ADATTATORI di IMPEDENZA
|
|
|
- Aurelio Basso
- 8 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 ADATTATORI di IMPEDENZA 1. Carta di Smith PREMESSA: per motivi che saranno chiari in seguito si ricorda che nel piano complesso, l equaione della generica circonferena di centro w 0 ( C ) e raggio R ( R) vale: (w w 0 ) (w w 0 ) R R w 0 w w - w 0 w - w 0 w + w 0 w 0 R w w - w 0 w - w 0 w R - w 0 w Considerata una linea di trasmissione, a partire dall impedena di ingresso sulla seione ( Z IN () ) e immediato definire l impedena normaliata sulla seione : n () r() + jx() ZIN Zc () 1+ ρ() 1 ρ() (1.1) E quindi evidente, da tale relaione, che ogni valore di impedena normaliata n corrisponde ad un valore di ρ e quindi ad un punto nel piano complesso {, }. In particolare si vuole studiare, in tale piano, il luogo geometrico dei punti corrispondenti ad impedene normaliate aventi r costante. A tal fine, omettendo la dipendena da per alleggerire la notaione, e utile riscrivere: n 1+ ρ 1- ρ r + jx 1 ρ 1 ρ 1- ρ ρ + ρ ρ 1- ρ 1- ρ ρ 1- ρ ρ ρ + 1- ρ (1.) dove si e sfruttata la relaione ( ) ρ ρ 1+ ρ R ρ 1 1+ ρ ρ ρ Il primo addendo della somma ottenuta nella (1.) e' un numero reale, il secondo e' invece puramente immaginario; quindi 1- ρ ρ r 1- ρ ρ ρ jx 1- ρ (1.3.a) (1.3.b) dalla (1.3.a) e allora possibile riscrivere (1-ρ ) (1-ρ) r 1-ρ ρ (1-ρ-ρ +ρ ρ) r 1-ρ ρ
2 (r +1) ρρ + r 1 - ρ r - ρ r 0 ρ ρ r ρ ρ r + 1 r + 1 r 1 + r + 1 r 0 (1.4) Confrontando tale equaione con l equaione della circonferena nel piano complesso (vedi premessa) e immediato verificare che la (1.4) rappresenta una circonferena di centro w 0 r / (r +1) e raggio R 1 / (r +1). In sostana, nel piano complesso {, }le impedene normaliate n aventi r costante sono rappresentate r 1 da circonferene di centro nel punto, 0 e raggio R r + 1 r + 1 r 0 ( reattane pure ) r 1 Tutte le impedena (normaliate) passive r ( r > 0 ) sono contenute nella cfr r 0. Per ottenere invece il luogo geometrico dei punti del piano complesso corrispondenti ad impedene normaliate aventi x costante, e sufficiente procedere in maniera analoga a partire dalla (1.3.b) jx (1-ρ) (1-ρ ) ρ - ρ jx (ρρ ρ - ρ ) ρ - ρ jx ρρ - jx ρ - jx ρ + jx ρ - ρ jx ρρ - (1+jx) ρ + (1-jx) ρ + jx jx jx 1 ρ ρ ρ ρ jx jx (1.5) che rappresenta l equaione di una circonferena di centro w 0 (jx 1) / jx 1 + j / x R 1 / x. Quindi, e raggio
3 nel piano complesso {, }le impedene normaliate n aventi x costante sono rappresentate 1 1 da circonferene di centro nel punto 1, e raggio R x x x 1 Reattane Positive ( x > 0 ) x ± x 0 x -1 Reattane negative ( x < 0 ) Riportando in un unico grafico le circonferene a r costante e quelle a x costante, per vari valori di r e x, si ottiene la cosiddetta carta di Smith per le impedene, usualmente limitata alla parte interna della circonferena r 0. x 1 r 0 r 1 x 0 r x ± x -1 3
4 Carta di Smith per le impedene 4
5 OSSERVAZIONI: Il punto ρ 1 e individuato dall interseione fra la circonferena r e quella x ; viene pertanto indicato come punto di circuito aperto. Analogamente il punto ρ -1 e individuato dall interseione fra la circonferena r 0 e quella x 0 ; viene pertanto indicato come punto di corto circuito. Ricordando che in assena di perdite ρ () ρ e jβ e immediato osservare che se dalla seione 1 ci si sposta verso il carico fino alla seione 1 + Δ, allora ρ ( ) ρ e jβ ρ e jβ(1 +Δ) ρ e jβ1 e jβδ ρ( ) jβδ 1 e essendo Δ > 0, la moltiplicaione per il termine e jβδ equivale nel piano complesso ad una rotaione in senso antiorario di un angolo θ β Δ 4π Δ / λ. Analogamente e immediato verificare che ad uno spostamento di Δ lungo la linea verso la sorgente corrisponde nel piano complesso ad una rotaione in senso orario di un angolo θ β Δ 4π Δ / λ. Riassumendo, 4π Spostamento di Δ verso il carico rotaione antioraria di θ Δ λ 4π Spostamento di Δ verso la sorgente rotaione oraria di θ Δ λ Sena alcuna difficolta e possibile definire ed osservare che Ammettena normaliata sulla seione : y () g() + jb() n n 1 () yn 1 1 ρ 1+ ρ 1+ ρ 1 ρ yn ( ρ) ( ρ) (1.6) n Tale risultato permette di affermare che la carta di Smith per le ammettene si ottiene per simmetria rispetto all origine da quella per le impedene. 5
