINCIPIO DELLE TENSIONI EFFICACI Proino saturo: AT: AI: A T superficie complessia del proino superficie del singolo grano Ai > Ac Equilibrio

Dettagli

LEZIONE 3 RICHIAMI DI MECCANICA DEL CONTINUO E LEGGI COSTITUTIVE

LEZIONE 3 RICHIAMI DI MECCANICA DEL CONTINUO E LEGGI COSTITUTIVE LZION 3 RICHIAMI DI MCCANICA DL CONTINUO LGGI COSTITUTIV Nella leione precedente si è visto come riconoscere e classificare il terreno oggetto di studio. Il passo successivo è quello di definire l effetto

Dettagli

LEZIONE 6 PROCESSI DI CONSOLIDAZIONE E

LEZIONE 6 PROCESSI DI CONSOLIDAZIONE E LEZIONE 6 PROCESSI DI CONSOLIDAZIONE E PROVE EDOMETRICHE In generale l applicazione (o la rimozione) di carichi al terreno ne prooca una deformazione. I meccanismi che goernano l eolersi nel tempo dello

Dettagli

Cosa succede ad un elemento di terreno a seguito dell applicazione (o la rimozione) di una sollecitazione esterna?

Cosa succede ad un elemento di terreno a seguito dell applicazione (o la rimozione) di una sollecitazione esterna? LEZIONE 5 CONDIZIONI DRENATE E NON DRENATE Terreno come mezzo multifase i carichi applicati ad una massa di terreno engono sopportati in parte dallo scheletro solido ed in parte dalla fase fluida presente.

Dettagli

Comportamento meccanico dei terreni

Comportamento meccanico dei terreni Comportamento meccanico dei terreni Terreni non coesivi Metodi di analisi Non è possibile raccogliere campioni indisturbati di terreni non coesivi Si ricorre a prove in sito per la determinazione delle

Dettagli

MECCANICA DEL CONTINUO - TENSIONI

MECCANICA DEL CONTINUO - TENSIONI MECCANICA DEL CONTINUO - TENSIONI Si consideri un corpo continuo in equilibrio sotto l azione di un sistema di forze esterne (P 1, P,, P N ). Per studiare l effetto di queste sollecitazioni in un generico

Dettagli

Corso di Laurea Scienze Geologiche Geologia Applicata

Corso di Laurea Scienze Geologiche Geologia Applicata Corso di Laurea Scienze Geologiche Geologia Applicata (GEO/5) Dott.ssa Stefania Da Pelo [email protected]... if you do not know what you should be looking for in a site inestigation, you are not likely

Dettagli

ESERCIZI DA ESAMI ( ) La diffusione delle tensioni nel terreno. q π. ab zr. abz. q z

ESERCIZI DA ESAMI ( ) La diffusione delle tensioni nel terreno. q π. ab zr. abz. q z ESECIZI DA ESAMI (996-00) La diffusione delle tensioni nel terreno Eserciio L'area flessibile su semispaio elastico omogeneo e isotropo mostrata in figura è caricata uniformemente. Calcolare e disegnare

Dettagli

Interazione terreno-struttura per il calcolo dei cedimenti delle fondazioni dirette.

Interazione terreno-struttura per il calcolo dei cedimenti delle fondazioni dirette. Interaione terreno-struttura per il calcolo dei cedimenti delle fondaioni dirette. Cause dei cedimenti. Deformaioni per effetto di carichi applicati direttamente alla fondaione o nelle vicinane. Variaioni

Dettagli

ESERCIZI DA ESAMI ( ) Principio delle tensioni efficaci, tensioni geostatiche e storia dello stato tensionale

ESERCIZI DA ESAMI ( ) Principio delle tensioni efficaci, tensioni geostatiche e storia dello stato tensionale ESERCIZI D ESMI (1996-2003) Principio delle tensioni efficaci, tensioni geostatiche e storia dello stato tensionale Esercizio 1 Si consideri la seguente successione di strati orizzontali (dall'alto al

Dettagli

Lezione 4 GEOTECNICA. Docente: Ing. Giusy Mitaritonna

Lezione 4 GEOTECNICA. Docente: Ing. Giusy Mitaritonna Lezione 4 GEOTECNICA Docente: Ing. Giusy Mitaritonna e-mail: [email protected] - Lezione 4 A. Cenni sul moto di filtrazione nelle terre B. Tensioni efficaci in presenza di forze di filtrazione C.

