ESERCIZI sui VETTORI
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- Miranda Savino
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1 ESERCIZI sui VETTORI 1. Calcolare la somma di v 1 (2, 3) e v 2 (1, 4). 2. Calcolare la somma di v 1 (1, 5, 4) e v 2 (6, 8, 2). 3. Calcolare il prodotto di α = 2 e v 1 (1, 4). 4. Calcolare il prodotto di α = 3 e v 1 (2, 5, 4, 8). 5. Scrivere la combinazione lineare dei vettori v 1 (1, 3) e v 2 (2, 1) con gli scalari α = 2 e β = Verificare che i vettori v 1 (1, 3) e v 2 (2, 1) sono linearmente indipendenti ( L. I.) 7. Verificare se i vettori v 1 (-3, 2, 1) e v 2 (4, 1, 0) sono linearmente indipendenti ( L. I.) o linearmente dipedenti (L. D.) Verificare se i vettori v 1 (1, 2, -3) e v 2, 1, sono L. I. o L. D Verificare se, al variare del parametro reale k, v 1 (k, 1) e v 2 (1, k) sono L. I. o L. D. 10. Verificare per quali valori del parametro reale k v 1 (k+1, 0, 1) v 2 (1, k 2, -1) v 3 (-1, k, 0) sono L. I. o L. D. 11. Dati i vettori v (1, 2) v 1 (1, 1) e v 2 (3, 2) verificare che v 1 e v 2 sono L. I. stabilire se è possibile scrivere v come combinazione lineare di v 1 e v Dati i vettori v (1, 1, 1) v 1 (1, -1, 1) e v 2 (-1, 1, -1) stabilire se è possibile scrivere v come combinazione lineare di v 1 e v Dati i vettori v (-1, 0, 0) v 1 (1, -1, 0) e v 2 (0, 0, 1) stabilire se è possibile scrivere v come combinazione lineare di v 1 e v Dati i polinomi di P 3 x + x 2, 1 x, 2x + 1, 3 x verificare se essi sono L.I. o L.D. 1
2 15. Nello spazio vettoriale R 4 sono dati i vettori v 1 (1, 0, 0, -1) v 2 (0, 1, 1, 0) v 3 (0, -1, 0, 1) v 4 (0, 0, 1, 0) Verificare che essi costituiscono una base di R 4 Determinare le coordinate del vettore v (1, 0, 1, 1) rispetto alla base {v 1, v 2, v 3, v 4 }. 16. Siano u e v due vettori non paralleli. Stabilire per quali valori del parametro reale a il vettore a u + 2 v è parallelo a 2 u - a v. 17. Dati i vettori u e v, se u = 2, se u v = 3 e l angolo π uv = calcolare v Siano u, v e w tre vettori di modulo 2 a due a due ortogonali. Determinare l espressione dei vettori ortogonali a u v. 19. Determinare in R 3 i vettori ortogonali sia a v 1 (1, 0, 1) che a v 2 (0, 0, 1). 20. Determinare per quale valore del parametro reale k i vettori u (k, -1, 3) e v (k, 2k, -5) sono ortogonali. 21. Determinare l insieme dei vettori ortogonali ai vettori v 1 (1, 3, 0) v 2 (3, 3, -3) v 2 (2, 0, -3). 22. Dati i vettori v (1, h, 2) e w (2k, 1, 4k), determinare i parametri reali h e k in modo tale che v w; determinare i parametri reali h e k in modo tale che v // w. 23. Dati i vettori v (1, h, 2) w (2k, 1, 4k) u (2, 1, -1) determinare il parametro reale h in modo tale che v u; verificare se esiste k reale tale che sia w u 24. Determinare il valore del parametro reale h in modo che i tre vettori v (h, 1, 0) w (1, 1, 0) u (h + 1, 0, 1) siano tra loro ortogonali. 25. Dati in R 4 i vettori u (0, 1, 1, 0) v (-1, -1, 0, 0) z (-1, 0, 0, 1), si determini l insieme di tutti i vettori ortogonali a u v z. 2