6 b-1 g1 g0 b b0 g b+1. Adattatori di impedena Una linea di trasmissione serve, come è stato ampiamente argomentato, per portare un segnale, e quindi potena, dalla sorgente di campo all iniio della linea al carico (rappresentato dall impedena di carico Z ), mediante la propagaione di onde elettromagnetiche lungo l asse della struttura. Il fenomeno della riflessione al carico è pertanto usualmente indesiderato, poiché la potena riflessa, non essendo assorbita dal carico, è stata evidentemente spesa inutilmente dalla sorgente; in quest ottica risulta quindi di fondamentale importana la condiione di adattamento in uniformità che assicura che il carico assorba tutta la potena ricevuta (sena cioè alcuno spreco ). E stato tuttavia dimostrato che condiione necessaria e sufficiente perché la linea sia adattata (in uniformità) è che l impedena di carico coincida con l impedena caratteristica della linea, cioè Z Z C. Tale importante condiione non risulta però automaticamente verificata poiché ogni possibile carico è caratteriato da una diversa impedena Z e non è ovviamente pensabile di realiare una linea di trasmissione ad hoc (cioè con l adeguato valore di Z C ) per ogni possibile valore di Z. Quando Z Z C è comunque possibile ottenere la condiione di adattamento utiliando un opportuno adattatore di impedena. Con tale termine si indica un quadripolo passivo (tipicamente sena perdite) tale che, collegati i morsetti di uscita con un carico di impedena Z, l impedena sui morsetti di ingresso assuma un prefissato valore. Si tratta cioè di un Z IN assegnata ADATTATORE Z Trasformatore di impedena 6
7 Dato allora un carico Z collegato alla sorgente per meo di una linea di trasmissione di impedena caratteristica Z C ( Z ), per ottenere adattamento in uniformità occorre interporre fra linea e carico un opportuno adattatore di impedena tale che dai suoi morsetti di ingresso si veda una impedena uguale a Z C. Z C Z NO ADATTAMENTO Z C Z IN Z C ADATTATORE Z ADATTAMENTO.1 Adattatore a quarto d onda (a λ/4) Abbiamo già visto che un tronco di linea privo di perdite di lunghea λ/4 chiuso su di un carico generico Z si comporta da invertitore di impedena, cioè presenta una impedena ai morsetti di ingresso λ R Z IN Z IN 4 Z C Tornando al problema dell adattamento, è allora immediato osservare che se il carico è puramente resistivo (Z R ) e se la linea di trasmissione è priva di perdite (Z C R C ), è possibile ottenere adattamento in uniformità interponendo fra linea e carico un elemento di linea di lunghea λ/4 e privo di perdite realiato in maniera tale che la sua resistena caratteristica R C a soddisfi alla seguente relaione: λ R C Z IN 4 R R R a a a ( R ) C C a Ca (.1) λ/4 R C Z IN Z C R C a Z Tale elemento di linea di lunghea λ/4 interposto fra linea e carico è perciò detto adattatore a λ/4. 7
8 Si osservi tuttavia che se il carico non è puramente resistivo oppure la linea di trasmissione ha perdite non nulle, allora la condiione di adattamento non è più perseguibile utiliando solo un semplice adattatore a quarto d onda. In tal caso, infatti, dalla (.1) si ottiene che (R C a ) dovrebbe uguagliare un numero complesso, il che è impossibile essendo l adattatore per ipotesi privo di perdite. Nel caso in cui il carico non fosse puramente resistivo e la linea di trasmissione non fosse priva di perdite, allora l adattamento sarebbe possibile solo per quei particolari valori complessi di Z C e Z per cui Z C Z R. Si può concludere pertanto che l adattatore a λ/4 è un adattatore completo solo per carichi resistivi e linee prive di perdite. OSSERVAZIONE: se il carico non è puramente resistivo, è tuttavia possibile ottenere adattamento in uniformità utiliando un adattatore a λ/4, a patto di adottare alcuni accorgimenti: A volte è possibile aggiungere in serie al carico una pura reattana Z -jx, in modo da ottenere complessivamente un bipolo puramente resistivo, e poter procedere quindi all adattamento mediante l adattatore a λ/4; Ricordando che ad uno