Dettagli

ESERCIZI DA ESAMI ( ) Stato critico

ESERCIZI DA ESAMI ( ) Stato critico ESERCIZI DA ESAMI (1996-2003) Stato critico Esercizio 1 Nella tabella sottostante sono riportate le misure eseguite al termine della consolidazione durante una proa di compressione edometrica su un proino

Dettagli

Condizioni di drenaggio nei terreni saturi

Condizioni di drenaggio nei terreni saturi Condiioni di drenaggio nei terreni saturi In un terreno saturo, soggetto ad una variaione di tensione totale costante nel tempo, si veriicano tre condiioni di drenaggio successive : t = 0: drenaggio impedito

Dettagli

Geotecnica Esercitazione 1

Geotecnica Esercitazione 1 Geotecnica Esercitazione 1 # 1 - Note le quantità q in grammi presenti su ogni setaccio di diametro assegnato, riportate in Tab. I, rappresentare le curve granulometriche e classificare i terreni a, b,

Dettagli

FONDAMENTI DI GEOTECNICA

FONDAMENTI DI GEOTECNICA Università degli Studi di Napoli Federico II Polo delle Sciene e delle Tecnologie Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria Geotecnica DIG CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE NUOVO ORDINAMENTO

Dettagli

Prova scritta di Geotecnica (N.O.) del 26 gennaio

Prova scritta di Geotecnica (N.O.) del 26 gennaio Prova scritta di Geotecnica (N.O.) del 26 gennaio 2004 Esercizio Per realizzare una diga in terra sono necessari milione di m 3 di terreno compattato ad un indice dei vuoti pari a 0.8. In prossimità della

Dettagli

4 - L'ACQUA NEL TERRENO

4 - L'ACQUA NEL TERRENO 4 - L'ACQUA NEL TERRENO 4.1 - GENERALITA' I terreni sono costituiti da una parte solida e da uno o più fluidi (acqua e/o aria). L'acqua contenuta nei vuoti del terreno può trovarsi in stato di quiete (condizioni

Dettagli

= + G è il noto modulo di elasticità tangenziale. Le relazioni inverse delle (1-2) sono le seguenti:

= + G è il noto modulo di elasticità tangenziale. Le relazioni inverse delle (1-2) sono le seguenti: . Petrucci Leioni di Costruione di Macchine 3. IL PROBLMA LASTICO Il problema elastico consiste nella determinaione del campo tensionale, delle deformaioni e degli spostamenti di un solido costituito di

Dettagli

= τ MOTO ROTOTRASLATORIO DI UN CORPO RIGIDO. Equazioni cardinali. Prima equazione cardinale:

= τ MOTO ROTOTRASLATORIO DI UN CORPO RIGIDO. Equazioni cardinali. Prima equazione cardinale: MOTO ROTOTRASLATORO D UN CORPO RGDO Equaioni cardinali Prima equaione cardinale: dv c M Fet Esprime il teorema del moto del centro di massa: il moto del centro di massa del corpo rigido è quello di un

Dettagli

Risoluzione delle Piastre Le piastre sottili in regime elastico

Risoluzione delle Piastre Le piastre sottili in regime elastico Corso di rogetto di Strutture OTENZA, a.a. 1 13 Risoluione delle iastre Le piastre sottili in regime elastico Dott. arco VONA DiSGG, Università di Basilicata [email protected] http://www.unibas.it/utenti/vona/

Dettagli

Meccanica delle Terre Geotecnica Prova scritta di esame 20/10/2017

Meccanica delle Terre Geotecnica Prova scritta di esame 20/10/2017 Prova scritta di esame 20/10/2017 #1 Con riferimento allo schema mostrato di seguito: calcolare la tensione verticale totale, la pressione interstiziale e la tensione verticale efficace alle profondità