3 SOLUZIONI ES. 1 La somma di v 1 (2, 3) e v 2 (1, 4) è data da v 1 + v 2 = (2+1, 3+4) = (3, 7) ES. 2 La somma di v 1 (1, 5, 4) e v 2 (6, 8, 2) è data da v 1 + v 2 = (1+6, 5+8, 4+2) = (7, 13, 6) ES. 3 Il prodotto di α = 2 e v 1 (1, 4) è dato da 2 v 1 = (2 1, 2 4) = (2, 8) ES. 4 Il prodotto di α = 3 e v 1 (2, 5, 4, 8) è dato da 3 v 1 = (3 2, 3 5, 3 4, 3 8) = (6, 15, 12, 24) ES. 5 Una combinazione lineare di due vettori è del tipo α v 1 + β v 2 con α e β reali Quindi la combinazione lineare dei vettori v 1 (1, 3) e v 2 (2, 1) con gli scalari α = 2 e β = 3 è data da 2 v v 2 = 2 (1, 3) + 3 (2, 1) = ( , ) = (8, 9). ES. 6 Considerata l equazione α v 1 + β v 2 = 0 calcoliamo i valori di α e β che la verificano. L equazione precedente equivale alla seguente α (1, 3) + β (2, 1) = (0, 0) Per calcolare le sue soluzioni risolviamo il sistema α + 2 β = 0 α = - 2 β α = 0 3 α + β = 0-6 β + β = 0 β = 0 Poiché l unica soluzione è quella banale i due vettori sono L. I. 3
4 NOTA Per verificare se due vettori sono L. D. è sufficiente vedere se sono uno multiplo dell altro. ESEMPIO Dati i vettori dell esercizio precedente v 1 (1, 3) e v 2 (2, 1) basta vedere se esiste un numero reale α tale che v 1 = α v 2, (1, 3) = α (2, 1) che equivale a risolvere il sistema: 1 = 2 α 1 = 6 3 = α α = 3 il quale non ha soluzione e pertanto v 1 e v 2 sono L. I. Inoltre i due vettori, essendo L.I., costituiscono una base per R 2. ES. 7 Considerata l equazione α v 1 + β v 2 = 0 calcoliamo i valori di α e β che la verificano. L equazione precedente equivale alla seguente α (-3, 2, 1) + β (4, 1, 0) = (0, 0,0) Per calcolare le sue soluzioni risolviamo il sistema -3α + β = 0 α = 0 2α + β = 0 α = 0 β = 0 Poiché l unica soluzione è quella banale i due vettori sono L. I. Un altro modo per verificare che i vettori dati sono L. I. è far vedere che non esiste nessun numero reale α tale che v 1 = α v 2, tale che (-3, 2, 1) = α (4, 1, 0). Allora basta considerare il sistema 4α = -3 α = 2 α = 0 che non ammette soluzioni e pertanto i due vettori sono L. I. ES. 8 Lo studente svolga tale esercizio. ES. 9 Considerata l equazione α v 1 + β v 2 = 0 α (k, 1) + β (1, k) = 0 bisogna discutere le soluzioni del sistema 4
5 k α + β = 0 β = - k α α + k β = 0 α - k 2 α = 0 al variare del parametro reale k. Risulta 1 - k 2 = 0 k = ± 1. Se k = ± 1 il sistema, essendo indeterminato, ammette infinite soluzioni e i vettori sono L. D. Se k ± 1 il sistema ammette la sola soluzione banale e i vettori sono L. I. ES. 10 Considerata l equazione a v 1 + b v 2 + c v 3 = 0 a (k+1, 0, 1) + b (1, k 2, -1) + c (-1, k, 0) = (0, 0, 0) bisogna discutere le soluzioni del sistema (k+1) a + b c = 0 2 (k+1) b c = 0 c = (k+2) b c = (k+2) b k 2 b + k c = 0 k 2 b + k c = 0 (2k 2 + 2k)b = 0 2k(k+1) b = 0 a b = 0 a = b a = b a = b al variare del parametro reale k. Risulta 2k (k+1) = 0 k = 0 e k = -1. Se k = 0 e k = -1 il sistema è indeterminato e ammette infinite soluzioni, quindi i tre vettori sono L. D. Se k 0 e k -1 il sistema ammette la sola soluzione nulla e i tre vettori sono L. I. ES. 11 Se v 1 e v 2 fossero L. D. allora dovrebbe esistere un numero reale α tale che v 1 = α v 2, dovrebbe risultare (1, 1) = α (3, 2), ma il sistema 3 α = 1 2 α = 1 è impossibile e pertanto i vettori v 1 e v 2 sono L. I. Per scrivere v (1, 2) come combinazione lineare di v 1 e v 2 bisogna determinare i numeri reali α e β perché risulti α v 1 + β v 2 = v α (1, 1) + β (3, 2) = ( 1, 2) Consideriamo allora il sistema: α + 3β = 1 α + 2β = 1 che risolto dà β = -1 α = -2 5