spostamento verso la sorgente (allontanandosi, quindi, dal carico) corrisponde sulla carta di Smith una opportuna rotaione oraria, si può certamente pensare di anteporre al carico un tratto di linea avente lunghea tale da corrispondere, sulla carta di Smith, ad una rotaione che porti il vettore ρ sull asse reale. Z Z IN R IN Z θ β Poiché a valore reale di ρ corrisponde valore reale dell impedena normaliata, ne segue che l impedena ai morsetti di ingresso dell elemento di linea introdotto a monte del carico risulta essere reale, e quindi puramente resistiva. E allora possibile procedere all adattamento mediante adattatore a quarto d onda. λ/4 R C Z R C R 8
9 . Adattatore a stub E costituito da un elemento di linea di lunghea, privo di perdite e di impedena caratteristica R C al quale e connesso in parallelo, sulla seione di ingresso, uno stub (cioe un tronco di linea) di lunghea ' privo di perdite ed uguale impedena caratteristica R C. o stub puo essere indifferentemente aperto o cortocircuitato. APERTO o C.CIRCUITATO ' R C ADATTATORE A R C Una linea adattata per meo di un adattatore a stub si schematia quindi come segue: A R C R C Z B R C ' Da un punto di vista circuitale, dai morsetti di uscita della linea (seione A-B) si vede il parallelo di due ammettene, una relativa allo stub (Y ), l altra relativa all elemento di linea chiuso sul carico (Y 1 ); risulta cioe : A Y Y 1 Y ( ',,Y ) Y ( ' ) + Y (, Y ) AB 1 B Per ottenere adattamento occorre quindi dimensionare l adattatore (scegliere cioe i valori di e di ' ) in modo da ottenere Y AB Y C. Per far questo e indispensabile fare riferimento alla carta di Smith per le ammettene. 9
10 Assegnato il carico normaliato y n (0) Y /Y C e possibile individuare il corrispondente punto sulla carta di Smith per le ammettene. Il valore da assegnare a e quello corrispondente alla rotaione (ovviamente oraria) che porta il vettore associato all ammettena normaliata sulla circonferena g 1. P g 1 θ P 1 b Misurato cioe l angolo θ, il valore di viene cioe determinato dalla relaione: θ β 4π λ λ θ 4π (.) In virtu di tale scelta l ammettena normaliata y 1 ha certamente conduttana uguale a 1 (proprio perche il vettore associato giace sulla circonferena g1), cioe y j b dove il valore di b deve essere ricavato sulla carta di Smith dalla circonferena a suscettana costante passante per P 1 (b > 0). Tale suscettana deve essere allora annullata dallo stub, perche sia y AB 1, che rappresenta la condiione di adattamento in termini di ammettena normaliata. Poiche lo stub per definiione e aperto o cortocircuitato, l ammettena ai morsetti di ingresso e una pura suscettana, cioe: y ( ' ) y ( ' ) j tg( β ' ) n se aperto y ( ' ) y ( ' ) j cot g( β ' ) se cortocircuitato n Risulta pertanto y y + y 1+ jb + jb AB 1 10
11 che ritorna valore 1 solo se b -b. a condiione per determinare il valore di ' e quindi tg ( β ' ) b (se aperto) cotg ( β ' ) b (se cortocircuitato) OSSERVAZIONE: Si e detto che il valore di viene determinato ruotando il vettore associato all ammettena di carico normaliata fino a portarlo sulla circonferena g 1. E evidente che esistono sempre due distinte possibilita per ottenere tale risultato, indicate con P 1 e P sulla figura precedente. Tali situaioni sono entrambe corrette e alternative. Cambiando l angolo di rotaione, cambia ovviamente il valore di ; poiche varia anche il valore di b (da positivo a negativo, o viceversa), cambia di conseguena anche il valore di '. 11
Linee prive di perdite
inee prive di perdite Una linea si dice priva di perdite se nel circuito equivalente risulta: R=G. Perché tale approssimazione sia valida deve risultare: α 1 essendo la lunghezza del tronco di linea che
Lezione 19 Propagazione di onde EM in un plasma freddo in presenza di campo magnetico
Leione 19 Propagaione di onde M in un plasma freddo in presena di campo magnetico G. Bosia Universita di Torino 1 Derivaione della relaione di dispersione In questa leione studiamo la propagaione di un
4. Calcolare il baricentro delle seguenti regioni del piano dotate di densità unitaria:
INTEGRLI OPPI e TRIPLI Esercii risolti. Calcolare i seguenti integrali doppi: a b c d e f g h i j k y d dy,, y :, y }; d dy,, y :, y }; + y + y d dy,, y :, y }; y d dy,, y :, y }; y d dy,, y :, y + };
( ρ, θ + π ) sono le coordinate dello stesso punto. Pertanto un punto P può essere descritto come
Coordinate polari Il sistema delle coordinate cartesiane è uno dei possibili sistemi per individuare la posizione di un punto del piano, relativamente ad un punto fisso O, mediante una coppia ordinata
LE LINEE DI TRASMISSIONE
LE LINEE DI TRASMISSIONE Modello di una linea a parametri distribuiti Consideriamo il caso di una linea di trasmissione che può essere indifferentemente un doppino telefonico, una linea bifilare o un cavo
1 ANTENNE IN RICEZIONE SU PIANO DI MASSA
1 ANTENNE IN RICEZIONE SU PIANO DI MASSA Esaminiamo il problema di una antenna in ricezione in presenza di un C.E.P. piano. Supponiamo di avere un antenna filiforme verticale investita da un campo elettromagnetico
Adattamenti: Considerazioni Generali
Adattamenti: Considerazioni Generali g ADATT in Assenza onda di potenza riflessa in g, out out Max trasferimento di potenza in * g *, out Proprietà: se la rete di adattamento è priva di perdite ( composta
Potenza in regime sinusoidale
26 Con riferimento alla convenzione dell utilizzatore, la potenza istantanea p(t) assorbita da un bipolo è sempre definita come prodotto tra tensione v(t) e corrente i(t): p(t) = v(t) i(t) Considerando
Adattatori. Importanza adattamento
Adattatori uca Vincetti a.a. 8-9 Importanza adattamento Massimizzazione della potenza disponibile dal carico Riduzione delle sovratensioni e sovracorrenti che possono danneggiare linea e trasmettitore
Circuiti a Microonde: Introduzione
Circuiti a Microonde: Introduzione Un circuito a microonde è un interconnessione di elementi le cui dimensioni fisiche possono essere comparabili con la lunghezza d onda corrispondente alle frequenze operative
Corso di Microonde Esercizi su Linee di Trasmissione
Corso di Microonde Esercizi su Linee di Trasmissione Tema del 6.7.1999 Il carico resistivo R L è alimentato alla frequenza f =3GHz attraverso una linea principale di impedenza caratteristica Z 0 = 50 Ω
Campi Elettromagnetici e Circuiti I Adattatori d impedenza
Facoltà di Ingegneria Università degli studi di Pavia Corso di aurea Triennale in Ingegneria Elettronica e Informatica Campi Elettromagnetici e Circuiti I Adattatori d impedenza Campi Elettromagnetici
LOGARITMI ED ESPONENZIALI
1 LOGARITMI ED ESPONENZIALI 1. (Da Veterinaria 2013) Riscrivendo 9 3x+2 nel formato 3 y, quale sarà il valore di y? a) 3x b) 3x + 4 c) 6x + 2 d) 6x + 4 e) 9x + 6 2. (Da Odontoiatria 2009) Qual è la soluzione
antenna ΔV J b V o O : centro di fase dell antenna
CAMPI ELETTROMAGNETICI E CIRCUITI II - A.A. 2013-14 - MARCO BRESSAN 1 Antenne Riceventi Per determinare le caratteristiche di un antenna ricevente ci si avvale del teorema di reciprocità applicato al campo
RETTE E PIANI. ove h R. Determinare i valori di h per cui (1) r h e α sono incidenti ed, in tal caso, determinare l angolo ϑ h da essi formato;
RETTE E PIANI Esercizi Esercizio 1. Nello spazio con riferimento cartesiano ortogonale Oxyz si considerino la retta r h ed il piano α rispettivamente di equazioni x = 1 + t r h : y = 1 t α : x + y + z
TEORIA dei CIRCUITI Ingegneria dell Informazione
TORA dei CRCUT ngegneria dell nformaione SSTM TRFAS Stefano astore Dipartimento di ngegneria e Architettura Corso di Teoria dei Circuiti (05N) a.a. 0-4 Generatore trifase Un generatore trifase equilibrato
Rappresentazione matriciale di Doppi Bipoli
Rappresentazione matriciale di Doppi Bipoli Caratterizzazione matriciale di reti multi-porta V I I 1 V 1 1 1 Circuito a -porte 2 I 2 3 V 2 V 3 v v V v v 2 3. I i1 i 2 i 3. i I 5 V 5 5 4 I 3 I 4 V 4 Se
GEOMETRIA PIANA. 1) sia verificata l uguaglianza di segmenti AC = CB (ossia C è punto medio del segmento AB);
VETTORI E GEOMETRIA ANALITICA 1 GEOMETRIA PIANA Segmenti e distanza tra punti. Rette in forma cartesiana e parametrica. Posizioni reciproche di due rette, parallelismo e perpendicolarità. Angoli e distanze.