Dettagli

Lezione 7 GEOTECNICA. Docente: Ing. Giusy Mitaritonna

Lezione 7 GEOTECNICA. Docente: Ing. Giusy Mitaritonna Lezione 7 GEOTECNICA Docente: Ing. Giusy Mitaritonna e-mail: [email protected] - Lezione 7 A. Compressibilità dei terreni: considerazioni generali ed applicazioni B. L edometro C. La pressione di

Dettagli

1. Ripartizione sforzi tra scheletro solido e fluidi (legge di interazione tra le fasi, esprime la ripartizione interna degli sforzi applicati) = ij

1. Ripartizione sforzi tra scheletro solido e fluidi (legge di interazione tra le fasi, esprime la ripartizione interna degli sforzi applicati) = ij Stati Tensionali 1. Ripartizione sforzi tra scheletro solido e fluidi (legge di interazione tra le fasi, esprime la ripartizione interna degli sforzi applicati) ij = ij ij *u. Tensioni depositi sottofalda

Dettagli

6.4 j Flessione retta Stato di tensione. e ricavando s u dalla relazione precedente si ha: = pr s

6.4 j Flessione retta Stato di tensione. e ricavando s u dalla relazione precedente si ha: = pr s 6ttI_NUNZIANTE_1 /6/11 17:59 Pagina 455 6.4 j Flessione retta j 455 e ricavando s u dalla relaione precedente si ha: d pr s θ s che è anche nota come formula di ariotte per i tubi in parete sottile. In

Dettagli

COMPRESSIBILITÀ E CONSOLIDAZIONE EDOMETRICA Esercizi svolti

COMPRESSIBILITÀ E CONSOLIDAZIONE EDOMETRICA Esercizi svolti Dipartimento di Ingegneria Civile e mbientale (www.dicea.unifi.it/geotecnica) COMPRESSIBILITÀ E CONSOLIDZIONE EDOMETRIC Esercizi svolti Corso di Geotecnica Ingegneria Edile,.. 01/013 Johann Facciorusso

Dettagli

COMPITO di GEOTECNICA e TECNICA delle FONDAZIONI

COMPITO di GEOTECNICA e TECNICA delle FONDAZIONI Ing. Daniela Giretti [email protected] 15/06/2017 COMPITO di GEOTECNICA e TECNICA delle FONDAZIONI Candidato/a. 15 giugno 2017 (In tutti gli esercizi assumere g w =10 kn/m 3 ; pc = piano campagna)

Dettagli

EFFETTO DELL ATTRITO LATERALE NELLA PROVA DI COMPRESSIONE EDOMETRICA

EFFETTO DELL ATTRITO LATERALE NELLA PROVA DI COMPRESSIONE EDOMETRICA EFFETTO DELL ATTRITO LATERALE NELLA PROVA DI COMPRESSIONE EDOMETRICA [email protected] Sommario Nella prova di compressione edometrica la principale causa di errore sperimentale è l attrito

Dettagli

GEOTECNICA LEZIONE 3 FILTRAZIONE MONODIMENSIONALE. Ing. Alessandra Nocilla

GEOTECNICA LEZIONE 3 FILTRAZIONE MONODIMENSIONALE. Ing. Alessandra Nocilla GEOTECNICA LEZIONE 3 FILTRAZIONE MONODIMENSIONALE Ing. Alessandra Nocilla 1 ACQUA NEL TERRENO Nell affrontare la maggior parte dei problemi dell Ingegneria Geotecnica non si può prescindere dalla presenza

Dettagli

Meccanica delle Terre Geotecnica Prova scritta di esame 11/06/2014

Meccanica delle Terre Geotecnica Prova scritta di esame 11/06/2014 Prova scritta di esame 11/6/214 # 1. Con riferimento alla situazione stratigrafica mostrata nella figura seguente, deve essere realizzato un serbatoio cilindrico di acqua di grandi dimensioni (D = 14 m),

Dettagli

FORZE MAGNETICHE SU CORRENTI ELETTRICHE

FORZE MAGNETICHE SU CORRENTI ELETTRICHE Fisica generale, a.a. 013/014 SRCTAZON D: FORZ MAGNTCH SU FORZ MAGNTCH SU CORRNT LTTRCH D.1. Una spira rettangolare di dimensioni a 10 cm e b 5 cm, percorsa da una corrente s 5 A, è collocata in prossimità

