Neuropsicologia clinica
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1 Neuropsicologia clinica Disciplina applicata che studia gli effetti comportamentali di disfunzioni/lesioni cerebrali I principali obiettivi della neuropsicologia clinica sono la vaalutazione e il trattamento di disfunzioni neuropsicologiche
2 Disfunzione neuropsicologica Anomalia di funzionamento di un individuo che si esprime a livello comportamentale, in conseguenza ad una disfunzione o danno neurologico Si distingue tra anomalia che si esprime durante lo sviluppo della funzione dopo che e stato raggiunta una normale competenza funzionale
3 Neuropsicologo clinico Definizione della National Academy of Neuropsychology degli Stati Uniti Professionista abilitato nell ambito della psicologia con una specializzazione nel campo applicativo dello studio delle relazioni tra cervello e comportamento. Solitamente un neuropsicologo ha una laurea in psicologia e un ulteriore training nel campo specialistico della neuropsicologia clinica.
4 Valutazione neuropsicologica: finalita Diagnosi clinica/legale Riabilitazione Assistenza e pianificazione psicosociale Ricerca
5 Finalita specifiche della diagnosi Definizione di alterazione di funzioni e ipotesi di alterazione del sistema cerebrale Definizione di nessi causali tra eventi specifici e danno psichico
6 Finalita specifiche della riabilitazione Individuazione di attivita atte a far superare limitazioni funzionali dovute ad alterazioni neuropsicologiche e a potenziare abilita residue Messa a punto di strategie comportamentali
7 Finalita specifiche dell assistenza Valutazione delle esigenze del soggetto con disturbo neuropsicologico, del suo ambiente, delle sue capacita di adattamento e della flessibilita dell ambiente Pianificazione del reinserimento psicosociale del soggetto con disturbo neuropsicologico
8 Finalita specifiche della ricerca Definizioni diagnostiche di disturbi neuropsicologici e dei correlati cerebrali e ipotesi patogenetiche studio delle doppie dissociazioni Messa a punto di strumenti di valutazione Messa a punto di procedure riabilitative
9 Valutazione neuropsicologica: scopi Diagnosi funzionale definisce Limitazioni funzionali cognitive e comportamentali Integrita funzionali cognitive e comportamentali Diagnosi neuropsicologica definisce Sindromi di inquadramento del quadro funzionale Eventuali sedi lesionali/disfunzionali Patologie neurologiche sottostanti
10 Dimensioni del comportamento in ambito neuropsicologico Funzioni cognitive modulari o strumentali percezione azione linguaggio non-modulari attenzione/concentrazione memoria funzioni esecutive Funzioni affettive/motivazionali
11 Valutazione neuropsicologica: metodi Anamnesi e osservazione clinica Test psicometrici e scale di valutazione Indagini strumentali
12 Anamnesi Storia dei disturbi neuropsicologici Contesto di patologia neurologica Situazione attuale (cognitiva e affettiva) Personalita e attitudini pregresse Aspettative personali e dell ambiente
13 Osservazione clinica Analisi delle varie funzioni comportamentali (cognitive, affettive, motivazionali) nonche di eventuali comportamenti anomali spontaneamente esibiti dal paziente nel contesto ecologico dell incontro con l esaminatore, nonche in semplici situazioni di stimolazione prodotte dall esaminatore stesso Occorrono sistematicita nella valutazione e attenzione nell osservazione clinica con capacita di focalizzazione di alcuni aspetti sulla base dell anamnesi e dell osservazione clinica stessa occhio clinico : capacita di distinguere cio che e alterato da cio che non e alterato basata sull esperienza clinica capacita di sintesi: inquadrare in un ambito sindromico il quadro clinico
14 Sindromi neuropsicologiche Insieme di segni e sintomi che solitamente si presentano insieme sindromi funzionali sindromi anatomiche
15 I test neuropsychological assessment relies almost entirely on tests, i.e. the elicitation of specific behavioural responses to specific stimuli under controlled conditions. Benton, 1994.