5 Un applicazione: le matrici di rotazione
5 Un applicazione: le matrici di rotazione 51 Rotazioni nel piano di un angolo ϑ Si vuole considerare il caso della rotazione nel piano di un vettore di R di un angolo ϑ assegnato Chiaramente si tratta
Condizione di allineamento di tre punti
LA RETTA L equazione lineare in x e y L equazione: 0 con,,, e non contemporaneamente nulli, si dice equazione lineare nelle due variabili e. Ogni coppia ; tale che: 0 si dice soluzione dell equazione.
ESERCITAZIONI DI AZIONAMENTI ELETTRICI. Circuiti equivalenti della macchina asincrona.
ESERCITAZIONI DI AZIONAMENTI ELETTRICI Circuiti equivalenti della macchina asincrona. 1. Le prove a vuoto e a rotore bloccato di una macchina asincrona, eseguite in laboratorio, hanno dato i seguenti risultati:
Disequazioni di secondo grado
Disequazioni di secondo grado. Disequazioni Definizione: una disequazione è una relazione di disuguaglianza tra due espressioni. Detti p() e g() due polinomi definiti in un insieme A, una disequazione
Alcuni esercizi sulla diagonalizzazione di matrici. campo dei reali. Se lo è calcolare una base spettrale e la relativa forma diagonale di A.
Alcuni esercii sulla diagonaliaione di matrici Eserciio Dire se la matrice A 4 8 è diagonaliabile sul 3 3 campo dei reali Se lo è calcolare una base spettrale e la relativa forma diagonale di A Svolgimento
Funzioni vettoriali di variabile scalare
Capitolo 11 Funzioni vettoriali di variabile scalare 11.1 Curve in R n Abbiamo visto (capitolo 2) come la posizione di un punto in uno spazio R n sia individuata mediante le n coordinate di quel punto.
UNIVERSITÀ DEGLISTUDIDIPAVIA Laurea in Ingegneria Elettronica e Informatica
7.09.0 Problema L interruttore indicato nel circuito in figura commuta nell istante t 0 dalla posizione AA alla posizione BB. Determinare le espressioni delle tensioni v (t) ev (t) per ogni istante di
microonde Circuiti a microonde Circuito
Circuiti a microonde 1 N Circuito a microonde 3 Sezioni di riferimento (Bocche) 5 4 Un circuito a microonde è costituito dall interconnessione di elementi distribuiti e concentrati; l interazione con il
Proprietà focali delle coniche.
roprietà focali delle coniche. Mauro Saita e-mail: [email protected] Versione provvisoria, gennaio 2014 Indice 1 Coniche 1 1.1 arabola....................................... 1 1.1.1 roprietà focale
Sistemi trifase: generatori
4 Sistemi triase Un sistema triase è costituito da generatori indipendenti di tensione sinusoidali isorequenziali, collegati a stella (osservazione sul triangolo), e da uno o più carichi collegati ai morsetti
SPAZI EUCLIDEI, APPLICAZIONI SIMMETRICHE, FORME QUADRATICHE
SPAZI EUCLIDEI, APPLICAZIONI SIMMETRICHE, FORME QUADRATICHE. Esercizi Esercizio. In R calcolare il modulo dei vettori,, ),,, ) ed il loro angolo. Esercizio. Calcolare una base ortonormale del sottospazio
CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE/ARCHITETTURA
CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE/ARCHITETTURA FOGLIO DI ESERCIZI 1 GEOMETRIA 2009/10 Esercizio 1.1 (2.2). Determinare l equazione parametrica e Cartesiana della retta dello spazio (a) Passante per i
ELETTROMAGNETISMO APPLICATO ALL'INGEGNERIA ELETTRICA ED ENERGETICA_3d (ultima modifica 01/10/2012)
ELETTROMAGNETISMO APPLICATO ALL'INGEGNERIA ELETTRICA ED ENERGETICA_3d (ultima modifica 01/10/01) Soluioni di problemi elettrostatici I problemi elettrostatici riguardano lo studio degli effetti delle cariche
2. FUNZIONI REALI DI n VARIABILI REALI
FUNZIONI REALI DI n VARIABILI REALI Determinaione del dominio Y Sia D un sottoinsieme dell insieme R R indicato anche con R Graficamente possiamo pensare a D come ad una ona del piano cartesiano secondo
Esercizi aggiuntivi Unità A2
Esercizi aggiuntivi Unità A2 Esercizi svolti Esercizio 1 A2 ircuiti in corrente alternata monofase 1 Un circuito serie, con 60 Ω e 30 mh, è alimentato con tensione V 50 V e assorbe la corrente 0,4 A. alcolare:
GEOMETRIA /2009 II