Dettagli

Insegnamento di Progetto di Infrastrutture viarie

Insegnamento di Progetto di Infrastrutture viarie Insegnamento di Progetto di Infrastrutture viarie Opere in terra Caratteristiche di un terreno Compressibilità e costipamento delle terre Portanza sottofondi e fondazioni stradali Instabilità del corpo

Dettagli

Lezione 10 GEOTECNICA

Lezione 10 GEOTECNICA Lezione 10 GEOTECNICA Docente: Ing. Giusy Mitaritonna e-mail: [email protected] 1 - Lezione 10 A. Opere di sostegno B. Spinta delle Terre C. Teoria di Rankine (1857) D. Teoria di Coulomb (1776) 10.A

Dettagli

4.2 Sforzo normale e flessione, (presso-flessione e tenso-flessione)

4.2 Sforzo normale e flessione, (presso-flessione e tenso-flessione) DIDTTIC DI DISEGNO E PROGETTZIONE DELLE COSTRUZIONI PROF. CRMELO MORN ING. LUR SGRBOSS MODULO QUTTRO IL PROBLEM DELL TRVE DI DE SINT VENNT (PRTE D) MTERILE DIDTTICO D UTILIZZRE IN UL (SCUOL SUPERIORE)

Dettagli

PROVE TRIASSIALI. Università degli Studi di Trento - Facoltà di Ingegneria Geotecnica A / Geotecnica B (Dr. A Tarantino) 1.1

PROVE TRIASSIALI. Università degli Studi di Trento - Facoltà di Ingegneria Geotecnica A / Geotecnica B (Dr. A Tarantino) 1.1 PROVE TRIASSIALI. Tipologie di proa Compressione triasiale era Compressione cilindrica (triassiale) Stato piano di compressione Compressione semplice Compressione isotropa. . Tensore della tensione Tensore

Dettagli

Strutture in c.a. SLU per sollecitazioni taglianti

Strutture in c.a. SLU per sollecitazioni taglianti UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA DIPARTIMENTO di INGEGNERIA CIVILE Strutture in c.a. SLU per sollecitaioni taglianti A. Recupero 1 Ing. A Recupero - Strutture in c.a. - SLU per sollecitaioni taglianti

Dettagli

Meccanica delle Terre Geotecnica Prova scritta di esame

Meccanica delle Terre Geotecnica Prova scritta di esame # 1 Con riferimento allo schema mostrato di seguito: - calcolare la tensione verticale totale, la pressione interstiziale e la tensione verticale efficace alle profondità indicate dai punti A, B, C, D,

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE. DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE Sezione geotecnica SPINTA DELLE TERRE

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE. DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE Sezione geotecnica SPINTA DELLE TERRE UNIVERSIT DEGLI STUDI DI FIRENE DIRTIMENTO DI INGEGNERI CIVILE SINT DELLE TERRE CorsodiFondamentidiGeotecnica Scienze dell Ingegneria Edile,.. 005\006 Dott. Ing. Johann Facciorusso UNIVERSIT DEGLI STUDI

Dettagli

7 - COMPORTAMENTO MECCANICO DEI TERRENI

7 - COMPORTAMENTO MECCANICO DEI TERRENI 7 - COMPORTAMENTO MECCANICO DEI TERRENI 7.1 - CONSIDERAZIONI DI CARATTERE GENERALE Realizzare un'opera, sia essa un fabbricato o una diga, eseguire uno scavo, o più in generale intervenire sull'ambiente

Dettagli

Fondamenti di meccanica delle terre

Fondamenti di meccanica delle terre Roberto Nova Fondamenti di meccanica delle terre McGraw-Hill Milano New York St. Louis San Francisco Auckland Bogota Caracas Lisboa London Madrid Mexico City Montreat New Delhi San Juan Singapore Sydney

Dettagli

Condizioni di drenaggio nei terreni saturi

Condizioni di drenaggio nei terreni saturi e non 1 Condizioni di drenaggio nei terreni saturi In un terreno saturo, soggetto ad una variazione di tensione totale Δσ costante nel tempo, si verificano tre condizioni di drenaggio successive : t :