6 Quindi risulta v = -2 v 1 - v 2. ES. 12 Per scrivere v (1, 1, 1) come combinazione lineare di v 1 e v 2 bisogna stabilire se esistono i numeri reali α e β tali che α v 1 + β v 2 = v α (1, 1, 1) + β (-1, 1, -1) = ( 1, 1, 1) Quindi bisogna risolvere il sistema α - β = 1 -α + β = 1 -α - β = 1 sommando tra loro le prime equazioni si ha 0 = 2, pertanto il sistema è impossibile e non esiste una combinazione lineare di v in funzione di v 1 e v 2. NOTA Il fatto che il sistema non abbia soluzione vuol dire che i tre vettori sono L.I. Viceversa se un vettore si può scrivere come combinazione lineare degli altri due implica che essi sono L.D. ES. 13 Perché v sia combinazione lineare di v 1 e v 2 deve verificarsi α v 1 + β v 2 = v α (0, -1, 0) + β (0, 0, 1) = ( -1, 0, 0). Il sistema equivalente alla equazione è 0 = -1 -α = 0 -β = 0 manifestamente impossibile. Pertanto non esistono α e β tali da verificare l equazione data e i tre vettori sono L.I. ES. 14 Per essere i polinomi dati L.I. l equazione a (x + x 2 ) + b (1 x) + c (2x + 1) + d (3 x 2 + 2) = (0, 0, 0, 0) deve ammettere la sola soluzione nulla. Pertanto consideriamo l equazione (a + 3d) x 2 + (a b + 2c) x + (b + c + 2d) = 0. 6
7 Per il principio di identità dei polinomi il polinomio a primo membro è identicamente nullo se e solo se lo sono tutti i suoi coefficienti; allora calcoliamo le soluzioni del sistema a + 3d = 0 a b + 2c = 0 b + c + 2d = 0 che risolta dà a = - 9c b = - 7c d = 3c Il parametro c non è determinato; in particolare è evidente che al variare di c si hanno infinite soluzioni non nulle del sistema. Quindi i polinomi dati non sono linearmente indipendenti. ES. 15 Ricordiamo che un insieme di n vettori di uno spazio vettoriale V si dice sistema di generatori di V se ogni vettore di V si può esprimere come loro combinazione lineare. Inoltre gli n vettori costituiscono una base per V se essi sono L. I. Cominciamo con il provare che v 1, v 2, v 3, v 4 sono L.I. A tale scopo consideriamo l equazione a v 1 + b v 2 + c v 3 + d v 4 = 0 a (1, 0, 0, -1) + b (0, 1, 1, 0) + c (0, -1, 0, 1) + d (0, 0, 1, 0) = (0, 0, 0, 0) equivalente al sistema a = 0 b c = 0 b + d = 0 -a + c = 0 che, come si verifica facilmente, ammette la sola soluzione nulla e quindi i vettori dati sono L.I.; inoltre essi, ricordando che la dimensione di R 4 è 4, ne sono un sistema di generatori. Si può quindi concludere che {v 1, v 2, v 3, v 4 } sono una base di R 4. Il vettore v (1, 0, 1, 1) allora si può esprimere in unico modo come combinazione lineare della base {v 1, v 2, v 3, v 4 }. Considerata allora la relazione x v 1 + y v 2 + z v 3 + t v 4 = v e x (1, 0, 0, -1) + y (0, 1, 1, 0) + z (0, -1, 0, 1) + t (0, 0, 1, 0) = (1, 0, 1, 1) le soluzioni del sistema x = 1 x = 1 y z = 0 y = 2 y + t = 1 t = -1 7
8 -x + z = 1 z = 2 sono le coordinate di v rispetto a tale base, risulta v (1, 2, 2, -1). ES. 16 Ricordiamo che due vettori sono paralleli se e solo se sono L.D.; pertanto se essi sono paralleli uno dei due deve essere multiplo dell altro. Quindi deve esistere un numero λ tale che 2 u - a v = λ ( a u + 2 v) Questa equazione è equivalente alla seguente (2 + λ a) u (2 λ + a) v = (0, 0) Essendo u e v L.I. deve risultare 2 + λ a = 0 2-2λ 2 = 0 λ = ±1 2 λ + a = 0 a = -2λ a = ±2 ES. 17 Il prodotto scalare tra due vettori è dato da u v = u v cos α con α angolo formato dai vettori dati. Nel nostro caso quindi si ha 3 3 = 2 v v = 3 2 ES. 18 Due vettori sono ortogonali se e solo se il loro prodotto scalare è nullo. Inoltre, nel nostro caso, i vettori u, v e w, essendo a due a due ortogonali e non nulli, sono L.I. e quindi costituiscono una base. Allora un generico vettore t può essere espresso come combinazione lineare di questa base, t = au + bv + cw Se t deve essere ortogonale a (u v) si deve avere t (u v) = 0 Ricordando che il prodotto scalare tra due vettori, per il teorema di rappresentazione, è dato dalla somma dei prodotti delle componenti omonime, si ha t (u v) = (au + bv + cw) (u v) = 0 au 2 auv + buv - bv 2 + cwu cwv = 0 au 2 - bv 2 = 0 2 a 2 b = 0 a = b. Pertanto i vettori richiesti sono tutti e soli quelli del tipo t = au + av + cw. 8