Universita degli Studi di Roma - "Tor Vergata" - Facolta Ingegneria Esercizi GEOMETRIA Edile e Edile-Architettura - a.a. 008/009 II Emisemestre - Settimana - Foglio 0 Docente: Prof. F. Flamini - Tutore:
Lezione 6 Richiami di Geometria Analitica
1 Piano cartesiano Lezione 6 Richiami di Geometria Analitica Consideriamo nel piano due rette perpendicolari che si intersecano in un punto O Consideriamo ciascuna di queste rette come retta orientata
per la matrice R, e: I 1 = G 11 V 1 + G 12 V 2, I 2 = G 21 V 1 + G 22 V 2,
100 Luciano De Menna Corso di Elettrotecnica Il caso N = 2 è particolarmente interessante tanto da meritare un nome speciale: doppio bipolo I parametri indipendenti saranno tre: R 11, R 22 ed R 12 =R 21
1 Distanza di un punto da una retta (nel piano)
Esercizi 26/10/2007 1 Distanza di un punto da una retta (nel piano) Sia r = {ax + by + c = 0} una retta. Sia P = (p 1, p 2 ) R 2 un punto che non sta sulla retta r. Vogliamo vedere se si può parlare di
UNIVERSITA DEGLI STUDI LA SAPIENZA DI ROMA POLO DI RIETI FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA DELL AMBIENTE E DEL TERRITORIO
UNIVERSITA DEGLI STUDI LA SAPIENZA DI ROMA POLO DI RIETI FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA DELL AMBIENTE E DEL TERRITORIO Geometria III esonero pariale A.A. 6 Cognome Nome Matricola Codice
RISONANZA. Fig.1 Circuito RLC serie
RISONANZA Risonanza serie Sia dato il circuito di fig. costituito da tre bipoli R, L, C collegati in serie, alimentati da un generatore sinusoidale a frequenza variabile. Fig. Circuito RLC serie L impedenza
INSIEMI DI NUMERI COMPLESSI E LORO RAPPRESENTAZIONE SUL PIANO COMPLESSO. di Francesco Camia
INSIEMI DI NUMERI COMPLESSI E LORO RAPPRESENTAZIONE SUL PIANO COMPLESSO di Francesco Camia 1)Rappresentare nel piano complesso gli insiemi: A = { 2, 3 }, B = { : =+1+2, }. Siccome nel piano complesso e
RICHIAMI di TEORIA dei CIRCUITI e LEGAMI con le EQUAZIONI di MAXWELL
RCHAM di TEORA dei CRCUT e LEGAM con le EUAZON di MAXWELL l concetto di circuito elettrico è senza dubbio ben noto da un punto di vista intuitivo; ciononostante non è ovvio darne una definizione chiara
Il blocco amplificatore realizza la funzione di elevare il livello (di tensione o corrente) del segnale (in tensione o corrente) in uscita da una
l blocco amplificatore realizza la funzione di elevare il livello (di tensione o corrente) del segnale (in tensione o corrente) in uscita da una sorgente. Nel caso, come riportato in figura, il segnale
10 Il problema dell adattamento d impedenza Introduzione
0 Il problema dell adattamento d impedenza Introduzione Tra le differenti problematiche relative alla propagazione di energia nelle guide d onda, un argomento di notevole rilevanza pratica è l adattamento
Componenti di un circuito elettrico in regime sinusoidale
omponenti di un circuito elettrico in regime sinusoidale omponenti di un circuito elettrico in regime sinusoidale Introduzione: a corrente elettrica, nel suo passaggio all interno di un conduttore, produce
Ingegneria Meccanica; Algebra lineare e Geometria 2008/2009
Capitolo Ingegneria Meccanica; Algebra lineare e Geometria 8/9. Esercii svolti su rette e piani Eserciio. Stabilire se le due rette r e s sono coincidenti oppure no: ( ( ( ( ( ( 7 r : = + t ; s : = + t
GEOMETRIA ANALITICA 2
GEOMETRIA ANALITICA CONICHE Dopo le rette, che come abbiamo visto sono rappresentate da equazioni di primo grado nelle variabili x e y (e ogni equazione di primo grado rappresenta una retta), le curve
Piano cartesiano e Retta
Piano cartesiano e Retta 1 Piano cartesiano e Retta 1. Richiami sul piano cartesiano 2. Richiami sulla distanza tra due punti 3. Richiami punto medio di un segmento 4. La Retta (funzione lineare) 5. L
Risposte ai quesiti D E H D
Perugia, dic. 2009/gen. 2010 Risposte ai quesiti 1. Dati i quadrati CD e C D, come in figura, provare che la perpendicolare uscente da alla retta DD passa per il punto medio del segmento quale che sia
Equazioni di 2 grado