Dettagli

Principi di Fisica per filosofi. a.a carlo cosmelli. Meccanica Quantistica

Principi di Fisica per filosofi. a.a carlo cosmelli. Meccanica Quantistica per filosofi a.a. 2009-2010 carlo cosmelli 1. Note onde-particelle: - Onda e.m.- fotone [massa a riposo m=0] o onda con velocità, nel vuoto, c; frequena ν; lunghea d onda λ, e c=λν o particella [quanto

Dettagli

INDAGINI GEOTECNICHE prove geotecniche di laboratorio

INDAGINI GEOTECNICHE prove geotecniche di laboratorio INDAGINI GEOTECNICHE prove geotecniche di laboratorio CONCLUSA L ANALISI DELLA COMPRESSIBILITÀ EDOMETRICA DELLE TERRE AFFRONTIAMO IL CAPITOLO DEDICATO A DEFORMABILITÀ E RESISTENZA A ROTTURA Con il termine

Dettagli

CAPITOLO 4 IDRAULICA DEI TERRENI

CAPITOLO 4 IDRAULICA DEI TERRENI CAPITOLO 4 Nell affrontare la maggior parte dei problemi di Ingegneria Geotecnica non si può prescindere dalla presena dell acqua nel terreno. L acqua ce viene direttamente a contatto con la superficie

Dettagli

Appunti di Meccanica dei Fluidi M. Tregnaghi

Appunti di Meccanica dei Fluidi M. Tregnaghi M. regnaghi 0. CINEMAICA: ENSORE DELLE VELOCIÀ DI DEFORMAZIONE ENSORE DEVIAORE DEGLI SFORZI Il tensore degli sfori può essere scritto come la somma di un tensore sferico (caso idrostatico) e di un tensore

Dettagli

I VETTORI DELLO SPAZIO

I VETTORI DELLO SPAZIO I VETTORI DELLO SPAZIO Riferimento cartesiano ortogonale nello spaio Bisogna assegnare nello spaio un punto O (detto origine e tre rette per esso a due a due perpendicolari e orientate in modo concorde

Dettagli

ADATTATORI di IMPEDENZA

ADATTATORI di IMPEDENZA ADATTATORI di IMPEDENZA 1. Carta di Smith PREMESSA: per motivi che saranno chiari in seguito si ricorda che nel piano complesso, l equaione della generica circonferena di centro w 0 ( C ) e raggio R (

Dettagli

INDAGINI GEOTECNICHE prove geotecniche di laboratorio

INDAGINI GEOTECNICHE prove geotecniche di laboratorio INDAGINI GEOTECNICHE prove geotecniche di laboratorio CONCLUSA L ANALISI DELLA COMPRESSIBILITÀ EDOMETRICA DELLE TERRE AFFRONTIAMO IL CAPITOLO DEDICATO A DEFORMABILITÀ E RESISTENZA A ROTTURA Con il termine

Dettagli

Esercitazione 4 Calcolo del cedimento con il metodo edometrico

Esercitazione 4 Calcolo del cedimento con il metodo edometrico #1 Con riferimento al profilo stratigrafico in Fig. 1 (prima dell applicazione del carico uniformemente ripartito in superficie) e ai risultati della prova di compressione edometrica allegata (Fig. 2),

Dettagli

DIAGNOSTICA A ULTRASUONI PER L EDILIZIA

DIAGNOSTICA A ULTRASUONI PER L EDILIZIA GIOVANNI PASCALE DIAGNOSTICA A ULTRASUONI PER L EDILIZIA COSTRUZIONI CIVILI BENI CULTURALI www.darioflaccovio.it [email protected] @ SERVIZI GRATUITI ON LINE Questo libro dispone dei seguenti servii

Dettagli

Fondazioni e Opere di Sostegno - Strutture di Fondazione Prova scritta di esame 08/01/2018

Fondazioni e Opere di Sostegno - Strutture di Fondazione Prova scritta di esame 08/01/2018 Prova scritta di esame 08/01/2018 # 1 Con riferimento alla situazione stratigrafica ed alle caratteristiche fisiche e meccaniche dei terreni riportate nella figura seguente, deve essere realizzato un edificio

Dettagli