16 Disturbo neuropsicologico: criteri clinici Indicatori clinici Presenza di alterazioni in comportamenti e prove testistiche (e sufficiente uno solo) Segni associati Alterazioni che possono essere presenti oppure no, ma che, da sole, non consentono la diagnosi Criteri di esclusione Assenza di fattori che condizionano il presentarsi di un disturbo neuropsicologico (devono essere esclusi tutti) Sedi lesionali implicate E possibile la non corrispondenza
17 Standard di confronto normativo Livello di funzionamento di una popolazione di controllo senza lesioni cerebrali selezionata sulla base di variabili rilevanti Eta Scolarita Sesso Prestazioni riguardanti abilita mentali specie-specifiche
18 Abilita mentali specie-specifiche Prestazioni che sono misure relativamente pure di funzioni mentali specifiche possono essere relativamente indipendenti dalla scolarita sono distribuite in modo nonnormale ogni adulto normale presenta in modo ottimale per la sopravvivenza (standard in parte convenzionali) Esempi linguaggio (come strumento comunicativo) percezione attenzione memoria
19 Standard di confronto individuale Livello di funzionamento dello stesso individuo precedente alla lesione cerebrale Prestazioni che non sono dipendenti da abilita mentali specie-specifiche relativamente pure e che tendono a presentare una distribuzione normale nella popolazione di controllo Esempi intelligenza
20 La misurazione del deficit Misurazione diretta Quando vi sono standard normativi o individuali di confronto Misurazione indiretta Stima delle capacita pre-morbose Metodi di misurazione indiretta sulla base di dati demografici sulla base di test specifici resistenti al danno cerebrale (indice di deterioramento WAIS, prove di vocabolario, prove di completamento di figure, prove di lettura) sulla base della varianza di punteggi Metodo della miglior prestazione (sulla base di dati anamnestici e testisici)
21 Metodo della miglior prestazione: assunzioni Per ogni individuo c e un livello generale di prestazione (v.fattore g) che meglio rappresenta le sue abilita cognitive e pratiche (non modulari) la presenza di marcate differenze e indicativa di Patologia cerebrale acquisita Deficit di sviluppo Deprivazione culturale Alterazioni affettive e motivazionali
22 Metodo della miglior prestazione: assunzioni Una lesione cerebrale determina solo riduzioni di prestazioni, non miglioramenti In un soggetto con lesione cerebrale le prestazioni migliori sono quelle piu vicine alla situazione premorbosa e ne rappresentano comunque il limite inferiore Caveat! non affidabilita di : prove mnestiche capacita iperapprese su base scolastica
23 Metodo della miglior prestazione: assunzioni Il livello delle capacita premorbose puo essere ricostruito o stimato da diversi tipi di osservazioni comportamentali o di fatti storici Importanza della raccolta anamnestica piu ampia possibile e della valutazione qualitativa (altrimenti rischio di sovrastima)
24 Misurazione del deficit Per ogni punteggio ottenuto ad un test si prende come riferimento la differenza con il livello o la stima della prestazione premorbosa Se il dato attuale si colloca significativamente al sotto della media attesa (es. 2d.s., <5%) si puo ipotizzare la presenza di un deficit In caso di utilizzo di stime premorbose e bene avere piu di un indice inferiore alla attese prima di concludere per un quadro di deficit
25 Prognosi in ambito neuropsicologico Concetto fondamentale nella prognosi e la disabilita, cioe la conseguenza ecologica della disfunzione Fattori determinanti la prognosi di una disfunzione neuropsicologica aspetti neuropatologici aspetti soggettivi livello precedente e risorse residue aspettative e motivazioni aspetti psicosociali aspettative dell ambiente flessibilita dell ambiente trattamento
26 Aspetti neuropatologici delle disfunzioni neuropsicologiche Tipo di lesione cerebrale Decorso delle lesioni cerebrali Sedi lesionali Modalita d azione delle lesioni cerebrali
27 Tipi di lesioni cerebrali Lesioni focali cerebro-vascolari neoplastiche Lesioni multiple cerebro-vascolari traumatiche degenerative infiammatorie (immunologiche e infettive) Lesioni diffuse tossico-metaboliche degenerative traumatiche infettive
28 Decorso delle lesioni cerebrali Esordio Acuto Sub-acuto Cronico Evoluzione Miglioramento Stabilizzazione Peggioramento
29 Sedi lesionali Sostanza grigia (sindromi disintegrative) corticale Aree associative posteriori Aree associative anteriori Regioni mesiali sottocorticale (gangli della base, talamo, ipotalamo) sottotentoriale (cervelletto, tronco encefalico) Sostanza bianca (sindromi da disconnessione) telencefalica sottotentoriale (cervelletto, tronco encefalico)
30 Modalita d azione delle lesioni cerebrali Azione diretta Lesione Azione indiretta Strutturale: reattivita biologica (es. edema, compressione) Funzionale: diaschisi (azione a distanza)
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