Equazioni di grado Tipi di equazioni: Un equazione (ad una incognita) è di grado se può essere scritta nella forma generale (o forma tipica o ancora forma canonica): a b c con a, b e c numeri reali (però
Piano cartesiano e retta
Piano cartesiano e retta Il punto, la retta e il piano sono concetti primitivi di cui non si da una definizione rigorosa, essi sono i tre enti geometrici fondamentali della geometria euclidea. Osservazione
ESERCIZI sui VETTORI
ESERCIZI sui VETTORI 1. Calcolare la somma di v 1 (2, 3) e v 2 (1, 4). 2. Calcolare la somma di v 1 (1, 5, 4) e v 2 (6, 8, 2). 3. Calcolare il prodotto di α = 2 e v 1 (1, 4). 4. Calcolare il prodotto di
Adattamento di un carico ad alta frequenza
Adattamento di un carico ad alta frequenza Con il termine adattamento di un carico si intende la sintesi di una rete due porte che, chiusa sulla seconda porta con un carico di valore, presenti alla prima
Vettori e geometria analitica in R 3 1 / 25
Vettori e geometria analitica in R 3 1 / 25 Sistemi di riferimento in R 3 e vettori 2 / 25 In fisica, grandezze fondamentali come forze, velocità, campi elettrici e magnetici vengono convenientemente descritte
Sistemi Trifase. 1 Sistemi trifase : definizioni e proprietà fondamentali 2. 2 Schema di alimentazione di un sistema trifase 5
Sistemi Trifase Sistemi trifase : definiioni e proprietà fondamentali Schema di alimentaione di un sistema trifase 5 Utiliatori trifase 7 4 antaggi dei sistemi trifase 6 5 Teorema di equivalena 7 Sistemi
Geometria analitica del piano II (M.S. Bernabei & H. Thaler)
Geometria analitica del piano II (M.S. Bernabei & H. Thaler) Equazione della retta in forma esplicita Sia data una retta r ax + by + c = 0 con b 0. Svolgendo questa equazione per y otteniamo e ponendo
Diffrazione di Raggi-X da Monocristalli A.A Marco Nardini Dipartimento di Scienze Biomolecolari e Biotecnologie Università di Milano
Diffrazione di Raggi-X da Monocristalli A.A. 2009-2010 Marco Nardini Dipartimento di Scienze Biomolecolari e Biotecnologie Università di Milano Raccolta Dati di Diffrazione: Diffrazione di Raggi X Raccolta
misura. Adesso, ad un arbitrario punto P dello spazio associamo una terna di numeri reali x
4. Geometria di R 3. Questo paragrafo è molto simile al paragrafo : tratta infatti delle proprietà geometriche elementari dello spazio R 3. Per assegnare delle coordinate nello spazio, fissiamo innanzitutto
Grandezze scalari e vettoriali
Grandezze scalari e vettoriali Per caratterizzare completamente una grandezza fisica, a volte è sufficiente dare soltanto un numero (scalare), mentre altre volte questo non è sufficiente. Massa, lunghezza,
i = unità immaginaria,
I NUMERI IMMAGINARI X + = 0 X = - I numeri immaginari sono un'estensione dei numeri reali nata iniialmente per consentire di trovare tutte le soluioni delle equaioni polinomiali. Ad esempio, l'equaione
Impedenze e circuiti. Prof. Mario Angelo GIORDANO. PDF created with pdffactory trial version
Impedenze e circuiti Prof. Mario Angelo GIORDANO Impedenza Si definisceimpedenzail numero complesso dato dal rapporto trailnumero complesso cherappresentala tensioneed il numero complesso cherappresental
DEFINIZIONE Un vettore (libero) è un ente geometrico rappresentato da un segmento orientato caratterizzato da tre parametri:
DEFINIZIONE Un vettore (libero) è un ente geometrico rappresentato da un segmento orientato caratterizzato da tre parametri: 1. modulo: la lunghezza del segmento 2. direzione: coincidente con la direzione
Antenne e Collegamento Radio
Antenne e Collegamento Radio Trasmissione irradiata Oltre ad essere guidato attraverso le linee di trasmissione, il campo elettromagnetico si può propagare nello spazio (radiazione) Anche la radiazione
FUNZIONI GONIOMETRICHE
FUNZIONI GONIOMETRICHE Misura degli angoli Seno, coseno e tangente di un angolo Relazioni fondamentali tra le funzioni goniometriche Angoli notevoli Grafici delle funzioni goniometriche GONIOMETRIA : scienza
ˆ b, si usa la convenzione di prendere. come verso positivo quello antiorario e come verso negativo quello orario.