9 ES. 19 Il generico vettore di R 3 è del tipo v (x, y, z). Quindi, per essere v v 1 deve risultare il prodotto scalare v v 1 nullo, (x, y, z) (1, 0, 1) = 0 x + z = 0 z = - x Ne segue che i vettori ortogonali a v 1 (1, 0, 1) sono del tipo v (x, y, -x). Poiché v v 2 deve allora risultare (x, y, -x) (0, 0, 1) = 0 -x = 0 Allora i vettori richiesti sono della forma v (0, y, 0). ES. 20 Per essere ortogonali i due vettori deve essere nullo il loro prodotto scalare, u v = 0 (k, -1, 3) (k, 2k, -5) = 0 k 2 2k - 15 = 0 k = 5 e k = -3. ES. 21 Dato il generico vettore v (x, y, z) vogliamo determinare le sue coordinate perché esso sia ortogonale ai vettori v 1 (1, 3, 0) v 2 (3, 3, -3) v 2 (2, 0, -3). Si deve avere: v v 1 = 0 v v 2 = 0 v v 3 = 0 simultaneamente v v 1 = (x, y, z) (1, 3, 0) = 0 x + 3y = 0 v v 2 = (x, y, z) (3, 3, -3) = 0 3x + 3y 3z= 0 v v 3 = (x, y, z) (2, 0, -3) = 0 2x 3z = 0 basterà allora risolvere il sistema 1 x + 3y = 0 y = x 3 2 3x + 3y 3z= 0 z = x x 3z = 0 x x x = Si vede subito che l ultima equazione è soddisfatta per qualsiasi valore di x, pertanto ogni vettore del tipo v (t, t, 3 2 t) è ortogonale ai vettori dati. ES. 22 Per essere v w deve risultare nullo il prodotto scalare dei due vettori, v w = 0 (1, h, 2) (2k, 1, 4k) = 0 da cui risulta 2k + h +8k = 0 h = 10 k Pertanto, posto k = t, tutti i vettori del tipo v (1, 10t, 2) e w (2t, 1, 4t) sono perpendicolari fra loro. Per essere v // w i due vettori devono essere uno multiplo dell altro, v = λ w 9
10 Quindi deve risultare (1, h, 2) = λ (2k, 1, 4k) equivalente al sistema 1 2λk = 1 k = 2λ con λ 0 h = λ h = λ 4λk = Pertanto tutti i vettori del tipo v (1, λ, 2) e w,1, con λ 0 sono λ 2λ paralleli. ES. 23 Per essere v u il loro prodotto scalare deve essere nullo, pertanto v u = 0 (1, h, 2) (2, 1, -1) = h 2 = 0 h = 0 Per essere w u il loro prodotto scalare deve essere nullo, pertanto w u = 0 (2k, 1, 4k) (2, 1, -1) = 0 4k + 1 4k = 0 1 = 0 Essendo l equazione impossibile non esiste alcun valore reale di k per cui i due vettori siano perpendicolari. ES. 24 Per essere i tre vettori v (h, 1, 0) w (1, 1, 0) u (h + 1, 0, 1) perpendicolari tra loro deve risultare contemporaneamente v w = (h, 1, 0) (1, 1, 0) = 0 v u = (h, 1, 0) (h + 1, 0, 1) = 0 w u = (1, 1, 0) (h + 1, 0, 1) = 0 queste condizioni equivalgono a risolvere il sistema h + 1 = 0 h (h + 1) = 0 h + 1 = 0 il quale ammette per soluzioni h = -1 e h = 0. ES. 25 Sia a (x, y, z, t) di R 4 il generico vettore di cui vogliamo calcolare le coordinate; esso deve essere perpendicolare ai tre vettori u (0, 1, 1, 0) v (-1, -1, 0, 0) w (-1, 0, 0, 1). Pertanto deve risultare contemporaneamente a u = (x, y, z, t) (0, 1, 1, 0) = 0 a v = (x, y, z, t) (-1, -1, 0, 0) = 0 a w = (x, y, z, t) (-1, 0, 0, 1) = 0 10
11 Quindi per trovare le coordinate di a allora bisogna risolvere il sistema y + z = 0 z = y z = -x -x y = 0 y = -x y = -x -x + t = 0 t = x t = x Se si pone x = h tutti i vettori del tipo a (h, -h, h, h) sono ortogonali a u v e w. 11
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