Capitolo 4 Le rotazioni 4.1 Richiami di teoria E' opportuno ricordare che, dato un angolo orientato ao ˆ b, si usa la convenzione di prendere come verso positivo quello antiorario e come verso negativo
I numeri complessi. Andrea Corli 31 agosto Motivazione 1. 2 Definizioni 1. 3 Forma trigonometrica di un numero complesso 3
I numeri complessi Andrea Corli 3 agosto 009 Indice Motivazione Definizioni 3 Forma trigonometrica di un numero complesso 3 4 Radici di un numero complesso 4 5 Equazioni di secondo grado e il teorema fondamentale
Derivate parziali, derivate direzionali, differenziabilità. a) Calcolare le derivate direzionali e le derivate parziali in (0, 1) di f(x, y) =
Derivate parziali, derivate direzionali, differenziabilità 1. a) Calcolare le derivate direzionali e le derivate parziali in (0, 1) di f(x, y) = 3 x (y 1) + 1. b) Calcolare D v f(0, 1), dove v è il versore
GEOMETRIA ANALITICA
GEOMETRIA ANALITICA [email protected] LE COORDINATE CARTESIANE Quando si vuole fissare un sistema di coordinate cartesiane su una retta r, è necessario considerare: un punto O detto origine; un
La domanda che ci si deve porre innanzitutto per iniziare a risolvere questa disequazione è la seguente:
Disequazioni: caso generale Consideriamo ora la risoluzione di disequazioni che presentino al suo interno valori assoluti e radici. Cercheremo di stabilire con degli esempio delle linee guida per la risoluzione
Geometria Analitica nello Spazio
Geometria Analitica nello Spazio Andrea Damiani 4 marzo 2015 Equazione della retta - forma parametrica Se sono dati il punto A(x 0, y 0, z 0 ) e il vettore v (v x, v y, v z ), il generico punto P (x, y,
1 Applicazioni lineari
1 Applicazioni lineari 1 Applicazioni lineari 1.1 Definizione Si considerino lo spazio tridimensionale euclideo E e lo spazio vettoriale V ad esso associato. Definizione. 1.1. Sia A una applicazione di
Funzioni goniometriche
Funzioni goniometriche In questa dispensa vengono introdotte le definizioni delle funzioni goniometriche. Preliminarmente si introducono le convenzioni sull orientazione degli angoli e sulla loro rappresentazione
Istituzioni di Matematiche Modulo B (SG)
Istituzioni di Matematiche Modulo B (SG) II foglio di esercizi ESERCIZIO 1. Per ciascuna funzione f(, ) calcolare le derivate parziali f (, ) e f (, ) e determinare il relativo dominio di definizione.
Consideriamo ora circuiti in cui siano presenti più componenti. Circuito ohmico-induttivo R-L con resistenza e reattanza in serie.
Circuiti RC ed RL Consideriamo ora circuiti in cui siano presenti più componenti. Circuito ohmico-induttivo R-L con resistenza e reattanza in serie. Figura A In figura vi è lo schema riferito ad un generatore
Esercizi svolti. delle matrici
Esercizi svolti. astratti. Si dica se l insieme delle coppie reali (x, y) soddisfacenti alla relazione x + y è un sottospazio vettoriale di R La risposta è sì, perchè l unica coppia reale che soddisfa
3. (Da Medicina 2006) Quale delle seguenti equazioni rappresenta una funzione y = f(x) tale che f(2) = -1 e f(-1) = 5?
QUESITI 1 FUNZIONI 1. (Da Medicina e Odontoiatria 201) Data la funzione f ( x ) = x 6, quale delle seguenti risposte rappresenta la sua funzione inversa? 1 x a) f ( x ) = + 6 1 x b) f ( x ) = 2 1 x c)
Amplificatori in classe A con accoppiamento capacitivo
Ottobre 00 Amplificatori in classe A con accoppiamento capacitivo amplificatore in classe A di Fig. presenta lo svantaggio che il carico è percorso sia dalla componente di segnale, variabile nel tempo,
Schemi del trasformatore - Riporti al secondario e al primario -
Schemi del trasformatore - Riporti al secondario e al primario - fig.7) Lo schema completo di fig.7) può semplificarsi, ai fini dello studio della macchina, con lo schema di fig. 9), spostando il ramo
